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13 Maggio

13 maggio

Il 13 maggio è il 133° giorno del Calendario Gregoriano (il 134° negli anni bisestili). Mancano 232 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1497 - Papa Alessandro VI scomunica Girolamo Savonarola.
- 1568 - Battaglia di Langside: le forze di Maria I di Scozia vengono sconfitte da una confederazione di protestanti scozzesi, guidati da James Stewart, Conte di Moray, suo fratellastro.
- 1607 - Jamestown (Virginia) viene stabilita come colonia inglese.
- 1610 - Maria de' Medici viene incoronata regina di Francia
- 1619 - Lo statista olandese Johan van Oldenbarnevelt viene giustiziato a L'Aia, dopo essere stato accusato di tradimento.
- 1779 - Guerra di successione bavarese: I mediatori russi e francesi al Congresso di Teschen, negoziano la fine della guerra. Negli accordi, l'Austria riceve una parte del suo territorio, che era stato preso (il Distretto dell'Inn).
- 1787 - Il Capitano Arthur Phillip lascia Portsmouth, Inghilterra con undici navi piene di detenuti, per fondare una colonia penale in Australia.
- 1830 - L'Ecuador ottiene l'indipendenza.
- 1846 - Guerra Messicano-Americana: Gli Stati Uniti dichiarano guerra al Messico.
- 1848 - prima esecuzione dell'inno nazionale finlandese.
- 1861 - Guerra Civile Americana: Vittoria del Regno Unito emana un "proclama di neutralità", che riconosce gli Stati Confederati d'America come aventi diritto alla belligeranza.
- 1864 - Guerra Civile Americana: Battaglia di Resaca - la battaglia comincia con il Generale unionista William Tecumseh Sherman che avanza verso Atlanta.
- 1865 - Guerra Civile Americana: Battaglia di Palmito Ranch - Nel profondo Texas del sud, più di un mese dopo la resa del Generale confederato Lee, l'ultima battaglia della guerra civile finisce con una vittoria dell'Unione.
- 1871 Italia, il Parlamento approva la legge delle Guarentigie
- 1877 - Italia, l'edizione odierna dell'Illustrazione Italiana riferisce del telefono di Alexander Graham Bell, senza menzionare l'apparecchio che l'italiano Antonio Meucci realizzò nel 1871
- 1880 - A Menlo Park (New Jersey), Thomas Edison esegue il primo test di una ferrovia elettrica.
- 1888 - Il Brasile abolisce la schiavitù.
- 1909 - Parte da piazzale Loreto a Milano il primo Giro d'Italia, 8 tappe per 2448 km, vincerà Luigi Ganna
- 1912 - Nel Regno Unito, vengono fondati i Royal Flying Corps (oggi Royal Air Force).
- 1913 - Igor Sikorsky diventa la prima persona a pilotare un aeroplano quadrimotore.
- 1917 - Tre piccoli contadini sostengono di aver visto la Beata Vergine Maria sopra un leccio, a Cova da Irianear vicino a Fatima, Portogallo.
- 1940
  - Seconda guerra mondiale: La Germania Nazista inizia la conquista della Francia, quando le truppe tedesche attraversano la Mosa. Churchill pronuncia il suo famoso discorso su "sangue, lacrime, fatica e sudore" davanti alla Camera dei Comuni britannica.
  - La Regina Guglielmina d'Olanda sfugge all'invasione nazista dei Paesi Bassi e si reca in Gran Bretagna. La Principessa Giuliana porta i suoi figli in Canada, per la loro sicurezza.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: Gli Afrika Korps tedeschi e le truppe italiane in Nord Africa, si arrendono alle forze alleate.
- 1958
  - Durante una visita a Caracas, in Venezuela, l'auto del Vice-Presidente degli Stati Uniti Richard M. Nixon, viene attaccata da dimostranti anti-americani.
  - Francia, insurrezione dei Paracadutisti di Algeri, nasce la quinta Repubblica di Francia, con Pierre Pflimlin Primo Ministro e Charles de Gaulle Presidente
  - Viene registrato il marchio del Velcro.
- 1960 - Prima ascesa del Dhaulagiri, settima vetta più alta del mondo
- 1968 - Parigi: manifestazione della Sinistra che raduna 800.000 persone. È l'inizio del Maggio francese
- 1969 - Scontri razziali a Kuala Lumpur, Malesia, successivamente noti come Incidenti del 13 maggio.
- 1978 - Italia, entra in vigore la legge 180, che abolisce i manicomi
- 1980 - New York, Michele Sindona tenta di suicidarsi senza successo in carcere, tagliandosi le vene
- 1981 - Mehmet Ali Agca tenta di assassinare Papa Giovanni Paolo II in Piazza San Pietro a Roma.
- 1985 - Il sindaco di Philadelphia, ordina alla polizia di irrompere nella sede del gruppo radicale MOVE, per porre fine a un confronto. La polizia lancia un ordigno esplosivo sulla sede, causando la morte di 11 membri del MOVE e distruggendo le case di 250 residenti, nell'incendio che ne risulterà.
- 1996 - Nel Bangladesh, violenti temporali e tornado mietono 600 vittime.
- 1998 - A seguito della seconda tornata di test nucleari indiani, gli Stati Uniti e il Giappone impongono sanzioni economiche sulla nazione.
- 1999 - Italia: Carlo Azeglio Ciampi diventa il decimo Presidente della Repubblica Italiana
- 2001 - Italia: Si svolgono le elezioni politiche che vedono vincitrice la Casa delle Libertà guidata da Silvio Berlusconi sull'Ulivo di Francesco Rutelli.
- 2004 - India, l'italiana Sonia Maino, vedova di Rajiv Gandhi, vince le elezioni in India. Pochi giorni dopo, però, rinuncerà alla candidatura alla carica di Primo Ministro per le sue origini straniere, in favore di Manmohan Singh, eletto Premier il 19 maggio

Nati


- 1655 - Papa Innocenzo XIII
- 1699 - Marchese di Pombal, Primo Ministro Portoghese
- 1707 - Karl von Linné, biologo svedese
- 1717 - Imperatrice Maria Teresa d'Austria
- 1740 - Valerio da Pos
- 1750 - Lorenzo Mascheroni, matematico italiano († 1800)
- 1792 - Papa Pio IX
- 1830 - Zebulon Baird Vance, tre volte governatore del Nord Carolina
- 1840 - Alphonse Daudet, romanziere francese
- 1842 - Arthur Sullivan di Gilbert and Sullivan, compositore
- 1868 - Sumner Paine, tiratore olimpico statunitense († 1904)
- 1882 - Georges Braque, pittore († 1963)
- 1833 - Georgios Papanicolaou, medico e ricercatore greco
- 1894 - Ásgeir Ásgeirsson, secondo presidente dell'Islanda
- 1907 - Dama Daphne du Maurier, autrice
- 1913 - Gil Evans, musicista jazz
- 1914 - Joe Louis, pugile
- 1923
  - Bea Arthur, attrice
  - Jim Jones, leader di una setta religiosa
- 1927
  - Herbert Ross, regista
  - Bice Valori, attrice († 1980)
- 1931 - Jim Jones, capo di un culto
- 1934 - Adolf Muschg, autore
- 1937 - Roger Zelazny, scrittore di fantascienza
- 1937 - Roch Carrier, romanziere canadese e bibliotecario nazionale
- 1938 - Toni Renis, cantante
- 1939 - Harvey Keitel, attore
- 1940 - Bruce Chatwin, scrittore († 1989)
- 1941
  - Ritchie Valens, cantante
  - Senta Berger, attrice
- 1944 - Armistead Maupin, autore
- 1945 - Magic Dick, musicista ("J. Geils Band")
- 1947 - Stephen R. Donaldson, autore
- 1950 - Stevie Wonder, cantante, pianista, bassista, batterista
- 1961 - Dennis Rodman, giocatore di pallacanestro, attore
- 1966 - Darius Rucker, musicista Hootie & the Blowfish
- 1969 - Brian A. Ask, scrittore, filantropo
- 1979 - Principe Carlo Filippo di Svezia

Morti


- 1619 - Johan van Oldenbarnevelt, statista olandese
- 1832 - Georges Cuvier, naturalista francese
- 1835 - John Nash, architetto
- 1884 - Cyrus McCormick, inventore
- 1916 - Sholom Aleichem, autore
- 1930 - Fridtjof Nansen, esploratore
- 1945 - Tubby Hall, musicista jazz
- 1961 - Gary Cooper, attore (n. 1901)
- 1972 - Dan Blocker, attore
- 1975 - Bob Wills, musicista country
- 1988 - Willem Drees, primo ministro olandese
- 1999 - Gene Sarazen, giocatore di golf

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Madonna di Fatima
- Sant'Andrea Uberto Fournet
- Santa Maria Domenica Mazzarello, vergine
- San Natale di Milano, vescovo
- San Pietro Nolasco, religioso
- San Pietro Regalado

Laiche

13 ja:5月13日 ko:5월 13일 simple:May 13 th:13 พฤษภาคม

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1497

Eventi


- Giovanni Caboto raggiunge l'isola di Terranova in Canada.
- Caterina Sforza, signora di Forlì ed Imola, sposa Giovanni de' Medici (detto "il Popolano"): da loro nascerà Giovanni dalle Bande Nere, padre, a sua volta, di Cosimo I de' Medici, che sarà il primo Granduca di Toscana.

Nati

Morti

097 ko:1497년

Scomunica

Nell'ambito del diritto canonico cattolico, la scomunica è la più grave delle censure ecclesiastiche che possa essere comminata ad un battezzato: lo escude dalla comunione dei fedeli e lo priva di tutti i diritti e i benefici derivanti dall'appartenenza alla Chiesa, in particolare quello di amministrare e ricevere i sacramenti. Questa censura può essere inflitta solo ad una persona fisica, laica od ecclesiastica, non ad enti e confraternite, e cessa con l'assoluzione che può e deve essere data non appena lo scomunicato si pente sinceramente della colpa commessa. Esistono vari gradi di scomunica, il minore o dei tolerati e il maggiore per i vitandi; la gravità dipende anche dall'autorità che emette la sentenza, e in questo senso le scomuniche riservate alla Santa Sede sono le più gravi.

Scomuniche latae sententiae

Sono comminate dal Codice di diritto canonico:

Riservate alla Santa Sede

# Profanazione dell'Eucaristia # Violenza fisica contro il papa (can. 1370 §1) # Assoluzione del complice nel peccato contro il sesto comandamento da parte di un sacerdote (can. 1367) # Consacrazione di un vescovo da parte di un altro vescovo senza mandato pontificio (can. 1382) # Violazione del sigillo sacramentale da parte del sacerdote confessore (can. 1388) Anche la Simonia o altri accordi condizionanti l'elezione del papa nel conclave, come stabilito dalla costituzione apostolica Universi dominici gregis, fanno incorrerere nella scomunica latae sententiae.

Non riservate

# Procurare l'aborto ottenendo l'effetto voluto (can. 1398) # Apostasia, eresia e scisma (can. 1364 §1)

Scomuniche ordinarie

Riservate alla Santa Sede


- ...

Non riservate


- ...

Riferimenti esterni

[http://www.vatican.va/archive/ITA0276/__P4U.HTM Codice di Diritto Canonico, LE PENE E LE ALTRE PUNIZIONI (Cann. 1331 – 1340)] categoria:Cattolicesimo categoria:Diritto canonico ja:破門

Girolamo Savonarola

] Girolamo Savonarola (Ferrara, 21 settembre 1452 - Firenze, 23 maggio 1498) fu un frate domenicano distintosi, oltre che come religioso e politico, anche come notevole letterato. Morì sul rogo dopo che le sue opere erano state inserite nell'Index librorum prohibitorum, l'Indice dei libri proibiti. Il suo carattere fu segnato in gioventù da un assoluto rigorismo morale e da un grande fervore religioso, ciò lo spinse presto verso la vita monastica, nel 1475 entrò nell'ordine domenicano a Bologna. Compiuti gli studi teologici, cominciò a predicare verso il 1482 contro la corruzione dei costumi e del clero, nel convento di San Marco a Firenze. I suoi toni accesi e passionali lo fecero conoscere alla città e gli valsero il soprannome di "Profeta disarmato" da parte di Niccolò Machiavelli. Dal 1491 Savonarola predicò da Santa Maria del Fiore e dopo la morte di Lorenzo il Magnifico attaccò ancora di più la dissolutezza dei costumi e l'incapacità di Piero de' Medici di difendere la città dall'invasione francese. Savonarola era convinto di esser stato investito dai cieli di una missione di rinnovamento morale, religioso e politico per adempiere la quale Dio gli aveva concesso il dono della profezia: in anni nei quali era difficile prevedere una invasione francese, Savonarola aveva predetto che sarebbe venuto qualcuno a castigare l'Italia e ad incidere le piaghe dalle quali era afflitta la Chiesa ai tempi di Papa Alessandro VI, inviso ai Francesi. A seguito della discesa in Italia di Carlo VIII di Francia e della cacciata dei Medici da Firenze nel novembre del 1494, Savonarola fu incaricato di organizzare la repubblica democratica, e si mise al lavoro prendendo severi provvedimenti contro la corruzione, l'usura ed il lusso, oltre che decretare la pena di morte per chiunque volesse restaurare la dinastia medicea. Il suo sogno era quello di fare di Firenze la nuova Gerusalemme, così accanto a provvedimenti improntati all'equità, favorì atteggiamenti estremi come i roghi di oggetti di lusso. Scomunicato da Papa Alessandro VI il 12 maggio 1497, Savonarola continuò la sua campagna contro i vizi della Chiesa, se possibile con ancora più violenza, creandosi numerosi nemici. Venutogli a meno l'appoggio francese, fu messo in minoranza rispetto al risorto partito dei Medici che nel 1498 lo fece arrestare, processare, impiccare e poi ardere in Piazza della Signoria, concludendo così la stagione della repubblica fiorentina. Savonarola, Girolamo Savonarola Savonarola Categoria:Scrittori italiani del Quattrocento ja:ジロラモ・サヴォナローラ

1568

Eventi


- 8 marzo - Monaco di Baviera: alcuni cortigiani mettono in scena la prima commedia dell'arte

Nati

Morti


- - Ludovico Dolce, scrittore italiano. 068 ko:1568년 simple:1568


Protestantesimo

Il Protestantesimo è una forma di cristianesimo sorta nel XVI secolo dalla Chiesa cattolica a seguito del movimento politico e religioso noto come "Riforma protestante", derivato dalla predicazione dei riformatori, fra i quali i più importanti sono Martin Lutero e Giovanni Calvino.

Origine del termine

Nel 1526, una sessione della Dieta di Spira aboliva l'editto di Worms del 1521 che proibiva la diffusione della riforma negli stati dell'Impero, in attesa di un concilio ecumenico che mettesse ordine nella Chiesa. La sessione della Dieta del 1529 sancì il ripristino del bando del 1521 e chiese che quell'abbozzo di tolleranza religiosa venisse ritirato ancor prima che il papato indicesse il concilio ecumenico che si sarebbe occupato del problema. I principi tedeschi che si erano schierati a fianco di Lutero e della Riforma redassero un documento comune che dichiarava come inviolabili i diritti della coscienza e della parola di Dio, di cui i principi avrebbero garantito la libera predicazione nel Sacro Romano Impero. Tale documento iniziava con la parola 'protestamur', ovvero 'dichiariamo solennemente'. Il termine venne a indicare per estensione le chiese che ebbero fondamento e origine dalla riforma protestante e il cui diritto di esistenza veniva riconosciuto proprio grazie a quel 'protestamur'. Nel 1555, con la Pace di Augusta, venne sancito il principio del cuius regio, eius religio, secondo il quale luteranesimo e cattolicesimo diventavano religioni di stato soggette ai voleri del principe.

Storia

Vedi l'articolo principale: Riforma Protestante.

Teologia

Da un punto di vista teologico il protestantesimo si caratterizza per la varietà delle confessioni di fede e delle chiese, sebbene sia possibile individuare alcuni tratti comuni, fra i quali:
- l'accentuazione del rilievo della Bibbia nello stabilire la regola della fede, rispetto alla tradizione della Chiesa (Sola Scriptura).
- l'enfasi sulla dottrina della "giustificazione per sola fede", cioè il ritenere che la salvezza del fedele sia derivata da un atto di fede piuttosto che da comportamenti o azioni (Sola Fide)
- l'idea che la natura umana sia intrinsecamente malvagia e meritevole di distruzione, ma che l'uomo si salvi grazie al sacrificio espiatorio di Gesù, che placherebbe l'ira divina (Sola Gratia) Vi sono anche altri argomenti teologici controversi, con risultati differenti a seconda delle confessioni. Fra questi:
- la predestinazione
- la disputa sul numero e la natura dei sacramenti Un'altra caratteristica del protestantesimo storico è stata l'accentuata dipendenza dallo stato. Ciò è ancora vero per alcune monarchie nord europee, dove il luteranesimo è religione di stato, e in Inghilterra, dove il sovrano è anche supremo governatore della Chiesa anglicana. Ciò era particolarmente evidente in Germania, prima della dissoluzione dell'Impero, dove i principi protestanti avevano autorità sulle chiese locali simile a quella dei vescovi cattolici nelle loro diocesi. La relazione fra potere politico e religione è stata, al contrario, conflittuale per una terza forma di Protestantesimo, non direttamente collegabile a Calvino e Lutero, la cosiddetta "ala radicale" . Fra questi ricordiamo gli Anabattisti, i Quaccheri e i Sociniani.

Elenco delle principali forme di protestantesimo


- Luteranesimo
- Calvinismo
- Anglicanesimo
- Anabattismo
- Quaccheri
- Valdesi
- Avventismo
- Pentecostali

Voci correlate


- Chiese protestanti in Italia
- Riforma protestante in Italia

Collegamenti esterni


- [http://camcris.altervista.org/riformanote.html Note storiche e principali confessioni protestanti] Categoria:Protestantesimo ja:プロテスタント ko:개신교 ms:Protestan

1610

Eventi


- 7 gennaio - Galileo Galilei osserva per la prima volta le lune di Giove, dette Lune galileiane.

Nati

Morti


- 11 maggio - Matteo Ricci, matematico italiano (n. 1552)
- 14 maggio - Enrico IV di Francia, Re di Francia
- 18 luglio - Caravaggio, pittore 010 ko:1610년 ms:1610

Maria de' Medici

Maria de' Medici (Firenze, 26 aprile 1573- Colonia, 3 luglio 1642), regina francese.

Cenni storici

Figlia di Francesco De' Medici (Francesco I) granduca di Toscana e dell'arciduchessa Giovanna D'Austria, sposò il 5 ottobre 1600 Enrico IV, re di Francia che, nel frattempo aveva ottenuto l'annullamento del suo matrimonio con Margherita di Valois, la regina Margot. La storiografia tradizionale riferisce che il loro non fu un matrimonio felice. Ciò però non impedì alla coppia reale di avere sei figli di cui ne sopravvissero cinque: il futuro Luigi XIII, Gastone d'Orléans, Elisabetta, Cristina (che sposò Vittorio Amedeo I di Savoia) ed Enrichetta Maria (moglie di Carlo I d'inghilterra). Il 13 maggio 1610, dopo l'assassinio del marito, fu nomiata reggente per conto di suo figlio, il futuro Luigi XIII ancora bambino. La politica estera di Maria, fortemente influenzata dai suoi consiglieri italiani, fu, al contrario di quella di suo marito, determinata da una forte alleanza con la monarchia spagnola ed orientata, quindi, più verso il cattolicesimo che il protestantesimo come, invece, avrebbe voluto Enrico IV. Il primo passo in questa direzione fu determinato dai matrimoni di suo figlio Luigi con l'infanta Anna (poi nota come Anna d'Austria), il 28 novembre 1615, e di sua figlia Elisabetta con l'infante Filippo, futuro Filippo IV nel 1612. La politica interna fu, invece, un fallimento. Durante il suo regno Maria assistette, impotente, alle rivolte dei principi protestanti. Nell'aprile del 1617 suò figlio, Luigi XII, la esautorò e fu costretta a ritirarsi nel castello di Blois. Nel 1622 Maria fu, comunque, riammessa a far parte del Consiglio di Stato. Per cercare di riottenere il proprio posto di regnante Maria, ricorrendo a tutta la propria influenza, sostenne l'avanzata di Armand-Jean du Plessis, duca di Richelieu che fu nominato cardinale nel 1622 ed entrò a far parte del Consiglio reale nel 1624. Richelieu, ben presto, si rivelò contrario alla politica estera di Maria e rovesciò tutte le alleanze spagnole fino ad allora consolidate. Maria cercò di opporsi in ogni modo ma nel 1630 perse ogni autorità e si ritirò in esilio. Sulla sua morte, avvenuta a Colonia nel 1642, vi sono pochi documenti certi al punto che alcuni ipotizzano che abbia trascorso alcuni anni nella casa-studio del pittore Rubens per poi morire sola ed abbandonata da tutti. Al pittore fiammingo Pieter Paul Rubens si devono le ventidue enormi tele, oggi conservate al Louvre, realizzate tra il 1622 e il 1625 che raffigurano alcune scene allegoriche della vita della regina. Medici ja:マリー・ド・メディシス

Francia

La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna. È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.

Storia

I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France). Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia. I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789. Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta. Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari. Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999. Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace. La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Politica

La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati. L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere. Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento. Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia

Divisioni amministrative

La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi. dipartimenti I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements). I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti. I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002. Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare. La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.

Geografia

La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso). Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna. Le principali città della Francia sono: :Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence. Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.

Economia

L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale. Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa. La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.

Demografia

la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.

Religione

A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella). Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione. Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come: Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre. Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789. Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.

Cultura


- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.

Voci correlate


- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)

Classifiche internazionali


- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni

Collegamenti esterni


- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni als:Frankreich fiu-vro:Prantsusmaa ja:フランス ko:프랑스 ms:Perancis simple:France th:ประเทศฝรั่งเศส zh-min-nan:Hoat-kok

1779

Eventi

Nati


- 20 agosto - Jöns Jakob Berzelius, chimico svedese

Morti


- 14 febbraio - James Cook, esploratore britannico 079 ko:1779년 ms:1779 simple:1779

Austria

L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.

Storia

Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo. Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna. Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura. L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.

Politica


- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente. Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%. L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%) Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003. In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.

I Länder

Laender Austriaci L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland) # Burgenland (Capoluogo Eisenstadt) # Carinzia (Capoluogo Klagenfurt) # Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten) # Alta Austria (Capoluogo Linz) # Salisburghese (Capoluogo Salisburgo) # Stiria (Capoluogo Graz) # Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck) # Vorarlberg (Capoluogo Bregenz) # Vienna

Geografia

L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m). L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C. Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.

Principali città

Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.

Economia

L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale. Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi. know-how

Demografia

Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria. La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni. Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania. Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.

Cultura

L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg. Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia. Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter. Vedi anche: Austriaci celebri

Argomenti vari


- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria

Collegamenti esterni


- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo] fiu-vro:Austria als:Österreich ja:オーストリア ko:오스트리아 ms:Austria simple:Austria th:ประเทศออสเตรีย zh-min-nan:Tang-kok

1787

Eventi


- William Herschel scopre Titania e Oberon, lune del pianeta Urano

Nati

Morti


- 15 novembre - Christoph Willibald Gluck, compositore tedesco
- 28 Maggio - Leopold Mozart, compositore tedesco 087 ko:1787년 ms:1787 simple:1787

Portsmouth

Portsmouth è una città di circa 186.000 abitanti che si trova nella regione dell’Hampshire, nella costa meridionale dell’Inghilterra. E’ stata un importante porto navale per secoli, nonché il poto ancora usato e di molte navi famose. Nonostante la media popolazione Portsmouth è infatti una città parte di un'area metropolitana di almeno mezzo milione di abitanti, con le vicine città di Havant, Gosport, Fareham e Waterlooville. Waterlooville La maggior parte della città giace su un isola chiamata Portsea Island, che si trova dove il Solent si unisce nella Manica. L’isola è separata dal continente a nord da una stratta insenatura, con un ponte che la fa sembrare una penisola. Il porto riparato si trova ad ovest dell’isola e la grande baia del porto di Langstone è ad est. La collina di Portsdown domina lo skyline, a nord e sud vi sono le acque del solent dove c’è anche l’sola di Wight. Portsmouth include i seguenti distretti residenziali: Buckland, Copnor, Cosham, Eastney, Fratton, Hilsea, Kingston, Milton,North End, Portsea, Paulsgrove, Somers Town. Il porto di Portsmouth è sceso di importanza come porto militare, ma rimane comunque uno dei moli militari più importanti della Royal Navy (Marina reale inglese). C’è comunque un porto commerciale destinato al trasporto di passeggeri e merci verso il continente.

Nome

L'origine del nome Portsmouth è argomento di disputa, una leggenda popolare sostiene che provenga da "la bocca del porto" (il porto che c'era in origine a Portchester, precedentemente conosciuto come Portus Adurni). L'altra ipotesi principale è che il nome derivi da un capitano chiamato "Port" (un vecchio nome inglese comune) con la parola anglosassone mutha. Inoltre la città è conosciuta come Pompey (il pronounciato pom - pii) anche il significato di questo termine è sconosciuto, anche se sul significato vi sono diverse controversie.

Storia

Passato della città

Anche se ci sono stati stabilimenti nella zona fin da prima del periodo romano, principalmente presso Portchester; Portsmouth è da considerarsi comunemente di fondazione del 1180 da John di Gisors (Jean de Gisors). Si crede, secondo le antiche annotazioni che Portsmouth sia stata distrutta dagli invasori francesi della Conquista Normanna. I dati più antichi e dettagliati di Portsmouth possono essere trovati in Southwick Cartularies. In Domesday survey non c'è nessun accenno a Portsmouth. Comunque gli stabilimenti che più tardi hanno contribuito a formare Portsmouth, soprattutto Buckland (l'odierna Portsea), Copnor e Froddington (l'odierna Fratton) sono stati citati. A quel tempo si stimava che la zona di Portsmouth avesse una popolazione non superiore a due o tremila unità. Nel quartire principale di Portsea c'era già una piccola chiesa, nel 1166, (ora st Mary a Kingston) ma la prima vera chiesa di Portsmouth è stata costruita nel 1181 quando John of Gisors donò un acro di terra (4.000 m²) ai monaci Agostiniani al Priore di Southwick per costruire una cappella dedicata a Thomas a Becket. Questa cappella è stata tenuta in funzione dai monaci fino alla riforma dopo di che il relativo possesso è stato ceduto all'Università di Winchester. La moderna Cattedrale di Portsmouth è costruita sulla posizione originale della cappella.

Crescità della città

Nel 1194, di ritorno dalla cattura del duca Leopoldo V d'Austria, Riccardo I (Cuordileone) iniziò a richiamare a Portsmouth una flotta ed un esercito che aveva strappato a Giovanni di Gisors. Il 2 maggio 1194 Re Riccardo I concesse a Portsmouth il suo primo statuto reale garantendo alla città il permesso di svolgervi una fiera annuale di quindii giorni (che divenne nota come la Free Market Fair), di svolgere mercati settimanali (l giovedì), di organizzare una corte locale che si occupasse di questioni minori, e l'esenzione dal pagamento della tassa annuale ("farm") di 18 sterline (i soldi sarebbero stati usati per questioni locali. L'originale dello statuto venne consegnato dal vescovo di Ely guglielmo di Longchamps. Non si sa che fine abbia fatto l'originale, ma il suo testo sopravvive, poiché quando vennero concessi statuti successivi alla città, che ne confermavano ed estendevano i privilegi, ampi brani dello statuto originale vennero citati pari pari. Poiché la mezzaluna e la stella ad otto punte (come appaiono sullo stemma cittadino) comparivano sia sul sigillo di Riccardo I che su quello di Guglielmo di Longchamps, si ritiene comunemente che sia quella la loro origine, anche se non esistono prove documentali di ciò. Re Riccardo in seguito fece costruire diverse case e un salone a Portsmouth. Si ritine che il salone fosse sul luogo dove oggi sorgono le Clarence Barracks (l'area era nota in precedenza come Kingshall Green). Nel 1200 Re Giovanni emanò un altro statuto per Portsmouth, in cui riaffermava i diritti ed i privilegi concessi da Re Riccardo. Il desiderio di re Giovanni di invadere la Normandia risultò nella fondazione a Portsmouth di una base navale permanente. Nel 1212 Guglielmo di Wrotham (Arcidiacono di Taunton, Custode delle Navi Reali), iniziò la costruzione dei primi moli di Portsmouth. All'incirca nello stesso periodo, Pierre des Roches (Vescovo di Winchester) fondò la Domus Dei (Ospedale di San Nicola) che funse da rifugio per i poveri e da ospizio fino al 1540 quando come altri edifici religiosi venne sequestrato da Re Enrico VIII). Durante il XIII secolo Portsmouth fu comunemente usata da Enrico III e da Edoardo I, come base per attacchi contro la Francia. Nel XIV secolo l'interesse commerciale per la città era cresciuto considerevolmente, nonostante la rivalità con il porto della vicina Southampton. Tra i prodotti comunemente importati troviamo lana, cereali, farina, guado, cera e ferro, ma quello più commerciato era il vino proveniente da Bayonne e Bordeaux.

Guerra con la Francia

Nel 1338 una flotta francese guidata da Nicholas Behuchet arrivò al porto di Portsmouth, sventolando bandiere inglesi, senza che nessuno si accorgesse che si trattava di forze ostili. I francesi incendiarono gran parte degli edifici della città e molti tra la popolazione vennero massacrati o violentati. Solo la chiesa locale e laDomus Dei sopravvissero. Come risultato di ciò, Re Edoardo III diede ai cittadini scampati l'esenzione dalle tasse nazionali, di modo che potessero ricostruire la città. Solo dieci anni dopo questa devastazione la città fu colpita per la prima volta dalla peste nota come morte nera. Allo scopo di impedire che Portsmouth ridiventasse una minaccia, i francesi saccheggiarono nuovamente la città nel 1369, 1377 e 1380. Re Enrico V fu il primo sovrano a decidere di costruire delle fortificazioni permanenti attorno alla città. Nel 1418 egli ordinò la costruzione di una torre in legno all'imbocco del porto, che venne completata nel 1426. Comunque non fu che con la dinastia Tudor che la questione della difesa di Portsmouth venne affrontata seriamente. Sotto Enrico VIII la Round Tower venne ricostruita in pietra e venne innalzata la Square Tower. Fu allora che Robert Brygandine e Sir Reginald Bray, con l'appoggio del re, cominciarono la costruzione del primo bacino di carenaggio della nazione. Nel 1527 con parte dei soldi ottenuti dallo scioglimento dei monasteri, Enricop VIII fece costruire il forte divenuto noto come Southsea Castle. Nel corso degli anni le fortificazioni di Portsmouth vennero aumentate da diversi monarchi, tra cui Enrico VII ed Elisabeta I, anche se gran parte di queste sono cadute in rovina o convertite in attrazioni turistiche. Il 21 dicembre 1872, da Portsmouth, partì la spedizione Challenger.

XX secolo

spedizione Challenger La città venne bombardata intensamente durante la II guerra mondiale. Benché da allora gran parte della città sia stata ricostruita, vengono ancora occasionalmente rinvenute delle bombe inesplose. Nel 2003, venne iniziata la costruzione della Spinnaker Tower (alta 170 metri), collocata nel porto di Portsmouth a celebrazione della tradizione marinara della città. completata nel 2005, la torre ha due piloni in cemento armatio che si uniscono a metà altezza, formando una singola colonna sulla quale sono montate delle vele in acciaio; la piataforma panoramica sulla cima fornisce una vista della città e del porto per i turisti. Alla fine del 2004, il Tricorn Centre, soprannominato "L'edificio più brutto del Regno Unito" venne demolito dopo anni di rinvii, con discussioni sul costo dell'operazione e sull'opportunità di preservarlo come esempio dell'architettura brutalista degli anni 1960.

Istruzione

Istruzione superiore

La città ospita una università, l'Università di Portsmouth, ma diversi college locali hanno il potere di cosegnare degli HND. Tra i college locali si trovano l'Highbury College, il più grande, specializzato in formazione professionale, il Portsmouth College, il South Downs College e l'Havant College che offrono tutti un misto di corsi professionali e accademici.

Istruzione secondaria

Le scuole secondarie locali sono: la Admiral Lord Nelson School, la City of Portsmouth Girls' School, la King Richard Secondary School, la Mayfield School, la Milton Cross School, la Priory School, la Springfield School, la St Edmund's RC School, la St Luke's CofE VA Secondary School e la The City of Portsmouth Boys' School. Tra le scuole private troviamo la Mayville High School, la Portsmouth High School, la St John's College e la Portsmouth Grammar School. Sia la Admiral Lord Nelson School che la Milton Cross School sono state costruite di recente per soddisfare la richiesta di una popolazione giovanile in crescita.

Amministrazione

La città è amministrata dal consiglio cittadino di Portsmouth, che attualmente è un'autorità unitaria. Fino al 1 aprile 1997 era un distretto dell'Hampshire. I confini legalmente definiti dell'Hampshire, come venivano usati per scopi di amministrazione locale, vennero aggiustati nel 1997 dall'"Hampshire (Cities of Portsmouth and Southampton) (Structural Change) Order 1995". Comunque, per la maggior parte degli impieghi, come ad esempio i codici postali, la città è ancora considerata come parte dell'Hampshire.

Mass Media

Portsmouth fu una delle prime città del regno Unito ad avere una stazione televisiva locale, MyTV (che divenne in seguito PortsmouthTV) nel 2001. La stazione televisiva ha avuto un po' di sucesso ma la sua scarsa ricezione in alcune zone di Portsmouth ne ha limitato la crescita. La stazione radiofonica locale è "107.4 The Quay". Altre stazioni regionali che coprono la parte centrale della costa meridionale sono: "Ocean FM", sui 96.7 e 97.5 FM, e "BBC Radio Solent" sui 96.1 FM. Prima di "107.4 The Quay", "Radio Victory" era la stazione locale di Portsmouth. La città al momento ha solo un grande quotidiano locale "The News". La Johnston Press, proprietaria della Portsmouth Publishing & Printing, che produce il The News, stampa anche un giornale settimanale che si occupa di temi locali, chiamato The Journal.

Shopping

Nell'ultimo decennio il numero di negozi a Portsmouth è cresciuto notevolmente, a causa della floridità dell'economia locale e dei migliori collegamenti dei trasporti. Le principali aree commerciali della città sono:
- Ocean Retail Park, un'area commerciale esterna alla città, situata sul lato nord-est di Portsea Island. Si trova vicino a dove sorgeva il vechio aeroporto di Portsmouth, che chiuse nel 1973. vi si trovano principalmente negozi che richiedono ampie superfici per la vendita di beni di consumo (mobili, elettrodomestici, computer).
- Cascades Shopping Centre, un centro commerciale costruito all'inizio degli anni 1990, con circa 75 negozi di vario tipo.
- Commercial Road, una strada che corre di fianco al Cascades shopping centre e contiene altri 50 negozi, prossima alla stazione ferroviaria di Portsmouth & Southsea.
- Gunwharf Quays una nuova zona commerciale aperta nel in 2002, consiste di 85 negozi di moda, ristranti e un cinema multisala. Si trova vicino alla stazione ferroviaria di Portsmouth Harbo