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| 15 Marzo |
15 marzo
Il 15 marzo è il 74° giorno del Calendario Gregoriano
(il 75° negli anni bisestili).
Mancano 291 giorni alla fine dell'anno.
Nel calendario romano erano le Idi di Marzo.
Eventi
- 44 AC - Idi di marzo: Giulio Cesare viene assassinato da un gruppo di senatori romani.
- 1493 - Cristoforo Colombo ritorna dal suo primo viaggio nelle Americhe.
- 1545 - Prima riunione del Concilio di Trento.
- 1672 - Carlo II d'Inghilterra emana la reale dichiarazione d'indulgenza.
- 1781 - Guerra d'indipendenza americana: Battaglia di Guilford Courthouse - Nei pressi dell'odierna Greensboro, nella Carolina del Nord, 1.900 soldati britannici guidati dal generale Charles Cornwallis sconfiggono un contingente americano di 4.400 uomini.
- 1820 - Il Maine diventa il 23° stato degli USA.
- 1848 - Scoppia la rivoluzione a Pest. Gli Asburgo vengono costretti ad andare incontro alle richieste del partito riformatore.
- 1906 - Nasce la Rolls-Royce Ltd.
- 1916 - Il presidente statunitense Woodrow Wilson invia 12.000 soldati oltre il confine col Messico alla ricerca di Pancho Villa.
- 1917 - Lo Zar Nicola II di Russia abdica.
- 1919 - Si forma a Parigi la Legione Americana.
- 1922 - Dopo che l'Egitto ottiene l'indipendenza nominale dal Regno Unito, Fuad I diventa Re d'Egitto.
- 1939 - le truppe naziste occupano la parte restante di Boemia e Moravia; la Cecoslovacchia cessa di esistere.
- 1944 - Le forze anglo-americane tentano il terzo assalto nella battaglia di Monte Cassino
- 1952
- Il Senato Italiano vota l'adesione alla CECA dopo 4 giorni di discussione con 148 sì e 97 no. La Camera voterà il 16 giugno.
- A Cilaos, Réunion, cadono 1.870 mm di pioggia in un giorno.
- 1956 - Il musical My Fair Lady debutta a Broadway.
- 1961
- Esce un articolo pubblicato dal medico australiano William McBride sugli effetti del talidomide sul feto: il farmaco causa la focomelia. Numerosissimi gli aborti, tanto che si assistette al crollo delle nascite nei mesi invernali
- Il Sudafrica esce dal Commonwealth britannico e proclama la Repubblica.
- 1970 - L'esposizione mondiale Expo '70 apre a Osaka, in Giappone.
- 1988 - Viene pubblicata la teoria della società della mente di Marvin Minsky.
- 1990
- Guerra del golfo: L'Iraq impicca il giornalista britannico Farzad Bazoft per spionaggio.
- Mikhail Gorbachev viene eletto come primo presidente esecutivo dell'Unione Sovietica.
- L'Unione Sovietica annuncia che la dichiarazione d'indipendenza della Lituania non è valida.
- 1991 - La Germania riottiene formalmente la piena indipendenza dopo che le quattro potenze occupanti del dopoguerra (USA, URSS, Regno Unito e Francia) cedono tutti i diritti che gli restavano.
- 1995 - Dopo 20 anni, un italiano vince nuovamente la Coppa del Mondo di sci alpino: Alberto Tomba
- 1997 - Prima Giornata internazionale contro le violenze della polizia
- 2004 - annuncio della scoperta di 90377 Sedna, l'oggetto osservato più lontano del sistema solare.
Nati
- 1638 - Imperatore Shunzhi della Cina
- 1738 - Cesare Beccaria, letterato e giurista italiano († 1794)
- 1767 - Andrew Jackson, settimo presidente degli Stati Uniti († 1845)
- 1779 - Lord Melbourne, primo ministro del Regno Unito († 1848)
- 1800 - Heinrich von Dechsen, geologo († 1889)
- 1813 - John Snow, medico inglese († 1858)
- 1830 - Paul Johann Ludwig Heyse, scrittore, Premio Nobel per la letteratura 1910 († 1914)
- 1831 - Daniele Comboni, missionario († 1881)
- 1835 - Eduard Strauss, compositore († 1916)
- 1854 - Emil Adolf von Behring, Premio Nobel per la Medicina 1901 († 1917)
- 1860 - Walter Frank Raphael Weldon, statistico britannico
- 1865 - Johan Halvorsen, compositore norvegese
- 1882 - Jim Lightbody, mezzofondista statunitense († 1882)
- 1886 - Sergei Kirov, rivoluzionario sovietico († 1886)
- 1890 - Boris Nikolaevich Delaunay, matematico russo († 1980)
- 1897 - Jackson Scholz, velocista statunitense
- 1905 - Berthold Schenk von Stauffenberg, giurista e oppositore al nazismo († 1944)
- 1907 - Zarah Leander, attrice e cantante († 1981)
- 1912 - Lightning Hopkins, musicista († 1982)
- 1916 - Harry James, musicista († 1983)
- 1919 - Lawrence Tierney, attore († 2002)
- 1920 - Lawrence Sanders, scrittore († 1998)
- 1924 - Walter Gotell, attore († 1997)
- 1932 - Alan Bean, astronauta statunitense
- 1935
- Jimmy Swaggart, tele-evangelista
- Judd Hirsch, attore
- 1940 - Phil Lesh, musicista (Grateful Dead)
- 1941 - Mike Love, musicista (The Beach Boys)
- 1943 - David Cronenberg, regista canadese
- 1944
- Elisabeth Plessen, scrittrice
- Sly Stone, musicista
- 1945 - Mark J. Green, avvocato, scrittore
- 1947 - Ry Cooder, chitarrista
- 1955
- Roberto Maroni, politico italiano
- Dee Snider, cantante
- 1961 - Ervin Nemeth, educatore, scrittore, traduttore
- 1962 - Terence Trent D'Arby, cantante
- 1968 - Sabrina Salerno, showgirl italiana
- 1967 - Naoko Takeuchi, autore di manga
- 1971 - Mark McGrath, musicista ("Sugar Ray")
- 1972 - Mark Hoppus, musicista ("Blink 182")
- 1975 - Eva Longoria, attrice
Morti
- 44 a.C. Gaio Giulio Cesare, imperatore romano (n. 100 AC)
- 220 - Cao Cao曹操, Re del Regno Wei
- 493 - Odoacre, Re barbaro e di Roma
- 1849 - Giuseppe Caspar Mezzofanti, Cardinale e linguista
- 1891 - Sir Joseph Bazalgette, ingegnere civile (n. 1819)
- 1898 - Henry Bessemer, metallurgo inglese (n. 1813)
- 1937 - Howard Phillips Lovecraft, scrittore (n. 1890)
- 1941 - Alexej von Jawlensky, pittore russo (n. 1864)
- 1955 - Michele Besso, ingegnere svizzero (n. 1873)
- 1862 - Arthur Compton, fisico statunitense
- 1975 - Aristotle Onassis, armatore greco (n. 1906)
- 1983 - Rebecca West, scrittore (n. 1892)
- 1990 - Farzad Bazoft, giornalista
- 1994 - Mai Zetterling, attrice e regista svedese (n. 1925)
- 1995 - Florence Chadwick, nuotatrice statunitense
- 1998 - Benjamin Spock, pediatra, scrittore, olimpionico di canottaggio (n. 1903)
- 2001 - Ann Sothern - attrice statunitense (n. 1909)
- 2003 - Dama Thora Hird, attrice britannica (n. 1911)
- 2004
- Sir William Pickering, pioniere dell'astronautica (n. 1910)
- John Pople, chimico (n. 1925)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Clemente Maria Hofbauer
- San Longino, martire
- Santa Luisa de Marillac, vedova e religiosa
- San Probo di Rieti, vescovo
- San Zaccaria, Papa
Laiche
15
ja:3月15日
ko:3월 15일
simple:March 15
th:15 มีนาคม
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
Idi di marzoNel calendario romano le Idi di marzo cadevano il 15 marzo. Le idi erano un giorno di buon auspicio del calendario romano, e cadevano il nel 15° giorno di marzo, maggio, luglio e ottobre e il 13 negli altri mesi.
La data è famosa perché Gaio Giulio Cesare venne assassinato alle Idi di marzo del 44 AC.
Secondo l'autore romano Plutarco, Cesare era stato avvisato del pericolo ma non aveva preso in considerazione tali avvertimenti:
:<>
Categoria:Roma antica
Idi di marzoNel calendario romano le Idi di marzo cadevano il 15 marzo. Le idi erano un giorno di buon auspicio del calendario romano, e cadevano il nel 15° giorno di marzo, maggio, luglio e ottobre e il 13 negli altri mesi.
La data è famosa perché Gaio Giulio Cesare venne assassinato alle Idi di marzo del 44 AC.
Secondo l'autore romano Plutarco, Cesare era stato avvisato del pericolo ma non aveva preso in considerazione tali avvertimenti:
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Categoria:Roma antica
Gaio Giulio Cesare
Gaio Giulio Cesare (13 luglio, 100 AC - 15 marzo, 44 AC) generale e uomo politico romano. Le sue conquiste militari in Gallia estesero l'Impero Romano fino all'Oceano Atlantico e al Reno. La creazione da parte sua di un governo in quello che è noto come Primo Triumvirato (si veda appresso) diede il colpo di grazia all'agonizzante Repubblica Romana. Divenuto dittatore a vita iniziò molte riforme nella società e nel governo di Roma, lavoro interrotto prematuramente dal suo assassinio. Molte di quelle riforme furono successivamente realizzate da Augusto. Le azioni militari di Cesare ci sono note in dettaglio dai "Commentarii" scritti da lui.
La Gens Julia
Giulio Cesare nacque a Roma da un'antica e nota famiglia patrizia (Gens Julia) che si diceva discendente da Iulo (più noto come Ascanio), figlio del principe troiano Enea, che secondo il mito era figlio di Venere. Al culmine del suo potere, nel 45 AC Cesare iniziò la costruzione di un Tempio a Venere
Genitrice in Roma, per sottolineare il suo legame con la dea.
La famiglia di Cesare non era ricca, secondo gli standard della nobiltà romana, e questo avrebbe potuto rappresentare un serio ostacolo alla carriera di Giulio Cesare, che contrasse enormi debiti per ottenere le sue prime cariche politiche; inoltre nessun membro della sua famiglia aveva raggiunto posizioni di rilievo in tempi recenti, sebbene nella generazione del padre ci fosse una rinascita delle loro fortune.
La gioventù
Nell'86 AC morì il padre e nell'84 AC Cesare ripudiò la moglie Cossuzia per poter sposare nello stesso anno Cornelia, figlia di Lucio Cornelio Cinna. Il nuovo legame con una famiglia notoriamente schierata con i popolari , oltre che la sua parentela con Gaio Mario, erano causa di gravi problemi per il giovane Cesare negli anni della dittatura di Lucio Cornelio Silla che cercava in tutti i modi di ostacolare le ambizioni del giovane Cesare bloccandone l’entrata in carica come flamen dialis; la situazione si aggravò quando il dittatore nell'82 AC gli ordinò di divorziare da Cornelia perché questa non era patrizia; Cesare rifiutò e, temendo che Silla desse l'ordine di ucciderlo, come pare avesse effettivamente fatto, lasciò Roma, prima girando nella Sabina, poi, raggiunta la giusta età, partendo per il servizio militare in Asia come legato di Marco Minucio Termo.
Fu Minucio ad ordinare al giovane legato di recarsi presso la corte di Nicomede, sovrano del piccolo stato della Bitina. Di questa missione si parlò a lungo a Roma, dove si diceva che Cesare avesse avuto una relazione con il sovrano, e anche molto tempo dopo, i suoi soldati celebrando il trionfo della spedizione gallica cantavano “Cesare sottomise la Gallia, Nicomede sottomise Cesare”. Come legato di Minucio durante l’assedio di Mitilene Cesare partecipò per la prima volta ad uno scontro armato, distinguendosi per il suo coraggio tanto che gli fu assegnata la corona civica.
Rientrato a Roma Miniucio, Cesare rimase comunque in Asia Minore partecipando a vario titolo, in virtù del fatto di essere un patrizio romano, a diverse operazioni militari romane che si svolgevano in quella zona, come quella contro i pirati sotto il comando di Sefvilio Isaurico.
Prime esperienze politiche
Rientrò a Roma solo quando ebbe notizia della morte di Silla ( 78 AC ), e cominciò la sua carriera forense come pubblico accusatore e quella politica come esponente dei popolari (facilitato in ciò dall’essere nipote di Gaio Mario), nemico dichiarato degli ottimati.
Cesare sostenne l’accusa contro Gneo Cornelio Dolabella per concussione e contro Gaio Antonio Ibrida per estorsione nei confronti dei Greci; entrambi gli accusati erano membri influenti del partito degli ottimati e in entrambi i casi, anche se l’accusa fu portata con dovizia, perse; Cesare in questo modo si accreditò come importante rappresentante tra i popolari, anche se l’esito per lui negativo dei processi lo convinse a lasciare Roma una seconda volta.
Mentre si recava a Rodi per i suoi studi di Filosofia fu rapito dai pirati. Egli convinse i rapitori a chiedere un riscatto molto alto, aumentando così il suo prestigio in Roma. Dopo la sua liberazione organizzò una flotta, catturò i pirati e li fece condannare a morte per crocifissione.
Dopo aver retto la carica di questore in Spagna (69 AC), Cesare fu eletto edile curule nel 65 AC, pontefice massimo nel 63 AC e pretore nel 62 AC. Se è vero che fu implicato nella cospirazione di Catilina, non ne rimase danneggiato.
Cesare era stato anche al servizio del generale Pompeo, con il quale avrebbe più tardi diviso il potere. Dopo la morte della moglie Cornelia 68 AC, sposò Pompea, nipote di Silla, solo per divorziare da lei nel 62 AC dopo uno scandalo. Nel 61 AC Cesare fu governatore della provincia della Spagna ulteriore, e nel 60 AC fu eletto console.
Nel 59 AC, l'anno del suo consolato, Cesare formò una alleanza strategica con due altri capi politici, Crasso e Pompeo. Crasso era l'uomo più ricco di Roma; Pompeo era il generale con più successi. Cesare portò nella alleanza la sua popolarità politica e la sua guida. Pompeo sposò Giulia, la figlia di Cesare. Questa alleanza non ufficiale dagli storici fu chiamata Primo Triumvirato. Il triumvirato segnò la fine della Repubblica.
Guerra in Gallia
Nel 59 AC fu anche governatore della Gallia Narbonese, della Gallia Cisalpina e di Illiria. Come Proconsole in Gallia (58 AC - 49 AC) ingaggiò la guerra contro vari popoli, sconfiggendo gli Elvezi nel 58 AC, i Belgi ed i Nervii nel 57 AC ed i Veneti nel 56 AC. Nel 55 AC tentò una invasione della Britannia. Nel 52 AC sconfisse una coalizione di Galli guidati da Vercingetorige. I suoi commentari di questa campagne sono raccolti nel De bello gallico (La guerra Gallica).
Guerra Civile
Dopo la morte di Crasso ucciso nel 53 AC durante la guerra contro i Parti, si aprì una spaccatura fra Cesare e Pompeo. Invitato nel 50 AC dal Senato a sciogliere il suo esercito, Cesare rifiutò e scoppiò la guerra civile. Un indovino allertò Cesare circa la sua conquista. Gli fu raccomandata prudenza sul Rubicone, il fiume, nell'attuale provincia di Forlì, che allora segnava il confine che un generale non poteva passare in armi. Cesare lo traversò il 10 gennaio del 49 AC ("Alea iacta est" cioè "Il dado è tratto") ed inseguì Pompeo a Brindisi sperando di poter rimettere in piedi il loro accordo di 10 anni prima. Tuttavia Pompeo lo eludeva e Cesare compì una sorprendente marcia di 27 giorni fino in Spagna per incontrarvi il luogotenente di Pompeo. Poi si recò in oriente per sfidare Pompeo in Grecia dove il 10 luglio del 48 AC Cesare mancò di poco una catastrofica sconfitta di Pompeo. Avendolo finalmente sconfitto nella battaglia di Farsalo, in Grecia, nel 48 AC, fu nominato console per 5 anni, mentre Pompeo fuggiva in Egitto, dove fu assassinato da un sicario del re Tolomeo XIII.
Non contento del vantaggio guadagnato, Cesare andò in Egitto, qui si impegnò nel sostenere il ruolo di Cleopatra, che divenne sua moglie anche se solo per la legge egiziana. Sconfisse poi gli ultimi sostenitori di Pompeo a Tapso (46 AC) e Munda (45 AC).
La Dittatura
45 AC
Dopo esser stato nominato Dittatore per 10 anni nel 46 AC, fu fatto Dittatore e Console a vita l'anno seguente (45 AC), e fu chiamato Padre della Patria (Pater Patriae). Prese inoltre il titolo di Imperatore. Al mese di quintilis fu cambiato nome in suo onore ed ancora oggi si chiama "luglio". Furono poste sue statue a fianco di quelle degli antichi re ed ebbe un trono d'oro in Senato ed in Tribunato.
La questione se Cesare fosse intenzionato, o meno, ad accettare il titolo di Re, per liquidare il titolo di "Dittatore", o invece sfuggire la questione partendo per il Mediterraneo orientale per combattere i Parti, ha causato molti dibattiti accademici. È sicuro, tuttavia, che la sua evidente arroganza ed ambizione gli procurò grande impopolarità ed il sospetto dei contemporanei.
La Morte
Cesare fu assassinato nel Teatro di Pompeo (dove si riuniva il Senato dopo che la sua sede era andata distrutta in un incendio), alle Idi di marzo (15 marzo) del 44 AC. Fu accoltellato da un gruppo di cospiratori che voleva preservare la repubblica dalle sue ambizioni monarchiche. Fra i cospiratori c'era Bruto, forse suo figlio naturale. Cesare cadde ai piedi della statua di Pompeo e le sue ultime famose parole sono riportate in vario modo:
- "Καὶ σὺ, τέκνον;" (Kai su, teknon? (Greco, "Anche tu, figlio?")
- Tu quoque, Brute, fili mi! (Latino, "Anche tu Bruto, figlio mio!")
- Et tu, Brute? (Latino, "Anche tu, Bruto?" e questa è la versione riportata da William Shakespeare nella tragedia Giulio Cesare.
Narra una leggenda che la moglie Calpurnia (che aveva sposato nel 49 AC) lo aveva messo in guardia per una premonizione, appena la notte precedente, ma Cesare aveva risposto: "Non dobbiamo aver paura che della paura".
Dopo la morte di Cesare, scoppiò una lotta di potere fra i suoi nipoti, il figlio adottivo Ottaviano, il suo luogotenente Marco Antonio ed i suoi assassini Bruto e Cassio. Ottaviano prevalse e divenne il primo Imperatore Romano, con il nome di Cesare Augusto.
Cesare come persona
Cesare Augusto
Tra gli innumerevoli ritratti che di lui ci sono stati conservati, particolarmente significativi sono due, quello del suo aspetto fisico, tracciato da Svetonio nelle sue Vite dei Cesari, e quello morale, tracciato dal suo grande avversario Cicerone in un passo della seconda Filippica.
Ecco quello di Svetonio:
: "Cesare era di alta statura, aveva una carnagione chiara, florida salute[...] Nella cura del corpo fu alquanto meticoloso al punto che non solo si tagliava i capelli e si radeva con diligenza, ma addirittura si depilava, cosa che alcuni gli rimproveravano. Sopportava malissimo il difetto della calvizie per la quale spesso fu offeso e deriso. Per questo si era abituato a tirare giù dalla cima del capo i pochi capelli[...] Dicono che fosse ricercato anche nel vestire: usava infatti un laticlavio frangiato fino alle mani e si cingeva sempre al di sopra di esso con una cintura assai lenta".
Non meno incisivo quello di Cicerone:
: "Egli ebbe ingegno, equilibrio, memoria, cultura, attività, prontezza, diligenza. In guerra aveva compiuto gesta grandi, anche se fatali per lo stato. Non aveva avuto per molti anni altra ambizione che il potere, e con grandi fatiche e pericoli l'aveva realizzata. La moltitudine ignorante se l'era conquistata coi doni, le costruzioni, le elargizioni di viveri e banchetti. I suoi li aveva acquistati con premi, gli avversari con manifestazioni di clemenza, insomma aveva dato ad una città, ch'era stata libera, l'abitudine di servire, in parte per timore, in parte per rassegnazione".
I suoi gusti nella sfera sessuale furono spesso motivo di pettegolezzo e canzonatura da parte sia dei suoi detrattori che dei suoi stessi soldati. Si vociferava che avesse un amico di nome Nicomede. Al suo ritorno a Roma, dopo la campagna di Gallia, qualcuno ironizzò sul fatto che "Cesare ha sottomesso La Gallia ma Nicomede ha sottomesso Cesare". La sua fama di rubacuori a tutto campo veniva sintetizzata dalla voce popolare secondo cui egli era "il marito di tutte le mogli e la moglie di tutti i mariti".
La sua opera di scrittore pone Giulio Cesare tra i più grandi maestri di stile della prosa latina, considerando anche i suoi commentari della guerra in Gallia (De bello gallico) e della guerra civile contro Pompeo e il Senato (De bello civili).
Queste narrazioni, apparentemente semplici ed in stile diretto, sono di fatto un annuncio molto sofisticato del suo programma politico, in modo particolare per i lettori di media cultura e la piccola aristocrazia in Italia e nelle province dell'Impero.
Le altre sue principali opere letterarie sopravvissute sono:
- I Commentari delle campagne per sottomettere i Galli: "La guerra in Gallia" (relativo al De bello gallico, 58 AC - 52 AC)) consta di sette libri, più un libro ottavo, composto probabilmente dal luogotenente di Cesare, Aulo Irzio, per completare il resoconto della campagna gallica;
- I commentari sulla Guerra civile contro le forze di Pompeo e del Senato: in tre libri Giulio Cesare spiega la guerra civile del 49 AC ed il suo rifiuto di ubbidire al Senato (De bello civili);
- un epigramma in versi su Terenzio (frammento)
Le opere perdute riguardano diverse orazioni (in una di esse - l'elogio funebre della zia Giulia - si affermava la discendenza della gens Iulia da Iulo-Ascanio e quindi da Enea e Venere), un trattato su problemi di lingua e stile (De analògia), terminato nell'estate del 54, vari componimenti poetici giovanili, una raccolta di detti memorabili e un poema sulla spedizione in Spagna nel 45; un pamphlet in due libri contro la memoria di Catone Uticense, scritto in polemica con l'elogio di Catone composto da Cicerone.
Infine, opere spurie sono, oltre al libro ottavo del De bello gallico, le ultime tre opere del cosiddetto Corpus Caesarianum, ossia
- De Bello Hispaniensis Sulla guerra in Spagna
- De Bello Africo Sulla guerra in Africa
- De Bello Alexandrino Sulla guerra in Medio Oriente ed Egitto
e i resoconti degli ultimi avvenimenti della guerra civile, composti da ufficiali di Cesare.
Il nome Cesare
Il nome "Cesare" rimane in molte lingue come sinonimo di Comandante, leader; il tedesco Kaiser ed il russo Zar derivano dal nome di Cesare, e ci furono molti successivi Imperatori con quel nome. Pare che la pronuncia latina del nome fosse qualche cosa di simile a "kai-sahr".
La radice stessa potrebbe non essere di origine latina: nella stele di Rosetta si trova un geroglifico egiziano che è stato trascritto come k-e-s-r-s e si suppone correlato al senso latino. Più interessante, è stato detto che il latino Cesare potrebbe essere di derivazione persiana Kasrá=Chosroës e della sua forma plurale Akásirah (titolo di quattro grandi dinastie di Re Persiani), fra cui Ahasuerus o Khshayarsha (Serse I, nipote di Ciro il Grande); eventuali relazioni con kisri e kasra sono state considerate come meno significative, anche perché più riferite ad epoche posteriori (Sassanidi).
:Nota: il praenomen "Gaio" è forma corretta rispetto al pur comune "Caio". La forma "Caio", infatti, si è diffusa a seguito di una errata interpretazione dell'abbreviazione epigrafica "C." (cfr., tra gli altri, Conte, Pianezzola, Ranucci, Dizionario della lingua latina, sub voce Gaius: «il fraintendimento dell'abbr., in cui la G si scriveva, per conservazione di grafia arcaica, C., ha generato la forma Caio»).
La memoria di Cesare
Sassanidi
L'umanesimo e il Rinascimento costruirono, nella cultura classica europea, un'immagine assai forte della storia romana e dei suoi personaggi, che per secoli furono vissuti come modello, esempio e paradigma di sentimenti sia privati che politici (basti pensare a Shakespeare), e che perdurò fino al periodo romantico.
Questo è particolarmente vero per Cesare, come si vede nella foto: unico tra i romani antichi, ai resti della sua ara nel Foro romano vengono costantemente presentati ancor oggi, in ogni stagione, piccoli omaggi floreali, soprattutto da parte di giovani, soprattutto stranieri.
Forse (anche) per memoria e gratitudine del suo latino così limpido.
Collegamenti esterni
- [http://digilander.libero.it/jackdanielspl/Cesare/english.html Julius Caesar], sito con molti link in diverse lingue verso i seguenti testi:
- [http://digilander.iol.it/jackdanielspl/Cesare/bellocivili.html De Bello Civili]
- [http://digilander.iol.it/jackdanielspl/Cesare/bellohis.html De Bello Hispaniensis]
- [http://digilander.iol.it/jackdanielspl/Cesare/belloafr.htm De Bello Africo]
- [http://digilander.iol.it/jackdanielspl/Cesare/belloale.htm De Bello Alexandrino]
Giulio Cesare
Giulio Cesare
Giulio Cesare
Giulio Cesare
Giulio Cesare
Giulio Cesare
Giulio Cesare
ja:ガイウス・ユリウス・カエサル
ko:율리우스 카이사르
simple:Julius Caesar
Cristoforo Colombo
Cristoforo Colombo (Genova o Savona 25 agosto o 31 ottobre 1451 - Valladolid, Spagna, 20 maggio 1506) è stato un navigatore ed esploratore italiano.
Il suo luogo di nascita non è certo. Fonti storiche sostengono che sia nato, da Domenico e da Susanna Fontanarossa, a Genova (nel capoluogo ligure si trova ancor oggi una casa indicata come la casa di Colombo, nella quale potrebbe però aver vissuto da adulto), altre in provincia di Genova, esattamente in una località della val Fontanabuona chiamata Terrarossa; altre ancora lo vogliono originario della città di Savona, altri ancora dell'Emilia Romagna.
La figura di Cristoforo Colombo è rimasta nella storia per la scoperta dell'America. Nel 1492 dopo aver ottenuto l'autorizzazione ed il finanziamento da parte di Isabella di Castiglia (Castiglia Spagna) Colombo salpò da Palos al comando di tre caravelle, la Niña, la Pinta e la Santa Maria. Al termine di un un difficile viaggio, il 12 ottobre 1492 giunse in un'isola dell'arcipelago delle Bahamas chiamata dagli indigeni Guanahani e che lui ribattezzò San Salvador. Il suo scopo era quello di raggiungere le Indie, sostenendo egli che la Terra avesse un diametro più piccolo di quanto effettivamente sia e che il continente euroasiatico fosse più esteso del reale: la composizione di questi due errori aveva come effetto la convinzione, effettivamente infondata, di poter compiere la traversata.
Infatti, nonostante la credenza oggi molto diffusa che Colombo fosse il solo a sostenere che la Terra fosse rotonda, questa idea era invece opinione comune della gente colta del basso Medio Evo (per tutti, si possono citare San Tommaso d'Aquino e Dante Alighieri), in diversa misura a conoscenza delle osservazioni prodotte in ambiente astronomico-matematico ellenistico, riprese e perfezionate poi da quello arabo, che quei testi conobbe e spesso tradusse, e dagli studiosi occidentali. Non essendo in discussione che il nostro pianeta fosse in effetti sferico, la forte opposizione che Colombo trovò non derivava dal fatto che si reputava la traversata oceanica troppo lunga per essere fattibile.
I calcoli di Colombo erano, oggi sappiamo, sbagliati, mentre quelli dei suoi avversari erano sostanzialmente corretti.
La grande fortuna di Colombo fu che il suo viaggio venne ridotto a solo un terzo di quello previsto, perché sulla strada per le Indie trovò le America. Colombo stesso non si rese conto all'inizio di essere su un continente diverso da quello che si aspettava, cosa che invece fu appurata da Amerigo Vespucci, da cui il continente americano prende il nome.
Collegamenti esterni
Colombo, Cristoforo
Colombo, Cristoforo
Colombo, Cristoforo
ja:コロンブス
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ms:Christopher Columbus
simple:Christopher Columbus
th:คริสตอเฟอร์ โคลัมบัส
Americhe
Le Americhe rappresentano l'area che include i due continenti dell'America settentrionale e dell'America meridionale, situati tra l'Oceano Pacifico e l'Oceano atlantico, tra il Circolo Polare Artico e il Circolo Polare Antartico, ed attraversati dal Tropico del Cancro, dall'Equatore e dal Tropico del Capricorno. Normalmente il termine include anche i Caraibi, cioè le isole del Mare dei Caraibi. L'istmo dell'America Centrale è solitamente considerato parte dell'America settentrionale.
Sono separate dall'Asia dallo stretto di Bering.
Le Americhe sono a volte anche chiamate come Nuovo mondo, in contrapposizione al Vecchio mondo (Europa, Asia e Africa) dal quale i suoi "scopritori" provenivano. Inoltre, spesso non viene fatta distinzione tra nord e sud, considerando con America l'intero territorio.
Gli abitanti delle Americhe vengono indicati come Americani, sebbene questo termine è più comunemente applicato ai cittadini degli Stati Uniti d'America.
Le Americhe sono spesso chiamate anche solo "America", termine che in generale si riferisce sia al continene settentrionale che a quello meridionale, ma che nel linguaggio comune viene usato per indicare anche i soli Stati Uniti.
Le Americhe prendono il nome dall'esploratore italiano Amerigo Vespucci. Fu un cartografo tedesco a suggerire l'idea di chiamare il nuovo mondo in tale modo. Le Americhe furono ufficialmente scoperte dal "Vecchio Mondo" nel 1492, con il viaggio di Cristoforo Colombo, e dal quindicesimo secolo sono state teatro di numerose esplorazioni e conseguenti colonizzazioni. Si ritiene tuttavia che i primi europei a giungere nel Nuovo Mondo furono alcuni vichinghi, che sarebbero sbarcati sull'isola di Terranova e forse sulle coste del Canada attorno al 1100. Prima dell'Indipendenza degli Stati Uniti praticamente tutte le Americhe, dall'Alaska alla Terra del Fuoco, erano colonie di nazioni europee.
Gli abitanti originari delle Americhe sono stati in gran parte sterminati dalla colonizzaizone europea. Fra i più noti vi erano le cosidette "popolazioni precolombiane" (fra le più note gli Inca, i Maya e gli Aztechi), definiti dagli europei come "indios", e i cosiddetti "indiani d'America" che abitavano il territorio degli USA e del Canada e che furono decimati e confinati in riserve dai pionieri di origine europea.
Complessivamente le Americhe hanno una superficie di 42.223.788 Km2, di poco inferiore a quella dell'Asia, e una popolazione di 806.609.000 abitanti, per una densità media di 19,1 ab/Km2. Fra Nord- e Sudamerica vi sono un totale di 35 stati indipendenti (22 Nord e 13 sud) e alcuni territori semi-indipendenti.
Voci correlate
- America settentrionale
- America centrale
- America meridionale
categoria:geografia
ja:アメリカ州
ko:아메리카
simple:The Americas
th:ทวีปอเมริกา
zh-min-nan:Bí-chiu
1545
Eventi
- Il 15 marzo inizia il Concilio di Trento
Nati
- Alessandro Farnese duca di Parma e Piacenza
Morti
- settembre Hans Baldung, pittore tedesco (n. 1484 o 1485)
045
ko:1545년
Concilio di Trento
Il Concilio di Trento (svoltosi dal 1545 al 1563, con interruzioni) è stato il XIX Concilio ecumenico della Chiesa cattolica. Con esso si definì la reazione alle dottrine del calvinismo e luteranesimo e la riforma della Chiesa. Il Concilio si sarebbe dovuto tenere a Vicenza, ma la famiglia appertenente al ceto aristocratico che si era proposta ad allestire l'evento, si scoprì successivamente essere troppo legata all'imperatore, motivo per cui fu abbandonato il progetto.
Il concilio venne richiesto soprattutto da Carlo V e dai tedeschi, per rispondere alle richieste di riforma coagulatesi intorno a Lutero. Si proponeva che il concilio avesse luogo dove erano avvenute le maggiori perturbazioni nella chiesa, cioè nel territorio del Sacro Romano Impero. La convocazione fu ritardata soprattutto a causa dell'opposizione, spesso mascherata, della Curia romana, che temeva che le esigenze di riforma potessero sfociare in una ripresa del conciliarismo come era già avvenuto a Costanza. Alla fine venne scelta la sede di Trento, poiché pur essendo una città italiana era entro i confini dell'Impero.
Il concilio contò inizialmente pochissimi prelati, quasi tutti italiani, e fu quasi sempre controllato dai delegati pontifici. Furono presenti anche alcuni prelati legati al cosiddetto evangelismo, come il Cardinale Reginald Pole. Venne trattata una parte dogmatica, sugli argomenti controversi del tempo, che portò a delle definizioni contrapposte a quelle luterane, come nel decreto sulla giustificazione. Non fu pertanto possibile risolvere il problema dell'accordo con la religione riformata che nel frattempo era stata tollerata nell'impero con l'Interim di Augusta. Venne riconosciuta come ufficiale la versione della Bibbia detta Vulgata, evitando l'uso del volgare per le Sacre Scritture nel culto. Tra le deliberazioni più importanti dal punto di vista disciplinare ci fu l'obbligo di residenza dei vescovi nelle loro diocesi. Avveniva infatti che i benefici ecclesiastici e i vescovati venissero assegnati generalmente ai nobili, senza che corrispondesse effettivamente l'obbligo di residenza e lo svolgimento dell'incarico.
Al termine del concilio diverse questioni che non erano state trattate vennero demandate al papa e alla curia romana, che negli anni successivi emise altri importanti documenti sulla riforma della chiesa. Fra questi le revisioni del Breviario e del messale, con la conseguente uniformità liturgica della chiesa occidentale con l'adozione universale del rito romano, con l'unica eccezione del rito ambrosiano per la diocesi di Milano, e la scomparsa di tutti gli altri riti occidentali. Furono inoltre pubblicati in seguito il Catechismo Tridentino e l'Indice dei libri proibiti (Index librorum prohibitorum).
Elenco dei decreti dogmatici
Papi coinvolti nel concilio e nella sua preparazione
- Leone X: Durante il suo pontificato ebbe luogo la ribellione di Lutero
- Clemente VII
Questi due papi di formazione rinascimentale, della famiglia dei Medici, sottovalutarono la portata della Riforma e non convocarono, come da più parti richiesto, il concilio per la riforma della chiesa.
- Adriano VI: i suoi progetti di riforma non poterono avere luogo a causa della durata troppo breve del suo pontificato
- Paolo III Farnese. Convocò il concilio
- Giulio III
- Paolo IV Carafa
- Pio IV : Sotto il suo pontificato ha termine il Concilio (4 dicembre 1563)
Papi "post tridentini"
I papi eletti successivamente alla chiusura del concilio si occuparono di renderne operativi i decreti conciliari nei vari stati europei e attuarono diverse riforme applicative:
- Pio IV
- Pio V
- Gregorio XIII
- Sisto V
- Clemente VIII
Giudizi storici
Il nuovo attivismo che derivò nei confronti del protestantesimo viene indicato in ambito storiografico col termine di Controriforma, mentre l'applicazione dei decreti del concilio relativamente alla organizzazione interna del cattolicesimo viene talvolta definita come Riforma cattolica. Sebbene il concilio emanasse soltanto principi generali sulla liceità dell'uso delle immagini, l'arte del XVII secolo risentì dei cambiamenti religiosi. Il Barocco viene generalmente considerato l'espressione artistica delle chiesa post tridentina, sebbene ultimamente il termine viene esteso a tutte le espressioni dell'arte europea del Seicento, comprendendo anche quella dei paesi riformati.
Paolo Sarpi, teologo veneziano contemporaneo al concilio e autore dellIstoria del Concilio Tridentino, dà un giudizio negativo del concilio, affermando che ebbe gli effetti opposti rispetto alle ragioni per le quali fu convocato, e cioè portò la mancata ricomposizione dello scisma protestante e alla ulteriore centralizzazione della chiesa attorno al papato, il quale raggiunse una potenza esorbitante a scapito dell'autorità dei vescovi.
"Questo concilio, desiderato e procurato dagli uomini pii per riunire la Chiesa che comminciava a dividersi, ha così stabilito lo schisma et ostinate le parti, che ha fatto le discordie irreconciliabili; e maneggiando da li prencipi per riforma dell'ordine ecclesiaastico, ha causato la maggior deformazione che sia mai stata da che vive il nome cristiano, e dalli vescovi sperato per racquistar l'autorità episcopale, passata in gran parte nel sol pontefice romano, l'ha fatta loro perdere tutta intieraemnte, riducendoli a maggior servitù: nel contrario temuto e sfugito dalla corte di Roma come efficace mezzo per moderare l'essorbitante potenza, da piccioli principii pervenuta con vari progressi ad un eccesso illimitato..."
Categoria:Storia
Categoria:Cristianesimo
Categoria:Diritto canonico
ja:トリエント公会議
Carlo II d'Inghilterra
Carlo II (Londra, 29 maggio 1630 - 6 febbraio 1685) fu re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda dal 30 gennario 1649 (de iure) o dal 29 maggio 1660 (de facto), fino alla morte. Suo padre, Carlo I era stato giustiziato nel 1649 nel corso della guerra civile inglese; la monarchia fu abolita e il paese divenne una repubblica guidata da Oliver Cromwell, il Lord Protettore. Nel 1660, poco dopo la morte di Cromwell, la monarchia fu restaurata sotto Carlo II.
A differenza di suo padre, Carlo II fu abile nel trattare con il Parlamento, ed è stato spesso asserito che Carlo fu uno dei più grandi re di tutta la storia inglese. Fu durante il suo regno che i partiti politici whig e tory si svilupparono. Fu notoriamente padre di numerosi figli illegittimi, di cui quattordici furono legitimati; lo si ricorda anche come patrono delle arti e per la sua tolleranza.
Primi anni
Restaurazione
Il "Cavalier Parliament"
Politica straniera
Stipulò, nel 1720 un trattato segreto con Luigi XIV: Il trattato di Dover
Conflitto con il Parlamento
Ultimi anni
Eredità
tory
I figli di Carlo II
Bibliografia
- [http://www.gutenberg.net/browse/BIBREC/BR6659.HTM Abbot, Jacob. (1849). History of King Charles the Second of England.]
- Hilliam, David. (1998). Kings, Queens, Bones and Bastards: Who's who in the English Monarchy from Egbert to Elizabeth II. Gloucestershire: Sutton.
- [http://www.royal.gov.uk/output/Page92.asp The Royal Household. (2004). "Charles II". Official Web Site of the British Monarchy.]
Categoria:Sovrani britannici
ja:チャールズ2世 (イングランド王)
1781
Eventi
- L'astronomo William Herschel scopre il pianeta Urano.
Nati
- 21 giugno - Siméon-Denis Poisson, scienziato francese
Morti
- Túpac Amaru II - capo di una rivolta indigena nel Perù coloniale
081
ko:1781년
ms:1781
1820
Eventi
- 19 aprile - Grecia: sull'isola di Milo Dumont d’Urville vede nella capanna di un contadino greco la parte superiore della statua conosciuta come Venere di Milo. Il contadino racconterà di averla trovata tre settimane prima scavando nei resti di un tempio, e di aver lasciato lì la parte inferiore e le braccia della statua. Tutti questi pezzi vengono inviati al Museo del Louvre, in Francia, dove però si smarriscono nei magazzini. Rimangono solo il busto senza braccia della Venere.
Nati
- 17 gennaio - Anne Brontë, scrittrice britannica († 1849)
- 8 febbraio - William Tecumseh Sherman, generale statunitense († 1891)
- 15 febbraio - Susan B. Anthony, suffragettas statunitense († 1906)
- 17 febbraio - Henri Vieuxtemps, compositore belga († 1881)
- 28 febbraio - John Tenniel, illustratore inglese(† 1914)
- 14 marzo - Re Vittorio Emanuele II d'Italia († 1878)
- 12 maggio - Florence Nightingale, infermiera britannica, pioniere nella sua professione († 1910)
- 27 maggio - Matilde Bonaparte, principessa italiana († 1904)
- 23 luglio - Julia Gardiner Tyler, First Lady degli Stati Uniti († 1889)
- 4 agosto - Pellegrino Artusi, scrittore italiano, autore de "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" († 1911)
- 9 settembre - Giacomo Zanella, poeta e sacerdote († 1889)
- 17 settembre - Émile Augier, drammaturgo francese († 1889)
- 27 settembre - Wilhelm Siegmund Teuffel, studioso classico tedesco (†. 1878)
- 29 settembre - Conte di Chambord, pretendente al trono di Francia († 1883)
- 6] ottobre] - [[Jenny Lind]], soprano svedese († [[1887)
- 23 novembre - Isaac Todhunter, matematico inglese († 1884)
- 28 novembre - Friedrich Engels, filosofo e scrittore tedesco († 1895)
Morti
- 29 gennaio - Re Giorgio III del regno Unito (n. 1738)
- 14 febbraio - Charles Ferdinand, Duca di Berry (n. 1778)
- 22 marzo - Stephen Decatur, navigatore statunitense (n. 1779)
- 19 giugno - Sir Joseph Banks, naturalista e botanico britannico (n. 1743)
- 3 settembre - Benjamin Latrobe, architetto inglese (n. 1764)
020
ko:1820년
ms:1820
simple:1820
1848
Eventi
- 4 gennaio - Bruxelles: viene pubblicato il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels
- 11 febbraio - Ferdinando II promulga la Costituzione del Regno delle due Sicilie, concessa il 29 gennaio precedente come risposta alle sommosse scoppiate in tutto il Regno
- 15 marzo Berlino: rivoluzione (poi fallita) nella Confederazione tedesca
- 18 marzo Milano: iniziano le Cinque Giornate
- marzo Parigi: rivoluzione che porterà alla Seconda repubblica
- 10 dicembre: Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto Presidente della Repubblica Francese
Nati
- 21 aprile - Carl Stumpf, filosofo e psicologo († 1936)
- 7 giugno - Paul Gauguin, pittore
- 5 agosto - Roma Clelia Bompiani, pittrice romana († 1927)
- 19 agosto - Gustave Caillebotte, pittore francese († 1894)
- 8 novembre - Gottlob Frege, logico e matematico tedesco († 1925)
Morti
- 7 agosto - Jöns Jakob Berzelius, chimico svedese
048
ko:1848년
simple:1848
AsburgoLa famiglia degli Asburgo (o Absburgo, italianizzazione di Habsburg) è una delle più importanti case regnanti in Europa: reggenti in Austria (come duchi 1282 - 1453, arciduchi 1453 - 1804 ed imperatori 1804 - 1918), re di Spagna (1516 - 1700), ed Imperatori del Sacro Romano Impero per molti secoli, fino al 1806.
1806
Le origini
Le origini della casa sono di carattere leggendario; le prime notizie storiche risalgono soltanto alla metà del X secolo. In quest'epoca visse Gontrano il Ricco, signore di Muri in Argovia.
Con Werner II conte di Alsazia, appare per la prima volta la denominazione della casata, da un castello fatto costruire in Argovia, lungo il fiume Aar, chiamato Habichtsburg (castello dello sparviero), e quindi Hapsburg o Habsburg, grafia italianizzata in Absburgo o Asburgo. Werner II acquisì il titolo di conte di Asburgo dopo il 1082.
Dominio sull'Austria
Nel 1273, con Rodolfo II (Rodolfo I re dei romani), gli Asburgo giunsero all'impero, ottenendo l'Austria, la Stiria e la Carniola (1282).Il figlio di Rodolfo I, Alberto I (l'Alberto Tedesco di Dante), divenuto re dei romani nel 1298, consolidò i nuovi domini.
In poche generazioni, la famiglia riuscì ad impossessarsi del trono imperiale, che tenne nei periodi 1273 - 1291, 1298 - 1308, 1438 - 1740 e 1745 - 1806.
Due linee ereditarie
Da un figlio di Alberto, nacquero Alberto III dalla Treccia e Leopoldo III il Prode, con i quali ebbero inizio la linea albertina e la linea leopoldina (1379), con la cosiddetta divisione di Neuberg.
Linea albertina
La linea albertina si estinse nel 1457 con Ladislao il Postumo.
Linea leopoldina
Maggior vitalità ebbe la linea leopoldina, nella quale Federico I di Stiria, nipote di Leopoldo III, divenne re di Germania e re dei romani (1440), imperatore col nome di Federico III (1452-1493), e poté riunire i vari possedimenti asburgici. Il figlio, Massimiliano I (imperatore dal 1493 al 1519), cominciò la serie dei matrimoni che fecero degli Asburgo la famiglia più potente d'Europa (Tu, felix Austria, nube): le nozze con Maria di Borgogna, erede dei Burgundi, i Paesi Bassi e la Franca Contea (1477); quelle del figlio Filippo il Bello con Giovanna la Pazza erede di Castiglia ed Aragona (1496), permisero al primogenito, futuro Carlo V, di ereditare il più vasto impero della terra, un impero dove "il sole non tramonta mai".
Più tardi il fratello minore di Carlo, divenuto successivamente l'imperatore Ferdinando I, sposò Anna Iagellona (1521), erede della Boemia e dell'Ungheria.
Asburgo di Spagna e Asburgo d'Austria
Dopo l'abdicazione dell'Imperatore Carlo V, che era anche Re Carlo I di Spagna (1516 - 1556), la famiglia si divise nei due rami austriaco (Asburgo d'Austria) e spagnolo (Asburgo di Spagna).
Asburgo di Spagna
Il ramo principale regnò sulla Spagna, i Paesi Bassi, il ducato di Milano, Napoli, la Sicilia e su tutti i territori ispano-americani fino al 1700, allorché si estinse con Carlo II.
Asburgo d'Austria
Al ramo cadetto, cui toccò anche la dignità imperiale dopo Carlo V (Ferdinando I imperatore dal 1556 al 1564), rimasero
l'Alsazia, i ducati svevi e austriaci, la Boemia e l'Ungheria.
I successori di Ferdinando I si divisero i possedimenti paterni, ma nel 1619 con Ferdinando II quasi tutte le terre erano nuovamente riunite.
Lotte di religione
Ferdinando si trovò coinvolto nelle lotte religiose in Germania e rischiò di perdere il trono in Boemia: spettò al figlio Ferdinando III chiudere la guerra dei Trent'anni mantenendo nei suoi stati l'ortodossia
cattolica.
L'Ungheria, formalmente sotto il regno degli Asburgo dal 1526 ma in realtà da 150 anni sotto l'occupazione turca dell'Impero Ottomano, fu riconquistata nel 1683-1699, e gli Asburgo rimasero re di Ungheria nel Impero Austro-Ungarico fino al 1918.
Rivoluzione Francese
Con Francesco II (imperatore dal 1792 al 1835) gli Asburgo si trovarono coinvolti nelle guerre della Rivoluzione Francese (perdendo per sempre i Paesi Bassi belgi) e furono, insieme con l'Inghilterra, tra i più tenaci avversari di Napoleone Bonaparte.
Perdita del titolo di imperatore del Sacro Romano Impero
Nel 1806 Francesco dovette rinunciare al titolo di imperatore del Sacro Romano Impero. Comunque, gli Asburgo mantennero i loro possedimenti in Austria, dichiarandosi Imperatori d'Austria nel 1806. Una delle sue figlie, Maria Luisa, sposò Napoleone ed egli sembrò diventato un semplice vassallo della Francia. Ma da allora gli Asburgo ebbero una poderosa e quasi miracolosa ripresa che li riportò in una posizione di primo piano in Europa dopo il congresso di Vienna e la sconfitta di Napoleone (1814-1815).
Deposizione della famiglia
Francesco Giuseppe si trovò di fronte ad una difficile situazione e l'impero d'Austria divenne, nel 1867, attraverso un compromesso (Ausgleich) la "Monarchia austro-ungarica". Numerose disgrazie familiari turbarono il regno di Francesco Giuseppe durato ben sessant'anni (fino al 1916), fra i quali il suicidio del figlio Rodolfo nel 1889 e l'uccisione dell'amata moglie Elisabetta di Baviera (Sissi) per mano di un anarchico.
In seguito all'uccisione del nipote, Francesco Ferdinando, erede al trono (1914), al vecchio sovrano toccò il compito di fare entrare l'Austria] nella [[prima guerra mondiale]], il cui esito segno la completa rovina della casa d'Asburgo.
Gli Asburgo furono deposti nel [[1918 a seguito della sconfitta nella Prima Guerra Mondiale.
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Imperatori del Sacro Romano Impero della Casa degli Asburgo
Asburgo
- Rodolfo I, imperatore 1273 - 1291
- Alberto I, imperatore 1298 - 1308
- Alberto II, imperatore 1438 - 1439
- Federico III, imperatore 1440 - 1493
- Massimiliano I, imperatore 1493 - 1519
- Carlo V, imperatore 1519 - 1556
- Ferdinando I, imperatore 1556 - 1564
- Massimiliano II, imperatore 1564 - 1576
- Rodolfo II, imperatore 1576 - 1612
- Mattia, imperatore 1612 - 1619
- Ferdinando II, imperatore 1619 - 1637
- Ferdinando III, imperatore 1637 - 1657
- Leopoldo I, imperatore 1658 - 1705
- Giuseppe I, imperatore 1705 - 1711
- Carlo VI, imperatore 1711 - 1740
NB: Maria Teresa d'Austria, erede degli Asburgo e moglie dell'imperatore Francesco I Stefano, regnò come Arciduchessa d'Austria e Regina d'Ungheria e Boemia 1740 - 1780, e Imperatrice Consorte del Sacro Romano Impero
Imperatori del ramo degli Asburgo-Lorena (Lothringen)
- Francesco I Stefano, imperatore 1745 - 1765
- Giuseppe II, imperatore 1765 - 1790
- Leopoldo II, imperatore 1790 - 1792
- Francesco II, Imperatore del Sacro Romano Impero 1792 - 1806, Imperatore d'Austria come Francesco I 1804 - 1835
- Ferdinando I d'Austria, imperatore d'Austria 1835 - 1848
- Francesco Giuseppe I, imperatore d'Austria 1848 - 1916; Re Francesco Giuseppe d'Ungheria dal 1867 - a volte indicato come "Francesco Giuseppe"
- Carlo d'Austria, imperatore d'Austria 1916 - 1918; Re Carlo IV d'Ungheria - a volte indicato come "Carlo". Morì in esilio nel 1922.
Re di Spagna della Casa degli Asburgo
- Filippo I 1506 (solo Re di Castiglia)
- Carlo I 1516-1556
- Filippo II 1556-1598
- Filippo III 1598-1621
- Filippo IV 1621-1665
- Carlo II 1665-1700
Re di Portogallo della Casa degli Asburgo
- Filipe I 1580-1598
- Filipe II 1598-1621
- Filipe III 1621-1640
Granduchi di Toscana della Casa degli Asburgo-Lorena
- Francesco Stefano 1737-1765
- Leopoldo I 1765-1790
- Ferdinando III 1790-1800, 1814-1824
- Leopoldo II 1824-1859,
- Ferdinando IV 1859
Duchi di Modena della Casa degli Asburgo-Lorena
- Francesco IV 1814-1831, 1831-1846
- Francesco V 1846-1848, 1849-1859
Duchesse di Parma della Casa degli Asburgo-Lorena
- Maria Luisa 1814-1847
Imperatori del Messico della Casa degli Asburgo-Lorena
- Massimiliano del Messico 1864-1867
imperatrice del Brasile della Casa degli Asburgo-Lorena
- Leopoldina d'Austria (1822 - 1826)
Voci correlate
- Elenco di monarchi spagnoli
- Elenco di reggenti d'Austria
Weblinks
- [http://www.chh.de.free.fr/archiv/Sonstiges/habsburg.php Genealogical tree of the house of Habsburg (till Maria Theresia)]
Categoria:storia
categoria:Dinastie
ja:ハプスブルク家
1906
Eventi
- 2 aprile - Dorando Pietri vince la maratona di qualificazione per i Giochi Olimpici intermedi di Atene con il tempo di 2 ore e 48 minuti.
- 17 aprile - Stati Uniti: un terremoto di magnitudo 8,3 distrugge la città di San Francisco
- 6 maggio - Si corre in Sicilia la prima edizione della Targa Florio famosa corsa automobilistica.
- 12 luglio - Francia: L'ufficiale dell'esercito francese Alfred Dreyfus, condannato ingiustamente all'ergastolo nel 1894 per tradimento, è riconosciuto innocente.
- Italia: venne costituita la rete ferroviaria gestita dallo stato: Ferrovie dello Stato (FFSS)
- San Marino: una rivoluzione pacifica ripristina l'elettività delle istituzioni e mette fine all'oligarchia patrizia
Nati
- Carla Castellani († 2005), cantante lirica
- August Lösch, economista tedesco
- 1 gennaio - Giovanni D'Anzi, compositore di musica leggera († 1974)
- 14 gennaio - Rodolfo Volk, calciatore nativo di Fiume († | | |