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Fusignano

Fusignano

Fusignano è un comune di 7.919 abitanti della provincia di Ravenna.

Sono nati a Fusignano:


- Arcangelo Corelli (Fusignano, 1653 - Roma, 1713)
- Arrigo Sacchi (Fusignano 1946), CT della nazionale di calcio dal 1991 al 1996

Amministrazione

Sindaco: Mirco Bagnari dal 13/06/2004
Numero telefonico del Comune: 0545 955611

[http://www.passatore.it/comune/fusignano.htm]Sulla storia di Fusignano Categoria:Comuni della provincia di Ravenna Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna Categoria:Comuni italiani

Provincia di Ravenna

La Provincia di Ravenna confina a nord con la Provincia di Ferrara, a ovest con la Provincia di Bologna, a sud con la Toscana (Provincia di Firenze) e con la Provincia di Forlì-Cesena, a est con il Mare Adriatico. Categoria:Provincia di Ravenna ja:ラヴェンナ県

Arcangelo Corelli

Arcangelo Corelli (Fusignano, Ravenna, 17 febbraio 1653 - Roma, 8 gennaio 1713), compositore e violinista. Studiò a Bologna, dove nel 1670 venne accolto nell'Accademia filarmonica. Nel 1675 si stabilì a Roma: lì fu, dal 1679, violinista del Teatro Capranica, e si perfezionò nella composizione. Nel 1679-80 soggiornò forse in Germania; ma la sua attività si svolse esclusivamente a Roma, dove ebbe come suoi protettori e mecenati i cardinali Benedetto Panphili e Pietro Ottoboni e fu in buoni rapporti con Cristina di Svezia. Fu considerato da molti contemporanei come il più grande violinista della sua epoca e un valido direttore di complessi orchestrali; in particolare si segnalò come primo violino di complessi ad arco, anche di grandi dimensioni. Nel 1702 si esibì alla corte di Napoli, dove la sua arte non fu compresa. Nel 1708 lasciò ogni attività pubblica; trascorse gli ultimi anni di vita in volontario ritiro,a Roma. La sua fama nazionale ed europea non venne però mai meno tra i contemporanei. Anche per questo fu sepolto nel Pantheon, dove tutt'ora si trova la sua tomba.

Le opere pubblicate

L'opera di Corelli - che fu assai apprezzato e ricercato in vita come esecutore e anche come insegnante - costituisce un momento importantissimo nello sviluppo della musica strumentale occidentale. Egli diede nuovo impulso alla forma della sonata a tre, pubblicando, tra il 1681 e il 1694, quattro raccolte, comprendenti ciascuna dodici sonata a tre(dall'op. 1 all'op. 4), le quali, ripartite com'era costume dell'epoca in sonate da camera e sonate da chiesa a seconda del loro carattere, segnano un punto conclusivo dell'evoluzione di questa forma in Italia. Nella sonata a tre, Corelli sfrutta a fondo le possibilità cantabili del violino (si tratta di composizioni per due violini e basso, oltre al clavicembalo nelle sonate da camera e all'organo nelle sonate da chiesa, per la realizzazione del basso continuo), servendosi di una struttura assai semplice in tre o quattro tempi (con prevalenza, nelle sonate da camera, in movimenti di danza). La scrittura, nobile ed espressiva, è sostenuta da un contrappunto vigoroso e di studiate dissonanze. Nell'op. 5, pubblicata verso il 1700, Corelli affrontò anche la sonata per violino solo e basso (col termine sonata si intendeva ancora una successione di vari tempi in forma di suite); fra queste composizioni spicca la celebre Follia, dodicesima della raccolta e coronamento dell'arte strumentale corelliana. L'op. 6, infine, pubblicata nel 1714, ma probabilmente già nota prima, è la principale raccolta di composizioni di Corelli non solo per il suo valore espressivo, ma anche per la risonanza che questi 12 Concerti grossi con duoi altri violini e violoncello di concertino obligati e duoi altri violini, viola e basso di concerto grosso ad arbitrio ottennero sul piano internazionale, ponendosi così all'inizio della fortuna europea del concerto grosso. Dopo i Concerti grossi di Alessandro Stradella (1676), quelli di Corelli rappresentano lo stadio di massima perfezione raggiunto da questa forma nel XVII secolo, con la caratteristica contrapposizione del "concertino" (costituito da tre strumenti solisti) al "tutti" orchestrale.

Gli extra opus

Nel complesso la produzione "ufficiale" di Corelli appare ridottissima: in oltre quaranta anni di carriera, appena 12 concerti grossi, 12 sonate per violino e 48 sonate a tre. Vista la straordinaria capacità di questo musicista, riconosciuta da tutti i contemporanei, questa scarsa produzione non si spiega con i notevoli impegni di concertista e direttore d'orchestra sempre sostenuti da Corelli, né con la cura qualitativa del tutto speciale (e in parte insolita in quei tempi) che egli dedicava alle sue opere prima di pubblicarle a proprio nome. Corelli quindi deve aver scritto ben di più, ma probabilmente gran parte della sua produzione -forse a causa del suo perfezionismo- non fu mai pubblicata ed è così andata dispersa o perduta. Negli ultimi anni c'è stato quindi un grande interesse per la riscoperta di potenziali partiture corelliane, e alcune sono ormai riconosciute quasi unanimemente dai critici. Si tratta quindi di lavori extra opus, rimasti cioè esclusi dalla rigida selezione che Corelli effettuava per le sue opere a stampa, ma non per questo di minore importanza musicale. Tra questi extra opus considerati ormai da tutti autenticamente corelliani si segnala in primo luogo un concerto grosso scritto per la corte di Francesco II d'Este, duca di Modena, nel 1689; questo concerto funse da introduzione musicale a un oratorio di Giovanni Lorenzo Lulier, ed infatti si intitola Introduttione e Sinfonia per l'Oratorio di Santa Beatrice d'Este. Il largo, praticamente uguale a quello del sesto concerto grosso op.VI, pubblicato 25 anni dopo, non solo rafforza la paternità corelliana del manoscritto, ma ci dimostra come le pubblicazioni delle opere corelliane (e soprattutto dei suoi straordinari concerti grossi) siano il frutto di una attenta selezione di pezzi composti nell'arco di una intera vita artistica, scegliendo pochi brani eletti all'interno di una produzione più vasta, che è andata irrimediabilmente perduta. Un secondo manoscritto oggi attribuito a Corelli riguarda il Concerto a quattro, per due violini, violetta e basso, ritrovato al Conservatorio di S.Pietro a Majella a Napoli e recante la dicitura esplicita "non sono date alle stampe". La copia napoletana, completa di tutte le partiture, indica l'opera come una "sonata a 4", mentre un'altra copia rinvenuta nella Library of S.Michael's College a Tenbury (Gran Bretagna) la presenta come una opera "a 7" e quindi come una forma di concerto grosso. In ogni caso, resta la straordinaria qualità della composizione e in particolare lo splendido movimento in "Grave": esso rappresenta, come quasi sempre nell'opera di Corelli, un brevissimo raccordo tra due tempi veloci, un piccolo gioiello caratterizzato da una nota inquieta, visionaria e malinconica. Numerose fonti italiane, inglesi e austriache attestano poi l'autenticità di una Sonata a quattro, per tromba, due violini e basso continuo che merita una particolare menzione in quanto unica opera dedicata dallo straordinario compositore di Fusignano ad uno strumento a fiato. Per contro un'altra sonata e un concerto comprendenti strumenti a fiato, conservati a Vienna, sono di assai dubbia autenticità. Taluni considerano corelliana la Fuga a quattro voci con un soggetto solo rinvenuta da Mario Fabbri, in tempi recenti, presso il Conservatorio di Firenze, e celata sotto lo pseudonimo-anagramma di Gallario Riccoleno. La composizione contiene un tema del tutto simile a quello del celebre Allelujah del Messiah di Haendel, e questo potrebbe confermare le indicazioni che ascrivono anche il giovane Haendel tra gli allievi beneficati da Corelli, che fu anche un notevole didatta della musica. Per contro potrebbe trattarsi di un "omaggio" virtualmente attribuito a Corelli, di scuola haendeliana. Infine bisogna ricordare che l'editore di Corelli, Estienne Roger, pubblicò nel 1714, dopo la sua morte, sei Sonate a tre per due violini col basso per l'organo, che egli qualificò come "opera postuma". L'attribuzione effettiva di queste sonate è anch'essa molto discussa, ma l'ultima sonata è sostenuta da ben otto fonti in tutta Europa e anche la somiglianza stilistica con le sonate a tre è davvero molto pronunciata. Tutte queste opere manoscritte, sia le più certe che le più discusse, si caratterizzano per la raffinatezza stilistica e la qualità della scrittura musicale, e confermano il valore assoluto di Corelli, che ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della musica italiana ed europea del '700. Corelli, Arcangelo Corelli, Arcangelo ja:アルカンジェロ・コレッリ

1713

Eventi

Trattato di Utrecht

Nati


- Antonio Genovesi, filosofo, matematico ed economista italiano († 1769)
- 23 settembre - Ferdinando VI di Spagna re spagnolo († 1759)
- 5 ottobre - Denis Diderot, filosofo e scrittore francese, creatore insieme a Jean Baptiste Le Rond d'Alembert dell'Encyclopédie († 1784)

Morti


- 8 gennaio - Arcangelo Corelli, compositore italiano (n. 1653)
- 25 febbraio - Re Federico I di Prussia (1701-1713) 013 ko:1713년 ms:1713

Arrigo Sacchi

Arrigo Sacchi (Fusignano, Ravenna 1 aprile 1946) è un allenatore di calcio italiano. Calciatore mediocre, nella giovinezza preferì lavorare nel negozio di calzature del padre. Dal 1977 al 1982 allenò con alterni risultati il Cesena primavera (ovvero la squadra giovanile). Nell'anno del Mundial di Enzo Bearzot Sacchi frequentò (insieme a Zdenek Zeman) il corso di Coverciano, al termine del quale si diplomò allenatore professionista. Successivamente guidò il Rimini in C-1 e le giovanili della Fiorentina, ma fu con il Parma che Sacchi si affacciò nel grande calcio: dapprima portò i ducali in Serie B, poi con essi eliminò il Milan dalla Coppa Italia. Il suo gioco spettacolare, basato sulla difesa a zona e sul pressing piacque al presidente dei rossoneri Silvio Berlusconi, che lo volle con sè. Sacchi guidò il Milan dal 1987 al 1990; con questa società egli vinse tanti trofei: uno scudetto (1988), due Coppe dei Campioni (1989 e 1990), due Coppe Intercontinentali (1989 e 1990) e due Supercoppe europee (1989 e 1990). Il suo Milan praticò (soprattutto in Europa) un gioco divertente e pimpante, che secondo alcuni esperti è da considerarsi il migliore della storia di questo sport. Campioni come Marco van Basten, Paolo Maldini, Franco Baresi e Ruud Gullit contribuirono a questi ottimi risultati. Nel 1991 fu assunto alla guida della Nazionale di calcio italiana, ma con gli azzurri i risultati non furono buoni: il secondo posto ai mondiali del 1994 unito ai pessimi europei del 1996 causarono una perdita di popolarità dell'allenatore italiano. Dopo una sconfitta 1-0 in amichevole contro la Bosnia Erzegovina fu esonerato dall'incarico di CT. Successivamente tornò al Milan in sostituzione di Oscar Tabarez, debuttò con la partita di coppa campioni dei modesti norvegesi del Rosenborg che eliminarono i rossoneri dalla Champions League. Nella stagione 1998-1999 ebbe la sua prima avventura all'estero: guidò in Spagna l'Atletico Madrid, ma il vulcanico presidente Jesus Gil preferì esonerarlo al termine della stagione. Nel 2000 fu commentatore televisivo per le reti Mediaset. Nel 2001 cambiò mansione e da allenatore divenne direttore tecnico: ebbe questo incarico nel Parma e poi, dal 2004 fino al dicembre 2005, nel Real Madrid. Arrigo Sacchi, moderno profeta del calcio, fu grande teorizzatore e sostenitore del gioco a zona e d'attacco, contribuendo a modificare radicalmente tattica e mentalità nel calcio italiano. Una certa intransigenza nell'applicazione schematica del gioco lo ha spesso portato a scontrarsi con giocatori (tra cui van Basten), critica (celebri le polemiche con Aldo Agroppi) e colleghi (in special modo con il "difensivista" Giovanni Trapattoni). Sacchi, Arrigo Sacchi, Arrigo

Nazionale di calcio italiana

La Nazionale italiana di calcio nasce nei primi mesi del 1898, quando il calcio era ancora uno sport in via di sviluppo e ha il suo esordio il 15 maggio del 1910 in una partita contro la Francia e con una vittoria schiacciante. Lo spirito dei giocatori che componevano la nazionale, era quello di aiutarsi reciprocamente; un trio che diventò famoso fu quello Combi-Rosetta-Caligaris proprio per il loro esempio lampante di aiuto reciproco e amicizia dimostrato in campo nei confronti dei compagni. Negli anni la nazionale ottiene le prime vittorie importanti, nel 1934 e nel 1938 vincono i primi mondiali e nel 1936 le olimpiadi. In quel periodo spicca il fenomeno di Giuseppe Meazza. La tragedia del grande Torino distrugge tutti i sogni dei tifosi e le speranze della Nazionale, infatti gli anni 50 non sono gloriosi per la nazionale azzurra che nei mondiali del 1950 non riesce a qualificarsi al girone finale, a Svizzera '54 non riesce ad andare oltre la fase a gironi e nei mondiali del 1958 non riesce neanche a qualificarsi. Nel 1968 conquista il titolo europeo, facendo un po' dimenticare l'eliminazione dai mondiali del 1966, ad opera della Corea del Nord. Nonostante questi episodi non molto incoraggianti, il calcio in Italia completò il suo sviluppo e la sua espansione. Gli anni 70 sono un periodo di alti e bassi. Nei mondiali del 1970 viene sconfitta in finale dal Brasile di Pelè, dopo aver superato la Germania Ovest per 4-3 in una semifinale storica. Nei mondiali del 1974 non supera la fase a gironi, mentre ai mondiali argentini del 1978 ottiene il quarto posto, dopo aver superato i padroni di casa nei gironi preliminari. Negli anni anni 80 il trionfo di Spagna '82 rappresenta il risultato più significativo della squadra azzurra. Campione simbolo di questa vittoria è "Pablito" Rossi. Negli anni anni 90 inizia un perido in cui il calcio italiano domina in campo europeo. La nazionale è solo terza a Italia '90 e perde ai rigori la finale dei mondiali del 1994. Anche nel mondiale del 1998 perde ai rigori contro la Francia. Ai campionati europei del 2000, in Belgio e Olanda, arriva in finale sfiorando la vittoria contro la Francia. Un gol di Sylvain Wiltord a tempo ormai scaduto condanna gli azzurri ai tempi supplementari, dove vengono sconfitti dal golden gol di David Trezeguet. Anche i Mondiali del 2002 sono una delusione per la nazionale di calcio, superato il primo turno a fatica a spese della Croazia e dell'Ecuador, negli ottavi di finale viene eliminata dai padroni di casa della Corea del Sud. Un arbitraggio alquanto discutibile e delle scelte tattiche sbagliate da parte dell'allenatore Giovanni Trapattoni condannano gli azzurri all'eliminazione, anche questa volta causata da un golden gol. L'ultimo appuntamento internazionale, gli Europei in Portogallo del 2004, ha il sapore della beffa per l'Italia. Inserita nel giorne con Danimarca, Bulgaria e Svezia esce al primo turno senza mai aver perso una partita a causa della peggior classifica avulsa nei confronti delle due squadre scandinave qualificatesi ai quarti di finale. Nonostante il successo per 2-1 nell'ultima gara contro la Bulgaria gli uomini di Giovanni Trapattoni vengono eliminati a causa del pareggio, sulla cui regolarità esiste più di un sospetto, per 2-2 tra Danimarca e Svezia che qualifica entrambe. Attualmente la nazionale di calcio è affidata alla guida di Marcello Lippi, con la quale ha centrato la qualificazione ai prossimi Mondiali che si terranno nel 2006 in Germania. Data di fondazione della F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio) : 1898

Lista Commisari Tecnici


- Umberto Meazza/Agostino Recalcati/Alberto Crivelli/Gianni Camperio/Achille Gama (1910-1911)
- Umberto Meazza/Gianni Camperio/Livio/Beni (1911)
- Armano/Goodley/Pasteur/Franz Calì/Servetto/Megard/Gianni Camperio/Umberto Meazza (1912)
- Vittorio Pozzo (1912)
- Goodley/Umberto Meazza/Ferraris/Armano/Faroppa/Baruffini/Pedroni (1912-1913)
- Umberto Meazza/Pasteur/Rietman/Resegotti/Franz Calì/Pedroni/Armano (1914)
- Scamoni/Laugeri/Armano/Pasteur/Franz Calì/Rietman/Resegotti (1915)
- Mauro/Pasteur/Hess/Varisco/Varetto/Terzuolo/Resegotti (1920)
- Mauro/Pasteur/Terzuolo/Varisco/Giuseppe Milano (1920)
- Franz Calì/Rietman/Bianchi/Minoli/Giuseppe Milano (1920)
- Umberto Meazza/Minoli/Giuseppe Milano/Franz Calì/Bertazzoni (1920)
- Mauro/Franz Calì/Umberto Meazza/Vittorio Pozzo/Giuseppe Milano/Campi (1921)
- Umberto Meazza/Giuseppe Milano/Terzuolo (1921)
- Resegotti/Agostini/Galletti/Antonio Cevenini (1921)
- Resegotti/Agostini/Galletti/Umberto Meazza/Marengo (1922)
- Umberto Meazza/Galletti/Augusto Rangone (1922-1923)
- Umberto Meazza/Augusto Rangone/Galletti/Argento/Agostini (1924)
- Vittorio Pozzo (1924)
- Augusto Rangone/Giuseppe Milano/Baccani (1924-1925)
- Augusto Rangone (1925-1928)
- Carlo Carcano (1928-1929)
- Vittorio Pozzo (1929-1948)
- Novo/Bardelli/Copernico/Biancone (1949-1950)
- Beretta/Busini/Giampiero Combi (1951)
- Beretta/Giuseppe Meazza (1952-1953)
- Czeizler/Angelo Schiavio/Silvio Piola (1953-1954)
- Marmo/Pasquale/Tentorio/Angelo Schiavio/Alfredo Foni (1954-1956)
- Alfredo Foni/Pasquale/Angelo Schiavio/Tentorio/Marmo/Biancone (1957-1958)
- Mocchetti/Biancone/Viani (1958)
- Ferrari/Mocchetti/Biancone (1958-1959)
- Giuseppe Viani (1960)
- Giovanni Ferrari (1960-1961)
- Ferrari/Mazza (1962)
- Edmondo Fabbri (1962-1966)
- Helenio Herrera/Ferruccio Valcareggi (1966-1967)
- Ferruccio Valcareggi (1967-1974)
- Fulvio Bernardini (1974-1975)
- Enzo Bearzot (1975-1986)
- Azeglio Vicini (1986-1991)
- Arrigo Sacchi (1991-1996)
- Cesare Maldini (1997-1998)
- Dino Zoff (1998-2000)
- Giovanni Trapattoni (2000-2004)
- Marcello Lippi (2004-)

Albo d'oro ITALIA

Campionato del mondo - Coppa Rimet


- 1934 Campione del mondo
- 1938 Campione del mondo
- 1970 Finalista

Campionato del mondo - Coppa FIFA


- 1978 Quarto posto
- 1982 Campione del mondo
- 1990 Terzo posto
- 1994 Finalista

Torneo olimpico di calcio


- 1928 Medaglia di bronzo
- 1936 Medaglia d’oro
- 2004 Medaglia di bronzo

Campionato europeo


- 1968 Campione d’Europa
- 1980 Quarto posto
- 2000 Finalista

Staff

Presidente F.I.G.C. / President of F.I.G.C.
- Franco Carraro Commissario Tecnico / Technical Trainer:
- Marcello Lippi Vice Allenatori / Vice Trainers :
- Adriano Bardin
- Fausto Rossi Capo Delegazione:
- Innocenzo Mazzini Dirigente Accompagnatore / Managing Companion :
- Luigi Riva Segretario:
- Mauro Vladovich Osservatori / Observatories :
- Aldo Bet
- Corrado Corradini
- Comunardo Niccolai
- Francesco Rocca Medici / Doctors :
- Andrea Ferretti
- Paolo Zeppilli Italiana

1996

Eventi


- 29 gennaio - Un incendio distrugge il Teatro La Fenice di Venezia
- 24 febbraio - Italia: Alla 46° edizione del Festival di Sanremo vince Ron insieme a Tosca con Vorrei incontrarti fra cent'anni, seguito da Elio e le storie tese con La terra dei cachi, terza Giorgia con Strano il mio destino.
- 29 febbraio - un jet commerciale peruviano si incendia e precipita in un canyon nelle montagne Andine a otto chilometri dalla sua destinazione, uccidendo 123 passeggeri
- 17 aprile - Brasile: uno squadrone della morte uccide a freddo 19 lavoratori rurali senza terra ("sem terra").
- 20 aprile - nelle edicole italiane esce PKNA Numero Zero
- 21 aprile - alle elezioni politiche in Italia vince la coalizione dell'Ulivo guidata da Romano Prodi.
- 24 giugno - Michael Johnson batte il record del mondo sui 200 metri col tempo di 19,66 secondi.
- 27 giugno - Andrew Wiles incassa il premio Wolfshehl di cinquantamila dollari per aver risolto l'Ultimo teorema di Fermat
- 5 luglio: - Edimburgo: nei laboratori del Roslin Institute nasce la pecora Dolly, il primo mammifero frutto di clonazione
- 1 agosto - Giochi Olimpici: Michael Johnson vince i 200 m in 19"32, battendo il precedente record del mondo di ben 4 decimi di secondo.
- 5 novembre: Bill Clinton viene rieletto per un secondo mandato a presidente degli Stati Uniti.
- 17 dicembre: Kofi Annan, nato in Ghana, viene eletto Segretario generale dell'ONU. È il settimo dal 1945. Il mandato scade alla fine del 2001.
- 19 dicembre: Lussemburgo - I contenuti degli Accordi di Schengen vengono applicati pure alla Norvegia e all'Islanda che non fanno parte dell'Unione Europea.
- esce l'album "Così Com'è" degli Articolo 31

Nati

Morti


- 1 gennaio - Arthur Schnitzler, scienziato tedesco
- 8 gennaio - François Mitterrand, a Parigi
- 20 gennaio - Gerry Mulligan, jazzista statunitense
- 26 gennaio - Charles Jewtraw, pattinatore statunitense, primo campione olimpico invernale
- 5 febbraio - Magnus, disegnatore italiano
- 13 marzo - Krzysztof Kieślowski, regista e documentarista polacco
- 11 aprile - Ademir Marques de Menezes, calciatore brasiliano
- 15 giugno - Ella Fitzgerald, cantante statunitense
- 17 giugno - Thomas Kuhn, storico e filosofo della scienza
- 5 ottobre - Seymour Cray, informatico statunitense (n. 1925)
- 12 ottobre - René Lacoste, tennista francese, creatore dell'omonima linea di abbigliamento
- 9 dicembre - Mary Leakey, archeologa inglese: nel 1978 scopre le orme fossili di Laetoli (n. 1913)
- 19 dicembre - Marcello Mastroianni, attore italiano
- 20 dicembre - Carl E. Sagan, astrofisico e divulgatore scientifico, nonché scrittore statunitense (n. 1934)

Premi Nobel


- per la Pace: Carlos Felipe Ximenes Belo, Jose Ramos-Horta
- per la Letteratura: Wislawa Szymborska
- per la Medicina: Peter C. Doherty, Rolf M. Zinkernagel
- per la Fisica: David M. Lee, Douglas D. Osheroff, Robert C. Richardson
- per la Chimica: Robert F., Harold W. Kroto, Richard E. Smalley
- per l'Economia: James A. Mirrlees, William Vickrey 096 als:1996 ja:1996年 ko:1996년 ms:1996 simple:1996 th:พ.ศ. 2539

Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna

Questa categoria contiene:
- Un elenco dei 341 comuni della regione Emilia-Romagna. Categoria:Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna

Categoria:Comuni italiani

Questa categoria contiene:
- Un elenco completo, in ordine alfabetico, di tutti i 8.102 comuni italiani.
  - Vedi anche: :categoria:frazioni comunali italiane Categoria:Italia ja:Category:イタリアの都市 simple:Category:Cities in Italy

Urayasu, Chiba

Urayasu (Japanese: 浦安市; -shi) is a city located in western Chiba, Japan, on the border with Tokyo. It is best known as the home of the Tokyo Disney Resort. As of 2003, the city has an estimated population of 145,239 and the density of 8,400.17 persons per km². The total area is 17.29 km². The city was founded on April 1, 1981. There are two parts to the city: the original fishing village, and the newer landfill portion that adjoins Disneyland. The new land fill part is called "Shin-Urayasu" (New-Urayasu). The newer section is very "American" in its design and layout. A grid-like map of wide streets, large sidewalks, palm trees and parks. The buildings are very "Japanese," however. There are tall, modern apartments with views of Tokyo Bay. Urayasu is one of the most sought after areas in the metropolitan area for young families to live. There is an outdoor museum that replicates a neighboorhood of the original fishing village. Children can also take a boat ride in a wooden, flat bottom fishing boat used by the fishermen in Urayasu. Every spring, there is claimin along the rivers that feed into Tokyo Bay and along the beaches.

External links


- [http://www.city.urayasu.chiba.jp/ Urayasu official website] in Japanese Category:Cities in Chiba Prefecture ja:浦安市

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