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16 Novembre

16 novembre

Il 16 novembre è il 320° giorno del Calendario Gregoriano (il 321° negli anni bisestili). Mancano 45 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1532 - Francisco Pizarro e i suoi uomini catturano l'imperatore Inca Atahualpa e i suoi nobili.
- 1776 - Guerra d'indipendenza americana: Mercenari originari dell'Assia strappano Fort Washington ai Patrioti.
- 1849 - Una corte russa condanna a morte Fëdor Mikhailovič Dostoevskij per attività anti-governative collegate ad un gruppo intellettuale radicale. La sua esecuzione viene cancellata all'ultimo minuto.
- 1857 - Soccorso di Lucknow. Il maggior numero di Victoria Cross guadagnate in un unico giorno (24).
- 1863 - Guerra civile americana: Battaglia di Campbell Station nei pressi di Knoxville (Tennessee). Truppe confederate attaccano le forze dell'Unione.
- 1885 - Il capo ribelle dei Metis e "Padre di Manitoba", Louis Riel viene giustiziato in Canada per tradimento.
- 1907 - Il Territorio indiano e il Territorio dell'Oklahoma diventano l'Oklahoma e vengono ammessi come 46° stato degli USA.
- 1914 - La Federal Reserve degli Stati Uniti inizia l'attività.
- 1933 - Stati Uniti ed Unione Sovietica stringono relazioni diplomatiche ufficiali.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: In risposta alla distruzione tedesca di Coventry, di due gironi prima, la Royal Air Force bombarda Amburgo.
- 1940 - Olocausto: In Polonia, i nazisti isolano il Ghetto di Varsavia dal mondo esterno.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: bombardieri statunitensi colpiscono una centrale idroelettrica e un impianto per la produzione di acqua pesante a Vermork, nella Norvegia controllata dai tedeschi.
- 1945 - Guerra Fredda: Gli USA importano 88 scienziati tedeschi per lo sviluppo della tecnologia dei missili.
- 1965 - Programma Venera: l'Unione Sovietica lancia Venera 3, una sonda spaziale diretta verso Venere. È la prima a raggiungere la superficie di un altro pianeta.
- 1973 - Programma Skylab: la NASA lancia Skylab 4 con un equipaggio di tre astronauti per una missione di 84 giorni.
- 1973 - Il presidente statunitense Richard Nixon converte in legge il Trans-Alaska Pipeline Authorization Act, che autorizza la costruzione dell'Alaska Pipeline.
- 1979 - La prima linea della Metropolitana di Bucarest (Linea M1) viene aperta da Timpuri Noi a Semanatoarea.
- 1988 - Il Soviet Supremo della RSS Estone dichiara che l'Estonia è "sovrana" ma si ferma ad un passo dal dichiarare l'indipendenza.
- 1988 - Nelle prime elezioni libere in più di un decennio, gli elettori del Pakistan scelgono la candidata populista Benazir Bhutto come Primo Ministro.
- 1996 - Madre Teresa di Calcutta riceve la cittadinanza onoraria degli USA.
- 1997 - Dopo quasi 18 anni di carcerazione, la Repubblica Popolare Cinese rilascia il dissidente Wei Jingsheng, per motivi medici.
- 2000 - Bill Clinton diventa il primo presidente in carica degli Stati Uniti a visitare il Vietnam.
- 2001 - Esce nelle sale il primo film di Harry Potter, Harry Potter e la Pietra Filosofale, diverrà il secondo film nella classifica d'incassi di tutti i tempi.
- 2004 - Il Boeing X-43A della NASA stabilisce un nuovo record di velocità per un aereo: 11200 km/h, vicino a Mach 10.

Nati


- 42 AC - Tiberio, Imperatore Romano († 37)
- 1717 - Jean le Rond d'Alembert, matematico ed enciclopedista
- 1720 - Carlo Antonio Campioni, compositore († 1788)
- 1729 - Sant'Egidio Maria di San Giuseppe, Santo tarantino († 1812)
- 1766 - Rodolphe Kreutzer, violinista († 1831)
- 1873 - W.C. Handy, musicista blues († 1958)
- 1889 - George Kaufman, autore teatrale († 1961)
- 1892 - Tazio Nuvolari, pilota di auto e moto da corsa († 1953)
- 1894 - Richard Coudenhove Kalergi, politico († 1972)
- 1895 - Paul Hindemith, compositore († 1963)
- 1896 - Lawrence Tibbett, attore e cantante statunitense († 1960)
- 1896 - Oswald Mosley, fascista britannico († 1980)
- 1905 - Eddie Condon, musicista jazz († 1973)
- 1907 - Burgess Meredith, attore († 1997)
- 1908 - Raymond Peynet, disegnatore
- 1916 - Daws Butler, doppiatore († 1988)
- 1922
  - José Saramago, scrittore portoghese, Premio Nobel per la letteratura 1998
  - Gene Amdahl, informatico
- 1924
  - Mel Patton, atleta statunitense
  - James Bond, personaggio di finzione
- 1928 - Clu Gulager, attore statunitense
- 1937 - Lothar Späth, politico tedesco
- 1938 - Robert Nozick, filosofo
- 1952 - Shigeru Miyamoto, ideatore di videogiochi giapponese
- 1955 - Hector Raul Cuper, allenatore di calcio
- 1964 - Diana Krall, cantante
- 1958 - Marg Helgenberger, attrice statunitense
- 1967 - Lisa Bonet, attrice
- 1971 - Alexander Popov, campione olimpico di nuoto russo
- 1975 - Andrew Howard, fisico e astronomo
- 1977 - Oksana Baiul, pattinatrice artistica

Morti


- 1632 - Gustavo I Adolfo di Svezia
- 1724 - Jack Sheppard, noto scassinatore, impiccato a Tyburn, Londra
- 1802 - André Michaux, botanico francese (n. 1746)
- 1831 - Carl Von Clausewitz
- 1836 - Christian Hendrik Persoon, psicologo olandese (n. 1761)
- 1885 - Louis Riel, leader politico canadese dei Metis
- 1899 - Vincas Kudirka, poeta lituano
- 1922 - Max Abraham, matematico tedesco
- 1960 - Clark Gable, attore cinematografico americano
- 1961 - Sam Rayburn, politico statunitense
- 1973 - Alan Watts, filosofo, scrittore, docente ed esperto di religione
- 2003 - Bettina Goislard, operatrice dell'UNHCR

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Agnese di Assisi
- Santi Elpidio, Marcello, Eustochio e compagni, martiri
- Santa Geltrude la Grande, vergine
- Santa Margherita di Scozia, regina e vedova
- Sant'Otmaro di San Gallo, abate
- San Patroclo, eremita a Colombier
- San Giuseppe Moscati, medico

Laiche

16 ja:11月16日 ko:11월 16일 ms:16 November simple:November 16 th:16 พฤศจิกายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1532

Eventi

Nati

Morti

032 ko:1532년

Inca

Quando gli spagnoli (intorno al 1524) con una spedizione guidata da Francisco Pizarro arrivarono per le prima volta nella zona andina trovarono questa regione occupata da una fiorente civiltà, quella degli Inca.

L'impero

Francisco Pizarro L'impero Inca, in quei tempi, occupava una striscia sottile di territorio, lunga circa 4000 Km, sulla costa occidentale del Sudamerica, occupando gran parte dell'attuale Perù, parte dell'Ecuador e della Bolivia, l'Argentina nordoccidentale e una notevole porzione del Cile: gli abitanti di queste zone avevano raggiunto un livello altissimo di civilizzazione, creando capolavori d'arte, costruendo città di incredibile estensione e bellezza e sviluppando una cultura estremamente particolare.

Arte

Gli Inca furono una società conquistatrice e la loro politica assimilazionistica è evidente nel loro stile artistico, che utilizza modi e forme delle culture assoggettate, fondendoli insieme per creare uno stile standard facilmente riproducibile e di rapida diffusione attraverso tutto l'Impero. Le semplici e astratte forme geometriche e le rappresentazioni fortemente stilizzate di animali nelle ceramiche, nelle sculture di legno, erano tutte proprie della cultura inca. I motivi non erano così legati al passato come nelle civiltà precedenti.

Architettura

Cile L'Architettura fu di gran lunga la più importante arte inca, con il vasellame e i tessuti che riflettevano i motivi dell'architettura. I templi di pietra costruiti dagli Inca usavano un processo di costruzione “a secco” utilizzato per la prima volta su larga scala dai Tiwanaku. Gli Inca importarono i lavoratori di pietre dalla regione di Cuzco quando conquistarono le terre a Sud del Lago Titicaca abitate dai Tiwanaku. Le rocce usate per le costruzioni erano lavorate per incastrarsi insieme perfettamente sovrapponendo ripetutamente una pietra sull'altra e scavando alcune parti della pietra inferiore, sopra la quale veniva compressa la polvere. Il forte incastro e la concavità delle rocce più basse rendevano le costruzioni strordinariamente stabili anche nei frequenti terremoti che colpiscono l'area. Gli Inca costruivano muri dritti eccetto che nelle località religiose più importanti e realizzavano intere città in una sola volta. Gli Inca riproducevano anche nelle sculture la natura che li circondava. Si potrebbe facilmente pensare che le rocce lungo le strade Inca siano completamente naturali, tranne se si guardano nel periodo giusto dell'anno, quando il sole proietta un'ombra sorprendente, che tradisce le loro forme artificiali. I ponti di corda sospesi erano usati anche per trasportare messaggi e altri materiali dal Chasqui, una sorta di messaggero che svolgeva la funzione di “postino”.

Terrazzamento e irrigazione

Chasqui Per trarre il massimo dalla loro terra, gli Inca realizzavano sofisticati sistemi di terrazzamento del suolo e avanzati impianti di irrigazione. La tecnica del terrazzamento consentiva di aumentare la superficie coltivabile e contribuiva a contrastare l'erosione del terreno provocata dall'azione dei venti e delle piogge. Questa tecnica dell'agricoltura a terrazze era stata appresa dagli Inca dalla precedente civiltà Huari; gli Inca, però, non utilizzavano il terrazzamento solo per la produzione di cibo. Presso i “tambo” (edifici utilizzati come punti di sosta e di ristoro), come ad esempio ad Ollantaytambo, le terrazze erano coltivate con fiori, fatto straordinario per quella terra arida. Le terrazze della città di Moray vennero lasciate senza irrigazione in un'area deserta e sembrano essere state solamente decorative. I troni provinciali inca erano spesso scolpiti in speroni di roccia naturali, e c'erano circa 360 sorgenti naturali nella zona intorno a Cuzco, come quello del tambo Machay. Presso il tambo Machay la roccia naturale era scolpita ed erano state aggiunte decorazioni di pietra, che creavano cavità e dirigevano l'acqua verso le fontane. Queste sculture pseudo-naturali avevano la funzione di mostrare sia il rispetto degli Inca per la natura e il loro dominio su di essa.

Le città

Machay Le popolazioni della regione andina abitavano sugli altopiani oppure lungo la costa e costruivano le loro città assecondando la forma naturale del territorio e utilizzando i materiali presenti sul posto. Gli edifici sugli altopiani solitamente avevano il tetto spiovente di paglia e le pareti in muratura, mentre quelli sulla costa avevano le pareti costruite in adobe (mattoni crudi di argilla essiccati al sole), intonacate di fango e dipinte, con il tetto piatto. Le città degli altopiani, inoltre, a differenza di quelle sulle coste, dovevano fare i conti con le asperità del terreno, come ad esempio nel caso di Machu Picchu. Questa città, situata in posizione strategica si confini dell'Impero Inca è costituita da circa 143 edifici di granito, di cui circa 80 erano case, mentre gli altri erano templi dedicati al culto. Gli Inca avevano perfezionato delle tecniche molto sofisticate per la lavorazione della pietra: riuscivano infatti a tagliare enormi mattoni usando semplicemente un martello di pietra e della sabbia umida per levigarli. I mattoni così realizzati aderivano con tanta precisione l'uno all'altro che non c'era bisogno della malta per legarli. La capitale dell'Impero, Cuzco, sorgeva nel cuore delle Ande, ed era suddivisa in settori delimitati da strette strade lastricate, disposte in modo da riprodurre i quattro quarti dell'Impero Inca (o Tawantinsuyu). Era molto ricca di templi, palazzi e piazze cerimoniali. La zona centrale era riservata ai sovrani e ai nobili: i loro palazzi spesso erano provvisti di vasche di pietra interrate, in cui i re e i potenti potevano fare il bagno e rilassarsi. L'acqua giungeva alle vasche attraverso dei canali di pietra. Intorno alle città spesso venivano costruiti dei magazzini in cui gli Inca conservavano ogni genere di merce. A questi edifici potevano accedere solamente i funzionari statali in periodi di crisi o di assedio. I magazzini erano sempre forniti di armi, tessuti, lana, patate, mais.

Abiti

mais Gli abiti erano divisi in tre classi. Il tipo awaska veniva utilizzato in ambito domestico e presentava una tessitura di circa 120 fili per pollice. Abiti di miglior fattura venivano chiamati qunpi ed erano di due tipi. Il primo, indossato dagli uomini qunpikamayuq (portatori di buoni vestiti), era raccolto come tributo in tutto l'Impero ed era usato come moneta di scambio, per adornare i governanti, come regalo ai politici alleati e per cementare la lealtà. L'altro tipo di qunpi era di qualità ancora migliore: era tessuto dalle aqlla (ragazze vergini del tempio del dio sole) e utilizzato solamente per usi reali e religiosi. Aveva una tessitura di 600 fili per pollice, livello mai raggiunto in altre parti del mondo fino alla Rivoluzione Industriale nel XIX secolo. Oltre alla tunica, le persone importanti indossavano un llawt'u, una serie di corde avvolte intorno alla testa. Per mostrare a tutti la sua importanza, l'Inca Atahualpa commissionò un llawt'u tessuto con i peli di un pipistrello. Il capo di ogni ayllu, o famiglia estesa, aveva il proprio copricapo. Nelle regioni conquistate, gli abiti tradizionali continuavano ad essere tessuti ma i tessitori migliori, come quelli di Chan Chan, venivano trasferiti a Cuzco e tenuti là per tessere i qunpi. L'uso della gioielleria non era uniforme attraverso l'impero. Gli artisti Chimú, per esempio, continuarono a portare gli orecchini anche dopo la loro integrazione nell'Impero inca, mentre in molte altre regioni potevano farlo solo i capi locali.

La scrittura

Gli Inca non avevano un vero e proprio metodo di scrittura, però annotavano i dati relativi ai tributi e alle merci contenute nei depositi sul quipu (o khipu), uno strumento simile all'abaco costituito da una corda tesa in orizzontale dalla quale pendevano una serie di fili annodati di diverso spessore e colore. Il dato numerico variava a seconda della lunghezza della corda, del colore e della posizione dei fili e dei tipi di nodi.

Lavorazione di ceramiche e di metalli

Le ceramiche servivano principalmente per scopi pratici, ma nonostante ciò mostravano lo stile imperiale, che era prevalente nei prodotti tessili e negli oggetti metallici inca. Inoltre, gli Inca suonavano tamburi e strumenti a fiato, come i flauti, i flauti di pan e trombe fatte di conchiglie e ceramica. Gli Inca inoltre realizzavano splendidi oggetti in oro. I metalli preziosi, però, erano molto meno presenti rispetto alle culture peruviane precedenti. Lo stile di lavorazione dei metalli degli Inca deve molta della sua ispirazione all'arte Chimú e infatti i migliori lavoratori di metalli di Chan Chan venivano traferiti a Cuzco quando il regno di Chimor fu incorporato all'interno dell'Impero. A differenza dei Chimú, gli Inca non sembra considerassero i metalli così preziosi come gli abiti pregiati. Quando per primi gli spagnoli incontrarono gli Inca furono offerti loro in regalo dei vestiti di tipo qompi. Le scene dipinte sul vasellame e sugli altri oggetti ci forniscono prezione informazioni sulla vita e la cultura delle civiltà andine: si è potuto notare, ad esempio, che generalmente i nobili inca portavano una lancia.

Religione

La religione degli Inca era panteista. Alle civiltà assoggetate dall'impero era permessa l'adorazionei dei loro dei ancestrali a condizione che accettassero la supremazia di Inti, il dio sole, che era il dio più importante adorato dagli Inca. Di conseguenza, gli ayllu (cioè le famiglie estese) e le città-stato integrate all'interno dell'Impero avevano la possibilità di continuare ad onorare i loro dei, purchè con uno status ridotto. La maggior parte dei contatti tra le classi superiori e quelle inferiori era di carattere religioso e consisteva in complicate cerimonie che talvolta duravano dall'alba al tramonto.

Medicina

Gli Inca fecero molte scoperte in campo medico. Praticavano con successo la trapanazione del cranio. Le foglie di coca erano usate per attenuare la fame e il dolore. I Chasqui(messaggeri) mangiavano foglie di coca per un supplemento di energia per trasportare nelle loro azioni come corridori messaggi attraverso l'impero. Recenti ricerche di Sewbalak e Van Der Wijk, studiosi dell'Erasmus University and Medical Center, hanno dimostrato che, contrariamente alle credenze popolari, gli Inca non erano dipendenti dalla coca. Un altro rimedio usato consisteva nel prendere un pezzo di corteccia da un albero di pepe, bollirla, e metterla sopra una ferita mentre era ancora calda. I medici Inca spesso prescrivevano l'urina per calmare la febbre, mentre in altre situazioni ricorrevano al salasso. I loro chirurghi erano in grado di amputare un arto, grazie a bisturi realizzati in ossidiana.

Pratiche di sepoltura

Gli Inca credevano nella reincarnazione. Coloro che obbedivano al codice morale inca, ovvero ama suwa, ama llulla, ama qhilla (non essere nè ladrone, nè bugiardo, nè fannullone) andavano a vivere nel caldo regno del dio Sole. Gli altri erano costretti a trascorrere in eterno i loro giorni nella fredda terra. Gli Inca inoltre praticavano la mummificazione dei loro personaggi più illustri. Le mummie venivano dotate di un grande assortimento di oggetti che sarebbero stati utili al momento del raggiungimento della destinazione finale, chiamata pacarina. Una volta raggiunta la pacarina, le mummie (o mallqui) avrebbero potuto conversare con i loro antichi antenati, gli huacas. Le mummie venivano anche usate in vari rituali o celebrazioni. Generalmente il corpo del defunto, sistemato in posizione fetale e legato, veniva avvolto in una stoffa di cotone e fatto sedere con la schiena eretta.

Altre pratiche

Gli Inca praticavano la deformazione del cranio stringendo intorno alla testa dei neonati delle fasce di tessuto al fine di alterare il loro cranio ancora morbido. Queste deformazioni non causavano danni al cervello. Ricerche del [http://www.fieldmuseum.org/machupicchu/ Field Museum] spiegano che la pratica era usata per marcare le differenze di etnia all'interno dell'Impero Inca.

Cibo e coltivazioni

huacas Si stima che gli Inca coltivassero circa settanta specie di prodotti agricoli. I principali erano: patate, patate dolci, mais, peperoncini, cotone, pomodori, arachidi, una radice commestibile chiamata oca, ed un tipo di grano conosciuto con il nome di quinoa. Gli Inca coltivavano prodotti agricoli sulle coste più secche del Pacifico, in alto sugli altopiani delle Ande, e in basso nella Foresta Amazzonica. Nell'ambiente montagnoso andino, essi fecero un uso estensivo dei campi terrazzati che non solo permettevano loro di sfruttare il suolo montano ricco di minerali quando le altre popolazioni dovevano lasciarlo a riposo, ma sfruttavano anche i microclimi favorevoli alla coltivazione di una grande varietà di prodotti agricoli durante tutto l'anno. Gli attrezzi agricoli erano costituiti per la maggior parte da semplici bastoni per scavare. Gli Inca inoltre allevavano i lama e gli alpaca per la loro lana e la loro carne e per usarli come animali da trasporto, e catturavano le vicuñe selvatiche per il loro ottimo pelo. Il sistema stradale Inca era una delle chiavi del successo dell'agricoltura in quanto permetteva la distribuzione delle derrate alimentari su lunghe distanze. Gli Inca costruirono anche grandi depositi, che permettevano loro di vivere agiatamente anche durante gli anni in cui imperversava El Niño mentre le civiltà vicine pativano i morsi della fame. I governanti inca registravano cosa produceva ogni singolo ayllu nell'impero, ma non ponevano tasse sulle loro produzioni. Essi invece usavano la mita per il supporto dell'Impero. La dieta inca consisteva in primo luogo di pesci e vegetali, accompagnati meno frequentemente dalla carne di porcellino d'India e dei camelidi. Inoltre essi cacciavano molti animali per la carne, la pelle e le piume. Il mais era anche usato per produrre la chicha, una bevanda fermentata.

Voci correlate


- Impero Inca
- Nativi americani
- Quipu

Collegamenti esterni


- [http://www.fieldmuseum.org/machupicchu/ongoing.html Field Museum] Categoria:Inca ja:インカ帝国 ko:잉카 문명

1776

Eventi


- 4 luglio, dichiarazione di indipendenza americana

Nati


- 1 aprile - Sophie Germain, studiosa di matematica († 1831)
- 11 giugno - John Constable, pittore inglese († 1837)
- 6 agosto - Amedeo Avogadro, scienziato italiano († 1856)

Morti


- David Hume, filosofo dell'empirismo (n. Edimburgo Scozia 26 aprile 1711) 076 ko:1776년 ms:1776 simple:1776

Guerra d'indipendenza americana

Per Guerra di indipendenza americana (o Rivoluzione americana) si intende l'insieme di eventi che per vent'anni, fra il 1763 e il 1783, vide su fronti opposti la Gran Bretagna e le sue tredici colonie dislocate sulla costa atlantica dell'America del Nord, a sud del Canada. Alla base del conflitto - che portò il 4 luglio 1776 alla dichiarazione di indipendenza e all'incarico a George Washington di costituire un esercito regolare - vi erano motivi di ordine economico, politico e militare.

Motivazioni della rivoluzione

Uno dei sostegni della prosperità dell'impero inglese era il commercio con le colonie nordamericane, dalle quali la madrepatria importava materie prime a basso costo e dove esportava manufatti, arricchiti da un alto contenuto di lavoro. Alle colonie era preclusa ogni prospettiva di sviluppo industriale autonomo. Una legge del 1750 vietava alle colonie di costruire laminatoi, fonderie, acciaierie e in generale fabbriche adibite alla siderurgia. Fra le tredici colonie atlantiche, sussistevano però anche profondi motivi di divisione. Le differenze di prospettiva nascevano da differenze strutturali. Da questo punto di vista, le colonie possono essere distinte in tre gruppi: # nelle quattro colonie del Nord che costituivano la Nuova Inghilterra (New Hampshire, Massachusetts, Rhode lsland, Connecticut) prevalevano le attività commerciali e industriali: segherie, lavorazione del pesce conservato fornito dalla pesca molto abbondante, cantieri navali; qui la vita culturale e gli interessi politici erano particolarmente vivaci, sicché la Nuova Inghilterra ebbe un peso determinante nello svolgimento della storia americana. # nelle quattro colonie del Centro (New York, Pennsylvania, New Jersey, Delaware) l'attività era molto varia: aziende contadine di modeste proporzioni, attività commerciali riguardanti soprattutto le pellicce; i coloni di origine inglese costituivano il gruppo più numeroso della popolazione, ma erano in minoranza rispetto agli Olandesi, Svedesi e Tedeschi presi nel loro complesso. # nelle cinque colonie del Sud (Maryland, Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud, Georgia), nettamente differenziate da quelle del Nord e del Centro, prevalevano le attività agricole: canna da zucchero, tabacco, riso e, più tardi, cotone, coltivati in grandi piantagioni con massiccio impiego di schiavi neri, erano le maggiori fonti di ricchezza del Sud. Londra esigeva che i sudditi d'America contribuissero al pagamento delle spese dell'impero, ribadiva il monopolio e il divieto a uno sviluppo industriale autonomo delle colonie e si preoccupava, com'era ovvio, non tanto dei loro particolari interessi, quanto degli interessi globali dell'impero, ma né da una parte né dall'altra esisteva una aperta volontà di scontro. Se si giunse alla completa rottura fra le colonie e la madrepatria, alla dichiarazione d'indipendenza e alla guerra, è perché agivano ragioni profonde e oggettive da individuare come cause reali della rivoluzione americana però le colonie non si sarebbero potute sviluppare sino a diventare il primo nucleo degli Stati Uniti d'America, se fossero rimaste inquadrate e soffocate nell'organizzazione imperiale inglese. Fin dal 1743, Benjamin Franklin aveva proposto d'inventariare le risorse agricole, minerali, industriali che la scienza avrebbe permesso di mettere a buon frutto. George Washington per quanto appartenente a una famiglia di ricchi proprietari di piantagioni della Virginia, aveva esperienza sufficiente per ragionare non nei termini provinciali del profondo Sud, ma secondo prospettive globali di sviluppo. La guerra dei sette anni aveva posto fine alla dominazione francese sui territori americani, cosicché i coloni non avevano più quel bisogno di protezione che era stato uno dei principali motivi di attaccamento alla patria di origine. Ciò li rendeva più insofferenti dei privilegi che l'Inghilterra si era riservati, che risultavano tanto più odiosi in quanto la cultura illuministica diffusasi anche oltreoceano, denunciava l'assurdità delle restrizioni frapposte alla libertà di commercio. La conclusione della guerra fu per i coloni un'amara delusione: essi si aspettavano che la Louisiana fosse aperta alla loro libera espansione, mentre una disposizione regia precluse immediatamente questa possibilità dichiarando che le terre di recente conquista appartenevano all'impero. A ciò si aggiunsero molteplici iniziative del Parlamento, intese, come abbiamo detto, a imporre anche ai coloni l'obbligo di contribuire alle spese dell'impero. Si trattava di imposte indirette su generi che, avevano per gli Americani un'importanza non trascurabile. Le dogane percepite dal governo inglese non erano sufficienti a pagare le spese dei corpi militari e dei funzionari stanziati in America. D'altra parte i coloni erano abituati a pagare soltanto le imposte locali. Nel 1765 il governo inglese volle estendere alle colonie una tassa del bollo, già in vigore nella madrepatria, per la quale ogni uso della carta, nei giornali, nei documenti commerciali, negli atti legali, eccetera, era sottoposto a un tributo, che veniva pagato mediante l'apposizione di un bollo. Poiché il consenso dei contribuenti nella determinazione delle imposte era uno dei cardini tradizionali della libertà inglese, i coloni si rifiutarono di ottemperare alla legge e posero l'alternativa o di poter inviare i propri rappresentanti in Parlamento, o di essere esonerati da ogni tassa non approvata dai loro rappresentanti. Di fronte alla protesta dei coloni, la legge sul bollo fu abrogata, ma fu sostituita con una serie di imposte indirette su alcune merci (carta, vernici, piombo, ), che le colonie importavano dall'Inghilterra. La portata economica di questi provvedimenti era molto limitata, ma con essi il Parlamento intendeva porre una questione di principio, facendo valere concretamente il suo diritto di tassare tutti i sudditi dell'impero. I coloni non accettarono l'impostazione del Parlamento e la questione di principio rimase irrisolta, nel 1770 le imposte indirette furono tutte abolite, salvo quella sul tè.
Immagine:Stampa-Revere.jpg
Scontri di Boston (1773) - stampa di Paul Revere

Le prime avvisaglie

Nel 1773 la Compagnia Britannica delle Indie Orientali ottenne dal Parlamento il diritto di vendere in esclusiva e mediante i suoi stessi agenti il tè ch'essa importava dalla Cina, tagliando fuori gli intermediari americani che avevano fino allora goduto di un ampio e fruttuoso giro di affari. I commercianti americani di tè, sostenuti dall'opinione pubblica e dalle organizzazioni popolari dei Figli della libertà, organizzarono di rimando il boicottaggio delle merci inglesi. Un boicottaggio che culminò in un episodio particolarmente clamoroso che scatenò la fase acuta del conflitto: lo scontro fra i coloni americani e le truppe britanniche, specialmente nelle strade della città di Boston (intorno a quella linea rossa - la red line - che ancor oggi ricorda quegli eventi), fu inevitabile. La rivolta di quello che è ricordato come "Boston Tea Party" (dicembre 1773), ebbe inizio con l'assalto di un gruppo di coloni mascherati da indiani ad una nave della Compagnia alla fonda nel porto di Boston, carica di tè; intendevano protestare contro nuove gabelle ritenute ingiuste. Al grido di Niente tasse senza una rappresentanza politica una ventina di balle di tè furono gettate a mare. Il moto insurrezionale si concluse nel sangue, con la morte di una decina di civili, ma segnava un chiaro punto di svolta. Il governo di Londra bloccò il porto dì Boston e tentò di privare il Massachusetts di ogni autonomia amministrativa inviando sul posto un gruppo di funzionari inglesi, nominati dal re. In tale situazione, già molto tesa, subentrò una nuova decisiva ragione di conflitto quando, nel 1774, il Parlamento approvò il Quebec Act (Legge di Quebec) che assicurava ai sudditi del Canada, di nazionalità francese e di recente acquisizione, la più ampia libertà religiosa e civile e assegnava al Canada tutti i territori a nord del fiume Ohio, nei quali i sudditi delle tredici vecchie colonie aspiravano ad espandersi.
Mitica cavalcata

Fra i molti eroi della Guerra di indipendenza Paul Revere è uno fra i più celebrati., Con una leggendaria cavalcata notturna si recò a Lexington ad avvisare i coloni insorti mettendoli in guardia sull'arrivo di un battaglione di soldati inglesi appena sbarcati nella zona di North Beach, vicino a Boston.
Il Quebec Act, subito definito intolerable Act (Legge intollerabile) accelerò il processo di ribellione ormai in corso. Nelle colonie meridionali i grandi proprietari terrieri, i mercanti, i ricchi professionisti consideravano il governo inglese come garante della conservazione sociale, ma, specie nel Nord, i lavoratori, il popolo minuto, i piccoli agricoltori e gli uomini di frontiera abbracciarono la tesi dell'indipendenza. Ciò nondimeno, un Congresso continentale riunitosi a Philadelphia nell'autunno del 1774, al quale parteciparono i delegati di tutte le colonie eccetto la Georgia, si limitò a rivendicare l'autonomia amministrativa dei coloni e votò il boicottaggio sistematico delle merci inglesi, da imporre con la forza anche a quegli Americani che non l'avessero praticato spontaneamente. Di secessione, per il momento, non si parlava ancora, anzi Franklin, che si trovava in Inghilterra per tentare una ragionevole transazione, collaborava alla stesura di un progetto che prevedeva la costituzione di un impero federale, in cui i singoli paesi avrebbero goduto di larga autonomia pur rimanendo uniti nella persona del re. La tensione determinata dal boicottaggio costituiva un terreno propiziò al nascere di incidenti atti a far precipitare la situazione. Nell'aprile del 1775, in occasione di un ordine di confisca di armi impartito dal comandante militare britannico di Boston, si verificò a Lexington una sparatoria fra i patrioti americani e le truppe inglesi, dalla quale ebbe inizio la guerra civile.

Guerra d'indipendenza

Anche se nel maggio del 1776 gli insorti riuscirono a costringere gli Inglesi a sgomberare Boston, le loro truppe erano improvvisate e poco numerose, mancavano di equipaggiamento e di istruzione militare, inoltre una minoranza significativa della popolazione rimaneva fedele al governo di Londra, sicché la guerra non era rivolta solo contro un nemico esterno, ma assumeva anche il carattere di una guerra civile in senso stretto. La speranza dei coloni di ottenere l'appoggio delle popolazioni francesi del Canada fu delusa, ma l'opinione pubblica internazionale progressista appoggiava la causa dei ribelli. L'appoggio dell'opinione pubblica europea alla rivoluzione alimentò un certo flusso di volontari i quali, come il francese marchese di La Fayette, andavano a battersi per la libertà dei coloni, ma in seguito tale appoggio contribuì a facilitare l'intervento della Francia e di altri stati a fianco degli insorti, anche se i governi si muovevano per ben altri motivi che non quelli ideali. Mentre Franklin sì recava in Francia per ottenere aiuti concreti, la responsabilità di organizzare i ribelli era affidata a George Washington. Nell'ottobre del 1777 una colonna inglese proveniente dal Canada, che procedeva lungo il fiume Hudson con l'intenzione di accerchiare e isolare gli Stati del Nord, fu battuta a Saratoga: tale successo non avrebbe potuto evitare la sconfitta finale cui gli insorti erano votati per la loro inferiorità di mezzi, ma divenne decisivo in quanto dimostrò che gli Americani erano abbastanza risoluti perché i governi europei se ne potessero fidare. La Francia, che da tempo li sosteneva con l'invio di armi, di munizioni e di danaro e che attendeva solo l'occasione propizia per vendicare la sconfitta subita nella guerra dei sette anni, si decise ad intervenire direttamente contro l'Inghilterra (febbraio 1778), seguita l'anno successivo anche dalla Spagna. L'intervento della Francia mutò profondamente le sorti della guerra, che divampa ormai anche nel Mediterraneo, sulle coste dell'Africa e in India. Nel 1780 la situazione della Gran Bretagna divenne anche più pericolosa, perché non solo essa aveva dichiarato guerra all'Olanda che forniva il suo appoggio agli insorti, ma pretendeva di ispezionare le navi dei Paesi neutrali per accertare che essi non rifornissero gli Americani. Questo modo di procedere determinò la reazione di Caterina II di Russia, che rivendicò piena libertà di navigazione sui mari e promosse una Lega dei Neutri (1781) ostile all'Inghilterra. Alla Lega aderirono la Danimarca, la Svezia, la Prussia, l'Austria e il Portogallo. In America: le truppe inglesi bloccate nella penisola di Yarktown dal corpo di spedizione francese e dall'esercito americano, dovettero capitolare (ottobre 1781). Gli Inglesi stipularono pertanto con gli Americani e con i loro alleati la Pace di Versailles (3 settembre del 1783) con la quale l'Inghilterra riconosceva la piena indipendenza degli Stati Uniti e restituiva alla Spagna Minorca e la Florida; la Francia recuperava alcune delle Antille, in America, e il Senegal, sulle coste dell'Africa occidentale.

Le conseguenze della rivoluzione americana

In Inghilterra, lo scacco subito costrinse Giorgio III a rinunciare al tentativo di far prevalere le prerogative della corona a scapito del Parlamento. Dopo che anche il Canada era riuscito ad ottenere dalla Gran Bretagna il diritto all'autogoverno, il processo di emancipazione - sospinto dall'esito della Rivoluzione Francese - si estese a macchia d'olio. Nell'America Latina, l'esempio statunitense e la presenza concreta degli Stati Uniti posero le premesse per il movimento indipendentistico che si sviluppò nei primi decenni dell'Ottocento. Nel 1810, con il coinvolgimento della Spagna nelle Guerre napoleoniche, le colonie spagnole nelle Americhe cominciarono anch'esse a lottare per l'indipendenza: nello stesso anno il Messico insorse contro la Spagna, riuscendo però ad ottenere l'indipendenza solo nel 1821. In Francia, la monarchia dei Borbone aveva contribuito ad innescare un processo di enormi proporzioni che l'avrebbe presto travolta. Non solo, infatti, le spese sostenute nella guerra accentuarono le difficoltà del bilancio francese, ma la rivoluzione americana, ispirata a principi democratici illuministici, aveva dato la prova concreta che la sovranità popolare e il diritto-dovere di resistere a un governo vessatorio non erano semplici utopie dei filosofi, ma potevano tradursi in realtà come di lì a poco avrebbe confermato la rivoluzione francese. Le tredici colonie della costa atlantica, conquistando l'indipendenza, prepararono il terreno per quell'esplosione produttiva del capitalismo che in un secolo e mezzo portò gli Stati Uniti ad affermarsi come la più grande potenza industriale e imperialistica del mondo.

Collegamenti esterni


- http://www.thefreedomtrail.org/ (in inglese) Indipendenza americana Categoria:Storia degli Stati Uniti ja:アメリカ独立戦争

1849

Eventi


- 23 marzo - Iniziano le Dieci giornate di Brescia contro gli austriaci
- 12 giugno - L.P. Haslett brevetta la maschera antigas.

Nati


- 12 gennaio - Jean Béraud, pittore francese impressionista († 1935)

Morti


- 28 maggio - Anne Brontë, scrittrice britannica
- 25 settembre - Johann Strauss (padre), compositore austriaco
- 17 ottobre - Frédéric Chopin, compositore polacco 049 ko:1849년 simple:1849

Fëdor Mikhailovič Dostoevskij

Fëdor Mikhajlovič Dostoevskij - in russo Фёдор Михайлович Достоевский - (Mosca, 30 ottobre/11 novembre 1821 - San Pietroburgo, 28 gennaio/9 febbraio 1881) è stato uno dei più grandi scrittori russi dell'Ottocento e, in generale, di ogni tempo. In Italia, fino agli anni '40, è conosciuto con il nome Teodoro Dostojevski, nell'ambito della consuetudine di italianizzare il nome degli autori stranieri. (Cfr. Enciclopedia Pratica Bompiani, Dizionario biografico, 1938, pag. 370) Le opere che lo hanno reso maggiormente famoso sono L'idiota, Il giocatore, I fratelli Karamàzov. I fratelli Karamàzov (Galleria Tretyakov, Mosca)]]

Biografia

Fëdor, secondo di sette figli, nasce a Mosca da Michajl Andrevic, un medico di origine lituana e dal carattere stravagante e dispotico che alleva il ragazzo in un clima autoritario. La madre, Marija Fedorovna Necaeva, proveniva da una famiglia di commercianti. Il suo carattere era allegro e semplice, amava la musica ed era molto religiosa. Sarà lei ad insegnare a leggere al figlio facendogli conoscere Aleksander Puskin, Nikolaj Zukovskij e la Bibbia. Nel 1828 il padre, Michajl Andrevic, è iscritto con i figli nel libro d'oro della nobiltà moscovita. Nel 1831 Fëdor si trasferisce con la famiglia a Darovoe in provincia di Tula dove il padre ha comprato un vasto terreno e nel 1834, insieme al fratello Michail, entra nel convitto privato di L.I Čermak, a Mosca. Nel 1837 muore la madre, da tempo ammalata di tisi, e il giovane, insieme al fratello, viene iscritto al convitto preparatorio del capitano Kostomarov, in attesa degli esami d'ammissione all'Istituto di Ingegneria e il 16 gennaio 1838 entra alla Scuola Superiore del genio militare di Pietroburgo, dove studia ingegneria militare, frequentandola però controvoglia essendo i suoi interessi già orientati verso la letteratura. L'8 giugno 1839 il padre, che si era dato al bere e che maltrattava i propri contadini, viene ucciso probabilmente dagli stessi. Nell'agosto 1841 Fëdor viene ammesso al corso per ufficiali subalterni e l'anno seguente viene promosso sottotenente.
Nell'estate successiva entra in servizio effettivo presso il comando d'ingegneria di Pietroburgo. Il 12 agosto 1843 Fëdor si diploma, ma nell'agosto 1844 dà le dimissioni, lascia il servizio militare e, rinunciando alla carriera che il titolo gli offre, lottando contro la povertà e la salute cagionevole, comincia a scrivere il suo primo libro, Bednye ljiudi (Povera gente), che vede la luce nel 1846 e ha gli elogi di critici come Belinskij e Nekrasov. Nekrasov In questo suo primo romanzo, il novello scrittore rivela già quelli che saranno i suoi temi maggiori: la sofferenza per l'uomo socialmente degradato e incompreso. Nell'estate Dostoevskij inizia a scrivere il suo secondo romanzo, Dvojnik (Il sosia), storia di uno sdoppiamento psichico che non ha però il consenso del primo romanzo e a novembre, in una sola notte, scrive Roman v devjati pis'mach (Romanzo in nove lettere). Nel 1847 ha il primo forte attacco di epilessia, male del quale soffrirà per tutta la vita. Nel 1848 vedono la luce alcuni racconti su vari numeri di rivista, tra i quali il romanzo breve Belye noči (Le notti bianche). Morì, in seguito a emorragia, il 28 gennaio 1881.

Bibliografia

I titoli italiani possono subire alcune modifiche nelle diverse traduzioni delle case editrici.

Romanzi

Fra virgolette la pronuncia italiana.
- 1844 - Povera gente (Бедные люди - "Bièdnie liùdi"), BUR (ISBN 8817002526)
- 1845 - Il sosia (Двойник - "Dvòinik"), Garzanti (ISBN 8811360714)
- 1849 - Netočka Nesvanova (Неточка Незванова - "Niétocka Niesvànova") [incompiuto], Garzanti (ISBN 881136602X)
- 1861 - Memorie da una casa di morti (Записки из мертвого дома - "Zapìski iz mièrtvaga dòma"), BUS (ISBN 8817000388)
- 1861 - Umiliati e offesi (Униженные и оскорблённые - "Unijènnie i askarbliònnie"), Garzanti (ISBN 8811367336)
- 1864 - Memorie dal sottosuolo (Записки из подполья - "Zapìski iz padpòlia"), Einaudi (ISBN 8806177095)
- 1866 - Il giocatore (Игрок - "Igròk"), BUR (ISBN 8817006947)
- 1866 - Delitto e castigo (Преступление и наказание - "Prestupliènie i nakazànie"), Garzanti (ISBN 8811370191)
- 1869 - L'idiota (Идиот - "Idiòt"), Einaudi (ISBN 8806178490)
- 1870 - L'eterno marito (Вечный муж - "Viècnij mùj"), Garzanti (ISBN 8811366178)
- 1871 - I demoni (Бесы - "Bièsi"), Garzanti (ISBN 8811370183)
- 1875 - L'adolescente (Подросток - "Padrastòk"), Einaudi (ISBN 880617567X)
- 1878-80 - I fratelli Karamazov (Братья Карамазовы - "Bràzia Karamàzovi"), BUR (ISBN 8817006939)

Racconti


- 1845 - Romanzo in nove lettere
- 1846 - Il signor Procharčin, Passigli (ISBN 8836805833)
- 1847 - La padrona
- 1847 - Polzunkov
- 1848 - Un cuore debole, Passigli (ISBN 8836808204)
- 1848 - La moglie altrui e il marito sotto il letto
- 1848 - Il ladro onesto
- 1848 - L'albero di Natale e il matrimonio
- 1848 - Le notti bianche, Mondadori (ISBN 8804516046)
- 1849 - Un piccolo eroe, Passigli (ISBN 8836801153)
- 1858 - Il villaggio di Stepancikovo e i suoi abitanti, Sellerio (ISBN 8838901848)
- 1859 - Il sogno dello zio, Mursia (ISBN 8842518433)
- 1862 - Una brutta storia
- 1865 - Il coccodrillo
- 1873 - Bobok
- 1876 - Il bambino "con la manina". Il bambino sull'albero di Natale da Gesù
- 1876 - Il contadino Marej
- 1876 - La mite (racconto fantastico)
- 1877 - Il sogno di un uomo ridicolo (racconto fantastico)
- 1877 - Vlas
- 1877 - Piccoli quadretti

Raccolte di saggi


- 1993 - Note invernali su impressioni estive, Feltrinelli (ISBN 8807820609)
- 1991 - Lettere sulla creatività, Feltrinelli (ISBN 8807820218)
- 1994 - In difesa di me stesso, Il Nuovo Melangolo (ISBN 8870182428)
- Diario di uno scrittore

Saggi su Dostoevskij


- 1932 - Dostoevskij: tragedia mito mistica, di Vjačeslav Ivanov, Il Mulino (ISBN 8815041850)
- 1953 - Dostoevskij: dal doppio all'unità, di René Girard, SE (ISBN 887710340X)
- 1976 - Dostoevskij: filosofia, romanzo ed esperienza religiosa, di Luigi Pareyson

Varie


- Dostoevskij mio marito, di Anna Grigor'evna Dostoevskaja, Bompiani (ISBN 8845200957)
- Il maestro di Pietroburgo, di J.M. Coetzee
- Il mito di Sisifo, di Albert Camus [contiene un saggio su I Demoni], Bompiani (ISBN 8845222063)
- Roma a prima vista, di Heinrich Böll [contiene un saggio su Dostoevskij]

Filmografia

Film tratti dai romanzi di Dostoevskij. Solo titoli usciti in Italia.
- 1920 - Il principe idiota, di Eugenio Perego - da L'idiota
- 1931 - Il delitto Karamazov (Der Mörder Dimitri Karamasoff), di Erich Engels e Fyodor Otsep
- 1934 - Le notti bianche di San Pietroburgo, o La tragedia di Egor, di Grigori Roshal e Vera Stroyeva - da Le notti bianche
- 1935 - Delitto e castigo (Crime et châtiment), di Pierre Chenal
- 1935 - Ho ucciso! (Crime and Punishment), di Josef von Sternberg - da Delitto e castigo
- 1946 - L'idiota (L'idiot), di Georges Lampin
- 1946 - Nathalie (L'homme au chapeau rond), di Pierre Billon - da L'eterno marito
- 1947 - I fratelli Karamazoff, di Giacomo Gentilomo
- 1951 - L'idiota (Hakuchi), di Akira Kurosawa
- 1951 - Delitto e castigo (Crimen y castigo), di Fernando de Fuentes
- 1956 - La febbre del delitto, o I peccatori guardano il cielo (Crime et châtiment), di Georges Lampin - da Delitto e castigo
- 1957 - Le notti bianche, di Luchino Visconti
- 1958 - I fratelli Karamazov (The Brothers Karamazov), di Richard Brooks
- 1958 - Il giocatore (Le joueur), di Claude Autant-Lara
- 1959 - L'idiota [miniserie]], di Giacomo Vaccari
- 1963 - Delitto e castigo [miniserie], di Majano
- 1965 - Il giocatore [miniserie], di Edmo Fenoglio
- 1968 - Il sosia (Partner), di Bernardo Bertolucci
- 1969 - I fratelli Karamazov (miniserie), di Sandro Bolchi
- 1969 - I fratelli Karamazov (Bratya Karamazovy), di Kirill Lavrov e Ivan Pyryev
- 1969 - Così bella così dolce (Une femme douce), di Robert Bresson - Da La mite
- 1971 - I demoni (miniserie), di Sandro Bolchi
- 1971 - Quattro notti di un sognatore (Quatre nuits d'un rêveur), di Robert Bresson - da Le notti bianche
- 1983 - Delitto e castigo (Rikos ja rangaistus), di Aki Kaurismäki
- 1984 - Il contemporaneo (Aikalainen), di Timo Linnasalo - da Memorie dal sottosuolo
- 1988 - Dostoevskij - I demoni (Les possédés), di Andrzej Wajda
- 1990 - La vendetta di una donna (La vengeance d'une femme), di Jacques Doillon - da La mite
- 1991 - Umiliati e offesi (Unizhennye i oskorblyonnye), di Andrei Eshpaj
- 1999 - Il ritorno dell'idiota (Návrat idiota), di Sasa Gedeon

Film biografici


- 1949 - Il grande peccatore (The Great Sinner), di Robert Siodmak, con Gregory Peck nel ruolo di Dostoevskij

Citazioni


- 1969 - La caduta degli dèi, di Luchino Visconti :::il personaggio di Martin Von Essenbeck ripercorre le vicende di Nikolas Stavroghin de I demoni
- 1975 - Amore e guerra (Love and Death), di Woody Allen :::varie citazioni dai romanzi di Dostoevskij
- 1991 - La Divina Commedia (A Divina Comédia), di Manoel de Oliveira :::le vicende di alcuni personaggi si rifanno a Delitto e castigo ed a I fratelli Karamazov

Collegamenti esterni


- [http://italian.imdb.com/name/nm0234502/ Scheda dell'Internet Movie Database] Dosto Dosto ja:フョードル・ドストエフスキー

1857

Eventi


- 4 febbraio - Herman Schaafhausen annuncia ufficialmente il ritrovamento di alcune strane ossa in una cava di Neanderthal, vicino Düsseldorf, appartenenti ad un "uomo arcaico", quello che oggi viene chiamato Uomo di Neanderthal

Nati


- 9 gennaio - Anna Kuliscioff, politica marxista
- 28 gennaio - William Seward Burroughs, inventore statunitense
- 22 febbraio - Lord Robert Baden-Powell, soldato, scrittore e fondatore dello scoutismo († 1941)
- 27 marzo - Karl Pearson, statistico britannico
- 31 maggio - Ambrogio Damiano Achille Ratti, papa con il nome di Pio XI
- 9 settembre - Pompeo Mariani, pittore italiano
- 3 dicembre - Joseph Conrad, scrittore
- 15 giugno - Antoni Grabowski, ingegnere chimico polacco attivista del primo movimento esperantista

Morti


- 23 maggio - Augustin Louis Cauchy, matematico francese (n. 1789)
- 30 giugno - Alcide Charles Victor Marie Dessalines d'Orbigny, naturalista francese
- 5 settembre - Auguste Comte, sociologo francese (n. 1798) 057 ko:1857년 ms:1857 simple:1857 th:พ.ศ. 2400

1863

__TOC__

Eventi


- 1 gennaio - Abramo Lincoln proclama l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.
- 10 gennaio - Apre la prima sezione della Metropolitana di Londra (da Paddington a Farringdon Street).
- 22 gennaio - In Polonia, Lituania e Bielorussia esplode la rivolta di gennaio.
- 10 febbraio - Alanson Crane brevetta l'estintore.
- 10 marzo - Matrimonio di Edoardo VII del Regno Unito, Principe del Galles, con la Principessa Alessandra di Danimarca
- 30 marzo - Il Principe Guglielmo Giorgio di Danimarca viene scelto come Re Giorgio I di Grecia.
- 1 maggio - 7 maggio - Guerra civile americana: Il Generale Robert E. Lee sconfigge le forze dell'Unione nella Battaglia di Chancellorsville
- 18 maggio - Guerra civile americana: Inizia l'Assedio di Vicksburg (finirà il 4 luglio).
- 31 maggio - Prima edizione della corsa ippica del Prix de l'Arc de Triomphe.
- 20 giugno - La Virginia Occidentale viene ammessa come 35o stato degli USA.
- 1-3 luglio: Guerra di secessione - i nordisti vincono la battaglia di Gettysburg.
- 23 ottobre - Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano.
- 29 ottobre - A Ginevra i rappresentanti di sedici nazioni danno vita alla Croce Rossa Internazionale.

Nati


- 1 gennaio - Pierre de Coubertin, ideatore delle Olimpiadi moderne
- 12 gennaio
  - Swami Vivekananda († 1902)
  - Edvard Munch, pittore e incisore norvegese († 1944)
- 15 gennaio - Wilhelm Marx, politico tedesco, cancelliere della Repubblica di Weimar († 1946)
- 17 gennaio - David Lloyd George, primo ministro del Regno Unito († 1945)
- 12 marzo - Gabriele D'Annunzio, poeta, drammaturgo, politico italiano († 1938)
- 25 marzo - Simon Flexner, patologo († 1946)
- 27 marzo - Sir Henry Royce, pioniere dell'automobile († 1933)
- 5 maggio - Demetrio Tolosani (Bajardo), enigmista
- 24 maggio - George Grey Barnard, scultore statunitense († 1938)
- 2 giugno - Felix Weingartner, direttore d'orchestra jugoslavo († 1942)
- 1 luglio - William Stairs, esploratore britannico († 1892)
- 30 luglio - Henry Ford, industriale americano († 1947)
- 20 agosto - Corrado Segre, matematico italiano († 1924)
- 31 agosto - Serghej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori russo
- 10 settembre - Charles Spearman, psicologo britannico
- 21 settembre - John Bunny, attore del cinema muto († 1915)
- 7 dicembre - Pietro Mascagni, compositore italiano († 1945)
- 11 dicembre - Annie Jump Cannon, astronomo († 1941)
- 12 dicembre - Edvard Munch, pittore norvegese

Morti


- 10 maggio - Thomas "Stonewall" Jackson, generale dell'esercito confederato
- 26 luglio - Sam Houston, primo presidente della Repubblica del Texas (n. 1793)
- 13 agosto - Eugène Delacroix, pittore
- 17 settembre - Alfred de Vigny, scrittore
- 21 dicembre - Giuseppe Gioacchino Belli, poeta italiano 063 ko:1863년 simple:1863

1885

Eventi


- 17 giugno - Arriva a New York la Statua della Libertà, regalata dai francesi
- 6 luglio - Louis Pasteur sperimenta con successo il vaccino antirabbico

Nati


- 16 gennaio - Enrico Porro, campione olimpico di lotta greco-romana italiano
- 2 febbraio - Aldo Palazzeschi, scrittore italiano († 1974)
- 9 febbraio - Alban Berg, compositore austriaco († 1935)
- 12 aprile - Robert Delaunay, pittore francese († 1941)
- 17 aprile - Karen Blixen, scrittrice danese († 1962)
- 22 maggio - Giacomo Matteotti, politico italiano
- 22 settembre - Erich von Stroheim, regista e attore († 1957)
- 7 ottobre - Niels Bohr, fisico danese
- 16 ottobre - Dorando Pietri, maratoneta italiano († 1942)
- 14 novembre - Sonia Terk Delaunay, pittrice ucraina († 1979)

Morti


- 21 maggio: Terenzio Mamiani, filosofo e politico italiano
- 21 ottobre - Michele Novaro, musicista genovese e dell'Inno di Mameli (n. 1818) 085 ko:1885년 simple:1885

Metis


- Metis - Satellite naturale di Giove.
- 9 Metis - Asteroide scoperto nel 1848.
- Métis - Tipo di tessuto.
- Varietà Metis - Varietà di fagiolo.
- Nome greco di Metide, dea della saggezza.
- Con il termine Metis si indicano i meticci, individui di sangue misto, metà francese e metà indiano.

1907

Eventi


- Ungheria: viene pubblicato il romanzo I ragazzi della Via Paal
- 6 gennaio - Italia: a Roma Maria Montessori apre la sua prima scuola
- 24 luglio - Città del Vaticano: Pio X santifica San Romedio

Nati


- 15 gennaio - Marcello Pagliero, attore e regista italiano († 1980)
- 9 marzo - Mircea Eliade, storico delle religioni rumeno († 1986)
- 13 marzo - Maria Pia di Sassonia Coburgo Bragança, duchessa di Bragança († 1995)
- 11 maggio - Pasquale Soccio, scrittore italiano († 2001)
- 22 maggio - Sir Laurence Olivier, attore e regista inglese († 1989)
- 6 luglio - Frida Kahlo, pittrice († 1954)
- 6 settembre - Maurice George Kendall, statistico statunitense († 1983)
- 15 settembre - Fay Wray, attrice canadese († 2004)
- 14 novembre - Astrid Lindgren, scrittrice svedese († 2002)
- 18 novembre - Compay Segundo, compositore e musicista cubano († 2003)
- 28 novembre - Alberto Moravia, scrittore italiano († 1990)
- 25 dicembre - Cab Calloway, jazzista statunitense († 1994)
- 30 dicembre - Sigmund Ruud, sciatore norvegese

Morti


- 20 gennaio - Dmitri Mendeleev, chimico russo (n. 1834)
- 16 febbraio - Giosue Carducci, poeta italiano (n. 1835)
- 14 giugno - Giuseppe Pellizza da Volpedo, pittore (n. 1868)
- 22 novembre - Asaph Hall, astronomo americano (n. 1829)
- 17 dicembre - William Thomson, dal 1892 conosciuto come Lord Kelvin (n. 1824)

Premi Nobel


- per la Pace: Ernesto Teodoro Moneta, Louis Renault
- per la Letteratura: Rudyard Kipling
- per la Medicina: Charles Louis Alphonse Laveran
- per la Fisica: Albert Abraham Michelson
- per la Chimica: Eduard Buchner 007 ja:1907年 ko:1907년 ms:1907 simple:1907 th:พ.ศ. 2450

Oklahoma

Oklahoma è uno stato federato (181.186 km², 3.285.000 abitanti, capitale Oklahoma City) degli Stati Uniti d'America. Confina a nord con Colorado e Kansas, a est con Missouri e Arkansas, a sud con Texas, a ovest con New Mexico.

Storia

Utilizzato come riserva indiana (1830), fu assegnato a 5 tribù. Per favorirne la colonizzazione, nel 1893 fu indetta la cosiddetta corsa alla terra dell'Oklahoma, a cui parteciparono circa 100.000 persone per il possesso di 42.000 poderi. Il 16 novembre 1907 diviene stato dell'unione.

Geografia

Geografia fisica

Prevalentemente pianeggiante con poche colline di discreta altezza, è limitato a sud dal Red River, è percorso a nord-est dall'Arkansas e dai suoi affluenti Commarron, Canadian, Verdigris; modesti sono i bacini lacustri.

Clima

Temperatura e precipitazioni

Geografia umana

Popolazione

Etnie

Religione

Geografia politica

Lo stato è suddiviso in 77 contee.

Geografia economica

Risorse

Le risorse agricole sono legate a cereali (frumento e mais), cotone, foraggio e frutta (mele, pesche). Allevamento. Ricchi giacimenti di petrolio e gas naturale, importanti anche carbone bituminoso, minerali di zinco e piombo, granito, asfalto, gesso e ghiaia. Le industrie principali sono quelle alimentari, tessili, petrolifere, del cemento e del legname.

Trasporti

Turismo

Cultura

Mammifero dello stato: Buffalo (Bison bison).
Uccello dello stato: Scissor-tailed Flycatcher (Muscivora forficata).
Fiore dello stato: Mistletoe (phoradendron serotinum).

Alfabetizzazione

Istruzione

Sanità

Ambiente

Flora

Fauna

Arte

Politica

Bibliografia

Collegamenti esterni


- [http://www.usaonline.it/states/state_ok.asp USA online] – Oklahoma
- [http://www.ok.gov/ Sito ufficiale] (in inglese)

Altre voci


- Aziende
- Città
- Montagne
- Fiumi
- Laghi Categoria:Stati USA ja:オクラホマ州 ko:오클라호마 주 th:มลรัฐโอคลาโฮมา

1914

Eventi


- 22 aprile - USA: Babe Ruth fa il suo esordio nel baseball professionistico.
- 28 giugno: A Sarajevo sono assassinati l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e la moglie. Questo evento scatenerà il conflitto