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15 Novembre

15 novembre

Il 15 novembre è il 319° giorno del Calendario Gregoriano (il 320° negli anni bisestili). Mancano 46 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 655 - Battaglia di Winwaed: Penda di Mercia viene sconfitto da Oswiu di Northumbria.
- 1777 - Guerra d'indipendenza americana: Dopo 16 mesi di dibattito il Congresso Continentale approva gli "Articoli della Confederazione".
- 1806 - Spedizione Pike: Il tenente Zebulon Pike avvista una vetta in lontananza mentre si trova alle pendici delle Montagne Rocciose nel Colorado (verrà in seguito battezzato Pikes Peak).
- 1889 - Il Brasile viene dichiarato una repubblica dal Maresciallo Deodoro da Fonseca, e l'imperatore Pedro II viene deposto da un colpo di stato militare.
- 1920 - A Ginevra, si tiene la prima assemblea della Società delle Nazioni.
- 1928 - Italia: il "Granconsiglio fascista" presieduto da Mussolini, diventa istituzione a livello costituzionale.
- 1939 - A Washington DC, il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt posa la prima pietra del Jefferson Memorial.
- 1943 - Il capo delle SS, Heinrich Himmler, ordina l'arresto e l'internamento di tutti gli omosessuali tedeschi, con l'eccezioni di alcuni ufficiali nazisti.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: Richard Sorge, agente segreto russo all'ambasciata Giapponese, comunica a Mosca che i giapponesi non attaccheranno la Russia, ma stanno preparandosi per dichiarare guerra agli Stati Uniti. Stalin può sguarnire tutta la frontiera in Estremo Oriente, 3000 chilometri da Vladivostock alla Mongolia, concentrando le forze per la difesa della capitale.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: finisce la Battaglia di Guadalcanal.
- 1943 - Il capo delle SS, Heinrich Himmler, ordina che gli zingari vengano messi "allo stesso livello degli ebrei e posti nei campi di concentramento". (si veda: Porajmos)
- 1948 - Louis Stephen St. Laurent succede a William Lyon Mackenzie King come Primo Ministro del Canada. King detiene il record (3 mandati, 22 anni in totale) nella posizione di Primo Ministro nella storia del Commonwealth.
- 1956 - Esce nelle sale cinematografiche il primo film in cui compare Elvis Presley (Love Me Tender).
- 1960 - Lancio sperimentale del missile Polaris.
- 1966 - Programma Gemini: la Gemini 12 ammara nell'Oceano Atlantico.
- 1969 - Guerra Fredda: il Sottomarino sovietico K-19 si scontra con il sottomarino statunitense USS Gato nel Mare di Barents.
- 1969 - Guerra del Vietnam: a Washington DC, tra le 250.000 e le 500.000 persone inscenano una dimostrazione pacifica contro la guerra.
- 1971 - La Intel rilascia il primo microprocessore del mondo, il 4004.
- 1976 - René Lévesque e il Parti Québécois vincono le elezioni e diventano il primo governo del Quebec nel XX secolo chiaramente in favore dell'indipendenza.
- 1983 - Dichiarazione unilaterale della repubblica turca di Cipro, riconosciuta unicamente dal governo turco
- 1988 - In Unione Sovietica, la Navetta Buran (senza piloti a bordo) viene lanciata per il suo primo e ultimo volo spaziale.
- 1988 - Conflitto Israelo-Palestinese: uno Stato della Palestina indipendente viene proclamato dal Consiglio Nazionale Palestinese.
- 1990 - Programma Space Shuttle: lo Space Shuttle Atlantis viene lanciato con il volo STS-38.
- 1991 - Italia, viene arrestato Giuseppe Lottusi, affiliato al clan Madonia di Palermo, mentre cercava di portare all'estero dei capitali attraverso la Fimo di Chiasso. La stessa finanziaria venne usata l'anno seguente dal Milan per una transazione in valuta estero su estero per la cessione da parte del Torino del calciatore Gianluigi Lentini
- 2002 - Hu Jintao diventa Segretario Generale del Partito Comunista Cinese.

Nati


- 1397 - Papa Niccolò V
- 1621 - Andrew Marwell, poeta gallese († 1678)
- 1708 - William Pitt, I Conte di Chatham, politico inglese († 1778)
- 1738 - William Herschel, astronomo († 1822)
- 1741 - Johann Kaspar Lavater, filosofo († 1801)
- 1778 - Giovanni Battista Belzoni, egittolo italiano
- 1784 - Jerome Bonaparte, Re di Westfalia († 1860)
- 1859 - Christopher Hornsrud, politico norvegese († 1960)
- 1862 - Gerhart Hauptmann, scrittore, Premio Nobel per la letteratura 1912 († 1946)
- 1879 - Lewis Stone, attore († 1953)
- 1882 - Felix Frankfurter, giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti († 1965)
- 1887
  - Marianne Moore, poetessa († 1972)
  - Georgia O'Keeffe, pittore († 1986)
- 1889 - Re Manuele II del Portogallo († 1932)
- 1890 - Richal Crompton, scrittore
- 1891
  - Averell Harriman, uomo d'affari e politico statunitense († 1986)
  - Erwin Rommel, maresciallo di campo tedesco, la "volpe del deserto" († 1944)
- 1895 - Antoni Słonimski, poeta e scrittore polacco († 1976)
- 1899 - Iskander Mirza, primo Presidente del Pakistan († 1969)
- 1905 - Mantovani, arrangiatore, musicista, compositore († 1980)
- 1906 - Curtis LeMay, generale dell'aeronautica e politico statunitense († 1990)
- 1908 - Karl Abarth, costruttore automobilistico austriaco († 1979)
- 1920 - Gesualdo Bufalino, scrittore
- 1922
  - Giorgio Manganelli, scrittore
  - Francesco Rosi, regista italiano
- 1925
  - Howard Baker, politico statunitense
  - Heinz Piontek, scrittore
- 1929 - Ed Asner, attore
- 1930 - J. G. Ballard, scrittore di fantascienza
- 1931 - Pascal Lissouba, politico della Repubblica del Congo
- 1932 - Petula Clark, cantante
- 1933 - Clyde McPhatter, cantante († 1972)
- 1936 - Wolf Biermann, scrittore
- 1937 - Yaphet Kotto, attore
- 1940 - Sam Waterston, attore
- 1942 - Daniel Barenboim, pianista e direttore d'orchestra
- 1945 - Anni-Frid Lyngstad, cantante norvegese
- 1947 - Bill Richardson, politico statunitense
- 1949 - Giucas Casella, prestgiatore
- 1951 - Beverly D'Angelo, attrice
- 1953 - Dave Ethans, uomo d'affari irlandese
- 1954 - Aleksander Kwasniewski, politico polacco
- 1956 - Michael Hampton, chitarrista (P Funk)
- 1957 - Kevin Eubanks, musicista
- 1974
  - Brent Cockbain, rugbysta gallese
  - Riccardo Zampagna, calciatore
- 1988 - Zena Grey, attrice

Morti


- 655 - Penda, Re di Mercia.
- 1280 - Albertus Magnus, filosofo tedesco
- 1630 - Johannes Kepler (Giovanni Keplero), astronomo e matematico
- 1787 - Christoph Willibald Gluck, compositore
- 1916 - Henryk Sienkiewicz, scrittore polacco
- 1917 - Emile Durkheim, pensatore francese
- 1954 - Lionel Barrymore, attore
- 1958 - Tyrone Power, attore
- 1959 - Charles Thomson Rees Wilson, fisico scozzese, Premio Nobel
- 1965 - Allen Du Mont, pioniere della televisione
- 1969 - Iskander Mirza, primo Presidente del Pakistan
- 1971 - Edie Sedgwick attore
- 1976 - Jean Gabin, attore francese
- 1978 - Margaret Mead, antropologo, scrittore, docente
- 1983 - John Le Mesurier, attore britannico (n. 1912)
- 1990 - Paolo Valenti, giornalista italiano
- 1993 - Luciano Liggio, detto La Primula Rossa, mafioso siciliano (n. 1925)
- 1996 - Alger Hiss, spia
- 1998 - Stokely Carmichael (Kwame Ture), attivista per i diritti civili statunitense
- 2005 - Agenore Incrocci, del duo di autori Age e Scarpelli (n. 1919)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Islam:
- 2004 - Aid Al Fitr / Aid Assaghir 1 Chawwâl 1425 Santi cattolici
- Sant'Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa
- Sant'Eugenio, martire a Deuil
- San Felice di Nola, vescovo
- San Giuseppe Pignatelli
- San Leopoldo il Pio
- San Raffaele di San Giuseppe

Laiche

15 ja:11月15日 ko:11월 15일 ms:15 November simple:November 15 th:15 พฤศจิกายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

655

Eventi


- Giappone: inizio del regno di Saimei imperatrice del Giappone

Nati

Morti

055

1777

Eventi


- Viene pubblicata la seconda edizione della Encyclopaedia Britannica

Nati


- 30 aprile - Carl Friedrich Gauss, matematico, astronomo e fisico tedesco
- 14 agosto - Hans Christian Ørsted, fisico e chimico danese († 1851)
- 23 dicembre - Alessandro I di Russia († 1825)

Morti


- Johann Heinrich Lambert, matematico, fisico, astronomo e filosofo svizzero 077 ko:1777년 ms:1777

1806

Eventi


- 1 gennaio - Francia: Viene abolito il Calendario Rivoluzionario Francese
- 15 marzo - Napoleone sconfigge re Ferdinando I, dei Borboni, e nomina Re di Napoli suo fratello maggiore Giuseppe.
- 5 giugno - Napoleone trasforma la Repubblica Batava in regno d'Olanda nominando Re il fratello Luigi.
- 12 luglio - Napoleone costituisce la Confederazione del Reno, comprendente la Baviera, Baden e Wurtemberg, ma sempre sotto l'egemonia francese. La Prussia reagisce inviando un ultimatum ai francesi di lasciare la zona tedesca fino al Reno.
- 15 ottobre - L'esercito prussiano viene affrontato e battuto nella Battaglia di Jena. I prussiani sono inseguiti da Napoleone fino alla città di Berlino che viene così occupata dai soldati dell'imperatore francesi.
- In Germania dopo la sconfitta dei prussiani, nella Confederazione del Reno entra anche la Sassonia. A perdere il titolo d'Imperatore del Sacro Romano Impero, è Francesco II d'Asburgo, cui resta soltanto il titolo di imperatore d'Austria e cambia il nome in Francesco I, ciò comporta l'estinzione formale del Sacro Romano Impero (6 agosto).
- In Egitto. Gli inglesi sono sconfitti a Rosetta dall'esercito egiziano. Il Pascià dell'Egitto Mohammed Ali intima l'immediata espulsione delle truppe inglesi dalla sua terra. Inizia per l'Egitto la grande riforma.

Nati


- 9 aprile - Isambard Kingdom Brunel, ingegnere britannico.
- 20 maggio - John Stuart Mill, filosofo britannico.
- Elizabeth Barrett Browning, poeta britannico

Morti


- 11 febbraio - Vicente Martin y Soler, compositore 006 ko:1806년 ms:1806 simple:1806

Colorado

La voce tratta unicamente lo stato Colorado; per altri significati vedi: Colorado (disambigua) ---- Il Colorado è uno stato federale (269.594 km², 4.550.688 abitanti, capitale Denver) degli Stati Uniti d'America. Confina a nord con Wyoming e Nebraska, a est con il Kansas, a sud con l'Oklahoma e il Nuovo Messico, a ovest con lo Utah.

Storia

La regione fu conquistata nel 1706 da Juan de Uribarri a nome della Spagna. Nel 1803 la Louisiana unì al proprio territorio la parte del paese situata a nord del fiume Arkansas, ma il vero confine fu stabilito nel 1845.
Con il Trattato di Guadalupe Hidalgo (1848), la ragione a a ovest del Río Grande che apparteneva al Messico fu annessa agli USA.
Nel 1861 il Colorado divenne territorio autonomo e ufficialmente stato nel 1876.

Geografia

Geografia fisica

Prevalentemente montuoso, è attraversato da rilievi disposti da nord a sud.
A ovest si trovano altopiani con 2.000-3.000 metri di altitudine, intagliati profondamente dal fiume Colorado e dai suoi affluenti. Al centro, le Montagne Rocciose orientali sono disposte in catene parallele, che si elevano a più di 4.000 metri (Park Range, Front Range, monti Sawatch, monti Sangre de Cristo; a sud-ovest la grande massa vulcanica dei monti San Juan supera i 4.000 m.
A est il Piedmont e gli altipiani orientali, in leggero pendio da ovest a est (da 2.000 a 1.000 m), attraversati dai fiumi South Platte, Arkansas e dai loro affluenti.

Clima

il clima e in generale arido, molto arido. le estati sono calde e afose, si raggiungono facilmente i 40 gradi. Mentre in inverno il clima rimane mite.

Geografia umana

Popolazione

Etnie

Religione

Geografia politica

Geografia economica

Risorse

Gli altipiani e i bacini sono aridi e più adatti all'allevamento che all'agricoltura, che, nonostante tutto e grazie all'irrigazione, viene praticata nel Piedmont e nella valle del South Platte. Si coltivano soprattutto mais, frumento, foraggio e barbabietola da zucchero. L'industria mineraria comprende petrolio, carbone, vanadio, uranio, molibdeno, sabbia e ghiaia. Di notevole importanza per l'economia è l'industria turistica.

Trasporti

Turismo

Cultura

Mammifero dello stato:
Ovis canadensis.
Uccello dello stato: Lark Bunting
Calamospiza melanocoryus.
Fiore dello stato:
Aquilegia caerules.

Alfabetizzazione

Istruzione

Sanità

Ambiente

Parchi Nazionali:
- Black Canyon of the Gunnison National Park
- Mesa Verde National Park
- Rocky Mountain National Park

Arte

Politica

Lo stato è retto da un governatore.
Il potere legislativo spetta al Senato (con 35 membri) e alla Camera ( con 65 membri).

Bibliografia

Collegamenti esterni


- [http://www.colorado.gov/ Colorado Gov] - Governo del Colorado (
inglese)
- [http://www.deathpenaltyinfo.org/article.php?scid=11&did=494 Pena di morte nello stato] (
in inglese)

Altre voci


- Aziende
- Città
- Montagne
- Vulcani
- Fiumi
- Laghi
- Isole ja:コロラド州 ko:콜로라도 주


1889

Eventi


- 31 marzo - Viene inaugurata la Torre Eiffel a Parigi

Nati


- 1 gennaio - Wanda Capodaglio, attrice italiana († 1980)
- 12 febbraio - Enrico Bompiani, Matematico († 1975)
- 16 aprile - Charlie Chaplin, attore e regista inglese († 1977)
- 20 aprile - Adolf Hitler, dittatore tedesco († 1945)
- 26 aprile - Ludwig Wittgenstein, filosofo austriaco († 1951)
- 28 aprile - António de Oliveira Salazar, dittatore portoghese († 1970)
- 26 settembre - Gerhard Bersu, archeologo tedesco († 1964)
- 20 novembre - Edwin Hubble, astronomo statunitense († 1953)
- 12 dicembre - Otto Scheff, nuotatore austriaco

Morti


- Churchill Babington, archeologo inglese
- 17 maggio - Giacomo Zanella, poeta e sacerdote vicentino
- 18 ottobre - Antonio Meucci, inventore italiano del telefono 089 ko:1889년

1920

Eventi


- 3 gennaio - USA: Babe Ruth viene ceduto dai Boston Red Sox ai New York Yankees
- 10 gennaio - Germania: con l'entrata in vigore del trattato di pace di Versailles, la Germania è costretta a cedere Danzica e la zona di Memel
- 16 gennaio - Entra in vigore negli USA il Proibizionismo
- 1 marzo - India: Gandhi dà inizio alla campagna di resistenza passiva e non violenta, volta ad ottenere l'indipendenza del proprio Paese dalla Gran Bretagna
- 31 agosto - Viene combattuta l'ultima grande battaglia di cavalleria della storia, tra sovietici e polacchi. L'Armata a Cavallo russa ha la meglio sulla cavalleria polacca, ma a prezzo di gravi perdite.
- 25 ottobre - Muore Alessandro I di Grecia, re di Grecia
- 2 novembre
  - Stati Uniti: il repubblicano Warren G. Harding viene eletto ventinovesimo presidente degli Stati Uniti
  - Stati Uniti: viene inaugurata la prima stazione radio
- 12 novembre - Dublino: durante una partita di football gaelico allo stadio di Croke Park i reparti inglesi dei Black and Tans per rappresaglia entrano in campo e sparano su tifosi e giocatori, causando 12 morti.
- 15 novembre - Svizzera: viene tenuta a Ginevra la prima seduta dell'assemblea plenaria della Società delle Nazioni
- 19 dicembre - Costantino I di Grecia ritorna sul trono di Grecia dopo la morte del precedente sovrano, il figlio Alessandro I di Grecia

Nati


- 1 gennaio - Virgilio Savona, cantante e compositore italiano
- 2 gennaio - Isaac Asimov, scrittore russo-statunitense († 1992)
- 3 gennaio - Renato Carosone, musicista e cantante italiano
- 5 gennaio - Arturo Benedetti Michelangeli, pianista italiano († 1995)
- 20 gennaio - Federico Fellini, regista italiano
- 3 marzo - James Doohan, attore canadese, famoso per il ruolo di Scott nella serie televisiva Star Trek († 2005)
- 10 marzo - Boris Vian, scrittore francese
- 20 aprile - Gianrico Tedeschi, attore italiano
- 18 maggio
  - Lucia Mannucci, cantante italiana
  - Papa Giovanni Paolo II, al secolo Karol Wojtyla
- 6 giugno - Dino Asciolla, violinista e violista italiano († 1994)
- 15 giugno - Alberto Sordi, attore e regista italiano
- 30 giugno - Zeno Colò, sciatore italiano
- 17 luglio - Louis Lachenal, alpinista francese
- 19 luglio - Aldo Protti, cantante lirico italiano
- 23 luglio - Amália Rodrigues, cantante e attrice portoghese
- 31 luglio - Franca Valeri, attrice italiana
- 8 agosto - Leo Chiosso, paroliere e autore italiano
- 9 agosto - Enzo Biagi, giornalista italiano
- 16 agosto - Charles Bukowski, scrittore statunitense
- 22 agosto - Ray Bradbury, scrittore statunitense
- 10 settembre - Calyampudi Radhakrishna Rao, statistico indiano
- 1 ottobre - Walter Matthau, attore statunitense
- 2 ottobre - Giuseppe Colombo, matematico italiano
- 8 ottobre - Frank Herbert, scrittore statunitense di fantascienza
- 23 ottobre - Gianni Rodari, scrittore e giornalista italiano († 1980)
- 30 ottobre - Paolo Sylos Labini, economista italiano († 2005)
- 30 novembre - Peppe Romano, scultore italiano
- 6 dicembre - Dave Brubeck, jazzista statunitense
- 7 dicembre - Fiorenzo Magni, ciclista italiano
- 9 dicembre - Carlo Azeglio Ciampi, X Presidente della Repubblica Italiana
- 10 dicembre - Ragnhild Hveger, nuotatrice danese

Morti


- 24 gennaio - Amedeo Modigliani, pittore italiano
- 21 marzo - Federigo Tozzi, scrittore italiano
- 29 settembre - Michele Rajna, astronomo italiano
- 2 novembre - Luigi Bodio, statistico italiano
- 27 novembre - Alexius Meinong, filosofo austriaco

Premi Nobel


- per la Pace: Leon Victor Auguste Bourgeois
- per la Letteratura: Knut Pedersen Hamsun
- per la Medicina: Schack August Steenberger Krogh
- per la Fisica: Charles Edouard Guillaume
- per la Chimica: Walther Hermann Nernst 020 ja:1920年 ko:1920년 ms:1920 simple:1920 th:พ.ศ. 2463

Ginevra (città)

Ginevra (francese: Genève, tedesco: Genf, romancio: Genevra) è la seconda città piu popolata della Svizzera dopo Zurigo, situata dove il Lago di Ginevra (francese: Lac de Genève o Lac Léman) riconfluisce nel fiume Rodano. Ginevra è la capitale dell'omonimo cantone (Cantone di Ginevra).

Popolazione

Fonti: "National Office of Statistics" e "Statistique Genève"
- Popolazione (Dic. 2003) della città di Ginevra: 184.758 abitanti, di cui 44.2% stranieri;
- Popolazione (Dic. 2003) del Cantone di Ginevra: 434.500 abitanti, di cui 38.7% stranieri;
- Popolazione (2000) dell'agglomerato di Ginevra: 640.000 abitanti.

Organizzazioni ed enti internazionali

Ginevra è la sede di molte organizzazioni internazionali, tra cui l'Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization, WTO), il CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), l'Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO), il Concilio Mondiale delle Chiese e diverse Organizzazioni delle Nazioni Unite, come l'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), l'Organizzazione Internazionale per il Lavoro, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHCHR), Il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF), l'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) e altre. Ginevra ospita anche il Comitato Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale e Amnesty International. Fu anche la sede della Società delle Nazioni fino alla sua chiusura.

Trasporti

L'unica compagnia di trasporti pubblici del cantone di Ginevra, oltre alle Ferrovie Federali Svizzere, è la TPG (Transports Publics Genevois). Ci sono alcune aziende che hanno ricevuto in subappalto dalla TPG alcune linee, ma usano lo stesso sistema tariffario (in comune con le ferrovie) e in genere usano veicoli con i colori TPG. All'utente normale questo sistema di subappaltare le linee non causa nessuna variazione nel servizio.

Collegamenti esterni


- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber01/fu0104.htm National Office of Statistics]
- [http://www.geneve.ch/statistique/statistiques/communes/commune.asp?choix=population&commune=commune21 Statistique Genève]
- [http://www.tpg.ch/ TPG (Transports Publics Genevois)] Categoria:Città della Svizzera ja:ジュネーヴ simple:Geneva

Società delle Nazioni

La Società delle Nazioni fu un'organizzazione internazionale fondata il 25 gennaio 1919 dalla parte I del Trattato di Versailles, con l'intenzione di portare a una riduzione degli armamenti, dirimere le dispute tra le nazioni e mantenere le condizioni di vita dei popoli. Questo era ampiamente motivato dal bagno di sangue che fu la prima guerra mondiale. La proposta giapponese sulla Clausola di eguaglianza razziale dal patto della Società, fu la causa del rifiuto del Congresso statunitense ad aderire alla Società, dopo gli sforzi del presidente Wilson per crearla come naturale evoluzione (a gentleman agreement) dell'umanità dagli orrori delle trincee e dei bombardamenti. La Clausola di eguaglianza razziale non venne mai approvata per il veto britanico, paralizzando l'autorità morale della Società e, secondo molti storici, creando le premesse culturali per l'aggressione di Pearl Harbour ed il pangermanismo proto-nazista. Mentre la Società fallì nel prevenire la seconda guerra mondiale, ebbe successo nel gestire i conflitti minori durante tutti gli anni '20. La Società tenne il suo primo incontro il 10 gennaio 1920 e il giorno stesso ratificò il Trattato di Versailles, ponendo ufficialmente fine alla prima guerra mondiale. La prima assemblea generale della Società si tenne a Ginevra il 15 novembre 1920. La Società si dissolse formalmente il 18 aprile 1946 e trasferì la sua missione alle Nazioni Unite.

Struttura della Società delle Nazioni

La Società aveva un consiglio, che iniziò con quattro membri permanenti: Regno Unito, Francia, Italia e Giappone, e membri non-permanenti. Aveva un'assemblea nella quale ogni paese membro era rappresentato. In entrambi i casi era richiesto un voto unanime per ogni azione da intraprendere; i membri non erano sempre rappresentati a Ginevra. La Società era anche coinvolta in molte altre organizzazioni e nella Corte Permanente di Giustizia Internazionale che in seguito divenne la Corte di Giustizia Internazionale. uyb

Segretari generali della Società delle Nazioni


- Sir James Eric Drummond (Regno Unito) 1920 - 1933
- Joseph Avenol (Francia) 1933 - 1940
- Seán Lester (Irlanda) 1940 - 1946

Motivi che fecero percepire la Società delle Nazioni come un fallimento


- non disponeva di forze armate.
- era richiesto il voto unanime.
- L'esclusione della proposta giapponese sulla Clausola di eguaglianza razziale dal patto della Società, paralizzo l'autorità morale della Società secondo molti storici.
- Le principali nazioni non vi erano incluse. Anche se il presidente Woodrow Wilson era stato uno dei motori dietro alla Società delle Nazioni, gli Stati Uniti non ne fecero mai parte, dopo il rifiuto di ratificare il Trattato di Versailles il Senato statunitense votò il 19 gennaio 1919 per non unirsi alla Società. Italia e Giappone incominciarono come membri permanenti ma lasciarono nel 1937 e 1932 rispettivamente. La Germania ne fu membro dal 1926 al 1933. L'USSR entrò nel 1934, e venne espulsa per aggressione nel 1939 quando invase la Finlandia.
- I precedenti fallimenti mostrarono che era inefficace: l'invasione italiana dell'Abissinia fu uno dei casi più significativi (la Crisi abissina).
- un consiglio e un'assemblea non-permanenti rendevano lente le decisioni.
- gli interessi egoistici dei membri più importanti. Vedi anche: mandato della Società delle Nazioni Categoria:Organizzazioni internazionali ja:国際連盟 ko:국제 연맹

Italia

L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2. L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.

Storia

La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi. L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino. Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999. L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Geografia

L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Regioni italiane

L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale. regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
-
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol
-
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia
-
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
-
- Sardegna
-

Principali aree metropolitane italiane

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale. Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

Montagne

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.

Pianure

Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico. Le vere e proprie pianure italiane sono: # la Pianura padana # la Pianura pisana (val d'Arno inferiore) # la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina) # la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata # il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia # la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna # il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)

Mari e arcipelaghi

quello di Oristano]] Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure

Isole italiane


- Isole maggiori
  - Sicilia
  - Sardegna
- Arcipelago Toscano
  - Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
  - Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
  - Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
  - Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
  - Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
  - Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
  - Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
  - Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara

Fiumi

Tavolara La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

Laghi e Lagune


- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta

Vulcani

Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro: # il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici. # il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei. # Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere. Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale. I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani). Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano. I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi. La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini. Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Ambiente

Protezione e Preservazione

Trasporti

Economia

L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%. L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime. Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane

Politica

Demografia

Lista dell'Imprese Italiane

Cultura

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto. Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza. L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer. Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982. :Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana

Lingue

Religioni

Festività

Voci correlate


- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane

Collegamenti esterni


- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Italie Portale Italia su fr.wiki]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Portal:Italien Portale Italia su de.wiki] als:Italien fiu-vro:Itaalia ja:イタリア ko:이탈리아 ms:Itali simple:Italy th:ประเทศอิตาลี zh-min-nan:Italia

Benito Mussolini

occupata]] Benito Amilcare Andrea Mussolini (nato a Dovia di Predappio, Forlì, il 29 luglio 1883 e morto a Giulino di Mezzegra, Como, il 28 aprile 1945) fu un uomo politico italiano, fondatore del fascismo e dittatore del Paese dall'ottobre 1922 al luglio 1943.

Biografia

1943] Figlio di Alessandro, di mestiere fabbro ferraio, e di Rosa Maltoni, maestra elementare, visse un'infanzia modesta. Studiò nel collegio salesiano di Faenza (1892-1893) e poi nel collegio Carducci di Forlimpopoli, conseguendo nel 1901 il diploma di maestro elementare. Iscrittosi al Partito Socialista Italiano sin dal 1900, mostrò subito un acceso interesse per la politica attiva stimolato tra l'altro dall'esempio del padre (Alessandro Mussolini, il quale l'aveva chiamato Benito proprio in onore del rivoluzionario Sudamericano Benito Juarez), esponente di un certo rilievo del socialismo anarcoide e violentemente anticlericale di Romagna. Emigrato in Svizzera (1902) per sottrarsi al servizio militare, entrò in rapporto con Giacinto Serrati, Alexei Balabanov e altri rivoluzionari, ponendo contemporaneamente le basi della propria cultura politica, in cui si mescolavano - contraddittoriamente - gli influssi di Karl Marx, Pierre-Joseph Proudhon e Louis August Blanqui, insieme a quelli di Friedrich Nietzsche e Vilfredo Pareto. Ripetutamente espulso da un cantone all'altro per il suo esasperato attivismo anticlericale e antimilitarista, rientrò in Italia nel 1904 approfittando di un'amnistia che gli permise di sottrarsi alla pena prevista per la renitenza alla leva e compì il servizio militare nel reggimento bersaglieri di stanza a Verona. Dopo aver insegnato qualche tempo a Tolmezzo e a Oneglia (1908), dove collaborò attivamente al periodico socialista "La lima", tornò al paese natale, Dovia di Predappio, oggi Predappio bassa.

La formazione e le prime esperienze politiche

Imprigionato per dodici giorni per aver capeggiato uno sciopero di braccianti, ricoprì quindi la carica di segretario della Camera del Lavoro di Trento (sempre nel 1909) e diresse il quotidiano "L'avventura del lavoratore". Presto in urto con gli ambienti moderati e cattolici, dopo sei mesi di frenetica attività propagandistica, non priva di successo, fu espulso anche da qui tra le proteste dei socialisti trentini, suscitando una vasta eco in tutta la sinistra italiana. Tornato a Forlì, Mussolini si unì - senza vincoli matrimoniali né civili né religiosi - con Rachele Guidi, la figlia della nuova compagna del padre e da essa ebbe, nel settembre 1910, la prima figlia Edda (Vittorio sarebbe nato nel 1916, Bruno nel 1918, Romano nel 1927, Anna Maria nel 1929, mentre nel 1915 sarebbe stato celebrato il matrimonio civile e nel 1925 quello religioso). Contemporaneamente la federazione socialista forlivese gli offriva la direzione del nuovo settimanale "Lotta di classe" e lo nominava proprio segretario. Nei tre anni in cui conservò tali incarichi, Mussolini dette al socialismo romagnolo una sua impronta precisa, fondata su istanze rivoluzionarie e volontaristiche, ben lontane dalla tradizione razionale e positivista del marxismo così come era interpretato dagli uomini più rappresentativi del PSI. Dopo il congresso socialista di Milano dell'ottobre 1910 ancora dominato dai riformisti, Mussolini pensò di scuotere la minoranza massimalista, anche a rischio di spaccare il partito, provocando l'uscita dal PSI della federazione socialista forlivese, ma nessun altro lo seguì nell'iniziativa.

L'impatto sulle grandi masse

Quando sopraggiunse la guerra di Libia a mutare i rapporti di forza tra le correnti del socialismo italiano, Mussolini (che del resto era stato condannato a un anno, poi ridotto a cinque mesi e mezzo, di reclusione per le manifestazioni organizzate in Romagna contro la guerra in Africa) apparve come l'uomo più adatto a impersonare il rinnovamento ideale e politico del partito. Protagonista del congresso di Reggio Emilia, assunta la direzione dell'"Avanti!" alla fine del 1912, Mussolini diventò l'ascoltato portavoce di tutte le insoddisfazioni e le frustrazioni di una società caduta in una crisi economica e ideale, trascinando masse sempre più vaste verso esplosioni insurrezionali senza chiare prospettive, che culminarono nella "settimana rossa" del giugno 1914.

Direttore dell'"Avanti!" verso la "Grande guerra"

Lo scoppio del conflitto mondiale trovò il direttore dell'"Avanti!" allineato sulle posizioni ufficiali del partito, di radicale neutralismo. Nel giro di qualche mese, tuttavia, in Mussolini maturò il convincimento - comune ad altri settori dell'"estremismo" di sinistra - che l'opposizione alla guerra avrebbe finito per trascinare il PSI a un ruolo sterile e marginale, mentre sarebbe stato opportuno sfruttare l'occasione offerta da questo sconvolgimento internazionale per far percorrere alle masse quella via verso il rinnovamento rivoluzionario dimostratasi altrimenti impossibile. Dimessosi perciò dalla direzione dell'organo socialista il 20 ottobre, due giorni dopo la pubblicazione di un articolo dal titolo chiaramente indicatore del suo mutato programma ("Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante") Mussolini pensò di realizzare un suo quotidiano. Il 15 novembre, accettando disinvoltamente l'aiuto di un gruppo di finanziatori facenti capo a Filippo Naldi, pubblicò "Il Popolo d'Italia", ultranazionalista, radicalmente schierato su posizioni interventiste a fianco dell'Intesa e in grado di conseguire immediatamente un clamoroso successo di vendite. Espulso di conseguenza dal PSI (24-29 novembre 1914) e richiamato alle armi (agosto 1915), dopo essere stato seriamente ferito durante un'esercitazione (febbraio 1917) Mussolini poté ritornare alla direzione del suo giornale, dalle colonne del quale, tra Caporetto e i primi mesi del 1918, ruppe gli ultimi legami ideologici con l'originaria matrice socialista, in nome di un superamento dei tradizionali antagonismi di classe, prospettando l'attuazione di una società produttivistico-capitalistica capace di soddisfare le legittime aspirazioni economiche di tutti i ceti. Con la fine della guerra, le fortune di Mussolini parvero però fatalmente destinate a tramontare.

Il fascismo e la "marcia su Roma"

La fondazione dei fasci di combattimento, avvenuta a Milano il 23 marzo 1919, benché facesse appello alle simpatie di elementi quanto mai eterogenei e si basasse su un ambiguo programma mescolante in modo spregiudicato istanze radicali di sinistra e fermenti di acceso nazionalismo, non ebbe inizialmente successo. Tuttavia, man mano che la situazione italiana si andava deteriorando e il fascismo si caratterizzava come forza organizzata in funzione antisocialista e antisindacale, Mussolini otteneva crescenti adesioni e favori da agrari e industriali e quindi dai ceti medi. Ottenuto l'incarico di formare un governo dopo la cosiddetta "marcia su Roma" dell'ottobre 1922, costituì un gabinetto di larga coalizione che lasciò sperare a molti nell'avvento dell'attesa "normalizzazione". Consolidato ulteriormente il potere dopo le elezioni del 1924, Mussolini fu messo per un momento in grave difficoltà dall'assassinio del deputato socialista Giacomo Matteotti. Il discorso del 3 gennaio 1925 con cui egli rivendicò spavaldamente a sé ogni responsabilità politica e morale dell'accaduto, segnò però la sua controffensiva e la pratica liquidazione del vecchio Stato liberale.

Una serie di attentati

Alla fine di quello stesso anno Mussolini fu fatto oggetto di una serie di attentati. Il primo fu ideato (novembre 1925) dal deputato socialista e aderente alla massoneria Tito Zaniboni, ma le spie dell'OVRA (Opera di Vigilanza e di Repressione dell'Antifascismo) sventarono tempestivamente la minaccia. Il 7 aprile 1926 un'anziana signora irlandese, Violet Gibson, definita poi una squilibrata, sparò a Mussolini durante una cerimonia al Campidoglio, ma il proiettile gli sfiorò appena il volto. Nel settembre dello stesso anno l'anarchico Gino Lucetti lanciò una bomba contro l'auto del capo del fascismo; l'ordigno scivolò sul tetto della vettura ed esplose a terra ferendo lievemente soltanto un passante. Sempre in quell'anno, in ottobre, un altro attentato fu attribuito a un giovane, Anteo Zamboni, che avrebbe sparato, senza successo, sfiorando appena il bersaglio, e che fu subito dopo pugnalato a morte dai legionari fascisti. Mussolini si salvò da altri due attentati progettati e non eseguiti per ingenuità o per mancanza di determinazione: nel 1931 e nel 1932, rispettivamente dagli anarchici Michele Schirru e Angelo Pellegrino Sbardellotto, che furono condannati a morte solo perché avevano avuto l'intenzione di commettere il reato.

Con il popolo dalla sua parte

Angelo Pellegrino Sbardellotto Nonostante l'instaurazione d'un regime ostentatamente dittatoriale, Mussolini seppe però conservare e accrescere la sua popolarità sfruttando abilmente alcune iniziative genericamente populistiche e successi di rilievo come la composizione dell'annoso capitolo della cosiddetta questione romana e realizzando attraverso i Patti Lateranensi dell'11 febbraio 1929 la conciliazione fra lo Stato italiano e la Santa Sede. Un'incessante e soffocante propaganda cominciò così a esaltare in maniera spesso grottesca le doti di "genio" del "duce supremo" (il titolo dux fu attribuito a Mussolini dopo la marcia su Roma), trasfigurandone la personalità in una sorta di semidio "insonne" che aveva "sempre ragione" ed era l'unico in grado di interpretare i destini della patria. Perduta in tal modo la dimensione del reale, ossia il contatto diretto con i problemi quotidiani da affrontare con tattica spregiudicata - nella quale era maestro - ed erettosi a protagonista della scena internazionale, Mussolini rivelò drammaticamente i suoi limiti di capo di Stato incapace di lungimiranti e ferme decisioni, di una strategia a lungo termine non legata agli eventi contingenti.
Malgrado ciò, un'alta percentule di italiani credette ciecamente nel "duce supremo", e ciò può essere ricondotto anche alle condizioni di pace, ritenute da molti sfavorevoli, che l'Italia, paese vincitore, dovette accettare alla fine della I Guerra Mondiale.
Non a caso, Gabriele D'Annunzio parlò di "vittoria mutilata": l'Italia guadagnò territorialmente solo parte di ciò che le era stato promesso, e ciò, unito al generale malcontento post-bellico e all'inflazione cresciuta in maniera esponenziale nell'immediato dopoguerra, fece nascere in seno ad alcune classi sociali, specie nella borghesia, il desiderio di avere un governo forte, seppur autoritario, che riuscisse a traghettare la penisola verso un'epoca di benessere ritrovato; e di un nuovo Giolitti che sapesse tenere le redini in un Paese, sempre più alla deriva, specie in seguito alle rivolte operaie avvenute durante il famoso Biennio Rosso. Per costoro, dunque, questo ritorno al benessere sarebbe potuto avvenire sotto le insegne del Fascio (non casualmente il Partito Fascista mutuò notevolissime risorse iconografiche dall' antico Impero Romano), ed il condottiero di cui l'Italia aveva bisogno rispondeva al nome di Benito Mussolini. In politica estera, desiderando rinnovare la potenza e il prestigio della nazione in uno strano miscuglio di cauto realismo imperialistico e di letterario culto della romanità, tenne una condotta a lungo incerta e contraddittoria.

La conquista dell'Etiopia e il