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| 1760 |
1760
Eventi
Nati
- Annibale della Genga, il futuro papa Leone XII († 1829)
- Clelia Durazzo, marchesa genovese († 1830)
Morti
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ko:1760년
Papa Leone XII
Papa Leone XII, al secolo Annibale della Genga, pontefice dal 1823 al 1829, nacque il 22 agosto (o forse il 2 agosto) del 1760 alla Genga (ora in provincia d’Ancona) dal conte Flavio della Genga, appartenente alla famiglia dei feudatari di questa cittadina marchigiana, e dalla contessa Maria Luisa Pariberti, di Fabriano. Annibale era il sesto di dieci figli. Tra i suoi antenati c’era il famoso artista Girolamo Genga.
La carriera
Educato presso l'Accademia dei Nobili Ecclesiastici di Roma, fu ordinato sacerdote nel 1783. Nel 1790 si fece notare per un brillante sermone da lui pronunciato in commemorazione dell'imperatore Giuseppe II. Nel 1792 Pio VI lo nominò suo segretario particolare e successivamente, nel 1793, lo promosse arcivescovo titolare di Tiro, inviandolo a Lucerna in qualità di nunzio apostolico. Nel 1794 fu trasferito alla nunziatura di Colonia, ma, in seguito allo scoppio della guerra, spostò la sua residenza ad Augusta. Nei 12 anni trascorsi in Germania fu incaricato di svolgere delicate ed importanti missioni diplomatiche presso le corti di Dresda, Vienna, Monaco e Wirttemberg e presso Napoleone stesso.
Peraltro è risaputo che in questo periodo andò incontro a ristrettezze economiche, e anche la sua vita privata non fu al di sopra di ogni sospetto. In seguito allo scioglimento dello Stato della Chiesa, egli fu considerato dai francesi alla stregua di un prigioniero di stato, e trascorse alcuni anni nell'abbazia di Monticelli, gustando i piaceri della musica e della caccia, passatempi che non disdegnò di praticare anche dopo la successiva elezione al soglio pontificio.
Nel 1814 fu scelto per recarsi a portare le felicitazioni personali del papa al re di Francia Luigi XVIII, in occasione della recente restaurazione della monarchia dopo la parentesi napoleonica; nel 1816 fu nominato cardinale soprintendente di Santa Maria Maggiore, e reso titolare della diocesi di Senigallia, carica da cui si dimise nel 1819 per poi ricevere, nel 1820 da Pio VII, l'ambita funzione di cardinale vicario.
Le critiche
Anche in questo periodo circolarono a Roma voci su una sua condotta poco ortodossa nella vita privata. Gli fu ad esempio accreditata una relazione con la moglie del comandante delle Guardie svizzere, tanto che, una volta diventato papa, fu bersaglio di una delle più famose pasquinate:
Passando della Genga, un forestiero
domandò. "Questi è il Santo Padre, è vero?"
Ma il capitano de' Svizzeri che udì,
rispose: "Santo no, ma padre sì"
Nel conclave del 1823 l'appoggio dalla fazione degli zelanti gli consentì di essere eletto nonostante la decisa opposizione della Francia (28 settembre). Pare che la sua elezione sia stata facilitata dal fatto che si pensava avesse ormai poco da vivere; tuttavia, nonostante l'età e le precarie condizioni di salute, il suo pontificato durò 6 anni.
Politica estera ed economica
Leone XII delegò la condotta della politica estera al Delia Somaglia, e successivamente al più accorto Bernetti, i quali seguirono l'orientamento del loro predecessore Consalvi. In effetti riuscirono a stipulare diversi accordi e trattati particolarmente favorevoli allo Stato della Chiesa e al papato stesso. Leone era una persona fondamentalmente frugale, e questa sua indole si riflesse nella sua amministrazione, che riuscì a fare economie nella gestione della giustizia, a ridurre le imposte, ed anche a reperire le risorse per l'esecuzione di alcuni importanti lavori pubblici. Nonostante tutto ciò alla fine del suo pontificato la situazione delle finanze risultò essere peggiore rispetto a quella iniziale, e lo sfarzoso giubileo del 1825 non contribuì certo a migliorare le cose.
Politica interna
La sua condotta in politica interna fu improntata alla più cieca conservazione. Mise all'indice le società bibliche, e, fortemente influenzato dai gesuiti, riorganizzò tutto il sistema scolastico. Le severe misure restrittive nei confronti della comunità ebraica causarono l'emigrazione di molti ebrei. Dette una caccia spietata ai carbonari e ai massoni, e attuò misure repressive severissime contro i tumulti che spesso avevano luogo nei teatri.
Nel giugno del 1825 fu scoperta una delle cosiddette vendite (riunioni segrete carbonare) organizzata dal bresciano Andrea Targhini e dal romagnolo Leonida Montanari, che furono condannati a morte per lesa maestà e ghigliottinati nel novembre successivo in Piazza del Popolo. Sul posto è tuttora visibile una lapide.
L'onnipresenza della sua ben organizzata polizia segreta, che sarebbe stato meglio impiegare piuttosto per combattere la corruzione dilagante nelle alte sfere dell'amministrazione, finì con l’alienargli irreparabilmente il consenso dell'opinione pubblica. Leone, di carattere rigido e irremovibile, continuò a lavorare fino all'ultimo, nonostante la malferma salute.
Morì a Roma il 10 febbraio 1829, e la notizia fu accolta dalla popolazione con aperte manifestazioni di gioia.
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Parte di questo testo è la traduzione dell'articolo presente sull'[http://www.1911encyclopedia.org Enciclopedia Britannica del 1911] ora di pubblico dominio.
Leone 12
ja:レオ12世 (ローマ教皇)
ko:교황 레오 12세
1829
Eventi
Nati
- 26 febbraio - Levi Strauss, imprenditore tedesco
- 7 settembre - Friedrich August Kekulé, chimico tedesco
- 15 ottobre - Asaph Hall, astronomo americano († 1907)
Morti
- 10 febbraio – Annibale della Genga, papa Leone XII
- 29 maggio - Humphry Davy, chimico inglese
- 28 dicembre - Jean-Baptiste Lamarck, scienziato francese
029
ko:1829년
ms:1829
simple:1829
Genova
Genova (GE) (inglese Genoa, francese Gênes, tedesco Genua, dialetto genovese Zena) è un comune di oltre 600.000 abitanti, capoluogo della provincia di Genova e della regione Liguria. La sua area metropolitana ha una popolazione di circa 800.000 abitanti.
Città dal glorioso passato, forte di antiche tradizioni, è definita - per antonomasia - la "Superba". E come tale la considerava il poeta Petrarca che, riferendosi ad essa, la definì "una città regale, addossata a una collina alpestre, superba per uomini e per mura, il cui solo aspetto la indica signora del mare".
In anni remoti, Genova era conosciuta anche con il termine di "Dominante": repubblica marinara assieme ad Amalfi, Venezia e Pisa, fu tra le quattro, per diversi secoli, la più potente.
Il 20 aprile 1814, a seguito della capitolazione di Parigi, Genova fu occupata dalla marina inglese che formò un Governo provvisorio; infine, fu annessa al Regno di Sardegna.
(Per note storiche sulla città vedi l'articolo principale: Storia di Genova)
Origine e derivati del nome
L'origine del nome di Genova è assai complessa e controversa: la leggenda vuole Genova derivare dal dio Giano bifronte, in latino Janus, il dio del passaggio. Gli antichi lo consideravano come introduttore della moneta nella società, Giano era protettore tutti i passaggi e fra di essi anche la porta di casa, o della città.
Ciò è molto importante nella storia di Genova ed in epoca medievale questa tesi venne presa in tale considerazione che la città assunse il nome di Ianua in vece del latino Genua. Ciò trova un solido riscontro nel fatto che tutt'oggi Genova è porta fra l'Europa ed il Mediterraneo. Nella cattedrale di San Lorenzo esiste una sua immagine con la scritta Ianus Primus Rex Italiae. La teoria della "Porta" la si ritrova nell'importanza data alla porta a Genova, ogni portale veniva decorato e sullo stipite posto un bassorilievo, spesso raffigurante San Giorgio che uccide il drago o altre scene di santi.
Esempio eclatante è la così detta Porta Soprana (da Superana), la principale porta d'accesso alla città sulla quale è incisa una magnifica iscrizione medievale nella quale "la Porta stessa" si fa interprete di Genova con le parole:
:† In nomine omnipotentis Dei, Patris et Filii et Spiritus Sancti. Amen.
:Sum munita viris, muris circumdata miris,
:et virtute mea pello procul hostica tela.
:Si pacem portas licet has tibi tangere portas,
:si bellum queres tristis victusque recedes.
:Auster et Occasus, Septemptrio novit et Ortus
:quantos bellorum superavi Ianua motus.
:In consulatu comunis Wilielmi Porci, Oberti Cancellarii, Iohannis Malaucelli et Wilielmi Lusii
:et placitorum Boiamundi de Odone, Bonivassalli de Castro, Wilielmi Stanconis, Wilielmi Cigale, :Nicole Roce et Oberti Recalcati.
Giano
:Marte mei populi fuit hactenus, Affrica mota
:post Asie partes et ab hinc Yspania tota;
:Almariam cepi Tortosamque subegi,
:septimus annus ab hac et erat bis quartus ab illa.
:Hoc ego munimen cum feci Ianua pridem
:undecies centeno cum tociensque quino
:anno post partum venerande Virginis almum.
:In consulatu comunis Wilielmi Lusii, Iohannis Maliaucelli, Oberti Cancellarii,
:Wilielmi Porci; de placitis Oberti Recalcati, Nicole Roce, Wilielmi
:Cigale, Wilielmi Stangoni, Bonivassalli de Castro et Boiamundi de Odone
L'immagine ambivalente di Giano Bifronte, che guarda al passato e vede il futuro Genova la renderà sempre, nei suoi simboli - il Grifone ha la fierezza del leone e la nobiltà dell'aquila, vicino a Dio e forte in terra -, nella sua politica, nelle sue istituzioni, nelle sue tradizioni.
Secondo altre versioni il nome ha presumibilmente una radice indo-europea (genu = ginocchio), od omòfona (tale cioè da indicare il mento). In entrambi questi ultimi casi si tratterebbe di un riferimento della posizione della città rispetto alla costa del Mar Ligure, le attuali riviere liguri oppure della morfologia del promontorio sul quale oggi si trova il quartiere del molo. Ai genovesi piace pensare il nome della loro città avvolto nel mistero e preferiscono lasciarlo lì a testimonianza dell'antichità della comunità genovese.
È accettato dalla maggioranza dei linguisti che Genua e Genaua (Ginevra) siano varianti dello stesso nome (la posizione geografica di Ginevra, posta all'estremità del Lemano, ricorda non a caso quella di Genova).
Il nome della città in dialetto ha subito una contrizione, in epoca moderna la città veniva chiamata Zenoa pronunciato in genovese Zenua (con la zeta dolce) ed oggi, invece, semplicemente Zena.
E, sempre riguardo al nome di Genova va, poi fatta notare una particolarità: i santi protettori di Genova sono San Giovanni Battista - patrono ufficiale della città - e San Giorgio.
:Giano - Genova - Giovanni - Giorgio Italiano
: Ianus - Ianua - Ioannes - Ieorgius Latino
: ..... - Zena - Zane - Zòrzo (Zorzu) Genovese
Porta sull'Europa
Culla del calcio, "patria" dei blue-jeans
Conosciuta anche all'estero per il pesto (salsa per condimento a base di basilico locale, pinoli, aglio, formaggio pecorino e olio di oliva), la "Superba" inoltre conta su un originale primato: quello di essere stata la "culla del calcio italiano". Qui fu infatti tenuta a battesimo nel 1893 la prima società calcistica, il Genoa Cricket and Football Club, fondata dal medico inglese James Spensley. Può essere considerata quindi anche la culla del calcio italiano.
James Spensley
A partire dal secondo dopoguerra, al Genoa si è affiancata un'altra importante società calcistica, la Sampdoria , nata nel 1946 dalla fusione fra le Andrea Doria e la Sampierdarenese. La Sampdoria ha tenuto alto il blasone cittadino specialmente nelle decadi degli Ottanta e Novanta vincendo, oltre ad uno scudetto, una Coppa delle Coppe e disputando una finale di Coppa dei Campioni.
Anche negli anni 2000 è stata presente nelle competizioni calcistiche europee.
Genova vanta anche un'altra importante primogenitura: quello di "patria" dei blue-jeans.
Attualmente Genova è una moderna metropoli cosmopolita al centro di un processo di profonda trasformazione - anche urbanistica - e alla ricerca di una identità tra i fasti del passato e le sfide del terzo millennio, aperte in maniera anche drammatica con la riunione dei G8 nel luglio del 2001 che ha portato nella città centinaia di migliaia di contestatori no global.
Una radicale trasformazione nella forma di regime (con la definitiva fine della storica Repubblica) si ebbe il 19 gennaio 1798 quando, con una sollevazione popolare, venne costituita la Repubblica Ligure, riconosciuta dai francesi che avevano nel frattempo occupato la città; il 9 giugno 1805, poi, la nuova entità statuale venne annessa all'impero francese.
Il nome di Genova è tutt'oggi legato a due settori in particolare: la nautica (incidentalmente va detto che il nome inglese della città corrisponde ad un tipo di vela, il Genoa appunto), e l'abbigliamento.
La tela comunemente chiamata "jeans" proviene da un tipo di tessitura realizzata anticamente per confezionare le divise dei balestrieri genovesi che in epoca medievale erano l'unico corpo scelto organizzato d'Europa o per la copertura delle galee. Il tessuto blu, molto resistente ed economico veniva utilizzato dagli operai del porto, i così detti "camalli", come grembiule, un sorta di gonnello divenuto tipico della compagnia dei "Caravana". Il nome Jeans deriva dalla storpiatura inglese del termine francese Gênes, Genova appunto.
Nel campo della moda Genova poi si distingue, seppur misconosciuta, come patria del "English stile" lo stile così chiamato, solo perché utilizza colori inglesi ma genovese; essa è considerata la città "più inglese" d'Italia, e ciò vale tanto nel'abbigliamento quanto nei modi degli abitanti.
Genova e la cultura
Capitale europea della cultura per il 2004 assieme alla città francese di Lille, Genova è sede di un'importante Università e dell'Accademia Ligustica di Belle Arti.
Di notevole valore è il suo polo museale, articolato in diverse strutture e pinacoteche fra cui le gallerie di Palazzo Bianco, Palazzo Rosso e Palazzo Reale, il Palazzo del Principe, antica residenza di Andrea Doria, e il Palazzo Ducale. Il sistema museale è arricchito poi dal Museo del mare e della navigazione, al porto antico, e numerose altre realtà dislocate nelle varie delegazioni da Voltri a Nervi.
Il Museo di Sant'Agostino e il Museo di Villa Croce ospitano antichi reperti medievali e qualificate mostre di pittura, mentre importanti manifestazioni culturali - fra cui esposizioni e concerti di musica - sono organizzate per buona parte dell'anno nelle ville Luxoro e Frugone, al Parco di Nervi.
Parco di Nervi
Un punto di riferimento per la cultura musicale cittadina è il Teatro Carlo Felice mentre nuovi spazi e nuove strutture sono stati recuperati o sono sorti recentemente per soddisfare la richiesta di musica pop da parte di un'utenza prettamente giovanile.
Va ricordato che proprio a Genova naque uno fra i maggiori violinisti di tutti i tempi, Niccolò Paganini. La città di Genova è proprietaria, per lascito testamentario anche del suo famoso violino, un Guarnieri del Gesù, da lui stesso chiamato "Cannone".
È conservato presso il comune assieme ad un altro violino copia del "Cannone" fatto costruire da Paganini e regalato al suo unico allievo Camillo Sivori.
Genova è sede del LUG [http://genova.linux.it Genuense Linux User Group] e del [http://www.linux.genova.it/ LUGGE] .
In campo musicale, a Genova - città nella quale hanno mosso i primi passi i Matia Bazar, i New Trolls, i Ricchi e Poveri - sono attivi numerosi gruppi musicali e vocali la cui fama oltrepassa l'ambito locale. Fra gli altri sono da ricordare il gruppo dei Buio Pesto - per la musica moderna e dialettale- e il coro Monte Cauriol assieme al complesso vocale e strumentale de I Madrigalisti di Genova per la musica classica.
Numerose sono le rappresentazioni di musica sacra che si tengono in varie sedi, tra cui le principali chiese cittadine.
Metropoli "stretta" tra il mare ed i monti
Genova si estende per circa 42 km. di costa, da Nervi a Voltri, affacciandosi sul golfo di Genova e sul mar Ligure con, immediatamente alle spalle, alle spalle i ripidi contrafforti dell'Appennino.
Durante il periodo fascista, Genova conobbe un notevole sviluppo urbanistico: infatti nel 1926 i suoi confini vennero ridisegnati ed ampliati inglobando diversi comuni (ad ovest sino a Voltri, ad est sino a Nervi, a nord sino a Pontedecimo), raggiungendo una notevole estensione con la creazione della Grande Genova.
Le delegazioni che fanno oggi parte del comune di Genova conservano la struttura di piccole città, con propri centri e periferie, culture e tradizioni. Cosi è, oltre che per Voltri, per Pegli, Sestri Ponente, Sampierdarena, Quarto dei Mille (da cui nel 1860 partì la storica spedizione verso la Sicilia guidata da Giuseppe Garibaldi) e Quinto al mare, Bolzaneto, Nervi e i quartieri collinari di Biscione e di Sant'Eusebio.
Non è raro che i genovesi parlino della loro delegazione come se si trattasse di una città, usando la locuzione Andare a Genova per indicare l'intenzione di recarsi al centro città. Tale insieme di cittadine diverse, fuse in un'unica realtà urbana, rende - per molti versi - l'attuale città affascinante e unica.
"Grande" in una regione "piccola", Genova non possiede un vero e proprio hinterland. Il retroterra naturale è quello della pianura e delle colline piemontesi, da cui provengono i numerosissimi genovesi che portano il diffusissimo cognome Parodi.
Importante polo industriale fino agli anni Settanta, ha uno dei maggiori porti commerciali del bacino mediterraneo. Conta su importanti terminal per la movimentazione dei container (nel porto nuovo del sobborgo di Voltri), moderni attracchi per navi da crociera e traghetti al porto antico, rinomati cantieri per le costruzioni e le riparazioni navali. Il porto di Genova è il secondo per importanza nel Mediterraneo, dopo Marsiglia.
Il quartiere fieristico, situato al termine della strada sopraelevata (arteria realizzata negli anni Sessanta con una avveniristica progettazione lungo l'intero waterfront portuale), ospita annualmente, fra le molte altre rassegne, il Salone nautico internazionale.
Un faro verso il mare
Salone nautico
Il centro storico di Genova è uno tra i più grandi d'Europa, e per molti aspetti anche uno fra i più decadenti a causa dell'incuria e del forte tasso di inquinamento, sebbene sia attualmente in corso una lenta ma importante opera di bonifica. La sua struttura urbanistica, nella parte più antica, articolata com'è in un dedalo di piazzette e stretti caruggi, unisce una dimensione medioevale a successivi interventi cinquecenteschi e barocchi (piazza San Matteo e la vecchia via Aurea, oggi via Garibaldi).
Resti delle antiche mura secentesche sono visibili tuttora nei pressi della cattedrale di San Lorenzo, luogo di culto per eccellenza dei genovesi.
Simboli della città sono la Lanterna (alta 117 m) antico e svettante faro visibile in distanza dal mare (oltre 30km), e la monumentale fontana - recentemente restaurata - di Piazza De Ferrari, cuore pulsante e vera e propria "agorà" cittadina.
Meta turistica per eccellenza è anche l'antico borgo marinaro di Boccadasse, con le pittoresche barche multicolori, posto come a sigillo della elegante passeggiata che costeggia il Lido d'Albaro, e rinomato per i suoi famosi gelati.
Genova è stata sede dei primi movimenti operai e sindacali del '900 e della cooperativa di lavoratori portuali dei camalli (o caravana). La sua economia e il suo mondo del lavoro hanno subito negli ultimi decenni notevoli mutamenti, passando da una connotazione prettamente industriale ad una più moderna basata sui servizi (terziario avanzato, turismo, commercio, ecc.). In questo senso vanno considerati i recenti recuperi di aree fortemente degradate nelle valli dei due principali torrenti cittadini, Bisagno e Polcevera.
Ritrovato orgoglio
La realizzazione dell'Acquario al porto antico, accanto alla "Marina" (il porticciolo turistico in grado di accogliere centinaia di imbarcazioni da diporto), insieme alla ristrutturazione dell"Area dell'Expo" - coincisa con le "Celebrazioni colombiane" del 1992 - hanno via via restituito alla città l'antico orgoglio di un tempo. L'acquario di Genova è il più grande d'Europa.
Un orgoglio che viene dalla consapevolezza - che i genovesi avvertono sempre più - di avere il centro storico più vasto (e degradato, aggiungono i più critici) d'Europa. Un centro storico che si dipana in una miriade di caruggi su cui - dall'alto della collina di Carignano, visibile quasi da ogni parte della città - si erge la rinascimentale Basilica di S.Maria Assunta.
Di eguale importanza si sono rivelati il recupero del Palazzo Ducale - un tempo sede di dogi e senatori e ora luogo di eventi culturali - e la riedificazione del Teatro Carlo Felice, praticamente distrutto dai bombardamenti del secondo conflitto mondiale che risparmiarono solo il pronao neoclassico dell'architetto Carlo Barabino.
Altro monumento di rilevante importanza è il Cimitero monumentale di Staglieno, nel quale riposano le spoglie di molti personaggi noti, fra i quali Giuseppe Mazzini.
Molti ritengono che Genova possieda il più alto grattacielo d'Italia, quello detto "Torre Piacentini" (dal nome del progettista) alto 132 mt., ma tale dato si intende sul livello del mare e la reale altezza dell'edificio (il più alto d'Italia fra il 1940 e il 1954) è di 108 mt.
Il Museo d'arte orientale Davide Chiossone Genova possiede una delle più vaste collezioni d'Europa.
Genova e l'architettura
Museo d'arte orientale Davide Chiossone
Si può dire, da qualche decennio a questa parte, che Genova sia diventata la capitale dell'architettura moderna italiana, se non europea.
Questo si deve all'architetto Renzo Piano che dalla fine degli anni '60 progetta e ristruttura nelle più belle città del mondo magnifici esempi di una architettura moderna e quanto mai delicata, usando tutti i materiali da costruzione (prediligendo il vetro) come se fossero versi poetici. Il pubblico ha imparato a conocere Renzo Piano dal 1992, quando Genova accolse per le Celebrazioni Colombiane i visitatori nel Porto Antico, con il bellissimo "Bigo" (simbolo dell'attività portuale genovese) e la risistemazione dell'area da parte dell'architetto, che negli ultimi anni ha progettato per la Superba anche le stazioni della metropolitana e arricchito il porto antico della bellissima sfera in metallo e vetro installata nelle acque del porto, non lontano dall'Acquario.
Sempre nelle colline di Genova Renzo Piano progetta e costruisce Punta Nave, sede del Renzo Piano Building Workshop in collaborazione con l'UNESCO. Soprattutto per chi si reca a Genova solo per spostarsi in Sardegna, è visibile nelle vicinanze del porto Antico il "Matitone", controverso quanto singolare grattacielo a forma di lapis, oggi sede anche di parte dell'amministrazione comunale e di numerose aziende.
Genti "diverse"
Per i poeti, un' "idea" come un'altra Ricca di arte, fascino e di una sottile malia, Genova è stata cantata , come si diceva, da illustri viaggiatori. Questo influsso non poteva risparmiare neanche i moderni cantautori che, al di qua e al di là dell'Appennino, hanno fondato una vera e propria scuola (con alcune punte di diamante come Fabrizio De André, Umberto Bindi, Bruno Lauzi, Gino Paoli, Ivano Fossati, ecc.); agli occhi di chi proviene da fuori città - stando alle parole dense di visionaria poeticità di Paolo Conte - Genova può essere considerata, semplicemente, "un'idea come un'altra ..." .
Dante non fu certo benevolo verso questa città, pure tanto ammirata ed amata da molti illustri viaggiatori, tanto che finì per mandare i suoi abitanti all'Inferno.
Qui, esattamente, al trentatreesimo canto del primo libro della sua Comedia, il sommo poeta lancia un'invettiva che sembra non lasciare scampo:
:Ahi genovesi, uomini diversi d'ogne costume e pien d'ogne magagna,
:perché non siete voi del mondo spersi?
Eppure sono molti i personaggi storici ai quali la città vanta di aver dato i natali; fra essi sono da ricordare - oltre ai celebri dogi, ammiragli, esploratori e navigatori (su tutti Andrea Doria e Cristoforo Colombo) - i patrioti Goffredo Mameli, autore dell'inno nazionale italiano, Giuseppe Mazzini e Giovan Battista Perasso (il balilla icona dell'orgoglio cittadino); fra gli artisti, il violinista Nicolò Paganini e i pittori Bernardo Castello, Rubaldo Merello e Luca Cambiaso, iniziatore della scuola genovese.
La città ha avuto anche un proprio cantore (o meglio, un cronista ante litteram) nella persona del Caffaro, con i suoi Annali diventati vera e propria memoria storica di una fase storica irripetibile che ha fatto di Genova una città unica.
Sempre nell'ambito dello spettacolo, sono da ricordare l'attore teatrale Gilberto Govi, che ha portato il repertorio dialettale genovese in tutto il mondo, il pittore-scenografo Emanuele Luzzati ed il cantautore Fabrizio De Andrè.
Demografia
La popolazione è abbastanza omogeneamente di origine italiana; italiani settentrionali e meridionali si sono mischiati nell'ultimo secolo. Tuttavia è in netta crescita la presenza di immigrati, in particolare ecuadoriani, albanesi, marocchini, peruviani, senegalesi e cinesi.
Clima
Mediterraneo ma con influssi atlantici, il clima di Genova si caratterizza per la notevole piovosità annua, ovunque superiore ai 1000 mm ma con forti differenze a seconda dei quartieri, e per una differenza termica diurna assai limitata, che nei quartieri che si affacciano sul mare si attesta attorno ai 6°C in tutte le stagioni.
Gli inverni sono caratterizzati da temperature generalmente miti lungo la fascia litoranea, comprese a gennaio tra i +5°C di media minima e i +11°C di media massima, eccetto i giorni in cui soffia la cosiddetta "tramontana scura", vento freddo che si incunea dalla Pianura Padana lungo i bassi valichi dei monti alle spalle della città, per catapultarsi a gran velocità verso le vallate genovesi. La zona dell'estremo levante cittadino, da Quarto a Nervi, è immune dall'effetto di tale vento.
In estate prevalgono le brezze di mare, che mitigano fortemente la calura specialmente nella prima parte della stagione quando il mare è ancora relativamente freddo. Le temperature medie di luglio oscillano tra i +21°C della minima notturna e i +27.5°C della massima diurna.
Le piogge sono presenti durante tutti i dodici mesi dell'anno, più rare e prevalentemente a carattere temporalesco durante i mesi estivi, raggiungono l'apice della frequenza e dell'intensità tra settembre e dicembre, quando scende di latitudine il flusso delle correnti perturbate atlantiche.
La città a causa dell'esposizione ai venti umidi da sud che impattano contro i contrafforti montuosi alle sue spalle, è soggetta non di rado a violentissime precipitazioni concentrate in poche ore. Nel settembre del 1970 a Bolzaneto, quartiere della periferia di nord ovest in Val Polcevera, caddero ben 970 mm di pioggia in sole 24 ore, pari a circa l'80% della precipitazione media annua.
Non sono rarissime le nevicate invernali. Si presentano con una discreta frequenza, di solito più di una volta l'anno, soprattutto nei quartieri collinari o in quelli più interni delle valli Polcevera e Bisagno, ma non mancano di imbiancare talvolta, anche solo per poche ore, la fascia litoranea ed il centro cittadino.
Sport
Genova è stata ed è sede di numerose manifestazioni sportive, in particolare in campo nautico, motoristico (al Palasport), di atletica indoor (sempre al Palasport).
È stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia di ciclismo:
- 1992 (24 maggio): cronoprologo, vinto dal francese Thierry Marie
- 2000 (31 maggio): 17^ tappa, vinta dallo spagnolo Alvaro Gonzalez de Galdeano
- 2004 (8 maggio): cronoprologo, vinto dall'australiano Bradley McGee
Le squadre di calcio cittadine sono la U.C. Sampdoria e il Genoa CFC .
Il principale impianto sportivo della città è lo stadio di Marassi intitolato a Luigi Ferraris.
Situato in Via del Piano, è uno storico campo di calcio: edificato in riva al torrente Bisagno negli anni Trenta, è stato riedificato in occasione dei Campionati mondiali di calcio di Italia '90.
Nella pallanuoto è rappresentata ai massimi livelli dal Nervi
Nel baseball la città è rappresentata dalla formazione dei Gryphons Genova Baseball.
Bibliografia
- Storia di Genova (Federico Donaver, Renzo Tolozzi Editore, 1967)
- Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Genova (Stefano Roffo/Elena Donato, Newton & Compton, 2000)
Amministrazione comunale
Genoa (citato più volte nel testo come versione inglese di Genova), è il nome di città statunitensi del:
- Nebraska ([http://www.ci.genoa.ne.us/ vedi])
- Michigan ([http://www.genoa.org/ vedi])
- Nevada ([http://www.nevadaweb.com/cnt/r-t/genoa.html vedi])
- Ohio ([http://www.genoaohio.org/ vedi])
Altri collegamenti esterni:
- [http://www.comune.genova.it/ Sito del Comune di Genova]
- [http://www.genova-2004.it/ Genova-2004 capitale della cultura]
- [http://www.giustiniani.info/genova.html Storia di Genova dalle origini fino alla fine della Repubblica Marinara]
- [http://www.centrostoricogenova.com/index_storia.php3#origine Approfondimento sul centro storico]
- [http://www.vicoli.com/ Tutte le attivita' del centro storico]
- [http://www.unige.it/ Università di Genova]
- [http://www.sampdoria.it/ U.C.Sampdoria]
- [http://www.genoacfc.it/ Genoa CFC]
- [http://www.sportivanervi.it/dev/ Nervi Pallanuoto]
- [http://www.genovabaseball.it/ Gryphons Genoa Baseball]
- [http://www.madrigalistidigenova.it/ I Madrigalisti di Genova]
- [http://digilander.libero.it/fotogian/genova.html Galleria di immagini]
- [http://www.amt.genova.it/ Trasporti pubblici urbani]
- [http://maps.google.com/maps?ll=44.412017,8.917894&spn=0.030618,0.044561&t=k&hl=en fotografia aerea da Google Maps]
Categoria:Comuni della provincia di Genova
Categoria:Comuni della Liguria
Categoria:Comuni italiani
Categoria:Repubbliche marinare
Categoria:Regione Liguria
ja:ジェノヴァ
ko:제노바
Categoria:Anni del XVIII secoloIl XVIII secolo comprende gli anni che vanno dal 1701 al 1800
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01-18
ja:Category:18世紀
Japanese Landmarks in front of Nonomiya Shrine]]
There are hundreds, if not thousands of tourist spots in all prefectures in Japan. They can be quiet national parks to centuries old temples and shrines to the high technology shopping areas of Akihabara. These spots can be reached by trains, buses, walking, and taxi.
Traveling Tips
Customs
There are no stringent religious obligations nor criminal punishments because of them. Most Shinto shrines and Buddhist temples permit photography; there and at castles, gardens, museums, and elsewhere, the use of tripods and flash might be restricted.
Language
Major tourist spots and trains have displays in both Japanese and English. There are free traveling guides for most languages and books are available on how to travel in Japan. When one gets lost, find a Koban (police box) or a large store and ask for help. Write them down if unable to communicate.
Money
Be sure to exchange your money for yen at the airport or at a larger Japanese post office or bank. Japanese post office ATM machines accept check and debit cards in the Plus and Cirrus networks. Credit cards can be used in most larger stores and hotels that deal with a lot of foreign tourists. In smaller stores and in the countryside credit cards are generally not accepted. No tipping is necessary and carrying lots of money is generally safe. Personal checks are used only for extremely large transactions; don't expect to be able to use them.
Shopping
Be sure to purchase before opening items. Items can be wrapped for gifts for little or no fees in most stores. When buying electronic goods, check if they can be used overseas. Also for many items the warranty is invalid outside of Japan, except for models made for the international market. There is a 5% Consumption Tax placed on all products, this can be waived for large purchases which will be taken out of the country.
Trouble
Even with a rising crime rate, Japan remains one of the safest countries. There is only a little chance of being a victim and it is generally safe to walk around at night. The emergency telephone numbers are 110 for the police department, "119" for the fire department and ambulance. Never try to bribe when in trouble. It is better to apologize even when you are unsure who is responsible and this will rarely be used in a trial as the evidence of an ill deed.
Popular sightseeing spots in Japan
- Hiroshima:
- Hiroshima Peace Memorial - The remains of the Hiroshima Prefectural Promotion Hall after the atomic bombing. Rebuilt castle. Baseball park.
- Hyogo prefecture:
- Himeji castle - One of the finest surviving 17th century Japanese castles.
- Kobe - Port, Chinatown, Western influence, cruise on Seto Inland Sea
- Kyoto:
- 1600 Buddhist temples, 400 Shinto shrines, palaces, gardens
- Nara prefecture:
- Todaiji temple - The world's largest wooden building hosting the world's largest gilded bronze Buddha; part of UNESCO World Heritage Site
- Traditional towns:
- Nakasendo - one of the roads from Old Tokyo (Edo) and Kyoto passes through the Nagano prefecture. Some of the post towns (shuku) along this road have been preserved and show the lifestyles of both the commoners and the high ranking officials.
- Gassho zukuri are traditional style houses from the mountain region of Gifu prefecture. A visit to Shirakawago and Takayama are well worth the effort. In Takayama be sure to visit Hida No Sato, an outdoor museum that allows you to walk around the inside of the houses, visit the tea house for free tea and senbei, and enjoy walk around the village.
- Tochigi Prefecture:
- Nikko - Nikko Toshogu, mausoleum and shrine to Shogun Tokugawa Ieyasu; other nearby temples and shrines
Other common spots to visit:
- Three Views of Japan - Japan's most famous scenic spots
- Tokyo:
- See Tokyo Tourism
- Kanagawa:
- Yokohama - The first city opened to foreigners in Edo period.
- Mount Fuji
Famous events in Japan:
- Sapporo Snow Festival
See also
- World Heritage Sites in Japan
External links
- [http://www.jnto.go.jp Japan National Tourist Organization]
- [http://dmoz.org/Regional/Asia/Japan/Travel_and_Tourism/ Open Directory Project Japan Tourism Guide]
- [http://www.thejapanfaq.com The Japan FAQ: Know Before You Go]
- [http://ekimae.itp.ne.jp/tra-bin/jrtrageng.cgi Townpage Route Search] - Japan Rail Fare Calculator
- [http://www.travelwalk.net/tokyo.htm Travel Walk] - Tokyo Tourist Spots
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