Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
Verbano

Verbano

"Se hai un cuore e una camicia, vendi la camicia e visita i dintorni del Lago Maggiore" - (Stendhal) Il lago Maggiore (o lago Verbano) è uno dei principali laghi italiani. Bagna le province di Varese, Verbano Cusio Ossola, Novara ed il Canton Ticino, in Svizzera.

Morfologia

Il Lago Maggiore si trova ad un'altezza di circa 193 m s.l.m., la sua superficie è di 212 km2 di cui circa l'80% è situata in territorio italiano e il rimanente 20% in territorio svizzero.
Ha un perimetro di 170 km, è lungo 54 km, la larghezza massima è di 10 km e quella media di 3,9 km. Il volume d'acqua contenuto è pari a 37,5 miliardi di m3 di acqua con un tempo teorico di ricambio pari a circa 4 anni. Il bacino imbrifero è molto vasto, pari a circa 6.599 km2 divisi quasi equamente tra Italia e Svizzera (il rapporto tra la superficie del bacino e quella del lago è pari 31,1), la massima altitudine di bacino è Punta Dufour nel massiccio del Monte Rosa (4.633 m s.l.m.) quella media è invece di 1.270 m s.l.m.
Il bacino è caratterizzato dall'esistenza di una trentina di invasi artificiali con una raccolta di circa 600 milioni di m3 di acqua, se rilasciati in modo contemporaneo eleverebbero il livello del lago di circa 2,5 m. La massima profondità è 370 m (al largo di Ghiffa). Gli immissari maggiori sono il Ticino, il Maggia, il Toce (che riceve le acque del torrente Strona e quindi del lago d'Orta) e il Tresa (a sua volta emissario del lago di Lugano). I tributari maggiori hanno un andamento di deflusso diverso, mentre Ticino e Toce che hanno un bacino imbrifero ad alte quote raggiungono un flusso massimo nel periodo compreso fra maggio e ottobre in coincidenza allo scioglimento di nevi e ghiacciai, gli altri tributari hanno un andamento fortemente influenzato dalle precipitazioni. Immissari minori sono i torrenti Verzasca, Cannobino, San Bernardino, Giona, Margorabbia e Boesio.
L'unico emissario è il Ticino che fluisce dal lago a Sesto Calende. Sesto Calende

Geologia

L'origine del Lago Maggiore è sicuramente glaciale, ne è testimone la disposizione delle colline formate da depositi morenici di natura glaciale. È però ormai accertato che l'escavazione glaciale è avvenuta su una preesistente valle fluviale, il profilo del lago ha infatti la tipica forma a V delle valli fluviali.
Come materiale da costruzione è stato molto utilizzato in passato il granito rosa di Baveno.

Isole

Fra Stresa e Verbania si trova l'arcipelago delle Isole Borromee: l'Isola Bella, l'Isola Madre e l'Isola Superiore nota anche come isola dei pescatori.
Di fronte alla località svizzera di Brissago si trovano le due Isole di Brissago.
Di fronte alla costa di Cannero Riviera si trovano invece due scogli emersi detti Castelli di Cannero.

Flora

Per definire la flora del lago Maggiore si usa spesso il termine improprio di flora insubrica. La flora è fortemente influenzata dal bacino lacustre e che ha permesso la proliferazione di piante tipicamente mediterranee e anche di piante originarie delle zone atlantiche favorite dalla composizione del terreno e dall'abbondanza di rocce silicee. Vi crescono limoni, olivi e l'alloro. Prosperano le acidofile, camelie, azalee, rododendri e magnolie che si possono ammirare nei numerosi e splendidi giardini che si susseguono sulla costa piemontese. La vegetazione spontanea è composta da tassi, gli agrifogli e i castagni sulle colline circostanti.

Fauna

Nel lago vivono due specie di coregoni, quello bianco e meno diffuso quello blu. Entrambi vivono in acque profonde e vengono a riva solo durante la fregola nei primi di dicembre. Vi si trovano inoltre il pesce persico, il luccio, il cavedano, la bottatrice, le anguille e le alborelle. alborelle

Venti

Come tutti i laghi prealpini, il Lago Maggiore viene percorso, soprattutto nella bella stagione da due tipi di venti prevalenti, uno che spira al mattino dalle montagne verso la pianura (detto moscendrino a volte tramontana) ed un venticello che spira dalla pianura alla montagna soprattutto durante il pomeriggio (detto inverna). Questi venti costanti fanno dei laghi prealpini un'ottimo campo dove adoperarsi in sport che usano appunto il vento, come la vela e il windsurf. Il Lago Maggiore ha dei punti particolari, soprattutto nella parte alta, dove le montagne si stringono a formare una stretta valle in cui questi venti spirano molto forti. Ci sono poi altri venti tipici di questo lago come l'invernone, che spira da sud-ovest e porta in genere tempesta, il maggiore, che viene da nord-est ed è molto pericoloso in quanto agita parecchio il lago, il valmaggino che spira leggermente dalle valli dietro Locarno, il mergozzo, che spira soprattutto di notte, da nord-ovest.

Località

Piemonte


- Arona
- Meina
- Lesa
- Belgirate
- Stresa
- Baveno
- Verbania
- Ghiffa
- Oggebbio
- Cannero Riviera
- Cannobio
- Dormelletto

Lombardia


- Angera
- Ranco
- Ispra
- Brebbia
- Castelveccana
- Laveno-Mombello
- Luino
- Monvalle
- Maccagno
- Porto Valtravaglia
- Pino Lago Maggiore
- Sesto Calende

Svizzera


- Ranzo
- Gerra (Gambarogno)
- San Nazzaro
- Vira (Gambarogno)
- Magadino
- Tenero-Contra
- Locarno
- Ascona
- Ronco sopra Ascona
- Brissago
- Minusio Maggiore Maggiore Categoria:Regione Lombardia Categoria:Regione Piemonte als:Lago Maggiore ja:マッジョーレ湖

Stendhal

Stendhal (Grenoble, 23 gennaio 1783 - Parigi, 23 marzo 1842), pseudonimo di Henri Beyle. Eccellente scrittore francese, nato in una famiglia della borghesia, perdette la madre a soli sette anni. Il padre invece venne imprigionato nel 1794 durante il terrore. Nel 1799 si recò a Parigi dove ottenne un impiego presso il Ministero della Guerra, e nel cui ministero lavorava anche il cugino Pierre Daru. L'anno successivo partì per l'Italia, come sottotenente nei dragoni. Il soggiorno italiano gli dette l'opportunità di conoscere la musica di Domenico Cimarosa e di Gioachino Rossini (del quale scrisse una celebre biografia, Vita di Rossini) nonché le opere di Vittorio Alfieri; nel (1801) partecipò alla campagna d'Italia nell'esercito napoleonico, servendo nello Stato maggiore del generale Stéphane Michaud. In quegli anni Stendhal entrò in contatto con gli intellettuali della rivista Il Conciliatore, e si avvicinò alle esperienze romantiche. Nel 1802 si congedò dall'esercito assumendo la posizione di funzionario dell'amministrazione imperiale in Germania, Austria e Russia, ma senza partecipare alle battaglie dell'esercito napoleonico. Nello stesso anno divenne amante di Madame Rebuffel, la prima della decina di amanti delle quali si conobbe nome e cognome. Ritiratosi e trasferitosi a Milano nel 1815, due anni dopo pubblicò Roma, Napoli e Firenze, un inno di simpatia per l'Italia. Nello stesso anno fu a Roma, Napoli, Grenoble, Parigi, e poi per la prima volta, a Londra. Nel 1821 fece un secondo viaggio in Inghilterra, agitato da dispiaceri amorosi, ed un terzo viaggio nel 1826 lo vide ugualmente disperato. Gli anni successivi delinearono quasi un vagabondaggio per l'Europa. Nuovamente in Italia, fu espulso con l'accusa di essere una spia, quindi, a Parigi iniziò la collaborazione ad un giornale, attraverso il quale poté delineare il suo programma essenzialmente romantico, caratterizzato ed avvalorato dal riconoscimento della storia quale componente fondamentale della letteratura. Rimase a Parigi nel 1828 alla ricerca di un impiego, viaggiò nel sud della Francia l'anno seguente, e nel 1831 fu a Trieste, poi a Civitavecchia (dove svolse la funzione di viceconsole francese). Due anni dopo di nuovo a Parigi ed a Lione. Quindi, si spostò in Italia, e verso la fine del 1837 effettuò due lunghissimi viaggi nella madrepatria. Nel 1839 si recò a Napoli accompagnato dall'amico Prosper Mérimée. Nel 1841 ebbe un primo colpo apoplettico, e fece rientro nella capitale francese. Lo scrittore morì nel marzo dell'anno successivo, e fu sepolto nel noto cimitero di Montmartre. La dicitura sulla tomba reca l'iscrizione "Henry Beyle milanese". Stendhal lasciò numerosi saggi, fra i quali si ricordano Vite di Haydn, Mozart e Metastasio (1815), Storia della pittura in Italia (1817), Sull'amore (1822), Racine e Shakespeare (1823), Vita di Rossini (1823), Passeggiate a Roma (1829), Ricordi di egotismo (postumo, 1893), Ricordi di un turista (1838). Ma la sua notorietà si legò soprattutto ai famosissimi quattro romanzi Armance (1826), Il rosso e il nero (1830), La Certosa di Parma (1839) e Lucien Leuwen (postumo, 1894). Armance fu ispirato dalla relazione con Matilde Viscontini Dembowski, e rappresentò il primo esempio di romanzo nel quale la vicenda amorosa veniva ambientata storicamente, consentendo all'autore di analizzare e criticare la società contemporanea. Il successivo Il rosso e il nero, illustrava l'atmosfera francese negli anni che precedettero la rivoluzione di Luigi Filippo d'Orléans (1831), mentre il romanzo Lucien Leuwen rappresentava invece lo sfondo della Francia monarchica di Luigi Filippo d'Orléans verso la quale si rivolgeva la satira dell'autore. I temi principali della sua produzione letteraria furono una marcata sensibilità romantica ed un fervido spirito critico, che dettero vita alla filosofia della Chasse au bonheur, egotismo tipico di tutti i suoi personaggi. L'analisi delle passioni, dei comportamenti sociali, l'amore per l'arte e per la musica, nonché la ricerca epicurea del piacere, venivano espressi attraverso una scrittura personalissima, nella quale il realismo dell'osservazione oggettiva ed il carattere individuale della sua espressione si fondevano in maniera armonica. Per tutti questi motivi Stendhal fu quasi ignorato dai suoi contemporanei, con l'eccezione di Honoré de Balzac, ma venne poi adorato dai posteri. Miscelando sapientemente l'ambientazione storica e l'analisi psicologica, i suoi romanzi descrivevano il clima morale ed intellettuale della Francia. Stendhal fu considerato l'iniziatore del romanzo moderno, che ispirò la grande narrativa di costume dell'800. Tra gli scrittori moderni, viene considerato l'autore meno invecchiato dell'Ottocento. Il suo positivismo, non contaminato dalle ideologie, volge al lettore un linguaggio di estrema modernità.

Voci correlate


- Sindrome di Stendhal

Collegamenti esterni


- [http://www.chieracostui.com/costui/docs/search/scheda.asp?ID=191 Targa] che Milano gli ha dedicato Stendhal Stendhal ko:스탕달

Lago

Un lago è una grande massa d'acqua dolce raccolta nelle cavità terrestri. I laghi di grosse dimensioni sono alle volte chiamati "mari interni", mentre talvolta i piccoli mari sono chiamati laghi. Due esempi sono: il Great Salt Lake ed il Mar Morto. Il lago più grande è il Mar Caspio ed il più profondo è il lago Baikal in Siberia. In realtà ci sono differenti tipi di laghi: laghi di superficie (comunemente chiamati soltanto laghi), laghi sotterranei, laghi stagionali. Un esempio di lago sotterraneo è il lago Vostok che si trova sotto i ghiacci dell'Antartide; mentre un esempio di lago stagionale è il lago Eyre in Australia che è riempito quando le piogge stagionali sono abbondanti. La Finlandia è conosciuta come la terra dei mille laghi, mentre il Minnesota è conosciuta come la terra dei diecimila laghi. Sulla Luna sono presenti delle pianure basaltiche che per il loro colore più scuro si sono chiamati laghi, perché si era pensato in antichità che potessero essere dei bacini d'acqua. Di più del 60% dei laghi di superficie sono situati in Canada. Il più grande lago artificiale è il Kielder Water in Gran Bretagna.

Origine dei laghi

Una classificazione dei laghi viene fatta in base al tipo di evento geologico che ha portato alla loro formazione.
- oceanici, come il Mar Caspio o il Lago d'Aral;
- tettonici, dovuti allo sprofondamento di tratti della superficie terrestre, come il Tanganica, il Malawi e il Vittoria;
- vulcanici
  - craterici come il Lago Albano o il Lago di Nemi;
  - policraterici o intercraterici, come il Lago di Bolsena o il Lago di Bracciano;
- alluvionali, quando un corso d'acqua, ad es. il Brenta trova dei depositi alluvionali sul proprio corso, creando così il Lago di Levico e il Lago di Caldonazzo;
- glaciali, dovuti all'erosione glaciale, come i laghi della zona prealpina come i Cento Laghi
- morenici, quando il materiale di riporto o il materiale di deposito si comportano come vasca di raccolta, come nel canavese Lago di Candia
- carsici, dovuti a fenomeni di erosione e spesso molto piccoli;
- artificiali, dovuti alle opere costruite dall'uomo, spesso dighe per la produzione di energia elettrica, p.es. il Lago di Corbara.

Equilibrio idrico

I laghi sono solitamente alimentati da fiumi (detti immissari) o da sorgenti o da ghiacciai. L'acqua defluisce naturalmente dai laghi tramite fiumi (detti emissari) ed evaporazione. I laghi sono una grossa riserva di acqua dolce utilizzate dall'uomo per l'irrigazione dei campi, come fonte di acqua potabile ed in alcuni casi anche per produrre energia elettrica.

Le correnti d'acqua

L'acqua nei laghi non è ferma, come spesso erroneamente si pensa: oltre alle correnti derivanti dalla presenza di immisari ed emissari (anche sotterranei), possono formarsi dei gorghi o delle onde dovute a varie cause, tra le quali l'azione del vento sulla superficie. Inoltre i laghi sono soggetti ad una serie di movimenti, detti sesse, veri e propri spostamenti periodici di acqua da una parte all'altra del bacino, osservabili come veri e propri dislivelli tra una parte e l'altra della costa. Nel Lago di Bolsena sono state registrate sesse anche di 50 cm.

Attività sportive

Nei laghi, oltre alla pesca, vengono praticate numerose attività sportive, tra le quali il canottaggio, vela e windsurf, gite in barca o in battello e le immersioni subacquee. Piuttosto diffusa la balneazione estiva, anche se i laghi rappresentano un pericolo mediamente più alto rispetto alle coste marittime, per diversi motivi: l'acqua è più fredda, possono essere presenti correnti o vortici inaspettati, sono spesso senza sorveglianza, non c'è un bagnino né alcun attrezzo di salvataggio.

Voci correlate


- elenco dei laghi
- palude
- stagno
- laguna
- laghi sotterranei
- laghi stagionali
- laghi italiani

Collegamenti esterni


- [http://www.guidanatura.com/dinamico/ Guidanatura] - Acque interne dell'Italia suddivise per regione (compresi i laghi) categoria:Geografia categoria:Idrografia categoria:Ecosistemi ja:湖 simple:Lake

Laghi italiani

Per un elenco vedi Elenco dei laghi italiani I laghi sono in Italia più numerosi che nelle altre penisole dell'Europa meridionale mediterranea. Numerosissimi sono soprattutti quelli che si incontrano nella regione alpina. I più importanti laghi d'Italia sono situati nella regione prealpina e sono:
- il Lago Maggiore
- il Lago di Como
- il Lago d'Iseo
- il Lago d'Idro
- il Lago di Garda. Nella regione antiappenninica, di origine vulcanica, s'incontrano
- il Lago di Bolsena
- il Lago di Bracciano
- il Lago di Vico
- il Lago di Albano
- il Lago di Nemi In quella appenninica il Lago Trasimeno. Lungo le coste della penisola e delle maggiori isole (Sicilia, Sardegna e Corsica), numerosi sono pure i laghi costieri: come quelli di Lesina, di Varano, di Salpi, in Puglia; altri esistevano un tempo, ma sono stati prosciugati e bonificati.

Laghi alpini

In genere sono poco estesi e collocati ad un'altitudine mai inferiore ai due mila metri; essi occupano conche scavate dai ghiacciai, che un tempo coprivano l'intera Catena Alpina. Se ne incontrano anche ai bordi inferiori degli attuali ghiacciai. Vengono generalmente chiamati con nomi che si riferiscono al colore delle loro acque. Spesso la loro capienza è stata aumentata con la costruzione di dighe, allo scopo di costituire più cospicue riserve idriche da utilizzare per la produzione di energia elettrica.

Laghi prealpini

I laghi prealpini più importanti sono:
- il Lago Maggiore
- il Lago di Lugano
- il Lago di Como
- il Lago d'Iseo
- il Lago d'Idro
- il Lago di Garda Sono i più grandi ed i più importanti, perché costituiscono ottimi bacini, in cui i fiumi alpini frenano il loro impeto e purificano le loro acque, depositanti i materiali trasportati. Influiscon anche sul clima locale, mitigandoli. Le loro acque riempiono il fondo di lunghe valli là dove esse sboccano nella Pianura Padana. Sono valli profonde, scavate dai ghiacciai, che un tempo scendevano fino ai piedi della Catena ALpina, e limitate a sud da codono di collini moreniche lasciate dai ghiacciai in ritirata. Attraverso quei cordoni morenici, generalmente, i fiumi emissari si aprono il corso verso il Po. Il Lago Maggiore è chiamato pure Verbano: la sua superficie misura 212kmq; ad esso defluiscono le acque di altri laghi vicini e minori: Lago d'Orta, Lago di Varese, Lago di Lugano.
Il Lago Maggiore è alimentato dal Ticino. Il suo corso superiore, fino alla riva di Locarno, così come una parte del lago stesso, appartiene alla Svizzera.
Dallo specchio delle sue acque emergono le Isole Borromee: Isola Madre, Isola Bella, Isola dei Pescatori. Il Lago di Lugano o Ceresio occupa una conca di 51kmq, in gran parte sottoposta alla giurisdizione elvetica. Il Lago di Como o Lario misura 146kmq di superficie ed è il più profondo fra i laghi prealpini (410m). Esso, dalla punta di Bellaggio, si divide in due rami, al termine dei quali sorgono le città di Lecco e Como. Immissario ed emissario del Lario è il fiume Adda. Il Lago d'Iseo o Sebino (65,3kmq) riceve le acque dell'Oglio nel tronco inferiore della Valcamonica; nel suo bel mezzo emerge l'isola più estesa dei laghi italiani: Montisola. Il Lago d'Idro o Eridio (11kmq) è situato nella valle bresciana delle Chiese ed è incassato fra tetri monti. Il Lago di Garda o Benaco è il più esteso lago d'Italia (370kmq) ed anche il più notevole per la mitezza del clima di cui godono le sue sponde, grazie alla sua posizione geografica, che è la più meridionale gra quelle dei laghi prealpini. Questo fatto favorisce una vegetazione di tipo mediterraneo (olivi, viti, agrumi), che costituisce una delle caratteristiche principali dell'amenità delle sue sponde. Oltre a queste questi laghi, vi sono innumerevoli altri laghetti situati tra le pieghe moreniche della catena alpina. Tali sono, per esempio, il Lago di Candia, il Lago di Viverone nelle colline solcate dalla Dora Baltea, i laghi della Brianza (Lago Alserio, Lago Oggiono, Lago Serino,...). Altri ancora di origine carsica sono i Laghi d'Arsa (Istria) ed il Lago del Matese, nel gruppo omonimo dell'Appennino, che occupano conche (doline) aperte nella roccia calcarea.

Laghi vulcanici

Nella fascia antiappenninica del Lazio vi sono alcuni laghi notevoli per estensione, che arricchiscono la regione laziale non solo dal punto di vista del paesaggio. Riempiono, con le loro acque, i crateri spenti di antichi vulcani:
- il Lago di Bolsena o Vulsinio (115kmq) situato sul gruppo dei monti Vulsini, con l'isoletta del Molte Tabor, innanzi ai resti dell'antica Visentium. E' il più esteso gra questi laghi vulcanici e si versa nel mar Tirreno per mezzo del fiume Marta.
- il Lago di Vico o Cimino (12kmq), fra i Monti Cimini, si versa nel Tevere
- il Lago di Bracciano o Sabatino (57kmq) ha per emissario l'Arrone, che sbocca al mar Tirreno, prezzo Fregene (Lazio).
- il Lago di Albano e quello di Nemi si trovano nella zona amena dei Castelli Romani, famosi per i loro vini- A questi si aggiunge il piccolo Lago d'Averno, che occupa un cratere dei Campi Flegrei (Napoli).

Laghi appenninici

Dei laghi appenninici, il Trasimeno è il più grande; poiché si estende per 128kmq, è il maggiore della penisola (esclusi i laghi prealpini). Questo lago é situato nei pressi di Perugia, in una conca che è stata costruita dai depositi abbandonati dalle antiche aluvioni. Di tale natura erano altri laghi appenninici, prosciugatisi spontaneamente o per opera dell'uomo: il Lago del Fucino, per esempio, occupava il fondo della conca Marsicana (di [[Avezzano]]), ora bonificata. Un [[lago di sbarramento è quello Scannio (Abruzzo), il quale si è formato a seguito di una grande frana, che ha ostruito il corso del torrente Sagittario.

Laghi costieri

Anche lungo le coste della penisola abbiamo dei laghi. Essi sono stati formati dal moto ondoso del mare, il quale, innanzitutto alle insenature, ha accumulato lidi sabbiosi e cordoni di dune, che hanno chiuso le acque retrostanti. In tal modo le vecchie insenature marine si sono trasformate in laghi. Tali sono:
- il lago di Lesina
- il lago di Varano
- il Lago di Salpi in Puglia. Sono anche i più estesi fra quelli esistenti lungo le coste della penisola. I primi due sono situati a nord del promontorio del Gargano; il terzo tra i fiumi Carpelle ed il fiume Ofanto, poco a nord di Barletta. Nel Lazio il Lago di Foligno (Pianura Pontina) è il Lago dei Fondi tra Fondi e Terracina. Più esteso di questi due ultimi è il Lago di Orbetello, tra il monte Argentario e la Maremma Toscana; vicino si incontra il Lago di Burano. In Sardegna i principali laghi costieri sono il Lago di Elmas presso Cagliari, il Lago di San Giusta e quello di Cabras presso Oristano. Le valli di Comacchio hanno acque salmastre.

Voci correlate


- Elenco dei laghi italiani
- Fiumi italiani Categoria:Geografia italiana Categoria:Laghi dell'Italia

Provincia del Verbano Cusio Ossola

La provincia del Verbano Cusio Ossola confina a W, a N e a E con la Svizzera (Canton Ticino e Vallese), a E con la Lombardia (Provincia di Varese), a S con la Provincia di Novara e la Provincia di Vercelli.

Amministrazioni

La provincia è stata istituita nel 1992, per scorporo dalla provincia di Novara. Ha sede centrale nel comune di Verbania, a Fondotoce. Questo è il luogo ove hanno sede gli uffici di presidenza e del segretario generale e delle segreterie di giunta e del consiglio e in cui avvengono le riunioni, ma la Provincia ha altre sedi nei comuni di Baveno (servizio formazione e politiche del lavoro), Crevoladossola, Domodossola e Gravellona Toce. La Camera di commercio ha sedi a Baveno e Domodossola.

Da vedere

Zona interessante dal punto di vista naturalistico, comprende parte del lago da cui prende il nome: il Lago Verbano con le famose Isole Borromee ed anche i piú piccoli lago di Mergozzo e lago d'Orta. Parte del territorio è però montagnosa ed oltre a comprendere il Parco Nazionale della Val Grande ed il Parco dell'Alpe Veglia e dell'Alpe Devero offre altre valli affascinanti, tra le queste la Val Formazza. Notevole anche il Monte Rosa che affaccia su Macugnaga il suo versante piú spettacolare ed impegnativo. ja:ヴェルバーノ・クジオ・オッソラ県

Canton Ticino

Il Canton Ticino (Ted., fr. e romancio Tessin) è il cantone più meridionale della Svizzera, sul versante sud delle Alpi. Deriva il nome dal fiume Ticino che lo attraversa dalla sorgente al Passo della Novena (ted. Nufenenpass) fino al Lago Maggiore. Il Canton Ticino è quasi interamente di lingua italiana (ad eccezione del comune di lingua tedesca di Bosco/Gurin) dove si parla il Guryner Titsch o Ditsch. Assieme con alcune parti del Canton Grigioni forma la cosidetta Svizzera Italiana.

Geografia

Il Canton Ticino si trova nel sud della Svizzera. È quasi completamente circondato dall'Italia (province del Verbano Cusio Ossola in Piemonte, di Varese e Como in Lombardia), con la quale confina a est, ovest e sud. A nord si trovano il Canton Vallese e il Canton Uri, a nord-est confina con il Canton Grigioni. Canton Grigioni La sua superficie è di 2.812 km², dei quali circa tre quarti sono considerati terreno produttivo. Le foreste coprono circa un terzo dell'area del cantone, ma anche i laghi: Lago Maggiore e Lago di Lugano, compongono una parte considerevole del territorio. Il Ticino è il principale fiume del cantone. Bagna gran parte del cantone, scorrendo da nord-ovest attraverso la Val Bedretto e la Val Leventina, per entrare nel lago Maggiore in corrispondenza delle "bolle di Magadino",zona deltizia di notevole rilevanza ambientale costituita dalle foci dei fiumi Ticino e Verzasca, non distante da Bellinzona. I suoi principali tributari sono il Brenno nella Valle di Blenio e la Moesa nella Val Mesolcina. Le terre del cantone sono conformate dal fiume, che forma un'ampia valle, conosciuta come Valle Riviera. Le terre occidentali del cantone sono bagnate dal fiume Maggia. La Val Verzasca si trova tra il fiume Ticino e il Maggia. Esiste anche una piccola area bagnata direttamente dal Lago di Lugano. Gran parte del territorio è considerato come parte delle Alpi, ma una piccola zona è parte della piana del Fiume Po.

Storia

Nell'antichità era abitato dal popolo, presumibilmente celtico, dei Leponzi. La regione venne annessa allo stato romano relativamente tardi, probabilmente all'inizio del principato. Nel Medioevo l'area dell'attuale Canton Ticino era governata dai Duchi di Milano. Nel XV secolo i confederati svizzeri conquistarono le valli a sud delle alpi in tre campagne successive. Il Canton Uri conquistò la Val Leventina nel 1440. Tra il 1403 e il 1422 alcune di queste terre, già annesse con la forza da Uri erano state perse. In una seconda campagna Uri, Canton Svitto e Canton Nidvaldo ottennero la città di Bellinzona e la Riviera, nel 1500. Parte di queste terre e la stessa città di Bellinzona erano già state annesse da Uri nel 1419 ma perse nel 1422. La terza campagna venne combattuta dalle truppe dell'intera confederazione e portò, nel 1494, all'estensione del controllo militare svizzero su quasi tutto il ducato di Milano. Nel 1512, dopo la sconfitta patita dagli elvetici presso Melegnano, ad opera di una coalizione di milizie italiane favorevoli al Duca di Milano, Locarno, la Valle Maggia, Lugano e Mendrisio vennero annesse definitivamente ai Baliaggi elvetici a sud delle Alpi, mentre il confine veniva portato alla sua posizione attuale. Successivamente, l'alta valle del Ticino, dal San Gottardo alla citta di Biasca (Val Leventina) erano parte del Canton Uri. Il territorio restante (Baliaggi Ultramontani, Ennetbergische Vogteien) erano amministrati da tutti i cantoni. Le terre del Canton Ticino sono le prime terre conquistate dalla Confederazione Elvetica. Durante il periodo della Repubblica Elvetica, per decisione di Napoleone Bonaparte (1803) i baliaggi vennero riuniti a formare, prima, due diversi Cantoni: Bellinzona e Lugano, poi unificati nel nuovo soggetto, il cui nome venne ideato dallo stesso Bonaparte. Nonostante il Ticino venisse dichiarato, fin dal 1803, stato membro della confederazione a pieno titolo, la Francia continuò a gestirne ampiamente gli affari, arrivando fino a cedere i distretti meridionali di Muggio e Mendrisio alla Repubblica Cisalpina, seppure per un brevissimo periodo. Fino al 1878 le tre città principali, Bellinzona, Lugano e Locarno, si alternarono come capitali del cantone a turni di sei anni. Nel 1878, comunque, Bellinzona divenne la capitale unica e permanente. La prima fase di vita del Cantone viene quindi caratterizzata da un regime liberale filo-francese che, dopo il Congresso di Vienna viene sostituito dal cosiddetto "Regime del Quadri", versione ticinese del regime del Landamani presente nel resto del Paese. La costituzione risale al 1830, ma da allora è stata modificata considerevolmente.

Governo

Il potere esecutivo cantonale prende il nome di Consiglio di Stato. È composto da cinque membri eletti direttamente dal popolo in un unico circondario con sistema proporzionale. Al proprio interno vengono nominati un presidente ed un vicepresidente che rimangono in carica per un anno. In genere i 5 seggi sono suddivisi come segue: 2 liberali-radicali, 1 popolare, 1 socialista, 1 leghista. Il parlamento cantonale è il Gran Consiglio composto di 90 membri. Oltre ad eleggere Governo e Parlamento cantonali, il popolo nomina due deputati al Consiglio degli stati svizzeri, e otto deputati al Consiglio Nazionale Svizzero. Il rinnovo dei poteri cantonali avviene ogni quattro anni per votazione popolare. L'elezione dei rappresentanti in governo e di quelli in parlamento avvengono contemporaneamente.

Economia

I pendii del cantone vengono usati intensivamente per la produzione di energia idroelettrica. L'elettricità prodotta viene usata nel cantone ed esportata all'estero. Nelle aree settentrionali si alleva il bestiame. La produzione di vino è importante per il cantone, e viene esportata principalmente nel resto della Svizzera. I vigneti sono concentrati principalmente nella metà meridionale del cantone, dove il clima è più caldo. Altre produzioni agricole comprendono mais, patate, tabacco e verdure. Il clima del cantone è spesso opposto a quello che si trova a nord delle Alpi. Questo, e un clima in generale più caldo, attraggono molti turisti dagli altri cantoni svizzeri. I laghi, uniti al bel tempo, sono considerati attraenti. Il turismo è il settore economico più importante del cantone. Nel Canton Ticino l'industria leggera e presente e concentrata principalmente attorno alle tre città principali: Lugano, Locarno e Bellinzona. Il cantone è ben collegato al resto della Svizzera. Ci sono tunnel sotto il massiccio del San Gottardo, sia per la strada che per la ferrovia. Il Canton Grigioni è collegato con un servizio diretto di corriere, mentre il Canton Vallese è connesso tramite ferrovia attraverso il traforo del Sempione. Ci sono buoni collegamenti ferroviari con Milano e Roma così come con la Germania, via Basilea e Zurigo. A causa del turismo ci sono diverse piccole ferrovie in zone panoramiche delle montagne. Gli sport invernali sono importanti, nonostante non siano molto sviluppati. Ci sono due centri principali di educazione e ricerca nel Canton Ticino. L'Università della Svizzera Italiana (USI) è l'unica università svizzera dove si insegna in lingua italiana. Le facoltà presenti sono: Economia, Architettura, Scienze della comunicazione, Teologia, Informatica. La Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana (SUPSI) d'altra parte, è una scuola la cui missione si concentra su tre aspetti, ovvero la formazione di base, la formazione continua e la ricerca, e il cui atout è quello di saper coniugare la teoria con la pratica professionale.

Demografia

La popolazione è di circa 310.000 abitanti quasi esclusivamente di lingua italiana e lombarda occidentale o Insubre e di religione cattolica, presente comunque una piccola ma storica comunità evangelica. Esiste un numero crescente di persone che si spostano dai cantoni di lingua tedesca in Ticino, per trascorrere la vecchiaia. Questo rende la lingua tedesca di crescente importanza, soprattutto durante la stagione estiva, quando ci sono anche molti turisti di lingua tedesca. Inoltre il più che decennale afflusso di immigrati ha portato il Ticino ad avere una popolazione composta, per quasi un quinto, da persone nate in paesi diversi, in particolare: Italia, ex jugoslavia, Portogallo, Spagna, Turchia, Albania e Grecia. Oltre a questi, numerissimi sono però i cittadini svizzeri di origine italiana. Va rilevato, a causa di un regime particolarmente restrittivo nella concessione delle naturalizzazioni, questi immigrati rimangono spesso stranieri anche se residenti da oltre venti anni. Non essendovi grandi reltà urbane, gli stranieri sono però ben tollerati ed inseriti. La città più popolosa è Lugano. Altre città principali del Canton Ticino sono Bellinzona (che è anche la capitale del Canton Ticino, dove ha sede il governo cantonale), Locarno, Mendrisio e Chiasso.

Municipalità

Le seguenti sono le municipalità del cantone, per distretto.

Collegamenti esterni


- [http://www.ti.ch Sito ufficiale]
- [http://www.bacco.ch/index.html il portale dei vini Ticinesi Sito ufficiale]
- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber00/ekan_ti.htm Statistiche ufficiali]
- [http://www.ticino-tourism.ch/control;?language=3 Ufficio del turismo del Canton Ticino]

Ghiffa

Ghiffa è un comune di 2.336 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola, sulla sponda occidentale del Lago Maggiore.

Amministrazione comunale


- Classificazione climatica: zona E, 2431 GR/G Categoria:Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni italiani

Toce

Il fiume Toce è il fiume principale della Val d'Ossola.

Sesto Calende

Sesto Calende è un comune di 9.806 abitanti della provincia di Varese. provincia di Varese Categoria:Comuni della provincia di Varese Categoria:Comuni della Lombardia Categoria:Comuni italiani

Stresa

Stresa è un comune di 4.820 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.

Amministrazione


- Sindaco: Canio di Milla dal 04/2005
- Comune: Centralino 0323 93.92.56 Stresa fa parte della Comunità Montana Cusio Mottarone.


- [http://www.cm-cusiomottarone.it/ Comunità Montana Cusio Mottarone] Categoria:Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni italiani

Verbania

Verbania è un comune di 30.079 abitanti, capoluogo della provincia del Verbano Cusio Ossola, situato sulla sponda piemontese del lago Verbano. La città nacque dall'unione dei comuni di Intra, Pallanza e Suna e divenne capoluogo di provincia nel 1992. Verbania presenta un turismo sviluppato. Di particolare interesse sono i giardini botanici di Villa Taranto, situati tra i centri di Intra e Pallanza.

Storia

Il comune venne istituito nella prima metà del XX secolo durante il Fascimo: nel 1927 Arizzano, Trobaso e Zoverallo vennero aggregati a Intra, mentre Cavandone e Suna vennero aggregati a Pallanza. Nel 1929 Unchio venne aggregato a Intra. Infine con il regio decreto n. 702 del 4 aprile 1939 vennero uniti i due comuni di Intra e Pallanza. Fino ad allora il nome Verbania era comunque rimasto legato a quest'area, pur senza avere una connotazione precisa, tanto che il lago stesso è noto anche col nome di lago Verbano. Il 4 settembre 1850 nasce a Pallanza Luigi Cadorna militare e politico che guidò l'esercito italiano durante la prima guerra mondiale fino alla disfatta di Caporetto. Il 20 giugno 1944 è teatro di un eccidio: 43 partigiani vengono fucilati dalle SS germaniche a Fondotoce. Prima però vengono fatti sfilare a piedi per Intra, Pallanza e Suna con il cartello "Sono questi i liberatori d'Italia oppure sono i banditi"? Per questo episodio nel luogo dell'eccidio sorgono oggi il Parco della Memoria e della Pace e la Casa della Resistenza. Il tratto della strada statale 34 che da Fondotoce arriva fino a Gravellona Toce passando vicino al luogo dell'eccidio, è intitolata in loro ricordo 42 martiri (uno dei fucilati venne lasciato per morto e si salvò).

Cultura

Chiese


- Oratorio di San Remigio: dichiarato monumento nazionale nel 1908 è un oratorio in stile romanico situato in cima alla Castagnola (un promontorio affacciato sul lago, da cui si gode una stupenda vista), che risale alla prima metà del XI secolo e XII secolo, a cio nel XIV secolo è stato aggiunto un portico. La pianta a a due navate che terminano in absidi semicircolari, con una campanile a pianta quadrata sul lato nord. Nell'interno si trovano alcuni affreschi, il più antico (risalente al XI secolo ritrae una figura inginocchiata (probabilmente rappresentante Riprando, vescovo di Novara) affiancata da due arcangeli (Gabriele e Michele) di fronte ad un Cristo benedicente. La seconda abside è contiene due affreschi di autori differenti, uno rappresentante Cristo con gli apostoli e la seconda rappresentante i mesi dell'anno.
- Chiesa di Madonna di Campagna: riconosciuta monumento nazionale, è una chiesa in stile rinascimentale progettata nella prima metà del XVI secolo da Giovanni Beretta da Brissago in luogo di un preesistente edificio romanico, di cui è rimasto solo il campanile. È suddivisa in tre navate, con un triburio ottagonale a loggiato. Contiene affreschi risalenti alla fine del XVI secolo, alcune tele dipinte da Camillo Procaccini (1596, un fonte battesimale ed un coro ligneo risalenti al 1582.
- Chiesa colleggiata di San Leonardo: situata in riva al lungolago di Pallanza, è stata costruita tra il 1535 ed il 1590. Il campanile dell'altezza di 65 metri venne edificato a più riprese (la prima parte risale al XVI secolo, la parte terminale venne costruita nel 1689). L'interno è composto da tre navate con volta a crociera terminanti in tre absidi poligonali ed un cupola nascosta da un tiburio. Le sculture lignee, l'altare, il pulpito, il coro e la copertura della fonte battesimale (così come le tele dipinte) risalgono al XVII secolo.
- Chiesa parrocchiale di Santo Stefano: situata nel rione di Villa a Pallanza, è stata costruita nella seconda metà del XII secolo e rifatta parzialmente nel XVII secolo. All'interno è conservata lAra delle Matrone, un un cippo romano in marmo di Candoglia risalente all'inizio del I secolo riportante una scena di sacrificio sovrastata da un'epigrafe con dedica del lberto Narcisso all'imperatore Caligola. Sugli altri lati sono ritratte danze rituali in onore delle dee matrone.
- Oratorio dei SS. Fabiano e Sebastiano: situata di fronte al lungolago di Suna, risale al XII secolo e ristrutturata ed ampliata nel XVII e XVIII secolo aggiungendo tra l'altro il portico e la scalinata che sale dal lago fino alla chiesa.
- Chiesa di Santa Lucia: situata sul lungolago di Suna, risale al XVI secolo. Conserva all'interno 8 tondi dipinti in olio su tela realizzati da Mario Tozzi e situati sulla volta. I quattro tondi, realizzati da il 1923e il 1924 sono dedicati a Santa Lucia da Siracusa ed ad episodi della sua vita, i rimanenti a Sant'Andrea da Avellino, San Francesco d'Assisi e San Mauro. Santa Lucia è la patrona di Suna e protettrice degli scalpellini.

Altri luoghi di interesse

Giardini botanici di Villa Taranto

Tra Pallanza e Intra si trovano i Giardini Botanici di Villa Taranto. Realizzati dal capitano scozzese Neil McEacharn che nel 1931 acquistò un terreno di proprietà della Marchesa di Sant'Elia per poter realizzare un giardino all'inglese in terra italiana. Vennero importate da tutto il mondo decine di esemplari botanici, fino al completamento dei lavori nel 1940. I giardini ricevettero il nome di Villa Taranto in memoria di un antenato del capitano McEacharn; il Maresciallo McDonald che era stato nominato Duca di Taranto da Napoleone. I giardini comprendono esemplari di circa 1.000 piante e circa 20.000 varietà e specie di interesse botanico. Allo scoppio della seconda guerra mondiale cedette la proprietà dei giardini allo stato italiano a condizione che la gestione rimanesse privata. Attualmente la Villa all'interno dei giardini è sede della prefettura della Provincia e non è visitabile, mentre il parco è aperto al pubblico ed attira circa 150.000 visitatori all'anno.

Amministrazione comunale


- Classificazione climatica: zona E, 2426 GR/G

Gemellaggi

Il comune di Verbania è gemellato con:
- Bourg-de-Péage (Francia)
- Crikvenica (Croazia)
- East Grinstead (Regno Unito)
- Mindelheim (Germania)
- Sant Feliu de Guíxols (Spagna)
- Schwaz (Austria)

Sport

Il 12 giugno 1992 la 19^ tappa del Giro d'Italia 1992 si è conclusa a Verbania con la vittoria di Franco Chioccioli. Verbania è città natale di Beniamino Bonomi, canoista noto a livello mondiale.


- [http://www.viamichelin.com/viamichelin/ita/dyn/controller/mapPerformPage?strLocation=Verbania guida Michelin]
- [http://www.discoveritalia.it/mappe/mappeRaster.asp?az=localita&townname=Verbania carta Discover] Categoria:Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni italiani ja:ヴェルバーニア


Isole Borromee

L'arcipelago delle Isole Borromee è situato nel medio lago Maggiore, a Occidente, nel braccio di lago che vede affacciate e contrapposte Stresa e Verbania Pallanza. L'arcipelago si contrappone di tre isole e di due scogli:
- Isola Madre
- Isola Bella
- Isola dei pescatori
- Isolino di San Giovanni
- Scoglio della Malgera per una superficie complessiva di circa 18 ettari. Nel XIV secolo i Borromeo, potenti feudatari della zona ma originari di Firenze, divennero proprietari delle isole e iniziarono così la loro trasformazione. Tutt'oggi la famiglia possiede ancora l'Isola Bella e l'Isola Madre, oltre ai due scogli emersi conosciuti come Castelli di Cannero per via delle rovine di due fortificazioni medioevali. L'isola dei pescatori è l'unica abitata stabilmente, anche se da una piccola comunità, mentre le due isole "sorelle" sono ambite tra i turisti che ammirano i due splendidi palazzi e i relativi giardini, famosi in tutta Europa per la qualità del paesaggio e per la cura e la varietà delle architetture vegetali, composte da oltre 2000 varietà di specie differenti. Nell'Isola Madre è presenta anche una numerosa fauna di volatili orientali, come pavoni bianchi, fagiani dorati e pappagalli, liberi nello splendido giardino. L'Isola Bella possiede invece un giardino che, abilmente progettato nei secoli, presenta fioriture multicolori per tutto l'anno, a rotazione tra le varie specie floreali (rose, orchidee, bulbose, magnolie, frutteti, azalee, gardenie, glicini...).

Collegamenti esterni

[http://www.borromeoturismo.it/scripts/home.php borromeoturismo.it] Isole Borromee Categoria:Provincia del Verbano Cusio Ossola

Isola Bella

L'isola Bella è un'isola situata nel Lago Maggiore, fa parte delle cosiddette isole Borromee e si trova nel golfo Borromeo a circa 400 metri al largo da Stresa. Misura 320 metri di lunghezza e 180 di larghezza ed è interamente occupata dal giardino all'italiana del palazzo Borromeo, che occupa la costa nordoccidentale dell'isola.

Storia

Stresa Fino al 1632 l'"isola inferiore" o "isola di sotto" era uno scoglio roccioso occupato da un minuscolo villaggio di pescatori: in quell'anno Carlo III Borromeo iniziò la costruzione di un palazzo dedicato alla moglie, Isabella D'Adda, affidando i lavori al progettista milanese Angelo Crivelli al quale si deve anche la progettazione dell'impianto di base dei giardini.
I lavori subirono una pausa d'arresto verso la metà del XVII secolo a causa della grave epidemia di peste scoppiata nel ducato di Milano. La costruzione riprese slancio quando l'isola passò ai figli, il Cardinale Giberto III (1615-1672) e Vitaliano VI (1620-1690) quest'ultimo in particolare, con l'appoggio finanziario del fratello, affidò il completamento dei lavori all'architetto milanese Carlo Fontana e fece diventare la villa luogo di feste sontuose e rappresentazioni teatrali per la nobiltà europea. Al suo successore, il nipote Carlo IV (1657 -1734) si deve invece il completamento dei giardini che furono inaugurati nel 1671. Al periodo di Giberto V Borromeo (1751 – 1837) risalgono le frequentazioni più illustri dell'isola, da Napoleone con la moglie Josephine de Beaurneais e la principessa del Galles Elisabetta di Brunswick che – secondo un aneddoto - innamoratasi del luogo fece di tutto per convincere i Borromeo a vendere l'isola Madre o i castelli di Cannero; di fronte al secco diniego ripiegò sulle coste del Lago di Como e si stabilì a Cernobbio a Villa d'Este. Bella Categoria:Provincia del Verbano Cusio Ossola

Isola Madre

L'Isola Madre è la più grande isola dell'arcipelago delle Isole Borromee sul Lago Maggiore. Larga 220 metri e lunga 330, l'isola è occupata da alcune costruzioni e soprattutto da giardini. Anticamente era chiamata Isola di San Vittore e successivamente Isola Maggiore.

Storia

Fonti storiche indicano che nella metà del IX secolo sull'isola è presente un oratorio o addirittura un piccolo monastero dedicato a San Vittore e un piccolo uliveto. Nel XVI secolo Lancellotto Borromeo trasforma l'isola in un frutteto e ordina la costruzione di una dimora gentilizia, che viene successivamente ampliata in forma rinascimentale nel 1583 da Renato Borromeo. Negli stessi anni barche e chiatte trasportano dai boschi piemontesi e lombardi grandissime quantità di terra fertile per creare terrazze per il giardino all'italiana e per la coltivazione di agrumi. Nel XIX secolo infine 3/4 dell'isola vengono convertiti in giardino romantico all'inglese, forma che ancora conserva.

Monumenti


- Palazzo Borromeo (edificato nel XVI secolo su resti romani) e relativo giardino all'italiana
- Cappella gentilizia del 1858 (ricca di lapidi e cenotafi di familiari celebri, anche se non sepolti in quel luogo)
- e soprattutto dal grande e scenografico giardino all'inglese di 8 ettari, progettato su una precedente coltivazione di olive e agrumi. Famosa è la "scala dei Glicini". Madre Categoria:Provincia del Verbano Cusio Ossola

Brissago

Brissago è un comune del Canton Ticino di 1.981 abitanti, sul Lago Maggiore.

Amministrazione comunale

Categoria:Comuni del distretto di Locarno Categoria:Comuni del Canton Ticino Categoria:Comuni svizzeri

Cannero Riviera

Cannero Riviera è un comune di 1.050 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola. provincia del Verbano Cusio Ossola Categoria:Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola Categoria:Comuni del Piemonte Categoria:Comuni italiani

Castelli di Cannero

Sono denominati castelli di Cannero due isolotti rocciosi situati nel lago Maggiore di fronte a Cannero Riviera sui quali si trovano delle rovine di antiche fortificazioni.

Storia

Furono costruti fra il XI secolo e il XII secolo e detti "Malpaga". Verso la fine del XIV secolo vi abitarono i fratelli Mazzardi, detti "Mazzarditi", originari della sponda svizzera del lago (Ronco sopra Ascona). Ai tempi a Cannobio vi era un'aspra contesa fra guelfi e ghibellini, fra la fine del 1403 gli inizi del 1404 i Mazzarditi si impossessarono del palazzo del pretorio di Cannobio, invasero Cannero, si impadronirono della Malpaga dalla quale per diversi anni dominarono l'intero litorale in modo alquanto arbitrario e senza disdegnare l'utilizzo di metodi violenti. Nel 1412 divenne duca di Milano Filippo Maria Visconti. Nel 1414, dando seguito alle suppliche degli abitanti del litorale, Filippo Maria inviò un esercito di 500 uomini, guidato da Giovanni Lonati per sconfiggere i Mazzarditi. La Malpaga, dopo un breve assedio, venne rasa al suolo e i Mazzarditi abbandonarono la zona.
Nel 1441 le isole vennero cedute dal duca Filippo Maria al conte Vitaliano I Borromeo figlio di Filippo I Borromeo e Franceschina Visconti. Nel 1519 Lodovico Borromeo fece costruire una rocca detta "Vitaliana", in onore della famiglia padovana capostipite dei Borromeo. Dopo la morte di Lodovico la rocca fu progressivamente abbandonata a se stessa, la vicinanza con la riva la rendeva difficilmente difendibile. Nel corso dei secoli successivi divenne rifugio di contrabbandieri, fu usata da pescatori e fu persino sede di una banda di falsari. Attualmente rimangono solo le rovine delle antiche fortificazioni.

Attualità

Negli ultimi anni sono state ripetutamente avanzate ipotesi di ristrutturazione della rocca Vitaliana. L'operazione finalizzata a rendere turisticamente "fruibile" la rocca è osteggiata dalle associazioni ambientaliste. categoria:Provincia del Verbano Cusio Ossola Castelli

Olivo

Olea europaea Categoria:Agricoltura Categoria:Oleaceae

Alloro

L'Alloro (genere Laurus) è una pianta aromatica abbastanza diffusa nelle zone di clima temperato. Si presenta in forma di arbusti di varie dimensioni ma sovente può anche diventare un vero e proprio albero di notevole grandezza. Se ne possono fare vari usi: in cucina, per aromatizzare carni e pesci, come rimedio casalingo per allontanare le tarme dagli armadi (ottimo e più profumato sostituto della canfora), per preparare decotti rinfrescanti o pediluvi, o trattato con alcool per ricavarne un profumato e aromatico liquore dalle proprietà digestive.

Camelia


- Elenco delle specie di Camellia Camellia - genere delle Theaceae, Camellia - originario delle zone tropicali dell'Asia, piante a portamento arbustivo o ad alberello sempreverdi alti in natura fino a 15 m, con foglie semplici alterne, di colore verde più o meno scuro secondo la specie, lucide e coriacee, a volte carnose e provviste di stipole e ghiandole aromatiche, con i margini lisci o crenati, di forma ellittica, lanceolata o oblungo-lanceolate, i fiori sono semplici o doppi di colore bianco, roseo o rosso, privi di profumo o molto profumati, piante adatte ai climi temperati e umidi. Nelle zone tropicali asiatiche dalla C. sinensis (L.) O. Kuntze (= C. thea), arbusto eretto, dalle foglie ovato-acuminate, con il margine dentato, di colore verde-chiaro lucente, i fiori semplici, sono di piccole dimensioni, di colore bianco, portano numerosi stami color giallo-oro; si ricava dalle giovani foglie la nota bevanda tonificante conosciuta con il nome di , per sola essiccazione al sole si ottiene il tè verde; per successiva fermentazione ed essiccamento il tè nero, se la fermentazione è parziale si ottiene il tè wulong che presenta il colore del tè verde o ambrato e l'aroma di quello nero. La specie più coltivata come pianta ornamentale nei giardini, parchi e viali, è la C. japonica L., originaria della Corea e del Giappone, arbusto che raggiunge alcuni metri di altezza, foglie persistenti, ovali di colore verde cupo lucente, fioritura primaverile con fiori dai colori nelle varie sfumature dal bianco al rosso cupo, corolle a forma di rosa aperta e appiattita. In Italia anche se non più coltivata come un tempo, è diffusa nella zona dei laghi prealpini, in Liguria, dove si trovano numerosi boschetti utilizzati per la raccolta dei fiori in boccio, e nell'Italia centro-meridionale e insulare; in condizioni pedo-climatiche ottimali, possono raggiungere dimensioni di oltre 10 m di altezza.

Coltivazione

La C. japonica richiede clima tiepido ed esposizione in pieno o medio sole, può adattarsi anche a zone in ombra dando però scarse fioriture; vuole suolo fresco e ricco, permeabile, morenico o di origine vulcanica, acido o neutro, privo di calcare, nelle regioni a clima rigido si coltiva in vaso, con terriccio ricco, di terra di bosco e foglie, di castagno o d'erica, riparandola in serra d'inverno, le piante coltivate in vaso rimangono di dimensioni modeste. Si può moltiplicare per talea o più frequentemente, per innesto su soggetti ottenuti con la semina.

Avversità

Teme i geli intensi e prolungati, il ristagno d'acqua può provocare il marciume radicale.

Voci correlate


- Giardinaggio
- Floricoltura
- Pianta ornamentale
- Specie botaniche in Italia Categoria:Dicotiledoni Categoria:Piante ornamentali ja:ツバキ

Azalea


- Azaleastrum
- Candidastrum
- Hymenanthes
- Mumeazalea
- Pentanthera
- Rhododendron
- Therorhodion
- Tsutsusi
- Vedi testo Rhododendron L. - (Rododendro e Azalea), genere delle Ericaceae, originario dell'Eurasia e America il nome del genere deriva dalle parole greche rhodon (= rosa) e dendron (= albero), comprende oltre 500 specie, infiniti ibridi e varietà, di piante arbustive, che vanno da 50 cm fino ad alcuni metri di altezza, con chiome a portamento aperto, foglie persistenti, grandi, ovali o lanceolate, di colore verde-lucido superiormente, più chiare o di colore rugginoso sulla pagina inferiore, con il margine glabro e revoluto, fiori semplici o doppi, dai colori vistosi, campanulati, con lobi a volte ondulati, riuniti in grandi mazzi, alle estremità dei rami. Il genere Rhododendron è stato suddiviso in 8 sottogeneri. Le Azalee, appartengono ai sottogeneri, Pentanthera rappresentato dal Rhododendron nudiflorum e Tsutsusi rappresentato dal Rhododendron tsutsusi, presentano chiome compatte e raccolte, foglie lanceolate di colore verde lucente, con grappoli di fiori dai colori vivaci, con tutte le sfumature del bianco, rosa, rosso, magenta, con alcune varietà a fiori bicolori. In Italia si possono ammirare notevoli coltivazioni di rododendri e azalee ornamentali, nella zona dei laghi prealpini, negli splendidi giardini di Villa Taranto, Villa Carlotta e Villa Serbelloni.

Alcune specie

Tra le specie spontanee in Italia ricordiamo:
- Il R. hirsutum L. è un arbusto sempreverde, alto fino a 50 cm, frequente sui suoli calcareo-dolomitici o raramente silicei con presenza di calcare, delle nostre montagne ad altitudini tra il piano montano e quello cacuminale, ma anche raramente a quote molto più basse, ha rami tortuosi che nella parte apicale portano foglie coriacee e brevemente picciolate, di forma ovoidale o ellittica, con margine intero e lungamente cigliato, di colore verde scuro sulla pagina superiore più chiare su quella inferiore, i fiori dalla fioritura estiva, sono sorretti da peduncoli pelosi sono riuni in corimbi terminali in numero massimo di 10, il calice è anch'esso ispido e peloso, e termina dividendosi in 5 lobi, lanceolati-acuti, mentre la corolla rosata o più raramente bianca, ha forma ad imbuto, con il lembo che si apre in 5 lobi cigliati, ha 10 stami con i filamenti che superano la lunghezza della corolla, e che portano antere di colore porporino, il pistillo ha l'ovario supero diviso in 5 logge e sormontato da uno stilo lungo quanto i filamenti staminali, il frutto è una capsula ovale.
- Il R. ferrugineum L. (Rosa delle alpi), diffuso sui monti dove si trovano rocce granitiche, porfiriche e schistose, più raramente su rocce calcareo-dolomitiche, è un arbusto sempreverde, che supera facilmente il metro di altezza, spontaneo nei boschi, boscaglie e zone rupestri, sui pendii sterili rivolti al nord, ad altitudini tra il piano montano e quello cacuminale, ha i rami lisci che portano foglie ovoidali o ellittico-lanceolate, lisce su entrambe le facce, con il margine leggermente revoluto, la pagina superiore è di colore verde-scuro lucente, mentre la pagina inferiore che presenta numerose glandule ed è di colore rosso-ruggine, i fiori simili a quelli del R. hirsutum, sono lisci di colore rosa-aurora o raramente bianco, e riuniti in corimbi più o meno densi, che ne portano fino a 20, con fioritura estiva. Tra le specie coltivate ricordiamo, il R. maximum originario del Nord America, il R. arboreum e il R. argenteum originari dell'Himalaya e il R. campanulatum originario del Nepal, tutti con numerosi ibridi dai colori più svariati, bianco, roseo, rosso-porpora, blu e lilla. Tra il gruppo delle Azalee, coltivate industrialmente, ricordiamo il R. indicum a foglie persistenti, e le numerose specie, ibridi e varietà, a fiore doppio, originarie della Cina e del Giappone, come il R. phoeniceum, il R. mucronatum, il R. simisii, il R. obtusum. Altro gruppo di Azalee a fogliame persistente è quello delle Kurume, a sviluppo modesto, con fiori piccoli, ma con fioritura compatta e abbondante, sono ibridi e cultivar ottenuti dal R. obtusum. Tra le Azalee a fogliame caduco, ricordiamo, il R. flavum (nota col nome di Azalea pontica) originario dell'Asia minore, con fiori campanulati, semplici, grandi di colore giallo o arancio, che sbocciano prima della ripresa vegetativa, il R. japonicum (Azalea mollis) originario di Cina e Giappone, con fiori di colore rosso-purpureo o giallo con fioriture primaverili, e il R. nudiflorum originario del Nord America.

Uso

Come pianta ornamentale, le specie rustiche vengono coltivate in piena terra, nei giardini come gruppi isolati o in vaso sui terrazzi per la formazione di alberelli e cespugli, o in serra le specie più delicate, per la produzione forzata di piante in vaso di altezza non superiore ai 30 cm, per la decorazione degli appartamenti nel periodo natalizio o pascquale, scartandole dopo la fioritura.

Metodi di coltivazione

Le specie coltivate in piena terra richiedono clima non troppo caldo, con caldi estivi temperati da frequenti piogge, e inverno con geli non troppo prolungati, come quello della zona dei laghi prealpini, gradiscono esposizione ombreggiata e riparata dai venti freddi, terreno acido e ricco, privo di calcio e ben drenato. Le specie, ibridi e varietà coltivate in vaso, necessitano di ambienti freschi ed umidi, luce solare filtrata, terriccio acido, privo di calcio, composto da terra d'erica miscelata a terra di castagno, o torba, concimazioni ogni 15 giorni dalla primavera all'autunno; temono i ristagni d'acqua, ma gradiscono frequenti annaffiature diradate d'inverno, con acqua povera di calcio, per mantenere il terriccio costantemente umido, e frequenti spruzzature sulla chioma (anche 3-4 volte al giorno) nella stagione calda, per mantenere elevata l'umidità atmosferica. La moltiplicazione avviene con la semina, per mezzo di margotta o propaggine, per talea posta in serra calda e poco areata, o con innesto inglese semplice erbaceo, sopra giovani soggetti, delle specie R. indicum var. album, R. concinnum e R. feniceum, ottenuti da seme, talea o propaggine, e preparati in febbraio-marzo

Voci correlate


- Giardinaggio
- Floricoltura
- Pianta ornamentale
- Specie botaniche in Italia Categoria:Ericaceae Categoria:Piante ornamentali ja:シャクナゲ

Magnolia (botanica)


- Elenco delle specie di Magnolia Magnolia - genere delle Magnoliaceae, comprende oltre 80 specie arboree e arbustive a lento accrescimento, ma che in alcune specie come la M. campbellii e la M. officinalis possono superare i 20 m di altezza, caratterizzate da interessanti fioriture, originarie del Nord e Centro America dell'Asia e dell'Himalaya. Il nome del genere è stato attribuito da Charles Plumier, in onore di Pierre Magnol 1638-1715 medico e botanico francese, direttore del giardino botanico di Montpellier, che introdusse la nozione di famiglia nella classificazione botanica. Le Magnolia hanno foglie alterne, ovali o ellitiche, generalmente grandi e coriacee, perenni o decidue, fiori solitari, grandi, generalmente a forma di coppa, con perianzio formato da 6-9 tepali petaloidi (petali e sepali indifferenziati), gli stami numerosi sono lamellari, i carpelli sono disposti a cono sul ricettacolo, viene considerato dai botanici un fiore primitivo, tanto che erroneamente per molto tempo si è ritenuto che le Magnoliaceae fossero state le prime Angiosperme apparse sulla terra (il fossile più antico di questa famiglia risale a 95 milioni di anni fa). I frutti ovoidali in infruttescenze conoidi, contengono dei semi lucidi rossastri o arancioni.

Specie coltivate

Le specie più conosciute in Italia come piante ornamentali sono:

Alberi


- La M. grandiflora albero sempreverde originario dell'America, alto fino a 10 m, con fiori bianchi molto grandi e profumatissimi
- La M. obovata originaria dell'Asia orientale, con fogliame deciduo, dai fiori eretti simili a quelli del tulipano colorati internamente di bianco, di colore rosa all'esterno, con fioritura che precede la ripresa vegetativa, con numerose varietà e ibridi dai fiori colorati in tinte tenui o intense, dal rosa al rosso-porpora come la M. obovata var. soulangeana dai fiori rosa-lilla
- La M. machrophylla dal notevole portamento alta fino a 10 m, con foglie decidue molto grandi e fiori color crema profumati che offrono un bel contrasto con il colore verde intenso della chioma
- La M. precia originaria dell'Asia orientale, dai fiori bianchi e profumati a fogliame caduco
- La M. glauca originaria dell'America con fiori a forma di tulipano di colore bianco-crema, profumati, dalla fioritura estiva

Arbusti


- La M. liliiflora arbusto con foglie decidue, alto fino a 3 m, con fiori profumati, aperti di colore bianco-rosato internamente, rosso-porpora all'esterno.
- La M. stellata originaria dell'Asia orientale, arbusto dallo sviluppo limitato alto fino a 5 m, foglie decidue, fiori bianchi e profumati con petali aperti e sottili di aspetto leggero

Uso


- Diffusa in parchi, viali e nei giardini come piante isolate gruppi e siepi, può essere coltivata in vaso sui terrazzi, per il portamento e le copiose fioriture primaverili o estive.
- Il legno chiaro e facile da lavorare viene molto apprezzato per lavori di falegnameria

Proprietà medicinali


- I semi di M. campbellii avrebbero proprietà febbrifughe
- Le resine aromatiche presenti nella corteccia di M. virginiana vantano un'azione antireumatica

Metodi di coltivazione

Prediligono posizione a mezzo-sole, clima estivo umido e piovoso, terreno acido permeabile e fresco. Le zone alluvionali delle regioni prealpine italiane, costituiscono l'habitat ideale per lo sviluppo di queste piante La moltiplicazione avviene per margotta, propaggine, innesto o con la semina

Voci correlate


- Giardinaggio
- Floricoltura
- Pianta ornamentale
- Specie botaniche in Italia Categoria:Dicotiledoni Categoria:Piante ornamentali

Taxus


- Vedi testo Taxus (Tasso) - genere delle Taxaceae (Conifere), comprende specie di alberi e arbusti sempreverdi dai 5 ai 25 m, originarie dell'emisfero boreale. La specie più nota è Taxus baccata L., specie prevalentemente sciafila, utilizzata però anche in piena luce come siepe ornamentale. Il frutto, simile a una bacca ma in realtà affine alle pigne, è chiamato arillo, è di colore rosso e contiene un unico seme. Il tasso è velenoso in tutte le sue parti - escluso il frutto, ma compreso il seme. Il frutto è appetito dall'avifauna che ne favorisce la diffusione. Il tasso ha una crescita molto lenta e per questo motivo in natura spesso si presenta sotto forma di piccolo albero o arbusto.

Specie

Il genere Taxus comprende le seguenti specie:
- Taxus baccata
- Taxus brevifolia
- Taxus canadensis
- Taxus chienii
- Taxus chinensis
- Taxus cuspidata

Voci correlate


- Giardinaggio
- Floricoltura
- Pianta ornamentale
- Specie botaniche in Italia Categoria:Piante ornamentali ja:イチイ

Agrifoglio


- Elenco delle specie di Ilex Ilex - genere delle Aquifoliaceae, originario di Europa, Cina e America, ricco di specie di alberi e arbusti a fogliame sempreverde o deciduo, fiori poco appariscenti, i frutti sono bacche variamente colorate, che maturano d'inverno, e offrono un piacevole contrasto cromatico con il colore del fogliame; sono generalmente piante a lento accrescimento, ma che nel tempo possono raggiungere anche i 10 m, il nome del genere deriva dal latino (acer = acuto e folium = foglia). Tra le specie utilizzate come piante ornamentali ricordiamo lI. aquifolium L. noto col nome di Agrifoglio ( ma anche di Aquifoglio, Alloro spinoso, Pungitopo maggiore) albero o arbusto dioico alto fino a 10 m, ha chioma piramidale, corteccia liscia grigia e rami verdastri, spontaneo in Italia, dal fogliame verde scuro lucente, decorativo, con varietà variegate di bianco, crema o giallo, e frutti che offrono un decorativo contrasto con il colore delle foglie, che sono alterne o sparse, ovali o ellittiche, coriacee, persistenti, a margine spinoso nei rami più bassi delle giovani piante, intero nelle piante adulte, fiori piccoli riuniti in fascetti ascellari, con 4 petali di colore bianco o rosato, unisessuali, quelli maschili hanno 4 stami quelli femminili un pistillo con ovario supero sormontato da 4 stimmi quasi sessili, durante l'inverno portano drupe globose di colore rossi vivo lucente a maturazione, contenenti 2-4 semi, lI. cornuta Lindl. & Paxt., originario dell'Asia, con foglie alternate semplici, persistenti, ovali, margini spinosi o con con un'unica spina terminale, di colore verde scuro, fiorisce in primavera, fiori con 4 petali, i fiori maschili sono profumati, ha bei frutti rossi, lI. macrocarpa Oliv. originario del sud della Cina, a fogliame caduco, altezza di 10-15 m, frutti di colore nero e lI. verticillata originario del sud-est degli U.S.A., alberello di piccola taglia, 2-3 m di altezza, a fogliame caduco, foglie giovani di colore porporino verdi da adulte, con margine dentellato, assumono un bel colore giallo in autunno, produce molti frutti di colore rosso-scarlatto. Come pianta medicinale viene coltivata nelle zone d'origine lI. paraguayensis A.St-Hil. (= I. mate A.St-Hil.) noto col nome volgare di Mathè o Matè, albero di modeste dimensioni o arbusto, originario dell'America del Sud, dove fornisce le foglie per la preparazione di un ricco di caffeina, ha la corteccia liscia di colore biancastro, foglie persistenti, grandi, coriaceee e glabre, di colore verde scuro, inferiormente più chiare, ovato-spatolate con margine dentato, fiori piccoli bianchi, riuniti in cime ascellari e corolla con 4 petali, i frutti sono piccole bacche rosse.

Uso


- Come piante ornamentali nel sottobosco di parchi e come basso cespuglio isolato o siepe nei giardini, o anche in vaso su terrazzi o appartamenti.
- Per le proprietà medicinali
- Durante le feste natalizie e a capodanno i rami con le bacche vengono impiegati per realizzare decorazioni beneaguranti
- I semi torrefatti possono diventare un mediocre succedaneo del caffè
- Il legno bianco, durissimo, compatto, elastico e resistente, viene utilizzato per realizzare manici di ombrelli, bastoni, oggetti vari, per lavori di tornitura, ebanisteria e intaglio

Proprietà medicinali


-
I. aquifolium
  - Il decotto delle giovani radici raccolte in autunno sono diuretiche
  - Il decotto e il vino medicato della corteccia raccolta in qualunque periodo dell'anno vanta proprietà febbrifughe
  - L'infuso delle foglie raccolte prima della fioritura e fatte essiccare all'ombra hanno proprietà calmanti, febbrifughe e curative dell'itterizia, contengono tra le altre sostanze la ilicina
  - I frutti raccolti a maturazione da ottobre a dicembre e fatti essiccare al calore, hanno un'azione purgativa
-
I. paraguayensis
  - L'infuso della polvere ottenuta dalle foglie leggermente torrefatte ed essiccate, ha proprietà diuretiche, digestive, e stimolanti del sistema nervoso e dell'apparato muscolare
-
I. macrocarpa
  - I frutti maturi hanno proprietà vermifughe e purgative

Metodi di coltivazione

Gradiscono posizioni ombreggiate o di sottobosco, terreno acido o semi-acido, fertile e ricco di humus. La moltiplicazione avviene con la semina dei semi freschi, per mezzo di talea legnosa, per margotta o per innesto

Voci correlate


- Giardinaggio
- Floricoltura
- Pianta ornamentale
- Specie botaniche in Italia Categoria:Dicotiledoni Categoria:Piante ornamentali


Castagno


- Elenco delle specie di castanea Elenco delle specie di castanea Il castagno (Castanea Sativa Miller) è un genere di alberi affini alle querce e ai faggi, che producono frutti commestibili noti come castagne. ja:クリ

Voci correlate

- Botanica - Fagacea - Elenco delle Specie di Fagacea. Categoria:Dicotiledoni

MTV Video Music Award nominations for Janet Jackson

Here is a list of MTV Video Music Award nominations singer Janet Jackson was nominated in between 1986 and 2001: In 1990 Janet was awared the Video Vanguard Award, and in 2001 was awarded the mtvICON Award.

1987


- Best Female Video of the Year ("Nasty")
- Best Overall Performance in a Video ("Nasty")
- Best Choreography in a Video ("Nasty") Win
- Best Choreography in a Video ("When I Think Of You")

1988


- Best Female Video of the Year ("The Pleasure Principle")
- Best Choreography in a Video ("The Pleasure Principle") Win
- Best Cinematography in a Video ("The Pleasure Principle") Win

1990


- Best Dance Video of the Year ("Rhythm Nation")
- Best Choreography in a Video ("Rhythm Nation") Win

1991


- Best Female Video of the Year ("Love Will Never Do (Without You)") Win
- Best Art Direction in a Video ("Love Will Never Do (Without You)")
- Best Choreography in a Video ("Love Will Never Do (Without You)")

1993


- Best Female Video ("That's The Way Love Goes")
- Best Dance Video ("That's The Way Love Goes")
- Best Choreography ("That's The Way Love Goes")

1994


- Best Female Video ("If") Win
- Best Dance Video ("If")
- Best Choreography ("If")

1995


- Best Video of the Year ("Scream")
- Best Dance Video ("Scream") Win
- Best Rhythm & Blues Video ("Scream")
- Best Breakthrough Video ("Scream")
- Best Art Direction ("Scream") Win
- Best Choreography ("Scream") Win
- Best Cinematography ("Scream")
- Best Director ("Scream")
- Best Editor ("Scream")
- Best Special Effects ("Scream")
- Viewer's Choice ("Scream")

1996


- Best Choreography in a Video ("Runaway")

1998


- Dance Video of the Year ("Together Again")

1999


- Hip Hop Video of the Year ("What's It Gonna Be?!")
- Best Art Direction ("What's It Gonna Be?!")
- Best Director ("What's It Gonna Be?!")
- Best Special Effects ("What's It Gonna Be?!")

2001


- Best Video of the Year ("All For You")
- Best Female Video ("All For You")
- Best Dance Video ("All For You")
- Best Choreography ("All For You")

witaminy kalorie Architekci wntrz Darmowe gry online darmowe statystyki










































:: RELATED NEWS ::
Compact fluorescent bulb
A compact fluorescent lamp (CFL), also known as a compact fluorescent light bulb, is a type of fluorescent lamp which screws into a regular light bulb socket, or plugs into a small lighting fixture. In contrast to incandescent light bulbs, they have a longer life and use le
Paul Wessenger
Paul Wessenger (born December 25, 1937 in Brockville, Ontario) is a politician in Ontario, Canada. He was a New Democratic Party member of the Legislative Assembly of Ontario

Stepping (version numbers)
Stepping is a letter-number designation used by Intel and AMD to identify what level of design change a microprocessor was built to. Typically, the first version of a microprocessor comes out with a stepping of A0. As design improvements occur, later versions are identified by a change in the number (for example, A3) for minor design changes and by a change to the letter and number for more extensive design changes (for example, B2). Stepping allows the consum
Timothy Olyphant
Timothy Olyphant (born May 20 1968 in Honolulu, Hawaii) is an American actor. Although mostly a film actor, Olyphant currently stars on the HBO series Deadwood as sherif
Stepping (debugging)
Stepping refers to the very common debugging method of executing code one line at a time. The person debugging may examine the state of the program, machine, and related data before and after execution of a particular line of code. This allows the person to evaluate the effects of that instruction in isolation and thereby gain insight into the behavior (or misbehavior) of the program. Nearly all modern
Wikipedia:Featured picture candidates/Cat in greece

Cat in Greece

Cat in Greece This picture was a picture of the day on March 26. I though it looked sub par and discovered it apparently never went through the FPC process. User:Fabiform g