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11 Giugno

11 giugno

L'11 giugno è il 162° giorno del Calendario Gregoriano (il 163° negli anni bisestili). Mancano 203 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1184 a.C. - Guerra di Troia: Troia cade in mano agli Achei.
- 1157 - Fondazione della Marca del Brandeburgo, Alberto l'Orso sconfigge Jaxa von Köpenick.
- 1289 - Si combatte la Battaglia di Campaldino
- 1509 - Matrimonio di Enrico VIII d'Inghilterra e Caterina d'Aragona
- 1534 - Jacques Cartier e il suo equipaggio celebrano la prima messa in Nord America si cui si abbia notizia.
- 1770 - Il Capitano James Cook si arena sulla Grande barriera corallina.
- 1775 - Luigi XVI di Francia viene incoronato re di Francia.
- 1788 - L'esploratore russo Gerasim Izmailov raggiunge l'Alaska.
- 1848 - Rivolta operaia a Praga (conclusasi il 17/6)
- 1899 - Papa Leone XIII dedica l'intera razza umana al Sacro Cuore di Gesù.
- 1901 - La Nuova Zelanda si annette le Isole Cook
- 1940 - Seconda guerra mondiale: l'aviazione britannica bombarda Genova e Torino.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Gli Stati Uniti accettano di inviare aiuti economici (a prestito) all'Unione Sovietica.
- 1963 - Il governatore dell'Alabama, George Wallace, sta sulla soglia del Foster Auditorium dell'Università dell'Alabama, nel tentativo di impedire l'entrata di due studenti di colore.
- 2002 - Il congresso degli Stati Uniti, con la risoluzione 269, ha riconosciuto ufficialmente il fiorentino Antonio Meucci come primo inventore del telefono (e non Alexander Graham Bell).
- 2004 - La sonda Cassini-Huygens compie il passaggio più ravvicinato a Phoebe

Nati


- 1519 - Cosimo I de Medici, Duca di Firenze († 1574)
- 1572 - Ben Jonson, drammaturgo († 1637)
- 1776 - John Constable, pittore († 1837)
- 1842 - Carl von Linde, ingegnere e industriale († 1934)
- 1864 - Richard Strauss, compositore e direttore d'orchestra († 1949)
- 1867 - Charles Fabry, fisico († 1945)
- 1876 - Alfred Kroeber, antropologo statunitense († 1960)
- 1879 - Max Schreck, attore († 1936)
- 1880 - Jeannette Rankin, politica, femminista, pacifista († 1973)
- 1888 - Arthur Grimble, scrittore britannico († 1956)
- 1910 - Jacques Cousteau, esploratore, inventore († 1997)
- 1920 - Hazel Scott, cantante († 1981)
- 1925 - William Styron, scrittore
- 1932 - Athol Fugard, commediografo
- 1933 - Gene Wilder, attore
- 1939 - Jackie Stewart, pilota di Formula Uno
- 1956 - Joe Montana. giocatore di Football Americano
- 1957 - Jamaaladeen Tacuma, musicista jazz
- 1959 - Hugh Laurie, attore, comico
- 1964 - Jean Alesi, pilota automobilistico francese
- 1967 - Graeme Bachop, rugbysta neozelandese

Morti


- 1216 - Enrico di Fiandra, imperatore dell'Impero Latino (n. ca. 1174)
- 1289 - Guglielmino Ubertini, vescovo
- 1557 - Giovanni III del Portogallo, (n. 1502)
- 1727 - Giorgio I di Gran Bretagna, sovrano (n. 1660)
- 1833 - August Friedrich Wilhelm Crome, economo e statistico tedesco
- 1859 - Klemens von Metternich, statista austriaco (n. 1773)
- 1903 - Alexander Obrenovic, Re di Serbia
- 1924
  - Giacomo Matteotti, politico italiano (n. 1885)
  - Théodore Dubois, compositore e insegnante
- 1936 - Robert Ervin Howard, scrittore statunitense (n. 1906)
- 1956 - Corrado Alvaro, scrittore italiano (n. 1895)
- 1966 - Alfred Berger, pattinatore austriaco
- 1967 - Wolfgang Köhler, psicologo estone (n. 1887)
- 1979 - John Wayne, attore statunitense
- 1970 - Frank Laubach, apostolo dell'alfabetizzazione e missionario cristiano
- 1971 - John W. Campbell Jr., scrittore di fantascienza ed editore statunitense
- 1974 - Julius Evola, pensatore tradizionale (n. 1898)
- 1984 - Enrico Berlinguer, politico italiano (n. 1922)
- 1986 - Chesley Bonestell, ingegnere, architetto, artista, illustratore
- 1988 - Giuseppe Saragat, ex Presidente della Repubblica italiana (n. 1898)
- 1998 - Catherine Cookson, scrittrice britannica
- 1999 - DeForest Kelley, attore statunitense
- 2001 - Timothy McVeigh, terrorista
- 2005 - Ghena Dimitrova, cantante lirica bulgara

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Barnaba, apostolo
- San Demetrio, vescovo
- Santa Maria Rosa Molas y Vallvè, religiosa
- San Massimo di Napoli, vescovo e martire
- Santa Paola Frassinetti, vergine

Laiche


- Impero Romano
  - Matralia in onore di Mater Matuta
  - Quinto giorno dei Vestalia in onore di Vesta 11 ja:6月11日 ko:6월 11일 ms:11 Jun simple:June 11 th:11 มิถุนายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Guerra di Troia

La guerra di Troia incominciò, secondo un mito, quando Paride, uno dei figli più giovani del re di Troia, Priamo, fu invitato a corte del re di Sparta Menelao. Paride si invaghì della moglie di Menelao, Elena, e la portò con sé alla partenza. Menelao chiese aiuto al fratello Agamennone, che radunò tutti i Greci, creò una flotta enorme e la diresse verso Troia. I combattimenti durarono per dieci anni e alla fine Ulisse ebbe l'idea dello strategemma del Cavallo di Troia, un gigantesco cavallo di legno che i troiani portarono all'interno della città credendolo un dono dei Greci al dio Poseidone, mentre invece all'interno erano nascosti guerrieri greci. La sera mentre tutti dormivano i Greci uscirono dal cavallo eaprirono le porte Scee così che l'armata greca riuscì ad entrare e distuggere Troia. Categoria:Guerra di Troia

Achei

Nell'Iliade con il nome Achei (in greco Αχαιοί) vengono indicati i popoli greci che presero parte alla Guerra di Troia, chiamati da Omero anche Argivi o Danai, i discendenti di Danao.
In età storica sono detti Achei gli abitanti dell'Acaia Ftiotide, nella Tessaglia meridionale, e dell'Acaia Egialea, corrispondente al Peloponneso settentrionale.
Per quanto riguarda la penetrazione di questo popolo nel continente greco si ritiene generalmente che queste genti di origine indoeuropea, attraverso i Balcani, occuparono dopo il 2000 AC il Peloponneso.
La coesione con l'elemento pre-greco e l'influsso della vicina civiltà minoica portarono allo sviluppo della civiltà micenea.
L'importanza di questo popolo sarebbe attestata dalla presenza del vocabolo Achei in documenti ittiti (Ahhiyava) ed egiziani (Aqaivasa) della seconda metà II millennio AC.
Secondo la tradizione l'invasione dorica del XII secolo AC avrebbe dato inizio alla decadenza della loro civiltà.
Alcuni studiosi moderni ritengono, invece, che la realtà storica della invasione dorica sia da escludere o, retrodatandola alla metà del II millennio, sia da far coincidere con la migrazione achea, identificando le due stirpi. Categoria:Popoli dell'antica Grecia Categoria:Guerra di Troia

Marca del Brandeburgo

La Marca del Brandeburgo o Margraviato del Brandeburgo (in tedesco Mark Brandenburg) è una regione storica situata nell'area dell'attuale Germania settentrionale e Polonia occidentale. Geograficamente comprendeva gran parte dell'attuale stato del Brandeburgo, Berlino, l'area della Sassonia-Anhalt nota come Altmark e l'area a est del fiume Oder nota come Neumark che attualmente appartiene quasi integralmente al Voivodato di Lebus tranne una piccola parte che è situata nel Voivodato della Pomerania occidentale.

Storia

Tra la fine del VII e l'inizio dell'VIII secolo nell'area vissero dei gruppi slavi come i Hevelli/Stodorani insediati nel medio corso del fiume Havel e gli sprevani nell'area del basso corso della Sprea. Dopo le campagne del 808 contro i Sassoni Carlo il Grande assegnò agli abodriti, suoi alleati, la parte del territorio sassone compresa fra l'Elba e il Mar Baltico. All'inizio del X secolo risale la fondazione dei vescovati di Havelberg e di Brandenburg an der Havel. Nel 1134 l'imperatore Lotario III assegnò il territorio della frontiera (marca) nord-orientale del suo regno ad Alberto di Ballenstedt ("Alberto l'Orso") della dinastia di origine sassone/brandeburghese degli Ascani. Data di fondazione della marca viene considerato l'11 giugno 1157 quando in una lotta sanguinosa Alberto espugnò la fortezza di Brandenburg an der Havel fino ad allora in mano al principe sprevano Jaxa von Köpenick. Dopo la morte di Alberto divenne margravio suo figlio Ottone che continuò la politica di espansione verso nord-est (Pomerania) con l'obiettivo di raggiungere il Mar Baltico che lo portò però ad entrare in conflitto con la Danimarca. Dopo la Battaglia di Bornhöved (1227) il Brandeburgo si assicurò la Pomerania, la presa di potere fu confermata da Federico II che assegnò il feudo della Pomerania al margravio del Brandeburgo. Nel 1320 muore l'ultimo degli Ascani e l'imperatore assegna la marca ai principi della dinastia Wittelsbach rifiutati però dalla nobiltà locale e che quindi non riuscirono mai a imporsi. Dalla metà del XIV secolo l'imperatore Carlo IV fece diversi tentativi di appropriarsi della marca e di assegnarla alla dinastia dei Lussemburgo, la sua, in modo da assicurarsi, oltre a quello boemo, anche il voto del principe elettore brandeburghese per garantire il titolo di imperatore ai Lussemburgo. Nel 1373 la Dieta di Guben garantì la marca ai Lussemburgo ma già con il nipote di Carlo Jobst di Moravia il potere dei Lussemburgo decadde e la marca passò ai Hohenzollern. Per stabilizzare la situazione politica la marca venne assegnata a Federico VI di Hohenzollern (che divenne il margravio Federico I di Brandeburgo) che stabilì la sua residenza a Berlino. Nel 1539 la marca si aggregò alla Riforma. Il ramo brandeburghese degli Hohenzollern perseguì una politica di progressivo allargamento del proprio potere nonostante la posizione delicata, a Nord si trovava il regno di Danimarca e soprattutto la Svezia, a est vi erano i delicati rapporti con la Polonia e a ovest vi era un conflitto con la Francia. Nonostante il contesto il margravio Giovanni Sigismondo riuscì nel 1614, ad ottenere altre contee. Nella seconda metà del XVII secolo Federico Guglielmo, detto il Grande Principe riuscì a espandere e consolidare il potere della marca, ad armare una marina e a conquistate colonie in Africa e nei Caraibi. Tramite l'accordo di Snamensk (Kaliningrad) il Margravio di Brandeburgo ottenne la sovranità sulla Prussia e nel 1701 venne incoronato re di Prussia. Dal 1701 al 1946 la storia della marca del Brandeburgo è comune a quella della Prussia. All'interno della Prussia vi era la provincia del Brandeburgo, il cui capoluogo era dapprima Berlino e in seguito Potsdam, che rappresentava il nucleo centrale dello stato prussiano. Durante il periodo nazista la provincia del Brandeburgo venne rinominata Gau "Mark Brandenburg".
Dopo la seconda guerra mondiale e la dissoluzione della Prussia venne costituito il Land Brandeburgo. La parte orientale (a est della linea Oder-Neisse) del territorio della ex-Marca di Brandeburgo viene assegnato alla Polonia e la parte occidentale divenne parte della DDR. Nel 1952 venne suddiviso nei distretti di Cottbus, Francoforte sull'Oder, Potsdam e in parte minima nei distretti di Neubrandenburg e Schwerin. I distretti furono disciolti nel 1990 con la costituzione dei nuovi Länder nell'area della ex-DDR e la ricostituzione del Land del Brandeburgo con capoluogo a Potsdam.

Voci correlate


- Elenco dei regnanti di Brandeburgo Categoria:Storia della Germania

1289

Eventi


- 11 giugno - Si combatte la Battaglia di Campaldino

Nati

Morti

089 ko:1289년 simple:1289

1509

Eventi


- 14 maggio - Battaglia di Agnadello (presso Cremona). Le forze della lega di Cambrai (costituitasi nel 1508) sconfiggono i veneziani.
- 8 giugno - truppe fiorentine entrano in Pisa riconquistandola definitivamente

Nati

Morti


- Caterina Sforza, già signora di Forlì e di Imola - era nata nel 1462. 009 ko:1509년 simple:1509

Enrico VIII d'Inghilterra

Enrico VIII (28 giugno 149128 gennaio 1547) è stato Re d'Inghilterra e Signore d'Irlanda (in seguito re d'Irlanda) dal 22 aprile 1509 fino alla morte. Fu il secondo monarca della dinastia dei Tudor, essendo succeduto al padre Enrico VII d'Inghilterra. È famoso per essersi sposato sei volte e aver detenuto il potere più assoluto tra tutti i Re britannici. Durante il suo regno ebbe luogo la rottura con la Chiesa cattolica e la nascita della Chiesa d'Inghilterra, lo scioglimento dei monasteri e l'unione dell' Inghilterra col Galles. Durante il regno di Enrico VIII vennero promulgate numerose importanti leggi inglesi. Tra le altre quelle che hanno separato la Chiesa Inglese dalla Chiesa cattolica ed hanno messo Enrico a capo della chiesa d'Inghilterra; gli "Acts of Union" emessi tra il 1536 ed il 1543 (che hanno unito l'Inghilterra ed il Galles in una nazione), il Buggery Act del 1533 — la prima legge contro la sodomia in Inghilterra — e il Witchcraft Act del 1542 — che puniva con la morte "l'invocazione o l'evocazione dello spirito diabolico". Enrico è noto per stato essere un avido scommettitore e giocatore di dadi. In gioventù eccelleva nello sport, in particolare nel "tennis reale". Era inoltre un musicista completo, autore sia della musica che del testo; secondo la leggenda, ha scritto la famosa canzone popolare "Greensleeves". Inoltre promosse la costruzione e il miglioramento di parecchi edifici significativi, incluso il King's College a Cambridge, la Christ Church ad Oxford, il palazzo di Hampton Court, il palazzo di Nonsuch e l'Abbazia di Westminster.

I primi anni

Nato al palazzo di Placentia, Enrico era il terzo figlio di Enrico VII e di Elisabetta di York. Soltanto tre dei sei fratelli di Enrico — Arturo, principe di Galles, Margherita e Maria Tudor (in seguito regina consorte di Francia) — sopravvissero all'infanzia. Suo padre era diventato re con la conquista, ma aveva consolidato la corona sposando Elisabetta, la sorella di Edoardo V d'Inghilterra. Nel 1493, il giovane Enrico fu nominato Conestabile del castello di Dover e Lord Guardiano dei Cinque Ports. Nel 1494, fu creato Duca di York. In seguito fu nominato Earl Marshal d'Inghilterra e Lord Luogotenente d'Irlanda, sebbene fosse ancora un bambino. Nel 1501, assistette alle nozze del suo fratello più anziano Arturo e di Caterina d'Aragona, che avevano allora rispettivamente solo circa quindici e sedici anni. I due furono mandati per qualche tempo nel Galles, come era consueto per l'erede-presunto e sua moglie, ma Arturo morì d'infezione. Di conseguenza, all'età di undici anni, Enrico, duca di York divenne erede al trono. Subito dopo, fu nominato Principe di Galles. Enrico VII desiderava ancora effettuare un'alleanza matrimoniale fra Inghilterra e Spagna con un matrimonio fra Enrico, ora principe di Galles e Caterina. Poiché il principe del Galles si impegnava a sposare la vedova di suo fratello, in primo luogo doveva ottenere una dispensa dal papa. Caterina testimoniò che la sua prima unione non era mai stata consumata; se fosse stato vero, non ci sarebbe stato bisogno di nessuna dispensa papale. Ciò nonostante, sia i partiti inglesi che spagnoli si accordarono sulla necessità di una dispensa papale per la rimozione di tutti i dubbi per quanto riguardava la legittimità dell'unione. Per l'impazienza della madre di Caterina, la regina Isabella, il papa concesse frettolosamente la sua dispensa con una Bolla papale. Quindi, quattordici mesi dopo la morte del marito, Caterina si trovò promessa al principe di Galles. Nel 1505, tuttavia, Enrico VII perse interesse nell'alleanza con la Spagna ed il giovane Principe di Galles fu costretto a dichiarare che il suo impegno era stato preso senza il suo assenso.

Gli inizi del regno

Enrico ascese al trono nel 1509 alla morte del padre. Il padre di Caterina, Ferdinando II di Aragona, cercava di controllare l'Inghilterra attraverso sua figlia e conseguentemente insistette per sua unione con il nuovo re inglese. Enrico sposò Caterina circa nove settimane dopo la sua ascesa al trono, malgrado le preoccupazioni di Papa Giulio II e di William Warham, Arcivescovo di Canterbury, sulla validità dell'unione. Entrambi furono incoronati nell'Abbazia di Westminster il 24 giugno 1509. La prima gravidanza della regina Caterina si concluse con un figlio nato morto nel 1510. Poi diede alla luce un figlio, Enrico, il 1 gennaio 1511, ma questo visse soltanto fino al 22 febbraio. Per due anni dopo l'ascesa di Enrico, Richard Fox, Vescovo di Winchester e Lord del Sigillo Privato, assieme William Warham controllarono gli affari di stato. Dal 1511 in poi, tuttavia, il potere fu tenuta dal cardinale Thomas Wolsey. Nel 1511, Enrico aderì alla Lega santa, un'alleanza contro il re francese Luigi XII di principi europei come il papa Giulio II, l'imperatore Massimiliano I e Ferdinando II, con quale Enrico aveva firmato il Trattato di Westminster. Enrico raggiunse di persona l'esercito inglese quando attraversò la Manica per la Francia partecipando ad assedi e battaglie. Tuttavia nel 1514 Ferdinando abbandonò l'alleanza e gli altri firmarono la pace con i Francesi. L'irritazione verso la Spagna portò ad una discussione per il divorzio dalla regina Caterina. Tuttavia, con l'ascesa del re Francesco I di Francia nel 1515, l'Inghilterra e la Francia furono nuovamente antagoniste ed Enrico si riconciliò con Ferdinando. Nel 1516, la regina Caterina diede alla luce ad una bambina, Maria, facendo pensare ad Enrico che poteva ancora avere un erede maschio malgrado le precedenti gravidanze non positive di sua moglie (un nato morto, un aborto e due infanti vissuti brevemente). Ferdinando morì nel 1516, e gli successe suo nipote — e quindi nipote della regina Caterina; — Carlo V. Nel 1519, alla morte di Massimiliano, Wolsey — che in quel momento era un cardinale; — propose segretamente Enrico come candidato per la carica di Sacro Romano Imperatore, pur sostenendo in pubblico il re francese Francesco I. Alla fine, tuttavia, i Principi elettori scelsero Carlo. La successiva rivalità fra Francesco e Carlo permise ad Enrico di fare il mediatore fra loro. Enrico divenne l'ago della bilancia tra le potenze in Europa. Sia Francesco che Carlo cercavano il favore di Enrico, il primo in un modo abbagliante e spettacolare al Field of Cloth of Gold (il Campo del Panno d'Oro) ed il secondo in modo solenne a Kent. Dopo il 1521, tuttavia, l'influenza dell'Inghilterra in Europa cominciò a diminuire. Enrico si alleò con Carlo V e Francesco I fu rapidamente sconfitto. Il ricorso di Carlo ad Enrico diminuì, come fece anche la potenza dell'Inghilterra in Europa.

Il grande problema del Re

Quella di Enrico VIII fu la prima ascesa al trono pacifica che l'Inghilterra aveva visto da molti anni; tuttavia, la legittimità della nuova dinastia dei Tudor non era del tutto consolidata. Il popolo inglese riteneva disastroso il governo femminile ed Enrico riteneva che soltanto un erede maschio avrebbe potuto mantenere il trono. Anche se la regina Caterina era stata incinta almeno sette volte (per ultima volta nel 1518), solo una bambina, la principessa Maria, era sopravvissuta all'infanzia. Enrico in precedenza era stato felice con le sue amanti, tra cui Maria Bolena e Elizabeth Blount, dalla quale aveva avuto un figlio bastardo, Henry Fitzroy. Nel 1526, quando divenne evidente che la regina Caterina non avrebbe potuto avere altri bambini, cominciò a corteggiare la sorella di Mary Boleyn, Anna Bolena. Così il desiderio di Enrico di avere un erede maschio, e non Anna stessa, fu probabilmente la causa principale del tentativo di Enrico di sbarazzarsi della regina Caterina. Il lungo ed arduo tentativo di Enrico di porre fine al la suo matrimonio con la regina Caterina è noto come il "Great Matter" del re. Il cardinale Wolsey e William Warham cominciarono riservatamente un'indagine sulla validità del matrimonio. La regina Caterina, tuttavia, aveva testimoniato che la sua unione con Arthur non era mai stata consumata e che quindi non c'era impedimento alla sua successiva unione con Enrico. L'indagine non poteva continuare ulteriormente ed fu lasciata cadere. Senza informare il cardinale Wolsey, Enrico si era appellato direttamente alla Santa Sede. Aveva inviato il suo segretario William Knight a Roma per sostenere che la Bolla di Giulio II era stata ottenuta con un inganno e conseguentemente era non valida. In più, aveva chiesto a papa Clemente VII di concedergli anche una dispensa permettendogli di sposare qualsiasi donna, anche nel primo grado di affinità; una tal dispensa era necessaria perché Enrico precedentemente aveva avuto una relazione con Maria, la sorella di Anna Bolena. Knight trovò che Clemente VII era praticamente prigioniero dell'imperatore Carlo V. Ebbe difficoltà ad avere accesso al Papa e quando infine lo vide, poté ottenere poco. Clemente VII non era favorevole ad annullare il matrimonio, ma concesse la dispensa voluta, probabilmente perché presumeva che la dispensa non sarebbe servita a nulla finché Enrico fosse rimasto sposato a Caterina. Venuto a conoscenza dell'iniziativa del re, il cardinale Wolsey inviò a Roma Stephen Gardiner ed Edward Fox . Forse temendo il nipote della regina Caterina, Carlo V, il papa Clemente VII inizialmente tergiversò. Fox fu mandato indietro con una missione che autorizzava l'inizio degli atti, ma le limitazioni imposte praticamente rendevano tutto senza senso. Gardiner cercò d'ottenere una "commissione decretizia", che valutasse i precedenti di diritto e lasciasse da decidere solo gli aspetti pratici. Clemente VII si persuase ad accettare la proposta del Gardiner e consentì al cardinale Wolsey e al cardinale Lorenzo Campeggio di esaminare insieme il caso. Le decisioni furono emesse in segreto; non dovevano essere mostrate a nessuno e dovevano rimanere sempre in possesso del cardinale Campeggio. I punti di legge furono depositati nella commissione; la Bolla Papale che autorizzava il matrimonio di Enrico con Caterina doveva essere dichiarata nulla se i presupposti annessi fossero stati falsi. Per esempio, La Bolla sarebbe stata nulla se avesse asserito erroneamente che l'unione era necessaria assolutamente per mantenere l'alleanza Anglo-Spagnola. Il cardinale Campeggio arrivò in Inghilterra il 1528. Il procedimento, tuttavia, arrivò ad un punto d'arresto quando gli Spagnoli produssero un secondo documento che si presumeva accordasse la dispensa necessaria. Si asseriva che, alcuni mesi prima di accordare la dispensa papale con una Bolla pubblica, il papa Giulio II avesse accordato segretamente la dispensa stessa con un Breve privato inviato alla Spagna. La commissione decretizia, tuttavia, fece solo menzione della Bolla; non autorizzò il cardinale Campeggio ed il cardinale Wolsey a determinare la validità del Breve. Per otto mesi, i partiti si litigarono sull'autenticità del Breve. Nel frattempo, la regina Caterina aveva fatto appello al nipote, Carlo V, che pressò il papa per richiamare il cardinale Campeggio a Roma nel 1529. Irritato con il cardinale Wolsey per il ritardo, Enrico lo privò della sue ricchezze e del potere. Fu accusato di præmunire — insidiare l'autorità del re acconsentendo a rappresentare il papa; — ma morì prima del processo. Con il cardinale Wolsey caddero altri ecclesiastici potenti in Inghilterra; furono nominati laici a cariche come quelle di Lord Cancelliere e di Lord del Sigillo Privato, che in precedenza erano state riservate a prelati. Il potere passò allora a Thomas Cranmer (che divenne Arcivescovo di Canterbury nel 1532) e a Thomas Cromwell (che divenni Cancelliere dello Scacchiere (cioè Ministro delle Finanze) nel 1533). Il 25 gennaio 1533, Cranmer partecipò alle nozze di Enrico e di Anna Bolena. In maggio, Cranmer sancì l'annullamento del matrimonio di Enrico e Caterina e poco dopo dichiarò valido il matrimonio con Anna. La principessa Maria fu dichiarata illegittima e sostituita come erede-presunto dalla nuova figlia della regina Anna, la Principessa Elisabetta. Caterina perse il titolo di "regina," e divenne principessa Vedova del Galles; Maria non fu più una "principessa", ma semplicemente una "Lady", una signora. La principessa vedova del Galles morirà di cancro il 1536.

Lo scisma Religioso

Il papa rispose a questi eventi con la scomunica di Enrico, emessa nel mese di luglio del 1533. Ne seguì un considerevole terremoto religioso. Sollecitato da Thomas Cromwell, il Parlamento approvò diverse Leggi che sigillarono la frattura con Roma nella primavera del 1534. Lo Statute in Restraint of Appeals proibì i ricorsi delle corti ecclesiastiche inglesi al Papa. Fu inoltre impedito alla chiesa di emettere regole senza il consenso del re. L'Ecclesiastical Appointments Act del 1534 impose al clero di scegliere vescovi nominati dal sovrano. L'Act of Supremacy del 1534 dichiarò che il re era "l'unico Capo Suprema in terra della Chiesa d'Inghilterra"; ed il Treasons Act del 1534 rese alto tradimento, punibile con la morte, il rifiuto di riconoscere il Re come tale. Al Papa furono negate fonti di finanziamento come l'obolo di San Pietro. Rigettando le decisioni del Papa, il Parlamento convalidò l'unione fra Enrico ed Anna con l'Act of Succession del 1534. La figlia di Caterina, Lady Mary, fu dichiarata illegittima e la discendenza di Anna Bolena fu dichiarata la prima nella linea della successione. Tutti gli adulti furono tenuti ad accettare le disposizioni di queste Leggi; coloro che rifiutavano erano passibili della prigione a vita. L'editore o il tipografo di letteratura, che dichiara che l'unione di Enrico con Anna non era valida, era automaticamente colpevole di alto tradimento e poteva essere punito con la morte. L'opposizione alle politiche religiose di Enrico fu soppressa rapidamente. Parecchi monaci dissenzienti furono torturati e condannati a morte. Cromwell, per di quale fu creato l'incarico di "Viceregente negli affari spirituali, fu autorizzato a visitare i monasteri, apparentemente per accertarsi che seguissero le istruzioni reali, ma in realtà per valutare la loro ricchezza. In 1536, una Legge del Parlamento èpermise ad Enrico di incamerare i possedimenti dei monasteri minori (quelli con reddito annuale di £200 o inferiore). Nel 1536, la regina Anna cominciò a perdere il favore di Enrico. Dopo la nascita della principessa Elisabetta, la regina Anna ebbe due gravidanze che si conclusero con un aborto spontaneo o con dei nati - morti. Enrico VIII, nel frattempo, aveva cominciato a rivolgere le sue attenzioni ad un'altra signora della sua corte, Jane Seymour. Forse consigliato da Thomas Cromwell, Enrico fece arrestare Anna con l'accusa di aver usato la stregoneria per spingere Enrico a sposarla, di avere rapporti adulterini con altri cinque uomini, di incesto con il fratello George Boleyn, visconte di Rochford, di ingiuria del re e della cospirazione per ucciderlo — il che equivaleva a tradimento. (Le prove a carico furono molto probabilmente fabbricate ad arte.) La corte che prova il caso fu presieduta dallo zio di Anna, Thomas Howard, terzo duca di Norfolk. Nel maggio del 1536, la corte condannò Anna e suo fratello a morte, o con l'esecuzione al rogo o con la decapitazione, secondo il desiderio del Re. Gli altri quattro uomini che si presumeva la regina Anna avesse coinvolto a stare con lei dovevano essere appesi e squartati. Lord Rochford fu decapitato poco dopo la fine del processo; gli altri quattro implicati ebbero cambiate le loro sentenze dallo squartamento alla decapitazione. Anche Anna fu decapitata poco dopo. Il suo matrimonio con Enrico fu annullato poco prima della sua esecuzione. Quindi, poiché Anna ufficialmente non era stata sposata con Enrico, né lei né i cinque uomini già uccisi avrebbero potuto commettere adulterio. Questo sottile punto, tuttavia, fu convenientemente ignorato. Nei giorni successivi all'esecuzione di Anna nel 1536, Enrico sposò Jane Seymour. La Legge inglese di successione del 1536 dichiarò che i figli di Enrico e della Regina Jane sarebbero stati i primi nella linea di successione e dichiarò sia Lady Mary che Lady Elizabeth illegittime, escludendole dalla successione. Al re fu assegnato il potere di determinare in seguito la linea della successione con le sue volontà. Jane diede alla luce un figlio, Principe Edoardo, nel 1537 e morì dopo due settimane. Nello stesso periodo della sua unione con Jane Seymour, Enrico diede la sua approvazione all'Act of Union del 1536, che annesse formalmente il Galles, unendo Inghilterra e Galles in un'unica nazione. La Legge prevedeva l'uso del solo inglese nelle deliberazioni ufficiali nel Galles, disturbando i numerosi parlanti la Lingua gallese. Enrico continuò la persecuzione dei suoi avversari religiosi. In 1536, una sommossa conosciuta come Pilgrimage of Grace scoppiò nell'Inghilterra del Nord. Per calmare i Cattolici Romani ribelli, Enrico acconsentì a permettere che il Parlamento prestasse ascolto alle loro preoccupazioni. Inoltre, acconsentiva a concedere un perdono generale tutti i coinvolti. Non mantenne nessuna promessa ed una seconda sommossa ebbe luogo nel 1537. Di conseguenza, i capi della rivolta furono condannati a morte per tradimento ed eseguiti. Nel 1538, Enrico sanzionò la distruzione dei santuari dedicati ai Santi Cattolici Romani. Nel 1539, i monasteri che ancora rimanevano in Inghilterra furono tutti aboliti e le loro proprietà furono trasferita alla Corona. Come ricompensa per il suo ruolo, Thomas Cromwell fu creato Earl of Essex. Abati e priori persero i loro seggi alla Camera dei Lord; soltanto gli arcivescovi ed i vescovi rimasero a rappresentare l'elemento ecclesiastico in questo corpo. I Lord Spirituali, come erano chiamati i membri del clero con seggio nella Camera dei Lord, per la prima volta furono superati in numero dai Lord Temporali.

Gli ultimi anni

Camera dei Lord L'unico figlio maschio di Enrico che sopravviveva, il principe Edoardo, duca di Cornovaglia, non era un bambino di buona salute. Di conseguenza Enrico desiderava sposarsi ancora una volta per assicurarsi che un maschio potesse succedergli. Thomas Cromwell, suggerì Anna di Cleves, sorella del protestante Duca di Cleves, che era visto come un importante alleato nel caso di un attacco Cattolico all'Inghilterra. Hans Holbein il giovane fu inviato a Cleves per dipingere un ritratto di Anna per il Re. Dopo aver visto la rappresentazione adulatoria di Holbein e sollecitato dalla descrizione lusinghiera di Anna data dai suoi cortigiani, Enrico acconsentì a sposarla. Quando Anna arrivò in Inghilterra, si dice che Enrico non la trovasse per niente attraente. Ciò nonostante, la sposò il 6 gennaio 1540. Tuttavia poco dopo Enrico desiderò porre termine al matrimonio, non solo per i suoi sentimenti personali ma anche a causa di considerazioni politiche. Il duca di Cleves si era impegnato in una disputa con l'imperatore , con cui Enrico non voleva entrare in lite. La regina Anna era abbastanza intelligente da non impedire la richiesta di Enrico per un annullamento. Testimoniò che il loro matrimonio non era mai stato consumato. Il matrimonio fu di conseguenza annullato sulla base che Anna in precedenza aveva stipulato un contratto per sposare un altro nobile europeo. Lei ricevette il titolo di "Sorella del re," e le fu assegnato il castello di Hever, la ex-residenza della famiglia di Anna Bolena. Thomas Cromwell, nel frattempo, rimase senza il favore del re per il suo ruolo nell'organizzazione del matrimonio ed in seguito fu privato dei suoi poteri e decapitato. L'ufficio di "Viceregent in Spirituals", che era stato creato specificamente per lui, non fu riempito ed è ancora vacante. Il 28 Luglio del 1540 — lo stesso giorno della esecuzione di Lord Essex — Enrico sposò la giovane Catherine Howard, prima cugina di Anna Bolena. Tuttavia poco dopo il matrimonio sembrò che la regina Catherine avesse una relazione con il cortigiano Thomas Culpeper. Inoltre assunse Francis Dereham — che precedentemente era stato legato informalmente con lei e gli ha avuto una relazione con lei prima del matrimonio — come suo segretario. Thomas Cranmer, che si era opposto alla potente famiglia cattolica degli Howard, portò la prova delle attività della regina Catherine all'attenzione del re. Benché Enrico inizialmente rifiutasse di credere ai documenti, permise a Cranmer di condurre una ricerca, che dimostrò l'implicazione della regina Catherine. Una volta interrogata, la regina avrebbe ammesso un precedente contratto anteriore per sposare Dereham — il che avrebbe reso nullo il suo successivo matrimonio non Enrico — ma preferì sostenere che Dereham la aveva forzata ad avere un rapporto adulterino. Dereham, nel frattempo, rivelò la relazione della regina Catherine con Thomas Culpeper. Nel dicembre 1541, ci fu l'esecuzione di Culpeper e Dereham. Catherine fu condannata non con un processo, ma da un "Act of Attainder" approvato dal Parlamento. La legge citava le prove contro la regina ed Enrico sarebbe stato obbligato ad ascoltare l'intero testo prima di concedere l'approvazione reale. Poiché "la ripetizione di una storia così grave e l'esposizione di un crimine così infame" alla presenza del re "avrebbe potuto riaprire una ferita già che si stava chiudendo nel petto reale", fu inserita nella Legge una clausola speciale che permetteva ai commissari di concedere l'approvazione reale a nome del re. Questo metodo di concedere l'approvazione reale non era stato usato mai prima, ma, nei regni successivi, sostituì la tradizionale presenza personale del Sovrano nel Parlamento. Il matrimonio di Catherine fu annullato poco prima della sua esecuzione. Come nel caso di Anna Bolena, Catherine Howard non avrebbe tecnicamente potuto essere colpevole del adulterio, poiché ilmatrimonio era ufficialmente nullo e senza effetto dall'inizio. Di nuovo, questo punto fu ignorato e l'esecuzione di Catherine avvenne il 13 febbraio 1542. Allora aveva solo circa diciotto anni. Enrico sposò la sua ultima moglie, la ricca vedova Catherine Parr , nel 1543. Lei si scontrò con Enrico per la religione: lei era infatti una protestante estremista, ma Enrico era rimasto cattolico. Il suo comportamento odioso stava quasi per portare ad una separazione, ma si salvò mostrando sottomissione. Catherine contribuì a riconciliare Enrico con le sue prime due figlie, Mary ed Elizabeth. Nel 1544, una legge del Parlamento le reinserì nella linea di successione dopo il principe Edward, duca di Cornwall, benché fossero ancora ritenute illegittime. La stessa legge permise ad Enrico di determinare l'ulteriore successione al trono con le sue volontà

La morte e la successione

In tarda età, Enrico era fortemente sovrappeso, con una misura di vita di 54 pollici (137 centimetri) e possibilmente soffriva di gotta. La teoria da che ha sofferto di sifilide è plausibile. Le sue dimensione aumentate datano dall'incidente di giostra del 1536. Ricevette una ferita alla coscia che non solo gli impediva le esercitazioni, ma gradualmente si ulcerò e può indirettamente aver condotto alla sua morte, che avvenne il 28 gennaio 1547 al palazzo di Whitehall. Enrico VIII fu sepolto alla dentro St George's Chapel nel Castello di Windsor, vicino alla moglie Jane Seymour. Una sequenza mnemonica per i destini delle mogli enrico è "divorziata, decapitata, morta, divorziata, decapitata, superstite." Una versione alternativa è "King Henry the Eighth, to six wives he was wedded: One died, one survived, two divorced, two beheaded." (qualcosa tipo: "A re Enrico ottavo sei mogli furon sposate: una è morta, una superstite, due divorziate, due decapitate") La filastrocca, tuttavia, può essere ingannevole. In primo luogo, Enrico non si è mai divorziato da nessuna delle sue mogli; piuttosto, le sue unioni con loro furono annullate. Secondariamente, quattro matrimoni — non due— si conclusero con annullamenti. I matrimoni con Anna Bolena e Catherine Howard erano stati annullati poco prima delle loro esecuzioni. In conseguenza dell'Atto della successione del 1544, l'unico figlio maschio sopravvissuto di Enrico, Edoardo, ereditò la corona, diventando Edoardo VI. Edoardo era il primo monarca protestante a regnare in Inghilterra. Poiché Edoardo aveva allora soltanto nove anni, non poté esercitare un potere reale. Le volontà di Enrico designarono sedici esecutori che servissero da consiglio di reggenza finché Edoardo non avesse raggiunto l'età di diciotto anni. Gli esecutori scelsero Edward Seymour primo duca di Somerset e primo Earl di Hertford, fratello maggiore di Jane Seymour, per essere Lord Protettore del regno. Tuttavia richiesero a Lord Hertford di "non fare alcuna azione se non con il consiglio e consenso del resto degli co-esecutori." Nonostante ciò, Lord Hertford aumentò il suo potere trasformarsi nell'unico Reggente. Fu scalzato da John Dudley, primo duca di Northumberland e condannato a morte per tradimento. Il duca di Northumberland, tuttavia, non prese il titolo di Lord Protettore; invece invitò Edoardo a dichiarare la sua maggiore età prima dei diciotto anni, quindi trasgredendo le volontà di Enrico VIII. A norma della legge della successione del 1544 e secondo le volontà di Enrico VIII, ad Edoardo (in mancanza di una sua discendenza) sarebbe succeduta la figlia di Enrico VIII e di Caterina d'Aragona, Maria. Se Maria non avesse avuto bambini, doveva essere succeduta dalla figlia avuta da Anna Bolena, Elisabetta. Per concludere, se anche Elisabetta non avesse avuto figli, doveva essere seguita dai discendenti della sorella defunta di Enrico VIII, Maria Tudor. Edoardo VI ed i suoi consiglieri, tuttavia, avevano disegni differenti. Quando fu sul suo letto di morte, Edoardo espresse delle volontà che pretendevano di contraddire le disposizioni di Enrico. Maria ed Elisabetta furono escluse dalla linea della successione come illegittime. Frances Brandon, duchessa del Suffolk (figlia di Maria Tudor, duchessa del Suffolk) fu posta da parte perché Edoardo temeva che suo marito Henry Grey, primo Duca del Suffolk avrebbe potuto reclamare la corona per se stesso. Edoardo infine designò Lady Jane Grey, la figlia della duchessa del Suffolk e cognata del potente Duca di Northumberland. Alla morte di Edoardo nel 1553, Lady Jane fu proclamata regina. Secondo la legge, tuttavia, non sarebbe potuta succedere; una Legge del Parlamento aveva specificamente consentito ad Enrico di assegnare la corona con le sue volontà, ma nessuna legislazione simile era stata approvata per Edoardo. Con questa giustificazione, Maria depose e fece condannare a morte Jane, prendendo la corona per se stessa. Quando Maria I morì senza discendenza nel 1558, le successe la sorella Elisabetta. Elisabetta I non si sposò o nominò un erede, causando una crisi di successione. Per impedire agli Scozzesi di diventare la famiglia dinastica di Europa, Elisabetta ordinò l'esecuzione di Maria Stuarda per provare ad impedirle di prendere il trono. Con le volontà di Enrico VIII, si supponeva che ad Elisabetta succedesse l'erede di Maria Tudor, (Lady Anne Stanley).In realtà ad Elisabetta, tuttavia, successe Giacomo VI, re di Scozia. Giacomo VI, re di Scozia era il figlio di Maria Stuarda, regina di Scozia. Era già un potente sovrano in Scozia ed era il parente vivente più vicino ad Elisabetta. Lui sostenne che il suo diritto ereditario era maggiore del diritto statutario di Lady Anne. Giacomo era sufficientemente potente ed i suoi avversari deboli; quindi, la sua successione incontrò poca opposizione. Giacomo VI divenne Giacomo I, il primo re d'Inghilterra della Casa Stuart.

L'eredità

In tempi moderni, Enrico VIII è diventato uno dei re storici più popolari della monarchia inglese. Ciò pricipalmente si basa sulla percezione comune di una personalità maggiore di quella reale, come una buona forchetta, un bon vivant amante delle donne, il che a sua volta è basato su storie piuttosto esagerate o apocrife della sua vita. Nel 2002, EnricoVIII si è piazzato quarantesimo in un sondaggio patrocinato dalla BBC sui 100 Britannici più grandi. Enrico VIII è il soggetto di un'opera di ambientazione storica di William Shakespeare, VIII. L'opera, tuttavia, non è stato mai una di quelle più popolari di Shakespeare. Stranamente, era lEnrico VIII che si stava rappresentando il 29 giugno 1613 quando si incendiò il Globe Theatre. Ci sono stati molte pellicole su Enrico e la sua corte. I due che meritano la citazione sono Le sei mogli di Enrico VIII (The Private Life of Henry VIII) del ((1933), con Charles Laughton, di cui le prestazioni gli hanno guadagnato un Premio Oscar per il miglior attore e The Six Wives of Henry VIII una serie televisiva prodotta dalla BBC con Keith Michell. Richard Burton ha avuto una nomination per un premio Oscar per con la sua interpretazione di Enrico di fronte ad un'Anna Bolena interpretata da Genevieve Bujold nel film Anne of the Thousand Days - Anna dei mille giorni premio Oscar nel 1969. Un Enrico interpretato da Robert Shaw inoltre appare come uno dei personaggi principali in un film multi-premiato sulla vita di Tommaso Moro, Un uomo per tutte le stagioni (A Man for All Seasons) del (1966), basato su un'opera di Robert Bolt dello stesso titolo. Nel 1988 ne è stato girato un remake diretto da Charlton Heston. Enrico era quasi certamente l'ispiratore per il titolo della canzone popolare "I'm Henry the Eighth, I am" del (1911), registrata da Harry Champion e più tardi da Herman's Hermits; la canzone in realtà è su un uomo chiamato Henry la cui moglie è stata sposata a sette individui differenti, tutti di nome Henry. In un episodio della sitcom americana degli anni 60 Vita da strega (Bewitched) Samantha Stevens cercava di evitare le attenzioni di Enrico desideroso di renderla la sua moglie seguente. Sid James ha interpretato Enrico nel film Carry On Henry (1970), che ha ritratto il rapporto fra il re e due mogli fittizie ("Marie di Normandia "e" Bettina ", una cortigiana). Nel 1973, Rick Wakeman rilasciato un concept album di musica rock su The Six Wives of Henry VIII, il suo primo album da solista dopo essersi separato dagli Yes. La vita di Enrico è stato l'argomento di un famoso ma inesatto episodio dei Simpsons 2004, in cui Homer Simpson interpreta il ruolo del re.

Titoli e armi

Enrico VIII fu il primo monarca inglese per usare regolarmente il titolo di "Majesty", benché anche le alternative "Highness" e "Grace" fossero usate di tanto in tanto. Parecchi cambiamenti sono stati fatti ai titoli reale durante il suo regno. Enrico originalmente ha usato il titolo di "Enrico ottavo, per grazia di Dio, Re dell'Inghilterra, Francia e Lord d'Irlanda." Nel 1521, per una concessione di Papa Leone X espressa come ricompensa del libro di Enrico che attaccava Martin Lutero e difendeva la Chiesa cattolica, il titolo reale si è trasformato in "Enrico ottavo, per grazia di Dio, re d'Inghilterra e di Francia, protettore della fede ] ] e Lord d'Irlanda." Dopo la frattura con [[Roma]], [[Papa Paolo III annullò la concessione del titolo "protettore della fede," ma una Legge del Parlamento dichiarò che rimaneva valida. Nel 1535, Enrico aggiunse la "frase delle supremazia" al titolo reale, che si trasformò "Enrico ottavo, per grazia di Dio, re d'Inghilterra e Francia, protettore della fede, Lord d'Irlanda e Capo supremo in terra della chiesa d'Inghilterra." Il 1536, la frase "della Chiesa d'Inghilterra" fu cambiata in "della chiesa d'Inghilterra ed anche d'Irlanda". Il 1542, Enrico cambiò il titolo di "Lord d'Irlanda" in "Re d'Irlanda" dopo che gli fu fatto notare che molti irlandesi guardavano al Papa come al vero capo del loro paese, con il Lord d'Irlanda che fungeva da mero rappresentante. Il titolo "Enrico ottavo, per grazia di Dio, re d'Inghilterra, di Francia e d'Irlanda, protettore della fede e Capo Supremo in terra della chiesa d'Inghilterra ed anche d'Irlanda" è rimasto in uso fino alla fine del regno di Enrico. Le armi di Enrico VIII furono uguali a quelle usate dai suoi predecessori a partire da Enrico IV: Inquartato, Azzurro, tre gigli (fleurs-de-lys) d'Oro (per la Francia) e Rosso, tre leoni guardanti e passanti in Oro pallido (per l'Inghilterra).

Discendenza



- Nota: Tra i figli di Enrico VIII reputati illegittimi, solo il Duca di Richmond e Somerset fu riconosciuto formalmente dal Re. La paternità degli altri figli illeggitti non fu stabilita pienamente.

Voci correlate


- Elenco di monarchi britannici
- Chiesa d'Inghilterra
- Annullamento
- Divorzio
- Riforma protestante
- Re inglesi di Francia
- Dissoluzione dei monasteri in Inghilterra

Bibliografia


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Collegamenti Esterni


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- [http://members.ozemail.com.au/~tperrott/sirjohn.htm Perrott, Terry. (2004). "Sir John Perrott."] Categoria:Sovrani britannici ja:ヘンリー8世 (イングランド王) ko:헨리 8세 simple:Henry VIII of England


Caterina d'Aragona

Caterina d'Aragona, (in spagnolo Catalina de Aragón), (16 dicembre 1485 - 7 gennaio 1536) fu la prima moglie di Enrico VIII. Nata ad Alcalá de Henares, era la figlia più giovane di Ferdinando II d'Aragona e Isabella I di Castiglia e, in quanto bisnipote di Edoardo III d'Inghilterra, era cugina di quarto grado sia di Enrico VII che di sua moglie Elisabetta di York. Caterina sposò in prime nozze Arthur Tudor, figlio di Enrico VII d'Inghilterra, nel 1501. In quanto Principe di Galles, Arthur venne inviato al Castello di Ludlow, al confine con il Galles, per presiedere al Consiglio del Galles, e Caterina lo accompagnò. Pochi mesi dopo, entrambi caddero vittime di un infezione che stava affliggendo l'area. Caterina andò vicina alla morte, ma si riprese e si ritrovò vedova. Caterina testimoniò che, a causa della giovane età della coppia, il matrimonio non era stato consumato; il Papa emise allora una dispensa, in modo che Caterina potesse essere promessa al fratello minore di Arthur, il futuro Enrico VIII. Il matrimonio avvenne solo dopo l'ascesa al trono di Enrico, nel 1509. Sia come Principessa di Galles che come Regina, Caterina fu estremamente popolare tra la gente. Enrico VIII presumibilmente sposò Caterina d'Aragona come ultima volontà del padre morente, e rimase abbastanza felicemente sposato con lei, anche se non le fu fedele, per 18 anni, finché non iniziò a preoccuparsi abbastanza seriamente dell'avere un erede maschio al trono, mentre Caterina si avvicinava alla menopausa. Il suo primo figlio nacque morto nel 1510. Il Principe Enrico nacque nel 1511 ma morì 52 giorni dopo. Caterina ebbe quindi un aborto spontaneo, seguito da un altro figlio dalla vita breve. Nel febbraio del 1516 al Palazzo di Placentia, a Greenwich (Londra), diede alla luce una figlia chiamata Maria (in seguito Regina Maria I d'Inghilterra). Ci fu un altro aborto spontaneo nel 1518. 1518 Enrico aveva avuto un susseguirsi di amanti negli ultimi anni del suo matrimonio. A causa della mancanza di eredi, iniziò a credere che il suo matrimonio fosse maledetto e ne cercò conferma in due versi del libro biblico del Levitico, i quali dicevano che, se un uomo sposa la moglie del fratello, la coppia sarà senza figli. Enrico scelse di credere che Caterina avesse mentito quando disse che il matrimonio con Arthur non era stato consumato, rendendo quindi il loro matrimonio sbagliato agli occhi di Dio. Dopo che Enrico sposò segretamente una ex dama di compagnia di Caterina (e sorella di una delle sue precedenti amanti), Anna Bolena, preparò un atto speciale del parlamento per annullare il suo matrimonio con Caterina il 23 maggio 1533. Ma questo divorzio veniva ancora visto come illegale agli occhi della chiesa e così nel marzo 1534, Enrico chiese che Papa Clemente VII convalidasse il divorzio. Il Papa si rifiutò per diverse ragioni, incluso il fatto che il Sacro Romano Imperatore, che era nipote di Caterina, deteneva il potere sul papato. Il rifiuto del Papa di annullare il matrimonio contribuì alla riforma della chiesa inglese e alla fondazione della Chiesa Anglicana, uno scisma dalla Chiesa Cattolica Romana. Caterina si rifiutò di riconoscere il divorzio e portò la questione davanti alla legge, ma perse e fu costretta a lasciare la Corte reale. Venne separata dalla figlia (che venne dichiarata illegittima) e venne mandata a vivere in un remoto castello in condizioni umili, nella speranza che si sarebbe arresa all'inevitabile; ma lei non accettò mai il divorzio e firmò le sue ultime lettere come "Caterina la Regina". Per quell'epoca era conscia che il matrimonio di Enrico con Anna si stava deteriorando, ed ella non cessò mai di sperare che Enrico avrebbe potuto un giorno tornare da lei. Caterina morì di una forma di cancro, al Castello di Kimbolton, nel 1536, e venne seppellita nella Cattedrale di Peterborough con la cerimonia dovuta alla Principessa del Galles, non a una Regina. Enrico non prese parte al funerale, né permise alla Principessa Maria di parteciparvi. categoria:biografie ja:キャサリン・オブ・アラゴン simple:Catherine of Aragon

Jacques Cartier

Jacques Cartier (Saint-Malo (Francia), 31 dicembre 1491 - 19 gennaio 1557) fu un esploratore francese . Il Re di Francia, Francesco I, lo scelse per trovare certaines îles et pays où l'on dit qu'il se doit trouver grande quantité d'or et autres riches choses ("certe isole e terre dove si dice ci siano grandi quantità di oro e altre ricchezze"). Nel 1534 salpò in cerca di un passaggio occidentale per l'Asia. Egli esplorò parti di quella che oggi è Terranova (a partire dal 10 maggio di quell'anno) e delle Maritimes canadesi e apprese di un fiume più a ovest (il fiume San Lorenzo) che egli credeva potesse essere il da tempo cercato passaggio a nord-ovest. Durante questo viaggio rapì i due figli di Capo Donnacona, Domagaya e Taignoagny e li portò con se in Europa. Cartier salpò per un secondo viaggio il 19 maggio dell'anno seguente, con 3 navi, 110 uomini e i ragazzi rapiti (che vennero restituiti al padre). Egli risalì il fiume fino ai villaggi Uroni di Stadacona (nel punto dove oggi sorge Quebec City) e Hochelaga (Montreal) dove arrivò il 2 ottobre 1535. Li udì di una nazione più a nord, chiamata Saguenay, che si diceva fosse piena d'oro e altri tesori. Il 23 maggio 1541 partì da Saint-Malo per il suo terzo viaggio. Questa volta era alla ricerca di Saguenay; comunque, ancora una volta non riuscì ad andare oltre Hochelaga. Dopo un inverno terribile speso in Cananda, ritornò in Francia l'anno successivo. Cartier spese il resto della sua vita a Saint-Malo e nella sua vicina tenuta, morì nel 1557. Cartier, Jacques Cartier, Jacques ja:ジャック・カルティエ simple:Jacques Cartier th:ชาก การ์ติเยร์

Nord America

L'America settentrionale o America del Nord è un continente dell'emisfero settentrionale della Terra, situato ad est dell'Oceano Pacifico, ad ovest dell'Oceano Atlantico, a sud dell'Mare Glaciale Artico ed a nord dell'America meridionale. Rappresenta la porzione settentrionale delle Americhe. Su questo continente si trovano tre grandi paesi:
- Canada (Ottawa)
  - alla quale appartengono alcuni grandi isole quali Vancouver Island e Queen Charlotte Islands ad ovest, Prince Edward Island, Newfoundland e Cape Breton Island ad est e Ellesmere Island, Baffin Island, e Victoria Island a nord.
- Messico (Città del Messico)
- Stati Uniti d'America (Washington D.C.)
  - che include le Isole Aleutine e l'Alaska. La Groenlandia, l'isola più grande al modo, è considerata parte del Nord America ed è situata all'estremo nord, ad est del Canada. È un territorio autonomo della Danimarca. Sempre al largo delle coste del Canada si trova Saint-Pierre e Miquelon, l'ultimo dei vasti possedimenti della Francia in Nord America. All'estremo sud del continente, in un'area ridotta indicata come America Centrale si trovano i seguenti paesi:
- Belize
- Costa Rica
- El Salvador
- Guatemala
- Honduras
- Nicaragua
- Panamá Nei Caraibi vi sono un certo numero di isole, tra le quali:
- Stati indipendenti
  - Antigua e Barbuda (St. John's)
  - Bahama (Nassau)
  - Barbados (Bridgetown)
  - Cuba (L'Avana)
  - Dominica (Roseau)
  - Giamaica (Kingston)
  - Grenada (St. George's)
  - Haiti (Port-au-Price)
  - Repubblica Dominicana (Santo Domingo)
  - Saint Kitts e Nevis (Basseterre)
  - San Vincenzo e Grenadine (Kingstown)
  - Santa Lucia (Castries)
  - Trinidad e Tobago (Port of Spain)
- Possedimenti stranieri
  - Anguilla, Regno Unito
  - Antille Olandesi, Paesi Bassi
  - Aruba, Paesi Bassi
  - Guadalupa, Francia
  - Martinica, Francia
  - Montserrat, Regno Unito
  - Porto Rico, Stati Uniti d'America
  - Turks e Caicos, Regno Unito
  - Isole Vergini Britanniche, Regno Unito
  - Isole Vergini Americane, Stati Uniti d'America Nel Oceano Atlantico:
- Bermuda (Regno Unito) Categoria:America settentrionale Categoria:Geografia ja:北アメリカ ko:북아메리카 simple:North America th:ทวีปอเมริกาเหนือ zh-min-nan:Pak Bí-chiu

James Cook

James Cook (27 ottobre 1728 - 14 febbraio 1779) fu un esploratore, cartografo e navigatore britannico. Fece tre viaggi nell'Oceano Pacifico durante i quali scoprì varie isole e ne disegnò le coste. Nacque a Marton in Cleveland, che ai tempi faceva parte dello Yorkshire, vicino alla città di Middlesbrough. Ancora bambino, si trasferì con la sua famiglia a Great Ayton. Durante l'adolescenza nacque l'amore per il mare e imparò la cartografia. Durante la Guerra dei sette anni servì nella Royal Navy (la marina militare britannica) partecipando all'assedio della città di Quebec prima della battaglia delle pianure di Abraham nel 1759. Mostrò un ottimo talento per le ricognizioni e la cartografia e durante l'assedio divenne responsabile per la creazione delle mappe della foce del fiume San Lorenzo. La mappatura delle coste di Terranova lo portò all'attenzione della Royal Society. I suoi successi possono essere ricondotti ad un insieme di caratteristiche: ottime capacità marinaresche, eccellenti abilità cartografiche, coraggio nell'effettuare esplorazioni anche pericolose, capacità di leadership e di comando e una certa spregiudicatezza nell'interpretare gli ordini dell'Ammiragliato.

Il primo viaggio (1768-1771)

Nel 1766, la Royal Society lo incaricò di effettuare un viaggio nell'Oceano Pacifico per osservare il transito di Venere davanti al Sole. Salpò nel 1768 sulla nave HM Bark Endeavour, (il cui nome fu ispirazione per il nome dello Space Shuttle Endeavour) e il 13 aprile 1769 giunse a Tahiti, dove costruì un piccolo forte ed osservatorio per osservare il transito, a causa della mancanza di strumentazione scientifica precisa non fu in grado di misurarlo con esattezza. Si dedicò all'eplorazione del Pacifico del sud e alla ricerca del mitico continente Terra australis, sull'esistenza del quale nutriva dei dubbi ma che la Royal Society, in particolre Alexander Dalrymple, sosteneva esistesse. Con l'aiuto di un indigeno tahitiano chiamato Tupaia che aveva ampie conoscenze della geografia locale raggiunse la Nuova Zelanda. Era il secondo europeo (dopo Abel Tasman nel 1642) a raggiungere la Nuova Zelanda. Cook ne tracciò le coste facendo solo errori minimi, chiamò penisola di Banks quella che in realtà era un'isola e non comprese che l'Isola di Stewart era un'isola a se stante. Scoprì lo stretto di Cook che separa North Island da South Island e del quale Tasman non aveva intuito l'esistenza. Si recò poi verso l'Australia della quale esplorò la costa orientale. Il luogo del suo primo attracco fu la penisola di Kurnell presso la Botany Bay, destinato ad essere la prima colonia britannica in Australia, quando il capitano Arthur Phillip arrivò con la Prima Flotta nel 1788 ritenne però la baia poco idonea e attraccò più a nord dove attualmente si trova la città di Sydney. Cook scoprì inoltre la Grande barriera corallina (Great Barrier Reef) quando la sua nave andò in secca l'11 giugno 1770 (lEndeavour fu seriamente danneggiata e le attività di riparazione ritardarono il suo viaggio di due mesi). In seguito navigò attraverso lo stretto di Torres tra Australia e Nuova Guinea, anche questa volta fu il secondo europeo dopo il passaggio di Luis Vaez de Torres nel 1604. Un altro aspetto notevole di questo viaggio fu che fino a questo punto nessun uomo dell'equipaggio era caduto vittima dello scorbuto, fatto eccezionale per quei tempi. Cook costringeva gli uomini a nutrirsi di agrumi e crauti. Sfortunatamente la tappa successiva fu Batavia la capitale delle Indie Orientali olandesi nota per le sue epidemie di malaria. La maggior parte dell'equipaggio di Cook morì di malaria prima del ritorno nel 1771. I diari di Cook furono pubblicati al suo ritorno e Cook divenne una sorta di eroe nella comunità scientifica. 1771

Il secondo viaggio (1772-1775)

A Cook fu nuovamente commissionato da parte della Royal Society un viaggio alla ricerca della
Terra Australis. Nonostante lo scetticismo e l'insuccesso del primo viaggio Dalrymple si rifiutò di credere che non esistesse un contintente meridionale. Cook assunse il comando della HMS Resolution mentre Tobias Furneaux comandava la HMS Adventure. Cook circumnavigò il globo ad una latitutidine molto meridionale, fu il primo europeo a superare il Circolo polare antartico il 17 gennaio 1773 raggiungendo i 71°10' Sud. Dopo aver trascorso la stagione invernale del 1774 in Nuova Zelanda Cook salpò nel novembre 1774 attraversando il Pacifico meridionale a giungendo, cinque settimane dopo, in Terra di Fuoco dove rimase per due settimane. Si diresse poi nell'Atlantico verso nord-est. Inaspettatamente avvistò una terra ricoperta di neve e ghiaccio sulla quale sbarcò il 17 gennaio 1775 in una baia riparata che chiamò Possession Bay. Ne tracciò parte della costa ma non rimase particolarmente affascinato dalla scoperta, ne descrisse anzi la desolazione:
:"
Not a tree was to be seen, nor a shrub even big enough to make a toothpick." Arrivato all'estremo meridionale di quella terra si rese conto che non era il tanto ricercato continente antartico, chiamò quindi il capo meridionale Cape Disappointment e diede all'isola il nome di Georgia del Sud. Poseguendo la navigazione scoprì la Nuova Caledonia (4 settembre) e le isole Sandwich Australi. Nella nebbia antartica perse i contatti con Furneaux che proseguì per la Nuova Zelanda dove perse alcuni uomini in uno scontro coi maori. Cook proseguì l'esplorazione del mare antartico e arrivò in prossimità dell'Antartide ma tornò a Tahiti per fare rifornimento di viveri. Si recò nuovamente a sud nel tentativo di trovare il continente portando nuovamente con sé un indigeno tahitiano, Omai, che però si rivelò meno competente di Tupaia. Al ritorno attraccò a Tonga e sull'Isola di Pasqua. Il suo ritorno pose fine temporaneamente alle ricerche di Terra Australis. Un altro risultato positivo del secondo viaggio fu il collaudo di uno strumento segnatempo ideato da John Harrison che facilitò la misura accurata delle longitudini. Al suo ritorno Cook ottenne un congedo con tutti gli onori dalla Marina ma ciò non lo tenne lontano dal mare e dalla navigazione. Un terzo viaggio alla ricerca del Passaggio a nord-ovest era già pianificato. Cook avrebbe dovuto navigare attraverso il Pacifico e sempre verso est per tornare all'Atlantico e un'altra nave avrebbe fatto il percorso contrario.

Il terzo viaggio (1776-1779)

Nel suo ultimo viaggio Cook era nuovamente al comando della
HMS Resolution mentre il capitano Charles Clerke era al comando della HMS Discovery. Lo scopo dichiarato del viaggio era di accompagnare a Tahiti Omai; questo è ciò che credeva la gente e divenne una sorta di curiosità a Londra. Londra Dopo lo sbarco di Omai Cook navigò verso nord e nel 1778 divenne il primo europeo a visitare le isole Hawaii, che lui chiamò "Isole Sandwich" in onore del Primo Lord dell'Ammiragliato il 4° conte di Sandwich. Dalle Hawaii proseguì ed esplorò la costa occidentale americana attraccando presso il Nootka Sound sull'Isola di Vancouver, passando lo Stretto di Juan de Fuca. Esplorò è tracciò le mappe della costa dalla California allo Stretto di Bering. Lo stretto di Bering nonostante gli svariati tentativi fatti si rivelò impenetrabile. Per Cook questo viaggio fu molto frustrante e iniziò a soffrire di problemi di stomaco che secondo alcune teorie furono all'origine del suo comportamento viepiù irrazionale nei confronti dell'equipaggio. Cook tornò alle Hawaii nel 1779. Il 14 febbraio presso la baia di Kealakekua alcuni indigeni rubarono una delle scialuppe. Questo genere di furti era abbastanza normale e solitamente alcuni indigeni venivano presi in ostaggio per ottenere la restituzione del maltolto. Cook, in preda all'irrazionalità, ebbe un violento alterco con un folto gruppo di locali, nella disputa furono esplosi alcuni colpi d'arma da fuoco e Cook venne accoltellato. Clerke prese il comando della spedizione e fece un altro tentativo di passaggio attraverso lo stretto di Bering. La Resolution e la Discovery rientrarono nel 1780.

Bibliografia


- Richard Hough
Captain James Cook
- Arthur Kitson
The Life of Captain James Cook ISBN 1414289189
- A. Kippis
Narrative Of The Voyages Round The World Performed By Captain James Cook ISBN 1419136674
- Roger Morriss
Captain Cook and His Exploration of the Pacific ISBN 1860074707
- John Ledyard
The Last Voyage of Captain Cook

Luoghi che portano il suo nome


- le Isole Cook, stato dell'Oceania associato alla Nuova Zelanda
- il Monte Cook, il più alto (3754 m) della Nuova Zelanda
- il Ghiacciaio Cook, il principale delle Isole Kerguelen

Collegamenti esterni


- [http://www.win.tue.nl/~engels/discovery/cook.html Pagina di link su James Cook]
- [http://www.collectionscanada.ca/explorers/kids/h3-270-e.html Le mappe dei viaggi dell'Explorer]
- [http://nla.gov.au/nla.ms-ms1 I diari di bordo dellEndeavour
]
- [http://southseas.nla.gov.au/index_voyaging.html I diari del primo viaggio di Cook, 1768-1771]
- [http://www.gutenberg.org/etext/8106 Diario di Cook durante il suo primo viaggio intorno al mondo] Cook, James Cook, James ja:ジェームズ・クック th:เจมส์ คุก

1775

Eventi


- 9 luglio - John Outram inventa il primo veicolo pubblico su rotaie, trainato da cavalli, successivamente in suo onore sarà chiamato tram. Per il primo tram elettrico bisognerà attendere il 1879.

Nati


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