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1 Luglio

1 luglio

Il primo luglio è il 182° giorno del Calendario Gregoriano (il 183° negli anni bisestili). Mancano 183 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1457 - Iniziano i lavori di costruzione del Naviglio Martesana guidati da Bertola da Novate.
- 1690 - Battaglia del Boyne (data calcolata sul calendario giuliano).
- 1782 - Pirati americani attaccano Lunenberg, Nuova Scozia.
- 1858 - Lettura congiunta degli scritti di Charles Darwin e Alfred Russel Wallace sull'evoluzione alla Società Linneana.
- 1861 - A Roma, inizia le pubblicazioni L'Osservatore Romano, fondato da due avvocati, il forlivese Nicola Zanchini ed il bolognese Giuseppe Bastia.
- 1863 - Guerra civile americana: inizia la Battaglia di Gettysburg.
- 1867 - Il British North America Act entra in vigore come costituzione del Canada, creando la Confederazione Canadese; John A. Macdonald giura come Primo Ministro.
- 1870 - Nasce il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti.
- 1873 - L'Isola del Principe Edoardo entra nella Confederazione Canadese.
- 1881 - Prima chiamata telefonica internazionale tra St. Stephen (New Brunswick) e Calais (Maine)
- 1885 - Gli Stati Uniti pongono fine agli accordi di reciprocità e sulla pesca con il Canada.
- 1890 - Canada e Bermuda vengono collegate da un cavo telegrafico
- 1904 - St. Louis: inizia la III Olimpiade.
- 1916 - Primo giorno della Prima battaglia delle Somme. Nel primo giorno, 20.000 soldati dell'esercito britannico vengono uccisi e 40.000 feriti. Durerà fino a novembre; circa un milione di perdite.
- 1921 - Fondazione del partito comunista cinese a Shanghai.
- 1931 - Inaugurazione ufficiale della Stazione Centrale di Milano.
- 1923 - Il Parlamento canadese blocca l'immigrazione dalla Cina.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: inizia la Prima battaglia di El Alamein nella quale si fronteggiarono le forze dell'Asse e gli Afrika Korps comandati da Erwin Rommel.
- 1962 - Indipendenza del Ruanda e del Burundi.
- 1963 - Le poste statunitensi introducono il codice di avviamento postale (Zip Code).
- 1968 - Il trattato di non-proliferazione nucleare vene siglato a Ginevrada circa sessanta nazioni.
- 1972 - Andreas Baader, Jan-Carl Raspe e Holger Meins della Rote Armee Fraktion, vengono catturati a Francoforte dopo una sparatoria con la polizia.
- 1980 - O Canada diventa ufficialmente l'inno nazionale canadese.
- 1987 - Europa: entra in vigore l'Atto Unico Europeo
- 1988 - Bologna: ultimo concerto pubblico del Quartetto Cetra
- 1991 - Viene disciolto ufficialmente il Patto di Varsavia.
- 1996 - La versione 1.0 del PNG, un concorrente open source del formato per immagini GIF, viene finalizzata.
- 1997 - Il Regno Unito cede la sovranità su Hong Kong alla Repubblica Popolare Cinese.
- 2003 - 500.000 persone prendono parte ad una marcia ad Hong Kong per protestare, tra le altre cose, sulla gestione governativa dei piani per implementare una nuova legge anti-sovversione richiesta dall'articolo 23 delle Leggi fondamentali di Hong Kong.
- 2004 - La sonda Cassini-Huygens inizia l'inserimento nell'orbita di Saturno alle 01:12 UT e lo termina alle 02:48 UT.
- 2005
  - L'Italia dice addio al servizio di leva: la carriera militare resta aperta solo a volontari.
  - Gli esperti del National Gallery di Londra annunciano che, analizzando ai raggi infrarossi il dipinto La vergine delle rocce di Leonardo da Vinci, hanno trovato sotto di questo un disegno precedente, attribuibile allo stesso Leonardo. Secondo una prima analisi, originariamente l'intenzione dell'artista era di rappresentare l'adorazione di Gesù, per poi cambiare idea in seguito.

Nati


- 1368 - Braccio da Montone, capitano di ventura († 1424)
- 1646 - Gottfried Leibniz filosofo e matematico tedesco († 1716)
- 1804 - George Sand (Amantine Aurore Lucile Dupin), scrittore († 1876)
- 1863 - William Stairs, esploratore britannico († 1892)
- 1872 - Louis Blériot, primo uomo ad attraversare in volo la Manica († 1936)
- 1899
  - Charles Laughton, attore e Premio Oscar († 1962)
  - Thomas A. Dorsey, padre della musica gospel († 1993)
- 1902 - William Wyler, regista, vincitore di tre Premi OScar († 1981)
- 1903 - Amy Johnson, aviatrice († 1941)
- 1906
  - Jean Dieudonné, matematico francese († 1992)
  - Estée Lauder, pioniere dei cosmetici († 2004)
- 1912 - David R. Brower, fondatore di molte organizzazioni ambientaliste († 2000)
- 1916 - Olivia de Havilland, attrice
- 1917 - Rolf Rodenstock, industriale († 1977)
- 1926 - Hans Werner Henze, compositore tedesco
- 1931 - Leslie Caron, attrice
- 1934
  - Jean Marsh, attrice
  - Sidney Pollack, registe, produttore, attore
- 1942
  - Andraé Crouch, cantante, attore
  - Geneviève Bujold, attore
- 1945 - Deborah Harry, musicista, Blondie
- 1946 - June Montiero, cantante
- 1952 - Dan Aykroyd, attore
- 1961
  - Diana, Principessa del Galles, († 1997)
  - Carl Lewis, leggenda dell'atletica, nove volte vincitore della medaglia d'oro ai Giochi Olimpici.
  - Michelle Wright, cantante, chitarrista, batterista
- 1967 - Pamela Anderson, attrice
- 1971 - Missy "Misdemeanor" Elliott, artista hip hop
- 1972 - Claire Forlani, attrice
- 1976
  - Patrick Kluivert, calciatore olandese
  - Ruud van Nistelrooy, calciatore olandese
- 1977 - Liv Tyler, attrice
- 1981 - Carlo Del Fava, giocatore di rugby italiano

Morti


- 868 - Ali al-Hadi, Imam
- 1277 - Baibars, Sultano Mamelucco dell'Egitto
- 1784 - Wilhelm Friedemann Bach, musicista tedesco (n. 1710)
- 1855 - Antonio Rosmini Serbati, religioso (n. 1797)
- 1879 - Michail Bakunin, rivoluzionario russo (n. 1814)
- 1894 - Allan Pinkerton, fondatore dell'Agenzia Pinkerton
- 1896 - Harriet Beecher Stowe, scrittore
- 1925 - Erik Satie, compositore francese
- 1959 - Lyda Borelli, attrice italiana
- 1964 - Pierre Monteux, direttore d'orchestra
- 1974 - Juan Domingo Perón, presidente argentino (n. 1895)
- 1983 - R. Buckminster Fuller, architetto, filosofo
- 1984 - Moshe Feldenkrais, fondatore del Metodo Feldenkrais (n. 1904)
- 1991 - Michael Landon, attore, regista, produttore (n. 1936)
- 1997 - Robert Mitchum, attore
- 1999 - Edward Dmytryk, regista
- 2000 - Walter Matthau, attore
- 2003
  - Herbie Mann, flautista jazz
  - Luigi Di Bella, medico e ricercatore
- 2004 - Marlon Brando, attore (n. 1924)
- 2005
  - Luther Vandross, cantante statunitense
  - Arvo Ojala, attore statunitense (n. 1920)

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Canada - Canada Day (in precedenza Dominion Day), festa nazionale
- Hong Kong - giorno della fondazione della Regione Amministrativa Speciale

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Aronne, fratello di Mosè
- Santa Ester, regina
- Sant'Eutizio, martire in Umbria
- San Nicasio Camuto de Burgio, martire
- Sant'Oliviero Plunkett, martire
- San Simeone 'Salos'
- San Teodorico di Mont-d'Or, abate
- San Teodorico di St. Evroult, abate

Laiche

01 ja:7月1日 ko:7월 1일 th:1 กรกฎาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1457

Eventi

Nati

Morti

057 ko:1457년

Naviglio Martesana

Il Naviglio Martesana (anche noto come Naviglio Piccolo), è uno dei navigli milanesi.
Il Martesana è un canale artificiale largo dai 9 ai 18 metri, profondo da uno a 3 metri e lungo circa 38 km (di cui alcuni interrati) che collega Milano con il fiume Adda dal quale riceve le acque nei pressi di Trezzo sull'Adda. Il nome originario dato al naviglio era Naviglio Piccolo, prese in seguito il nome Martesana dal nome del contado attraversato. Nel suo percorso attraversa i territori dei comuni di Trezzo sull'Adda, Vaprio d'Adda, Cassano d'Adda, Inzago, Bellinzago Lombardo, Gessate Gorgonzola, Bussero, Cassina de' Pecchi, Cernusco sul Naviglio, Vimodrone; entra nel territorio di Milano seguendo via Padova e scorrendo all'aperto fino a Cassina de' Pomm (angolo di via Melchiorre Gioia). In passato transitava dalla fossa dell'Incoronata e dal laghetto di San Marco e alimentava la fossa interna dei navigli, attualmente, dopo la confluenza con il torrente Seveso dà origine, nei pressi di Porta Nuova al Cavo Redefossi che scorre sotto i viali della cerchia dei bastioni fino a Porta Romana, segue corso Lodi e finisce in un condotto, coperto da poco, parallelo alla via Emilia fino a confluire nel Lambro. Lambro

Storia

Il progetto e l'inizio dei lavori

La storia del Naviglio Martesana iniziò il 3 giugno 1443 quando Filippo Maria Visconti (1412-1447) approvò, con una disposizione intitolata "Ordo rugie extrahendi ex-flumine Abdua", l'ambizioso progetto presentato da un gruppo di illustri cittadini milanesi, guidati da Catellano Cotta, amministratore ducale del monopolio del sale e fratello del feudatario di Melzo, di deviare le acque dell'Adda per realizzare un canale utilizzabile per l'irrigazione e per alimentare 16 (scese in seguito a 10) ruote di mulini. Il corso individuato prevedeva che il canale venisse alimentato da una presa d'acqua (incile) situata poco a valle del castello di Trezzo sull'Adda, in un punto in cui il fiume ha una strettoia e la corrente sarebbe stata sufficiente per garantire un flusso costante. Il canale avrebbe poi costeggiato l'Adda per curvare in direzione Milano a Cassano d'Adda (la cosiddetta Volta), raggiungere Inzago, seguirne per un tratto il fossato di cerchia e curvare verso Trecella e Melzo per finire nel torrente Molgora.
L'inizio dei lavori subì dei ritardi a causa delle vicende politiche milanesi, risale al 1457 l'editto di Francesco Sforza, sottoscritto da Cicco Simonetta, che diede il via ai lavori di progettazione del Navilio nostro de Martexana, l'utilizzo dell'aggettivo nostro non è casuale ma è atto a sancire l'aspetto di pubblica utilità del progetto; in seguito agli eventi bellici che videro Milano in guerra con Venezia e che portarono alla Pace di Lodi lo Sforza intuì infatti il potenziale valore economico e militare di un canale utilizzabile per la navigazione in quella che era considerata un'area di frontiera strategica per il ducato e ne modificò il percorso, rispetto al progetto iniziale, per inserirlo in un più vasto progetto di collegamento di Milano con l'Adda e il Ticino.
Un decreto del 1 luglio dello stesso anno segnò l'inizio dei lavori guidati da un folto gruppo di ingegneri ducali, erano questi dei professionisti alle dipendenze del ducato ai quali spettava il compito di reclutare le maestranze, procurare i materiali e dirigere i lavori. Fra questi il più noto fu Bertola da Novate, citato in un appunto leonardesco e per questo motivo passato erroneamente alla storia come progettista ed esecutore dei lavori di costruzione del naviglio.

Il percorso e l'impatto sull'economia

Fin dal principio la costruzione del naviglio ebbe un impatto sull'economia locale, furono assunti centinaia di scavatori e di carpentieri per la realizzazione delle sponde, nelle zone di Vaprio e di Trezzo furono attivate delle cave di ceppo dell'Adda, la pietra utilizzata per gli argini, fra Gessate e Bellinzago Lombardo furono aperte cave di argilla e costruite almeno tre fornaci per la cottura dei mattoni. I circostanti boschi di quercia e di carpino fornirono la legna per le fornaci e i pali per il rinforzo delle sponde. Queste attività talvolta entravano in contrasto con gli interessi dei proprietari dei terreni che spesso erano enti ecclesiastici come la Veneranda Fabbrica del Duomo o l'Ospedale Maggiore o monasteri cittadini richiedendo il fermo intervento dell'autorità sovrana spesso rapida nei provvedimenti ma non altrettanto nei legittimi rimborsi. Fu pertanto necessario nominare un magistrato che si occupasse delle entrate straordinarie, il Generalis Commissarius super ordinariis Navigi Martexane. Il cambiamento di percorso rispetto al progetto del 1443 pose diversi problemi, le famiglie notabili con interessi nella zona, avendo ben chiaro il potenziale beneficio economico della via d'acqua, fecero pressione affinché il naviglio lambisse terreni e borghi in modo da offrire approdi comodi, questo è il motivo per cui il naviglio fu costruito con un percorso tortuoso e pieno di curve e non la pendenza del canale (che dalla Volta di Cassano alla cerchia dei Navigli è di soli 10 metri). L'attraversamento dei borghi di Inzago, Gorgonzola e Cernusco, il collegamento con i loro fossati di cerchia, la costruzione di ponti in corrispondenza delle strade furono le sfide che si trovarono ad affrontare Cristoforo da Inzago e Filippo Guascone, gli ingegneri ducali incaricati di seguire questa fase della costruzione. Per gran parte del suo percorso il Naviglio Martesana scorre, contrariamente agli altri navigli, perpendicolarmente alla linea di displuvio incrociando quindi le acque in discesa dalle colline della Brianza e in particolare i torrenti Trobbia, Molgora e il fiume Lambro. Si hanno numerosi documenti attestanti le ingenti spese sostenute per la manutenzione degli argini che subivano danni ad ogni ingrossamento dei corsi d'acqua naturali. Il problema venne risolto utilizzando delle tombe a sifone, uno snodo a gomito che permette a due flussi d'acqua di incrociarsi senza variazioni di portata. Le campagne della Bassa milanese erano caratterizzate da una mescolanza di terra e acqua non sempre proficua da un punto di vista agronomico; numerosi corsi d'acqua scendevano dall'Alta pianura andandosi a mescolare nelle risorgive e rendendo spesso i terreni paludosi e sortumosi.
Uno degli effetti della costruzione del Naviglio fu quella di raccogliere e incanalare le acque pluviali e permetterne una distribuzione più razionale regolata tramite un sistema di rogge alimentate da bocche controllate da pubblici funzionari, i cosiddetti "campari". Le rogge spesso prendevano il nome dal colui che si incaricava dello scavo e della manutenzione.
Si calcola che l'area valorizzata in questo modo fu pari a circa 25.200 ettari, pari a circa un terzo del terreno coltivato della provincia di Milano.

Il collegamento con la fossa interna

Fin dal principio fu utilizzato anche per l'alimentazione di numerosi mulini, alcuni dei quali sono ancora visibili, e dal 1471, dopo i lavori di adattamento di alcuni ponti, il canale divenne navigabile.
Nel 1497 alcuni proprietari di diritti d'acque del milanese, fra i quali la potente Abbazia di Chiaravalle, intentarono una causa contro il ducato per dar precedenza all'uso per irrigazione delle acque della fossa interna. Nella sentenza finale Ludovico il Moro (figlio di Francesco Sforza) ribadì che lo scopo prioritario del Naviglio Martesana era la navigazione. Inizialmente il Naviglio Martesana non confluiva nella fossa interna dei navigli ma scaricava le acque nel Lambro e in seguito nel Seveso, fu Ludovico il Moro nel 1497 a disporre tramite la reformazione del naviglio nostro de Martesana che il canale venisse collegato con la fossa interna.
Il superamento del dislivello esistente fra la fossa interna e il canale presentava però alcune difficoltà tecniche e impegnò a lungo i progettisti nella ricerca di una soluzione. Fu in questa fase che si ebbe il probabile intervento di Leonardo da Vinci che ai tempi era annoverato fra gli ingegneri ducali. Va precisato che non tutti gli storici sono concordi nell'attribuire a Leonardo gli interventi che resero possibile il collegamento del naviglio, certo è che in quel periodo si trovasse a Milano e che compì numerosi studi sull'argomento che sicuramente contribuirono alla realizzazione dell'opera.
A tutti quelli, che dal fondo della valle, per dove continua il corso dell'Adda dopo la sua grande caduta, alzano all'insù gli occhi a quello Naviglio, fa maraviglia il vedere le barche a decorrere quasi sul ciglio de' colli, tirate da cavalli su per quelle altissime arginature e sostegni, i quali separano il canale dal fiume primario non navigabile in quel tratto. L'opera è delle più azzardate che si veggano in ogni altro paese o delle Fiandre o della Francia.
Padre Giovanni Antonio Lecchi (XVIII secolo)
È certo e documentato che uno dei progettisti dell'unione del naviglio con la fossa interna fu Bartolomeo della Valle, l'opera fu completata con un sistema di conche di navigazione che permisero l'unione e la conseguente apertura del naviglio ai battelli. Le conche non erano una novità, la prima, la conca di Viarenna che univa il Naviglio Grande con la fossa interna risaliva al 1437. Il dislivello del Martesana fece sì che questo strumento di ingegneria idraulica fosse ulteriormente perfezionato, furono costruite le conche di Cassina di Pomm, dell'Incoronata e di San Marco. L'ultimo tratto di Naviglio che incanalava l'acqua alla conca dell'Incoronata fino al tombone di San Marco fu completato fra il 1554 e il 1564. Il sogno sforzesco di collegare Milano con il lago di Como dovette però attendere altri tre secoli per realizzarsi, il dislivello dell'Adda fra Brivio e Trezzo richiese infatti la costruzione del Naviglio di Paderno inaugurato l'11 ottobre 1777.

La gestione del Naviglio

Fin dalla conclusione dei lavori l'aspetto più problematico della gestione del naviglio fu quello di conciliare il suo doppio ruolo di canale navigabile e di dispensatore principale di acqua per l'irrigazione. La costruzione di numerosi canali secondari alimentati da bocche che attingevano l'acqua dal naviglio era stata incoraggiata e trovava fondamento nel diritto consuetudinario, in seguito recepito dagli statuti cittadini, il cosiddetto diritto di acquedotto, che conferiva il diritto a chiunque ne facesse richiesta di condurre acqua dal Naviglio nei canali secondari con il solo obbligo di provvedere alla manutenzione degli stessi e degli eventuali ponti necessari. È solo dall'ultimo decennio del '400 che le concessioni iniziano a diventare a titolo oneroso, rilasciate cioè dietro pagamento di una somma di denaro alla Camera ducale. In questo caso il titolare della concessione poteva poi rivendere o affittare ad altri la concessione (la "ragione d'acqua"). L'organo principale dell'apparato burocratico incaricato della gestione dei navigli era il Magistrato delle entrate straordinarie (talvolta chiamato Magistrato Straordinario), era questo un organo collegiale composto da sei questori, tre dei quali dovevano essere "togati" appartenenti cioè al Collegio dei Giureconsulti. Il Naviglio Martesana era affidato ad uno dei questori togati che si occupava degli aspetti giuridici e ad uno dei non togati che invece sovrintendeva gli aspetti più operativi supportato nelle sue frequenti ispezioni lungo l'alveo dall'ingegnere camerale preposto.
I questori non togati erano affiancati da un cancelliere, che si occupava delle gride, degli appalti e sovrintendeva l'attività dei campari. I campari erano incaricati di esercitare una sorveglianza continua su eventuali usurpazioni e danni al canale che ne avrebbero potuto impedire la navigazione nel tratto di loro competenza detto "cura". La cura più importante del Naviglio Martesana era quella di Concesa dove si trovava anche un magazzino con i materiali necessari per la manutenzione delle opere di presa, altre cure si trovavano a Vaprio, Gorgonzola, Cernusco e a Cassina de' Pomm dove il camparo era anche addetto al controllo della conca. Nei primi decenni del 1500 i prelievi d'acqua si fecero così intensi da indurre il Magistrato a emettere numerose gride vieppiù minacciose. Nel 1548 venne costituito un ufficio apposito per il controllo dei titoli di concessione, il "Magistrato sopra il conoscimento delle Acque e dei Fiumi regali" i cui compiti verranno in seguito affidati al Magistrato Straordinario e la cui attività portò all'emissione di una sentenza del 1569 che regolamentava con precisione la portata di ogni bocca del Naviglio Martesana.
Il conflitto fra le esigenze dei proprietari terrieri che prelevavano acqua a scopo irriguo e delle corporazioni dei proprietari di barche, alzaioli e cavallanti continuò fino al 1571, anno in cui iniziarono i lavori per aumentare la portata del canale che terminarono nel 1573. Nonostante diversi interventi per la regolamentazione delle dimensioni delle bocche del naviglio per tutto il XVI e XVII secolo i questori del Magistrato Straordinario furono impegnati in regolari e frequenti ispezioni lungo il corso per controllare la regolarità degli edifici dispensatori. Le merci trasportate erano, verso Milano materiali da costruzione come legname, laterizi e mattoni prodotti nelle fornaci di Villa Fornaci ma anche derrate agricole e vini. Verso il contado arrivavano dalla città stoffe, manufatti, arredi ma soprattutto il prezioso sale, soggetto a dazio presso il cosiddetto Ponte delle Gabelle e spesso oggetto di contrabbando. Intorno al XVII secolo iniziarono a sorgere sulle sue rive delle ville, residenze estive della nobiltà milanese, soprattutto nel tratto che va dalla zona milanese di Crescenzago fino al comune di Inzago, alcune di esse sono ancora visibili. Sul lato del naviglio si trova una strada detta "alzata" o "alzaia" dalla quale i cavalli o i buoi trainavano i barconi controcorrente.
Nel 1800 venne introdotto un regolare servizio di navigazione passeggeri, il cosiddetto "barchett de' Vaver" ma già verso la seconda metà del secolo il sistema di trasporti sul Naviglio entrò in crisi per l'estrema lentezza e per la concorrenza delle linee tramviarie tanto che già nel 1857 si iniziò a avanzare la proposta di copertura del tratto urbano del Naviglio. La proposta fu accolta nel 1866 ma i lavori di copertura iniziarono solo nel 1929 con la copertura del tombone e del laghetto di San Marco e in seguito della fossa interna, analoga sorte toccò al naviglio Martesana, nel 1960 fu infatti coperto il tratto urbano fino a Cassina de' Pomm. Nei decenni seguenti proseguì il degrado del naviglio cominciato in seguito all'interruzione della navigazione; l'inquinamento delle acque e l'incuria lo trasformarono in un ambiente igienicamente malsano. Nel 1970 la competenza sulla gestione e tutela del naviglio è passata dallo Stato alla Regione Lombardia e nel 1980 è stato presentato un primo progetto (rimasto sulla carta) di valorizzazione e recupero. Dal 1983 il Naviglio è passato sotto la gestione del Consorzio di Bonifica Est Ticino Villoresi che si occupa della gestione delle acque canalizzate della zona compresa tra il canale Villoresi e il Po. Negli anni '90 è iniziata la riqualifica del Naviglio, il primo passo è stato l'inaugurazione di una pista ciclopedonale nel tratto tra Cassina de' Pomm e Crescenzago. Le alzaie del tratto extraurbano del Naviglio erano già in precedenza utilizzabili come percorso ciclabile e il progressivo completamento della pista ciclopedonale è in corso.

Personalità storiche che navigarono sul Naviglio

Pur mancando documentazione diretta sul fatto, dagli appunti leonardeschi si evince che Leonardo navigò sul naviglio diretto alla Villa Melzi d'Eril di Vaprio d'Adda, nella quale soggiornò e iniziò un grande affresco terminato in seguito da un suo allievo.
A partire da Carlo Borromeo praticamente tutti gli arcivescovi milanesi navigarono sulle acque del Naviglio per recarsi a Groppello presso la Villa Arcivescovile.
Gabrio Serbelloni dopo la sua lunga movimentata militare si ritira nella sua villa di Gorgonzola dalla quale, nel 1579 detta delle dettagliate disposizioni, basate su una profonda e personale conoscenza del Naviglio, sulla navigazione dei barconi ospedale durante la peste.
Nel 1649 vi navigò la giovane Maria Anna d'Asburgo, proveniente da Vienna e diretta a Finale Ligure dove l'attendevano le navi dello sposo, Filippo IV di Spagna.
Evento analogo si ebbe il 30 maggio 1708 quando un corteo accompagnò a Milano Elisabetta Cristina Duchessa di Braunschweig-Wolfenbüttel, futura moglie dell'imperatore Carlo VI e madre di Maria Teresa d'Austria. Il corteo si imbarcò a Trezzo alle 10 del mattino e giunse a Milano alle 8 di sera sotto un acquazzone torrenziale. Nei quindici giorni precedenti vi fu un tale traffico di merci pregiate e vettovaglie che il naviglio dovette essere chiuso alla navigazione ordinaria.
Anche l'arciduca Ferdinando, fratello dell'imperatore Giuseppe II, navigò sul Naviglio da Trezzo a Vaprio di ritorno dall'inaugurazione del Naviglio di Paderno, compì il resto del rientro a Milano a cavallo accompagnato da cani e battitori, la stagione di caccia era appena iniziata e i boschi dell'Adda erano meta allettante.
In epoca più recente fra i "navigatori" del Naviglio vi sono Alessandro Manzoni, Cesare Beccaria, il Parini e Luigi Marchesi, il celebre artista della Scala, ritiratosi a fine carriera nella sua villa di Inzago.

Aspetti idrobiologici

Il Naviglio Martesana, essendo un canale artificiale ha caratteristiche idrobiologiche diverse da quelle del fiume di origine. La consistenza del fondale è influenzata sia dalla corrente, che non è regolare lungo tutto il corso ma è pari a 25m³/sec a Trezzo e 1m³/sec a Milano, sia dalle regolari operazioni di messa in asciutta e pulizia del fondale che avvengono due volte all'anno, in marzo e in settembre. Il fondale è di tipo ciottoloso all'inizio del corso, la granulometria diminuisce con la diminuzione della corrente e il conseguente maggior deposito di detrito.
La vegetazione è rappresentata da piante sommerse che ricoprono il fondale durante i mesi estivi formando densi tappeti dove la corrente e più moderata, le piante sono la peste d'acqua, l'erba coltellina e il ceratophyllum demersum, talvolta sugli argini si trovano anche delle cannucce palustri.
La popolazione ittica del Naviglio è tenuta sotto stretto controllo, durante le operazioni di messa in asciutta la pesca è proibita e il pesce, che si affolla nelle conche, viene recuperato dal personale dell'Ufficio Pesca della Provincia di Milano che provvede a liberare il pesce nel corso d'acqua più vicino e idoneo alla sua sopravvivenza. Vengono inoltre compilati dei verbali sulle specie e il peso del pesce recuperato, nei due mesi successivi alla messa in asciutta il personale procede a ripopolare il naviglio con lo stesso quantitativo di pesce.

Il presente e il futuro

Nel corso degli ultimi anni vi è stata una sorta di riscoperata del Naviglio Martesana e delle alzaie sia per il valore storico dell'opera sia per il valore turistico. Alcuni enti come il Comitato per il restauro delle chiuse dell'Adda con la Provincia di Milano con il sostegno della Regione Lombardia, hanno chiesto e ottenuto l'inclusione dei navigli milanesi nel progetto "Canaux Historiques: Voies d'Eau Vivantes", un programma di recupero e riqualifica dei canali navigabili storici dell'Unione Europea.

Il percorso

L'incile e Concesa

L'incile del Naviglio si trova in località Concesa in corrispondenza di una conca idraulica alimentata con la tecnica del sifone, l'incile originario era però situato poco più a monte, la sua posizione è attualmente contrassegnata da un grosso masso affiorante. Per il primo tratto, tra Concesa e Vaprio, il Naviglio corre in posizione parallela ma sopraelevata rispetto al fiume dal quale è separato con arginature. Lo costeggia l'alzaia, un tempo usata per il traino dei barconi e ora comoda pista ciclopedonale sterrata. Seguendo la sua corrente alla destra i primi edifici storici che si scorgono sono, ancora in località Concesa, Villa Gina, costruzione neorinascimentale e attuale sede del Parco Adda Nord e il Santuario della Divina Maternità appartenente all'ordine dei Carmelitani Scalzi.

Vaprio d'Adda

Proseguendo sull'alzaia, dall'altra parte del fiume Adda si scorge il villaggio operaio di Crespi d'Adda, entrato nel 1995 a far parte del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO. Poco più avanti, sulla sponda destra del Naviglio si trova un ruotone a 8 pale dal diametro di 7 m che era utilizzato per alimentare e irrigare il pregevole parco della Villa Castelbarco Albani, sita sull'altura detta Monasterolo. Poco prima del ponte sull'Adda percorso dalla strada statale n. 11 si incontra la cartiera Binda ex "ditta Maglia e Pigna" con le bocche di alimentazione delle turbine (ora smantellate) per la produzione di energia elettrica, nello stesso luogo operava fino a tutto il XVII secolo un maglio per la frantumazione delle pietre del Brembo usate poi nelle fornaci di Villa Fornaci, nel 1868 la cartiera entrò a far parte del gruppo "Cartiere Ambrogio Binda" già proprietario delle cartiere della Conca Fallata e di quella di Crusinallo (Omegna).
Oltrepassando il ponte della statale sulla destra si scorge, in cima a dei giardini a terrazze, Villa Melzi d'Eril, costruita nel 1482 sui resti di un precedente castello e rimaneggiata nei secoli successivi fino all'attuale aspetto neoclassico. Vi soggiornò diverse volte Leonardo da Vinci, su invito di Francesco Melzi, è controversa fra gli storici l'ipotesi sulla collaborazione di Leonardo alla creazione dell'affresco raffigurante la Madonna col Bambino (detto "Il Madonnone") che si trova nella villa, recenti studi ritengono più verosimile che l'autore fosse un suo allievo. Avvicinandosi a Cassano d'Adda, poco dopo l'abitato di Fara Gera d'Adda situato dall'altra parte del fiume, si incontra il cosiddetto "Salto del Gatto" è il punto in cui il Canale Villoresi sfocia nell'Adda.

Cassano d'Adda

Groppello d'Adda

1482 Presso il ponte di Groppello si trova un grande ruotone, il "rudun", con un diametro di 7 metri, costituito da 8 pale e voluto da Carlo Borromeo nel 1618 per portare l'acqua a livello della strada e permettere così l'irrigazione degli orti e dei giardini della Villa Arcivescovile, l'acqua vi giungeva attraverso un canaletto posto a valle del ponte. Il ruotone attuale fu ricostruito nel 1989, il ponte ha la particolarità di essere neogotico con bugnati in ceppo nella parte a monte e a tutto sesto sul lato a valle. Vicino al ponte sono ancora visibili gli antichi lavatoi.
La villa Arcivescovile, separata dal Naviglio da un ampio giardino, è situata in posizione sopraelevata tra Adda e naviglio, la costruzione attuale risale al XVI secolo anche se già dall'XI secolo vi si trovava la residenza permanente del procuratore dell'arcivescovo di Milano. L'edificio è a tre piani con pianta a U, le ali esterne sono rivolte all'entrata alla quale si accede con una scala esterna a due rampe unite in un balcone centrale.

Bibliografia


- 1520 Decretum super flumine Abduae reddendo navigabili - Carlo Pagnano conservato presso la Biblioteca Trivulziana Milano
- 1824 Storia dei progetti e delle opere di navigazione interna del Milanese Giuseppe Bruschetti
- 1996 Il patrimonio dell'Adda di Leonardo, per una civiltà delle acque Edo Brichetti (edito dal Comitato per il restauro delle chiuse dell'Adda)
- 1997 Cinquecento anni di Naviglio Martesana (1497 - 1997) a cura di Chiara Tangari (edito dalla Provincia di Milano)
- 1997 Il Navilio della Martesana. Dall'Adda a Milano di C. Cassinotti, F. Gilli, E. Proni a cura del Parco Adda Nord
- 1998 Guida al Naviglio Piccolo della Martesana di Edo Bricchetti a cura dell'Associazione Gorla Domani Categoria:Milano Categoria:Canali artificiali

Bertola da Novate

Bertola da Novate fu ingegnere ducale al servizio del Duca di Milano, Francesco Sforza a partire dal 1456.
Durante il suo mandato di ingegnere ducale progettò e seguì la realizzazione di numerose opere di carattere idraulico nel Ducato di Milano, tra le quali la più importante è il Naviglio Martesana.

Voci correlate


- Personalità legate a Milano
- Signori di Milano

1690

Eventi

Nati

Morti


- 17 ottobre - Margherita Maria Alacoque, monaca e mistica francese 090 ko:1690년

1782

Eventi

Nati


- 27 ottobre: Niccolò Paganini, violinista italiano († 1840)

Morti


- 17 marzo - Daniel Bernoulli, matematico svizzero
- 12 aprile - Pietro Metastasio, poeta italiano (n. 1698)
- Ferdinando Fuga, architetto italiano 082 ko:1782년 ms:1782 th:พ.ศ. 2325

Nuova Scozia

La Nuova Scozia (Nova Scotia) è una provincia del Canada, sull'Oceano Atlantico. Il capoluogo è Halifax. Altre città importanti sono:
- Yarmouth

Collocazione geografica

La provincia atlantica della Nuova Scozia con circa 60.000 Km² è grande più del doppio della Sicilia (25.707 Km²) ma ha solo 850.000 abitanti (la Sicilia ne ha 4,1 milioni). La penisola Nuova Scozia si estende a nord est dello stato americano del Maine ed è connessa alla terraferma da una piccola striscia di terra. La costa ha una lunghezza di ben 7.500 km. Il mare è onnipresente, ed è proprio l'acqua a dare al paesaggio la sua caratteristica: insenature, fiumi, laghi sono numerosissimi. Sono presenti numerose aree boschive ed aree rimaste ancora allo stato naturale. La Nuova Scozia è la parte del continente americano più vicina all'Europa e si raggiunge in sole 5 -6 ore di volo dall'Europa e 1 ora e mezza da New York. Voli diretti sono disponibili da New York, Boston, Toronto, Montreal, Milano Amburgo, Francoforte, Monaco, Amsterdam e Londra per l'aeroporto Internazionale di Halifax, la capitale della provincia. Yarmouth nel Sud ha un aeroporto regionale nonché un porto con un collegamento veloce che in 3 ore porta a Portland negli Stati Uniti.

Clima

Quando si parla del Canada si pensa subito a inverni gelati ed estati fredde. Questo vale sicuramente per il Canada continentale ma non per la Nuova Scozia: Yarmouth, la capitale del sud è alla stessa latitudine di Bologna. Il clima è mitigato dall'influenza della corrente del Golfo che rende gli inverni più miti e le estati più calde. L'estate indiana ("Indian Summer" ) è un caldo, colorato autunno caratteristico di questa regione. La primavera è breve ma spettacolare. Appena i giorni diventano più lunghi, in aprile e maggio, la natura letteralmente esplode di vita. Le foglie spuntano i fiori sbocciano e milioni di lupini decorano i prati. D'estate le spiagge della penisola sono una vera e propria sorpresa per il turista europeo ma anche per molti canadesi. Acqua purissima, sabbia bianca e temperature dell'acqua in mare fino a 19° C e nei laghi fino a 27°C. Ma il fiammeggiante autunno è forse il momento più bello per visitare la regione. Ogni fine Settembre e per tutto Ottobre il miracolo dell'estate indiana si ripete. Il clima è ideale per passeggiate rilassanti. Anche in inverno vi sono moltissime possibilità di fare attività. Pattinaggio sul ghiaccio sui laghi, sci di fondo, sauna e pesca nel ghiaccio sono solo alcune delle possibilitá che si offrono al visitatore.

Economia

La Nuova Scozia, nota fino a ieri come la "provincia dimenticata" è una regione in rapida crescita economica. Da un'economia basata sulla pesca e la foresta si sta evolvendo in una dei servizi (il turismo è un fattore importante ma anche l'Information technology e l'industria aerospaziale). Inoltre le riserve di petrolio e gas che sono state trovate nell'atlantico ne fanno una regione strategica per l'energia. La capitale della provincia Halifax è una grande città moderna con un cuore storico. Qui si può trovare un grande porto, ottime università, dependance di tutte le compagnie piú importanti e un'intensa vita culturale.

Cultura

La cultura è presente ovunque. La Nuova Scozia ospita le città più antiche del Nord America e in ogni luogo viene celebrata una festa tradizionale. Famose sono le feste dei clan scozzesi, e i banchetti degli acadiani (francesi di origine).

Flora e Fauna

La Nuova Scozia possiede vaste aree rimaste allo stato naturale, nei boschi sono ospitati alci e aquile. Nelle acque salmoni, lucci e pesce persico oltre alle trote sono un'attrattiva per i pescatori. Nei mari circostanti sono numerosi i cetacei come balene e delfini per cui è molto praticata l'attività del whale watching da turisti ed appassionati. Inoltre non è raro incontrare foche e centrine.

Curiosità

Numerosi studi storici sembrano ricondurre al fatto che il misterioso tesoro dei templari, del quale si è parlato in molti libri e testi di vario genere, sia nascosto sull'isola di Oak Island proprio in Nuova Scozia; sembra infatti che i templari di ritorno dalle Crociate, abbiamo portato sin qui il loro tesoro poiché temevano le ostilità del Papa e del Re di Francia, cresciuta in seguito alla crescita di potere dei templari stessi. Molti cercatori di tesori ogni anno raggiungono l'isola dove praticano le loro ricerche, e in passato è stata ritrovata addirittura una strana pietra con incisioni decifrate solo in seguito, tradotte come "quaranta piedi più giù sono sepolti due milioni di sterline", da sottolineare che la pietra stessa è stata ritrovata a circa 27 metri di profondità; negli ultimi anni, un proprietario di buona parte dell'isola, dopo alcune ricerche, ha individuato 4 pietre di forma conica in diverse zone dell'isola; se ricongiunte su una mappa tramite una retta a 2 a 2 sembrano formare una croce. Altri misteri riguardano alcune cattedrali presenti sull'isola, ma per il momento di chiaro c'è veramente poco. categoria:Province canadesi ja:ノバスコシア州 ko:노바스코샤 주 zh-min-nan:Nova Scotia

Charles Darwin

Charles Robert Darwin - (12 febbraio 1809 - 19 aprile 1882) - era un naturalista inglese, famoso per aver formulato la teoria dell'evoluzione delle specie animali e vegetali per selezione naturale di mutazioni casuali congenite ereditarie, e per aver teorizzato la discendenza di tutti i primati (uomo compreso) da un antenato comune. Ha pubblicato la sua teoria sull'evoluzione delle specie nel libro "L'origine delle specie" (1859), che è rimasto il suo lavoro più noto. Ha raccolto molti dei dati su cui ha basato la sua teoria durante un viaggio intorno al mondo sulla nave Beagle, e in particolare durante la sua sosta sulle Isole Galápagos.

La vita

Nacque a Shrewsbury, in Inghilterra, quinto dei sei figli di Robert Darwin e Susannah Wedgwood; era nipote di Erasmus Darwin e Josiah Wedgwood. Completati gli studi, si iscrisse a Medicina ad Edimburgo nel 1825. Il suo disgusto per la dissezione e la rozzezza della chirurgia del tempo lo portarono ad abbandonare la Scuola di Medicina nel 1827. In quell'istituto fu comunque influenzato dal lamarkiano Robert Edmund Grant. Suo padre, insoddisfatto che non fosse diventato medico e temendo divenisse un buono a nulla, lo spedì a Cambridge, sperando che entrasse a far parte del clero. A Cambridge, Darwin fu fortemente influenzato da personalità scientifiche quali William Whewell e John Stevens Henslow: questo, unitamente all'interesse per le collezioni di coleotteri lo indirizzò, incoraggiato da suo cugino William Darwin Fox, verso la storia naturale. Darwin rimase a Cambridge per ulteriori studi in Geologia, per la quale dimostrava predisposizione. Nell'estate del 1831 lavorò col grande geologo Adam Sedwick in rilievi stratigrafici nel Galles. Dopo che ebbe finito i suoi studi, il giovane studioso venne raccomandato da Henslow come accompagnatore di Robert Fitzroy, capitano della nave Beagle che era in partenza per una spedizione cartografica di cinque anni attorno alle coste del Sud America. Il lavoro di Darwin durante la spedizione gli permise di studiare di prima mano sia le caratteristiche geologiche di continenti ed isole, sia un gran numero di organismi viventi e fossili. Egli raccolse metodicamente un gran numero di campioni sconosciuti alla scienza: tali campioni, conferiti al British Museum, erano già di per sé un notevole e ineguagliato contributo scientifico.

Fra Capo Verde e le Falkland

Nel suo viaggio visitò le isole di Capo Verde, le Isole Falkland (o Isole Malvinas), la costa del Sud America, le Isole Galápagos e l'Australia. Di ritorno nel 1836, Darwin analizzò campioni di specie animali e vegetali, che aveva raccolto , e notò somiglianze tra fossili e specie viventi della stessa area geografica. In particolare, notò che ogni isola dell'Arcipelago delle Galápagos aveva proprie specie di tartarughe e di uccelli differenti per aspetto, dieta, etc., ma per altri versi simili. Nella primavera del 1837 ornitologi del British Museum informarono Darwin che le numerose e piuttosto differenti specie che egli aveva raccolto alle Galapagos erano tutte di fringuelli. Ciò, unitamente alla rilettura del saggio del 1798 di Thomas Malthus sulla popolazione, innescò una catena di pensieri che culminarono nella teoria dell'evoluzione per selezione naturale e sessuale. Darwin ipotizzò che, ad esempio, le differenti tartarughe avessero avuto origine da un'unica specie e si fossero diversamente adattate nelle diverse isole.

Teorie abbozzate

teoria dell'evoluzione Seguendo questi ragionamenti, egli formulò le sue idee sui cambiamenti e lo sviluppo delle specie nei suoi Appunti sulla Trasformazione delle Specie, in sintonia con i Principi di Geologia di Charles_Lyell e col Saggio sui Principi della Popolazione di Malthus, che poneva il limite alla consistenza di una popolazione nelle risorse alimentari disponibili. Consapevole delle potenzialità di tale ragionamento, Darwin si dedicò ad esperimenti con piante e piccioni e consultò esperti selezionatori di varie specie animali, cercando falle e limiti della sua ipotesi. Nel 1842, Darwin stese un breve abbozzo della sua teoria e a partire dal 1844 scrisse un saggio di duecentoquaranta pagine comprendente una versione più articolata della sua idea originaria sulla selezione naturale. Da lì al 1858 - quando avrebbe presentato la sua teoria alla "Linneian Society" di Londra - Darwin avrebbe limato e modificato le sue idee al riguardo.

Altri trattati e l'avventura del "Beagle"

Darwin pubblicò altri trattati scientifici, tra cui la spiegazione della formazione degli atolli corallini nel Pacifico del sud e il resoconto del suo viaggio a bordo del Beagle. Darwin sposò nel 1839 sua cugina Emma Wedgwood. Dopo aver vissuto alcuni anni a Londra, la coppia si trasferì alla Down House (ora aperta al pubblico), a Downe nel Kent. I Darwin ebbero dieci figli, di cui tre morti in tenera età. Tra il 1839 e il 1843 la Zoologia del viaggio della H. M. S. Beagle fu pubblicata in cinque volumi. Darwin ebbe una corrispondenza scientifica con Algred Russel Wallace, che lavorava nelle Isole del Pacifico meridionale. Nel giugno del 1858, Wallace gli espose gli elementi essenziali di una teoria evolutiva da lui sviluppata che rispecchiava sostanzialmente le sue idee al riguardo. Scienziati amici persuasero allora Darwin a rendere pubblica la sua teoria.

L'origine delle specie

L'origine delle specie Il 1 luglio 1858 una comunicazione di Darwin riguardo all"Origine delle Specie per mezzo della Selezione Naturale" fu letta alla Linneian Society di Londra, unitamente ad una di Wallace. L'opera di Darwin fu pubblicata un anno più tardi e suscitò un tale interesse che la prima edizione andò esaurita in un giorno. In diversi suoi libri successivi - quali La variazione degli animali e delle piante allo stato domestico, L'origine dell'Uomo e la selezione sessuale e L'espressione delle emozioni negli animali e nell'Uomo - Darwin sviluppò parecchi temi affrontati nellOrigine delle specie.

Accanto a Newton

La sua opera fu apprezzata dalla comunità scientifica. Egli divenne membro della Royal Society nel 1839 (per le raccolte effettuate durante il suo viaggio) e dellAcademie des Sciences francese nel 1878. Morì a Downe il 19 aprile del 1882; ricevette funerali di stato e fu sepolto nell'abbazia di Westminster accanto a Newton. Darwin, Charles Darwin, Charles Darwin, Charles ja:チャールズ・ダーウィン ko:찰스 다윈 ms:Charles Darwin simple:Charles Darwin th:ชาลส์ ดาร์วิน

Evoluzione

L'evoluzione è il fenomeno per cui specie e gruppi tassonomici attuali sono derivati da antenati comuni. Questa teoria è uno dei pilastri della biologia. Benché difficile da provare per via sperimentale (visto che un esperimento propriamente detto durerebbe molto di più della vita di un uomo), si è accumulata un'imponente quantità di informazioni che provano che l'evoluzione sia un dato di fatto:
- La documentazione fossile, che grazie alla ricostruzione di linee di discendenza ci permette di verificare la continuità tra le forme ancestrali e le forme discendenti;
- La biogeografia, occupandosi di forme viventi e non (fossili), riesce a ricostruire gli spostamenti dei diversi gruppi di organismi;
- La biologia moderna, con analisi morfologiche e molecolari ben supporta anche la teoria della discendenza comune di tutti gli organismi. Nel senso comune del termine ci si riferisce ad evoluzione come a miglioramento, ma se parliamo di evoluzione biologica ciò è errato. L'evoluzione è un cambiamento continuo, risultato dell'interazione tra ambiente e organismi viventi.

Storia

Oggi sappiamo che l’evoluzione della specie è avvenuta in seguito a lentissime trasformazioni, selezionate dall’ambiente; per arrivare a questa affermazione ci sono voluti molti anni. Infatti alla fine del 1700 lo scienziato Linneo era convinto che la teoria fissista, nella quale si afferma l’immutabilità della specie, fosse universalmente accettata. Solo all’inizio del XIX secolo, iniziarono a sorgere i primi dubbi: negli strati geologici più antichi mancavano totalmente tracce degli esseri viventi che vivono oggi. Nel 1809, il naturalista Lamarck presentò una teoria evoluzionistica, secondo la quale gli organismi viventi si sarebbero modificati gradualmente nel tempo adattandosi all’ambiente in cui vivono: l’uso o il non uso di determinati organi avrebbe portato con il tempo ad un loro potenziamento o ad un’atrofia. Tale ipotesi però conteneva un errore di fondo: l’ereditabilità dei caratteri acquisiti. Lamarck trovò opposizione in Cuvier, il quale aveva elaborato la teoria delle catastrofi naturali secondo la quale la maggior parte degli organismi viventi nel passato sarebbero stati spazzati via da numerosi cataclismi; il mondo infatti sarebbe stato ripopolato dalle specie sopravvissute. Dopo cinquant’anni Darwin formulò una nuova teoria evoluzionistica; Darwin fu colpito dalla variabilità delle forme viventi che aveva avuto modo di osservare nei loro ambienti naturali. Gli scritti dell’economista Malthus fecero nascere in Darwin la convinzione che la “lotta per la vita” fosse uno dei motori principali dell’evoluzione; egli individuò così il ruolo selettivo che l’ambiente aveva sulle specie viventi. La teoria della selezione naturale di Darwin afferma che è proprio l’ambiente a determinare la sopravvivenza o l’estinzione di una specie, in base alle mutazioni che avvengono spontaneamente in un individuo. Levoluzione non è semplicemente dovuta alla selezione naturale ma ad una molteplicità di fattori che per di più interagiscono e si influenzano a vicenda; è per questo che è difficile da riprodurre in laboratorio e che ha normalmente tempi lunghissimi. Un esempio da tutti conosciuto è la resistenza agli antibiotici da parte dei batteri: è necessario utilizzare sempre nuovi antibiotici per assicurare trattamenti efficaci; ciò è dovuto al fatto che i batteri si evolvono, cambiano qualcosa nella loro struttura e "diventano" resistenti a quella sostanza. L'uso diffuso degli antibiotici (sia sugli uomini che sugli animali) non fa che selezionare i ceppi batterici più resistenti, con drammatica diminuzione dell'efficacia. Anche i virus mutano rapidamente, producendo sempre nuovi ceppi, cosa che rende ancor più difficile cercare di contrastarli. Per questo motivo è difficile riuscire a produrre vaccini efficaci contro l'influenza, visto che i tempi di mutazione del virus sono paragonabili ai tempi necessari per mettere in commercio un vaccino. I principali meccanismi che partecipano in queste situazioni sono
- meccanismi genetici
- meccanismi ecologici

Rapporti filogenetici

La maggior parte dei biologi credono nella
discendenza comune: che tutta la vita presente sulla Terra discenda da un comune antenato. Questa conclusione si basa sul fatto che molte caratteristiche degli organismi viventi, come il codice genetico, sembrano arbitrari ma sono comunque condivisi da tutti gli organismi. Qualcuno ha anche proposto origini multiple della vita, ma l'alto grado di comunanza di certe caratteristiche non argomenta in favore di questa ipotesi. I rapporti di discendenza comune tra specie o gruppi di ordine superiore si dicono rapporti filogenetici, e il processo di differenziazione della vita si chiama filogenesi. Organi con strutture interne radicalmente diverse possono avere una somiglianza superficiale e servire a funzioni simili: si dicono allora analoghi. Esempi di organi analoghi sono le ali degli insetti e degli uccelli. Gli organi analoghi dimostrano che esistono molteplici modi per risolvere la maggior parte dei problemi. Nello stesso tempo esistono organi con struttura interna simile ma che servono a funzioni radicalmente diverse (organi omologhi). Confrontando organi omologhi di organismi dello stesso phylum, ad esempio gli arti di diversi Tetrapodi, si nota che presentano una struttura di base comune anche quando svolgono funzioni diverse, come la mano umana, l'ala di un uccello e la zampa anteriore di una lucertola. Poiché la somiglianza strutturale non risponde a necessità funzionali, la spiegazione più ragionevole è che tali strutture derivino da quella del comune progenitore. Inoltre, considerando gli organi vestigiali, risulta difficile ammettere che siano comparsi fin dall'inizio come organi inutili, mentre se si ammette che avessero una funzione in una specie progenitrice la loro esistenza risulta comprensibile. La mutazione (termine introdotto all'inizio del Novecento) consiste nella comparsa improvvisa, casuale ed ereditabile, di caratteristiche non possedute da antenati degli individui che le presentano. La ricombinazione genetica può aver luogo sia durante la meiosi (riproduzione sessuata) sia per trasferimento di materiale genetico da una cellula all'altra (coniugazione o trasformazione batterica).

Sopravvivenza differenziata delle caratteristiche

Con questo termine si intende quali caratteristiche sono presenti in una popolazione e se la frequenza di presenza aumenta o diminuisce (anche fino alla totale scomparsa). Due processi fondamentali determinano la sopravvivenza di caratteristiche:
- Selezione naturale
- Deriva genetica.

Selezione naturale

La
selezione naturale, è il fenomeno per cui organismi della stessa specie con caratteristiche differenti hanno, in un dato ambiente, un diverso successo riproduttivo, e quindi le caratteristiche "avvantaggiate" tendono a divenire più frequenti di generazione in generazione. Si ha selezione sia perché individui diversi hanno diversa capacità di sfuggire a pericoli presenti dell'ambiente (predatori, avversità climatiche etc.), sia perché le risorse a disposizione sono limitate, mentre ogni popolazione tende ad incrementare la sua consistenza in progressione geometrica, per cui i cospecifici competono per le risorse (non solo alimentari). È importante notare che mutazione e selezione prese singolarmente non possono produrre un'evoluzione significativa. La prima, infatti, non farebbe che rendere le popolazioni sempre più eterogenee. Inoltre, per il suo carattere casuale, nella maggior parte dei casi essa è neutrale, oppure nociva, per la capacità dell'individuo che la esibisce di sopravvivere e/o riprodursi. La selezione, dal canto suo, non può introdurre nella popolazione nessuna nuova caratteristica: tende anzi ad uniformare le proprietà della specie. Solo se la mutazione sottopone continuamente nuove caratteristiche la selezione ha la possibilità di eliminare quelle dannose e propagare quelle (poche) vantaggiose. L'azione di selezione e mutazione viene analizzata quantitativamente dalla Genetica delle popolazioni. È anche importante sottolineare che la selezione è esercitata dall'ambiente, che varia nello spazio e nel tempo e comprende anche gli altri organismi. Inoltre la selezione naturale provvede anche un meccanismo che permette alla vita di sostenersi nel tempo. Nel tempo gli ambienti sono in continuo cambiamento e se le generazioni successivi non saranno in grado di sviluppare adattamenti che permettano loro di sopravvivere e riprodursi, le specie rischieranno di scomparire con la scomparsa della loro nicchia ecologica. Dunque questi meccanismi permettono alla vita di persistere per tempi molto lunghi.

Deriva genetica

La "deriva genetica" è la variazione, dovuta al caso, delle frequenze geniche in una piccola popolazione. Nelle piccole popolazioni derivanti da una più vasta è anche importante leffetto
del fondatore, per cui esse possono avere casualmente frequenze geniche significativamente diverse da quelle della popolazione originaria. Grazie a questi due fenomeni piccole popolazioni possono "sperimentare" combinazioni genetiche improbabili in quelle grandi.

La speciazione

Affinché specie oggi distinte possano discendere da un progenitore comune è necessario che le specie in qualche modo "si riproducano". Ciò richiede che una parte della specie subisca un'evoluzione divergente dal resto, in modo che ad un certo punto si siano accumulate tante variazioni da poterla considerare una specie distinta. Ogni specie (a meno che non sia in via di estinzione o residuale) è formata da più popolazioni mendeliane. Esse non coincidono con le popolazioni ecologiche e sono definite come parti della specie al cui interno si ha un'ampia possibilità di incrocio. La speciazione è possibile quando tra popolazioni o gruppi di popolazioni si instaura un isolamento riproduttivo, ossia vi è uno scambio genetico pressoché nullo. Se si realizza l'isolamento per un tempo abbastanza lungo, è impossibile che per puro caso si abbia la stessa evoluzione nelle due parti della specie. La divergenza evolutiva è ancor più marcata se i due gruppi vivono in ambienti diversi e quindi la selezione agisce su di loro in modo diverso.

Speciazione allopatrica

La speciazione allopatrica avviene quando l'evoluzione di parti diverse della specie madre avviene in territori diversi. È necessario che l'areale della specie sia discontinuo, ossia che sia diviso in porzioni disgiunte, separate da zone in cui la specie non può vivere. Si ha quindi un isolamento geografico. Più che l'isolamento geografico, il meccanismo di speciazione allopatrica sembra principalmente legato all' isolamento periferico: in seno ad una piccola subpopolazione, vivente ai margini dell'areale di distribuzione della specie in condizioni non ottimali, avviene la rapida differenziazione evolutiva e segregazione di una nuova specie in seguito al limitato scambio genetico con la popolazione principale.

Speciazione simpatrica

Si ha speciazione simpatrica quando due popolazioni si evolvono separatamente pur vivendo nello stesso territorio. L'isolamento riproduttivo senza separazione geografica si può avere in due modi.
- Lisolamento ecologico è dovuto al fatto che le popolazioni occupano nicchie ecologiche differenti. Un esempio classico sono i fringuelli delle Galápagos, che han dato origine a specie diverse per alimentazione.
- Lisolamento genetico
è causato da riarrangiamenti cromosomici stabilizzatisi in un piccolo gruppo, che non si può più incrociare con i cospecifici pur avendo inizialmente lo stesso fenotipo (criptospecie).

Prove

Oggi l'evoluzione è considerata un fatto surrogato da una mole impressionante di prove di varia natura.

Prove paleontologiche

I dati della Paleontologia mostrano non solo che gli organismi fossili erano diversi da quelli attuali, ma anche che considerando organismi via via più antichi le differenze con quelli oggi viventi crescono. Ad esempio, fossili abbastanza recenti possono essere attribuiti generalmente a generi attuali, mentre quelli man mano più antichi hanno in comune con le specie odierne sempre meno caratteristiche, ma si tratta di caratteristiche di base, per cui possono essere spesso attribuiti agli stessi gruppi tassonomici di ordine elevato che oggi riscontriamo. Ciò si accorda bene con l'ipotesi che arretrando nel tempo ci avviciniamo alla radice dell'albero filogenetico.

Prove biogeografiche

La distribuzione geografica delle specie viventi, anche alla luce delle conoscenze sulla deriva dei continenti, ben si accorda con l'evoluzione organica.
L'enorme varietà di adattamenti dei Marsupiali australiani, ad esempio, può essere spiegata col fatto che la separazione dell'Australia dagli altri continenti precede la comparsa degli Euteri, per cui i Marsupiali terrestri australiani hanno potuto adattarsi a nicchie ecologiche per cui non dovevano competere con altri ordini di Mammiferi. Anche la presenza di grossi Uccelli non volatori in grandi isole porta alle medesime conclusioni. Infatti, visto che esse erano già separate dai continenti alla comparsa degli omeotermi, solo gli Uccelli hanno potuto raggiungerle ed occupare nicchie terrestri solitamente occupate da Mammiferi.

Prove matematico/informatiche

Gli algoritmi genetici sono delle metaeuristiche per la ricerca della soluzione ottima di un problema basate sulla logica del modello evoluzionistico. Studiando questo metodo si è visto come, partendo dalle ipotesi del modello evoluzionistico, si può arrivare all'evoluzione di più specie. Sono stati realizzati molti programmi per computer che simulano un ecosistema per diversi scopi (divertimento, studio dei meccanismi evolutivi naturali, studio degli algoritmi genetici). Anche questi hanno dimostrato la plausibilità del modello evoluzionistico. Come si è detto chiaramente, né la matematica né l'informatica provano che sia andata così ma solamente che è possibile che sia andata così, ovvero che il modello evoluzionistico non contiene difetti logici.

La sintesi moderna (neodarwinismo)

La moderna teoria dell'evoluzione (detta anche "Sintesi moderna") è basata sulla teoria di Charles Darwin, che postulava l'evoluzione delle specie attraverso la selezione naturale, combinata con la teoria di Gregor Mendel sulla ereditarietà biologica. Altre personalità che hanno contribuito in modo importante alla sviluppo della Sintesi moderna sono: Ronald Fisher, Theodosius Dobzhansky, J.B.S. Haldane, Sewall Wright, Julian Huxley, Ernst Mayr, e George Gaylord Simpson.

Il rapporto evoluzionismo-religione

Prima di imbarcarsi nel Beagle, Darwin aveva trascorso un periodo della sua vita in seminario, cambiando poi prospettiva ai suoi progetti futuri. Come il monaco Mendel, uno fra i padri della genetica, fu grande biologo. Nella sua vita e nella storia della biologia più in generale, è coesistita una componente religiosa, che si ritrova anche nel pensiero darwiniano. Nella prima come nell'ottava ed ultima riedizione del libro, Darwin critica l'approccio creazionista di una determinazione divina di ogni evento del mondo, con l'argomentazione che questo non è proprio di una intelligenza divina come quella cristiana. Egli non nega, anzi pare credere, a una creazione iniziale dell'universo che poi avrebbe seguito le leggi dell'evoluzionismo; nega, invece, la possibilità di una creazione continua di tutto quello che uomini, piante e animali fanno.

Critiche e teorie alternative

Sono molte le critiche all'evoluzione oggi. Secondo i critici, la teoria di Darwin non è spiegata, mentre dall'altra parte molti pensano che tali teorie siano sostanzialmente un ritorno di oscurantismo medievale, con il ricorso alla fede invece che alla ragione. Sono state anche proposte teorie che ipotizzano un'evoluzione in direzioni predeterminate, o comunque tendente ad un fine (ortogenesi).

La teoria di Lamarck

Una teoria evolutiva fu proposta prima di Darwin dallo zoologo Jean-Baptiste Lamarck. Lamarck dava una notevole importanza ad un ruolo attivo degli organismi nel modificarsi in risposta agli stimoli ambientali. Riteneva inoltre che le caratteristiche acquisite nel corso della vita potessero essere trasmesse ai discendenti (ipotesi non esclusa da Darwin, ma negata dalla Genetica). La teoria evolutiva lamarckiana, anche se superata e dimostrata falsa, è comunque una costruzione basata su presupposti scientifici e non religiosi.

Il creazionismo

Per quanto privo di ogni dignità scientifica, il creazionismo viene sostenuto in ambiente religioso, in particolare nel mondo cristiano e negli USA. Il creazionismo cozza frontalmente con il rasoio di Occam e con tutta l'impostazione moderna della scienza, in particolare non soddisfa il paradigma della falsificabilità o almeno emendabilità.

Intelligent design

Il disegno intelligente ha il significato di "progetto intelligente", anche se è chiamato anche creazionismo evolutivo La comunità scientifica infatti ritiene che sia stato introdotto per motivi che esulano dalla scienza, ma che hanno più a che fare con il sostengno della fede cristiana e di una certa politica americana.1 Questa ipotesi è nata da una critica alle lacune del Darwinismo che lo stesso Darwin aveva descritto nel capitolo "Dubbi" del suo libro piu' famoso, cioè "L'origine delle specie". L'"intelligent design" si fonda su un altro concetto che si chiama "complessità irriducibile" Di che si tratta? L'inventore del concetto, il biochimico Michael Behe, lo spiega con l'esempio della trappola per topi. Essa e composta di pochi semplici elementi (4 o 5) senza uno dei quali essa non funziona affatto: essa e' dunque "irriducibile". In pratica una moderna riproposizione dell'esempio dell'orologio ("supponiamo che io abbia trovato per terra un orologio, e mi si chieda come abbia fatto a trovarsi lì. Difficilmente potrei dare la stessa risposta di prima, e cioè che, per quanto ne sappia, l’orologio si trova lì da sempre.") portata da William Paley (1743-1805), arcidiacono di Carlisle, nel libro Teologia Naturale (1802). Applicando questo principio a vari organismi e organi presenti in natura se ne desume che e' impossibile che essi siano lo "stadio evoluto" di qualcosa che c'era prima. Cio' fa ritenere probabile (assai piu' del Caso) che questi organismi siano apparsi in questo stadio perfetto e funzionante da un momento in poi e non abbiano avuto "progenitori". Esempi di questo genere sono ad es.: i batteri unicellulari, l'occhio, il sangue, i reni...

Fonti

[1] Intelligent design, il creazionismo evolutivo di H. Allen Orr - [http://www.lescienze.it/specialarchivio.php3?id=11246 Le Scienze, n. 446, ottobre 2005]

Il pastafarismo

Il Flying Spaghetti Monsterism (detto anche Pastafarismo) è una parodia di religione creata per protestare contro la decisione del consiglio per l'istruzione del Kansas di insegnare la creazione affiancata all'evoluzione nei corsi di scienze.

Collegamenti esterni


- [http://www.uaar.it/ateismo/opere/06.html "L'orologiaio cieco" di Richard Dawkins]
- [http://www.talkorigins.org/ Sito sul dibattito evoluzionismo/creazionismo] categoria:genetica ja:進化論

1861

Eventi


- 13 febbraio - Gaeta: Firmata la capitolazione della fortezza.
- 19 febbraio - Russia: abolizione della servitù della gleba
- 17 marzo: Apertura dei lavori del neonato Parlamento italiano. Vittorio Emanuele II di Savoia assume il titolo di re d'Italia.
- Giugno - Viene introdotta in Italia la coscrizione militare obbligatoria. La durata del servizio di leva viene fissata inizialmente a sei anni. Successivamente verranno ridotti a due o tre.
- 1 luglio - A Roma, inizia le pubblicazioni L'Osservatore Romano, fondato da due avvocati, il forlivese Nicola Zanchini ed il bolognese Giuseppe Bastia.
- 11 agosto 41 soldati dell'esercito vengono uccisi dai briganti della banda guidata da Cosimo Giordano, ingrossata da cittadini di Casalduni, Pontelandolfo e Cerreto, centri agricoli situati tra il matese e il beneventano.
- 14 agosto Viene comandata un'azione di rappresaglia militare per la strage dell'11 agosto. Un battaglione di 400 bersaglieri, entrata a Pontelandolfo, uccideva quanti vi erano rimasti, saccheggiava tutte le case e poi metteva fuoco all'intero villaggio, che veniva completamente distrutto. Stessa sorte toccava alla vicina Casalduni.
- USA: Inizia la Guerra Civile Americana (guerra di secessione)

Nati


- 15 febbraio - Alfred North Whitehead, filosofo e matematico inglese († 1947)
- 6 maggio - Rabindranath Tagore, poeta indiano, Premio Nobel per la letteratura († 1941)
- 9 agosto - Luigi Boccardo, sacerdote italiano, fondatore delle Suore di Gesù Re († 1936)
- 6 novembre- James Naismith, inventore della pallacanestro
- 8 dicembre - Georges Méliès, regista francese e pioniere del cinema († 1938)
- 16 dicembre - Antonio de la Gandara, pittore, disegnatore e pastellista francese († 1917)
- 19 dicembre - Italo Svevo, scrittore italiano († 1928)

Morti


- 6 giugno - Camillo Benso conte di Cavour
- 28 agosto - Thomas Bateman, antiquario e archeologo britannico
- 10 novembre - Isidore Geoffroy Saint-Hilaire, zoologo francese 061 ko:1861년

Roma

Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti. __TOC__

Geografia

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Territorio

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città. Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli. Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Storia

Celio

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.

Amministrazione, suddivisioni e quartieri


- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei