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Guerra Italo-Turca
La Guerra Italo-Turca si riferisce ai combattimenti tra le forze del Regno d'Italia e dell'Impero ottomano tra il 28 settembre 1911 e il 18 ottobre 1912.
Italy's imperialist ambitions caused that country to seize the Ottoman provinces of Tripolitania and Cyrenaica, together known as Libya today, as well as the Isle of Rhodes and the Greek-speaking Dodecanese archipelago near Anatolia.
The Ottoman Empire was at a severe disadvantage in this war as it possessed little in the way of a modern navy. It was thus unable to send reinforcements to its invaded offshore provinces.
Although minor in scale, the war was a key step towards the First World War, as it awakened a ferocious nationalism in the Balkan states. Seeing how easily the Italians had defeated the disorganized Ottomans, the members of the Balkan League attacked the Empire before the war with Italy was over.
The Italo-Turkish war saw numerous technological advances used in warfare; notably the aeroplane. On October 23, 1911, an Italian pilot flew over Turkish lines on a reconnaissance mission, and on November 1, the first ever bomb dropped from the air landed on Turkish troops in Libya.
The war was concluded after the Italian army took Tripoli, and on October 18, a peace treaty was signed, handing over the provinces that Italy had started the war to control. Although Ottoman losses were significant, the First Balkan War that immediately followed utterly destroyed the Empire's power in Europe, leaving the local population independent for the first time in nearly seven hundred years.
Voci correlate
- Impero coloniale italiano
Categoria:Guerre
Categoria:Storia d'Italia
Categoria:Colonie italiane
Categoria:Impero ottomano
Regno d'Italia
Con Regno d'Italia si intende lo stato creato su una parte ragguardevole o su tutta la penisola italiana governato da una monarchia. In Italia si sono susseguiti diversi regni, i primi dei quali risalenti all'Italia Medioevale, successivamente durante il periodo di dominazione straniera e l'ultimo con la nascita dello stato attuale con la Casa Savoia.
Sacro Romano Impero
Nasce con la morte di Carlo Magno (814). Gli scontri per la successione terminano nel 843 con il trattato di Verdun che vede la nascita dei regni nazionali di:
- Italia e Lorena sotto Lotario;
- Germania sotto Ludovico;
- Francia sotto Carlo il Calvo.
Le ambizioni indipendentistiche dei feudatari italiani, però, non hanno mai permesso di avere un peso di rilievo al regno, fino alla fine dello stesso con l'unificazione sotto Adalberto della corona reale (961) e di quella imperiale (962).
Periodo Napoleonico
Il 18 marzo 1805 con la pace di Presburgo l'Austria rinuncia a Gorizia ed alla Provincia Veneta. Il Veneto viene unito alla Repubblica Italiana, creando il Regno d'Italia. Gorizia, Trieste, l'Istria, la Dalmazia e le Bocche di Cattaro formano le Province Illiriche sotto il controllo francese, con capitale Lubiana.
Il 26 maggio 1805 Napoleone Bonaparte viene incoronato a Milano Re d'Italia. Il regno crolla nel 1814 con la fine del periodo napoleonico.
Nasce nel risorgimento dal Regno di Sardegna, privato di Nizza e della Savoia ceduti alla Francia.
Il periodo del regno di Vittorio Emanuele II di Savoia che va dal 1859 al 1861 viene anche indicato come Vittorio Emanuele II Re Eletto. Infatti, nel 1860 il Ducato di Parma, il Ducato di Modena ed il Granducato di Toscana votano dei plebisciti per l'unione con il regno. Nello stesso anno viene conquistato il Regno delle Due Sicilie tramite la Spedizione dei Mille.
Infine, Marche ed Umbria vengono conquistati allo Stato della Chiesa dai piemontesi.
Con la prima convocazione del Parlamento italiano del 18 febbraio 1861 e la successiva proclamazione del 17 marzo, Vittorio Emanuele II è il primo Re d'Italia nel periodo 1861-1878. Nel 1866, a seguito della Terza Guerra d'Indipendenza, vengono annessi al regno il Veneto e Mantova dal Regno Lombardo-Veneto. Nel 1870, con la presa di Roma, al regno viene annesso il Lazio, conquistato allo Stato della Chiesa.
Seguono i regni di Umberto I (1878-1900), ucciso in un attentato dall'anarchico Gaetano Bresci, e di Vittorio Emanuele III (1900-1946). Con quest'ultimo, nel 1919 dopo la prima guerra mondiale vengono unite al regno il Trentino, l'Alto Adige, l'Istria e Trieste.
Dopo il periodo del fascista e la seconda guerra mondiale, l'Istria viene ceduta nel 1946. Il regno d'Italia, retto intanto da Umberto prima come Luogotenente del Regno (1943-1946) e poi per poco più di un mese come re (il Re di maggio) in seguito all'abdicazione di Vittorio Emanuele III, si conclude con la proclamazione della Repubblica italiana a seguito del referendum del 1946, che segnò l'esclusione della casa Savoia dalla storia d'Italia dopo 80 anni di regno.
Voci correlate
- Elenco dei Primi Ministri del Governo Italiano
- Repressione del brigantaggio meridionale
- Colonialismo italiano
- Prima guerra Italo-Abissina
- Seconda guerra Italo-Abissina
- Crimini di guerra italiani
- Fascismo
- Foibe
- Repubblica Sociale Italiana
- Resistenza
Regno d'Italia
categoria:nazioni scomparse
ja:イタリア王国
Impero Ottomano
Per Impero Ottomano si intende l'impero fondato dai Turchi ottomani probabilmente già nel 1299. Gli Ottomani prendevano il nome da Osman, fondatore di fatto della dinastia Ottomana.
Storia
La loro avanzata fu rapida e inarrestabile: nel 1354 superarono lo stretto dei Dardanelli, nel 1361 conquistarono Adrianopoli, nel 1389, a seguito della battaglia di Kossovo, abbatterono il regno di Serbia e nel 1393 conquistarono il regno di Bulgaria, arrivando a minacciare l'Ungheria. Il re ungherese Sigismondo di Lussemburgo tentò di fermarli, ma fu sconfitto nella battaglia di Nicopoli nel 1396.
L'avanzata degli Ottomani fu bloccata dall'emergere del grande impero di Tamerlano, che nel 1402 li sconfisse pesantemente ad Ankara. Alla morte del sovrano mongolo tuttavia il suo impero si sfasciò e gli Ottomani poterono riprendere la loro avanzata, sotto la guida del sultano Murad II, che nel 1444 a Varna sconfisse un'armata composta da Serbi, Polacchi e Ungheresi.
Nel 1453 sotto il sultano Mehmet II (Maometto II) l'Impero Ottomano conquistò Costantinopoli, facendo cadere definitivamente l'Impero Romano d'Oriente. Dopo questa conquista, Costantinopoli cambiò nome in Istanbul e divenne la nuova capitale dell'impero. La chiesa ortodossa di Santa Sofia fu trasformata in una moschea. In seguito gli Ottomani espansero i loro domini conquistando diverse regioni dell'Asia, del Nordafrica e dei Balcani. Guidati da grandi sultani, come Selim I – che abbatté il Sultanato mamelucco di Siria ed Egitto e conquistò tutti i paesi arabi del Vicino Oriente – e come Solimano il Magnifico, gli Ottomani entrarono in contrasto con i regni europei per il predominio sul Mediterraneo. Nel 1521 conquistarono Belgrado, nel 1526 a Mohàcs sconfissero il re d'Ungheria e Boemia Luigi II Jagellone, che morì in combattimento. Nel 1529 assediarono anche Vienna, che però resistette.
Nel 1570, sotto il sultano Selim II, i Turchi conquistarono Cipro, possesso veneziano, provocando la reazione del mondo cristiano. Nel 1571 le flotte dei paesi europei – il cui nerbo era costituito dalla flotta di Venezia al comando del suo futuro doge Sebastiano Venier, da quella imperiale spagnola di don Juan d'Austria, dalle navi di Genova, guidate da Gian Andrea Doria, da quelle dei Cavalieri di Rodi, con il loro Gran Maestro, e dalla flotta pontificia, affidata a Marcantonio Colonna, comandante onorario supremo in omaggio alla Chiesa di Roma – inflissero una pesante sconfitta agli Ottomani a Lepanto (Battaglia di Lepanto).
In seguito gli Ottomani estesero la loro influenza sui Balcani e nel 1683 tentarono l'impresa di abbattere l'Impero asburgico lanciandosi nuovamente alla conquista di Vienna, ma furono sconfitti. Fu l'inizio del periodo della decadenza del sultanato. Nel 1821 esso dovette affrontare la volontà d'indipendenza della Grecia. Arrivarono aiuti da quasi tutte le nazioni europee e, alla fine, con la pace di Adrianopoli del 1829, i Turchi dovettero capitolare e riconoscere l'indipendenza della Grecia. Nel 1830 il grande impero islamico subì un altro colpo con l'occupazione di Algeri da parte della Francia. Nel 1908 l'impero oramai in crisi subì la cosidetta rivoluzione dei "Giovani Turchi". Il movimento era composto da intellettuali e ufficiali che volevano trasformare l'impero, molto arretrato dal punto di vista economico, in una moderna monarchia costituzionale. Nell'estate di quell'anno alcuni ufficiali marciarono col loro esercito contro Istanbul, costringendo il sultano a concedere una costituzione.
Il nuovo regime tentò di modernizzare il paese, ma non riuscì a risolvere il problema dei rapporti con i popoli europei che erano ancora sottomessi agli Ottomani e che si coalizzarono rapidamente contro di loro. Nel 1911 l'Impero dovette combattere contro l'Italia una guerra per il possesso della Tripolitania e della Cirenaica. L'Italia, governata all'epoca da Giovanni Giolitti, inviò un contingente di 100.000 uomini e nel 1912 i Turchi furono costretti a firmare la pace di Losanna con la quale cedevano il territorio libico all'Italia, mantenendo però una sovranità religiosa sulle popolazioni musulmane del luogo.
Nello stesso 1912, gli Ottomani dovettero affrontare una coalizione formata da Serbia, Montenegro, Grecia e Bulgaria,in quella che fu definita la Prima guerra balcanica. L'Impero fu sconfitto in pochi mesi, e perse tutti i territori che conservava in Europa, ad eccezione di una piccola striscia della Tracia orientale. L'anno dopo però, con la Seconda guerra balcanica, i Turchi entrarono in guerra insieme a Grecia, Serbia e Romania contro la Bulgaria, e dopo la vittoria riottennero un'altra parte della Tracia, con la quale potevano controllare gli stretti del Bosforo e dei Dardanelli.
Nella Prima Guerra Mondiale l'Impero si alleò con gli Imperi Centrali e con essi fu pesantemente sconfitto. Il sultanato ottomano sopravvisse fino al novembre del 1922, quando crollò a seguito di questa disfatta, e il suo ultimo sultano Mehmed VI deposto. Dopo la sconfitta l'impero, già notevolmente ridotto territorialmente, dovette subire anche l'occupazione straniera, con la Grecia che occupò la zona di Smirne e gli eserciti anglo-francesi che presidiavano le regioni costiere. A guidare il movimento di indipendenza nazionale fu un generale dell'esercito ottomano, Mustafà Kemal Pascià, detto in seguito Atatürk,che aveva anche partecipato alla rivoluzione dei "Giovani Turchi". Britannici e Francesi preferirono andarsene, e i Greci dovettero vedersela da soli contro la riscossa turca. In poco più di due anni i Greci furono ripetutamente sconfitti e costretti a lasciare Smirne. Come detto, nel novembre del 1922 fu abolito il sultanato, e nel 1923 fu proclamata la Repubblica Turca, di cui Atatürk fu il primo presidente. Sopravvisse per poco la dignità califfale nella persona di ‘Abdŭlmegīd II ma nel 1924 un'Assemblea Nazionale convocata da Atatürk dichiarò conclusa tale esperienza califfale, almeno nella linea dinastica del casato ottomano.
Struttura e organizzazione amministrativa
La struttura amministrativa all'interno del grande impero era dominata dal sultano, che aveva come vice un gran visir. Dopo la conquista di Costantinopoli, la residenza ufficiale dei sultani turchi fu il grandioso palazzo Topkapi ad Istanbul. Alla sfarzosa corte ottomana erano presenti molti eunuchi, che erano per lo più nordafricani. Importanti funzionari dell'impero erano i Giannizzeri, una fanteria d'élite che ebbe come suo punto di forza il precoce uso dell'artiglieria e che sindacò talora pesantemente la vita politica dell'impero.
ja:オスマン帝国
1911
Eventi
- 3 settembre - Italia: a Parma Dorando Pietri corre e vince la sua gara d'addio in Italia.
- 15 ottobre - Svezia: a Göteborg Dorando Pietri corre e vince la sua ultima gara internazionale.
Nati
- 11 febbraio - Ronald Reagan, 40° presidente degli Stati Uniti d'America († 2004)
- 27 maggio - Vincent Price, attore statunitense († 1993)
- 3 giugno - Paulette Goddard, attrice statunitense († 1990)
- 10 giugno - Ralph Kirkpatrick, musicista, musicologo e clavicembalista statunitense († 1984)
- 24 giugno
- Juan Manuel Fangio, pilota argentino († 1995)
- Giancarlo Pajetta, politico italiano († 1990)
- 30 giugno - Czeslaw Milosz, poeta e saggista († 2004)
- 6 agosto - Lucille Ball, attrice statunitense († 1989)
- 23 agosto
- Elizabeth Robinson, atleta statunitense († 1999)
- Birger Ruud, sciatore norvegese
- 19 settembre - William Golding, scrittore britannico († 1993)
- 11 ottobre - Nello Pagani, motociclista e automobilista italiano
- 12 ottobre - Maribel Vinson, pattinatrice e allenatrice di pattinaggio statunitense
- 31 ottobre - Carlo Cattaneo, matematico italiano († 1979)
- 5 dicembre - Wladyslaw Szpilman, compositore polacco († 2000)
Morti
- - Pellegrino Artusi, l'autore, di Forlimpopoli, de "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" (n. 1820)
- 8 gennaio - Pietro Gori, intellettuale anarchico (n. 1865)
- 17 gennaio - Francis Galton, esploratore, antropologo, patrocinatore dell'eugenetica, statistico (n. 1822)
- 1 marzo - Jacobus van't Hoff, chimico olandese (n. 1852)
- 7 marzo - Antonio Fogazzaro, scrittore italiano (n. 1842)
- 25 aprile - Emilio Salgari, scrittore italiano (n. 1862)
- 6 agosto - Anselmo Bassani, matematico italiano (n. 1856)
- per la Pace: Tobias Michael Carel Asser, Alfred Hermann Fried
- per la Letteratura: Count Maurice Polidore Marie Bernhard Maeterlinck
- per la Medicina: Allvar Gullstrand
- per la Fisica: Wilhelm Wien
- per la Chimica: Marie Curie
011
ja:1911年
ko:1911년
simple:1911
18 ottobre
Il 18 ottobre è il 291° giorno del Calendario Gregoriano (il 292° negli anni bisestili).
Mancano 74 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1016 - Battaglia di Ashingdon: i Danesi sconfiggono i Sassoni.
- 1561 - Quarta battaglia di Kawanakajima -- Takeda Shingen sconfigge Uesugi Kenshin al culmine del loro lungo conflitto.
- 1685 - Luigi XIV di Francia revoca l'Editto di Nantes, che aveva protetto i protestanti francesi.
- 1808 - Il Belgio si annette lo Stato Libero del Congo.
- 1810 - Viene fondata la Scuola Normale Superiore di Pisa.
- 1867 - Gli Stati Uniti prendono possesso dell'Alaska.
- 1898 - Gli Stati Uniti prendono possesso di Porto Rico.
- 1912 - Inizio della Prima guerra balcanica.
- 1922 - Viene fondata la BBC.
- 1944
- Seconda guerra mondiale: Adolf Hitler ordina la creazione di una milizia nazionale tedesca.
- Seconda guerra mondiale: L'Unione Sovietica invade la Cecoslovacchia.
- 1963 - La NASA presenta il terzo gruppo di astronauti scelti per le future missioni spaziali del Programma Gemini e del Progetto Apollo.
- 1975 - Italia: nasce ufficialmente il Fondo per l'Ambiente Italiano (FAI)
- 1989 - La sonda Galileo viene lanciata dalla NASA per studiare il pianeta Giove ed i suoi satelliti.
- 2004 - Austria: si perdono le tracce dell'alpinista tedesco Helmut Simon, scopritore della mummia del Similaun, uscito per un'escursione sulle Alpi Salisburghesi (verrà ritrovato cadavere il 23 ottobre)
Nati
- 1405 - Papa Pio II († 1464)
- 1706 - Baldassare Galuppi, compositore († 1785)
- 1741 - Pierre Choderlos de Laclos, generale e scrittore francese († 1803)
- 1859 - Henri Bergson, filosofo francese († 1941)
- 1896 - Antonio Colucci, matematico italiano
- 1898
- Lotte Lenya, cantante, attrice († 1981)
- Shin'ichi Suzuki, suonatore ed insegnante di violino, creatore del Metodo Suzuki († 1998)
- 1902 - Miriam Hopkins, attrice († 1972)
- 1903 - Lina Radke, atleta tedesca
- 1909 - Norberto Bobbio, filosofo italiano († 2004)
- 1911 - Maharishi Mahesh Yogi, guru
- 1913 - Evelyn Venable Mohr, attrice († 1993)
- 1918 - Bobby Troup, musicista († 1999)
- 1919
- Anita O'Day, cantante jazz
- Pierre Elliott Trudeau, quindicesimo Primo Ministro del Canada († 2000)
- 1920 - Melina Mercouri, attrice greca († 1994)
- 1921 - Jesse Helms, politico statunitense
- 1926
- Chuck Berry, musicista
- Klaus Kinski, attore († 1991)
- 1927 - George C. Scott, attore († 1999)
- 1929 - Violeta Chamorro, Presidente del Nicaragua.
- 1934 - Inger Stevens, attrice († 1970)
- 1935 - Peter Boyle, attore
- 1939
- Mike Ditka, giocatore ed allenatore di football americano
- Lee Harvey Oswald, assassino di John F. Kennedy († 1963)
- 1947
- Joe Morton, attore
- Laura Nyro, cantante († 1997)
- 1948 - Ntozake Shange, scrittore
- 1950
- Om Puri, attore
- Wendy Wasserstein, autore teatrale
- 1951 - Terry McMillan, scrittore
- 1956 - Martina Navratilova, tennista
- 1960 - Jean-Claude Van Damme, attore
- 1961 - Wynton Marsalis, musicista
- 1962 - Vincent Spano, attore
- 1970 - Alex Barros, motociclista brasiliano
Morti
- 707 - Papa Giovanni VII
- 1216 - Giovanni "Senza Terra", re d'Inghilterra
- 1417 - Papa Gregorio XII
- 1503 - Papa Pio III
- 1545 - John Taverner, compositore
- 1817 - Etienne Nicolas Méhul, compositore
- 1871 - Charles Babbage, matematico ed inventore di macchine di calcolo
- 1889 - Antonio Meucci, inventore italiano
- 1893 - Charles Gounod, compositore
- 1921 - Re Ludwig III di Baviera
- 1931 - Thomas Edison, inventore
- 1959 - Boughera El Ouafi, atleta algerino
- 1973 - Walt Kelly, fumettista americano
- 1984 - Jon-Erix Hexum, attore
- 2000
- Julie London, cantante, attrice
- Gwen Verdon, ballerina, attrice
- 2001 - Micheline Ostermeyer, atleta e musicista francese
- 2002 - Nikolai Rukavishnikov, astronauta
- 2003 - Nello Pagani, motociclista e automobilista italiano
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Luca evangelista
- Santa Alda, vergine e martire
- San Giusto, martire
- Santi Procolo, Eutiche e Acuzio, martiri di Pozzuoli
Laiche
18
ja:10月18日
ko:10월 18일
ms:18 Oktober
simple:October 18
th:18 ตุลาคม
1912
Eventi
- 6 gennaio - Stati Uniti: il Nuovo Messico diventa il 47° stato dell'Unione
- 18 febbraio - Nasce l'Unione Sportiva Alessandria Calcio 1912
- 14 aprile - Oceano Atlantico: affondamento del transatlantico Titanic.
- Frank Kramer vince il Campionato del Mondo di ciclismo.
- Wilfrid Voynich rinviene, nei pressi di Frascati, l'omonimo manoscritto.
Nati
- 2 gennaio - Renato Guttuso, pittore italiano
- 23 gennaio - Roberto Murolo, cantautore italiano, napoletano († 2003)
- 28 gennaio- Jackson Pollock, pittore statunitense († 1956)
- 6 febbraio - Eva Braun, compagna di Adolf Hitler († 1945)
- 25 febbraio - Émile Allais, sciatore francese
- 28 febbraio - Clara Petacci, compagna di Benito Mussolini († 1945)
- 23 marzo - Wernher von Braun, pioniere della missilistica († 1977)
- 7 aprile - Herbert Franzoni Berla ornitologo ed acarologo brasiliano († 1985)
- 8 aprile - Sonja Henie, pattinatrice e attrice norvegese
- 12 aprile - Dario Sala, inventore del Das
- 26 aprile - Alfred Elton van Vogt, scrittore di fantascienza
- 8 maggio - Joyce Lussu, scrittrice, traduttrice e partigiana († 1998)
- 18 maggio - Perry Como, cantante statunitense († 2001)
- 23 giugno - Alan Turing, matematico inglese († 1954)
- 5 settembre - Frank Thomas, animatore statunitense († 2004)
- 28 ottobre - Richard Doll, epidemiologo britannico
- 25 dicembre - Natalino Otto, cantante italiano († 1969)
- Gérard Blitz, imprenditore belga fondatore del Club Méditerranée
Morti
- 16 febbraio - Nikolai di Giappone, vescovo e santo ortodosso
- 29 marzo - Robert Falcon Scott, esploratore britannico
- 6 aprile - Giovanni Pascoli, poeta
- 22 maggio - Antonio Pacinotti, fisico e politico italiano
- 30 maggio - Wilbur Wright, pioniere del volo
- per la Pace: Elihu Root
- per la Letteratura: Gerhart Johann Robert Hauptmann
- per la Medicina: Alexis Carrel
- per la Fisica: Nils Gustaf Dalen
- per la Chimica: Victor Grignard, Paul Sabatier
012
ja:1912年
ko:1912년
simple:1912
1911
Eventi
- 3 settembre - Italia: a Parma Dorando Pietri corre e vince la sua gara d'addio in Italia.
- 15 ottobre - Svezia: a Göteborg Dorando Pietri corre e vince la sua ultima gara internazionale.
Nati
- 11 febbraio - Ronald Reagan, 40° presidente degli Stati Uniti d'America († 2004)
- 27 maggio - Vincent Price, attore statunitense († 1993)
- 3 giugno - Paulette Goddard, attrice statunitense († 1990)
- 10 giugno - Ralph Kirkpatrick, musicista, musicologo e clavicembalista statunitense († 1984)
- 24 giugno
- Juan Manuel Fangio, pilota argentino († 1995)
- Giancarlo Pajetta, politico italiano († 1990)
- 30 giugno - Czeslaw Milosz, poeta e saggista († 2004)
- 6 agosto - Lucille Ball, attrice statunitense († 1989)
- 23 agosto
- Elizabeth Robinson, atleta statunitense († 1999)
- Birger Ruud, sciatore norvegese
- 19 settembre - William Golding, scrittore britannico († 1993)
- 11 ottobre - Nello Pagani, motociclista e automobilista italiano
- 12 ottobre - Maribel Vinson, pattinatrice e allenatrice di pattinaggio statunitense
- 31 ottobre - Carlo Cattaneo, matematico italiano († 1979)
- 5 dicembre - Wladyslaw Szpilman, compositore polacco († 2000)
Morti
- - Pellegrino Artusi, l'autore, di Forlimpopoli, de "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" (n. 1820)
- 8 gennaio - Pietro Gori, intellettuale anarchico (n. 1865)
- 17 gennaio - Francis Galton, esploratore, antropologo, patrocinatore dell'eugenetica, statistico (n. 1822)
- 1 marzo - Jacobus van't Hoff, chimico olandese (n. 1852)
- 7 marzo - Antonio Fogazzaro, scrittore italiano (n. 1842)
- 25 aprile - Emilio Salgari, scrittore italiano (n. 1862)
- 6 agosto - Anselmo Bassani, matematico italiano (n. 1856)
- per la Pace: Tobias Michael Carel Asser, Alfred Hermann Fried
- per la Letteratura: Count Maurice Polidore Marie Bernhard Maeterlinck
- per la Medicina: Allvar Gullstrand
- per la Fisica: Wilhelm Wien
- per la Chimica: Marie Curie
011
ja:1911年
ko:1911년
simple:1911
Tripoli
Tripoli (in arabo: طرابلس Ṭarābulus), con 1,5 milioni di abitanti, è la capitale della Libia. La città si trova nella parte nord-occidentale del paese al limitare del deserto, su una parte di terra rocciosa che si protende nel Mar Mediterraneo e forma una baia. La città venne fondata nel VII secolo AC dai fenici, che la chiamarono Oea. Tripoli è situata a 32°54'8" Nord, 13°11'9" Est (32.90222, 13.185833). [http://earth-info.nga.mil/gns/html/cntry_files.html]
Tripoli è la città più popolosa, il principale porto marittimo, e il più grande centro commerciale e manifatturiero della Libia. Inoltre è sede del governo nazionale e dell'Università Al-Fateh. Grazie alla sua storia millenaria vi sono molti e significativi siti archeologici. Il clima è tipicamente mediterraneo, con estati calde e secche, inverni freddi e precipitazioni modeste.
La città fu oggetto di un raid aereo degli Stati Uniti nel 1986, in rappresaglia per il supporto libico al terrorismo. Le sanzioni delle Nazioni Unite contro la Libia vennero tolte nel 2003, il che si attende incrementi il traffico attraverso il porto di tripoli ed abbia un impatto positivo sull'economia della città.
Storia
Fondazione
La città venne fondata nel VII secolo AC dai fenici, che la chiamarono Oea. Dai fenici, Tripoli passò nelle mani dei signori di Cirenaica (Barca), che se la videro strappare dai cartaginesi. In seguito appartenne ai romani, che la inclusero nella provincia africana, e le diedero il nome di Regio Syrtica. Attorno all'inizio del III secolo AC, questa divenne nota come Regio Tripolitana (per via delle sue tre città principali: Oea, Sabrata, e Leptis, che facevano lega assieme), e venne probabilmente innalzata al rango di provincia separata da Settimio Severo, che era nativo di Leptis. Come il resto del Nord Africa, venne conquistata dai musulmani all'inizio dell'VIII secolo.
La provincia ottomana (vilayet) di Tripoli (comprendente la dipendenza del sanjak di Cirenaica) giaceva lungo la costa meridionale del Mar Meditarraneo, tra la Tunisia ad ovest e l'Egitto ad est. Oltre alla città, l'area comprendeva la Cirenaica (il Plateau di Barca), la catena di oasi nella depressione di Aujila, Fezzan, e le oasi di Ghadames e Ghat, separate da distese di sabbia e pietre.
Nel 1510 Tripoli venne conquistata per la Spagna da Don Pedro Navarro, e nel 1523 venne assegnata al Cavalieri di San Giovanni, che erano stati espulsi dagli ottomani dalla loro roccaforte sull'isola di Rodi. I cavalieri tennero la città con difficoltà fino al 1551, quando furono costretti ad arrendersi all'ammiraglio turco Sinan, e Tripoli da quel momento entrò a far parte degli Stati Barbari, terrore delle marine cristiane.
Nel 1714 il pascià al governo, Ahmed Karamanli, assunse il titolo di bey, e asserì una sorta di semi-indipendenza del Sultano. Questo ordine di cose continuò con i suoi successori, accompagnato dalla pirateria più impudente e dal ricatto, fino al 1835, quando l'Impero Ottomano si avvantaggiò di una lotta intestina alla città per riasserire la sua autorità. Venne nominato un nuovo pascià turco, con poteri da vicerè, e lo stato divenne un vilayet dell'Impero Ottomano.
Guerra di Tripolitania
Nella prima parte del XIX secolo la reggenza di Tripoli, a causa delle sue pratiche piratesche, venne coinvolta in due occasioni in un conflitto con gli Stati Uniti. Nel maggio 1801 il pascià richiese un aumento nel tributo (83.000$) che il governo statunitense pagava sin dal 1796 per la protezione dei suoi commerci dalla pirateria. La richiesta venne rifiutata, ed una forza navale venne inviata dagli USA per imporre un blocco navale a Tripoli. La guerra si trascinò per quattro anni, gli americani nel 1803 persero la fregata, Philadelphia, il cui comandante (Capitano William Bainbridge) e l'intero equipaggio vennero fatti prigionieri. L'incidente più pittoresco della guerra fu la spedizione intrapresa da William Eaton, con lo scopo di sostituire il pascià con un suo fratello maggiore che viveva in esilio ed aveva promesso di acconsentire a tutti i desideri degli USA. Eaton, alla testa di un gruppo di 500 uomini marciò attraverso il deserto da Alessandria d'Egitto, e con l'aiuto di navi americane riuscì a catturare Derna. Poco dopo (3 giugno 1805) venne conclusa la pace, il pascià regnante accantonò le sue richieste ma ricevette 60.000$ come riscatto per i prigionieri della Philadelphia. Nel 1815, come conseguenza di ulteriuori oltragi, i Capitani Bainbridge e Decatur, alla testa di uno squadrone americano, visitarono nuovamente Tripoli, e costrinsero il pascià ad aderire alle richieste degli Stati Uniti.
Nel 1835 i turchi sfruttarono una guerra civile locale per riasserire la loro autorità diretta, e dopo quella data Tripoli fu sotto il controllo diretto della Porta sublime, anche per via del fallimento delle ribellioni del 1842 e del 1844. Dopo l'occupazione della Tunisia da parte dei francesi (1881), i turchi aumentarono considerevolmente la loro guarnigione a Tripoli.
L'Italia aveva a lungo sostenuto che Tripoli ricadeva nella sua sfera d'influenza, e che aveva il diritto di preservare l'ordine all'interno dello stato. Con il pretesto di proteggere i propri cittadini che vivevano a Tripoli dal governo turco, il 29 settembre 1911, l'Italia dichiarò guerra alla Turchia e annunciò l'intenzione di annettersi Tripoli. Il 1 ottobre 1911, una battaglia navale venne combattuta a Prevesa, nella Truchia europea, e tre vascelli turchi vennero distrutti. Con il Trattato di Losanna, la sovranità italiana venne riconosciuta dall Turchia, anche se al califfo venne permesso di esercitare l'autorità religiosa.
Tripoli fu controllata dall'Italia fino al 1943, quando venne occupata da forze britanniche fino all'indipendenza nel 1951.
La comunità italiana praticamente gestì l'amministrazione pubblica, le industrie ed il commercio fino al 1970 quando fù scacciata.
Voci correlate
- Prima guerra barbarica
- Seconda guerra barbarica
- Trattati barbarici
Collegamenti esterni
- [http://www.tripoli.info Sito ufficiale di Tripoli]
Categoria:Capitali di stato
Categoria:Città della Libia
ja:トリポリ (リビア)
Impero coloniale italiano
Coniato durante la Seconda guerra mondiale, il termine Impero coloniale italiano o Impero italiano, si riferisce ai possedimenti coloniali controllati dall'Italia fascista in Africa e nell'Egeo. A differenza delle altre potenze europee l'Italia non stabilì mai nessun possedimento coloniale in Asia (se si esclude la concessione della città cinese di Tientsin) o nelle Americhe. L'impero ebbe la sua massima espansione nei primi mesi del 1940.
Il Fascismo e l'Impero italiano
Dopo il 1929 l'espansione imperiale divenne uno dei temi favoriti del governo fascista di Mussolini che aspirava alla ricostruzione di un impero, sullo stile dell'Impero romano. Oltre ad aspetti demografici ed economici, la creazione di un grande impero doveva costituire, secondo le ambizioni di Mussolini, il primo passo verso l'espulsione di Gran Bretagna e Francia quali potenze dominanti del Mediterraneo.
Possedimenti italiani
Somalia italiana
La prima colonia italiana fu stabilita nel sud della Somalia tra il 1889 e il 1890, inizialmente come protettorato. Nel giugno 1925 la sfera di influenza italiana venne estesa fino ai territori dell'Oltregiuba e le Isole Giuba, fino ad allora parte del Kenya inglese e cedute come ricompensa per l'entrata in guerra a fianco degli Alleati durante la Prima guerra mondiale.
Eritrea
Parallelamente alla penetrazione in Somalia, venne costituita una base anche in Eritrea, nel 1889, e fu a lungo oggetto di sanguinosi episodi (Battaglia di Dogali) con la vicina Etiopia. Durante il fascismo, la colonia fu oggetto di un ambizioso progetto di modernizzazione e di "occidentalizzazione", e ancora oggi la capitale Asmara presenta diversi edifici e monumenti a testimonianza dell'operato italiano.
Abissinia
L'Abissinia (l'odierna Etiopia) fu conquista dalle truppe italiane dopo la guerra del 1935-1936. La vittoria fu annunciata il 9 maggio 1936 e il Re d'Italia Vittorio Emanuele III venne nominato Imperatore d'Etiopia.
Da allora iniziò il sogno utopistico di Mussolini di inviare milioni di contadini italiani in Etiopia per trasformare quel territorio in un'importante insediamento economico. Tuttavia, quale membro della Lega delle Nazioni, l'Italia ricevette la condanna internazionale per l'occupazione dell'Etiopia.
Dopo l'occupazione del Somaliland inglese, l'Abissinia, l'Eritrea e la Somalia italiana vennero rinominate Africa Orientale Italiana.
Libia
Dopo una breve guerra contro la l'Impero ottomano nel 1911, l'Italia acquisì il controllo della Tripolitania e della Cirenaica, ottenendo il riconoscimento internazionale a seguito degli accordi del Trattato di Losanna. Le mire italiane sulla Libia, vennero appoggiate dalla Francia, che vedeva di buon occhio l'occupazione di quel territorio in funzione anti-inglese. Con il fascismo, alla Libia venne attribuito l'appellativo di quarta sponda, quando in realtà per gran parti degli anni '20 fu impegnata in una sanguinosa pacificazione della colonia.
Nel 1934, Tripolitania e Cirenaica vennero riunite per formare la colonia di Libia, nome utilizzato 1.500 anni primo di Diocleziano per indicare quei territori.
L'Italia perse il controllo sulla Libia, quando le forze italo-tedesche si ritirarono in Tunisia nel 1943.
Albania
L'Albania, nonostante fosse già da tempo sotto la sfera di influenza italiana, venne occupata militarmente nel 1939. Alla base di questa decisione, vi fu il tentativo di Mussolini di controbilanciare l'alleanza con la sempre più potente Germania nazista di Hitler, dopo l'occupazione dell'Austria e della Cecoslovacchia. L'invasione dell'Albania, iniziata il 7 aprile 1939 fu completata in cinque giorni. Il re Zog si rifugiò a Londra.
Vittorio Emanuele III ottenne la corona albanese, e venne insidiato un governo fascista guidato da Shefqet Verlaci. Le forze dell'esercito albanese vennero incorporate in quello italiano.
La resistenza contro l'occupazione italiana si fece più violenta e organizzata tra il 1942 e il 1943: nell'estate del 1943 le montagne interne erano difatti sotto il controllo diretto della resistenza albanese guidata da Enver Hoxha. Nel settembre 1943 dopo la caduta di Mussolini, il controllo sull'Albania venne assunto dalla Germania nazista.
Il Dodecaneso
Il Dodecaneso venne occupato dalle forze italiane dopo la sconfitta dell'Impero Ottomano nel 1912. Da parte italiana, il controllo di Rodi e delle dell'arcipelago, venne ritenuto un importante successo per controbilanciare la presenza britannica nel Mediterraneo.
Dopo la vittoria nella Prima guerra mondiale, l'Italia iniziò a consolidare la propria presenza nell'area: con il Trattato di Sèvres del 1919, mentre la totalità delle isole del Mar Egeo vennero attribuite alla Grecia, tutte le isole del Dodecaneso rimasero invece sotto controllo italiano, e più tardi, nel 1923, con il Trattato di Losanna, venne riconosciuto a livello internazionale l'amministrazione italiana su tali isole.
Nel settembre 1943 dopo la caduta di Mussolini, il controllo delle isole venne assunto dai soldati della Wehrmacht.
Tientsin, Cina
Nel 1901, come a molte altre potenze straniere, fu garantito all'Italia una concessione commerciale nell'area della città di Tientsin (l'odierna Tianjin) in Cina. La concessione italiana, di 46 ettari, fu una delle minore concessioni concesse dal Celeste impero alle potenze europee. I termini di tale concessione vennero ridiscussi, e infine la stessa concessione venne sospesa, a seguito di un accordo tra la Repubblica Sociale Italiana e il governo fantoccio filo-giapponese della Repubblica di Nanchino nel 1943.
Ambizione
Dopo l'occupazione, tra il 1940 e il 1941, di alcuni zone della Dalmazia e della Somaliland inglese, da parte delle truppe italiane, l'obiettivo di Mussolini fu quello di estendere la presenza italiana anche a Malta, Tunisia, Somalia francese e Corsica. Dopo la caduta della Francia e l'illusoria vittoria sulla Gran Bretagna, Mussolini e il Ministro degli Esteri Ciano iniziarono una serie di colloqui con gli ambiti civili di Algeria, Egitto e Sudan, colloqui che comunque vennero ben presto ostacolati dall'alleato tedesco.
Fine dell'impero
L'Impero italiano venne definitivamente sciolto alla fine del 1943, quando gli italiani vennero espulsi dal Nord Africa (Campagna del Nord Africa) e dall'Africa orientale (Campagna Alleata in Africa Orientale), dalle forze britanniche e del Commonwealth. Le truppe italiane in Albania, nel Dodecaneso e nella altre isole greche, non senza episodi cruenti (Strage di Cefalonia), vennero ritirate a partire dal settembre 1943 dopo la caduta di Mussolini.
Formalmente l'Italia venne privata di tutti i propri possedimenti coloniali con il Trattato di pace con l'Italia del 1947.
Voci correlate
- Prima guerra Italo-Abissina
- Seconda guerra Italo-Abissina
- Guerra Italo-Turca
- Impero veneziano
- Impero genovese
Categoria:Storia d'Italia
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Mitchell BurgessMitchell Burgess is a writer and producer, for television shows such as The Sopranos and Mr. & Mrs. Smith.
Has been nominated for 11 Emmy Awards for The Sopranos, has won 3.
Burgess is married to his The Sopranos co-writer, Robin Green.
External links
- [http://www.imdb.com/name/nm0121331/ Burgess's IMDb entry]
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Kongo DV
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Patrice Emery Lumumba (2. juuli 1925 – 17. või 18. jaanuar 1961) oli Kongo Demokraatliku Vabariigi esimene peaminister.
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Lumumba sündis endise filosoofias seisukoht, mille kohaselt matemaatilise tõenäosusteooria on rakendatav väidete usutavuse astme suhtes või astme suhtes, millel ratsionaalsed toimijad usuvad väidete <
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Vana-Rooma konsulite loend (6.-9. sajand pKr)
- 500 Flavius Hypatius + Patricius
- 501 Rufus Magnus Faustus Avienus + Flavius Pompeius
- 502 Flavius Avienus + Probus
- 17. jaanuaril 1940) on Uruguay poliitik, vasakpoolse liidu Lai Rinne (Frente Amplio) juht, tulevane Uruguay president (astub ametisse 1. märtsil 2005).
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Tabare Vazquez
Tabaré Ramón Vázquez Rosas (sündis 17. jaanuaril 1940) on Uruguay poliitik, vasakpoolse liidu Lai Rinne (Frente Amplio) juht, tulevane Uruguay president (astub ametisse 1. märtsil 2005).
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/de/5/51/Tabare_Vazquez_und_Nestor_Kirch
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Tatari väin (vene Татарский пролив) ühendab Jaapani ja Ohhoota merd ja eraldab Sahhalini saart Aasia mandriosast.
Kitsaimas kohas, Nevelskoi väinas, on tema laius 7,3 km ja sügavus 7,2 m.
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