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13 Settembre

13 settembre

Il 13 settembre è il 256° giorno del Calendario Gregoriano (il 257° negli anni bisestili). Mancano 109 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 533 - Belisario sconfigge Gelimero e i Vandali nella Battaglia di Ad Decimium.
- 1440 - Gilles de Rais viene preso in custodia su accuse avanzate contro di lui dal vescovo di Nantes.
- 1743 - Inghilterra, Austria e Regno di Sardegna firmano il Trattato di Worms.
- 1759 - Battaglia della Piana di Abraham: gli inglesi sconfiggono i francesi nei pressi di Quebec, strappando il Canada alla Francia (Guerra dei sette anni, nota in America come la Guerra Franco-Indiana).
- 1788 - La convenzione costituzionale degli Stati Uniti stabilisce la data per la prima elezione presidenziale, e New York diventa la capitale temporanea degli USA.
- 1791 - Re Luigi XVI di Francia accetta la nuova costituzione.
- 1813 - I britannici falliscono il tentativo di catturare Baltimore (Maryland). È il punto di svolta della Guerra del 1812.
- 1862 - Guerra civile americana: Soldati Unionisti trovano i piani di battaglia di Robert E. Lee in un campo fuori Frederick (Maryland)
- 1847 - Il generale statunitense Winfield Scott cattura Città del Messico, nel corso della Guerra Messicano-Americana.
- 1898 - Hannibal Williston Goodwin brevetta la pellicola fotografica in celluloide.
- 1906 - Primo volo aereo in Europa.
- 1940 - Bombe tedesche colpiscono Buckingham Palace.
- 1940 - L'Italia invade l'Egitto.
- 1943 - Chiang Kai-shek viene eletto presidente della Repubblica Cinese.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: le truppe tedesche arrestano il questore di Fiume Giovanni Palatucci, per aver salvato quasi cinquemila ebrei falsificandone i documenti.
- 1948 - Margaret Chase Smith viene eletta senatrice, divenendo la prima donna statunitense ad aver servito sia alla Camera dei Rappresentanti che al Senato.
- 1953 - Nikita Khruščёv viene nominato segretario generale dell'Unione Sovietica.
- 1955 - Viene scarcerato Totò Riina
- 1956 - Viene chiusa la diga attorno al polder olandese di East Flevoland.
- 1968
  - La magistratura romana sequestra il film di Pierpaolo Pasolini "Teorema" per oscenità: il film era stato premiato dall'OCIC (Office catholique international cinématographique).
  - L'Albania esce dal Patto di Varsavia.
- 1970 - Prima edizione della Maratona di New York.
- 1971 - La polizia di stato e la Guardia Nazionale fanno irruzione nella prigione di Attica per porre fine ad una rivolta. L'assalto provocherà 42 vittime.
- 1979 - Il Sud Africa concede l'indipendenza all'"homeland" di Venda (non riconosciuta al di fuori del Sud Africa).
- 1981
  - A Milano viene arrestato il brigatista Corrado Alunni
  - Nella notte aviene ritrovato il cadavere di Calogero la Colla, un operaio pregiudicato di Alcamo (TP). I mandati sono della cosca di Tano Badalamenti, l'accusa è di essere passato ai Corleonesi
- 1982 - Ginevra: viene arrestato il venerabile Licio Gelli, Gran Maestro della loggia massonica P2
- 1985 - Milano: Si inaugura l'opera "Dedalo" di Andrea Cascella, posta davanti all'aeroporto di Linate
- 1987 - Incidente di Goiânia: Un oggetto radioattivo viene rubato da un ospedale abbandonato di Goiânia, in Brasile, contaminando diverse persone nelle settimane successive. Alcune moriranno per avvelenamento da radiazioni.
- 1988 - L'uragano Gilbert è il più forte uragano registrato nell'emisfero occidentale (in base alla pressione barometrica).
- 1989 - Desmond Tutu guida la più grande marcia anti-Apartheid svoltasi in Sud Africa.
- 1990 - Andrei Chikatilo viene accusato dell'omicidio di 53 persone a Rostov, in Russia
- 1993 - Primo accordo Israele-Palestina. Ai palestinesi viene concesso un auto-governo limitato nella Striscia di Gaza e a Gerico.
- 1994 - La sonda Ulisse oltrepassa il polo sud del Sole.

Nati


- 1475 - Cesare Borgia, rinascimento italiano
- 1739 - Grigori Alexandrovich Potemkin, politico russo.
- 1819 - Clara Schumann, pianista, compositrice († 1896)
- 1841 - Walter Reed, medico, biologo († 1902)
- 1842
  - John H. Bankhead, senatore statunitense († 1920)
  - Guglielmo Ciardi, pittore italiano
- 1857 - Milton S. Hershey, imprenditore del cioccolato, fondatore della Hershey Chocolate Company († 1945)
- 1860 - John Pershing, generale statunitense († 1948)
- 1874 - Arnold Schoenberg, compositore († 1951)
- 1876 - Sherwood Anderson, scrittore († 1941)
- 1885 - Wilhelm Blaschke, inventore della topologia differenziale († 1963)
- 1886 - Robert Robinson, chimico, Premio Nobel per la chimica 1947
- 1887 - Lavoslav Ruzicka, chimico croato, Premio Nobel per la chimica 1939 († 1976)
- 1893 - Larry Shields, musicista jazz († 1953)
- 1894
  - J.B. Priestley, commediografo, romanziere († 1984)
  - Julian Tuwim, poeta polacco († 1953)
- 1903 - Claudette Colbert, attrice († 1996)
- 1911 - Bill Monroe, cantante bluegrass e country (Bluegrass band) († 1996)
- 1916 - Roald Dahl, scrittore († 1990)
- 1917 - Robert Ward, compositore († 1994)
- 1922 - Tino Buazzelli, attore († 1980)
- 1923 - Aurelio Fierro, cantante italiano († 2005)
- 1924 - Maurice Jarre, compositore
- 1925 - Mel Torme, cantante († 1999)
- 1932 - Barbara Bain, attrice
- 1938 - Judith Martin esperta di "bon-ton"
- 1941
  - David Clayton-Thomas, cantante ("Blood Sweat and Tears")
  - Tadao Ando, architetto giapponese
- 1944
  - Peter Cetera, cantante e bassista (Chicago)
  - Jacqueline Bisset, attrice
- 1948 - Nell Carter, attrice, cantante († 2003)
- 1952
  - Randy Jones, musicista (The Village People)
  - Don Was, cantante, compositore
- 1959 - Paola Fantato, arciera italiana
- 1961 - Dave Mustaine, musicista (Megadeth)
- 1967
  - Nadia Rinaldi, attrice
  - Michael Johnson, atleta statunitense
- 1969 - Daniel Fonseca, calciatore
- 1971 - Goran Ivanisevic, tennista croato
- 1973 - Fabio Cannavaro, calciatore
- 1976 - Tami Kiuru, saltatore con gli sci finlandese
- 1977 - Fiona Apple, cantante
- 1980
  - Ben Savage, attore
  - Daisuke Matsuzaka, giocatore professionale giapponese di baseball
- 1981 - Koldo Fernandez De Larrea, ciclista spagnolo
- 1983 - Sergio Parisse, giocatore di rugby

Morti


- 81 - Tito Flavio Vespasiano noto come Tito, imperatore Romano
- 1438 - Re Duarte del Portogallo
- 1506 - Andrea Mantegna, pittore italiano
- 1592 - Michel de Montaigne, filosofo francese
- 1598 - Re Filippo II di Spagna
- 1759 - James Wolfe, generale britannico
- 1887 - Felice Matteucci, ingegnere italiano
- 1928 - Italo Svevo, scrittore italiano
- 1939 - Gwen John, pittrice britannica
- 1945 - Annibale Comessatti, matematico italiano
- 1959 - Gilbert Adrian, stilista statunitense
- 1977 - Leopold Stokowski, direttore d'orchestra
- 1987 - Mervyn LeRoy, regista
- 1996 - Tupac Shakur, musicista rap
- 1998 - George Wallace, politico statunitense
- 2001 - Dorothy McGuire, attrice
- 2003 - Frank O'Bannon, governatore dell'Indiana

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Amato di Remiremont, abate
- Sant'Amato di Sens, vescovo
- San Bernardo, pellegrino
- Sant'Evanzio di Autun, vescovo
- San Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa
- San Maurilio di Angers, vescovo

Laiche

13 ja:9月13日 ko:9월 13일 simple:September 13 th:13 กันยายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

533

Eventi


- 15 ottobre - Il generale bizantino Belisario entra ufficialmente a Cartagine dopo aver sconfitto i Vandali che controllavano la città

Nati

Morti

033 ko:533년

Belisario


- Belisario (nome) Nome proprio maschile
- Belisario Generale bizantino di Giustiniano I
- Belisario (opera) Opera lirica di Gaetano Donizetti

Vandali

I Vandali erano una popolazione proveniente dalla Germania orientale. Alla fine del II secolo d.C. si stabilirono in Pannonia e Slesia; alla fine del III secolo furono respinti dai romani oltre il Danubio. All'inizio del V secolo, scesero in Italia, ma furono sconfitti da Stilicone a Pavia e respinti oltre le Alpi. Nel 406, un altro gruppo di Vandali, sospinto dall'avanzata degli Unni, giunse in Gallia e nel 409 passò in Spagna. I Visigoti conquistarono, tra il 415 e il 418, buona parte della Penisola Iberica, nel 429, i Vandali, guidati da Genserico, oltrepassarono lo stretto di Gibilterra e occuparono la Mauritania e la Numidia. Essendosi dati alla pirateria assieme ai Berberi, martirizzarono per anni le coste italiane arrivando persino a saccheggiare Roma, divenendo "proverbiali" per la loro furia distruttrice contro i simboli della civiltà romana. I Vandali furono sconfitti nel 534 dalla flotta bizantina guidata da Belisario. I territori occupati furono riconquistati e i Vandali si dispersero in diverse regioni dell'impero. Categoria:Popoli germanici Categoria:Regni Romano-Barbarici als:Vandalen (Volk) ja:ヴァンダル族 ko:반달족

1440

Eventi

A Gyantse viene eretto il Kumbum.

Nati

Morti

040 ko:1440년

Nantes

Nantes è un comune francese di 244.995, capoluogo del dipartimento della Loira atlantica e della regione della Loira.

Geografia

Nantes è situata nella vallata alluvionale della Loira, alla confluenza di molti corsi d'acqua. A nord, la pianura si eleva verso delle piccole colline du bocage Bretagna, mentre a sud si trova l'inizio della pianura della Vandea. La maggior parte del territorio comunale si trova sulla riva nord del fiume. A causa della sua posizione sulla confluenza e delle numerose isole e canali che vi si trovavano, Nantes è stata a lungo soprannominata la Venezia dell'ovest. La maggior parte dei canali e dei corsi d'acqua della riva nord sono stati riempiti o ricoperti nel XX secolo: le operazioni più importanti sono state la colmatura del ramo settentrionale della Loira e della zona confluente dell'Erdre, deviata ormai attraverso un canale sotterraneo. L'agglomerato cittadino è attraversato dalla Loira, dall'Erdre, dalla Sèvre, dalla Chézine e dal Cens. Vi si trova anche un certo numero di ruscelli, per la maggior parte canalizzati e ormai generalmente sotterranei.

Urbanesimo

Cens Nantes è una città costruita «in orizzontale»: infatti, le torri HLM di grande altezza sono molto meno numerose che nelle altre grandi città francesi, da cui il conseguente estendersi della superficie edificata. Ciò non impedisce che la torre di Bretagna, nel centro-città, sia alta 146 m e la piramide del solco di Bretagna, nel vicino comune di Saint-Herblain, sia alta 90 m su 200 m circa di larghezza. Uno dei più grandi progetti urbanistici della città è la creazione del quartiere Beaulieu negli anni '70. Tale progetto consisteva nel creare un grande quartiere di affari internazionali dal lato est dell'isola di Nantes, comprendente uffici e appartamenti. Ma la mancanza di attrattività del progetto per le imprese e la crisi economica hanno comportato un cambiamento di indirizzo e hanno ridimensionato le ambizioni. Solamente una parte del progetto iniziale ha potuto essere realizzata per divenire solo un quartiere residenziale tagliato dal centro della città. Le Tripode, uno dei grandi edifici di uffici del quartiere, è stato d'altronde distrutto il 27 febbraio 2005, in particolare a causa del forte tasso di amianto presente nella sua struttura. Lisola di Nantes è attualmente l'oggetto di un'ampia operazione di rinnovamento urbano, diretta dall'équipe di Alexandre Chemetoff. Si tratta di ridare attrattività a questo spazio situato non lontano dal centro-città, che si trova ad essere tra le altre cose uno dei numerosi antichi quartieri operai di Nantes (i cantieri navali erano collocati non lontano, come alcune imprese siderurgiche - Alsthom), e d'une partie du quartier Beaulieu, in particolaresul luogo del Tripode, oggi distrutto. Una parte del quartiere Pré-Gauchet/Malakoff (che è attualmente oggetto di un Grande Progetto di Città, o GPV), il luogo dove sorgeva il Tripode e l'est du Champs de Mars, formeranno il quartiere Euronantes, quartiere europeo d'affari in cui si costruirà un hotel di lusso, degli uffici, degli appartamenti e delle attrezzature sportive e per il divertimento. Si aggiungeranno alla stazione TGV, alla sede sociale du CIO (banque), alla città dei congressi e alla de sede della Nantes Métropole (la comunità urbana) già esistenti.

Storia

Una città esiste a partire dai Celtes, ma la sua esatta localizzazione è sconosciuta. La città fu ccristianizzata durante il [[


1743

Eventi

Nati


- 26 agosto - Antoine Lavoisier, chimico († 1794)

Morti

043 ko:1743년

Inghilterra

L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna. Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo. Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.

Storia

Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra

Geografia fisica

L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica. Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione. Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester. I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon

Geografia umana

L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica. Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 16501750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 19501985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi. La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.

Politica

La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.

Suddivisione amministrativa

L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties). Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts). Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight. Le regioni sono:

Voci correlate


- Gran Bretagna
- Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese] categoria:Regno Unito ja:イングランド ko:잉글랜드 ms:England simple:England th:แคว้นอังกฤษ zh-min-nan:England

Regno di Sardegna

Il Regno di Sardegna fu il precursore del successivo Regno d'Italia.

Nascita

Il "Regnum Sardiniae et Corsicae" ebbe inizio formalmente nel 1297, allorché Papa Bonifacio VIII, per risolvere la contesa tra Angioini e Aragonesi circa il regno di Sicilia (che aveva scatenato i moti popolari passati alla storia come Vespri siciliani e la conseguente guerra del Vespro), istituì dal nulla questo regno di carattere compensatorio, investì il re d'Aragona Giacomo II "il Giusto" del relativo titolo e lo munì di opportuna licentia invadendi sulla Sardegna e sulla Corsica. Di fatto ci volle più di qualche decennio perché la Casa iberica si ricordasse di questa nuova annessione e decidesse di andarvi a prendere possesso; in realtà gli Aragonesi si interessarono esclusivamente della Sardegna, poiché la corona di Corsica non fu mai presa seriamente in considerazione e fu anzi di fatto esclusa dall'intitolazione del regno a partire dal 1479. La presa di possesso fu, come consueto ai tempi, un'operazione militare.

Gli Aragonesi in Sardegna

Risultato di alleanze ed accordi col Giudice Ugone II di Arborea (titolare di uno dei quattro giudicati sardi autoctoni), la conquista aragonese di una parte dell'isola a spese di Pisa avvenne solo nel 1324. In quell'anno, nei pressi dell'attuale Cagliari, nacque il primo nucleo territoriale del regno di Sardegna. Il regno divenne unitario solo nel 1420, quando gli Aragonesi, sconfitto definitivamente il trono giudicale di Arborea, ultimo a capitolare, ne incamerarono gli ultimi residui territoriali. Il regno di Sardegna faceva dunque parte del variegato complesso di stati che formavano la Corona d'Aragona e, dal 1479 in poi, la Corona di Spagna.

I Savoia

In seguito agli aggiustamenti territoriali seguiti alla guerra di successione spagnola (finita nel 1713), il Duca di Savoia, Vittorio Amedeo II, ottenne la Sicilia con il relativo titolo regio. Successivamente, la Spagna riprese le ostilità nel tentativo di riappropriarsi della Sicilia e della Sardegna, cedute proprio col trattato di Utrecht del 1713, ma fu sconfitta da una alleanza composta da Inghilterra, Savoia, Austria e Olanda. A seguito di questa sconfitta fu stipulato un nuovo trattato di pace, sottoscritto a L'Aja nel 1720, mediante il quale, tra l'altro, il Re Vittorio Amedeo II cedeva la Sicilia all'Austria in cambio della Sardegna, divenendo, così, Re di Sardegna. Vittorio Amedeo II divenne il XVII re di Sardegna. Dopo l'abdicazione di Vittorio Amedeo II di Savoia, nel 1730 il regno passò a Carlo Emanuele III di Savoia per poi passare a Vittorio Amedeo III di Savoia alla sua morte nel 1773. Vittorio Amedeo III fu battuto da Napoleone Bonaparte nel 1796 e con il Trattato di Cherasco perse i possedimenti in Piemonte ed a lui succedette il figlio Carlo Emanuele IV di Savoia.

L'attacco francese

Nel 1793 ci fu anche un tentativo d'invasione della Sardegna da parte dei Francesi, scongiurata dalla mobilitazione quasi spontanea dei Sardi. I francesi, in realtà, miravano all'importanza strategica dell'isola, al centro di tutti i traffici marinari del Mediterraneo, civili e, soprattutto, militari. Per questo da tempo la Francia aveva disseminato l'isola di informatori e di sobillatori, mentre con politiche di sottoprezzo era riuscita a carpire quote crescenti di mercato nei porti sardi principali. Quando giudicò che il momento fosse propizio, sottovalutando le capacità di reazione spontanea della popolazione, Parigi sferrò l'attacco. In seguito a questo fatto, la classe dirigente dell'isola, in gran parte ancora di mentalità feudale e costumi spagnoli, chiese garanzie di autonomia al re (in specie, il riconoscimento dei privilegi da sempre accordati alle istituzioni sarde, in particolare al parlamento degli Stamenti, ove sedevano i rappresentanti della nobiltà, del clero e delle città). Al rifiuto di Vittorio Amedeo III di prendere in considerazione le proposte del parlamento sardo, scoppiò una rivolta, che portò dapprima alla cacciata dei Piemontesi (28 aprile 1794), quindi ad un moto rivoluzionario di stampo repubblicano, guidato dall'avvocato Giovanni Maria Angioy. Il tentativo venne frustrato soprattutto a causa del tradimento dei notabili sardi, timorosi di perdere i propri privilegi e, nel 1796, la sollevazione ebbe termine, con la sconfitta degli insorti presso Oristano. Giovanni Maria Angioy fu costretto a rifugiarsi in Francia, dove morì esule nel 1808. I Savoia poterono riprendere il controllo dell'isola nel volgere di qualche mese. La repressione fu durissima.

Il trono di Cagliari e i Francesi a Torino

Il 10 dicembre 1798 fu costituita a Torino la Repubblica Piemontese, riconosciuta dai francesi che avevano occupato la città. I Savoia, con tutta la corte, si rifugiarono a Cagliari, che divenne l'unica capitale del regno fino alla definitiva restituzione degli stati di terraferma ai Savoia. Il 20 giugno 1799 le truppe austro-russe riconquistarono Torino, ponendo fine alla Repubblica Piemontese e restaurando Carlo Emanuele IV, ma il 20 giugno 1800 i francesi entrarono di nuovo a Torino, destituendo il re ed instaurando la Repubblica Cisalpina. Questa repubblica, per prima in Italia, coniò monete secondo il sistema decimale gia adottato per il franco francese, che sarebbe poi stato alla base dell'Unione Monetaria Latina. In particolare, fu coniata una moneta in oro da 20 franchi in ricordo della battaglia di Marengo: con lo stesso nome saranno poi indicate una serie di monete anche di altri stati con caratteristiche simili a quella piemontese. L'11 settembre 1802 il Piemonte fu annesso alla Francia ponendo fine alla Repubblica Cisalpina. A seguito della restaurazione, con il trattato di Parigi il 30 maggio 1814 fu ripristinato il potere dei Savoia ed il 4 gennaio 1815 con il congresso di Vienna al regno furono annesse Genova e la Liguria, assumendo il Piemonte la funzione di stato cuscinetto nei confronti della Francia.

La Restaurazione

Il nuovo re Vittorio Emanuele I di Savoia fu un monarca conservatore, costretto ad abdicare dai moti rivoluzionari liberali nel 1821, che segnarono l'inizio della stagione risorgimentale italiana, passando il regno nel 1821 a Carlo Felice di Savoia al quale succedette nel 1831 il moderato Carlo Alberto di Savoia, discendente dal ramo cadetto dei Carignano. Sotto questo re, il regno conobbe una fase di sviluppo industriale e nel 1848 l'emanazione di una costituzione (il ben noto Statuto Albertino), contenente concessioni alle istanze liberali. Nello stesso anno, fu dichiarata guerra all'Austria. Dopo alcuni successi iniziali la guerra si volse sfavorevolmente per i Savoia e Carlo Alberto fu costretto ad abdicare a favore del figlio Vittorio Emanuele II di Savoia il 23 marzo 1849.

Verso il Regno d'Italia

Nel 1850 fu nominato ministro Camillo Benso conte di Cavour, che avrebbe avuto un ruolo chiave nel prosieguo del risorgimento. Nel 1859 il regno si alleò alla Francia nella guerra di Crimea contro la Russia. Nella Seconda Guerra d'Indipendenza, contrariamente a quanto promesso a Cavour, Napoleone III non mantenne le sue promesse ed annetté la Lombardia alla Francia. Comunque, l'8/11 luglio 1859, a seguito dei trattati di Villafranca e Zurigo, la Lombardia, tranne Mantova, venne ceduta al Piemonte dal Regno Lombardo-Veneto in cambio del passaggio della Savoia e di Nizza alla Francia. Il Regno, ormai consapevole di trovarsi davanti una strada aperta all'espansione, iniziò ad organizzarsi per l'unificazione. Sul fronte interno, cioè nei territori già posseduti, cominciò una laboriosa opera di riscatto dei feudi, che ancora erano formalmente in vigore, mentre militarmente e politicamente si misero al lavoro la diplomazia e gli eserciti. Il 5 marzo 1860, Parma, la Toscana, Modena e la Romagna votarono un referendum per l'unione con il regno. Nello stesso anno, Giuseppe Garibaldi iniziò la sua spedizione per la conquista del Regno delle Due Sicilie, arrivando nel giro di pochi mesi a Napoli (settembre 1860). Dopo la battaglia del Volturno, peraltro, i garibaldini furono rilevati dall'esercito sardo che, dopo alcuni scontri con le truppe napoletane (Macerone, Garigliano) cinse d'assedio Capua che - per le pressioni del Vescovo,preoccupato per le sorti della popolazione civile - capitolò dopo i bombardamenti iniziali. Ben più lungo (4 mesi, da novembre '60 a febbraio '61) si rivelerà l'assedio di Gaeta, piazzaforte di Ia classe (Capua era di IIIa), ma in ogni caso dall'esito scontato: infatti, le batterie piemontesi avevano una gittata di 5.000 metri che le manteneva al sicuro rispetto al tiro napoletano effettuato da pezzi meno moderni che raggiungevano a malapena i 4.000 metri. Val la pena ricordare che, presa Gaeta il 17 febbraio 1861, resistettero ancora qualche tempo le piazzeforti di Messina e Civitella del Tronto. Così si completò l'unificazione dell'Italia e, con la proclamazione del Regno d'Italia il 17 marzo 1861, il Regno di Sardegna cambiò definitivamente denominazione. Il Regno fu completato con la presa di Roma (20 settembre 1870), teatralmente "conquistata" dai Bersaglieri che aprirono un varco nelle mura della città (breccia di Porta Pia) e si trovarono dopo poche centinaia di metri al Quirinale, peraltro ermeticamente sbarrato. Si tramanda che fu necessario un fabbro per entrare.

Voci correlate


- Stati italiani preunitari
- Vittorio Emanuele II di Savoia Sardegna, Regno di ja:サルデーニャ王国 ko:사르데냐 왕국

1759

Eventi


- 13 settembre - Battaglia della piana di Abraham: gli inglesi strappano il Canada alla Francia

Nati


- 10 marzo - William Playfair, scozzese, è considerato colui che introdusse le rappresentazioni grafiche in statistica.
- 10 novembre - Friedrich Schiller, poeta, storico e drammaturgo tedesco.

Morti


- 10 agosto - Ferdinando VI di Spagna, re spagnolo
- Georg Friedrich Handel, compositore tedesco (n. 1685) 059 ko:1759년

Regno Unito

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (in ingl.: United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland) è uno stato dell'Europa Occidentale. Il Regno Unito fu formato da una serie di Atti d'Unione che riunirono diverse nazioni: Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda. Gran parte dell'Irlanda si separò nel 1922 costituendo la Repubblica d'Irlanda, la parte restante è ancora sotto il Regno Unito e viene chiamata Irlanda del Nord. Il Regno Unito è situato al largo delle coste occidentali dell'Europa settentrionale, circondato a est dal Mar del Nord, a sud dal Canale della Manica, e a ovest dall'Oceano Atlantico e dal mare d'Irlanda. Sono sottoposte alla sovranità del Regno Unito le Isole del Canale, l'Isola di Man e un cospicuo numero di territori d'oltremare. Gran Bretagna è il nome geografico dell'isola comprendente Inghilterra, Galles e Scozia. Isole britanniche è il nome geografico dell'arcipelago comprendente la Gran Bretagna, l'Irlanda, l'Isola di Man, l'Isola di Wight, le isole Orcadi, le isole Ebridi, le isole Shetland le Isole del Canale e altre.

Storia

Vedi anche: Storia del Regno Unito La Scozia e l'Inghilterra esistono come entità separate dal 10° secolo. Il Galles, che è sotto il controllo dell'Inghilterra dal 1284 entrò a far parte del regno di Inghilterra tramite l'Atto di Unione del 1536. Con l'atto di unione del 1707 i regni separati di Scozia e Inghilterra, che dal 1603 avevano lo stesso sovrano, si uniscono in modo permanente e divengono il Regno di Gran Bretagna. Tramite l'atto di unione del 1800 il Regno di Irlanda entrò a far parte del Regno di Gran Bretagna che prese così il nome di Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Nel 1922 26 contee irlandesi, comprese tre contee dell'Ulster (Cavan, Monaghan e Donegal) formarono il libero Stato di Irlanda. Le rimanenti sei contee dell'Ulster rimasero parte del Regno Unito con il nome di Irlanda del Nord, il regno prese l'attuale nome di Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
- Monarchi britannici
- Primi Ministri britannici

Geografia

La maggior parte del territorio d'Inghilterra è caratterizzato da colline e pianure divise da est a ovest da alcune catene collinari. Da Nord a Sud le più rilevanti sono: le Cumbrian Mountains, i Monti Pennini, le colline del Peak District , i Cotswolds e i Chiltons. I fiumi principali sono il Tamigi, il Severn, il Trent, l'Humber e il Tyne. Città principali sono Londra, Birmingham, Manchester, Sheffield, Liverpool, Lincoln, Leeds, Bristol e Newcastle upon Tyne. Il Galles è principalmente montuoso, il monte principale è lo Snowdon, alto 1.085 metri. A Nord del Galles si trova l'isola di Anglesey. Capoluogo e città principale è Cardiff situata nella parte meridionale del paese. Il territorio della Scozia è contraddistinto da pianure nelle parti meridionale orientale e da montagne, tra le quali il Ben Nevis 1.343 metri, e altipiani nelle parti settentrionali e occidentali. Vi sono numerosi laghi e profondi fiordi. La Scozia comprende un vasto numero di isole situate al largo delle coste occidentali e settentrionali: Le Ebridi, le Orcadi e le isole Shetland. Le città principali sono Edimburgo, Glasgow e Aberdeen. L'Irlanda del Nord situata nella parte nord-orientale dell'isola irlandese è principalmente collinosa. Le maggiori città sono Belfast e Derry.

Popolazione

Lingua

Il Regno unito non ha una lingua ufficiale anche se di fatto lo è l'inglese. La Carta Europea delle lingue Regionali o minoritarie ha ufficialmente riconosciuto come lingua autoctone e regionali il gallese, il gaelico scozzese, il gaelico irlandese, il cornico, lo Scots e l'Ulster Scots. Nelle altre lingue del Regno il nome ufficiale del paese è:
- Teyrnas Unedig Prydain Fawr a Gogledd Iwerddon (gallese)
- An Rìoghachd Aonaichte na Breatainn Mhòr agus Eirinn a Tuath (gaelico scozzese)
- Ríocht Aontaithe na Breataine Móire agus Thuaisceart Éireann (gaelico irlandese)
- An Rywvaneth Unys a Vreten Veur hag Iwerdhon Glédh (cornico)
- Unitit Kinrick o Great Breetain an Northren Ireland (Scots)

Economia

Il Regno Unito ha un ruolo trainante fra le economie occidentali sia sotto l'aspetto finanziario sia sotto quello commerciale. Negli ultimi due decenni il paese ha fatto fronte ad un intenso processo di privatizzazione. L'agricoltura è di tipo estensivo e altamente meccanizzata e la produzione copre circa il 60% del fabbisogno interno. Il Regno unito è ricco di riserve di carbone, gas e petrolio. La maggior parte del Prodotto Interno Lordo viene dal terziario; banche, assicurazioni e servizi finanziari mentre la parte di PIL dell'industria è in costante declino. Con oltre, 9 milioni di visitatori all'anno il turismo è uno dei settori più importanti, il Regno Unito è il sesto paese più visitato al mondo.

Politica

Il parlamento del Regno Unito è diviso in due Camere (o Houses): la Camera dei Lord (House of Lords), non elettiva e la Camera dei Comuni (House of Commons). In entrambi i rami del parlamento vi sono rappresentanti dell'Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell'Irlanda del nord. Il Regno Unito, più precisamente Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è uno stato che comprende l'Inghilterra, il Galles, la Scozia e l'Irlanda del Nord nelle Isole Britanniche. Il Regno Unito comprende inoltre alcuni altri territori, talvolta in regime post-coloniale:
- Anguilla
- Bermuda
- Territori Britannici dell'Antartico
- Territori Britannici dell'Oceano Indiano
- Isole Cayman
- Isole Falkland (dette anche Isole Malvine o Isole Malvinas)
- Georgia del Sud e Isole Sandwich meridionali
- Gibilterra
- Isola di Man
- Montserrat
- Isole Orcadi
- Isole Pitcairn
- Isola di Sant'Elena
- Isole Shetland
- Isole Turks e Caicos
- Isole Vergini Britanniche
- basi militari di Akrotiri e Dhekelia a Cipro Le Isole del Canale (Isole Anglo-Normanne) non fanno parte del Regno Unito ma appartengono al re d'Inghilterra in qualità di duca di Normandia. Il Regno Unito ha rapporti politici e commerciali con numerose altre nazioni del Commonwealth. ja:イギリス ko:영국 ms:United Kingdom simple:United Kingdom th:สหราชอาณาจักร zh-min-nan:Liân-ha̍p Ông-kok

Quebec (città)

La città di Quebec (Inglese: Quebec City; Francese: Ville de Quèbec) è il capoluogo dell'omonima provincia canadese. Essa sorge sul fiume San Lorenzo. La città vecchia (Vieux Quebéc) è l'unica città americana a nord del Messico ad avere ancora una cinta di mura, ed è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1985. Quebec ha una popolazione di 169.076 abitanti (2001) mentre la sua area metropolitana raggiunge i 682.757 abitanti (2001).

Storia

Quebec è il più antico insediamento europeo esistente in Canada. Essa fu fondata nel 1608 dall'esploratore francese Samuel de Champlain nel luogo ove prima sorgeva un insediamento indigeno chiamato Stadacona. Dopo essere stata brevemente conquistata dagli inglesi (1629-1632), Quebec diventò la porta di accesso alla colonia della Nuova Francia e più in generale a tutta la regione dei Grandi Laghi.
A metà del XVIII secolo i francesi entrarono in conflitto con i coloni inglesi stanziati sulla costa orientale degli attuali Stati Uniti, dando luogo alla Guerra franco-indiana, che si concluse proprio a Quebec, quando l'ultima guarnigione francese fu sconfitta dagli inglesi nella Battaglia della piana di Abraham del 13 settembre 1759. 1759 Durante la Rivoluzione Americana Quebec fu nuovamente attaccata, questa volta dai rivoluzionari; la loro sconfitta (1775) segnò la fine delle speranze americane che anche il Canada potesse unirsi alla ribellione contro il dominio inglese. Fra il 1859 ed il 1865 Quebec fu capitale del Canada, prima del trasferimento definitivo del governo ad Ottawa. Durante la Seconda Guerra Mondiale Quebec fu sede di due importanti incontri fra Churchill, Roosevelt ed emissari di altri governi. Nel 2002 i confini della municipalità di Quebec furono notevolmente ampliati, includendo altre 12 municipalità precedentemente esistenti.

Geografia

Quebec è situata sulla lingua di terra che separa il San Lorenzo da un suo affluente, il St. Charles, che si unisce al primo poco prima che esso inizi ad allargarsi nel suo lungo ed ampio estuario. In particolare la cittadella è situata su Cap Diamant, una grande formazione rocciosa sulla riva del San Lorenzo. La topografia del luogo, congiunta all'importanza del fiume per le comunicazioni con l'interno, suggerí immediatamente un uso difensivo. Un'ulteriore caratteristica favorevole è la strettezza del San Lorenzo fra Cap Diamant e la riva opposta (sud) su cui oggi sorge la cittadina di Levis); questa è fra l'altro all'origine del nome Quebec, che si crede derivare dall'algonchino Kebek, ovvero strettoia. Curiosamente, ancora oggi il collegamento fra le due rive in questo punto è assicurato da un traghetto anziché da un ponte, mentre il primo ponte sul San Lorenzo si trova alcuni chilometri più a monte.

Turismo

LevisL'edificio più famoso di Quebec è indubbiamente lo Chateau Frontenac, un hotel con un'architettura fiabesca che sorge sulla Terrasse Dufferin, un viale pedonale che sorge praticamente sulle mura della rocca e che offre delle belle viste sul sottostante San Lorenzo. Andando verso monte lungo la Terrasse Dufferin si giunge alla Citadelle, una fortificazione che separa la città vecchia dal parco della piana di Abraham, che sorge nel luogo ove si svolse la battaglia del 1759 fra inglesi e francesi. All'altezza della Citadelle le mura si staccano dal declivio che scende verso il San Lorenzo, e sorgono in un tratto pianeggiante in cui sono particolarmente evidenti. All'esterno di una delle porte della città vecchia sorge l'edificio dell'Assemblea Nazionale del Quebec, l'assemblea legislativa della Provincia. All'interno della città vecchia sorge invece la cattedrale di Notre Dame de Quebec, sede dell'arcivescovo, che è anche il primate della chiesa cattolica canadese. La città alta è collegata da ripide stradine, da scalinate e da una funicolare alla città bassa, che sorge sulle rive del San Lorenzo e specialmente a nord, in direzione del St. Charles (dove il terreno è più pianeggiante). Fra le sue attrattive vi sono la Rue du Petit Champlain (nota come la strada più stretta dell'America settentrionale) ed il pittoresco quartiere in cui sorge, il porto e l'attracco del traghetto per Laval, la Place Royale, la chiesa di Notre Dame des Victoires, il Museo della Civilizzazione ed infine la pittoresca stazione ferroviaria (Gare du Palais). All'estremità occidentale (ossia verso l'interno) di Quebec sorge anche l'Università Laval, una delle più antiche università delle Americhe. Quebec è famosa per il suo carnevale invernale e per la celebrazione di S. Giovanni il Battista. Nelle vicinanze della città meritano una visita le cascate di Montmorency e la bucolica isola di Orleans; entrambe si possono scorgere dalla Terrasse Dufferin. Pur avendo anche edifici moderni (lo stesso Chateau Frontenac risale al 1893, e fuori dalla cittadella sono presenti anche dei grattacieli), un'ulteriore attrattiva di Quebec è la sua atmosfera che la rende paragonabile ad una città francese piuttosto che ad una una americana. Anche la gastronomia locale ha mantenuto caratteristiche tipicamente francesi.

Trasporti

Quebec è servita dall'Aeroporto Internazionale Jean Lesage, situato nel distretto di Sainte-Foy. La città è anche un porto abbastanza importante sul San Lorenzo. I due ponti Quebec e Pierre Laporte collegano Quebec con la riva meridionale del San Lorenzo, così come il traghetto fra il centro cittadino e Laval. La principale stazione ferroviaria di Quebec (la Gare du Palais) è il capolinea della principale linea delle ferrovie canadesi (la Quebec-Windsor, che passa da Montreal, Ottawa e Toronto). I trasporti urbani sono principalmente assicurati da autobus. categoria:Città del Canada ja:ケベック市

Francia

La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna. È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.

Storia

I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France). Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia. I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789. Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta. Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari. Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999. Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace. La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Politica

La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati. L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere. Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento. Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia

Divisioni amministrative

La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi. dipartimenti I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements). I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti. I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002. Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare. La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.

Geografia

La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso). Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna. Le principali città della Francia sono: :Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence. Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.

Economia

L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale. Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa. La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.

Demografia

la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.

Religione

A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella). Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione. Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come: Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre. Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789. Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.

Cultura


- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.

Voci correlate


- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)

Classifiche internazionali


- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni

Collegamenti esterni


- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni als:Frankreich fiu-vro:Prantsusmaa ja:フランス ko:프랑스 ms:Perancis simple:France th:ประเทศฝรั่งเศส zh-min-nan:Hoat-kok

Guerra Franco-Indiana

Capitolo nordamericano della guerra dei sette anni (1756-1763), la guerra franco-indiana venne combattuta tra il 1754 e il 1763 da Francia e Inghilterra, e si concluse con l'espulsione dei francesi dall'intero Nord America (fatte salve le isole di Saint Pierre e Miquelon, tuttora territorio francese).

Gli sviluppi militari

La contesa nacque per il possesso della valle dell'Ohio, rivendicata sia dagli inglesi della Compagnia dell'Ohio che dai francesi, insediatisi con numerosi avamposti militari e commerciali. I francesi, alleati alle truppe indiane, respinsero i tentativi di George Washington, su incarico del governatore della Virginia, di costruire un forte lungo il Mississippi, e nel 1755 distrussero con tattiche indiane di guerriglia nei boschi le truppe del generale Braddock che tentava di assediare Fort Duquesne, oggi Pittsburgh, Pennsylvania. Solo con il generale William Pitt e la riorganizzazione dell'esercito gli inglesi riuscirono a reagire, e a conquistare i forti francesi di di Louisburg, Frontenac e Duquesne. Quebec cadde il 17 settembre 1759 e Montreal si arrese dopo un anno, il 7 settembre 1760.

Tattiche di guerra batteriologica

Nel 1763 gli inglesi usarono anche tattiche di guerra batteriologica per fiaccare la resistenza indiana, distribuendo agli indiani Delaware coperte infette da vaiolo provenienti da Fort Pitt, già Fort Duquesne, dove era scoppiata un'epidemia. Con una lettera al colonnello Henry Bouquet, datata 16 luglio 1763, il generale dell'esercito britannico in Nord America, Jeffrey Amherst, dichiara di approvare il piano suggerito dal sottoposto e aggiunge di "utilizzare qualsiasi altro metodo utile a estirpare questa esecrabile razza." Le tribù indiane ne furono decimate.

La Pace di Parigi

La Pace di Parigi del 1763 pose fine al conflitto e segnò l'espulsione dei francesi. Tutta la Nuova Francia passava sotto controllo inglese, fino al fiume Mississippi. I territori oltre il fiume erano ceduti alla Spagna: Napoleone li riprese sconfiggendo la Spagna, per poi vendere l'intero territorio della Louisiana agli Stati Uniti nel 1803. Categoria:Guerre

1788

Eventi

Nati


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