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| 16 Marzo |
16 marzo
Il 16 marzo è il 75° giorno del Calendario Gregoriano
(il 76° negli anni bisestili).
Mancano 290 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 455 - Petronio Massimo proclamato imperatore d'Occidente
- 1190 - I crociati iniziano a massacrare gli ebrei di York (Inghilterra).
- 1521 - Ferdinando Magellano raggiunge le Filippine.
- 1660 - In Inghilterra viene sciolto il Lungo Parlamento.
- 1792 - Gustavo III di Svezia è vittima di un attentato, morirà il 29 marzo.
- 1802 - Viene fondata l'Accademia Militare di West Point.
- 1815 - Guglielmo I diventa Re dei Paesi Bassi.
- 1850 - Nathaniel Hawthorne pubblica la Lettera scarlatta.
- 1898 - A Torino viene fondata la Federazione Italiana Giuoco Calcio
- 1900 - Sir Arthur Evans acquista il terreno attorno alle rovine di Cnosso, sull'isola di Creta.
- 1926 - Robert Goddard lancia il primo razzo a propellente liquido ad Auburn (Massachusetts).
- 1935 - Adolf Hitler ordina il riarmo della Germania in violazione al Trattato di Versailles.
- 1945 - Seconda guerra mondiale: finisce la Battaglia di Iwo Jima, ma restano sacche di resistenza giapponese.
- 1945 - Würzburg, in Germania viene distrutta al 90%, con 5.000 vittime, dai bombardieri britannici.
- 1968 - Guerra del Vietnam: Soldati americani entrano nel villaggio di My Lai ed uccidono circa 450 persone, in gran parte anziani, donne e bambini. Passerà alla storia come il massacro di My Lai.
- 1972 - Viene demolito il primo edificio del complesso abitativo Pruitt-Igoe.
- 1978 - In un agguato a Roma le Brigate Rosse rapiscono Aldo Moro uccidendo cinque uomini della scorta.
- 1984 - William Buckley, capo delle operazioni della CIA a Beirut (Libano), viene rapito da fondamentalisti islamici e morirà durante la prigionia.
- 1985 - Il giornalista della Associated Press, Terry Anderson viene preso in ostaggio a Beirut. Verrà rilasciato il 4 dicembre 1991.
- 1986 - Dopo un referendum, la Svizzera rifiuta l'ingresso nelle Nazioni Unite. Entrerà solo nel 2002.
- 1988
- Scandalo Iran-Contra: il tenente colonnello Oliver North e il vice ammiraglio John Poindexter vengono indiziati per cospirazione.
- Usando armi chimiche il regime iracheno stermina 5000 curdi della cittadina di Halabja. Nelle giornate successive ne muoiono altre migliaia.
- 2880 - Data prevista del punto di minima distanza dalla Terra del corpo celeste 1950 DA che potrebbe colpire il pianeta.
Nati
- 1585 - Gerbrand Adriaensz Bredero, poeta e autore teatrale olandese († 1618)
- 1751 - James Madison, politico statunitense († 1836)
- 1789 - Georg Simon Ohm, fisico († 1854)
- 1806 - Norbert Rillieux, inventore
- 1829 - René François Armand Sully-Prudhomme, scrittore, Premio Nobel per la letteratura 1901, († 1907)
- 1834 - James Hector, geologo († 1907)
- 1836 - Andrew Hallidie, inventore
- 1868 - Maxim Gorki, scrittore
- 1878
- Clemens August Graf von Galen, arcivescovo di Münster e cardinale († 1946)
- Reza Pahlavi, Scià dell'Iran († 1941)
- 1886 - Emilio Lunghi, atleta italiano
- 1889 - Reggie Walker, atleta sudafricano († 1951)
- 1901 - Edward Pawley, attore
- 1902 - Leon Roppolo, jazzista († 1943)
- 1905 - Elisabeth Flickenschildt, attrice († 1977)
- 1906 - Henny Youngman, comico († 1998)
- 1911 - Josef Mengele, medico e criminale di guerra nazista († 1979)
- 1912 - Pat Nixon, attrice, First Lady degli Stati Uniti († 1993)
- 1918 - Frederick Reines, fisico Premio Nobel per la fisica 1995, († 1998)
- 1920 - Leo McKern, attore († 2002)
- 1926
- James N. Miller, microbiologo
- Joseph Levitch, nome d'arte Jerry Lewis, attore comico statunitense
- 1927
- Vladimir Komarov, cosmonauta († 1967)
- Daniel Patrick Moynihan, politico statunitense († 2003)
- 1928 - Christa Ludwig, mezzo-soprano tedesca
- 1929 - Nadja Tiller, attrice
- 1932 - Walter Cunningham, astronauta statunitense
- 1934 - Ray Hnatyshyn, politico canadese († 2002)
- 1935 - Franco Bracardi, pianista italiano († 2005)
- 1937 - Attilio Nicora, cardinale italiano
- 1941 - Bernardo Bertolucci, regista italiano
- 1942 - James Soong, politico
- 1949 - Erik Estrada, attore
- 1949 - Victor Garber, attore
- 1952 - Philippe Kahn, imprenditore
- 1953
- Isabelle Huppert, attrice
- Richard Stallman, informatico
- 1954 - Nancy Wilson, chitarrista, cantante, attrice
- 1955 - Jiro Watanabe, pugile giapponese
- 1959
- Flavor Flav, musicista )Public Enemy)
- Jens Stoltenberg, politico norvegese
- 1967 - Lauren Graham, attrice americana
- 1977 - Manuela Levorato, atleta italiana
Morti
- 37 - Tiberio, imperatore romano
- 455 - Valentiniano III, imperatore romano d'occidente (n. 419)
- 1736 - Giovanni Battista Pergolesi, compositore italiano (n. 1710)
- 1747 - Cristiano Augusto di Anhalt-Zerbst, padre di Caterina II di Russia (n. 1690)
- 1881 - Modest Mussorgsky, compositore
- 1882 - Charles Darwin, naturalista
- 1898 - Aubrey Beardsley, artista britannico (n. 1872)
- 1903 - Judge Roy Bean, giurista, pioniere del vecchio west (n. ca. 1825)
- 1935 - Aaron Nimzowitsch, grande maestro di scacchi di origine lettone (n. 1886)
- 1940 - Selma Lagerlöf, scrittrice (n. 1858)
- 1957 - Constantin Brancusi, scultore (n. 1876)
- 1970 - Tammi Terrell, cantante
- 1971 - Thomas Dewey, politico statunitense (n. 1902)
- 1975 - T-Bone Walker, musicista (n. 1910)
- 1977 - Kamal Jumblatt, capo dei drusi libanesi (n. 1917)
- 1979 - Jean Monnet, politico francese
- 1988 - Edward Pawley, attore (n. 1901)
- 1991 - Govindan Aravindan, regista indiano
- 1993 - Giovanni Testori, scrittore e drammaturgo
- 2003 - Rachel Corrie, attivista statunitense (n. 1979)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Agapito di Ravenna, vescovo
- San Damiano di Terracina, diacono e martire
- Sant'Eriberto di Colonia, vescovo
- San Taziano
Laiche
16
ja:3月16日
ko:3월 16일
ms:16 Mac
simple:March 16
th:16 มีนาคม
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
455
Eventi
Nati
Morti
055
ko:455년
Impero romano
L'Impero romano succedette alla Repubblica Romana, controllò il mondo Mediterraneo e gran parte del Nord Europa dopo il 31 AC; entrò in crisi nel III secolo DC e si riorganizzò su basi autocratiche, spostando il proprio baricentro in oriente, dove con l'imperatore Costantino ebbe una nuova capitale. In seguito l'impero venne diviso in un impero d'oriente e un impero d'occidente, ma Roma non fu più capitale, neanche dell'occidente. L'ultimo imperatore romano nella metà occidentale dell'Impero fu deposto nel 476. La parte orientale dell'Impero sopravvisse senza interruzioni, ma con graduale perdita di territori fino al 1453 quando Costantinopoli cadde sotto il dominio dei Turchi (si veda Impero Bizantino). Gli stati successori in occidente (Regno franco e Sacro romano impero) ed in oriente (la Russia degli Zar) continuarono ad usare i titoli adottati dall'Impero romano, fino all'epoca delle rivoluzioni.
Influenze dell'Impero romano sul modo di governare, la legge, l'architettura e molti altri aspetti della vita risultano inevitabili.
L'ascesa di Augusto e gli imperatori Giulio-Claudi
Quando la Repubblica Romana (509 AC - 31 AC) arrivò alla fine, Caio Giulio Cesare Ottaviano, pronipote di Giulio Cesare e da lui adottato, rafforzò la sua posizione con la sconfitta del suo unico rivale per il potere, Marco Antonio, nella battaglia di Azio. Anni di guerra civile avevano lasciato Roma quasi senza legge. Tuttavia Roma non era ancora preparata ad accettare il controllo di un despota.
Ottaviano agì astutamente. Per prima cosa sciolse il suo esercito ed indisse elezioni. Ottaviano fu eletto alla
prestigiosa carica di console. Nel 27 AC, ufficialmente restituì il potere al
Senato di Roma, e si offrì di rinunciare alla sua personale supremazia militare ed
egemonia sull'Egitto. Non solo il Senato respinse la proposta, ma gli fu anche dato il controllo della
Spagna, Gallia e Siria. Poco dopo Il Senato gli concesse anche l'appellativo di "Augusto".
Augusto sapeva che il potere necessario per un governo assoluto non sarebbe derivato dal consolato. Nel 23 AC, rinunciò a questa carica, ma si assicurò il controllo effettivo assumendo alcuni poteri legati alle antiche magistrature repubblicane.
- Gli fu garantita a vita la tribunicia potestas, legata in origine alla magistratura di tribuno della plebe, che gli permetteva di convocare il Senato e decidere e porre questioni avanti ad esso.
- Ricevette inoltre limperium, ossia il comando militare, che gli dava autorità suprema in tutte le questioni riguardanti il governo del territorio.
Il 27 AC e il 23 AC segnano le principali tappe di questa vera e propria riforma costituzionale, con la quale si considera che Augusto assumesse concretamente i poteri propri di imperatore di Roma. Egli tuttavia più tipicamente usò titoli come "Principe" o "Primo Cittadino".
Con i nuovi poteri che gli erano stati conferiti, Augusto organizzò l'amministrazione dell'Impero con molta padronanza. Stabilì moneta e tassazione standardizzata; creò una struttura di servizio civile formata da cavalieri ed uomini liberi (mentre in precedenza erano prevalentemente schiavi) e previde benefici per i soldati al momento del congedo.
Fu un maestro nell'arte della propaganda, favorendo il consenso dei cittadini alle sue riforme. La pacificazione delle guerre civili fu celebrata come una nuova età dell'oro dagli scrittori e poeti contemporanei, come Orazio, Livio e soprattutto Virgilio. La celebrazione di giochi ed eventi speciali rafforzavano la sua popolarità.
Augusto inoltre per primo creò un corpo di vigili del fuoco, ed una forza di polizia per la città di Roma, che fu suddivisa amministrativamente in 14 regioni.
Il controllo assoluto dello stato gli permise di indicare il suo successore, nonostante il formale rispetto della forma repubblicana. Inizialmente si rivolse al nipote Marco Claudio Marcello, figlio della sorella Ottavia, al quale diede in sposa la figlia Giulia. Marcello morì tuttavia nel 23 AC: alcuni degli storici successivi ventilarono l'ipotesi, probabilmente infondata, che fosse stato avvelenato da Livia.
Augusto maritò quindi la figlia alla sua "mano destra", Agrippa. Da questa unione nacquero tre figli Caio Cesare, Lucio Cesare e Postumo (così chiamato perché nato dopo la morte del padre) e i due maggiori furono adottati dal nonno con l'intento di farne i suoi successori, ma morirono anch'essi in giovane età. Augusto mostrò anche favore per i suoi figliastri (figli del primo matrimonio di Livia) Tiberio e Druso, che conquistarono a suo nome nuovi territori nel nord.
Dopo la morte di Agrippa nel 12 AC, il figlio di Livia, Tiberio, divorziò dalla prima moglie, figlia di Agrippa e ne sposò la vedova, Giulia. Tiberio fu chiamato a dividere con l'imperatore la tribunicia potestas, che era fondamento del potere imperiale, ma poco dopo si ritirò in esilio volontario a Rodi. Dopo la morte precoce di Caio e Lucio nel 4 AC e 2 AC rispettivamente, e la precedente morte del fratello Druso maggiore (9 AC), Tiberio fu richiamato a Roma, e venne adottato da Augusto, che lo designava in tal modo proprio erede.
Roma
Il 9 agosto 14, Augusto morì. Poco dopo il Senato decretò il suo inserimento fra gli dei di Roma. Postumo Agrippa e Tiberio erano stati nominati coeredi. Tuttavia Postumo era stato esiliato e venne ben presto ucciso. Si ignora chi ordinasse la sua morte, ma Tiberio ebbe la via libera per assumere lo stesso potere che aveva avuto il padre adottivo.
I primi anni del regno di Tiberio furono pacifici e relativamente tranquilli. Tiberio assicurò il potere di Roma e la sua ricchezza. Nel 19 fu accusato della morte del nipote, il popolare Germanico. Nel 23 morì suo figlio, Druso minore. Sempre più Tiberio si ritirava in se stesso e diede il via ad una serie di processi ed esecuzioni per tradimento. Lasciò il potere nelle mani del comandante della guardia pretoriana, Elio Seiano. Tiberio stesso si ritirò a vivere nella sua villa di Capri nel 26 lasciando Seiano al potere. Seiano proseguiva le persecuzioni. Anche lui cominciò a consolidare il proprio potere; nel 31 fu nominato console insieme a Tiberio e sposò Livilla, nipote dell'Imperatore. Ma la sua potenza divenne eccessiva e la paranoia dell'Imperatore che aveva sfruttato tanto abilmente per il suo interesse, colpì questa volta lui. Seiano fu messo a morte, insieme a molti dei suoi amici lo stesso anno. Le persecuzioni continuarono fino alla morte di Tiberio nel 37.
37
Al momento della morte di Tiberio, molti dei personaggi che avrebbero potuto succedergli erano stati brutalmente uccisi. Il successore più logico (scelto anche da Tiberio) era il suo pronipote e figlio di Germanico, Caio (meglio conosciuto col nome di Caligola). Caligola iniziò il regno ponendo fine alle persecuzioni e bruciando gli archivi dello zio. Ma sfortunatamente cadde presto malato e a partire dal tardo 37 gli storici successivi riportano una serie di suoi atti insensati, alterando probabilmente in parte le vicende storiche. Pare che avesse ordinato ai suoi soldati di invadere la Britannia, ma avesse cambiato parere all'ultimo minuto, mandandoli invece a raccogliere conchiglie sulla riva del mare. Vernivano inoltre riportati i rapporti incestuosi che avrebbe avuto con le sue sorelle. Il suo ordine di erigere una sua statua nel tempio di Gerusalemme, sebbene fosse di normale amministrazione nelle province orientali il culto riservato al sovrano, scatenanò l'opposizione degli Ebrei. Nel 41, Caligola cadde vittima di una congiura, assassinato dal comandante della guardia Cassio Cherea. L'unico membro rimasto della famiglia imperiale era un altro nipote di Tiberio: Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico, meglio noto come Claudio.
Claudio era stato a lungo considerato un debole ed un pazzo dal resto della famiglia. E tale fama, alla quale contribuì anche lo scrittore Tacito, gli rimase per tradizione. Egli non fu tuttavia né paranoico come lo zio Tiberio, né pazzo come il nipote Caligola, e fu invece capace di amministrare con responsabile capacità. Riorganizzò la burocrazia e mise ordine nella cittadinanza e nei ruoli senatoriali. Proseguì la conquista e colonizzazione della Britannia, creando nel 43 la nuova provincia, ed aggiunse all'Impero molte provincie orientali. In Italia costruì un porto invernale ad Ostia, creando magazzini per accumulare granaglie e cereali provenienti da altre parti dell'Impero e da usare nella cattiva stagione.
Sul fronte familiare, Claudio ebbe meno successo. La moglie Messalina lo tradiva e fu quindi messa a morte; successivamente sposò la nipote Agrippina. Questa, insieme con molti dei suoi liberti aveva uno straordinario potere su di lui e probabilmente lo uccise nel 54. Claudio nello stesso anno fu inserito fra gli dei. La morte di Claudio spianò la strada al figlio di Agrippina, il sedicenne Lucio Domizio Enobarbo, che adottato da Claudio aveva preso il nome di Tiberio Claudio Nerone Domiziano, noto come Nerone.
Inizialmente, Nerone lasciò il governo di Roma a sua madre ed ai suoi tutori, in particolare a Seneca. Tuttavia divenendo adulto, il suo desiderio di potere aumentò; fece giustiziare la madre ed i tutori. Durante il regno di Nerone ci fu una serie di rivolte e ribellioni in tutto l'Impero: in Britannia, Armenia, Partia e Giudea. L'incapacità di Nerone di gestire le ribellioni e la sua sostanziale incompetenza divennero rapidamente evidenti e nel 68, cosicché perfino la guardia Imperiale lo abbandonò. Nerone si suicidò, e l'anno 69 (noto come l'anno dei quattro Imperatori) fu un anno di guerra civile, con gli Imperatori Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano al trono in rapida successione. Alla fine dell'anno, Vespasiano riuscì a consolidare il suo potere come Imperatore di Roma.
Si veda anche Albero genealogico Giulio-Claudio e [http://www.wikipedia.org/wiki/Roman_Emperors/JulioClaudian (l'albero genealogico degli Imperatori Giulio Claudi in inglese)]
Gli Imperatori Flavi
Vespasiano era stato un Generale Romano di notevole successo ed aveva amministrato molte
parti esterne dell'Impero.
Aveva sostenuto la candidatura imperiale di Galba; tuttavia alla sua morte, Vespasiano divenne il maggior aspirante al trono. Dopo il suicidio di Otone, Vespasiano riuscì a dirottare la
fornitura invernale del grano per Roma, mettendosi in ottima posizione per sconfiggere l'ultimo rivale, Vitellio. Il 20 dicembre 69, alcuni sostenitori di Vespasiano occuparono Roma. Vitellio fu ucciso dalle sue truppe, ed il giorno successivo il Senato confermò Imperatore Vespasiano.
Vespasiano fu praticamente un autocrate, ed ebbe molto meno appoggio dal Senato dei suoi predecessori
Giulio-Claudii. Questo è esemplificato dal fatto che lui stesso riferisce la sua salita al potere l'1 luglio quando
fu proclamato Imperatore dalle truppe, invece del 21 dicembre quando fu confermato dal Senato. Egli volle, negli anni successivi, espellere i Senatori a lui contrari.
Vespasiano riuscì a liberare Roma dai problemi finanziari creati dagli eccessi di Nerone e dalle guerre civili. Aumentando le tasse in modo drammatico (talvolta più che raddoppiate), egli riuscì a
raggiungere una eccedenza di bilancio ed a realizzare progetti di lavori pubblici. Egli fu il primo committente del Colosseo e costruì un Foro il cui centro era il Tempio della Pace.
Vespasiano fu inoltre effettivamente imperatore delle provincie. I suoi generali soffocarono ribellioni in Siria e Germania. Infatti in Germania riuscì ad allargare le frontiere dell'Impero, e gran parte della Bretagna fu portata sotto il dominio di Roma. Inoltre estese la Cittadinanza romana agli abitanti della Spagna.
Un altro esempio delle sue tendenze monarchiche fu la sua insistenza che gli succedessero i figli Tito e Domiziano; il potere imperiale non era visto allora come ereditario. Tito, che aveva avuto qualche successo militare all'inizio del regno di Vespasiano, fu visto come il supposto erede al trono; Domiziano era visto come meno disciplinato e responsabile. Tito affiancò il padre nei compiti di censore e console e lo aiutò nel riorganizzare i ruoli del Senato. Il 23 giugno 79, alla morte di Vespasiano, Tito fu immediatamente confermato imperatore.
Il breve regno di Tito fu marcato dai disastri: nel 79 l'eruzione del Vesuvio distrusse Pompei, e nell'80 un incendio distrusse gran parte di Roma. La sua generosità nella ricostruzione dopo le tragedie, lo rese molto popolare. Tito fu molto fiero dei suoi progressi nella costruzione del grande anfiteatro cominciato dal padre. Egli tenne la cerimonia inaugurale nell'edificio non ancora terminato durante gli anni 80, con un grandioso spettacolo in cui si esibirono 100 gladiatori e che durò 100 giorni. Tuttavia il Colosseo fu completato solo durante il regno di Domiziano. Tito morì nell'81 a 41 anni e ci furono voci che fosse stato assassinato dal fratello impaziente di succedergli.
Fu con Domiziano che i rapporti già tesi tra la dinastia flavia ed il senato si andarono sempre più logorando. Le cause di questo difficile sodalizio furono dapprima la divinizzazione del culto personale dell'imperatore secondo modalità tipicamente ellenistiche ed in seguito il divorzio dalla moglie Domizia, di estrazione senatoria. Anche sul fronte esterno le cose non andavano meglio; nonostante i successi della guerra britannica, finita nell'84, e la vittoria sui Catti, la guerra dacica (85-89) finì col pagamento dell'alleanza con Decebalo. Nell'89 Domiziano dovette reprimere la ribellione di Antonino Saturnino a Magonza. La parte finale del suo regno fu macchiata dalla condanna dei filosofi e, nel 95, dalla persecuzione contro i Cristiani. L'anno seguente Domiziano morì, vittima di una congiura.
Gli imperatori adottivi
Il periodo che va dalla fine del I alla fine del II secolo è caratterizzato da una successione non più dinastica, ma adottiva, basata sui meriti dei singoli scelti dagli imperatori come loro successori.
Nerva (96-98), un anziano senatore scelto come successore di Domiziano, adottò un eminente personaggio militare, Traiano. Durante l'impero di quest’ultimo (98-117), le conquiste derivanti dalle guerre daciche e dalle campagne contro i Parti, con la creazione di tre nuove provincie (Armenia, Mesopotamia e Assiria), consentirono all'impero di raggiungere la sua massima estensione.
A lui succedette Adriano (117-138), che accrebbe i poteri del principe rispetto a quelli del senato ed unificò la legislazione dell'impero. Negli anni del suo regno vi fu un periodo di pace, turbata esclusivamente dalla seconda rivolta giudaica (132-135), e l'imperatore si occupò della fortificazione dei confini settentrionali, con la realizzazione del Vallo di Adriano in Britannia ed il consolidamento del confine germanico.
Antonino Pio (138-161), capostipite della Dinastia degli Antonini, continuò la politica pacifica del predecessore, fu un saggio amministratore e riconfermò al senato le prerogative passate, tanto da meritarsi l'appellativo di pio.
Alla sua morte gli succedettero Marco Aurelio (161-180) e Lucio Vero, morto nel 169.
Il periodo del regno dell'imperatore filosofo non fu felice come i precedenti: dal 162 al 165 vi fu una guerra contro i Parti, nel 166 scoppiò una pestilenza, dal 167 al 175 le campagne contro Marcomanni e Quadi e la rivolta di Avidio Cassio in Oriente misero a dura prova le finanze dell'impero. I prodromi della crisi che investì l'impero romano nel III secolo si fecero maggiormente sentire con la successione al trono di Commodo (180-192).
Il figlio di Marco Aurelio incrinò l'equilibrio istituzionale raggiunto e con il suo atteggiamento dispotico favorì il malcontento delle province e dell'aristocrazia. Il suo assassinio diede il via ad un periodo di guerre civili.
L'ultimo periodo della pax romana può essere considerata l'età più felice dell'impero romano: tramite la politica di pace instaurata e la prosperità derivatane il governo imperiale attirò consensi unanimi, tanto che Nerva ed i suoi successori sono anche noti come i cinque buoni imperatori.
Lo sviluppo economico e la coesione politica ed ideale, raggiunta anche per l'adesione delle classi colte ellenistiche, che contraddistinsero il secondo secolo, non devono, comunque, trarre in inganno, in quanto da lì a poco l'impero comincerà a mostrare i primi sintomi della decadenza.
La tarda età imperiale
Durante il III secolo, le guerre civili, la crisi economica conseguente, l'indebolimento delle difese, la pressione dei barbari, i cambiamenti sociali e religiosi mettono in pericolo l'esistenza stessa dell'impero. Da tale crisi l'impero esce trasformato, ma saldo con Diocleziano, che ne modifica profondamente l'ordinamento.
Nei primi anni del secolo la dinastia dei Severi attua una politica accentratrice ed un processo di relativa democratizzazione. In tale programma si inserisce la Constitutio antoniniana promulgata da Caracalla (Marco Aurelio Antonino) nel 212 che, concedendo la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi residenti nell'impero, sana le disparità giuridiche, fiscali ed amministrative. Nel 235, l'assassinio di Alessandro Severo apre un periodo di anarchia militare, durante il quale si susseguono numerosissimi imperatori che restano in carica pochi mesi, o anche pochi giorni. In tale situazione prevalgono gli interessi particolari delle differenti parti dell'impero che cercano di risolvere con interventi pragmatici i problemi che il potere centrale non è in grado di risolvere. Le spinte eccentriche vengono in qualche modo frenate dall'imperatore Diocleziano istituendo la tetrarchia, un regime collegiale di due Augusti e due Cesari che amministrano raggruppamenti distinti di province dell'Impero, accresciute in numero e riunite in diocesi. In questa circostanza anche l'Italia viene suddivisa in province. Più in generale si verifica in questi anni una progressiva marginalizzazione delle aree più antiche dell'impero a vantaggio di un oriente, forte della tradizione ellenistica, assai più prospero quanto a politica amministrazione e cultura. Ciò crea i presupposti per il frazionamento dell'impero che avviene di fatto nel 395, alla morte di Teodosio I. La pressione dei barbari ai confini e l'enorme estensione degli stessi rende l'esercito garante della sopravvivenza dello Stato ed il comando delle truppe è affidato ad ufficiali di carriera, che sostituiscono nell'incarico i senatori, spezzando il già labile legame fra il potere costituzionale e quello militare ed aprendo agli ufficiali la possibilità di ottenere cariche di notevole importanza nell'amministrazione dello Stato. Inoltre la necessità di frequenti leve estende il reclutamento a cittadini di tutto l'impero e, poi, anche ai barbari. Lo spopolamento delle campagne, dovuto sia alla crisi militare, sia alla scarsità di manodopera servile, porta ad una crisi economica, aggravata dall'insicurezza delle vie di comunicazione che causa la riduzione dei commerci. La necessità di mantenere in efficienza gli eserciti comporta un inasprimento fiscale e la conseguente inflazione provoca un aumento dei prezzi che colpisce soprattutto le città. Pestilenze e catastrofi naturali aggravano la situazione con un imponente calo della popolazione.
Storici antichi dell'Impero
In latino
- Livio - la sua è una storia della Repubblica Romana, ma scritta durante il regno di Augusto [http://www.thelatinlibrary.com/florus2.html Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Svetonio [http://www.biblio-net.com/lett_cla/svetonio.htm Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Tacito [http://www.biblio-net.com/lett_cla/tacito.htm Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Ammiano Marcellino
In greco
- Eusebio di Cesarea
- Sozomen
Letteratura latina del periodo imperiale
- Lucio Apuleio
- sant'Agostino d'Ippona
- Orazio
- Virgilio
Studi del XVIII secolo e XIX secolo
- The History of the Decline and Fall of the Roman Empire, Edward Gibbon (1776 - 1788)
Studi moderni sull'Impero romano
- Brown, P., Società romana e impero tardo-antico, Roma-Bari 1986.
- J.B. Bury, A History of the Roman Empire from its Foundation to the death of Marcus Aurelius, 1913
- Jacques, F. - Scheid, J., Roma e il suo impero. Istituzioni, economia, religione, Laterza, Roma-Bari 1992.
- Jones, A.H.M., Il tardo impero romano. 284-602 d.C., Milano 1973-1981.
- Luttwak, E.N., La grande strategia dell'impero romano, Milano 1991.
- Mazzarino, S., L'impero romano, Roma-Bari 1995.
- Rémondon, R., La crisi dell'impero romano, Milano 1975.
- Rostovzev, M., Storia economica e sociale dell'Impero romano, Firenze 1980.
- Wacher, J. (a cura di), Il mondo di Roma imperiale, Roma-Bari 1989.
- Wheeler, M., La civiltà romana oltre i confini dell'impero, Torino 1963.
Voci correlate
- Consoli Repubblicani Romani
- Imperatori romani
- Limes
- Costantinopoli
- Impero Bizantino
- Imperatori Bizantini
- Pax Romana
- Strade Romane
- Letteratura latina
Sulle battaglie:
- Lista battaglie romane
Collegamenti esterni
- [http://www.imperium-romanum.it/IR/impero/urbe_colonie.htm Le città romane]
- [http://www.imperium-romanum.it/IR/principale.htm Imperium-Romanum]
- [http://www.signainferre.it Signa Inferre]
Categoria:Roma antica
Categoria:Storia d'Italia
ja:ローマ帝国
ko:로마 제국
simple:Roman Empire
1190
Eventi
Nati
Morti
090
ko:1190년
simple:1190
1521
Eventi
- 3 gennaio - Martin Lutero con la bolla Decet Romanum Pontificem viene scomunicato da Papa Leone X.
- Dieta di Worms: Lutero riafferma le sue tesi di fronte all'Imperatore Carlo V.
- 29 agosto - L'esercito ottomano, guidato da Solimano I attacca e conquista Belgrado. Un primo attacco era stato sventato nel 1456.
Nati
- 4 agosto - Papa Urbano VII († 1590)
Morti
- 27 aprile - Ferdinando Magellano, navigatore ed esploratore portoghese
021
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Filippine
Le Filippine sono uno stato ed un arcipelago dell'Asia orientale, a sud di Taiwan, a sud-est della Cina, a est del Vietnam, a nord-est del Borneo e a ovest dell'Oceano Pacifico.
Raggiunta da Ferdinando Magellano, che vi trovò la morte, fu colonia spagnola (1521-1898) e americana (1898-1946). Il paese è generalmente cristiano (soprattutto cattolico) e democratico, e la lingua principale è il tagalog, ma il paese si distingue anche per la grande varietà di linguaggi (compresi l'inglese e lo spagnolo, ma anche molti linguaggi locali, stimati a 80), religioni (compresa la religione mussulmana, soprattutto nel sud nell'isola di Mindanao), e concezioni politiche (con varie fazioni che combattono per separarsi dal governo centrale o per instaurare il comunismo, e notevoli lotte negli anni passati contro la dittatura di Ferdinand Marcos).
Ferdinand Marcos
L'isola principale è Luzon, con la capitale Manila. Nel 2000 la popolazione era di circa 83 milioni di abitanti su circa 300.000 km2.
Articoli collegati
- Sindrome IMSCF
ja:フィリピン
ko:필리핀
ms:Filipina
simple:Philippines
th:ประเทศฟิลิปปินส์
zh-min-nan:Hui-li̍p-pin
1660
Eventi
Nati
Morti
- 6 agosto - Diego Velazquez, pittore spagnolo
060
ko:1660년
1792
Eventi
- Inaugurato il Teatro La Fenice di Venezia con I giochi di Agrigento (opera di Giovanni Paisiello)
- Rouget de Lisle scrive e musica la Marseillaise (La Marsigliese): l'inno nazionale francese.
Nati
- 29 febbraio - Gioacchino Rossini, compositore italiano († 1868)
- 7 marzo - John Herschel, astronomo inglese († 1871)
Morti
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ms:1792
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th:พ.ศ. 2335
1802
Eventi
- Gennaio. Napoleone costituisce la Repubblica italiana, con capitale Milano.
- 25 marzo - Francia/Gran Bretagna: con il trattato di Amiens finisce la guerra tra Francia, Spagna e Repubblica Batava da una parte e la Gran Bretagna. (Questa si impegna a rinunciare a Malta)
- 19 maggio - Francia:Napoleone crea la legione d'onore.
- 2 agosto - Francia: con un plebiscito Napoleone viene confermato console a vita
- 11 settembre - Piemonte: la regione diventa parte della Francia napoleonica. Carlo Vittorio Emanuele IV resta in possesso della sola Sardegna, decide cosi di abdicare e lascia il trono al fratello Vittorio Emanuele I.
- Ottobre - Svizzera: le truppe francesi entrano in Svizzera
- 2 ottobre - Svezia: fine della guerra con Tripoli
Nati
- 11 febbraio - Lydia Child, scrittore americano
- 26 febbraio - Victor Hugo, scrittore francese
- 24 luglio - Alexandre Dumas padre, scrittore francese
- 6 settembre - Alcide Charles Victor Marie Dessalines d'Orbigny, naturalista francese († 1857)
- 7 agosto - Germain Henri Hess, chimico svizzero († 1850)
- 15 dicembre - Janos Bolyai, matematico ungherese
- - Ferdinando di Borbone Duca di Parma, Piacenza e Guastalla
Morti
- 4 giugno - Carlo Emanuele IV di Savoia, re di Sardegna
- – Angelo Brofferio scrittore, poeta e politico
- – G. B. Scapaccino carabiniere, medaglia d'oro al valor militare
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ms:1802
1815
Eventi
- 26 febbraio - Italia: Napoleone fugge dall'Elba
- 20 marzo - Francia: Inizio dei Cento giorni di Napoleone
- 9 giugno - Si conclude il Congresso di Vienna
- 18 giugno - Belgio: Battaglia di Waterloo
Nati
- 15 febbraio - Germain Sommeiller, ingegnere italiano († 1871)
- 24 aprile - Anthony Trollope, scrittore e novellista inglese
- 13 giugno - Ferdinando Palasciano, patriota italiano († 1891)
- 24 luglio - Arnaud Michel d'Abbadie, esploratore e geografo francese († 1893)
- 16 agosto - San Giovanni Bosco
- 2 novembre - George Boole, matematico e logico britannico
- 10 dicembre - Ada Lovelace, matematica inglese († 1852)
Morti
- 5 marzo - Anton Mesmer, medico e filosofo tedesco
015
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th:พ.ศ. 2358
Nathaniel Hawthorne
Nathaniel Hawthorne (Salem (Massachussetts),4 luglio 1804 - Plymouth (New Hampshire),19 maggio 1864) è stato uno scrittore statunitense della prima metà dell'Ottocento.
Si cimentò nei generi letterari della novella e del racconto breve, cui deve il suo successo.
Hawthorne è conosciuto soprattutto per le opere scritte sulla vita nel New England più puritano.
Di questo filone fanno parte opere letterarie come La lettera scarlatta e La casa dai sette comignoli.
L'intera sua produzione fantastica e soprannaturale fu raccolta in un volume edito nel 1837: Poe e Longfellow elogiarono a più riprese tale produzione.
Hawthorne Hawthorne Nathaniel
Hawthorne
ja:ナサニエル・ホーソーン
Torino
Torino (Turin in piemontese e in occitano) è la quarta città italiana con 902.000 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia e della regione Piemonte.
Con i comuni dell'area metropolitana la popolazione è di circa 1.700.000 abitanti.
Geografia
PiemonteTorino sorge nella pianura approssimativamente delimitata dai fiumi Stura di Lanzo, Sangone e Po (che attraversa la città da sud verso nord). È anche bagnata dalla Dora Riparia. Il Po accentua la divisione tra la parte collinare della città e la parte di Torino collocata in pianura, compresa tra i 280 e i 220 metri s.l.m. che scende andando da ovest verso est.
Storia
Prima dell'epoca romana, l'area di Torino fu abitata dalla popolazione dei Taurini; il nome sembra derivare non tanto dal toro - che poi divenne comunque il simbolo della città - ma dalla parola celtica tau che significa "montagna". La città si sviluppò nel I secolo d.C. sull'accampamento romano di Castra Taurinorum, che in seguito venne dedicata ad Augusto (Augusta Taurinorum) e la città attuale conserva ancora nel centro la struttura di accampamento romano, con 3-4 assi orizzontali intersecati ad angolo retto da molte vie perpendicolari.
Nel 69 la città fu parzialmente distrutta da un incendio nel corso dello scontro tra gli eserciti di Otone e di Vitellio.
Nel VI secolo d.C. divenne un ducato longobardo; nel 773 fu conquistata dalle truppe di Carlo Magno e divenne una contea francese. Nel XII e XIII secolo fu un libero comune e nel 1280 passò alla Casa Savoia. Occupata dai francesi nel 1536–1562, tornò ai Duchi di Savoia con Emanuele Filiberto, il Duca Testa di Ferro, che vi trasferì la capitale del Ducato da Chambery (con il pretesto di accorciare il percorso del Cardinale Carlo Borromeo che voleva pregare sulla Sacra Sindone). All'inizio del XVIII secolo, durante le guerre per la successione spagnola, fu al centro di un lungo assedio da parte dell'esercito francese; eroe di quelle giornate fu Pietro Micca. L'assedio finì con la vittoria di Eugenio di Savoia sui francesi nel 1706. In conseguenza di tale vittoria, con il successivo Trattato di Utrecht (1713) il Ducato diventa Regno e nei decenni successivi si consolida il potere sabaudo (si veda in proposito la voce Regno di Sardegna). Nel 1798 Carlo Emanuele IV di Savoia fu costretto dai francesi di Napoleone ad abdicare e lasciare la città. In questo periodo la città subisce un importante trasformazione: infatti, per ordine di Napoleone, vengono abbattute le mura edificate a partire dalla metà del '500 e che avevano validamente protetto la città per oltre due secoli. Nel 1814, in seguito alle ripetute sconfitte subite dai francesi, i Savoia tornarono con Vittorio Emanuele I di Savoia.
Negli anni 1850-60, le riforme politiche e sociali e l'opera di rinnovamento di Cavour, insieme ai movimenti democratici, posero le basi per la direzione del movimento risorgimentale e del processo di unificazione nazionale.
Dopo il Risorgimento, fu capitale del Regno d'Italia dal 1861 al 1865, titolo che passò poi per un breve periodo a Firenze e infine, stabilmente, a Roma nel 1870. La perdita del ruolo centrale di capitale fu un duro colpo per la città, che dovette reinventarsi come capitale manifatturiera ed industriale, peraltro con successo anche grazie alla presenza di competenze nel settore già durante tutto l'800.
Con l'inizio del XX secolo si aprì per Torino una fase di intenso sviluppo culturale e economico. Basti citare nel 1899 la fondazione della FIAT (Fabbrica Italiana Automobili Torino), nonché di numerosissime altre industrie automobilistiche (Lancia, Diatto...) e non.
L'importanza dell'industria automobilistica ha persino oscurato le numerose iniziative in altri settori: basti ricordare l'industria dolciaria (Venchi Unica), conserviera (Cirio) e cinematografica (FERT).
Forte impulso alla produzione industriale si ebbe, naturalmente, con la prima guerra mondiale e successivamente anche nel periodo fascista.
Di questo periodo è da segnalare la completa trasformazione della centralissima via Roma, completamente rasa al suolo insieme agli isolati circostanti e ricostruita in forme parte neobarocche e parte razionaliste.
Prima e durante la seconda guerra mondiale Torino divenne un centro nevralgico delle prime lotte sociali e dell'opposizione al fascismo. Nel 1943 fu al centro di un grande sciopero operaio, che si estese ad altre città e contribuì ad affrettare le caduta del regime. A causa della presenza di molte industrie pesanti (armamenti, veicoli, ma anche fonderie), subì pesanti bombardamenti ed estese distruzioni.
Dopo la seconda guerra mondiale conobbe un ulteriore intenso sviluppo industriale, condividendo con Milano il primato del "miracolo economico", ma perse il ruolo culturale d'avanguardia svolto subito dopo la Liberazione.
I decenni successivi portano a Torino molti immigrati prima dal Veneto e poi dal Sud Italia: la città si allarga tumultuosamente raggiungendo e superando la soglia del milione di abitanti, con conseguenze anche sul piano sociale. È un'epoca in cui più di ogni altra città italiana Torino si identifica con la sua industria, ma che oggi appare decisamente una fase superata; oggi Torino è divisa tra i forti segnali di rinnovamento urbanistico e culturale e i timori di un declino economico legato alla crisi dell'industria automobilistica.
Sarà sede nel febbraio 2006 delle Olimpiadi Invernali.
Punti di interesse
Tra i suoi monumenti si ricordano l'ottocentesca Mole Antonelliana e la Cattedrale di San Giovanni Battista del XV secolo, che ospita la Sacra Sindone, nonché Palazzo Reale (sede dei Duchi e poi dei Re) e Palazzo Madama.
Quest'ultimo merita una nota a parte. È infatti il vero centro metaforico e geografico della città. Le sue parti più antiche risalgono addirittura all'epoca romana (si tratta di due delle sue 4 torri, ora inglobate nella facciata): trasformato in castello nel medioevo con l'aggiunta di due ulteriori torri e rimaneggiato più volte in seguito, è stato abbellito all'inizio del '700 da una splendida facciata ad opera di Filippo Juvarra.
La città di Torino e i suoi dintorni inoltre sono abbellite dalle numerose Residenze Sabaude, Patrimonio Mondiale dell'Umanita dell'UNESCO (Casa Savoia). Il Museo Egizio della città ospita la seconda collezione egizia del mondo per importanza, dopo quello del Cairo.
Economia
Nota per la produzione metalmeccanica dovuta alla fabbrica automobilistica FIAT e al suo indotto, per la produzione della cioccolata e del cioccolatino gianduiotto (che prende il nome dalla maschera locale Gianduja).
Ha dato i natali a importanti aziende italiane. Oltre alla Fiat, sono state fondate a Torino anche la compagnia telefonica SIP, poi diventata Telecom Italia, Seat, EIAR poi diventata RAI, Lavazza, Cirio, Lancia e banche importanti come l'Istituto Bancario San Paolo di Torino.
Prima patria del Cinema Italiano, è da qualche tempo apprezzata location per l'ambientazione e la produzione di film.
Amministrazione
- Classificazione climatica: zona E
Città gemellate
Torino è gemellata con:
- 20px Chambéry
- 20px Colonia
- 20px Esch Sur Alzette
- 20px Glasgow
- 20px Liegi
- 20px Lille
- 20px Rotterdam
- 20px Campo Grande
- 20px Cordoba
- 20px Detroit
- 20px Gaza
- 20px Haifa
- 20px Nagoya
- 20px Quetzaltenango
- 20px Shenyang
Circoscrizioni
La Città di Torino è suddivisa in 10 Circoscrizioni a loro volta comprendenti più quartieri storici:
- Circoscrizione 1 Centro - Crocetta
- Circoscrizione 2 Santa Rita - Mirafiori Nord
- Circoscrizione 3 San Paolo - Cenisia - Pozzo Strada - Cit Turin - Borgata Lesna
- Circoscrizione 4 San Donato - Campidoglio - Parella
- Circoscrizione 5 Borgo Vittoria - Madonna di Campagna - Lucento - Vallette
- Circoscrizione 6 Barriera di Milano - Regio Parco - Barca - Bertolla - Falchera - Rebaudengo - Villaretto
- Circoscrizione 7 Aurora - Vanchiglia - Madonna del Pilone
- Circoscrizione 8 San Salvario - Cavoretto - Borgo Po
- Circoscrizione 9 Nizza Millefonti - Lingotto - Filadelfia
- Circoscrizione 10 Mirafiori Sud
Trasporti e mobilità
Aeroporto
Torino è servita dall'Aeroporto internazionale Sandro Pertini (TRN - LIMF) situato a Caselle Torinese e collegato direttamente alla città tramite la ferrovia Torino-Lanzo Torinese, che parte dalla stazione Dora, e da un raccordo autostradale che si connette alla Tangenziale Nord e a uno dei maggiori assi di scorrimento interno.
Collegamenti stradali
Torino è un importante nodo stradale e autostradale. Su di essa convergono 5 autostrade:
- A4 Torino-Milano-Trieste
- A5 Torino-Ivrea-Aosta
- A6 Torino-Savona
- A21 Torino-Piacenza-Brescia
- A32 Torino-Bardonecchia-Traforo del Frejus
Ci sono anche due tangenziali (Nord e Sud) che formano una specie di C intorno alla città e due raccordi, verso l'aeroporto di Caselle Torinese e in direzione di Pinerolo.
Collegamenti ferroviari
Torino è un importante nodo ferroviario con le principali stazioni seguenti:
- Torino Porta Nuova (stazione viaggiatori di testa, la più importante del nodo ferroviario torinese e terza stazione nazionale per numero di passeggeri)
- Torino Porta Susa e Torino Lingotto (importanti stazioni viaggiatori di passaggio)
- Torino Orbassano (scalo di smistamento di testa, situato nel sud-ovest della città alla fine di una breve linea merci in tronco che si dirama della linea per Lione).
Le linee ferroviarie principali che si dipartono da Torino sono quelle verso Genova (via Asti e Alessandria), verso Milano (via Novara e Vercelli) e verso la Francia (via Modane e il traforo del Frejus). Ci sono poi linee minori verso Aosta, Cuneo (CN), Savona, Pinerolo, Chieri, Lanzo Torinese e Rivarolo Canavese.
Altre stazioni, usate principalmente dai pendolari, sono Torino Dora e Torino Stura, sulla linea per Milano e Madonna di Campagna sulla linea per Ciriè-Lanzo.
Trasporti urbani
La rete di trasporti urbani, gestita dal GTT, è attualmente costituita da linee tramviarie, automobilistiche e ferroviarie. Di prossima inaugurazione è la linea 1 della metropolitana sul percorso Collegno-Porta Susa-Porta Nuova. Tale linea sarà basata sul sistema Val (già in uso a Lille, Tolosa e Rennes) a guida automatica.
Cultura
È sede del Politecnico di Torino, ateneo universitario per la formazione di ingegneri e architetti e della Università degli studi di Torino che ha festeggiato nel 2004 i 600 anni di storia.
Hanno sede a Torino alcune case editrici nazionali, tra cui UTET, Einaudi, Bollati Boringhieri, e l'orchestra sinfonica nazionale della Rai.
Molto importanti le collezioni d'arte: a Torino si trovano opere di Leonardo da Vinci, Antonello da Messina, Beato Angelico, Andrea Mantegna - ma anche di Van Eyck, Rembrandt, Van Dyck. La sua Galleria Civica di Arte Moderna e Contemporanea (GAM), è il secondo museo di arte moderna in Italia - con 5.000 dipinti e 400 sculture.
In occasione delle festività natalizie, le luminarie di fine anno sono affidate anche ad artisti contemporanei: la manifestazione Luci d'artista che va da novembre a metà gennaio.
Importante nella cultura politica italiana è stato l'apporto di numerosi intellettuali torinesi nel secondo dopoguerra, tra gli altri e il gruppo di studenti e professori che militò nelle fila di "Giustizia e Libertà" e del Partito d'Azione (tra gli altri, Leone e Natalia Ginzburg, Alessandro Galante Garrone, Vittorio Foa). Tra questi anche il prof. Norberto Bobbio.
Torino capitale mondiale del libro
Dopo Alessandria d'Egitto, Madrid, Nuova Delhi, Anversa e Montreal, l'UNESCO ha nominato Torino capitale mondiale del libro per il periodo che va dall'aprile 2006 all'aprile 2007. Il riconoscimento ha premiato l'attività di promozione della lettura svolta dalla città attraverso la Fiera del libro, tra le più importanti manifestazioni europee del settore.
Torino capitale mondiale del design 2008
Torino nel 2008 sarà capitale mondiale del design. Il titolo è stato conferito a Copenaghen dall'International council of societies of industrial design, massimo organismo societario del settore. Per il 2009 si punta ad un Centro del design, luogo dove si trasferiranno i corsi di design del Politecnico (1000 studenti), si terranno mostre e 'incubazione d'impresa'.
Sport
Lo Stadio delle Alpi ospita le gare interne della Juventus FC e del Torino FC.
Torino è la sede delle XX Olimpiadi invernali che si svolgeranno nel febbraio del 2006 e saranno seguite a marzo dalle Paraolimpiadi. Nel 2007 sarà la volta delle Universiadi invernali. Nel 2006 si terranno anche le Olimpiadi degli scacchi e i Campionati mondiali di scherma (assoluti e disabili).
Il 4 maggio 1949, l'intera squadra di calcio del Torino, allora la più forte d'Italia, di ritorno da un'amichevole giocata a Lisbona, perì tragicamente in un incidente aereo urtando il retro della Basilica di Superga. Simbolo indiscusso di quella squadra era Valentino Mazzola, padre di Ferruccio e Sandro Mazzola, entrambi affermati calciatori.
Il 27 maggio 2005 la 18^ tappa del Giro d'Italia 2005, una cronometro individuale, si è conclusa a Torino con la vittoria di Ivan Basso.
A Torino venne inoltre fondata la FISA (Fédération Internationale des Sociétés d'Aviron, la federazione internazionale di canottaggio) il 25 giugno 1892.
Numerose sono le società canottieri, tra cui si possono ricordare la più antica, la Reale Società Canottieri Cerea e la Società Canottieri Esperia-Torino.
Monumenti e luoghi di interesse
Monumenti
- Il Castello del Valentino
- La Mole Antonelliana
- Il Palazzo Reale
- I Giardini Reali
- La Basilica di Superga
- Il Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja
- Le Porte Palatine
- Il Borgo medioevale
- Il Palazzo Cavour
- Il Palazzo Carignano
- Il Palazzo Paesana di Saluzzo
- Il Palazzo vecchio dell'Università
- Il Palazzo di Città
- Il Palazzo Barolo
- Il Duomo di San Giovanni e la Cappella della Sacra Sindone
- Il Santuario della Consolata
- La Chiesa di San Filippo Neri
- La Chiesa dei Santissimi Martiri
- La Chiesa della Gran Madre
- Il Lingotto
- La Cittadella
Musei
- L'Armeria Reale
- Lo science center Experimenta
- La Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino (GAM)
- La Galleria Sabauda
- La Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
- Il Museo nazionale dell'artiglieria
- Il Museo dell'automobile
- Il Museo nazionale del Cinema
- Il Museo Egizio
- Il Museo della montagna
- Il Museo Pietro Micca
- Il Museo del Risorgimento
- Il Museo della Sacra Sindone
Nei dintorni
- Residenze sabaude
- Sacra di San Michele
Galleria di immagini
Immagine:CavaldBrons.jpg|Il famoso "Caval d'brons", in Piazza San Carlo
Immagine:Mole_Antonelliana01.jpg|La Mole Antonelliana
Immagine:Collina e gran madre viste dalla mole.JPG|Vista sulla collina dalla terrazza della Mole
Immagine:Gran Madre Torino.jpg|La Gran Madre di Dio, chiesa neoclassica sulla collina torinese, di fronte a piazza Vittorio
Torinesi famosi e personalità legate a Torino
Torino di notte
Da qualche anno Torino sta scoprendo una nuova vocazione come luogo di divertimento per giovani e meno giovani. Alcune sue aree sono state strappate al degrado e sono diventate meta preferita per le sere e le nottate torinesi.
Il lungo Po, chiamato Murazzi, è il luogo preferito per la movida estiva. Vi si possono trovare numerosi locali: ristoranti, disco-pub, librerie, che fino a notte fonda offrono la possibilità di divertirsi ed incontrarsi.
Un altro luogo centrale è il Quadrilatero Romano, l'area centrale più antica della città, dove sono sorti numerose osterie, vinerie, ristoranti che propongono il meglio dell'enogastronomia cittadina.
Ultima zona nata come luogo di loisir, è Borgo Dora. A ridosso di Porta Palazzo, il più grande mercato scoperto d'Europa, è il luogo delle mille contraddizioni: è il centro della nuova immigrazione araba, aveva sede l'Arsenale militare, ora diventato Arsenale della Pace, sede del SERMIG, è presente il grande complesso fondato dal Cottolengo: la Piccola Casa della Divina Provvidenza.
Fra le piccole vie recuperate dal degrado si possono trovare antiche botteghe di artigiani, antiquari, osterie, pub. È la sede delle notti bianche torinesi.
Immagine:Luì e l'arte di andare nel bosco.jpg|Luci d'artista a Torino: "Luì e l'arte di andare nel bosco" di Luigi Mainolfi
Immagine:Regno dei fiori.jpg|Luci d'artista a Torino: "Regno dei fiori" di Nicola De Maria
- [http://www.pagailGiusto.it/ pagailGiusto.it - Guida ai Locali e Ristoranti di Torino]
- [http://www.viamichelin.it/viamichelin/ita/dyn/controller/mapHomePage;jsessionid=0000ZTI34RVXF0GQYXG1J1SHHTY+umtoi9bv Stradario]
- [http://www.comune.torino.it Il sito ufficiale del Comune di Torino]
- [http://www.gamtorino.it/ Galleria civica d'arte moderna e contemporanea di Torino]
- [http://www.parallelo45.com/ Parallelo45 - Guida Internet di Torino e Provincia]
- [http://www.torinocity.com/ Torino City - Guida Torino e Piemonte]
- [http://www.torino2006.org Torino 2006]
Categoria:Torino
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Comuni del Piemonte
Categoria:Comuni della provincia di Torino
ja:トリノ
ko:토리노
Federazione Italiana Giuoco CalcioLa Federazione Italiana Giuoco Calcio, nota anche con l'acronimo FIGC, è l'organo di governo, organizzazione e controllo del calcio in Italia.
Fu fondata a Torino il 16 marzo 1898. Nello stesso anno organizzò il primo campionato di calcio italiano. Si trattò di un torneo disputatosi a Torino in una sola giornata, che venne vinto dal Genoa.
Attualmente la FIGC ha sede a Roma. Organizza i campionati professionistici (Serie A, Serie B, Serie C) e dilettantistici (Serie D, Divisione Calcio a 5, calcio femminile).
Collegamenti esterni
- [http://www.figc.it/ Sito ufficiale]
Categoria:Federazioni calcistiche
1900
Eventi
- 14 gennaio - Roma: prima della Tosca di Giacomo Puccini
- Dal 14 maggio al 28 ottobre: a Parigi si svolge la II Olimpiade
- 10 luglio - Parigi: nella II Olimpiade, Ray Ewry vince 3 ori olimpici nello stesso giorno nei salti da fermo (in alto, in lungo, triplo).
- 29 luglio: l'anarchico Bresci uccide a Monza Umberto I di Savoia.
Pubblicazioni
- Karl Pearson: On the criterion that a given system of deviations from the probable in the case of a correlated system of variables is such that it can be reasonably supposed to hove arisen from random sampling: in statistica è l'articolo di riferimento per il Chi quadrato) (χ²)
Nati
- 1 gennaio - Paola Borboni, attrice († 1995)
- 5 gennaio - Yves Tanguy, pittore francese († 1955)
- 13 gennaio - Gertrude Mary Cox, statistica statunitense
- 2 marzo - Kurt Weill, compositore tedesco († 1950)
- 25 aprile - Wolfgang Ernst Pauli, fisico, Premio Nobel per la fisica nel 1945 († 1958)
- 28 aprile - Jan Hendrik Oort, astronomo olandese
- 5 maggio - Charles Jewtraw, pattinatore statunitense, primo campione olimpico invernale
- 25 giugno - Marta Abba, attrice italiana († 1988)
- 29 giugno - Antoine de Saint-Exupery, aviatore e scrittore francese († 1944)
- 10 luglio - Mitchell Parish, paroliere statunitense († 1993)
- 13 luglio - Vladimiro Bernstein, matematico russo († 1936)
- 20 novembre - Chester Gould, fumettista
- 12 dicembre - Sammy Davis Sr., ballerino statunitense
- 19 dicembre - Géza von Cziffra, regista e sceneggiatore romeno († 1989)
Morti
- 20 gennaio - John Ruskin, critico d'arte britannico (n. | | |