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10 Luglio

10 luglio

Il 10 luglio è il 191° giorno del Calendario Gregoriano (il 192° negli anni bisestili). Mancano 174 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 48 AC - Battaglia di Dyrrhachium, Giulio Cesare evita a malapena una sconfitta disastrosa di Pompeo in Macedonia.
- 138 - Roma: Antonino Pio è acclamato dal popolo Imperatore romano
- 1778 - rivoluzione americana: Luigi XVI di Francia dichiara guerra al Regno di Gran Bretagna.
- 1789 - Alexander Mackenzie raggiunge il delta del fiume Mackenzie.
- 1821 - Gli Stati Uniti prendono possesso della Florida, appena acquistata dalla Spagna.
- 1850 - Millard Fillmore diventa 13° Presidente degli Stati Uniti.
- 1890 - Il Wyoming viene ammesso come 44° stato degli USA.
- 1900 - Parigi: nella II Olimpiade, Ray Ewry vince 3 ori olimpici nello stesso giorno nei salti da fermo (in alto, in lungo, triplo).
- 1925 - Viene fondata l'agenzia di stampa ufficiale dell'Unione Sovietica, la TASS.
- 1925 - Processo Scopes: A Dayton (Tennessee), inizia il cosiddetto "processo della scimmia", con John T. Scopes, un giovane insegnante di scienze, accusato di insegnare la teorie dell'evoluzione, in violazione delle leggi dello stato del Tennessee.
- 1938 - Howard Hughes stabilisce un nuovo record, compiendo un volo di 91 ore attorno al mondo.
- 1940 - seconda guerra mondiale: Viene istituito il governo della Francia di Vichy.
- 1940 - seconda guerra mondiale: Battaglia d'Inghilterra - La Luftwaffe tedesca inizia a colpire i convogli britannici nella Manica dando il via alla battaglia (questa data è contestata).
- 1951 - Guerra di Corea: A Kaesong, iniziano i negoziati per l'armistizio.
- 1951 - Randy Turpin diventa campione dei pesi medi di pugilato, dopo aver sconfitto Sugar Ray Robinson.
- 1962 - Telstar, il primo satellite per telecomunicazioni del mondo, viene lanciato in orbita.
- 1968 - Maurice Couve de Murville diventa Primo Ministro di Francia
- 1973 - Le Bahamas ottengono la piena indipendenza all'interno del Commonwealth.
- 1976 - Disastro diossina a Seveso
- 1985 - Il vascello di Greenpeace, il Rainbow Warrior viene affondato con una carica esplosiva nella baia di Auckland, Nuova Zelanda, da agenti del DGSE francese.
- 1985 - Dopo una valanga di proteste dovute al cambio di della sua formula (vedi New Coke), la Coca-Cola reintroduce la vecchia formula.
- 1991 - Boris Yeltsin inizia il suo periodo di 5 anni come presidente della Russia.
- 1992 - A Miami, Florida, l'ex leader panamense Manuel Noriega viene condannato a 40 anni di prigione per traffico di droga.
- 1997 - Londra, scienziati divulgano i risultati delle loro analisi del DNA di uno scheletro di Uomo di Neandertal, che supportano la teorie dell'evoluzione umana fuori dall'Africa, collocando l'"Eva africana" da 100.000 a 200.000 anni fa.
- 1998 - La Diocesi di Dallas concorda di pagare 23,4 milioni di dollari a nove ex-chierichetti che sostennero di aver subito abusi sessuali dall'ex-prete Rudolph Kos.
- 2000 - Nella Nigeria meridionale, una tubatura di un oleodotto esplode uccidendo circa 250 persone che stavano raccattando del gasolio.
- 2002 - Ad un asta di Sotheby's, il dipinto "Il massacro degli innocenti" di Pieter Paul Rubens viene venduto per 49,5 milioni di sterline a Lord Thomson.

Nati


- 1452 - Re Giacomo III di Scozia († 1488)
- 1509 - Giovanni Calvino, riformatore († 1564)
- 1830 - Camille Pissarro, pittrice e artista grafica († 1903)
- 1834 - James Abbott McNeill Whistler, pittore statunitense († 1903)
- 1842 - Adolphus Busch (birraio: fondatore del'Anheuser-Busch, il più grande birrificio del mondo).
- 1856 - Nikola Tesla, fisico († 1943) (forse 9 luglio)
- 1871 - Marcel Proust, scrittore († 1922)
- 1888 - Giorgio De Chirico, pittore († 1978)
- 1895 - Carl Orff, compositore: Carmina Burana († 1982)
- 1897 - John Gilbert stella del cinema muto.
- 1899 - John Gilbert, attore († 1936)
- 1900 - Mitchell Parish, paroliere statunitense († 1993)
- 1902 - Kurt Alder, chimico, vincitore del Premio Nobel per la chimica 1950 († 1958)
- 1903 - John Wyndham, scrittore
- 1914 - Joseph 'Joe' Schuster, fumettista
- 1915
  - Saul Bellow, romanziere.
  - Milt Buckner, musicista.
- 1920 - Owen Chamberlain, fisico e Premio Nobel statunitense
- 1921
  - Eunice Kennedy Shriver, attivista
  - Harvey Ball, inventore dello Smiley
  - Jake LaMotta, pugile
- 1923
  - Earl Hamner Jr., scrittore, produttore televisivo
  - Jean Kerr, Scrittore
- 1926 - Fred Gwynne, attore statunitense († 1993)
- 1930 - Giorgio Ghezzi, calciatore italiano
- 1931
  - Nick Adams, attore († 1968)
  - Alice Munro, scrittore
- 1938 - Paul Andreu, architetto francese
- 1939 - Ahmet Taner Kışlalı, politico, giornalista, accademico.
- 1942 - Pyotr Klimuk, astronauta
- 1943 - Arthur Ashe, tennista
- 1947 - Arlo Guthrie, musicista
- 1949 - Ronnie James Dio, musicista
- 1954 - Neil Tennant, musicista britannico
- 1968 - Hassiba Boulmerka, atleta algerino
- 1980 - Jessica Simpson, cantante americana

Morti


- 138 - Adriano imperatore romano
- 983 - Papa Benedetto VII
- 1559 - Enrico II di Francia
- 1584 - Guglielmo il Silenzioso, Stadtholder olandese
- 1884 - Paul Morphy, scacchista americano
- 1920 - Jackie Fisher, 1° Lord del Mare (n. 1841)
- 1941 - Jelly Roll Morton, musicista jazz (n. 1890)
- 1978 - John D Rockefeller III, affarista
- 1979 - Arthur Fiedler, direttore d'orchestra
- 1987 - John Hammond, produttore discografico (n. 1910)
- 1989 - Mel Blanc, doppiatore

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Bahamas - Festa dell'Indipendenza
- Mauritania - Giorno delle forze armate

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Amalberga, vergine
- Sant'Amalberga di Maubeuge, vedova e monaca
- Santa Anatolia, martire
- Sant'Antonio Pecierskij
- BeatoAscanio Nicanore, francescano, martire
- Sant'Audace, martire
- San Paterniano, vescovo
- San Pietro da Perugia, monaco
- Santa Rufina, martire di Roma
- Santa Seconda, martire di Roma
- San Silvano, martire
- Santa Vittoria, martire

Laiche


- Antica Lettonia - osservanza di Septinu Bralu Diena 10 ja:7月10日 ko:7월 10일 ms:10 Julai simple:July 10 th:10 กรกฎาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

48 AC

Eventi


- 10 Luglio - Battaglia di Dyrrhachium, Giulio Cesare, evita a malapena una sconfitta disastrosa di Pompeo in Macedonia.
- 9 Agosto - Guerra Civile Romana: Battaglia di Farsalo - Giulio Cesare impartisce una sconfitta decisiva agli ottimati guidati Pompeo che fugge in Egitto (vedi anche Repubblica Romana);
- 28 Settembre - Pompeo viene assassinato su ordine del Faraone Tolomeo XII dopo essere sbarcato in Egitto. Potrebbe essere avvenuto il 29 settembre, le registrazioni storiche sono incerte;
- Cesare viene nominato console romano;
- Dopo la battaglia di Farsalo, Giulio Cesare consacrò un tempio a Venere Genitrice (Genetrix), capostipite del popolo romano.
- Battaglia di Zela - Cesare sconfisse Pharnaces II, re del Ponto. Ottenuta facilmente la vittoria, Cesare pronunciò il famoso motto "Veni, vidi, vici" (sono venuto, ho visto, ho vinto), sintetico ma esaustivo resoconto della battaglia;
- Giulio Cesare nominò re di Cipro Tolomeo XIV, uno degli ultimi membri della Dinastia tolemaica. Nato verso il 60 AC, era il figlio del faraone Tolomeo XII.

Nati


- Arsinoe IV (48 AC-47 AC) - Dinastia tolemaica

Morti


- Quinto Pompeo Bitinico, amico di Cicerone, riordinò la Bitinia sotto forma di provincia e morì accanto a Pompeo di cui era parente
- Pompeo 053

Gneo Pompeo Magno

Gneo Pompeo Magno (in latino Gnaeus Pompeius Magnus) è il più noto personaggio della gens Pompea (106 AC, Picenum - 48 AC, Egitto). Generale e politico Romano, figlio di Gneo Pompeo Strabone, fu prima alleato e poi avversario di Cesare.

Gli inizi

Pompeo Magno nacque il 28 settembre 106 AC, come figlio di Gneo Pompeo Strabone, un uomo estremamente ricco proveniente dal Piceno. Questo ramo della famiglia dei Pompei era tradizionalmente provinciale, il che lo sottoponeva inevitabilmente ai pregiudizi della élite Romana. La sua famiglia aveva raggiunto il consolato per la prima volta solo 35 anni prima. Di conseguenza aveva un background rispettabile ma un po' troppo provinciale, un leggero neo che lo ha segnato durante tutto la sua competizione politica con i più potenti patrizi di Roma. Suo padre, Pompeo Strabone, era un importante generale ed il primo della famiglia a diventare senatore, essendo stato eletto console il 89 AC. Pompeo crebbe con il suo padre negli accampamenti militari, coinvolto con l'esercito e gli affari politici. Strabone aveva combattuto prima con Gaio Mario, poi con Silla nelle guerre civili dell'88-87 AC. A 17 anni, Pompeo era oramai completamente coinvolto nelle guerre di suo padre. Inoltre aveva un suo protetto, un giovane ufficiale suo coetaneo, Marco Tullio Cicerone. Secondo Plutarco, favorevole a Pompeo, era un adolescente popolare, considerato un po' simile ad Alessandro Magno. Strabone morì nei conflitti tra Gaio Mario e Lucio Cornelio Silla, lasciando al giovane Pompeo il controllo dei suoi affari e della sua fortuna. Malgrado la sua gioventù, Pompeo fu al fianco di Silla dopo il suo ritorno dalla guerra Mitridatica il 83 AC. A Roma, Silla prevedeva difficoltà con Cinna ed trovò il giovane 23enne, e le tre legioni di veterani di suo padre, utili. Questa alleanza politica accelerò la carriera di Pompeo a Roma. Silla, ora dittatore, con il controllo assoluto della città, forzò il divorzio dal marito di Emilia Scaura, la figliastra incinta per farle sposare il suo giovane alleato. Pompeo era semplicemente felice di divorziare da Antistia, una matrona provinciale e di prendere la patrizia Emilia. Il giovane Pompeo era ora in un'ottima posizione nei ranghi di Silla, nondimeno lontano dal suo consiglio privato. Durante le campagne di Silla attraverso l'Italia, Pompeo incontrò due individui che avrebbero entrambi modellato il futuro suo e di Roma: Marco Licinio Crasso e Gaio Giulio Cesare. Pompeo venne a contatto con Crasso nell'esercito. Crasso, come Pompeo, era stato lasciato con una piccola fortuna e con la forza militare di suo padre ed aveva parteggiato per Silla. I due avrebbero sviluppato una rivalità che sarebbe durata negli anni a venire. Pompeo incontrò per la prima volta Cesare quando Silla portò Cesare davanti a lui e chiese a Cesare di divorziare da sua moglie Cornelia, la figlia di Cinna. Quando Cesare rifiutò, Silla lo perdonò. Quando Pompeo encomiò l'azione, Silla rispose dicendo che desiderava lasciare alcuni nemici vivi per le avventure successive. Pompeo vide Cesare così non tanto come un nemico, ma come un ostacolo rispettato. Alcuni rapporti dell'evento suggeriscono che Pompeo fosse ispirato dal rifiuto di Cesare a divorziare da sua moglie, che gli ricordava lo stesso scenario che Pompeo aveva affrontato soltanto due anni prima.

Sicilia ed Africa

Anche se la sua età giovane lo faceva essere privatus (un uomo che non deteneva una carica politica del cursus honorum o connessa ad esso), Pompeo era un uomo molto ricco e un generale di talento con il controllo di tre legioni di veterani. Inoltre, era ambizioso di gloria e potere. Felice di recepire i desideri del genero e di riordinare la sua situazione come dittatore, Silla inviò Pompeo in Sicilia per recuperare dai Mariani l'isola con il suo inestimabile rifornimento di grano. La Sicilia era strategicamente molto importante, poiché produceva la maggior parte del grano per Roma. Senza la popolazione della città avrebbe sofferto la fame e ci sarebbero certamente state delle sommosse. Pompeo si occupò della resistenza con mano dura e quando i cittadini protestarono per i suoi metodi, rispose con una delle sue citazioni più famose: "Smettete di citare leggi, noi portiamo armi". Scacciò le forze avversarie dalla Sicilia e poi andò in Africa, in cui continuò la sua serie ininterrotta di vittorie nel 82-81 AC. Il suo sterminio spietato delle forze avversarie generò un odio amaro fra i Mariani sopravvissuti. Proclamato sul campo Imperator dalle sue truppe in Africa, Pompeo richiese un trionfo per le sue vittorie africane. Pompeo rifiutò di sciogliere le sue legioni e si presentò con la sua richiesta alle porte di Roma dove, sorprendentemente, Silla consentì ad assegnargli il trionfo. È anche su questo punto che Pompeo si guadagnò il cognomen di Magno, cioè Grande. La leggenda dice che fu Silla stesso che ebbe l'idea. La verità di questa affermazione non è stata stabilita.

La Spagna e la rivolta di Spartaco

La reputazione del Pompeo come genio militare, e gli occasionali giudizi negativi, continuarono quando richiese l'imperium proconsolare (anche se non aveva ancora ricoperto la carica di console) per andare in Spagna e combattere contro Sertorio, un generale Mariano che continuava a governare la Spagna. Pompeo rifiutò di sciogliere le sue legioni fino a che la sua richiesta non fu accettata e si riunì con Metello Pio contro Sertorio. La campagna contro la brillante guerriglia del generale durò dal 76 AC al 71 AC. È significativo che la guerra infine fu vinta solo grazie all'assassinio di Sertorio e non perché Pompeo o Metello Pio fossero stati in grado di ottenere una netta vittoria sul campo di battaglia. Nei mesi successivi alla morte del Sertorio, tuttavia, Pompeo rivelò uno dei suoi talenti più significativi: un genio per l'organizzazione e la gestione di una provincia conquistata. Termini giusti e generosi hanno esteso il suo controllo su tutta la Spagna e sulla Gallia meridionale. Quando Crasso era in difficoltà contro Spartaco alla fine della rivolta degli schiavi del 71 AC, Pompeo tornò in Italia con il suo esercito per mettere fine alla sommossa. Gli avversari si lagnarono e, specialmente Crasso, affermavano che stava sviluppando un talento per arrivare alla fine di una campagna e per prendere tutto la gloria per la riuscita conclusione. Ciò avrebbe assicurato l'inimicizia perenne tra Crasso e Pompeo, che non fu risolta per più di un decennio. Tornato a Roma, Pompeo celebrò il suo secondo trionfo extralegale per le vittorie in Spagna. Gli ammiratori vedevano in Pompeo il generale più brillante dell'epoca. Il 71 AC, a solo 35 anni (cfr. cursus honorum), Pompeo fu eletto per la prima volta console, per il 70 AC come partner più giovane di Crasso, grazie all'appoggio irresistibile della popolazione romana.

I pirati ed il Medio Oriente

Nel 69 AC, Pompeo era il beniamino delle masse romane anche se molti Ottimati erano profondamente sospettosi delle sue intenzioni. Il suo primato nello stato fu accresciuto da due incarichi proconsolari straordinari, senza precedenti nella storia romana. Nel 67 AC, due anni dopo il suo consolato, Pompeo fu nominato comandante di una flotta speciale per condurre una campagna contro i pirati che infestavano il Mediterraneo. Questo incarico, come ogni cosa nella vita di Pompeo, fu circondato da polemiche. La fazione conservatrice del Senato era sospettosa sulle sue intenzioni ed impaurita dal suo potere. Gli Ottimati provarono con ogni mezzo ad evitarla. Significativamente, Cesare faceva parte di quella manciata di senatori che sostennero il comando di Pompeo fin dall'inizio. La nomina allora fu avanzata dal tribuno della plebe Aulo Gabinio che propose la Lex Gabinia, che assegnare a Pompeo il comando della guerra contro i pirati del Mediterraneo, con un ampio potere che gli assicurava il controllo assoluto sul mare ed anche sulle coste per 50 miglia all'interno, ponendolo al di sopra di ogni capo militare in oriente. A Pompeo occorsero solo pochi mesi per eliminare dal Mediterraneo il pericolo dei pirati. In tre brevi mesi (67-66 AC), le forze di Pompeo ripulirono letteralmente il Mediterraneo dai pirati, dimostrando straordinaria precisione, disciplina ed abilità organizzativa. La rapidità della campagna indicò che era un generale di talento anche in mare, con forti capacità logistiche. Pompeo era l'eroe del momento. Fu allora incaricato di condurre la guerra mitridatica, contro Mitridate VI re del Ponto, in oriente. Questo comando affidava essenzialmente a Pompeo la conquista e la riorganizzazione dell'intero Mediterraneo orientale. Fu il secondo comando sostenuto da Cesare a favore di Pompeo. Questi condusse le campagne dal 65 AC al 62 AC con tale potenza militare e capacità amministrativa che, Roma annesse gran parte dell'Asia sotto un saldo controllo. Pompeo non solo distrusse Mitridate, ma sconfisse anche Tigrane il grande, re di Armenia, con cui in seguito fissò dei trattati. Conquistò Antioco XIII di Siria, che annesse e mosse verso Gerusalemme, che conquistò. Pompeo impose una riorganizzazione generale ai re delle nuove province orientali, tenendo intelligentemente conto dei fattori geografici e politici connessi alla creazione di una nuova frontiera di Roma in oriente. Con tutte le sue campagne (Pompeo sconfisse Mitridate, Tigrane, Antioco XIII di Siria) il Ponto e la Siria divennero province romane e Gerusalemme fu conquistata, tutto a nome di Roma. Con Tigrane come nuovo amico ed alleato di Roma, la catena dei protettorati romani si estese ad est fino al Mar Nero ed al Caucaso. La quantità di tributi ed il bottino che Pompeo portò a Roma era incalcolabile (Plutarco elenca quasi 20.000 talenti d'oro e d'argento versati al tesoro), l'aumento in tasse al pubblico erario aumentò annualmente da 50 milioni a 85 milioni di dracme. Il suo genio amministrativo era tale che le sue disposizioni resisterono in gran parte identiche fino alla caduta di Roma.

Il ritorno di Pompeo a Roma

Nel dicembre del 62 AC, Pompeo infine tornò a Roma con un dilemma su cosa fare. Da una parte desiderava il suo terzo trionfo, d'altro canto desiderava candidarsi per un secondo consolato. Le leggi romane dichiaravano che un generale non poteva attraversare il pomerium senza perdere il diritto al trionfo, ma un candidato doveva essere in città per presentarsi personalmente per l'elezione. Pompeo provò ad usare la diplomazia e chiese al senato per posporre l'elezione consolare per il giorno dopo il trionfo. Gli Ottimati, guidati da Catone Uticense, si opposero fortemente e forzarono Pompeo a scegliere. Scelse il trionfo, ma non poté candidarsi per il consolato. Se non poteva essere scelto, almeno poteva corrompere gli elettori per scegliere il suo candidato, Affranio. Secondo parecchie fonti, ci fu uno scandalo enorme con gli elettori che si dirigevano in massa alla casa del Pompeo fuori del pomerium. Il suo terzo trionfo avvenne il 29 settembre del 61 AC (giorno del quarantacinquesimo compleanno di Pompeo), celebrando le vittorie sopra i pirati e nel Medio Oriente, e doveva essere un evento indimenticabile a Roma. Due interi giorni furono previsti per l'enorme parata di prede, prigionieri, l'esercito e i vessilli che descrivevano scene di battaglia riempirono tutto la strada tra il Campo Marzio ed il tempio di Giove Ottimo Massimo. Per completare i festeggiamenti, Pompeo offrì un banchetto trionfale e fece parecchie donazioni al popolo di Roma, aumentando ulteriormente la sua popolarità. Ora al suo zenith, durante questo periodo Pompeo era stato ampiamente assente da Roma per oltre cinque anni ed era sorta una nuova stella. Era occupato in Asia durante il costernazione causata dalla congiura di Catilina, quando un giovane Giulio Cesare oppose la sua volontà contro quello del console Cicerone ed il resto degli Ottimati. Il suo vecchio collega ed avversario, Crasso, avevano prestato fondi a Cesare. Cicerone era in eclissi, ora perseguitato dalla cattiva volontà di Publio Clodio e dalle sue bande. Nuove combinazioni erano state create e l'eroe delle conquiste era ora fuori dai giochi. Di nuovo a Roma, Pompeo abilmente allontanò i suoi eserciti, disarmando le preoccupazioni che intendesse passare dalle sue conquiste al dominio di Roma come Dittatore. Tuttavia Pompeo era ancora un tattico supremo; cercò semplicemente nuovi alleati e tirò le file dietro le scene politiche. Gli Ottimati aveva combattuto di nuovo per avere il controllo di gran parte del potere reale del Senato; nonostante i suoi sforzi, Pompeo trovò che le loro azioni era contro di lui. I suoi magnifici accordo in Oriente non furono ratificati subito. Le terre pubbliche che aveva promesso ai suoi veterani non arrivavano. D'ora in poi, la strategia politica di Pompeo suggerisce che, anche se aveva fissato una linea prudente per evitare di offendere i conservatori, era sempre più sconcertato dalla riluttanza degli Ottimati a riconoscere i suoi solidi successi. La frustrazione e la costernazione di Pompeo lo avrebbero spinto verso alleanze politiche sconosciute.

Cesare ed il Primo Triumvirato

Anche se Pompeo e Crasso non si fidavano uno dell'altro, nel 61 AC si ritenevano entrambi danneggiati. Una tassa proposta da Crasso era stata rigettata , allo stesso tempo i veterani di Pompeo erano ignorati. Così si inserì Cesare, che era sei anni più giovane di Pompeo, di ritorno dal servizio in Spagna e pronto per candidarsi al consolato per il 59 AC. Cesare riuscì in qualche modo a forgiare un'alleanza politica sia con Pompeo che con Crasso (il cosiddetto primo triumvirato). Pompeo e Crasso lo avrebbero aiutato ad essere eletto console e lui avrebbe usato il suo potere di console per favorire le loro leggi. Plutarco cita Catone che più tardi avrebbe affermato che la tragedia di Pompeo non era essere il nemico sconfitto di Cesare, ma essere stato, troppo a lungo amico e sostenitore di Cesare. Il consolato tempestoso di Cesare del 59 AC portò a Pompeo non solo la terra e gli insediamenti che desiderava, ma anche una nuova moglie: giovane figlia di Cesare, Giulia. Si pensa che Pompeo fosse inebriato dalla sposa. Dopo che Cesare si fu assicurato il comando proconsulare in Gallia alla fine dell'anno consolare, a Pompeo fu dato il governo della Spagna ulteriore e tuttavia gli fu consentito di rimanere a Roma a sorvegliare il rifornimento romano del grano, che era critico, esercitando il suo comando attraverso subalterni. Pompeo organizzò la fornitura del grano con la sua usuale eccellente efficienza ma il suo successo negli affari politici era meno sicuro. Gli Ottimati non gli avevano mai perdonato di aver abbandonato Cicerone quando Publio Clodio aveva imposto il suo esilio; soltanto quando Clodio cominciò ad attaccarlo, Pompeo si persuase ad agire con altri per il richiamo di Cicerone nel 57 AC. Una volta che Cicerone fu tornato, la sua usuale magia vocale contribuì a calmare in parte la posizione di Pompeo, ma molte persone ancora lo vedevano come un traditore per la sua alleanza con Cesare. Altri agitatori provarono a persuadere Pompeo che Crasso stava complottando per assassinarlo. Una voce (citata da Plutarco) inoltre suggeriva che il vecchio conquistatore stava perdendo l'interesse nella politica a favore della vita domestica con la giovane moglie. Era anche occupato dai particolari della costruzione del gigantesco complesso più tardi conosciuto come il teatro di Pompeo nel Campo Marzio; non solo il primo teatro permanente mai costruito a Roma, ma un complesso strabiliante a vedere di sontuosi portici, negozi e costruzioni multi-servizio. Cesare, nel frattempo, stava accrescendo la sua fama di genio militare. Dal 56 AC, i legami fra i tre uomini stavano sfilacciandosi; Cesare chiamò prima Crasso, poi Pompeo, ad una riunione segreta a Lucca per ripensare sia la strategia che le tattiche. In questo momento Cesare non era più il socio sottoposto e silenzioso del trio. A Lucca fu deciso che Pompeo e Crasso avrebbero di nuovo avuto il consolato nel 55 AC. Alla loro elezione, il comando di Cesare in Gallia sarebbe stato prolungato per altri cinque anni, mentre Crasso avrebbe ricevuto il comando in Siria (da dove partire per conquistare la Partia ed estendere i propri successi). Pompeo avrebbe continuato a governare la Spagna in absentia dopo il loro anno consolare. Questa volta, tuttavia, l'opposizione ai tre uomini era elettrica; si ricorse alla corruzione su una scala senza precedenti per assicurare l'elezione di Pompeo e di Crasso nel 55. I loro sostenitori ricevettero la maggior parte dei restanti incarichi importanti. La violenza fra Publio Clodio e le altre fazioni aumentava e l'agitazione civile stava diventando endemica.

La guerra civile

Anche se nell'inizio, Pompeo aveva preteso di poter sconfiggere Cesare ed arruolare eserciti soltanto ponendo il suo piede sul terreno dell'Italia, nella primavere del 49 AC, quando Cesare attraversò il Rubicone e le sue legioni attraversavano la penisola, Pompeo ordinò di abbandonare Roma. Le sue legioni fuggirono a sud verso Brundisium, dove Pompeo intendeva trovare un nuovo vigore per intraprendere la guerra contro Cesare in Oriente. Negli eventi, quasi incredibilmente, né Pompeo né il Senato pensarono a prendere con loro le ampie risorse dell'erario, che furono lasciate convenientemente per Cesare quando le sue forze entrarono a Roma. Essendo riuscito a Brundisium a sfuggire per un pelo a Cesare, Pompeo riguadagnò la sua sicurezza nell'assedio di Dyrrhachium, dove Cesare quasi perdeva la guerra. Tuttavia, non riuscendo a sfruttare il momento critico di Cesare, Pompeo gettò via la possibilità di distruggere le sue armate. Come ha detto Cesare stesso, "oggi il nemico avrebbe vinto, se avesse avuto un comandante che era un vincitore." (Plutarco, 65). Con Cesare alle costole, i conservatori condotti da Pompeo fuggirono in Grecia. Gli eserciti si scontrarono nella battaglia di Farsalo nel 48 AC. La lotta fu dura per entrambe la parti ma alla fine ci fu la vittoria decisiva di Cesare. Come tutti gli altri conservatori, Pompeo dovette fuggire per salvare la vita. Incontrò la moglie Cornelia e il figlio Sesto Pompeo sull'isola di Mitilene. Allora si è domandato dove andare dopo. La decisione di passare in uno dei regni orientali fu decisa a favore dell'Egitto. Arrivato in Egitto, il destino di Pompeo fu deciso dai consiglieri di Tolomeo, il re - ragazzo. Mentre Pompeo aspettava in mare aperto un accordo, hanno discusso il costo di offrirgli rifugio con Cesare già in viaggio per l'Egitto. Fu deciso di assassinare il nemico di Cesare per ingraziarselo. Il 29 settembre, il giorno del suo cinquantottesimo compleanno, Pompeo Magno fu adescato col pretesto di un'udienza a bordo di una piccola barca in cui riconobbe due vecchi camerati d'arme dalle gloriose battaglie iniziali. Erano i suoi assassini. Quando si è sedette nella barca, studiando il suo discorso per il re - ragazzo, lo pugnalarono alla schiena con una spada ed un pugnale. Dopo la decapitazione, il corpo fu sprezzantemente lasciato incustodito e nudo, sulla spiaggia. Il suo liberto, Filippo, organizzò un semplice funerale e cremò il corpo su una pira di fasciame di una nave. Cesare arrivò poco dopo. Come regalo di benvenuto ricevette la testa di Pompeo ed il suo anello in un cesto. Tuttavia, non fu contento di vedere il suo nemico, una volta suo alleato e genero, assassinato dai traditori. Quando uno schiavo gli offrì la testa di Pompeo, "... si girò via con ripugnanza, come da un assassino; e quando ricevette l'anello con il sigillo di Pompeo su cui era inciso un leone che tiene una spada nelle sue zampe, scoppiò in lacrime." (Plutarco, 80). Depose Tolomeo, fece giustiziare Potino ed elevò Cleopatra al trono dell'Egitto. Cesare diede le ceneri di Pompeo e l'anello a Cornelia, che le portò indietro nelle sue proprietà in Italia. Alla fine del 45 AC, Pompeo fu deificato dal senato su richiesta di Cesare. Per un colpo dell'ironia, Cesare è stato assassinato alle Idi di marzo, nel 44 AC, nel teatro di Pompeo, alla base della statua del Pompeo. Si dice che in punto di morte Cesare abbia pregato al suo migliore amico, genero e maggior rivale.

Considerazioni storiche

Per gli storici del suo periodo e anche per quelli immediatamente successivi, la vita di Pompeo era semplicemente troppo buona per essere vera. Non esisteva un precedente storico soddisfacente di un grande uomo che, avendo realizzato con i propri sforzi trionfi straordinari, aveva tuttavia perso il potere e l'influenza e, alla fine, era stato assassinato con un tradimento. Era l'eroe della Repubblica, che sembrava una volta tenere il mondo romano nel palmo della sua mano solo per essere buttato giù a causa del suo debole giudizio e dall'invincibile Cesare. Pompeo è stato idealizzato come eroe tragico quasi immediatamente dopo Farsalo ed il suo assassinio: Plutarco lo ha ritratto come il vero Alessandro romano, puro di cuore e di mente, distrutto dalle ciniche ambizioni di che era intorno a lui. La verità, naturalmente, è un'altra.

Matrimoni e figli


- Prima moglie, Antistia
- Seconda moglie, Emilia Scaura (figliastra di Silla)
- Terza moglie, Mucia Terzia (da cui divorziò per adulterio, secondo le lettere di Cicerone)
  - Gneo Pompeo (il giovane), ucciso nel 45 AC, dopo la Battaglia di Munda
  - Pompea, sposata a Fausto Cornelio Silla
  - Sesto Pompeo, console nel 35 AC
- Quarta moglie, Giulia (figlia di Cesare)
- Quinta moglie, Cornelia Metella (figlia di Metello Scipione)

Cronologia


- 106 AC 29 settembre - nasce nel Piceno
- 83 AC - si allea a Silla, dopo il suo ritorno dalla guerra Mitridatica; matrimonio con Emilia Scaura
- 82/81 AC - sconfigge gli alleati di Mario in Sicilia e Africa; primo trionfo
- 76/71 AC - campagna in Spagna contro Sertorio
- 71 AC - ritorna in Italia e pone fine alla rivolta di Spartaco; secondo trionfo
- 70 AC - primo consolato (con M. Licinio Crasso)
- 67 AC - sconfigge i pirati e va nella provincia dell'Asia
- 66/61 AC - sconfigge il re Mitridate del Ponto; fine della Terza Guerra Mitridatica
- 61 AC 29 settembre - terzo trionfo
- 59 AC Aprile - viene costituito il primo triumvirato; Pompeo si allea a Cesare e Licinio Crasso; matrimonio con Giulia figlia di Cesare
- 58/55 AC - governa la Spagna Ulteriore per procura; costruzione del Teatro di Pompeo a Roma
- 55 AC - secondo consolato (con M. Licinio Crasso)
- 54 AC - Giulia muore; finisce il primo triumvirato
- 52 AC - terzo consolato con Metello Scipione; matrimonio con Cornelia Metella
- 51 AC - vieta a Cesare (in Gallia) di candidarsi per il consolato in absentia
- 49 AC - Cesare passa il Rubicone e invade l'Italia; Pompeo si ritira in Grecia con gli ottimati
- 48 AC - guidati da Pompeo, gli ottimati perdono la Battaglia di Farsalo; Pompeo fugge in Egitto, dove fu assassinato il 29 settembre da un sicario del re Tolomeo XIII. Pompeo Magno, Gneo Pompeo Magno, Gneo Pompeo Magno, Gneo Pompeo Magno, Gneo ja:ポンペイウス

Macedonia

Il termine Macedonia può riferirsi a: Luoghi dell'Europa sud-orientale:
- Regno di Macedonia: l'antico regno di Filippo II e Alessandro Magno, nell'Europa sud-orientale.
- Macedonia (regione): una regione storica e geografica dei Balcani meridionali.
- FYROM (nota anche come Vardar Macedonia): una repubblica della Penisola Balcanica, chiamata da molti stati e organizzazioni internazionali "Ex-Repubblica Jugoslava di Macedonia", a causa di una disputa sul nome tra questa e la Grecia.
- Macedonia (Grecia) (nota anche come Macedonia Greca); la parte settentrionale della Grecia, suddivisa in tre "periferie".
- Aeroporto Makedonia: l'aeroporto internazionale di Salonicco (Grecia).
- Pirin Macedonia: corrispondente alla Provincia di Blagoevgrad, nella Bulgaria sud-occidentale.

Altri luoghi nel mondo


  - Macedonia (Iowa): una città degli Stati Uniti
  - Macedonia (Ohio): una città degli Stati Uniti
  - Macedonia (Alabama): un villaggio degli Stati Uniti
  - Macedonia (Illinois): un villaggio degli Stati Uniti
  - Macedonia (Brasile): una localita del Brasile
  - Macedonia (Colombia): una localita della Colombia
  - Macedonia (Cuba): una localita di Cuba
  - Macedonia (Romania): una localita della Romania
  - Macedonia (Isole Salomone): un isola delle Isole Salomone
  - Macedonia (Scozia): una città di Glenrothes, Scozia

Altri significati


- Macedonia (cibo): un insalata di frutta ko:마케도니아

Roma

Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti. __TOC__

Geografia

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Territorio

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città. Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli. Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Storia

Celio

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.

Amministrazione, suddivisioni e quartieri


- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane. Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.

Città Gemellate


- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px

Trasporti e mobilità urbana

20px Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.

Trasporto su strada

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia). Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.

Trasporto aereo

La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto. L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.

Trasporti pubblici urbani

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia. Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino. L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005). La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei. La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.

Economia

Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo. La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità. La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati. Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale. L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.

Educazione e cultura

pastorizia Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/] Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S. Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584). La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio. Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/] ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Ricorrenze, Feste e Fiere

Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.

Monumenti e luoghi d'interesse

31 dicembre Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città. Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione. Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti. acquedotti Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato. Curia Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale. Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo. La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona. piazza Navona Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla. Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto. Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani. Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali. Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.

Roma antica

Acquedotti di Roma

Archi di Roma

Obelischi di Roma

Chiese

Fontane

Mura di Roma


- Mura Aureliane
- Mura serviane
- Porte di Roma

Musei

Palazzi

Piazze

Luoghi d'interesse


- Antico Caffè Greco
- Cordonata
- il Teatro dell'Opera di Roma
- Villa Borghese
- il Vittoriano

Ambiente

Roma ha al suo interno numerose aree verdi. Le aree protette sono:
- la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva Naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva Naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200) [http://www.ampsecchetorpaterno.it/] Inoltre sono presenti diversi giardini, molti facenti parte nel passato di dimore nobiliari: la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea.
- Villa Ada, lungo la via Salaria.
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale.
- Villa Borghese, grande parco al centro di Roma.
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo.
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale.
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia.
- Villa della Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei.
- Villa Giulia, in prossimità di Piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo d'Arte Etrusca.
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia.
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica.
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata.
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana. Sono presenti numerose altre aree verdi e terreni dedicati all'agricoltura.

Sport

Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade). La città è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016. (Roma 2016).

Impianti Sportivi


- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia

Calcio

Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio, della Cisco Roma e della S.S. Lazio Calcio femminile.

Ciclismo

Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (27 maggio): 7^ tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
- 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.

Pallacanestro

Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma.

Pallamano

Ospita le gare interne della S.S. Lazio.

Pallavolo

Ospita le gare interne della Roma Volley e della S.S. Lazio.

Pallanuoto

Ospita le gare interne della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio.

Rugby

Ospita le gare interne della Rugby Roma e della S.S. Lazio.

Curiosità su Roma

S.S. Lazio A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione. Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico). I colori della città sono oro e porpora. Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Esistono anche dei proverbi che la riguardano:
- A Roma, comportati come i Romani.
- Tutte le strade portano a Roma.
- Roma non fu costruita in un giorno. Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".

Voci correlate


- Fondazione di Roma
- I sette Re di Roma