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| 11 Luglio |
11 luglio
L'11 luglio è il 192° giorno del Calendario Gregoriano (il 193° negli anni bisestili).
Mancano 173 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1302 - Battaglia degli speroni dorati (Guldensporenslag in olandese) - le città fiamminghe battono il Re di Francia.
- 1346 - Carlo IV di Lussemburgo viene eletto imperatore del Sacro Romano Impero.
- 1576 - Martin Frobisher avvista la Groenlandia.
- 1616 - Samuel de Champlain ritorna in Quebec.
- 1533 - Re Enrico VIII d'Inghilterra viene scomunicato.
- 1740 - Gli ebrei vengono espulsi dalla Piccola Russia (l'Ucraina).
- 1750 - Halifax (Nuova Scozia) viene quasi completamente distrutta da un incendio.
- 1776 - Il Capitano James Cook inizia il suo terzo viaggio.
- 1798 - Viene istituito il corpo dei Marines degli Stati Uniti.
- 1804 - Durante un duello, il Vice Presidente statunitense Aaron Burr uccide il Segretario del Tesoro Alexander Hamilton.
- 1811 - Lo scienziato italiano Amedeo Avogadro pubblica i suoi scritti sul contenuto molecolare dei gas.
- 1848 - Apre a Londra la Stazione ferroviaria di Waterloo.
- 1859 - Viene firmato l'armistizio di Villafranca
- 1859 - Viene pubblicato Storia di due città di Charles Dickens.
- 1864 - le forze Confederate tentano un invasione di Washington DC.
- 1893 - Kokichi Mikimoto ottiene la prima perla coltivata.
- 1895 - I fratelli Lumière mostrano un film a degli scienziati.
- 1897 - Salomon August Andrée lascia Spitsbergen per cercare di raggiungere il Polo Nord con un pallone aerostatico. Morirà in seguito allo schianto del pallone.
- 1914 - Babe Ruth debutta nella major league di baseball.
- 1919 - Giornata lavorativa di otto ore e Domenica libera diventano legge nei Paesi Bassi.
- 1921 - Tregua richiesta durante la Guerra d'indipendenza irlandese.
- 1921 - La Mongolia ottiene l'indipendenza dalla Cina.
- 1936 - Il Triborough Bridge di New York viene aperto al traffico.
- 1940 - Seconda guerra mondiale:Il regime di Vichy viene istituito formalmente in Francia (Henri Philippe Pétain diventa Primo Ministro di Francia).
- 1943 - Seconda guerra mondiale: I tedeschi contrattaccano in Sicilia.
- 1944 - Franklin Delano Roosevelt dichiara di voler concorrere per un quarto mandato come Presidente degli Stati Uniti.
- 1955 - La frase In God We Trust viene aggiunta su tutte la valuta statunitense.
- 1960 - Il Dahomey (oggi Benin), l'Alto Volta (oggi Burkina Faso), e il Niger ottengono l'indipendenza.
- 1962 - Prima trasmissione televisiva transatlantica via satellite.
- 1962 - Il cosmonauta sovietico Micolaev resta per quattro giorni nello spazio, un record.
- 1971 - Le miniere di Rame del Cile vengono nazionalizzate.
- 1975 - Archeologi cinesi scoprono un grande luogo di sepoltura contenente 6.000 statue di argilla raffiguranti guerrieri, risalenti al 221 AC.
- 1977 - Martin Luther King viene premiato postumamente con la Medaglia della libertà.
- 1979
- La stazione spaziale Skylab rientra sulla Terra.
- Milano: Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della Banca Privata Italiana, dopo aver testimoniato davanti a giudici statunitensi sui traffici di Michele Sindona, viene assassinato mentre rientra a casa
- 1982 - A Madrid L'Italia batte per tre a uno la Germania Ovest nella finale dei Mondiali di calcio di Spagna ed è per la terza volta Campione del Mondo.
- 1987 - Secondo le Nazioni Unite, la popolazione mondiale oltrepassa i 5 miliardi.
- 1991 - Eclisse solare totale alle Hawaii.
- 1995 - Piene relazioni diplomatiche vengono stabilite tra Stati Uniti e Vietnam.
- 1995 - I Serbi bosniaci catturano la città musulmana di Srebrenica. Molti degli abitanti vengono assassinati.
- 2002 - La rivista Nature presenta ufficialmente i resti fossili di una nuova specie di ominidi, Sahelanthropus tchadensis, o più familiarmente "Toumaï", scoperta in Ciad
- 2004 - Alle ore 22:21 viene scaricato legalmente da iTunes music store il brano musicale numero 100.000.000, il primo era stato scaricato 441 giorni prima il 28 aprile 2003 (con una media di più di 220.000 brani scaricati al giorno)
Nati
- 1274 - Robert the Bruce, Re di Scozia (1306-1329)
- 1657 - Re Federico I di Prussia (1701-1713)
- 1754 - Thomas Bowdler, medico e censore letterario
- 1767 - John Quincy Adams, presidente degli Stati Uniti (1825-1829)
- 1844 - Re Pietro di Serbia († 1921)
- 1857 - Alfred Binet, psicologo († 1911)
- 1860 - Uldarigo Masoni, matematico italiano († 1936)
- 1897 - Eugene Bull Connor, sceriffo di Birmingham (Alabama), contrastò i diritti civili († 1973)
- 1899 - E. B. White, scrittore († 1985)
- 1903 - O. E. Hasse, attore († 1978)
- 1906 - Herbert Wehner, politico († 1990)
- 1910 - Irene Hervey, attrice († 1998)
- 1913 - Cordwainer Smith, scrittore
- 1916 - Gough Whitlam, 21° Primo Ministro d'Australia
- 1921 - Ilse Werner, attrice
- 1924 - Cesare Lattes, fisico brasiliano
- 1926 - Frederick Buechner, scrittore
- 1927 - Brett Somers, attore
- 1929 - Hermann Prey, baritono († 1998)
- 1930 - Harold Bloom, critico letterario
- 1931 - Tab Hunter, attore
- 1934 - Giorgio Armani, stilista
- 1939 - Seth Gaaikema, comico olandese
- 1945 - Debbie Harry, cantante (Blondie)
- 1949 - Liona Boyd, chitarrista classico
- 1957 - Michael Rose, musicista (Black Uhuru)
- 1959
- Suzanne Vega, cantautrice
- Richie Sambora, cantante/chitarrista (Bon Jovi)
- 1963 - Lucio Rizzica, giornalista sportivo
- 1976 - Lil' Kim, cantante rap
- 1978 - Massimiliano Rosolino, nuotatore italiano
Morti
- ca. 155 - Papa Pio I
- 472 - Antemio, imperatore Romano d'Occidente
- 1804 - Alexander Hamilton, Segretario del Tesoro degli Stati Uniti
- 1871 - Germain Sommeiller, ingegnere italiano
- 1937 - George Gershwin, compositore (n. 1898)
- 1971 - John W. Campbell, scrittore ed editore di fantascienza
- 1974 - Pär Lagerkvist, scrittore, vincitore del Premio Nobel per la letteratura 1951
- 1989 - Sir Laurence Olivier, attore e regista inglese
- 2001 - Herman Brood, cantante e artista
- 2005
- Cecilia Gatto Trocchi, antropologa italiana (n. 1939)
- Shinya Hashimoto, wrestler giapponese
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Belgio (parzialmente) - Giorno delle Fiandre (1302)
- Benin - Festa dell'indipendenza (1960)
- Burkina Faso - Festa dell'indipendenza (1960)
- Irlanda - Giornata nazionale della commemorazione, si tiene nella domenica più vicina a questa data.
- Mongolia - Festa del Naadam
- Niger - Festa dell'indipendenza (1960)
Religiose
Santi cattolici:
- San Benedetto da Norcia, abate, patrono d'Europa
- Sant'Olga di Kiev, granduchessa
- San Pio I, papa e martire 11 luglio
- San Savino, martire venerato ad Antigny
Laiche
11
ja:7月11日
ko:7월 11일
ms:11 Julai
simple:July 11
th:11 กรกฎาคม
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
1302
Eventi
Due tentativi di Dante di rientrare, manu militari, in Firenze, entranbi sfortunati. Il secondo è capitanato da Scarpetta degli Ordelaffi, signore di Forlì e capo del partito ghibellino.
Nati
Morti
- Arnolfo di Cambio, scultore e architetto italiano
002
ko:1302년
Lingua olandese
La lingua olandese (Hollands) o neerlandese (Nederlands) è una delle lingue ufficiali dei Paesi Bassi (le altre sono il Frisone e il Limburghese) e del Belgio (insieme alla lingua francese e la lingua tedesca), dove è ufficiale nelle Fiandre e nella Regione di Bruxelles-Capitale. È anche parlata nelle Fiandre francesi.
È anche lingua ufficiale del Suriname, ex-colonia dei Paesi Bassi, di Aruba e delle Antille Olandesi (Curaçao, Bonaire, Sint-Maarten, Saba e Sint-Eustatius), territori ancora sotto sovranità olandese. Comunque, in questi ultimi due parti del Regno dei Paesi Bassi, la popolazione parla di solito il Papiamento (Aruba, Bonaire e Curaçao) o l'inglese (Sint-Maarten, Saba e Sint-Eustatius).
In Indonesia la lingua ha soltanto un significato storico; è importante soprattutto per ragioni archivistiche e giuridiche.
La [http://www.taalunie.nl Nederlandse Taalunie] (Unione della lingua neerlandese) è un'organizzazione internazionale, fondata nel 1980 per un trattato stipulato tra i Paesi Bassi e le Comunità fiamminga. Nel 2004, il Suriname è divenuto un membro associato di questa organizzazione.
La lingua afrikaans, parlata in Sudafrica e in Namibia (sia dalle popolazione di origine boer sia da una larga parte dei "colorati", cioè persone di origine mista) è strettamente imparentata con l'olandese. Comunque, le sue particolarità grammaticali (mancanza quasi totale di coniugazione del verbo e dell'imperfetto, negazione doppia, un solo genere grammaticale) ne fanno una lingua a sé stante.
Collegamenti esterni
- [http://taalunieversum.org/taalunie/ Taalunie] istituzione di lingua olandese per il Belgio, i Paesi Bassi e la Suriname
Olandese Categoria:Paesi Bassi
ja:オランダ語
1346
Eventi
Nati
Morti
046
ko:1346년
Lussemburgo
Il Granducato di Lussemburgo (o Lussemburgo) è uno stato dell'Europa Nordoccidentale. Confina con la Germania (stati Renania-Palatinato e Saarland) a est, con la Francia (dipartimenti della Mosella e di Meurthe-et-Moselle in Lorena) a sud e con il Belgio (province del Lussemburgo e di Liegi in Vallonia) a ovest.
Storia
Fondato nel 963, il Lussemburgo divenne un Granducato nel 1815 e uno stato indipendente dei Paesi Bassi. Cedette più di metà del suo territorio al Belgio nel 1839, ma guadagnò un'ancor maggiore autonomia. La piena indipendenza fu ottenuta nel 1867. Travolto dalla Germania nella prima guerra mondiale e dalla Germania Nazista nella seconda, cessò la sua neutralità nel 1948 quando entrò a far parte del Benelux e quando aderì alla NATO l'anno seguente. Nel 1957, il Lussemburgo divenne una delle sei nazioni fondatrici della Comunità Economica Europea (in seguito Unione Europea) e nel 1999 entrò nell'area dell'euro.
Politica
Il Lussemburgo ha una forma di governo parlamentare con una monarchia costituzionale ereditaria. Secondo la costituzione del 1868, il potere esecutivo è esercitato dal Granduca e dal Gabinetto, che consiste di un Primo Ministro e di diversi Ministri.
Il potere legislativo è esercitato dalla Camera dei Deputati, eletti direttamente con mandato quinquennale. Un secondo organo, il "Conseil d'Etat" (Consiglio di Stato), composto da 21 cittadini ordinari nominati dal Granduca, consiglia la Camera dei Deputati nella stesura delle legislazioni.
Primi Ministri del Lussemburgo
Distretti
Il Lussemburgo è diviso in tre aree amministrative, o distretti:
- Diekirch
- Grevenmacher
- Lussemburgo
Geografia
Il nord della nazione, parte delle Ardenne, ha colline e montagne basse, con il Monte Huldange come punto più alto a 559 metri. Anche il resto del territorio e collinare.
I confini meridionali e orientali del Lussemburgo sono formati da fiumi, il più grande dei quali è la Mosella.
La capitale, Lussemburgo, è la città più grande della nazione. Altre città importanti sono Esch-sur-Alzette (Detta anche Esch), a sud-ovest della capitale, e Echternach, vicino al confine tedesco ad est.
Economia
L'economia stabile e ad alto reddito, è caratterizzata da una crescita moderata e bassi tassi di inflazione e disoccupazione. Il settore industriale, fino a poco tempo fa dominato dall'acciaio, si è sempre più diversificato, e comprende chimica, gomma e altri prodotti. Durante i decenni passati, la crescita del settore finanziario ha più che compensato il declino dell'acciaio. I servizi, specialmente quelli bancari, contribuiscono in maniera crescente all'economia. L'agricoltura è basata su piccole fattorie a conduzione familiare. Il Lussemburgo ha legami commerciali e finanziari particolarmente stretti con il Belgio e i Paesi Bassi, e come membro dell'UE, gode dei vantaggi del mercato libero europeo.
Una fonte notevole di reddito, forse diminuita ultimamente, deriva dalla ricettazione internazionale.
Popolazione
Essendo una piccola nazione, gran parte della popolazione del Lussemburgo è originaria delle nazioni confinanti, e ci sono tre lingue ufficiali. Oltre al francese (parlato nelle confinanti Francia e Belgio) e al tedesco (parlato in Germania) si parla anche il lussemburghese. Ci sono anche apprezzabili minoranze portoghesi e italiane.
La maggior parte dei lussemburghesi aderice alla fede Cattolica Romana (95%),con minoranze protestanti (1%) e altre fedi (4%).
Cultura
- Musica del Lussemburgo
Argomenti vari
- Comunicazioni del Lussemburgo
- Trasporti del Lussemburgo
- Esercito del Lussemburgo
- Politici lussemburgesi
- Relazioni estere del Lussemburgo
- Lista di granduchi del Lussemburgo
- Famiglia reale del Lussemburgo
- Film Lussemburghesi
Collegamenti esterni
- [http://www.luxembourg.lu Sito ufficiale del granducato]
categoria:Lussemburgo
als:Luxemburg
ja:ルクセンブルク
ko:룩셈부르크
ms:Luxembourg
simple:Luxembourg
th:ประเทศลักเซมเบิร์ก
zh-min-nan:Luxembourg
Sacro Romano Impero
Il Sacro Romano Impero (in tedesco: Heiliges Römisches Reich) fu un agglomerato politico medievale di territori dell'Europa centrale e occidentale formalmente esistente fino alla sua dissoluzione, avvenuta nel 1806.
La dizione Impero Romano fu usata nel 1034 per indicare le terre sotto Corrado II, e Sacro Impero nel 1157.
L'uso del termine Imperatore Romano con riferimento ai monarchi del Nord Europa cominciò presto con Ottone II (Imperatore 973- 983).
Gli imperatori da Carlomagno - morto nell'814 - fino a Ottone I il Grande (Imperatore 962 - 973) avevano semplicemente usato l'allocuzione Imperatore Augusto.
Il termine esatto Sacro Romano Impero fu introdotto nel 1254; l'espressione completa Sacrum Romanum Imperium Nationis Germanicae (in tedesco: Heiliges Römisches Reich Deutscher Nation) appare alla fine del XV secolo,
nel momento in cui il regno aveva perso in Italia molto del suo dinamismo, pur rimanendo attaccato ai considerevoli possessi italiani fino alla sua fine.
Caratteristiche dell'Impero
Il Sacro Romano Impero è una istituzione unica nella storia, difficile da inquadrare. Per comprendere cosa fu, sarà d'aiuto comprendere prima cosa non fu.
- Non fu mai uno stato nazione. Malgrado l'appartenenza etnica tedesca della maggioranza dei suoi governanti e sudditi, il Sacro Romano Impero incluse fin dall'inizio molte diverse etnie. Molte delle più importanti famiglie nobili e dei funzionari nominati provenivano da comunità non tedesche. Al momento della massima espansione conteneva molti dei territori delle odierne Germania, Austria, Slovenia, Svizzera, Belgio, Olanda, Lussemburgo e Repubblica Ceca, così come Francia orientale, Italia settentrionale e Polonia occidentale. Le lingue in esso parlate quindi comprendevano non solo il tedesco ed i suoi molti dialetti, ma molte lingue slave e le lingue destinate a divenire i moderni Francese e Italiano.
- Durante la maggior parte della sua durata fu tuttavia molto più di una semplice confederazione. Il concetto di impero non solo includeva il governo di specifici territori, ma aveva anche forti connotazioni religiose (da cui il prefisso Sacro). Fino al 1508, i Re tedeschi non erano considerati Imperatori se non dopo l'incoronazione a Roma per mano del Papa.
LImpero può quindi essere ben definito come un ibrido tra uno stato e una confederazione con sottofondo religioso, non molto dissimile, eccetto che per quest'ultima caratteristica, dalla odierna Unione Europea.
Varie
Neanche i contemporanei seppero come definire questo ente. In una famosa descrizione, del 1667 De statu imperii Germanici, pubblicato con lo pseudonimo di Severino di Monzambano, Samuel Pufendorf scrisse: "Nihil ergo aliud restat, quam ut dicamus Germaniam esse irregulare aliquod corpus et monstro simile ..." ("Non ci rimane perciò che considerare la Germania un corpo senza regole simile ad un mostro").
Voltaire più tardi ne parla come "né Sacro, né Romano, né Impero".
Istituzioni
Voltaire]]
Fin dall'Alto Medioevo, l'Impero fu caratterizzato dalla lotta per tenere i duchi locali lontani dal potere. Al contrario dei monarchi dei territori Franchi dell'Ovest, che più tardi divennero la Francia, l'Impero non riuscì mai a prendere molto controllo sulle terre che formalmente possedeva.
Invece, fin dal principio, l'Impero fu costretto ad accordare sempre più poteri ai Duchi locali nei rispettivi territori. Questo processo, iniziato nel XII secolo, si concluse più o meno con la
Pace di Westfalia del 1648. Molti tentativi di restaurare l'originale grandezza imperiale fallirono.
Formalmente l'Impero fu compreso fra la necessità del Re di Germania di essere incoronato dal Papa (fino al 1508), da un lato e la Maestà imperiale (Reichsstände) dall'altro lato.
Re Tedesco. L'incoronazione come imperatore di Carlomagno per mano del Papa nell'800 costituì l'esempio che i Re successivi avrebbero seguito: questo gesto fu la conseguenza della difesa del Papa da parte di Carlomagno contro la ribellione degli abitanti di Roma. Da questo episodio partì anche il concetto che l'Impero fosse il difensore della Chiesa.
Divenire Imperatore implicava essere già Re Tedesco. I Re Tedeschi erano eletti da tempi immemorabili: nel IX secolo dai capi delle cinque maggiori tribù (Franchi, Sassoni, Bavari, Svevi, Turingi); più tardi dai principali duchi ecclesiastici e laici; infine solo dai cosiddetti Grandi elettori (Kurfürsten) i principi elettori. Questa assemblea fu formalmente istituita da un decreto noto come Bolla d'oro, emesso nel 1356 dalla Dieta di Norimberga, presieduta dall'Imperatore Carlo IV. Inizialmente gli elettori erano sette, poi questo numero variò sensibilmente nel corso dei secoli.
Fino al 1508, il neo eletto Re, si recava a Roma per essere incoronato Imperatore dal Papa. In molti casi questo richiese diversi anni se il Re era occupato in altre questioni, come la conduzione di conflitti, guerre ecc.
Mai l'imperatore poté governare autonomamente sull'Impero. Il suo potere era efficacemente contenuto dall'argine rappresentato dall'organo legislativo dell'Impero: la Dieta. Questa fu una complicata assemblea che si riuniva ad intervalli irregolari in vari luoghi e su richiesta dell'Imperatore. Solo dopo il 1663 la Dieta divenne una assemblea permanente.
Maestà Imperiale. Una entità era considerata di rango imperiale se, in accordo con le abitudini feudali, non c'era altra autorità
su di essa che quella dell'Imperatore stesso. Solo queste sedevano nella Dieta (Reichstag) ed erano, con grandi variazioni
attraverso i secoli:
- Territori governati da un Principe o un Duca, in qualche caso (come successivamente la Prussia) anche da un Re;
- Territori ecclesiastici governati da un Vescovo o Vescovo-Conte;
- Cavalieri imperiali;
- Città libere imperiali.
Il numero di territori fu sorprendentemente grande, raggiungendo alcune centinaia al tempo della Pace di Westfalia. Molti di questi
comprendevano non più di poche miglia quadrate. L'Impero pertanto è ben descritto da molti come un mosaico. Per una lista (in inglese) di come era nel 1792 ci si può riferire a: [http://www.wikipedia.org/wiki/List_of_states_in_the_Holy_Roman_Empire Lista partecipanti alla Dieta nel 1792]
Corti Imperiali. L'Impero ebbe anche due Corti: il Reichshofrat in Vienna e la Corte della Camera Imperiale
(Reichskammergericht) istituita con la riforma dell'Impero del 1495.
Cronologia
Si considera generalmente al massimo il 962 come anno di fondazione dell'Impero da parte di Ottone I.
Tuttavia qualcuno preferisce legare l'inizio del Sacro Romano Impero alla incoronazione di Carlomagno come Imperatore dei Romani
nell'800, Carlomagno stesso del resto si chiamava Re dei Franchi. Il titolo inoltre rende più chiaro che il
Regno Franco copriva un'area che include le odierne Francia e Germania e fu quindi il nocciolo di entrambi i paesi.
La maggioranza degli storici pertanto considera che l'instaurazione dell'Impero sia stato un processo avviato dalla spartizione del
Regno Franco attuata dal Trattato di Verdun nell'843 proseguendo la dinastia Carolingia in modo
indipendente nelle tre sezioni. La parte più orientale cadde sotto Luigi il Tedesco, che ebbe molti successori fino alla morte
di Ludovico IV, chiamato "il Fanciullo", l'ultimo Carolingio nella parte Orientale.
I capi di Alemannia, Baviera, Franconia e Sassonia elessero Corrado I Sacro Romano Imperatore dei Franchi, non Carolingio, come loro capo nel 911. Il suo successore Enrico I (919 - 936), un Sassone, accettò un Impero orientale separato da quello occidentale Franco (ancora retto dai Carolingi) nel 921 chiamando se stesso rex Francorum orientalium
(Re dei Franchi Orientali).
Enrico designò come suo successore il figlio Ottone, che fu eletto Re ad Aquisgrana (Aachen) nel 936. Questi più tardi, incoronato Imperatore col nome di Ottone I (poi chiamato "il Grande") nel 962, avrebbe marcato un passo importante, verso l'Impero (e non verso il
Regno dei Franchi orientali che era l'altro residuo del Regno Franco) avrebbe avuto la benedizione del Papa. Ottone aveva guadagnato prima molto del suo potere, quando nel 955 aveva sbaragliato i Magiari nella Battaglia di Lechfeld.
Nella letteratura contemporanea e successiva, ci si riferisce alla incoronazione come ad una translatio imperii, trasferimento dell'Impero. Il mitico sottinteso era che c'era e ci sarebbe stato sempre un solo Impero. Si considerava che fosse iniziato con Alessandro Magno, fosse passato ai Romani, poi ai Franchi, e finalmente al Sacro Romano Impero (e questo spiega il Romano nel nome dell'Impero). Gli imperatori tedeschi si consideravano quindi i diretti successori di quelli dell'Impero Romano; e per questo motivo inizialmente si davano il titolo di Augusto. Inizialmente essi non si chiamarono ancora Imperatori "Romani", probabilmente per non entrare in conflitto con l'Imperatore Romano che ancora esisteva a Costantinopoli. Il termine Imperator Romanorum divenne comune solo successivamente all'epoca di Corrado II.
A quel tempo, il regno più orientale fu non tanto "tedesco", quanto una confederazione delle vecchie tribù germaniche dei Bavaresi, Alemanni, Franchi e Sassoni. L'Impero come unione politica probabilmente sopravvisse solo per la forte personalità e influenza di Enrico il Sassone e suo figlio Ottone. Tuttavia, anche se formalmente eletti dai capi delle tribù germaniche, nella realtà essi riuscirono a designare il loro successori.
Questo cambiò dopo Enrico II morto nel 1024 senza figli quando Corrado II, primo della dinastia Salica, fu eletto Re nello stesso anno solo dopo qualche dibattito. Come esattamente il re fosse scelto sembra essere una complicata combinazione di influenza personale, lotte tribali, eredità ed acclamazione da parte dei capi chiamati a formare l'assemblea dei Grandi Elettori.
Già a quel tempo il dualismo fra i territori, quelli delle vecchie tribù radicate nelle terre dei Franchi, ed il Re/Imperatore, divenne solo apparente. Ciascun Re preferiva passare la maggior parte del tempo nei suoi territori. Questa pratica cambiò solo al tempo di Ottone III Re nel 983, imperatore dal 996 al 1002, che cominciò ad utilizzare le sedi vescovili sparse nell'Impero come sedi temporanee del governo. Anche i suoi successori Enrico II, Corrado II ed Enrico III, apparentemente riuscirono a legare i Duchi al territorio. Non è quindi una coincidenza se all'epoca la terminologia cambia e si trovano le prime occorrenze del termine "Regnum Teutonicum".
La gloria dell'impero quasi si estinse nella Lotta per le investiture, durante la quale il Papa Gregorio VII scomunicò Enrico IV (Re nel 1056, Imperatore dal 1084 al 1106). Sebbene fosse stata tolta dopo il viaggio a Canossa del 1077, la scomunica ebbe vaste conseguenze. Nel frattempo i duchi tedeschi avevano eletto un secondo Re Rodolfo di Svevia, che Enrico IV poté sconfiggere solo dopo una guerra di tre anni nel 1080. Le radici mitiche dell'Impero erano danneggiate per sempre; il Re tedesco era stato umiliato. Più importante ancora, la Chiesa diveniva un giocatore indipendente sulla scacchiera dell'Impero.
L'Impero "Romano" sotto gli Staufen
Corrado III salì al trono nel 1138, essendo il primo della dinastia Hohenstaufen, il che coincise con la restaurazione della gloria dell'Impero anche sotto le nuove condizioni del Trattato di Worms. Fu Federico I "Barbarossa" (Re nel 1152, Imperatore dal 1155 al 1190) il primo a chiamare "Sacro" l'Impero, e con questo indirizzò molto la legislazione.
Inoltre, sotto il Barbarossa, l'idea della "Romanità" dell'Impero tornò a crescere, quasi fosse un tentativo di giustificare il potere imperiale indipendente dal Papa. Una assemblea imperiale nelle campagne di Roncaglia nel 1158 esplicitamente giustifica i diritti imperiali con la opinione di quattuor doctores del nuovo organismo giuridico della Università di Bologna, che cita frasi come: princeps legibus solutus (il Principe non è soggetto alla legge) tratte dal Digestae del Corpus Iuris Civilis. Che i legislatori romani l'avessero creato per un sistema completamente diverso che non coincideva affatto con la struttura dell'Impero era ovviamente considerato del tutto secondario; il punto qui era che la corte dell'Imperatore faceva un tentativo di legalizzarsi.
Ai diritti imperiali ci si era riferiti col termine generico di Regalia fino alla Lotta per le investiture, ma furono enumerati per la prima volta a Roncaglia. Questo elenco includeva strade pubbliche, tariffe, emissione di moneta, raccolta di imposte punitive e la nomina e revoca dei funzionari. Questi diritti furono ora radicati esplicitamente nella Legge Romana, come fosse una legge costituzionale; ed il sistema fu ora anche connesso alla Legge Feudale, ed il cambiamento più evidente fu il ritiro dei feudi di Enrico il Leone nel 1180 che portò alla sua scomunica. Barbarossa quindi per un certo tempo cercò di legare più strettamente i riottosi Duchi Tedeschi all'Impero come un tutt'uno.
Un'altra importante novità costituzionale di Roncaglia fu lo stabilimento di una nuova pace (Landfrieden) per tutto l'Impero, un tentativo non solo di abolire le vendette private fra i duchi locali, ma anche di legare i subordinati dell'Imperatore ad un sistema legale di giurisdizione e di persecuzione pubblica degli atti criminali, concetto che all'epoca non era universalmente accettato.
Per risolvere il problema che (dopo la Lotta per le investiture) l'Imperatore non poteva più usare la Chiesa come strumento per mantenere il potere, gli Stauffer sempre più concedevano terra a funzionari che Federico sperava fossero più manovrabili dei Duchi locali. Inizialmente utilizzati soprattutto per servizi di guerra, questi avrebbero formato la base per la futura classe dei Cavalieri, altro appoggio del potere imperiale.
Un altro concetto innovativo per il tempo era la fondazione sistematica di nuove città, sia da parte dell'Imperatore che da parte dei Duchi locali. Ciò era dovuto parzialmente alla esplosione della popolazione, ma anche alla necessità di concentrare il potere economico in località strategiche, mentre fino ad allora le sole città esistenti erano le antiche di fondazione romana o le più vecchie sedi vescovili. Fra le città fondate nel XII secolo Friburgo (Freiburg), modello economico per molte altre successive, e Monaco (München).
Il successivo regno dell'ultimo degli Staufen, Federico II, fu per molti aspetti differente da quello dei predecessori. Ancora bambino inizialmente regnò in Sicilia, mentre in Germania il figlio del Barbarossa, Filippo di Svevia ed Ottone IV competevano con lui per il titolo di Re dei Germani. Dopo essere stato incoronato imperatore 1220, rischiò il conflitto con il Papa avendo reclamato il potere su Roma; in modo stupefacente per molti, si impossessò di Gerusalemme nella Crociata del 1228 mentre era ancora scomunicato dal Papa.
Mentre Federico II riportava in alto l'idea mitica dell'Impero, contemporaneamente fece il passo iniziale nel processo che portò poi
alla sua disintegrazione. Da un lato si concentrò sulla instaurazione in Sicilia di uno Stato straordinariamente moderno per i tempi, con servizi pubblici, finanze, e sistema giudiziario. Dall'altro lato Federico
fu l'Imperatore che concesse i maggiori poteri ai Duchi Tedeschi in due "Privilegi" che non sarebbero mai più stati revocati dal potere centrale. Nel 1220 con Confoederatio cum princibus ecclesiasticis, Federico sostanzialmente cedeva ai Vescovi un certo numero di diritti imperiali (Regalia), fra cui quelli di stabilire tariffe, battere moneta, ed erigere fortificazioni. Nel 1232 con Statutem in favorem principum sostanzialmente estendeva questi diritti agli altri territori.
Benché molti di questi privilegi esistessero già prima, almeno non erano elargiti in modo generalizzato e definitivo, onde permettere ai Duchi di mantenere l'ordine al Nord delle Alpi mentre Federico voleva concentrarsi sulla sua terra natale in Italia. Nel documento del 1232 per la prima volta i Duchi Tedeschi sono chiamati Domini terrae, proprietari della terra, altro cambio notevole.
Riforma Imperiale
Nel 1495, una Dieta (un' assemblea nobiliare) a Worms in Germania conclude la Riforma Imperiale (Reichsreform), una raccolta di testi legali tendente a dare qualche struttura all'Impero in via di disgregazione. Tra le altre cose furono istituiti i "Circoli Imperiali di
Stato" (Reichskreisstandschaft) e la "Corte della Camera Imperiale".
La Crisi dopo la Riforma
Quando Martin Lutero iniziò ciò che sarebbe stato conosciuto successivamente come la Riforma, molti duchi locali videro l'opportunità di opporsi all'Imperatore. Dopo un secolo di contrasti, questo conflitto, fra l'altro, portò alla Guerra dei Trent'anni (1618-1648), devastando gran parte dell'Europa.
Dopo la Pace di Vestfalia
La reale fine dell'Impero sopraggiunse in passi successivi. Dopo la Pace di Westfalia del 1648, che assegnò ai territori
sovranità virtualmente completa, consentendo ad essi di stringere alleanze indipendenti con altri stati; l'Impero divenne non più di
una semplice aggregazione di stati indipendenti.
L'implosione dell'Impero
Rivoluzione Francese, Napoleone dilaga in Europa, Rheinbund)
(Secolarizzazione, 1803 Reichsdeputationshauptschluss)
L'Impero formalmente si dissolse nel 1806 quando abdicò l'ultimo Sacro Romano Imperatore
Francesco II (dal 1804 Francesco I Imperatore d'Austria). La sua discendenza tuttavia
conservò il titolo di Imperatore d'Austria fino al 1918.
Analisi
Sono stati fatti molti tentativi di spiegare perché il Sacro Romano Impero non riuscì mai ad avere un potere centrale sui
territori contrariamente alla vicina Francia. Fra le ragioni trovate si trovano le seguenti:
- L'Impero era stato fin dall'inizio una entità federale: al contrario della Francia che era stata parte integrante dell'Impero Romano, nella parte orientale del Regno Franco, le tribù tedesche erano molto più indipendenti e riluttanti a cedere poteri ad una autorità centrale. Tutti i tentativi di rendere ereditario il regno fallirono ed il Re fu sempre eletto. Più tardi ogni candidato doveva fare promesse agli elettori, il così detto Wahlkapitulationen (Capitolato di elezione) che garantì sempre più poteri ai territori durante i secoli.
- A causa delle sue connotazioni religiose, lImpero come istituzione fu seriamente danneggiata dal contrasto fra il Papa ed i re tedeschi riguardo alle loro rispettive incoronazioni ad Imperatore. Non è mai stato molto chiaro a quali condizioni il Papa incoronasse l'Imperatore ed in particolare se il potere di questo dipendesse da quello ecclesiastico del Papa. Un'ampia discussione si accese sulla questione, specialmente durante l'XI secolo, portando infine alla Lotta per le investiture e al Concordato di Worms nel 1122.
- Non è chiaro se il sistema feudale del Reich, dove il Re formalmente era all'apice della cosiddetta "piramide feudale", era la causa o un sintomo della debolezza dell'Impero. In ogni caso, l'obbedienza militare, che, come da tradizione tedesca, era strettamente legata alla confisca delle terre per i tributi, fu sempre un problema: quando il Reich era costretto alla guerra, le decisioni erano lente e foriere di situazioni instabili.
Dopo l'unificazione della Germania in Stato sovrano nel 1871 (vedi Impero Tedesco, Il Sacro Romano Impero fu conosciuto talvolta come il Primo Reich. La Germania nazista si chiamava Terzo Reich, contando l'impero del 1871 come secondo, per negare, a posteriori, alla Repubblica di Weimar (1918-1933) la sua ragione d'essere come espressione della Germania.
Voci correlate
- Storia della Germania
- Sacro Romano Imperatore
- Dieta - [http://www.wikipedia.org/wiki/Reichstag_(institution) Reichstag (institution)]
- Imperatori del Sacro Romano Impero
- Lista degli stati del Sacro Romano Impero
- Brandenburgo
- Prussia - [http://www.wikipedia.org/wiki/Prussia Prussia]
- Austria
- Baviera
- Sassonia
- Hannover - [http://www.wikipedia.org/wiki/Hanover Hanover]
- Palatinato - [http://www.wikipedia.org/wiki/Palatinate Palatinate]
Collegamenti esterni
- [http://www.orteliusmaps.com/book/ort56.html Mappa del Sacro Romano Impero del 1570 con la bandiera dall'aquila a due teste]
categoria:Sacro Romano Impero categoria:storia della Germania
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Groenlandia
La Groenlandia (in danese: Grønland, e in groenlandese: Kalaallit Nunaat, letteralmente: "Terra degli uomini") è la più grande isola del mondo (l'Australia è un continente), coperta da ghiacci per l'84% della superficie. La Groenlandia fu una delle colonie della Corona Norvegese fino al 1814, quando passò sotto il controllo della Danimarca; ma fu soltanto nel 1953 che divenne parte del regno danese. Fu territorio danese fino al 1979, quando all'isola venne concesso l'autogoverno (hjemmestyre) dal Folketing, il parlamento danese. La legge entrò in vigore l'anno seguente. La Regina di Danimarca rimane comunque il capo di stato della Groenlandia. Fu parte della Comunità Economica Europea, come territorio danese, dal 1972 fino al 1985 quando decise di uscirne con referendum.
La capitale è Nuuk (Godthåb)
Storia
Non si conosce quando gli abitanti nativi arrivarono sull'isola, o perché decisero di stabilirsi in un luogo così desolato. I loro corpi si sono adattati all'habitat attraverso i millenni, diventando più corti e con più tessuti grassi, per avere un miglior isolamento termico.
I colonizzatori islandesi arrivarono in Groenlandia all'inizio dell'ultimo millennio. Si stabilirono sulla punta sud-occidentale dell'isola, dove prosperarono per i secoli successivi. Attorno al 1400 comunque, sembra che gli immigranti siano scomparsi improvvisamente, lasciandosi dietro solo le abitazioni.
Il nome Groenlandia proviene da questi coloni nordici. Nelle saghe vichinghe, si dice che Eiríkur Rauði (Erik il Rosso) venne esiliato dall'Islanda per omicidio. Egli, assieme alla sua famiglia e ai suoi schiavi, partì con delle navi per cercare una terra che si diceva si trovasse a nord-ovest. Dopo esservisi stabilito, la chiamo Groenlandia (Terra Verde), allo scopo di attrarvi altra gente. La mossa ebbe successo e la colonia sembrò fiorire, assieme agli inuit, fino a quando svanì per motivi sconosciuti. Anche se non vi sono prove si pensa che questo fu dovuto alla carestia del quindicesimo secolo in quella che fu chiamata la piccola era glaciale, quando le condizioni climatiche peggiorarono; infatti le ossa ritrovate risalenti a questo periodo mostrano una condizione di forte malnutrizione.
Geografia
piccola era glaciale
L'estrema parte settentrionale della Groenlandia non è coperta da ghiacci, perché l'aria è troppo secca per poter produrre neve, che è essenziale per creare e mantenere un manto di ghiaccio.
Se i ghiacci della Groenlandia si sciogliessero completamente, essa avrebbe probabilmente la forma di un arcipelago piuttosto che quella di un'isola-continente, come è invece l'Australia.
Politica
Il parlamento unicamerale è chiamato Landsting. È composto da 31 rappresentanti eletti dal popolo con voto proporzionale che restano in carica per quattro anni. Sono eletti anche due rappresentanti per il parlamento danese, il cosiddetto Folketing.
Il governo si è impegnato a tenere un referendum per la piena indipendenza nel 2005.
Amministrativamente, il paese è suddiviso in tre distretti che a loro volta sono formati da 18 municipalità. I distretti sono Avannaarsua (Groenlandia del nord), con una municipalità, Tunu (Groenlandia dell'est) con due e Kitaa (Groenlandia dell'ovest) con 15. Il distretto militare di Pituffik non è incluso tra le municipalità.
Economia
La Groenlandia ha sofferto di una crescita economica negativa negli anni '90, ma dal 1993 l'economia è migliorata. Il GHRG (Greenland Home Rule Government) ha adottato una stretta politica fiscale dalla fine degli anni 1980 che ha favorito la creazione di surplus nei budget pubblici e il mantenimento dell'inflazione basso. Il deficit economico è seguito alla chiusura delle ultime miniere di zinco e piombo nel 1990.
Attualmente la Groenlandia è significamente dipendente dalla pesca e dalle esportazioni dei prodotti ittici. L'industria della pesca del gambero è il settore che garantisce la maggiore fonte di reddito.
Malgrado la scoperta di giacimenti di minerali ed idrocarburi degli ultimi tempi, occorreranno degli anni prima che si possa avviare una politica di estrazione e commercializzazione di queste nuove risorse.
Il turismo è l'unico settore che può garantire un potenziale nel breve periodo, anche se questo è limitato principalmente da due fattori: la breve stagione estiva e gli elevati costi.
Il settore pubblico, comprese le imprese a partecipazione di capitale pubblico e le municipalità, svolge un ruolo dominante nell'economia della Groenlandia. Circa la metà dei redditi del governo proviene dalle concessioni del governo danese, un supplemento molto importante per il PIL.
Voci correlate
- Musica della Groenlandia
Categoria:Danimarca categoria:Isole
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zh-min-nan:Chheⁿ-tē
1533
Eventi
Nati
- 23 febbraio - Michel de Montaigne, filosofo francese
- 7 settembre - Elisabetta I, regina d'Inghilterra († 1603)
Morti
- 6 luglio - Ludovico Ariosto, scrittore italiano
- 26 luglio, imperatore Inca de facto
033
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Enrico VIII d'Inghilterra
Enrico VIII (28 giugno 1491–28 gennaio 1547) è stato Re d'Inghilterra e Signore d'Irlanda (in seguito re d'Irlanda) dal 22 aprile 1509 fino alla morte. Fu il secondo monarca della dinastia dei Tudor, essendo succeduto al padre Enrico VII d'Inghilterra. È famoso per essersi sposato sei volte e aver detenuto il potere più assoluto tra tutti i Re britannici. Durante il suo regno ebbe luogo la rottura con la Chiesa cattolica e la nascita della Chiesa d'Inghilterra, lo scioglimento dei monasteri e l'unione dell' Inghilterra col Galles.
Durante il regno di Enrico VIII vennero promulgate numerose importanti leggi inglesi. Tra le altre quelle che hanno separato la Chiesa Inglese dalla Chiesa cattolica ed hanno messo Enrico a capo della chiesa d'Inghilterra; gli "Acts of Union" emessi tra il 1536 ed il 1543 (che hanno unito l'Inghilterra ed il Galles in una nazione), il Buggery Act del 1533 — la prima legge contro la sodomia in Inghilterra — e il Witchcraft Act del 1542 — che puniva con la morte "l'invocazione o l'evocazione dello spirito diabolico".
Enrico è noto per stato essere un avido scommettitore e giocatore di dadi. In gioventù eccelleva nello sport, in particolare nel "tennis reale". Era inoltre un musicista completo, autore sia della musica che del testo; secondo la leggenda, ha scritto la famosa canzone popolare "Greensleeves". Inoltre promosse la costruzione e il miglioramento di parecchi edifici significativi, incluso il King's College a Cambridge, la Christ Church ad Oxford, il palazzo di Hampton Court, il palazzo di Nonsuch e l'Abbazia di Westminster.
I primi anni
Nato al palazzo di Placentia, Enrico era il terzo figlio di Enrico VII e di Elisabetta di York. Soltanto tre dei sei fratelli di Enrico — Arturo, principe di Galles, Margherita e Maria Tudor (in seguito regina consorte di Francia) — sopravvissero all'infanzia. Suo padre era diventato re con la conquista, ma aveva consolidato la corona sposando Elisabetta, la sorella di Edoardo V d'Inghilterra.
Nel 1493, il giovane Enrico fu nominato Conestabile del castello di Dover e Lord Guardiano dei Cinque Ports. Nel 1494, fu creato Duca di York. In seguito fu nominato Earl Marshal d'Inghilterra e Lord Luogotenente d'Irlanda, sebbene fosse ancora un bambino.
Nel 1501, assistette alle nozze del suo fratello più anziano Arturo e di Caterina d'Aragona, che avevano allora rispettivamente solo circa quindici e sedici anni. I due furono mandati per qualche tempo nel Galles, come era consueto per l'erede-presunto e sua moglie, ma Arturo morì d'infezione. Di conseguenza, all'età di undici anni, Enrico, duca di York divenne erede al trono. Subito dopo, fu nominato Principe di Galles.
Enrico VII desiderava ancora effettuare un'alleanza matrimoniale fra Inghilterra e Spagna con un matrimonio fra Enrico, ora principe di Galles e Caterina. Poiché il principe del Galles si impegnava a sposare la vedova di suo fratello, in primo luogo doveva ottenere una dispensa dal papa. Caterina testimoniò che la sua prima unione non era mai stata consumata; se fosse stato vero, non ci sarebbe stato bisogno di nessuna dispensa papale. Ciò nonostante, sia i partiti inglesi che spagnoli si accordarono sulla necessità di una dispensa papale per la rimozione di tutti i dubbi per quanto riguardava la legittimità dell'unione. Per l'impazienza della madre di Caterina, la regina Isabella, il papa concesse frettolosamente la sua dispensa con una Bolla papale. Quindi, quattordici mesi dopo la morte del marito, Caterina si trovò promessa al principe di Galles. Nel 1505, tuttavia, Enrico VII perse interesse nell'alleanza con la Spagna ed il giovane Principe di Galles fu costretto a dichiarare che il suo impegno era stato preso senza il suo assenso.
Gli inizi del regno
Enrico ascese al trono nel 1509 alla morte del padre. Il padre di Caterina, Ferdinando II di Aragona, cercava di controllare l'Inghilterra attraverso sua figlia e conseguentemente insistette per sua unione con il nuovo re inglese. Enrico sposò Caterina circa nove settimane dopo la sua ascesa al trono, malgrado le preoccupazioni di Papa Giulio II e di William Warham, Arcivescovo di Canterbury, sulla validità dell'unione. Entrambi furono incoronati nell'Abbazia di Westminster il 24 giugno 1509. La prima gravidanza della regina Caterina si concluse con un figlio nato morto nel 1510. Poi diede alla luce un figlio, Enrico, il 1 gennaio 1511, ma questo visse soltanto fino al 22 febbraio.
Per due anni dopo l'ascesa di Enrico, Richard Fox, Vescovo di Winchester e Lord del Sigillo Privato, assieme William Warham controllarono gli affari di stato. Dal 1511 in poi, tuttavia, il potere fu tenuta dal cardinale Thomas Wolsey. Nel 1511, Enrico aderì alla Lega santa, un'alleanza contro il re francese Luigi XII di principi europei come il papa Giulio II, l'imperatore Massimiliano I e Ferdinando II, con quale Enrico aveva firmato il Trattato di Westminster. Enrico raggiunse di persona l'esercito inglese quando attraversò la Manica per la Francia partecipando ad assedi e battaglie.
Tuttavia nel 1514 Ferdinando abbandonò l'alleanza e gli altri firmarono la pace con i Francesi. L'irritazione verso la Spagna portò ad una discussione per il divorzio dalla regina Caterina. Tuttavia, con l'ascesa del re Francesco I di Francia nel 1515, l'Inghilterra e la Francia furono nuovamente antagoniste ed Enrico si riconciliò con Ferdinando. Nel 1516, la regina Caterina diede alla luce ad una bambina, Maria, facendo pensare ad Enrico che poteva ancora avere un erede maschio malgrado le precedenti gravidanze non positive di sua moglie (un nato morto, un aborto e due infanti vissuti brevemente).
Ferdinando morì nel 1516, e gli successe suo nipote — e quindi nipote della regina Caterina; — Carlo V. Nel 1519, alla morte di Massimiliano, Wolsey — che in quel momento era un cardinale; — propose segretamente Enrico come candidato per la carica di Sacro Romano Imperatore, pur sostenendo in pubblico il re francese Francesco I. Alla fine, tuttavia, i Principi elettori scelsero Carlo. La successiva rivalità fra Francesco e Carlo permise ad Enrico di fare il mediatore fra loro. Enrico divenne l'ago della bilancia tra le potenze in Europa. Sia Francesco che Carlo cercavano il favore di Enrico, il primo in un modo abbagliante e spettacolare al Field of Cloth of Gold (il Campo del Panno d'Oro) ed il secondo in modo solenne a Kent. Dopo il 1521, tuttavia, l'influenza dell'Inghilterra in Europa cominciò a diminuire. Enrico si alleò con Carlo V e Francesco I fu rapidamente sconfitto. Il ricorso di Carlo ad Enrico diminuì, come fece anche la potenza dell'Inghilterra in Europa.
Il grande problema del Re
Quella di Enrico VIII fu la prima ascesa al trono pacifica che l'Inghilterra aveva visto da molti anni; tuttavia, la legittimità della nuova dinastia dei Tudor non era del tutto consolidata. Il popolo inglese riteneva disastroso il governo femminile ed Enrico riteneva che soltanto un erede maschio avrebbe potuto mantenere il trono. Anche se la regina Caterina era stata incinta almeno sette volte (per ultima volta nel 1518), solo una bambina, la principessa Maria, era sopravvissuta all'infanzia. Enrico in precedenza era stato felice con le sue amanti, tra cui Maria Bolena e Elizabeth Blount, dalla quale aveva avuto un figlio bastardo, Henry Fitzroy. Nel 1526, quando divenne evidente che la regina Caterina non avrebbe potuto avere altri bambini, cominciò a corteggiare la sorella di Mary Boleyn, Anna Bolena. Così il desiderio di Enrico di avere un erede maschio, e non Anna stessa, fu probabilmente la causa principale del tentativo di Enrico di sbarazzarsi della regina Caterina.
Il lungo ed arduo tentativo di Enrico di porre fine al la suo matrimonio con la regina Caterina è noto come il "Great Matter" del re. Il cardinale Wolsey e William Warham cominciarono riservatamente un'indagine sulla validità del matrimonio. La regina Caterina, tuttavia, aveva testimoniato che la sua unione con Arthur non era mai stata consumata e che quindi non c'era impedimento alla sua successiva unione con Enrico. L'indagine non poteva continuare ulteriormente ed fu lasciata cadere.
Senza informare il cardinale Wolsey, Enrico si era appellato direttamente alla Santa Sede. Aveva inviato il suo segretario William Knight a Roma per sostenere che la Bolla di Giulio II era stata ottenuta con un inganno e conseguentemente era non valida. In più, aveva chiesto a papa Clemente VII di concedergli anche una dispensa permettendogli di sposare qualsiasi donna, anche nel primo grado di affinità; una tal dispensa era necessaria perché Enrico precedentemente aveva avuto una relazione con Maria, la sorella di Anna Bolena. Knight trovò che Clemente VII era praticamente prigioniero dell'imperatore Carlo V. Ebbe difficoltà ad avere accesso al Papa e quando infine lo vide, poté ottenere poco. Clemente VII non era favorevole ad annullare il matrimonio, ma concesse la dispensa voluta, probabilmente perché presumeva che la dispensa non sarebbe servita a nulla finché Enrico fosse rimasto sposato a Caterina.
Venuto a conoscenza dell'iniziativa del re, il cardinale Wolsey inviò a Roma Stephen Gardiner ed Edward Fox . Forse temendo il nipote della regina Caterina, Carlo V, il papa Clemente VII inizialmente tergiversò. Fox fu mandato indietro con una missione che autorizzava l'inizio degli atti, ma le limitazioni imposte praticamente rendevano tutto senza senso. Gardiner cercò d'ottenere una "commissione decretizia", che valutasse i precedenti di diritto e lasciasse da decidere solo gli aspetti pratici. Clemente VII si persuase ad accettare la proposta del Gardiner e consentì al cardinale Wolsey e al cardinale Lorenzo Campeggio di esaminare insieme il caso. Le decisioni furono emesse in segreto; non dovevano essere mostrate a nessuno e dovevano rimanere sempre in possesso del cardinale Campeggio. I punti di legge furono depositati nella commissione; la Bolla Papale che autorizzava il matrimonio di Enrico con Caterina doveva essere dichiarata nulla se i presupposti annessi fossero stati falsi. Per esempio, La Bolla sarebbe stata nulla se avesse asserito erroneamente che l'unione era necessaria assolutamente per mantenere l'alleanza Anglo-Spagnola.
Il cardinale Campeggio arrivò in Inghilterra il 1528. Il procedimento, tuttavia, arrivò ad un punto d'arresto quando gli Spagnoli produssero un secondo documento che si presumeva accordasse la dispensa necessaria. Si asseriva che, alcuni mesi prima di accordare la dispensa papale con una Bolla pubblica, il papa Giulio II avesse accordato segretamente la dispensa stessa con un Breve privato inviato alla Spagna. La commissione decretizia, tuttavia, fece solo menzione della Bolla; non autorizzò il cardinale Campeggio ed il cardinale Wolsey a determinare la validità del Breve. Per otto mesi, i partiti si litigarono sull'autenticità del Breve. Nel frattempo, la regina Caterina aveva fatto appello al nipote, Carlo V, che pressò il papa per richiamare il cardinale Campeggio a Roma nel 1529.
Irritato con il cardinale Wolsey per il ritardo, Enrico lo privò della sue ricchezze e del potere. Fu accusato di præmunire — insidiare l'autorità del re acconsentendo a rappresentare il papa; — ma morì prima del processo. Con il cardinale Wolsey caddero altri ecclesiastici potenti in Inghilterra; furono nominati laici a cariche come quelle di Lord Cancelliere e di Lord del Sigillo Privato, che in precedenza erano state riservate a prelati.
Il potere passò allora a Thomas Cranmer (che divenne Arcivescovo di Canterbury nel 1532) e a Thomas Cromwell (che divenni Cancelliere dello Scacchiere (cioè Ministro delle Finanze) nel 1533). Il 25 gennaio 1533, Cranmer partecipò alle nozze di Enrico e di Anna Bolena. In maggio, Cranmer sancì l'annullamento del matrimonio di Enrico e Caterina e poco dopo dichiarò valido il matrimonio con Anna. La principessa Maria fu dichiarata illegittima e sostituita come erede-presunto dalla nuova figlia della regina Anna, la Principessa Elisabetta. Caterina perse il titolo di "regina," e divenne principessa Vedova del Galles; Maria non fu più una "principessa", ma semplicemente una "Lady", una signora. La principessa vedova del Galles morirà di cancro il 1536.
Lo scisma Religioso
Il papa rispose a questi eventi con la scomunica di Enrico, emessa nel mese di luglio del 1533. Ne seguì un considerevole terremoto religioso. Sollecitato da Thomas Cromwell, il Parlamento approvò diverse Leggi che sigillarono la frattura con Roma nella primavera del 1534. Lo Statute in Restraint of Appeals proibì i ricorsi delle corti ecclesiastiche inglesi al Papa. Fu inoltre impedito alla chiesa di emettere regole senza il consenso del re. L'Ecclesiastical Appointments Act del 1534 impose al clero di scegliere vescovi nominati dal sovrano. L'Act of Supremacy del 1534 dichiarò che il re era "l'unico Capo Suprema in terra della Chiesa d'Inghilterra"; ed il Treasons Act del 1534 rese alto tradimento, punibile con la morte, il rifiuto di riconoscere il Re come tale. Al Papa furono negate fonti di finanziamento come l'obolo di San Pietro.
Rigettando le decisioni del Papa, il Parlamento convalidò l'unione fra Enrico ed Anna con l'Act of Succession del 1534. La figlia di Caterina, Lady Mary, fu dichiarata illegittima e la discendenza di Anna Bolena fu dichiarata la prima nella linea della successione. Tutti gli adulti furono tenuti ad accettare le disposizioni di queste Leggi; coloro che rifiutavano erano passibili della prigione a vita. L'editore o il tipografo di letteratura, che dichiara che l'unione di Enrico con Anna non era valida, era automaticamente colpevole di alto tradimento e poteva essere punito con la morte.
L'opposizione alle politiche religiose di Enrico fu soppressa rapidamente. Parecchi monaci dissenzienti furono torturati e condannati a morte. Cromwell, per di quale fu creato l'incarico di "Viceregente negli affari spirituali, fu autorizzato a visitare i monasteri, apparentemente per accertarsi che seguissero le istruzioni reali, ma in realtà per valutare la loro ricchezza. In 1536, una Legge del Parlamento èpermise ad Enrico di incamerare i possedimenti dei monasteri minori (quelli con reddito annuale di £200 o inferiore).
Nel 1536, la regina Anna cominciò a perdere il favore di Enrico. Dopo la nascita della principessa Elisabetta, la regina Anna ebbe due gravidanze che si conclusero con un aborto spontaneo o con dei nati - morti. Enrico VIII, nel frattempo, aveva cominciato a rivolgere le sue attenzioni ad un'altra signora della sua corte, Jane Seymour. Forse consigliato da Thomas Cromwell, Enrico fece arrestare Anna con l'accusa di aver usato la stregoneria per spingere Enrico a sposarla, di avere rapporti adulterini con altri cinque uomini, di incesto con il fratello George Boleyn, visconte di Rochford, di ingiuria del re e della cospirazione per ucciderlo — il che equivaleva a tradimento. (Le prove a carico furono molto probabilmente fabbricate ad arte.) La corte che prova il caso fu presieduta dallo zio di Anna, Thomas Howard, terzo duca di Norfolk. Nel maggio del 1536, la corte condannò Anna e suo fratello a morte, o con l'esecuzione al rogo o con la decapitazione, secondo il desiderio del Re. Gli altri quattro uomini che si presumeva la regina Anna avesse coinvolto a stare con lei dovevano essere appesi e squartati. Lord Rochford fu decapitato poco dopo la fine del processo; gli altri quattro implicati ebbero cambiate le loro sentenze dallo squartamento alla decapitazione. Anche Anna fu decapitata poco dopo. Il suo matrimonio con Enrico fu annullato poco prima della sua esecuzione. Quindi, poiché Anna ufficialmente non era stata sposata con Enrico, né lei né i cinque uomini già uccisi avrebbero potuto commettere adulterio. Questo sottile punto, tuttavia, fu convenientemente ignorato.
Nei giorni successivi all'esecuzione di Anna nel 1536, Enrico sposò Jane Seymour. La Legge inglese di successione del 1536 dichiarò che i figli di Enrico e della Regina Jane sarebbero stati i primi nella linea di successione e dichiarò sia Lady Mary che Lady Elizabeth illegittime, escludendole dalla successione. Al re fu assegnato il potere di determinare in seguito la linea della successione con le sue volontà. Jane diede alla luce un figlio, Principe Edoardo, nel 1537 e morì dopo due settimane.
Nello stesso periodo della sua unione con Jane Seymour, Enrico diede la sua approvazione all'Act of Union del 1536, che annesse formalmente il Galles, unendo Inghilterra e Galles in un'unica nazione. La Legge prevedeva l'uso del solo inglese nelle deliberazioni ufficiali nel Galles, disturbando i numerosi parlanti la Lingua gallese.
Enrico continuò la persecuzione dei suoi avversari religiosi. In 1536, una sommossa conosciuta come Pilgrimage of Grace scoppiò nell'Inghilterra del Nord. Per calmare i Cattolici Romani ribelli, Enrico acconsentì a permettere che il Parlamento prestasse ascolto alle loro preoccupazioni. Inoltre, acconsentiva a concedere un perdono generale tutti i coinvolti. Non mantenne nessuna promessa ed una seconda sommossa ebbe luogo nel 1537. Di conseguenza, i capi della rivolta furono condannati a morte per tradimento ed eseguiti. Nel 1538, Enrico sanzionò la distruzione dei santuari dedicati ai Santi Cattolici Romani. Nel 1539, i monasteri che ancora rimanevano in Inghilterra furono tutti aboliti e le loro proprietà furono trasferita alla Corona. Come ricompensa per il suo ruolo, Thomas Cromwell fu creato Earl of Essex. Abati e priori persero i loro seggi alla Camera dei Lord; soltanto gli arcivescovi ed i vescovi rimasero a rappresentare l'elemento ecclesiastico in questo corpo. I Lord Spirituali, come erano chiamati i membri del clero con seggio nella Camera dei Lord, per la prima volta furono superati in numero dai Lord Temporali.
Gli ultimi anni
Camera dei Lord
L'unico figlio maschio di Enrico che sopravviveva, il principe Edoardo, duca di Cornovaglia, non era un bambino di buona salute. Di conseguenza Enrico desiderava sposarsi ancora una volta per assicurarsi che un maschio potesse succedergli. Thomas Cromwell, suggerì Anna di Cleves, sorella del protestante Duca di Cleves, che era visto come un importante alleato nel caso di un attacco Cattolico all'Inghilterra. Hans Holbein il giovane fu inviato a Cleves per dipingere un ritratto di Anna per il Re. Dopo aver visto la rappresentazione adulatoria di Holbein e sollecitato dalla descrizione lusinghiera di Anna data dai suoi cortigiani, Enrico acconsentì a sposarla. Quando Anna arrivò in Inghilterra, si dice che Enrico non la trovasse per niente attraente. Ciò nonostante, la sposò il 6 gennaio 1540.
Tuttavia poco dopo Enrico desiderò porre termine al matrimonio, non solo per i suoi sentimenti personali ma anche a causa di considerazioni politiche. Il duca di Cleves si era impegnato in una disputa con l'imperatore , con cui Enrico non voleva entrare in lite. La regina Anna era abbastanza intelligente da non impedire la richiesta di Enrico per un annullamento. Testimoniò che il loro matrimonio non era mai stato consumato. Il matrimonio fu di conseguenza annullato sulla base che Anna in precedenza aveva stipulato un contratto per sposare un altro nobile europeo. Lei ricevette il titolo di "Sorella del re," e le fu assegnato il castello di Hever, la ex-residenza della famiglia di Anna Bolena. Thomas Cromwell, nel frattempo, rimase senza il favore del re per il suo ruolo nell'organizzazione del matrimonio ed in seguito fu privato dei suoi poteri e decapitato. L'ufficio di "Viceregent in Spirituals", che era stato creato specificamente per lui, non fu riempito ed è ancora vacante.
Il 28 Luglio del 1540 — lo stesso giorno della esecuzione di Lord Essex — Enrico sposò la giovane Catherine Howard, prima cugina di Anna Bolena. Tuttavia poco dopo il matrimonio sembrò che la regina Catherine avesse una relazione con il cortigiano Thomas Culpeper. Inoltre assunse Francis Dereham — che precedentemente era stato legato informalmente con lei e gli ha avuto una relazione con lei prima del matrimonio — come suo segretario. Thomas Cranmer, che si era opposto alla potente famiglia cattolica degli Howard, portò la prova delle attività della regina Catherine all'attenzione del re. Benché Enrico inizialmente rifiutasse di credere ai documenti, permise a Cranmer di condurre una ricerca, che dimostrò l'implicazione della regina Catherine. Una volta interrogata, la regina avrebbe ammesso un precedente contratto anteriore per sposare Dereham — il che avrebbe reso nullo il suo successivo matrimonio non Enrico — ma preferì sostenere che Dereham la aveva forzata ad avere un rapporto adulterino. Dereham, nel frattempo, rivelò la relazione della regina Catherine con Thomas Culpeper.
Nel dicembre 1541, ci fu l'esecuzione di Culpeper e Dereham. Catherine fu condannata non con un processo, ma da un "Act of Attainder" approvato dal Parlamento. La legge citava le prove contro la regina ed Enrico sarebbe stato obbligato ad ascoltare l'intero testo prima di concedere l'approvazione reale. Poiché "la ripetizione di una storia così grave e l'esposizione di un crimine così infame" alla presenza del re "avrebbe potuto riaprire una ferita già che si stava chiudendo nel petto reale", fu inserita nella Legge una clausola speciale che permetteva ai commissari di concedere l'approvazione reale a nome del re. Questo metodo di concedere l'approvazione reale non era stato usato mai prima, ma, nei regni successivi, sostituì la tradizionale presenza personale del Sovrano nel Parlamento.
Il matrimonio di Catherine fu annullato poco prima della sua esecuzione. Come nel caso di Anna Bolena, Catherine Howard non avrebbe tecnicamente potuto essere colpevole del adulterio, poiché ilmatrimonio era ufficialmente nullo e senza effetto dall'inizio. Di nuovo, questo punto fu ignorato e l'esecuzione di Catherine avvenne il 13 febbraio 1542. Allora aveva solo circa diciotto anni.
Enrico sposò la sua ultima moglie, la ricca vedova Catherine Parr , nel 1543. Lei si scontrò con Enrico per la religione: lei era infatti una protestante estremista, ma Enrico era rimasto cattolico. Il suo comportamento odioso stava quasi per portare ad una separazione, ma si salvò mostrando sottomissione. Catherine contribuì a riconciliare Enrico con le sue prime due figlie, Mary ed Elizabeth. Nel 1544, una legge del Parlamento le reinserì nella linea di successione dopo il principe Edward, duca di Cornwall, benché fossero ancora ritenute illegittime. La stessa legge permise ad Enrico di determinare l'ulteriore successione al trono con le sue volontà
La morte e la successione
In tarda età, Enrico era fortemente sovrappeso, con una misura di vita di 54 pollici (137 centimetri) e possibilmente soffriva di gotta. La teoria da che ha sofferto di sifilide è plausibile. Le sue dimensione aumentate datano dall'incidente di giostra del 1536. Ricevette una ferita alla coscia che non solo gli impediva le esercitazioni, ma gradualmente si ulcerò e può indirettamente aver condotto alla sua morte, che avvenne il 28 gennaio 1547 al palazzo di Whitehall. Enrico VIII fu sepolto alla dentro St George's Chapel nel Castello di Windsor, vicino alla moglie Jane Seymour.
Una sequenza mnemonica per i destini delle mogli enrico è "divorziata, decapitata, morta, divorziata, decapitata, superstite." Una versione alternativa è "King Henry the Eighth, to six wives he was wedded: One died, one survived, two divorced, two beheaded." (qualcosa tipo: "A re Enrico ottavo sei mogli furon sposate: una è morta, una superstite, due divorziate, due decapitate") La filastrocca, tuttavia, può essere ingannevole. In primo luogo, Enrico non si è mai divorziato da nessuna delle sue mogli; piuttosto, le sue unioni con loro furono annullate. Secondariamente, quattro matrimoni — non due— si conclusero con annullamenti. I matrimoni con Anna Bolena e Catherine Howard erano stati annullati poco prima delle loro esecuzioni.
In conseguenza dell'Atto della successione del 1544, l'uni | | |