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1500
Eventi
- 10 aprile: battaglia di Novara (Luigi XII sconfigge Ludovico il Moro).
- 22 aprile: Cabral sbarca in Brasile e lo annette al Portogallo.
- 11 novembre: Trattato segreto di Granata (patto tra Luigi XII di Francia e Ferdinando_II_d'Aragona il Cattolico per la conquista del Regno di Napoli).
Nati
- 24 febbraio - Carlo V d'Asburgo, Imperatore del Sacro Romano Impero († 1558)
- 3 novembre - Benvenuto Cellini, scultore ed orafo italiano
Morti
100
ko:1500년
10 aprile
Il 10 aprile è il 100° giorno del Calendario Gregoriano
(il 101° negli anni bisestili).
Mancano 265 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1896 - Grecia: Spiridon Louis vince la maratona della I Olimpiade
- 1912 - Inghilterra: il transatlantico Titanic salpa dal porto di Southampton
- 1919 - Rivoluzione messicana: Emiliano Zapata viene ucciso dalle forze governative a Morelos
- 1938 - Edouard Daladier diviene primo ministro di Francia
- 1941 - Seconda guerra mondiale: le Potenze dell'Asse nella Jugoslavia occupata affidano al movimento Ustascia di Ante Pavelic lo Stato indipendente di Croazia
- 1953 - USA: al Paramount Theater prima proiezione a colori tridimensionale
- 1957 - Riapre il Canale di Suez dopo tre mesi di chiusura
- 1970 - Paul McCartney annuncia lo scioglimento dei Beatles
- 1971 - Guerra fredda: nel quadro di iniziative diplomatiche la squadra di ping pong statunitense viene ospitata per una settimana in Cina
- 1972 - Argentina: venti giorni dopo il suo rapimento a Buenos Aires, Oberdan Sallustro viene ucciso dalla guerriglia comunista
- 1972 - Guerra del Vietnam: per la prima volta dal novembre 1967 aerei B-52 americani bombardano il Vietnam del Nord
- 1988 - Prima pubblicazione del fumetto Fox Trot
- 1998 - Belfast/Irlanda: firma del Belfast Agreement
Nati
- 1583 - Ugo Grozio (o Huig de Groot o Hugo Grotius), teologo e giurista olandese
- 1755 - Samuel Hahnemann, fisico scopritore della omeopatia
- 1783 - Hortense de Beauharnais, regina del Regno d'Olanda come moglie di Luigi Bonaparte
- 1794 - Matthew Perry, commodoro americano che favorì l'apertura del Giappone verso l'ovest
- 1829 - William Booth, fondatore dell'esercito della salvezza
- 1847 - Joseph Pulitzer, giornalista ed editore (a lui è intitolato il Premio Pulitzer di giornalismo
- 1868 - George Arliss, attore
- 1870 - (secondo il Calendario Giuliano) Vladimir Lenin, capo dell'Unione Sovietica
- 1872 - Anton Maria Antoniazzi, matematico italiano († 1925)
- 1886 - Johnny Hayes, atleta statunitense
- 1910 - Eddy Duchin, musicista
- 1913 - Stefan Heym, scrittore
- 1915 - Harry Morgan, attore
- 1917 - Robert Burns Woodward chimico
- 1921 - Chuck Connors, attore e giocatore di baseball
- 1929 - Max von Sydow, attore
- 1932 - Omar Sharif, attore
- 1934 - David Halberstam, scrittore
- 1941 - Paul Theroux, scrittore
- 1950 - Eddie Hazel, chitarrista dei P-Funk e dei Temptations)
- 1952 - Steven Seagal, attore e produttore americano
- 1958 - Kenneth "Babyface" Edmonds, musicista e produttore
- 1960 - Brian Setzer, musicista (The Stray Cats, The Brian Setzer Orchestra)
- 1973 - Roberto Carlos, calciatore
- 1979 - Tsuyoshi Domoto, artista
- 1980 - Charlie Hunnam, attore
- 1983 - Ryan Merriman, attore
- 1984 - Mandy Moore, cantante pop
- 1988 - Haley Joel Osment, attore
Morti
- 1585 - Papa Gregorio XIII
- 1599 - Gabrielle d'Estrée, compagna del re Enrico IV di Francia
- 1813 - Joseph-Louis Lagrange matematico
- 1882 - Dante Gabriel Rossetti, poeta e pittore
- 1890 - Aurelio Saffi, politico e patriota italiano (n. 1819)
- 1919 - Emiliano Zapata, rivoluzionario messicano
- 1939 - Alfredo Panzini, scrittore
- 1940 - Patrick Campbell, attrice
- 1945 - Charles Nordhoff, writer
- 1954 - Auguste Lumière, pioniere del cinema assieme al fratello Louis (n. 1862)
- 1962 - Stuart Sutcliffe, chitarrista della formazione originale dei Beatles
- 1962 - Michael Curtiz, regista
- 1965 - Linda Darnell, attrice
- 1966 - Evelyn Waugh, scrittrice
- 1969 - Harley J. Earl, designer di automobile designer (Chevrolet Corvette)
- 1975 - Marjorie Main, attrice
- 1975 - Josephine Baker, soubrette
- 1979 - Nino Rota, compositore
- 1999 - Heinz Fraenkel-Conrat biochimico
- 2000 - Peter Jones, autore
- 2000 - Larry Linville, attore
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Ezechiele, profeta
- San Michele dei Santi
- San Terenzio e compagni, martiri di Cartagine
Laiche
10
ja:4月10日
ko:4월 10일
simple:April 10
th:10 เมษายน
Ludovico il MoroLudovico Maria Sforza detto il Moro
(Vigevano, 27 luglio 1452 - Loches, 27 maggio 1508),
duca di Bari dal 1469, poi duca di Milano dal 1494 al 1500.
1500
Biografia
Ludovico Maria Sforza era il quarto figlio maschio di Francesco Sforza
che divenne duca di Milano nel 1450 succedendo alla famiglia dei Visconti.
Fin da bambino fu soprannominato il Moro, probabilmente causa della carnagione scura e dei capelli neri
(secondo altre fonti si sarebbe chiamato Ludovico Mauro Sforza, da cui il soprannome).
Il padre morì nel 1466 e il fratello maggiore Galeazzo Maria
divenne duca.
Reggenza
Dopo l'assassinio di quest'ultimo nel 1476, Ludovico complottò per ottenere la reggenza del ducato da
Bona di Savoia, madre del nuovo duca Gian Galeazzo, allora di sette anni.
Il ducato era in quegli anni nelle mani di Cicco Simonetta, consigliere di fiducia di Bona, e Ludovico
e il fratello Sforza Maria cercarono di sconfiggerlo con le armi. Sforza Maria
morì (forse avvelenato) a Varese Ligure, e Ludovico fu costretto all'esilio.
L'anno dopo riuscì nell'opera di riconciliarsi con Bona e di far condannare a morte il Simonetta. Nel 1480 obbligò Bona a lasciare Milano per il castello di Abbiate (oggi Abbiategrasso)
ed assunse la reggenza in nome del nipote. Si dice che il Simonetta disse a Bona:
Io perderò la testa, ma voi lo stato; da questo episodio cominciò la fama di doppiezza di Ludovico.
Muovendosi in modo accorto fra alleanze e tradimenti e avvantaggiandosi delle rivalità esistenti
fra gli stati italiani, Ludovico riuscì ad ottenere per Milano una certa supremazia.
Temendo soprattutto la potenza della confinante Venezia mantenne alleanze con la Firenze di
Lorenzo il Magnifico, con Ferdinando I re di Napoli e con il
papa Alessandro VI Borgia. La nipote di Ferdinando, Isabella d'Aragona, andò sposa a
Gian Galeazzo, mentre il fratello di Ludovico Ascanio
era stato creato cardinale.
Nel 1491 sposò Beatrice d'Este, figlia del duca di Ferrara. Dal matrimonio nacquero
Massimiliano e Francesco.
Sotto la reggenza del Moro, Milano ebbe un periodo d'oro, con la presenza alla corte ducale di
artisti come Leonardo e il Bramante, e di molti altri
pittori, musicisti e poeti. Un'amante di Ludovico, Cecilia Gallerani, venne ritratta da Leonardo
nel famosissimo dipinto La dama dell'ermellino. La chiesa delle Grazie venne ricostruita dal
Bramante, e nel suo oratorio Leonardo realizzò il Cenacolo.
Nello stesso periodo vennero realizzate molte opere di ingegneria civile e militare come
canali e fortificazioni, venne introdotta la coltivazione del riso e la produzione di gelso
divenne elemento fondamentale dell'economia lombarda.
Duca di Milano
Gian Galeazzo, che era formalmente il duca, e la moglie avevano lasciato Milano per creare una loro
corte a Pavia; più di Gian Galeazzo, che non sembra avesse desideri di potere, fu la moglie
Isabella a chiedere l'intervento del nonno (il re di Napoli) perché al marito fosse ridato il
controllo effettivo del ducato.
Ludovico si alleò allora con l'imperatore Massimiliano e
con il re di Francia Carlo VIII.
Massimiliano, dietro pagamento di un ingente somma di denaro, gli concesse il titolo di duca,
leggitimando così l'usurpazione, e sposò Bianca Maria Sforza, sorella di Gian Galeazzo.
A questo punto Ludovico cominciò a preoccuparsi delle pretese francesi sul regno di Napoli, e
rovesciò ancora una volta le alleanze, passò con Venezia e riuscì a scacciare Carlo in Francia.
Nel frattempo (1494) era morto Gian Galeazzo e Ludovico ebbe il suo momento di massimo potere politico.
La caduta
1494
Carlo VIII morì nel 1498 e il suo successore Luigi XII di Francia, nipote di Valentina Visconti, e
quindi pretendente al ducato di Milano, si alleò con Venezia e grazie anche alla rivolta del popolo milanese oppresso dalle tasse
lo conquistò in breve tempo. Ludovico si rifugiò presso l'imperatore e nel 1500 tentò di riappropriarsi
di Milano; le truppe svizzere sue alleate si rifiutarono di entrare in battaglia e Ludovico fu
catturato dai francesi il 10 aprile a Novara.
Con l'arrivo dei francesi Milano perse l'indipendenza e rimase sotto dominio straniero per 360 anni.
Ludovico venne tenuto prigioniero nel castello di Loches, in Francia, dove morì nel 1508.
Voci correlate
- Elenco dei Signori di Milano
- Ducato di Milano
- Storia di Milano
Categoria:Biografie
Categoria:Storia di Milano
Brasile
Il Brasile (República Federativa do Brasil) è una repubblica federale (8.511.966 km² 180.000.000 abitanti, capitale Brasilia) di tipo presidenziale dell'America meridionale.
Confina a nord con Colombia, Venezuela, Guyana, Suriname e Guyana Francese, a est con l'Oceano Atlantico, a sud con l'Uruguay, a ovest con Argentina, Paraguay, Bolivia e Perù.
Comprende 26 stati e un distretto federale.
Il suo nome deriva da quello del legno tintorio chiamato "pau brasil" (Caesalpinia echinata).
Storia
Popoli precolombiani
Prima dell'arrivo degli europei, le popolazioni erano alquanto primitive, vivevano raggruppate in villaggi e tribù localizzate sia lungo la costa che nell'interno.
Il Brasile fu scoperto dal navigatore Pedro Alvares Cabral nell'aprile del 1500, quando approdò a Porto Seguro, a sud dell'attuale Salvador (Bahia), la denominò come Isola di Vera Cruz.
Scoperta e colonizzazione
I portoghesi trovarono un popolo senza alcuna organizzazione militare che poterono assoggettare facilmente. Il loro interesse non era però legato alla costituzione di un impero coloniale, ma doveva servire come base per il loro commercio con le Indie, per cui l'interesse iniziale fu veramente scarso. I primi a comprendere l'importanza dei territori brasiliani, furono francesi e spagnoli, che fecero numerosi tentativi di occupazione.
In base al Trattato di Tordesillas (7 giugno 1494), precisato da quello successivo di Saragozza (1529), il nuovo territorio fu ufficialmente incluso nella zona d'espansione territoriale
del Portogallo.
Nel 1533 re Giovanni III adottò la prima struttura politica ed amministrativa per il Brasile basata sulle Capitanias: queste erano concessioni terriere di tipo feudale date dal sovrano ad un nobile, al
quale venivano assegnati pieni poteri sulla terra, con l'obbligo di pagare un tributo al sovrano. Il sistema aveva però il difetto di creare comunità separate, prive di interessi comuni, che nuoceva al commercio e alla difesa del paese dagli interessi stranieri.
Governatorato portoghese
Andrea Barra III fu così costretto nel 1549 a costituire un potere centrale, nominò un governatore generale e stabilì la capitale della colonia a Bahia. I governatori si dimostrarono degni del loro compito, specialmente nel respingere i tentativi di infiltrazione dei francesi. Nel 1567 fu fondata la città di Rio de Janeiro.
Passaggio alla Spagna
Nel 1580 il Brasile finì, insieme con il Portogallo, sotto il dominio spagnolo fino al 1640; durante questo periodo dovette difendersi con le proprie forze dalle nuove insidie portate da inglesi, francesi e olandesi. Particolarmente dura fu la lotta con gli olandesi, che riuscirono a creare un dominio vasto ed organico, con una efficiente organizzazione politica e militare.
Contro l'invasione olandese, i coloni di origine portoghese si armarono, questo indusse il governo olandese, a mandare in Brasile il principe Giovanni Maurizio di Nassau (1637), nel tentativo di rendere possibile la coabitazione tra olandesi, portoghesi e indigeni. Giovanni fece bene il suo lavoro, ma quando il Portogallo riacquistò la sua indipendenza, e quindi la supremazia sul Brasile, venne accusato di accordi con i portoghesi per staccare la Nuova Olanda dalla madrepatria, e fu costretto a dimettersi.
Il dominio spagnolo non fu comunque del tutto inutile, in quanto portò ad una coscienza nazionale ed all'apertura di nuovi orizzonti. Da una parte i Gesuiti erano penetrati all'interno per convertire gli indigeni, dall'altra gli abitanti della zona di San Paolo si diedero alla ricerca di nuove terre e di mano d'opera per le loro piantagioni.
Ritorno al Portogallo
Un conflitto tra le due correnti fu inevitabile quando i paulisti arrivarono ai confini dell'attuale repubblica del Paraguay, dove i Gesuiti avevano fondato colonie autonome di Indios, per sottrarli alla schiavitù. I tentativi paulisti di asservirli fallirono e quindi si rivolsero verso il bacino del Paraná, che colonizzarono nella prima metà del XVI secolo. Nel frattempo le popolazioni di Rio de Janeiro e di Bahia penetrarono al centro e al nord, attirati dall'oro e dalle pietre preziose.
Alla fine del XVII secolo i coloni portoghesi si riunirono per combattere la Repubblica di Palmares, formata da schiavi neri fuggiti dalle piantagioni, costituiti in comunità autonoma ed indipendente, che sconfissero solo nel
1695. Molte altre le imprese dei coloni portoghesi, che penetrarono nel Minas Gerais, nel Mato Grosso e nel Goias, aprendo queste terre alla civilizzazione occidentale e procurando al Portogallo grandi quantità d'oro e di gemme
preziose.
Nel periodo di regno di Giuseppe I (1750-1777), il governo fu nella mani del Marchese di Pombal, che introdusse riforme che riguardavano il Brasile. Diminuì i donatori locali, creò due corti di giustizia, portò la capitale a Rio de Janeiro (1763).
Sul piano sociale abolì nel 1758 la schiavitù degli indios, ma il decreto venne praticamente annullato dall'espulsione dei Gesuiti, molti degli indios che vissero nelle loro comunità preferirono tornare alla vita della foresta piuttosto che sottostare alla dominazione bianca. I vantaggi delle riforme di Pombal, vennero annullati dopo la sua morte dalla
politica dura e reazionaria della nuova regina Maria I, che sollevò le ostilità dei coloni. Nel 1789 un gruppo di patrioti di Minas Gerais provocò una rivolta per creare una repubblica democratica ed indipendente,
ma fu duramente repressa.
Riparo dei reali portoghesi in Brasile
Nel 1807, quando Napoleone si accinse a conquistare il Portogallo, i regnanti rifugiarono in Brasile, a Rio de Janeiro. Qui il reggente Giovanni VI svincolò le industrie dai limiti e dai controlli di cui erano gravati ed aprì i porti al traffico con l'estero, facendo rifiorire il Brasile e calmando gli interessi indipendentistici. Nel 1816 conquistò anche l'attuale Uruguay, che divenne una provincia brasiliana.
Indipendenza
Caduto Napoleone, Giovanni tornò in Portogallo, lasciando la reggenza del Brasile al figlio Don Pedro, a cui venne imposto di ripristinare gli ordinamenti della vecchia colonia. Il giovane principe si oppose, sostenuto
dall'intera popolazione, e il 7 settembre 1822 proclamò l'indipendenza del Brasile. Represse però le intenzioni liberali dei suoi sudditi e fece redigere una costituzione di tipo paternalistico, in base alla quale l'imperatore aveva il potere di opporsi a qualsiasi legge votata dall'organico legislativo, di sciogliere le camere (una di nomina imperiale e una popolare) del parlamento in qualsiasi momento.
Nel 1831 scoppiò una conflitto con l'Argentina sulla provincia dell'Uruguay, che porto ad un accordo sull'indipendenza della regione. I brasiliani si rivoltarono (7 aprile 1831) e costrinsero Pedro I ad abdicare in favore del figlio Don Pedro de Alcantara (Pedro II), che allora aveva solo 5 anni e che quindi fu affiancato ad un consiglio di reggenza.
Il periodo della reggenza fu caratterizzato da rivolte interne (Pará, Minas Gerais, Mato Grosso e Maranhao) che furono sedate concedendo poteri delegati alle singole province. Nel 1840 Don Pedro fu dichiarato maggiorenne con due anni di anticipo ed eletto imperatore col nome di Pedro II; egli fu sovrano colto e abile politico, seppe imporre una politica di grande espansione economica favorevole all'aristocrazia terriera che, dopo il 1860, intraprese su larga scala la coltivazione del caffè. Favorì l'immigrazione europea, aprendo ai principi di liberalismo. Curò molto la politica estera, cercando l'amicizia dei paesi esteri, ma non riuscì a guadagnarsi quella dell'Inghilterra, che giunse persino a bloccare i porti brasiliani (1860).
Il Brasile entrò in conflitto con l'Argentina, per assicurare l'indipendenza all'Uruguay, indipendenza che venne riaffermata, con vantaggi territoriali per il Brasile.
Repubblica
Il contrasto tra il nord, retrogrado e sonnolento, e il sud, liberale e attivo, determinò forti problemi politici. Nel sud nacquero circoli politici liberali, che miravano ad ottenere nuove strutture statali, di cui Pedro II non comprese l'importanza e, dopo essersi inimicato esercito e clero, continuò ad appoggiarsi ai coltivatori del nord ed ai conservatori,
finché nel 1871 la situazione precipitò. A San Paolo venne costituito il Partito Repubblicano e fu abolita la schiavitù. Il 15 novembre 1889 il capo dell'esercito impose all'imperatore di ritirarsi e, poiché egli non oppose resistenza, il Brasile si trasformò pacificamente in una repubblica.
Il colpo di stato fu facilitato dalla circostanza che la classe dirigente e addirittura lo stesso sovrano non sembravano più credere ai valori e alla funzione della monarchia.
Con la nuova costituzione repubblicana fu creato uno stato laico e federale con istituzioni analoghe e quelle degli USA. La nuova repubblica seppe resistere alle invadenze dell'esercito e della flotta (1893) e dal 1894 (elezione del presidente Barros) al 1930, dodici presidenti si succedettero nella più rigorosa legalità mentre il paese raggiungeva notevole prosperità economica soprattutto grazie all'esportazione del caffè e all'arrivo di immigranti europei sempre più numerosi (italiani, spagnoli, portoghesi, tedeschi, etc).
Prima guerra mondiale
Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale il Brasile era incontestabilmente la principale potenza dell'America latina, il governo brasiliano decise di restare neutrale, cambiando posizione solo all'ingresso nella guerra degli USA, schierandosi contro gli "Imperi centrali" (26 ottobre 1917) e dando un importante
contributo alla vittoria delle forze alleate. Al termine della guerra, segui un breve periodo di prosperità economica a cui
ne subentrò uno di crisi.
La chiusura dei mercati europei, il crollo del prezzo del caucciù e soprattutto del caffè (1929), provocarono una profonda modifica nel sistema di governo e la nascita delle prime forze comuniste. Questa situazione porto il Brasile quasi alla rovina, finché, il capo dei liberali, Getúlio Vargas costituì un governo provvisorio e dittatoriale: il suo scopo era colpire i signori delle province e le loro clientele ed attuare una completa centralizzazione del potere stroncando le tendenze autonomistiche locali.
Seconda guerra mondiale
L'inizio della seconda guerra mondiale vide il Brasile combattere con gli alleati. ma al termine di questa (1945), Vargas venne deposto per iniziativa di un gruppo di generali, e nelle elezioni successive venne eletto presidente il generale Enrico Dutra, candidato del partito social-democratico. Nel 1946 fu adottata una nuova costituzione democratica e federalista.
Tra il 1950 e il 1960 si affermò una fase di prosperità nell'ambito dei governi democratici. Nel 1950 fu rieletto Vargas, al quale venne però imposto un programma democratico, che, pur mantenendo gli impegni presi, diede alla sua politica un carattere chiusamente nazionalistico, che portarono ad una campagna di protesta degli avversari politici, che culminarono con il suo suicidio nel 1954.
Gli succede alla presidenza J. Cafè Filho e quindi Juscelino Kubitschek. Egli dedicò ogni sforzo all'industrializzazione, fece costruire sull'altopiano di Goias la città di Brasilia (che diviene capitale il
21 aprile 1960). A Kubitschek succede Janio Quadros che adottò una politica interna austera, mentre sul piano internazionale affermò l'indipendenza della politica estera brasiliana. Il suo sistema di governo venne aspramente criticato, tanto da costringerlo alle dimissioni dopo solo sette mesi, sostituito da Joao Goulart nell'autunno del 1961, affiancato da un consiglio di ministri responsabile di fronte al governo. Il 3 gennaio 1963 venne ripristinato il precedente sistema e Goulart riebbe i pieni poteri.
Governi militari
Dopo un colpo di stato, il potere venne assunto dal generale Castelo Branco.
Nell'ottobre 1966 il Congresso Federale brasiliano elesse presidente della repubblica il maresciallo Arthur Da Costa e Silva, che si insediò il 15 marzo 1967, rimanendo al potere fino al 1969. Il governo fu caratterizzato da una rilevante presenza di militari, che costrinsero il presidente a revocare le garanzie costituzionali.
Viene sostituito alla presidenza da Emilio Garrastazu Medici (1969-1974). Una crisi petrolifera mondiale segna la fine, nel 1974, del boom economico brasiliano; nel frattempo viene eletto presidente della repubblica Ernesto Geisel (1974-1979).
Ritorno alla democrazia
Nel 1979 vengono ammessi più partiti alle competizioni elettorali, alla presidenza arriva João Baptista Figueiredo (1979-1985).
Con l'elezione di Tancredo Neves (1985), il governo tornò ai civili; il ritorno alla democrazia fu funestato dalla morte improvvisa del neoeletto presidente, al quale succedette il vicepresidente José Sarney (1985-1989). Questi fece approvare un emendamento per l'elezione del presidente della repubblica a suffragio universale diretto (fino ad allora gli analfabeti erano esclusi dal voto). Il nuovo governo ha comunque cercato di fronteggiare la grave situazione socio-economica, deliberando il piano per la riforma agraria (ottobre 1985). Questa doveva, entro il 1989, portare alla distribuzione di 43 milioni di ettari di terreno appartenenti allo stato o a proprietari assenteisti, al fine di creare un vasto ceto di piccoli proprietari terrieri. La riforma ha però incontrato l'opposizione, anche armata, dei latifondisti.
La nuova costituzione (1988), oltre alla riforma agraria, promette ingenti spese sociali; in quest'anno fu assassinato Chico Mendes, capo del sindacato dei lavoratori della gomma.
Storia recente
Nel 1989 nacque il primo programma di protezione ambientale, ma l'inflazione tocca il 1000%.
Fernando Collor de Mello (1989-1992) vince le prime elezioni completamente democratiche. Il governo vara programmi economici per ridurre l'inflazione e la povertà (1990);
Nel 1992 si svolge a Rio de Janeiro il summit mondiale ambientale, il presidente Mello è costretto alle dimissioni in quanto accusato di corruzione, viene sostituito ad interim dal vicepresidente Itamar Franco (1992-1994) (attuale ambasciatore del Brasile in Italia, 2004).
L'elezione a presidente di Fernando Henrique Cardoso (1995-2003) porta ad un piano di stabilizzazione monetaria che ferma l'iperinflazione del 1994-1995; il Congresso si oppone ad una modifica della Costituzione, ma approva la privatizzazione dei monopoli chiave. Una nuova crisi economica impone la svalutazione del real nel 1999.
Nel gennaio del 2003, viene eletto a presidente della Repubblica Luiz Inácio da Silva, detto Lula.
Luglio del 2005, gravi scandali coinvolgono il partito al governo (PT) e altri partiti dell´area del governo.
Geografia
Geografia fisica
La maggior parte del Brasile è costituito da uno zoccolo precambriano inegualmente ricoperto da rocce sedimentarie.
Il territorio ha i suoi fondamenti strutturali in tre elementi che sono la base della stessa America meridionale:
- il massiccio della Guyana
- l'altopiano del Brasile
- la depressione amazzonica.
I due elementi orografici rappresentano le strutture arcaiche del subcontinente e affiorano per ampi tratti.
Si possono distinguere cinque grandi regioni geografiche:
- il Nord o Amazzonia (Norte)
- è la regione in cui confluiscono le acque ed è limitata a nord dal massiccio delle guyane (Serra Parima, Pacaraima, Uassari, Acarai, Tumucumaque). Il bacino del Rio delle Amazzoni è colmato da sedimenti nell'ampio imbuto che si apre a monte della città di Manaus.
- il Nord-Est (Nordeste)
- in questa zona vi sono tavolati limitati da cuestas: chapadas, del Maranhão, del Plauí, del Ceará, con la Serra di Ibiapa e la Serra do Araripe. L'altitudine è inferiore ai 1.000 m. Alcuni grandi fiumi (Gurupi, Turiaç, Mearim, Itapecuru, Parnaiba) hanno formato larghe valli.
- il Sud-Est (Sudeste)
- regione d'altitudine abbastanza elevata, con rilievi che si ergono a picco direttamente sull'Oceano Atlantico. La costa, con le baie di Guanabara, Angra dos Reis, Santos, Paranaguá, è dominata dalla scarpata della Serra do Mar.
- Nel retroterra si estende la valle del Paraiba, dominata dalla scarpata che limita verso valle la Serra da Mantiqueida; in quest'ultima si trova il Pico da Bandeira (2.890 m), seconda cima nazionale. La maggior parte delle acque che scorrono in questa regione confluiscono verso ovest nel Río Grande, che forma il Paraná.
- il Sud (Sul)
- è la regione delle dolci colline del Rio Grande do Sul. I terreni formano grandi cuestas sinuose, attraversate dai fiumi nati sul dorso della Serra do Mar.
- il Centro-Ovest (Centro-Oeste)
- caratterizzato dall'estensione delle chapadas (Goiás e Mato Grosso) e vi scorre il Paraná da nord a sud.
Morfologia
Altopiani
Il massiccio della Guyana è costituito da un altopiano non elevato (500 m di media) sormontato da montagne granitiche che, al confine con il Venezuela, superano di poco i 3.000 m (Pico da Neblina 3.014 m), massima elevazione nazionale). Gli altopiani sono morfologicamente più vari. Essi si estendono dalla costa atlantica fino alle grandi depressioni continentali interne dell'Amazzonia e del Paraná, divise tra loro dall'altopiano del Mato Grosso che continua ad ovest dei penepiani che anticipano le Ande. In genere per questi altipiani si parla di planaltos, ma le loro forme sono diverse. Non mancano le strutture tabulari (chapadas) che terminano con tipiche scarpate a cuestas e sono costituite sia da formazioni sedimentarie sia da formazioni vulcaniche. In altri casi si hanno superfici pianeggianti od ondulate dominate da residui affioramenti cristallini. Considerati nel loro insieme gli altopiani presentano una caratteristica disimmetria, sono cioè inclinati verso l'interno, terminando ad est con un orlo rilevato; qui si succedono delle sierras ben marcate e di uguale orientamento come la Sierra do Mar, la Sierra da Mantiqueira, la Sierra do Paranapiacaba e la Sierra do Espinhaço, che toccano in media i 2.000 metri e che raggiungono le massime altezze con il Pico da Bandeira (2.890 m). Queste montagne, che rappresentano l'orlatura del subcontinente, sono prevalentemente formate da rocce granitiche e dominano da vicino il litorale. In taluni casi il rilievo termina direttamente sul mare, originando un contorno costiero roccioso e vario, con insenature come la baia di Guanabara. In altri casi la scarpata termina su brevi pianure costiere (restingas) tra le quali si aprono spesso delle lagune (lagoas) chiuse da cordoni sabbiosi: la più vasta è la Lagoa dos Patos (Laguna delle Anatre), lunga 300 km.
Depressione amazzonica
Le pianure costiere si fanno naturalmente ampie sul lato settentrionale, dove inizia la depressione amazzonica, morfologicamente rappresentata da un piatto territorio con substrato archeozoico, orlato dalle scarpate del massiccio della Guyana a nord e dalle chapadas dell'altopiani brasiliano e del Mato Grosso a sud. Tutta la parte centrale dove scorre il Rio delle Amazzoni è costituita da depositi alluvionali; per il resto predomino i terreni sedimentari cenozoici che lasciano il posto, intorno al massiccio guyanense ed all'altopiano del Brasile, al penepiano cristallino o alle formazioni paleozoiche. Nella parte più interna la depressione amazzonica è delimitata dal penepiano del Mato Grosso, regione archeozoica alta non più di 500 m, che continua verso ovest della Sierra do Parecis, bordo settentrionale del bacino del Paraguay-Paraná, solo in parte incluso in territorio brasiliano.
Idrografia
Il Brasile è inserito nella rete dei due maggiori fiumi sudamericani, il Rio delle Amazzoni e il Paraná. Il resto raggiunge l'Atlantico tramite i fiumi che dall'altopiani scendono direttamente verso la costa.
Il corso d'acqua più importante è il Rio delle Amazzoni (6.280 km con l'Ucayali), che attraversa il territorio nazionale per oltre 3.000 km, offrendo un percorso sempre navigabile; il suo bacino idrografico copre più della metà dell'area del Brasile. L'enorme quantità d'acqua sfocia nell'Oceano Atlantico, in un esteso estuario. Principali affluenti sono: Madeira (3.350 km), Rio Negro (2.150 km), Xingù (2.000 km), Purus, Tapajós; il Tocantins ha in comune con il Rio delle Amazzoni, soltanto la foce.
Un altro importante fiume è il San Francisco (2.900 km), che scorre tra gli altipiani.
Il Paraná sviluppa la parte elevata del suo bacino sugli altopiani brasiliani; il suo spartiacque orientale corre sulle sierre marginali, non lontano dalle coste atlantiche, con importanti affluenti (Paranaiba,
Río Grande, Uguaçu, Uruguay; fuori dal suo confini, viene raggiunto dal Paraguay, che però nasce nell'altopiano del Mato Grosso.
Clima
Il Brasile rientra per intero nell'area tropicale e questa tropicalità costituisce il carattere più marcato della sua geografia per le incidenze che essa ha sul paesaggio oltre che sugli uomini e le loro attività. Vi sono peraltro diversità notevoli tra una regione e l'altra; si può iniziare da una prima distinzione riconoscendo un clima equatoriale umido nella regione amazzonica, uno subequatoriale nella fascia immediatamente a sud e un clima tropicale a due stagioni, più o meno piovoso, nel resto del paese, il cui settore più meridionale fa presentire il clima temperato (clima subtropicale).
In quanto ai meccanismo che determinano il clima occorre tenere conto della conformazione del territorio, che è aperto, privo di formazioni montuose elevate e quindi largamente esposto all'Atlantico, da cui provengono le masse d'aria che portano le precipitazioni.
Nella regione amazzonica. situata nella fascia delle convergenze intertropicali, tale apporto è dovuto agli alisei di nord-est e di sud-est, i cui effetti si sommano dando luogo alle condizioni di equatorialità che fanno di questa regione una delle più umide e piovose della Terra con valori annui di precipitazione che si aggirano sui 2.030 mm e con temperature quasi costanti di 26° C. Anche in Amazzonia vie è tuttavia una attenuazione delle piogge che si verifica nei mesi dell'inverno australe, cioè in corrispondenza della massima zenitazione del sole nell'emisfero
boreale. In questa stessa stagione le superfici continentali tropicali sono dominate da formazioni anticicloniche che mantengono condizioni stabili e che rientrano perciò come fattori responsabili del clima a due stagioni di gran parte del Brasile. La stagione secca, che in Amazzonia è molto effimera e relativa, a sud di essa diviene marcata e si prolunga fino a sei mesi. Le precipitazioni si verificano massimamente nell'estate australe (novembre-marzo) e apportano intorno ai 1.500 mm annui di pioggia. Anche le temperature, specie nella parte interna, variano molto, con escursioni termiche annue sino a 7-8° C e con escursioni termiche giornaliere che raggiungono i 15° C sugli altopiani interni più meridionali.
Nella regione costiera è di nuovo elevata la piovosità, in quanto le scarpate continentali hanno un effetto di cattura nei confronti delle masse d'aria umide atlantiche; si ha un clima di tipo monsonico con precipitazioni complessive che superano i 2.000 mm sui rilievi (4.524 mm nella Serra do Mar); tra Salvador e il Capo São Roque, le piogge cadono da marzo a settembre, cioè durante la stagione più fresca.
Nell'interno degli stati del Nord-Est regna un clima semiarido.
Temperatura e precipitazioni
marzo
Geografia umana
Popolazione
Gli indios rappresentano ormai una piccola percentuale, difficile da valutare. I gesuiti ne avevano iniziato l'evangelizzazione già nel XVI secolo. Ma i coloni portoghesi intrapresero contro di loro razzie. La lenta ma
inesorabile penetrazione dei bianchi e le malattie che questi portarono contribuirono a decimare la massa degli indios. Tuttavia la civiltà brasiliana deve molto agli indios, e il contadino per eccellenza è il meticcio (caboclo), i cui metodi di coltura sono ancora quelli degli indios Tupí.
Oggi metà della popolazione è di razza bianca, il resto è costituito da neri, mulatti, meticci, amerindi e asiatici (giapponesi, cinesi, coreani).
Circa 20% della popolazione brasiliana è di origine italiana (25 milioni di persone). È la più numerosa popolazione di origine italiana nel mondo.
Densità: 20 per km²
Etnie
La popolazione brasiliana cambia nelle differenti regioni:
- Nella regione Nordest, la maggioranza dei Brasiliani sono Meticci e Neri.
- Nella regione Norte, la maggioranza dei Brasiliani sono Meticci e Índios.
- Nella regione Sud, la maggioranza dei Brasiliani sono Bianchi, discendenti dei milioni di immigranti europei che sono arrivato nel Brasile alla fine del secolo XIX e inizio del secolo XX.
La maggioranza della popolazione brasiliana è di razza Bianca (53%), discendenti degli immigranti Portoghesi e al secondo posto discendenti degli Italiani. Dopo vengono i discendenti di Tedeschi, Spagnoli, Polacchi e altre europei.
I meticci sono inoltre un gruppo molto numeroso in Brasile. La maggior parte dei meticci brasiliani sono Mulatti (Nero+Bianco), Caboclo (Índio+Bianco) e Cafuzo (Nero+Índio). Circa il 38% dei brasiliani sono meticci.
I brasiliani di razza Nera sono inoltre numerosi, discendenti degli schiavi africani.
La popolazione di Índios del Brasile è composta da 700.000 persone. Circa il 10% del territorio del Brasile sono terre di índios, che vivono nelle foreste del paese.
La popolazione brasiliana di origine Asiatica è inoltre importante. Circa 2 millioni di Giapponesi e discendenti vivono nel Brasile. È la più numerosa popolazione Giapponese all'estero.
La popolazione di origine Araba del Brasile è molto importante. Circa 10 millioni di Libanesi, Siriani e discendenti vivono nel Brasile. La maggioranza di loro è cristiana.
Religione
La religione predominante è quella cattolica (89%); assai più modeste percentuali praticano confessioni e culti tradizionali dei paesi d'origine (protestantesimo 6%, ortodossia, buddhismo, ebraismo, islamismo, ecc.) e gli indios delle foreste seguono ancora culti animistici.
Geografia politica
Il Brasile è composto da 26 stati, più un distretto federale nel quale si trova la capitale.
cristiana
Da un punto di vista geografico il paese è inoltre diviso in 5 regioni (região, pl. regiões), queste sono usate talvolta anche per fini statistici non hanno però rilevanza da un punto di vista amministrativo, gli stati sono così distribuiti:
- (Região Norte): Acre, Amapá, Amazonas, Pará, Rondônia, Roraima, Tocantins
- (Região Nordeste): Alagoas, Bahia, Ceará, Maranhão, Paraíba, Pernambuco, Piauí, Rio Grande do Norte, Sergipe
- (Região Centro-Oeste): Goiás, Mato Grosso, Mato Grosso do Sul, Distrito Federal do Brasil, Brasília
- (Região Sudeste): Espírito Santo, Minas Gerais, Rio de Janeiro, São Paulo
- (Região Sul): Paraná, Santa Catarina, Rio Grande do Sul
Geografia economica
- Prodotto Nazionale Lordo: 4.790$ pro capite (8° posto della classifica mondiale).
- Bilancia dei pagamenti: -33,8 miliardi di $.
- Inflazione: 6,9%.
- Disoccupazione: 7%.
Punti di forza. L'industria locale è ben sviluppata e assicura al paese una posizione dominante nella regione. Immense le risorse naturali. Ampi giacimenti d'oro, d'argento e di ferro. È uno dei più importanti produttori di acciaio.
Punti di debolezza. Le dissestate finanze regionali rischiano di mettere a repentaglio la stabilità economica. Gli investimenti esteri sono frenati dalle imposte sulle attività economiche e dalla corruzione. La priorità è data alla privatizzazione di compagnie statali. La vulnerabilità dell'economia è causata dalle fluttuazione dei prezzi delle materie prime.
Risorse
- Produzione di energia elettrica: 59.000.000 kw.
- Pesca: 850.000 tonnellate.
- Petrolio: 630.732 b/g.
- Allevamento: pecore 18,3 milioni, capre 12,6 milioni, bovini 161 milioni, suini 31,4 milioni.
- Minerali: ferro, manganese, carbone, bauxite, nichel, petrolio, stagno, argento, diamanti, oro.
La colonia portoghese, soggetta al regime del patto coloniale, fu aperta all'immigrazione degli stranieri solo all'inizio del XIX secolo. Il Brasile divenne per l'Europa, e in seguito per l'America Settentrionale, un fornitore di derrate tropicali ed un acquirente di manufatti. Dopo la prima guerra mondiale si verificò tuttavia un cambiamento dovuto al rapido progresso dell'industrializzazione e all'inizio degli anni settanta si è assistito al cosiddetto "miracolo economico brasiliano". Purtroppo si è anche trattato di un fenomeno più apparente che reale, cui ha fatto seguito una recessione economica che è andata sempre più aggravandosi con il passare degli anni.
Agricoltura
Solo una porzione relativamente modesta del territorio viene sfruttata in modo adeguato. In linea di massima, fatta eccezione per le grandi piantagioni di canna da zucchero e di una gran parte di quelle di cacao, soia (attualmente primo produttore mondiale) e caffè, le grandi proprietà sono dedicate all'allevamento, mentre le piccole praticano un'agricoltura abitudinaria di colture di uso alimentare. In testa alle produzioni agricole vengono la soia, il mais (terzo produttore mondiale), quindi frumento e fagioli neri (alimento base nazionale insieme al riso). La coltura del cacao è concentrata negli stati di Bahia e di Espirito Santo. Tipica è la coltura della manioca e della batata. Largamente diffusa la coltivazione di piante oleifere come le arachidi, la soia, il ricino, il cotone e il lino; le ultime due sono anche piante tessili che si uniscono alla coltivazione di sisal e iuta. La coltivazione del tabacco è concentrata nello stato di Bahia. Ovviamente importantissima la produzione forestale con il legname dell'Amazzonia; essenza tipica di quest'area è il caucciù. L'essenza più ricercata è il pino del Paraná. Nel nord-est la pianta tipica è la palma carnauba, coltivata per la produzione della cera. Altra coltivazione tipica è quella dell'erva-mate, della quale vengono utilizzate le foglie per ricavarne infusi. E´un grande produttore di frutta tropicale.
Allevamento
Nell'allevamento, prevalgono i bovini, quindi seguono suini, ovini e caprini. Il Brasile è il primo allevatore mondiale di cavalli. Dall'importante patrimonio zootecnico si ricavano lana, latte e uova. Nello stato
di Sao Paulo è importante l'allevamento del baco da seta.
Pesca
I maggiori centri per la pesca si trovano negli stati di Maranhao, Ceará, Bahia, Rio de Janeiro, San Paolo e Amazonas. Diffusa specialmente nel Nordest la pescicoltura ( gamberi)
Risorse minerarie
Di antica tradizione è la produzione aurifera, con il centro più importante a Nova Lima. Anche la produzione diamantifera è di origine antica, concentrata nel Bahia e nel Minas Gerais. Più importanti economicamente i giacimenti ferrosi, cosi come quelli di magnetite e nichel. La produzione di uranio è concentrata nello stato di Pernambuco. Nel Minas Gerais sono presenti depositi di bauxite, mentre quelli di rame si trovano nel Rio Grande do Sul. La produzione di tungsteno non riveste più l'importanza di un tempo,
mentre poco importante economicamente la produzione di carbone, petrolio. L'estrazione di gas naturale è localizzata nello stato di Bahia e di Rio de Janeiro (specialmente in acque profonde marine). Una produzione pressoché monopolistica è quella del quarzo ialino.
Il Brasile è anche ai primi posti nella produzione di mica. Altri prodotti minerari: columbite, berillio, manganese, magnesite, cromite, zirconio, ecc.
Industria
Nel settore industriale il progresso fu più equilibrato grazie allo sviluppo delle industrie produttrici di beni strumentali; con la scoperta dei giacimenti amazzonici (bauxite e ferro) e con gli investimenti stranieri fiorirono a ritmo sostenuto. Si è andato generalizzando il sistema delle società a capitale misto, per cui le società straniere sostengono tutte le spese delle infrastrutture e si rivalgono poi su una parte della produzione senza mai controllare finanziariamente le società brasiliane. La siderurgia è ormai poderosa. Invece nel settore energetico che più si è manifestato il dinamismo brasiliano; alla trascurabile importanza del carbone, fa riscontro il poderoso potenziale idroelettrico. La gamma delle industrie di trasformazione è assai varia: prevalgono le industrie siderurgiche, quelle tessili ed automobilistiche e negli ultimi anni l ´industria aerea ( Embraer). L'industria cotoniera è concentrata in San Paolo, Rio de Janeiro e Porto Alegre, quella serica (quasi la totalità della produzione) e quella laniera (ben oltre la metà) sempre nello stato di San Paolo. Importante anche la produzione di fibre di iuta, sviluppata su tutto il territorio nazionale. Oltre alle fibre tessili naturali, si è sviluppata anche quella di fibre artificiali (soprattutto raion). Il settore alimentare è sviluppato negli zuccherifici, nell'industria molitoria, delle carni e dei latticini. Attiva l'industria della concia e del cuoio, unitamente alla connessa industria calzaturificia. L'industria della gomma è sviluppata grazie alla presenza della materia prima
in loco; notevole la produzione di pneumatici (Rio de Janeiro, Guanabara). Ben sviluppata è anche l'industria che
sfrutta le risorse forestali (legname, cellulosa, carta). Importante lo sviluppo del settore metallurgico, con produzione di ghisa, acciaio, piombo e alluminio.
Trasporti
- Reti autostradali: 5.000 km.
- Reti stradali: 224.397 km.
- Reti ferroviarie: 30.379km.
- Reti navigabili interne: 50.000 km.
Turismo
Un visitatore all'anno per ogni 55 abitanti.
Paesi di provenienza: Argentina 43%, Uruguay 9%, USA 9%, Paraguay 5%, Germania 5%, altri 30%
Principali poli turistici:
Rio de Janeiro, Bahia, Foz do Iguaçu, Regione Amazzonica, Nordeste, Pantanal.
Parchi nazionali:
Foz de Iguacu, Lencois Maranhenses, Chapada Diamantina, Parco Marino Fernando de Noronha, Itatiaia, Jericoacoara, Monte Pascoal, Monte Roraima, Pau Brasil, Tijuca, Serra dos Orgãos, Sete Cidades, Serra da Canasta, Ubajara, Pico da Neblina.
Esportazioni
USA 17%, Argentina 14%, Olanda 7%, Giappone 6%, Germania 5%, altri 51%.
Importazioni
USA 23%, Argentina 13%, Germania 8%, Giappone 6%, Italia 6%, altri 44%.
Cultura
Alfabetizzazione
- Tasso di alfabetizzazione: 84%.
- Studenti universitari: 1.710.000.
Istruzione
L'istruzione di base è garantita a tutti ma la difficoltà nel censire gli abitanti nei grossi agglomerati urbani genera una grande difficoltà da parte del governo ad obbligare i piccoli a frequentare la scuola.
Le università pubbliche sono di ottimo livello e per potervi accedere è necessario passare un esame di ammissione, normalmente sono frequentate dai ricchi in quanto hanno potuto frequentare scuole superiori a pagamento di ottimo livello, la classe povera che frequenta le scuole superiori pubbliche (di pessimo livello) difficilmente riesce ad accedere ai corsi universitari statali.
Sanità
Sistema sanitario pubblico.
Arte
Prima della colonizzazione, il patrimonio artistico era alquanto limitato e privo di grande originalità. Le produzione più notevole è costituita da urne funerarie rivenute nell'isola di Marajo, alle foci del Rio delle Amazzoni, con una decorazione estremamente varia. Nella parte meridionale, si trovano idoli, statue e sculture in pietra. Alcune pitture rupestri sono state ritrovate in Amazzonia e nel Ceará.
L'arte coloniale si impernia soprattutto sull'architettura, spesso di stampo europeo. Pochi sono gli edifici rimasti dei primi 150 anni di colonizzazione: le prime chiese erano fatte in mattoni e rivestite di vegetazione, ben presto sostituite da quelle in pietra rivestite di calce, con la base divisa in due parti, una per i fedeli, l'altra per il presbiterio. L'arte del periodo coloniale si ricollega nell'insieme al barocco portoghese e il suo sviluppo, piuttosto tardivo, si colloca nel XVII e nel XVIII secolo. La grande architettura brasiliana risale però al XVIII secolo ed è in stile Rococò. Nella seconda metà del 1600, fu costruita la più importante chiesa di tutto il Brasile, la chiesa dei Gesuiti a Salvador: costituita da una sola navata, con cappelle laterali intercomunicanti, priva di cupola. Il maggior rappresentante dell'arte brasiliana è Antonio Francisco Lisboa, architetto e scultore, protagonista del filone detto mineiro. A lui sono attribuite chiese di notevole valore, soprattutto per le composizioni scultoree: "Il Calvario" e "I dodici profeti" del Santuario di Cngonhas, la facciata di San Francesco a Ouro Preto. I rapporti con il movimento artistico moderno si fanno risalire al 1816, quando venne chiamata in Brasile una commissione tecnica francese. La critica più autorevole pone l'inizio della architettura contemporanea nel 1930, anno in cui fu eretto il palazzo del Ministero dell'educazione e della sanità pubblica a Rio de Janeiro, sotto la direzione di Lucio Costa. La personalità più significativa dell'epoca è però Oscar Niemeyer, con la sinuosità delle piante e le audaci coperture paraboliche.
Nonostante l'attività di artisti come il pittore Eliseu d'Angelo Visconti (1866-1944), che rivela influssi dell'impressionismo e dell'Art nouveau, bisogna arrivare al 1920-1930 per ritrovare un nuovo slancio nell'arte nazionale. La pittura e la scultura contemporanea, riflettono i caratteri delle correnti artistiche più moderne, si trovano quindi elementi cubisti, astrattisti e illustrativi. I pittori più noti sono Candido Portinari, Flavio de Carbalho,
Emiliano di Cavalcanti. Il pittore attualmente più interessante è Lasar Segall, appartenente al gruppo degli espressionisti
Letteratura
L'attività letteraria nazionale vera e propria iniziò solo con l'arrivo dei Gesuiti, cui fece seguito una seconda ondata di missionari, tra i quali spiccò Padre José de Anchieta, autore della prima grammatica dei Tupí. Per tutto il 1600, i generi letterari maggiormente praticati furono la storiografia e l'oratoria sacra; lo stile generalmente usato fu il Barocco.
Durante il 1700 lo stile fu influenzato dai modelli italiani e il Classicismo si sostituì al barocco, furono fondate accademie e circoli culturali; nel 1728 fu pubblicata a Lisbona la prima parte del primo romanzo brasiliano "Il compendio narrativo do peregrino da America" che fu uno dei libri più letti di tutto il secolo. Verso la fine del 1700 fiorì la "Escola mineria", di tendenze arcadiche, formata da scrittori originari del Minas Gerais, autori di poemi, sonetti,
patetiche poesie, canzonette e leggiadre liriche amorose.
Nei primi del 1800, la letteratura nazionale subì l'influsso delle dottrine filosofiche parigine e assorbì i principi del romanticismo europeo. Rappresentanti del nuovo indirizzo furono: Josè Domingos Gonçalves de Magalhaes, Manuel de Arujo Porto-Alegre, Antonio Gonçalves Dias. Verso il 1860 la letteratura brasiliana abbandonò i temi amorosi, i versi dolci e musicali, per affrontare i problemi sociali e nazionali, soprattutto quello dell'abolizione della schiavitù. Tale poesia si differenzia dalla precedente per l'impeto e il vigore da cui è pervasa. Esempio di questa letteratura è Antonio de Castro Alves, che si scaglia contro la schiavitù, descrivendo la profonda infelicità dei neri schiavizzati. In questo periodo ha un grande sviluppo anche il romanzo, il cui iniziatore è Antonio Gonçalves Teixeira, creatore del romanzo popolare di ambiente nazionale; altri romanzieri furono Joaquim Manuel de Macedo, che descrive la vita media durante il secondo periodo imperiale, Josè Martiniano de Alencar, che consacrò i suoi romanzi al periodo delle origini, Manoel Antonio de Almeida, precursore isolato del realismo. Verso il 1870 vi fu una reazione al romantiscimo da parte della
corrente letteraria parnassiana, che proponeva come temi le nuove scoperte scientifiche e la realtà della vita urbana. A questa corrente aderì Joaquim Maria Machado de Assis, unico scrittore brasiliano di questo secolo, a godere di fama mondiale. La sua opere è varia e multiforme, si dedicò anche al teatro, ma la sua passione fu la narrativa impostata sul
tema di misurato realismo, con una fine analisi psicologica. Ma la sua opera rimase isolata e, dopo di lui, la narrativa prese un indirizzo naturalistico sull'esempio di Emile Zola e di Eça de Queiroz. Contemporaneamente a parnassiani e naturalisti, operarono storiografi e critici, come Silvio Romero, che pubblicò due raccolte di letteratura
popolare.
Verso la fine del 1800 si sviluppò la corrente simbolista, la cui tematica non si accordava col temperamento brasiliano. Il primo poeta simbolista fu Joao da Cruz e Sousa. Accanto ai simbolisti, i narratori regionalisti, che svilupparono la corrente sertanista già delineatasi in epoca romantica, così chiamata in quanto si ispirava al sertao, l'interno montuoso e boscoso del Brasile, solo in parte civilizzato. Rappresentante di questa corrente fu Euclides de Cunha, autore del romanzo "Il retroterra", quadro di ambiente regionale, ma anche documento storico e sociologico di valore universale.
Tra il 1913-1917 sorse la poesia modernista, che si ispira ai rappresentanti dell'Esprit Nouveau come [[Apollin
11 novembre
L'11 novembre è il 315° giorno del Calendario Gregoriano (il 316° negli anni bisestili).
Mancano 50 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1620 - In quella che oggi è Provincetown Harbor vicino a Capo Cod, viene firmato il Patto della Mayflower, a bordo della Mayflower, che stabilisce le leggi fondamentali della Colonia di Plymouth.
- 1648 - Francia e Paesi Bassi si accordano sulla divisione dell'isola di Saint Martin.
- 1675 - Gottfried Leibniz dimostra per la prima volta il calcolo integrale trovando l'area della funzione y=x.
- 1675 - Guru Gobind Singh diventa il decimo Guru dei Sikh.
- 1831 - A Jerusalem (Virginia), Nat Turner viene impiccato dopo aver incitato una violenta rivolta di schiavi.
- 1864 - Guerra civile americana: La marcia verso il mare di Sherman - Il generale unionista William Tecumseh Sherman inizia a bruciare Atlanta (Georgia) in preparazione per la sua marcia verso sud.
- 1887 - A Chicago vengono impiccati ingiustamente cinque esponenti anarchici in piazza Haymarket, ritenuti responsabili della morte di alcuni poliziotti durante uno sciopero di lavoratori. Furono definiti in seguito "I martiri di Chicago".
- 1889 - Washington diventa il 42° stato degli USA.
- 1918 - Conclusione della Prima Guerra Mondiale, con la firma dell'armistizio da parte della Germania in un vagone ferroviario nei pressi di Compiègne in Francia.
- 1918 - La Polonia torna ad essere una nazione.
- 1918 - L'imperatore Carlo I d'Austria abdica.
- 1921 - La Tomba del milite ignoto viene inaugurata dal presidente statunitense Warren G. Harding al Cimitero nazionale di Arlington.
- 1922 - Eugenio Tosi (6 maggio 1864 - 7 gennaio 1929), Arcivescovo di Milano (7 marzo 1922 - 7 gennaio 1929) è nominato Cardinale da Papa Pio XI.
- 1930 - Il brevetto US1781541 viene riconosciuto ad Albert Einstein e Leó Szilárd per la loro invenzione del Refrigeratore Einstein.
- 1938 - USA: God Bless America viene eseguito per la prima volta
- 1940 - Seconda guerra mondiale: Battaglia di Taranto - La Royal Navy lancia il primo attacco da portaerei della storia sulla flotta della Regia Marina a Taranto.
- 1940 - L'incrociatore tedesco Atlantis cattura della posta britannica top secret e la invia in Giappone.
- 1965 - La Rhodesia (l'odierno Zimbabwe) viene dichiarata indipendente dal regime della minoranza bianca guidato da Ian Smith.
- 1966 - La NASA lancia la navetta Gemini 12.
- 1967 - Guerra del Vietnam: In una cerimonia propagandistica a Phnom Penh, in Cambogia, tre prigionieri di guerra statunitensi vengono rilasciati dai Viet Cong e consegnati all'attivista anti-guerra Tom Hayden.
- 1968
- Guerra del Vietnam: Inizia l'operazione Commando Hunt.
- La seconda repubblica viene dichiarata nelle Maldive.
- 1972 - Guerra del Vietnam: Vietnamizzazione - L'Esercito statunitense cede il controllo della base di Long Binh al Vietnam del Sud.
- 1975
- L'Angola ottiene l'indipendenza dal Portogallo.
- Milano: la "prima" Fininvest Srl viene trasformata in Spa, la sede si trasferisce a Milano, ed il capitale sociale passa a 2 miliardi di lire, pari a circa 7 milioni di euro del 2005.
- Approvata la legge n. 584 "Divieto di fumare in determinati locali e su mezzi di trasporto pubblico."
- 1986 - Sperry Rand e Burroughs si fondono e formano la Unisys, che diventa la seconda azienda di informatica del mondo.
- 1989 - Viene fondata l'Iniziativa Quadrilaterale
- 1992 - La Chiesa d'Inghilterra vota per permettere alle donne di diventare sacerdoti.
Nati
- 1050 - Enrico IV, Sacro Romano Imperatore († 1106)
- 1154 - Re Sancho I del Portogallo († 1212)
- 1380 - Poggio Bracciolini, scrittore italiano († 1459)
- 1493 - Bernardo Tasso, Poeta italiano († d. 1569)
- 1633 - George Savile, I Marchese di Halifax, statista britannico († 1695)
- 1668 - Johann Albert Fabricius, studioso classico e bibliografo tedesco († 1736)
- 1744 - Abigail Adams, First Lady degli Stati Uniti († 1818)
- 1748 - Re Carlo IV di Spagna († 1819)
- 1791 - Josef Munzinger, politico svizzero († 1855)
- 1792 - Mary Anne Evans, moglie di Benjamin Disraeli († 1872)
- 1810 - Alfred de Musset, drammaturgo, poeta e romanziere francese († 1857)
- 1821 - Fyodor Dostoyevsky, scrittore russo († 1881)
- 1828 - Sri Deep Narayan Mahaprabhuji, santone indù
- 1852 - Franz Conrad von Hötzendorf, militare austro-ungarico († 1925)
- 1863 - Paul Signac, pittore († 1935)
- 1864 - Alfred Hermann Fried, pacifista e vincitore del Premio Nobel per la pace 1911 († 1921)
- 1869 - Gaetano Bresci, anarchico italiano († 1901)
- 1869 - Vittorio Emanuele III di Savoia, re d'Italia († 1947)
- 1882 - Re Gustavo VI Adolfo di Svezia († 1973)
- 1885 - George Patton, generale statunitense († 1945)
- 1887 - Roland Young, attore († 1953)
- 1889 - Clifton Webb, attore († 1966)
- 1897 - Lucky Luciano, gangster († 1962)
- 1901 - F. Van Wyck Mason, scrittore
- 1903 - Sam Spiegel, produttore cinematografico († 1985)
- 1904 - Alger Hiss, ufficiale governativo statunitense, spia († 1994)
- 1904 - J. H. C. Whitehead, matematico britannico († 1960)
- 1909 - Robert Ryan, attore († 1973)
- 1914 - Howard Fast, scrittore († 2003)
- 1914 - Henry Wade, avvocato († 2001)
- 1915 - William Proxmire, politico statunitense
- 1920 - Roy Jenkins, politico britannico († 2003)
- 1922 - Kurt Vonnegut, Jr., scrittore statunitense
- 1925 - June Whitfield, attrice comica britannica
- 1925 - Jonathan Winters, attore comico
- 1927 - Mose Allison, musicista jazz
- 1929 - Hans Magnus Enzensberger, poeta
- 1940 - Barbara Boxer, politico statunitense
- 1944 - Jesse Colin Young, musicista ("The Youngbloods")
- 1945 - Daniel Ortega, Presidente Sandinista del Nicaragua
- 1947 - Laura Belli, attrice
- 1953 - Marshall Crenshaw, musicista
- 1961 - Luca Zingaretti, attore
- 1962 - Demi Moore (vero nome "Demetria Guynes"), attrice statunitense
- 1964 - Calista Flockhart, attrice statunitense
- 1965 - Aldair, calciatore brasiliano
- 1972 - Alessia Marcuzzi, attrice e conduttrice televisiva italiana
- 1974 - Leonardo Di Caprio, attore statunitense
- 1982 - Gonzalo Canale, rugbista
Morti
- 397 - Martino di Tours, santo francese (n. 316 o 317)
- 537 - Papa Silverio
- 1028 - Costantino VIII di Bisanzio
- 1285 - Pietro III d'Aragona (n. 1240)
- 1831 - Nat Turner, capo di una rivolta di schiavi negli Stati Uniti
- 1855 - Søren Kierkegaard, filosofo danese (n. 1813)
- 1880
- Ned Kelly rapinatore di banche
- Lucretia Mott, femminista ed abolizionista statunitense
- 1917 - Liliuokalani delle Hawaii, Regina delle Isole Hawaiane
- 1945 - Jerome David Kern, compositore statunitense
- 1974 - Alfonso Leng, compositore cileno
- 1975 - Theodosius Dobzhansky, genetista ucraino
- 1979 - Dimitri Tiomkin, compositore (n. 1894)
- 1989 - Kenneth Maclean Glazier, Sr., politico canadese
- 1992 - Giulio Carlo Argan, critico d'arte italiano (n. 1909)
- 1994 - Wanda Osiris, (all'anagrafe Anna Menzio), soubrette (n. 1905)
- 1995 - Corneliu Coposu, politico e dissidente rumeno
- 1997 - Rodney Milburn, atleta statunitense
- 1999 - Jacobo Timmerman, scrittore e giornalista
- 2000 - Hugh Paddick, attore britannico
- 2004 - Yasser Arafat, leader palestinese (n. 1929)
- 2005 - Peter Ferdinand Drucker, economista austriaco (n. 1909)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Francia : festa nazionale. Si ricorda l'armistizio del 1918
Religiose
Santi cattolici:
- San Martino di Tours, vescovo. Festa patronale dei comuni di Tribogna, Vergiate, Zoagli, Belluno e Casalecchio di Reno
- San Bartolomeo il Giovane di Grottaferrata
- San Menna d'Egitto, eremita
- San Menna del Sannio, eremita
- Sant'Urosica, principe, monaco
- San Verano di Vence, vescovo
Laiche
11
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Granata
Il termine granata può avere diversi significati:
- La Granata è un tipo di arma
- Il Granata è un colore
In dialetto toscano la granata è la scopa (strumento)
Ferdinando II d'Aragona
Ferdinando II di Aragona detto il Cattolico (Sos del Rey Católico, 10 marzo 1452 - Madrigalejo, 23 gennaio 1516) fu sovrano di Aragona dal 1479 al 1516.
Figlio unico di Giovanni II e di Juana Enriquez.
Il 19 ottobre del 1469 sposò Isabella, infanta di Castiglia e figlia di Giovanni II, dopo la morte del fratello Enrico IV nel 1474 Isabella divenne regina di Castiglia e Ferdinando divenne re consorte con il nome di Ferdinando V di Castiglia.
Alla morte del padre 1479 divenne re di Aragona e di Sicilia, nello stesso anno fu decretata l'unione de facto della Castiglia con l'Aragona anche se per le questioni che riguardavano la molto più popolosa Castiglia era Isabella a occuparsi del governo.
Alla morte di Isabella avvenuta il 2 novembre 1504 l'erede legittima al trono sarebbe stata la figlia terzogenita Giovanna la pazza, la reggenza venne rivendicata da Filippo il Bello ma i due si accordarono per un governo comune. I regni di Castiglia e di Aragona furono unificati anche de jure dando vita al Regno di Spagna che comprendeva anche il Regno di Napoli (di cui divenne re con il nome Fernando III di Napoli) e quello di Sicilia.
Nel 1506 Filippo il Bello morì e nello stesso anno Ferdinando sposò Germana di Foix, figlia di Maria d'Orléans e nipote di Luigi XII re di Francia.
Nel novembre 1511 Ferdinando e Enrico VIII firmarono il Trattato di Westminster che stabiliva un patto di mutuo aiuto contro il nemico comune, la Francia. Nello stesso anno Ferdinando aveva conquistato e annesso la parte meridionale del Regno di Navarra.
Morì nel 1516, gli successe il nipote Carlo con il titolo di Carlo I di Spagna e in seguito Carlo V Imperatore del Sacro Romano Impero.
Dal matrimonio con Isabella nacquero 5 figli:
- Isabella (1470-1498) che venne data in sposa a Alfonso di Portogallo, erede al trono della corona portoghese (in seconde nozze sposò poi Emanuele I re del Portogallo)
- Giovanni (1478-1497) l'erede al trono che sposò la figlia dell'Imperatore Massimiliano I, Margherita d’Austria duchessa di Borgogna;
- Giovanna che sposò Filippo d’Asburgo detto "Filippo il bello", secondo figlio dell'Imperatore Massimiliano I
- Maria (1482-1517) che sposò il vedovo della sorella Emanuele I di Portogallo
- Caterina (1485-1536) che fu la sposa di Arturo d’Inghilterra e quando questo morì fu sposa poi ripudiata di suo cognato, Enrico VIII Tudor.
Categoria:Sovrani spagnoli
Categoria:Sovrani di Napoli e Sicilia
ja:フェルナンド2世 (アラゴン王)
24 febbraio
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Il 24 febbraio è il 55° giorno del Calendario Gregoriano.
Mancano 310 giorni alla fine dell'anno (311 negli anni bisestili).
Eventi
- 303 - L'imperatore romano Galerio pubblica l'editto che da il via alla persecuzione dei cristiani sotto il suo regno.
- 1582 - Papa Gregorio XIII annuncia il calendario gregoriano.
- 1826 - Firma del Trattato di Yandaboo, che segna la fine della prima guerra birmana.
- 1836 - Samuel Colt ottiene il brevetto per il revolver Colt.
- 1839 - William Otis ottiene il brevetto per la scavatrice a vapore.
- 1848 - Re Luigi Filippo di Francia abdica.
- 1863 - L'Arizona viene organizzata come Territorio degli Stati Uniti.
- 1868 - Prima parata del martedì grasso a New Orleans (Louisiana).
- 1868 - Andrew Johnson diventa il primo presidente statunitense a subire l'impeachment della Camera dei Rappresentanti. Verrà poi prosciolto.
- 1881 - Cina e Russia firmano il Trattato Cino-Russo di Ili.
- 1917 - Prima guerra mondiale: all'ambasciatore statunitense nel Regno Unito viene consegnato il telegramma Zimmermann, nel quale la Germania si impegna a restituire Nuovo Messico, Texas, e Arizona al Messico se questo dichiara guerra agli USA.
- 1922 - Va in scena al Teatro Manzoni di Milano la prima dell'Enrico IV di Pirandello
- 1938 - Uno spazzolino da denti con setole in nylon è il primo prodotto commerciale che impiega il nuovo materiale.
- 1942 - Propaganda: L'emittente radio Voice of America inizia le trasmissioni.
- 1945 - Il premier egiziano Ahmed Maher Pasha viene ucciso nel parlamento dopo aver letto un decreto.
- 1946 - Juan Domingo Perón viene eletto presidente dall'Argentina.
- 1948 - In Cecoslovacchia prende il potere il partito comunista.
- 1968 - Guerra del Vietnam: Viene bloccata l'offensiva del Têt, i sudvietnamiti ricatturano Hué.
- 1969 - Viene lanciata la quinta sonda diretta verso Marte, nell'ambito della missione americana Mariner 6: raggiungerà il pianeta il 31 luglio dello stesso anno
- 1975 - I Led Zeppelin pubblicano il classico doppio album Physical Graffiti.
- 1980 - A Lake Placid, negli Stati Uniti, si chiude la XIII Olimpiade Invernale.
- 1981 - Buckingham Palace annuncia il fidanzamento del Principe Carlo del Galles con Lady Diana Spencer.
- 1983 - Una commissione speciale del Congresso degli Stati Uniti pubblica un rapporto che condanna la pratica dell'internamento dei giapponesi durante la seconda guerra mondiale.
- 1988 - La Corte Suprema degli Stati Uniti da ragione a Larry Flynt e alla sua rivista Hustler, rovesciando una decisione stabilita da un grado inferiore di giudizio che riconosceva a Jerry Falwell un risarcimento di 200.000 dollari per diffamazione.
- 1989 - L'Ayatollah Ruhollah Khomeini offre una taglia di 3 milioni di dollari per la morte di Salman Rushdie, autore de I versetti satanici.
- 1995 - Il programma di satelliti da ricognizione Corona, esistito dal 1959 al 1972, viene reso pubblico.
- 2002 - Si chiude la XIX Olimpiade Invernale di Salt Lake City
Nati
- 1463 - Giovanni Pico della Mirandola, umanista italiano
- 1500 - Carlo V del Sacro Romano Impero († 1558)
- 1557 - Matteo del Sacro Romano Impero
- 1709 - Jacques de Vaucanson, inventore († 1782)
- 1774 - Principe Adolfo, I Duca di Cambridge († 1850)
- 1786 - Wilhelm Grimm, filologo, folklorista († 1859)
- 1836 - Winslow Homer, artista († 1910)
- 1846 - Luigi Denza, compositore († 1922)
- 1848 - Andrew Inglis Clark, politico australiano († 1907)
- 1852 - George Moore, scrittore († 1933)
- 1885
- Chester Nimitz, ammiraglio statunitense († 1966)
- Stanisław Ignacy Witkiewicz (alias “Witkacy”), scrittore e pittore polacco († 1939)
- 1890 - Marjorie Main, attrice († 1975)
- 1903 - Franz Burda, editore tedesco († 1986)
- 1909
- August Derleth, scrittore († 1971)
- Riccardo Freda, regista († 1999)
- 1914 - Zachary Scott, attore († 1965)
- 1916 - Guglielmo Gabetto, calciatore italiano
- 1921 - | | |