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10 Aprile

10 aprile

Il 10 aprile è il 100° giorno del Calendario Gregoriano (il 101° negli anni bisestili). Mancano 265 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1896 - Grecia: Spiridon Louis vince la maratona della I Olimpiade
- 1912 - Inghilterra: il transatlantico Titanic salpa dal porto di Southampton
- 1919 - Rivoluzione messicana: Emiliano Zapata viene ucciso dalle forze governative a Morelos
- 1938 - Edouard Daladier diviene primo ministro di Francia
- 1941 - Seconda guerra mondiale: le Potenze dell'Asse nella Jugoslavia occupata affidano al movimento Ustascia di Ante Pavelic lo Stato indipendente di Croazia
- 1953 - USA: al Paramount Theater prima proiezione a colori tridimensionale
- 1957 - Riapre il Canale di Suez dopo tre mesi di chiusura
- 1970 - Paul McCartney annuncia lo scioglimento dei Beatles
- 1971 - Guerra fredda: nel quadro di iniziative diplomatiche la squadra di ping pong statunitense viene ospitata per una settimana in Cina
- 1972 - Argentina: venti giorni dopo il suo rapimento a Buenos Aires, Oberdan Sallustro viene ucciso dalla guerriglia comunista
- 1972 - Guerra del Vietnam: per la prima volta dal novembre 1967 aerei B-52 americani bombardano il Vietnam del Nord
- 1988 - Prima pubblicazione del fumetto Fox Trot
- 1998 - Belfast/Irlanda: firma del Belfast Agreement

Nati


- 1583 - Ugo Grozio (o Huig de Groot o Hugo Grotius), teologo e giurista olandese
- 1755 - Samuel Hahnemann, fisico scopritore della omeopatia
- 1783 - Hortense de Beauharnais, regina del Regno d'Olanda come moglie di Luigi Bonaparte
- 1794 - Matthew Perry, commodoro americano che favorì l'apertura del Giappone verso l'ovest
- 1829 - William Booth, fondatore dell'esercito della salvezza
- 1847 - Joseph Pulitzer, giornalista ed editore (a lui è intitolato il Premio Pulitzer di giornalismo
- 1868 - George Arliss, attore
- 1870 - (secondo il Calendario Giuliano) Vladimir Lenin, capo dell'Unione Sovietica
- 1872 - Anton Maria Antoniazzi, matematico italiano († 1925)
- 1886 - Johnny Hayes, atleta statunitense
- 1910 - Eddy Duchin, musicista
- 1913 - Stefan Heym, scrittore
- 1915 - Harry Morgan, attore
- 1917 - Robert Burns Woodward chimico
- 1921 - Chuck Connors, attore e giocatore di baseball
- 1929 - Max von Sydow, attore
- 1932 - Omar Sharif, attore
- 1934 - David Halberstam, scrittore
- 1941 - Paul Theroux, scrittore
- 1950 - Eddie Hazel, chitarrista dei P-Funk e dei Temptations)
- 1952 - Steven Seagal, attore e produttore americano
- 1958 - Kenneth "Babyface" Edmonds, musicista e produttore
- 1960 - Brian Setzer, musicista (The Stray Cats, The Brian Setzer Orchestra)
- 1973 - Roberto Carlos, calciatore
- 1979 - Tsuyoshi Domoto, artista
- 1980 - Charlie Hunnam, attore
- 1983 - Ryan Merriman, attore
- 1984 - Mandy Moore, cantante pop
- 1988 - Haley Joel Osment, attore

Morti


- 1585 - Papa Gregorio XIII
- 1599 - Gabrielle d'Estrée, compagna del re Enrico IV di Francia
- 1813 - Joseph-Louis Lagrange matematico
- 1882 - Dante Gabriel Rossetti, poeta e pittore
- 1890 - Aurelio Saffi, politico e patriota italiano (n. 1819)
- 1919 - Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano
- 1939 - Alfredo Panzini, scrittore
- 1940 - Patrick Campbell, attrice
- 1945 - Charles Nordhoff, writer
- 1954 - Auguste Lumière, pioniere del cinema assieme al fratello Louis (n. 1862)
- 1962 - Stuart Sutcliffe, chitarrista della formazione originale dei Beatles
- 1962 - Michael Curtiz, regista
- 1965 - Linda Darnell, attrice
- 1966 - Evelyn Waugh, scrittrice
- 1969 - Harley J. Earl, designer di automobile designer (Chevrolet Corvette)
- 1975 - Marjorie Main, attrice
- 1975 - Josephine Baker, soubrette
- 1979 - Nino Rota, compositore
- 1999 - Heinz Fraenkel-Conrat biochimico
- 2000 - Peter Jones, autore
- 2000 - Larry Linville, attore

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Ezechiele, profeta
- San Michele dei Santi
- San Terenzio e compagni, martiri di Cartagine

Laiche

10 ja:4月10日 ko:4월 10일 simple:April 10 th:10 เมษายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1896

Eventi


- 1 marzo - Adua/Etiopia - L'Etiopia difende con successo e definitivamente la propria indipendenza durante la Prima guerra Italo-Abissina, sconfiggendo le truppe italiane.
- 10 aprile - Grecia: Spiridon Louis vince la maratona della I Olimpiade
- 11 aprile - Atene: alla I Olimpiade Alfréd Hajós vince nel nuoto i 100 m e i 1500 m.
- 28 aprile - Grecia: durante degli scavi fra i resti di una casa, viene scoperta la parte inferiore della statua di bronzo conosciuta come l'auriga di Delfo. La statua verrà portata completamente alla luce il 9 maggio dello stesso anno.
- 15 dicembre - Il medico italiano Scipione Riva-Rocci presenta alla stampa scientifica lo sfigmomanometro di sua ideazione.
- Torino: Giacomo Puccini presenta La Bohème.
- Gaetano Mosca scrive Elementi di scienza politica.
- Henri Becquerel scopre la radioattività.
- Klondike: inizia la corsa all'oro.

Nati


- 8 gennaio - Paul Verlaine, poeta
- 1 febbraio - Anastasio Somoza García presidente del Nicaragua († 1956)
- 29 febbraio - William Wellman, regista statunitense
- 17 agosto - Tina Modotti, fotografa italiana.
- 25 settembre - Sandro Pertini, ex Presidente della Repubblica
- 12 ottobre - Eugenio Montale, poeta italiano
- 18 ottobre - Antonio Colucci, matematico italiano
- 30 ottobre - Antonino Votto, pianista e direttore d'orchestra italiano († 1985)
- 23 dicembre - Giuseppe Tomasi di Lampedusa († 1957)

Morti


- 8 gennaio - Paul Verlaine, poeta francese (n. 1844)
- 13 luglio - Friedrich August Kekulé, chimico tedesco
- 23 settembre - Ivar Aasen, glottologo e poeta norvegese
- 10 dicembre - Alfred Nobel, inventore della dinamite e ideatore del Premio Nobel 096 ko:1896년 simple:1896

Spiridon Louis

Spiridon Louis - Grecia - (12 gennaio 1873, Maroussi - 26 marzo 1940, Maroussi) passò alla storia dell'atletica come vincitore della maratona della I Olimpiade dell'era moderna. I Olimpiade

Notizie incerte

Non si hanno molte notizie certe su Spiridon Louis a cominciare dalla grafia del nome: Spiridon Louis è quella prevalente, ma, a seconda delle traslitterazioni dal greco, il cognome diventa Spyridon, Spyros, Spiros o Spiro, mentre il nome è reso anche come Loues o Luis. Era nato sicuramente nel villaggio di Maroussi (o Amarousi), sobborgo di Atene, da una povera famiglia Secondo la tradizione, Louis Spiridon era un pastore mentre altre fonti lo descrivono come portatore d'acqua. Carlo Airoldi, un italiano giunto ad Atene per partecipare ai Giochi (ma non ammesso alle competizioni perché ritenuto atleta professionista), scrisse invece che era un militare dell'esercito greco che da tempo aveva abbandonato la pastorizia. Oggi lo si considera un pastore che faceva anche lo stesso lavoro del padre che consisteva nel trasportare acqua minerale comprata ad Atene. L'ipotesi del militare appare veritiera, ma probabilmente è dovuta al fatto che egli svolse il servizio militare tra il 1893-1895, quindi pochi anni prima. Inoltre l'anno successivo alle Olimpiadi la Grecia entrò nelle Guerre Balcaniche contro la Turchia per cui non è difficile che il campione olimpico venisse precettato. Turchia

Partecipazione casuale?

Nella I Olimpiade le partecipazioni, soprattutto greche, erano casuali ed erano dettate soprattutto da uno spirito agonistico più che da desiderio di vittoria. Una persona che rappresenta questo spirito era proprio Spiridon in quanto, non essendo un vero e proprio atleta, gareggiò e vinse quella che veniva considerata la gara olimpica per eccellenza, creata appositamente per questa occasione. Egli partecipò alla maratona probabilmente convinto dal colonnello Papadiamantopoulos che era organizzatore della gara ed era stato suo ufficiale, per cui ne conosceva il talento. Gli organizzatori greci erano molto interessati alla maratona ed era loro desiderio vincerla per cui organizzarono una sorta di "eliminatorie" per buttare nella gara i migliori atleti. Queste furono vinte il 22 marzo dal super-favorito Harilaos Vassilakos. Tuttavia la stampa e i politici, che volevano necessariamente un greco come vincitore, non erano contenti della squadra messa insieme e fu organizzata una seconda gara. Si disse che chi avesse migliorato il tempo di 3h 18' (tempo di Vassilakos alla prima eliminatoria), avrebbe poi partecipato alle Olimpiadi. La gara fu vinta da un certo Lavrentis in 3h 11'27" ma anche Spiridon scese sotto il tempo limite, arrivando quinto, per cui rientrò nel gruppo dei Greci prescelto per la maratona olimpica.

La prima maratona olimpica

Harilaos Vassilakos La maratona era la gara più attesa dei primi Giochi Olimpici. Era la rievocazione sportiva di un evento epico: la corsa di Filippide (o Fidippide, secondo le fonti) dalla città di Maratona all'Acropoli di Atene per annunciare la vittoria sui persiani nel 490 AC. La maratona olimpica avrebbe seguito un percorso analogo, dal ponte di Maratona allo stadio Panatinaikos di Atene, per un totale di 40 km (la lunghezza ufficiale di 42,195 km per la maratona fu stabilita solo nel 1908). La gara si svolse il 10 aprile 1896. Spiridon Louis aveva solo 23 anni e si presentò alla partenza della maratona indossando le scarpe che i suoi compaesani gli avevano regalato. I partecipanti, nemmeno una ventina, erano in prevalenza greci, più un ungherese, un francese, uno statunitense ed un australiano. Parecchi atleti, tuttavia, si erano ritirati prima della partenza perché non si sentirono in grado di competere. Il colonnello Papadiamantopoulos dette il segnale di partenza e i quattro stranieri andarono al comando della corsa subito dopo la partenza. Il loro ritmo erano molto sostenuto, e i greci facevano fatica a tenere il passo. Alla testa prima si mise il francese Albin Lermusiaux poi l'australiano Edwin Teddy Flack. La cronaca della maratona è spesso condita di aneddoti forse inventati. Si dice, ad esempio, che verso Pikermi parecchi atleti si fossero già ritirati sfiniti, al contrario Spiridon si era fermato in un punto di ristoro a bere addirittura un bicchiere di vino. Dopo aver chiesto a quanto ammontava il vantaggio degli altri corridori, dichiarò che avrebbe avuto il tempo di riprenderli prima della fine della gara. Nelle realtà dopo i primi 30 km gli atleti di testa cominciarono a pagare effettivamente lo sforzo eccessivo. La gara era nuova e la lunghezza poco sperimentatata per cui parecchi fondisti pagarono lo scotto dell'inesperienza, a differenza degli atleti greci che già avevano sperimentato la maratona alle eliminatorie per la selezione della compagine greca. Spiridon Louis approfittò della situazione di stanchezza degli avversari verso la fine della gara per lanciarsi in una rimonta. Dopo 33 km riuscì ad raggiungere l'australiano Flack che si trovava in testa e, quando quest'ultimo fu costretto ad abbandonare, arrivò a prendere il comando. Mancavano appena 5 km al traguardo. Allo stadio l'atmosfera era tesa perché un ciclista era arrivato con la notizia che ci fosse ancora Flack al comando. Quando un giunse un altro messaggero con la notizia che Spiridon aveva appena preso la testa della gara, la folla se ne rallegrò con grande entusiasmo e quando Louis entrò per primo nello stadio olimpico, il pubblico di casa esplose in un boato di gioia. L'entusiasmo era tale che i due principi della casa reale greca, il principe Costantino e il principe Giorgio, entrarono nella pista per accompagnarlo fino al traguardo. Il suo tempo finale fu 2h 58'50", con 7 minuti di vantaggio sul secondo. Fu il trionfo! Arrivò come secondo il più esperto e favorito Harilaos Vassilakos che, paradossalmente, si era attardato a causa della folla che lo fermava per congratularsi e per acclamarlo. Terzo era Spiridon Belokas che, però, fu squalificato per aver fatto parte della gara trasportato da un carretto. Spiridon Belokas

Un eroe nazionale

Spiridon Belokas Così Spiridon Louis descrisse, dopo quarant'anni, i festeggiamenti subito dopo l'arrivo: "Quell'ora fu qualcosa di incredibile e ancora oggi mi sembra un sogno... da tutte le parti mi lanciavano fiori e ramoscelli d'ulivo. Tutti urlavano il mio nome e lanciavano in aria i cappelli..." Dopo la vittoria ritornò nel suo villaggio di Maroussi con un cavallo e un carretto regalati dal re di Grecia e qui continuò la sua vita normale, la sua attività di pastore e di agricoltore prima e di poliziotto locale poi. Comunque Spiridon Louis era diventato un eroe nazionale. A lui venne riservato il grande onore di essere il portabandiera della Grecia nella cerimonia di chiusura dei giochi. Fu sommerso di doni di ogni tipo: si narra che la colonia greca in Inghilterra si autotassasse per regalargli un podere chiamato "Campo di Maratona", e che un oste greco gli offrì pasti gratis per dieci anni. Nel 1926 fu arrestato con l'accusa di aver falsificato documenti militari e imprigionato. Dopo un anno di prigione venne scarcerato perché innocente. I giornali fecero notare l'onta subita dall'atleta.

La sua presenza all'Olimpiade di Berlino

Il legame con le Olimpiadi continuò. Fu presente all'edizione del 1936 a Berlino come membro della delegazione greca: nella cerimonia di apertura, vestito con il costume nazionale, consegnò ad Adolf Hitler un ramo d'ulivo proveniente da Olimpia. Fu anche la sua ultima apparizione in pubblico in quanto morì dopo quattro anni. Poche settimane dopo la Grecia venne occupata dai nazisti.

Olimpiade di Atene (2004) e il suo ricordo

La sua memoria è stata onorata anche alle Olimpiadi di Atene 2004 in quanto a Maroussi, suo villaggio natale, è stato edificato lo Stadio Olimpico a lui intitolato.

Bibliografia


- [http://www.aafla.org/6oic/OfficialReports/1896/1896.pdf Official Report of the 1896 Olympics]

Collegamenti esterni


- [http://www.olympic.org/uk/athletes/heroes/bio_uk.asp?PAR_I_ID=58143 Sito CIO: Spyridon Louis] in inglese, con foto
- [http://atene2004.datasport.it/leggi.asp?id=2277239 Spyridon il pastore maratoneta]
- [http://www.sportline.it/sydney2000.nsf/refpersonaggi/1896_pers Spiridon Louis]
- [http://www.sportline.it/sydney2000.nsf/refstorie/1896_4 La maratona]
- [http://www.marathonguide.com/history/olympicmarathons/chapter1.cfm Storia della 1a maratona olimpica] Louis, Spiridon Louis, Spiridon Louis, Spiridon ja:スピリドン・ルイス

Maratona (sport)

Anche se con il termine maratona si indica talvolta un qualsiasi evento atletico che richieda grande resistenza, il termine fa riferimento preciso a una gara di corsa dell'atletica leggera che si disputa sulla distanza di 42,195 km. Il nome trae origine da un episodio citato da Erodoto (libro IV, 105), in cui Filippide, un soldato greco, corse dalla città di Maratona ad Atene, per annunciare che i persiani erano stati sconfitti, morendo poco dopo stremato dalla fatica. Il Comitato Olimpico Internazionale stima che percorse una distanza di 34,5 km [http://multimedia.olympic.org/pdf/en_report_668.pdf].

Distanza

La distanza della maratona non venne subito standardizzata, poiché l'importante era che tutti gli atleti corressero sullo stesso percorso. La lunghezza della maratona olimpica variava a seconda per percorso stabilito per ogni edizione dei Giochi Olimpici. Nei primi anni la distanza della maratona era di circa 40 km, la distanza tra Maratona ed Atene. La maratona olimpica del 1908, svolta a Londra, era prevista originariamente per partire dal Castello di Windsor e finire allo Stadio Olimpico, ma gli organizzatori aggiunsero 385 yarde, in modo da porre la linea di arrivo davanti al palco reale. La distanza divenne così di 42,195 km. Una fonte riporta 6 variazioni della distanza, comprese 2 successive a quella del 1908. La distanza fissa di 42,195 km venne adottata nel 1921 dalla International Amateur Athletic Federation (IAAF) come distanza ufficiale della maratona.

Storia

L'idea di organizzare la gara venne a Michel Bréal, che voleva inserire l'evento nel programma della prima Olimpiade moderna, svoltasi ad Atene nel 1896. Questa idea venne fortemente appoggiata da Pierre de Coubertin, il fondatore dei moderni Giochi Olimpici, così come dai greci. Questi ultimi organizzarono una gara di selezione per la maratona olimpica, che venne vinta da Charilaos Vasilakos con il tempo di 3 ore e 18 minuti. Spiridon "Spiros" Louis giunse quinto in questa gara, ma vinse quella olimpica con il tempo di 2 ore, 58 minuti e 50 secondi, comprensivi di una pausa per bere un bicchiere di vino in un osteria lungo il tragitto.

Record del mondo e "miglior tempo mondiale"

I record del mondo nella maratona non vennero riconosciuti ufficialmente dalla IAAF fino al 1 gennaio 2004; in precedenza, si parlava invece di 'miglior tempo mondiale'. I tracciati devono rispettare degli standard stabiliti dalla IAAF perché il record possa essere omologato. Ad ogni modo, i tracciati della maratona possono variare molto come dislivello, percorso e superficie, rendendo impossibile una comparazione diretta. Tipicamente, i tempi migliori vengono ottenuti su tracciati relativamente pianeggianti posti vicino al livello del mare, con buone condizioni climatiche e con l'aiuto di atleti che impostano il ritmo della gara. Il record del mondo della maratona maschile è di 2 ore 4 minuti e 55 secondi, stabilito nella Maratona di Berlino da Paul Tergat, il 28 settembre 2003 (omologato dalla IAAF il 1 gennaio 2004), un tempo inferiore di 20 minuti e 44 secondi rispetto al 1947. Il record del mondo femminile venne stabilito da Paula Radcliffe nella Maratona di Londra il 13 aprile 2003, nel tempo di 2 ore 15 minuti e 25 secondi.

Tradizione Olimpica

Fin dalla fondazione dei moderni Giochi Olimpici, è diventata tradizione che la maratona maschile sia l'ultimo evento del programma di atletica leggera, con l'arrivo posto all'interno dello stadio olimpico. Spesso viene disputata a poche ore dalla cerimonia di chiusura. Questa tradizione è stata sostituita da una molto più antica in occasione delle Olimpiadi del 2004, quando il percorso da Maratona ad Atene terminò allo Stadio Panathinaiko, dove si svolsero le Olimpiadi del 1896.

Correre una maratona

Completare una maratona è spesso considerato come uno sforzo supremo, ma molti allenatori ritengono che sia alla portata di chiunque sia disposto a dedicare tempo e impegno per la preparazione. Molte persone che completano una maratona camminano per tutto o parte del percorso.

Il glicogeno e "il muro"

I carboidrati che una persona assimila con il cibo vengono convertiti dal fegato e dai muscoli in glicogeno che viene immagazzinato. Il glicogeno brucia rapidamente rendendo disponibile energia. I corridori possono immagazzinare circa 2.000 kcal di glicogeno nei loro corpi, sufficienti per circa 32 km di corsa. Molti corridori indicano che la corsa diventa notevolmente più difficoltosa a questo punto. Quando le scorte di glicogeno si assottigliano, il corpo deve bruciare i grassi immagazzinati per ottenere energia, ma questi non bruciano in maniera così efficente. Quando questo accade, il corridore sperimenta una terribile fatica. questo fenomeno viene detto bonking o sbattere contro il muro. Lo scopo dell'allenamento per la maratona, secondo molti allenatori, è di massimizzare lo sfruttamento della limitata disponibilità di glicogeno.

Allenamento

Per molti corridori, la maratona è la distanza più lunga che essi corrono. Molti allenatori ritengono che l'elemento più importante dell'allenamento per la maratona sia la corsa per lunghe distanze. Normalmente gli amatori cercano di raggiungere un massimo di 30/32 km in una sola volta, e di circa 65 km a settimana, quando si allenano per la maratona. Maratoneti più esperti possono correre per distanze superiori, e percorrere più chilometri in una settimana. Un buon programma di allenamento dura cinque o sei mesi, con un graduale incremento della distanza percorsa ogni settimana. Durante l'allenamento per la maratona, è importante dare al proprio fisico un adeguato tempo di recupero. Se si sente fatica o dolore, si deve riposare per due giorni e lasciare che il corpo si riprenda.

Prima della gara

Nelle due o tre settimane che precedono la maratona, i corridori normalmente riducono il loro allenamento settimanale (di solito del 50%-75% rispetto alla distanza di punta) e si prendono almeno due giorni di riposo completo per recuperare dagli sforzi compiuti. Molti maratoneti aumentano l'assunzione di carboidrati nella settimana precedente la maratona, per permettere all'organismo di incamerare più glicogeno. Immediatamente prima della gara, molti corridori si astengono dal mangiare cibo solido per evitare problemi digestivi. Si assicurano di essere pienamente idratati e si scaricano prima della partenza. Molte maratone dispongono di bagni lungo il tracciato, ma soprattutto in quelle più affollate le code possono essere lunghe. Un leggero stretching prima della gara aiuta a mantenere i muscoli caldi.

Durante la gara

Gli allenatori raccomandano di provare a mantenere un ritmo il più possiblie costante quando si corre una maratona. Acqua e integratori salini distribuiti lungo il percorso devono essere assunti regolarmente. Dei gel a base di carboidrati sono anch'essi un buon sistema per ottenere più energia, ma questi devono essere diluiti con acqua, altrimenti possono causare nausea e vomito. Di solito esiste un tempo limite di circa sei ore, dopo il quale il percorso viene riaperto al traffico normale, anche se le maratone più importanti tengono aperto il tracciato più a lungo. Per i corridori amatoriali tempi sotto le quattro ore sono considerati buoni. Avere un obbiettivo di tempo aiuta a mantenere un ritmo costante.

Dopo la maratona

È normale provare dolori muscolari dopo la maratona. La maggior parte dei corridori impiega una settimana per riprendersi dagli sforzi della gara.

Maratone famose

Molte città in tutto il mondo organizzano annualmente la loro maratona, tra queste troviamo:
- Maratona di Berlino
- Maratona di Boston
- Maratona di Chicago
- Maratona di Colonia
- Maratona di Honolulu
- Maratona di Londra
- Maratona del corpo dei Marines
- Maratona di New York
- Maratona di Roma
- Maratona di Stoccolma
- Maratona di Tokyo
- Maratona delle città gemelle
- Maratona del Médoc (Francia)
- Maratona del sole di mezzanotte
- Maratona di Venezia Categoria:Atletica leggera Categoria:Sport individuali ja:マラソン ko:마라톤 simple:Marathon

I Olimpiade

| colspan=2 | Note

- Le nazioni partecipanti sono state ricostruite sulla base della suddivisione politica attuale;
- Il numero degli atleti partecipanti è molto variabile in quanto la fonti storiche sono poco chiare, accertati, al momento, sono solo 177 atleti;
- Sicuramente gli atleti erano solo uomini perché De Coubertin era contrario alla partecipazione femminile non perché fosse misogino, ma perché voleva essere fedele alla tradizione delle antiche Olimpiadi. |{| border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" align="center" width="450px" style="border: 1px solid #999999; color: #444444;" |----- bgcolor="#efefef" | - || width="40%" | Nazione | width="12%" bgcolor="gold" | Oro | width="12%" bgcolor="silver" | Argento | width="12%" bgcolor="CC9966" | Bronzo | width="12%" | Totale |----- bgcolor="#F7F3EF" | 1 || || 11 || 7 || 2 || 20 |----- | 2 || || 10 || 16.5 || 21 || 47.5 |----- bgcolor="#F7F3EF" | 3 || || 6.5 || 5 || 5 || 16.5 |----- | 4 || || 5 || 4 || 2 || 11 |----- bgcolor="#F7F3EF" | 5 || || 2 || 1 || 2 || 5 |----- | 6 || || 2 || 1 || 2 || 5 |----- bgcolor="#F7F3EF" | 7 || || 2 || 0 || 0.5 || 2.5 |----- | 8 || || 1.5 || 0 || 0 || 1.5 |----- bgcolor="#F7F3EF" | 9 || || 1 || 3 || 2.5 || 6.5 |----- | 10 || || 1 || 2 || 3 || 6 |----- bgcolor="#F7F3EF" | 11 || || 1 || 2 || 0 || 3 |----- | 12 || || 0 || 1.5 || 0 || 1.5 |----- bgcolor="#F7F3EF" | 13 || || 0 || 0 || 1 || 1 |----- | 14 || || 0 || 0 || 1 || 1 |{| border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" align="center" width="450px" style="border: 1px solid #999999; color: #444444;" |----- bgcolor="#efefef" | width="55%" | Nazioni || width="5%" | Atl || width="5%" | Cic || width="5%" | Gin || width="5%" | Lot || width="5%" | Nuo || width="5%" | Sch || width="5%" | Sol || width="5%" | Ten || width="5%" | Tse |----- | || 17 || - || - || - || - || - || - || - || 3 |----- bgcolor="#F7F3EF" | || 10 || 4 || 7 || 2 || 7 || 5 || 2 || 1,5 || 9 |----- | || 2 || 1 || 12 || 1 || - || - || - || 0,5 || - |----- bgcolor="#F7F3EF" | || 2 || 6 || - || - || - || 3 || - || - || - |----- | || - || 3 || - || - || 2 || - || - || - || - |----- bgcolor="#F7F3EF" | || 2 || - || 1 || - || 2 || - || - || - || - |----- | || 2 || - || - || - || - || - || - || 0,5 || - |----- bgcolor="#F7F3EF" | || - || - || - || - || - || - || - || 1,5 || - |----- | || 2 || 2 || - || - || - || - || 2 || 0,5 || - |----- bgcolor="#F7F3EF" | || - || - || - || - || - || 1 || 2 || - || 3 |----- | || - || - || 3 || - || - || - || - || - || - |----- bgcolor="#F7F3EF" | || - || - || - || - || - || - || - || 1,5 || - |----- | || - || - || - || - || - || - || - || 1 || - |----- bgcolor="#F7F3EF" | || 1 || - || - || - || - || - || - || - || - |{| border="0" cellpadding="2" cellspacing="2" align="center" width="470px" style="border: 1px solid #999999; color: #444444; background-color: #DDDDDD;" |----- bgcolor="#efefef" | - || width="40%" | Atleta | width="12%" bgcolor="gold" | Oro | width="12%" bgcolor="silver" | Argento | width="12%" bgcolor="CC9966" | Bronzo | width="12%" | Totale |----- bgcolor="#F9F9F9" | 1 || Carl Schuhmann (GER) || 4 || 0 || 0 || 4 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 2 || Hermann Weingärtner (GER) || 3 || 2 || 2 || 7 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 3 || Alfred Flatow (GER) || 3 || 1 || 0 || 4 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 4 || Paul Masson (FRA) || 3 || 0 || 0 || 3 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 5 || Robert Garrett (USA) || 2 || 2 || 0 || 4 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 6 || Fritz Hofmann (GER) || 2 || 1 || 1 || 4 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 7 || Conrad Böcker (GER) || 2 || 0 || 1 || 3 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Edwin Teddy Flack (AUS) || 2 || 0 || 1 || 3 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 9 || John Pius Boland (IRL) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Thomas Burke (USA) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Ellery Clark (USA) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Gustav Felix Flatow (GER) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Alfréd Hajós (HUN) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Georg Hilmar (GER) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Fritz Manteuffel (GER) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Karl Neukirch (GER) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Richard Röstel (GER) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Gustav Schuft (GER) || 2 || 0 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 19 || Viggo Jensen (DEN) || 1 || 2 || 1 || 4 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 20 || Louis Zutter (SUI) || 1 || 2 || 0 || 3 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 21 || James Connolly (USA) || 1 || 1 || 1 || 3 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Léon Flameng (FRA) || 1 || 1 || 1 || 3 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Ioannis Frangoudis (GRE) || 1 || 1 || 1 || 3 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 24 || Nikolaos Andriakopoulos (GRE) || 1 || 1 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Elliot Launceston (GBR) || 1 || 1 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Georgios Orphanidis (GRE) || 1 || 1 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | - || Sumner Paine (USA) || 1 || 1 || 0 || 2 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 28 || Adolf Schmal (AUT) || 1 || 0 || 2 || 3 |----- bgcolor="#F9F9F9" | 29 || Ioannis Mitropoulos (GRE)|| 1 || 0 || 1 || 2 |{{{{{{{{

Inghilterra

L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna. Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo. Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.

Storia

Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra

Geografia fisica

L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica. Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione. Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester. I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon

Geografia umana

L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica. Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 16501750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 19501985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi. La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.

Politica

La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.

Suddivisione amministrativa

L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties). Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts). Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight. Le regioni sono:

Voci correlate


- Gran Bretagna
- Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese] categoria:Regno Unito ja:イングランド ko:잉글랜드 ms:England simple:England th:แคว้นอังกฤษ zh-min-nan:England

Titanic (nave)

. ]] Il RMS Titanic (o anche SS Titanic) era uno dei più grandi transatlantici insieme all'Olympic della compagnia White Star Line. Collaudato a Belfast, era considerato inaffondabile. Affondò nel suo viaggio inaugurale nella notte tra il 14 e il 15 aprile 1912, dopo essere entrato in collisione con un iceberg. La sciagura, in cui persero la vita 1500 dei 2200 passeggeri imbarcati (morirono circa il 40% dei passeggeri di prima classe e il 70% di quelli di terza classe), suscitò un'enorme impressione e fu occasione per la convocazione della prima conferenza per la sicurezza della vita umana in mare. Fu una delle più gravi tragedie marittime di tutti i tempi.

La nave

Il Titanic fu costruito al cantiere Harland and Wolff a Belfast, nell'Irlanda del nord, progettato per competere con i transatlantici Mauritania e Lusitania della compagnia rivale Cunard. Cunard La nave, assieme alla gemella Olympic e al costruendo Britannic (inizialmente chiamato Gigantic) doveva essere la più grande e lussuosa mai varata. E per l'epoca effettivamente l'obiettivo fu raggiunto. La costruzione del RMS Titanic, finanziata dall'armatore americano John Pierpont Morgan con la sua società International Mercantile Marine Co., iniziò il 31 marzo 1909. Lo scafo fu varato il 31 maggio 1911 e le sovrastrutture furono completate il 31 marzo dell'anno seguente. Il Titanic era lungo 269 metri e largo 28, aveva una stazza di 46328 tonnellate e l'altezza del ponte sulla linea di galleggiamento era di 18 metri. Sebbene avesse la stessa lunghezza identica all'Olympic, aveva un tonnellaggio lordo maggiore per via del maggiore spazio interno. Il motore era a vapore a quattro cilindri contrapposti invertibili a tripla espansione più una turbina Parson a bassa pressione che muoveva tre eliche. Le 29 caldaie alimentate da 159 forni a carbone consentivano una velocità massima di 23 nodi (43 Km/h). Solamente tre delle quattro ciminiere alte 19 metri erano funzionanti, la quarta aveva solo la funzione di presa d'aria, e fu aggiunta per rendere la figura della nave più imponente. La nave aveva una capacità di 3547 persone tra passeggeri ed equipaggio. Poiché svolgeva anche il servizio postale, le fu assegnato il prefisso RMS (Royal Mail Steamer) oltre a SS (Steam ship, nave a vapore). L'allestimento di bordo comprendeva una piscina, una palestra, un bagno turco e un campo di squash. Le camere di prima classe erano rifinite con pannelli in legno lavorato e lussuosamente arredate e decorate. Erano disponibili tre ascensori per la prima classe e, come novità, un ascensore anche per la seconda classe. Il Titanic era un gioiello di tecnologia ed era ritenuto praticamente inaffondabile. Lo scafo era suddiviso in 16 compartimenti stagni, che però non attraversavano verticalmente tutta l'altezza, ma si fermavano al ponte E. Il Titanic avrebbe potuto galleggiare anche con due dei compartimenti intermedi allagati oppure uno solo a prua o a poppa. Uno in più e sarebbe affondato.

Il viaggio inaugurale

La nave partì per il suo primo viaggio il 10 aprile 1912 da Southampton Inghilterra verso New York (USA), comandata dal capitano Edward J. Smith. A causa del risucchio causato dalla partenza del Titanic, la nave New York ormeggiata nelle vicinanze ruppe gli ormeggi e si avvicinò pericolosamente alla prima. Il mancato incidente causò comunque un ritardo di un'ora. Dopo avere attraversato La Manica il Titanic fece sosta a Cherbourg in Francia per caricare altri passeggeri, poi sostò il giorno seguente a Queenstown (oggi Cobh) in Irlanda prima di proseguire per New York [http://en.wikipedia.org/wiki/RMS_Titanic#endnote_Titanicnumbers]. Il Titanic aveva tre sezioni che separavano fisicamente i passeggeri imbarcati nelle tre classi. La seconda classe aveva cabine e aree comuni poste nella zona poppiera ed era simile come livello alle prime classi di altre navi minori. Molti passeggeri di seconda si erano imbarcati in prima su altre navi ma poi dirottati sul Titanic a causa di uno sciopero. La prima classe era la parte più lussuosa e costosa della nave. In prima classe erano imbarcati alcuni degli uomini più in vista dell'epoca. Tra questi vi erano: il milionario John Jacob Astor e la moglie Madeleine Force Astor; l'industriale Benjamin Guggenheim; Isidor Straus e la moglie Ida; la milionaria di Denver Margaret "Molly" Brown; Sir Cosmo Duff-Gordon e sua moglie, la contessa Lady Lucille Duff-Gordon; George Elkins Widener e la moglie Eleonora; John Borland Thayer, sua moglie Marian e il figlio diciassettenne Jack; il giornalista William Thomas Stead; la contessa di Rothes; il consigliere presidenziale statunitente Archibald Butt; lo scrittore Helen Churchill Candee; lo scrittore Jacques Futrelle, la moglie e alcuni amici; i produttori di Broadway Henry e Irene Harris; l'attrice di film muti Dorothy Gibson e altri. In prima classe viaggiavano anche il direttore della White Star Line J. Bruce Ismay che ebbe l'idea di costruire il Titanic e il progettista della nave, Thomas Andrews che voleva constatare di persona gli eventuali problemi posti dalla nuova nave.

Cronaca del disastro

Nella notte di domenica 14 aprile la temperatura si era abbassata quasi a zero gradi e il mare era calmo piatto, non c'era la Luna ed il cielo era sereno. Il capitano Smith, in seguito agli avvisi di presenza di iceberg ricevuti via radio negli ultimi giorni aveva traslato la rotta più a sud. Alle ore 13:45 un messaggio dal vapore Amerika aveva segnalato la presenza di iceberg sulla rotta del Titanic, ma inspiegabilmente l'avviso non giunse al ponte di comando. Nel pomeriggio un altro avviso, questa volta dal Mesaba, non fu consegnato. Alle 23:40, al largo della grande banchisa a sud di Terranova le vedette Fredrick Fleet e Reginald Lee videro un iceberg direttamente di fronte alla nave. Fleet suonò tre volte la campana e telefonò al ponte di comando esclamando "iceberg a proravia!". Il primo ufficiale Murdoch ordinò di virare immediatamente a babordo (sinistra) e quindi invertire i motori alla massima velocità, per cercare di fermare il vascello. La collisione fu inevitabile e l'iceberg strisciò sulla fiancata di dritta (destra) piegando in più punti le lamiere e facendo saltare le chiodature per 91 metri sotto la linea di galleggiamento. Mentre l'acqua cominciò ad invadere i primi cinque compartimenti furono chiuse le porte stagne. Purtroppo però cinque sezioni allagate erano troppe e l'abbassamento della parte anteriore della nave fece si che l'acqua tracimò verso gli altri compartimenti. Il capitano, destato dalla vibrazione dell'impatto corse sul ponte e ordinò il fermo totale dei motori per una ispezione. Le verifiche effettuate dagli ufficiali di bordo e Thomas Andrews evidenziarono che la nave sarebbe affondata al massimo entro la mezzanotte del 15 aprile. Si ordinò quindi di calare in mare le scialuppe di salvataggio e fu dato il segnale di allarme. La prima scialuppa, la numero 7, fu calata in mare alle 24:40 dal lato destro con 28 persone a bordo. Il Titanic era dotato di 20 scialuppe per una capacità totale di 1178 persone, insufficienti per tutti i passeggeri e l'equipaggio. Nonostante questo le scialuppe erano anche in sovrannumero rispetto alle imposizioni del British Board of Regulations, che ne determinava il numero in base al tonnellaggio della nave e non al numero di persone trasportabili. I passeggeri di prima e seconda classe ebbero facile accesso alle scialuppe tramite scale che conducevano al ponte, mentre i passeggeri di terza classe ebbero notevoli difficoltà a trovare il percorso di uscita. Inoltre i cancelli di questa sezione erano stati chiusi dall'equipaggio in attesa dell'ordine di fare salire questi passeggeri. Reginald Lee Gli operatori marconisti Jack Phillips e Harold Bride inviarono ininterrottamente il segnale morse CQD, il segnale universale di richiesta di soccorso in uso all'epoca. Diverse navi risposero tra cui il Mount Temple, il Frankfurt e la nave gemella del Titanic, lOlympic, ma nessuna era abbastanza vicina per potere intervenire in tempo. La nave più vicina era il RMS Carpathia, distante 93 Km, che sarebbe potuto arrivare in circa quattro ore, comunque troppe. L'unica stazione terrestre in grado di ricevere il segnale era a Cape Race in Terranova. Ad un certo punto Bride ricordò che nel 1906 era stato deciso di utilizzare un nuovo segnale per le richieste di soccorso, l'SOS. Il segnale fu così per la prima volta usato, anche se come ultima possibilità. Dal ponte furono viste le luci di una nave al largo, che però non rispondeva alla radio. Gli ufficiali Boxhall e Rowe tentarono di inviare segnali alla nave dapprima con segnali morse luminosi, quindi con razzi, senza ottenere alcuna risposta. La nave SS Californian era in quei momenti nelle vicinanze con i motori fermi per la notte a causa degli iceberg. Dal ponte di questa furono viste delle luci in lontananza e tentarono di comunicare, ma senza ricevere apparentemente risposta. Più tardi essi videro i segnali di soccorso del Titanic e avrebbero informato il capitano Stanley lord. La radio del Californian era spenta e gli operatori, andati a letto la sera, non furono svegliati fino al mattino. Si è molto dibattuto su questa vicenda e su quale fosse realmente la nave vista dagli ufficiali in servizio sul Titanic, che testimoniarono di avere visto poi allontanarsi. Inizialmente i passeggeri erano riluttanti ad abbandonare la nave, che tutto sommato non mostrava segni evidenti di un immediato pericolo, per imbarcarsi sulle scomode scialuppe. Come risultato si ebbe che diverse imbarcazioni si allontanarono pressoché vuote. Una scialuppa con 40 posti aveva a bordo solo 12 persone. Sul lato di babordo il secondo ufficiale Lightoller, rispettando l'ordine categorico prima donne e bambini lasciò salire solamente gli uomini per la manovra della scialuppa, anche se rimanevano ancora posti liberi. dal lato di dritta il primo ufficiale Murdoch lasciò salire gli uomini se avanzavano posti dopo avere imbarcato le donne ed i bambini. Ad un certo punto i movimenti della nave divennero evidenti e la gente cominciò ad innervosirvi. Alla 2:05 l'intera prua era ormai sommersa e tutte le scialuppe tranne due erano partite. Verso le ore 2:10 la poppa si era sollevata al punto che le eliche erano uscite dall'acqua ed alle 2:17 l'acqua aveva raggiunto il ponte. A questo punto la situazione precipitò e le due scialuppe rimaste finirono una rovesciata e l'altra in parte allagata. Poco dopo delle ciminiere si spezzarono e precipitarono sul ponte travolgendo diversi uomini. Dal ponte la gente si gettava confusamente dalla poppa nell'acqua gelata per cercare di raggiungere le scialuppe di salvataggio. La nave di sollevò verticalmente e tutto ciò che non era fissato precipitò in mare e, dopo essere rimaste accese tutta notte, le luci si spensero. Non passò molto tempo che la tensione meccanica accumulata dal Titanic ne provocò la rottura in due parti e la prua finì completamente sommersa. La parte poppiera si abbassò in acqua e poi si rialzò verticalmente. In pochi momenti, alle 2:20, la nave era completamente affondata nell'Oceano. Le due parti giunsero sul fondo con modalità differenti. la sezione di prua scese con relativa dolcezza a 609 metri e si adagiò sul fondo. La poppa invece si schiantò violentemente ed implose a causa dell'aria ancora contenuta, quindi si frantumò in molti pezzi rimasti poi sepolti dalla sabbia.

Le operazioni di salvataggio

Dopo l'affondamento giunse sul posto il Carpathia e nelle successive ore recuperò i naufraghi sopravvissuti. A bordo fu poi tenuta una cerimonia religiosa per i dispersi e alle 8:50 la nave partì per New York, dove giunse il 18 aprile. Una volta stabilito il numero di vittime, la
White Star Line inviò la nave MacKay-Bennett a recuperare i resti. Furono trovati 338 corpi, molti dei quali furono portati ad Halifax in Nuova Scozia, dove quelli non reclamati sono stati sepolti nel locale cimitero. Su un totale stimato di 2223 persone a bordo, solo 706 sopravvissero e 1517 perirono. In realtà il numero esatto non è certo, poiché la lista esatta dei passeggeri e dell'equipaggio andò perduta. I dati citati sono quelli forniti dall'inchiesta ufficiale americana [http://www.titanicinquiry.org/]. La maggior parte dei decessi fu dovuta all'ipotermia causata dalle acque gelate.

Gli eventi successivi, le conseguenze

ipotermia Quando la notizia del disastro si diffuse molta gente rimase scioccata dall'elevato numero di vite perso a dispetto del grado di progresso tecnologico raggiunto nel Titanic. I giornali furono pieni di descrizioni e storie sull'evento, con notizie continuamente aggiornate. Furono istituite collette per aiutare le vittime ed i familiari, molte delle quali avevano perso l'unica fonte di reddito, e nel caso della terza classe, tutto quello che avevano. Ancora prima che la nave con i superstiti giunse in porto iniziarono le indagini per capire cosa fosse accaduto e prevenire una seconda tragedia. Il senato statunitense aprì un'inchiesta il 19 aprile, il giorno dopo l'arrivo del Carpathia a New York. Il senatore William Alden Smith, presidente della commissione, volle avere le testimonianze di passeggeri ed equipaggio ancora fresche in mente. Volle anche interrogare i cittadini inglesi mentre erano ancora sul suolo americano. L'inchiesta americana durò fino al 25 maggio. Lord Mersey fu incaricato di presiedere l'inchiesta del
British Board of Trade in Inghilterra, che si svolse tra il 2 maggio e il 3 luglio. Entrambe le inchieste raccolsero le testimonianze di passeggeri e equipaggio sia del Titanic che del Californian e di vari esperti. Gli investigatori trovarono che molte norme di sicurezza erano obsolete con la conseguenza che numerose misure di sicurezza erano inutili. Si stabilì che il Californian ed il suo capitano non diedero la necessaria assistenza al Titanic, sebbene la nave fosse distante solo 31 Km, meno di quanto ipotizzato dagli ufficiali. Inoltre Il capitano avrebbe dovuto svegliare gli operatori radio dopo avere visto il razzo di segnalazione. Come conseguenza del mancato funzionamento della radio sul Californian, 29 nazioni ratificarono nel 1912 il Radio Act che regolamentava l'uso delle comunicazioni radio, specialmente durante le emergenze. Il disastro portò alla riunione della prima convenzione internazionale sulla sicurezza della vita in mare a Londra il 12 novembre 1913. Il 20 gennaio 1915 la conferenza siglò un trattato che stabilì il finanziamento internazionale dellInternational Ice Patrol, una agenzia della guardia costiera americana che ancora oggi controlla e segnala la presenza di iceberg pericolosi per la navigazione nel nord Atlantico. Si stabilì inoltre che le scialuppe di salvataggio devono essere sufficienti per tutte le persone a bordo, che vengano svolte opportune esercitazioni di addestramento per le emergenze, che le comunicazioni radio devono essere operative 24 ore su 24 e devono avere un generatore di emergenza con autonomia di un giorno. Ci si accordò sul fatto che lo sparo di un razzo di segnalazione rosso da una nave dovesse essere interpretato come richiesta di soccorso.

Il ritrovamento del Titanic

rosso L'ipotesi di trovare il relitto del Titanic ed eventualmente riportarlo in superficie nacque poco dopo l'affondamento. Nessun tentativo fu però compiuto fino al 1 settembre 1985, quando una spedizione congiunta franco-americana, condotta da Jean-Louis Michel e Robert Ballard del Woods Hole Oceanographic Institution, localizzò il relitto alla profondità di 3800 metri, a sud est di Terranova, (Coordinate esatte: 41° 43' 55" N, 49° 56' 45" W), a 22 km di distanza dal luogo ove si supponeva si trovasse. La scoperta più interessante fu che la nave si ruppe in due parti, con la sezione di poppa situata a 600 metri di distanza dalla prua e rivolta in direzione opposta. C'erano controverse testimonianze sul fatto che la nave si ruppe oppure no e le inchieste conclusero che la nave affondò intatta, la qual cosa fu generalmente accettata fino al ritrovamento del relitto. La prua si è sotterrata per circa 18 metri nel limo del fondo oceanico, rimanendo pressoché intatta. Le parti laterali dello scafo si sono invece deformate. La poppa è in pessime condizioni a causa dell'aria contenuta al momento dell'affondamento che, uscendo, scardinò scafo e ponti. Alla devastazione contribuì l'elevata velocità di impatto con il fondale. Attorno al al relitto si trovano una gran quantità di rottami, pezzi della nave, arredi, stoviglie e oggetti personali dispersi su un miglio quadrato. I materiali deperibili come legno e tappeti sono stati divorati dagli organismi marini, così come i corpi umani. Il Dottor Ballard e il suo gruppo non prelevarono alcun manufatto dal sito, considerando la cosa come un sacrilegio. Secondo il diritto marittimo internazionale invece, il recupero di oggetti è considerato una testimonianza della scoperta, e quindi dei diritti di recupero, sul relitto ritrovato. Negli anni seguenti il ritrovamento, il Titanic fu al centro di diversi casi giudiziari sulla proprietà degli oggetti contenuti e dello stesso relitto. Nel 1994 alla RMS Titanic, Inc. furono assegnati i diritti di proprietà e di recupero sul relitto. Approssimativamente 6000 oggetti sono stati prelevati, molti dei quali sono esposti al National Maritime Museum di Greenwich in Inghilterra, e altri partecipano ad esposizioni temporanee in diversi musei. Diversi scienziati, tra cui Robert Ballard, ritengono che le visite turistiche al relitto su sommergibili stiano accelerando il processo di degrado. Microrganismi marini stanno progressivamente consumando il ferro del Titanic dal momento dell'affondamento, ma a causa del danno aggiunto dai visitatori la National Oceanic and Atmospheric Administration americana stima che lo scafo e la struttura della nave potrebbe collassare sul fondale oceanico entro i prossimi 50 anni. Il libro di Ballard Return to Titanic, pubblicato dalla National Geographic Society, include fotografie che evidenziano il degrado del ponte superiore causato dal posarsi dei sommergibili. L'albero è completamente deteriorato e spogliato della campana delle luci in ottone. Altri danni includono uno sfregio nella sezione di prua comprendente la scritta Titanic e parte del meccanismo in ottone della ruota del timone è storto.

Leggende, miti e discussioni sulla vicenda

Il timone e la capacità di viraggio

Nonostante le dimensioni del timone del Titanic non fossero inferiori a quelle prescritte dalle norme per una nave di quelle dimensioni non erano comunque ottimali. Secondo i ricercatori della Titanic Historical Society: il timone lungo e stretto del Titanic era una copia di una nave della XVIII secolo. Confrontato con il timone del Mauretania o del Lusitania, il timone del Titanic era più piccolo. Apparentemente nessuna miglioria progettuale fu intrapresa per dare ad una nave lunga 270 metri la possibilità di virare rapidamente ed evitare la collisione con un iceberg. Questo era il suo tallone d'achille [http://www.titanichistoricalsociety.org/articles/titanicmyths.asp]. un altro elemento fatale del Titanic era il sistema di propulsione a tripla elica, in cui il motore a vapore invertibile faceva andare le due eliche laterali, mentre una turbina azionava quella centrale. Quando l'ufficiale Murdoch ordinò di invertire i motori per evitare l'iceberg, egli involontariamente limitò la capacità di virare della nave. Durante il funzionamento ad indietro tutta infatti, la turbina a vapore, che non era invertibile, semplicemente si fermò, e poiché l'elica ad essa collegata era proprio davanti al timone, l'efficacia di quest'ultimo fu molto ridotta. Se Murdoch avesse mantenuto la marcia in avanti probabilmente avrebbe evitato la collisione. Si è speculato anche sul fatto che se la nave avesse continuato la marcia andando a sbattere frontalmente contro l'iceberg si sarebbe salvata. Si è ipotizzato che il danno prodotto avrebbe allagato solo il primo e al massimo il secondo compartimento, e quindi probabilmente non sarebbe affondata.

Il tipo di acciaio

XVIII secolo Originariamente gli storici pensavano che l'iceberg avesse praticato un taglio nella fiancata. Lo studio del relitto ritrovato ha permesso di esaminare a fondo l'accaduto. Poiché la parte danneggiata era sepolta, gli scienziati hanno utilizzato un sonar per esaminarla. Ciò che si è scoperto è che le lamiere della fiancata si sono deformate, lasciando entrare acqua attraverso le fessure tra esse. In immersioni successive si sono raccolti campioni di fiancata e l'analisi rivelò che l'acciaio usato per la costruzione dello scafo del Titanic era di un tipo inadatto alla basse temperature. La temperatura dell'acqua intorno a 0°C al momento dell'impatto ha ridotto l'elasticità del metallo, rendendolo fragile e vulnerabile alle deformazioni. Inoltre i rivetti che univano le parti (all'epoca non era disponibile la saldatura) divennero a loro volta più fragili e si spezzarono. Si è erroneamente pensato, da più parti, che un tipo di acciaio più resistente, come quelli disponibili ai nostri giorni, avrebbe potuto salvare la nave. La verità è che una nave di più di 48 000 t, a 22 nodi di velocità, ha una quantità di moto enorme, e l'onda d'urto che si è generata al momento della collisione ha di fatto condannato la nave: nessuna nave è inaffondabile e avrebbe potuto resistere ad una simile sollecitazione. Pertanto è normale che le lamiere si siano de-rivettate, se si considera la dinamica dell'incidente.

L'orchestra del Titanic

Una delle storie più suggestive sul Titanic è quella sulla sua orchestra. Il 15 aprile, gli otto membri: George Krins, Roger Bricoux, W. Theodore Brailley, J. Wesley Woodward, P.C. Taylor, J.F.C. Clarke, John Law Hume, diretti da Wallace Henry Hartley hanno suonato nel salone di prima classe per distrarre e calmare i passeggeri. Successivamente si sono trasferiti nella parte anteriore della nave ed hanno continuato a suonare anche quando era ormai evidente il prossimo affondamento. Nessuno dei componenti dell'orchestra si è salvato, e si è speculato su quale fosse stato il loro ultimo brano. Alcuni testimoni dissero che fu l'inno "Nearer, My God, to Thee". Si disse che Hartley avrebbe confessato ad un amico che se si fosse trovato su una nave in affondamento "Nearer, My God, to Thee" sarebbe stata uno dei brani che avrebbe voluto suonare.

David Sarnoff

Una storia spesso data per vera è che la prima persona ad avere ricevuto la notizia dell'affondamento fu David Sarnoff, che più tardi fondò la RCA. Sarnoff non fu la prima persona a ricevere la notizia (anche se egli lo sostenne) ma assieme ad altre persone a New York si occupò nei tre giorni successivi al disatro di ricevere le notizie e i nomi dei dispersi e comunicarli al pubblico [http://www.pbs.org/wgbh/amex/technology/bigdream/masarnoff.html].

La maledizione del Titanic

All'epoca dell'affondamento si parlò di una maledizione esistente sulla nave. Si fece un collegamento con una setta di Belfast, dove la nave fu costruita. Si disse che il numero della nave 390904, letto allo specchio si leggesse no pope, (no papa), un motto usato dalle sette protestanti estremiste del nord-est dell'Irlanda contro la chiesa cattolica. Si attribuì l'affondamento alla appartenenza alla setta anticattolica del costruttore, la Harland and Wolff company, i cui operai erano per la maggior parte protestanti. Si tratta naturalmente di una leggenda metropolitana senza alcun fondamento reale. Il numero assegnato allRMS Olympic ed al RMS Titanic erano infatti rispettivamente 400 e 401. L'origine della storia potrebbe risalire al ritrovamento di graffiti anti-cattolici trovati a Cobh sui contenitori del carbone al momento del rifornimento.

Trasposizioni cinematografiche


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Titanic (1915), regia di Pier Angelo Mazzolotti
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La tragedia del Titanic (Titanic) (1943), regia di Werner Klingler e Herbert Selpin.
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Titanic (1953), regia di Jean Negulesco.
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Titanic (1997), regia di James Cameron, vincitore di 11 premi Oscar, con Leonardo Di Caprio e Kate Winslet.

Voci correlate


- Naufragio
- Iceberg Categoria:Navi Categoria:catastrofi ja:タイタニック ms:RMS Titanic


1919

Eventi


- 5 gennaio - Viene fondato in Germania il nazionalsocialismo. Adolf Hitler vi aderisce nel 1921.
- 15 gennaio - Berlino: assassinio di Rosa Luxemburg.
- 16 gennaio - Viene approvato il XVIII emendamento alla Costituzione degli Stati Uniti che proibisce la produzione e il commercio di bevande alcoliche. Entrerà in vigore il 16 gennaio dell'anno successivo. Inizia l'era del Proibizionismo (destinata a durare fino al 1933 quando si avrà l'abrogazione dell'emendamento).
- 23 marzo - Fondazione da parte di Benito Mussolini dei Fasci italiani di combattimento
- 31 luglio - Ungheria: viene restaurata la monarchia; con essa verrà dato l'avvio ad un regime totalitario di tipo fascista
- 12 settembre - Impresa di Fiume: Gabriele d'Annunzio a capo di 2500 legionari al motto di "O Fiume o morte" libera la città istriana.

Altri eventi


- marzo - Fondazione della Terza Internazionale Comunista (Comintern)

Nati


- 14 gennaio - Giulio Andreotti, politico italiano
- 13 febbraio - Tennessee Ernie Ford, musicista statunitense
- 26 gennaio - Valentino Mazzola, calciatore italiano
- 26 febbraio - Rie Mastenbroek, campionessa olimpica di nuoto olandese
- 19 marzo - Lennie Tristano, musicista jazz statunitense
- 23 aprile - Yoshitaro Nomura, regista giapponese († 2005)
- 7 maggio - Evita Perón, moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón († 1952)
- 10 maggio - Ella Grasso, politica statunitense († 1981)
- 4 luglio - Agenore Incrocci (Age e Scarpelli), autore cinematografico († 2005)
- 21 luglio - Nuto Revelli, capo partigiano e scrittore († 2004)
- 31 luglio - Primo Levi, scrittore († 1987)
- 2 settembre - Ezio Loik, calciatore italiano
- 11 ottobre - Art Blakey, batterista jazz († 1990)
- 28 ottobre - Walter Hansgen, pilota automobilistico statunitense († 1966)
- 10 novembre - Mikhail Kalashnikov, inventore del famoso fucile AK-47
- 12 dicembre - Ferruccio Valcareggi, giocatore e allenatore di calcio († 2005)

Morti


- Angelo Morbelli, pittore italiano
- Eugenio Spreafico, pittore italiano
- Jean Henri Dunant, fondatore della Croce Rossa, premio Nobel per la pace
- 6 gennaio - Theodore Roosevelt, politico statunitense
- 15 gennaio - Rosa Luxemburg, socialista
- 10 aprile - Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano
- 9 agosto - Ruggero Leoncavallo, compositore italiano (n. 1857)
- 28 agosto - Adolf Schaml, ciclista olimpico austriaco (n. 1872)
- 22 ottobre - Hermann Weingärtner, ginnasta tedesco (n.1864)
- 3 dicembre - Pierre-Auguste Renoir, pittore francese

Premi Nobel


- per la Pace: Thomas Woodrow Wilson
- per la Letteratura: Carl Friedrich Georg Spitteler
- per la Medicina: Jules Bordet
- per la Fisica: Johannes Stark 019 ja:1919年 ko:1919년 simple:1919 th:พ.ศ. 2462

Emiliano Zapata

Emiliano Zapata (8 agosto 1879 - 9 aprile 1919) è stato un capo rivoluzionario messicano. Le prime notizie sulla sua vita risalgono al 1909 quando è dirigente agrario nello stato di Morelos; nel 1911 diventa capo di una insurrezione nel Sud del Messico. Le richieste zapatiste, che consistevano in una radicale riforma agraria, furono rifiutate dai successori di Porfirio Diaz. Dopo l'assassinio di Francisco Indalecio Madero e la presa del potere del generale Victoriano Huerta la lotta armata si fece più dura e Zapata fu uno dei capi rivoluzionari più importanti, riuscì a introdurre importanti riforme nello stato di Morelos, che lo opposero al nuovo presidente Venustiano Carranza. Quest'ultimo riuscì a sconfiggere Zapata e lo fece uccidere. Zapata fu l'autore del piano di Ayala, con il quale si esigeva la riforma agraria e la destituzione di Madero. Fu presente alla Convenzione di Aguascalientes del 1914, nella quale i tre maggiori gruppi che parteciparono alla Rivoluzione messicana tentarono di ridurre le loro differenze. Questa convenzione adottò il piano di Ayala ed elesse Eulalio Gutierrez come presidente provvisorio. I gruppi diretti da Pancho Villa e Zapata accettarono i risultati della convenzione; lo stesso non fece il gruppo del generale Venustiano Carranza e questo provocò la prosecuzione della guerra civile. È una figura mitica nell'immaginario rivoluzionario messicano, prova ne è il fatto che l'insurrezione nello stato del Chiapas degli anni '90 guidata dal subcomandante Marcos, si richiama alla sua figura, tanto nel nome dell'esercito, chiamato Esercito Zapatista di Liberazione Nazionale quanto nel riproporre una convenzione ad Aguascalientes. Dopo la sua morte per molti anni in Messico ci furono voci che dicevano che Zapata fosse ancora vivo.

Voci correlate


- Rivoluzione messicana
- EZLN Zapata, Emiliano Zapata, Emiliano Zapata, Emiliano Zapata Zapata, Emiliano Zapata, Emiliano Zapata, Emiliano ja:エミリアーノ・サパタ

Morelos

Morelos è uno stato del Messico. Confina a sud con Guerrero e a est con Puebla e a nord e ovest con México. La sua capitale è Cuernavaca. Il nome di questo stato vuole ricordare José María Morelos, eroe nazionale nato il 30 settembre del 1765. Per merito della sua posizione favorevole nello stato si trovano molte località di cura e termali. La più nota è Cuautla. Vi si trovano anche le rovine precolombiane di Xochicalco. Morelos è lo stato in cui nacque Emiliano Zapata. categoria:Stati del Messico

Edouard Daladier

Édouard Daladier (Carpentras, 18 giugno 1884 - Parigi, 10 ottobre 1970) è stato un politico francese. È stato il Primo Ministro della Francia per tre volte: la prima dal 31 gennaio al 26 ottobre 1933, la seconda dal 30 gennaio al 9 febbraio 1934 e la terza dal 10 aprile 1938 al 21 marzo 1940. Daladier Daladier Daladier

Francia

La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna. È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.

Storia

I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente