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| 11 Ottobre |
11 ottobre
L'11 ottobre è il 284° giorno del Calendario Gregoriano (il 285° negli anni bisestili).
Mancano 81 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1614 - Adriaen Block e 12 mercanti di Amsterdam fanno una petizione contro lo Staten Generaal per ottenere dei diritti esclusivi di commercio con la colonia di Nuova Olanda.
- 1776 - Rivoluzione americana: Battaglia di Valcour Island - Sul lago Champlain, nei pressi di Valcour Island, una flotta britannica comandata da Sir Guy Carleton, sconfigge 15 cannoniere americane comandate dal Brigadiere generale Benedict Arnold. Anche se quasi tutte le navi di Arnold vengono distrutte, la battaglia durata due giorni darà agli americani il tempo di preparare le difese di New York.
- 1811 - L'imbarcazione dell'inventore John Stevens, la Juliana, inizia il servizio come primo traghetto a vapore (tra New York e Hoboken).
- 1862 - Guerra civile americana: Immediatamente dopo la Battaglia di Antietam, Il generale confederato J.E.B. Stuart e i suoi uomini, saccheggiano Chambersburg (Pennsylvania).
- 1890 - A Washington DC, viene fondata l'associazione Daughters of the American Revolution.
- 1899 - Inizio della Guerra Boera: in Sud Africa, scoppia la guerra tra il Regno Unito e i Boeri del Transvaal e dello Stato Libero di Orange.
- 1906 - Il consiglio delle scuole pubbliche di San Francisco innesca una crisi diplomatica tra Stati Uniti e Giappone, ordinando che gli studenti giapponesi ricevano la loro istruzione in scuole razzialmente segregate.
- 1939 - Progetto Manhattan: Al presidente statunitense Franklin D. Roosevelt viene consegnata una lettera firmata da Albert Einstein, che incita gli Stati Uniti a sviluppare rapidamente un programma per la realizzazione della bomba atomica.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Battaglia del Capo di Buona Speranza - Sulla costa nord-occidentale di Guadalcanal, navi della Marina statunitense intercettano e sconfiggono una flotta giapponese che stava andando a rinforzare le truppe presenti sull'isola.
- 1950 - La Federal Communications Commission statunitense emette la prima licenza per trasmissioni televisive a colori alla CBS (la RCA riuscirà comunque a far bloccare l'entrata in vigore della licenza).
- 1954 - Guerra del Vietnam: I Viet Minh prendono il controllo del Vietnam del Nord.
- 1958 - Programma Pioneer: La NASA lancia la sonda lunare Pioneer 1 (la sonda ricade sulla Terra e va in fiamme).
- 1962 - Concilio Vaticano Secondo: Papa Giovanni XXIII riunisce un concilio ecumenico della Chiesa Cattolica Romana a 92 anni di distanza dall'ultimo.
- 1968 - Programma Apollo: La NASA lancia l'Apollo 7, la prima missione Apollo con uomini a bordo, con gli astronauti Wally Schirra, Donn F. Eisele e Walter Cunningham. Gli scopi della missione comprendono la prima trasmissione televisiva in diretta dall'orbita e i test delle manovre di aggancio del modulo lunare.
- 1975 - Viene trasmessa la prima puntata del Saturday Night Live.
- 1984 - Margaret Thatcher sopravvive ad un attentato dell'IRA.
- 1984 - A bordo dello Space Shuttle Challenger, l'astronauta Kathryn D. Sullivan diventa la prima donna statunitense a camminare nello spazio.
- 1986 - Guerra fredda: il presidente statunitense Ronald Reagan e il leader sovietico Mikhail Gorbachev si incontrano a Reykjavík, in Islanda, nel tentativo di continuare la discussione sul ridimensionamento dei loro arsenali di missili a medio raggio in Europa (i colloqui falliscono).
Nati
- 1582 - Johannes Fleischer, botanico
- 1675 - Samuel Clarke, filosofo inglese
- 1758 - Heinrich Wilhelm Olbers, astronomo († 1840)
- 1788 - Simon Sechter, insegnante di musica
- 1806 - Aleksandar Karadjordjevic, principe di Serbia
- 1815 - Pierre Napoleone Bonaparte
- 1821 - George Williams, fondatore della YMCA († 1905)
- 1844 - Henry Heinz, industriale alimentare († 1916)
- 1856 - Alfredo Testoni, commediografo italiano
- 1872 - Harlan F. Stone, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti († 1946)
- 1884
- Eleanor Roosevelt, attivista per i diritti umani, First Lady degli Stati Uniti († 1962)
- Friedrich Bergius, chimico tedesco Premio Nobel
- 1885 - François Mauriac, scrittore († 1970)
- 1895 - Jakov Gotovac, compositore croato († 1982)
- 1905 - Jean-Marie Villot, cardinale francese, segretario di stato vaticano
- 1911
- Nello Pagani, motociclista e automobilista italiano
- Juan Carlos Zabala, maratoneta olimpico argentino
- 1918 - Jerome Robbins, coreografo († 1998)
- 1919 - Art Blakey, batterista jazz († 1990)
- 1924 - Mal Whitfield, atleta statunitense
- 1925 - Elmore Leonard, romanziere
- 1928 - Marchese Alfonso de Portago, pilota di auto da corsa († 1957)
- 1932 - Dottie West, cantante country († 1991)
- 1937 - Bobby Charlton, calciatore inglese
- 1939 - Maria Bueno, tennista
- 1942 - Amitabh Bachchan, attore
- 1946 - Savao Kato, ginnasta olimpionico giapponese
- 1949 - Daryl Hall, musicista
- 1955 - Hans-Peter Briegel, calciatore tedesco
- 1956 - Nicanor Duarte Frutos, Presidente del Paraguay
- 1957 - Dawn French, attrice comica
- 1959
- Wayne Gardner, motociclista australiano
- Youssou N'dour, cantante senegalese
- 1961 - Steve Young, giocatore di football americano
- 1962 - Joan Cusak, attrice americana
- 1966 - Luke Perry, attore americano
- 1969
- Principe Constantijn dei Paesi Bassi
- Jury Chechi, ginnasta italiano
- 1982 - Jermaine V. Mitchell, musicista rap
- 1983 - Ruslan Ponomariov, campione di scacchi ucraino
- 1985 - Michelle Trachtenberg, attrice
- 1989 - Michelle Wie, golfista
Morti
- 1303 - Papa Bonifacio VIII
- 1531 - Huldreich Zwingli, esponente protestante svizzero
- 1779 - Casimir Pulaski, combattente polacco per l'indipendenza americana
- 1809 - Meriwether Lewis, esploratore
- 1896 - Anton Bruckner, compositore austriaco
- 1896 - Edward White Benson, arcivescovo britannico
- 1915 - Jean Henri Fabre, entomologo francese
- 1940
- Lluís Companys, politico spagnolo
- Vito Volterra, matematico italiano
- 1961 - Chico Marx, comico statunitense (n. 1887)
- 1963
- Edith Piaf, cantante francese
- Jean Cocteau, scrittore
- 1965 - Dorothea Lange, fotografa
- 1976 - Alfredo Bracchi, paroliere, sceneggiatore, autore italiano
- 1977 - MacKinlay Kantor, scrittore
- 1989 - M. King Hubbert, geofisico
- 1991 - Redd Foxx, attore comico
- 1996 - Lars Ahlfors, matematico finlandese
- 2000 - Donald Dewar, politico scozzese
- 2004
- Ken Caminiti, campione di baseball statunitense
- Giulia Isidora Musumeci, pianista italiana
- Fernando Tavares Sabino, scrittore brasiliano
- 2005 - Sergio Citti (n. 1933), attore e regista
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Giappone: Giornata Dello Sport
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Alessandro Sauli, vescovo
- San Bruno I di Colonia, vescovo
- San Filippo, diacono
- San Firmino di Uzes, vescovo
- Santa Maria Desolata Torres Acosta, fondatrice
- San Meinardo, primo vescovo della Lettonia
- San Bartolomeo
Laiche
11
ja:10月11日
ko:10월 11일
ms:11 Oktober
simple:October 11
th:11 ตุลาคม
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
Amsterdam
Amsterdam è la capitale e la maggiore città dei Paesi Bassi, nella provincia dell'Olanda Settentrionale. Il comune di Amsterdam ha 739.295 residenti (al 1 gennaio 2005) di oltre 170 nazionalità, mentre la popolazione che risiede nell'area metropolitana è di circa 1.450.000 persone.
Introduzione
Dal momento che la sede istituzionale del governo è situata a L'Aia, spesso quest'ultima viene confusa con la capitale, che invece è Amsterdam. I Paesi Bassi sono una delle poche nazioni la cui sede governativa non coincide con la capitale.
L'Aia
La città è amministrata non solo dal sindaco e dal consiglio comunale centrale (Centraal [Stads]Bestuur) ma è anche divisa in diverse parti cittadine/circoscrizioni (Stadsdelen), che hanno i loro propri consigli (Stadsdeelraad). Tutte le decisioni locali sono prese da questi consigli circoscrizionali e solo le più importanti decisioni infrastrutturali sono delegate all'amministrazione principale. Oltre al centro città, la municipalità comprende le seguenti circoscrizioni: Amsterdam Noord, Amsterdam Oud Zuid, Bos en Lommer, De Baarsjes, Driemond, Durgerdam, Geuzenveld-Slotermeer, Holysloot, IJburg (in sviluppo), Jordaan, Oost/Watergraafsmeer, Osdorp, Oud-West, Ransdorp, Ruigoord, Sloten, Slotervaart/Overtoomse Veld, Westerpark, Zeeburg, Zuider Amstel, Zuidoost (incluso Bijlmer; vedi anche Bijlmerramp), Zunderdorp. (Vedi anche uno dei collegamenti esterni.)
Amsterdam Noord è separata dal resto della città dalla via d'acqua IJ, il Canale del Mare del Nord.
Amsterdam possiede uno dei maggiori centri rinascimentali in Europa. Numerose costruzioni che risalgono al periodo tra il XVI e XVII secolo, conosciuto anche come Età dell'Oro, sono ora considerate monumenti storici e sono collocate intorno ad una serie di canali semicircolari.
Questi cingono il vecchio porto che una volta era affacciato sullo Zuiderzee, oggi separato dal resto del mare aperto e noto col nome di IJsselmeer o lago IJssel. La città è famosa per ospitare il Rijksmuseum (museo reale), il Van Gogh Museum, la Concertgebouw, il Rembrandt House Museum, la casa di Anna Frank, il monumento alla memoria degli omosessuali uccisi nei campi di sterminio nazisti ed un enorme numero di biciclette.
Amsterdam è anche famosa per il suo quartiere "a luci rosse", de Wallen, ed i suoi numerosi coffee shops autorizzati alla vendita della cannabis e di derivati della marijuana. La prostituzione è legale nei Paesi Bassi. Chi la esercita è considerato un libero professionista ed è tassato come qualsiasi altro imprenditore. La cannabis invece non è legale, bensì tollerata; ciò significa che vendita di una quantità inferiore ai 6 grammi per cliente ed il possesso di quantità fino a 30 grammi non sono perseguite dalla legge.
Storia
Amsterdam nacque nel XIII secolo da un villaggio di pescatori situato vicino ad una diga (dam) sul fiume Amstel (da cui il nome originario Amstelredam).
Gli abitanti iniziarono molto presto a dedicarsi al commercio, e nel XIV secolo il commercio con le città tedesche della Lega Anseatica divenne fiorente. Amsterdam ottenne ufficialmente il titolo di città nel 1300 o 1301 dal vescovo di Utrecht Guy van Henegouwen, ma già nel 1275 Amestelledamme (sic) aveva ricevuto delle esenzioni da parte di uno dei Signori dellAemstel.
I Paesi Bassi furono una colonia spagnola fino al XVI secolo, quando terminò la guerra d'indipendenza. Tra le conseguenze dell'indipendenza, venne introdotta nello stato la libertà di religione. Amsterdam rimase una città cattolica, religione preponderante nella città ancora oggi. Numerose tuttavia furono le chiese convertite alla fede protestante.
1345
Mentre le guerre di religione imperversavano per l'Europa, Amsterdam divenne un rifugio per molte genti perseguitate o timorose di persecuzioni per via della loro religione. Vi giunsero ebrei dalla Spagna e dal Portogallo, mercanti da Anversa in fuga dal saccheggio degli spagnoli e gli ugonotti dalla Francia.
Il XVII secolo fu l'età d'oro di Amsterdam. Le navi olandesi salpavano per il nord America, l'Indonesia, il Brasile e l'Africa, creando un impero coloniale. Rembrandt visse in questo secolo. La città si espanse attorno ai canali. Amsterdam divenne il porto più importante del mondo e un centro di finanza internazionale.
Rembrandt
Il XVIII e il XIX secolo videro un declino nella prosperità di Amsterdam. Le guerre contro la Gran Bretagna e la Francia misero a dura prova la città e il commercio si spostò verso Londra.
Alla fine del XIX secolo, la Rivoluzione Industriale raggiunse la città. Nuove rotte sull'acqua verso il mare e verso il fiume Rhine fecero nascere nuove rotte commerciali con l'estero. Le condizioni di Amsterdam migliorarono di nuovo, ma la città non raggiunse più gli splendori del passato. In questi anni fu costruita la Stelling van Amsterdam, un anello di 42 forti e di terre che potevano essere alluvionate, messo a difesa della città.
La Prima Guerra Mondiale non portò distruzioni perché l'Olanda rimase neutrale. Il commercio e l'industria soffrirono comunque le conseguenze di un'Europa devastata.
Tra le due guerre gli Olandesi costruirono dei muri che separarono Zuider Zee dal Mare del Nord, creando il cosiddetto IJsselmeer (lago IJseel). Le distese d'acqua ad est di Amsterdam divennero così d'acqua dolce, non più salata, e poterono essere usate dagli abitanti.
Durante la Seconda Guerra Mondiale le truppe tedesche occuparono la città a partire dal 15 maggio 1940 e deportarono quasi 100.000 ebrei, facendo quasi scomparire la loro comunità. Anna Frank era una di loro. Prima della guerra, Amsterdam era il centro più importante per il commercio dei diamanti. Poiché questo commercio era per la maggior parte nelle mani di affaristi e gioiellieri ebrei, esso scomparve. Oggi Amsterdam ha ancora un ruolo nel commercio dei diamanti, ma il suo posto di centro mondiale è stato preso dalla città di Anversa in Belgio.
Negli anni sessanta e settanta Amsterdam divenne di nuovo famosa, per ragioni diverse: la politica di tolleranza verso le droghe leggere rese la città una destinazione popolare per gli hippie. Diventarono frequenti le occupazioni di edifici vuoti e gli scontri con la polizia.
Gli anni ottanta iniziarono in modo convulso: nel 1980, mentre la Regina Beatrice veniva incoronata, una protesta si svolse fuori dalla chiesa. Il motto dei protestanti era 'Geen woning, geen kroning' (niente casa, niente incoronazione). Il sindaco e il consiglio comunale alla fine dovettero chiamare l'esercito per riprendere il controllo della situazione. Durante gli anni seguenti crebbe grandemente il numero degli immigrati, soprattutto dal Suriname, dalla Turchia e dal Marocco. Molte persone si trasferirono nelle città vicine, tra cui Purmerend ed Almere. Quartieri come Pijp e Jordaan, precedentemente abitati da operai, divennero ambite mete per i nuovi Yuppie abbienti e per gli studenti.
Negli stessi anni avvennero grandi cambiamenti amministrativi: la città fu divisa in distretti (oggi 15), responsabili per molte delle attività che erano precedentemente assegnate al governo centrale. L'idea fu quella di avvicinare l'amministrazione alla gente.
Gli anni novanta furono anni di boom economico. Il vecchio centro storico fu quasi del tutto restaurato e molte infrastrutture vennero completate. Nel 1995 il governo nazionale propose la creazione di una "provincia cittadina", comprendente Amsterdam e le città vicine. La popolazione respinse l'idea in un referendum. L'opposizione non era tanto contro la provincia cittadina, ma contro la divisione della città in parti. Dopo il referendum la proposta venne archiviata, ma a partire dal 1995 alcune parti della città divennero comunque più autonome, e alcune città vicine sono state inglobate da Amsterdam, sia politicamente che economicamente. In un certo senso la provincia si è formata lo stesso, sotto forma di "Grande Amsterdam".
L'inizio del nuovo millennio ha portato problemi economici per la città. La disoccupazione è cresciuta. L'integrazione degli immigranti arrivati due decenni fa è ancora problematica, come mostrato dall'omicidio del regista Theo van Gogh. Gli 800 anni di storia di Amsterdam hanno comunque mostrato che la città è capace di risollevarsi da periodi del genere.
Vita culturale
Amsterdam è il centro culturale dei Paesi Bassi, con grande attività nelle arti, nella danza, nella musica e nel teatro.
La Concertgebouw, sala da concerto famosa nel mondo, è sede della Royal Concertgebouw Orchestra.
Il Muziektheater è un nuovo (1986) teatro lirico, sito in un edificio chiamato Stopera insieme al municipio di fronte all'Amstel. È sede della De Nederlandse Opera e della compagnia nazionale di danza.
Un altro teatro rinomato è il Carré, anch'esso sull'Amstel.
municipio
Oltre ai musei precedentemente menzionati, ad Amsterdam si trovano anche lo Stedelijk Museum (dedicato all'arte contemporanea), il museo storico, il museo giudaico, il museo nautico (Scheppvartsmuseum), il museo delle cere di Madame Tussaud, ed altri ancora.
Tra le altre istituzioni si annoverano il conservatorio Sweelinck, il Theatre Group Amstedam ed il National Dance Theatre.
Fondato all'inizio del XVII secolo, lHortus Botanicus di Amsterdam è uno dei giardini botanici più antichi del mondo, con numerose specie antiche e rare.
L'Istituto Internazionale di Storia Sociale di Amsterdam è una delle istituzioni di ricerca e documentazione della storia sociale più grandi del mondo, specialmente per quando concerne la storia del movimento operaio.
Numerose nel centro cittadino sono anche le gallerie d'arte private.
Lo zoo di Amsterdam è chiamato Artis, dal motto latino Natura Artis Magistra, ossia "Natura maestra d'arte".
Numerose fiere, congressi e mostre commerciali sono organizzate presso il centro congressi "RAI".
Sport
Amsterdam è la città dell'Ajax, una squadra di calcio del campionato olandese che ha vinto alcune volte la Coppa dei Campioni e due volte il campionato mondiale per club. A metà degli anni '90 ha lasciato il vecchio Ajax Stadium De Meer per spostarsi nell'Amsterdam ArenA, sita nella zona sud-est della città.
Nel 1928 Amsterdam ha ospitato i giochi della XI Olimpiade. Lo stadio olimpico è ancora in funzione oggi ed ospita eventi sportivi e culturali.
La città ha una importante squadra di football americano, gli Amsterdam Admirals, ed una di hockey, l'Hockey Club Amsterdam.
Formazione universitaria
Amsterdam ha due principali università, l'Università di Amsterdam (Universiteit van Amsterdam o UvA) e la Libera Università (Vrije Universiteit o VU), nota in precedenza come Libera Università Protestante.
La sua accademia di arte moderna, De Rietveldacademie prende il nome dall'architetto Gerrit Rietveld e gode una buona reputazione internazionale.
Amsterdam possiede diversi sistemi di trasporto pubblico
- collegamenti ferroviari nazionali ed internazionali, tra cui un servizio di navetta verso l'aeroporto internazionale di Schiphol; negli orari notturni ci sono treni a cadenza oraria per l'aeroporto, per Leida, per l'Aia, per Delft, per Rotterdam e per Utrecht.
Utrecht
- tre linee di metropolitana, parzialmente in superficie, senza passaggi a livello.
- una linea di metropolitana leggera (sneltram) per la vicina città di Amstelveen, parzialmente sul sedime della metropolitana e parzialmente su un tracciato autonomo, ma con alcuni passaggi a livello.
- 16 linee di tram, parzialmente su corsie preferenziali o riservate.
- molte linee di autobus, urbani e regionali, parzialmente su corsie preferenziali o riservate.
- diverse linee di traghetti attraverso l'IJ; uno di essi opera 24 ore al giorno ed è gratuito per pedoni e biciclette.
- alcune linee di vaporetto fanno servizio passeggeri lungo i canali cittadini.
- numerosi taxi.
Oltre al trasporto pubblico, ad Amsterdam è estremamente diffuso l'uso della bicicletta. L'uso dell'auto nel centro cittadino non è ovunque vietato, ma presenta i consueti svantaggi del traffico e della difficoltà di trovare parcheggio.
Una nuova linea di metropolitana orientata da nord a sud ed una nuova linea di tram [http://www.verkeer-en-vervoer.amsterdam.nl/ijtram/afb/ijtram/tracvoor/011.gif] sono in via di realizzazione.
Strade
Molte strade sono corredate di piste ciclabili e rastrelliere per posteggiare la bicicletta sono distribuite ovunque in città.
taxi
Benché non più comunemente usati come in passato, anche i canali che attraversano il centro cittadino rappresentano un'importante via di trasporto. A causa loro Amsterdam si è guadagnata l'appellativo di "Venezia del nord".
Crimine e disagio sociale
Come ogni grande città, Amsterdam attira borseggiatori ed altri ladruncoli. Un bersaglio frequente dei borseggiatori è il treno che dalla città porta all'aeroporto di Schiphol, spesso carico di turisti stanchi e carichi di bagagli. Altri punti a rischio sono gli sportelli bancomat. Anche ad Amsterdam si incontrano per le strade clochard e senzatetto, specialmente nel De Wallen, il quartiere "a luci rosse".
Di recente invenzione sono le truffe operate da persone appartenenti a bande est-europee che, travestite da poliziotti, chiedono il pagamento in contanti di una multa o di ispezionare il portafogli del malcapitato per "verificare l'assenza di banconote false".
Il comune di Amsterdam ha in corso un programma per rendere il quartiere "a luci rosse" più sicuro basato sull'acquisto di locali ed altre proprietà destinate ad attività criminali per destinarli ad attività commerciali legali. Questo ha sensibilmente migliorato la percezione della sicurezza negli ultimi anni.
Cibo
Ad Amsterdam si possono trovare le tradizioni culinarie di tutto il mondo. Vicino alla stazione centrale si trova lo Zeedijk, un'area occupata da ristoranti orientali. I kebab turchi e gli shwarma arabi sono ovunque.
Un cibo tradizionalmente olandese è l'aringa cruda, che ad Amsterdam viene servita tagliata in piccoli pezzi con cipolle e giardiniera.
Vita notturna
Amsterdam ha un'intensa vita notturna, con numerose feste private che si aggiungono ai club ed ai locali pubblici. Secondo alcuni, compete con Rotterdam per il titolo di "città più hippy", ma ha comunque un suo fascino unico.
Tra i locali consigliati vi sono il Chemistry, l'Escape, l'iT, il Mazzo, il Jimmy Woo, il Club 11 ed il Paradiso.
Eventi periodici
- Koninginnedag - il compleanno della Regina, il 30 aprile di ogni anno. Le vie si animano in una festa ed ospitano il vrijmarkt, un mercatino libero in cui ognuno vende le proprie vecchie cose.
- [http://www.uitmarkt.nl Uitmarkt] - Ogni anno in agosto; è l'anticipazione del programma musicale e culturale della città. Molti spettacoli gratuiti e musica dal vivo.
- [http://www.amsterdamroots.nl Amsterdam Roots] - Festival musicale internazionale, l'ultima settimana di giugno.
- Amsterdam Pride - ogni anno in agosto, la settimana del gay pride [http://www.amsterdampride.nl/engels/indexeng.htm] [http://www.guusbosman.nl/special/35]
- [http://www.amsterdammarathon.nl Amsterdam Marathon] - La maratona di Amsterdam, a metà ottobre.
Motto e bandiera
Il motto ufficiale della città è Heldhaftig, Vastberaden, Barmhartig (valorosa, decisa, misericordiosa). Le tre croci di Sant'Andrea sulla bandiera sono associate a queste tre parole, benché siano entrate in uso prima del motto.
Una tradizione popolare collega le tre X alle tre minacce che gravano sulla città: l'acqua, il fuoco e la pestilenza. La bandiera è solitamente orientata con le strisce rosso-nero-rosso in senso verticale.
Slogan
Il nuovo slogan che l'amministrazione comunale ha scelto nel 2004 per promuovere l'immagine di Amsterdam è I AMsterdam. Il vecchio slogan era Amsterdam heeft het (Amsterdam ce l'ha).
Voci correlate
- Olanda
- Piet Hein Tunnel
Collegamenti esterni
- [http://www.cybartv.org/html/amsterdam1970-80.htm photos & videos ]Amsterdam counterculture 1970-80
- [http://www.amsterdam.nl/asp/get.asp?ItmIdt=00000494&SitIdt=00000005&VarIdt=00000002 Official website of the city of Amsterdam] (parte del materiale è in inglese)
- [http://www.rijksmuseum.nl/ Rijksmuseum] (National Museum)
- [http://www.vangoghmuseum.nl/ Van Gogh Museum]
- [http://www.concertgebouw.nl/ Concertgebouw] (concert hall)
- [http://www.amsterdam-museums.com/index.html Additional museum listings]
- [http://www.thc-ministry.net/gallery/amsterdam/ Amsterdam city pictures]
- [http://www.sdu.nl/staatscourant/gemeentes/gem22nh.htm General municipality information]
- [http://www.cbs.nl/nl/publicaties/publicaties/nederland-regionaal/gom/2002/pdf/a/Amsterdam.pdf Statistics in Dutch] (pdf) - with (towards the end) a map showing the neighborhoods and (a few pages further) the population figures etc. as well as the grouping into quarters
- [http://adres.asp4all.nl/asp/get.asp?xdl=Stadsplattegrond&xsl=Layout Pianta molto dettagliata, mostra perfino la silhouette di ciascuna casa con il relativo numero]
- http://www.hot-maps.de/europe/netherlands/amsterdam/homeen.html
- [http://www.olympisch-stadion.net/ Sito ufficiale dello stadio Olimpico]
- Altri wiki: [http://www.wikitravel.org/en/article/Amsterdam Wikitravel], [http://www.world66.com/europe/netherlands/amsterdam World66]
Categoria:Capitali di stato
Categoria:Città dei Paesi Bassi
Categoria:Comuni della provincia dell'Olanda Settentrionale
ja:アムステルダム
ko:암스테르담
Nuova OlandaQuesto articolo tratta del territorio un tempo chiamato Nuova Olanda nel Nordamerica. Nuova Olanda fu anche il primo nome attribuito dagli europei all'Australia.
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La Nuova Olanda (in olandese Nieuw Nederland, in latino: Nova Belgica, Novum Belgium) fu un territorio posto sulla costa orientale del Nord America e reclamato dai Paesi Bassi nel XVII secolo. La Nuova Olanda era parte della Colonizzazione olandese delle Americhe.
Colonizzazione olandese delle Americhe
La costa era stata esplorata nel 1524 da Giovanni da Verrazano, la cui spedizione era stata finanziata dai cittadini di Lione, sotto gli auspici di Re Francesco I. Nonostante ciò, l'area venne sostanzialmente ignorata dagli europei per un lungo periodo a seguire.
Nel 1609, Henry Hudson salpò per un viaggio di esplorazione commissionato dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali, sulla nave Halve Maen (Mezza Luna), per trovare un Passaggio a nord-ovest verso l'Asia Orientale. Comunque egli trovò la sua rotta prevista, a nord della Norvegia, bloccata dal ghiaccio e girò verso ovest, esplorando la costa del Nord America e risalendo il fiume Hudson fino alla futura Albany.
Hudson si impegnò in piccoli baratti con gli indiani Lenape e Mohicani che incontrò i quella zona, scambiando perline e oggetti in metallo con pellicce di castoro. All'epoca, il commercio delle pellicce, principalmente dalle regioni del Mar Baltico e della Russia, era molto remunerativo in Europa. Nel 1610, la prospettiva di sfruttare questa nuova risorsa spronò un gruppo di particuliere kooplieden (mercanti privati) a inviare un ulteriore spedizione per esplorare il fiume Hudson. Un turbine di viaggi commerciali verso la regione segui negli anni successivi sotto il comando di capitani come Henrick Chistiaensen, Adriaen Block, e Cornelius May, da cui prende il nome Capo May.
Nel 1613, Block partì per il suo quarto viaggio in quello che oggi viene chiamato fiume Hudson, a bordo della nave Tyger. Mentre era ancorato sull'Hudson nella parte bassa di Manhattan, un incendio distrusse la nave, costringendo lui e i suoi uomini a passare l'inverno a Manhattan. Durante l'inverno, questi, con l'aiuto dei Lenape, costruirono una nuova nave, la Onrust (Irrequieta), sulla quale esplorarono l'East River e il Long Island Sound nella primavera del 1614. Ritornando in Europa, si lasciarono indietro Jan Rodrigues, un mulatto di San Domingo, per organizzare il commercio con gli indiani fino all'arrivo della spedizione successiva.
La mappa di Block, del suo viaggio del 1613-1614, fu la prima ad usare il nome "Nuova Olanda", che applicò al territorio tra la Nuova Francia e la Virginia Inglese. Fu anche il primo a disegnare Long Island come un'isola.
La Repubblica delle Sette Province Unite reclamò l'area compresa tra i 40 e i 45 gradi nord, e diverse compagnie commerciali di Amsterdam fondarono postazioni commerciali in competizione per i traffici con gli abitanti nativi. Fort Nassau venne fondata nel 1614 vicino alla futura Albany e venne abbandonato nel 1618. Nel 1621 la Comagia Olandese delle Indie Occidentali venne formata con un monopolio sul commercio, e nel 1624 costruì Fort Orange sul luogo dove oggi sorge Albany.
La colonizzazione iniziò nel 1626, quando 30 famiglie olandesi e valloni si insediarono sull'isola di Manhattan e nell'area del fiume Delaware. Il primo acquisto di terra dai nativi fu proprio Manhattan, comprata da Peter Minuit. La politica olandese era quella di richiedere l'acquisto formale di tutte le terre che colonizzavano, anche se il principio della proprietà della terra non era qualcosa che gli abitanti preesistenti riconoscessero, il che provocò delle incomprensioni. Ad esempio, la gente a cui Minuit "comprò" Manhattan non viveva sull'isola, e probabilmente questi gli vendettero una quota dei diritti di caccia.
Nel 1664 una flotta britannica entrò nel porto e catturò la colonia. I britannici incontrarono una resistenza minima, forse a causa dell'impopolarità del governatore coloniale, Peter Stuyvesant. La sua impopolarità verso i residenti era in parte dovuta al fatto che cercò di restringere la libertà religiosa: la protesta di Flushing del 1660 obiettò alla messa al bando dei Quaccheri come a una violazione dei residenti in quanto cristiani e cittadini olandesi.
Dopo la seconda e la Terza guerra Anglo-Olandese, in cui gli insediamenti cambiarono di mano alcune volte, questi vennero infine ceduti all'Inghilterra come previsto dal Trattato di Westminster del 10 novembre 1674.
Categoria:America settentrionale
Categoria:Storia dei Paesi Bassi
Categoria:Nazioni_scomparse
Rivoluzione Americana
Per Guerra di indipendenza americana (o Rivoluzione americana) si intende l'insieme di eventi che per vent'anni, fra il 1763 e il 1783, vide su fronti opposti la Gran Bretagna e le sue tredici colonie dislocate sulla costa atlantica dell'America del Nord, a sud del Canada. Alla base del conflitto - che portò il 4 luglio 1776 alla dichiarazione di indipendenza e all'incarico a George Washington di costituire un esercito regolare - vi erano motivi di ordine economico, politico e militare.
Motivazioni della rivoluzione
Uno dei sostegni della prosperità dell'impero inglese era il commercio con le colonie nordamericane, dalle quali la madrepatria importava materie prime a basso costo e dove esportava manufatti, arricchiti da un alto contenuto di lavoro. Alle colonie era preclusa ogni prospettiva di sviluppo industriale autonomo. Una legge del 1750 vietava alle colonie di costruire laminatoi, fonderie, acciaierie e in generale fabbriche adibite alla siderurgia. Fra le tredici colonie atlantiche, sussistevano però anche profondi motivi di divisione. Le differenze di prospettiva nascevano da differenze strutturali. Da questo punto di vista, le colonie possono essere distinte in tre gruppi:
# nelle quattro colonie del Nord che costituivano la Nuova Inghilterra (New Hampshire, Massachusetts, Rhode lsland, Connecticut) prevalevano le attività commerciali e industriali: segherie, lavorazione del pesce conservato fornito dalla pesca molto abbondante, cantieri navali; qui la vita culturale e gli interessi politici erano particolarmente vivaci, sicché la Nuova Inghilterra ebbe un peso determinante nello svolgimento della storia americana.
# nelle quattro colonie del Centro (New York, Pennsylvania, New Jersey, Delaware) l'attività era molto varia: aziende contadine di modeste proporzioni, attività commerciali riguardanti soprattutto le pellicce; i coloni di origine inglese costituivano il gruppo più numeroso della popolazione, ma erano in minoranza rispetto agli Olandesi, Svedesi e Tedeschi presi nel loro complesso.
# nelle cinque colonie del Sud (Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia), nettamente differenziate da quelle del Nord e del Centro, prevalevano le attività agricole: canna da zucchero, tabacco, riso e, più tardi, cotone, coltivati in grandi piantagioni con massiccio impiego di schiavi neri, erano le maggiori fonti di ricchezza del Sud.
Londra esigeva che i sudditi d'America contribuissero al pagamento delle spese dell'impero, ribadiva il monopolio e il divieto a uno sviluppo industriale autonomo delle colonie e si preoccupava, com'era ovvio, non tanto dei loro particolari interessi, quanto degli interessi globali dell'impero, ma né da una parte né dall'altra esisteva una aperta volontà di scontro. Se si giunse alla completa rottura fra le colonie e la madrepatria, alla dichiarazione d'indipendenza e alla guerra, è perché agivano ragioni profonde e oggettive da individuare come cause reali della rivoluzione americana però le colonie non si sarebbero potute sviluppare sino a diventare il primo nucleo degli Stati Uniti d'America, se fossero rimaste inquadrate e soffocate nell'organizzazione imperiale inglese.
Fin dal 1743, Benjamin Franklin aveva proposto d'inventariare le risorse agricole, minerali, industriali che la scienza avrebbe permesso di mettere a buon frutto. George Washington per quanto appartenente a una famiglia di ricchi proprietari di piantagioni della Virginia, aveva esperienza sufficiente per ragionare non nei termini provinciali del profondo Sud, ma secondo prospettive globali di sviluppo.
La guerra dei sette anni aveva posto fine alla dominazione francese sui territori americani, cosicché i coloni non avevano più quel bisogno di protezione che era stato uno dei principali motivi di attaccamento alla patria di origine. Ciò li rendeva più insofferenti dei privilegi che l'Inghilterra si era riservati, che risultavano tanto più odiosi in quanto la cultura illuministica diffusasi anche oltreoceano, denunciava l'assurdità delle restrizioni frapposte alla libertà di commercio.
La conclusione della guerra fu per i coloni un'amara delusione: essi si aspettavano che la Louisiana fosse aperta alla loro libera espansione, mentre una disposizione regia precluse immediatamente questa possibilità dichiarando che le terre di recente conquista appartenevano all'impero. A ciò si aggiunsero molteplici iniziative del Parlamento, intese, come abbiamo detto, a imporre anche ai coloni l'obbligo di contribuire alle spese dell'impero. Si trattava di imposte indirette su generi che, avevano per gli Americani un'importanza non trascurabile. Le dogane percepite dal governo inglese non erano sufficienti a pagare le spese dei corpi militari e dei funzionari stanziati in America. D'altra parte i coloni erano abituati a pagare soltanto le imposte locali. Nel 1765 il governo inglese volle estendere alle colonie una tassa del bollo, già in vigore nella madrepatria, per la quale ogni uso della carta, nei giornali, nei documenti commerciali, negli atti legali, eccetera, era sottoposto a un tributo, che veniva pagato mediante l'apposizione di un bollo. Poiché il consenso dei contribuenti nella determinazione delle imposte era uno dei cardini tradizionali della libertà inglese, i coloni si rifiutarono di ottemperare alla legge e posero l'alternativa o di poter inviare i propri rappresentanti in Parlamento, o di essere esonerati da ogni tassa non approvata dai loro rappresentanti.
Di fronte alla protesta dei coloni, la legge sul bollo fu abrogata, ma fu sostituita con una serie di imposte indirette su alcune merci (carta, vernici, piombo, tè), che le colonie importavano dall'Inghilterra. La portata economica di questi provvedimenti era molto limitata, ma con essi il Parlamento intendeva porre una questione di principio, facendo valere concretamente il suo diritto di tassare tutti i sudditi dell'impero. I coloni non accettarono l'impostazione del Parlamento e la questione di principio rimase irrisolta, nel 1770 le imposte indirette furono tutte abolite, salvo quella sul tè.
Le prime avvisaglie
Nel 1773 la Compagnia Britannica delle Indie Orientali ottenne dal Parlamento il diritto di vendere in esclusiva e mediante i suoi stessi agenti il tè ch'essa importava dalla Cina, tagliando fuori gli intermediari americani che avevano fino allora goduto di un ampio e fruttuoso giro di affari.
I commercianti americani di tè, sostenuti dall'opinione pubblica e dalle organizzazioni popolari dei Figli della libertà, organizzarono di rimando il boicottaggio delle merci inglesi.
Un boicottaggio che culminò in un episodio particolarmente clamoroso che scatenò la fase acuta del conflitto: lo scontro fra i coloni americani e le truppe britanniche, specialmente nelle strade della città di Boston (intorno a quella linea rossa - la red line - che ancor oggi ricorda quegli eventi), fu inevitabile.
La rivolta di quello che è ricordato come "Boston Tea Party" (dicembre 1773), ebbe inizio con l'assalto di un gruppo di coloni mascherati da indiani ad una nave della Compagnia alla fonda nel porto di Boston, carica di tè; intendevano protestare contro nuove gabelle ritenute ingiuste. Al grido di Niente tasse senza una rappresentanza politica una ventina di balle di tè furono gettate a mare. Il moto insurrezionale si concluse nel sangue, con la morte di una decina di civili, ma segnava un chiaro punto di svolta.
Il governo di Londra bloccò il porto dì Boston e tentò di privare il Massachusetts di ogni autonomia amministrativa inviando sul posto un gruppo di funzionari inglesi, nominati dal re. In tale situazione, già molto tesa, subentrò una nuova decisiva ragione di conflitto quando, nel 1774, il Parlamento approvò il Quebec Act (Legge di Quebec) che assicurava ai sudditi del Canada, di nazionalità francese e di recente acquisizione, la più ampia libertà religiosa e civile e assegnava al Canada tutti i territori a nord del fiume Ohio, nei quali i sudditi delle tredici vecchie colonie aspiravano ad espandersi.
Mitica cavalcata
Fra i molti eroi della Guerra di indipendenza Paul Revere è uno fra i più celebrati., Con una leggendaria cavalcata notturna si recò a Lexington ad avvisare i coloni insorti mettendoli in guardia sull'arrivo di un battaglione di soldati inglesi appena sbarcati nella zona di North Beach, vicino a Boston.
Il Quebec Act, subito definito intolerable Act (Legge intollerabile) accelerò il processo di ribellione ormai in corso. Nelle colonie meridionali i grandi proprietari terrieri, i mercanti, i ricchi professionisti consideravano il governo inglese come garante della conservazione sociale, ma, specie nel Nord, i lavoratori, il popolo minuto, i piccoli agricoltori e gli uomini di frontiera abbracciarono la tesi dell'indipendenza. Ciò nondimeno, un Congresso continentale riunitosi a Philadelphia nell'autunno del 1774, al quale parteciparono i delegati di tutte le colonie eccetto la Georgia, si limitò a rivendicare l'autonomia amministrativa dei coloni e votò il boicottaggio sistematico delle merci inglesi, da imporre con la forza anche a quegli Americani che non l'avessero praticato spontaneamente.
Di secessione, per il momento, non si parlava ancora, anzi Franklin, che si trovava in Inghilterra per tentare una ragionevole transazione, collaborava alla stesura di un progetto che prevedeva la costituzione di un impero federale, in cui i singoli paesi avrebbero goduto di larga autonomia pur rimanendo uniti nella persona del re. La tensione determinata dal boicottaggio costituiva un terreno propiziò al nascere di incidenti atti a far precipitare la situazione. Nell'aprile del 1775, in occasione di un ordine di confisca di armi impartito dal comandante militare britannico di Boston, si verificò a Lexington una sparatoria fra i patrioti americani e le truppe inglesi, dalla quale ebbe inizio la guerra civile.
Guerra d'indipendenza
Anche se nel maggio del 1776 gli insorti riuscirono a costringere gli Inglesi a sgomberare Boston, le loro truppe erano improvvisate e poco numerose, mancavano di equipaggiamento e di istruzione militare, inoltre una minoranza significativa della popolazione rimaneva fedele al governo di Londra, sicché la guerra non era rivolta solo contro un nemico esterno, ma assumeva anche il carattere di una guerra civile in senso stretto. La speranza dei coloni di ottenere l'appoggio delle popolazioni francesi del Canada fu delusa, ma l'opinione pubblica internazionale progressista appoggiava la causa dei ribelli. L'appoggio dell'opinione pubblica europea alla rivoluzione alimentò un certo flusso di volontari i quali, come il francese marchese di La Fayette, andavano a battersi per la libertà dei coloni, ma in seguito tale appoggio contribuì a facilitare l'intervento della Francia e di altri stati a fianco degli insorti, anche se i governi si muovevano per ben altri motivi che non quelli ideali.
Mentre Franklin sì recava in Francia per ottenere aiuti concreti, la responsabilità di organizzare i ribelli era affidata a George Washington. Nell'ottobre del 1777 una colonna inglese proveniente dal Canada, che procedeva lungo il fiume Hudson con l'intenzione di accerchiare e isolare gli Stati del Nord, fu battuta a Saratoga: tale successo non avrebbe potuto evitare la sconfitta finale cui gli insorti erano votati per la loro inferiorità di mezzi, ma divenne decisivo in quanto dimostrò che gli Americani erano abbastanza risoluti perché i governi europei se ne potessero fidare. La Francia, che da tempo li sosteneva con l'invio di armi, di munizioni e di danaro e che attendeva solo l'occasione propizia per vendicare la sconfitta subita nella guerra dei sette anni, si decise ad intervenire direttamente contro l'Inghilterra (febbraio 1778), seguita l'anno successivo anche dalla Spagna.
L'intervento della Francia mutò profondamente le sorti della guerra, che divampa ormai anche nel Mediterraneo, sulle coste dell'Africa e in India. Nel 1780 la situazione della Gran Bretagna divenne anche più pericolosa, perché non solo essa aveva dichiarato guerra all'Olanda che forniva il suo appoggio agli insorti, ma pretendeva di ispezionare le navi dei Paesi neutrali per accertare che essi non rifornissero gli Americani. Questo modo di procedere determinò la reazione di Caterina II di Russia, che rivendicò piena libertà di navigazione sui mari e promosse una Lega dei Neutri (1781) ostile all'Inghilterra. Alla Lega aderirono la Danimarca, la Svezia, la Prussia, l'Austria e il Portogallo.
In America: le truppe inglesi bloccate nella penisola di Yarktown dal corpo di spedizione francese e dall'esercito americano, dovettero capitolare (ottobre 1781). Gli Inglesi stipularono pertanto con gli Americani e con i loro alleati la Pace di Versailles (3 settembre del 1783) con la quale l'Inghilterra riconosceva la piena indipendenza degli Stati Uniti e restituiva alla Spagna Minorca e la Florida; la Francia recuperava alcune delle Antille, in America, e il Senegal, sulle coste dell'Africa occidentale.
Le conseguenze della rivoluzione americana
In Inghilterra, lo scacco subito costrinse Giorgio III a rinunciare al tentativo di far prevalere le prerogative della corona a scapito del Parlamento. Dopo che anche il Canada era riuscito ad ottenere dalla Gran Bretagna il diritto all'autogoverno, il processo di emancipazione - sospinto dall'esito della Rivoluzione Francese - si estese a macchia d'olio. Nell'America Latina, l'esempio statunitense e la presenza concreta degli Stati Uniti posero le premesse per il movimento indipendentistico che si sviluppò nei primi decenni dell'Ottocento. Nel 1810, con il coinvolgimento della Spagna nelle Guerre napoleoniche, le colonie spagnole nelle Americhe cominciarono anch'esse a lottare per l'indipendenza: nello stesso anno il Messico insorse contro la Spagna, riuscendo però ad ottenere l'indipendenza solo nel 1821. In Francia, la monarchia dei Borbone aveva contribuito ad innescare un processo di enormi proporzioni che l'avrebbe presto travolta. Non solo, infatti, le spese sostenute nella guerra accentuarono le difficoltà del bilancio francese, ma la rivoluzione americana, ispirata a principi democratici illuministici, aveva dato la prova concreta che la sovranità popolare e il diritto-dovere di resistere a un governo vessatorio non erano semplici utopie dei filosofi, ma potevano tradursi in realtà come di lì a poco avrebbe confermato la rivoluzione francese. Le tredici colonie della costa atlantica, conquistando l'indipendenza, prepararono il terreno per quell'esplosione produttiva del capitalismo che in un secolo e mezzo portò gli Stati Uniti ad affermarsi come la più grande potenza industriale e imperialistica del mondo.
Collegamenti esterni
- http://www.thefreedomtrail.org/ (in inglese)
Indipendenza americana
Categoria:Storia degli Stati Uniti
ja:アメリカ独立戦争
New York
La metropoli di New York è la città più popolosa degli Stati Uniti d'America e si trova nell'omonimo stato, che ha per capitale Albany.
Ombelico del mondo, Grande mela (the Big Apple), come è stata via via soprannominata, è certamente una fra le città più importanti ed uno fra i maggiori centri finanziari del mondo.
Come polo culturale fra i più conosciuti del mondo occidentale è meta di un flusso turistico che probabilmente non ha eguali. L'essere poi sede delle Nazioni Unite, conferisce credibilità all'affermazione dei suoi abitanti secondo cui è, a tutti gli effetti, la capitale del mondo.
New York conta circa 8 milioni di abitanti, distribuiti su un'area di 831 km² divisa amministrativamente nei 5 quartieri ("boroughs") di Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island a loro volta divisi complessivamente in 60 distretti.
La popolazione della sua area metropolitana, estesa su tre stati (New York, New Jersey e Connecticut arriva invece a circa 20 milioni di abitanti.
Ferita al cuore dall'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, con l'abbattimento di uno dei suoi simboli, le Torri Gemelle, la metropoli ha mostrato una decisa forza di reazione: la zona che è diventata celebre in tutto il mondo come Ground Zero sarà riedificata nel giro di pochi anni, con un progetto firmato dall'architetto di origine polacca Daniel Libeskind.
Geografia
Situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, dirimpetto all'Atlantico, è ubicata alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel New Jersey), che è anche il punto dove la grande isola di Long Island è più vicina al continente, da cui è separata solo dallo stretto East River.
Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse uno dei più importanti porti del mondo sin dall'epoca coloniale.
È interessante notare che dei 5 quartieri in cui è divisa la città solamente uno (Bronx) si trova sul continente vero e proprio, mentre due (Brooklyn e Queens) occupano l'estremità orientale di Long Island, e gli altri (Manhattan e Staten Island) occupano due isole omonime di dimensioni intermedie; esistono anche numerose isole di dimensioni più piccole, come Ellis Island o l'isola dove è collocata la Statua della Libertà.
Storia della città
Statua della Libertà
New York fu fondata nel 1624 dagli olandesi, col nome di Nieuw Amsterdam; il primo insediamento si trovava sulla punta sud dell'isola di Manhattan. Nel 1664 questo insediamento fu conquistato dagli inglesi, che ne cambiarono il nome in New York.
New York fu occupata dagli inglesi per quasi tutta la durata della guerra d'indipendenza e la città costituì il più importante punto d'appoggio britannico durante la guerra.
All'inizio del XIX secolo l'importanza del porto di New York fu notevolmente accresciuta dall'apertura del Canale Erie, che collegava la valle dello Hudson con il Lago Erie, e quindi metteva in comunicazione tutta la regione dei Grandi Laghi con la costa atlantica. Grazie a questo canale, New York divenne il principale punto di approdo delle merci e degli immigranti provenienti dall'Europa. Molti dei nuovi arrivati si stabilirono in città, e la popolazione di New York crebbe vertiginosamente.
Tra il 1874 ed il 1898 i confini di New York City (che fino ad allora comprendeva solo Manhattan) furono sostanzialmente ampliati, prima con l'aggiunta del Bronx (parte nel 1874 e parte nel 1895) e poi con quella degli altri tre distretti (1898).
Per via degli elevatissimi prezzi dei terreni sull'isola di Manhattan, tra gli anni '20 e gli anni '30 si cominciarono a costruire edifici sempre più alti, i cosiddetti grattacieli, che costituiscono una delle caratteristiche più famose della città. Il più famoso di questi è probabilmente l'Empire State Building, costruito nel 1931, e che fino al 1973 fu il più alto del mondo.
Altri due famosi grattacieli, le torri gemelle del World Trade Center sono tristemente noti per via di un altro episodio saliente nella storia di New York, gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, che hanno portato al loro crollo ed alla morte di circa 3000 persone.
Ordinamento amministrativo
11 settembre 2001
New York City viene amministrata secondo uno statuto cittadino stabilito dall'assemblea legislativa dello stato di New York. Per quanto soggetta allo stato, la città gode di un elevato grado di autonomia legislativa ed esecutiva. Come in gran parte degli Stati Uniti, il governo cittadino si articola in un ramo esecutivo, uno legislativo ed uno giudiziario.
Il potere esecutivo è affidato al sindaco, che viene scelto tramite un voto popolare diretto; l'attuale sindaco di New York è Michael Bloomberg (eletto per la prima volta nel 2001, è stato rieletto nel 2005). Il potere legislativo è esercitato da un Consiglio cittadino di 51 membri, ciascuno dei quali rappresenta un distretto elettorale di circa 160.000 persone. Dal punto di vista giudiziario, poiché New York si estende su 5 diverse contee (corrispondenti ai 5 quartieri), essa è leggermente anomala rispetto al resto degli Stati Uniti: infatti la giustizia penale viene esercitata dalle Corti delle singole contee, mentre la giustizia civile viene esercitata da un'unica Corte; inoltre alcuni giudici vengono nominati dal sindaco per periodi di 10 anni, anziché essere eletti.
I cinque Boroughs
Come si è già detto, New York è divisa amministrativamente in cinque quartieri, coincidenti (a fini giudiziari) con altrettante contee. Ecco una lista (i dati sulla popolazione sono aggiornati al luglio 2002):
- Manhattan (Contea di New York), 1.547.000 abitanti
- Bronx (Contea del Bronx), 1.354.000 abitanti
- Brooklyn (Contea di Kings), 2.488.000 abitanti
- Queens (Contea del Queens), 2.238.000 abitanti
- Staten Island (Contea di Richmond), 458.000 abitanti
In ciascun distretto viene eletto un presidente, che però non ha grandi poteri.
Economia
Staten Island
L'economia di New York si regge fondamentalmente su due pilastri, il turismo (vedi più sotto) e la finanza. Vi ha infatti sede la borsa di Wall Street (organizzata in diversi mercati: il New York Stock Exchange, il NASDAQ, l'American Stock Exchange, il New York Mercantile Exchange e la New York Board of Trade), indubbiamente la più importante del mondo; anche molte delle maggiori banche d'affari mondiali hanno sede in città (ad es. Citigroup, Goldman Sachs, J.P. Morgan Chase, Merril Lynch).
Un ruolo economico importante è svolto anche dall'industria culturale: vi hanno sede studi televisivi (ABC, CBS, NBC) e cinematografici (per quanto in misura decisamente inferiore a Los Angeles) e numerosi gruppi editoriali (ad es. McGraw-Hill, The New York Times Company, Time Warner).
La fama e l'importanza culturale della città le permette anche di rivestire un ruolo importante nel campo della moda e dell'industria dell'abbigliamento statunitense.
Trasporti e mobilità
A differenza di gran parte delle aree urbane statunitensi, la maggior parte degli abitanti di New York City utilizza i mezzi pubblici anziché le automobili private; ciò è dovuto sia alla presenza di una buona ed efficiente rete di trasporto pubblico (basata su una delle metropolitane più estese del mondo), sia grazie a disincentivi nell'uso del mezzo privato, come gli elevati costi dei pedaggi e dei parcheggi e il notevole traffico, soprattutto nelle ore di punta.
Aeroporti
New York dispone di 3 importanti aeroporti: il John Fitzgerald Kennedy International Airport (JFK), situato a Jamaica (nel Queens) e a 25 km da Manhattan; il Newark Liberty International Airport (EWR), nel New Jersey; e il LaGuardia Airport (LGA), situato invece a Jackson Heights (nel Queens), usato esclusivamente per i voli interni USA.
Dal JFK il mezzo più rapido per raggiungere Manhattan è l'elicottero, che impiega soli 15 minuti. Un mezzo invece più economico ma meno rapido è costituito dalle navette della MTA che partono, con una frequenza di 15-20 minuti, dai vari terminal dell'aeroporto fino alla fermata della metro "JFK/Howard Beach".
Il Newark Liberty è collegato a Manhattan sia tramite un servizio di monorotaia (fino alla Penn Station), sia tramite bus-navetta. Diverse linee di autobus, infine, collegano i vari aeroporti a Midtown.
Trasporto locale
Il sistema di trasporto locale è basato principalmente sulla metropolitana ("subway"), il mezzo più rapido ed affidabile per spostarsi in città. La rete, che è molto estesa (1142 km e 469 stazioni), è caratterizzata dal fatto che ci sono sia treni locali (fermano in tutte le stazioni), che treni espressi (fermano solo nelle stazioni principali).
Grazie ad una rete di ferrovie e di autobus locali, poi, è possibile raggiunge diverse località, da Long Island, nel New Jersey, al Connecticut e la parte più interna dello stato di New York. Queste linee sono gestite da diverse società, tra cui le più importanti sono lMTA (Metropolitan Transportation Authority), le cui linee convergono principalmente al Grand Central Terminal, e la PATH (Port Authority of New York and New Jersey), che come capolinea ha invece il PATH Bus Terminal (vicino a Times Square).
Il sistema è poi integrato da una serie di traghetti ("ferries"), che collegano soprattutto Manhattan al New Jersey e a Staten Island, e dai numerosi taxi gialli che percorrono le vie cittadine.
Ferrovie
Le due principali stazioni ferroviarie cittadine sono il Grand Central Terminal e la Pennsylvania Station (più conosciuta come "Penn Station") ed entrambe si trovano a Manhattan.
Il Grand Central Terminal è situato nell'East Side e vi fanno capo i convogli ferroviari provenienti dal nord dello stato e dal Connecticut.
La Penn Station, invece, si trova nel West Side ed è il capolinea dei treni dell'Amtrak, provenienti da tutti gli Usa e dal Canada, oltre che delle compagnie di treni per pendolari.
Note turistiche
Canada
Luoghi famosi
- Ground Zero
- Statua della Libertà
- Ponte di Brooklyn
- Empire State Building
- Central Park
- Chrysler Building
- Little Italy
- China Town
- Times Square
- Broadway
- Fifth Avenue
- Rockefeller Center
- Il Palazzo di Vetro, quartier generale dell'ONU
- Ponte Giovanni Da Verrazzano
- Wall Street (NYSE)
- Radio City Music Hall
- Soho e Tribeca
Musei e istituzioni culturali
Tribeca
- American Folk Art Museum
- American Museum of the Moving Image
- American Museum of Natural History
- Hayden Planetarium
- Brooklyn Academy of Music
- Brooklyn Botanic Gardens
- Brooklyn Museum
- Carnegie Hall
- Center for Architecture
- Cooper-Hewitt National Museum of Design
- Ellis Island Immigration Museum
- Frick Collection
- The Drawing Center
- Gracie Mansion
- International Center of Photography
- Intrepid Sea-Air-Space Museum
- Irish Hunger Memorial
- Jewish Museum (of New York)
- Jacques Marchais Museum of Tibetan Art
- Historic Richmond Town
- Lincoln Center for the Performing Arts
- Lower East Side Tenement Museum
- Metropolitan Museum of Art, chiamato anche "The Met"
- The Cloisters, collezione arte medievale
- Morgan Library
- Municipal Art Society
- Museo del Barrio, El
- Museum for African Art
- Museum of the City of New York
- Museum of Jewish Heritage
- Museum of Chinese in the Americas
- Museum of Modern Art (MoMA), riaperto Novembre 2004
- Museum of Television and Radio
- National Museum of the American Indian (New York branch)
- New York Botanical Garden
- New York City Police Museum
- New York City Fire Museum
- New York Historical Society
- New York Hall of Science
- New York Public Library
- New York Transit Museum
- New Museum of Contemporary Art
- Noguchi Museum (o The Isamu Noguchi Garden Museum)
- P.S.1 Contemporary Art Center
- Queens Museum of Art
- Radio City Music Hall
- Skyscraper Museum
- Socrates Sculpture Park
- Solomon R. Guggenheim Museum
- Studio Museum in Harlem
- Theodore Roosevelt Birthplace
- Whitney Museum of American Art
- Staten Island Institute of Arts & Sciences
Sport
New York ospita numerose manifestazioni sportive. All'estero, le più famose sono probabilmente la maratona ed il torneo di tennis dell'Open degli Stati Uniti (che si tiene a Flushing Meadows, Queens), ma entro gli Stati Uniti la città è nota soprattutto per le numerose squadre professionistiche ospitate nella sua area metropolitana. Ecco un breve elenco:
- i New York Yankees ed i New York Mets (baseball) giocano rispettivamente allo Yankee Stadium (Bronx) ed al Shea Stadium (Flushing, Queens)
- i New York Giants ed i New York Jets (football americano) giocano al Giants Stadium (Meadowlands, New Jersey)
- i New York Knicks ed i New Jersey Nets (basket) giocano rispettivamente al Madison Square Garden (Manhattan) ed alla Continental Arena (Meadowlands, New Jersey)
- I New York Islanders, i New York Rangers ed i New Jersey Devils (hockey su ghiaccio) giocano rispettivamente al Nassau Veterans Memorial Coliseum (Uniondale, New York), al Madison Square Garden (Manhattan) ed alla Continental Arena (Meadowlands, New Jersey)
- I New York Metrostars (calcio) giocano al Giants Stadium (Meadowlands, New Jersey).
Comunicazione e media
Quotidiani e riviste
- AM New York
- BIGNews
- New York Daily News
- New York Metro
- New York Observer
- New York Post
- New York Press
- New York Sun
- New York Times
- Newsday
- Staten Island Advance
- Street News
- The New Yorker
- Time Out NY
- Village Voice
TV e network
- ABC Studios (a Times Square)
- NBC Studios (Rockefeller Center)
- CBS World News Studios
- CNN New York City Studio (nel Time Warner Center)
- Ed Sullivan Theater (studi "The Late Show with David Letterman")
- Fox News World Headquarters
- HBO Studios
- MTV Studios (a Times Square)
- NY1 Television Studios
Film festival
- Native American Film and Video Festival
- New York Jewish Film Festival
- New York Film Festival
- New York Underground Film Festival
- Tribeca Film Festival
Eventi
- 1853 – Esibizione Industry of All Nations
- 1909 – Celebrazione Hudson-Fulton
- 1939 – La fiera mondiale di New York del 1939 include: The World of Tomorrow, Futurama, Trylon, Perisphere
- 1964 – Fiera mondiale di New York del 1964/65
- 1965 – Blackout del nord-est
- 1973 – Le Twin Towers del World Trade Center diventano l'edificio più alto del mondo
- 1977 – Blackout di New York
- 2001 – Attacchi terroristici dell'11 settembre
- 2003 – Blackout del Nord America
Città gemellate
- 20px Roma (Italia)
- 20px Londra (Regno Unito)
- 20px Madrid (Spagna)
- 20px Tokyo (Giappone)
- 20px Pechino (Cina)
- 20px Johannesburg (Sudafrica)
- 20px Gerusalemme (Israele)
- 20px Santo Domingo (Repubblica Dominicana)
- 20px Il Cairo (Egitto)
- 20px Budapest (Ungheria)
Collegamenti esterni
in inglese
- [http://www.nyc.gov NYC.gov] - sito ufficiale NYC
- [http://www.city-data.com/city/New-York-New-York.html New York, New York Detailed Profile]
- [http://mta.info MTA.info] - sito Metropolitan Transit Authority (MTA)
- [http://www.nycsubway.org NYCsubway.org] - guida non ufficiale alla Subway newyorchese
- [http://www.hot-maps.de/north_america/usa/new_york/new_york/ Mappa dettagliata di NYC]
- [http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/NewImages/images.php3?img_id=15368 Immagine da satellite di New York City] presa da NASA's Earth Observing System
- [http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/NewImages/images.php3?img_id=5052 Immagine da satellite di Manhattan] at NASA's Earth Observatory
- [http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/NewImages/images.php3?img_id=14779 Immagine da satellite di New York City e di East Coast City Lights] da NASA's Earth Observatory
- [http://www.nyc2012.com NYC2012.com] - sito sulla candidatura alle Olimpiadi del 2012
- [http://www.nywiki.com NYWiki] MediaWiki sito su New York
- [http://mxmonline.tripod.com/ Max X. Miller Online] sito sull'11 settembre 2001 con archivio audio-video
- [http://www.terragalleria.com/america/north-east/new-york/ Foto di New York - Terra Galleria]
- [http://york-new.com/id17.htm New York City]
- [http://perrin.olivier.free.fr/new_york_2005/index.html Galleria di fotografie]
Categoria:Città degli USACategoria:New York (città)
ja:ニューヨーク
ko:뉴욕 시
simple:New York City
th:นครนิวยอร์ก
New York
La metropoli di New York è la città più popolosa degli Stati Uniti d'America e si trova nell'omonimo stato, che ha per capitale Albany.
Ombelico del mondo, Grande mela (the Big Apple), come è stata via via soprannominata, è certamente una fra le città più importanti ed uno fra i maggiori centri finanziari del mondo.
Come polo culturale fra i più conosciuti del mondo occidentale è meta di un flusso turistico che probabilmente non ha eguali. L'essere poi sede delle Nazioni Unite, conferisce credibilità all'affermazione dei suoi abitanti secondo cui è, a tutti gli effetti, la capitale del mondo.
New York conta circa 8 milioni di abitanti, distribuiti su un'area di 831 km² divisa amministrativamente nei 5 quartieri ("boroughs") di Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island a loro volta divisi complessivamente in 60 distretti.
La popolazione della sua area metropolitana, estesa su tre stati (New York, New Jersey e Connecticut arriva invece a circa 20 milioni di abitanti.
Ferita al cuore dall'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, con l'abbattimento di uno dei suoi simboli, le Torri Gemelle, la metropoli ha mostrato una decisa forza di reazione: la zona che è diventata celebre in tutto il mondo come Ground Zero sarà riedificata nel giro di pochi anni, con un progetto firmato dall'architetto di origine polacca Daniel Libeskind.
Geografia
Situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, dirimpetto all'Atlantico, è ubicata alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel New Jersey), che è anche il punto dove la grande isola di Long Island è più vicina al continente, da cui è separata solo dallo stretto East River.
Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse uno dei più importanti porti del mondo sin dall'epoca coloniale.
È interessante notare che dei 5 quartieri in cui è divisa la città solamente uno (Bronx) si trova sul continente vero e proprio, mentre due (Brooklyn e Queens) occupano l'estremità orientale | | |