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12 Novembre

12 novembre

Il 12 novembre è il 316° giorno del Calendario Gregoriano (il 317° negli anni bisestili). Mancano 49 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 764 - Le truppe Tibetane occupano Chang'an, la capitale della dinasita cinese Tang, per quindici giorni.
- 1283 - Gherardo da Camino diventa signore di Treviso.
- 1439 - Plymouth (Inghilterra), diventa la prima città incorporata dal parlamento inglese.
- 1918 - L'Austria diventa una repubblica.
- 1920 - Dublino: durante una partita di football gaelico allo stadio di Croke Park i reparti inglesi dei Black and Tans per rappresaglia entrano in campo e sparano su tifosi e giocatori, causando 12 morti.
- 1927 - Leon Trotsky viene espulso dal Partito comunista dell'Unione Sovietica, lasciando a Stalin il controllo incontrastato dell'Unione Sovietica.
- 1927 - Apertura al traffico dell'Holland Tunnel, che collega New York al New Jersey passando sotto il fiume Hudson.
- 1934 - Debutto del musical Babes in Toyland, con la partecipazione di Stan Laurel e Oliver Hardy.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: la temperatura attorno a Mosca scende a -12° C e l'Unione Sovietica lancia per la prima volta un attacco con truppe sciatrici, contro le forze tedesche "congelate" poco fuori dalla città.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: La Battaglia di Guadalcanal tra le forze giapponesi e statunitensi, comincia nei pressi di Guadalcanal, durerà per tre giorni.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: La Royal Air Force lancia uno dei più riusciti bombardamenti di precisione della guerra, ed affonda la nave da guerra tedesca Tirpitz, al largo della costa norvegese.
- 1948 - A Tokyo, un tribunale per crimini di guerra condanna a morte sette ufficiali militari e del governo giapponese, tra cui il generale Hideki Tojo, per il loro ruolo nella seconda guerra mondiale.
- 1969 - Guerra del Vietnam - Massacro di My Lai: Seymour Hersh un giornalista indipendente, svela la storia di My Lai.
- 1970 - La Oregon Highway Division tenta di distruggere la carcassa di una balena arenata usando dell'esplosivo, portando al tristemente noto episodio della balena esplosa.
- 1971 - Guerra del Vietnam: Come parte della Vietnamizzazione, il presidente statunitense Richard Nixon indica nel 1 febbraio 1972 il termine per la rimozione di altri 45.000 soldati statunitensi dal Vietnam.
- 1979 - Crisi degli ostaggi in Iran: In risposta alla situazione degli ostaggi a Teheran, il presidente statunitense Jimmy Carter ordina il blocco di tutte le importazioni di Petrolio dall'Iran agli USA.
- 1980 - La sonda spaziale Voyager I della NASA compie il suo passaggio più ravvicinato a Saturno.
- 1982 - In Unione Sovietica, Yuri Andropov viene scelto per diventare Segretario Generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Sovietico, succedendo a Leonid Brežnev.
- 1990 - Il principe ereditario Akihito viene formalmente incoronato come Imperatore Akihito del Giappone, diventando il 125° monarca giapponese.
- 1990 - Tim Berners-Lee pubblica una proposta formale per il World Wide Web.
- 1991 - Massacro di Dili, la polizia apre il fuoco su una folla di dimostranti di colore in Timor Est.
- 1997 - Ramzi Yousef viene trovato colpevole di aver progettato l'Attentato al World Trade Center del 1993.
- 1998 - La Daimler-Benz completa la fusione con la Chrysler che da vita alla DaimlerChrysler.
- 2001 - Attacco all'Afghanistan del 2001: Le forze dei Talebani lasciano Kabul, la capitale dell'Afghanistan, prima dell'arrivo delle truppe dell'Alleanza del nord.
- 2003 - In un attentato suicida a Nassirya in Iraq muoiono 23 persone, tra loro ben 19 sono italiani: 12 carabinieri, 4 soldati dell'esercito e 2 civili.

Nati


- 1493 - Bartolommeo Bandinelli, scultore italiano († 1560)
- 1815 - Elizabeth Cady Stanton, attivista per i diritti delle donne († 1902)
- 1817 - Bahá'u'lláh, fondatore della religione Baha'i
- 1833 - Alexander Borodin, compositore russo († 1887)
- 1840 - Auguste Rodin, scultore francese († 1917)
- 1841 - Achille Maria Bianchi, garibaldino
- 1866 - Sun Yat-sen, primo presidente della Repubblica Cinese († 1925)
- 1889 - DeWitt Wallace, editore (Reader's Digest) († 1981)
- 1896 - Salim Ali, ornitologo indiano († 1987)
- 1903 - Jack Oakie, attore statunitense († 1978)
- 1910 - Kurt Hoffmann, regista
- 1915 - Roland Barthes, scrittore francese († 1980)
- 1917 - Jo Stafford, cantante
- 1920 - Richard Quine, attore
- 1922 - Sunset Carson, attore
- 1922 - Kim Hunter, attrice († 2002)
- 1923 - Vicco von Bülow, noto come Loriot, artista grafico, attore e regista
- 1929 - Grace Kelly, attrice, e Principessa di Monaco († 1982)
- 1929 - Michael Ende, scrittore († 1995)
- 1930 - Ann Flood, attrice
- 1934 - Charles Manson, assassino
- 1942 - Stefanie Powers, attrice
- 1943 - Brian Hyland, cantante
- 1943 - Wallace Shawn, attore, autore teatrale
- 1944 - Booker T. Jones, musicista (Booker T and the MG's)
- 1944 - Al Michaels, ABC-TV sportcaster (Monday Night Football)
- 1945 - Neil Young, cantante, compositore, musicista
- 1947 - Patrice Leconte, regista francese
- 1952 - Steve Bartkowski, giocatore di football americano
- 1955 - McKeowen, cantante (Bay City Rollers)
- 1958 - Megan Mullally, attrice
- 1961 - Nadia Comaneci, ginnasta rumena
- 1964 - David Ellefson, bassista (Megadeth)
- 1966 - David Schwimmer, attore
- 1968 - James Buccheri giocatore di baseball
- 1969 - Mietta, cantante
- 1970 - Tonya Harding, pattinatrice artistica
- 1975 - Alessandra Quiese, segretaria
- 1976 - Tevin Campbell, cantante
- 1978 - Andrew Kinlochan, cantante musicista

Morti


- 607 - Papa Bonifacio III
- 1035 - Canuto il Grande
- 1094 - Duncan II di Scozia
- 1865 - Elizabeth Gaskell scrittrice inglese
- 1939 - Norman Bethune, medico canadese
- 1948 - Umberto Giordano, compositore italiano
- 1955 - Alfréd Hajós, nuotatore e architetto ungherese (n.1878)
- 1976 - Walter Piston, compositore
- 1981 - William Holden, attore americano
- 1984 - Chester Himes, scrittore
- 1990 - Eve Arden, attrice
- 1993
  - M.llo Capo Vincenzo Licausi, del SISMI, coinvolto nel caso di Ilaria Alpi
  - H. R. Haldeman, personaggio dello scandalo Watergate
- 1994
  - Wilma Rudolph, atleta statunitense
  - Wanda Osiris, attrice di rivista italiana
- 2001 - Tony Miles, scacchista
- 2003 - Jonathan Brandis, attore
- 2004 - Erna Rosenstein, pittrice polacca

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Aurelio
- San Benedetto da Benevento, martire
- Sant'Emiliano della Cogolla, monaco
- San Giosafat Kuncewycz, vescovo e martire
- San Livino, vescovo
- San Renato di Angers, vescovo

Laiche

12 ja:11月12日 ko:11월 12일 simple:November 12

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

764

Eventi


- Giappone: inizia il regno di Shotoku imperatrice del Giappone

Nati

Morti

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Tibet

(XIII Dalai Lama) nel 1912. È utilizzata dal Governo tibetano in esilio e, per questo, vietata dalle autorità cinesi in quanto simbolo di separatismo.]] Il Tibet (in Tibetano: བོད་, Bod, pronuncia nel dialetto di Lhasa; in cinese: 西藏, pinyin: Xīzàng; antica grafia Thibet) è una regione dell'Asia centrale che in passato costituiva uno stato autonomo. Ad oggi quasi la totalità del Tibet è sotto il controllo della Repubblica Popolare Cinese. A causa dell'altitudine media di 4.900 m., è chiamato anche Tetto del Mondo.

Definizioni

Il Tibet non ha una definizione univoca. Il Governo tibetano in esilio considera la larga area sotto l'influenza culturale tibetana per parecchi secoli, considerando le province tradizionali del Amdo, Kham (Khams) e Ü-Tsang (Dbus-gtsang), ma escludendo l'area sotto l'influenza culturale del Tibet storico fuori la Repubblica Popolare Cinese comprendente Arunachal Pradesh, Sikkim, Bhutan e Ladakh, area reclamata solo qualche gruppo tibetano; La Repubblica Popolare Cinese considera come Tibet la Regione Autonoma del Tibet (chiamata anche Tibet Autonomous Region o TAR) e reclama anche il territorio del Arunachal Pradesh come appartenente alla stessa. Alcuni cinesi reclamano anche Sikkim, Bhutan e Ladakh come appartenenti alla TAR, da loro considerato come Tibet. La TAR copre solo l'Ü-Tsang e il Kham occidentale, mentre l'Amdo e il Kham orientale appartengono alle province cinesi di Qinghai, Gansu, Yunnan e Sichuan.

Clima

Il clima è piuttosto rigido e ventoso e possono esserci escursioni notturne anche superioni ai 30°C. I monsoni provenienti dall'India e dal Nepal, notevolmente ridotti dalla catena himalayana portano alcune leggere precipiatazioni in particolare nella parte sud-occidentale tra metà giugno e metà settembre. Il clima è molto secco per tutto il resto dell'anno. Le temperature più basse sono tra i mesi di dicembre e febbraio. D'inverno le precipitazioni nevose sono scarse nella valle e abbondanti nella catena himalayana. I passi del sud rimangono spesso chiusi per la neve durante l'inverno. A Lhasa (a 3.595 m. sul livello del mare) le temperature massime vanno dai qualche grado sopra lo zero d'inverno ai 25°C. d'estate, mentre le minime vanno dai -15°C ai +10°C.

Geografia

temperature Il Tibet è situato sull'omonimo altipiano (detto anche Plateau tibetano) ad un'altitudine media di circa 4.900 metri. La sua montagna più alta è l'Everest che con i suoi 8.842 metri è la montagna più alta del mondo e fa parte della catena dell'Himalaya compresa per gran parte nel territorio tibetano.

Città

Lhasa è la capitale tradizionale del Tibet e ora costituisce la capitale della Regione Autonoma del Tibet. Altre città tibetane sono Shigatse (Gzhis-ka-rtse), Gyantse (Rgyang-rtse), Chamdo (Chab-mdo), Nagchu (Nag-chu), Nyingchi (Nying-khri), Nedong (Sne-gdong), Dartsendo (Dar-btsen-mdo), Jyekundo (Skyes-rgu-mdo) o Yushu (Yul-shul), Golmud (Na-gor-mo), Barkam ('Bar-khams), Gartse (Dkar-mdzes), Lhatse (Lhar-tse), Machen (Rma-chen), Pelbar (Dpal-'bar), Sakya (Sa-skya) e Tingri (Ding-ri).

Regioni

Il Tibet era storicamente composto da diverse regioni:
- Amdo (a'mdo) nel nord-est, appartiene alle procince cinesi di Qinghai, Gansu e Sichuan,
- Kham (khams) nell'est, parte delle province cinesi del Sichuan, nord Yunnan e parte del Qinghai,
- Kham occidentale, parte della Regione Autonoma del Tibet,
- Ü (dbus), nel centro, parte della Regione Autonoma del Tibet,
- Tsang (gtsang) nell'ovest, parte della Regione Autonoma del Tibet

Fiumi

I maggiori fiumi hanno origine dal plateau in particolare dalla provincia cinese di Qinghai. I più importanti sono:
- Yangtze
- Huang He (o Fiume Giallo)
- Indus
- Mekong
- Brahmaputra
- Gange

Etnie

Gange Storicamente la popolazione del tibet è costituita primariamente da Tibetani. Altri gruppi etnici includono i Monpa, Lhoba, Mongoli e Hui. Dopo l'annessione cinese del Tibet, l'etnia prevalente è quella dei cinesi Han. Tuttavia non vi sono stime concordanti. Il Governo tibetano in esilio stima che vi siano 7,5 milioni di non tibetani, contro 6 milioni di tibetani e che, dopo che verrà ultimata la ferrovia del Qingzang che collegherà Lhasa con Pechino, il Tibet sarà abitato da oltre 40 milioni di non tibetani. Secondo il Governo cinese, La Regione Autonoma del Tibet è abitata dal 92% da Tibetani, mentre le altre zone del Tibet appartenenti ad altre province cinesi è più bassa.

Economia

L'economia tibetana è dominata dall'agricoltura e dall'allevamento. Lo yak rappresenta una delle maggiori fonti di sussistenza per le famiglie rurali in quanto viene utilizzato come forza motrice per il lavoro nei campi, per il latte e derivati ed, infine, per la carne. Gli ultimi anni hanno costituito un'apertura al turismo, quasi esclusivamente interno, recentemente promosso dalle autorità cinesi. La ferrovia del Qingzang che collegherà Lhasa con Pechino contribuirà ad incrementare l'economia in particolare della parte cinese della popolazione che aumenterà notevolmente.

Cultura

Pechino] Il Tibet rappresenta il centro tradizionale del Buddhismo tibetano, una forma distintiva del Buddhismo Vajrayana (Tantrico). Il buddhismo tibetano è praticato anche il Mongolia e largamente praticato dai Buryat nella Siberia meridionale. Nelle città è presente anche una piccola comunità di mussulmani, conosciuti come Kachee (o Kache), la cui origine deriva da tre regioni: Kashmir (Kachee Yul nell'antico Tibet), Laddakh e paesi centro asiatici turchi. L'influenza islamica in Tibet proviene anche dall'antica Persia. C'è anche una consolidata comunità di mussulmani cinesi (Gya Kachee) di etnia Hui cinese. Sembra che le popolazioni provenienti da Kashmir e Laddakh emigrarono verso il Tibet a partire dal XII secolo. I matrimoni e le interazioni graduali hanno portato ad un'ingrandimento della comunità islamica tibetana nei pressi di Lhasa. Il Governo cinese, a partire dalla Grande rivoluzione culturale, ha cercato di distruggere i simboli tradizionali della cultura originale tibetana (demolendo monasteri, incarcerando monaci e limitando o, adirittura, proibendo (per i funzionari pubblici, le guide turistiche ed altri mestieri) di professare la loro religione e operando vandalismi in alcuni posti sacri ai tibetani. Tuttavia sono stati preservati e parzialmente restrutturati alcuni palazzi per incrementare il turismo, soprattutto interno.

Storia

Origini: storia e miti

Le notizie sull'origine del popolo tibetano sembrano poche ed incerte. Sembra, comunque, discendere dalle tribù nomadi guerriere Qiang che, secondo documenti cinesi, già dal II secolo AC attaccavano i confini del potente Impero Cinese. Tuttavia, prima del VII secolo, non vi sono evidenze di presenza di un popolo politicamente compatto. Molti miti bön, poi ripresi dal buddhismo tibetano, parlano dell'origine del Tibet e del suo popolo. Uno di questi fa risalire l'origine del popolo tibetano all'unione tra una scimmia ed un'orchessa che ebbero sei figli, considerati gli antenati delle principali sei tribù tibetana. La scimmia è considerata dal buddhismo tibetano una manifestazione di Chenresing (Avalokiteśvara), il Bodhisattva della pietà. Un mito sulla creazione narra che il vuoto fu riempito dal vento, poi da una pioggia torrenziale. La pioggia, dopo avere formato un oceano primordiale, cessò. Il vento, invece continuava fortissimo e agitò le acque a tal punto che si raddensarono come il burro dal latte. Un'altra leggenda narra che il primo principe tibetano scese dal cielo dal quale si calò per mezzo di una corda.

Dal VII al XIX secolo

Dal VII al X secolo il Tibet era costituito da un forte impero. La società prevedeva tre tipi di proprietà: quella della nobiltà, quella del clero buddhista e quella libera. Questa forma di società continuò per un millennio, fino, cioè, all'invasione cinese del Tibet del 1950. 1950.]] Dal XIII secolo il Tibet era annesso all'Impero Mongolo. A seguito di questa annessione, l'attuale Repubblica Popolare Cinese rivendica il territorio tibetano come parte della Cina, pertanto reclama la legittimità dell'annessione del Tibet. Alcune critiche rivolte alla Cina replicano che sarebbe come se l'India rivendicasse diritti nei confronti di Myanmar (ex Birmania) in quanto in passato appartenenti entrambe all'impero coloniale britannico. In realtà i Mongoli annessero il Tibet prima di conquistare la Cina e cessò quando questi persero potere nel paese. I Mongoli lasciarono il comando alla scuola di buddhismo Sa-Skya. Seguì un interregno nel quale dominarono dinastie secolari. I Mongoli tornarono ad invadere il Tibet all'inizio del XVI secolo, restituendo il potere alla massima autorità religiosa, il Dalai Lama. All'inizio del XVIII secolo, la Cina ottenne il dirito di avere un comissario residente chiamato amban a Lhasa. Quando i Tibetani si ribellarono contro i Cinesi nel 1750 e uccisero lamban, l'esercito cinese entrò nel paese e ne nominò il successore.

XX secolo e storia contemporanea

Nel 1904 la Gran Bretagna spedì forze militari indiane, anche a seguito dell'interesse per il Tibet manifestato dallo Zar di Russia e costrinsero il Tibet ad aprire il confine all'India britannica. I britannici cercarono di trattato con il Tibet, ma non riuscendoci a causa dell'opposizione cinese dei manchu, nel 1906 firmarono un accordo che riconoscevano l'autorità della Cina sul Tibet . Nel 1910 i
manchu che governavano la Cina, invasero il Tibet e costrinsero il Dalai Lama a fuggire in India dagli inglesi fino al 1913, dopo che in Cina scoppiò la rivoluzione. Nel 1913 Tibet e Mongolia firmarono un trattato proclamando la loro reciproca indipendenza dalla Cina. Nel 1914 venne negoziato in India un ulteriore trattato tra il Tibet, la Cina e la Gran Bretagna (la Convenzione di Simla) per definire confini e sovranità. Questo trattato era molto favorevole ai Britannici, per questo motivo i Cinesi non lo firmarono. Essi non riconobbero mai questo trattato, per questo motivo rivendicano, ad oggi, il territorio indiano del Arunchal Pradesh. La I guerra mondiale e la guerra civile cinese causarono impoverimento della Cina e cessarono provvisoriamente il loro interesse sul Tibet facendo sì che Thubten Gyatso (XIII Dalai Lama) governò indisturbato suò territorio reclamato oggi dal Governo tibetano in esilio ad eccezione della regione del Amdo (Qinghai dove gli Hui, che controllavano i territori vicini nello Xining, cercavano di esercitare il proprio potere. Nel 1950 l'Esercito di Liberazione Popolare entrò in Tibet frantumando l'esercito tibetano, quasi esclusivamente cerimoniale. Nel 1951 venne firmato un trattato di pace sotto la pressione cinese. Tuttavia alcune riforme, tra le quali quella di una redistribuzione delle terre, sarebbe risultata impopolare. Per questo motivo venne proposta solo nelle regioni più periferiche del Kham orientale e nell'Amdo dove infatti nel 1959 venne organizzata una rivolta, supportata dalla CIA. Venne stroncata provocando decine di migliaia di morti. Tenzin Gyatso (XIV Dalai Lama) e altri funzionari del governo si esiliarono in India, ma sparuti gruppi di resistenza continuarono la lotta in patria fino al 1969. I Cinesi rafforzarono la figura del Panchen Lama in modo da legittimare il governo tibetano di Lhasa in assenza del Dalai Lama. Nel 1965 venne creata la Regione Autonoma del Tibet. Durante la Grande rivoluzione culturale, i cinesi organizzarono campagne di vandalismo contro monasteri e siti simbolo della cultura tibetana. Dal 1950] vennero distrutti oltre 6.000 monasteri, di cui molti secolari. Circa 1.200.000 tibetani vennero uccisi. Si tratta comunque di stime in quanto non furono diffusi rapporti ufficiali e i tibetani non erano in grado di potere verificare con esattezza il numero. Anche gli arrestati furono molte migliaia. Anche ad oggi si contano tibetani, soprattutto monaci e monache, nelle carceri cinesi per reati politici legati alla richiesta di indipendenza. Il Governo tibetano in esilio denuncia la volontà del Governo Cinese di cancellare definitivamente la cultura del Tibet con la repressione, da una parte, e con una propaganda martellante sui mass media e per le strade. Inoltre le scuole non possono insegnare il tibetano oltre ad una certa età, mentre rimane il cinese la lingua ufficiale. Anche il Dalai Lama, in esilio, ormai non richiede più l'indipendenza del Tibet, ma una vera autonomia che possa preservare ciò che è rimasto della sua cultura e che possa garantire ai tibetani i diritti umani fondamentali.

Collegamenti esterni

Vicini al Governo cinese


- [http://www.tibetinfor.com.cn/ China Tibet Information Center]
- [http://www.chinatibetnews.com/ China Tibet News]
- [http://www.tibetonline.net/ Tibet Online]

Vicini al Governo tibetano in esilio


- [http://www.tibet.org/ Sito del Governo tibetano in esilio]
- [http://www.italiatibet.org/ Associazione Italia-Tibet]
- [http://www.savetibet.org/ International Campaign for Tibet]
- [http://www.freetibet.org/ Free Tibet Campaign] Categoria:Tibet ja:チベット


Dinastia Tang

La dinastia Tang (唐朝 618-907) seguì la Dinastia Sui che aveva riportato l'unità politica in Cina e fu seguita da un epoca di disunione noto come il periodo delle Cinque dinastie e dieci regni.

Sovrani della dinastia Tang

Voci collegate


- Du Fu
- Li Po
- Ribellione di An Lushan
- Xuan Zong (imperatore Tang) Categoria:Storia della Cina ja:唐 ko:당나라

Gherardo da Camino

Gherardo III da Camino (Padova o Credazzo 1240 - Treviso 1307), principale esponente del casato dei da Camino. Sarà signore di Treviso dal 1283 alla morte. Ospita Dante Alighieri nella sua corte nel primi anni del XIV secolo: il Sommo Poeta lo citerà come esempio di virtù nella Divina Commedia e nel Convivio. da Camino, Gherardo III

Treviso

Treviso è un comune di 81.596 abitanti (79.875 abitanti centro urbano; 170.000 abitanti circa l'agglomerato con i comuni contermini) della provincia di Treviso. È situato nella pianura veneta ca. 15 km a sudovest della riva destra del Piave alla confluenza tra il Sile, fiume di risorgiva, ed altri corsi d'acqua quali il Botteniga che, ricevuti il Limbraga e la Piavesella e giunto al cuore della città si suddivide in diversi rami e canali (Cagnan grando, Cagnan medio o Buranelli, Roggia o Siletto, il Canale delle Convertite), e lo Storga che lambisce il comune ad est. Storga

Cenni generali sulla città

Paragonata spesso alla vicina Venezia per i numerosi rivi che la solcano e le conferiscono scorci di rara suggestione, Treviso si può ancora specchiare nella descrizione che di lei fu data da un suo illustre cittadino Giovanni Comisso il quale la definì "una gentilissima struttura medievale in giuoco bizzarro con le chiare acque dei fiumi che l'attraversano e né le distruzioni di guerre né il cattivo gusto degli uomini riescono ancora a tramutare". Seppure parzialmente alterata dalla ricchezza e dagli interventi, sovente contestati, portati avanti negli anni a cavallo del Terzo Millennio, Treviso mantiene ancora un aspetto gentile e riservato dove, accanto ad i luoghi più celebri e frequentati, si celano strade minori, vicoli, rivali, canali e barbacani che mantengono integro il fascino di una città ricca di storia. Quasi gelosa della propria intimità, la città sembra offrirsi alla lenta indagine di un passeggio mattiniero di un giorno festivo quando, davvero autentica, sa stupire e segnare profondamente i ricordi dei suoi visitatori.

Il nome e le origini mitiche

Si suppone che il nome Tarvisium sia frutto di una romanizzazione di un precedente toponimo a sua volta relativo ai Taurusci, gruppo etnico di area celtica, anticamente stanziato sui Monti Tauri all'estremità orientale delle Alpi e che si ipotizza abbia costituito la prima comunità trevigiana. Non manca peraltro chi ha ricondotto il nome all'espressione indoeuropea tarvos (toro) con l'aggiunta di un suffisso -isium di chiara derivazione romanistica. Una terza opinione si rifa invece al etimo gallico trev- poi modificato in tarv- con il significato di villaggio di legno. È da citare, inoltre, l'ipotesi che vorrebbe la nascita del nome "Tarvisium" da una statua a tre volti che doveva campeggiare nella piazza centrale dell'agglomerato. In ultimo deve altresì citarsi la tesi di una derivazione dalla combinazione di due termini romani Ter- e -visi in relazione ai tre colli (in latino, appunto, visi), corrispondenti agli attuali Duomo, Piazza dei Signori e Piazza Sant'Andrea, su cui sarebbe stata edificata la città. Quanto alle origini, anche Treviso conosce numerose ricostruzioni mitologiche sui suoi albori, per lo più dovute a miti formatisi nel corso del Medioevo su impulso delle più influenti famiglie nobiliari. Il mito più noto risale alle Antiquitatum variarum di Giovanni Annio da Viterbo dove si afferma che la città sarebbe stata fondata dai Taurusci, popolo di origini orientali e seguace del dio Api, sacro toro dell'Antico Egitto. I Veneti, infatti, oppressi dai Giganti dell'Istro, avrebbero invocato l'intervento della divinità egiziana che, al fianco dei Taurusci, avrebbe sbaragliato i Giganti in una leggendaria battaglia. A perenne ricordo delle gesta, i vincitori fondarono Taurisium, la città del Toro sacro. Una seconda ricostruzione, fornita da Giuseppe Bertusi, narra dell'arrivo in Veneto verso l'anno 900 a.C. del mitico Dardano, capostipite dei Troiani, il quale avrebbe fondato una città, Eugania. A difesa della stessa sarebbero state erette quattro fortezze, la maggiore e più settentrionale delle quali, prese il nome di Tusino. A guida della fortezza vi sarebbe stato tale Montorio, presunto capostipite della famiglia dei Collalto. Sempre al Montorio si dovrebbe far risalire il posizionamento sulla porta principale della città di una donzella tricipite in marmo verde, recando così il mutamento di nome da Tusino a Trevisi, in riferimento ai tre volti della scultura.

Storia

L'attuale città di Treviso, centro principale della Marca Trevigiana, aveva il nome latino di Tarvisium; la città fu altresì nota come Trevigi o Trivigi.

Dall'età del bronzo a libero comune

Sorta in epoca pre-romana (resti dell'età del bronzo) come villaggio di Paleoveneti su tre alture poste nei pressi di un ansa del fiume Sile, vicino alla confluenza con altri corsi d'acqua provenienti da nord, l'antica Tarvisium divenne municipio romano all'indomani della sottomissione della Gallia Cisalpina da parte dei Romani medesimi. La posizione geografica la collocava nei pressi della strada Postumia che, attraverso l'antica Opitergium, giungeva sino ad Aquileia, e ne fece sin dagli esordi un vivace centro commerciale della decima provicia augustea, la Venetia et Histria. La decadenza del tardo impero si fece sentire anche a Treviso benchè, all'indomani della caduta dell'Impero Romano d'Occidente e durante il regno di Teodarico, Treviso fosse ancora un centro annonario di prim'ordine punto d'attrazione della terraferma veneta (Cassiodoro). Nel corso del VI secolo, la città era contesa tra i Goti ed i Bizantini , nondimeno, secondo la tradizione, la città dava i natali proprio a Totila glorioso capo militare dei Goti vincitore sui Bizantini proprio alle parte di Treviso. Conquistata dai Longobardi, fu eretta a sede di uno dei 36 Ducati del Regno e dotata di un'importantissima zecca per il conio della moneta. L'accrescimento della sua importanza e la sua strategica posizione geografica le valsero, sotto il regno di Desiderio, il privilegio di essere sede dell'unica zecca della Regione dove venivano emessi i Teremissi aurei. La zecca continuò ad operare anche sotto i Carolingi, e dopo una interruzione, fino alla dedizione a Venezia con il più modesto bagatino. Superato il periodo della riconquista giustinianea e dei primi regni barbarici, rimasta indenne da un tentativo di sacco da parte degli Unni di Attila, la città scontava meno di altre le difficili condizioni economico e sociali che avvolgevano l'Italia degli ultimi secoli del primo millennio. Ciò non toglie che, per ragioni geografiche e per le razzie che ad onde si abbattevano sui centri del Nord Italia, notevole fu il contributo dato dai Trevigiani alla fondazione della città che, in seguito, più d'ogni altra ne avrebbe condizionato il futuro, Venezia. Fu tuttavia con la rinascita dell'Anno Mille che Treviso, datasi statuti comunali e combattuto l'imperatore Federico Il Barbarossa accanto ai comuni della Lega Veronese e di quella Lombarda,, conobbe un incredibile sviluppo, ampliandosi nelle dimensioni ed arricchendosi di magnifiche case affrescate, che le valsero il soprannome di urbs picta ovvero città dipinta. Il vivere trevigiano divenne sinonimo di vita gaudente e la città si animava di feste e celebrazioni, quali quella del Castello d'Amore che, se, da un lato, richiamavano dentro le sue mura genti da tutta Italia, da un diverso punto di vista la rendevano invisa agli animi più puritani. Citata da Dante che vi trascorse parte del suo esilio (dove Sile e Cagnan s'accompagna) nella sua Comedìa e da Fazio degli Uberti nel suo Dittamondo, ove ne decantava "le chiare fontane" ed il "piacer d'amor che quivi è fino", la città crebbe ulteriormente in ricchezza e fasto per tutto il XII e XIII secolo dotandosi di una delle prime Università (1321) d'Europa e contendendo alle limitrofe Padova e Verona il ruolo di città principe di quella che, al tempo, veniva chiamata Marca Trivigiana intendendo con l'espressione buona parte dell'attuale Veneto.

Dalla Signoria alla Repubblica Veneta

In modo analogo alle pricipali città del Nord Italia, anche Treviso assistette alla crisi della forma comunale ed il successivo passaggio alla forma di governo signorile. La prima famiglia ad impossessarsi di Treviso furono i Da Romano, signori del territorio tra il 1237 ed il 1260 quando si succedettero Ezzelino e Alberico da Romano. La città fu quindi preda di nuove lotte intestine tra i Guelfi filopapali ed i Ghibellini, sostenitori di un riavvicinamento all'Impero, tanto che solo nel 1283, a seguito della vittoria dei primi, si assistette ad una decisa ripresa economica e culturale durata fino al 1312. Benessere e ricchezza sottoposero Treviso e le città sue satelliti (Castelfranco Veneto, eretta dai Trevigiani contro i Padovani che le contrapposero Cittadella, Conegliano e Ceneda liberate dal dominio vescovile e sottratte a Belluno e Feltre) agli appetiti delle signorie contermine, specialmente a quelle dei Carraro e degli Scaligeri. Dominata dalla famiglia dei Da Camino, la Marca si trovò coinvolta in guerre e saccheggi nel periodo dal 1329 al 1388 e fu occupata dagli Scaligeri nel decennio 1329-1339. La lotta per il potere sulla città venne momentaneamente placata nel 1339 quando,datasi spontaneamente a Venezia, Treviso andò a costituire il primo terraferma della Serenissima Repubblica. Coinvolta assieme a Venezia nelle guerre per il primato sulla penisola italiana, la città fu retta dal Duca d'Austria tra il 1381 ed il 1384 per passare, nel 1384 e fino al 1388, ai Carraresi. Riunitasi nuovamente a Venezia, Treviso venne da quest'ultima trasformata in una vera propria fortezza e dotata delle sue celebri mura nel 1509 quando la Repubblica Veneta dovette resistere agli assalti della Lega di Cambrai. Il veronese Fra' Giocondo presiedette alle opere di ristrutturazione della città ed alla erezione di imponenti bastioni nonché alla predisposizione di mirabili opere idrauliche dentro e fuori le mura cittadine. I borghi furono ristrutturati, le porte d'accesso alla città passarono a tre (San Tomaso, Santi Quaranta ed Altinia) e la capacità difensiva fu tale da meritarsi i complimenti dell'erede al trono d'Austria, pure acerrimo avversario dei veneziani, che la definì imprendibile.

Gastronomia

Dal punto di vista eno-gastronomico la città è conosciuta principalmente per due cose: il radicchio rosso di Treviso e lo Spritz (un aperitivo molto apprezzato dai giovani trevigiani). Altri piatti tipici sono: risi e bisi (riso con i piselli), pasta e fasioi (pasta con i fagioli), sardee in saor (sardine con la cipolla), sopa coada (zuppa di piccioni). Tra i vini prodotti nella provincia spiccano per qualità il Prosecco e il Cabernet. Secondo alcuni il Tiramisù, dolce ormai diffuso in tutto il mondo, sarebbe nato in un ristorante di Treviso negli anni '60 e, secondo la tradizione, il nome deriva dal fatto che i frequentatori delle case chiuse dovevano, dopo l'incontro "amoroso" appunto "tirarse su".

Sport

Treviso è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1999 (2 giugno): 18^ tappa, cronometro individuale vinta dall'ucraino Serhiy Honchar
- 2004 (21 maggio): 12^ tappa, vinta da Alessandro Petacchi. Di seguito le squadre sportive più importanti di Treviso:
- Benetton Pallacanestro Treviso (4 scudetti)
- Sisley Volley Treviso (8 scudetti)
- Benetton Rugby Treviso (9 scudetti) e A. S. Tarvisium ruggers 69
- Treviso Foot-Ball Club 1993, nel 2005 per la prima volta in Serie A Categoria:Comuni della provincia di Treviso Categoria:Comuni del Veneto Categoria:Comuni italiani ja:トレヴィーゾ

1439

Eventi

Nati

Morti

039 ko:1439년

1918

Eventi


- 11 novembre - Conclusione della Prima Guerra Mondiale, con la firma dell'armistizio da parte della Germania

Prima Guerra Mondiale


- 29 ottobre - L'Italia vince la battaglia di Vittorio Veneto contro l'esercito austro-ungarico
- 4 novembre - Per l'Italia finisce la guerra con la firma della resa da parte dell'impero austro-ungarico
- 11 novembre - Con la firma dell'armistizio da parte della Germania si conclude la Prima Guerra Mondiale

Nati


  - Jader Jacobelli, giornalista ed editorialista († 2005)
- 7 gennaio - Alessandro Natta, leader politico
- 8 gennaio - Sepp Bradl, saltatore con gli sci austriaco
- 26 aprile - Fanny Blankers-Koen, atleta olandese
- 11 maggio - Richard P. Feynman, fisico statunitense
- 14 giugno - Katherine Rawls, nuotatrice, tuffatrice e aviatrice statunitense
- 18 giugno - Franco Modigliani, economista, vincitore del Premio Nobel per l'economia 1985 († 2003)
- 18 luglio - Nelson Mandela, uomo politico sudafricano
- 13 luglio - Alberto Ascari, pilota di Formula 1 († 1955)
- 14 luglio - Ingmar Bergman, regista e autore cinematografico e teatrale svedese
- 9 settembre - Oscar Luigi Scalfaro, uomo politico italiano, Presidente della Repubblica dal 1992 al 1999
- 9 novembre - Florence Chadwick, nuotatrice statunitense
- 25 novembre - Giuseppe Grezar, calciatore italiano
- 11 dicembre - Aleksandr Isaevich Solzhenitsyn, scrittore russo, vincitore del Premio Nobel per la letteratura 1970
- 25 dicembre - Anwar al-Sadat uomo politico egiziano
- 31 dicembre - Gunder Hägg, mezzofondista svedese

Morti


- 6 gennaio - Georg Cantor, matematico tedesco (n. 1845)
- 6 febbraio - Gustav Klimt, pittore austriaco
- 21 aprile - Manfred von Richthofen, aviatore tedesco conosciuto come il Barone rosso
- 10 giugno - Arrigo Boito, poeta, narratore e compositore italiano
- 17 luglio - Granduchessa Anastasia, della famiglia imperiale russa
- 31 agosto - André-Louis Cholesky, matematico francese
- 28 settembre - Georg Simmel, sociologo tedesco
- 31 ottobre - Egon Schiele, pittore austriaco (n. 1890)
- 9 novembre - Guillaume Apollinaire, scrittore francese

Premi Nobel


- per la Fisica: Max Karl Ernst Ludwig Planck
- per la Chimica: Fritz Haber 018 ja:1918年 ko:1918년 ms:1918 simple:1918 th:พ.ศ. 2461

1920

Eventi


- 3 gennaio - USA: Babe Ruth viene ceduto dai Boston Red Sox ai New York Yankees
- 10 gennaio - Germania: con l'entrata in vigore del trattato di pace di Versailles, la Germania è costretta a cedere Danzica e la zona di Memel
- 16 gennaio - Entra in vigore negli USA il Proibizionismo
- 1 marzo - India: Gandhi dà inizio alla campagna di resistenza passiva e non violenta, volta ad ottenere l'indipendenza del proprio Paese dalla Gran Bretagna
- 31 agosto - Viene combattuta l'ultima grande battaglia di cavalleria della storia, tra sovietici e polacchi. L'Armata a Cavallo russa ha la meglio sulla cavalleria polacca, ma a prezzo di gravi perdite.
- 25 ottobre - Muore Alessandro I di Grecia, re di Grecia
- 2 novembre
  - Stati Uniti: il repubblicano Warren G. Harding viene eletto ventinovesimo presidente degli Stati Uniti
  - Stati Uniti: viene inaugurata la prima stazione radio
- 12 novembre - Dublino: durante una partita di football gaelico allo stadio di Croke Park i reparti inglesi dei Black and Tans per rappresaglia entrano in campo e sparano su tifosi e giocatori, causando 12 morti.
- 15 novembre - Svizzera: viene tenuta a Ginevra la prima seduta dell'assemblea plenaria della Società delle Nazioni
- 19 dicembre - Costantino I di Grecia ritorna sul trono di Grecia dopo la morte del precedente sovrano, il figlio Alessandro I di Grecia

Nati


- 1 gennaio - Virgilio Savona, cantante e compositore italiano
- 2 gennaio - Isaac Asimov, scrittore russo-statunitense († 1992)
- 3 gennaio - Renato Carosone, musicista e cantante italiano
- 5 gennaio - Arturo Benedetti Michelangeli, pianista italiano († 1995)
- 20 gennaio - Federico Fellini, regista italiano
- 3 marzo - James Doohan, attore canadese, famoso per il ruolo di Scott nella serie televisiva Star Trek († 2005)
- 10 marzo - Boris Vian, scrittore francese
- 20 aprile - Gianrico Tedeschi, attore italiano
- 18 maggio
  - Lucia Mannucci, cantante italiana
  - Papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla
- 6 giugno - Dino Asciolla, violinista e violista italiano († 1994)
- 15 giugno - Alberto Sordi, attore e regista italiano
- 30 giugno - Zeno Colò, sciatore italiano
- 17 luglio - Louis Lachenal, alpinista francese
- 19 luglio - Aldo Protti, cantante lirico italiano
- 23 luglio - Amália Rodrigues, cantante e attrice portoghese
- 31 luglio - Franca Valeri, attrice italiana
- 8 agosto - Leo Chiosso, paroliere e autore italiano
- 9 agosto - Enzo Biagi, giornalista italiano
- 16 agosto - Charles Bukowski, scrittore statunitense
- 22 agosto - Ray Bradbury, scrittore statunitense
- 10 settembre - Calyampudi Radhakrishna Rao, statistico indiano
- 1 ottobre - Walter Matthau, attore statunitense
- 2 ottobre - Giuseppe Colombo, matematico italiano
- 8 ottobre - Frank Herbert, scrittore statunitense di fantascienza
- 23 ottobre - Gianni Rodari, scrittore e giornalista italiano († 1980)
- 30 ottobre - Paolo Sylos Labini, economista italiano († 2005)
- 30 novembre - Peppe Romano, scultore italiano
- 6 dicembre - Dave Brubeck, jazzista statunitense
- 7 dicembre - Fiorenzo Magni, ciclista italiano
- 9 dicembre - Carlo Azeglio Ciampi, X Presidente della Repubblica Italiana
- 10 dicembre - Ragnhild Hveger, nuotatrice danese

Morti


- 24 gennaio - Amedeo Modigliani, pittore italiano
- 21 marzo - Federigo Tozzi, scrittore italiano
- 29 settembre - Michele Rajna, astronomo italiano
- 2 novembre - Luigi Bodio, statistico italiano
- 27 novembre - Alexius Meinong, filosofo austriaco

Premi Nobel


- per la Pace: Leon Victor Auguste Bourgeois
- per la Letteratura: Knut Pedersen Hamsun
- per la Medicina: Schack August Steenberger Krogh
- per la Fisica: Charles Edouard Guillaume
- per la Chimica: Walther Hermann Nernst 020 ja:1920年 ko:1920년 ms:1920 simple:1920 th:พ.ศ. 2463

Dublino

Dublino (Dublin in inglese; Baile Átha Cliath o semplicemente Áth Cliath in gaelico irlandese) è la capitale della Repubblica d'Irlanda, nonchè la città più grande e popolata della propria nazione e di tutta l'isola d'Irlanda, con 495.781 abitanti e oltre il milione se si considera la vastissima area metropolitana, in continua espansione urbanistica ed economica da qualche decennio, quasi a dispetto della citazione e delle opere di Joyce. Capitale irlandese sin dai tempi medievali, è situata al centro della costa orientale dell'isola e di quella che oggi viene chiamata Dublin Region, sulla foce del fiume Liffey.

Storia

Liffey

Prima dell'anno Mille

Le prime notizie di Dublino ci giungono da Claudio Tolomeo nel 140 d.C., il quale però la chiama Eblana. La nascita di Dublino è incerta e per i primi secoli del dopo Cristo le notizie sono sporadiche e intrecciate di leggende e di miti: il dato più antico che ci è giunto, a parte la testimonianza romana, è la vittoria nel 291 degli abitanti della città contro le popolazioni del Leinster, mentre intorno al 450 San Patrizio era probabilmente in città intento nella diffusione del Cristianesimo. Del secolo successivo il tentativo di invasione dei danesi andato a buon fine: soltanto dall'832 abbiamo dati certi, con l'incoronazione del normanno Thorkel I, anche se è certo che i danesi fossero presenti in Irlanda da ben prima. Thorkel, tuttavia, scelse Armagh come centro del suo potere. Nel 1014 Brian Boruma, re del Munster, attaccò le popolazioni nordiche in quella che viene ricordata la Battaglia di Clontarf: sia lui che la sua famiglia persero la vita oltre a 11.000 seguaci, tuttavia la battaglia fu vinta. Nel X secolo ci sarebbe stata la fusione fra Ath Cliath e Dubh Linn, insediamenti l'uno celtico l'altro vichingo. Fu infatti usata dai pirati vichinghi come base per le loro scorrerie sulle coste irlandesi.

Dublino medievale sotto i britannici

vichingo (anglicana)]] Dopo l'invasione anglo-normanna del 1171, che spodestò la Collina Reale di Tara, Dublino divenne capitale del regno irlandese, ottenendo lo status e i diritti di città nel 1172. Molti coloni lasciarono Inghilterra e Galles insediandosi nella nuova terra conquistata e costringendo i vichinghi a spostarsi al di là del Liffey. Nel XIV secolo, per frenare l'influenza dei nativi irlandesi, la zona fu fortificata e isolata, divenendo quella che per secoli fu chiamata The Pale. Il potere andò consolidandosi nel Castello di Dublino (Dublin Castle), mentre furono erette tre importanti chiese (Cristchurch Cathedral, St.Patrick's Cathedral e St.Audoen's Church) tutte a breve distanza fra loro, nonchè il Parlamento d'Irlanda. Ciò che caratterizza la Dublino medievale è senz'altro la mentalità dellassedio: gli abitanti del Pale avevano infatti creato una invalicabile "enclave" dove vivevano esclusivamente persone di razza normanna, mentre i "barbari" irlandesi erano confinati all'esterno: questa mentalità si rifletteva nell'episodio simbolo, il pellegrinaggio annuale al campo di Cullen a Ranelagh, dove nel 1209 erano stati massacrati dal clan degli O'Toole, dei coloni appena giunti da Bristol: durante questa manifestazione, i dublinesi normanni debitamente scortati dalla milizia, marciavano fino al luogo della strage e stendevano un drappo nero verso le montagne in una simbolica battaglia contro l'irlandese. Fino al XVII secolo il plotone fu sistematicamente scortato, tale era il terrore per la "montagna nemica". La Dublino medievale aveva tra i 5 e 10.000 abitanti e una piccolissima area di poco più di 3 km². La vita era assai precaria: nel 1348 la città fu colpita pesantemente dalla Morte Nera, una pestilenza letale che colpì tutta l'Europa, e che fece moltissime vittime, poi seppellite in fosse comuni nell'area tutt'oggi chiamata Blackpits. La pestilenza durò a più riprese fino alla sua esplosione più violenta del 1649. Oltre a questa costante minaccia, la città fu spesso oggetto di assedi, violenze e sfondo di parecchie battaglie: emblematica la spedizione di truppe scozzesi del 1314 che rase al suolo i sobborghi di Dublino. Nel XVI secolo emerse la figura di Fitzgerald conte di Kildare e dei suoi discendenti, figure politiche di spicco volute dai dominatori britannici a difesa di Dublino per mantenere intatte le proprie colonie dal rischio di invasione delle popolazioni irlandesi vicine. Non si trattò di una scelta particolarmente azzeccata, in quanto più volte i conti si ingerirono nella vita politica inglese, causando due episodi in Irlanda emblematici: Nel 1407, durante la Guerra delle Due Rose, invasero la città con le truppe alleate dalla Borgogna, proclamando Lambert Simnel, della casata di York, re d'Inghilterra; nel 1563, invece, Silken Thomas assediò il castello di Dublino per vendicare l'imprigionamento del parente Garret Fitzgerald. Enrico VIII reagì con una dura spedizione per distruggere i Fitzgerald e insediare nuovamente amministratori inglesi: da questo momento iniziò un rapporto più vicino, ma forse meno felice, fra Londra e Dublino.

Dublino coloniale e georgiana

Dublino e i suoi abitanti subirono una profonda modificazione nei secoli XVI e XVII, durante la prima conquista totale dell'isola d'Irlanda da parte inglese, ad opera dei Tudor. Soprattutto il XVI secolo, fu un periodo molto animato nella città: i vecchi coloni inglesi erano all'inizio molto sollevati dalla conquista dell'isola e dal progressivo disarmamento degli irlandesi: ma ben presto la forte tassazione della corona e, soprattutto, l'imposizione della Riforma protestante in un paese dove anche gli inglesi erano cattolici, cambiarono la loro situazione. Successe di tutto: esecuzioni di Dublinesi riottosi, l'oppressione dei soldati inglesi durante la Guerra irlandese dei nove anni che si stanziarono nelle abitazioni della popolazione civile, con feriti sparsi per le strade per la mancanza di un ospedale adeguato, e l'esplosione di un magazzino inglese di polvere da sparo con conseguenti 200 morti. Nel 1592 Elisabetta I inaugurò il Trinity College, ma soltanto per chi fosse irlandese protestante: gli irlandesi risposero mandando a studiare i loro figli nelle università cattoliche europee. Questo fatto irritò molto Londra che vedeva i dublinesi come gente indisponente, e incoraggiò una seconda ondata di colonizzatori di protestanti, che entro il 1640 superarono in numero i cattolici. Teatro di vari assedi, più o meno riusciti, successivamente durante le Guerra confederate irlandesi Dublino cadde totalmente in mano alla nuova minoranza inglese dopo al conquista cromwelliana dell'Irlanda. Da quell'evento (che allonanò paradossalmente e definitivamente la vecchia comunità inglese, ormai identificatasi con gli irlandesi nativi) Dublino avrebbe vissuto più di due secoli di pace e stabilità. Fu in epoca georgiana, all'inizio del XVIII secolo e in concomitanza dell'imposizione della lingua inglese in Irlanda e delle leggi penali britanniche, che Dublino fu completamente ristrutturata, godendo del massimo splendore, con la costruzione di quartieri tipici dell'epoca e di palazzi dal gusto raffinato. Si cominciò col girare tutte le case verso il Liffey, dando loro una facciata gradevole: fu la prima volta, dato che precedentemente il fiume era visto come una zona sporca e di scarico e tutte le case davano di spalle. Sorsero in breve tempo
Sackville Street (oggi O'Connell Street), Dame Street, Westmoreland Street, Henrietta Street e D'Olier Street, tutte costruite dopo aver demolito i vecchi quartieri medievali e gli agglomerati seguenti. Vennero alla luce inoltre cinque delle principali piazze georgiane; Rutland Square (oggi chiamata Parnell Square) e Mountjoy Square nel North Side, Merrion Square, Fitzwilliam Square e Saint Stephen's Green. Soltanto l'area di Temple Bar e di Grattan Square non furono stravolte. Nel 1700 Dublino, con 70.000 abitanti, era la seconda città dell'Impero britannico.

Il lockout e la fine del dominio britannico

Impero britannico Dublino si addentrò nel XX secolo, come una città rivoluzionata dai secoli precendenti, ma alle porte di anni di nuovi e feroci disordini. Il primo avvenne nel 1913, quando 25.000 operai mal pagati di svariate fabbriche dublinesi scesero in piazza nella manifestazione più grande mai avvenuta in Irlanda e nel Regno Unito: il
Lockout. Guidati dal sindacalista James Larkin, la manifestazione divenne agitatissima e si concluse con tre morti e migliaia di feriti caricati dalla polizia. Dopo la Prima guerra mondiale, succede il primo fatto che cambierà in maniera definitiva la situazione politica di Dublino e di gran parte dell'Irlanda: nell'aprile del 1916, un piccolo gruppo di repubblicani guidati da Padraig Pearse, diede vita a ciò che venne poi successivamente chiamato Sollevazione di Pasqua. La piccola rivolta fu facilmente sedata dalle truppe britanniche, ma divenne importantissima per i risvolti successivi: vista, infatti, all'inizio in maniera molto distaccata se non addirittura avversa dalla popolazione dublinese, subì tuttavia una repressione durissima e sanguinosissima con l'esecuzione di moltissimi giovani che causò un rapido cambio di opinione fra la gente. Nel 1918 ci fu la rivolta contro i britannici e dal 1922 Dublino è la capitale dell'Irlanda indipendente. Durante la guerra civile molte zone vennero distrutte: lo Stato Libero d'Irlanda successivamente ne restaurò parecchie, ma la città rimase in uno stato di superficiale abbandono fino agli anni '60, se non di demolizione (come la colonna di Nelson, distrutta dall'IRA in quegli anni e oggi sostituita dallo Spire). In tempi recenti, invece, sono state molte lo opere di restauro e ricostruzione, spinte anche dal boom economico che ha caratterizzato l'Irlanda negli anni 1990.

Toponomastica¹

L'attuale nome inglese della città è il risultato dell'anglicizzazione del termine
Dubh Linn (in gaelico, "stagno nero"), anche se alcuni dubitano questa di derivazione. Accogliendo questa teoria, si dovrebbe considerare il fatto che nel gaelico arcaico, l'attuale "bh" (che si legge all'incirca "v") era senza acca ma con un punto sopra: cosa ovviamente ignota ai normanni francesi giunti nel 1169, che avrebbero traslittarto in Dublinn o Dub Linn. Il nome in gaelico moderno scelto dal governo irlandese, invece, è Baile Átha Cliath (o ridotto Áth Cliath), che significa "la città del guado degli ostacoli di canna" e richiama l'insediamento fondato nel 988 dallHigh King Mael Sechnaill II, che espanse l'antico insediamento di Dubh Linn fino al Black pool, appunto. Alcuni hanno suggerito che il nome Dublino fosse di origine scandinava, come potrebbe suggerire l'espressione islandese "djúp lind" ("pozzo profondo"). La teoria non regge per due valide ragioni: il nome Dubh Linn è pre-esistente alle invasioni vichinghe dell'Irlanda e il nome usato dagli antichi norvegesi per la città era nient'altro che il celtico Dubh Linn, che loro pronunciavano "Dyfflin", ovvero nel nostro italiano "Diuvlin", senza quindi discotarsi dalla pronuncia gaelica.

Araldica civica

Lo stemma civico di Dublino apparve la prima volta nel XIII secolo, anche se sensibilmente differente da quello attuale: vi era raffigurato il castello di Dublino (Dublin castle) con nella torre centrale delle sentinelle che suonano l'allarme e nelle torri laterali degli arcieri pronti a difesa: l'intento non doveva essere quello di raffigurare un assedio storicamente avvenuto quanto esaltare la prontezza dei cittadini e la loro caparbietà a difendere la città. Successivamente lo stemma venne modificato fino a raggiungere quello attuale: i castelli sono divenuti tre, sono scomparse le figure a difesa, ma lo zelo difensivo della popolazione viene comunque dalle torri in fiamme di ogni castello. Lo stemma ufficiale, adottato dal City Council già dal 1607, ha accanto anche due figure umane che rappresentano la giustizia, una con una bilancia ed un'altra con una spada, mentre ai loro piedi un campo fiorito simboleggia gioia e speranza. Il motto in latino (Obeidentia Civium Urbis felicitas) significa "felice è la città dove i cittadini obbediscono".

Cultura

1607 del 18° secolo e il Liberty Hall, edificio più alto d'Irlanda]] Ambientazione dei Dubliners e dell'Ulisse di James Joyce, Dublino è uno dei centri principali della cultura irlandese. Il quartiere di Temple Bar, attraversato dall'omonima via (oggi pedonale), è il punto principale della vita notturna, ma era da sempre teatro di esibizioni di artisti di strada. Talvolta viene visitato soltanto per il weekend da gente proveniente addirittura dalla Gran Bretagna. La città ospita una delle più grandi comunità gay mondiali, nonostante l'omosessualità non sia più reato soltanto dal 1993, grazie all'intervento della Corte Europea. Dublino è sede del National Print Museum of Ireland, dell'Irish Museum of Modern Art, della National Gallery of Ireland, dell'Hugh Lane Municipal Gallery, della Chester Beatty Library e di tre sedi del National Museum of Ireland.

Istruzione

National Museum of Ireland Dublino è il centro principale dell'istruzione irlandese, con ben tre università. La University of Ireland è la più antica d'Irlanda, istituita nel 16° secolo. Il celeberrimo Trinity College, complesso costruito in epoche differenti e istituito ai tempi di Elisabetta I, fa parte di questa università ed è il più importante college universitario irlandese. All'interno del suo moderno museo è conservato, assieme ad altri preziosi manoscritti miniati, il Libro di Kells (Book of Kells), un antichissimo (tra i primi in assoluto) libro cerimoniale in quattro volumi contenente i Vangeli, capolavoro artistico unico al mondo. L'enorme biblioteca annessa al museo contiene centinaia di metri di antichi scaffali e preziosi libri, e per antico privilegio riceve una copia di ogni nuovo libro (il corrispondente di 2 km di nuovi scaffali all'anno). La National University of Ireland (NUI) è la più grande università irlandese: in realtà si tratta di una università confederata, con più università distaccate che ne fanno parte, fra queste l'importantissimo University College of Dublin (UCD), che gode di altissima reputazione anche all'estero. La più giovane è senz'altro la Dublin City University, sorta per ottemperare la sempre maggiore domanda negli altri college e specializzata in economia, ingegneria, e corsi scientifici. Degni di nota il Royal College of Surgeons in Ireland, college indipendente situato in St.Stephen's Green totalmente dedicato alle scienze mediche, e fra gli istituti non universitari di terzo livello, il Dublin Istitute of Technology, il più vasto della nazione, oltre che il National College of Art and Design (NCAD) e il Dun Laoghaire Institute of Art, Design and Technology, riservati invece alle materie artistiche.

Esibizioni


- 1853 - Great Industrial Exhibition (1853)
- 1865 - International Exhibition of Arts and Manufactures (1865)
- 1874 - International Exhibition of Arts and Manufactures (1874)

Northside contro Southside

International Exhibition of Arts and Manufactures (1874) Da sempre a Dublino è esistito il confronto e la rivalità fra le due grandi zone formate dal passaggio del Liffey, ovvero quella settentrionale (il Northside) e quella meridionale (il Southside). Il Northside è etichettato come zona della classe lavoratrice e operaia della città, mentre il Southside come quella del ceto medio e medio-alto. La rivalità probabilmente nacque ai tempi del Duca di Kildare, che decise di costruire la residenza nella zona meridionale, allora effettivamente gettonata, e che ammise di aver scelto il sud perché Where I go, fashion follows me ("Dovunque vado, la moda mi segue"), non a torto, dato che effettivamente molti seguirono il suo gesto. Questa suddivisione è più che altro colloquiale, e non riflette molto la vera realtà delle cose, dato che la ricchezza è distribuita in città in maniera piuttosto omogenea, si riflette più che altro sui codici postali (al nord i dispari, al sud i pari). Per fare alcuni esempi, una delle zone più povere è situata proprio nel Southside, l'Áras an Uachtaráin, residenza del presidente d'Irlanda è situata nel Northside; i quartieri più ricchi, Howth, Malahide e Castleknock, sono a nord del fiume, mentre Palmerstown, Crumlin, e Ballyfermot, quartieri tradizionalmente di lavoratori, sono a sud.

Sport

Ballyfermot A Dublino hanno sede praticamente tutte le organizzazioni sportive nazionali irlandesi. A Croke Park, un notevole impianto da 82.000 spettatori, è situata la GAA, Gaelic Athletic Association, organizzazione che si occupa del calcio gaelico e dell'hurling, sport tipici diffusissimi e apprezzatissimi in Irlanda: nello stesso stadio vengono disputate le gare più importanti in estate e il giorno di San Patrizio. Lansdowne Road è l'altro grande stadio dublinese: gestito dall'IRFU (Irish Rugby Football Union), è il campo casalingo della nazionale di rugby irlandese, ma anche di quella calcistica, la quale giocava prima al Dalymount Park, oggi impianto casalingo dei Bohemians FC. I rivali dello Shelbourne FC invece giocano al vicino Tolka Park. Lo Shelbourne Park e Leopardstown sono stadi per corse di cavalli e simili.

Monumenti e luoghi turistici

Tolka Park]]
- Áras an Uachtaráin
- Abbey Theatre
- House of Parliament (Ex-sede del parlamento, oggi sede della Bank of Ireland)
- Christchurch Cathedral
- City Hall
- Dublin Castle
- Four Courts
- General Post Office (GPO)
- Ha'penny bridge
- Leinster House
- O'Connel Bridge
- St.Patrick's Cathedral
- St.Mary's Pro-Cathedral
- Temple Bar
- The Spire

Amministrazione pubblica

Governo cittadino

The Spire La città di Dublino è governata dal Dublin City Council (già Dublin Corporation), presieduto dal Lord Mayor of Dublin, il quale viene eletto annualmente e risiede nella Mansion House, residenza dei Primi Cittadini di Dublino dal 1715. Il Consiglio ha sede nella Dublin City Hall dalla seconda metà dell'800. Molti degli uffici sono situati però nei controversi Civic Offices, costruiti in quel che era uno dei siti meglio mantenuti dell'era vichinga, demolito dall'allora Corporation nonostante la strenua opposizione di migliaia di cittadini, tra i quali lo storico F.X. Martin e la senatrice Mary Robinson, che divenne poi presidente d'Irlanda. Su Wood Quay furono costruiti gli edifici chiamati poi bunkers per il loro discutibile aspetto.

Città gemellate

Dublino è gemellata con:
- 20px Barcellona
- 20px Liverpool
- 20px San Jose

Governo statale

San Jose ora sede del Parlamento]] Essendo la capitale della Repubblica d'Irlanda chiaramente Dublino è sede anche del National Government. Il Parlamento irlandese (Oireachtas Éireann) è composta da tre organi: il Presidente d'Irlanda, il Dáil Éireann(Camera dei Deputati) e il Seanad Éireann (Senato): entrambe le camere si riuniscono nella Leinster House, situata nella zona meridionale della città, e sede ufficiale del parlamento sin dalla creazione dello Stato Libero d'Irlanda, ovvero dal 6 dicembre 1922. Il Presidente d'Irlanda invece alloggia ad Áras an Uachtaráin, ex-residenza del "Governatore Generale dell'Irish Free State", situato nel parco più grande di Dublino, Phoenix Park. Áras an Uachtaráin Il Governo, invece, si riunisce negli Irish Government Buildings, complesso edile disegnato da Sir Aston Webb, autore della facciata di Buckingham Palace e inizialmente palazzo del Royal College of Science, ultimo grande edificio costruito dai britannici in Irlanda. Situato vicino a Leinster House, l'edificio fu all'inizio sistemazione provvisoria di alcuni ministeri (così come Leinster House era la sede provvisoria del Parlamento, ma entrambi col tempo divennero ufficiali e stabili) durante i primi anni dello Stato Libero d'Irlanda. Fino al 1990, il governo irlandese condivideva l'uso dell'edificio con la Facoltà di Ingengeria dell'UCD, che occupava il blocco centrale del palazzo. Durante l'occupazione britannica, il Parlamento del Regno d'Irlanda riuniva nel vecchio Irish Houses of Parliament, oggi sede della Bank of Ireland, palazzo situato nella piazza chiamata College Green, luogo dove è situato anche il Trinity College e la statua di Henry Grattan.

Infrastrutture

Comunicazioni

Radio Telifís Éireann (RTÉ) è il broadcaster nazionale irlandese, e ha i suoi uffici principali a Dublino. TV3, televisione privata di stato anche a sede nella capitale, e gran parte della sua programmazione è importata dalla televisione britannica e americana, che attrae audience giovanile. Situati a Dublino sono anche gli uffici e infrastrutture principali di An Post, Eircom, Vodafone e O2. Anche i maggiori quotidiani e le maggiori stanzioni radio sono situate nella città più grande d'Irlanda, ad esempio The Irish Times, l'Irish Independent e Today FM.

Trasporti

É abbastanza intuitivo il fatto che Dublino sia il cuore del sistema dei trasporti irlandese, nonostante la sua posizione laterale rispetto all'isola. Il porto è il principale dell'isola per quel che riguarda il trasporto marittimo e collega la città a Swansea e Liverpool. Per quel che riguarda il traffico, la città è servita da un aeroporto, il Dublin Airport (già Aer Rianta), il principale dell'isola. Le stazioni ferroviarie principali sono