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| 1 Giugno |
1 giugno
Il primo giugno è il 152° giorno del Calendario Gregoriano (il 153° negli anni bisestili).
Mancano 213 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1495 - Il frate John Cor registra il primo lotto conosciuto di scotch whisky
- 1774 - Rivoluzione americana: Il governo della Gran Bretagna ordina la chiusura del porto di Boston, Massachusetts-
- 1779 - Rivoluzione americana: Benedict Arnold viene giudicato dalla corte marziale per condotta disonesta nella gestione della proprietà governativa.I
- 1792 - Il Kentucky diventa il quindicesimo stato degli USA.
- 1796 - Il Tennessee diventa il sedicesimo stato degli USA.
- 1812 - Guerra del 1812: Il Presidente degli Stati Uniti d'America James Madison chiede al Congresso di dichiarare guerra al Regno Unito.
- 1829 - Il Capitano James Stirling fonda la Swan River Colony nell'Australia Occidentale.
- 1831 - James Clark Ross scopre la posizione del Polo Nord magnetico sulla Penisola di Botnia.
- 1840 - Samuel Cunard completa la traversata di un vaporetto a ruota da 700 tonnellate, da Liverpool, Inghilterra ad Halifax (Nuova Scozia)
- 1855 - L'avventuriero americano William Walker conquista il Nicaragua e ripristina la schiavitù.
- 1890 - L'Ufficio del Censo degli Stati Uniti inizia l'utilizzo della macchina tabulatrice di Herman Hollerith per conteggiare i risultati del censimento.
- 1898 - L'esposizione mondiale Trans-Mississippi Exposition world's fair si inaugura ad Omaha (Nebraska).
- 1909 - L'esposizione mondiale Alaska-Yukon-Pacific Exposition apre a Seattle (Washington)
- 1922 - Costituzione ufficiale del Royal Ulster Constabulary
- 1933 - L'esposizione mondiale Secolo del progresso apre a Chicago (Illinois).
- 1938 - Viene pubblicato il primo fumetto di Superman.
- 1958 - Iniziano le trasmissioni televisive a livello nazionale in Canada.
- 1958 - Charles De Gaulle viene richiamato dalla pensione per guidare la Francia per decreto per un periodo di dei mesi.
- 1959 - in Tunisia viene adottata la prima Costituzione repubblicana
- 1977 - l'Unione Sovietica accusa di tradimento il leader dei diritti civili Anatoly Sharansky.
- 1979 - In Rhodesia finisce il novantennale dominio della minoranza bianca; la nazione diventa Zimbabwe-Rhodesia
- 1980 - La Cable News Network (CNN) inizia le trasmissioni.
- 2001 - Il vincitore del Premio Nobel John Forbes Nash (A Beautiful Mind) risposa l'ex-moglie; divorziarono nel 1963.
- 2003 - La Cina inizia a riempire il bacino dietro la massiccia Diga delle tre gole, innalzando il livello dell'acqua di oltre 100 metri.
Nati
- 1727 - Francesco Casanova, († 1803)
- 1765 - Christiane Vulpius, moglie di Johann Wolfgang von Goethe († 1816)
- 1780 - Carl von Clausewitz, generale († 1831)
- 1780 - Pasquale Bruno brigante di Bauso (oggi Villafranca Tirrena) le sue gesta raccontate da Alexandre Dumas
- 1796 - Nicolas Léonard Sadi Carnot, matematico († 1832)
- 1801 - Brigham Young, capo della chiesa mormone, colono († 1877)
- 1815 - Philip Kearny, generale († 1862)
- 1826 - Carl Bechstein, costruttore di pianoforti († 1900)
- 1866 - Charles Davenport, biologo statunitense
- 1890 - Frank Morgan, attore († 1949)
- 1898 - Molly Picon, attrice († 1992)
- 1899 - Edward Charles Titchmarsh, matematico († 1963)
- 1926
- Andy Griffith, attore
- Marilyn Monroe, attrice († 1962)
- 1928 - Georgi Dobrovolski, astronauta
- 1934 - Pat Boone, cantante
- 1937 - Morgan Freeman, attore
- 1940 - René Auberjonois, attore (M - A - S - H, Star Trek: Deep Space Nine)
- 1945 - Orietta Berti, cantante
- 1946 - Brian Cox, attore
- 1947 - Ron Wood, chitarrista, ("The Rolling Stones" e "Jeff Beck Group")
- 1955 - Chiyonofuji, lottatore di sumo
- 1957 - Tullio Avoledo, scrittore italiano
- 1960 - Vladimir Krutov, hockeista russo
- 1965 - Nigel Short, scacchista
- 1974
- Alanis Morissette, cantautrice e compositrice canadese
- Michael Rasmussen, ciclista danese
- 1976 - Lorenzo Bertini, canottiere italiano
- 1982 - Justine Henin-Hardenne, tennista
Morti
- 195 AC Liu Bang fondatore della Dinastia Han
- 1846 - Papa Gregorio XVI (n. 1765)
- 1868
- James Buchanan, quindicesimo Presidente degli Stati Uniti d'America
- J. B. Bury, storico
- 1909 - Giuseppe Martucci, (n. 1856)
- 1927 - Sant'Annibale Maria Di Francia, religioso (n. 1851)
- 1943 - Leslie Howard, attore
- 1948 - Sonny Boy Williamson, musicista blues
- 1959 - Sax Rohmer, scrittore
- 1960 - Paula Hitler, sorella di Adolf (n. 1896)
- 1962 - Adolf Eichmann, ufficiale nazista (n. 1906)
- 1966 - Papa Jack Laine, musicista jazz (n. 1873)
- 1968 - Helen Keller, operatore umanitario
- 1984 - Nat Nelson, cantante
- 1988 - Herbert Feigl, filosofo (n. 1902)
- 1996
- Luciano Lama, politico (n. 1921)
- Vittorino Colombo, (n. 1925)
- 1999 - DeForest Kelley, attore
- 2000 - Tito Puente, musicista jazz.
- 2001
- Hank Ketcham, creatore di Dennis la peste
- Re Birendra e Regina Aiswarya del Nepal
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Annibale Maria Di Francia, sacerdote, fondatore
- San Crescentino (Crescenziano) di Città di Castello, martire
- San Fermo, martire, venerato a Vienna
- San Giustino, martire
- San Procolo, martire
- San Teobaldo Roggeri
Laiche
- Giornata internazionale del latte
- Impero Romano - Festival in onore di Carna (Carnalia)
01
ja:6月1日
ko:6월 1일
ms:1 Jun
simple:June 1
th:1 มิถุนายน
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
1495
Eventi
Nati
Morti
095
ko:1495년
simple:1495
Scotch whisky
Lo Scotch whisky, spesso chiamato semplicemente Scotch, è un distillato prodotto esclusivamente in Scozia.
La caratteristica che differenzia il gusto dello Scotch è da attribuire all'utilizzo della torba nel processo di essiccamento del malto. Per poter utilizzare la parola "Scotch", il whisky deve maturare per un tempo minimo di 3 anni in Scozia.
Storia
Produzione
Malting (Maltaggio)
Il Malting o Maltaggio è la prima fase della lavorazione, in cui l'orzo, in seguito ad una macerarazione in acqua, viene fatto germinare su di un pavimento, e continuamente girato a mano o meccanicamente. Raggiunta la germinazione voluta, il processo viene interrotto essiccando l'orzo germinato con il fumo di torba. Il fumo di torba è molto importante per il gusto che alla fine assumerà il whisky
Mashing (Miscelazione)
Quindi avviene un processo di macinazione, in seguito alla quale il malto viene mescolato all'acqua calda e quindi estratto dalla mistura. Questo processo viene ripetuto tre o quattro volte utilizzando acqua a temperature crescenti (tra i 70 e gli 80 gradi Celsius). Si ottiene così il "wort": il mosto di malto.
Fermentazione
Il "wort" viene fatto raffredare e posto negli "wash-back" in cui viene aggiunto al lievito e in cui inizia la fermentazione. Alla fine di questa fase del processo si ottiene il "wash" che ha una gradazione alcolica di circa 5%-8%.
Distillazione
gradazione alcolica
Il "wash" viene quindi distillato in un primo alambicco ottenendo i "low wines", questi vengono distillati in un secondo alambicco da cui si ottinene il whisky dopo aver eliminato la prima e l'ultima parte della distillazione che contiene impurità. Questa divisione e scelta del liquido da conservare, è fatta a mano e richiede grande esperienza ed abilità
Maturazione
Il whisky viene quindi fatto maturare in botti di rovere usate precedentemente per la maturazione di sherry o bourbon. L'invecchiamento minimo è, per legge, di 3 anni, ma generalmente si fa maturare il whisky per 8, 15, 17, 18, 21, 25, o 30 anni. Durante questo periodo il whisky contenuto nella botte tende a ridursi in volume, in parte in seguito all'evaporazione, in parte in seguito all'assorbimento del liquido da parte della botte. Terminato il periodo di maturazione il whisky, prima di essere imbottigliato, è allungato con acqua per portare la gradazione alcolica a 40 - 45 gradi.
Varietà di Scotch whisky
Malt Whisky
Single malt
Appartengono a questa varietà quei whisky che sono prodotti in un'unica distilleria. Sono una miscela del contenuto di diverse botti di annate differenti prodotte dalla stessa distilleria, e benchè i produttori cerchino di ottenere un prodotto costante, inevitabilmente ogni distillazione porterà ad un prodotto diverso dal precedente. In genere i whisky utilizzati per questa varietà sono invecchiati tra gli 8 e 15 anni
Single Cask
Una sotto-varietà dei "Single malt" sono i "Single cask"; il prodotto di una singola distillazione e di una singola botte non miscelato con altro prodotto della distilleria. In questo modo si rischia di ottenere gusti sensibilmente differenti fra due botti dello stesso prodotto. Questà varietà è la più costosa per quel che riguarda gli Scotch e la si può trovare solo in negozi specializzati.
Vatted malt
A questa categoria appartengono quei whisky che sono il risultato del miscelamento di malt whisky prodotti da diverse distillerie e miscelate per ottenere un gusto più morbido di un single malt.
Grain whisky
La maggior parte di questa varietà di Whisky è utilizzata per produrre i "blended", solo una minima parte viene imbottigliato e venduto come tale.
Blended
I "Blended whiskey" sono una miscela di diversi whisky di malto e grano provenienti da varie distillerie, in modo da ottenere un prodotto finale bilanciato sia in termini di gusto, di qualità e di costo finale.
Questa tipologia di whisky naque nel XIX secolo, quando iniziò l'esportazione della bevanda oltre i confini scozzesi, e si rese necessario ammorbidire i gusti troppo forti dei single malt per i palati non abituati a queste bevande.
De luxe
Con questo nome si indicano i "Blended"' di qualità superiore. In genere contengono una maggior proporzione di whisky invecchiato.
Liqueur
A questa varità appertengono quei prodotti risultanti dalla miscela di un qualche tipo di whisky con miele, erbe, frutti, spezie.
Un ulteriore varietà è quella delle "creme", ottenute miscelando un qualche wisky con ad esempio caffè, o cioccolato.
Categoria:Bevande alcoliche
ja:スコッチ・ウィスキー
1774
Eventi
- Pace di Küçük Kaynarcik tra Russia e Impero Ottomano. Fine della prima guerra russo-turca (1768-74)
Nati
Morti
- 21 gennaio - Mustafa III, sultano ottomano (n. 1717)
- 4 aprile - Oliver Goldsmith, scrittore inglese (n. 1730)
- 10 maggio - Re Louis XV di Francia (n. 1710)
- 30 maggio - Alexander Pope poeta inglese (n. 1668)
- 14 luglio - James O'Hara, 2nd Baron Tyrawley and Kilmaine, British field marshal (n. 1682)
- 25 agosto - Niccolò Jommelli, compositore italiano (n. 1714)
- 22 settembre - Papa Clemente XIV (n. 1705)
- 2 dicembre - Johann Friedrich Agricola, compositore tedesco (n. 1720)
- 16 dicembre - François Quesnay, economista francese (n. 1694)
074
ko:1774년
ms:1774
simple:1774
Gran Bretagna(Nota: Il termine Gran Bretagna viene spesso utilizzato in senso non del tutto appropriato per riferirsi al Regno Unito)
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Regno Unito
La Gran Bretagna è un'isola situata nell'Oceano Atlantico a nord-ovest dell'Europa continentale, che compone la maggior parte del territorio del Regno Unito. Con una superficie di 229.850 km2 è la più grande delle Isole Britanniche, un arcipelago che comprende anche l'Irlanda, le Isole Faroe e l'Isola di Man tra le altre.
Il termine Gran Bretagna è più comunemente usato in un senso che include sia l'isola principale che le isole vicine come Anglesey, l'Isola di Wight, le Isole Ebridi, le Isole Orcadi e le Isole Shetland. In questo senso quindi comprende le nazioni di Inghilterra, Scozia e Galles.
Origini e nomenclatura
Galles
Lungo i secoli la Gran Bretagna è evoluta politicamente da diversi stati indipendenti (Inghilterra, Scozia e Galles), passando attraverso due regni con un singolo monarca (Inghilterra e Scozia), un singolo Regno di Gran Bretagna, fino alla situazione attuale, a partire dal 1801, nel quale la Gran Bretagna assieme all'Irlanda del Nord compone il Regno Unito, che viene spesso erroneamente riferito come "Gran Bretagna" o semplicemente".
Due regni per un monarca
Il termine Gran Bretagna venne inizialmente usato in modo diffuso durante il regno di Re Giacomo VI di Scozia, I d'Inghilterra per descrivere l'isola sulla quale coesistevano due regni governati dallo stesso monarca. Anche se Inghilterra e Scozia rimanevano legalmente in esistenza come due stati separati con i rispettivi parlamenti, collettivamente venivano indicati come Gran Bretagna.
Nel 1707, un Atto di Unione unì assieme i due stati. L'Atto usava due differenti termini per descrivere il nuovo stato insulare, un 'Regno unito' e il 'Regno di Gran Bretagna'. Il primo termine viene generalmente, anche se non universalmente, visto come una descrizione dell'unione piuttosto che come il suo nome. Molti libri di testo descrivono il regno di tutta l'isola, che esistette tra il 1707 e il 1800 come il Regno di Gran Bretagna.
Nel 1801, sotto il nuovo Atto di Unione questo regno si fuse con il Regno d'Irlanda, sul quale il monarca di Gran Bretagna aveva regnato. Il nuovo regno veniva chiamato, in maniera non ambigua, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Nel 1922, ventisei delle trentadue contee irlandesi si separarono per formare lo Stato Libero d'Irlanda. Il regno così troncato è ora conosciuto come Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, che ora include anche un numero di Territori d'Oltremare.
Isole Britanniche
Spesso i termini Britannia e Britannico si riferiscono all'intero Regno Unito o ai suoi predecessori, o a istituzioni ad esso associate, e non solo alla Gran Bretagna. Ad esempio, i monarchi del Regno Unito sono spesso chiamati "monarchi Britannici", il primo ministro del Regno Unito diventa il "primo ministro britannico". Tale uso è generalmente ritenuto corretto. Comunque il termine Inglese per Britannico, come in "Regina d'Inghilterra" è chiaramente sbagliato; l'Inghilterra, nel senso di uno stato separato, non esiste dal 1707.
Il termine Isole del Nord Atlantico o IONA è stato usato recentemente per le Isole Britanniche. Venne coniato come termine neutrale da usare nel tentativo di trovare l'accordo su una più ampiamente accettabile struttura politica per l'Irlanda del Nord. Comunque rimane sconosciuto alla gran parte della popolazione britannica, e sembra ricevere poco riconoscimento al di fuori della ristretta cerchia politica che lo ha coniato.
Perché "Gran" Bretagna invece che Bretagna (Britannia)?
In realtà esistono due Bretagne: l'isola di Bretagna, nelle Isole Britanniche, e la terra di Bretagna in Francia. In francese sono conosciute come Grande Bretagne e Bretagne, in inglese come "Great Britain" e "Brittany", dove great significa appunto "grande", mentre la y finale di Brittany va intesa come diminutivo e significa "piccolo". Questa doppia nomenclatura si deve al Medioevo, quando i Re d'Inghilterra possedevanpo vaste zone territoriali in Francia (la Bretagna appunto) e altre zone d'influenza (il Ducato di Borgogna).
Impero britannico
All'incirca dal XVI al XX secolo, il controllo politico e militare della Gran Bretagna e del Regno Unito si è esteso su un grande numero di territori sparsi per tutto il mondo, l'insieme di tutte queste entità era conosciuto come "Impero britannico".
categoria:Regno Unito
ja:グレートブリテン島
simple:Great Britain
Massachusetts
Il Massachusetts (nome ufficiale Commonwealth del Massachusetts) è uno stato degli USA, situato nella regione del New England. Il Massachusetts confina a nord con il New Hampshire e il Vermont, a ovest con New York (stato), a sud con il Connecticut e Rhode Island, e a est con l'Oceano Atlantico.
Si estende su una superficie di 21.456 km² suddivisa in 14 contee; la popolazione ammonta a 6.016.00 abitanti; la capitale è Boston
Il nome dello Stato trae origine dall'antica parola indiana "Massachusets" che probabilmente significa
"vicino alla grande collina", riferendosi probabilmente alle Blue Hills che si trovano a sud della capitale.
Geografia
Il territorio del Massachusetts nell'entroterra è montuoso; è attraversato dal sistema degli Appalachi la cui vetta più alta è quella del Monte Greylock (1064 mt).
Le coste sono pianeggianti e fronteggiate da isole tra le quali Martha’s Vineyard e Nantucket.
I fiumi principali sono il Taunton, il Connecticut, il Charles e il Merrimac.
Storia
Prima dell'arrivo dei coloni inglesi, la zona era abitata da diverse tribù di indiani Algonquini.
Il primo esploratore europeo fu Giovanni da Verrazzano che, a capo della flotta organizzata dal re francese Francesco I per esplorare il Nord America, arrivò nella zona nel 1524.
Nel 1620 la Mayflower attraccò a Plymouth e vi sbarcarono i Padri Pellegrini (Pilgrim Fathers) che fondarono la prima colonia inglese nel Nuovo Mondo; Nel 1621 ebbe luogo la prima festa del ringraziamento (Thanksgiving day).
Nel 1629 un gruppo di 900 Puritani seguirono le orme dei Padri Pellegrini e fondarono nella zona varie colonie di cui la più importante fu la Massachusetts Bay Colony. Nonostante i Puritani si fossero trasferiti nel Nord America per poter professare liberamente il loro culto, al tempo stesso si dimostrarono intolleranti nei confronti di altre religioni: personaggi famosi come Anne Hutchinson, Roger Williams e Thomas Hooker dovettero abbandonare lo stato perché perseguitati per le loro convinzioni. Roger Williams fondò pertanto la colonia di Rhode island e Thomas Hooker quella del Connecticut.
Divenuto Stato nel 1776, il Massachusetts fu roccaforte degli indipendentisti; ratificò l'Unione il 6 febbraio 1788 e divenne il sesto Stato federato.
Economia
L'economia si basa principalmente sull'industria, in particolare: tessile, cartaria, calzaturifici, elettrotecnica, meccanica, navale, grafico-editoriale (il News-Letter, il primo giornale delle Tredici Colonie, uscì a Boston nel 1704)
Diversamente dagli altri stati del New England l'agricoltura e l'allevamento non costituiscono una voce importante nell'economia del paese, mentre è assai sviluppata la pesca (Boston è il primo porto peschereccio degli USA).
Grazie al fascino degli eventi storici che hanno avuto luogo in questa zona, il Massachusetts è un'importante meta turistica. La capitale, Boston, riunisce in sé il fascino del vecchio mondo e della metropoli americana rendendola una città unica che attira ogni anno di migliaia di turisti.
Molto forte anche la spinta culturale, vi sono oltre 50 istituiti tra college e università tra le quali la famosissima Harvard e il Massachusetts Institute of Technology.
ja:マサチューセッツ州
ko:매사추세츠 주
th:มลรัฐแมสซาชูเซตส์
Rivoluzione Americana
Per Guerra di indipendenza americana (o Rivoluzione americana) si intende l'insieme di eventi che per vent'anni, fra il 1763 e il 1783, vide su fronti opposti la Gran Bretagna e le sue tredici colonie dislocate sulla costa atlantica dell'America del Nord, a sud del Canada. Alla base del conflitto - che portò il 4 luglio 1776 alla dichiarazione di indipendenza e all'incarico a George Washington di costituire un esercito regolare - vi erano motivi di ordine economico, politico e militare.
Motivazioni della rivoluzione
Uno dei sostegni della prosperità dell'impero inglese era il commercio con le colonie nordamericane, dalle quali la madrepatria importava materie prime a basso costo e dove esportava manufatti, arricchiti da un alto contenuto di lavoro. Alle colonie era preclusa ogni prospettiva di sviluppo industriale autonomo. Una legge del 1750 vietava alle colonie di costruire laminatoi, fonderie, acciaierie e in generale fabbriche adibite alla siderurgia. Fra le tredici colonie atlantiche, sussistevano però anche profondi motivi di divisione. Le differenze di prospettiva nascevano da differenze strutturali. Da questo punto di vista, le colonie possono essere distinte in tre gruppi:
# nelle quattro colonie del Nord che costituivano la Nuova Inghilterra (New Hampshire, Massachusetts, Rhode lsland, Connecticut) prevalevano le attività commerciali e industriali: segherie, lavorazione del pesce conservato fornito dalla pesca molto abbondante, cantieri navali; qui la vita culturale e gli interessi politici erano particolarmente vivaci, sicché la Nuova Inghilterra ebbe un peso determinante nello svolgimento della storia americana.
# nelle quattro colonie del Centro (New York, Pennsylvania, New Jersey, Delaware) l'attività era molto varia: aziende contadine di modeste proporzioni, attività commerciali riguardanti soprattutto le pellicce; i coloni di origine inglese costituivano il gruppo più numeroso della popolazione, ma erano in minoranza rispetto agli Olandesi, Svedesi e Tedeschi presi nel loro complesso.
# nelle cinque colonie del Sud (Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia), nettamente differenziate da quelle del Nord e del Centro, prevalevano le attività agricole: canna da zucchero, tabacco, riso e, più tardi, cotone, coltivati in grandi piantagioni con massiccio impiego di schiavi neri, erano le maggiori fonti di ricchezza del Sud.
Londra esigeva che i sudditi d'America contribuissero al pagamento delle spese dell'impero, ribadiva il monopolio e il divieto a uno sviluppo industriale autonomo delle colonie e si preoccupava, com'era ovvio, non tanto dei loro particolari interessi, quanto degli interessi globali dell'impero, ma né da una parte né dall'altra esisteva una aperta volontà di scontro. Se si giunse alla completa rottura fra le colonie e la madrepatria, alla dichiarazione d'indipendenza e alla guerra, è perché agivano ragioni profonde e oggettive da individuare come cause reali della rivoluzione americana però le colonie non si sarebbero potute sviluppare sino a diventare il primo nucleo degli Stati Uniti d'America, se fossero rimaste inquadrate e soffocate nell'organizzazione imperiale inglese.
Fin dal 1743, Benjamin Franklin aveva proposto d'inventariare le risorse agricole, minerali, industriali che la scienza avrebbe permesso di mettere a buon frutto. George Washington per quanto appartenente a una famiglia di ricchi proprietari di piantagioni della Virginia, aveva esperienza sufficiente per ragionare non nei termini provinciali del profondo Sud, ma secondo prospettive globali di sviluppo.
La guerra dei sette anni aveva posto fine alla dominazione francese sui territori americani, cosicché i coloni non avevano più quel bisogno di protezione che era stato uno dei principali motivi di attaccamento alla patria di origine. Ciò li rendeva più insofferenti dei privilegi che l'Inghilterra si era riservati, che risultavano tanto più odiosi in quanto la cultura illuministica diffusasi anche oltreoceano, denunciava l'assurdità delle restrizioni frapposte alla libertà di commercio.
La conclusione della guerra fu per i coloni un'amara delusione: essi si aspettavano che la Louisiana fosse aperta alla loro libera espansione, mentre una disposizione regia precluse immediatamente questa possibilità dichiarando che le terre di recente conquista appartenevano all'impero. A ciò si aggiunsero molteplici iniziative del Parlamento, intese, come abbiamo detto, a imporre anche ai coloni l'obbligo di contribuire alle spese dell'impero. Si trattava di imposte indirette su generi che, avevano per gli Americani un'importanza non trascurabile. Le dogane percepite dal governo inglese non erano sufficienti a pagare le spese dei corpi militari e dei funzionari stanziati in America. D'altra parte i coloni erano abituati a pagare soltanto le imposte locali. Nel 1765 il governo inglese volle estendere alle colonie una tassa del bollo, già in vigore nella madrepatria, per la quale ogni uso della carta, nei giornali, nei documenti commerciali, negli atti legali, eccetera, era sottoposto a un tributo, che veniva pagato mediante l'apposizione di un bollo. Poiché il consenso dei contribuenti nella determinazione delle imposte era uno dei cardini tradizionali della libertà inglese, i coloni si rifiutarono di ottemperare alla legge e posero l'alternativa o di poter inviare i propri rappresentanti in Parlamento, o di essere esonerati da ogni tassa non approvata dai loro rappresentanti.
Di fronte alla protesta dei coloni, la legge sul bollo fu abrogata, ma fu sostituita con una serie di imposte indirette su alcune merci (carta, vernici, piombo, tè), che le colonie importavano dall'Inghilterra. La portata economica di questi provvedimenti era molto limitata, ma con essi il Parlamento intendeva porre una questione di principio, facendo valere concretamente il suo diritto di tassare tutti i sudditi dell'impero. I coloni non accettarono l'impostazione del Parlamento e la questione di principio rimase irrisolta, nel 1770 le imposte indirette furono tutte abolite, salvo quella sul tè.
Le prime avvisaglie
Nel 1773 la Compagnia Britannica delle Indie Orientali ottenne dal Parlamento il diritto di vendere in esclusiva e mediante i suoi stessi agenti il tè ch'essa importava dalla Cina, tagliando fuori gli intermediari americani che avevano fino allora goduto di un ampio e fruttuoso giro di affari.
I commercianti americani di tè, sostenuti dall'opinione pubblica e dalle organizzazioni popolari dei Figli della libertà, organizzarono di rimando il boicottaggio delle merci inglesi.
Un boicottaggio che culminò in un episodio particolarmente clamoroso che scatenò la fase acuta del conflitto: lo scontro fra i coloni americani e le truppe britanniche, specialmente nelle strade della città di Boston (intorno a quella linea rossa - la red line - che ancor oggi ricorda quegli eventi), fu inevitabile.
La rivolta di quello che è ricordato come "Boston Tea Party" (dicembre 1773), ebbe inizio con l'assalto di un gruppo di coloni mascherati da indiani ad una nave della Compagnia alla fonda nel porto di Boston, carica di tè; intendevano protestare contro nuove gabelle ritenute ingiuste. Al grido di Niente tasse senza una rappresentanza politica una ventina di balle di tè furono gettate a mare. Il moto insurrezionale si concluse nel sangue, con la morte di una decina di civili, ma segnava un chiaro punto di svolta.
Il governo di Londra bloccò il porto dì Boston e tentò di privare il Massachusetts di ogni autonomia amministrativa inviando sul posto un gruppo di funzionari inglesi, nominati dal re. In tale situazione, già molto tesa, subentrò una nuova decisiva ragione di conflitto quando, nel 1774, il Parlamento approvò il Quebec Act (Legge di Quebec) che assicurava ai sudditi del Canada, di nazionalità francese e di recente acquisizione, la più ampia libertà religiosa e civile e assegnava al Canada tutti i territori a nord del fiume Ohio, nei quali i sudditi delle tredici vecchie colonie aspiravano ad espandersi.
Mitica cavalcata
Fra i molti eroi della Guerra di indipendenza Paul Revere è uno fra i più celebrati., Con una leggendaria cavalcata notturna si recò a Lexington ad avvisare i coloni insorti mettendoli in guardia sull'arrivo di un battaglione di soldati inglesi appena sbarcati nella zona di North Beach, vicino a Boston.
Il Quebec Act, subito definito intolerable Act (Legge intollerabile) accelerò il processo di ribellione ormai in corso. Nelle colonie meridionali i grandi proprietari terrieri, i mercanti, i ricchi professionisti consideravano il governo inglese come garante della conservazione sociale, ma, specie nel Nord, i lavoratori, il popolo minuto, i piccoli agricoltori e gli uomini di frontiera abbracciarono la tesi dell'indipendenza. Ciò nondimeno, un Congresso continentale riunitosi a Philadelphia nell'autunno del 1774, al quale parteciparono i delegati di tutte le colonie eccetto la Georgia, si limitò a rivendicare l'autonomia amministrativa dei coloni e votò il boicottaggio sistematico delle merci inglesi, da imporre con la forza anche a quegli Americani che non l'avessero praticato spontaneamente.
Di secessione, per il momento, non si parlava ancora, anzi Franklin, che si trovava in Inghilterra per tentare una ragionevole transazione, collaborava alla stesura di un progetto che prevedeva la costituzione di un impero federale, in cui i singoli paesi avrebbero goduto di larga autonomia pur rimanendo uniti nella persona del re. La tensione determinata dal boicottaggio costituiva un terreno propiziò al nascere di incidenti atti a far precipitare la situazione. Nell'aprile del 1775, in occasione di un ordine di confisca di armi impartito dal comandante militare britannico di Boston, si verificò a Lexington una sparatoria fra i patrioti americani e le truppe inglesi, dalla quale ebbe inizio la guerra civile.
Guerra d'indipendenza
Anche se nel maggio del 1776 gli insorti riuscirono a costringere gli Inglesi a sgomberare Boston, le loro truppe erano improvvisate e poco numerose, mancavano di equipaggiamento e di istruzione militare, inoltre una minoranza significativa della popolazione rimaneva fedele al governo di Londra, sicché la guerra non era rivolta solo contro un nemico esterno, ma assumeva anche il carattere di una guerra civile in senso stretto. La speranza dei coloni di ottenere l'appoggio delle popolazioni francesi del Canada fu delusa, ma l'opinione pubblica internazionale progressista appoggiava la causa dei ribelli. L'appoggio dell'opinione pubblica europea alla rivoluzione alimentò un certo flusso di volontari i quali, come il francese marchese di La Fayette, andavano a battersi per la libertà dei coloni, ma in seguito tale appoggio contribuì a facilitare l'intervento della Francia e di altri stati a fianco degli insorti, anche se i governi si muovevano per ben altri motivi che non quelli ideali.
Mentre Franklin sì recava in Francia per ottenere aiuti concreti, la responsabilità di organizzare i ribelli era affidata a George Washington. Nell'ottobre del 1777 una colonna inglese proveniente dal Canada, che procedeva lungo il fiume Hudson con l'intenzione di accerchiare e isolare gli Stati del Nord, fu battuta a Saratoga: tale successo non avrebbe potuto evitare la sconfitta finale cui gli insorti erano votati per la loro inferiorità di mezzi, ma divenne decisivo in quanto dimostrò che gli Americani erano abbastanza risoluti perché i governi europei se ne potessero fidare. La Francia, che da tempo li sosteneva con l'invio di armi, di munizioni e di danaro e che attendeva solo l'occasione propizia per vendicare la sconfitta subita nella guerra dei sette anni, si decise ad intervenire direttamente contro l'Inghilterra (febbraio 1778), seguita l'anno successivo anche dalla Spagna.
L'intervento della Francia mutò profondamente le sorti della guerra, che divampa ormai anche nel Mediterraneo, sulle coste dell'Africa e in India. Nel 1780 la situazione della Gran Bretagna divenne anche più pericolosa, perché non solo essa aveva dichiarato guerra all'Olanda che forniva il suo appoggio agli insorti, ma pretendeva di ispezionare le navi dei Paesi neutrali per accertare che essi non rifornissero gli Americani. Questo modo di procedere determinò la reazione di Caterina II di Russia, che rivendicò piena libertà di navigazione sui mari e promosse una Lega dei Neutri (1781) ostile all'Inghilterra. Alla Lega aderirono la Danimarca, la Svezia, la Prussia, l'Austria e il Portogallo.
In America: le truppe inglesi bloccate nella penisola di Yarktown dal corpo di spedizione francese e dall'esercito americano, dovettero capitolare (ottobre 1781). Gli Inglesi stipularono pertanto con gli Americani e con i loro alleati la Pace di Versailles (3 settembre del 1783) con la quale l'Inghilterra riconosceva la piena indipendenza degli Stati Uniti e restituiva alla Spagna Minorca e la Florida; la Francia recuperava alcune delle Antille, in America, e il Senegal, sulle coste dell'Africa occidentale.
Le conseguenze della rivoluzione americana
In Inghilterra, lo scacco subito costrinse Giorgio III a rinunciare al tentativo di far prevalere le prerogative della corona a scapito del Parlamento. Dopo che anche il Canada era riuscito ad ottenere dalla Gran Bretagna il diritto all'autogoverno, il processo di emancipazione - sospinto dall'esito della Rivoluzione Francese - si estese a macchia d'olio. Nell'America Latina, l'esempio statunitense e la presenza concreta degli Stati Uniti posero le premesse per il movimento indipendentistico che si sviluppò nei primi decenni dell'Ottocento. Nel 1810, con il coinvolgimento della Spagna nelle Guerre napoleoniche, le colonie spagnole nelle Americhe cominciarono anch'esse a lottare per l'indipendenza: nello stesso anno il Messico insorse contro la Spagna, riuscendo però ad ottenere l'indipendenza solo nel 1821. In Francia, la monarchia dei Borbone aveva contribuito ad innescare un processo di enormi proporzioni che l'avrebbe presto travolta. Non solo, infatti, le spese sostenute nella guerra accentuarono le difficoltà del bilancio francese, ma la rivoluzione americana, ispirata a principi democratici illuministici, aveva dato la prova concreta che la sovranità popolare e il diritto-dovere di resistere a un governo vessatorio non erano semplici utopie dei filosofi, ma potevano tradursi in realtà come di lì a poco avrebbe confermato la rivoluzione francese. Le tredici colonie della costa atlantica, conquistando l'indipendenza, prepararono il terreno per quell'esplosione produttiva del capitalismo che in un secolo e mezzo portò gli Stati Uniti ad affermarsi come la più grande potenza industriale e imperialistica del mondo.
Collegamenti esterni
- http://www.thefreedomtrail.org/ (in inglese)
Indipendenza americana
Categoria:Storia degli Stati Uniti
ja:アメリカ独立戦争
Corte marziale
- Corte marziale (The court-Martial of Billy Mitchell), film diretto da Otto Preminger (1955)
- Corte marziale, film diretto da Roberto Mauri (1974)
Kentucky
Il Kentucky è uno stato degli Stati Uniti. La capitale è Frankfort. Confina al nord con il Missouri, l'Ohio, la Virginia, l'Illinois, l'Indiana, il Tennessee e la Virginia Occidentale.
Abraham Lincoln nacque a Hodgenville, nel Kentucky.
ja:ケンタッキー州
ko:켄터키 주
ms:Kentucky
simple:Kentucky
1796
Eventi
Nati
- 26 luglio - Jean-Baptiste-Camille Corot, pittore francese († 1875)
- 28 agosto - Irenée-Jules Bienaymé, statistico francese († 1878)
Morti
- 7 ottobre - Thomas Reid - filosofo scozzese
096
ko:1796년
ms:1796
simple:1796
th:พ.ศ. 2339
James Madison
James Madison (1751-1836) fu il quarto Presidente degli Stati Uniti d'America.
Nacque a Port Comway, in Virginia, il 16 marzo 1751. Per la sua cagionevole salute, da ragazzo studiò in casa, poiché gli erano state sconsigliate le scuole pubbliche. A vent'anni inizio a studiare teologia e lingua ebraica, e pensava ad una carriera ecclesiastica, ma a 23 fu eletto nella legislatura del suo stato e poi al Congresso continentale.
Per la sua salute precaria non potè arruolarsi nell'esercito di George Washington, ma diede il suo contribuito alla causa delle colonie con l'attività di giurista. Partecipò alla stesura della Costituzione e si preoccupò anche di convincere i vari stati ad accettarla.
Nel 1794 sposò una vedova, Dolly Todd, che aveva 36 anni. Lei lo aiutò anche a vincere la sua timidezza per poter aspirare al vertice del potere. Fu eletto presidente nel 1809, e nel 1812 fu costretto a cedere alle pressione dei War Hawks che volevano la guerra contro gli inglesi, causata da una lunga crisi dovuta al blocco continentale napoleonico, che costringeva gli inglesi a rifarsi a spese degli americani.
Dopo aver conquistato e successivamente perso Detroit, gli inglesi, guidati dall'ammiraglio Cockburn, conquistarono la capitale Washington, e Madison fu costretto alla fuga. La guerra si un concluse con un compromesso diplomatico stabilito a Gand, in Belgio, e poco prima della firma arrivò la notizia di una grande vittoria americana a New Orleans. Nonostante fosse un successo militare superfluo, fu anche grazie a questo che nel 1813 Madison ottenne un secondo mandato. Terminato questo, nel 1817, l'ex-presidente si ritirò in Virginia.
Madison, James
Madison, James
1829
Eventi
Nati
- 26 febbraio - Levi Strauss, imprenditore tedesco
- 7 settembre - Friedrich August Kekulé, chimico tedesco
- 15 ottobre - Asaph Hall, astronomo americano († 1907)
Morti
- 10 febbraio – Annibale della Genga, papa Leone XII
- 29 maggio - Humphry Davy, chimico inglese
- 28 dicembre - Jean-Baptiste Lamarck, scienziato francese
029
ko:1829년
ms:1829
simple:1829
1831
Eventi
- Esce l'edizione fiorentina dei Canti di Giacomo Leopardi
- 22 marzo - Viene istituita la Legione straniera
Nati
- 3 marzo - George Pullman, inventore
- 15 marzo - Daniele Comboni, missionario
- Ottobre - Ferdinando Cicconi, Pittore
Morti
- 27 giugno - Sophie Germain, studiosa di matematica
- 4 luglio - James Monroe, quinto presidente degli Stati Uniti
- 14 novembre - Georg Wilhelm Friedrich Hegel filosofo tedesco
- 16 novembre - Carl Von Clausewitz
031
ja:1831年
ko:1831년
ms:1831
simple:1831
Polo NordIl Polo Nord è il punto più a nord della Terra, situato nel Mare Glaciale Artico, dove il mare è ricoperto dalla banchisa polare. L'esploratore Robert Edwin Peary è considerato lo scopritore del Polo Nord che raggiunse nel settembre 1909 insieme al suo assistente Matthew e a quattro inuit.
Il Polo Nord geografico è situato a circa 1600 Km dal polo magnetico posto presso l'isola di Bathurst, nel Canada settentrionale. Non c'è terra nel polo nord, ma solo una calotta di ghiaccio che galleggia nel Mar Glaciale Artico su cui si affacciano le coste settentrionali di tre continenti, Asia, Europa e America. Questo mare comunica con l'Oceano Pacifico attraverso lo stretto di Bering e con l'Oceano Atlantico. La superfice complessiva di questo mare è di circa 14 milioni di Kmq.
La sua profondità media è di circa 1500 m., con il punto più profondo a 5450 m.
La conoscenza di questo mare era prima riservata soltanto a Russi e Americani che lo percorrevano per scopi militari. Solo con la fine della guerra fredda tutti gli scienziati hanno potuto accedere alle informazioni relative.
Voci correlate
- Polo Sud
categoria:geologia
categoria:geografia
ja:北極点
simple:North Pole
1840
Eventi
- Samuel Morse inventa il primo telegrafo che utilizza efficientemente l'omonimo codice a tratti e punti.
Nati
- 23 gennaio - Ernst Abbe, fisico e matematico tedesco
- 2 marzo - Heinrich Wilhelm Olbers, astronomo tedesco (n. 1758)
- 22 aprile - Odilon Redon, pittore francese († 1916)
- 7 maggio - Piotr Ilič Čaikovskij, compositore russo († 1893)
- 6 agosto - Adolph Francis Alphonse Bandelier, archeologo americano († 1914)
- 2 settembre - Giovanni Verga, scrittore italiano
- 12 ottobre - Luigi Bodio, statistico italiano
- 12 novembre - Auguste Rodin, scultore francese († 1917)
- 14 novembre - Claude Monet, pittore († 1926)
- 8 dicembre - Annibale Ferrero, matematico italiano († 1902)
Morti
- 25 aprile - Siméon-Denis Poisson, scienziato francese
- 27 maggio - Niccolò Paganini
040
ko:1840년
th:พ.ศ. 2383
Inghilterra
L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna.
Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo.
Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.
Storia
Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra
Geografia fisica
L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight.
Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica.
Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione.
Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester.
I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon
Geografia umana
L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica.
Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800–900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 1650–1750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 1950–1985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi.
La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.
Politica
La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.
Suddivisione amministrativa
L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties).
Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts).
Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight.
Le regioni sono:
Voci correlate
- Gran Bretagna
- Regno Unito
Collegamenti esterni
- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese]
categoria:Regno Unito
ja:イングランド
ko:잉글랜드
ms:England
simple:England
th:แคว้นอังกฤษ
zh-min-nan:England
1855
Eventi
Nati
- 1 marzo - Francesco Giudice, matematico italiano († 1936)
- 18 luglio - Axel Paulsen, pattinatore norvegese
- 26 luglio - Ferdinand Tönnies, sociologo tedesco
- 5 settembre - Arcangelo Ghisleri, geografo italiano († 1938)
- 31 dicembre - Giovanni Pascoli, poeta († 1912)
Morti
- 23 febbraio - Carl Friedrich Gauss, matematico, astronomo e fisico tedesco
- 11 novembre - Søren Kierkegaard, filosofo
- 8 agosto - Guglielmo Pepe, generale e patriota (n. 1783)
055
ko:1855년
ms:1855
th:พ.ศ. 2398
Nicaragua
Il Nicaragua è una nazione (129.494 km², 5.128.517 abitanti, capitale Managua) dell'America centrale.
Confina a
- nord: Honduras
- est: Mar dei Caraibi
- sud: Costa Rica
- ovest: Oceano Pacifico
Il Nicaragua è una repubblica.
La lingua ufficiale è quella spagnola.
Abitanti: nicaraguènsi.
Storia
Storia precolombiana
In epoca precolombiana era abitato da popoli diversi: i Chorotegas o Mangue, i Nicarao (provenienti dal Messico, i Maya, i Chibcha, i Mosquitos.
La scoperta occidentale
Il paese fu esplorato da Gil Gonzáles Dávila (1522-23) e colonizzato l'anno successivo dagli spagnoli, che vi fondarono le città di León e Granada.
Nel 1625 gli inglesi occuparono la regione di Mosquitos, che proclamarono protettorato britannico nel 1687.
La Spagna riuscì a far riconoscere i propri diritti sulla zona con la pace di Versailles (1783).
Indipendenza
Nel 1822 si sottrae al dominio spagnolo con la creazione dell'Impero Messicano, del quale fece parte fino al 1823, entrando nella Repubblica Federale dell'America Centrale.
La federazione si sciolse nel 1839, ed il Nicaragua diviene repubblica, entrando in un periodo di lotte interne sanguinose tra conservatori e liberali, di cui approfittarono Regno Unito (che si impossessò della regione di Mosquito nel 1840) e gli USA, che si garantì il controllo del paese, organizzando l'intervento militare di W. Walker, riconosciuto presidente nel 1856.
La capitale viene trasferita a Managua, nel tentativo di porre fine alle lotte tra Granada e León.
Storia moderna
Il paese passò sotto governi conservatori (1857-1893) che, con un'adeguata politica agricola, permisero un miglioramento delle condizioni economiche.
Il liberale Zelaya, con l'appoggio dei militari, rovesciò il presidente Sacasa (1893), assumendo il potere, ma fu a sua volte destituito dall'esercito USA (1907), in quanto contrario all'ingerenza statunitense nell'America centrale.
Gli USA inviarono nuovamente le proprie truppe in Nicaragua (dal 1912 al 1933), su richiesta del presidente Diaz, presidiando il paese quasi ininterrottamente.
Le lotte si riaccesero ad opera dei liberali, guidati dal generale Sandino, che scatenarono una violenta guerriglia antigovernativa, che terminò solo con l'arrivo al potere di Moncada, sostenuto dagli USA.
L'importanza dei militari crebbe, venne creata una guardia nazionale che deteneva il controllo su tutto il paese, che portò al potere il suo comandante Anastasio Somoza, dal 1933 al 1956, anno in cui morì a seguito di un attentato.
Somoza esercitò un potere dittatoriale, perseguendo una politica di avvicinamento agli Stati Uniti d'America e di opposizione ai governi di sinistra dell'America centrale, contro i quali intervenne attivamente.
A lui, successe il figlio Luis Somoza Debayle, confermato dalle elezioni per altri 6 anni.
Con alterne vicende, la famiglia Somoza riuscì a mantenere a lungo il potere in Nicaragua, mentre andava rafforzandosi il Fronte Sandinista oppositore al governo, che avviò una campagna di lotta armata nel tentativo di liberare il paese dal monopolio dei Somoza.
La guerra civile si estese in tutto il paese e vide costantemente la guerriglia all'offensiva.
Quando ormai i sandinisti controllavano quasi tutto il paese e alcuni quartieri della capitale (1979), Somoza diede le dimissioni e si rifugiò negli USA.
Storia contemporanea
I primi 18 mesi del nuovo governo furono caratterizzati da un'intensa attività, che permise di risollevare l'economia del paese, attenuare la disoccupazione e avviare la lotta all'analfabetismo.
Nell'estate del 1982 la situazione si aggravò, quando ai contras (formazione guerrigliera antisandinista e anticomunista) si unì l'esercito dell'Honduras (su pressione degli USA).
Solo con le elezioni presidenziale del 25 febbraio 1990, il Nicaragua arrivò alla pacificazione; viene eletta alla presidenza Violeta Barrios de Chamorro, che sconfigge contro ogni previsione il candidato sandinista Ortega; sandinisti e contras firmano un accordo per la smobilitazione delle forze di guerriglia.
Nel 1998 l'uragano Mitch sconvolge il paese, arrecando gravi danni.
Geografia
Geografia fisica
La parte orientale del paese ha coste basse, spesso orlate da lagune; a queste, segue una pianura fertile larga circa 60 km, la Costa de los Mosquitos, coperta da foreste.
Procedendo verso l'interno, troviamo un'altopiano di origine vulcanica (Cordigliera Isabella, Cordigliera di Darién, Monti Huapí), con un'altitudine media di 1.200 m.
Questi altopiani sono incisi da vallate in cui scorrono i fiumi atlantici: Rio Coco (480 km), Río Grande (320 km), San Juan (190 km), Prinzapolca (190 km).
Gli altopiani separano la costa dall'interno, formato da una vasta depressione, che si estende dal golfo di Fonseca alla Bahía Matina, in cui si trovano i laghi Managua e Nicaragua.
Le coste occidentali sono dominate da una serie di vulcani, da nord verso sud: Consegüina (1.158 m), Momotombo (1.111 m), Masaya (660 m), Madera (1.329).
Morfologia
Il Nicaragua fa parte di una delle zone più instabili e "giovani" geologicamente della Terra, l'istmo centroamericano; la sua struttura cominciò a formarsi nel Miocene, consentendo l'unione dei subcontinenti americani, grazie soprattutto all'attività vulcanica unita alla orogenesi che ha portato alla formazione di possenti catene che orlano l'Oceano Pacifico.
Il Nicargua ospita l'elemento più caratteristico dell'istmo, la "grande depressione", un ampio solco tettonico che fa da confine tra il nordamerica e il sudamerica. Rappresenta un elemento di divisione anche per il Nicaragua stesso, creando due aree diversissime.
La regione posta tra la fossa tettonica e la costa caraibica, che rappresenta i 2/3 del territorio nazionale, appartiene alla zona antillana.
Questa zona è costituita da formazioni precambriane granitiche e metamorfiche, parzialmente ricoperte da sedimenti mesozoici e da rocce effusive cenozoiche, soprattutto basalti e andesiti.
La vasta pianura litoranea che si affaccia sul Mar delle Antille, la Costa dei Mosquitos, è costituita da depositi alluvionali neozoici, la costa è monotona, bassa, importuosa ed orlata da lagune.
Verso l'interno si trovano una serie di altipiani profondamente incisi dall'erosione, sovrastati da alcune dorsali (Cordigliera Isabelía, Serranias Huapí, Cordigliera Chontaleña, ecc.) disposte a ventaglio da ovest a est, alcune cime superano i 1.700 m.
L'ambiente occidentale del Nicaragua è completamente diverso, caratterizzato da una notevole attività vulcanica passata e presente.
Tra la strettissima cimosa costiera pacifica e la fossa tettonica, si allineano i Marrabios, una ventina di vulcani sorti durante il Neozoico; il più recente, il Cerro Negro (350 m), risale al 1850.
Dal lago Nicaragua, si elevano due coni gemelli, il Concepción e il Maderas, che, uniti da un istmo, formano l'isola di Ometepe e il cono dello Zapatera dell'isola omonima.
Sulla sponda nord-occidentale del lago, si trova l'edificio vulcanico del Mombacho. Il più noto vulcano del paese è il Momotombo, responsabile di violente eruzioni esplosive, tanto da ridurlo in tempi recenti, da oltre 1.600 m agli attuali 1.280 m.; è fiancheggiato dal più piccolo Momotombito.
Altri vulcani sono: Choncho, San Cristobal (o El Viejo o Chinandega, 1.745 m), Rota, Hoyo.
Nel promontorio di Cosigüina, che chiude il golfo di Fonseca, si apre una vasta caldera del diametro di circa 1 km, testimonianza della spaventosa esplosione che nel 1835 squarciò il vulcano Cosigüina.
In Nicaragua i terremoti sono frequenti e spesso disastrosi, come nel 1931 e nel 1972, quando fu colpita la capitale, riducendola ad un cumulo di rovine.
Approfondimento in Vulcani del Nicaragua e Laghi del Nicaragua.
Idrografia
L'elemento idrografico caratteristico è dato dalla presenza dei laghi Managua e Nicaragua (il più esteso dell'America centrale).
I due laghi occupano la depressione centrale e comunicano tra loro attraverso il fiume Tipitapa. In tempi passati i due laghi erano insenature dell'Oceano pacifico. L'accumulo di materiale derivante dell'attività vulcanica ha creato una diga che li ha separati dal mare. Rimasero tributari dell'oceano, finché lo spartiacque non venne modificato nel Neozoico, a causa dell'abbassamento della costa caraibica, facendo cambiare il deflusso delle acque.
Nel Pacifico si gettano solo brevi corsi d'acqua a carattere torrentizio (Estero Real, Rio Grande del Sur).
Più lunghi i fiumi che vanno verso il Mar dei Caraibi, come il Rio Coco (o Segovia, 750 km), che segna il confine con l'Honduras, il Rio Grande de Matagalpa, l'Escondido, il Rio San Juan.
Clima
Per la sua posizione, tra 11° e 15° di latitudine nord, il Nicaragua ha un clima tropicale, anche se influenzato in modo importante dagli alisei di nord-est.
Lungo la fascia costiera caraibica, la temperatura media è di 26° C con lievi escursioni termiche, sia diurne che stagionali. L'aliseo investe costantemente la costa, portando piogge abbondanti, più copiose a sud (4.500 mm annui tra i fiumi San Juan ed Escondido), che scemano man mano che ci si sposta verso nord e verso l'interno (2.600 - 2.200 mm da Escondido verso Rio Coco, 1.500-2.000 mm nelle zone più interne dell'altopiano).
Alcune aree, alle spalle dell'area collinosa della Costa del Mosquitos, ricevono precipitazioni scarse, con temperature superiori ai 30° C.
Al di sopra dei 600-800 m di altitudine le temperature si assestano su una media di 14° C nelle zone più elevate e di 22° C nelle valli.
Sul versante pacifico il clima è di tipo subtropicale, con precipitazioni più ridotte(1.500 mm annui); vi è anche una stagionalità accentuata, con una stagione secca tra dicembre e aprile-maggio.
Temperatura e precipitazioni
Geografia umana
Popolazione
Densità: 38,8 per km²
Etnie
La popolazione è costituita prevalentemente da popolazione bianca e meticci (87%), segue la popolazione nera 9%, gli amerindi puri sono solo il 5%.
Religione
Geografia politica
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 410$ pro capite (143° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -671 milioni di $.
Inflazione: 11,6%.
Disoccupazione: 13,00%.
Punti di forza. Esportazioni di caffè, zucchero e grano.
Punti di debolezza. Alto debito estero. Le principali esportazioni sono soggette alla fluttuazione dei prezzi delle materie prime. Alta disoccupazione.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 457.000 kw.
Pesca: 18.010 tonnellate.
Petrolio: non produttore, raffinazione 16.000 b/g.
Allevamento: bovini 1,7 milioni, suini 400.000, cavalli 245.000.
Minerali: oro, argento, piombo, zinco, rame, tungsteno, sale.
- Agricoltura - L'economia è basata sull'agricoltura, i prodotti base sono il caffè (a Managua e nelle province centrali) e i cotone, seguiti da: cacao, canna da zucchero, banane, mais, riso, patate, manioca, sesamo, sorgo, tabacco. Ricchissimo il patrimonio forestale (caucciù, ipecacuana, mogano, cedro, palissandro).
- Allevamento - L'allevamento del bestiame è in via di sviluppo.
- Pesca - La pesca è in via di sviluppo.
- Risorse minerarie - Il sottosuolo è ricco, con giacimenti di oro, ferro, rame, antimonio, fosfati, petrolio.
- Industria - L'industria è insignificante (cotonifici, birrifici, cementifici, manifatture di tabacco), di una qualche importanza solo gli zuccherifici che trasformano la produzione di canna da zucchero.
Trasporti
Guida a destra.
Rete stradale: 1.598 km.
Rete autostradale: 384 km (Panamericana).
Rete ferroviaria: nessuna.
Rete navigabile: 2.220 km.
Aeroporto internazionale: Augusto C. Sandino di Managua.
Flotta: 27 navi (4.200 tsl)
Turismo
1 visitatore l'anno ogni 13 abitanti.
Provenienza: Honduras 26%, USA 15%, Costa Rica 15%, altri 44%.
Esportazioni
USA 54%, Germania 8%, El Salvador 7%, Indonesia 5%, Francia 3%, altri 23%.
Importazioni
USA 25%, Costa Rica 16%, Guatemala 14%, Venezuela 10%, altri 35%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 83%.
Studenti universitari: 50.769.
Istruzione
Obbligo scolastico fino a 12 anni.
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Ambiente
Il 8,0% del territorio è protetto.
Flora
Quasi la metà del territorio nazionale è ricoperto da foreste, soprattutto nella parte orientale.
Sul versante caraibico si incontra una vegetazione di tipo tropicale, con fitto sottobosco, liane ed orchidee.
Sui rilievi si alternano savane (spesso a carattere arbustivo, matorral) a boschi di querce e di conifere.
Lungo le rive sono diffuse le mangrovie.
Fauna
Una caratteristica particolare della fauna locale, riguarda la fauna ittica delle acque dolci dei laghi Managua e Nicaragua: nelle loro acque vivono pesci di origine marina, come il tiburon (Carcharinus nicaraguensis), uno squalo lungo 3 m.
Arte
[http://www.yoyita.com] Atelier Yoyita, Realismo, pitture e sculture classici
[http://wwww.artenicaraguense.com]Arte Nicaraguense
Architettura
Pittura e scultura
[http://www.yoyita.com] Atelier Yoyita, Realismo, pitture e sculture classici
[http://www.artenicaraguense.com]Arte Nicaraguense
Letteratura
Poesia
Rubén Dario è il poeta più importante della nazione, considerato uno dei più grandi talenti della poesia in lingua spagnola del Novecento.
Romanzo
Teatro
Musica
Politica
Politica interna
Politica estera
Bibliografia
Voci correlate
- Aziende del Nicaragua
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Collegamenti esterni
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zh-min-nan:Nicaragua Resident Evil (video game)
Resident Evil (Japanese:バイオハザード, Biohazard) is a survival horror game by Capcom and is the inaugural title in the Resident Evil series. It was originally released in 1996 for the PlayStation and has been subsequently ported to the Sega Saturn and PC and then re-released twice on the PlayStation in the form of a Director's Cut. In 2002, a remake of the game was released for the Nintendo GameCube featuring new graphics and voice acting among other significant changes. A Nintendo DS port of the original is currently scheluded to be released early in 2006.
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