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1493

1493

Eventi


- Sandro Botticelli dipinge la "Madonna del padiglione" o "Madonna con il Bambino e tre angeli", conservata presso la Pinacoteca di Brera.
- Marco Palmezzano dipinge la "Madonna con il Bambino e Santi", conosciuta anche come "Sacra conversazione" e conservata presso la Pinacoteca di Brera.

Nati


- 14 novembre - Paracelso, alchimista († 1541)

Morti


- Túpac Yupanqui, imperatore Inca. 093 ko:1493년

Sandro Botticelli

Alessandro di Mariano Filipepi, meglio noto come Sandro Botticelli (Firenze 1 marzo 1445 - 17 maggio 1510) fu un pittore della scuola fiorentina. Fu influenzato nella sua arte da artisti importanti come Filippo Lippi e Antonio Pollaiuolo. I suoi ripetuti contatti con la famiglia dei Medici furono indubbiamente utili per garantirgli protezione politica e creare le condizioni ideali per la sua produzione di numerosi capolavori. Botticelli scelse la grazia, cioè l'eleganza intellettuale e la squisita rappresentazione dei sentimenti, per dare forma alla nuova visione del mondo proposta dalla corte neoplatonica di Lorenzo il Magnifico, dei cui ideali fu il massimo interprete, negli ultimi anni della sua attività la sua produzione è caratterizzata dall' inquietudine, perché Firenze vive un momento di crisi sia politica che religiosa, con la morte del Magnifico e l'avvento di Girolamo Savonarola, profeta dell'eclisse degli ideali umanistici, Botticelli nelle sue composizioni fa entrare il dolore pieno di pathos, in modo da coinvolgere maggiormente lo spettatore, nella Natività Mistica abbandona la prospettiva compiendo una consapevole regressione, verso un gusto arcaizzante. L'unico suo vero erede fu Filippino Lippi, che condivise con lui l'inquietudine presente nelle sua ultima produzione.

Biografia

Nato a Firenze nel rione popolare di Ognissanti, fu un apprendista di Andrea del Verrocchio, assieme a Leonardo da Vinci. Nel 1458 finiti gli studi viene assunto come apprendista della bottega orafa di uno dei suoi fratelli. Passa alla bottega di Fra Filippo Lippi a Prato dal 1464 al 1467 e qui comincia gli studi come pittore, da quest'ultimo Botticelli prese spunto per le su figure femminili di ideale malinconica bellezza. La [http://capodimonte.spmn.remuna.org/cerca/cerca/Contents/M_LocalFS/00900016.jpg Madonna con Bambino e due angeli] del Museo di Capodimonte a Napoli, databile tra il 1468 e il 1469 dovrebbe appartenere alla serie di Madonne, realizzate fra il 1465 e il 1470, in essa sono presenti i tratti tipici del Lippi quali l'uso della linea per costruire la figura e il volume espanso degli angeli, rilette attraverso l'influenza della costruzione monumentale del Verrocchio. Torna a Firenze nel 1467 e viene ammesso nella bottega del Verrocchio, dove resta fino all'apertura di un proprio studio indipendente(1470); nello stesso anno ebbe l'incarico da Tommaso Soderini di dipingere la tavola con La Fortezza, per concludere il ciclo delle Virtù per il Tribunale del Palazzo dei Mercanti, in essa costruisce la figura secondo la monumentalità appresa dal Verrocchio e racchiusa da una linea nervosa, appresa dal Pollaiolo, che crea contorni evidenti e marcati, tipici di tutta la sua produzione. Nel 1472 entra a far parte della Compagnia di San Luca che era una confraternita di carità gestita da artisti. Negli anni seguenti Botticelli divenne sempre più famoso tanto da essere chiamato a Pisa per dipingere un affresco nel Duomo, andato perduto. Prima del 1475 realizza il desco da parto con l'Adorazione dei Magi, esempio di anamorfi, poiché per vederlo bisogna metterlo in posizione orizzontale, questa è una delle sue prime sperimentazioni volte a snaturare la prospettiva come si era venuta a configurare col quattrocento, rifiutando questa si rifiutava anche la visione del mondo che essa portava una visione cambiata con l'avvento del Magnifico e della sua corte neoplatonica, dove è il mito e non più la prospettiva a creare il racconto. Nel 1475 dipinge l' Adorazione dei Magi, innovando la tradizione iconografica dell'Adorazione a Firenze, essa era formata dai tre re, rappresentanti dei potenti della terra, identificati per consuetudine nei Medici, a cui fanno seguito uno sfarzoso corteo, che ricordava l'annuale cavalcate dei Magi, rappresentazione sacra che si teneva per le vie fiorentine, Botticelli non rinnega la tradizione infatti, anche per volere del committente Gaspare del Lama, cortigiano dei Medici, nei Magi si riconoscono Cosimo il Vecchio e i suoi figli Piero e Giovanni, mentre Lorenzo il Magnifico, Giuliano de' Medici e altri personaggi della corte medicea sono ritratti tra gli astanti, ma elimina lo sfarzoso corteo, e pone su un ripiano del terreno la Vergine col Bambino e san Giuseppe, entro un edificio diroccato, gli astanti si dispongono ai lati a formare due quinte, raccordate dalle figure dei due Magi in primo piano al centro, da questa impostazione iconografica partirà Leonardo per la sua Adorazione dei Magi, grazie alla tavola viene notato dalla famiglia Medici, godendo della loro protezione, soprattutto di Lorenzo di Pier Francesco (cugino di Lorenzo il Magnifico) che gli affidò la decorazione della sua splendida residenza "Villa Adorazione (Leonardo)i Castello", qui Botticelli realizzò due tra le sue opere più conosciute, La Primavera (1477-78 ca) e la nascita di Venere (1484 circa). Tra il 1481 e il 1482 partecipa alla decorazione della Cappella Sistina accanto a Pietro Perugino, Domenico Ghirlandaio, Cosimo Rosselli e ai loro collaboratori; per queste opere i pittori si attennero a comuni convenzioni rappresentative in modo da far risultare il lavoro omogeneo, quali: una comune scala dimensionale, una comune struttura ritmica e una comune rappresentazione paesaggistica, inoltre utilizzarono accanto ad un'unica gamma cromatica le rifiniture in oro in modo da far risplendere le pitture con i bagliori delle torce e delle candele. Botticelli realizzò tre riquadri: il riquadro con la Punizione di Core, Datan e Abiram, raffigura la punizione dei sacerdoti ebrei che negavano a Mosè e Aronne l'autorità civile e religiosa sul popolo eletto, questi e le loro famiglie furono inghiottiti dalla terra e consumati dal fuoco, qui l'allusione è alla punizione di tutti coloro che si oppongono all'autorità dei pontefici, autorità derivata da Dio attraverso Mosè e Aronne, uno rappresentante dei poteri civili, l'altro di quelli sacerdotali, autorità riunificate nel Cristo, nuovo legislatore, guida e sacerdote massimo, e da questi passate all Chiesa attraverso Pietro, il dipinto va letto da destra verso sinistra: a destra Giosuè salva Mosè dalla lapidazione dei ribelli; al centro, sullo sfondo dell'Arco di Costantino, Mosè alza la verga ed il fuoco divino disperde ed uccide i sacerdoti ribelli, infine, la terra si apre ed inghiotte i Leviti, ad eccezione di due giovani sollevati su piccole nubi. Il riquadro con Fatti della vita di Mosè, raffigura vari episodi della giovinezza di Mosè tratti dall'Esodo da destra: Mosè uccide l'egiziano che aveva maltrattato un israelita e fugge nel deserto, in quest'episodio Mosè può essere visto come prefigurazione di Cristo che sconfigge il demonio; il successivo è l'episodio in cui combatte i pastori che volevano impedire alle figlie di Ietro, tra cui è la sua futura moglie Sefora, di abbeverare il gregge al pozzo ed attinge per loro l'acqua dal pozzo, il terzo con in alto a destra quando si toglie i calzari, poi si avvicina al roveto ardente e riceve da Dio la missione di tornare in Egitto e liberare il suo popolo, infine in basso a sinistra, egli guida il suo popolo verso la Terra Promessa; a questo episodio fa riferimento il titulo: "TEMPTATIO MOISI LEGIS SCRIPTAE LATORIS". Il riquadro con le le Tentazioni di Cristo, è sormontato dalla scritta "TEMPTATIO IESU CHRISTI LATORIS EVANGELICAE LEGIS", esse sono raffigurate nella parte alta dello sfondo: in alto a sinistra Cristo incontra il demonio, sotto le sembianze di un eremita, e lo invita a tramutare in pane le pietre, al centro Cristo e il demonio, sulla sommità del frontone di un tempio, ispirato dall'Ospedale di Santo Spirito, che sfida Gesù a gettarsi nel vuoto e ad essere salvato dai suoi angeli, infine, a destra, Cristo fa precipitare il demonio nudo da una rupe dopo il rifiuto di Cristo di dominare il mondo; in primo piano, è un rito sacrificale, interpretato come quello offerto dal lebbroso dopo essere stato risanato da Cristo, in questa scena si può identificare il sommo sacerdote con Mosè, visto che nella parete di fronte vi sono le scene della sua vita, e il giovane con Cristo, che sarà lui stesso sacrificato per redimere l'umanità intera. Tra il 1483 e il 1485 realizza il tondo con la Madonna del Magnificat, secondo André Chastel cerca qui di coniugare il naturalismo classico con lo spiritualismo cristiano; la Vergine al centro, riccamente abbigliata e con la testa coperta da veli trasparenti e stoffe preziose, i suoi capelli biondi si intrecciano con la sciarpa annodata sul petto, essa sta scrivendo le parole del "Magnificat" su un libro di pergamena, retta da due angeli, abbigliati come paggi insieme al calamaio con l'inchiostro, da ciò è derivato il titolo del tondo, in braccio ad essa è il Bambino, che osserva la madre, mentre con la mano sinistra afferra una melagrana, simbolo della resurrezione, nello sfondo una veduta campestre attraverso una finestra di forma circolare, la cornice di pietra di essa schiaccia le figure in primo piano, che assecondano il movimento circolare della tavola, in questo modo le figure sembrano emergere dalla superficie del dipinto, come se l'immagine fosse riflessa in uno specchio convesso, la composizione è resa ariosa grazie alla disposizione dei due angeli reggilibro in primo piano che conducono attraverso un'ideale diagonale verso il paesaggio sullo sfondo. Nel 1505 fece parte della Comitato Fiorentino istituito per decidere la collocazione del Davide di Michelangelo. Giorgio Vasari affermava che fosse stato un seguace di Girolamo Savonarola, ma anche se questo non è vero, nelle sue ultime opere venne influenzato dal clima di crisi politica e religiosa che viveva la città fiorentina durante gli anni del frate domenicano, in esse l'intonazione dolorosa e drammatica sollecita un maggiore partecipazione dello spettatore. Tra il 1490 e il 1495 realizza la Calunnia di Apelle, un dipinto allegorico tratto da Luciano, e riportato nel trattato dell'Alberti, alludeva alla falsa accusa, di cui fu vittima il pittore antico Apelle (pittore), di aver cospirato contro Tolomeo Filopatore, rivoltagli da un rivale. In essa al centro la Calunnia trascina per i capelli l'Innocente, guidata dall'Invidia e aiutata da Inganno e Tradimento, davanti al Giudice sulla destra, consigliato da Ignoranza e Sospetto, mentre il Rimorso a sinistra guarda la nuda Verità che indica il cielo, la scena è inserita in una loggia aperte con tre archi a tutto sesto su un paesaggio di cielo e mare, l'architettura è completamente rivestita di statue e rilievi, che accentuano il tono drammatico e concitato della scena. Degli stessi anni è il Compianto su Cristo morto di Monaco, con figure dai gesti patetici e il corpo di Cristo al centro che si arcua a semicerchio. Del 1501 è la Natività Mistica, dove il Botticelli procede ad un consapevole regressione formale, con figure in attitudini sforzate e innaturali e le dimensioni dei personaggi date dalla loro importanza devozionale, nell'iscrizione in greco è l'anno e un versetto dell'Apocalisse. 1501La moneta italiana da 10 centesimi di Euro mostra un dettaglio della "nascita di Venere".

Opere

nascita di Venere)]] nascita di Venere]
- Madonna col Bambino e angelo (1465)
- Madonna con Bambino (1467)
- Madonna con Bambino(Madonna della loggia) (1467)
- Madonna con il Bambino e due angeli (1468-1469)
- Madonna con Bambino (Madonna del roseto) (1469-1470)
- La Fortezza (1470)
- Storie di Giuditta - Il ritorno di Giuditta a Betulia (1470)
- Storie di Giuditta – La scoperta del cadavere di Olofane (1470)
- Ritratto di giovane (1470 circa)
- Storie della Maddalena – Comunione ed Assunzione (1470)
- Madonna con il Bambino e un angelo (Madonna dell'Eucarestia) (1470-1472)
- Ritratto di Esmeralda Brandini (1475 circa)
- Ritratto d'uomo con medaglia di Cosimo il Vecchio (1475)
- Adorazione dei Magi (1475)
- Natività con san Giovannino (1476-1477)
- La primavera (1477-78 circa)
- Ritratto di Giuliano de' Medici (1478 circa)
- Sant'Agostino nello studio (1480)
- Madonna col Bambino (Madonna del libro) (1480-1481)
- Annunciazione di San Martino alla Scala (1481)
- Madonna con il Bambino e cinque angeli (Madonna del Magnificat) (1481)
- Prove di Cristo (1481-1482)
- Prove di Mosè (1481-1482)
- Punizione dei ribelli (1481-1482)
- Pallade che doma il centauro (1482-1483)
- Nastagio degli Onesti I (1483)
- Nastagio degli Onesti II (1483)
- Nastagio degli Onesti III (1483)
- Nastagio degli Onesti VI (1483)
- Venere e Marte (1483)
- Ciclo di villa Lemmi: Venere offre doni a una giovane (1483-1486?)
- La nascita di Venere (1484 circa)
- Madonna in trono con il bambino e i santi Caterina d'Alessandria, Agostino, Barnaba, Giovanni Battista, Ignazio e Michele Arcangelo (Pala di San Barnaba) (1487)
- Madonna con il Bambino e sei angeli (Madonna della melagrana) (1487)
- Incoronazione della Vergine con i santi Giovanni Evangelista, Agostino, Girolamo ed Eligio (1488-1490)
- Annunciazione (Annunciazione di Cestello) (1489)
- Annunciazione (1490 circa)
- Annunciazione (1490-1493)
- Sant'Agostino nello studio (1490-1495)
- Compianto su Cristo morto, con san Gerolamo, san Paolo e san Pietro (1492)
- Madonna con il Bambino e tre angeli (Madonna del padiglione) (1493 circa)
- Madonna col Bambino e san Giovannino (1495))
- Compianto su Cristo morto (1495)
- La Calunnia (1495)
- Orazione nell'orto (1498-1500)
- Adorazione dei Magi (1500)
- Storie di Lucrezia (1500-1504)
- Storie di Virginia (1500-1504)
- Storie di san Zanobi, ultimo miracolo e morte (1500-1505)
- Natività mistica (1501).

Musei

Elenco dei musei che contengono opere dell'artista:
- Accademia Carrara di Bergamo
- Alte Pinakothek di Monaco
- Cappella Sistina di Città del Vaticano
- Galleria degli Uffizi di Firenze
- Galleria Nazione di Capodimonte
- Gemäldegalerie di Dresda
- Glasgow Art Gallery di Glasgow
- Isabella Stewart Gardner Museum di Boston
- Metropolitan Museum of Art di New York
- Musée du Louvre di Parigi
- Musée du Petit Palais di Avignone
- Musée Fesch di Ajaccio
- Museo del Prado di Madrid
- Museo Poldi Pezzoli di Milano
- Museum of Art di Philadelphia
- National Gallery di Londra
- Palazzo Pitti di Firenze
- Pinacoteca di Brera
- Städelsches Kunstinstitut di Francoforte
- Victoria and Albert Museum di Londra

Bibliografia

La vita di Botticelli è descritta nel Vite di Giorgio Vasari. Botticelli, Sandro Botticelli, Sandro Botticelli, Sandro ja:サンドロ・ボッティチェッリ

Marco Palmezzano

Marco Palmezzano (Forlì tra il 1459 e il 1463 - 1539) fu un pittore e architetto italiano, allievo di Melozzo da Forlì, col quale costituisce il nucleo della scuola forlivese di pittura. Scrive, infatti, Antonio Paolucci, Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Firenze, Prato e Pistoia: "A Forlì l’arte figurativa assumeva aspetti distinguibili rispetto a quelli pur simili e fraterni presenti nelle città vicine. Il responsabile della differenza, l’artista che ha dato alla Forlì del Rinascimento una sua specifica identità, è stato Marco Palmezzano".

Biografia

Nasce a Forlì tra il 1459 e il 1463. La sua formazione si svolge nell'ambito di Melozzo da Forlì, infatti nelle sue prime opere si firma "Marcus de Melotiis", cioè Marco di Melozzo, da Melozzo riprende la salda impostazione monumentale delle figure; con quest'ultimo è a Loreto dove partecipa alla decorazione della cappella del Tesoro nella Santa Casa, sua è l'Entrata di Cristo in Gerusalemme, e a Roma dove lavora nell'abside di Santa Croce in Gerusalemme, da Roma riporta in Romagna la decorazione a grottesche, decorazioni di moda recuperate dopo la scoperta della Domus Aurea di Nerone, che diventano il rivestimento decorativo sia delle sue architetture dipinte. A questo primo periodo è da riferire la Crocifissione della Pinacoteca Civica di Forlì. Del 1492 è la Madonna col Bambino fra i santi Giovanni Battista e Margherita della Chiesa Parrocchiale di Dozza. Fra il 1493 e il 1494 è a Forlì, al fianco di Melozzo da Forlì per la decorazione della Cappella Feo nella Chiesa di San Biagio (distrutta nei bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale), la sua mano può essere rintracciata nelle figure pensose degli Apostoli. Del 1493 sono la Madonna con il Bambino e Santi della Pinacoteca di Brera e la Annunciazione della Pinacoteca civica di Forlì; sempre in quell'anno collabora ancora con Melozzo alla decorazione della cappella Feo in San Biagio a Forlì sua è la lunetta con il Miracolo di san Giacomo, opera distrutta. Altre opere conservate a Brera sono: L'incoronazione della Vergine con i Santi Francesco e Benedetto, il frammento Testa recisa di San Giovanni Battista e la Adorazione del Bambino. Palmezzano è a Venezia nel 1495, dove secondo un documento del 1495 aveva aperto una bottega: dalla pittura lagunare riprende il gusto per i paesaggi, per la luminosità, e per le architetture formate da marmi mischi, ripreso quest'ultimo da Cima da Conegliano. Del 1497 circa è la Madonna col Bambino e i santi Giacomo e Michele, conservata a Faenza. Nel 1501 si reca a Matelica per realizzare la pala con la Madonna col Bambino e i santi Francesco e Caterina. Sicuramente, di passaggio a Pesaro, ha visto la pala di Giovanni Bellini con l'Incoronazione della Vergine da cui riprende l'iconografia della cimasa, con una Deposizione dal sepolcro. Degli stessi anni è la Crocifissione fra i santi Gualberto e Maddalena dell'Abbazia di San Mercuriale). Negli ultimi anni Palmezzano lavora nella sua città natale, a Faenza e nelle valli che conducono a Firenze, a Cesena, a Ravenna. Del 1506 è la Comunione degli apostoli di Forlì, con la lunetta alla National Gallery di Londra; da qui in poi oltre agli influssi della pittura veneta subisce anche quelli del Francia. Nello stesso anno fornisce i disegni di tre cappelle da erigersi nella chiesa di San Francesco a Forlì Nel 1517 progetta l'ospedale dei Battuti per Forlì. Muore a Forlì nel 1539.

Opere


- Battesimo di Cristo, di datazione incerta http://www.ngv.vic.gov.au/collection/international/painting/p/ipa00069.html qui, conservato alla National Gallery of Victoria di Melbourne.
- Crocifissione e santi, realizzata tra il 1500 e il 1510 e conservata alla Galleria degli Uffizi di Firenze.
- Cristo morto sostenuto da due angeli del 1510 conservato al Museo del Louvre a Parigi.
- Sacra Famiglia con san Giovannino e santa Caterina d'Alessandria, una tempera su tavola di cm 57x78, ora alla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì
- L'immacolata col Padre Eterno in gloria e i Santi Anselmo, Agostino e Stefano, una tempera su tavola di cm 450x250, conservata all'Abbazia di S. Mercuriale, nella Cappella Ferri, a Forlì.
- Madonna col Bambino in trono fra i santi Giovanni Evangelista e Caterina d'Alessandria, una tempera su tavola di cm 208x145, conservata a Forlì, nella Cappella del Palmezzano dell'Abbazia di S. Mercuriale.
- Crocifisso con i santi Gualberto e Maddalena, conservato a Forlì, nell'Abbazia di S. Mercuriale.
- Autoritratto, tavola di cm 55x45, ora alla Pinacoteca civica di Forlì
- Battesimo di Cristo una tavola di cm 90x70 ora alla Pinacoteca di Forlì.
- Presepe, una tempera su tavola di cm 70x94, conservata nella Pinacoteca civica di Forlì.
- Annunciazione, una tempera su tavola di cm 315x215, ora nella Pinacoteca Civica di Forlì.
- Andata al Calvario, una tempera su tavola di cm 65x85, conservata Pinacoteca civica di Forlì.
- La Comunione degli Apostoli, opera conservata Pinacoteca civica di Forlì.
- Glorificazione di san Antonio Abate in trono fra i santi Giovanni Battista e Sebastiano, conservata Pinacoteca civica di Forlì.
- San Rocco, opera conservata nel Duomo di Forlì.
- Madonna con il Bambino e Santi, opera conservata alla Pinacoteca di Brera a Milano
- Faenza Pinacoteca Civica Madonna col bambino in trono fra San Michele Arcangelo e San Giacomo minore, nella lunetta il Padre Eterno fra cherubini, ora a Faenza nella Pinacoteca Civica.
- A Faenza, sempre nella Pinacoteca Civica si conservano quattro tavole con sant'Ambrogio, san Gerolamo, l'Arcangelo Raffaele e Tobiolo e sant'Agostino.
- Annunciazione, a Forlimpopoli nella chiesa di Santa Maria dei Servi
- Madonna in trono con i santi Margherita e Giovanni Battista, tavola conservata a Dozza nella Chiesa Parrocchiale di Santa Maria Assunta.

Collegamenti esterni


- [http://www.marcopalmezzano.it marcopalmezzano.it] Palmezzano, Marco Palmezzano, Marco Palmezzano, Marco

Pinacoteca di Brera

La Pinacoteca di Brera si trova in Via Brera 28 a Milano in Italia; galleria d'arte antica ed arte moderna. Il museo espone opere di: Giovanni Bellini, Umberto Boccioni, Sandro Botticelli, Agnolo Bronzino, Caravaggio, Carlo Carrà, Piero della Francesca, Leonardo da Vinci, Andrea Mantegna, Francesco Menzocchi, Amedeo Modigliani, Marco Palmezzano, Raffaello, Pieter Paul Rubens, Tintoretto, ecc.

La sede

La Pinacoteca ha sede nel grande palazzo barocco di Brera, che ospita anche altre istituzioni: la Biblioteca Nazionale Braidense, l'osservatorio di Brera, l'Orto Botanico, l'Istituto Lombardo di Scienze e Lettere e l'Accademia di Belle Arti.
L'edificio era stato costruito nell'antica, incolta terra "braida" (parola che nella bassa latinità aveva il signignificato di campo suburbano), da cui ebbe il nome brera, il Palazzo quanto il quartiere.
Il palazzo si apre su un cortile circondato da un elegante porticato, al centro è situato un monumento di Napoleone Bonaparte ideato da Antonio Canova. Sorge su un antico convento dell'ordine degli Umiliati, una delle più potenti associazioni religiose del milanese.
Fu nel 1571, che con la Bolla Papale di Gregorio XIII, si abolì l'ordine degli Umiliati, storici fabricanti di lana, assegnando così l'antica prepositura di Brera alle "attente mani" dei Gesuiti, che ne fecero un centro di studi, dandogli il nome di Università.
Si impose la necessità di costruire un nuovo e più ampio edificio, i cui lavori iniziarono nel 1591, e affidati nel 1615 ad un grande architetto del tempo in Lombardia: Francesco Maria Richini.
Ma nel 1630 a causa della pestilenza, i lavori cominciarono a rallentare.
Il progetto del Maestro venne approvato solo nel 1691, pochi anni prima della sua morte.
L'opera proseguì, passando di mano al figlio dello stesso architetto e a Gerolamo Quadrio e a Pietro Giorgio Rossone. Soppressa la Compagnia di Gesù l'edificio fu completato nel 1776, orientando diversamente il progetto del Richini. Nel 1773 l'ordine dei Gesuiti fu abolito ed il palazzo passò al Governo.
Maria Teresa d'Austria lo adibì a sede delle Scuole Palatine, vi collocò una biblioteca e decise di ampliare l'Orto Botanico.

La storia

L'Accademia di Belle Arti venne fondata nel 1776.
L'imperatrice Maria Teresa d'Austria decise di affiancarle una galleria di gessi ed una raccolta di incisioni e disegni.
Due anni dopo fu eletto l'abate Carlo Bianconi come segretario dell'Accademia.
Acquistò vari disegni, in buona parte del ‘600 bolognese, anche se disponeva di pochi mezzi.
Nel 1799 riuscì ad assicurarsi quattro tele di Giuseppe Bottani, Pompeo Batoni e Pierre Subleyras, provenienti dalla Chiesa Santi Cosma e Damiano di Milano. Nel 1801 venne eletto un nuovo segretario, Giuseppe Bossi che si impegnò ad arricchire la Pinacoteca con nuove copie di gessi ed a partire dal 1806 organizzò mostre d'arte aperte al pubblico. 1806 Nel periodo napoleonico numerose chiede e monasteri vennero chiusi ed i loro beni vennero requisiti e tre questi numerose opere d'arte.
Le migliori vennero spedite a Parigi mentre con le altre opere Napoleone decise che in ogni grossa città vi doveva essere un museo; così sorsero le grandi Gallerie di Venezia, Bologna e Milano.
La Galleria di Milano doveva svolgere il compito di compendio della produzione artistica italiana. Andrea Appiani venne nominato Commissario per le Belle Arti nel 1805 ed a Brera cominciarono ad affluire da ogni parte dipinti di pregio ed affreschi staccati.
Nel 1806 confluirono anche le opere acquistate dal viceré Eugenio Beauharnais. Come per altri musei anche per la Pinacoteca cominciò a farsi avanti un problema: la mancanza di spazio per esporre le opere d'arte. Così fu deciso, nel 1808 di sacrificare l'antica chiesa di Santa Maria, suddivisa in due piani all'altezza delle navate per realizzare i grandi "Saloni Napoleonici".
Il 20 aprile 1810 venne inaugurata la Reale Pinacoteca Nazionale del Regno Italico.
Negli anni seguenti continuarono ad affluire varie opere d'arte, soprattutto negli anni 1811 e 1812.
Nel 1813 arrivarono dal Museo imperiale di Parigi le opere di Rembrandt Harmenszoon Van Rijn, Pieter Paul Rubens ed Antoon Van Dyck. Alla caduta del regime napoleonico nel 1814, il Congresso di Vienna sancì la restituzione dei beni ai proprietari originari.
Fortunatamente tale disposizione ebbe effetti limitatissimi alla Pinacoteca.
Invece continuò a ricevere donazioni fino a quando nel 1882 la Pinacoteca di Brera fu sganciata dall'Accademia.
La divisione delle due istituzioni ebbe effetti disastrosi per le raccolte, che andarono parzialmente disperse in altri musei od in edifici pubblici; andarono persi i ritratti della Galleria del Bossi ed i dipinti neoclassici dell'800. Nel 1926 venne creata l'Associazione degli Amici di Brera e grazie a questa associazione vennero acquistati svariati capolavori tra cui la "Cena in Emmaus". Il sopraggiungere della guerra del 1914-1918 costrinse a far emigrare per ragioni di prudenza la collezione a Roma e al loro rientro, la Pinacoteca fu abbellita e ampliata, sotto la Direzione di Ettore Modigliani. Durante la Seconda Guerra Mondiale le opere della Pinacoteca vennero messe al sicuro, infatti il palazzo subì seri danni, e tra il 1946 ed il 1950 le opere furono risistemate interamente.
Infatti il palazzo fu bombardato ed i bombardamenti causarono il crollo delle volte in trenta delle trentotto sale della Galleria, e fecero sprofondare i pavimenti.
La Pinacoteca iniziò la sua lenta resurrezione dalle rovine nel febbraio 1946 e nel 1950 dopo l'opera generosa del progettista Architetto Piero Portaluppi e della conservatrice, nonché, storica dell'arte Fernanda Wittgens e attraverso i finanziamenti del Ministero della Pubblica Istruzione, risorgeva e veniva inaugurata.
Con la riapertura entrarono a far parte della collezione opere di Ambrogio Lorenzetti, Umberto Boccioni e Giovanni Segantini. Gli anni ’70 ed ’80 furono caratterizzati dalla carenza di spazio, scarsa agibilità delle sale, problemi di sicurezza e furti.
Tanto che nel 1974 fu decisa la chiusura da parte del soprintendente Franco Russoli.
Negli anni seguenti la collezione aumentò grazie a dei lasciti. Oggi Brera offre una visione completa della storia pittorica della Lombardia, nuovamente riorganizzata in un nuovo percorso e riallestimento, che è possibile visitare.

Le opere maggiori

Sandro Botticelli


- Madonna del padiglione (1493)

Caravaggio


- Cena in Emmaus (1606)

Leonardo da Vinci


- Ritratto di musico (Franchino Gaffurio?) (1485 circa)

Marco Palmezzano


- Madonna con il Bambino e Santi (1493)

Raffaello


- Lo sposalizio della Vergine (1504)

Pieter Paul Rubens


- Ultima cena (1632 circa)

Iniziative


- Brera mai vista, che propone ai visitatori opere solitamente non accessibili, anche di grandi dimenticati, come, tra il 2004 e il 2005, il pittore rinascimentale Francesco Menzocchi
- Brera ospita, novità dell'autunno del 2005, che propone opere prestate da altri Musei: il primo dipinto ospitato (fino al 5 marzo 2006) è Fiasca con fiori, attribuito a Paolo Barbieri, o a Guido Cagnacci o anche a Tommaso Salini, e proveniente dalla Pinacoteca civica di Forlì

Collegamenti esterni


- [http://www.brera.beniculturali.it Sito Ufficiale della Pinacoteca di Brera]
- [http://www.amicidibrera.milano.it Sito dell'associazione Amici di Brera e dei Musei Milanesi] Categoria:musei italiani Categoria:Monumenti di Milano ja:ブレラ美術館

14 novembre

Il 14 novembre è il 318° giorno del Calendario Gregoriano (il 319° negli anni bisestili). Mancano 47 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1851 - Viene pubblicato Moby Dick di Herman Melville.
- 1862 - Guerra civile americana: Il presidente statunitense Abramo Lincoln approva il piano del Generale Ambrose Burnside per catturare la capitale confederata di Richmond (Virginia), che porterà alla battaglia di Fredericksburg.
- 1889 - La giornalista Nellie Bly (Elizabeth Cochrane), inizia un tentativo coronato da successo di compiere il giro del mondo in meno di 80 giorni.
- 1918 - La Cecoslovacchia diventa una repubblica.
- 1922 - La British Broadcasting Corporation (BBC) inizia le trasmissioni radio nel Regno Unito.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: In Inghilterra, la città di Coventry viene distrutta dai bombardieri tedeschi della Luftwaffe.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: La portaerei HMS Ark Royal affonda a causa dei danni subiti il 13 novembre dai siluri dell'U 81.
- 1965 - Guerra del Vietnam: Inizio della Battaglia di Ia Drang - il primo grosso scontro tra truppe regolari statunitensi e forze nordvietnamite.
- 1969 - Programma Apollo: La NASA lancia l'Apollo 12, la seconda missione con uomini a bordo ad atterrare sulla superficie della Luna.
- 1971 - Programma Mariner: La sonda spaziale Mariner 9 raggiunge Marte, diventando il primo mezzo spaziale ad orbitare attorno ad un altro pianeta.
- 1972 - Il Dow Jones Industrial Average chiude sopra i 1.000 punti (1.003,16) per la prima volta.
- 1973
  - Nel Regno Unito, la Principessa Anna sposa il capitano Mark Phillips, nell'Abbazia di Westminster.
  - A Wembley la Nazionale di calcio italiana vince per la prima volta in Inghilterra grazie ad un goal di Fabio Capello ed alle miracolose parate di Dino Zoff
- 1975 - La Spagna abbandona il Sahara Occidentale.
- 1979 - Crisi degli ostaggi in Iran: il presidente statunitense Jimmy Carter emana l'ordine esecutivo 12170, che congela tutti i beni iraniani negli USA e nelle banche statunitensi, in risposta alla crisi degli ostaggi.
- 1982 - Lech Walesa, capo del movimento polacco messo fuorilegge Solidarnosc, viene rilasciato dopo 11 mesi di internamento vicino al confine con l'Unione Sovietica.
- 1990 - Germania e Polonia firmano un trattato che conferma il confine sulla linea Oder-Neisse.
- 1991
  - Le autorità statunitensi e britanniche annunciano l'incriminazione di due ufficiali dei servizi segreti libici in relazione all'abbattimento del volo Pan Am 103.
  - Il principe Cambogiano Norodom Sihanouk ritorna a Phnom Penh dopo 13 anni di esilio.
- 1995 - Una discussione sul bilancio tra Democratici e Repubblicani al Congresso degli Stati Uniti, costringe il governo federale a chiudere temporaneamente i parchi nazionali e i musei, mentre molti uffici governativi funzionano con un personale ridotto all'osso.
- 1998 - Dennis Rodman e Carmen Electra si sposano a Las Vegas (Nevada).
- 2000 - Netscape Navigator versione 6.0 viene lanciato a seguito di due anni di sviluppo open source.
- 2001 - Attacco all'Afghanistan: combattenti dell'Alleanza del Nord occupano la capitale Kabul.
- 2002
  - Argentina va in default su un pagamento di 805 milioni di dollari statunitensi alla Banca mondiale.
  - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti vota contro la creazione di una commissione indipendente che investighi sugli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001.
- 2003 - Viene osservato per la prima volta Sedna, candidato ad essere il decimo pianeta del sistema solare.
- 2004 - Band Aid 20, gruppo musicale formato da vari musicisti uniti insieme per scopi benefici, incide il brano Do They Know It's Christmas? (Feed the World) negli studi discografici Air Studios di George Martin, a Londra. La canzone è il rifacimento della stessa cantata 20 anni prima, nell'ambito della stessa iniziativa.

Nati


- 1493 - Paracelso, alchimista († 1541)
- 1650 - Guglielmo III d'Inghilterra
- 1668 - Johann von Hildebrandt, architetto austriaco († 1745)
- 1719 - Leopold Mozart, compositore austriaco, padre di Wolfgang Amadeus Mozart
- 1765 - Robert Fulton, costruttore navale statunitense (v 1815)
- 1771 - Marie François Xavier Bichat, anatomista e fisiologo francese
- 1776 - Henri Dutrochet, fisiologo francese († 1847)
- 1779 - Adam Gottlob Oehlenschläger, poeta danese
- 1797 - Charles Lyell, geologo britannico
- 1803 - Jacob Abbott, scrittore statunitense
- 1805 - Fanny Hensel ovvero Fanny Mendelssohn, compositrice e pianista tedesca († 1847)
- 1812 - Aleardo Aleardi, poeta italiano († 1878)
- 1828 - James B. McPherson, Generale statunitense († 1864)
- 1838 - August Senoa, scrittore croato († 1881)
- 1840 - Claude Monet, pittore francese († 1926)
- 1878 - Leopold Staff, poeta polacco († 1957)
- 1883 - Fred Quimby, produttore cinematografico statunitense
- 1885 - Sonia Terk Delaunay, pittrice ucraina († 1979)
- 1889 - Jawaharlal Nehru, politico indiano († 1964)
- 1891 - Frederick G. Banting, medico canadese, Premio Nobel per la medicina 1923 († 1941)
- 1893 - Carlo Emilio Gadda, scrittore italiano
- 1896 - Mamie Eisenhower, First Lady degli Stati Uniti († 1979)
- 1900 - Aaron Copland, compositore statunitense († 1990)
- 1904 - Dick Powell, attore († 1963)
- 1906 - Louise Brooks, attrice († 1985)
- 1907 - Astrid Lindgren, scrittrice svedese († 2002)
- 1908 - Joseph McCarthy, politico statunitense († 1957)
- 1912 - Barbara Hutton, ereditiera americana
- 1916 - Sherwood Schwartz, autore e produttore televisivo
- 1919 - Veronica Lake, attrice († 1973)
- 1921 - Brian Keith, attore († 1997)
- 1922 - Boutros Boutros-Ghali, segretario generale dell'ONU
- 1929
  - Horst Janssen, disegnatore tedesco
  - McLean Stevenson, attore († 1996)
- 1930 - Edward White, astronauta statunitense († 1967)
- 1933 - Fred Haise, astronauta statunitense
- 1934 - Carlo De Benedetti, industriale italiano
- 1935 - Hussein II, re di Giordania († 1999)
- 1937 - Vittorio Adorni, ciclista
- 1939 - Wendy Carlos, compositore statunitense
- 1943 - Peter Norton, softwarista americano
- 1947 - P. J. O'Rourke, scrittore
- 1948
  - Carlo, Principe del Galles
  - Carl Weathers, attore
- 1951
  - Zhāng Yìmóu, regista cinese
  - Stephen Bishop, musicista
- 1952 - Michele Cucuzza - conduttore tv
- 1953 - Dominique de Villepin, politico francese
- 1954
  - Mario Peci, trader
  - Condoleezza Rice, consigliere per la sicurezza statunitense
  - Bernard Hinault, ciclista francese
  - Yanni, musicista
- 1959 - Paul McGann, attore britannico
- 1962
  - Stefano Gabbana, stilista
  - Laura San Giacomo, attrice
- 1967
  - Letitia Dean, attrice britannica
  - Max Pezzali, cantante italiano
- 1975 - Gabriela Szabo, atleta rumena

Morti


- 565 - Giustiniano I di Bisanzio
- 1263 - Aleksandr Nevskij, principe russo
- 1556 - Giovanni della Casa, scrittore italiano
- 1716 - Gottfried Wilhelm Leibniz, filosofo e matematico tedesco
- 1746 - Georg Steller, naturalista tedesco (b. 1709)
- 1825 - Jean Paul (Johann Paul Friedrich Richter), scrittore tedesco
- 1829 - Louis Nicolas Vauquelin, chimico francese
- 1831 - Georg Hegel, filosofo
- 1832 - Charles Carroll di Carrollton, firmatario della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti, senatore (n. 1732)
- 1844 - John Abercrombie, medico britannico
- 1866 - Michele di Portogallo
- 1907 - Andrew Inglis Clark, politico australiano
- 1915 - Booker T. Washington, inventore
- 1916 - H.H. "Saki" Munro, scrittore britannico (n. 1870)
- 1946 - Manuel de Falla, compositore spagnolo (n. 1876)
- 1986 - Fumiko Enchi, scrittrice giapponese
- 1997 - Eddie Arcaro, fantino
- 2000 - Robert Trout, giornalista
- 2003 - Gene Anthony Ray, attore americano
- 2004 - Mario Scarpetta, regista ed attore italiano

Feste e ricorrenze


- Giornata mondiale del diabete (dal 1891)

Nazionali


- India - Compleanno di Jawaharlal Nehru: Giornata dei bambini

Religiose

Santi cattolici:
- San Clementino, martire
- San Giocondo di Bologna, vescovo
- San Lorenzo O'Toole arcivescovo di Dublino
- Santi Nicola Tavelic e compagni
- San Serapio, martire mercedario
- San Serapione di Alessandria, martire
- Santo Stefano da Cuneo, martire
- Santo Stefano Teodoro Cuénot, martire in Cocincina
- Santa Veneranda, martire

Laiche

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Paracelso

Philippus Aureolus Theophrastus Bombastus von Hohenheim (detto Paracelsus o Paracelso) nacque il 14 novembre 1493 a Einsiedeln in Svizzera e morì il 24 settembre 1541 a Salisburgo, in Austria. Paracelso è noto come alchimista, astrologo, medico e come una tra le figure più rappresentative del Rinascimento. Amava farsi chiamare Paracelso a indicare che lui era qualcosa di più di Aulo Cornelio Celso, romano naturalista e esperto in arti mediche vissuto nella prima metà del I secolo. Può essere considerato il primo erborista e farmacista della storia poichè diresse la sua ricerca (oltre ai normali campi di ricerca degli alchimisti) verso delle sostanze prodotte o ricavate dalle piante in grado di curare le malattie dell'uomo. Paracelso, fece bruciare pubblicamente dai suoi studenti i testi di Galeno ed Avicenna, bollandoli come ignoranti in materia medica. Nella prima metà del XVI secolo sostenne infatti: "come infatti attraverso uno specchio ci si può osservare con cura punto per punto, lo stesso modo il medico deve conoscere l'uomo con precisione, ricavando la propria scienza dallo specchio dei quattro elementi e rappresentandosi il microcosmo nella sua interezza [..] l'uomo è dunque un'immagine in uno specchio, un riflesso dei quattro elementi e la scomparsa dei quattro elementi comporta la scomparsa dell'uomo. Ora, il riflesso di ciò che è esterno si fissa nello specchio e permette l'esistenza dell'immagine interiore: la filosofia quindi non è che scienza e sapere totale circa le cose che conferiscono allo specchio la sua luce. Come in uno specchio nessuno può conoscere la propria natura e penetrare ciò che egli è (poiché egli è nello specchio nient'altro che una morta immagine), così l'uomo non è nulla in se stesso e non contiene in sé nient'altro che ciò che gli deriva dalla conoscenza esteriore e di cui egli è l'immagine nello specchio."

Opere


- Die große Wundarzney. Ulma, 1536.
- Opus Chirurgicum, Bodenstein, Basilea, 1581.
- Huser'sche Quartausgabe (medizinische und philosophische Schriften), Basilea, 1589.
- Chirurgische Bücher und Schriften (Huser), Basilea, 1591 und 1605.
- Straßburger Ausgabe (medizinische und philosophische Schriften), 1603.
- Opera omnia medico-chemico-chirurgica, Ginevra, Vol3, 1658.
- Philosophia magna, tractus aliquot, Cöln, 1567.
- Philosophiae et Medicinae utriusque compendium, Basilea, 1568.

Voci correlate


- Alchimia
- Pietra filosofale
- Grande Opera
- Luce astrale
- Rosacroce

Collegamenti esterni


- [http://www.vanderkrogt.net/elements/elem/zn.html Storia dello zinco]
- [http://galileo.rice.edu/Catalog/NewFiles/paracels.html Biografia del Galileo Project] categoria:biografie categoria:alchimisti categoria:naturalisti svizzeri ja:パラケルスス

Túpac Yupanqui

Túpac Yupanqui (o Túpaq Yupanki) imperatore Inca (1471-1493). Fu il decimo governante Inca, il quinto della dinastia Hanan. Da quando il Tawantinsuyu divenne un impero vero e proprio, si può considerare il secondo imperatore. Suo padre fu Pachacútec, l'Inca che trasformò il Regno di Cusco nel Tawantinsuyu (la terra dei quattro angoli) un impero vero e proprio. Suo padre Pachacutec lo mise a capo dell'esercito nel 1463. Estese il territorio inca a nord sulle Ande attraverso il moderno Ecuador e sviluppò la città di Quito, che ne ricostruì l'architettura ispirandosi a Cusco. Sotto di lui il Tawantinsuyu triplicò la sua area e lo portò ad avere contatti con alcune isole della Polinesia che sembra vennero visitate dagli Inca a scopo commerciale e vennero chiamate Ninachumpi e Ahuachumpi. Successe al padre dopo la morte di quest'ultimo nel 1471, governando fino alla sua morte (1493). Finì la conquista del territorio dei rivali Chimù che occupavano la costa nord di quello che ora è il Perù, dopo la conquista della loro capitale, Chan Chan, avvenuta anni prima. Altri popoli conquistati furono i cañari, i qara, i chincha e i quito. Suo figlio fu l'imperatore Inca Huayna Cápac che succedette all'impero alla sua morte.

Voci correlate


- Impero Inca
- Storia del Perù
- Pachacútec Categoria:Biografie Categoria:Imperatori inca

Categoria:Anni del XV secolo

Il XV secolo comprende gli anni che vanno dal 1401 al 1500
__NOTOC__ 01-15 ja:Category:15世紀

Pair à pair

Le terme poste à poste est la traduction (initialement adoptée au Canada) de l'anglais peer-to-peer, laquelle est souvent abrégée P2P. On peut aussi traduire par « pair à pair » ou « égal à égal ». Dans cet article, l'abréviation P2P sera utilisée de façon systématique. P2P désigne un modèle de réseau informatique dont les éléments (les nœuds) ne jouent pas exclusivement les rôles de client ou de serveur mais fonctionnent des deux façons, en étant à la fois clients et serveurs des autres nœuds de ces réseaux, contrairement aux systèmes de type client-serveur, au sens habituel du terme.

Introduction

Les réseaux P2P permettent de communiquer et de partager facilement de l'information - des fichiers le plus souvent, mais également des calculs, du contenu multimédia en continu (streaming), etc. sur Internet. Les technologies P2P se sont d'ailleurs montrées si efficaces que le P2P est considéré par certains comme l'étape ultime « de la liberté et de la démocratie » sur Internet. Sans aller jusque-là, on considère souvent que le P2P porte (et est porté par) une philosophie de partage et un profond esprit communautaire. L'accès à un réseau P2P nécessite l'utilisation d'un logiciel particulier. Ce logiciel, qui remplit alors à la fois les fonctions de client et de serveur, est parfois appelé servent (de la contraction de « serveur » et de « client »), ou plus communément, mais de façon sémantiquement erronée, « client » .

Les Acteurs

En 2005, toute personne dotée d'une connexion suffisante peut télécharger des médias depuis Internet. Ces internautes utilisent généralement le contenu téléchargé pour leur usage personnel (on fait dans ce cas fréquemment référence à la notion de copie privée dont la définition juridique est néanmoins assez restrictive), d'autres téléchargent à des fins commerciales illégales. Les principales maisons de productions (appelées également majors) et les distributeurs ne s'étaient pas préparés à un accès si facile aux fichiers et aux contenus. Ils ont désormais du mal à faire valoir leurs droits, puisque le retard de réaction de leurs parts a fait du téléchargement une sorte dhabitude.

Répartition géographique

Géographiquement, le phénomène est mondial : tant les américains que les russes, que les européens que les asiatiques utilisent le téléchargement. Le point commun entre eux est l'accès à une connexion haut débit, cela facilite l’accès à des médias plus rapidement et avec un choix accru.

Les médias téléchargés

Le principal média téléchargé est la musique, sous forme de fichiers MP3. Ce format, plus léger que le Wave/AIFF s'impose d'entrée comme le format le plus facile à télécharger et à réutiliser. Mais on trouve également de la musique sous beaucoup d'autres formats propriétaires : WMA, RealMedia, ainsi que des formats libres : OGG, etc. La montée des débits des connexions internet permet aujourd'hui de télécharger des fichiers beaucoup plus gros et variés que les fichiers musicaux, tels des films au format DivX ou MPEG, des jeux vidéo, des livres complets au format PDF ou des logiciels. Des milliers de vidéos et de photos, sont également téléchargeables. C'est l'avènement de ces nouveaux formats numériques qui modifie radicalement la donne par rapport à la situation précédente en terme de copie. Si la qualité d'une copie se dégradait à chaque génération avec un magnétoscope ou une platine cassette audio, le média numérique conserve toutes ses qualités. De plus alors qu'une copie physique prenait un certain temps (en général la durée de l'œuvre), la copie numérique est beaucoup plus rapide permettant ainsi une diffusion massive sans rémunération des ayants-droit. L'évolution technique des réseaux de téléchargement permet aujourd'hui d’avoir des milliards de fichiers musicaux ou vidéo disponibles sur Internet.

Évolution des techniques de partage sur Internet

La croissance exponentielle du volume d'échange de produits culturels est directement associée au développement de nouvelles solutions technologiques tirant parti du potentiel d'Internet.

Avant le World Wide Web

Lors de sa création, Internet permettait l’échange de données mais cet usage était privé. L’échange de fichiers protégés par droit d'auteur était possible entre universités et/ou entreprises mais insignifiant du fait des coûts de transmission trop élevés (Liaisons Spécialisées, Transfix, Transpac, Numeris), des médias trop volumineux et de leur faible variété. Même récupérés ils sont inexploitables car non transportables pour une utilisation privée. Toutefois, il existait déjà des échanges de disques et d'information sur support matériel.

World Wide Web - époque Napster

L’apparition du World Wide Web en 1989 avec ses pages HTML consultables par chacun dès 1991 ouvre la voie du téléchargement public de fichiers. En parallèle, la démocratisation de l’Internet dans les foyers (au départ aux USA puis en Europe) et des PC multimédias (Cédérom, carte son, vidéo) couplé à une augmentation des débits possibles sur modem RTC (14 000 bits/s puis augmentation jusque 56Kb/s) offre dès 1994 un contexte technologique favorable à l’émergence du téléchargement de médias sur Internet . Des serveurs FTP publics sont utilisés pour partager des médias mais leur utilisation est réservée aux connaisseurs, trouver un média précis est laborieux. Par ailleurs, les sites web proposant des fichiers illégaux sont rapidement fermés. L’augmentation des débits, la baisse des prix continue des offres des fournisseurs d’accès, des ordinateurs et des périphériques (multimédia, gravure, capacité de stockage en hausse) sont les facteurs technologiques et commerciaux qui permettent l’émergence en juin 1999 du premier logiciel utilisé à grande échelle : Napster. S’il est au départ créé dans une autre optique (son créateur, Shawn Fanning, un jeune étudiant américain de 18 ans, souhaitait pouvoir facilement échanger de la musique avec ses amis), il devient rapidement dédié au téléchargement de médias au format MP3 sur Internet en s'appuyant sur la technologie Poste-à-poste (
peer-to-peer) centralisée . Dès la première semaine, 15 000 personnes ont téléchargé le logiciel, puis 23 millions en Juillet 2000. La facilité d’utilisation de Napster (téléchargement / envoi / recherche de titres) et le fait qu’il ne soit pas réservé à une élite de connaisseurs lui assurent un succès rapide. L’augmentation fulgurante du nombre d’utilisateurs provoque une augmentation aussi considérable du nombre de chansons disponibles. Dès lors, le téléchargement illégal fait partie intégrante du phénomène Internet et les logiciels peer-to-peer deviennent les nouvelles applications à la mode. Toutefois la « disponibilité temporelle » est encore faible (les forfaits Internet ne sont pas illimités) les utilisateurs ne laissent pas leur PC connecté en permanence, ferment Napster dès qu’ils surfent (le débit est encore trop faible pour permettrent d'utiliser les deux applications simultanément). Le comportement des utilisateurs est donc défini par des facteurs technologiques et financiers. Si à ce moment là, techniquement le téléchargement de médias est performant dans les entreprises et universités ce sont les foyers qui en sont les consommateurs et acteurs. Il y a décalage entre la technique et l’utilisation. À cette époque on assiste à l’émergence d’un comportement nouveau des internautes qui va une fois de plus renforcer le téléchargement : le commerce illégal de CD-gravés (les graveurs se démocratisent mais les médias vierges et graveurs demeurent chers) qui par l’attrait du gain de la vente suscite un engouement pour la pratique et pousse de plus en plus d’utilisateurs à utiliser Napster et à s’équiper. Pour des raisons juridiques, Napster est fermé (définitivement en 2002). Déjà sous le coup d'attaques des majors de la musique et d’artistes (Metallica et Dr.Dre), il est condamné à ne plus permettre l'échange de fichiers protégés par des droits à travers leurs serveurs . En 2002 Napster est fermé définitivement. Dès 2001 tandis que les premières pressions juridiques pesaient sur Napster les utilisateurs méfiants se replient sur Kazaa de Sharman Networks, basé sur une architecture Poste-à-poste décentralisée ( les internautes sont reliés directement entre eux et non plus par l'intermédiaire de serveurs centralisés ) donc plus à l’abri de la justice (le créateur se déchargeant des activités des utilisateurs). Il est téléchargé à plus de 342 millions d'exemplaires ce qui est le record du nombre de téléchargements d’un programme pour l’époque. Lui aussi confronté à la justice , il peut toutefois continuer son activité car c'est le comportement fautif des utilisateurs qui est condamné, Kazaa n’en étant pas responsable. Morpheus et Grokster, deux logiciels similaires sont également jugés de la sorte.

Époque Kazaa

Kazaa, en comblant les lacunes techniques et la faiblesse juridique de Napster s’assure un succès et une popularité tout aussi importante en séduisant les utilisateurs de ce dernier. La possibilité nouvelle de reprendre un téléchargement interrompu et le fait de pouvoir télécharger de plusieurs sources un même fichier afin d'augmenter la vitesse (toujours couplé à une augmentation des débits – débuts du câble en France …) permettent de pallier les inconvénients de la disponibilité temporelle. Kazaa connaît une expansion importante lors de la sortie à moindre coût de forfaits illimités (première offre AOL illimitée en France en 2002, aux USA dès 1999). Ce facteur commercial provoque l’émergence de nouveaux comportement sur les réseaux
peer-to-peer, les internautes laissent Kazaa fonctionner pendant qu’ils font autre chose (surf par exemple) puis dans un deuxième temps ils laissent leur PC connecté en permanence. On a donc une augmentation de la disponibilité temporelle mais aussi quantitative des médias. (il allie la facilité d’utilisation de Napster et la diversité des médias propre jusqu'ici aux FTP) Les clones de Kazaa nuisent à la disponibilité quantitative (les médias sont dispersés sur plusieurs réseaux concurrents spécialisés). En parallèle, le débit des connexions Internet augmente, par le câble puis grâce à l'ADSL (la technologie est disponible dès 2000, les offres publiques sont en place l’année suivante).

Époque E-donkey

Un temps complémentaires, en 2003 la famille eDonkey2000 (et ses évolutions : Emule, Overnet) surpasse Kazaa et prend le relais dans les habitudes des utilisateurs. Grâce à l’expérience du
peer-to-peer, les programmeurs qui utilisent ces réseaux développent la technique du fractionnement des fichiers (à peine un téléchargement commencé, la partie récupérée est déjà disponible à l’envoi). Parallèlement à ces programmes, une multitude d'autres, plus ou moins clones des premiers, de plus ou moins grande renommée également, se trouvent en grand nombre sur le réseau (Kazaa Lite, Bearshare, WinMX, LimeWire, ShareAza). Dans la lignée de Napster ces logiciels offrent aux internautes des interfaces simples et utilisables par tous. Du fait de la vitesse, de l’avancée technique et de l’étendue mondiale du réseau, les œuvres sont disponibles dès leur sortie voire même avant la sortie au cinéma, en Europe par exemple. La taille des fichiers disponibles augmente (750, 800 Mo) avec la réduction des risques d’échec des téléchargements. On assiste à un changement des mentalités de certains utilisateurs : si autrefois ils étaient plutôt consommateurs, ils se sentent de plus en plus acteurs et ont vocation à alimenter le réseau, à y être reconnus. Ils signent les fichiers mis à disposition avec leurs pseudonymes, se regroupent en équipes (teams). Ces signatures deviennent un gage de qualité des fichiers pour les utilisateurs, les équipes gagnent en prestige. Certains achètent des médias originaux pour avoir le bénéfice de les mettre en premier à disposition sur le réseau après en avoir retiré les éventuelles protections (« crackés »). L’augmentation des débits ADSL (128k au départ, 2048kb/s puis 5 à 8 Mb/s) ainsi que le fractionnement des fichiers a renforcé la concurrence entre utilisateurs du réseau pour un même fichier. Des manipulations afin de maximiser le ratio réception/envoi deviennent plus fréquentes : modifications sur Napster ou blocage des ports d’envoi pour tromper Kazaa ou Emule. De plus l’augmentation des téléchargements massifs (plusieurs dizaines de disques complets à la fois) aboutit à généraliser le comportement de connexion 24h/24 au Web. L’équipement en graveurs et ADSL augmentant (tout nouveau PC acheté en est équipé), et le prix des supports de données chutant, la disparition du commerce de disques gravés entre particuliers est pratiquement totale. Laisser son PC allumé 24h/24 n’est même plus utile. C'est donc avec de meilleurs moyens, un plus grand choix de médias, et une rapidité de téléchargement accrue que les internautes échangent des fichiers protégés par droit d'auteur. Les syndicats regroupant les majors des secteurs de la musique et du cinéma (RIAA et MPAA) devenus impuissants s’attaquent alors directement aux internautes. En premiers lieux ce sont ceux qui font un commerce de médias récupérés au moyen de logiciels de peer-to-peer qui sont visés. Aujourd'hui, même de simples internautes « téléchargeurs » sont pris pour cible et sont censés servir d'exemple afin de décourager cette pratique (plus de 700 plaintes ont étés déposées à travers six pays européens et 5 700 lancées aux États-Unis depuis mi-2003) . Conséquence directe dans les foyers, les chiffres du téléchargement illégal ont baissé en peu de temps : baisse de 200 millions de fichiers musicaux disponibles entre 2003 et 2004 . : Dans le cas de la France, cette course au « très haut débit » est permise par une conjoncture de facteurs commerciaux, techniques et politiques : le dégroupage.

Époque Edonkey/emule

Malgré tout, la relève est déjà prête pour les classiques comme Kazaa, voire même pour les récents clones de Edonkey. La génération de Grabit et Bittorent fait baisser depuis peu la fréquentation de leurs concurrents. On voit aussi l'apparition de systèmes P2P comme ANts qui fonctionnent sur un mode anonyme. Concrètement, les données voyagent d'utilisateur à utilisateur de façon totalement cryptée. Ce constat est renforcé par la dernière génération de logiciels représentée par Bittorent, Overnet et Grabit (actuellement 35 % du trafic d'échange de fichiers sur le net ). Ils optimisent au maximum la bande passante en envoi et réception. Ils ne sont pas des concurrents directs d’emule car ils ne proposent pas une diversité de sources aussi importante. Ils ne misent pas sur la disponibilité temporelle (les œuvres sont accessibles quelques mois au plus) mais sur un débit maximal en flux continu. Ces nouvelles applications sont technologiquement plus avancées (partage de fichier découpés donc moins lourds et plus rapides à télécharger). On assiste à une augmentation de la taille de médias disponibles (plusieurs giga octets) du fait du flux presque continu entre les pairs du réseau. Les supports pouvant stocker ceux-ci se démocratisent également : l'équipement des foyers en lecteurs/graveurs DVD, platines DVD et DivX de salon augmente. Le
peer-to-peer ouvre et dynamise de nouveaux marchés : celui des baladeurs mp3, des autoradios mp3 où l’on branche une clé USB et enfin les baladeurs multimédias avec Windows media Center embarqué.

La nouvelle génération

Depuis quelques années, une nouvelle génération de P2P suscite l'intérêt des internautes : le
peer-to-peer crypté. Dotés de système de chiffrement variés, ces logiciels garantissent à leurs utilisateurs une confidentialité parfaite dans leurs échanges. Ainsi les autorités ne peuvent plus remonter le réseau pour arrêter les éventuels coupables. Le cryptage se fait sur un système de clé publique et privée. Il y a des millions de possibilités de clé. À noter cependant que lopen-source est dans ce cas une nécessité afin que les programmeurs puissent vérifier l'efficacité du cryptage. On trouve dans cette catégorie Waste, Freenet, GNUnet, Mute, Grouper, TribalWeb, etc. Pour l'instant ces réseaux sont peu utilisés par les adeptes du peer-to-peer. Basés pour la plupart sur le sens de la communauté (surtout dans le cas de Waste : l'utilisateur dispose de contacts, dont les contacts deviennent les siens et ainsi un réseau se crée), la découverte de nouveaux artistes, ainsi que le partage de raretés prennent souvent le pas sur l'échange massif de fichiers protégés par droit d'auteur. Autre fait : les logiciels autrefois attaqués en justice se reconvertissent dans la vente légale de musique sur Internet (Napster, Kazaa). Mais les internautes sont parvenus à pirater ces versions afin de pouvoir continuer à télécharger, sur des réseaux a priori plus légitimes. Nous avons donc pu constater que l’histoire du téléchargement de médias sur Internet a été rythmée par des évolutions techniques (amélioration du débit et des logiciels). Mais ce qui l’a réellement fait évoluer et muter ce sont des facteurs commerciaux (baisse des prix, démocratisation du Web dans les foyers, équipement des ménages), juridiques (la fermeture de Napster a poussé à la décentralisation des réseaux poste à poste …) et sociologiques (changement des comportements des utilisateurs et utilisation consciente, massive). Si au départ le téléchargement était aussi tributaire de la technique et du commercial, sous le joug de la justice, son histoire a démontré un renversement de la situation : aujourd’hui il est non seulement devenu un moteur commercial et technique mais aussi un véritable phénomène de société, embarrassant même les institutions juridiques internationales. Les fournisseurs d’accès accusent le peer-to-peer de tous les maux mais sont engagés dans une course au débit et vantaient ironiquement les possibilités de téléchargement de musiques et vidéos avant même la création d’offres légales en la matière afin d’attirer les clients. Au fil du temps, les Majors ont œuvré, procès après procès pour condamner cette activité. Du fait de la pression exercée par ceux-ci, on remarque qu’aucun des logiciels de peer-to-peer ne perdure(si ce n'est ceux développés en Open-Source puisque développés par une communauté) au mieux il rentre dans le rang et devient légal et payant. La majorité des utilisateurs délaissent chaque fois ceux qui sont dans le collimateur de la justice pour d’autres moins exposés, le reste, de peur de suites judiciaires, arrête purement cette activité. Enfin, les normes sécurisées à venir, sensées empêcher le piratage (gestion numérique des droits, mpeg4 évolué) parviendront-elles à endiguer l’essor du téléchargement ? Mise à part la question de la faisabilité d’une telle chose, l’intérêt des constructeurs est-il vraiment à la mort du téléchargement quand on sait qu’il génère des gains considérables en vente de matériel multimédia domestique et portatif. Sur ce point il y a donc divergence d’intérêts entre les acteurs du marché (constructeurs - maisons de production et artistes).

Aspects techniques

Les servents P2P fonctionnent dans la quasi-totalité des cas en mode synchrone : le transfert d'information est limité aux éléments connectés en même temps au réseau. Ils utilisent aussi principalement le protocole TCP comme couche de transport des données. En effet, celui-ci est orienté-connexion, fonctionne en duplex, la réception des données est confirmée et leur intégrité est assurée. En revanche, certaines utilisations comme le continu (streaming) nécessitent l'emploi d'un protocole plus léger, plus rapide, comme UDP, mais moins fiable. UDP est aussi le plus utilisé pour transmettre des messages entre servents. Les réseaux P2P se répartissent en plusieurs grandes catégories, selon leur architecture, relative à leur topologie.

Architecture centralisée

Exemples : Napster, Audiogalaxy, eDonkey2000 Dans cette architecture, un client (un logiciel utilisé par les membres) se connecte à un serveur qui gère les partages, la recherche, l'insertion d'informations, bien que celles-ci transitent directement d'un utilisateur à l'autre. Certains considèrent que de telles architectures ne sont pas P2P, car un serveur central intervient dans le processus. D'autres leur répondent que les fichiers transférés ne passent pas par le serveur central. C'est la solution la plus fragile puisque le serveur central est indispensable au réseau. Ainsi, s'il est supprimé, à la suite d'une action en justice par exemple, comme ce fut le cas avec Napster et Audiogalaxy, tout le réseau s'effondre.

Architecture décentralisée

Une telle architecture permet de résister à de telles attaques, puisque un servent ne se connecte pas à un unique serveur, mais se connecte directement à un autre servent. Le système est ainsi plus robuste, mais la recherche d'informations est plus difficile et, dans des réseaux comme Gnutella, la recherche nécessite un nombre de messages élevé, proportionnel au nombre d'éléments du réseau (et exponentiellement suivant la profondeur de recherche). Cependant, des protocoles optimisés ont pu être mis en place, basés sur les table de hachage distribuées, permettant de réaliser des recherches en un nombre de messages croissant de façon logarithmique avec le nombre d'éléments du réseau, comme CAN, Chord, Freenet, GNUnet, Tapestry, Pastry et Symphony. Une autre solution a été envisagée, consistant en l'utilisation de superpeers (ou « super-nœuds »), éléments du réseau choisis en fonction de leur puissance de calcul et de leur bande passante, réalisant des fonctions utiles au réseau, comme l'indexation des informations et le rôle d'intermédiaire dans les requêtes. Cette solution, rendant le réseau un peu moins robuste -les cibles à « attaquer » pour que le réseau devienne inopérant sont moins nombreuses que dans un réseau de type Gnutella, par exemple- est employée dans les réseaux FastTrack, comme Kazaa. De la même façon, le réseau eDonkey2000 utilise des serveurs spécialisés, vulnérables mais nombreux, et interagissant entre eux d'une façon similaire aux superpeers FastTrack. Une nouvelle génération s'appuie sur les échanges privés d'ami à ami tout en permettant des recherches et des discussions quasi instantanées. Une confusion habituelle est de dire que les architectures décentralisées ne sont pas organisées. Ceci est vrai pour Gnutella par exemple, dont les algorithmes de recherche d'information peuvent travailler dans un réseau non-organisé, mais faux pour des réseaux tels Chord, qui utilise une table de hachage distribuée et une topologie uni-dimensionnelle.

Aspects légaux

Les logiciels de téléchargement P2P suscitent une vive polémique à l'heure actuelle. En effet, selon les sociétés de droits d'auteur, les réseaux P2P servent presque exclusivement au téléchargement de contenu protégé par des droits d'auteur (copyright), c'est à dire à la reproduction et au partage de produits culturels sans accord des ayant droits. Néanmoins les réseaux P2P sont très utilisés pour diffuser du contenu légal (sous licence libre comme le fait par exemple le site [http://www.jamendo.com Jamendo], ou dont le droit de propriété a expiré), il est en effet très coûteux de disposer d'infrastructures permettant la diffusion de fichiers (services d'hébergement extrèmement coûteux car nécessitant une bande passante extrèmement élevée). Cela permet par exemple de distribuer légalement des distributions Linux par le biais de ces réseaux (le plus souvent BitTorrent) offrant des débit très importants si beaucoup de monde télécharge le même fichier.

Combat contre le P2P

Pour lutter contre le piratage des droits d'auteur, les Majors poursuivent de temps en temps un ou deux utilisateur pour l'exemple. Une autre possibilité est de retourner le système contre les pirates, en faisant de faux fichiers (des fakes).

Limitations

Si, aujourd'hui, la majorité des problèmes dus aux premiers protocoles P2P non optimisés sont résolus, les principales limitations des réseaux P2P sont légales : ils subissent notamment les pressions de l'industrie de la musique, telle la RIAA, qui lutte contre ces systèmes permettant de se soustraire aux droits d'auteurs en toute impunité. Certaines limitations dépendent aussi des utilisateurs : il s'est développé chez certains une boulimie de données, considérées comme périssables, qui sont téléchargées, puis finalement stockées, archivées, enfin supprimées, sans avoir été réellement exploitées. Parfois les clients (ou serveurs) P2P sont modifiés par leurs utilisateurs, dans le but de maximiser le téléchargement de données tout en limitant au maximum le téléversement (upload) et tuant, du même coup, le partage. Néanmoins de telles pratiques sont censées être inopérantes sur certains réseaux grâce à un système de crédits ou de priorités entre clients éliminant ainsi ces comportements extrêmes.

Perspectives

L'histoire du P2P ne fait sans doute que commencer. L'architecture décentralisée (voir table de hachage distribuée) offre de nouvelles perspectives, par l'affranchissement des limites actuelles de la bande passante. Si aujourd'hui le P2P sert surtout à échanger des films, des musiques et des images, il permettra bientôt de diffuser des contenus en temps réel. Dans le domaine de la diffusion audio et vidéo (radio et télé par le web), il est concevable de pouvoir diffuser des contenus sans aucun coût pour le diffuseur. Une révolution télévisuelle est donc possible, avec l'apparition de petites télés et radios indépendantes. Cela existe en fait déja: Le logiciel "peercast [http://en.wikipedia.org/wiki/Peercast]" permet de diffuser sa propre radio. La téléphonie est également visée : Les opérateurs fixes (France Telecom) pourrait bien disparaître au profit du P2P. Le logiciel "Skype" qui permet de téléphoner gratuitement par internet repose sur un réseau P2P. La notion de périmètre géographique est abolie : On pourra regarder aussi bien des chaînes japonaises, que de téléphoner à un australien, en écoutant une radio américaine, de la même facon qu'on surfe sur le web aujourd'hui, indépendamment des territoires nationaux. Une redéfinition complète des medias actuels, de l'industrie des loisirs, et des opérateurs de télécommunications (maisons de disques, producteurs de films/DVD, des diffuseurs comme la FNAC, France Télécom, chaines de télévisions) est prévisible.

Protocoles P2P populaires


- ANts_P2P
- BitTorrent
- Gnutella
- OpenNAP
- FastTrack
- Kademlia
- MP2P
- JXTA
- Freenet
- GNUnet
- CAN
- Chord
- Tapestry
- Pastry/FreePastry
- Symphony
- bwa
- DCC (IRC)
- WinMX

Réseaux P2P


- BitTorrent (torrent)
  - [http://pingpong-abc.sourceforge.net/ ABC]
  - [http://azureus.sourceforge.net/index.php Azureus]
  - [http://www.bitcomet.com/ BitComet]
  - [http://bittorrent.com/ BitTorrent Générique]
  - [http://btplusplus.sourceforge.net/ BT++]
  - eXeem
  - [http://www.ptc-bt.net/ PTC]
  - [http://bittornado.com/ BitTornado (Shadow's Experimental)]
  - [http://www.torrentstorm.com/ TorrentStorm]
  - Shareaza
- Gnutella (magnet)
  - [http://www.acquisitionx.com/ Acquisition] (Mac)
  - [http://www.bearshare.com/ BearShare]
  - [http://cabos.sourceforge.jp/ Cabos] (Mac : Aquisition + Limewire)
  - Gnucleus
  - Limewire
  - [http://www.morpheus.com/ Morpheus]
  - Shareaza
  - mlmac
  - Poisoned
  - PeerCast
  - Phex
  - Swapper
  - XoloX
- Napster
  - OpenNap
  - mlmac
  - Poisoned
- FastTrack
  - Kazaa
  - [http://www.grokster.com/ Grokster]
  - [http://www.imesh.com/ iMesh]
  - [http://gift.sourceforge.net/ gIFT]
  - [http://www.kazaalite.pl Kazaa Lite Revolution (amélioration de Kazaa)]
  - mlmac
  - Poisoned
- eDonkey2000 (ed2k)
  - eDonkey2000 (regroupement eDonkey2000 - Overnet)
  - [http://www.mldonkey.org/ mlDonkey]
  - eMule
  - [http://www.xmule.ws/ xMule] (eMule pour linux)
  - [http://www.amule.org/ aMule] (multiplateforme)
  - Shareaza
- MP2P
  - [http://www.piolet.com/ Piolet]
  - [http://www.blubster.com/ Blubster]
  - [http://www.rockitnet.com/ RockItNet]
- Freenet
  - Frost
  - Fuqid
  - Freemail
  - Mute
  - Spider
  - Winny
- GNUnet
  - Espra (n'est plus développé, cfr Frost)
- Direct Connect
  - [http://www.neo-modus.com/ Direct Connect]
  - [http://dcplusplus.sourceforge.net/ DC++]
  - [http://www.blackdc.net/ BlackDC]
  - [http://gempond.com/odc/ oDC]
  - [http://rmdc.sweb.cz/ rmDC]
  - [http://btpro.altervista.org/index.php DC Pro]
- Ares
  - [http://www.ares-fr.net/ Ares] (Galaxy ou Lite)
  - [http://www.warezclient.com/ Warez P2P]
  - [http://www.warez.com/ Warez P2P (site officiel)]
  - FileCroc
- autres réseaux
  - [http://www.slsknet.org/ Soulseek]
  - WinMX
  - [http://www.filetopia.com/ Filetopia]
  - MojoNation
  - Carracho
  - Hotwire
  - Chord
  - Dexter
  - Swarmcast
  - Alpine program|Alpine
  - Scribe
  - JXTA
  - Groove
  - Squid_Soft|Squid
  - Akamai
  - Evernet
  - IRC @find.
  - Nodezilla

Voir aussi

Liens internes


- Client-serveur
- Table de hachage distribuée

Liens externes

Sites généralistes


- [http://ratiatum.com Ratiatum (Premier portail francophone sur le P2P)]
- [http://www.wikip2p.com WikiP2P]
- [http://p2pfr.com P2PFR (Portail Francophone sur le Peer-to-Peer)]
- [http://p2pmag.com P2PMag (Le premier magazine francophone dédié aux échanges peer-to-peer)]
- [http://w3.olf.gouv.qc.ca/terminologie/fiches/8872410.htm Terminologie (Office québécois de la langue française)]
- [http://www.audionautes.net Audionautes (Association de défense des