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| 1 Marzo |
1 marzo
Il primo marzo è il 60° giorno del Calendario Gregoriano
(il 61° negli anni bisestili).
Mancano 305 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 29 AC - Orazio scrive l'ode "Occidit Daci Cotisonis agmen".
- 286 - Massimiano viene proclamato imperatore romano.
- 293 - Constanzio Coloro e Galerio vengono proclamati imperatori romani.
- 492 - Papa Gelasio I succede a Papa Felice III.
- 499 - Papa Simmaco nomina l'Antipapa Laurenzio vescovo di Nocera.
- 705 - Papa Giovanni VII succede a Papa Giovanni VI.
- 965 - Papa Benedetto V viene messo dal popolo al posto di Papa Leone VIII.
- 1444 - Gjergj Kastriot Skanderbeg viene proclamato comandante della resistenza albanese all'Impero Ottomano.
- 1524/5 - Giovanni da Verrazano sbarca nei pressi di Cape Fear (data approssimativa).
- 1562 - Oltre 1.000 Ugonotti vengono massacrati dai cattolici a Vassy, in Francia, segnando l'inizio della prima guerra di religione.
- 1565 - Viene fondata la città di Rio de Janeiro.
- 1633 - Samuel de Champlain reclama il suo ruolo di comandante della Nuova Francia in rappreentanza del Cardinale Richelieu.
- 1692 - Inizia il processo alle streghe di Salem, in cui quattro donne sono accusate di stregoneria.
- 1753 - La Svezia introduce il Calendario Gregoriano (il 1 marzo segue il 17 febbraio).
- 1781 - Il Congresso Continentale adotta gli Articoli della Confederazione.
- 1790 - Viene autorizzato il primo censimento negli Stati Uniti.
- 1803 - L'Ohio viene ammesso come 17° stato degli USA, con validità retroattiva dal 7 agosto 1953.
- 1811 - I capi della dinastia Mamelucca vengono uccisi dal governante egiziano Mohammed Ali.
- 1815 - Napoleone rientra in Francia dal suo esilio sull'Isola d'Elba.
- 1836 - Convenzione del 1836: delegati di 57 comunità del Texas si riuniscono a Washington-on-the-Brazos per deliberare l'indipendenza dal Messico.
- 1840 - Adolphe Thiers diventa primo ministro di Francia.
- 1845 - Il presidente statunitense John Tyler firma un decreto che autorizza gli Stati Uniti ad annettersi la Repubblica del Texas.
- 1851 - Victor Hugo tiene un discorso davanti all'assemblea nazionale francese, usando diverse volte la frase "Stati Uniti d'Europa.
- 1864 - Alejandro Mon Menéndez diventa primo ministro di Spagna.
- 1867 - Il Nebraska diventa il 37° stato degli USA.
- 1872 - Viene istituito il Parco Nazionale di Yellowstone.
- 1873 - La E. Remington and Sons inizia la produzione della prima macchina da scrivere pratica.
- 1896 -Battaglia di Adua: l'Etiopia difende con successo e definitivamente la propria indipendenza durante la Prima guerra Italo-Abissina (1895-1896), sconfiggendo le truppe italiane.
- 1896 - Henri Becquerel scopre la radioattività.
- 1911 - José Ordóñez viene eletto presidente dell'Uruguay.
- 1912 - Albert Berry copie il primo lancio col paracadute da un aereo in movimento.
- 1917 - Il governo statunitense rilascia al pubblico la trascrizione in chiaro del Telegramma Zimmermann.
- 1919 - Inizia il Movimento del primo marzo contro il governo coloniale giapponese in Corea.
- 1920 - L'Ammiraglio e statista ungherese Miklós Horthy diventa reggente d'Ungheria.
- 1931 - Henry Pu Yi, ex Imperatore di Cina, viene proclamato Imperatore dello stato fantoccio del Manchukuo dall'Impero giapponese.
- 1932 - USA: viene rapito il figlio dell'aviatore Charles Lindbergh è rapito.
- 1935 - Jamil al-Midfai diventa primo ministro dell'Iraq per la seconda volta.
- 1936 - Completamento dell'Hoover Dam.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: la Bulgaria firma il Patto Tripartito, entrando così tra le Potenze dell'Asse.
- 1943 - Il "Panzer General" Heinz Guderian diventa ispettore generale delle truppe corazzate dell'esercito tedesco.
- 1946 - La Banca d'Inghilterra viene privatizzata.
- 1947 - Il Fondo Monetario Internazionale inizia le sue operazioni finanziarie.
- 1949 - L'Indonesia strappa Yogyakarta agli olandesi.
- 1950 - Guerra Fredda: Klaus Fuchs viene condannato come spia dell'unione Sovietica cui avrebbe passato dati segreti sulla bomba atomica.
- 1953 - Josif Stalin viene colpito da un attacco di cuore. morirà quattro giorni dopo.
- 1954
- Isole Marshall: nell'atollo di Bikini gli USA sperimentano una bomba all'idrogeno di 20 Megatoni, l'ordigno più potente mai fatto esplodere.
- Nazionalisti costaricani attaccano il Campidoglio degli Stati Uniti, ferendo cinque deputati.
- 1956 - La International Air Transport Association completa la bozza dell'alfabeto fonetico di radiotelefonia per la International Civil Aviation Organization
- 1958 - Arturo Frondizi diventa presidente dell'Argentina.
- 1961 - Il presidente statunitense John F. Kennedy fonda i Corpi della Pace.
- 1963 - Prima apparizione di John Rockerduck nella storia Zio Paperone e il kiwi volante, di Giampaolo Barosso e Giorgio Bordini.
- 1966
- La sonda spaziale sovietica Venera 3 si schianta su Venere, diventando il primo veicolo ad atterrare sulla superficie di un altro pianeta.
- Il Partito Ba'ath prende il potere in Siria.
- 1969 - Durante un concerto al Dinner Key Auditorium di Miami, Jim Morrison dei The Doors, viene arrestato per atti osceni durante lo spettacolo. Morrison verrà accusato ufficialmente per atti osceni, comportamento indecente, volgarità e ubriachezza molesta.
- 1971 - Il presidente pakistano Yahya Khan rimanda indefinitamente la sessione in sospeso dell'assemblea nazionale, facendo precipitare il Pakistan orientale in una massiccia disobbedienza civile.
- 1974 - Scandalo Watergate: Sette persone sono indiziate per il loro ruolo nell'infrazione del Watergate e accusate di cospirazione e ostruzione della giustizia.
- 1978 - La bara di Charlie Chaplin viene trafugata da un cimitero svizzero.
- 1980 - La sonda spaziale Voyager 1 conferma l'esistenza di Janus (una luna di Saturno).
- 1981 - In Irlanda del Nord L'IRA inizia uno sciopero della fame.
- 1983
- Le Isole Baleari e Madrid diventano comunità autonome della Spagna.
- La Swatch presenta il suo primo orologio.
- 1989
- Gli Stati Uniti aderiscono alla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche.
- Nei Paesi Bassi, Politieke Partij Radicalen, Pacifistisch Socialistische Partij, Communistische Partij Nederland e Evangelische Volks Partij si uniscono a formare il partito politico GroenLinks (GL, Sinistra Verde)
- 1992 - Dopo che la maggioranza delle comunità musulmane e croate votano per l'indipendenza della Bosnia, cecchini serbi-bosniaci sparano sui civili.
- 1994 - Il Sudafrica cede Walvis Bay alla Namibia.
- 1995 - Il primo ministro polacco Waldemar Pawlak si dimette e viene sostituito dall'ex-comunista Jozef Oleksy.
- 1999
- Una delle quattro bombe fatte esplodere a Lusaka (Zambia), distrugge l'ambasciata dell'Angola.
- I ribelli Hutu uccidono otto turisti in Uganda.
- Entra in atto la Convenzione per la Proibizione delle Mine Anti-uomo.
- 2000
- Si riscrive la Costituzione della Finlandia.
- Hans Blix assume la posizione di presidente esecutivo dell'UNMOVIC.
- 2002
- Invasione statunitense dell'Afghanistan: nell'Afghanistan orientale prende il via l'Operazione Anaconda.
- Vladimir Putin incontra il presidente georgiano Eduard Shevardnadze in Kazakhstan e richiede il suo supporto all'iniziativa militare statunitense per la Guerra al terrorismo.
- 2003
- Khalid Sheikh Mohammed, sospetto organizzatore degli attacchi terroristici dell'11 settmbre 2001, viene detenuto dalle autorità pakistane a Rawalpindi
- Crisi del disarmo iracheno: Gli Emirati Arabi Uniti chiedono al presidente iracheno Saddam Hussein di tirarsi indietro per evitare la guerra. la stessa richiesta arriverà anche da Bahrain e Kuwait.
- 2004
- Jean-Bertrand Aristide, ex presidente di Haiti, annuncia che le sue dimissioni del 29 febbraio furono ottenute con la forza e che venne costretto a lasciare la nazione da soldati statunitensi.
- Inizia in Belgio il processo al pedofilo assassino Marc Dutroux.
- 2005 - Una serie di ordigni esplosivi detonano nei pressi delle caserme dei Carabinieri di Genova e Milano, mentre un'altra viene annunciata al teatro Ariston, dove è in corso il LV Festival di Sanremo. Secondo il ministro Giovanni Pisanu, le bombe rivendicate dal FAI volevano uccidere.
Nati
- 1104/5 - Alfonso VII, Re di Castiglia († 1157)
- 1445 - Sandro Botticelli, pittore italiano († 1510)
- 1456 - Wadysaw Jagielloczyk, Re di Boemia e Ungheria, († 1516)
- 1474 - Angela Merici, suora italiana († 1540)
- 1528 - Alberto V von Wittelsbach, Duca di Baviera
- 1610 - Johann Schup (Schuppius), poeta e storico
- 1630 - Ferdinand van Apshoven de Jongere, pittore fiammingo
- 1683 - Carolina di Brandenburg-Amsbach, Regina consorte di Gran Bretagna George II († 1737)
- 1709 - Josef Gurecky, compositore
- 1711 - Peregrinus Pogl, compositore
- 1760 - François Nicolas Leonard Buzot, rivoluzionario francese († 1794)
- 1769 - François Séverin Marceau-Desgraviers, generale francese († 1796)
- 1771 - Armand-Emmanuel Trial, compositore
- 1807 - Wilford Woodruff, presidente della Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli ultimi giorni († 1898)
- 1810 - Frédéric Chopin, compositore e pianista franco-polacco († 1849)
- 1817 - Giovanni Dupre, scultore
- 1828 - Vittorio Bersezio, autore teatrale italiano
- 1837 - William Dean Howells, scrittore, storico, editore e politico statunitense († 1920)
- 1839 - Luigi Pelloux, politico italiano († 1924)
- 1852 - Théophile Delcassé, statista francese († 1923)
- 1855 - Francesco Giudice, matematico italiano († 1936)
- 1858 - Georg Simmel, sociologo e filosofo tedesco († 1918)
- 1860 - Joe Natus, musicista
- 1865 - Abe Iso, politico giapponese († 1949)
- 1871 - Ben Harney, compositore e pianista statunitense († 1938)
- 1876 - Henri de Baillet-Latour, presidente belga del CIO († 1942)
- 1879 - Alexandur Stamboliyski, politico bulgaro († 1923)
- 1880 - Giles Lytton Strachey scrittore e biografo britannico († 1932)
- 1886 - Oskar Kokoschka, pittore, grafico e poeta austriaco († 1980)
- 1889 - Watsuji Tetsuro, filosofo giapponese († 1960)
- 1892 - Ryûnosuke Akutagawa, scrittore giapponese († 1927)
- 1893 - Mercedes de Acosta, poetessa, autrice teatrale e costumista statunitense († 1968)
- 1896 - Dimitri Mitropoulos, direttore, d'orchestra, pianista e compositore greco († 1960)
- 1901 - Pietro Spiggia, poeta italiano
- 1904 - Glenn Miller, jazzista statunitense († 1944)
- 1906 - Phạm Văn Ðồng, politico nordvietnamita († 2000)
- 1910 - David Niven, attore inglese († 1983)
- 1911 - Harry Golombek, scacchista inglese († 1995)
- 1914 - Ralph Ellison, scrittore statunitense († 1994)
- 1917 - Robert Lowell, poeta statunitense († 1977)
- 1918
- Joao Goulart, politico brasiliano († 1976)
- Roger Delgado, attore britannico († 1973)
- 1921
- Jack Clayton, regista
- Richard Wilbur, poeta statunitense
- 1922
- William Gaines, editore statunitense († 1992)
- Beppe Fenoglio, scrittore italiano
- Yitzhak Rabin, primo ministro israeliano, Premio Nobel per la Pace 1994 († 1995)
- 1923 - Kuczka Péter, scrittore, poeta ed editore ungherese († 1999)
- 1924 - Donald Kent Slayton, astronauta († 1993)
- 1927 - Harry Belafonte, musicista e attore statunitense
- 1928
- Jacques Rivette, regista francese
- Dr. Seymour Papert, matematico sudafricano
- 1929 - Georgi Markov, dissidente bulgaro († 1978)
- 1934 - Jean-Michel Folon, illustratore belga († 2005)
- 1935
- Robert Conrad, attore statunitense
- Judith Rossner, scrittore
- 1937 - Jed Allan, attore statunitense
- 1939 - Leo Brouwer, compositore, chitarrista e direttore d'orchestra cubano.
- 1942
- Richard Bowman Myers, generale statunitense
- Gabriel Hudon, terrorista canadese
- 1943 - Gil Amelio, finanziere statunitense
- 1944
- Roger Daltrey, musicista (The Who)
- Mike D'Abo, cantante (Mannfred Mann)
- 1945 - Dirk Benedict, attore statunitense
- 1946 - Tony Ashton, musicista britannico
- 1948 - Winston Rodney, alias Burning Spear, cantante e musicista giamaicano
- 1952 - Steven Barnes, scrittore
- 1953 - Richard Bruton, politico ed economista irlandese
- 1954
- Ron Howard, attore, regista e produttore statunitense
- Catherine Bach, attrice statunitense
- 1963
- Dan Michaels, produttore e musicista
- Adrian Hadley, rugbysta gallese
- 1964 - Khalid Shaikh Mohammed, sospettato di essere il capo militare di al-Qaeda (altra possibile data di nascita è il 14 aprile 1965)
- 1965 - Stewart Elliott, fantino canadese
- 1967
- Stuart Conquest, scacchista inglese
- Aron Winter, calciatore olandese
- 1969
- Javier Bardem, attore spagnolo
- Dafydd Ieuan, batterista gallese (Super Furry Animals)
- 1971 - Tyler Hamilton, ciclista statunitense
- 1973 - Ryan Peake, chitarrista (Nickelback)
- 1974
- Mark-Paul Gosselaar, attore statunitense
- Dario Martinelli, musicologo italiano
Morti
- 1244 - Gruffydd ap Llywelyn, figlio illegittimo di Llywelyn il Grande (n. 1200)
- 1383 - Amedeo VI di Savoia, Conte di Savoia (n. 1334)
- 1546 - George Wishart, riformatore religioso scozzese (n. 1513)
- 1620 - Thomas Campion, poeta e compositore inglese (n. 1567)
- 1633 - George Herbert, poeta e oratore inglese (n. 1593)
- 1643 - Girolamo Frescobaldi, compositore italiano (n. 1583)
- 1661 - Richard Zouch, giurista inglese (n. 1590)
- 1697 - Francesco Redi, medico italiano (n. 1626)
- 1734 - Roger North, biografo inglese (n. 1653)
- 1768 - Hermann Samuel Reimarus, filosofo e scrittore tedesco (n. 1694)
- 1792 - Leopoldo II del Sacro Romano Impero (n. 1747)
- 1862 - Peter Barlow, matematico inglese (n. 1776)
- 1879 - Joachim Heer, politico svizzero (n. 1825)
- 1884 - Isaac Todhunter, matematico inglese (n. 1820)
- 1898 - George Bruce Malleson, ufficiale inglese in India, scrittore (n. 1825)
- 1909 - Aureliano Faifofer, matematico italiano (n. 1843)
- 1911 - Jacobus van't Hoff, chimico olandese, Premio Nobel per la chimica (n. 1852)
- 1912 - George Grossmith, attore e scrittore inglese (n. 1847)
- 1914 - Gilbert Elliot-Murray-Kynynmound, IV Conte di Minto (n. 1845)
- 1920
- John H. Bankhead, politico statunitense (n. 1842)
- Joseph Trumpeldor, sionista (n. 1880)
- 1922 - Rafael Moreno Aranzadi, calciatore spagnolo (n. 1892)
- 1932 - Frank Teschemacher, jazzista
- 1938 - Gabriele D'Annunzio, scrittore italiano (n. 1863)
- 1945 - Umenosuke Bessho, scrittore giapponese (n. 1871)
- 1966 - Fritz Houtermans, fisico (n. 1903)
- 1970 - Lucille Hegamin, cantante statunitense (n. 1894)
- 1974 - Bobby Timmons, jazzista (n. 1935)
- 1979 - Mustafa Barzani, leader curdo (n. 1903)
- 1984 - Jackie Coogan, attore (n. 1914)
- 1991 - Edwind Land inventore (n. 1909)
- 1995 - Vladislav Listyev, giornalista russo (n. 1956)
- 2000 - Dennis Danell chitarrista (Social Distortion)
- 2002 - Doreen Waddell, corista (Soul II Soul e KLF)
- 2003 - Fidel Sánchez Hernández, politico salvadoregno (n. 1917)
- 2005 - Alberto Castagna, conduttore televisivo (n. 1945)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Anticamente l'1 marzo era il giorno di Capodanno nella Repubblica di Venezia: anche la datazione ufficiale faceva riferimento a questo giorno e di conseguenza si trovava due mesi in dietro rispetto al calendario attuale, già in uso in altri Stati. Per evitare fraintendimenti le date dei documenti venivano allora affiancate dalla dicitura latina «more veneto», ossia "secondo l'uso veneto": in tale modo, ad esempio, la data «14 febbraio 1702 more veneto» corrispondeva alla data generale «14 febbraio 1703» in quanto l'anno 1703 iniziava in veneto solo a partire dal mese seguente e quindi febbraio risultava essere l'ultimo mese del 1702 (il vecchio anno)
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Albino di Angers, vescovo, difensore dei poveri e dei prigionieri
- Sant'Albino di Vercelli, vescovo
- San Bono di Cagliari, vescovo e martire
- San David di Menevia, vescovo
- Santa Domnina, vergine in Siria
- Sant'Eudocia di Eliopoli, martire
- San Felice III, Papa
- San Silvio e compagni, martiri venerati ad Anversa
- San Suitberto di Kaiserswerth
Laiche
01
ja:3月1日
ko:3월 1일
simple:March 1
th:1 มีนาคม
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
29 AC
Eventi
Nati
Morti
072
ko:기원전 29년
MassimianoMassimiano è un nome proprio di persona italiano maschile.
Varianti
È una variante di Massimo.
Etimologia
Deriva dal latino Maximianus che significa "che è grande"
Onomastico
L'onomastico viene festeggiato l'8 gennaio in ricordo di San Massimiano di Beauvais.
Santi e Beati
- San Massimiano, martirizzato a Beauvais in Francia, assieme a San Giuliano.
- San Massimiano, vescovo di Ravenna dal 546 al 556, commemorato il 22 febbraio. La sua famosa "Cattedra di avorio", conservata nel museo arcivescovile della città, è uno dei capolavori dell'arte bizantina.
- San Massimiano, vescovo di Siracusa, commemorato il 9 giugno.
- San Massimiano, uno dei "Sette Dormienti", martire ad Efeso, commemorato il 27 luglio.
- San Massimiano, martire con San Bonoso nel 362 ad Antiochia, festeggiato il 21 agosto.
- San Massimiano, vescovo in Africa (3 ottobre).
Persone
- Gaio Galerio Valerio Massimiano, normalmente conosciuto come Galerio, imperatore romano dal 305 al 311
- Marco Aurelio Valerio Massimiano detto Erculeo, imperatore romano dal 285 al 308 e poi dal 307 al 308 , padre di Massenzio
- Cornelio Massimiano Gallo Etrusco, erroneamente identificato con Cornelio Gallo 69-26 a. C.
Curiosità
Categoria:Antroponimi
293
Eventi
Nati
Morti
093
ko:293년
Galerio
Galerio Massimiano, formalmente Gaio Galerio Valerio Massimiano, Imperatore Romano dal 305 al 311, era nato vicino Sardica in Tracia.
Originalmente seguì l'occupazione di suo padre, quella di proprietario di armenti, da cui ebbe il suo cognome Armentarius (Lat. armentum, gregge). Servì distinguendosi come soldato sotto Aureliano e Probo, e nel 293 con l'istituzione della Tetrarchia, fu designato Cesare assieme a Costanzo Cloro, ricevendo come moglie la figlia di Diocleziano, Valeria, ed allo stesso tempo essendo incaricato della cura delle provincie dell'Illiria.
Nel 296, all'inizio della guerra persiana, venne spostato dal Danubio all'Eufrate; la sua prima campagna si concluse con una sconfitta schiacciante, vicino a Callinicum, con la quale Roma perse la Mesopotamia. Tuttavia, nel 297, avanzando attraverso le montagne dell'Armenia, ottenne una vittoria decisiva su Narseh, con un enorme bottino che comprendeva l'harem di Narseh. Seguendo il suo vantaggio, prese la città di Ctesifone e nel 298 Narseh fu costretto alla pace. La Mesopotamia ritornò sotto il controllo romano e ad essa si aggiunse anche un po' di territorio ad est del Tigri; si ebbe così la maggior estensione ad est dell'impero romano.
I Cristiani avevano vissuto nella pace durante la maggior parte del principato di Diocleziano. Le persecuzioni che ebbero inizio con un editto del 24 febbraio 303, secondo i cristiani furono dovute all'influenza di Galerio. I luoghi di raduno dei cristiani furono distrutti, per timore di sedizioni e di riunioni segrete.
Nel 305, all'abdicazione di Diocleziano e di Massimiano, immediatamente assunse il titolo di Augusto, con il suo ex collega Costanzo, ed avendo ottenuto la promozione al rango di Cesare di Flavio Severo, un fedele seguace, e di Massimino II, suo nipote, sperava di diventare alla morte di Constanzo l'unico padrone del mondo romano. La presenza del figlio di Costanzo, Costantino, come ospite alla corte di Galerio nell'est, contribuiva a rafforzare la sua posizione.
I suoi progetti, tuttavia, furono vanificati dall'improvvisa elevazione di Costantino I a Eboracum (York ) dopo la morte del padre, e dall'azione di Massimiano e del suo figlio Massenzio, che erano stati dichiarati co-Augusti in Italia.
Dopo un tentativo senza successo di invasione dell'Italia nel 307, innalzò il suo amico Licinio al rango di Augusto, e, moderando la sua ambizione, dedicò i pochi anni restanti della sua vita "al godimento del piacere ed all'esecuzione di alcuni lavori di utilità pubblica."
Era nel fato di Galerio che gli ultimi editti di persecuzione contro i Cristiani siano stati pubblicati nel 303, inizialmente il 24 febbraio, e questa politica di repressione fu mantenuta da lui fino all'emissione dell'editto generale di tolleranza, pubblicato a Nicomedia nell'aprile 311 apparentemente durante la sua ultima malattia, a suo nome ed a quelli di Licinio e di Costantino. Lattanzio riporta il testo dell'editto nella sua cronaca moraleggiante sulla fine sgradevole a cui pervenivano tutti i persecutori, De mortibus persecutorum (capitoli 34, 35). Questo editto ha segnato la conclusione delle persecuzioni ufficiali dei cristiani.
Galerio morì nel maggio del 311, vittima di una grave cancrena.
Voci correlate
- Arco di Galerio
- Tomba di Galerio
Collegamenti esterni
- [http://www.fordham.edu/halsall/source/edict-milan.html Medieval Sourcebook:] Editto di Tolleranza di Galerio, 311 CE.
- [http://www.roman-empire.net/decline/galerius.html Gaio Galerio Valerio Massimiano]
Una versione precedente dell'originale inglese di questo articolo è stata adattata dal testo della 1911 Encyclopedia Britannica.
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Categoria:Imperatori romani
492
Eventi
- Abolizione dei Lupercalia su richiesta di Gelasio I
Nati
Morti
092
ko:492년
nb:492
Papa Felice IIIFelice III fu Papa dal 13 marzo 483 al 492. Nacque in una famiglia senatoriale romana e si dice sia stato un antenato di San Gregorio il Grande. Niente di certo si sa di Felice, fino a quando non successe come Papa a San Simplicio.
Il suo primo atto fu quello di ripudiare l'Enotico, un atto di unione, probabilmente originato dal patriarca Acacio di Costantinopoli e pubblicato dall'imperatore Zenone, con l'intento di dissipare il conflitto tra i Monofisiti e i loro oppositori nella Chiesa Ortodossa. Egli indirizzò inoltre una lettera di rimostranze ad Acacio. Quest'ultimo si mostrò refrattario e una sentenza di deposizione venne emessa nei suoi confronti.
Nel suo primo sinodo Felice scomunicò Pietro Fullo, un monofisita che aveva assunto la sede di Antiochia contro il volere papale. Nel 484, Felice scomunicò inoltre Pietro Mongo, che si era preso la sede di Alessandria, un atto che portò ad uno scisma tra Oriente ed Occidente che non venne ricomposto fino al 519.
A causa di un emendamento nella numerazione dei papi, Felice III dovrebbe più correttamente essere chiamato Felice II, in quanto Papa Felice II è considerato un antipapa.
Felice 03
ko:교황 펠릭스 3세
Papa SimmacoSimmaco fu Papa dal 498 al 514. Nacque in Sardegna, suo padre si chiamava Fortunato. Venne battezzato a Roma, dove divenne arcidiacono della Chiesa sotto Papa Anastasio II. Simmaco venne eletto Papa il 22 novembre 498. L'arciprete di Santa Prassede, Lorenzo, venne eletto Papa da una fazione dissidente con simpatie bizantine. Lorenzo venne appoggiato dall'imperatore Anastasio I, ma il Re Gotico Teodorico il Grande decretò contro di lui ed in favore di Simmaco.
Nel 501, il Senatore Festo accusò Simmaco di diversi crimini, ma il Papa si rifiutò di comparire innanzi al Re per rispondere delle accuse, asserendo che il governante secolare non aveva giurisdizione su di lui. Un sinodo convocato da Teodorico esonerò Simmaco, e Teodorico installò Lorenzo in Laterano come Papa. Lo scisma continuò per quattro anni, fin quando Teodorico ritirò il suo supporto a Lorenzo. In un sinodo tenutosi a Roma il 1 marzo 499, Simmaco aveva conferito a Lorenzo la Diocesi di Nocera, in Campania. Il sinodo ordinò inoltre che ogni ecclesiastico che cercava di ottenere voti per un successore al papato mentre il Papa era ancora in vita, o che riuniva conferenze o teneva consultazioni per quello scopo, doveva essere deposto.
Questo non soddisfece Lorenzo, Festo, o altri del partito bizantino, e molte altre accuse vennero mosse contro Simmaco, il quale le rigettò tutte, sulla base del fatto che nessuna corte secolare aveva giurisdizione su di lui. Alla fine, Teodorico, decidendo che i sostenitori di Lorenzo erano troppo pro-bizantini, fece rimuovere quest'ultimo da Roma, e l'opposizione a Simmaco venne bloccata.
Il Papa contribuì con grosse somme al supporto dei vescovi cattolici in Africa, che venivano perseguiti dai governanti dei Vandali Ariani. Egli inoltre aiutò gli abitanti dell'Italia settentrionale, che soffrivano per le invasioni barbariche.
Simmaco
ko:교황 심마코
Nocera Inferiore
Nocera Inferiore è un comune di 47.932 abitanti della provincia di Salerno.
Categoria:Comuni della provincia di Salerno
Categoria:Comuni della Campania
Categoria:Comuni italiani
705
Eventi
Nati
Morti
005
ko:705년
nb:705
Papa Giovanni VIIGiovanni VII fu Papa dal 705 al 707, successore di Giovanni VI, era anch'egli di nazionalità greca.
Sembra che abbia acconsentito alla richiesta dell'Imperatore Giustiniano II, dando la propria sanzione ai decreti del Concilio di Trullo del 692. Esistono diversi monumenti di Giovanni nella chiesa di Santa Maria Antica a Roma, ai piedi del Palatino; altri si trovavano nella cappella della Vergine, fatta costruire da lui nella Basilica di San Pietro. Gli successe Sisinnio.
Giovanni 07
ko:교황 요한 7세
965
Eventi
Nati
Morti
065
ko:965년
nb:965
Papa Benedetto VBenedetto V fu Papa dal 22 maggio al 23 giugno 964, in seguito ritornò diacono fino alla sua morte, avvenuta il 4 luglio 965. Venne eletto dai Romani alla morte di Papa Giovanni XII, che dopo essere stato deposto era riuscito a tornare a Roma, mettendo in fuga il suo successore, Leone VIII. L'imperatore Ottone il Grande non approvò la scelta, e dopo aver restaurato Leone, trascinò Benedetto ad Amburgo, dove morì.
Venne descritto dai contemporanei come un uomo religioso, sia prima della sua elezione, che durante il periodo di pontificato, che dopo la sua deposizione nel giugno 964.
Al sinodo che lo depose Leone VIII gli spezzò addosso il bastone pastorale, è la prima menzione dello scettro papale. Dopo la sua deposizione e la rimozione ad Amburgo, divenne diacono.
Benedetto 05
ko:교황 베네딕토 5세
1444
Eventi
- Scoperte a Gubbio le Tavole eugubine
Nati
- 24 gennaio - Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano (m. 1476)
- 11 marzo - Donato Bramante, architetto italiano (m. 1514)
- John de Mowbray, IV duka di Norfolk (m. 1476)
- Nilakantha Somayaji, matematico e astronomo indiano (m. 1544)
Morti
044
ko:1444년
Gjergj Kastriot Skanderbeg
Gjergj Kastriot Skanderbeg, italianizzato in Giorgio Castriota Scanderbeg (Kruja, 1403 - 17 gennaio 1468), è considerato l'eroe nazionale dell'Albania.
Nel XV secolo unì le tribù dell'Epiro e dell'Albania, e resistette per 25 anni ai tentativi di conquista dell'Impero Ottomano.
Biografia
Tra la fine del XIV e i primi decenni del XV secolo l’Albania fu occupata dalle forze ottomane le quali dovettero subito reprimere le rivolte dei principi albanesi. Giovanni Castriota principe di Krujë (in italiano Croia), e padre di Giorgio Castriota Skanderbeg,fu proprio uno dei signori ribelli all’occupazione ottomana contro cui il sultano Murad II, infierì più pesantemente poiché Giovanni era uno tra i più indomiti e potenti nobiluomini albanesi. Inoltre prese i suoi quattro figli maschi Stanisha, Reposhi, Costantino e Giorgio come ostaggi conducendoli alla corte d’Adrianopoli. Due di loro morirono, probabilmente uccisi, uno si fece monaco, mentre il quarto, Giorgio, abbracciò la fede islamica e gli venne fatta intraprendere la carriera militare.
Alla corte del sultano, Giorgio Castriota si distinse per capacità ed intelligenza, parlava perfettamente il turco, l'arabo, il greco, l'italiano, il bulgaro e il serbocroato, divenne esperto nell'uso delle armi nonché di strategia militare, guadagnò a tal punto la stima e la fiducia del sultano, che gli diede un nome islamico: Iskënder Bej (principe Alessandro forse alludendo al macedone), che gli Albanesi nazionalizzarono in Skënderbej.
Dopo una serie di imprese militari portate a termine, brillantemente, nell'interesse dei Turchi, la fama del giovane Castriota giunse in Albania e si iniziò a sperare in un suo ritorno in patria. Emissari della sua famiglia lo raggiunsero di nascosto nel quartiere generale del sultano e lo informarono della drammatica situazione degli Albanesi, senza tuttavia ottenere risultati. Nel 1443, il sultano diede incarico a Skanderbeg di affrontare una coalizione di eserciti cristiani guidati dal signore di Transilvania, Janos Hunyadi (Il Cavaliere bianco) per riprendersi la Serbia, che il nobile valacco aveva liberato dall’oppressione ottomana. Skanderbeg, influenzato dalle suppliche della sua gente disattese gli ordini del sultano non intervenendo allo scontro decretando per giunta una colossale sconfitta turca. Da quel momento il Castriota avrebbe lottato per la causa nazionale albanese, e alla testa di un gruppo di fedelissimi, si riprese il castello di Krujë, radunò i nobili e diede inizio al grande riscatto del suo popolo. In rapidissima successione, conquistò tutte le fortezze tenute dai mussulmani.
Nel marzo del 1444, nella cattedrale veneziana di S. Nicola, ad Alessio (Lezha), un grande convegno di principi albanesi, con la partecipazione del rappresentante di Venezia, proclamarono all’unanimità Skanderbeg come loro guida. Intanto il sultano Murad II, furioso per il tradimento del suo protetto, inviò contro gli albanesi, un potente esercito, guidato da Alì Pascià alla testa di 100.000 uomini. Lo scontro con le forze di Skanderbeg, notevolmente inferiori, avvenne il 29 giugno 1444, a Torvjoll. I turchi riportarono una cocente sconfitta. Il successo di Skanderbeg ebbe vasta risonanza oltre il confine albanese, arrivo fino alle orecchie di papa Eugenio IV il quale ipotizzò addirittura una nuova crociata contro l'Islam guidata da Skanderbeg.
L'esito dello scontro rese ancora più furibondo il sultano, che ordinò a Firuz Pascià di distruggere Skanderbeg e gli Albanesi e così il comandante ottomano partì alla testa di ben 15.000 cavalieri. Il Castriota lo attese alle gole di Prizren il 10 ottobre 1445 e ancora una volta ne uscì vincitore. Le gesta di Skanderbeg risuonavano per tutto l'occidente, delegazioni del papa e di Alfonso d'Aragona giunsero in Albania per celebrare la straordinaria impresa. Skanderbeg si guadagnò i titoli di "difensore impavido della civiltà occidentale" e "atleta di Cristo".
Ma Murad II non si rassegnava, dispose agli ordini di Mustafà Pascià due eserciti per un complessivo di 25.000 uomini, di cui metà cavalieri, che si scontrarono con gli Albanesi il 27 settembre 1446. L’esito di quello scontro fu che si salvarono solo pochi Turchi e Mustafà Pascià.
Le imprese di Scanderbeg, tuttavia, preoccupavano i Veneziani, che vedendo in pericolo i traffici nel frattempo stabiliti con i Turchi, si allearono con il sultano per contrastare il Castriota. La battaglia del 3 luglio 1448 vide la sconfitta dei Veneziani, che si vendicarono radendo al suolo la fortezza di Balsha.
Nella primavera del 1449, Murad II in persona intervenì contro l'Albania alla testa di 100.000 soldati. Tra scontri ed assedi i Turchi persero metà dell'esercito e il comandante Firuz Pascià venne ucciso da Skanderbeg. Ma,anche se le straordinarie vittorie avevano inferto profonde ferite alle forze e all'orgoglio turco, avevano pure indebolito le forze albanesi e il Castriota, ben cosciente dei propri limiti, decise di chiedere aiuto ad Alfonso d'Aragona, che si rese disponibile riconoscendo a Skanderbeg il merito di essersi fatto carico di una durissima lotta contro i Turchi, che assai inquietavano la Corona napoletana.
Maometto II, subentrante di Murad, si rese conto delle gravi conseguenze, che l’alleanza degli Albanesi con i Regno di Napoli poteva far nascere, decise quindi di mandare due armate contro l'Albania; una comandata da Hamza-bey, l'altra da Dalip Pascià. Nel Luglio del 1452 le due armate furono annientate e mentre Hamza-bey fu catturato, Dalip Pascià invece morì in battaglia.
Altre incursioni turche si tramutarono in sconfitte, Skopljë il 22 Aprile del 1453, Oranik nel 1456, il 7 Settembre 1457 nella valle del fiume Mati. Infine, nel corso del 1459 in una serie di scontri scaturiti da offensive portate questa volta da Skanderbeg, altre tre armate turche furono sbaragliate.
La fama di Skanderbeg fu incontenibile, al sultano turco non rimase altro che chiedere di trattare la pace, ma il Castriota non ne volle sapere e continuo' la sua battaglia.
Nel 1458 si recò in Italia per aiutare Ferdinando I, re di Napoli,figlio del suo amico e protettore Alfonso d'Aragona nella lotta contro il rivale Giovanni d'Angiò e del suo esercito.
Intanto, altre due armate turche comandate da Hussein-bey e Sinan-bey, nel Febbraio del 1462, mossero contro gli Albanesi costringendo Skanderbeg a rientrare in tutta fretta nella sua patria, per guidare il suo esercito. Ci fu una furiosa battaglia presso Skopljë che vide i Turchi annientati e il sogno di Maometto II, di far giungere il potere musulmano fino a Roma infrangersi. La decisione finale fu un trattato di pace firmato il 27 Aprile 1463 tra Maometto II e il Castriota. Ferdinando I nel 1464, in segno di riconoscimento per l'aiuto ricevuto da Skanderbeg, concesse al signore albanese i feudi di Monte S. Angelo, Trani e San Giovanni Rotondo. Intanto, la morte del Papa Pio II, ad Ancona il 14 Agosto 1464, determinò il fallimento della grande crociata che il Pontefice aveva in mente e che teneva in grand’apprensione il sultano. Quest'ultimo, nel Settembre del 1464, incaricò Sceremet-bey di muovere contro gli Albanesi ma come sempre i Turchi furono sconfitti. Il figlio di Sceremet-bey fu catturato e rilasciato a fronte di un grosso riscatto.
L'anno dopo, scongiurato il pericolo della crociata, il Sultano intravide la possibilità di farla finita con il Castriota, mise insieme un poderoso esercito affidandolo ad un traditore albanese, il quale era stato cresciuto allo stesso modo di Scanderbeg, Ballaban Pascià. Ma anche quest’impresa fallì; l'esercito turco in prossimità di Ocrida, fu messo in fuga dalle forze albanesi. Maometto II non poteva rassegnarsi, aveva piegato mezza Europa, ma non riusciva a spuntarla con Skanderbeg.
Ancora una volta, nella primavera del 1466, riunì forze imponenti, mosse contro gli albanesi e cinse d'assedio Krujë; una serie di scontri furiosi, nel corso dei quali Ballaban Pascià fu ucciso, portarono Skanderbeg ad un'ennesima e straordinaria vittoria. Maometto II ostinatissimo nella sua lotta contro il Castriota, riorganizzò il suo esercito e, nell'estate del 1467, pose di nuovo l'assedio a Krujë, ma, dopo innumerevoli tentativi, dovette rassegnarsi a sgombrare il campo. Nonostante i successi in imprese, alcune delle quali, assolutamente straordinarie, Skanderbeg si rese conto che resistere alla pressione turca diventava sempre più difficile.
La stessa preoccupazione convinse il doge di Venezia ad inviare Francesco Capello Grimani da Skanderbeg per organizzare una difesa comune, ma l'ambasciatore veneziano non poté portare a termine l'incarico perché Skanderbeg morì di malaria, ad Alessio, il 17 Gennaio 1468.
“ Krujë l’eroica cittadina cadde nelle mani turce dieci anni dopo la sua morte”
Erede di Giorgio Castriota fu Giovanni, il figlio avuto dalla moglie Marina Donica Arianiti. Giovanni, a quel tempo, era ancora un fanciullo, si rifugiò assieme con la madre a Napoli, dove fu ospitato affettuosamente da Ferdinando d'Aragona, figlio d’Alfonso.
Nel 1481, Giovanni Castriota radunò alcuni fedelissimi e sbarcò a Durazzo, osannato dal popolo, ma non riuscì a portare a termine alcun’impresa poiché i Turchi vanificarono immediatamente i tentativi del figlio di Skanderbeg.
Nota
Narra una leggenda che Skanderbeg sul punto di morte ordini al figlio di sottrarsi dalla vendetta turca fuggendo in Italia; inoltre gli disse che appena sbarcherà sulla spiaggia troverà un albero dove dovrà legare il suo cavallo e la sua spada e quando soffierà il vento i turchi sentiranno ancora la spada di Skanderbeg volteggiare nell’aria e il suo cavallo nitrire e per paura di lui non li seguiranno.
Skanderbeg
Skanderbeg
als:Skanderbeg
ja:スカンデルベク
1525
Eventi
- La battaglia di Pavia, tra i Francesi e gli Imperiali, è risolta grazie all'opera del capitano di ventura forlivese Cesare Hercolani, che permette la cattura di Francesco I di Francia. L'impresa vale all'Hercolani il soprannome di "vincitore di Pavia e la gratitudine di Carlo V del Sacro Romano Impero.
- In dicembre, Martin Lutero pubblica il De servo arbitrio
Nati
Morti
- Romanello da Forlì, uno degli eroi della Disfida di Barletta
- 24 febbraio: cade, nella battaglia di Pavia, monsieur Jacques de La Palice
025
ko:1525년
Giovanni da Verrazano).]]
Giovanni da Verrazzano, a volte scritto Verrazano, (Val di Greve c. 1485 – Antille c.1528) fu uno dei primi esploratori italiani del Nord America. Verrazzano compì i suoi viaggi per conto della Francia ed è riconosciuto come l'esploratore europeo di molte zone della costa atlantica degli Stati Uniti e del Canada, compresa la Baia di New York.
Vita
Giovanni da Verrazzano nacque a Val di Greve, a sud di Firenze intorno al 1485, figlio di Piero Andrea da Verrazzano e di Fiametta Capelli.
Sebbene Da Verrazzano lasciò una descrizione dettagliata dei suoi viaggi nel Nord America, poco sappiamo della sua vita. Facente parte di una ricca famiglia fiorentina, raggiunta la maggiore età, (intorno al 1506–1507), scelse la carriera di navigatore e per questo si trasferì in Normandia a Dieppe. Effettuò numerosi viaggi nel Mediterraneo orientale e nel 1523 fu inviato dal re di Francia Francesco I a esplorare una zona fra la Florida e Newfoundland per cercare una nuova rotta per l'Oceano Pacifico. Partito da Dieppe costeggiò il litorale spagnolo e attraversò l'Atlantico a bordo di una piccola caravella con una cinquantina di uomini. Si avvicinò alla costa vicino a Cape Fear intorno al 1 Marzo 1524 e, dopo una breve sosta, continuò ad andare lungo la costa in direzione Nord, a largo dell'odierna Carolina del Nord e della laguna di Pamlico Sound, che dipinse nei suoi diari come una grande insenatura che pensava fosse l'inizio dell'Oceano Pacifico. Questa registrazione portò a molti errori cartografici nel secolo successivo in Visconte di Maggiolo nel 1527 e Girolamo da Verrazzano (fratello di Giovanni) nel 1529 che vedevano il continente nordamericano diviso in due parti unite da un piccolo istmo sulla costa atlantica.
istmo]
Giovanni Da Verrazzano fece numerosi scali durante la sua esplorazione entrando in contatto coi Nativi americani della costa. Continuando la navigazione passò oltre la Baia di Chesapeake ed il fiume Delaware senza registrarli. Successivamente arrivò alla Baia di New York, mise l'ancora nel Narrows, lo stretto fra Staten Island e Long Island, dove ricevette un gruppo di canoe dei Lenape. Qui osservò quello che credeva essere un grande lago di acqua dolce a nord della baia senza però riscontrare l'esistenza del fiume Hudson.
Proseguendo il suo viaggio verso nord, Da Verrazzano costeggiò Long Island, attraversò il Block Island Sound ed entrò nella Baia di Naragansett, dove probabilmente incontrò il popolo Narragansett. Seguì poi la costa verso nord nell'odierno Maine, nella Nova Scotia sudorientale per poi rientrare in Francia passando per Newfoundland.
Più tardi Da Verrazzano fece altri due viaggi nelle Americhe. Nel primo tagliò legno di campeggio in Brasile. La natura della morte dell'esploratore non è conosciuta per certo. Secondo alcuni egli fu ucciso nel 1528 nel suo terzo viaggio nel Nuovo Mondo dai nativi delle Antille forse a Guadalupa; secondo altri fu catturato dagli spagnoli e impiccato come pirata a Cadice.
Commemorazioni moderne
Sebbene Verrazzano fu il primo europeo che si sappia aver esplorato la costa orientale del continente nordamericano, non ha avuto un riconoscimento prolifico e duraturo come altri esploratori. Ciò è vero soprattutto a New York, dove il celebrato primo esploratore è Henry Hudson che viaggiò però solo nel 1609. Fu solo con grande sforzo che negli anni 1950 e 60 fu ristabilito il nome dell'esploratore toscano come primo scopritore della zona e gli fu dedicato il Verrazzano Narrows Bridge.
Collegamenti esterni
- [http://www.marina.difesa.it/storia/Almanacco/Parte08/Navi0841-03.htm Biografia del Ministero della Difesa]
Da Verrazano, Giovanni
Da Verrazano, Giovanni
1562
Eventi
Nati
Morti
062
ko:1562년
UgonottiGli Ugonotti sono una confessione protestante francese. Vanno ricordati perché vennero perseguitati dalla Corona di Francia a partire dal 1572; tale persecuzione culminò con la Strage di san Bartolomeo.
Origine del nome
In origine il termine aveva scopo di derisione, ma la sua etimologia rimane incerta. Si crede che possa essere ricercata nella parola tedesca Eidgenossen (cospiratore o confederato): il termine deriverebbe dal cognome di Besançon Hugues, il leader del "Partito della Confederazione" in Ginevra, in combinazione con la corruzione francese del vocabolo tedesco. Il partito di Hugues venne chiamato, infatti, "i confederati", perché favoriva l'alleanza tra la città-stato di Ginevra e la Confederazione Elvetica. Questa ipotesi sull'etimologia del nome sembra confermata dal fatto che il termine Huguenot apparve per la prima volta in Francia per indicare i cospiratori (tutti membri aristocratici della Chiesa Riformata) implicati nella Congiura di Amboise del 1560. La congiura consisteva in un tentativo sventato di usurpazione del potere in Francia dall'influenza della casata di Guisa, che avrebbe avuto come effetto un'accentuazione delle relazioni con la Svizzera. Quindi Hugues più eidgenot diventa Huguenot, con l'intento di associare i Protestanti con alcuni politici molto impopolari.
Owen I.A. Roche, nel suo libro The Days of the Upright, A History of the Huguenots (New York, 1942), scrisse che "Huguenot" è
:"una combinazione di fiammingo e tedesco. Nell'area fiamminga della Francia, gli studenti che si raccoglievano in una casa privata per studiare segretamente la Bibbia erano chiamati Huis Genooten (colleghi di casa) mentre nella zona tedesca e svizzera erano chiamati Eid Genossen (colleghi di giuramento) che indicava le persone legatesi sotto giuramento. Francesizzato in "Huguenot", spesso usato con tono di disapprovazione, la parola divenne, in due e tre secoli di trionfo e di terrore, un simbolo di paziente onore e coraggio".
Altri, invece, affermano che il termine derivi dal nome di un luogo in cui i protestanti francesi celebravano il loro culto; questo luogo era detto “Torre di Hugon” e si trovava a Tours.
Credo religioso
I predecessori degli Ugonotti includevano elementi cattolici riformatori e gallicani, come Jacques Lefevre. In seguito gli Ugonotti seguirono il movimento luterano e infine quello calvinista. Condividevano con la riforma calvinista quanto veniva obiettato sul clero, sui sacramenti e sulla dottrina della Chiesa Cattolica. Credevano nella salvezza dell'anima come atto di Dio così come la creazione, e così solo la misericordia predestinata di Dio verso leletto procurava la salvezza. Alcuni vedono in questa dualità sulla creazione e sulla salvezza, e la sovranità di Dio su entrambi, come un pilastro ideologico su cui si basò lo sviluppo economico degli Ugonotti nell'architettura, nell'industria e nel commercio.
Gli Ugonotti, comunque, divennero noti per il loro fiero criticismo verso il servizio religioso presente nella Chiesa Cattolica Romana. Credevano che la liturgia, le immagini, i santi, i pellegrinaggi, le preghiere e la gerarchia della Chiesa Cattolica non aiutavano per la redenzione (salvezza attraverso le opere). Dicevano che la fede cristiana si concretizzava nella vita pia e fedele in ottemperanza agli insegnamenti biblici, al di là della speranza nella misericordia divina e non come esecuzione dei rituali e ossessione per la morte. Come gli altri Protestanti credevano in quel tempo, pensavano che la Chiesa Romana richiedesse una radicale depurazione dalle sue impurità e che il papa rappresentasse un sovrano del potere temporale che siede come tiranno sulle cose di Dio. Argomentazioni come questa divennero più violente con l'accentuarsi dell'ostilità delle gerarchie ecclestiastiche cattoliche.
Gli Ugonotti fronteggiarono persecuzioni periodiche fin dall'inizio della Riforma, ma Francesco I (1515 - 1547) inizialmente li protesse dalle misure parlamentari emanate per il loro sterminio. L'Affare dei Placard (i Placard erano manifesti che qui vennero affissi per imporsi alla liturgia della messa) del 1534, cambiò la posizione del sovrano verso di loro: si mosse a ristabilire le persecuzioni verso il movimento. Intanto il numero degli Ugonotti cresceva rapidamente tra il 1555 e il 1562, soprattutto tra la nobiltà e gli abitanti delle città. In questo periodo gli oppositori chiamarono per la prima volta i Protestanti Ugonotti con questo nome, ma loro stessi si appellavano come reformés, "Riformati". Organizzarono il loro primo sinodo nazionale a Parigi nel 1558. Nel 1562 avevano un numero totale di membri che si poteva stimare in almeno un milione di persone, specialmente nel sud e nel centro del paese.
Violentemente opposti alla Chiesa Cattolica, gli Ugonotti erano iconoclasti, contrari al monachesimo e alle costruzioni ecclesiastiche. Molte delle città tenute dagli Ugonotti subirono attacchi iconoclasti, e in queste particolarmente furno colpiti gli altari e le immagini nelle chiese e qualche volta le stesse costruzioni. Bourges, Montauban e Orleans soffrirono particolarmente.
Guerre di religione
In reazione alla crescita dell'influenza degli Ugonotti e allo straordinario zelo dei Protestanti, la violenza dei Cattolici nei loro confronti crebbe nello stesso momento in cui le varie concessioni ed i vari editti di tolleranza divenivano sempre più liberali. Nel 1561 l'editto di Orléans, per esempio, dichiarò il termine delle persecuzioni; e l'editto di Saint Germain del 17 gennaio 1562 li riconobbe per la prima volta; ma queste misure smascherarono la crescente tensione nelle relazioni tra Cattolici e Protestanti. Questi tentativi di conciliazione su cui si tentava di creare una pace divennero al contrario le cause della guerra; e quando la violenza degenerò, le divisioni divennero ormai inconciliabili.
Le tensioni condussero a otto guerre civili, interrotte da periodi di relativa calma, tra il 1562 e il 1598. Ad ogni pausa la fiducia degli Ugonotti verso il seggio papale diminuiva e la violenza si faceva sempre più profonda e le richieste senpre maggiori, fino all'ultima cessazione delle ostilità nel 1598. Le guerre gradualmente prendevano un carattere dinastico, sviluppandosi in una faida estesa tra la casata dei Borboni e quella di Guisa, che - in aggiunta alla presa di posizione dal punto di vista religioso da parte del rivale - entrambi puntavano al trono di Francia. La corona era tenuta dalla casata dei Valois,che generalmente parteggiavano per i Cattolici ma in più occasioni passavano dalla parte dei Protestanti con espedienti politici.
Oltre alla lotta tra le due grandi famiglie sopra citate per la successione al trono, vi erano anche i problemi dei nobili, che tentavano di difendere i propri privilegi feudali, della borghesia, che sperava in un’organizzazione che fosse favorevole al commercio, e degli artigiani, i quali desideravano ottenere una posizione più elevata nella scala sociale.
Gli ugonotti acquistavano sempre più forza e cercarono di escludere i Guisa dalla corte, facendo accettare Luigi di Condè (la loro guida) come reggente nel periodo in cui Carlo IX non era ancora maggiorenne.
Sfortunatamente il tentativo non ebbe buon esito: la parte cattolica reagì imprigionando e giustiziando numerosi ugonotti.
Le Guerre di Religione Francesi iniziarono con il massacro di Vassy il 1 Marzo 1562, nel quale i seguaci del duca di Guisa massacrarono un gruppo di ugonotti (ci furono circa 200 feriti e almeno 300 morti, anche se altre fonti affermano che furono più di 1000); tutto ciò avvenne all’insaputa dello stesso duca.. Gli Ugonotti si trasformarono definitivamente in un movimento politico. I predicatori protestanti raggrupparono una considerevoile armata e una formidabile cavalleria, che fu posta sotto il comando dell'Ammiraglio Gaspard de Coligny. Enrico di Navarra e la casata dei Borboni si allearono con gli Ugonotti, aggiungendo ricchezze e commerci alla forza ugonotta, tra cui sessanta città fortificate che posero una seria minaccia alla corona cattolica e a Parigi per le successive 3 decadi.
In quello che è conosciuto come Massacro di San Bartolomeo del 24 Agosto - 17 Settembre 1572 i Cattolici uccisero molti Ugonotti a Parigi; lo stesso massacro ebbe luogo in altre città nelle settimane successive, con una stima totale dei morti che raggiungeva le 70.000 persone. Un'amnistia emanata nel 1573 perdonava quelli che avevano preso parte al massacro. La quinta guerra santa contro gli Ugonotti si è tenuta il 23 febbraio 1574, e il conflitto è continuato periodicamente fino al 1598 quando Enrico di Navarra, convertitosi al Cattolicesimo, divenne re di Francia come Enrico IV. Celebre è la frase pronunciata in questa occasione: "Parigi val bene una messa". Egli emise in seguito l'Editto di Nantes che garantiva ai Protestanti uguaglianza con i Cattolici e la libertà religiosa e politica. L'Editto contemporaneamente proteggeva i Cattolici scoraggiando la nascita di nuove chiese protestanti nelle regioni cattoliche.
Non tutti, però, accettarono pienamente questo editto: a La Rochelle (che si poteva definire come “capitale dei riformati”) venne ristabilita la religione cattolica (prima dell’editto di Nantes essa non esisteva in questa città). Nel 1621, i riformati si unirono nonostante il divieto del re e crearono una sorta di costituzione valida solamente per lo stato Calvinista in cui erano presenti ordini e regolamenti a proposito della politica e della finanza.
Tutti coloro che parteciparono a quest’assemblea vennero dichiarati da Luigi XIII “ribelli e colpevoli di lesa maestà”.
Il Richelieu, ministro di Luigi XIII, era deciso ad affermare i diritti del trono; nel 1627, tutte le condizioni per iniziare la lotta contro La Rochelle (che aveva preso il nome di “metropoli dell’eresia”) erano pronte. Nel 1628 la lotta si concluse con la disfatta degli ugonotti i quali, grazie all’editto di Nantes del 1629, riuscirono a conservare la libertà di culto.
Migrazione
Luigi XIV (1643 - 1715), che aveva assunto il controllo del governo francese nel 1661, riprese la persecuzione dei Protestanti e rese la loro vita talmente intollerabile che parecchi preferirono abbandonare la patria. Alla fine revocò l'"irrevocabile" Editto di Nantes nel 1685 e dichiarò il Protestantesimo illegale con l'Editto di Fontainebleau. Dopo di questo, enormi masse di Ugonotti (stimati tra i 200.000 e i 500.000) migrarono nelle confinanti nazioni protestanti: Inghilterra, Olanda, Svizzera, Danimarca e Prussia, zona quest'ultima dove il calvinista Grande Elettore Federico Guglielmo I di Brandenburgo li ricevette con piacere per ricostruire le sue terre spopolate e distrutte dalla guerra. Il 31 Dicembre 1687 un gruppo di Ugonotti salpò dalla Francia verso la colonia del Capo di Buona Speranza.
Uno dei principali teologi e scrittori Ugonotti che guidò la comunità in esilio a Londra, Andre Lortie (o Andrew Lortie), divenne famoso per aver definito il criticismo ugonotto verso la Santa Sede e la transustanziazione.
I rifugiati Ugonotti si ammassarono a Shoreditch nella zona nord di Londra in gran numero. Stabilirono importanti filande intorno Spitalfields e Wandsworth. The Truman Brewery, poi conosciuto come Black Eagle Brewery, apparve nel 1724. I rifugiati ugonotti che lasciarono Tours in Francia, virtualmente distrussero l'importante tessitura della seta che qui avevano stabilito. Alcuni misero le loro conoscenze al servizio della neonata industria del lino che si andava formando nell'Irlanda del Nord.
L'esodo degli Ugonotti dalla Francia produsse una specie di fuga dei cervelli da cui il regno non si riprese completamente per diversi anni.
Molti fra coloro che emigrarono erano infatti commercianti, operai e industriali; con la loro partenza, l’economia della Francia peggiorò sempre più.
Per coloro che restavano, Luigi XIV e il suo ministro avevano riservato un trattamento speciale: si tentò di far convertire gli ugonotti con la forza utilizzando metodi piuttosto violenti. Questi episodi vengono definiti “dragonnade” (dragoni: soldati rozzi e indisciplinati)
La persecuzione dei Protestanti finì nel 1764 e la Rivoluzione Francese del 1789 alla fine li rese cittadini francesi a tutti gli effetti.
Gli Ugonotti e gli Stati Uniti
Essendo vietato loro di insediarsi nella Nuova Francia, parecchi Ugonotti si mossero verso le 13 colonie della Gran Bretagna in Nord America, la prima migrazione si ebbe nel 1624 (nel 1924 un mezzo dollaro commemorativo, conosciuto come Huguenot-Walloon Half Dollar, è stato coniato negli Stati Uniti per celebrare il 300mo anniversario di questa migrazione), in mezzo a loro c'era un argentiere chiamato Apollos Rivoire, che poi anglicizzò il nome in Paul Revere. Egli avrebbe, in seguito, trasmesso il suo nome e la sua professione a suo figlio, Paul Revere, il famoso rivoluzionario statunitense. Gli Ugonotti fondarono New Rochelle, New York (secondo il nome della loro roccaforte di La Rochelle in Francia), e un sobborgo di New York City sulla Staten Island è stato chiamato "Huguenot" in loro ricordo.
Il rifiuto della corona francese a permettere il loro stabilirsi nella Nuova Francia fu un fattore per il quale tali colonie crescevano lentamente come popolazione, cosa che favorì la conquista inglese. Dai tempi della Guerra Franco-Indiana, c'erano più persone di origine francese che viveva nelle colonie britanniche d'America di quante ce ne fossero prima nella Nuova Francia.
Il terzo presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson, aveva alcuni sicuri antenati ugonotti, così come Alexander Hamilton, John Jay e altri uomini di Stato e, secondo come si dice spessissimo, un quarto o più di inglesi.
Le Chambon-sur-Lignon
Durante la Seconda guerra mondiale, la popolazione a maggioranza protestante di Le Chambon-sur-Lignon nel sud della Francia nascose tra i 3.000 e i 5.000 ebrei proteggendoli dalla persecuzione nazista. Il pastore André Trocmé guidò la comunità in questo impegno. Nel Yad Vashem, il memoriale israeliano delle vittime ebree della Shoah, Trocmé e trentaquattro altri residenti dell'area sono ricordati tra i "Giusti tra le nazioni".
Collegamenti esterni
- [http://www.huguenotsocietyofamerica.org Huguenot Society of America]
- [http://www.huguenotsocietyoflondon.org Huguenot Society of London]
Filmografia
Un film del genere storico, che ben rende il clima e le ragioni politiche presenti alla corte di Francia nel periodo in questione, è La Regina Margot [http://www.imdb.com/title/tt0110963/], produzione italo-francese del 1994.
ja:ユグノー
CattolicesimoLa Chiesa cattolica è, tra le Chiese cristiane, quella che conta il maggior numero di aderenti.
Organizzazione ecclesiastica
La Chiesa cattolica è composta da tutti i suoi battezzati, e da un punto di vista territoriale è suddivisa in Chiese particolari, chiamate diocesi nella Chiesa latina ed eparchie nelle Chiese orientali, le quali sono affidate ad un vescovo, che è considerato il successore degli apostoli. A capo del collegio dei vescovi sta il vescovo di Roma, il papa, che è considerato il successore dell'apostolo Pietro.
Le diocesi sono a loro volta suddivise in parrocchie, rette dai p | | |