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1275
Eventi
- Battaglia di San Procolo, sul fiume Senio, tra i guelfi bolognesi e i ghibellini forlivesi, nettamente vincitori
Nati
Morti
075
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Senio (fiume)
Il Senio è un affluente di destra del Po, in Romagna.
Dal punto di vista storico, è ricordato per la battaglia che si svolse presso le sue rive nel 1275 tra i guelfi di Bologna ed i ghibellini di Forlì: dopo un tentativo, fallito, della guelfa Bologna di attaccare la ghibellina Forlì, i ghibellini, sotto il comando di Guido da Montefeltro, di Maghinardo Pagani e di Teodorico degli Ordelaffi, si diressero verso Bologna: i bolognesi furono sconfitti presso il fiume Senio, al ponte di San Procolo. Tanto grave fu la rotta, che il loro carroccio venne portato in trionfo a Forlì.
Bologna
Bologna (Bulåggna in bolognese) è un comune di 369.955 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia nonché della regione Emilia-Romagna.
Antichissima città universitaria, ancora oggi è meta di moltissimi studenti che le conferiscono una ricchezza culturale e di idee nuove ed alternative, invidiabile per molte città del mondo. Famosa anche per le sue torri.
Grande nodo ferroviario, con le due stazioni principali seguenti:
- Bologna Centrale (stazione viaggiatori di passaggio),
- Bologna San Donato (scalo di smistamento di testa, situato nel nord-est della città alla cintura ferroviaria merci).
Geografia
Bologna è situata in zona pianeggiante e collinare presso lo sbocco della valle del Reno.
Il territorio provinciale si estende dai margini meridionali della Pianura Padana ai monti degli Appennino tosco-emiliano, spaziando dai 54 m s.l.m. del centro città , ai 300 m s.l.m. di Sabbiuno e del Colle della Guardia (sempre in territorio comunale) ai 1945 m s.l.m. del Corno alle Scale.
Il comune si suddivide amministrativamente in nove circoscrizioni di decentramento, a cui lo statuto attribuisce il nome di "quartieri": Borgo Panigale, San Donato, San Vitale, SÃ vena, Navile, Porto, Saragozza, Santo Stefano, Reno. Il quartiere Navile corrisponde a parte del quartiere Lame e ai quartieri Corticella e Bolognina della suddivisione amministrativa precedente alla revisione statutaria, il quartiere Saragozza corrisponde all'ex quartiere Costa-Saragozza, il quartiere Reno agli ex quartieri Barca e Santa Viola, il quartiere Porto agli ex quartieri Marconi e Saffi e a parte dell'ex quartiere Lame, il quartiere Savena agli ex quartieri San Ruffillo, Murri e Mazzini.
Clima
Bologna presenta un clima continentale. Gli inverni sono rigidi e non mancano le precipitazioni nevose. Le estati calde e particolarmente afose a causa dell'umidità dell'aria. Le mezze stagioni sono miti e molto piovose.
Storia
circoscrizioni di decentramento
La zona di Bologna risulta abitata fin dal IX secolo AC, come risulta dagli scavi effettuati a partire da metà '800 nella vicina Villanova, frazione di Castenaso.
In questo periodo, e fino al VI secolo AC, l'insediamento appartiene alla fase indicata appunto come villanoviana ed è sparso in vari nuclei. Nel VII-VI secolo AC abbiamo testimonianze di un'apertura ai modelli artistici della vicina Etruria: anche la composizione etnica della popolazione cambia, passando dagli umbri agli Etruschi che la battezzarono Felsina.
Successivamente (V-IV secolo AC), con la discesa dei Galli nella penisola gli Etruschi vengono progressivamente messi in minoranza, e il dominio gallico sulla zona durerà fino al 196 AC, anno in cui i Galli Boi vengono scacciati dai Romani. Nel 189 AC questi ultimi fondarono sul sito una colonia di diritto latino a cui diedero il nome di Bononia.
Bononia
Dopo la caduta dell'Impero, fu soggetta ad Odoacre, a Teodorico (493-526), a Bisanzio e infine, nel 727, ai Longobardi, nella cui ottica era solo un centro militare. Nel 774 la città capitola davanti a Carlo Magno, che la consegna al papa Adriano I.
Ripopolatasi nel X secolo, Bologna inizia a nutrire aspirazioni comunali, che riuscirà ad affermare alla morte di Matilde di Canossa, nel 1115, ottenendo l'anno successivo una serie di concessioni giurisdizionali ed economiche dall'imperatore Enrico V.
Il comune partecipò alla lotta contro il Barbarossa, conclusasi con la pace di Costanza nel 1183, dopo la quale conobbe una forte espansione, anche edilizia (periodo delle case-torri): fu uno dei principali centri di scambio commerciale grazie a canali che permettevano il transito di grandi quantità di merci.
Il complesso sistema di approvvigionamento idrico di cui era dotata la città , mediante una sviluppata rete di canali tra le più avanzate in Europa, si riforniva d'acqua dai torrenti Savena e Aposa e dal fiume Reno. Questa energia idraulica serviva ad alimentare numerosi mulini per la fiorentissima industria tessile serica e per il trasporto di merci.
Dei canali di Bologna (ora quasi tutti interrati) rimangono oggi tracce nella toponomastica.
Nel 1088 fu fondata a Bologna quella che è riconosciuta come la prima università del mondo occidentale (Alma mater studiorum).
Nel XIII secolo, Bologna fu coinvolta nelle lotte tra guelfi e ghibellini, con alterne fortune. Ad esempio: se, nel 1249, i bolognesi riuscirono addirittura a catturare Re Enzo, figlio di Federico II del Sacro Romano Impero; nel 1275, invece, dopo un tentativo, fallito, della guelfa Bologna di attaccare la ghibellina Forlì, le truppe ghibelline di Guido da Montefeltro, di Maghinardo Pagani e di Teodorico degli Ordelaffi, misero in fuga i bolognesi presso il fiume Senio, al ponte di San Procolo. La rotta fu tanto grave che il carroccio dei bolognesi venne portato in trionfo a Forlì.
Forlì
Nel 1337 ha inizio la signoria dei Pepoli, definita da alcuni studiosi una "criptosignoria" perché la famiglia cerca di governare ponendosi come primi tra pari piuttosto che come veri e propri signori della città .
La signoria presenta forti elementi di continuità col passato, e resisterà fino al 28 marzo 1401 quando diventeranno signori di Bologna i Bentivoglio.
Nel 1500 passa allo Stato Pontificio fino al 1796 quando arrivano a Bologna le truppe francesi ma, dopo il Congresso di Vienna (1815) la città ritorna alla Chiesa. Vi si stabiliranno gli Austriaci, per essere poi annessa al Regno d'Italia nel 1860.
1860
Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, protagonista nella resistenza, dal dopoguerra la città è stata sempre un baluardo e fiore all'occhiello delle amministrazioni di sinistra (da cui l'appellativo Bologna la rossa).
Bologna è stata fra le prime a sperimentare il concetto di trasporto pubblico gratuito e a istituire una rete civica con la fornitura di connessione Internet gratuita per i cittadini.
Durante l'amministrazione di Renato Zangheri, il 2 agosto 1980 alle ore 10.25 una bomba esplose alla stazione centrale di Bologna causando 85 morti, per quella che passerà alla storia come Strage di Bologna.
Nel 1999, con grande sorpesa, il centro sinistra perse le elezioni comunali a favore della coalizione di Giorgio Guazzaloca, ma dal 2004 il governo della città è di nuovo nelle mani del centro sinistra con Sergio Cofferati.
Monumenti e luoghi di interesse
Sergio Cofferati
I portici, le mura e l'architettura
Sergio Cofferati
Bologna è la città dei portici. Li si trova in quasi tutte le vie del centro e la loro origine è da attribuirsi alla forte espansione che ebbe la città nel tardo medioevo, quando la città e la fiorente università divennero un polo ambito per studiosi e letterati di tutta l'Europa, ma anche per la popolazione proveniente dalla campagna.
Di qui la necessità di sfruttare al meglio gli spazi e aumentare la capienza delle case espandendo i piani superiori al piano terra, dapprima con la creazione di sporti in legno sorretti da travature, e successivamente da portici sorretti da colonne. Peraltro i portici, come anche in altre città vicinanti, costituirono anche un sistema pressoché spontaneo di camminamenti coperti, consentendo perciò di percorrere buona parte delle strade al riparo da pioggia e neve.
La struttura romana della città non è più visibile dato che la fisionomia attuale del vasto centro storico si è sviluppata nel XI e XII secolo. Bologna ebbe tre cerchie di mura: la più antica era costruita in selenite e risale all'epoca di Teodorico. Queste furono distrutte per ordine di Federico Barbarossa e al loro posto vennero costruite le più ampie mura dei Torresotti (XII secolo).
La terza e ultima più grande cerchia di mura risale al XIII e XIV secolo: e non ebbe mai una efficacia difensiva. Di essa - dopo il discutibile abbattimento avvenuto all’inizio del XX secolo - sono rimaste le dodici porte e alcuni piccoli tratti.
Entro il tracciato di queste mura il tessuto urbano della città è rimasto in gran parte intatto: è questo che lo rende particolare, con i suoi 37 chilometri di portici.
Le torri
XX secolo
Le torri gentilizie di Bologna di origine medioevale sono uno dei tratti più caratteristici della città .
Nel medioevo si contavano più di 180 torri (una enormità rispetto all'estensione della città di allora).
Di esse purtroppo se ne sono salvate solo diciassette.
Fra le torri superstiti si possono citare la Torre Altabella (61 metri di altezza), la Torre Prendiparte (60 m), e le ben più note Torre degli Asinelli e Garisenda.
Le due torri sono i monumenti simbolo della città : la Torre degli Asinelli (alta 97 metri) e la Torre della Garisenda (in origine alta 60 metri, ora 48) edificate per volere di nobili ghibellini nel XII secolo.
La più pendente delle due, la Garisenda, fu citata più volte da Dante, nella Divina Commedia (Inferno, XXXI, 136-140) e nelle Rime, a riprova del suo soggiorno a Bologna.
Le chiese
Divina Commedia
In Piazza Maggiore si trova la gotica e imponente (è la quinta chiesa più grande del mondo) basilica di San Petronio (costruita fra il 1390 ed il 1659), che presenta un portale decorato da bassorilievi di Jacopo della Quercia: all'interno vi si trova una meridiana progettata da Giovanni Domenico Cassini.
Nella stessa area si trovano la fontana del Nettuno, opera del
Giambologna; il Palazzo del Podestà (riedificato nel 1845); il duecentesco Palazzo di Re Enzo ed il Palazzo Comunale (XIII e XV secolo).
Di notevole interesse le chiese di San Francesco (del XIII secolo, primo esempio di gotico francese in Italia, con adiacenti i monumenti funebri dei glossatori), e la chiesa di San Domenico (del XIII secolo, con la preziosa arca in cui sono conservate le spoglie del santo, realizzata da Nicola Pisano e recante statue di Michelangelo).
Molto suggestivo il complesso di Santo Stefano, noto anche come "le Sette Chiese" (il nucleo originale fu edificato nel VIII secolo su un tempio pagano dedicato ad Iside; qui erano conservate fino al 2000 le spoglie di San Petronio, ora traslate nella omonima basilica).
2000
Notevoli anche la cattedrale San Pietro (ricostruita al XVII secolo); San Giacomo Maggiore (gotica, del 1263, con elegante portico rinascimentale); Santa Maria dei Servi (eretta tra il XIV ed il XVI secolo, con una Maestà di Cimabue e un suggestivo quadriportico); Santa Maria della Vita (è la chiesa del primo ospedale di Bologna, fondato nel 1260, al cui interno si trovano le preziosissime terracotte delle Marie Piangenti (il Compianto sul Cristo morto) realizzate da Niccolò dell'Arca nel 1463).
Sul Colle della Guardia (a circa 300 m s.l.m. a sud-ovest del centro storico), si trova il caratteristico santuario della Madonna di San Luca (del 1723), che si raggiunge per una via porticata (del XVII e XVIII secolo) di 666 archi, che con i suoi 3,7 km pare essere il portico più lungo al mondo.
L'Archiginnasio
L'Archiginnasio di Bologna è uno dei palazzi più significativi della città : fu sede dell'antica Università , dal 1563 al 1803.
Il palazzo fu costruito nel 1562 su progetto di Antonio Morandi (detto il Terribilia), ed è ricchissimo di storia e opere d'arte.
Citiamo il complesso araldico murale (che si compone di più di 6000 stemmi studenteschi), ed il teatro anatomico (che risale al 1637, sala dedicata allo studio dell'anatomia a forma di anfiteatro, costruita in legno d'abete, soffitto a cassettoni, e decorata con statue).
Dal 1838 è sede della Biblioteca Comunale.
Cultura
Nel 2000 Bologna è stata Capitale europea della cultura.
Musei e biblioteche
Bologna è una città dal sistema museale molto attivo ed espanso, costituito da ben 43 musei (per lo più Comunali e Universitari) sempre curati ed aggiornati e nei quali, accanto alle ricche collezioni permanenti, stazionano spesso importanti e interessanti mostre.
I pricipali musei sono: le Collezioni Comunali d'Arte, il Museo Civico Archeologico (con collezioni di epoca romana, etrusca e preistorica), il Museo Civico Medievale, la Pinacoteca Nazionale di Bologna (con opere dei Carracci, Giotto, Vitale da Bologna, Raffaello, Guido Reni, Parmigianino), il Museo Morandi, il Museo Civico d'Arte Industriale Davia Bargellini, il Museo del Patrimonio Industriale alla Fornace Galotti, la Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna.
L'Università ha un numero elevatissimo di propri musei e biblioteche, quasi uno per ogni facoltà , a cui si aggiungono i musei religiosi.
Fra le biblioteche si segnalano la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio e la moderna Biblioteca Sala Borsa (inaugurata nel 2001).
Di notevole interesse è anche la Cineteca di Bologna, istituzione comunale dedicata al cinema ed alla filmografia.
Cineteca di Bologna ]]
Di recente costituzione è anche l'interessante Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, che, insieme al Conservatorio Giovanni Battista Martini detiene un notevole insieme di collezioni musicali (libri, strumenti musicali, quadri).
Teatri
Il teatro è stata una forma di intrattenimento molto diffusa a Bologna fino dal Cinquecento. Il primo teatro pubblico fu il Teatro della Sala, attivo a partire dal 1547 nel Palazzo del Podestà .
Una figura molto importante del teatro bolognese e italiano fu Alfredo Testoni, il commediografo autore del "Cardinale Lambertini", grande successo teatrale sin dal 1905, riproposto poi sullo schermo dall'attore bolognese Gino Cervi.
Nel 1998 il Comune di Bologna ha dato vita al progetto "Bologna dei Teatri", un'associazione che riunisce le principali strutture teatrali della città . Si tratta di un circuito di teatri dall'offerta culturale variegata, che spazia dalla commedia dialettale bolognese alla danza contemporanea, ma con una strategia di comunicazione e promozione unitaria. In concreto, gli spettacoli in cartellone nei vari teatri aderenti al progetto vengono pubblicizzati settimanalmente attraverso una locandina unica.
I principali teatri di Bologna sono:
- Arena del Sole, dotato di due sale, con un repertorio generalista popolare e internazionale
- Teatro Alemanni, il tempio della commedia dialettale bolognese
- Teatro delle Celebrazioni, con un cartellone dedicato ai comici e alla danza contemporanea
- Teatro Comunale di Bologna, che ospita spettacoli musicali di opera lirica e musica sinfonica
- Teatro Dehon, che offre il cartellone più ampio, come generi teatrali e durata della stagione, e ospita le produzioni della compagnia del teatro
- Teatro Duse, teatro di prosa
- Teatro Testoni, dedicato agli spettacoli per i bambini e i ragazzi
Altri teatri o luoghi di spettacolo:
- Europauditorium
- Humusteater
- Teatro Manzoni, che ospita il programma di balletto organizzato dal Teatro Comunale
- Teatro Medica Palace
- Teatro del Navile
- Teatro delle Moline
- Teatro Polivalente Occupato (T.P.O.)
- Teatro San Leonardo, laboratorio permanente di ricerca e sperimentazione affidato a Leo de Berardinis
- Teatro Ridotto
- Teatri di Vita, teatro-danza contemporaneo
UniversitÃ
Teatri di Vita, antica sede dell'Ateneo]]
L'Alma mater studiorum - Università di Bologna è considerata la più antica università del mondo occidentale.
La data della sua fondazione è stata fissata convenzionalmente nell'anno 1088 da una commissione composta, tra gli altri, da Giosuè Carducci.
Attualmente conta più di 100.000 studenti (che su meno di 400.000 abitanti sono un numero considerevole) e 23 facoltà . La vita della città e quelle dall'Università sono intimamente connesse fin dal medioevo, facendole meritare l'appellativo di Bologna la dotta.
Sport
Lo sport di vertice a Bologna è la pallacanestro. Negli anni Novanta la città si è guadagnata l'appellativo di Basket City ("la città della pallacanestro") grazie alla contemporanea militanza ai vertici della Serie A1 delle due squadre bolognesi Virtus e Fortitudo.
Anche il calcio, come in tutte le città italiane, è molto popolare. Il Bologna Football Club 1909, la principale squadra della città , nel corso della sua storia ha vinto 7 scudetti; tuttavia, a causa della retrocessione avvenuta nella stagione 2004/2005, attualmente milita in Serie B.
Bologna ha, e ha avuto in passato, squadre di vertice in altri sport. La Fortitudo Baseball ha vinto sette campionati italiani (l'ultimo nel 2005), quattro Coppe Italia e due Coppe dei Campioni.
Tra le personalità bolognesi dello sport, si ricordano la velocista Ondina Valla (la prima donna italiana a vincere un oro olimpico), il calciatore Giacomo Bulgarelli, lo sciatore Alberto Tomba, l'arbitro di calcio Pierluigi Collina, il pilota automobilistico Alex Zanardi
Bologna è stata sede delle due semitappe della 1^ tappa del Giro d'Italia 1994 (22 maggio), una prova in linea vinta da Endrio Leoni ed una cronometro individuale vinta dal francese Armand De Las Cuevas.
Gastronomia
Armand De Las Cuevas
La fama gastronomica di Bologna risale al medioevo: erano presenti in città potenti famiglie signorili, presso le cui corti servivano i cuochi più celebrati.
Ma la tradizione gastronomica bolognese è strettamente legata all'Università : la mescolanza di numerosissimi studenti e professori di nazionalità diverse arricchì la cultura gastronomica, e rese necessaria una buona organizzazione dell'approvvigionamento alimentare. Nel trecento si contavano in città ben 150 osterie e 50 alberghi, che venivano riforniti dalle fertili campagne circostanti ma anche da lontano, per vie d'acqua (tramite i canali della città , che erano collegati al Po e di qui al mare).
Il detto Bologna la grassa va quindi a braccetto con il detto Bologna la dotta.
La cucina Bolognese (così come la cucina emiliana in genere) è nota per la sua varietà ed opulenza: i piatti tipici sono a base di carne (in particolare maiale) e pasta all'uovo.
Sono particolarmente famosi i saporiti la mortadella, i tortellini, le lasagne, il ragù (tipicamente usato per condire le tagliatelle).
La leggenda racconta che i tortellini siano stati modellati sulla forma dall'ombelico di Venere. Le tagliatelle, sempre secondo la leggenda, furono create a somiglianza dei lunghi capelli biondi di Lucrezia Borgia in occasione delle sue nozze con il Duca di Ferrara, Alfonso I d'Este.
L'Accademia Italiana della Cucina e l'associazione Confraternita del Tortellino hanno depositato a partire dagli anni 70 le ricette ufficiali di alcuni piatti tipici presso la Camera di Commercio di Bologna. Si tratta di:
- La tagliatella di Bologna
- Ripieno dei tortellini di Bologna
- Ragù bolognese
- Certosino di Bologna
- Lasagne verdi alla bolognese
- Il friggione
- Spuma di mortadella
- Galantina di pollo (o di cappone)
- Cotoletta alla bolognese
- Gran fritto misto alla bolognese
Amministrazione
- Sindaco: Sergio Gaetano Cofferati, dal giugno 2004.
- Comune: Centralino 051 20.31.11
- Classificazione climatica: zona E, 2259 GR/G
Voci correlate
- Aeroporto di Bologna
- Dialetto bolognese
- Processo di Bologna
- Scuola bolognese dei cantautori
- [http://maps.google.com/maps?q=Bologna,+Italy&ll=44.494286,11.344113&spn=0.023157,0.035306&t=k&hl=en Googlemap: Mappa satellitare del centro di Bologna]
- [http://sit.comune.bologna.it/turismo/ricerca.htm Mappa turistica di Bologna]
- [http://www.bibliotecasalaborsa.it/home.php Biblioteca Sala Borsa]
- [http://www.bibliotecasalaborsa.it/content/percorsi/raccontoresistenza.html Episodi di guerra e resistenza a Bologna]
- [http://www.cinetecadibologna.it/ Cineteca di Bologna]
- [http://www.museomusicabologna.it/info.htm Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna]
- [http://www.bookfair.bolognafiere.it/ Mostra degli Illustratori di Libri per Ragazzi]
- [http://www.bulgnais.com/fotobologna.html Foto di Bologna]
- [http://www.bolognalacittadelcibo.it/ Bologna la città del cibo]
- [http://www.itineraribologna.it Itinerari Bologna]
- [http://www.bologna-in.com Alla Scoperta di Bologna]
- [http://www.bolognaracconta.com/ bolognaracconta.com]
- [http://www.amicidelleacque.com/ Associazione amici delle vie d'acqua e dei sotterranei di Bologna]
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Categoria:Comuni della provincia di Bologna
Categoria:Comuni dell'Emilia-Romagna
Categoria:Comuni italiani
ja:ボãƒãƒ¼ãƒ‹ãƒ£
Categoria:Anni del XIII secoloIl XIII secolo comprende gli anni che vanno dal 1201 al 1300
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01-13
ja:Category:13世紀
Lambrettino
Lambretta is een historisch merk van scooters, bromfietsen, motorfietsen en transportscooters, dat in verschillende landen geproduceerd werd:
Lambretta (Milaan)
motorfiets
:Innocenti S.p.a, Milano (1946-1973).
:Lambretta kwam tot bloei in de jaren vijftig, toen de scooter geweldig populair was. De naam komt van de rivier de Lambret die langs de Innocenti-fabriek stroomde. Er werden scooters van 123- tot 198 cc gebouwd, naast bromfietsen, 123 cc motorfietsen en zelfs een 248 cc racemotor met een tweecilinder OHC-blokmotor.
:Innocenti bouwde 1.975.000 Lambretta scooters, 260.000 Lambro-motorcarriers en 235.000 bromfietsen (de Lambrettino’s).
:Met de komst van de Austin Mini daalde de verkoop van scooters enorm en Innocenti ging Mini's in licentie bouwen. Toen het bedrijf in 1973 in financiële problemen kwam en British Leyland het overnam staakte men de productie van scooters.
Lambretta (Eibar, Spanje)
:Serveta Industrial SA, Eibar.
:Spaans bedrijf dat in licentie Lambretta-scooters en lichte motorfietsen ging bouwen nadat Innocenti in 1973 met de productie gestopt was. Onder de naam Serveta produceerde men vanaf 1973 ook bromfietsen.
British Leyland
British Leyland]
Lambretta (Lucknow, India)
:Scooters India Ltd., Lucknow, India.
:Bedrijf dat in de jaren zeventig de Lambretta-scooters in licentie ging produceren.
Categorie: Historisch motorfietsmerk
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Kelnek
Kelnek (románul Câlnic, németül Kelling): falu a mai Romániában Fehér megyében. Községközpont, Dál, Kútfalva és Szebenrécse tartozik hozzá.
Fekvése
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Keménynagyszőlős
Keménynagyszőlős (románul Seleuş, németül Gross-Alisch): falu a mai Romániában Maros megyében. Közigazgatásilag Dánoshoz tartozik.
Fekvése
Segesvártól 8 km-re nyugatra a Nagy-Küküllő job
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Kendő (Románia)
Kendő (románul Cându): falu a mai Romániában Maros megyében. Közigazgatásilag Nyárádmagyaróshoz tartozik.
Fekvése
Marosvásárhelytől 26 km-re északkeletre a Bekecs-hegy nyugati előterében fekszik.
Története
1509-ben Kendew
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Kénos
Kénos (románul Chinuşu): falu a mai Romániában Hargita megyében. Közigazgatásilag Homoródszentmártonhoz tartozik.
Fekvése
Székelyudvarhelytől 7 km-re délkeletre a Kénos-patak völgyében fekszik.
Nevének eredete
Neve talán a régi Kynus személynévből származik, de
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Kerc
Kerc (románul Cârta, németül Kertz): falu a mai Romániában Szeben megyében. Községközpont, Gainár és Oláhújfalu tartozik hozzá.
Fekvése
Nagyszebentől 48 km-re keletre az
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Kercsed
Kercsed (románul Stejeriş, korábban Carcedea): falu a mai Romániában Kolozs megyében. Közigazgatásilag Várfalvához tartozik.
Fekvése
A falu Tordától 15 km-re délre Keresztesmező nyugati szélén a Farkas-patak mellett települt.
Története
1291-ben Kerchy
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Kerelő
Kerelő (románul Chirileu, németül Laußen): falu a mai Romániában Maros megyében. Közigazgatásilag Kerelőszentpálhoz tartozik.
Fekvése
Marosvásárhelytől 16 km-re délnyugatra a Maros bal
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Kerelőszentpál
Kerelőszentpál (románul Sânpaul): falu a mai Romániában Maros megyében. Községközpont, Búzásbesenyő, Kerelő, Magyardellő és Mezőszentmargita tartozik hozzá.
Fekvése
románul Criş, németül Kreisch): falu a mai Romániában Maros megyében. Közigazgatásilag Dánoshoz tartozik.
Fekvése
Segesvártól 12 km-re délnyugatra a Keresdi- (vagy Dános-) patak partján
fekszik.
Története
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Keresztényfalva
Keresztényfalva (románul Cristian, németül Neustadt-Burzenland): falu a mai Romániában Brassó megyében.
Fekvése
Brassótól 10 km-re délnyugatra fekszik.
Története
1362-ben villa Kereztenyfalu néven emlÃtik elÅ‘ször. | |