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12 Febbraio

12 febbraio

---- Il 12 febbraio è il 43° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 322 giorni alla fine dell'anno (323 negli anni bisestili).

Eventi


- 1541 - Santiago del Cile viene fondata da Pedro de Valdivia.
- 1554 - Nove giorni dopo aver preteso il trono d'Inghilterra, Lady Jane Grey viene decapitata per tradimento.
- 1733 - L'inglese James Oglethorpe fonda la 13a colonia americana, Georgia, e la sua prima città, Savannah.
- 1737 - Viene inaugurato il Teatro San Carlo di Napoli.
- 1817 - L'esercito patriotico cileno, dopo aver attraversato le Ande, sconfigge le truppe spagnole nella battaglia di Chacabuco
- 1818 - Bernardo O'Higgins firma la dichiarazione d'indipendenza del Cile nei pressi di Concepción
- 1825 - I Creek cedono l'ultimo dei loro territori in Georgia al governo degli Stati Uniti ed emigrano ad ovest.
- 1832 - L'Ecuador si annette le Galapagos.
- 1870 - Le donne ottengono il diritto di voto nel Territorio dello Utah.
- 1892 - Il giorno del compleanno dell'ex presidente statunitense Abraham Lincoln viene dichiarato festa nazionale negli Stati Uniti.
- 1912 - La Cina adotta il Calendario Gregoriano.
- 1915 - A Washington DC viene posata la prima pietra del Lincoln Memorial.
- 1922 - Esce postuma l'ultima novella di Giovanni Verga, "Una capanna e il tuo cuore" su "L'illustrazione Italiana"
- 1924 - Esce il primo numero del giornale l'Unità, fondato da Antonio Gramsci e organo del Partito Comunista Italiano (oggi dei DS (Democratici di sinistra)
- 1924 - Calvin Coolidge diventa il primo presidente statunitense a tenere un discorso per radio.
- 1938 - Anschluss: le truppe tedesche entrano in Austria.
- 1951 - La diciassettenne Soraya Esfandiary Bakhtiari sposa lo Scià d'Iran Reza Pahlavi nel Palazzo Golestan di Teheran.
- 1973 - L'Ohio diventa il primo stato degli USA a usare le misure in unità SI sui cartelli stradali.
- 1994 - A Lillehammer (Norvegia) si apre la XVII Olimpiade Invernale.
- 1999 - Il presidente statunitense Bill Clinton viene prosciolto dal Senato nel suo processo per l'impeachment.
- 2001 - La sonda NEAR Shoemaker atterra sull'asteroide 433 Eros.
- 2002 - Inizia il processo dell'ex presidente jugoslavo Slobodan Milosevic, davanti al tribunale delle Nazioni Unite per i crimini di guerra dell'Aia.
- 2002 - Il Segretario all'Energia degli USA prende la decisione per cui il Monte Yucca è adatto ad essere il deposito di scorie nucleari degli Stati Uniti.

Nati


- 1567 - Thomas Campion, compositore, poeta († 1620)
- 1637 - Jan Swammerdam, scienziato olandese(† 1680)
- 1728 - Étienne-Louis Boullée, architetto francese († 1799)
- 1768 - Francesco II del Sacro Romano Impero († 1835)
- 1775 - Louisa Adams, First Lady degli Stati Uniti († 1852)
- 1777 - Friedrich de la Motte Fouqué, poeta († 1843)
- 1809
  - Charles Darwin, naturalista inglese († 1882)
  - Abraham Lincoln, politico statunitense († 1865)
- 1861 - Lou Andreas-Salome, scrittore († 1937)
- 1865 - Kazimierz Tetmajer, poeta e scrittore polacco († 1940)
- 1880 - John L. Lewis, sindacalista († 1969)
- 1881 - Anna Pavlova, ballerina († 1931)
- 1884
  - Max Beckmann, pittore tedesco († 1950)
  - Marie Vassilieff, artista († 1957)
- 1893 - Omar Bradley, generale († 1981)
- 1889 - Enrico Bompiani, matematico italiano († 1975)
- 1908 - Felice Matteucci, ingegnere italiano
- 1912 - R. F. Delderfield, scrittore († 1972)
- 1914 - Tex Beneke, musicista († 2000)
- 1915 - Lorne Greene, attore († 1987)
- 1919 - Forrest Tucker, attore († 1986)
- 1923 - Franco Zeffirelli, regista italiano
- 1925 - Sir Anthony Berry, politico britannico (d. 1984)
- 1926 - Paul Kurtz, filosofo
- 1931 - Janwillem van de Wetering, scrittore
- 1932 - Julian Simon, economista, scrittore († 1998)
- 1933 - Costa-Gavras, regista, scrittore
- 1934 - Bill Russell, cestista
- 1937 - Charles Dumas, atleta statunitense
- 1938 - Judy Blume, scrittrice
- 1939 - Ray Manzarek, tastierista statunitense
- 1942 - Ehud Barak, politico israeliano
- 1943 - Samuel Karokikki, atleta
- 1950
  - Angelo Branduardi, musicista italiano
  - Michael Ironside, attore
- 1953 - Joanna Kerns, attrice e regista statunitense
- 1954 - Philip Zimmermann, crittografo
- 1955 - Arsenio Hall, attore
- 1967 - Chris McKinstry, informatico
- 1969 - Hong Myung-Bo, calciatore sudcoreano
- 1970 - Jim Creeggan, bassista (Barenaked Ladies)
- 1976 - Christian Cullen, giocatore di rugby neozelandese
  - - Sylvia Saint, attrice
- 1980
  - Christina Ricci, attrice
  - Juan Carlos Ferrero, tennista spagnolo
- 1981 - Tobias Roberson, percussionista

Morti


- 1538 - Albrecht Altdorfer, pittore tedesco
- 1554 - Lady Jane Grey, Regina d'Inghilterra (n. 1537)
- 1595 - Arciduca Ernesti d'Austria, governatore dei Paesi Bassi Spagnoli
- 1612 - Christoph Clavius, astronomo
- 1728 - Agostino Steffani, compositore italiano
- 1771 - Re Adolfo Federico di Svezia (n. 1710)
- 1799 - Lazzaro Spallanzani, biologo (n. 1729)
- 1804 - Immanuel Kant, filosofo tedesco
- 1916 - Richard Dedekind, matematico (n. 1831)
- 1929 - Lily Langtry, cantante, attrice
- 1942 - Grant Wood, pittore statunitense (n. 1891)
- 1951 - Choudhary Rahmat Ali, padre fondatore del Pakistan (n. 1895)
- 1954 - Dziga Vertov, regista russo (n. 1896)
- 1966 - Elio Vittorini, scrittore italiano
- 1971 - James C. Penney, imprenditore (n. 1875)
- 1976 - Sal Mineo, attore (n. 1939)
- 1979 - Jean Renoir, regista (n. 1894)
- 1980 - Vittorio Bachelet, magistrato italiano
- 1982 - Victor Jory, attore
- 1983 - Eubie Blake, musicista (n. 1883 o 1887)
- 1984 - Julio Cortázar, scrittore, intellettuale (n. 1914)
- 1995 - Robert Bolt, scrittore (n. 1924)
- 1996 - Bob Shaw, scrittore (n. 1931)
- 2000 - Screamin' Jay Hawkins, musicista (n. 1929)
- 2000 - Charles M. Schulz, fumettista autore dei Peanuts (n. 1922)
- 2001 - Kristina Söderbaum, attrice e fotografa tedesca (n. 1912)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Benedetto d'Aniane
- San Damiano d'Africa, martire
- San Damiano di Roma, martire
- Sant'Eulalia, vergine e martire in Spagna
- San Giuliano l'ospitaliere
- San Goslino, abate di S. Solutore
- San Reginaldo di Orleans, domenicano
- Sant'Uguccione Ricoveri, confessore

Laiche

12 ja:2月12日 ko:2월 12일 simple:February 12 th:12 กุมภาพันธ์

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1541

Eventi

12 febbraio - Pedro de Valdivia fonda Santiago del Chile.

Nati

Morti


- 26 giugno - Francisco Pizarro, conquistadores spagnolo
- 24 settembre - Paracelso, alchimista 041 ko:1541년

Inghilterra

L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna. Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo. Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.

Storia

Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra

Geografia fisica

L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica. Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione. Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester. I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon

Geografia umana

L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica. Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 16501750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 19501985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi. La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.

Politica

La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.

Suddivisione amministrativa

L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties). Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts). Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight. Le regioni sono:

Voci correlate


- Gran Bretagna
- Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese] categoria:Regno Unito ja:イングランド ko:잉글랜드 ms:England simple:England th:แคว้นอังกฤษ zh-min-nan:England

Georgia (USA)

La Georgia è uno stato degli Stati Uniti. La capitale è Atlanta, che è anche la città più popolosa. Confina a nord con la Carolina del Nord e la Carolina del Sud, a nord ovest con il Tennessee, a ovest con l'Alabama, a sud con la Florida, mentre a est è bagnata dall'Oceano Atlantico. Le città principali oltre ad Atlanta sono Augusta, Columbus, Macon, Savannah. Categoria:Stati USA ja:ジョージア州 ko:조지아 주 simple:Georgia (U.S. state)

1737

Eventi

In Gran Bretagna il governo whig di Robert Walpole promulga Licensing Act.

Nati


- 20 luglio - Giustiniana Wynne, avventuriera e scrittrice italiana († 1791)

Morti


- 18 dicembre - Antonio Stradivari, liutaio 037 ko:1737년

1817

Eventi

Nati


- 12 novembre - Bahá'u'lláh, fondatore della religione Baha'i († 1892)

Morti


- 14 luglio - Anne Louise Germaine de Staël, scrittrice
- 8 novembre - Andrea Appiani, pittore italiano 017 ko:1817년 ms:1817 simple:1817

1818

Eventi


- Mary Shelley scrive Frankenstein

Nati


- 17 aprile - Alessandro II di Russia († 1881)
- 5 maggio - Karl Marx, filosofo, economista e pensatore politico tedesco († 1883)
- 30 luglio - Emily Brontë, scrittrice inglese († 1848)
- 15 settembre - beato Giuseppe Benedetto Dusmet, cardinale italiano († 1894)
- 17 settembre - Rudolf von Jhering, giurista tedesco.
- 23 ottobre - Michele Novaro, musicista genovese e dell'Inno di Mameli († 1885)

Morti


- 20 marzo - Johann Nikolaus Forkel, musicista e musicologo tedesco (n. 1749) 018 ko:1818년 ms:1818

Cile

Il Cile è una nazione (756.950 km², 15.116.435 abitanti, capitale Santiago) dell'America meridionale. Confina a
- nord: Perù
- est: Bolivia, Argentina
- sud: Stretto di Drake
- ovest: Oceano Pacifico Il Cile è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola.

Storia


- Storia del Cile
- Presidenti del Cile

Colonia spagnola

Il primo europeo a visitare la regione fu l'esploratore portoghese Ferdinando Magellano che nel corso di uno dei suoi viaggi sbarcò presso l'isola di Chiloe. Nel Cile la lotta per l'indipendenza è cominciata nel momento stesso in cui la Spagna ha avanzato pretese espansionistiche sui territori cileni. Gli Aruacani,una popolazione nota per le sue qualità guerriere che nel XV secolo era riuscita a frenare l'espansione dell'impero Inca del Perù, furono il popolo che meglio incarnò questo atteggiamento nei confronti della conquista spagnola. Per tutto il XVI secolo i diversi condottieri spagnoli (Diego de Almagro, Pedro de Valdivia, Francisco de Villagra) non riuscirono ad insediarsi stabilmente in Cile. I primi insediamenti avvennero nella parte settentrionale: Santiago (1541), Concepción (1550), Valdivia.
Verso la fine del XVI secolo, Garciá Hurtado de Mendoza, riuscì a stabilire un certo controllo sulla zona settentrionale, rimandando la conquista dei territori meridionali.

Autonomia ed indipendenza

La continua e tenace resistenza indigena portò a due grandi movimenti di liberazione (il primo nel 1723 e quindi nel 1809), che portarono alla conquista di ampie autonomie. Le esigenze indipendentistiche non furono comunque soddisfatte: le lotte si riaccesero nel 1810 con la creazione di una assemblea ristretta promossa da Martínez de Rosas e Bernardo O'Higgins, portando il Cile all'indipendenza nel 1818, dopo la vittoria di San Martin a Maipú, con la Dichiarazione di Talca.

Politiche interne autoritarie

Successivamente si ebbe un periodo di lotte politiche a causa delle tendenze autoritarie espresse dai conservatori e dagli impulsi democratici dei liberali. Bernardo O'Higgins, José Joaquín Prieto, Manuel Bulnes e Manuel Montt furono gli interpreti della linea conservatrice, spesso ostacolata da moti di piazza dei liberali. L'evoluzione economica del Cile aprì la possibilità di una collaborazione tra liberali e conservatori, che si realizzò con le presidenze di José Joaquín Pérez e Federico Errázuriz Zañartu. Dal 1860 le vicende nazionali sono imperniate su conflitti con la Spagna e gli stati confinanti (Perù e Bolivia).

Guerra del Pacifico

La guerra contro la Spagna (1865-66) si scatenò in seguito alla rivendicazione spagnola di alcune isole vicino alla costa cilena.
Quindi l'esercito cileno fronteggiò quello peruviano e boliviano (1879) nella Guerra del Pacifico, a causa del possesso della regione del deserto di Atacama, particolarmente ricca di minerali. Entrambe le guerre videro vittorioso il Cile, ma ne turbarono la pace per molti anni: i trattati di pace furono stipulati solo nei primi anni del 1900. I liberali assunsero sempre maggiore importanza nella politica interna e più volte riuscirono a salire al potere, spesso degenerando in forma assolutistiche, come nel caso di Balmaceda, rovesciato da un movimento insurrezionale nel 1891. Lo sviluppo storico cileno dopo il 1900 è simile a quello di quasi tutti i paesi dell'America Latina.

Conflitti sociali

La storia cilena viene contraddistinta da violenti conflitti sociali provocati dalla povertà delle masse contadine e operaie, dai forti profitti dei latifondisti e delle società industriali straniere.
Fino al 1931 fu un succedersi di tentativi riformistici repressi da correnti reazionarie attraverso colpi di stato militare. Nel 1932 si costituì una giunta rivoluzionaria guidata da Dávila che imprime una svolta a sinistra. Tra i successori, da ricordare Alessandri, che inaugurò la politica del bilanciamento del potere economico privato con quello statale.

Seconda guerra mondiale e dopoguerra

Nel corso della seconda guerra mondiale il Cile si mantenne neutrale fino al 1943, quando entrò in campo alleandosi con gli USA, contro la Germania nazista, l'Italia fascista e l'Impero giapponese.
Il dopoguerra vede un aumento della tensione sociale interna con uno spostamento a destra della politica estera: vengono rotte le relazioni diplomatiche con gli stati socialisti e si inasprisce la repressione anti-comunista in tutto il paese.
Il malcontento generale e la crisi economica favoriscono l'ascesa del dittatore Carlos Ibáñez del Campo, che diventa presidente nel 1952. Nel 1958 gli succede Jorge Alessandri che tentò di superare le difficoltà economiche rafforzando le relazioni e la collaborazione con gli stati aderenti all'OAS.
I problemi restarono in gran parte aperti e vennero aumentati da una serie di catastrofi naturali (terremoti ed eruzioni vulcaniche) che si abbatterono nel 1960 sulle regioni centro-meridionali.
Nel 1964 viene eletto a presidente Eduardo Frei Montalva, che attuò la riforma agraria (eliminazione del latifondo), la riforma scolastica (obbligatoria e gratuita per i primi 8 anni) e l'acquisizione da parte dello stato del 51% delle azioni di aziende minerarie in mano a compagnie straniere.

Governo socialista di Allende e il golpe militare

La realizzazione incontrò forte resistenza sia dalla destra conservatrice che delle sinistre. Nel 1969 le sinistre tolsero la presidenza alla DC, presentando un candidato unico, Salvador Allende, che esperimentò la via cilena al socialismo.
Il tentativo finì tragicamente nel 1973, con un golpe militare, con l'aiuto della CIA, che portò al potere una giunta militare retta da Augusto Pinochet Ugarte e costò la vita ad Allende.
Nel 1980 uno pseudo-referendum, approvò la nuova costituzione; tre anni dopo le forze dell'opposizione moderata, crearono un fronte comune, che cercò il dialogo con la parte più moderata che era al potere: un primo risultato si ebbe con un nuovo referendum (1988), indetto da Pinochet ad un anno dalla scadenza del suo mandato, che bocciò il regime al potere.

Ritorno alla democrazia

Nel 1989 venne eletto a presidente Patricio Aylwin Azócar, a cui succedette Eduardo Frei Ruiz-Tagle (1993), figlio dell'omonimo ex-presidente.
Nel marzo del 2000 viene eletto alla carica di presidente Ricardo Lagos.

Geografia

Il territorio si allunga per 4.200 km, con una larghezza media di 200 km, dal 17° al 56° di latitudine sud.

Geografia fisica

Morfologia

La geografia cilena dipende interamente dalle Ande. La catena domina l'intero territorio con il suo versante occidentale, formato dal fianco di una possente anticlinale sormontata da vulcani e da edifici di rocce granitiche, intrusive.
Questo piegamento si distende in un'altra e più blanda anticlinale che dà luogo ad un basso allineamento montuoso in prossimità della costa (Cordigliera della Costa).
Tra le due pieghe si apre una lunga depressione sinclinale che diventa ampia e ben marcata nella parte centrale (Valle Central o Valle del Cile).
Lo stesso motivo tettonico continua nella parte meridionale del Cile, in cui le ingressioni marine hanno dato origine ad una frammentazione insulare. Le Ande si presentano con aspetti diversi.
A settentrione rappresentano la continuazione delle alteterre peruviane, costituite da un'antica zolla peneplanata, coperta da formazioni mesozoiche e cenozoiche; morfologicamente si presentano come una successione di bacini endoreici dominati dai grandi coni vulcanici del Lascar (5.641 m), del Socompa (6.031 m), del Llullaillaco (6.723 m).
Queste alteterre digradano verso l'orlatura montuosa costiera con versanti non molto aspri, in un ambiente però aridissimo, corrispondente al deserto di Atacama cui segue, a nord del fiume Loa, la desertica Pampa del Tamarugal.
Verso sud la catena andina tende a restringersi, sollevandosi ed arrivando a 6.000 m (Ojos del Salado 6.880 m, Aconcagua 6.959 m, Cerro Tupungato 6.550 m).
A sud di questi massicci, la cordigliera progressivamente si abbassa; alle strutture sedimentarie e scistose si sostituiscono formazioni effusive (vulcani Villarrica, Osorno, Puyehue) e intrusive.
Nella sezione meridionale i massicci si elevano spesso al di sopra di profonde penetrazioni marine, di veri e propri fiordi formatisi in seguito a un generale moto eustatico che interesso tutta la parte meridionale del continente.
Il massiccio più grande è il Fitz Royt (3.375 m).
La parte australe del territorio si estende sulla Terra del Fuoco, che appartiene al Cile nella sua parte occidentale, dominata dalla Cordigliera di Darwin (2.467 m) e nelle isole che continuano la frammentazione dorsale montuosa. Il profilo costiero cileno e assai vario, frastagliatissimo nel tratto meridionale, continuo e poco accidentato in quello settentrionale, con strette pianure alluvionali costiere in corrispondenza degli sbocchi dei fiumi. Rientrano nella sovranità cilena alcune isole (Islas Esporádicas) distanti dalla costa:
- Isola di Pasqua
- Isole Juan Fernández
- San Felix
- San Ambrosio

Idrografia

La configurazione del paese impedisce uno sviluppo idrografico. Tutti i fiumi hanno un corso breve e a nord a volte non riescono nemmeno a giungere al mare, perdendosi nel salares.
Nella parte centrale, vi è un maggior sviluppo di bacini idrografici, per le più copiose precipitazioni; qui troviamo il Bío Bío e il Maule.
A partire dal 40° parallelo, si trovano numerosi laghi di origine glaciale: Llanquihue, General Carrera e O'Higgins (gli ultimi due condivisi con l'Argentina).

Clima

A causa dello sviluppo latitudinale e delle differenze altimetriche, il clima è soggetto a fortissime variazioni.
Il Cile presenta un'anomalia nell'andamento delle isoterme e delle isoiete, che in certa misura attenua le differenze tra nord e sud.
La corrente di Humboldt tende a livellare le temperatura, specie durante l'estate australe, ed è anche responsabile dell'azione condensatrice dell'umidità portata dai venti marini e della grande aridità che investe il Cile settentrionale. La piovosità aumenta progressivamente verso sud, nella sezione centrale raggiunge i 500-1.000 mm annui e si manifestano principalmente durante l'inverno australe. Nella parte centrale si ha un clima di tipo mediterraneo: mite, poco piovoso e adatto all'insediamento.
Il clima del Cile meridionale è invece temperato-freddo oceanico, le temperature non arrivano però ai rigori dei climi continentali.
Da nord a sud il limite delle nevi perenni varia in fortissima misura, da 5.000m a meno di 1.000 m. Nella Terra del Fuoco il clima è subantartico e i ghiacciai scendono direttamente al mare.
Solo la parte centro-settentrionale del Cile è valida la distinzione caratteristica dei territori andini in tierras calientes, tierras templadas e tierras frías.

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

La popolazione originaria era costituita da Araucani; nelle terre australi vivevano i Chono e i Fuegini.
La resistenza degli Araucani all'invasione spagnola li portò alla quasi completa distruzione, finendo confinati in successivi scontri a sud del fiume Bío Bío; rimasero per un certo periodo isolati, ma ulteriori contatti, introdussero fra le popolazioni malattie ed alcolismo, che li ridussero ulteriormente.
Dei Fuegini non resta quasi più traccia, gli Araucani sopravvivono solo piccole minoranze, essendo ormai in gran parte mescolati. Il primo insediamento stabile europeo fu Santiago (1541), che costituì la base per la conquista di tutta la parte centrale del paese.
Il censimento del 1835 registrò 1.000.000 di abitanti, divenuti 2.700.000 alla fine del secolo.
Nei primi decenni del XX secolo, il Cile fu raggiunto da emigranti di diversi paesi europei: tedeschi e scandinavi si stabilirono nelle parte centro-meridionale, italiani in quella centrale. Nel 1930 la popolazione era di 4.400.000 abitanti; l'immigrazione andò diminuendo, ma l'incremento demografico ha portato la popolazione a 13.000.000. Oltre i 4/5 della popolazione vivono in città, il resto in villaggi, in estancias di allevamento o haciendas agricole o in piccoli centri minerari.
La maggior parte dei centri si trova sulla costa; a nord Arica e Antofagasta, più a sud La Serena e Valparaiso, quindi Talcahuano, Valdivia e Puerto Montt. Densità: 20 per km².

Etnie

Europei 75%,Meticci 20%, amerindi 3%, altri 2%.

Religione

Cattolici (80%), altri o non praticanti 20%.

Geografia politica

Politicamente dal 1974 il Cile è suddiviso in tredici regioni, suddivise in 51 province e a sua volta in 345 comuni.
- I Regione di Tarapacá (capitale Iquique)
- II Regione di Antofagasta (capitale Antofagasta)
- III Regione di Atacama (capitale Copiapó)
- IV Regione di Coquimbo (capitale La Serena)
- V Regione di Valparaíso (capitale Valparaíso)
- RM Regione Metropolitana di Santiago (capitale Santiago)
- VI Regione del Liberatore General Bernardo O'Higgins (capitale Rancagua)
- VII Regione di Maule (capitale Talca)
- VIII Regione di Bío-Bío (capitale Concepción)
- IX Regione dell'Araucanía (capitale Temuco)
- X Regione dei Laghi (capitale Puerto Montt)
- XI Regione di Aysen del General Carlos Ibáñez del Campo (capitale Coyhaique)
- XII Regione delle Magellane e dell'Antartide Cilena (capitale Punta Arenas)

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 4.820$ pro capite (43° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -594 milioni di $ (2003).
Inflazione: 2,8% (stima per il 2003).
Disoccupazione: 8,5% (stima per il 2003). Punti di forza: è il maggior produttore mondiale di rame. Buone le esportazioni di frutta fresca. La qualità del credito è giudicata buona. Sviluppo di industrie non tradizionali. Punti di debolezza: dipendenza economica dagli USA. Vulnerabilità dei ricavi dal rame a causa dei bassi prezzi del mercato mondiale. Disoccupazione in crescita. Il Cile si regge economicamente sull'industria estrattiva, specificatamente sul rame.
Nonostante le ricchezze minerarie e la disponibilità energetica, rimane un paese povero.
Manca una solida industria nazionale; l'agricoltura, stretta tra un latifondo poco sfruttato e un microfondo estremamente suddiviso e quindi poco produttivo, non riesce a soddisfare le necessità alimentare nazionale.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 6.000.000 kw.
Pesca: 7.600.000 tonnellate.
Petrolio: 14.697 b/g.
Allevamento: pecore 3,8 milioni, capre 0,74 milioni, bovini 3,8 milioni, suini 1,8 milioni.
Minerali: rame, nitrato di sodio, ferro, zinco, oro, argento, manganese, zolfo, molibdeno, borace, iodio, cobalto, carbone, petrolio, uranio.
Agricoltura
Vite, tabacco, canapa, patate, ortaggi.
Pesca
Elevata importanza riveste l'allevamento del salmone.
Industria
Lavorazione di rame e altri metalli, acciaierie, tessili, alimentari, chimiche, cartarie, metalmeccaniche, cantieristica navale.

Trasporti

La guida è a destra. Rete stradale: 79.814 km.
Rete autostradale: 3.455 km.
Rete ferroviaria: 6.585 km.
Rete navigabile: 725 km.
Aeroporto internazionale: Comodoro Arturo Merino Benitez di Santiago (1.950.000 passeggeri l'anno).
La flotta è composta da 469 navi per un totale di 722.000 tsl.
Porti: Valparaiso, Valdivia, Arica, Iquique.

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 9 abitanti.
Provenienza: Argentina 55%, Perù 11%, Bolivia 5%, Brasile 3%, altri 20%.

Esportazioni

Giappone 16%, USA 15%, Regno Unito 6%, Corea del Sud 6%, Brasile 6%, altri 51%.

Importazioni

USA 23%, Argentina 10%, Brasile 7%, Messico 6%, Giappone 6%, altri 48%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 95%.
Studenti universitari: 367.094.

Istruzione

Obbligo scolastico fino a 17 anni.

Sanità

Sistema sanitario pubblico, ed anche predominante.

Ambiente

Il 19% del territorio è protetto (7% parzialmente).

Flora

A nord troviamo aridissime steppe, sostituite da formazioni arbustive xerofile nel centro-nord; nel centro-sud il paesaggio naturale è quasi completamento sostituito da colture, più a sud foreste di faggi e conifere, fino ad arrivare alle tundre della parte estrema.

fauna

Arte

Il patrimonio architettonico-figurativo cileno è limitato e di scarso valore. Anche se negli anni scorsi di Valparaiso e nelle chiese dell'isola grande di Chiloé e stato il patrimonio dichiarato dell'Umanità da UNESCO

Architettura

Del periodo della conquista sono rimaste alcune chiese in stile barocco e pochi edifici civili di stile castigliano o andaluso, mentre sono del tutto irrilevanti i contributi artistici dei secoli precedenti.

Cinema


- Cinema cileno

Pittura e scultura

Le pitture e sculture fortemente influenzate dal gusto indigeno sono conservate nelle costruzioni religiose delle grandi città. L'emigrazione di alcuni artisti italiano nel 1700 diede un nuovo impulso alle arti figurative, ma i periodi successivi confermarono la tendenza generale dell'arte cilena rimasta ai margini di ogni serio impegno di ricerca figurativa o architettonica.

Letteratura

Le testimonianze di letteratura indigena pre-colombiana sono molto scarse; si può parlare di letteratura cilena solo a partire dal XVI secolo. Le prime opere furono di conquistatori spagnoli e descrivevano le vicende della lunga guerra contro gli Araucani.
I primi due grandi nomi della letteratura di argomento cilena sono Alonso de Ercilla e Pedro de Oña.
Alonso de Ercilla, di origine spagnola, fu autore del poema epico "Araucana", dove celebra l'eroica resistenza del popolo indigeno alla conquista spagnola. Pedro de Oña, di nascita cilena, scrisse delle imprese di Hurtado de Mendoza nel poema “Arauco Domado”.
Dominata da una generale superficialità è tutta l'opera compresa tra il 1600 e il 1700; solo verso la prima metà del XIX secolo cominciò la rinascita, che trova in S. Sanfuentes la sua più valida espressione. Il Romanticismo si afferma compiutamente, avviandosi alla sua dissoluzione nelle prime correnti moderniste e veriste della seconda metà dell'ottocento, rappresentate da E. Lillo, G. Blest Gana, J. J. Vallejo, G. Matta.
Con il modernismo di Magallanes, Moure, Contreras, Urrutia e Pezoa Veliz, si evidenzia la dicotomia propria della letteratura latino-americana: il contrasto tra la tentazione fantastico-decadente e l'impegno sociale derivante dalla povertà delle masse. Hubertson, Edwards Bello, Pablo de Rokha, Gonzalo Rojas ed altri sono gli esponenti della seconda tendenza, mentre tra i primi si possono citare M. Serrano, N. Agrellà e Vicente Huidobro legati ad una produzione fantastica.
Le due grandi figure del novecento cileno sono Gabriela Mistral e Pablo Neruda; la prima fu autrice appassionata di opere poetiche pervase da impetuosa carica sensuale ed emotiva, il secondo può essere considerato il riferimento di tutta la poesia di lingua spagnola del dopoguerra, in una dimensione che può essere offuscata solo dalla figura di Federico García Lorca. Tra le opere di Pablo Neruda, da ricordare sono "Tentativa del hombre infinito", "Carta intima para millones", "Cancion de gesta", "Memorial de Isla Negra". Autori contemporanei molto apprezzati all'estero sono Francisco Coloane, Isabel Allende (nipote del presidente Salvador Allende) e Luis Sepúlveda.

Poesia

Romanzo

Teatro

Musica

Al pari dell'arte, la musica nazionale non ha raggiunto grandi espressioni. Dopo uno sviluppo in direzione popolareggiante e folcloristica, manifestatosi nel tardo Ottocento, si è allineata sulle posizioni della musica moderna occidentale, senza alcun elemento caratterizzante. Negli anni 50, grazie al lavoro di Violeta Parra, si è avuto un rinnovato interesse per lamusica popolare, interesse che è sfociato nel movimento della Nuova Cancion Cilena che ha prodotto artisti come Víctor Jara, Inti Illimani e Quilapayún. L'espressione musicale india, legata ai modi pentatonici favorevoli ad una musica contemplativa e nel complesso monotona, ha avuto un grande revival e una popolarità in tutto il mondo proprio grazie a gruppi come gli Inti Illimani (raccolta Cantos de pueblos andinos). Ogni anno si svolge il Festival Internacional de la Canción de Viña del Mar.

Politica

Il potere legislativo è affidato al Congresso composto dalla Camera dei Deputati (120 membri) e dal Senato (46 membri).

Politica interna

Politica estera

Festività

Il calendario delle festività cilene è composto principalmente da festività cristiane. Nel 2000 una legge ha stabilito che San Pietro e Paolo, Columbus Day e Corpus Christi vengano spostate al lunedì se non dovessero cadere di sabato, domenica o lunedì.

Bibliografia

Link

Voci correlate

Città


- Città

Montagne


- Aconcagua (6.959 m)
- Cerro del Potro
- Cerro Tupungato (6.550 m)
- Fitz Royt (3.375 m).
- Ojos del Salado (6.880 m)
- San Valentin
- Sarmiento

Vulcani


- Lascar (5.641 m)
- Licancabur (5.920 m)
- Llullaillaco (6.723 m) attivo
- Osorno (2.003 m)
- Puyehue
- Socompa (6.031 m)
- Villarrica (2.847 m)

Fiumi


- Aconcagua
- Bío Bío
- Choapa
- Copiapó
- Liman
- Loa
- Maule
- Toltén

Laghi


- General Carrera
- Laja
- Llanquihue
- O'Higgins
- Ranco

Isole


- Isole fiu-vro:Tsiili ja:チリ ko:칠레 ms:Chile simple:Chile th:ประเทศชิลี zh-min-nan:Chile

1825

Eventi


- Anno Santo della Chiesa cattolica.
- 4 gennaio - Italia (Regno delle Due Sicilie): muore a Napoli re Ferdinando I di Borbone. Gli succede il figlio Francesco I.
- 25 gennaio - Italia(Regno delle Due Sicilie): insediatosi sul trono, Francesco I firma un'amnistia liberando 144 detenuti ai lavori forzati.
- 10 maggio - Italia (Lombardo - Veneto): La città di Milano ospita, con feste regali e cerimonie religiose, l'Imperatore d'Austria Francesco I d'Asburgo.
- 25 giugno - Italia (Lombardo-Veneto): nella città di Pavia, che non ha mai manifestato tendenze indipendentiste, in concomitanza con il viaggio imperiale, si verificano tumulti negli ambienti studenteschi.
- 31 agosto - Italia (Stato della Chiesa): la repressione del cardinale Rivarolo, in Romagna, tocca il massimo grado di spietatezza. La polizia speciale compie numerose retate arrestando cinquecento persone per cospirazione.
- 27 settembre - Apertura della Ferrovia Stockton-Darlington, prima locomotiva a spingere un treno passeggeri.

Nati


- August von Pelzeln, ornitologo austriaco († 1891)
- 30 novembre - William-Adolphe Bouguereau, pittore francese († 1905)

Morti


- 7 maggio - Antonio Salieri, compositore italiano
- 1 dicembre - Alessandro I di Russia
- 29 dicembre - Jacques-Louis David, pittore francese 025 ko:1825년 ms:1825

Georgia (USA)

La Georgia è uno stato degli Stati Uniti. La capitale è Atlanta, che è anche la città più popolosa. Confina a nord con la Carolina del Nord e la Carolina del Sud, a nord ovest con il Tennessee, a ovest con l'Alabama, a sud con la Florida, mentre a est è bagnata dall'Oceano Atlantico. Le città principali oltre ad Atlanta sono Augusta, Columbus, Macon, Savannah. Categoria:Stati USA ja:ジョージア州 ko:조지아 주 simple:Georgia (U.S. state)



Ecuador


L'Ecuador è una nazione (283.560 km², 13.183.978.00 abitanti, capitale Quito) dell'America meridionale. Confina a
- nord: Colombia
- est: Perù
- sud: Perù
- ovest: Oceano Pacifico L’Ecuador è una repubblica, la lingua ufficiale è quella spagnola.
All'Ecuador appartengono anche le Isole Galápagos, a 900 km dalla costa, lungo la linea dell'equatore.

Storia

Civiltà precolombiane

L'Ecuador fu abitato anticamente da popolazioni diverse, che si stabilirono nelle regioni costiere, tra le Ande e il Pacifico.
Tra queste, i Cara che crearono il più grande impero della zona, annesso, verso il 1500 all'Impero Inca.

Colonizzazione spagnola

In questo periodo ebbero inizio conflitti con i popoli confinanti, che non cessarono nemmeno quando la spedizione di Francisco Pizzarro cercò di assoggettarli (1526).
Le regioni costiere conquistate dagli spagnoli furono numerose, provocando acerrimi lotte intestine nel centro del paese. Nel 1563 venne costituita l'audencia di Quito, dipendenza prima dal viceré del Perù, quindi dal viceré di Nuova Granata (1717).
Ritornò sotto l'autorità del Perù nel 1723 e restituita a Nuova Granata nel 1739.

Indipendenza

Verso la fine del settecento, le insurrezioni si acutizzarono, fino alla proclamazione dell'indipendenza il 9 ottobre 1820, dopo l'insurrezione di Guayaquil.
Per dieci anni rimase associata alla repubblica della Grande Colombia fondata da Simon Bolìvar, rendendosi indipendente nel 1830, venne eletto a presidente della repubblica il generale Flores (1830-1835).
Nonostante l'indipendenza le lotte interne non cessarono, la creazione di due partiti politici, liberali e conservato, non servì alla riappacificazione, ma segno il confine tra i contendenti.

Storia moderna

Tra il 1941 e il 1942 si ritrovò in guerra con il Perù per questioni di confine; la Conferenza di Rio ridusse notevolmente il territorio dell'Ecuador, attribuendo al Perù parte del territorio conteso.
Solo a partire dal 1980, con la vittoria di J. Roldós Aguilera alle elezioni presidenziali, la vita politica nazionale sembra aver ritrovato la pace, con una politica di avvicinamento ai paesi occidentali e l'introduzione del paese in molte organizzazioni internazionali. Nel 1941 la ricca regione di El Oro passa al Perù.
Nel 1972 iniziò l'estrazione petrolifera.

Storia contemporanea

Geografia

L'Ecuador si affaccia sull'Oceano Pacifico, con una costa di circa 1.000 km, è attraversato dalla linea dell'equatore.

Geografia fisica

È morfologicamente costituito da tre parti:
- la regione costiera, in parte collinosa e montuosa e in parte bassa e paludosa
- la regione della Cordigliera o sierra, una sezione delle Ande, composta da due catene parallele
- la regione pianeggiante orientale o oriente, solcata dai vari affluenti del Rio delle Amazzoni
La costa
La regione è estesa per circa 66.000 km² ed una pianura alluvionale abbondantemente ricoperta da materiale vulcanico.
Larga al massimo 150 km, depressa in prossimità del rilievo andino e leggermente rialzata vicino alla costa, in cui si ritrovano colline e brevi dorsali montuose di natura calcarea (Cordigliera di Manabì, Cordigliera di Colonche), alte fino ad 800 m.
Questi rilievi a volte lasciano uno spazio esiguo alla cimosa costiera, bassa e articolata, in cui alcuni fiumi hanno profondamente inciso i loro estuari, mentre altri ristagnano dando luogo a zone acquitrinose. Scarse e di modesta estensione sono le isole che bordano il litorale.
La regione è attraversata a sud dai fiumi Daule e Vinces, separati da basse colline ricoperti da savana (lomas), ai quali si uniscono il Rio Caracol e il Rio Chimbo, la cui foce comune forma il Rio Guayas.
La sierra
La sierra (70.000 km² circa) e lunga oltre 600 km., diretta a nord a sud, e larga fino a 100-150 km. È composta dalla Cordigliera Occidentale e dalla Cordigliera Orientale o Reale, tra di esse si trova una zona depressionaria, elevata in media 2.500 m.
I due allineamenti sono costituiti da rocce paleozoiche e mesozoiche.
Potenti strati vulcanici ricoprono l'area in più punti, soprattutto nella parte settentrionale.
Grandi apparati vulcani, molti ancora attivi, sovrastano le due catene.
Nella Cordigliera occidentale si innalzano Sangay (5.230 m), Cotopaxi (5.890 m), Antizana (5.704 m) e Cayambe (5.790 m).
Nella Cordigliera orientale si trovano Cotacachi (4.937 m), Pichincha (4.783 m) e Chimborazo (6.310 m).
Oltre all'attività vulcanica, l'Ecuador è interessato da frequenti fenomeni sismici
Oriente
È la regione più vasta (130.000 km²), formata da un'area pedemontana e da un'ampia pianura.
La zona è ricoperta da terreni sedimentari del Cenozoico e del Neozoico: sono in gran parte alluvionali e digradano da ovest verso est verso il bacino del Rio delle Amazzoni.

Idrografia

La rete idrografica nazionale tributa nell'Oceano Pacifico e al Rio delle Amazzoni.
I fiumi che tributano al Pacifico sono più brevi (Esmeraldas, Babahojo e Guayas).
Più lunghi e ricchi d'acqua gli affluenti direttamente o indirettamente del Rio delle Amazzoni (Rio Napo, Pastaza, Tigre)

Clima

Nonostante la posizione a cavallo dell'equatore, il clima equatoriale si riscontra solo nella regione orientale. La costa, seppure contraddistinta da temperature medie elevate, presente nel corso dell'anno un'alternanza stagionale: una piovosa con l'influsso delle masse d'aria umida equatoriale e una asciutta a causa delle masse d'aria secca del Pacifico. Nella sierra è la presenza dei rilievi a determinare le differenze climatiche; per quanto riguarda le temperature, si ha la distinzione tipica delle regioni andine: tierras calientes (basse vallate e pedemonte), tierras templadas (gli altipiani centrali), tierra frias (tra i 3.000-3.500 e i 4.500 m) e tierras heladas (al limite inferiore delle nevi perenni).

Temperatura e precipitazioni

equatore

Geografia umana

Popolazione

Densità: 36 per km²

Etnie

La popolazione è costituita prevalentemente da meticci (65%), indios (20%), neri e zambos (8%). Gli abitanti europei o di origine europea ( creoli) costutuiscono solo il 7%, ma sono alla direzione della vita politica ed economica del paese.

Religione

Cattolici 93%, protestanti, ebrei ed altri 7%.

Geografia politica

Da un punto di vista amministrativo l'Ecuador è suddiviso in 22 province (provincias) a loro volta suddivise in cantoni (cantones). L'ultimo livello amministrativo sono i comuni (parroquias). Le 22 province, con superficie abitanti (dati del censimento 2001) e capoluogo sono:
- nella regione Andina (sierra):
  - Azuay (8.125 km², 599.546 ab. capoluogo: Cuenca),
  - Bolívar (3.940 km², 169.370 ab., capoluogo: Guaranda),
  - Cañar (3.122 km², 206.981 ab., capoluogo: Azogues),
  - Carchi (3.605 km², 152.939 ab., capoluogo: Tulcán),
  - Cotopaxi 6.072 km², 349.540 ab., capoluogo: Latacunga),
  - Chimborazo (6.569 km², 403.632 ab., capoluogo: Riobamba),
  - Imbabura (4.559 km², 344.044 ab., capoluogo: Ibarra),
  - Loja (11.027 km², 404.835 ab., capoluogo: Loja),
  - Pichincha (12.915 km², 2.388.817 ab., capoluogo: Quito),
  - Tungurahua (3.335 km², 441.034 ab., capoluogo: Ambato).
- nella regione costiera (costa):
  - El Oro (5.850 km², 525.763 ab., capoluogo: Machala),
  - Esmeraldas (15.239 km², 385.223 ab., capoluogo: Esmeraldas),
  - Guayas (20.503 km², 3.309.034 ab., capoluogo: Guayaquil),
  - Los Ríos (7.175 km², 650.178 ab., capoluogo: Babahoyo),
  - Manabí (18.879 km², 1.186.025 ab., capoluogo: Portoviejo).
- in Amazzonia (Oriente):
  - Morona Santiago (25.690 km², 115.412 ab., capoluogo: Macas),
  - Napo (11.431 km², 79.139 ab., capoluogo: Tena),
  - Orellana (22.500 km², 86.493 ab., capoluogo: Puerto Francisco de Orellana)
  - Pastaza (29.774 km², 61.779 ab., capoluogo: Puyo),
  - Sucumbíos (18.328 km², 128.995 ab., capoluogo: Nueva Loja),
  - Zamora Chinchipe (23.111 km², 76.601 ab., capoluogo: Zamora).
- A queste si aggiunge la regione insulare dell'arcipelago delle Galápagos: (8.010 km², 18,640 ab., capoluogo: Puerto Baquerizo Moreno)

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo: 1.570$ pro capite (71° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -743 milioni di $.
Inflazione: 30,6%.
Disoccupazione: 9,00%. Punti di forza. Esportatore di petrolio. Importante attività di pesca. Principale produttore mondiale di banane e fiori. Punti di debolezza. Scarsa produttività del suolo. Infrastrutture inadeguate. Instabilità sociale e politica.

Risorse

Produzione di energia elettrica: 2.500.000 kw.
Pesca: 591.560 tonnellate.
Petrolio: 335.957 b/g.
Allevamento: pecore 2,1 milioni, bovini 5,3 milioni, suini 2,8 milioni, cavalli 520.000.
Minerali: petrolio, gas naturale, oro, argento, rame, zinco. Agricoltura L'Ecuador è un paese essenzialmente agricolo, tra le coltivazioni primeggia il cacao, quindi il caffè, la canna da zucchero, le banane, la palma da avorio detta anche corozo (Phytelephas macrocarpa), la Carludovicia palmata (con la cui fibra si fabbricano i cappelli panama), il tabacco, il cotone, il riso, diversi tipi di frutta (mango, papaya, ananas, agrumi), manioca, patate. Sulla costa si hanno imprese agricole di medie dimensioni molto produttive, mentre nella Sierra esistono immensi latifondi a fianco di microfondi dedicati alla sola sussistenza ed ormai molto sfruttati. Importante la produzione di legname delle foreste, che coprono circa il 50% del paese. Allevamento L'allevamento è costituito da cavalli, bovini, ovini, caprini, asini, lama. Pesca Importante anche l'attività della pesca (867.000 t): gamberi, aragoste, tonni. Risorse minerarie Il più importante prodotto del sottosuolo è il petrolio (estratto ad Ancón e a Oriente), seguito da oro e sabbie aurifere, argento, rame, platino, smeraldi, zolfo e sale. Industria Le industrie sono in sviluppo e comprendono quelle minerarie, tessili, alimentari, cappellifici (cappelli di panamá).

Trasporti

Le comunicazioni costituiscono un grave ostacolo allo sviluppo economico nazionale.
La guida è a destra. Rete stradale: 6.129 km.
Rete autostradale: ? (autostrada panamericana).
Rete ferroviaria: 956 km.
Rete navigabile: 1.500 km. La flotta nazionale è composta da 154 navi (145.000 tls).
Aeroporto internazionale: Mariscal Sucre di Quito.

Turismo

1 visitatore l'anno ogni 23 abitanti. Provenienza: Colonia 33%, USA 19%, Perù 13%, altri 35%.

Esportazioni

USA 38%, Colombia 6%, Germani 6%, Cile 4%, Giappone 4%, altri 42%.

Importazioni

USA 32%, Colombia 10%, Giappone 6%, Venezuela 6%, Germania 4%, altri 42%.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 91%.
Studenti universitari: 206.541.

Istruzione

L'istruzione è gratuita ed è obbligatoria fino a 15 anni.
Esistono una quindicina di centri universitari e politecnici, i più importanti sono: Università Centrale dell'Ecuador di Quito (1769), l'Università di Cuenca (1868), l'Università di Guayaquil (1867), l'Università di Loja (1869); le università tecniche di Manabì (1952), Babahoyo (1971), Loja (1971), Esmeraldas (1970); le università cattoliche di Quito (1946), Santiago de Guayaquil (1962) e Cuenca (1970).

Sanità

Sistema sanitario pubblico.

Politica

Il potere esecutivo spetta al presidente della repubblica in carica per 4 anni. Il potere legislativo spetta al Congresso Nazionale (unicamerale) composto da 121 membri, in carica per 4 anni.

Voci correlate

Città


- Alausì
- Ambato
- Arenillas
- Atuntaqui
- Azogues
- Babaoyo
- Baeza
- Bahia de Caráquez
- Balzar
- Baños
- Barquenzo Moreno
- Calceta
- Cañar
- Cariamanga
- Catacocha
- Cayambe
- Celica
- Chone
- Cotacachi
- Cuenca
- Daule
- El Ángel
- Esmeraldas
- Girón
- Gualaceo
- Guano
- Guaranda
- Guayaquil
- Ibarra
- Jipijapa
- Latacunga
- Loja
- Macará
- Macas
- Machachi
- Machala
- Manta
- Milagro
- Montecristi
- Nuevo Rocafuerte
- Otavalo
- Pasaje
- Piedras
- Piñas
- Portoviejo
- Puerto Ayora
- Puerto Francisco de Orellana
- Puyo
- Quevedo
- Quito
- Riobamba
- Rocafuerte
- Rosa Zarate
- Salinas
- Samborondón
- San Gabriel
- San José de Chimbo
- San Lorenzo
- Sam Miguel de Salcedo
- Sangoiquì
- Santa Ana
- Santa Elena
- Santa Rosa
- Santo Domingo de los Colorados
- Tena
- Tulcán
- Valdez
- Ventanas
- Villamil
- Vinces
- Yaguachi
- Zamora
- Zaruma
- La Troncal

Montagne


- Cerro Altar
- Cerro Azul (1.689 m)
- Cerro Negro
- Cerros de Colonche
- Cordillera Cutucú occidental
- Pichincha

Vulcani


- Altar (5.321 m) - estinto
- Antisana (5.753 m) - ultima eruzione 1802
- Atacazo (4.463 m)
- Cayambe (5.790 m) - potenzialmente attivo
- Chacana (4.643 m)
- Chimborazo (6.310 m) - estinto
- Cotopaxi (5.897 m) - ultima eruzione 1904
- Cuicocha (3.246 m)
- Guagua Pichincha (4.784 m) - ultima eruzione 1993
- Illiniza (5.248 m) - estinto
- Mojanda (4.263 m) - estinto
- Pan de Azucar (3.482 m)
- Pululagua (3.356 m)
- Quilotoa (3914 m)
- Reventador (3.485 m) - ultima eruzione 1976
- Sangay (5.230 m) - ultima eruzione 2004
- Soche (3.955 m)
- Sumaco (3.990 m) - ultima eruzione 1933
- Tulabug (3.336 m)
- Tungurahua (5.023 m) - ultima eruzione 2004
- Wolf (1.710 m) sulle Galapagos

Fiumi


- Aguarico
- Chira
- Corrientes
- Curaray
- Daule
- Esmeraldas
- Guayas
- Mira
- Napo
- San Miguel
- Tigre
- Vinces
- Zamora

Mari


- Oceano Pacifico

Isole


- Baltra
- Darwin
- Española
- Fernandina
- Galápagos (arcipelago)
- Genovesa
- Isabela
- Marchena
- Pinta
- Pinzón
- Puná
- San Cristóbal
- San Salvador
- Santa Cruz
- Santa Fe
- Santa Maria
- Wolf

Collegamenti esterni


- [http://www.galapagosmap.com Galapagos, Ecuador] ja:エクアドル ko:에콰도르 ms:Ecuador zh-min-nan:Ecuador

Galapagos

Le isole Galápagos (o Galapagos, nella grafia italiana, note raramente anche come Arcipelago del Colon) sono un arcipelago di 14 isole vulcaniche (8 grandi e 6 minori) situate nell'Oceano Pacifico a 1000 chilometri dalla costa occidentale dell'America del Sud, distribuite a nord ed a sud dell'equatore, che attraversa la parte settentrionale dell'isola più grande, Isabela. Politicamente l'arcipelago appartiene all'Ecuador. Le isole più vecchie datano circa 4 milioni di anni, mentre le più giovani sono ancora in via di formazione. Le isole Galapagos sono infatti considerate una delle zone vulcanicamente più attive del pianeta. Il relativo isolamento dovuto alla distanza dal continente e l'ampia varietà di climi e di habitat dovuta alle correnti della zona hanno portato all'evoluzione di numerose specie locali di animali e vegetali dalla cui osservazione Charles Darwin ha tratto ispirazione per la formulazione della teoria della selezione naturale.

Conservazione

Le isole Galápagos sono state dichiarate parco nazionale nel 1959, ponendo sotto protezione il 97,5% della superficie totale dell'arcipelago. La parte restante è stata riservata ai quattro insediamenti urbani esistenti all'epoca, che contavano una popolazione inferiore ai 2000 abitanti. La popolazione delle isole, che censita nel 1972 ammontava a 3488 abitanti, ha subìto un brusco aumento portandosi a 15000 unità negli anni '80. Nel 1986 l'oceano circostante è stato dichiarato riserva marina. L'UNESCO ha classificato le isole come "Patrimonio dell'umanità" nel 1978, includendo successivamente nel