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New Basket Brindisi

New Basket Brindisi

New Basket Brindisi - Sponsorizzata Prefabbricati Pugliesi è una società cestistica di Brindisi. La squadra partecipa al campionato italiano di serie B/2.

Storia della società

Nasce dall'acquisto della società New Basket Ceglie del presidente Sportelli dopo che per un anno Brindisi non ha avuto la squadra ufficiale per la cessione del titolo di B/2, la stagione precedente, alla Falchetti Caserta (allora Azzurra Brindisi). Da sempre marchiata Prefabbricati Pugliesi prima con la presidenza di Giovanni Di Bella (due stagioni), poi diventa patron l'industriale (nonchè presidente di Assindustria Brindisi) Massimo Ferrarese (proprietario di Prefabbricati Pugliesi), il presidente in pectore viene nominato Antonio Corlianò per il rilancio del basket in città. Al primo anno (2004/2005) sulla panchina siede Massimo Bianchi che guida una squadra forte (tra cui gli ex serie A Bonaccorsi e Nobile) alla conquista del campionato, ma perde poi la finalissima per accedere alla B/1 contro il Ribera, pur disponendo del favore del campo e dei pronostici. Bianchi partito per Teramo (serie A), a Brindisi per la stagionme 2005/2006 è stato chiamato l'ex allenatore di serie A Waldi Medeot.

Gli anni della serie A

Negli anni Ottanta la società, sponsorizzata Bartolini, disputa alcune stagioni in serie A arrivando a perdere una finale playoff scudetto contro la Billy Milano. Per gli ottimi risultati raggiunti, e per essere l'unica squadra del mezzogiorno in serie A, la squadra venne soprannominata Stella del Sud. Categoria:Società di pallacanestro italiane

Brindisi

---- Brindisi è un comune di 91.664 abitanti capoluogo dell'omonima provincia.

Geografia

Situata nella pianura salentina a ridosso del Mar Adriatico, ha un magnifico porto naturale, una ria che si incunea profondamente nella costa, importante tra l'altro per i collegamenti con Grecia, Turchia e Albania. Il traffico mercantile concerne carbone, olio combustibile, gas naturale, prodotti chimici. Il porto si articola su tre bacini: interno, medio ed esterno. Nel porto interno sono attive, nel seno di Levante, undici banchine, per uno sviluppo di 1.925 m con fondali da 8,5 a 10 m. Il porto medio è principalmente destinato alle attività commerciali. Le banchine di Costa Morena si sviluppano per 1.170 m, con profondità di 14 m e piazzali per 300.000 m². Lungo la diga di Costa Morena (500 m) si sviluppa il sistema, a mezzo nastro e tubature, per lo sbarco dei prodotti destinati all'alimentazione delle centrali elettriche di Brindisi sud e nord. A Punta delle Terrare sono operativi 270 m di banchine per il traffico ro-ro con possibilità di ormeggio contemporaneo di cinque navi. Il porto esterno ha vocazione principalmente industriale e in esso sono installate strutture destinate allo sbarco di prodotti destinati agli stabilimenti del polo industriale chimico. Complessivamente il porto di Brindisi dispone di 21 banchine commerciali per uno sviluppo lineare di oltre 3.700 m.

Storia

Antica regia sede messapica, nel 267 AC fu conquistata dai romani. Il famoso poeta latino Virgilio vi morì il 19 settembre 19 AC. Vi ebbe i natali il poeta Marco Pacuvio. Fu allora porto caposcalo per l'oriente collegata a Roma attraverso le consolari Appia, la Regina Viarum, e Appia Traiana. Sede episcopale sin dall'età apostolica, fu il centro promotore per l'evangelizzazione cristiana della Puglia meridionale. Più tardi Brindisi sarebbe stata conquistata dai Goti e nel VI secolo, compresa da Bisanzio nella sua sfera d'influenza. Distrutta nel 674 dai longobardi di Benevento guidati da Romualdo, nel IX secolo fu sede, nel sito di Guaceto, di un campo trincerato saraceno. Ripresa dai Bizantini, ne restò in possesso sino alla conquista normanna nel 1070. Città demaniale, sarà legate alle regnanti dinastie degli Svevi, degli Angiò, degli Aragona. Sarà poi, come altri porti pugliesi, dominio di Venezia prima d'essere ricompresa nei domini di Spagna. Nel 1707-1734 Brindisi fu possesso austriaco, poi, sino all'unità d'Italia, borbonico. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 la città ebbe funzione di capitale d'Italia.

Trasporti

Aeroporto Internazionale di Brindisi - Casale

Ha collegamenti giornalieri con le maggiori città italiane ed europee. Lo scalo, distante 6 km dal centro cittadino, serve l'intera provincia di Brindisi, quella di Taranto (in parte) e quella di Lecce. Nel 2003 sono transitati complessivamente 702.985 passeggeri, sono state imbarcate e sbarcate merci per 1.901.420 t, vi hanno fatto scalo 9.033 aeromobili. L'aeroporto è dotato di due piste, una in direzione NW-SE lunga 2.628 m, l'altra in direzione NE-SW lunga 1.970 m. Attivo già prima della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Brindisi ebbe dal 1928 regolari collegamenti aerei con Valona in Albania cui seguirono quelli, dal 1933, sulla linea Brindisi - Atene - Rodi e Brindisi- Atene - Istanbul. Interrotta nel 1943 per gli eventi bellici, l'attività civile riprese regolarmente nel 1947. Tra il 1960 e il 1970 la seconda pista viene allungata fino ai 2.628 metri attuali. Negli anni ottanta le strutture vengono sostanzialmente modificate con l'edificazione di una serie di edifici, tra cui una caserma dei Vigili del Fuoco ed una struttura per il traffico merci.

La base logistica delle Nazioni Unite

A Brindisi hanno sede una Base Logistica delle Nazioni Unite (UNLB) e il Deposito del WFP-UNHRD. L'UNLB, attivo dal 1994, riceve materiale proveniente dalle missioni in chiusura o ridimensionamento, ispeziona, ripara, immagazzina e invia tale materiale alle operazioni di pace e umanitarie che ne fanno richiesta; appronta e mantiene in condizioni di efficienza i cosiddetti "START UP KITS", ossia tutti quei materiali ed attrezzature necessarie all'apertura di una nuova missione; Opera da centro di smistamento delle telecomunicazioni satellitari per le Nazioni Unite. Il Deposito del WFP-UNHRD è situato presso l'Aeroporto Militare "O.Pierozzi" di Brindisi dove possono atterrare aerei cargo anche di notevoli dimensioni. I depositi, gestiti dal World Food Programme, sono stati trasferiti il 1 giugno 2000 dalla precedente sede di Pisa su decisione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, che ne ha affidato la loro gestione al WFP/PAM in considerazione delle sue capacità logistiche nelle attività umanitarie. Questa struttura garantisce un soccorso rapido ed efficace alle popolazioni colpite da calamità naturali o guerre. Gli aiuti alimentari ed i farmaci sono già stoccati nel deposito e pronti ad essere trasportati appena se ne verifichi il bisogno. Da Brindisi, il WFP è in grado di creare ovunque vere e proprie basi operative, in grado di ricevere e distribuire aiuti e valutare danni e necessità immediate. Il deposito, costituito da tre magazzini, ha una superficie complessiva di oltre 6.000 mq. Contiene materiali di pronto impiego divisi quali: 1) beni di prima necessità, 2) farmaci e materiale di consumo sanitario, 3) prodotti alimentari, 4) riserva globale, 5) equipaggiamenti, fra cui mezzi di trasporto, sistemi di telecomunicazione ed uffici mobili.

Polo energetico

Brindisi è leader per la produzione di energia elettrica in Italia. Sul territorio comunale insistono tre grandi centrali pertinenti ai gruppi ENEL, EDIPOWER ed ENIPOWER. La centrale ENEL Federico II, articolata su 4 sezioni termoelettriche policombustibili dalla potenza di 660 MW ciascuna, è entrata in servizio tra il 1991 e il 1993]. La centrale è collegata, mediante quattro elettrodotti a 380 [[Kv]], alla [[stazione elettrica ubicata nella frazione brindisina di Tuturano, da cui partono le linee connesse alla rete nazionale. La superficie dell'impianto è di 270 ettari. Il complesso della centrale comprende: un edificio lineare collocato sul prospetto principale per i quattro gruppi turbina-alternatore; quattro torri per i generatori di vapore; due sale di controllo; gli spazi dedicati ai trasformatori (collocati all'esterno della sala macchine) e alla stazione elettrica; un parco combustibili liquidi e un piazzale per lo stoccaggio del carbone; gli impianti di depurazione dei gas di combustione (denitrificatori, precipitatori elettrostatici, desolforatori); gli impianti per il recupero ceneri, gli impianti per i condensatori, le opere di presa e di restituzione a mare per l'acqua necessaria al raffreddamento, la ciminiera] dove vengono convogliati i fumi dopo essere stati depurati. I combustibili sono trasportati in centrale da un [[oleodotto]] con una capacità di 900[[t/h che serve 4 serbatoi: 2 da 50.000mc e 2 da 100.000mc) e da un nastro trasportatore del carbone (capacità di 2000t/h) che dal molo di Costa Morena, nel porto di Brindisi, a 13 chilometri circa di distanza, serve un piazzale carbone con una capacità di stoccaggio di 750.000t. La centrale EDIPOWER di Costa Morena, nella zona industriale di Brindisi, si iniziò a costruire nel luglio del 1964. In una prima fase furono costruiti due gruppi da 320 MW collegati alla rete elettrica a 220 kV. Successivamente l'impianto fu ampliato con ulteriori due gruppi di pari potenza collegati alla rete a 380 kV. Nel 1979 fu decisa la riconversione a carbone conservando la possibilità di bruciare, come combustibile di supporto o in alternativa, anche l'olio combustibile denso. Attualmente la potenza installata è di 1.280 MW. La centrale è equipaggiata con:
- 4 generatori di vapore
- 4 turbine a vapore
- 4 condensatori
- 4 alternatori
- 2 trasformatori principali 190 MVA per ognuna delle sezioni 1 e 2
- 1 trasformatore principale 370 MVA per ognuna delle sezioni 3 e 4
- 4 ciminiere metalliche alte 60 m Attualmente è in esercizio un solo gruppo alimentato a carbone. L'impianto prevede la possibilità di funzionare sia a carbone che a olio combustibile denso, o con mix di entrambi i combustibili. Le petroliere attraccano al molo di Costa Morena dove scaricano l'olio combustibile che, tramite oleodotto, viene stoccato nei serbatoi. Il carbone viene scaricato dalle navi carboniere presso le banchine preposte del porto di Brindisi e trasportato al parco di stoccaggio. Da qui il carbone viene ripreso e, tramite nastri trasportatori, portato all'alimentazione delle caldaie. Il progetto di revamping della centrale prevede la realizzazione delle seguenti opere:
- Le sezioni termoelettriche 1 e 2 saranno trasformate in ciclo combinato utilizzando, per ogni sezione, un turbogas (TG) con potenza di circa 250 MW.
- Le sezioni 3 e 4 saranno ambientalizzate mediante l'installazione di un impianto di denitrificazione (DeNOx). In merito, Edipower ha comunicato, tramite avviso al pubblico del 3/12/2003, la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio. La centrale termoelettrica a ciclo combinato di EniPower, una volta completata, con una potenza installata di 1.170 megawatt, sarà la più potente tra quelle della Società Eni. La centrale avrà tre gruppi di potenza, per un totale di 1.170 megawatt e a regime produrrà circa 10 miliardi di chilowattora l'anno. La centrale, inoltre, produrrà energia termica (vapore) destinata ad uso industriale. L'alimentazione a gas naturale sarà garantita dalla costruzione di un gasdotto sotterraneo lungo circa 14 km. La realizzazione del nuovo impianto situato all'interno dello Stabilimento Petrolchimico Multisocietario, comporta l'investimento di circa 550 milioni di euro. Il completamento della prima delle tre unità è programmato per la primavera del 2005. La costruzione di questo impianto, per il quale EniPower si avvale della collaborazione di Snamprogetti, società di ingegneria dell'Eni, comporta la realizzazione di opere di bonifica delle aree EniPower all'interno del Petrolchimico di Brindisi e la messa fuori servizio di alcuni gruppi attualmente in produzione. Grazie all'utilizzo di tecnologie più efficienti si avrà un abbattimento complessivo sia delle emissioni di ossidi di zolfo, di circa 11.000 tonnellate l'anno, che delle polveri, di circa 360 tonnellate l'anno. L'impianto di Brindisi è il quarto che Enipower inizia a costruire dopo quelli di Ferrera Erbognone, Ravenna e Mantova.

Terminale di rigassificazione

BG Group plc (British Gas) ed Enel SpA partecipano al 50% nel progetto del terminale di rigassificazione di Gas Naturale Liquido (GNL) di Brindisi. Nel novembre 2002, il Gruppo BG ha ricevuto l'approvazione per costruire e gestire il terminale di importazione nel porto di Brindisi, un progetto da €330 milioni per una capacità di 8 miliardi di metri cubi di gas. Nel mese di Gennaio 2003 è stato promulgato il Decreto Interministeriale di autorizzazione (secondo l'art.8 della Legge Bassanini), e il 4 febbraio dello stesso anno è stato firmato con l'Autorità Portuale di Brindisi l'Accordo Sostitutivo di Concessione Demaniale, che autorizza l'utilizzo dell'area portuale per il terminale. Ha fatto seguito nello stesso mese l'accordo con l'ENEL. Quando Brindisi LNG sarà operativo, l'Italia disporrà di una nuova fonte di importazione e fornitura di gas naturale a prezzi competitivi. Il terminale sarà operativo dal 2007; BG ed Enel potranno disporre dell'80% della capacità; il restante 20% sarà soggetto all'accesso regolamentato da parte di terzi (risoluzione 91/02). L'Italia importa la maggioranza del gas che consuma e ha un solo terminale di rigassificazione operativo, in Liguria. Il terminale di Brindisi sarà costruito in due fasi da 4 miliardi di metri cubi l'una, e i lavori stanno, come da programma, per prendere avvio. Brindisi LNG è nella lista delle priorità infrastrutturali sia del Governo Italiano sia delle autorità dell'Unione Europea, anche se allo stato attuale l'insediamento del rigassificatore in località Capo Bianco è stato bloccato dall'amministrazione provinciale e comunale del capoluogo. Recentemente si è saputo che Enel è uscita dalla società Brindisi LNG, lasciando la sua quota del 50% alla BG. Questa, in teoria, è una strategia dell'Enel, in vista della sottoscrizione dei nuovi accordi di programma tra la società elettrica e gli enti locali Comune e Provincia.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Brindisi Categoria:Comuni della Puglia Categoria:Comuni italiani ja:ブリンディジ

Italia

L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2. L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.

Storia

La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi. L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino. Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999. L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Geografia

L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Regioni italiane

L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale. regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
-
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol
-
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia
-
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
-
- Sardegna
-

Principali aree metropolitane italiane

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale. Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

Montagne

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.

Pianure

Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico. Le vere e proprie pianure italiane sono: # la Pianura padana # la Pianura pisana (val d'Arno inferiore) # la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina) # la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata # il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia # la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna # il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)

Mari e arcipelaghi

quello di Oristano]] Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure

Isole italiane


- Isole maggiori
  - Sicilia
  - Sardegna
- Arcipelago Toscano
  - Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
  - Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
  - Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
  - Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
  - Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
  - Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
  - Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
  - Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara

Fiumi

Tavolara La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

Laghi e Lagune


- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta

Vulcani

Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro: # il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici. # il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei. # Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere. Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale. I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani). Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano. I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi. La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini. Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Ambiente

Protezione e Preservazione

Trasporti

Economia

L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%. L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime. Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane

Politica

Demografia

Lista dell'Imprese Italiane

Cultura

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto. Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza. L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer. Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982. :Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana

Lingue

Religioni

Festività

Voci correlate


- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane

Collegamenti esterni


- [http://www.governo.it Governo Italiano]
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- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
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- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
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Brindisi

---- Brindisi è un comune di 91.664 abitanti capoluogo dell'omonima provincia.

Geografia

Situata nella pianura salentina a ridosso del Mar Adriatico, ha un magnifico porto naturale, una ria che si incunea profondamente nella costa, importante tra l'altro per i collegamenti con Grecia, Turchia e Albania. Il traffico mercantile concerne carbone, olio combustibile, gas naturale, prodotti chimici. Il porto si articola su tre bacini: interno, medio ed esterno. Nel porto interno sono attive, nel seno di Levante, undici banchine, per uno sviluppo di 1.925 m con fondali da 8,5 a 10 m. Il porto medio è principalmente destinato alle attività commerciali. Le banchine di Costa Morena si sviluppano per 1.170 m, con profondità di 14 m e piazzali per 300.000 m². Lungo la diga di Costa Morena (500 m) si sviluppa il sistema, a mezzo nastro e tubature, per lo sbarco dei prodotti destinati all'alimentazione delle centrali elettriche di Brindisi sud e nord. A Punta delle Terrare sono operativi 270 m di banchine per il traffico ro-ro con possibilità di ormeggio contemporaneo di cinque navi. Il porto esterno ha vocazione principalmente industriale e in esso sono installate strutture destinate allo sbarco di prodotti destinati agli stabilimenti del polo industriale chimico. Complessivamente il porto di Brindisi dispone di 21 banchine commerciali per uno sviluppo lineare di oltre 3.700 m.

Storia

Antica regia sede messapica, nel 267 AC fu conquistata dai romani. Il famoso poeta latino Virgilio vi morì il 19 settembre 19 AC. Vi ebbe i natali il poeta Marco Pacuvio. Fu allora porto caposcalo per l'oriente collegata a Roma attraverso le consolari Appia, la Regina Viarum, e Appia Traiana. Sede episcopale sin dall'età apostolica, fu il centro promotore per l'evangelizzazione cristiana della Puglia meridionale. Più tardi Brindisi sarebbe stata conquistata dai Goti e nel VI secolo, compresa da Bisanzio nella sua sfera d'influenza. Distrutta nel 674 dai longobardi di Benevento guidati da Romualdo, nel IX secolo fu sede, nel sito di Guaceto, di un campo trincerato saraceno. Ripresa dai Bizantini, ne restò in possesso sino alla conquista normanna nel 1070. Città demaniale, sarà legate alle regnanti dinastie degli Svevi, degli Angiò, degli Aragona. Sarà poi, come altri porti pugliesi, dominio di Venezia prima d'essere ricompresa nei domini di Spagna. Nel 1707-1734 Brindisi fu possesso austriaco, poi, sino all'unità d'Italia, borbonico. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 la città ebbe funzione di capitale d'Italia.

Trasporti

Aeroporto Internazionale di Brindisi - Casale

Ha collegamenti giornalieri con le maggiori città italiane ed europee. Lo scalo, distante 6 km dal centro cittadino, serve l'intera provincia di Brindisi, quella di Taranto (in parte) e quella di Lecce. Nel 2003 sono transitati complessivamente 702.985 passeggeri, sono state imbarcate e sbarcate merci per 1.901.420 t, vi hanno fatto scalo 9.033 aeromobili. L'aeroporto è dotato di due piste, una in direzione NW-SE lunga 2.628 m, l'altra in direzione NE-SW lunga 1.970 m. Attivo già prima della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Brindisi ebbe dal 1928 regolari collegamenti aerei con Valona in Albania cui seguirono quelli, dal 1933, sulla linea Brindisi - Atene - Rodi e Brindisi- Atene - Istanbul. Interrotta nel 1943 per gli eventi bellici, l'attività civile riprese regolarmente nel 1947. Tra il 1960 e il 1970 la seconda pista viene allungata fino ai 2.628 metri attuali. Negli anni ottanta le strutture vengono sostanzialmente modificate con l'edificazione di una serie di edifici, tra cui una caserma dei Vigili del Fuoco ed una struttura per il traffico merci.

La base logistica delle Nazioni Unite

A Brindisi hanno sede una Base Logistica delle Nazioni Unite (UNLB) e il Deposito del WFP-UNHRD. L'UNLB, attivo dal 1994, riceve materiale proveniente dalle missioni in chiusura o ridimensionamento, ispeziona, ripara, immagazzina e invia tale materiale alle operazioni di pace e umanitarie che ne fanno richiesta; appronta e mantiene in condizioni di efficienza i cosiddetti "START UP KITS", ossia tutti quei materiali ed attrezzature necessarie all'apertura di una nuova missione; Opera da centro di smistamento delle telecomunicazioni satellitari per le Nazioni Unite. Il Deposito del WFP-UNHRD è situato presso l'Aeroporto Militare "O.Pierozzi" di Brindisi dove possono atterrare aerei cargo anche di notevoli dimensioni. I depositi, gestiti dal World Food Programme, sono stati trasferiti il 1 giugno 2000 dalla precedente sede di Pisa su decisione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, che ne ha affidato la loro gestione al WFP/PAM in considerazione delle sue capacità logistiche nelle attività umanitarie. Questa struttura garantisce un soccorso rapido ed efficace alle popolazioni colpite da calamità naturali o guerre. Gli aiuti alimentari ed i farmaci sono già stoccati nel deposito e pronti ad essere trasportati appena se ne verifichi il bisogno. Da Brindisi, il WFP è in grado di creare ovunque vere e proprie basi operative, in grado di ricevere e distribuire aiuti e valutare danni e necessità immediate. Il deposito, costituito da tre magazzini, ha una superficie complessiva di oltre 6.000 mq. Contiene materiali di pronto impiego divisi quali: 1) beni di prima necessità, 2) farmaci e materiale di consumo sanitario, 3) prodotti alimentari, 4) riserva globale, 5) equipaggiamenti, fra cui mezzi di trasporto, sistemi di telecomunicazione ed uffici mobili.

Polo energetico

Brindisi è leader per la produzione di energia elettrica in Italia. Sul territorio comunale insistono tre grandi centrali pertinenti ai gruppi ENEL, EDIPOWER ed ENIPOWER. La centrale ENEL Federico II, articolata su 4 sezioni termoelettriche policombustibili dalla potenza di 660 MW ciascuna, è entrata in servizio tra il 1991 e il 1993]. La centrale è collegata, mediante quattro elettrodotti a 380 [[Kv]], alla [[stazione elettrica ubicata nella frazione brindisina di Tuturano, da cui partono le linee connesse alla rete nazionale. La superficie dell'impianto è di 270 ettari. Il complesso della centrale comprende: un edificio lineare collocato sul prospetto principale per i quattro gruppi turbina-alternatore; quattro torri per i generatori di vapore; due sale di controllo; gli spazi dedicati ai trasformatori (collocati all'esterno della sala macchine) e alla stazione elettrica; un parco combustibili liquidi e un piazzale per lo stoccaggio del carbone; gli impianti di depurazione dei gas di combustione (denitrificatori, precipitatori elettrostatici, desolforatori); gli impianti per il recupero ceneri, gli impianti per i condensatori, le opere di presa e di restituzione a mare per l'acqua necessaria al raffreddamento, la ciminiera] dove vengono convogliati i fumi dopo essere stati depurati. I combustibili sono trasportati in centrale da un [[oleodotto]] con una capacità di 900[[t/h che serve 4 serbatoi: 2 da 50.000mc e 2 da 100.000mc) e da un nastro trasportatore del carbone (capacità di 2000t/h) che dal molo di Costa Morena, nel porto di Brindisi, a 13 chilometri circa di distanza, serve un piazzale carbone con una capacità di stoccaggio di 750.000t. La centrale EDIPOWER di Costa Morena, nella zona industriale di Brindisi, si iniziò a costruire nel luglio del 1964. In una prima fase furono costruiti due gruppi da 320 MW collegati alla rete elettrica a 220 kV. Successivamente l'impianto fu ampliato con ulteriori due gruppi di pari potenza collegati alla rete a 380 kV. Nel 1979 fu decisa la riconversione a carbone conservando la possibilità di bruciare, come combustibile di supporto o in alternativa, anche l'olio combustibile denso. Attualmente la potenza installata è di 1.280 MW. La centrale è equipaggiata con:
- 4 generatori di vapore
- 4 turbine a vapore
- 4 condensatori
- 4 alternatori
- 2 trasformatori principali 190 MVA per ognuna delle sezioni 1 e 2
- 1 trasformatore principale 370 MVA per ognuna delle sezioni 3 e 4
- 4 ciminiere metalliche alte 60 m Attualmente è in esercizio un solo gruppo alimentato a carbone. L'impianto prevede la possibilità di funzionare sia a carbone che a olio combustibile denso, o con mix di entrambi i combustibili. Le petroliere attraccano al molo di Costa Morena dove scaricano l'olio combustibile che, tramite oleodotto, viene stoccato nei serbatoi. Il carbone viene scaricato dalle navi carboniere presso le banchine preposte del porto di Brindisi e trasportato al parco di stoccaggio. Da qui il carbone viene ripreso e, tramite nastri trasportatori, portato all'alimentazione delle caldaie. Il progetto di revamping della centrale prevede la realizzazione delle seguenti opere:
- Le sezioni termoelettriche 1 e 2 saranno trasformate in ciclo combinato utilizzando, per ogni sezione, un turbogas (TG) con potenza di circa 250 MW.
- Le sezioni 3 e 4 saranno ambientalizzate mediante l'installazione di un impianto di denitrificazione (DeNOx). In merito, Edipower ha comunicato, tramite avviso al pubblico del 3/12/2003, la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio. La centrale termoelettrica a ciclo combinato di EniPower, una volta completata, con una potenza installata di 1.170 megawatt, sarà la più potente tra quelle della Società Eni. La centrale avrà tre gruppi di potenza, per un totale di 1.170 megawatt e a regime produrrà circa 10 miliardi di chilowattora l'anno. La centrale, inoltre, produrrà energia termica (vapore) destinata ad uso industriale. L'alimentazione a gas naturale sarà garantita dalla costruzione di un gasdotto sotterraneo lungo circa 14 km. La realizzazione del nuovo impianto situato all'interno dello Stabilimento Petrolchimico Multisocietario, comporta l'investimento di circa 550 milioni di euro. Il completamento della prima delle tre unità è programmato per la primavera del 2005. La costruzione di questo impianto, per il quale EniPower si avvale della collaborazione di Snamprogetti, società di ingegneria dell'Eni, comporta la realizzazione di opere di bonifica delle aree EniPower all'interno del Petrolchimico di Brindisi e la messa fuori servizio di alcuni gruppi attualmente in produzione. Grazie all'utilizzo di tecnologie più efficienti si avrà un abbattimento complessivo sia delle emissioni di ossidi di zolfo, di circa 11.000 tonnellate l'anno, che delle polveri, di circa 360 tonnellate l'anno. L'impianto di Brindisi è il quarto che Enipower inizia a costruire dopo quelli di Ferrera Erbognone, Ravenna e Mantova.

Terminale di rigassificazione

BG Group plc (British Gas) ed Enel SpA partecipano al 50% nel progetto del terminale di rigassificazione di Gas Naturale Liquido (GNL) di Brindisi. Nel novembre 2002, il Gruppo BG ha ricevuto l'approvazione per costruire e gestire il terminale di importazione nel porto di Brindisi, un progetto da €330 milioni per una capacità di 8 miliardi di metri cubi di gas. Nel mese di Gennaio 2003 è stato promulgato il Decreto Interministeriale di autorizzazione (secondo l'art.8 della Legge Bassanini), e il 4 febbraio dello stesso anno è stato firmato con l'Autorità Portuale di Brindisi l'Accordo Sostitutivo di Concessione Demaniale, che autorizza l'utilizzo dell'area portuale per il terminale. Ha fatto seguito nello stesso mese l'accordo con l'ENEL. Quando Brindisi LNG sarà operativo, l'Italia disporrà di una nuova fonte di importazione e fornitura di gas naturale a prezzi competitivi. Il terminale sarà operativo dal 2007; BG ed Enel potranno disporre dell'80% della capacità; il restante 20% sarà soggetto all'accesso regolamentato da parte di terzi (risoluzione 91/02). L'Italia importa la maggioranza del gas che consuma e ha un solo terminale di rigassificazione operativo, in Liguria. Il terminale di Brindisi sarà costruito in due fasi da 4 miliardi di metri cubi l'una, e i lavori stanno, come da programma, per prendere avvio. Brindisi LNG è nella lista delle priorità infrastrutturali sia del Governo Italiano sia delle autorità dell'Unione Europea, anche se allo stato attuale l'insediamento del rigassificatore in località Capo Bianco è stato bloccato dall'amministrazione provinciale e comunale del capoluogo. Recentemente si è saputo che Enel è uscita dalla società Brindisi LNG, lasciando la sua quota del 50% alla BG. Questa, in teoria, è una strategia dell'Enel, in vista della sottoscrizione dei nuovi accordi di programma tra la società elettrica e gli enti locali Comune e Provincia.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Brindisi Categoria:Comuni della Puglia Categoria:Comuni italiani ja:ブリンディジ

Brindisi

---- Brindisi è un comune di 91.664 abitanti capoluogo dell'omonima provincia.

Geografia

Situata nella pianura salentina a ridosso del Mar Adriatico, ha un magnifico porto naturale, una ria che si incunea profondamente nella costa, importante tra l'altro per i collegamenti con Grecia, Turchia e Albania. Il traffico mercantile concerne carbone, olio combustibile, gas naturale, prodotti chimici. Il porto si articola su tre bacini: interno, medio ed esterno. Nel porto interno sono attive, nel seno di Levante, undici banchine, per uno sviluppo di 1.925 m con fondali da 8,5 a 10 m. Il porto medio è principalmente destinato alle attività commerciali. Le banchine di Costa Morena si sviluppano per 1.170 m, con profondità di 14 m e piazzali per 300.000 m². Lungo la diga di Costa Morena (500 m) si sviluppa il sistema, a mezzo nastro e tubature, per lo sbarco dei prodotti destinati all'alimentazione delle centrali elettriche di Brindisi sud e nord. A Punta delle Terrare sono operativi 270 m di banchine per il traffico ro-ro con possibilità di ormeggio contemporaneo di cinque navi. Il porto esterno ha vocazione principalmente industriale e in esso sono installate strutture destinate allo sbarco di prodotti destinati agli stabilimenti del polo industriale chimico. Complessivamente il porto di Brindisi dispone di 21 banchine commerciali per uno sviluppo lineare di oltre 3.700 m.

Storia

Antica regia sede messapica, nel 267 AC fu conquistata dai romani. Il famoso poeta latino Virgilio vi morì il 19 settembre 19 AC. Vi ebbe i natali il poeta Marco Pacuvio. Fu allora porto caposcalo per l'oriente collegata a Roma attraverso le consolari Appia, la Regina Viarum, e Appia Traiana. Sede episcopale sin dall'età apostolica, fu il centro promotore per l'evangelizzazione cristiana della Puglia meridionale. Più tardi Brindisi sarebbe stata conquistata dai Goti e nel VI secolo, compresa da Bisanzio nella sua sfera d'influenza. Distrutta nel 674 dai longobardi di Benevento guidati da Romualdo, nel IX secolo fu sede, nel sito di Guaceto, di un campo trincerato saraceno. Ripresa dai Bizantini, ne restò in possesso sino alla conquista normanna nel 1070. Città demaniale, sarà legate alle regnanti dinastie degli Svevi, degli Angiò, degli Aragona. Sarà poi, come altri porti pugliesi, dominio di Venezia prima d'essere ricompresa nei domini di Spagna. Nel 1707-1734 Brindisi fu possesso austriaco, poi, sino all'unità d'Italia, borbonico. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944 la città ebbe funzione di capitale d'Italia.

Trasporti

Aeroporto Internazionale di Brindisi - Casale

Ha collegamenti giornalieri con le maggiori città italiane ed europee. Lo scalo, distante 6 km dal centro cittadino, serve l'intera provincia di Brindisi, quella di Taranto (in parte) e quella di Lecce. Nel 2003 sono transitati complessivamente 702.985 passeggeri, sono state imbarcate e sbarcate merci per 1.901.420 t, vi hanno fatto scalo 9.033 aeromobili. L'aeroporto è dotato di due piste, una in direzione NW-SE lunga 2.628 m, l'altra in direzione NE-SW lunga 1.970 m. Attivo già prima della seconda guerra mondiale, l'aeroporto di Brindisi ebbe dal 1928 regolari collegamenti aerei con Valona in Albania cui seguirono quelli, dal 1933, sulla linea Brindisi - Atene - Rodi e Brindisi- Atene - Istanbul. Interrotta nel 1943 per gli eventi bellici, l'attività civile riprese regolarmente nel 1947. Tra il 1960 e il 1970 la seconda pista viene allungata fino ai 2.628 metri attuali. Negli anni ottanta le strutture vengono sostanzialmente modificate con l'edificazione di una serie di edifici, tra cui una caserma dei Vigili del Fuoco ed una struttura per il traffico merci.

La base logistica delle Nazioni Unite

A Brindisi hanno sede una Base Logistica delle Nazioni Unite (UNLB) e il Deposito del WFP-UNHRD. L'UNLB, attivo dal 1994, riceve materiale proveniente dalle missioni in chiusura o ridimensionamento, ispeziona, ripara, immagazzina e invia tale materiale alle operazioni di pace e umanitarie che ne fanno richiesta; appronta e mantiene in condizioni di efficienza i cosiddetti "START UP KITS", ossia tutti quei materiali ed attrezzature necessarie all'apertura di una nuova missione; Opera da centro di smistamento delle telecomunicazioni satellitari per le Nazioni Unite. Il Deposito del WFP-UNHRD è situato presso l'Aeroporto Militare "O.Pierozzi" di Brindisi dove possono atterrare aerei cargo anche di notevoli dimensioni. I depositi, gestiti dal World Food Programme, sono stati trasferiti il 1 giugno 2000 dalla precedente sede di Pisa su decisione del Segretario Generale delle Nazioni Unite, che ne ha affidato la loro gestione al WFP/PAM in considerazione delle sue capacità logistiche nelle attività umanitarie. Questa struttura garantisce un soccorso rapido ed efficace alle popolazioni colpite da calamità naturali o guerre. Gli aiuti alimentari ed i farmaci sono già stoccati nel deposito e pronti ad essere trasportati appena se ne verifichi il bisogno. Da Brindisi, il WFP è in grado di creare ovunque vere e proprie basi operative, in grado di ricevere e distribuire aiuti e valutare danni e necessità immediate. Il deposito, costituito da tre magazzini, ha una superficie complessiva di oltre 6.000 mq. Contiene materiali di pronto impiego divisi quali: 1) beni di prima necessità, 2) farmaci e materiale di consumo sanitario, 3) prodotti alimentari, 4) riserva globale, 5) equipaggiamenti, fra cui mezzi di trasporto, sistemi di telecomunicazione ed uffici mobili.

Polo energetico

Brindisi è leader per la produzione di energia elettrica in Italia. Sul territorio comunale insistono tre grandi centrali pertinenti ai gruppi ENEL, EDIPOWER ed ENIPOWER. La centrale ENEL Federico II, articolata su 4 sezioni termoelettriche policombustibili dalla potenza di 660 MW ciascuna, è entrata in servizio tra il 1991 e il 1993]. La centrale è collegata, mediante quattro elettrodotti a 380 [[Kv]], alla [[stazione elettrica ubicata nella frazione brindisina di Tuturano, da cui partono le linee connesse alla rete nazionale. La superficie dell'impianto è di 270 ettari. Il complesso della centrale comprende: un edificio lineare collocato sul prospetto principale per i quattro gruppi turbina-alternatore; quattro torri per i generatori di vapore; due sale di controllo; gli spazi dedicati ai trasformatori (collocati all'esterno della sala macchine) e alla stazione elettrica; un parco combustibili liquidi e un piazzale per lo stoccaggio del carbone; gli impianti di depurazione dei gas di combustione (denitrificatori, precipitatori elettrostatici, desolforatori); gli impianti per il recupero ceneri, gli impianti per i condensatori, le opere di presa e di restituzione a mare per l'acqua necessaria al raffreddamento, la ciminiera] dove vengono convogliati i fumi dopo essere stati depurati. I combustibili sono trasportati in centrale da un [[oleodotto]] con una capacità di 900[[t/h che serve 4 serbatoi: 2 da 50.000mc e 2 da 100.000mc) e da un nastro trasportatore del carbone (capacità di 2000t/h) che dal molo di Costa Morena, nel porto di Brindisi, a 13 chilometri circa di distanza, serve un piazzale carbone con una capacità di stoccaggio di 750.000t. La centrale EDIPOWER di Costa Morena, nella zona industriale di Brindisi, si iniziò a costruire nel luglio del 1964. In una prima fase furono costruiti due gruppi da 320 MW collegati alla rete elettrica a 220 kV. Successivamente l'impianto fu ampliato con ulteriori due gruppi di pari potenza collegati alla rete a 380 kV. Nel 1979 fu decisa la riconversione a carbone conservando la possibilità di bruciare, come combustibile di supporto o in alternativa, anche l'olio combustibile denso. Attualmente la potenza installata è di 1.280 MW. La centrale è equipaggiata con:
- 4 generatori di vapore
- 4 turbine a vapore
- 4 condensatori
- 4 alternatori
- 2 trasformatori principali 190 MVA per ognuna delle sezioni 1 e 2
- 1 trasformatore principale 370 MVA per ognuna delle sezioni 3 e 4
- 4 ciminiere metalliche alte 60 m Attualmente è in esercizio un solo gruppo alimentato a carbone. L'impianto prevede la possibilità di funzionare sia a carbone che a olio combustibile denso, o con mix di entrambi i combustibili. Le petroliere attraccano al molo di Costa Morena dove scaricano l'olio combustibile che, tramite oleodotto, viene stoccato nei serbatoi. Il carbone viene scaricato dalle navi carboniere presso le banchine preposte del porto di Brindisi e trasportato al parco di stoccaggio. Da qui il carbone viene ripreso e, tramite nastri trasportatori, portato all'alimentazione delle caldaie. Il progetto di revamping della centrale prevede la realizzazione delle seguenti opere:
- Le sezioni termoelettriche 1 e 2 saranno trasformate in ciclo combinato utilizzando, per ogni sezione, un turbogas (TG) con potenza di circa 250 MW.
- Le sezioni 3 e 4 saranno ambientalizzate mediante l'installazione di un impianto di denitrificazione (DeNOx). In merito, Edipower ha comunicato, tramite avviso al pubblico del 3/12/2003, la richiesta di pronuncia di compatibilità ambientale del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del territorio. La centrale termoelettrica a ciclo combinato di EniPower, una volta completata, con una potenza installata di 1.170 megawatt, sarà la più potente tra quelle della Società Eni. La centrale avrà tre gruppi di potenza, per un totale di 1.170 megawatt e a regime produrrà circa 10 miliardi di chilowattora l'anno. La centrale, inoltre, produrrà energia termica (vapore) destinata ad uso industriale. L'alimentazione a gas naturale sarà garantita dalla costruzione di un gasdotto sotterraneo lungo circa 14 km. La realizzazione del nuovo impianto situato all'interno dello Stabilimento Petrolchimico Multisocietario, comporta l'investimento di circa 550 milioni di euro. Il completamento della prima delle tre unità è programmato per la primavera del 2005. La costruzione di questo impianto, per il quale EniPower si avvale della collaborazione di Snamprogetti, società di ingegneria dell'Eni, comporta la realizzazione di opere di bonifica delle aree EniPower all'interno del Petrolchimico di Brindisi e la messa fuori servizio di alcuni gruppi attualmente in produzione. Grazie all'utilizzo di tecnologie più efficienti si avrà un abbattimento complessivo sia delle emissioni di ossidi di zolfo, di circa 11.000 tonnellate l'anno, che delle polveri, di circa 360 tonnellate l'anno. L'impianto di Brindisi è il quarto che Enipower inizia a costruire dopo quelli di Ferrera Erbognone, Ravenna e Mantova.

Terminale di rigassificazione

BG Group plc (British Gas) ed Enel SpA partecipano al 50% nel progetto del terminale di rigassificazione di Gas Naturale Liquido (GNL) di Brindisi. Nel novembre 2002, il Gruppo BG ha ricevuto l'approvazione per costruire e gestire il terminale di importazione nel porto di Brindisi, un progetto da €330 milioni per una capacità di 8 miliardi di metri cubi di gas. Nel mese di Gennaio 2003 è stato promulgato il Decreto Interministeriale di autorizzazione (secondo l'art.8 della Legge Bassanini), e il 4 febbraio dello stesso anno è stato firmato con l'Autorità Portuale di Brindisi l'Accordo Sostitutivo di Concessione Demaniale, che autorizza l'utilizzo dell'area portuale per il terminale. Ha fatto seguito nello stesso mese l'accordo con l'ENEL. Quando Brindisi LNG sarà operativo, l'Italia disporrà di una nuova fonte di importazione e fornitura di gas naturale a prezzi competitivi. Il terminale sarà operativo dal 2007; BG ed Enel potranno disporre dell'80% della capacità; il restante 20% sarà soggetto all'accesso regolamentato da parte di terzi (risoluzione 91/02). L'Italia importa la maggioranza del gas che consuma e ha un solo terminale di rigassificazione operativo, in Liguria. Il terminale di Brindisi sarà costruito in due fasi da 4 miliardi di metri cubi l'una, e i lavori stanno, come da programma, per prendere avvio. Brindisi LNG è nella lista delle priorità infrastrutturali sia del Governo Italiano sia delle autorità dell'Unione Europea, anche se allo stato attuale l'insediamento del rigassificatore in località Capo Bianco è stato bloccato dall'amministrazione provinciale e comunale del capoluogo. Recentemente si è saputo che Enel è uscita dalla società Brindisi LNG, lasciando la sua quota del 50% alla BG. Questa, in teoria, è una strategia dell'Enel, in vista della sottoscrizione dei nuovi accordi di programma tra la società elettrica e gli enti locali Comune e Provincia.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni della provincia di Brindisi Categoria:Comuni della Puglia Categoria:Comuni italiani ja:ブリンディジ

2005

Eventi


- Cork è capitale europea della cultura
- Anno Internazionale della Fisica
- Anno Europeo del Ricercatore
- Centenario dalla prima dichiarazione della relatività di Einstein
- 50 anni dalla morte di Einstein
- 60 anni dal lancio della bomba di Hiroshima

Cronaca

Gennaio

[da completare]

Febbraio

Marzo


- 5 marzo
  - Italia: Alla 55° edizione del Festival di Sanremo vince Francesco Renga con la canzone Angelo, seguito da Toto Cutugno e Annalisa Minetti con Come noi nessuno al mondo e terza Antonella Ruggiero con Echi di infinito.
- 31 marzo
  - Washington: Muore Terri Schiavo, dopo aver vissuto per 15 anni in coma vegetativo. Il 18 marzo il marito Michael aveva ottenuto dal Tribunale di poter interrompere l'alimentazione artificiale della moglie, malgrado i genitori della donna fossero decisamente contrari. La lenta morte della donna diventa un grande caso mediatico sia negli USA che nel resto del mondo.
  - Principato di Monaco: Il principe Alberto assume la reggenza succedendo al padre malato, Ranieri III di Monaco, il quale si spegnerà il successivo 6 aprile.

Aprile


- 2 aprile
  - Città del Vaticano: dopo due giorni di agonia, muore Papa Giovanni Paolo II. Quando viene data la notizia ufficiale, le migliaia di persone raccolte spontaneamente davanti alla Basilica di San Pietro piangono e poi esplodono in un applauso.
- 8 aprile
  - Città del Vaticano: si svolgono i funerali di Papa Giovanni Paolo II, davanti a quasi tutti i capi di stato del mondo e ad una folla di 600 mila fedeli. L'evento è stato seguito dalle TV di tutto il mondo.
- 18 aprile
  - Inizia il Conclave 2005 per l'elezione del successore di Giovanni Paolo II.
- 19 aprile
  - Conclave 2005: alle 17.50 fumata bianca; alle 18.04 circa i rintocchi a festa delle campane della Basilica di San Pietro tolgono i dubbi alla grande folla raccolta in Piazza San Pietro: il nuovo Papa è stato eletto al 4° scrutinio. Si tratta del cardinale tedesco Joseph Ratzinger, salito al soglio di Pietro con il nome di Papa Benedetto XVI. L'annuncio dellHabemus Papam è stato dato alle ore 18.41.
- 24 aprile
  - Stato della Città del Vaticano: Papa Benedetto XVI celebra la Messa d'inizio Pontificato in Piazza San Pietro, davanti a migliaia di fedeli, durante la quale riceve il pallio e l'Anello del Pescatore.
- 25 aprile
  - Ad Amagasaki, in Giappone, un treno deraglia e si schianta contro un palazzo; si contano quasi 100 morti e più di 400 feriti.
- 28 aprile
  - Silvio Berlusconi ottiene dal Senato la fiducia per il suo terzo governo il giorno dopo averla ottenuta anche dalla Camera dei deputati.

Maggio


- 3 maggio
  - Italia: la Cassazione assolve Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi e Giancarlo Rognoni dall'accusa di essere i responsabili della strage di Piazza Fontana.
- 4 maggio
  - Iraq: a Erbil il gruppo terroristico Ansar al Sunna compie un attentato contro le reclute della polizia; bilancio di 60 morti e 150 feriti.
- 16 maggio
  - Kabul: Viene rapita l'operatrice umanitaria italiana Clementina Cantoni. Due giorni dopo in un video si afferma che la donna è ferita, ma esso viene giudicato poco credibile dalla polizia afghana e dai diplomatici italiani. Intanto molti si mobilitano per la sua liberazione, in particolare le donne afghane.
- 19 maggio
  - Cuba:due deputati dell'Unione Europea, attesi al meeting dell'opposizione, vengono respinti all'aeroporto di Varadero. Polemiche in Europa.
- 20 maggio
  - Cuba: nuova ondata di espulsioni ed arresti nella repressione del governo contro gli osservatori stranieri. Fra gli arrestati anche Francesco Battistini, inviato del Corriere della Sera. L'Unione Europea minaccia la revoca dell'embargo.

Giugno


- 6 giugno
  - Milano: una ragazza, mentre era in macchina col suo ragazzo nella zona Ripamonti, viene sequestrata a violentata da 5 nomadi romeni, che verranno arrestati nei giorni seguenti.
- 7 giugno
  - L'Unione Europea apre la procedura sul deficit contro l'Italia
  - Bolivia: una rivolta dei contadini e dei minatori provoca le dimissioni del presidente Carlos Mesa
- 8 giugno
  - Italia: secondo il rapporto annuale della presidenza del Consiglio al Parlamento in Italia il primo spinello si fuma ormai a 11 anni ed è 4/5 volte più potente di quelli di vecchia generazione. Diminuisce l'uso di siringhe e delle droga di gruppo.
- 9 giugno:
  - Bolivia: Eduardo Rodríguez diventa nuovo presidente.
  - Kabul: Clementina Cantoni, sequestrata il 16 maggio in Afghanistan, viene rilasciata dai suoi rapitori.
- 20 giugno
  - Napoli: circa 200 persone assalgono alcuni agenti di polizia che tentano di effettuare l'arresto di due rapinatori. 12 agenti feriti.
- 22 giugno
  - La Spezia: 10 ex appartenenti all'esercito nazista sono condannati all'ergastolo in quanto giudicati responsabili della strage di Sant'Anna di Stazzema.
- 27 giugno
  - Bogogno (NO): Angelo Sacco uccide 3 persone.
- 30 giugno
  - Madrid: il parlamento spagnolo approva la legge che consente alle coppie omosessuali di sposarsi e di adottare bambini.

Luglio


- 1 luglio: compleanno di mia sorella e mio.
- 2 luglio
  - Ihab al Sherif, diplomatico egiziano (che sarebbe dovuto diventare il primo ambasciatore in Iraq), viene rapito da alcuni terroristi mentre si stava recando a comprare i giornali.
- 7 luglio
  - Quattro esplosioni avvenute su diversi mezzi pubblici (metropolitana e autobus) in più parti della città sconvolgono Londra, proprio il giorno dopo l'assegnazione alla città inglese delle Olimpiadi del 2012, nel turno di presidenza dell'Inghilterra all'Unione Europea e durante la riunione dei G8 a Gleneagles, in Scozia. Il bilancio dell'attacco terroristico è pesante: si contano a 55 morti e 700 feriti.
  - L'Egitto conferma la morte del diplomatico Ihab al Sherif, diffusa in un video girato dai guerriglieri che lo avevano rapito.
- 12 luglio
  - Gran Bretagna: identificati gli attentatori: sono 4 giovani di Leeds di origine pakistana.
  - Israele: a Netanya un kamikaze palestinese si fa saltare in un centro commerciale provocando 4 morti.
  - Beirut: un autobomba ferisce il ministro della Difesa, il filo-siriano Elias Murr; morti 2 agenti della scorta.
  - Barcellona: esplode una bomba all'Istituto culturale Italiano; muore un cane poliziotto, ferito un artificiere. Si segue la pista anarchica.
- 13 luglio
  - La Francia sospende il Trattato di Schengen
  - Italia: perquisizioni anti-terrorismo portano a 174 fermi di polizia
  - Baghdad: autobomba contro dei bambini in fila per ricevere caramelle dai soldati statunitensi; 27 morti.
- 14 luglio
  - Londra: gli investigatori giungono alla conclusione che l'attentato è stato organizzato da Al Qaeda. Spunta fra gli organizzatori una nuova persona: un inglese di origine giamaicana.
  - Nassiriya: l'alpino Davide Casagrande muore in un incidente stradale.
  - Kenya: assassinato monsignor Luigi Locati, vescovo di Isiolo. Gli assassini sono arrestati il giorno dopo.
  - Kenya: in uno scontro tribale a Turbi per il controllo dell'acqua muoiono 76 persone.
- 15 luglio
  - Egitto: arrestato il mandante dell'attentato di Londra del 7 luglio. L'attacco alla capitale britannica è stato progettato in Pakistan.
  - Baghdad: fallisce un attentato con autobomba al presidente iracheno Jalil Talabani; muoiono 3 guardie del corpo.
  - Iraq: 20 morti in tre diversi attentati nel Paese.
  - Barcellona: bomba contro concessionario d'auto italiano; nessun danno grave.
- 16 luglio
  - Turchia: attentato contro un minibus nel centro turistico di Kusadasi; si contano 5 morti, sospettato il Pkk.
  - Iraq: un attentato alla moschea sciita di Musayb provoca 100 morti; ad Amarah vengono uccisi tre soldati britannici.
- 17 luglio
  - Londra: identificato il corpo di Benedetta Ciaccia, l'italiana morta nell'attentato del 7 luglio.
  - Afghanistan: arrestato uno dei presunti rapitori di Clementina Cantoni.
  - Guinea Equatoriale: precipita un aereo in un volo interno al Paese, 55 morti.
  - Islamabad: uccisi 17 militanti islamici di origine straniera.
  - Iraq: le Brigate Al Masri minacciano gli occupanti dando un ultimatum di un mese.
  - Roma: il Governo riduce del 15% gli uomini destinati alle scorte per fronteggiare il terrorismo.
  - Israele: i palestinesi lanciano colpi di mortaio contro gli insediamenti ebraici nel Negev e su Sderot. Ariel Sharon reagisce schierando l'esercito al confine con la striscia di Gaza.
- 18 luglio
  - Milano: secondo una sentenza del giudice Luigi Cerqua l'attentato di Nassiriya non è terrorismo.
  - Israele: una manifestazione di 15000 persone a Netivot contro lo sgombero delle colonie ebraiche viene fermata dalla polizia.
  - Genova: 80 bagnanti restano intossicati, probabilmente da un'alga tossica.
- 19 luglio
  - Baghdad: attacco agli esponenti sunniti al lavoro sulla Costituente; si contano 3 morti. Per protesta il giorno seguente i sunniti lasciano i lavori sulla Costituente stessa.
  - Striscia di Gaza: scontri fra