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11 Settembre

11 settembre

L'11 settembre è il 254° giorno del Calendario Gregoriano (il 255° negli anni bisestili). Mancano 111 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1297 - Battaglia di Stirling Bridge - Gli scozzesi di William Wallace sconfiggono gli inglesi.
- 1541 - Santiago del Cile viene distrutta da tribù indigene.
- 1609 - Henry Hudson sbarca sull'isola di Manhattan.
- 1609 - Viene annunciato un ordine di espulsione contro i musulmani non convertiti di Valencia; sarà l'inizio dell'espulsione di tutti i mussulmani della Spagna.
- 1709 - Battaglia di Malplaquet - Gran Bretagna, paesi Bassi ed Austria sconfiggono la Francia.
- 1714 - Barcellona si arrende alle armate spagnole e francesi, nel corso della Guerra di successione spagnola.
- 1776 - La conferenza di pace Britannico-Americana di Staten Island non riesce a fermare la nascente rivoluzione Americana.
- 1777 - Battaglia di Brandywine.
- 1789 - Alexander Hamilton viene nominato primo Segretario di Stato del Tesoro degli Stati Uniti.
- 1814 - Battaglia di Plattsburgh.
- 1847 - La più nota canzone di Stephen Foster, Oh! Susanna, viene eseguita per la prima volta in un saloon di Pittsburgh (Pennsylvania).
- 1857 - Coloni Mormoni e Indiani Paiute massacrano 120 pionieri a Mountain Meadows (Utah).
- 1858 - George Mary Searle scopre l'asteroide 55 Pandora.
- 1894 - San Marino adotta l'Inno Nazionale della Repubblica.
- 1914 - L'Australia invade la Nuova Britannia, sconfiggendo il contingente tedesco ivi presente.
- 1919 - I marines statunitensi invadono l'Honduras.
- 1921 - Fatty Arbuckle viene arrestato per stupro.
- 1922 - Inizia il Mandato britannico in Palestina.
- 1926 - Fallito tentativo di assassinio di Benito Mussolini.
- 1931 - Salvatore Maranzano viene ucciso dagli scagnozzi di Lucky Luciano.
- 1940 - George Stibitz esegue la prima operazione da remoto su un elaboratore.
- 1941 - Inizio degli scavi per la costruzione del Pentagono. La marina militare statunitense riceve l'ordine di attaccare i sottomarini tedeschi.
- 1943 - Truppe tedesche occupano la Corsica e il Kosovo-Metohien, inizio della liquidazione del Ghetto a Minsk e Lida da parte dei nazisti.
- 1944 - Le prime truppe dell'esercito statunitense attraversano il confine occidentale della Germania nazista.
- 1948 - Henri Queuille diviene Primo Ministro di Francia.
- 1951 - Florence Chadwick attraversa la Manica a nuoto dall'Inghilterra alla Francia, e diventa la prima donna ad aver compiuto la traversata in entrambe le direzioni.
- 1961 - Fondazione del WWF.
- 1965 - La 1a divisione di cavalleria statunitense arriva in Vietnam.
- 1973 - Cile: golpe militare di Augusto Pinochet rovescia il governo, il presidente Salvador Allende muore durante le ultime fasi di assalto al palazzo presidenziale.
- 1990 - Céline Dion pubblica il suo primo album in lingua inglese, intitolato Unison.
- 1992 - La Foiba di Basovizza(TS) diventa Monumento Nazionale.
- 1996 - USA: emissione dei francobolli commemorativi di Glenn Miller, Count Basie, Tommy & Jimmy Dorsey, Benny Goodman (serie Big Band Leaders).
- 1997 - La Scozia vota per ristabilire il proprio Parlamento, dopo 290 anni di unione con l'Inghilterra e nel 700° anniversario della Battaglia di Stirling Bridge.
- 1998 - Il consigliere indipendente Kenneth Starr invia un rapporto al Congresso degli Stati Uniti, nel quale accusa il Presidente Bill Clinton di 11 possibili reati che prevedono l'impeachment.
- 2000 - Attivisti protestano contro il meeting del World Economic Forum a Melbourne, Australia.
- 2001 - Attacco terroristico dell'11 settembre 2001: terroristi islamici dirottano quattro aerei di linea. Due si schianteranno sulle torri gemelle del World Trade Center che poi crolleranno, uno colpisce il Pentagono a Washington DC anche se vi sono discordanze su questo, il quarto precipita al suolo in Pennsylvania. In totale rimarranno uccise più di 3.000 persone.

Nati


- 1522 - Ulisse Aldrovandi, naturalista italiano
- 1524 - Pierre de Ronsard, poeta francese († 1585)
- 1711 - William Boyce, compositore († 1779)
- 1712 - Giovanni Targioni Tozzetti, naturalista († 1783)
- 1816 - Carl Zeiss, ottico e imprenditore tedesco († 1888)
- 1825 - Eduard Hanslick, critico musicale († 1904)
- 1852 - Augusto Bompiani pittore italiano († 1930)
- 1862 - O. Henry, scrittore († 1910)
- 1877 - Felix Edmundowitsch Dserschinski fondatore del KGB
- 1885 - D.H. Lawrence, romanziere († 1930)
- 1886 - Herbert George Wells, scrittore († 1946)
- 1899 - Jimmie Davis, compositore († 2000)
- 1903 - Theodor Adorno, filosofo e sociologo tedesco († 1969)
- 1917 - Ferdinand Marcos, politico filippino († 1989)
- 1917 - Jessica Mitford, scrittrice († 1996)
- 1925 - Robert W. Mann, compositore
- 1927 - G. David Schine, uomo d'affari († 1996)
- 1933
  - Dr. William L. Pierce, scrittore, leader della National Alliance († 2002)
  - Susan Sontag, scrittrice
  - Nicola Pietrangeli, tennista italiano
- 1935 - Gherman Titov, cosmonauta († 2000)
- 1937 - Paola Ruffo di Calabria futura regina del Belgio
- 1940 - Brian De Palma, regista e sceneggiatore statunitense
- 1942 - Lola Falana, cantante
- 1943
  - Mickey Hart, musicista
  - Gilbert Proesch, artista, della coppia Gilbert and George
  - Raymond Villeneuve, membro fondatore dell'organizzazione terroristica FLQ
- 1945 - Franz Beckenbauer, calciatore tedesco
- 1948 - John Martyn, musicista
- 1950 - Barry Sheene, pilota motociclistico
- 1960 - Francesco de Angelis, velista italiano
- 1962
  - Elizabeth Daily, attrice
  - Kristy McNichol, attrice
- 1964
  - Roxann Dawson, attrice
  - Victor Wooten, bassista statunitense
- 1965 - Richard Melville Hall aka Moby, musicista
- 1966 - Bashar al-Assad, dittatore siriano
- 1967 - Harry Connick, Jr., cantante
- 1968 - Kay Hanley, musicista
- 1969 - Michael Coulton, progettista di giochi
- 1971 - Richard Ashcroft, cantante
- 1977 - Ludacris, cantante rap
- 1980 - Antonio Pizzonia, pilota automobilistico
- 1981 - Dylan Klebold, uno degli esecutori del Massacro della Columbine High School († 1999)

Morti


- 1599 - Beatrice Cenci, nobildonna
- 1719 - Domenico Martinelli, architetto
- 1823 - David Ricardo, economista
- 1843 - Joseph Nicollet, matematico ed esploratore
- 1851 - Sylvester Graham inventore
- 1888 - Domingo Faustino Sarmiento, politico argentino
- 1921 - Subramanya Bharathy, poeta indiano tamil (n. 1882)
- 1931 - Salvatore Maranzano, criminale
- 1932 - Franciszek Żwirko e Stanisław Wigura, piloti di aereo polacchi
- 1948 - Muhammed Ali Jinnah, primo governatore Generale del Pakistan
- 1950 - Jan Smuts, soldato e statista sudafricano
- 1956 - Billy Bishop, asso canadese della prima guerra mondiale
- 1958 - Robert Service, poeta
- 1966 - C. E. Woolman, fondatore della Delta Air Lines
- 1971 - Nikita Khruščёv, leader e politico sovietico
- 1973 - Salvador Allende, Presidente del Cile 1970-1973
- 1978 - Georgi Markov, dissidente bulgaro
- 1978 - Janet Parker, fotografa medica
- 1978 - Ronnie Peterson, pilota automobilistico
- 1987 - Lorne Greene, attore
- 1987 - Peter Tosh, musicista e cantante giamaicano
- 1994 - Jessica Tandy, attrice
- 1995 - Anita Harding, neurologa
- 2003 - Anna Lindh, politico svedese
- 2003 - John Ritter, attore
- 2004 - Petro VII, patriarca greco-ortodosso di Alessandria d'Egitto

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Catalogna - Festa nazionale
- Cile - Anniversario della morte di Salvador Allende
- USA - Patriot Day: Anniversario dell'attacco dell'11 settembre 2001

Religiose


- Chiesa Ortodossa Copta - Festa di Neyrouz Santi cattolici:
- San Didimo, martire
- San Diodoro, martire
- San Diomede, martire
- Sant'Elia Speleota, abate
- San Giacinto di Roma, martire
- San Giovanni Gabriele Perboyre, martire in Cina
- San Gusmeo, martire
- San Matteo, martire
- San Proto di Roma, martire
- San Ramiro di Leon, martire
- Santa Sperandea, religiosa
- San Vincenzo, abate di San Claudio Martire

Laiche


- Cina - Festa nazionale dei Pompieri della Repubblica Popolare Cinese. Il giorno è scelto per il fatto che l'undicesimo giorno del nono mese (Settembre) corrisponde al 119, il numero telefonico dei pompieri in Cina.
- USA - Giorno del numero di emergenza "911" 11 ja:9月11日 ko:9월 11일 ms:11 September simple:September 11 th:11 กันยายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

1297

Eventi


- 8 gennaio: la famiglia Grimaldi prende possesso della roccaforte di Monaco, dando origine alla più antica dinastica regnante europea.
- il 4 aprile, Papa Bonifacio VIII istituisce il Regnum Sardiniae et Corsicae, Regno di Sardegna e Corsica, attribuito a Giacomo II il giusto della Casa d'Aragona

Nati

Morti

097 ko:1297년

William Wallace

Sir William Wallace (ca. 1270 - 1305) fu un patriota scozzese che guidò i suoi connazionali alla ribellione contro l'occupazione della Scozia da parte degli inglesi; nel quadro delle Guerre di indipendenza scozzese, Wallace combattè anche contro Re Edoardo I d'Inghilterra. La visione popolare consolidata spesso considera Wallace come una "persona del popolo", in contrasto con il connazionale Robert the Bruce (Roberto I di Scozia), che era di nobile lignaggio. La famiglia di Wallace discendeva da Richard Wallace (Richard il Gallese), un possidente terriero che visse sotto i primi membri della famiglia Stewart, poi famiglia reale a pieno titolo. Wallace nacque a Elderslie, nel Renfrewshire (vicino a Kilmarnock, Ayrshire) attorno al 1270, il che lo rendeva ancor giovane negli anni di maggior splendore personale, tra il 1297 e il 1305. Esistono poche fonti di informazione contemporanee sulla gioventù di Wallace, e si pone molto affidamento sul resoconto di Harry il Cieco, scritto attorno al 1470, circa due secoli dopo la nascita di Wallace. Egli ci dice che nacque nell'Ayrshire, suo padre era Sir Malcolm Wallace di Riccarton, e che aveva due fratelli, Malcolm e John. Ayrshire William ricevette la sua educazione da due zii che erano sacerdoti, e quindi godette di una cultura superiore alla media dell'epoca, conosceva sia il francese che il latino. Harry il Cieco non fa menzione del fatto che abbia mai lasciato la nazione, o che avesse avuto alcuna esperienza militare prima del 1297. Una registrazione dell'agosto 1296 fa semplicemente riferimento a un ladro, un William le Waleys, a Perth.

La Scozia al tempo di Wallace

Contrariamente al credo popolare, John Balliol vantava un diritto al trono scozzese. Comunque, venne ritenuto necessario che un arbitro indipendente venisse invitato in Scozia, così che nessuna accusa di parzialità potesse venirgli mossa. Con un gesto folle, gli scozzesi invitarono Edoardo I d'Inghilterra a decidere della successione al trono scozzese. Invece di giungere come arbitro indipendente, egli si presentò al confine Anglo-Scozzese con una grossa armata ed annunciò di essere un capo supremo, venuto a risolvere una disputa in uno stato vassallo, costringendo ogni Re potenziale a rendergli omaggio. Dopo aver ascoltato tutte le pretese, Edoardo scelse John Balliol, come Re di quello che descriveva come lo stato vassallo di Scozia. Nel marzo del 1296, Balliol rinunciò a rendere omaggio ad Edoardo, e per la fine del mese Edoardo prese d'assalto Berwick-upon-Tweed, saccheggiando le città di confine e spargendo molto sangue. In aprile, sconfisse gli scozzesi nella Battaglia di Dunbar nel Lothian, e entro luglio aveva costretto Balliol ad abdicare al Castello di Kincardine. Edoardo si recò a Berwick in agosto per ricevere formale omaggio da circa 2.000 capi scozzesi, avendo precedentemente rimosso la Pietra del destino dal Palazzo di Scone, reggia dei re scozzesi. La Scozia veniva a trovarsi sotto effettivo dominio inglese.

Iniziano le imprese di Wallace

L'anno seguente, il 1297, vide l'inizio dell'ascesa di Wallace. Secondo la leggenda locale dell'Ayrshire, Wallace venne fermato da due soldati inglesi per dei pesci che aveva pescato. La discussione dilagò in una vera e propria rissa, con il risultato che Wallace uccise i soldati. Un mandato per il suo arresto venne emesso poco dopo. Vera o falsa che sia questa storia, è chiaro che Wallace nutriva da lungo tempo un odio per gli inglesi, basato in parte sulla morte del padre per mano loro, avvenuta nel 1291. Wallace vendicò ulteriormente la perdita del padre vincendo battaglie a Loudoun Hill (nei pressi di Darvel, Ayrshire) e ad Ayr. A maggio combattè assieme a Sir William Douglas, a Scone, mettendo in fuga l'amministratore giudiziario inglese. I sostenitori della sempre più popolare rivolta soffrirono un duro colpo quando a luglio i nobili scozzesi scesero a patti con l'Inghilterra, ad Irvine, e in agosto Wallace lasciò la sua base nella Foresta di Selkirk per unirsi al'esercito di Andrew de Moray, a Stirling. Moray aveva dato il via ad un'altra sollevazione, e a Stirling le loro forze congiunte si prepararono ad incontrare gli inglesi in battaglia.

La battaglia di Stirling Bridge

L'11 settembre 1297 vide una decisiva vittoria per Wallace e gli scozzesi a Stirling Bridge. Nonostante fossero in ampia inferiorità numerica, le forze scozzesi guidate da Andrew de Moray (un importante nobile, in quanto primogenito), e con Wallace come loro capitano, misero in rotta l'esercito inglese. L'esercito di professionisti del Conte del Surrey, forte di 300 cavalieri e 10.000 fanti, andò incontro al disastro quando attraversò il fiume da nord. Il ponte era troppo stretto perché molti soldati potessero attraversarlo assieme (probabilmente non più di tre uomini affiancati), così mentre gli inglesi attraversavano, gli scozzesi li attesero e li uccisero man mano che passavano. I soldati inglesi iniziarono a ritirarsi mentre i loro compagni dalle retrovie spingevano in avanti, e sotto un peso eccessivo, il ponte crollò, facendone affogare molti. All'insaputa dell'esercito inglese caduto nel panico, parte delle forze scozzesi aveva guadato il fiume più a monte. Con l'esercito inglese diviso sulle due rive del fiume, le due forze scozzesi pressarono le due metà dell'esercito inglese verso il fiume. Fu una vittoria schiacciante e un enorme iniezione di fiducia per l'esercito scozzese. Hugh Cressingham, il tesoriere di Edoardo in Scozia, venne ucciso nel corso della battaglia. Successivamente alla vittoria, Wallace venne nominato cavaliere e Guardiano di Scozia nel marzo 1298. Sfortunatamente, de Moray venne ferito gravemente nella battaglia e morì tre mesi dopo. La loro alleanza si era rivelata di successo, ma ora Wallace era da solo e con battaglie ancor più grandi da affrontare.

La battaglia di Falkirk

Un anno dopo, comunque, la situazione si rovesciò. Il 15 giugno 1298, gli inglesi avevano invaso la Scozia a Roxburgh. Saccheggiarono il Lothian e riconquistarono alcuni castelli, ma non riuscirono a far scendere in campo Wallace. Gli scozzesi avevano adottato una politica di terra bruciata, e gli errori commessi da chi doveva provvedere ai rifornimenti lasciarono gli inglesi con scarso cibo e morale, ma la ricerca di Wallace da parte di Edoardo si sarebbe conclusa a Falkirk. Wallace aveva posizionato i suoi lancieri in quattro 'schiltrons' – formazioni circolari a riccio, circondate da un muro difensivo di pali di legno. Gli inglesi ottennero un vantaggio, comunque, attaccando per primi con la cavalleria, e seminando la distruzione tra gli arcieri scozzesi. I cavalieri scozzesi fuggirono e gli uomini di Edoardo iniziarono ad attaccare gli schiltrons. Non è chiaro se il fattore decisivo fu il lancio di dardi, freccie e pietre da parte della fanteria, o un attacco della cavalleria da dietro. Ad ogni modo, comparirono presto dei varchi negli schiltrons, e gli inglesi sfruttarono questi per mettere a tacere la restante resistenza. Gli scozzesi persero molti uomini, ma Wallace riuscì a sfuggire, anche se il suo orgoglio e la reputazione militare ne vennero gravemente danneggiati. Per la fine di settembre 1298, Wallace aveva deciso di cedere il titolo di Guardiano a Robert Bruce, Conte di Carrick, e a John Comyn di Badenoch, il fratellastro dell'ex-Re John Balliol. Bruce si riconciliò con Edoardo nel 1302, mentre Wallace respinse queste mosse verso la pace. Egli spese un po' di tempo in Francia, in una presunta missione diplomatica.

Cattura ed esecuzione di Wallace

Sir William riuscì a sfuggire alla cattura da parte degli inglesi fino al maggio 1305, quando Sir John de Menteith, un cavaliere scozzese leale ad Edoardo, lo catturò vicino a Glasgow. Dopo un processo sommario, le autorità inglesi lo giustiziarono atrocemente, il 23 agosto 1305, a Smithfield (Londra), nella maniera tradizionale riservata ai traditori: egli venne impiccato e quindi squartato. La sua testa venne infilzata su un palo appuntito e posta sul London Bridge. Il governo inglese espose le sue membra in maniera raccapricciante a Newcastle, Berwick, Edimburgo e Perth. La lapide della fotografia si trova su un muro del St Bartholomew's Hospital, vicino al luogo dell'esecuzione di Wallace, a Smithfield. I patrioti scozzesi e altre persone interessate spesso visitano questo luogo e vi depongono dei fiori. Il film del 1995, Braveheart, offre un racconto molto romanzato della vita di William Wallace. categoria:biografie categoria:condottieri categoria:scozzesi celebri categoria:medioevo ja:ウィリアム・ウォレス

1541

Eventi

12 febbraio - Pedro de Valdivia fonda Santiago del Chile.

Nati

Morti


- 26 giugno - Francisco Pizarro, conquistadores spagnolo
- 24 settembre - Paracelso, alchimista 041 ko:1541년

Santiago del Cile

Santiago (nome ufficiale spagnolo Santiago de Chile) è la città più popolosa e la capitale dello stato sudamericano del Cile. Collocata in una valle nella zona centrale del paese, amministrativamente fa parte della Regione Metropolitana di Santiago. Stando al censimento del 2002, 4.668.473 persone (circa 1/3 dell'intera popolazione cilena) risiedono nella capitale. Santiago è situata alla latitudine sud di 33°29' e alla longitudine ovest di 70° 40'. (immagini dal satellite [http://maps.google.com/maps?ll=-33.448371,-70.63584&spn=0.11,0.18&t=k])

Storia

2002)]] Santiago venne fondata da Pedro de Valdivia il 12 febbraio del 1541 con il nome di Santiago del Nuevo Extremo. La cerimonia di fondazione si tenne sulla collina di Huelé (successivamente ribattezzata Collina Santa Lucía). Valdivia scelse questo luogo per il suo clima temperato e per la facilità con cui poteva essere difeso. Il fiume Mapocho divideva l'area in due e la ricongiungeva poi più a sud, formando un'isola. I primi edifici furono eretti sfruttando il lavoro degli indiani Picunche. La riva meridionale del Mapocho fu poi drenata e trasformata into a public promenade, conosciuta come Alameda (ora Avenida Alameda Libertador Bernardo O'Higgins). La città fu parzialmente distrutta durante la Guerra di Indipendenza nel (181018), in occasione della battaglia di Maipé che fu combattuta a sud-ovest del centro abitato. Santiago divenne la capitale del Cile indipendente nel 1818. All'inizio del XIX secolo Santiago era soltanto una piccola città con pochi edifici, fra cui il Palacio de La Moneda, utilizzato al tempo della dominazione spagnola come zecca, e alcune chiese. Negli anni Ottanta del'Ottocento l'estrazione del nitrato nel nord del Cile portò una certa prosperità al paese e favorì lo sviluppo della capitale. Fu così che importanti edifici vennero costruiti nel 1910 per celebrare il centenario dell'indipendenza dalla Spagna, fra quali la Biblioteca Nazionale e il Museo delle Belle Arti. Negli anni Trenta del Novecento Santiago cominciò a diventare una città moderna, con la costruzione del Barrio Cívico, intorno al Palacio de La Moneda. Nel frattempo, la popolazione aumentava grazie all'arrivo di nuovi abitanti dal nord e dal sud del Cile. Nel 1985 un terremoto distrusse alcuni edifici di importanza storica nel centro della città. Attualmente, Santiago rappresenta un centro finanziario molto importante dell'America Latina. Categoria:Città del Cile Categoria:Capitali di stato ko:산티아고 (칠레)

1609

Eventi


- Galileo Galilei utilizza per la prima volta un cannocchiale per osservare il cielo.
- Garcilaso de la Vega, discendente di un nobile spagnolo e di una principessa Inca, pubblica a Lisbona la prima parte dei suoi Comentarios reales de los Incas.

Nati

Morti


- 15 luglio - Annibale Carracci, pittore italiano 009 ko:1609년

Manhattan

Manhattan è un'isola su cui sorge l'omonimo distretto (borough) della città di New York, di cui costituisce il nucleo storico (gli altri distretti sono Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island). Corrisponde alla "contea di New York", con 1.547.000 abitanti. L'isola è una striscia di terra larga 3-4 km fra il fiume Hudson (che la separa ad ovest da varie cittadine del New Jersey) ed il cosiddetto East River (uno stretto braccio di mare che la separa ad est da Brooklyn e dal Queens); invece la distanza fra l'estremità sud (sulla baia di New York) e quella nord (l'Harlem River, che la separa dal Bronx) è di circa 20 km. La punta sud di Manhattan è il luogo dove nel 1624 gli olandesi fondarono l'originario insediamento di Nieuw Amsterdam ("Nuova Amsterdam"), che fu ribattezzato New York quando venne conquistato dagli inglesi nel 1664. Fino al 1874 la città di New York si estendeva appunto solo sull'isola di Manhattan, ma fra il 1874 ed il 1898 fu deciso di allargare la città assorbendo gli altri quattro distretti. 1898] Anche se solo 1,5 milioni dei circa 8 milioni di newyorkesi vivono a Manhattan, essa rimane indubbiamente la parte più famosa di New York, visto che vi si trovano quasi tutti i luoghi più importanti e famosi della città : il municipio, la borsa di Wall Street, il ponte di Brooklyn, Times Square, i teatri di Broadway, Central Park, il Metropolitan Museum e la Metropolitan Opera, la cattedrale di San Patrizio, tutti i quartieri più famosi (SoHo, Chinatown, Little Italy, Greenwich Village, Midtown, Harlem ecc.) e soprattutto quasi tutti i grattacieli per cui la città è giustamente nota, in particolare l'Empire State Building ed il palazzo dell'ONU; fino agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, i grattacieli più alti di Manhattan erano però le torri gemelle del World Trade Center.

Suddivisione di Manhattan in circoscrizioni amministrative (community boards)

Amministrativamente è suddivisa in 12 circoscrizioni (Manhattan Community Boards), la cui numerazione procede da sud verso nord: # Tribeca, Lower Manhattan; #Greenwich Village, West Village, NoHo, SoHo, Lower East Side, Chinatown, Little Italy; # Tompkins Square, East Village, Lower East Side, Chinatown, Two Bridges; # Clinton, Chelsea; # Midtown # Stuyvesant Town, Tudor City, Turtle Bay, Peter Cooper Village, Murray Hill, Gramercy Park, Kips Bay, Sutton Place; # Manhattan Valley, Upper West Side, Lincoln Square; # Upper East Side, LenoxHill], Yorkville, Roosevelt Island; # Hamilton Heights, Manhattanville, Morningside Heights; # Harlem, Polo Grounds # East Harlem], Spanish Harlem, Ward's, Randall's Island; # Inwood, Washington Heights

Suddivisione di Manhattan in quartieri (neighborhoods)

Sono inoltre presenti diversi quartieri, elencati da nord a sud.
- Marble Hill. In origine si trattava dell'estremità settentrionale dell'isola di Manhattan, mentre lo scavo dellHarlem River Ship Canal nel 1895 la separò dal resto dell'isola e nel 1914 la colmatura del vecchio corso del fiume Harlem la collegò fisicamente con il Bronx. Tuttavia è amministrativamente ancora legata al distretto di Manhattan (circoscrizione 12). Comprende le strade dalla 225a alla 228a ad W di Broadway.
- Inwood. Si tratta di un quartiere soprattutto residenziale all'attuale estremità settentrionale dell'isola di Manhattan (tra circa la 220a strada e
Fairview Avenue, all'altezza all'incirca della 191a strada). In origine era abitata soprattutto da irlandesi, mentre attualmente la popolazione è prevalentemente di origine domenicana. LInwood Hill Park è ritenuto il luogo in cui avvenne il leggendario acquisto dell'isola di Manhattan dalla tribù indiana dei Lenape.
- Washington Heights. Occupa gli isolati compresi tra la Fairview Avenue, all'altezza circa della 190a strada, e la 155a strada. Prende il nome da Fort Washington che svolse un ruolo importante nella Guerra di indipendenza americana (fu preso dagli inglesi il 16 novembre 1776). Gli abitanti attuali sono prevalentemente di origine domenicana, ma esiste anche una comunità ebraica derivante dai primi abitanti del quartiere, di origine tedesca.
- Harlem. Raggruppa i quartieri tra la 155a strada a nord e la 96a strada (verso est) o la 125a (verso ovest) a sud. L'originario villaggio di Nieuw Haarlem era stato fondato nel 1658 dal governatore olandese Peter Stuyvesant. Iniziò il suo sviluppo come suburbio dopo la creazione dei primi collegamenti ferroviari a partire dal 1831 e il boom edilizio si ebbe tra il 1870 e il 1910. A partire dagli anni 1920 fu abitata prevalentemente da Afroamericani. Comprende i quartieri di Central Harlem (Bradhurst, Mount Morris Park e Strivers Row), di West Harlem (Hamilton Heights o Sugar Hill eManhattanville) e East Harlem (detta anche Spanish Harlem e, a partire dagli anni 1950 abitata prevalentemente da Portoricani).
- Upper West Side. Ad ovest del Central Park, tra la 125a e la 59a strada, il limite meridionale di Central Park (in senso più ristretto tra la 110a, limite settentrionale di Central Park e la 65a). È attraversata da sud a nord da Broadway. Qui sorgeva il villaggio di Harsenville e la zona, con fattorie e residenze di campagna prese il nome di Bloomingdale (dall'originario olandese Bloemendal). Alla metà del XIX secolo era divenuto un sobborgo popolare. Il boom edilizio si ebbe tra il 1885 e il 1910 e la zona fu popolata soprattutto da Afroamericani. A partire dagli anni 1960 si ebbe una fase di rinnovamento urbano in seguito alla costruzione del Lincoln Center. Comprende Morningside Heights, spesso considerato quartiere separato, e Manhattan Valley che ha conservato un carattere popolare.
- Upper East Side. Ad est del Central Park, tra la 96a e la 59a strada, ospita numerosi musei e istituzioni culturali, tra cui il Metropolitan Museum of Art, la sede del sindaco di New York. Vi sono ubicate residenze lussuose e costose. Comprende Carnegie Hill, Yorkville e Lenox Hil.
- Roosvelt Island. Lunga e stretta isola nell'East River tra Manhattan e Queens (sull'isola di Long Island). L'originario nome indiano era Minnahanock. Nel 1637 fu acquistata dagli olandesi e prese in successione i nomi di Varckens, Manning's, Blackwell e Welfare, fino a prendere l'attuale nome nel 1973 in onore del presidente Franklin Delano Roosevelt. Ha ospitato per lungo tempo ospedali e un penitenziario e solo recentemente si è sviluppata come quartiere residenziale di alto livello.
- Midtown. Il centro cittadino, occupato prevalentemente da uffici, torri di appartamenti e grandi alberghi, soprattutto costruiti come grattacieli. Il cuore della zona commerciale si estende tra la 59a e la 40a strada e tra la Third Avenue ad est e la Ninth Avenue ad ovest, ma la denominazione viene spesso allargata fino fiume Hudson (quartiere di Hell's Kitchen o Clinton, tra la 59a e la 34a strada) e all'East River, dove si estende inoltre verso sud il quartiere di Murray Hill, tra 39a e 33a strada). Vi si trovano Times Square, il Rockefeller Center, l' Empire State Building, il Chrysler Building, la nuova cattedrale di San Patrizio, la Carnegie Hall e la Radio City Music Hall. Ospita inoltre la sede del quartier generale delle Nazioni Unite. Comprende ancora i quartieri di Kips Bay e di Turtle Bay, che prendono il nome da insenature dell'East River che furono riempite nel corso del tempo, dell'area di Sutton Place, di Tudor City, del cosiddetto "distretto dei Teatri" (Theatre district), del Garment District, e di Koreatown, con negozi soprattutto coreani.
- Chelsea. Ad ovest di Broadway, tra la 34a e la 15a strada. Il quartiere si origina dalla residenza di questo nome di Clement Clarke Moore, del XIX secolo, poi occupata da case a schiera per la classe alta. Agli inizi del XX secolo era abitato prevalentemente da Irlandesi, che lavoravano nelle vicine banchine portuali sul fiume Hudson. Si tratta di un quartiere soprattutto residenziale, con numerose gallerie d'arte, e ospita un'importante comunità gay. Vi ha sede il Madison Square Garden.
- Gramecy, un tranquillo quartiere residenziale intorno ad un parco privato, tra la 27a e la 14a strada, ad est di Broadway, la zona di Union Square e il Flatiron District (una volta conosciuto come Photo District), occupano la zona tra l'East River, Midtown, Chelsea e il Greenwich Village.
- Greenwich Village. Ad ovest di Broadway, tra la 14a strada a nord e la Houston street a sud; la parte ad ovest viene considerata un quartiere separato, il West Village. Conosciuto anche come The Village e, nel XIX secolo come la zona di Washington Square. Si trattava in origine di un'area paludosa, che aveva il nome indiano di Sapokanikan e fu bonificata intorno al 1630 dagli Olandesi, che le diedero il nome di Noortwyck. Divenne ufficialmente un villaggio separato con il nome attuale nel 1713. Al momento della suddivisione ortogonale della città nel 1811 mantenne in parte la sua originale planimetria. Divenne celebre come quartiere di artisti e centro di cultura alternativa, soprattutto negli anni 1950 e 1960. Nel 1969 vi prese le mosse il movimento di liberazione gay. Il Meatpacking District, un piccolo settore nord-occidentale, antica zona di mattatoi, ospita oggi un gran numero di locali alla moda.
- Il settore tra il Greenwich Village e lEast Village che confina a sud con il quartiere di SoHo viene a volte denominato per analogia NoHo.
- East Village. Ad est di Broadway, tra la 14a strada a nord e la
Houston street a sud, in precedenza considerato parte del Lower East Side, ma più rapidamente divenuto un quartiere residenziale di alto livello viene ora spesso ritenuto affine al Greenwich Village ad ovest di Broadway. Era in origine abitato da Polacchi ed Ucraini, recentemente sostituiti sia da Giapponesi e da asiaticidi altri paesi. Una parte verso est è conosciuta come Alphabet City (precedentemente Little Germany), intorno alle avenues indicate con lettere dell'alfabeto.
- SoHo. Abbreviazione di
South of Houston Street ("a sud di Houston Street"), che riprende il nome del sobborgo di Soho a Londra.Si trova tra Greenwich Village e NoHo a nord e il Lower East Side con Little Italy e NoLIta ad est e con Chinatown a sud. In questa antica area industriale gli edifici sono stati ristrutturati come loft e studi di artisti.
- Little Italy. Tradizionalmente il quartiere degli Italo-americani tra lEast Village
a nordm SoHo ad ovest, il Lower East Side (di cui a volte viene considerato parte) ad est e Chinatown a sud, a partire dalla metà degli anni 1950 è stata gradualmente abbandonata dai suoi originari abitanti e solo un piccolo settore resta oggi riconoscibile. Un settore attualmente conosciuto come NoLIta (North of Little Italy, "nord di Little Italy") se ne considera oggi distaccato. Vi si trova l'antica cattedrale di San Patrizio, costruita nel XIX secolo, oggi sostituita da quella più recente nel quartiere di Midtown.
- TriBeCa. Abbreviazione di Triangle Below Canal Street ("triangolo sotto Canal Street"). Anche in questo caso si tratta di un antico distretto industriale, a sud di SoHo, in cui gli edifici industriali sono stati riadattati come sedi di uffici o residenze, con strade fiancheggiate da negozi alla moda, gallerie d'arte e locali.
- Chinatown. Quartiere con abitanti di prevalente origine Cina, tra Little Italy a nord, TriBeCa ad ovest, il Financial district a sud e il Lower East Side ad est, di cui a volte viene considerato una parte. Il quartiere fu per gran tempo dominato dalle Tongs (堂), un misto tra legami familiari, associazioni politiche legate al Kuomintang o al Partito comunista cinese, e segretamente sindacati del crimine, tra cui scoppiavano periodicamente guerre aperte e che favorivano un'economia in gran parte sotterranea. Nella parte nord dell'attuale Chinatown si trova il Columbus Park, realizzato sull'antico quartiere popolare, fortemente degradato di Five Points, dal nome di un incrocio con cinque strade, i cui abitanti erano soprattutto Irlandesi qui immigrati in seguito alla carestia in madrepatria tra il 1820 e il 1840 e Afroamericani,
- Lower East Side. A sud della 14a strada e ad est di Broadway lungo l'East River, se ne sono progressivamente distaccati i quartieri fortemente caratterizzati in senso etnico di Little Italy e di Chinatown verso ovest e lEast Village a nord di Houston Street. Ha conservato a lungo un carattere di quartiere popolare e in origine era abitato prevalentemente da Ebrei provenienti dall'Europa orientale. Tradizionalmente sede di movimenti anarchici e radicali.
- Financial District ("Distretto finanziario"), sulla punta più meridionale dell'isola di Manhattan, che comprende la sede della Borsa di New Yorkl (
New York Stock Exchange) a Wall Street e delle maggiori istituzioni finanziarie. Il distretto corrisponde al sito del primo villaggio coloniale olandese della Nieuw Amsterdam ("Nuova Amsterdam"), di cui sopravvivono alcuni edifici. Il Federal Hall National Memorial sorge nel sito del primo parlamento federale, dove fu eletto presidente George Washington. A nord si trova la sede del Municipio della città (City Hall). Qui sorgevano fino all'attentato dell 11 settembre 2001 le torri gemelle del World Trade Center. La parte occidentale lungo l'Hudson River (Battery City Park) si sta sviluppando come quartiere residenziale e come zona di giardini.

Collegamenti esterni


- [http://maps.google.com/maps?ll=40.781321,-73.956184&spn=.153861,.231897&t=k&hl=en Immagine satellitare di Manhattan su Google Maps]
- [http://www.citifurnished.com/neighborhood.html Suddivisione dei quartieri di Manhattan a sud della 96a strada] Categoria:New York (città) ja:マンハッタン ko:맨해튼


Valencia

Valencia, (detta anche Valenzia ma il termine è desueto; in valenciano València /ba'lenθia/, in castigliano Valencia /va'łεnsia/) è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. È la capitale dell'omonima provincia e della Comunità Valenciana, ed è un importante porto sul Mar Mediterraneo. La popolazione della città è di 790.754 abitanti (2005); l'area metropolitana ha 1.664.560 abitanti in 1.407 km², con una densità di 1.182 ab./km².

Il nome

I Romani, che fondarono la città nel II secolo AC, la chiamarono Valentia Edetanorum, che significa "città forte degli Edetani", una tribù iberica insediata nella zona. Sotto i Mori fu nota come Balansiya. Tramite cambiamenti di suono regolari è diventata quindi Valencia. Attualmente viene ufficialmente riconosciuta la denominazione bilingue València\Valencia, che vale anche per la provincia omonima. Colloquialmente in valenciano la città è chiamata anche Cap i Casal, ossia capitale.

Storia

L'antichità

Valentia Edetanorum venne fondata dai Romani nel 138 AC, sotto il console Decimo Giunio Bruto, lungo la riva destra del fiume Turia, sul luogo di un antico insediamento iberico. Nel 75 AC la città fu distrutta nel corso della guerra tra Pompeo e Sertorio, e il sito abbandonato per almeno cinquant'anni. A metà del I secolo DC la città rifiorì, con l'arrivo di nuovi abitanti dalle zone vicine, l'ampliamento urbano e la costruzione di grandi opere pubbliche. Con la crisi dell'Impero romano nel III secolo per Valencia iniziò un lungo periodo di decadenza. Il numero degli abitanti diminuì, interi quartieri si spopolarono, le infrastrutture pubbliche caddero in abbandono. A quel periodo si può far risalire la prima comunità cristiana a Valencia, che ebbe in San Vincenzo martire, ucciso nel 304, la sua prima figura di riferimento. Fu proprio la Chiesa, nei secoli successivi, a riempire il vuoto di potere lasciato dall'impero, prendendo in mano l'amministrazione della città e dando impulso ad un parziale recupero urbano con la costruzione di templi cristiani sui ruderi di quelli romani.

I Visigoti

All'inizio del V secolo cominciarono le invasioni dei Visigoti nella penisola iberica, che dominarono fino al 711, quando furono cacciati dagli Arabi. Nel periodo visigoto Valencia assunse importanza dal 554 al 625, quando, grazie alla sua posizione strategica, fu sede di contingenti militari e fortificazioni contro le truppe dell'Impero Romano d'Oriente.

Gli Arabi

Nel 711 il regno dei Visigoti venne schiacciato dall'invasione araba e berbera. Valencia, ovvero Balansiya (la denominazione in uso presso i musulmani) progressivamente assorbì gli usi, la lingua, la cultura e la religione dei suoi nuovi abitanti. Anche l'assetto urbanistico cambiò: fu costruito il palazzo della Rusàfa (che, riprendendo il nome d'una residenza califfale a Damasco, diede il nome a uno dei quartieri della città), venne creata una prima cerniera di coltivazioni al di fuori della città (in corrispondenza dell'attuale barrio del Carmen) e l'antica sede episcopale visigota fu convertita nella piazza della residenza del governatore ( wālī ), nominato dal califfo di Cordova nel periodo del califfato di Cordova. Valencia tornò in auge dopo la caduta degli Omayyadi di Cordova nel 1010, con la creazione di una propria taifa o regno indipendente che si organizzò grazie a due liberti di Almanzor (al-Mansūr Ibn Abī ‘Āmir), il grande Reggente dell'ultimo periodo califfale. Dopo la morte del primo, Mubārak, il secondo (Muzaffar) fu cacciato dalla popolazione che chiamò alla guida del regno valenciano Labīb, anch'egli un affrancato di origine slava che si pose sotto la protezione del conte di Barcellona. Nel corso delle agitate vicende che contrassegnarono per i musulmani la seconda metà dell'XI secolo, Valencia dovette difendersi dal sovrano Ferdinando I di Castiglia e León, alleato per l'occasione al sovrano musulmano di Toledo, al-Ma'mūn ibn Dhuū l-Nūn che riuscì però a detronizzare il giovane sovrano valenciano ‘Abd al-Malik ibn ‘Abd al-‘Azīz, detto al-Muzaffar (il Trionfatore). Dopo un periodo in cui Valencia fu governata dai signori musulmani di Toledo, la città cadde sotto il controllo del re di Castiglia Alfonso VI nel 1085. La città in tutto questo periodo si ampliò e fu necessario costruire una nuova cinta muraria. Nel 1094 Rodrigo Díaz de Vivar, detto El Cid, conquistò Valencia ( la sua vittoria venne immortalata nella Canzone del Cid ), ma la città ritornò ancora una volta sotto controllo musulmano quando nel 1102 l'arrivo dei berberi almoravidi dal Nordafrica mutò ancora gli equilibri istituzionali del regno, con la conquista di Valencia, abbandonata dalla vedova del Cid Campeadór, Chimena, dopo essere stata data alle fiamme. Fino a metà del XII secolo Valencia fu retta da governatori almoravidi e, dopo un breve periodo in cui la città recuperò una sua autonomia legando la sua sorte a quella della Murcia, Valencia si pose per 4 anni sotto la sovranità di Ibn Mardanīsh prima di ribellarsi a lui. Con l'arrivo dal Nordafrica dei soldati berberi musulmani degli Almohadi verso il 1172, Valencia perse di nuovo la sua indipendenza fino al 28 Settembre 1238 allorché la città cadde definitivamente nelle mani del re aragonese Giacomo I d'Aragona entrando definitivamente a far parte dei suoi domini.

Il Regno di Valencia

Re Giacomo I di Aragona conquistò la città nel 1238 e la incorporò nell'appena costituito Regno di Valencia, uno dei regni che formavano la Corona di Aragona. Dopo cinque secoli finiva così la dominazione araba, e gli abitanti musulmani furono presto espulsi dalla città. Il Re promulgò nuove leggi per la città, note come els Furs, che in seguito vennero estese a tutto il regno. Il re diede alla città libera una nuova bandiera: quattro sottili bande rosse orizzontali su campo giallo con a sinistra una ornata banda verticale azzurra. Il drappo rappresentava l'Aragona (la cui bandiera era formata da quattro strisce rosse verticali su campo giallo) che raggiungeva il mare. La punta dell'asta della bandiera era decorata con un pipistrello (rat penat), simbolo del regno, che sarebbe poi stato aggiunto, a partire dal XVI secolo, allo stemma della città. Il secolo seguente fu abbastanza travagliato per Valencia. La peste nera del 1348 e le successive epidemie ne dimezzarono la popolazione. Venne costruita una nuova cinta muraria per difendersi dagli attacchi dei castigliani, che vennero respinti per due volte, nel 1363 e nel 1364. Come riconoscimento, il re concesse alla città il titolo di dos veces leal ("due volte leale"), rappresentato dalla due L che tuttora campeggiano nello stemma cittadino. Nel 1391, in seguito ad un tumulto popolare, gli ebrei che vivevano in città furono cacciati o costretti a convertirsi forzatamente al cristianesimo.

Il secolo d'oro

ebrei A un periodo così negativo seguì uno straordinario rinascimento economico e culturale, al punto che il XV secolo è chiamato "il secolo d'oro valenciano". Grazie al suo porto sul Mediterraneo, Valencia divenne uno dei principali centri commerciali d'Europa. Già dal 1283 era attivo il Consolat de Mar, istituzione mercantile che regolava il commercio marittimo. Nel 1408 venne creata anche la Taula de Convis i Deposits, una banca municipale destinata a finanziare le attività mercantili. Furono i banchieri valenciani a prestare denaro a Isabella I di Castiglia per il viaggio di Cristoforo Colombo del 1492. La Lonja de la Seda, la Borsa della Seta, edificio gotico destinato alle contrattazioni mercantili, venne costruita alla fine del secolo; il monumento, simbolo del potere e del prestigio di Valencia in quell'epoca, è stato inserito dall'UNESCO nella lista dei Patrimoni dell'umanità. Lo sviluppo economico favorì le arti e la cultura. A Valencia si trovava la prima pressa da stampa della penisola iberica; nel 1478 venne stampata la prima Bibbia in una lingua neolatina, attribuita a Bonifaci Ferrer. Lo scrittore Joanot Martorell, autore di Tirant lo Blanch, ed il poeta Ausias March furono famosi valenciani dell'epoca. La città si arricchì di monumenti: oltre alla Lonja, risalgono a quel periodo il Micalet (il campanile della cattedrale) e le Torres dels Serrans.

L'età moderna

Ironia della sorte, la spedizione di Colombo finanziata dai capitali valenciani determinò la fine del periodo d'oro della città. Con la scoperta dell'America l'asse del commercio mondiale si spostò dal Mediterraneo all'Oceano Atlantico. Valencia rimase fuori dalle principali rotte internazionali, e l'attività mercantile si contrasse notevolmente. La città perse di importanza economica e culturale. Nei due secoli seguenti passò vicende storiche analoghe a quelle di altre città spagnole: l'Inquisizione, la Controriforma, il processo di castiglianizzazione, l'espulsione degli ultimi ebrei e arabi, le crescenti proteste popolari contro la monarchia e la nobiltà. Durante la guerra di successione spagnola, Valencia si schierò con Carlo d'Austria. Dopo la vittoria dei Borboni nella battaglia di Almansa il 25 aprile 1707, la città perse i privilegi (els Furs) concessi quattro secoli prima da Giacomo I d'Aragona e dovette accettare le leggi e gli usi della Castiglia. Nel XVIII secolo ci fu una ripresa economica legata alle attività manifatturiere, in particolare l'industria tessile della seta che, secondo fonti dell'epoca, dava lavoro (anche grazie all'indotto) a più di 25.000 persone. Il porto rimaneva però in disuso, al punto che le sete prodotte a Valencia venivano trasportate via terra fino a Cadice, dove poi venivano imbarcate ed esportate nel resto del mondo. Dopo lo sconvolgimento della Rivoluzione Francese, e l'insurrezione popolare di Madrid del 2 maggio 1808, anche i valenciani preserono le armi e si sollevarono il 23 maggio 1808. Resistettero per due volte agli assalti delle truppe di Napoleone, ma al terzo attacco, il 9 gennaio 1812, i francesi riuscirono ad entrare in città. Se ne andarono un anno dopo. Il re Fernando VII rientrò in Spagna nel 1814 proprio da Valencia, e ripristinò la monarchia assoluta. Seguì un periodo di forti conflitti tra opposte fazioni in tutta la Spagna. A Valencia il rappresentante del re venne incarcerato e giustiziato nel 1820 all'inizio del cosidetto "triennio liberale", a cui seguì dal 1823 al 1833 un decennio di restaurazione e repressione. La morte di Fernando VIII nel 1833 pose fine alla monarchia assoluta. Si aprì così un'epoca di grandi cambiamenti per tutta la Spagna, quindi anche a Valencia, con la riforma delle cariche pubbliche e dell'amministrazione statale e locale. Grazie anche all'economia fiorente, la popolazione raddoppiò e la città si espanse, incorporando i paesi della periferia. Vennero realizzate importanti infrastrutture, tra cui la rete dell'acqua potabile nel 1850 e della corrente elettrica nel 1882. Nel 1865 vennero abbattute le antiche mura cittadine, e cominciò l'urbanizzazione delle zone a ovest e a sud del centro storico. Fu creato il quartiere modernista dellEnsanche o Eixample. Nella seconda metà del secolo nacque un movimento di riscoperta della lingua e delle tradizioni valenciane, detto Reinaxança.

Il XX secolo

Il
boom edilizio continuò nei primi decenni del secolo successivo. Vennero costruiti il mercato centrale e il mercato Colon; nel 1921 venne terminata la stazione ferroviaria detta Estación del Norte. L'economia fiorente si basava principalmente sull'agricoltura (soprattutto agrumi, esportati in tutto il mondo), sulla metallurgia e sull'industria di lavorazione del legno. Nel novembre 1936, dopo la caduta di Madrid nella guerra civile spagnola, la capitale della Repubblica venne spostata a Valencia. La città soffrì per oltre due anni il blocco e l'assedio delle forze di Francisco Franco, che entrarono in città il 30 marzo 1939. Il periodo postbellico fu duro per i valenciani, a cui il regime tolse anche la libertà linguistica: parlare o insegnare il valenciano era proibito, usare tale lingua era un reato penale. Il 14 ottobre 1957 il fiume Turia straripò, uccidendo molti valenciani in quella che viene considerata la peggiore alluvione della storia della città. In seguito il fiume venne deviato lungo un corso alternativo, lontano dalla città; il vecchio letto asciutto venne convertito in un parco, il Jardin del Turia, che attraversa la città e ne è una delle principali attrattive. Dopo la morte di Franco nel 1975 e l'approvazione della Costituzione spagnola nel 1978, venne riconosciuta alla Comunità Valenciana, di cui Valencia è capitale, lo statuto di autonomia. Tra la fine del XX secolo e l'inizio del XI secolo a Valencia sono stati realizzati numerosi progetti architettonici e urbanistici, che hanno trasformato ulteriormente la città. Il più imponente è la Città delle Arti e delle Scienze, un nuovo quartiere a sud ovest del centro progettato dall'architetto valenciano Santiago Calatrava.

Clima

Valencia gode di un clima mediterraneo mite e umido. La temperatura media annuale è di 17,8 °C, con valori che oscillano dagli 11,5 °C di gennaio ai 25,5 °C di agosto. Le precipitazioni, con una media di 454 mm all'anno, si concentrano nella stagione autunnale, dove di solito sono molto intense. clima mediterraneo

Economia

Valencia ha goduto di una forte crescita economica nell'ultimo decennio, dovuta in gran parte a turismo e costruzioni. Comunque, questo modello di sviluppo ha portato alla costruzione di molti edifici su aree rurali. Inoltre, l'implementazione da parte del governo di Valencia dell'LRAU (il piano regolatore) è stata altamente controversa poiché prevede l'espropriazione delle case dei cittadini spagnoli e dei residenti stranieri, senza indennizzo. La questione fu oggetto di uno scottante documentario trasmesso nel 2005 dal secondo canale televisivo nazionale (TVE2). I critici sostengono che questa legislazione (che era stata in teoria pensata per proteggere il terreno rurale) viene abusata a favore di un grande sviluppo urbano e industriale. Il Comitato delle Petizioni dell'Unione Europea relazionò sulla questione nel 2004, trovando che il governo valenciano stava infrangendo dei diritti basilari europei. Gli ambasciatori degli stati membri dell'UE, in rappresentanza dei loro cittadini hanno protestato con le autorità spagnole e la questione è stata deferita alla corte europea dei diritti umani. L'ampia copertura del caso da parte dei media esteri minaccia la locale industria del "turismo residenziale".

Cultura

corte europea dei diritti umani.]] Valencia è famosa per il festival di Las Fallas, in marzo, per la
paella valenciana e per la nuova Città delle arti e delle scienze.

Lingue

Le due lingue ufficiali parlate nella città sono il castigliano (o spagnolo) e il valenciano (o catalano). A causa della pressione politica e demografica del passato, la lingua predominante è lo spagnolo, al contrario delle zone circostanti l'area metropolitana della provincia di Valencia. Nonostante ciò, il governo locale fa in modo di enfatizzare l'uso della lingua locale. Ad esempio, tutti i cartelli nella metropolitana (gestito dalla Ferrocarrils de la Generalitat Valenciana) sono in valenciano, con la traduzione in spagnolo scritta più in piccolo.

Gastronomia

Ferrocarrils de la Generalitat Valenciana Il piatto più noto della cucina valenciana è la paella. Si tratta di una preparazione a base di riso, zafferano e olio d'oliva, che prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, detto in valenciano
paella. Questo piatto, che internazionalmente viene associato alla cucina spagnola, è originario proprio di Valencia, e si è diffuso nel resto della Spagna solo a partire dalla fine del XIX secolo. Ne esistono ormai numerose varianti, ma la ricetta tradizionale, che ha preso il nome di "paella alla valenciana", è condita con carne (pollo e coniglio) e verdure (pomodoro, fagiolini). Un'altra specialità tipica di Valencia è l'horchata, una bevanda rinfrescante preparata con acqua, zucchero e chufa, un tubercolo di una pianta, il Cyperus esculentus, diffusa nella piana di Valencia. Tradizionalmente si consuma come spuntino assieme a un paio di fartons, biscotti tipici di forma allungata. Viene servita nella maggior parte dei bar, nei chioschi ambulanti, nonchè in locali dedicati detti appunto horchaterías. Esiste anche lAgua de Valencia, che letteralmente significa "acqua di Valencia", ma in realtà è un cocktail a base di succo d'arancia, cava (lo spumante spagnolo) e vodka.

Sport

Il calcio è lo sport più popolare. Due sono le squadre principali della città, che giocano in due stadi differenti. La più antica è il Levante Unión Deportiva, fondata nel 1909, che gioca le partite interne allo stadio "Ciutat de Valencia". Quanto a risultati sportivi, invece, il Levante è considerata la seconda squadra, dopo il Valencia CF; quest'ultima, che disputa gli incontri casalinghi allo stadio "Mestalla", ha nel suo palmarès 6 titoli di Liga, 6 Coppe del Re e 5 coppe europee. Dalla sezione pallacanestro del Valencia CF nel 1986 nacque il Valencia Basket, sponsorizzato Pamesa, che milita nella Liga ACB spagnola. Ha in bacheca una Coppa del Re e una Coppa ULEB. Valencia ospiterà nel 2007 la trentaduesima edizione dell'America's Cup di vela. Con oltre 150 anni di storia, è il trofeo sportivo più antico del mondo e riunisce l'eccellenza del mondo della vela. La sede è stata scelta per le sue condizioni climatiche e geografiche, preferita ad altre candidate come Genova e Marsiglia. Tra il 2004 e il 2007, grazie alle regate della Louis Vitton Cup, i migliori equipaggi velici del mondo si affronteranno nelle acque del porto di Valencia. Il vincitore di questa competizione affronterà l'attuale detentore del trofeo, l'equipaggio svizzero di Alinghi.

Collegamenti esterni


- [http://www.turisvalencia.es/index.aspx?idioma=IT Guida turistica]
- [http://www.cac.es Città delle Arti e delle Scienze]
- [http://www.levante-emv.com Levante-EMV], quotidiano locale
- [http://www.metrovalencia.com Metropolitana]
- [http://www.emtvalencia.es Autobus]
- [http://www.fallas.com Las Fallas]
- [http://www.americascup.com/it/ Coppa America] categoria:Città della Spagna Categoria:Comuni della comunità Valenciana Categoria:Comuni della provincia di Valencia ja:バレンシア (スペイン)

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Eventi

Nati

Morti

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Austria

L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.

Storia

Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo. Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna. Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura. L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.

Politica


- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente. Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%. L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%) Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003. In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.

I Länder

Laender Austriaci L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland) # Burgenland (Capoluogo Eisenstadt) # Carinzia (Capoluogo Klagenfurt) # Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten) # Alta Austria (Capoluogo Linz) # Salisburghese (Capoluogo Salisburgo) # Stiria (Capoluogo Graz) # Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck) # Vorarlberg (Capoluogo Bregenz) # Vienna

Geografia

L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m). L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C. Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.

Principali città

Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.

Economia

L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale. Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi. know-how

Demografia

Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria. La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni. Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania. Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.

Cultura

L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg. Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia. Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter. Vedi anche: Austriaci celebri

Argomenti vari


- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria

Collegamenti esterni


- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Aus