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15 giugno
Il 15 giugno è il 166° giorno del Calendario Gregoriano (il 167° negli anni bisestili).
Mancano 199 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 763 AC - Gli Assiri registrano un' eclissi solare.
- 923 - Battaglia di Soissons: Re Roberto I di Francia viene ucciso, Re Carlo il Semplice viene arrestato dai sostenitori del Duca Rodolfo di Borgogna.
- 1094 - Valencia cade nelle mani di El Cid.
- 1099 - L'esercito crociato conquista Gerusalemme strappandola ai musulmani Fatimidi di Iftikhār al-Dawla.
- 1215 - Re Giovanni d'Inghilterra appone il sigillo reale sulla Magna Carta.
- 1616 - Pacifique Duplessis apre la prima scuola per bambini pellerossa in Canada, a Tadoussac (Quebec).
- 1389 - Battaglia del Kosovo: I turchi sconfiggono serbi e bosniaci.
- 1590 - Papa Leone X minaccia di scomunicare Martin Lutero.
- 1775 - Guerra d'indipendenza americana: George Washington viene nominato comandante in capo dell'Esercito statunitense.
- 1776 - L'esercito americano del Congresso Continentale di ritira a sud, appiccando il fuoco a Montreal.
- 1804 - Viene ratificato il XII emendamento della Costituzione americana.
- 1814 - 500 americani attraversano il Lago Erie per incendiare e saccheggiare Port Dover e Long Point (Ontario).
- 1836 - L'Arkansas diventa il venticinquesimo stato degli USA.
- 1844 - Charles Goodyear ottiene un brevetto per il suo processo di rafforzamento della gomma.
- 1846 - Il Trattato dell'Oregon stabilisce il 49° parallelo come confine tra Stati Uniti e Canada, dalle Montagne Rocciose allo Stretto di Juan de Fuca.
- 1864 - Guerra civile americana: Inizia la Battaglia di Petersburg.
- 1864 - Viene fondato il Cimitero Nazionale di Arlington.
- 1869 - John Wesley Hyatt brevetta la celluloide.
- 1905 - La Principessa Margaret di Connaught sposa Gustavo, Principe della Corona di Svezia.
- 1909 - Rappresentanti da Inghilterra, Australia e Sud Africa si incontrano a Lords e formano lImperial Cricket Conference.
- 1911 - La Tabulating Computing Recording Corporation (IBM) diventa una società per azioni.
- 1919 - John Alcock e Arthur Brown completano il primo volo transatlantico senza scalo atterrando a Clifden, Contea di Galway, Irlanda.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: Gli Stati Uniti invadono Saipan.
- 1956 - John Lennon e Paul McCartney si incontrano per la prima volta.
- 1957 - Viene fondata l'Università della tecnologia di Eindhoven.
- 1959 - Viene emanato il primo Testo unico del Codice della strada
Nati
- 1330 - Edoardo il Principe Nero, Principe di Galles († 1376)
- 1594 - Nicolas Poussin, pittore († 1665)
- 1755 - Antoine-François de Fourcroy, chimico e medico francese († 1809)
- 1767 - Rachel Donelson Jackson, First Lady degli Stati Uniti, moglie di Andrew Jackson
- 1775 - Carlo Porta, poeta in Milanese († 1821)
- 1789 - Josiah Henson, ex-schiavo, fondatore di insediamento († 1883)
- 1801 - Carlo Cattaneo, patriota italiano († 1869)
- 1843 - Edvard Grieg, compositore norvegese († 1907)
- 1850 - Mihai Eminescu, poeta rumeno († 1889)
- 1857 - Antoni Grabowski, esperantista polacco († 1921)
- 1861 - Madame Ernestine Schumann-Heink, cantante d'opera († 1936)
- 1878 - Margaret Abbott, prima campionessa olimpica statunitense († 1955)
- 1890 - Wilhelm Leuschner, politico († 1944)
- 1900 - Paul Mares, musicista jazz († 1949)
- 1902 - Erik Erikson, psicanalista
- 1908 - Sam Giancana, boss della mafia († 1975)
- 1910 - David Rose, compositore
- 1914 - Yuri Andropov, Segretario Generale del Partito Comunista dell'Unione Sovietica († 1984)
- 1917 - Lash La Rue, attore († 1996)
- 1920 - Alberto Sordi, attore e regista italiano († 2003)
- 1921 - Erroll Garner, musicista jazz († 1977)
- 1922 - Jaki Byard, musicista statunitense († 1999)
- 1927 - Hugo Pratt, fumettista italiano († 1995)
- 1928 - Irenäus Eibl-Eibesfeldt, comportamentalista
- 1932 - Mario Cuomo, ex Governatore dello stato di New York
- 1933 - Sergio Endrigo, cantautore
- 1937 - Waylon Jennings, cantante († 2002)
- 1939 - Brian Jacques, scrittore
- 1941 - Harry Nilsson, cantante, compositore († 1994)
- 1943
- Poul Nyrup Rasmussen, Primo Ministro di Danimarca
- Xaviera Hollander, prostituta, scrittrice
- 1954 - James Belushi, attore
- 1963 - Helen Hunt, attrice
- Nigel Walker, rugbysta gallese
- 1964 - Courteney Cox, attrice
- 1969
- Ice Cube, cantante, attore
- Oliver Kahn, portiere di calcio tedesco
- 1971 - Edwin Brienen, regista olandese
- 1973 - Neil Patrick Harris, attore
Morti
- 923 - Roberto I di Francia
- 1381 - Wat Tyler, capo della Rivolta dei contadini
- 1467 - Filippo il Buono di Borgogna
- 1734 - Giovanni Ceva, matematico italiano (n. 1647)
- 1750 - Marguerite De Launay, Baronessa di Staal, scrittrice francese
- 1772 - Louis-Claude Daquin, compositore francese
- 1849 - James Knox Polk, undicesimo Presidente degli Stati Uniti
- 1869 - Marchese Ferdinando Bartolommei, rivoluzionario e statista italiano
- 1888 - Federico III di Germania
- 1889 - Mihai Eminescu, poeta rumeno
- 1938 - Ernst Ludwig Kirchner, pittore tedesco (n. 1880)
- 1941 - Evelyn Underhill, mistico anglicano e poeta
- 1968 - Wes Montgomery, musicista statunitense (n. 1923)
- 1984 - Meredith Willson, compositrice
- 1985 - Andy Stanfield, atleta americano
- 1989 - Victor French, attore
- 1993
- James Hunt, pilota britannico di Formula Uno (n. 1947)
- John Connally, ex Governatore del Texas, Segretario al tesoro degli Stati Uniti, Segretario alla Marina degli Stati Uniti
- 1995 - John Vincent Atanasoff, pioniere del computer
- 1996 - Ella Fitzgerald, cantante jazz (n. 1917)
- 1997 - Kim Casali, fumettista inglese
- 2003
- Hume Cronyn, attore cinematografico e teatrale
- Volker Kriegel, musicista jazz
- 2005
- Valeria Moriconi, attrice cinematografica e teatrale (n. 1931)
- Carlo Maria Giulini, direttore d'orchestra (n. 1914)
- Alessio Galletti, ciclista (n. 1968)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Santa Germana Cousin
- San Vito, adolescente martire
Laiche
- Impero Romano - nono e ultimo giorno dei Vestalia in onore di Vesta
- Croce Rossa Italiana - Ricorre l'Anniversario di Fondazione della Croce Rossa Italiana
15
ja:6月15日
ko:6월 15일
simple:June 15
th:15 มิถุนายน
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
Eclissi solare]]
Un'eclissi solare (o eclisse solare) avviene quando la Luna, passando tra il Sole e la Terra, copre il disco del Sole e proietta sulla superficie terrestre la propria ombra. Quando invece è la Terra a posizionarsi tra Sole e Luna, avviene l'eclissi lunare.
Da notare come sia un caso davvero fortuito che le dimensioni angolari di Sole e Luna siano praticamente coincidenti ed è per questo motivo che i dischi dei due corpi celesti si possono sovrapporre quasi perfettamente. La variazione delle distanze reciproce tra Terra, Luna e Sole può tuttavia far variare le dimensioni angolari e causare diverse tipologie di eclissi solare.
eclissi lunare)]]
Eclissi parziale
L'eclissi si dice parziale quando la Luna copre solo una percentuale più o meno elevata del disco solare. Durante l'eclissi parziale il Sole assume l'aspetto di una mezzaluna, più o meno accentuata a seconda del grado di copertura.
Eclissi totale
L'eclissi è totale quando il Sole viene completamente nascosto dalla Luna: fenomeno che avviene solo in una ristretta zona della Terra. Invece nelle zone circostanti, nonché prima e dopo il conseguimento della totalità, si avrà un'eclissi parziale.
Quando l'eclissi è totale, è possibile, previa opportuna protezione per non danneggiare il proprio apparato visivo, osservare la corona solare.
Eclissi anulare
Avviene quando le dimensioni angolari del disco della Luna sono minime, per cui non è in grado di coprire integralmente il disco solare: si avrà in questo caso un anello luminosissimo attorno allo scuro disco lunare.
Eclissi ibrida
In circa il 5% dei casi, un'eclissi può rivelarsi per certe zone totale, mentre per altre anulare. Questo fenomeno particolare avviene grazie al variare delle dimensioni angolari della Luna, in quanto può accadere che l'eclissi avvenga proprio in concomitanza col ridursi delle dimensioni angolari della Luna al di sotto di quelle del Sole: ne consegue che quando le dimensioni angolari della Luna sono superiori o uguali a quelle del Sole si avrà l'eclissi totale, viceversa si avrà l'eclissi anulare.
Collegamenti esterni
- [http://antwrp.gsfc.nasa.gov/apod/ap050506.html Esempio di eclissi ibrida] - da Astronomy Picture Of The Day
Categoria:Meccanica celeste
ja:日食
ko:일식
ms:Gerhana matahari
th:สุริยุปราคา
Carlo il SempliceCarlo III detto il Semplice (17 settembre 879 - 7 ottobre 929) fu un esponente della dinastia carolingia. Fu re di Francia dall'898 al 922.
Figlio postumo di re Luigi II di Francia e di Adelaida, Carlo sposò Frederonne, che morì nel 917, e quindi Eadgifu, figlia di Edoardo I d'Inghilterra, il 7 ottobre 919.
Da bambino, a Carlo venne impedito di succedere al trono all'epoca della morte del fratellastro Carlomanno (884), e successivamente quando nell'887 il successore Carlo il Grosso venne deposto. Fu Odo, Conte di Parigi a succedere a Carlo il Grosso, e Carlo divenne re solo alla morte di Odo nell'898.
Il regno di Carlo il Semplice combaciava quasi identico con l'odierna Francia, ma egli fu obbligato a cedere quella che sarebbe diventata nota come Normandia ai Normanni invasori.
Nel 922 alcuni dei baroni si rivoltarono e incoronarono re Roberto I, fratello di Odo. Nel 923, nella battaglia di Soissons, Re Roberto rimase ucciso, ma anche Carlo fu sconfitto. Rodolfo, Duca di Borgogna venne eletto re e Carlo III venne imprigionato.
Carlo III morì il 7 ottobre 929, in prigione a Péronne, nelle Somme, e venne sepolto all'Abbazia di St-Fursy. Il figlio avuto da Eadgifu sarebbe infine stato incoronato re come Luigi IV di Francia.
Categoria:Biografie
Categoria:Sovrani francesi
ja:シャルル3世 (西フランク王)
Valencia
Valencia, (detta anche Valenzia ma il termine è desueto; in valenciano València /ba'lenθia/, in castigliano Valencia /va'łεnsia/) è la terza città della Spagna per numero di abitanti, dopo Madrid e Barcellona. È la capitale dell'omonima provincia e della Comunità Valenciana, ed è un importante porto sul Mar Mediterraneo. La popolazione della città è di 790.754 abitanti (2005); l'area metropolitana ha 1.664.560 abitanti in 1.407 km², con una densità di 1.182 ab./km².
Il nome
I Romani, che fondarono la città nel II secolo AC, la chiamarono Valentia Edetanorum, che significa "città forte degli Edetani", una tribù iberica insediata nella zona.
Sotto i Mori fu nota come Balansiya. Tramite cambiamenti di suono regolari è diventata quindi Valencia.
Attualmente viene ufficialmente riconosciuta la denominazione bilingue València\Valencia, che vale anche per la provincia omonima. Colloquialmente in valenciano la città è chiamata anche Cap i Casal, ossia capitale.
Storia
L'antichità
Valentia Edetanorum venne fondata dai Romani nel 138 AC, sotto il console Decimo Giunio Bruto, lungo la riva destra del fiume Turia, sul luogo di un antico insediamento iberico. Nel 75 AC la città fu distrutta nel corso della guerra tra Pompeo e Sertorio, e il sito abbandonato per almeno cinquant'anni. A metà del I secolo DC la città rifiorì, con l'arrivo di nuovi abitanti dalle zone vicine, l'ampliamento urbano e la costruzione di grandi opere pubbliche.
Con la crisi dell'Impero romano nel III secolo per Valencia iniziò un lungo periodo di decadenza. Il numero degli abitanti diminuì, interi quartieri si spopolarono, le infrastrutture pubbliche caddero in abbandono. A quel periodo si può far risalire la prima comunità cristiana a Valencia, che ebbe in San Vincenzo martire, ucciso nel 304, la sua prima figura di riferimento. Fu proprio la Chiesa, nei secoli successivi, a riempire il vuoto di potere lasciato dall'impero, prendendo in mano l'amministrazione della città e dando impulso ad un parziale recupero urbano con la costruzione di templi cristiani sui ruderi di quelli romani.
I Visigoti
All'inizio del V secolo cominciarono le invasioni dei Visigoti nella penisola iberica, che dominarono fino al 711, quando furono cacciati dagli Arabi. Nel periodo visigoto Valencia assunse importanza dal 554 al 625, quando, grazie alla sua posizione strategica, fu sede di contingenti militari e fortificazioni contro le truppe dell'Impero Romano d'Oriente.
Gli Arabi
Nel 711 il regno dei Visigoti venne schiacciato dall'invasione araba e berbera. Valencia, ovvero Balansiya (la denominazione in uso presso i musulmani) progressivamente assorbì gli usi, la lingua, la cultura e la religione dei suoi nuovi abitanti. Anche l'assetto urbanistico cambiò: fu costruito il palazzo della Rusàfa (che, riprendendo il nome d'una residenza califfale a Damasco, diede il nome a uno dei quartieri della città), venne creata una prima cerniera di coltivazioni al di fuori della città (in corrispondenza dell'attuale barrio del Carmen) e l'antica sede episcopale visigota fu convertita nella piazza della residenza del governatore ( wālī ), nominato dal califfo di Cordova nel periodo del califfato di Cordova.
Valencia tornò in auge dopo la caduta degli Omayyadi di Cordova nel 1010, con la creazione di una propria taifa o regno indipendente che si organizzò grazie a due liberti di Almanzor (al-Mansūr Ibn Abī ‘Āmir), il grande Reggente dell'ultimo periodo califfale.
Dopo la morte del primo, Mubārak, il secondo (Muzaffar) fu cacciato dalla popolazione che chiamò alla guida del regno valenciano Labīb, anch'egli un affrancato di origine slava che si pose sotto la protezione del conte di Barcellona.
Nel corso delle agitate vicende che contrassegnarono per i musulmani la seconda metà dell'XI secolo, Valencia dovette difendersi dal sovrano Ferdinando I di Castiglia e León, alleato per l'occasione al sovrano musulmano di Toledo, al-Ma'mūn ibn Dhuū l-Nūn che riuscì però a detronizzare il giovane sovrano valenciano ‘Abd al-Malik ibn ‘Abd al-‘Azīz, detto al-Muzaffar (il Trionfatore).
Dopo un periodo in cui Valencia fu governata dai signori musulmani di Toledo, la città cadde sotto il controllo del re di Castiglia Alfonso VI nel 1085.
La città in tutto questo periodo si ampliò e fu necessario costruire una nuova cinta muraria. Nel 1094 Rodrigo Díaz de Vivar, detto El Cid, conquistò Valencia ( la sua vittoria venne immortalata nella Canzone del Cid ), ma la città ritornò ancora una volta sotto controllo musulmano quando nel 1102 l'arrivo dei berberi almoravidi dal Nordafrica mutò ancora gli equilibri istituzionali del regno, con la conquista di Valencia, abbandonata dalla vedova del Cid Campeadór, Chimena, dopo essere stata data alle fiamme.
Fino a metà del XII secolo Valencia fu retta da governatori almoravidi e, dopo un breve periodo in cui la città recuperò una sua autonomia legando la sua sorte a quella della Murcia, Valencia si pose per 4 anni sotto la sovranità di Ibn Mardanīsh prima di ribellarsi a lui.
Con l'arrivo dal Nordafrica dei soldati berberi musulmani degli Almohadi verso il 1172, Valencia perse di nuovo la sua indipendenza fino al 28 Settembre 1238 allorché la città cadde definitivamente nelle mani del re aragonese Giacomo I d'Aragona entrando definitivamente a far parte dei suoi domini.
Il Regno di Valencia
Re Giacomo I di Aragona conquistò la città nel 1238 e la incorporò nell'appena costituito Regno di Valencia, uno dei regni che formavano la Corona di Aragona. Dopo cinque secoli finiva così la dominazione araba, e gli abitanti musulmani furono presto espulsi dalla città. Il Re promulgò nuove leggi per la città, note come els Furs, che in seguito vennero estese a tutto il regno. Il re diede alla città libera una nuova bandiera: quattro sottili bande rosse orizzontali su campo giallo con a sinistra una ornata banda verticale azzurra. Il drappo rappresentava l'Aragona (la cui bandiera era formata da quattro strisce rosse verticali su campo giallo) che raggiungeva il mare. La punta dell'asta della bandiera era decorata con un pipistrello (rat penat), simbolo del regno, che sarebbe poi stato aggiunto, a partire dal XVI secolo, allo stemma della città.
Il secolo seguente fu abbastanza travagliato per Valencia. La peste nera del 1348 e le successive epidemie ne dimezzarono la popolazione. Venne costruita una nuova cinta muraria per difendersi dagli attacchi dei castigliani, che vennero respinti per due volte, nel 1363 e nel 1364. Come riconoscimento, il re concesse alla città il titolo di dos veces leal ("due volte leale"), rappresentato dalla due L che tuttora campeggiano nello stemma cittadino. Nel 1391, in seguito ad un tumulto popolare, gli ebrei che vivevano in città furono cacciati o costretti a convertirsi forzatamente al cristianesimo.
Il secolo d'oro
ebrei
A un periodo così negativo seguì uno straordinario rinascimento economico e culturale, al punto che il XV secolo è chiamato "il secolo d'oro valenciano".
Grazie al suo porto sul Mediterraneo, Valencia divenne uno dei principali centri commerciali d'Europa. Già dal 1283 era attivo il Consolat de Mar, istituzione mercantile che regolava il commercio marittimo. Nel 1408 venne creata anche la Taula de Convis i Deposits, una banca municipale destinata a finanziare le attività mercantili. Furono i banchieri valenciani a prestare denaro a Isabella I di Castiglia per il viaggio di Cristoforo Colombo del 1492. La Lonja de la Seda, la Borsa della Seta, edificio gotico destinato alle contrattazioni mercantili, venne costruita alla fine del secolo; il monumento, simbolo del potere e del prestigio di Valencia in quell'epoca, è stato inserito dall'UNESCO nella lista dei Patrimoni dell'umanità.
Lo sviluppo economico favorì le arti e la cultura. A Valencia si trovava la prima pressa da stampa della penisola iberica; nel 1478 venne stampata la prima Bibbia in una lingua neolatina, attribuita a Bonifaci Ferrer. Lo scrittore Joanot Martorell, autore di Tirant lo Blanch, ed il poeta Ausias March furono famosi valenciani dell'epoca. La città si arricchì di monumenti: oltre alla Lonja, risalgono a quel periodo il Micalet (il campanile della cattedrale) e le Torres dels Serrans.
L'età moderna
Ironia della sorte, la spedizione di Colombo finanziata dai capitali valenciani determinò la fine del periodo d'oro della città. Con la scoperta dell'America l'asse del commercio mondiale si spostò dal Mediterraneo all'Oceano Atlantico. Valencia rimase fuori dalle principali rotte internazionali, e l'attività mercantile si contrasse notevolmente.
La città perse di importanza economica e culturale. Nei due secoli seguenti passò vicende storiche analoghe a quelle di altre città spagnole: l'Inquisizione, la Controriforma, il processo di castiglianizzazione, l'espulsione degli ultimi ebrei e arabi, le crescenti proteste popolari contro la monarchia e la nobiltà.
Durante la guerra di successione spagnola, Valencia si schierò con Carlo d'Austria. Dopo la vittoria dei Borboni nella battaglia di Almansa il 25 aprile 1707, la città perse i privilegi (els Furs) concessi quattro secoli prima da Giacomo I d'Aragona e dovette accettare le leggi e gli usi della Castiglia.
Nel XVIII secolo ci fu una ripresa economica legata alle attività manifatturiere, in particolare l'industria tessile della seta che, secondo fonti dell'epoca, dava lavoro (anche grazie all'indotto) a più di 25.000 persone. Il porto rimaneva però in disuso, al punto che le sete prodotte a Valencia venivano trasportate via terra fino a Cadice, dove poi venivano imbarcate ed esportate nel resto del mondo.
Dopo lo sconvolgimento della Rivoluzione Francese, e l'insurrezione popolare di Madrid del 2 maggio 1808, anche i valenciani preserono le armi e si sollevarono il 23 maggio 1808. Resistettero per due volte agli assalti delle truppe di Napoleone, ma al terzo attacco, il 9 gennaio 1812, i francesi riuscirono ad entrare in città. Se ne andarono un anno dopo.
Il re Fernando VII rientrò in Spagna nel 1814 proprio da Valencia, e ripristinò la monarchia assoluta. Seguì un periodo di forti conflitti tra opposte fazioni in tutta la Spagna. A Valencia il rappresentante del re venne incarcerato e giustiziato nel 1820 all'inizio del cosidetto "triennio liberale", a cui seguì dal 1823 al 1833 un decennio di restaurazione e repressione.
La morte di Fernando VIII nel 1833 pose fine alla monarchia assoluta. Si aprì così un'epoca di grandi cambiamenti per tutta la Spagna, quindi anche a Valencia, con la riforma delle cariche pubbliche e dell'amministrazione statale e locale. Grazie anche all'economia fiorente, la popolazione raddoppiò e la città si espanse, incorporando i paesi della periferia. Vennero realizzate importanti infrastrutture, tra cui la rete dell'acqua potabile nel 1850 e della corrente elettrica nel 1882. Nel 1865 vennero abbattute le antiche mura cittadine, e cominciò l'urbanizzazione delle zone a ovest e a sud del centro storico. Fu creato il quartiere modernista dellEnsanche o Eixample. Nella seconda metà del secolo nacque un movimento di riscoperta della lingua e delle tradizioni valenciane, detto Reinaxança.
Il XX secolo
Il boom edilizio continuò nei primi decenni del secolo successivo. Vennero costruiti il mercato centrale e il mercato Colon; nel 1921 venne terminata la stazione ferroviaria detta Estación del Norte. L'economia fiorente si basava principalmente sull'agricoltura (soprattutto agrumi, esportati in tutto il mondo), sulla metallurgia e sull'industria di lavorazione del legno.
Nel novembre 1936, dopo la caduta di Madrid nella guerra civile spagnola, la capitale della Repubblica venne spostata a Valencia. La città soffrì per oltre due anni il blocco e l'assedio delle forze di Francisco Franco, che entrarono in città il 30 marzo 1939. Il periodo postbellico fu duro per i valenciani, a cui il regime tolse anche la libertà linguistica: parlare o insegnare il valenciano era proibito, usare tale lingua era un reato penale.
Il 14 ottobre 1957 il fiume Turia straripò, uccidendo molti valenciani in quella che viene considerata la peggiore alluvione della storia della città. In seguito il fiume venne deviato lungo un corso alternativo, lontano dalla città; il vecchio letto asciutto venne convertito in un parco, il Jardin del Turia, che attraversa la città e ne è una delle principali attrattive.
Dopo la morte di Franco nel 1975 e l'approvazione della Costituzione spagnola nel 1978, venne riconosciuta alla Comunità Valenciana, di cui Valencia è capitale, lo statuto di autonomia.
Tra la fine del XX secolo e l'inizio del XI secolo a Valencia sono stati realizzati numerosi progetti architettonici e urbanistici, che hanno trasformato ulteriormente la città. Il più imponente è la Città delle Arti e delle Scienze, un nuovo quartiere a sud ovest del centro progettato dall'architetto valenciano Santiago Calatrava.
Clima
Valencia gode di un clima mediterraneo mite e umido. La temperatura media annuale è di 17,8 °C, con valori che oscillano dagli 11,5 °C di gennaio ai 25,5 °C di agosto. Le precipitazioni, con una media di 454 mm all'anno, si concentrano nella stagione autunnale, dove di solito sono molto intense.
clima mediterraneo
Economia
Valencia ha goduto di una forte crescita economica nell'ultimo decennio, dovuta in gran parte a turismo e costruzioni. Comunque, questo modello di sviluppo ha portato alla costruzione di molti edifici su aree rurali. Inoltre, l'implementazione da parte del governo di Valencia dell'LRAU (il piano regolatore) è stata altamente controversa poiché prevede l'espropriazione delle case dei cittadini spagnoli e dei residenti stranieri, senza indennizzo. La questione fu oggetto di uno scottante documentario trasmesso nel 2005 dal secondo canale televisivo nazionale (TVE2).
I critici sostengono che questa legislazione (che era stata in teoria pensata per proteggere il terreno rurale) viene abusata a favore di un grande sviluppo urbano e industriale. Il Comitato delle Petizioni dell'Unione Europea relazionò sulla questione nel 2004, trovando che il governo valenciano stava infrangendo dei diritti basilari europei. Gli ambasciatori degli stati membri dell'UE, in rappresentanza dei loro cittadini hanno protestato con le autorità spagnole e la questione è stata deferita alla corte europea dei diritti umani. L'ampia copertura del caso da parte dei media esteri minaccia la locale industria del "turismo residenziale".
Cultura
corte europea dei diritti umani.]]
Valencia è famosa per il festival di Las Fallas, in marzo, per la paella valenciana e per la nuova Città delle arti e delle scienze.
Lingue
Le due lingue ufficiali parlate nella città sono il castigliano (o spagnolo) e il valenciano (o catalano). A causa della pressione politica e demografica del passato, la lingua predominante è lo spagnolo, al contrario delle zone circostanti l'area metropolitana della provincia di Valencia. Nonostante ciò, il governo locale fa in modo di enfatizzare l'uso della lingua locale. Ad esempio, tutti i cartelli nella metropolitana (gestito dalla Ferrocarrils de la Generalitat Valenciana) sono in valenciano, con la traduzione in spagnolo scritta più in piccolo.
Gastronomia
Ferrocarrils de la Generalitat Valenciana
Il piatto più noto della cucina valenciana è la paella. Si tratta di una preparazione a base di riso, zafferano e olio d'oliva, che prende il nome dal recipiente di metallo in cui viene cotta, detto in valenciano paella. Questo piatto, che internazionalmente viene associato alla cucina spagnola, è originario proprio di Valencia, e si è diffuso nel resto della Spagna solo a partire dalla fine del XIX secolo. Ne esistono ormai numerose varianti, ma la ricetta tradizionale, che ha preso il nome di "paella alla valenciana", è condita con carne (pollo e coniglio) e verdure (pomodoro, fagiolini).
Un'altra specialità tipica di Valencia è l'horchata, una bevanda rinfrescante preparata con acqua, zucchero e chufa, un tubercolo di una pianta, il Cyperus esculentus, diffusa nella piana di Valencia. Tradizionalmente si consuma come spuntino assieme a un paio di fartons, biscotti tipici di forma allungata. Viene servita nella maggior parte dei bar, nei chioschi ambulanti, nonchè in locali dedicati detti appunto horchaterías.
Esiste anche lAgua de Valencia, che letteralmente significa "acqua di Valencia", ma in realtà è un cocktail a base di succo d'arancia, cava (lo spumante spagnolo) e vodka.
Sport
Il calcio è lo sport più popolare. Due sono le squadre principali della città, che giocano in due stadi differenti. La più antica è il Levante Unión Deportiva, fondata nel 1909, che gioca le partite interne allo stadio "Ciutat de Valencia". Quanto a risultati sportivi, invece, il Levante è considerata la seconda squadra, dopo il Valencia CF; quest'ultima, che disputa gli incontri casalinghi allo stadio "Mestalla", ha nel suo palmarès 6 titoli di Liga, 6 Coppe del Re e 5 coppe europee.
Dalla sezione pallacanestro del Valencia CF nel 1986 nacque il Valencia Basket, sponsorizzato Pamesa, che milita nella Liga ACB spagnola. Ha in bacheca una Coppa del Re e una Coppa ULEB.
Valencia ospiterà nel 2007 la trentaduesima edizione dell'America's Cup di vela. Con oltre 150 anni di storia, è il trofeo sportivo più antico del mondo e riunisce l'eccellenza del mondo della vela. La sede è stata scelta per le sue condizioni climatiche e geografiche, preferita ad altre candidate come Genova e Marsiglia. Tra il 2004 e il 2007, grazie alle regate della Louis Vitton Cup, i migliori equipaggi velici del mondo si affronteranno nelle acque del porto di Valencia. Il vincitore di questa competizione affronterà l'attuale detentore del trofeo, l'equipaggio svizzero di Alinghi.
Collegamenti esterni
- [http://www.turisvalencia.es/index.aspx?idioma=IT Guida turistica]
- [http://www.cac.es Città delle Arti e delle Scienze]
- [http://www.levante-emv.com Levante-EMV], quotidiano locale
- [http://www.metrovalencia.com Metropolitana]
- [http://www.emtvalencia.es Autobus]
- [http://www.fallas.com Las Fallas]
- [http://www.americascup.com/it/ Coppa America]
categoria:Città della Spagna
Categoria:Comuni della comunità Valenciana
Categoria:Comuni della provincia di Valencia
ja:バレンシア (スペイン)
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Eventi
- 12 giugno - I comandanti Crociati visitano il Monte degli Olivi, dove incontrano un eremita che li incita a portare l'assalto a Gerusalemme
- 15 giugno - L'esercito crociato conquista Gerusalemme strappandola ai musulmani Fatimidi. Grazie ad una torre d’assedio, Goffredo di Buglione entra fra i primissimi nella città santa.
- Inizia il pontificato di Papa Pasquale II
- Nasce a Genova, con la benedizione del vescovo Airaldo, la Compagna Communis. Fu questa l'organizzazione delle corporazioni (compagne) mercantili che diede vita al comune di Genova, dal quale poi nacque la Repubblica.
Nati
Morti
- Finisce il pontificato di Papa Urbano II.
- 10 luglio El Cid Campeador.
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1215
Eventi
Nati
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015
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Sigillo
Sigillo è un comune di 2.461 abitanti della provincia di Perugia.
Amministrazione comunale
- Classificazione climatica: zona E, 2287 GR/G
Categoria:Comuni della provincia di Perugia
Categoria:Comuni dell'Umbria
Categoria:Comuni italiani
1616
Eventi
Nati
Morti
- 23 aprile
- William Shakespeare, scrittore inglese
- Miguel de Cervantes, scrittore spagnolo
- Garcilaso de la Vega, poeta
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Canada
Il Canada è un paese dell'America settentrionale, a nord degli Stati Uniti d'America, ed è il secondo più grande paese del mondo.
In Canada sono riconosciute due lingue ufficiali, l'inglese ed il francese. Il Francese è parlato come prima lingua nella provincia del Quebec e anche in alcune parti delle province di New Brunswick, Terranova e Ontario. Tre quarti del popolo canadese parlano invece l'inglese come prima lingua. Alcune città, notabilmente la capitale, Ottawa, sono bilingui.
Il 75% del popolo canadese abita a meno di 250 chilometri dalla frontiera con gli Usa, un confine non presidiato militarmente e probabilmente la più lunga tra le frontiere nel mondo, estesa per non meno di 10.000 km.
Del resto, anche le dimensioni territoriali del Canada sono assai estese, 9.976.140 kmq. La differenza di fuso orario fra le coste orientale ed occidentale, è di 4,5 ore.
Il Canada è una federazione costituita di dieci province e tre territori:
Province:
- Columbia Britannica (British Columbia/Colombie-Britannique),
- Alberta,
- Saskatchewan,
- Manitoba,
- Ontario,
- Quebec,
- New Brunswick (Nouveau-Brunswick),
- Nuova Scozia (Nova Scotia/Nouvelle-Écosse),
- Isola del Principe Edoardo (Prince Edward Island/Île-du-Prince-Édouard), e
- Terranova e Labrador (Newfoundland and Labrador/Terre-Neuve-et-Labrador).
Territori:
- Yukon,
- Territori del Nord-Ovest (Northwest Territories/Territoires du Nord-Ouest), e
- Nunavut.
Il capo di stato del Canada, paese aderente al Commonwealth, è la regina Elisabetta II, ma la reale autorità politica è il Primo Ministro, attualmente Paul Martin Jr..
La capitale del Canada è Ottawa, nell'Ontario; le città più grandi sono Toronto (Ontario), Montréal (Quebec) e Vancouver (Columbia Britannica).
Storia
Intorno all'anno Mille i Vichinghi, i primi visitatori europei, avevano tentato di stabilirsi nella zona settentrionale del Newfoundland. Quando giunsero i successivi europei, le tribù indigene del Canada avevano già sviluppato una moltitudine di lingue, costumi, credenze religiose, modelli commerciali, arti e mestieri, leggi e forme di governo. A parte i vichinghi, i primi europei ad arrivare sulle coste canadesi, furono gli inglesi, con Giovanni Caboto che nel 1497 raggiunse l'isola di Terranova. Nel 1509 Sebastiano Caboto esplorò tutte le coste nordamericane, dall'isola di Baffin alla Florida.
Il Canada divenne possedimento francese nel 1534, quando l'esploratore francese Jacques Cartier ne prese possesso in nome del re Francesco I nella zona circostante il fiume St. Lawrence. Per oltre cento anni il Canada è stata una colonia francese. Samuel de Champlain, nel 1604, stabilizzò la prima colonia permanente nel Nord America a Port Royal, Arcadia (attuale Annapolis Royal, Nova Scotia). 4 anni dopo fondò la colonia del Quebec. Sempre lui nel 1615 scoprì i laghi Huron e Ontario. Dal 1615 furono accolti i primi missionari che tentarono di convertire gli irochesi, nativi del luogo. Il progetto di un impero americano francese fece, inevitabilmente, scoppiare un conflitto tra Francia e Gran Bretagna. Nel 1713 l'impero Britannico acquisì Hudson Bay, Newfoundland e Nova Scotia. Dopo la guerra dei Sette Anni, tutto il resto della Nuova Francia venne ceduto nel 1763 dalla Francia alla Gran Bretagna dovuto, in maggior parte, dalla vittoria schiacciante di James Wolfe, vicino Quebec. Nel 1867 fu promulgato il British North American Act, che istituiva la Confederazione del Canada, la quale ottenne l'indipendenza definitiva nel 1931. Dalla fine dell'Ottocento, con l'espansione verso il Nord Ovest, ricco di risorse naturali, il paese ebbe un forte sviluppo economico. Attualmente il Canada è il settimo paese più industrializzato del mondo.
1931
Sport
Lo sport nazionale canadese è l'hockey su ghiaccio, che viene giocato su una pista rettangolare coperta di ghiaccio, usando stecche di legno e un disco di gomma vulcanizzata. Lo scopo di questo sport è di infilare questo disco in una porta alta circa 1,5 metri. Il Canada è il paese dominante in questo sport, avendo avuto grandi portieri come Max Mussner. Molti dicono che questo sport è molto violento. In realtà è solo molto duro.
Lo sport nazionale estivo invece è il lacrosse, praticato con mazze con all'estremità una rete solida e lo scopo è di tirare una pallina in porta. viene praticato su di un manto erboso.
Voci correlate
- Targhe automobilistiche canadesi
- Bandiere delle regioni e territori del Canada
Collegamenti esterni
- [http://www.canada.it un sito italiano sul Canada]
- [http://iicto-ca.org il sito dell'Istituto Italiano di Cultura di Toronto]
- [http://www.canadianbusinessdirectory.ca indice canadese di affari]
- [http://www.justlanded.com JustLanded] Informazioni per gli ospiti o espatria nel Canada
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Eventi
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- 27 agosto - Papa Urbano VII
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Papa Leone X
Leone X, nato Giovanni di Lorenzo de' Medici (11 dicembre 1475 - 1 dicembre 1521), fu l'unico Papa a conferire il suo nome ad un'epoca, e uno dei pochi la cui estrazione d'origine corrispondeva in qualche misura allo splendore della dignità pontificia. Giovanni era infatti il secondogenito di Lorenzo de' Medici e nacque a Firenze.
Venne destinato fin dall'inizio alla carriera ecclesiastica; ricevette la tonsura a sette anni, reggeva dei benefici ad otto, e prima dei tredici erano in corso negoziati per la sua elevazione a cardinale. Innocenzo VIII, il Papa regnante, era legato a Lorenzo de' Medici da relazioni domestiche e da una comunanza di interessi e politiche; nell'ottobre 1488 Giovanni venne nominato cardinale alla condizione che non venisse riconosciuto pubblicamente come tale per altri tre anni. L'intervallo di tempo venne dedicato allo studio della teologia e del diritto canonico, impegni meno congeniali al giovane principe della chiesa, rispetto all'elegante letteratura per la quale aveva ereditato il gusto del padre, e nella quale aveva fatto grandi progressi sotto la tutela di Poliziano e Bibbiena.
Nel marzo 1492 divenne cardinale e prese residenza a Roma, ricevendo una lettera di consigli [http://www.fordham.edu/halsall/source/lorenzomed1.html] dal genitore, che figura tra le più sagge e di valore nelle composizioni del suo genere. Nel giro di pochi mesi le sue prospettive vennero offuscate dalla morte quasi simultanea di suo padre e del Papa, un doppio lutto che chiudeva un'era di pace che la politica prudente di Lorenzo aveva donato all'Italia, e inaugurava un periodo di invasioni staniere e lotte interne.
Una delle prime conseguenze dell'irruzione francese in Italia, che seguì a breve, fu l'espulsione della famiglia Medici da Firenze (novembre 1494). Dopo aver resistito il meglio che potè, il cardinale de' Medici trovò rifugio a Bologna, e, vedendosi privato al momento di importanza politica, oltre ad essere malvisto dal successore di Innocenzo, Alessandro VI, intraprese un viaggio in nazioni straniere con un gruppo di amici. Al suo ritorno si insediò a Roma, sottraendosi all'attenzione il più possibile, e disarmando la gelosia di Alessandro con la sua completa devozione ai conseguimenti letterari.
Alessandro VI
Questo papa, raffinato e colto umanista in un'Europa che si stava avviando al fanatismo religioso e alle guerre teologiche inaugurate dalla Riforma protestante, è stato spesso criticato per le caratteristiche laiche del suo pontificato e per la mancanza di zelo riformista. Di lui gli avversari raccontano che quando divenne papa, l'11 marzo 1513, abbia detto a suo fratello Giuliano "Poiché Dio ci ha dato il Papato, godiamocelo." e viaggiasse attraverso Roma alla testa di una stravagante parata, in cui sarebbero apparsi pantere, giullari e Hanno, un elefante bianco. Avrebbe fatto servire cene con sessantacinque portate, nelle quali dei ragazzini saltavano fuori dai budini.
A corto di fondi causate da guerre contro la Francia e da vasti lavori edilizi in corso a Roma, Leone fece un accordo con l’arcivescovo Alberto di Brandeburgo, in Germania, che avrebbe aiutato a compiere l’opera di completamento della basilica di S.Pietro a Roma. Egli accettò da Alberto la somma di 10.000 ducati in cambio dell’arcivescovado di Magonza. Affinché Alberto potesse restituire la somma alla casa finanziaria di Jakob Fugger, da cui aveva ottenuto il prestito, il Il 31 marzo 1515 il papa con la bolla Sacrosancti Salvatoris et Redemptoris gli diede il privilegio di dispensare un’indulgenza nei suoi territori per un periodo di otto anni. Metà del denaro ricevuto sarebbe stato versato al papa e l’altra metà a Fugger come restituzione del prestito.
Martin Lutero critico' Leone X per la vendita di indulgenze e la predicazione grossolana del monaco domenicano Johann Tetzel commissario generale dell'arcivescovado di Magonza. Il 31 ottobre 1517, Lutero affisse le sue "95 tesi sulle Indulgenze" sul portone della chiesa di Wittenberg, e la riforma protestante, con suo furore religioso, fu il peggior colpo allo splendore umanistico della corte papale del rinascimento, di cui Leone fu uno dei maggiori esponenti.
Il 15 giugno 1520 Leone pubblicò la bolla Exsurge Domine con la quale vennero condannate alcune delle tesi di Lutero e con la quale minaccio' di scomunica Lutero se non avesse ritrattato entro 60 giorni le sue posizioni. Lutero ignoro la bolla e successivamente la brucio' nella piazza di Wittenberg. Il 3 gennaio 1521 Papa Leone X scomunicò Martin Lutero con la bolla Decet Romanu Pontefici, il 1 dicembre dello stesso anno Leone moriva e fu seppellito nella basilica di Santa Maria sopra Minerva.
Voci correlate
- Carlo V e i Papi - i due poteri
Leone 10
ja:レオ10世 (ローマ教皇)
ko:교황 레오 10세
Martin Lutero
Martin Lutero (Eisleben, 10 novembre 1483 - Eisleben, 1546), in tedesco Martin Luther, fu l'eminente figura - punto cardine religioso tedesco - che diede inizio alla Riforma protestante.
Biografia
Nacque il 19 novembre 1545 praga (Sassonia) da Giovanni Luder minatore, e da Margherita Lindemann. La sua famiglia era modesta, non povera, religiosa e severissima nell'educazione dei figli.
Monaco agostiniano
Nel 1497 Lutero frequentò la scuola di latino a Magdeburgo presso i "Fratelli della vita comune". Attirato dagli studi universitari si iscrisse all'Università di Erfurt (1501) dove conseguì il titolo di Baccalaureus artium.
Durante la frequenza universitaria il giovane fu indotto a meditare sull'ira divina a causa della morte prematura di un giovane compagno di studi e per un forte spavento causatogli da un fulmine durante un temporale. Queste paure fecero maturare nella mente di Lutero un'improvvisa scelta, dettata più dall'impeto che dalla vocazione, ed entrò nel convento agostiniano di Erfurt.
Fu consacrato sacerdote nel 1507, nonostante i rimproveri del padre, non convinto della sua vocazione. Il giovane monaco si dedicò agli studi teologici ed alla pratica delle virtù monastiche a cominciare dall'umiltà. Staupitz il vicario generale dell'Ordine, fu attratto dalle capacità e dalla disciplina del giovane e lo segnalò al principe elettore Federico di Sassonia che aveva appena fondato l'Università di Wittenberg e cercava nuovi insegnanti.
Nel 1508 Lutero iniziò l'insegnamento della dialettica e della fisica leggendo e commentando l'Etica a Nicomaco di Aristotele all'Università di Wittenberg, indi diresse le disputationes degli studenti. Proseguì poi i suoi studi di teologia e delle scritture.
Nel 1510 fu inviato a Roma in rappresentanza del convento agostiniano di Erfurt per questioni interne all'Ordine. Il 19 ottobre dell'anno seguente si laureò in teologia.
Nel 1513 iniziò le lezioni sui Salmi all'Università di Wittenberg, e papa Leone X concesse l'Indulgenza plenaria nel 1514 ad ogni fedele che dopo la confessione e la comunione avesse fatto un'offerta per la costruzione della basilica di San Pietro a Roma. Nel Württemberg scoppiò la rivolta dei contadini denominata del Povero Corrado.
Nell'anno 1515 Lutero fu nominato, dal capitolo degli Agostiniani, vicario generale dei numerosi conventi del distretto della Misnia e della Turingia, e consuetudine volle che Staupitz lo invitasse ad accompagnarlo in visita a molti di questi importanti monasteri.
Staupitz
Nello stesso anno iniziò le lezioni sull'Epistola ai Romani. Il 31 marzo 1515 papa Leone X con la bolla Sacrosancti Salvatoris et Redemptoris nominò quale commissario delle indulgenze il principe Alberto di Brandeburgo per un tempo di otto anni.
I redditi ricavati dalle indulgenze dovevano essere devoluti per metà alla "fabbricazione" di San Pietro, mentre l'altra metà veniva lasciata all'arcivescovo per estinguere un debito contratto con la curia per la conferma all'elezione vescovile di Magonza. Nel 1516 Lutero iniziò le lezioni sull'Epistola ai Galati, e nello stesso anno visitò le comunità dell'Ordine di Dresda, Neustadt, Orla, Erfurt, Gotha, Langensalza e Nordhausen.
Le 95 tesi
L'anno successivo il monaco domenicano Johann Tetzel, commissario generale dell'arcivescovado di Magonza, fu incaricato da Alberto di Brandeburgo di predicare le indulgenze, ed egli giunse a Jüteborg nelle vicinanze di Wittenberg. La vendita delle indulgenze era accompagnata da stravaganti asserzioni, di cui Lutero ne cita una alla tesi n° 27: “come il soldino ha tintinnato nella cassa, l'anima se ne vola via".
Anche se il principe di Lutero, Federico il Saggio, ed il principe dei territorio confinante, Duca Giorgio di Sassonia, vietarono la vendita nelle loro terre, i parrocchiani di Lutero si misero in viaggio per acquistarle. Quando queste persone andarono a confessarsi, presentarono l'indulgenza, sostenendo che non dovevano più pentirsi dei loro peccati, poiché il documento glieli perdonava tutti. Questa predicazione grossolana fu oggetto delle critiche di Lutero. Il 31 ottobre 1517, Lutero inviò all'arcivescovo Alberto di Magonza 95 tesi riguardanti il valore e l'efficacia delle indulgenze.
In questo periodo storico, l'interesse per la cultura superiore e per gli studi universitari era molto sentito fra le popolazioni tedesche, ed alle vicende di Wittenberg partecipavano tutti i cittadini, gli artigiani, gli studenti, i professori, il Principe elettore ed i monaci dei vari monasteri. Nel gennaio del 1518 arrivò a Roma l'annuncio della discussione proposta con le tesi sulle quali discutere. Papa Leone X fece trasmettere l'incartamento al generale vicario dell'Ordine degli Eremitani Agostiniani con l'annotazione di tenere tranquillo Lutero.
Johann Tetzel attaccò duramente il Sermone sull'indulgenza e la grazia scritto in tedesco dal grande pensatore; ma il sermone ebbe subito un notevole successo con ben ventuno ristampe prima del 1520. Il popolo prestò ascolto alla nuova teologia che si diffuse con rapidità sorprendente. Nell'aprile del 1518 Lutero fu citato a comparire davanti al capitolo dell'Ordine ad Heidelberg.
Successivamente inviò le Risoluzioni, cioè le dimostrazioni delle sue 95 tesi a papa Leone X. A maggio si svolse il processo romano contro di lui, e gli fu intimato di presentarsi a Roma entro sessanta giorni per discolparsi dell'accusa di aver diffuso idee erronee. Della parte teologica del procedimento fu incaricato Silvestro Mazzolini, e grazie all'intervento del principe Elettore di Sassonia, Lutero ottenne di poter comparire ad Augusta di fronte al cardinale legato Caietano.
A metà ottobre si svolse il primo interrogatorio dell'illustre pensatore. Il cardinale Caietano con un'azione diplomatica cercò di ottenere da Lutero una pubblica e completa ritrattazione, in modo tale da ridurlo al silenzio, farlo arrestare ed inviarlo a Roma per essere esaminato e giudicato. Lo scomodo teologo fu condannato, ma poiché non si considerava eretico, con coraggio scrisse al papa invocandone la protezione contro i calunniatori ed i nemici.
Questa richiesta fu un espediente tattico. Lutero dopo tre mesi pubblicò a Wittenberg le lettere inviate al papa. Nel frattempo entrò in polemica con un altro domenicano, il Maestro dei sacri palazzi Silvestro Mazzolini. Questi ingiunse al teologo di ritrattare per evitare di incorrere nell'eresia di quanti negavano il buon diritto della Chiesa Cattolica Romana di amministrare le indulgenze.
Il 31 agosto Lutero pubblicò il suo sermone De virtute excommunicationis opponendo il proprio testo autentico ad una serie di estratti che avevano pubblicato i Domenicani. Federico il Saggio scrisse al monaco consigliandolo di rinunciare alla stampa, ma l'opuscolo stampato cominciò a circolare cinque giorni prima dell'invio della lettera con il consiglio del sovrano.
Il teologo fu convocato a Roma per i primi di luglio, ma scrisse al Principe ed ai consiglieri comunicando la sua intenzione di non partire per la capitale del Cattolicesimo, in quanto ne sarebbe andato di mezzo l'onore dell'Università di Wittenberg, e chiedendo l'intervento del principe elettore affinché il processo si tenesse in Germania. In agosto il papa dichiarò Lutero eretico, e scrisse al Principe Elettore che lo facesse arrestare.
A Wittenberg, in quel periodo giunse Filippo Melantone, e l'Università offrì aiuto a Lutero. Cosicché quando arrivò l'ordine di presentarsi al Legato alla Dieta d'Augusta, il monaco si decise a partire, e ad ottobre fu nel convento degli Agostiniani ad Augusta. Alla fine di ottobre lasciò Augusta di nascosto, ed agli inizi di novembre fu nuovamente in viaggio. L'episodio fu una vittoria non solo del monaco Lutero che poté evitare di ritrattare, ma anche della politica di Federico il Saggio, il quale aveva ottenuto che l'umanista fosse giudicato in terra tedesca.
Mentre il teologo pubblicava l'Appello del dottor M. Lutero a un Concilio Ecumenico, da Roma alla fine del 1518 arrivò, con il pretesto della consegna della "Rosa d'oro", il giovane sassone Carl von Miltitz, con l'incarico di convincere Lutero a rinunciare alla polemica pubblica. Il monaco agostiniano accettò di essere giudicato da una commissione presieduta da un vescovo tedesco, e promise di pubblicare uno scritto per invitare tutti a rimanere obbedienti e sottomessi alla Chiesa cattolica. Questo testo fu intitolato l'Istruzione su alcune dottrine (1519).
Nel marzo del 1519, Carl von Miltitz ricevette una breve citazione con la quale Lutero veniva invitato a Roma con l'assicurazione di indulgenza e benevolenza nei suoi confronti. In seguito si tenne fra il monaco e Giovanni Eck una appassionata discussione pubblica a Lipsia. Insoddisfatto, però, Lutero scrisse l'opuscolo Resolutiones Lutherianae super propositionibus suis Lipsiae disputatis.
Nel gennaio del 1520 si riunì il primo Concistoro contro di lui, ed in giugno fu emanata la Bolla Exsurge Domine che intimava a Lutero di ritrattare ufficialmente o di comparire a Roma per fare altrettanto. Il monaco teutonico replicò pubblicando, ad agosto, la lunga lettera "Alla nobiltà cristiana di nazionalità tedesca, sulla riforma della cristianità", con la quale invitò i nobili, i capi, i tutori della Germania alla lotta contro il giogo pontificio e romano.
Ad essa seguì, nell'ottobre dello stesso anno, il trattato più dottrinale e teologico De captivitate babylonica ecclesiae, scritto dopo la diffusione della notizia inerente la scomunica solenne pontificia. Lutero dichiarò che i suoi scritti sulle indulgenze erano pieni di superstizioni romane, criticò la celebrazione dell'eucaristia nella Messa cattolica, criticò i voti, la dottrina ed il modo di amministrare i sacramenti.
La rottura con Roma
Nel dicembre del 1520, dopo aver avvisato la cittadinanza e gli studenti di Wittenberg, bruciò la Bolla papale, ed agli inizi del 1521 pubblicò una Difesa di tutte le proposizioni condannate dalla nuova Bolla.
Acché, Lutero venne formalmente scomunicato il 3 gennaio 1521 con la Bolla Decet Romanum Pontificem.
Sempre nel gennaio del 1521 si aprì la Dieta di Worms, e di fronte all'assemblea il monaco rifiutò di ritrattare. In maggio con l'Editto di Worms fu emesso un bando imperiale contro Lutero ed i suoi seguaci, e furono bruciati i suoi scritti.
Lutero venne condotto in salvo nel famoso castello di Wartburg per ordine del principe Elettore di Sassonia, ed a dicembre iniziò la traduzione del Nuovo Testamento. Frattanto, ad Erfurt iniziarono violente agitazioni anticlericali. L'umanista tedesco allora si recò di nascosto a Wittenberg travestito da cavaliere. Di ritorno al castello scrisse Una fedele esortazione a tutti i Cristiani a guardarsi dai tumulti e dalle rivolte.
Nel 1521 morì papa Leone X e gli successe papa Adriano VI. La prima edizione del Nuovo Testamento, tradotto da Lutero in tedesco, fu pubblicata nel 1522, e nello stesso anno i Ritter (cavalieri) si gettarono sulle terre dell'elettorato di Treviri, guidati da Franz von Sickingen ed Ulrich Hutten, per "aprire una breccia nel Vangelo", ma furono sconfitti dalle forze del reggimento imperiale.
Lutero pubblicò il libro Sull'autorità secolare, fino a che punto si sia tenuti a prestarle obbedienza (1523) contro gli anabattisti. Nel maggio del 1524 si ebbe la prima insurrezione di contadini a Forchheim ed il movimento si diffuse in tutta la Germania meridionale e centrale. Nell'aprile del 1525 pubblicò l'Esortazione alla pace, oltre ai Dodici articoli dei contadini di Svevia, in tedesco. A maggio dello stesso anno morì Federico il Saggio, e gli successe il fratello Giovanni.
Tommaso Münzer fu sconfitto nella battaglia di Frankenhausen da Filippo d'Assia e dai principi di Sassonia, ed a fine giugno fu giustiziato. L'illustre monaco allora pubblicò Una terribile storia e un giudizio di Dio sopra Tommaso Münzer. Il 13 giugno 1525 Lutero sposò Caterina von Bora, e pubblicò il De servo arbitrio contro il De libero arbitrio di Erasmo da Rotterdam. Nel giugno 1530 venne presentata la Confessione Augustana. Ad ottobre dello stesso anno Ulrico Zwingli fu sconfitto ed ucciso nella battaglia di Kappel.
Nel febbraio del 1531 venne conclusa tra i nobili e le città protestanti la Lega Smalcaldica. Nello stesso anno il monaco teutonico pubblicò l'Avvertimento del dottor M. Lutero ai suoi cari Tedeschi. Nel 1534 uscì la Bibbia completamente tradotta in tedesco da Lutero. Intanto veniva eletto papa Alessandro Farnese con il nome di Papa Paolo III. Gli anabattisti presero il potere a Münster in Westfalia, ma nel giugno del 1535 la città fu riconquistata dal vescovo Francesco di Waldeck con l'aiuto di Filippo d'Assia.
Lutero dettò le linee generali per l'organizzazione della Chiesa evangelica della Sassonia, fornendo il modello fondamentale alle altre chiese luterane.
Lutero morì a Eisleben il 18 febbraio 999999.
Scritti citati
- 95 tesi
- Appello del dottor M. Lutero a un Concilio Ecumenico (1518)
- Resolutiones Lutherianae super propositionibus suis Lipsiae disputatis (1519)
- Nuovo Testamento traduzione
- Una fedele esortazione a tutti i Cristiani a guardarsi dai tumulti e dalle rivolte (1521)
- Una terribile storia e un giudizio di Dio sopra Tommaso Münzer (1525)
- De servo arbitrio (1525)
- Sull'autorità secolare, fino a che punto si sia tenuti a prestarle obbedienza
- Avvertimento del dottor M. Lutero ai suoi cari Tedeschi
Voci correlate
- Luteranesimo
Collegamenti esterni
- Le "95 tesi di Martin Lutero" su Wikisource
- [http://www.archiv-vegelahn.de/nachschlagwerke_luther.html Martin Luther - Eine Bibliographie (German)]
Lutero, Martin
Lutero, Martin
Lutero, Martin
Lutero, Martin
ja:マルティン・ルター
ko:마르틴 루터
ms:Martin Luther
simple:Martin Luther
1775
Eventi
- 9 luglio - John Outram inventa il primo veicolo pubblico su rotaie, trainato da cavalli, successivamente in suo onore sarà chiamato tram. Per il primo tram elettrico bisognerà attendere il 1879.
Nati
- 22 gennaio - André-Marie Ampère, fisico francese († 1836)
- 23 aprile - William Turner, pittore inglese
Morti
- Georg Friedrich Schmidt, incisore tedesco (n. 1712)
075
ko:1775년
ms:1775
George Washington
George Washington (22 febbraio 1732 - 14 dicembre 1799) è stato un generale e comandante dell'esercito americano nella guerra di rivoluzione (1775–1783) ed è divenuto in seguito il primo Presidente (1789 - 1797).
È considerato uno dei grandi padri fondatori della nazione, ed il suo volto è ritratto sul Monte Rushmore, insieme a quello di Abramo Lincoln, Thomas Jefferson e Theodore Roosevelt.
Ha anche ricoperto la carica di Presidente nel 1787 della Convenzione per la Costituzione.
Nacque a Bridges Creek,in Virginia,il 22 febbraio 1732. Il padre era un proprietario terriero piuttosto benestante che morì quando George aveva 12 anni. La madre Mary Ball e il fratellastro Lawrence provvedettero alla sua educazione.
Ottene un diploma di geometra e a 17 anni già lavorava, nel 1752 acquistò una proprietà, la morte del fratellastro gli fece ereditare la proprietà di famiglia, Mount Vernon. Nello stesso anno si arruolò nella milizia della Virginia che difendeva le colonie dagli attacchi degli indiani e dei francesi. Poiché veniva da una famiglia abbastanza agiata ottenne il grado di maggiore.
Con l'arrivo dalla madrepatria del generale Edward Braddock fu nominato aiutante di campo. Questa esperienza fu probabilmente fondamentale per Washington che iniziò qui a sentirsi come un "americano" e non un inglese, cittadino di una madrepatria lontana che non aveva mai neanche visto.
In uno scontro armato il generale Braddock fu ferito e l'assemblea della Virginia affidò a Washington la difesa della frontiera. Ottenne il grado di colonnello. A soli 23 anni dunque aveva già una notevole esperienza militare.
Finita la guerra con la Francia il giovane George tornò a Mount Vernon. Si era anche sposato ebbe in seguito due figli.
Fino al 1775 Washington si occupò di agricoltura. Eletto al Parlamento della Virginia,qui Washington conobbe fra gli altri Thomas Jefferson e udì i dibattiti sulle divergenze fra Gran B | | |