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1540
Eventi
- Francesco Menzocchi, Camillo Mantovano e Francesco Salviati affrescano la Sala di Psiche al Palazzo Grimani di Venezia.
Nati
Morti
- 24 agosto - Il Parmigianino, pittore
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ko:1540년
Francesco MenzocchiFrancesco Menzocchi (Forlì 1502 - 1574), pittore di grande fama e rinomanza nel secolo XVI, può essere considerato un buon prosecutore della scuola pittorica forlivese.
Si formò presso Gerolamo Genga, con cui lavorò nei perduti affreschi della cappella Lombardini per la chiesa di San Francesco a Forlì, contratto stipulato nel 1518, successivamente segue il maestro a Pesaro per partecipare alla decorazione della Villa Imperiale per Francesco Maria I Della Rovere insieme a: Bronzino, Raffaellino del Colle, Dosso e Battista Dossi. Sempre a Pesaro, lavorò anche al palazzo ducale.
Con Francesco Salviati e Camillo Mantovano affrescò la Sala di Psiche in Palazzo Grimani a Venezia nel 1540 circa.
Dopo essersi occupato della Sala Regia in Vaticano (tra il 1542 e il 1545) si vide affidata la decorazione di due cappelle nel Santuario di Loreto.
Un interessante affresco, in bianco e nero, è nella chiesa di Santa Maria Maddalena di Faenza.
Del 1563 sono invece gli affreschi, ora parzialmente rovinati, della Sala delle Ninfe nel Palazzo Comunale di Forlì.
Sue opere sono visibili, infine, alla pinacoteca di Brera (La deposizione dalla Croce), alla pinacoteca civica di Forlì e nell'Abbazia di San Mercuriale di Forlì. Muore a Forlì nel 1574.
Menzocchi, Francesco
Menzocchi, Francesco
Venezia
Venezia è un comune di 266.181 abitanti capoluogo dell'omonima provincia nonché della regione Veneto. La città sorge sulla laguna veneta, nell'omonimo golfo distando 28 km da Treviso e una trentina da Padova. È stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.
Storia
Dalle dubbie origini, sembra che Venezia sia nata a seguito del flusso di rifugiati che, abbandonando la pianura padana sotto la spinta dell'invasione da parte dei Longobardi del nord Italia nel 568, si ritirò sulle 118 isolette lagunari.
Posta alla frontiera dell'Impero Bizantino, sviluppò un forte spirito d'indipendenza che la portò ad essere una delle città stato che formarono le Repubbliche marinare, insieme a Genova, Pisa e Amalfi. Il capo del governo era il Doge (dal latino dux), teoricamente eletto a vita, ma in pratica, spesso costretto a rimettere il proprio mandato a seguito di risultati insoddisfacenti del proprio governo.
All'apice della sua potenza, Venezia controllava gran parte delle coste dell'Adriatico, molte delle isole dell'Egeo, inclusa Creta, e tra le principali forze commerciali nel Medio oriente. Il territorio della repubblica in Italia si estendeva fino al Lago di Garda ed al fiume Adda. Rispetto agli standard del tempo, il governo dei propri territori fu illuminato e molte delle città controllate da Venezia, come Bergamo, Brescia e Verona rivendicarono la sovranità veneziana durante la minaccia di invasioni straniere.
Da un punto di vista di politica religiosa, la Repubblica di Venezia fu sempre gelosa della propria autonomia in campo ecclesiastico e caratterizzata da relativa tolleranza nei confronti di altre confessioni religiose. Questo atteggiamento indipendente pose la città spesso in contrasto con il Papato.
Verona
Il 21 novembre 1630 il Senato di Venezia fece un solenne voto alla Madonna: se fosse cessata la peste che stava imperversando, sarebbe stato eretto un imponente tempio alla Madonna. Dagli annali risulta che proprio da quel giorno non si ebbero più notizie di vittime della peste. I Veneziani mantennero così il voto, ed edificarono subito il tempio che porta il nome di La Madonna della Salute, in stile barocco.
Nel XVIII secolo Venezia fu tra le città più raffinate d'Europa, con una forte influenza sull'arte, l'architettura e la letteratura del tempo. Il suo territorio comprendeva Veneto, Istria, Dalmazia, Cattaro e parte della Lombardia. Ma dopo 1070 anni d'indipendenza, il 12 maggio 1797 la città venne conquistata da Napoleone Bonaparte. Il Doge Ludovico Manin viene costretto da Napoleone ad abdicare. Viene sciolto il Consiglio della Repubblica Veneta e viene proclamato il Governo Provvisorio della Municipalità di Venezia. Il 16 maggio 1797 le truppe francesi occupano Venezia.
Con la restaurazione ed il Trattato di Campoformio tra francesi ed austriaci, il 17 ottobre 1797 termina la Municipalità provvisoria di Venezia e vengono ceduti all'Austria il Veneto, l'Istria, la Dalmazia e le Bocche di Cattaro. Nasce la Provincia Veneta dell'Austria sotto Francesco II d'Asburgo Lorena, con l'ingresso degli austriaci in città il 18 gennaio 1798.
A seguito della restaurazione dopo il periodo napoleonico, il 9 giugno 1815 con il congresso di Vienna Venezia passa al Regno Lombardo-Veneto e nel 1866 entra a far parte del Regno d'Italia.
Regno d'Italia
Amministrazione
- Classificazione climatica: zona E, 2345 GR/G
Gemellaggi
Venezia è gemellata con:
- Sarajevo, Bosnia Erzegovina, dal 1994
- Tallinn, Estonia
- Suzhou, Cina, dal 1980
Accordi di cooperazione
- Norimberga, Germania, dal 1999
- Istanbul, Turchia, dal 1993
- Kedke, Grecia, dal 2000
- Quingdao, Cina, dal 2001
- Salonicco, Grecia, dal 2003
La città
Oggi la Venezia lagunare è divisa nei sei sestieri di Dorsoduro, Santa Croce, San Polo, San Marco, Cannaregio e Castello e si sviluppa su ben 118 isolette collegate da 354 ponti e divise da 177 tra rii e canali.
Il centro può essere considerato Piazza San Marco, per definizione unica piazza della città (le altre sono denominate Campi), una delle più belle al mondo, dove si trovano l'omonima basilica, il Palazzo Ducale ed il campanile storico. Un altro simbolo della città è il Ponte di Rialto su cui si affacciano le caratteristiche botteghe.
Si può accedere al Centro Storico di Venezia in due modi: via terra con il ponte translagunare o via acqua con i servizi di vaporetto pubblico. In caso di arrivo via terra con linea ferroviaria o automobilistica, dai due terminal rispettivamente di Santa Lucia e di Piazzale Roma, si possono prendere tre direzioni per giungere a Piazza San Marco: Strada Nova, ponte di Rialto o ponte dell'Accademia. Dal momento che Venezia si presenta come un vero e proprio labirinto, è estremamente consigliabile munirsi di una mappa. La via più diretta è comunque quella che si snoda da piazzale Roma, ultimo posto percorribile dai mezzi motorizzati su ruote, al ponte dei Scalsi (o Ponte degli Scalzi), verso il Ponte delle Guglie, prosegue sempre diritta verso Rialto, dove si trova l'omonimo ponte, quindi si gira verso Campo San Luca, e quindi Piazza San Marco. Le altre strade, benché forse più brevi, si snodano attraverso calli e callette e risultano assai più tortuose.
Altri importanti monumenti veneziani sono l'Arsenale, la chiesa di Santa Maria della Salute, la basilica di Santa Maria gloriosa dei Frari, le sinagoghe del Ghetto.
I canali principali della città sono il Canal Grande ed il Canale della Giudecca. Il primo taglia in due la città tracciando una "S" rovesciata, il secondo separa il grande centro storico dall'isola della Giudecca.
L'acqua alta a Venezia
Il fenomemo dell'acqua alta è frequente nel periodo autunnale.
L'acqua alta allaga buona parte della città rendendo difficile camminare per calli e campi.
È tuttavia possibile trovare le passarelle che sono tavole di legno appoggiate su dei supporti in ferro.
Per la misurazione dell'acqua alta i sistemi elettronici si basano sull'altezza di marea della Punta della Salute e su una serie di altri punti di rilevazione. Il tutto viene elaborato in un modello di previsione che permette di avvisare la popolazione per tempo con sirene posizionate in punti strategici che avvertono dell'imminente acqua alta.
autunnale]]
Da alcuni anni è in corso il progetto Mose che dovrebbe permettere la riduzione del fenomeno per mezzo di barriere mobili ancorate al fondo delle bocche della laguna ed alzabili con il riempimento di galleggianti. L'idea è molto criticata e non ha dato ad oggi risultati apprezzabili.
Schede dei monumenti di Venezia
Chiese
- San Giacomo dall'Orio
- San Giorgio Maggiore
- Basilica di San Marco
- Santa Maria Gloriosa dei Frari
- Santa Maria della Salute
- Lista delle chiese di Venezia (elenco completo)
Lista delle chiese di Venezia
Musei
- Galleria dell'Accademia
- Museo del Ghetto
- Museo di Scienze Naturali
- Palazzo Grassi
- Peggy Guggenheim
- Querini Stampalia
- Scuola Grande di San Rocco di Venezia
Palazzi
Scuola Grande di San Rocco di Venezia
- Ca' d'Oro
- Ca' Pesaro
- Ca' Rezzonico
- Ca' Vendramin Calergi
- Ca' Venier dei Leoni
- Palazzo Cavalli-Franchetti al Ponte dell'Accademia
- Palazzo Contarini del Bovolo
- Palazzo Corner Mocenigo a San Polo
- Palazzo Corner Spinelli
- Palazzo dei Camerlenghi
- Palazzo Donà
- Palazzo Ducale
- Palazzo Grassi
- Palazzo Grimani a Santa Maria Formosa
- Palazzo Mocenigo a San Polo
- Palazzo Pisani in Piscina San Samuele
- Palazzo Soranzo a San Polo
- Palazzo Tiepolo a San Polo
- Palazzo Zaguri
- Palazzo del Cinema al Lido
Piazze e Campi
Lido
- Piazza San Marco
- Campo Sant'Angelo
- Campo San Bortolo
- Campo San Luca
- Campo Manin
- Campo San Polo
- Campo San Stefano
- Campo San Tomà
- Campo Santa Margherita
- Ponte dell'Accademia
- Ponte della Paglia
- Ponte di Rialto
- Ponte degli Scalzi
- Ponte dei Sospiri
Altro
Ponte dei Sospiri
- Arsenale di Venezia
- Casinò
- Teatro La Fenice
- Ghetto di Venezia
- Lido di Venezia
- Scuola Grande di San Marco
- Squero di San Trovaso
Dintorni di Venezia
Altri punti degni di nota sono le isole più distanti dal grande centro storico: Murano, Burano, Torcello, il Lido di Venezia e Pellestrina.
Torcello, a torto spesso considerata la minore delle isole lagunari, vanta un ricco e nobile passato, anche se oggi conta poche decine di abitanti. La superficie dell'isola è oggi per lo più destinata a coltivazione.
Pellestrina delimita assieme al Lido, la penisola di Chioggia e la penisola di Jesolo, la zona lagunare.
Il Lido di Venezia è una striscia di terra che si affaccia sul mare. È percorribile in auto ed è considerata la zona balneabile di Venezia.
Burano salta subito all'occhio per le sue case dai colori vivaci, è famosa per la produzione dei suoi tipici merletti a ricamo.
Murano è forse l'isola più famosa di Venezia, dove viene lavorato il vetro in maniera artistica.
Eventi
Murano
- Carnevale di Venezia
- Biennale di Venezia
- Vogalonga (maggio)
- Festa del Redentore (terzo sabato di luglio)
- Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia
- Regata storica (prima domenica di settembre)
- Maratona di Venezia
- Festa della Madonna della Salute (21 novembre)
- San Marco (25 aprile)
- Su e zo per i ponti
Venezia nelle arti e nella cultura
Su e zo per i ponti
A Venezia sono ambientati numerosi romanzi e film.
Film
- Senso di Luchino Visconti
- Morte a Venezia di Luchino Visconti
- Tutti dicono I love you di Woody Allen
- Pane e tulipani di Silvio Soldini
- Il mercante di Venezia di Michael Radford
Voci correlate
- Personalità legate a Venezia
- Canzone veneziana
- Cucina veneziana
- Elenco dei Dogi di Venezia
- Imbarcazioni veneziane
- Aeroporto di Venezia Tessera (Marco Polo)
- Aeroporto di Treviso-Sant'Angelo
- [http://www.comune.venezia.it/ Sito ufficiale del Comune di Venezia]
- [http://maps.google.com/maps?q=Venice,+Italy&spn=0.051386,0.120352&t=h&hl=en Google Map: Venezia]
- [http://www.palazzograssi.it/ Palazzo Grassi]
- [http://www.teatrolafenice.it/ Teatro La Fenice]
- [http://www.labiennale.org/ La Biennale]
- [http://www.bevilacqualamasa.it/ Fondazione Bevilaqua La Masa]
- [http://www.marciana.venezia.sbn.it/ Biblioteca Marciana di Venezia]
- [http://www.casino.venezia.it/ Casinò Municipale di Venezia Ca' Vendramin]
- [http://www.querinistampalia.it/ Fondazione Querini Stampalia]
- [http://www.cini.it/ Fondazione Cini]
- [http://www.guggenheim.venice.it/ Museo Guggenheim di Venezia]
- [http://www.museiciviciveneziani.it/ Musei Civici Veneziani]
- [http://www.jc-r.net/venezia/palazzi/indexi.html Palazzi di Venezia]
- [http://www.turismovenezia.it/dynalay.asp?PAGINA=404 APT sito ufficiale]
- [http://www.veniceguide.net/ Una guida fatta da Veneziani]
- [http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/italia/veneto/venezia/venezia.htm Venezia Virtuale] - panorami e foto
Webcam
- [http://www.sionvalais.com/index/region/Venezia/ Raccolta di Webcam]
- [http://turismo.regione.veneto.it/webcam/body.htm Webcam sul Canal Grande] (da Palazzo Balbi verso Rialto)
simple:Venice
Categoria:Comuni della provincia di Venezia
Categoria:Comuni del Veneto
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia
Categoria:Repubbliche marinare
ja:ヴェネツィア
ko:베네치아
Il ParmigianinoFrancesco Maria Mazzola o Mazzuoli, detto il Parmigianino (Parma 11 gennaio 1503 - 24 agosto 1540), fu un famoso pittore manierista e un alchimista del Cinquecento.
Biografia
Nacque l'11 gennaio 1503 a Parma e morì il 24 agosto 1540.
I suoi dipinti - riguardanti temi religiosi, mitologici e letterari - sono caratterizzati da un'attenzione particolare e da una curiosità sperimentale per le materie e le tecniche adoperate, sicuramente all'avanguardia rispetto al suo tempo.
La sua vicenda umana e artistica è stata raccontata da un illustre biografo di artisti rinascimentali, il Vasari.
Per Stendhal è stato "il più grande pittore di Parma dopo il divino Correggio".
Nato da una famiglia di artisti di Pontremoli trasferitasi successivamente a Parma, Francesco Mazzola, perse il padre Filippo, che era un pittore, quando aveva appena due anni.
Crebbe così sotto la tutela degli zii Pier Ilario e Michele, anch'essi noti pittori, e con la loro protezione e il loro insegnamento iniziò a dipingere fin da giovanissimo nella bottega di famiglia.
Probabilmente è del 1519 il suo incontro e l'inizio di una collaborazione con il Correggio, testimoniata dal putto di sinistra dell'arco nord della cupola della Chiesa di San Giovanni evangelista, attribuito appunto al Parmigianino; in quel particolare si vede già l'impronta di finezza e personalità dell'artista.
Chiesa di San Giovanni evangelista
Lo stile pittorico del Parmigianino si distinse subito, suscitando - pare - anche l'invidia del suo maestro, il Correggio; la sua grazia pittorica e la finezza dei tratti dei personaggi che dipinse sono unici e gli diedero una notorietà che gli aprì le porte di Roma. Qui ha modo di recarsi nella seconda metà del 1524 per cercare libertà e successo, portando con sé, quale referenza, un proprio autoritratto (l' autoritratto allo specchio conservato al Museo di Vienna, stupefacente per la sua perfezione).
A Roma, Parmigianino ha modo così di conoscere l'arte di Raffaello e Michelangelo e resta abbagliato dalla loro bravura. Rimane però turbato dalle conseguenze del famigerato Sacco di Roma del 1527 a cui fu sottoposta la città sia da parte dei Lanzichenecchi che degli spagnoli i quali portarono distruzione e morte nonché la deturpazione, per vandalismo, di alcune opere pittoriche ed affreschi.
Sconvolto da questi fatti, Parmigianino, vedendo precluse le porte del successo, abbandona così Roma e si reca a Bologna dove passa un periodo ricco di lavoro; è di questo periodo il famoso dipinto di Carlo V. Ritorna poi a Parma per eseguire gli affreschi del sottarco e del catino absidale nella chiesa di Santa Maria della Steccata.
È a questo punto che inizia a dedicarsi all'alchimia, cercando ossessivamente di trasformare il mercurio in oro; trascurando i lavori pittorici commissionatigli, perdeva quella concentrazione artistica che non gli era mai mancata prima. Alla perdita del lavoro si aggiunge una richiesta di carcerazione, appunto per non aver mantenuto fede agli impegni. Nel 1539 per sfuggire al carcere si rifugia a Casalmaggiore, dove morirà di lì a poco colpito da una febbre che in pochi giorni lo porterà alla morte. Verrà sepolto nella chiesa della Fontana de' frati de' Servi, nudo e con una croce sul petto, come lui stesso aveva voluto.
La sofferenza del suo ultimo periodo di vita la si può vedere nell'autoritratto esposto nella Galleria Nazionale di Parma.
Fra le sue opere più note vi sono la pala d'altare Visione di San Girolamo (1525-1527, conservata alla National Gallery di Londra), e i dipinti Madonna dal collo lungo (1535,
Firenze, Galleria degli Uffizi); La schiava turca (1530, Parma, Pinacoteca); Madonna della rosa (1531, Dresda, Gemäldegalerie); Santa Margherita (1529 circa, Bologna, Accademia); Ritratto a Galeazzo Sanvitale (1524). Si citano ancora gli affreschi in una stanza della Rocca San Vitale di Fontanellato (Parma), con vicende di "Diana ed Atteone"
In occasione del cinquecentenario della nascita, al Parmigianino è stata dedicata nel maggio 2003 - dapprima a Parma, sua città natale e dopo a Vienna - una importante mostra commemorativa.
Musei
Elenco dei musei che espongono opere dell'artista:
- Galleria Nazionale di Parma
Collegamenti esterni
[http://www.parmigianino-2003.it/ Dipinti e affreschi in provincia di Parma]
[http://www.comune.fontanellato.pr.it/turismo/ita/saletta.htm Affreschi di Fontanellato sul sito del Comune]
[http://www.italica.rai.it/index.php?categoria=arte&scheda=parmigianino Scheda sulla mostra nel sito Italica della RAI]
Parmigianino
Parmigianino
Parmigianino
ja:パルミジャニーノ
Categoria:Anni del XVI secoloIl XVI secolo comprende gli anni che vanno dal 1501 al 1600
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ja:Category:16世紀
William Westwood (Manitoba politician)William James Westwood (August 19, 1887—1954) was a politician in Manitoba, Canada. He served in the Legislative Assembly of Manitoba from 1917 to 1920, and again from 1932 to 1936.
Westwood was born in Pendinnis, Manitoba, and was educated at Rapid City and Brandon Baptist College. He worked as a notary public and municipal clerk, and served as secretary of the Roblin Pool Elevator Association. He worked with the Union Bank of Canada from December 1906 to November 1917.
He was first elected to the Manitoba legislature in a by-election held in the Roblin constituency on November 19, 1917. He served as an independent member of the legislature, and did not seek re-election in the provincial election of 1920.
Westwood was elected to the legislature for a second time in the 1932 election, again in the division of Roblin. He still identified himself as an independent, but was now supported by the governing Liberal-Progressive alliance led by John Bracken. He defeated Conservative incumbent Frederick Y. Newton by 609 votes, and served as a pro-government independent.
He was defeated in the 1936 election, losing to S.E. Rogers of the newly-formed Social Credit League.
Westwood's son, Fred Westwood, was a candidate for the Liberal Party of Canada in the 1965 federal election.
Westwood, William
Westwood, William
Westwood, William
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