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| 1798 |
1798
Eventi
- - Viene eletto vicario generale dell'Ordine dei Predicatori - Domenicani - il forlivese Pio Giuseppe Gaddi, che sarà poi rieletto nel 1814 (1798-1806 e 1814-1819) e sarà Maestro Generale dal 1806 al 1814
- 18 settembre - Vengono pubblicate in forma anonima dai poeti inglesi Samuel Taylor Coleridge e William Wordsworth le Ballate liriche, considerate il punto di partenza del Romanticismo inglese.
Nati
- 22 gennaio - Ciro Menotti, patriota († 1831)
- 17 febbraio - Auguste Comte, sociologo francese († 1857)
- 29 giugno - Giacomo Leopardi, poeta italiano († 1837)
- Jules Michelet, storico francese († 1874)
Morti
- 4 giugno - Giacomo Casanova, scrittore e avventuriero veneziano.
098
ko:1798년
ms:1798
DomenicaniL'Ordine dei Frati Predicatori, uno degli ordini mendicanti, è popolarmente noto come ordine dei domenicani e i frati che lo compongono sono conosciuti semplicemente come domenicani.
Fondato da San Domenico, l'ordine ricevette una prima approvazione ufficiosa dal Papa Innocenzo III nell'ottobre del 1215 per poi essere ufficialmente riconosciuto dal suo successore, Papa Onorio III, il 22 dicembre 1216. Inizialmente l'ordine nasce a Tolosa, nella Francia del sud, a causa della crescente espansione dell'eresia catara. Da qui si espanderà, dopo l'approvazione ufficiale del papa, in tutta Europa, principalmente nelle città dove stanno sorgendo le prime università, dunque Bologna e Parigi, le quali riceveranno un forte sviluppo anche grazie ai frati predicatori.
Domenico, canonico regolare della città di Osma in Spagna, durante la predicazione tolosiana fondò inizialmente non il ramo maschile dell'ordine, bensì quello femminile (17 aprile 1207), raggruppando una piccola schiera di ragazze convertite dall'eresia catara e fondando con esse il monastero di Prouille. Successivamente, attorno a questo monastero, si insediarono nel sud della Francia i primi frati dell'Ordine dei Predicatori.
Come richiesto dal Concilio Lateranense IV i frati dovettero adottare una regola preesistente; optarono quindi per quella agostiniana, scritta da Sant'Agostino. Ad essa, regola appositamente generica, accorparono una serie di leggi chiamate costituzioni, le quali regolano e danno forma organica all'intero ordine. Particolarmente famose ed oggetto di studio giuridico per la forma di elevata democrazia, spesso sono state utilizzate come modello per altre costituzioni, soprattutto quelle dei futuri comuni.
Come suggerisce il nome stesso dell'ordine, i frati sono chiamati al carisma della predicazione, allora molto raro poiché riservato quasi esclusivamente ai vescovi e ai pochi sacerdoti che avevano ricevuto un'istruzione adeguata. Questo mandato di predicazione, espressamente concesso dal papa a tutti i frati, fu una grossa risorsa per la Chiesa, la quale si doveva scontrare con la mancanza di una vera predicazione legata ad una vita povera: ai vescovi infatti non era richiesto alcun voto di povertà.
Si possono riassumere le componenti della vita domenicana, già concepita in questi termini nel XIII secolo, in:
- predicazione del Vangelo
- vita comune
- liturgia
- vita regolare (voti di obbedienza, povertà e castità, nonché osservanze regolari)
- studio
Questi elementi sono inoltre legati fra loro in maniera armonica grazie ad una grande intuizione di San Domenico: la dispensa. Questa fa si che un superiore possa dispensare temporaneamente un frate dall'osservanza di una qualche regola proprio per favorire una predicazione più efficace.
Conosciuti in Inghilterra come black friars - letteralmente frati neri, ma essenzialmente traducibile come domenicani - i frati predicatori indossano un'abito totalmente bianco composto da una specie di tonaca a cui è sovrapposto uno scapolare ed infine un cappuccio; inoltre completa l'abito il mantello nero a cui è sovrapposto un cappuccio nero delle stesse dimensioni di quello bianco indossato sotto.
L'Ordine tuttavia non prevede solo la presenza maschile; esso è composto da tre gruppi:
- frati
- monache
- terziari
I frati consacrati sia presbiteri che laici (chiamati comunemente cooperatori), le monache, di vita contemplativa, abitanti solitamente in luoghi adiacenti a città o all'interno delle stesse ed infine i terziari, laici donne ed uomini, che pur mantenendo una totale indipendenza all'ordine e non consacrandosi in maniera speciale, raccolgono il carisma domenicano ed operano in collaborazione ai frati.
Maestri e vicari generali dell'ordine
- San Domenico di Guzmán
- San Raimondo di Peñafort
- beato Giordano di Sassonia
- Pio Giuseppe Gaddi, fu due volte vicario generale dell’Ordine dei Predicatori (1798-1806 e 1814-1819) ed anche Maestro Generale dal 1806 al 1814.
Collegamenti esterni
- [http://www.op.org Domenicani]
categoria:Ordini religiosi cattolici
ja:ドミニコ会
zh-min-nan:Tō-bêng-hōe
DomenicaniL'Ordine dei Frati Predicatori, uno degli ordini mendicanti, è popolarmente noto come ordine dei domenicani e i frati che lo compongono sono conosciuti semplicemente come domenicani.
Fondato da San Domenico, l'ordine ricevette una prima approvazione ufficiosa dal Papa Innocenzo III nell'ottobre del 1215 per poi essere ufficialmente riconosciuto dal suo successore, Papa Onorio III, il 22 dicembre 1216. Inizialmente l'ordine nasce a Tolosa, nella Francia del sud, a causa della crescente espansione dell'eresia catara. Da qui si espanderà, dopo l'approvazione ufficiale del papa, in tutta Europa, principalmente nelle città dove stanno sorgendo le prime università, dunque Bologna e Parigi, le quali riceveranno un forte sviluppo anche grazie ai frati predicatori.
Domenico, canonico regolare della città di Osma in Spagna, durante la predicazione tolosiana fondò inizialmente non il ramo maschile dell'ordine, bensì quello femminile (17 aprile 1207), raggruppando una piccola schiera di ragazze convertite dall'eresia catara e fondando con esse il monastero di Prouille. Successivamente, attorno a questo monastero, si insediarono nel sud della Francia i primi frati dell'Ordine dei Predicatori.
Come richiesto dal Concilio Lateranense IV i frati dovettero adottare una regola preesistente; optarono quindi per quella agostiniana, scritta da Sant'Agostino. Ad essa, regola appositamente generica, accorparono una serie di leggi chiamate costituzioni, le quali regolano e danno forma organica all'intero ordine. Particolarmente famose ed oggetto di studio giuridico per la forma di elevata democrazia, spesso sono state utilizzate come modello per altre costituzioni, soprattutto quelle dei futuri comuni.
Come suggerisce il nome stesso dell'ordine, i frati sono chiamati al carisma della predicazione, allora molto raro poiché riservato quasi esclusivamente ai vescovi e ai pochi sacerdoti che avevano ricevuto un'istruzione adeguata. Questo mandato di predicazione, espressamente concesso dal papa a tutti i frati, fu una grossa risorsa per la Chiesa, la quale si doveva scontrare con la mancanza di una vera predicazione legata ad una vita povera: ai vescovi infatti non era richiesto alcun voto di povertà.
Si possono riassumere le componenti della vita domenicana, già concepita in questi termini nel XIII secolo, in:
- predicazione del Vangelo
- vita comune
- liturgia
- vita regolare (voti di obbedienza, povertà e castità, nonché osservanze regolari)
- studio
Questi elementi sono inoltre legati fra loro in maniera armonica grazie ad una grande intuizione di San Domenico: la dispensa. Questa fa si che un superiore possa dispensare temporaneamente un frate dall'osservanza di una qualche regola proprio per favorire una predicazione più efficace.
Conosciuti in Inghilterra come black friars - letteralmente frati neri, ma essenzialmente traducibile come domenicani - i frati predicatori indossano un'abito totalmente bianco composto da una specie di tonaca a cui è sovrapposto uno scapolare ed infine un cappuccio; inoltre completa l'abito il mantello nero a cui è sovrapposto un cappuccio nero delle stesse dimensioni di quello bianco indossato sotto.
L'Ordine tuttavia non prevede solo la presenza maschile; esso è composto da tre gruppi:
- frati
- monache
- terziari
I frati consacrati sia presbiteri che laici (chiamati comunemente cooperatori), le monache, di vita contemplativa, abitanti solitamente in luoghi adiacenti a città o all'interno delle stesse ed infine i terziari, laici donne ed uomini, che pur mantenendo una totale indipendenza all'ordine e non consacrandosi in maniera speciale, raccolgono il carisma domenicano ed operano in collaborazione ai frati.
Maestri e vicari generali dell'ordine
- San Domenico di Guzmán
- San Raimondo di Peñafort
- beato Giordano di Sassonia
- Pio Giuseppe Gaddi, fu due volte vicario generale dell’Ordine dei Predicatori (1798-1806 e 1814-1819) ed anche Maestro Generale dal 1806 al 1814.
Collegamenti esterni
- [http://www.op.org Domenicani]
categoria:Ordini religiosi cattolici
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zh-min-nan:Tō-bêng-hōe
Pio Giuseppe Gaddi
Pio Giuseppe Gaddi, forlivese, fu due volte vicario generale dell’Ordine dei Predicatori - Domenicani - (1798-1806 e 1814-1819) ed anche Maestro Generale dell'Ordine dal 1806 al 1814.
Samuel Taylor Coleridge
Samuel Taylor Coleridge (Ottery Saint Mary, Devon 21 ottobre 1772 - Highgate 25 luglio 1834) fu un poeta, critico e filosofo inglese. Viene considerato insieme all'amico e poeta William Wordsworth tra i fondatori del Romanticismo inglese, in particolare per la cura e la pubblicazione, nel 1798 del volume Ballate liriche (Lyrical ballads). Tra le sue opere più celebri si ricordano il poema narrativo La Ballata del Vecchio Marinaio (The Rime of the Ancient Mariner) e il frammento Kubla Khan.
=La vita=
Samuel Taylor Coleridge nasce a Devonshire nel 1772. All'età di 10 anni viene mandato alla Scuola Ospedale di Cristo e poi completa i suoi studi a Cambridge dove si laurea. Molto influenzato dagli ideali rivoluzionari francesi che diventa un fervente repubblicano.
Dopo la delusione storica della rivoluzione insieme al poeta Robert Southey(1774- 1843) comincia a lavorare al progetto di una comunità utopica (la "Pantisocracy"), da realizzare in Pennsylvania, basata su principi egualitari e socialisti finalizzata al raggiungimento della pace sociale e di uno sviluppo economico equo per tutti. Questo progetto non verrà mai realizzato.
Per curare i suoi reumatismi comincia ad assumere oppio, sostanza della quale diverrà dipendente. Nel 1797 incontra William Wordsworth con il quale da il via ad una collaborazione poetica di cruciale importanza per il Romanticismo inglese.
Nel 1799 raggiunge l'amico poeta nel distretto dei laghi dove convive con lui e con la sorella. Tra il 1804 e il 1806 soggiorna a Malta nella più totale solitudine. Tornato in Inghilterra si dedica al giornalismo e da inizio al criticismo shakesperiano. Negli ultimi anni della sua vita è in contrasto con Wordsworth riguardo al modo di trattare la vita ordinaria nella poesia. Muore nel 1834.
Collegamenti esterni
- [http://www.liberliber.it/biblioteca/c/coleridge/index.htm La Ballata del Vecchio Marinaio]
- [http://etext.lib.virginia.edu/stc/Coleridge/poems/Rime_Ancient_Mariner.html The Rime of the Ancient Mariner]
- [http://etext.lib.virginia.edu/stc/Coleridge/poems/Kubla_Khan.html Kubla Khan]
Coleridge, Samuel Taylor
Coleridge, Samuel Taylor
ja:サミュエル・テイラー・コールリッジ
William Wordsworth
William Wordsworth (7 aprile 1770 - 23 aprile 1850) fu un poeta inglese.
Insieme a Samuel Taylor Coleridge è ritenuto il fondatore del Romanticismo inglese, grazie alla pubblicazione, nel 1798 delle Lyrical Ballads (Ballate liriche), primo vero e proprio manifesto del movimento in Inghilterra. L'amico Coleridge vi contribuì con la Rhyme of the Ancient Mariner (Ballata del Vecchio Marinaio), che apriva la raccolta della prima edizione (chiusa da "Tintern Abbey"). Benché The Prelude (Preludio) di Wordsworth goda di una notevole fama, sono in realtà le Ballate ad influenzare in modo determinante il paesaggio letterario ottocentesco.
Il carattere fortemente innovativo della sua poesia, ambientata nella cornice suggestiva del Lake District, nel nord del Cumberland, sta nella scelta dei protagonisti, personaggi di umile estrazione tratti dalla vita di tutti i giorni, e di un linguaggio semplice e immediato che ricalca da vicino la loro parlata.
Da considerare di eguale (se non maggiore) importanza per la letteratura romantica inglese è la prefazione alla raccolta aggiunta all’edizione del 1802, di fatto un vero e proprio saggio critico in cui sono esposte le idee-cardine della poetica romantica.
Per Wordsworth, Coleridge e Southey, che si ispirarono alla medesima cornice paesaggistica dei Laghi, si può anche parlare di "Lake Poets", poeti lacustri. Iniziatori di quello che è passato alla storia come romanticismo etico (1798-1832) essi ne costituirono la prima generazione, mentre nella seconda si possono annoverare George Gordon Byron (1788-1824), Percy Bysshe Shelley (1792-1822) e John Keats (1795-1821). Il romanticismo che segue (1832-1875), persa la spinta rivoluzionaria e innovativa dei poeti precedenti, ripiega generalmente su posizioni moralistico-didattiche (e in questo rientra anche l’ultimo Wordsworth): per questo esso è ritenuto parte del Compromesso vittoriano.
Vita
Origini
William Wordsworth nacque a Cockermouth, nel Cumberland il 7 aprile 1770, nel Lake District (la "regione dei laghi"). L’infanzia fu piuttosto difficile: la madre morì quando egli aveva solo otto anni e il padre lo mandò a studiare al collegio di Hawkshead; quando però anche questi morì, nel 1783, ai figli restò ben poco con cui vivere. Questa difficile situazione familiare non poté non incidere sul suo carattere “chiuso e ribelle” (Mario Praz), cui contribuirono forti crisi di ansia e probabilmente depressione.
Wordsworth rivoluzionario
Si iscrisse al St. John’s College, a Cambridge, nel 1787. Nel 1790 partì con un amico, Robert Jones per un lungo viaggio a piedi per il continente, visitando la Francia rivoluzionaria, arrivando a Parigi esattamente nel primo anniversario dalla presa della Bastiglia, passando poi in Italia. Tornato in Inghilterra si laureò un anno dopo senza meriti particolari, per fare ritorno in Francia nel 1791, dove restò per circa un anno.
L'ambiente parigino lo portò a sposare gli ideali anarchici
e libertari di tanti pensatori ribelli e antimonarchici dell’epoca: basti ricordare William Godwin, marito di quella Mary Wollstonecraft madre di Mary Shelley che scrisse la famosa Vindication of the Rights of Women (Rivendicazione dei diritti delle donne). Spinto dalle stesse idee, egli ripudiò non solo la fede cristiana ma anche l’istituzione della famiglia e del matrimonio, intrecciando relazioni con diverse donne, e in particolare con Annette Vallon di cui si innamorò.
Da lei ebbe una figlia, Caroline, nel 1792. Nel 1793 Wordsworth esprimeva apertamente le proprie convinzioni politiche in A Letter to the Bishop of Llandaff (Lettera al vescovo di Falstaff), in cui sosteneva apertamente l'ateismo e la causa rivoluzionaria, lodando l’esecuzione di Luigi XVI di Francia. Coinvolto nelle lotte intestine nelle file dei girondini a fianco del capitano Beaupuy, rischiò di perdere la vita quando Robespierre represse nel sangue la loro fazione. L’anno successivo pubblicò le sue prime raccolte di poesie: An Evening Walk (Una passeggiata di sera) e i Descriptive Sketches (Bozzetti descrittivi).
Ritorno in Inghilterra
Presto però gli eccessi del Terrore e poi l’imperialismo napoleonico che si rivolse contro l’Inghilterra lo spinsero a ritornare in patria, abbandonando la donna che tanto amava. Ma ne riconobbe la figlia e mai si dimenticò di loro, visitandole nel 1802 accompagnato dalla sorella Dorothy. Quando, grazie al successo delle Lyrical Ballads e al saldo di un debito di 4500 sterline alla morte del conte di Lonsdale (che questi aveva evitato di pagare anni prima lasciando in difficoltà la famiglia), poté finalmente godere di un certo agio, inviò ad Annette e alla figlia tutto il denaro necessario per il loro sostentamento.
Matrimonio con Mary e incontro con Coleridge
Nello stesso anno della visita ad Annette sposava Mary Hutchinson, un’amica di infanzia, fatto che segnò definitivamente la sua separazione dalla Francia e da Annette. Testimonianza di questo trauma profondo è il dramma The Borderers (1795). Quell’anno segnò tuttavia una tappa determinante per la sua futura produzione poetica: Wordsworth riceveva finalmente un’eredità di 900 sterline che gli permetteva di dedicarsi interamente alla poesia. Fu proprio allora, a Bristol, che conobbe Coleridge, causa del suo avvicinamento alla filosofia di Immanuel Kant e al romanticismo tedesco.
Le Lyrical Ballads
La straordinaria sensibilità della sorella Dorothy, elemento di mediazione essenziale nel suo dialogo con la natura, fu altrettanto importante: risultato di questa sinergia furono le Lyrical Ballads (1798), primo manifesto della poesia romantica inglese: opera-chiave della raccolta è Tintern Abbey, mentre The Ancient Mariner di Coleridge si distacca profondamente per tema e stile dal tono generale dell’opera. Pietra miliare dell’estetica romantica è da considerare inoltre la Preface to the Lyrical Ballads (“Prefazione alle Ballate liriche”), allegata all’edizione del 1800 e ulteriormente arricchita nel 1802, in cui Wordsworth espone nei particolari quella sua teoria romantica che rivoluzionò tanto i contenuti quanto il linguaggio poetico inglese, e non solo. Di quest’epoca sono anche i cosiddetti Lucy Poems, pubblicati separatemente tra il 1800 e il 1807. Dedicati a una donna morta in giovane età (in cui alcuni critici hanno visto la figura di Margaret Hutchinson, sorella minore di Mary), comunicano forse più di molti altri la visione panteistica della natura di Wordsworth.
Separazione da Coleridge
Purtroppo la divergenza tra le teorie letterarie di Wordsworth e quelle di Coleridge, già difficilmente riconciliablili all’interno delle Lyrical Ballads, finì con una viva discussione che determinò la fine della loro collaborazione verso il 1804, quando Wordsworth, probabilmente irritato anche
dalle eccentricità dell’amico (Coleridge era profondamente dipendente dall’oppio) si accostò a Robert Southey che aveva conosciuto nel Lake District al tempo della prima stesura delle Ballate.
Il romanticismo segnò la rinuncia al razionalismo settecentesco di stampo classicista: le Ballate mostrano una natura vibrante di una spiritualità e di una sensualità ben lontana dalla fredda dea ragione degli illuministi, anche se rimase in Wordsworth quella sensibilità democratica e una spontanea simpatia verso le classi più umili o svantaggiate ispirata dalla rivoluzione.
Maturità: il Wordsworth conservatore
Ma l’orientamento politico di Wordsworth era destinato a mutare: l’ascesa al potere di Napoleone, incoronato imperatore nel 1805 segnò l’inizio di un duro (e lungo) periodo di guerra con l’Inghilterra, stretta anche dalle
tenaglie del “blocco continentale”. Wordsworth, che proprio nella Francia aveva visto l’emblema della democrazia e della libertà, si sentì come tradito e cominciò a ripiegare gradualmente su posizioni moderate e infine conservatrici (soprattutto dal 1808 in poi), fino a riabbracciare la religione anglicana e la monarchia col Compromesso Vittoriano.
Quel tragico 1805 fu segnato tra l’altro dalla morte del fratello John, annegato in mare, ed era destinato a incidere profondamente sulla sua vita come la sua poesia futura: ultimò il Poem to Coleridge (poi pubblicato postumo nel 1850 dalla moglie come The Prelude, il suo poema narrativo più famoso), parte autobiografica scritta a mo' di introduzione per The Recluse (Il recluso) del 1814, lungo poema filosofico di cui The Excursion (L'escursione) doveva costituire la seconda parte (la terza non fu mai scritta).
Herbert Read ha letto nell'avversione del poeta alla Francia e alla Rivoluzione una vera e propria rimozione psicologica con cui Wordsworth avrebbe represso il dolore per la separazione da Annette e da un Paese che tutto sommato non avrebbe smesso di amare: se la Francia, con la giovane Annette fu la sua amante, disse Read, l’Inghilterra, con Mary ne diventò la moglie. Fedele al suo matrimonio come alla monarchia che lo
tutelava, egli negò la spinta liberatrice della natura, vedendo piuttosto in essa l’ordine e l’autorità di un austero Dio patriarcale : “ed ecco dove il Wordsworth cessa di essere romantico, dove la sua democratizzazione dell’eroico non è più rivoluzionaria: ché nelle creature che egli addita come esemplari non è più la ribellione che egli trova, ma l’obbedienza a una legge” (Praz).
Nel 1807 pubblicava Poems in Two Volumes, contenente tra l’altro la famosa Ode: Intimations of Immortality from Recollections of early Childhood ("Ode: intuizioni di immortalità nei ricordi dell'infanzia"). A parte alcuni viaggi, in Germania (1798), in Belgio (1828), in
Olanda (1823) e in Italia (1820 e 1837), Wordsworth condusse una vita di povertà segnata da non poche sventure domestiche: alla morte del fratello si aggiunsero, qualche anno dopo, quelle di due dei suoi cinque figli, Thomas e Catherine (1812) e in seguito l’infermità che rese paralitica l'amatissima Dorothy nel (1829). Cosa alquanto ironica, fu proprio allora che egli si trovò al culmine della celebrità e della ricchezza, arrivando ad essere insignito del titolo di poeta laureato nel 1843 (succedendo al Southey che era morto in
quello stesso anno). Morì a Rydal Mount, dove viveva dal 1812, il 23 aprile del 1850. Il suo corpo fu tumulato nella chiesa di St. Oswald a Grasmere, tra i laghi che aveva amato così profondamente.
Poetica e modernità di Wordsworth
Significato delle Lyrical Ballads
La rivoluzione romantica arriva in Inghilterra con le Lyrical Ballads. Vero è che autori di tendenze apertamente romantiche (come Blake) avevano preceduto di qualche decennio Wordsworth e Coleridge, e che la sensibilità romantica, un po’ come tutti i movimenti, non si stacca mai interamente dalla tradizione immediatamente precedente: infatti, il romanticismo si sviluppa dalla quella riscoperta della sensibilità che pervade la letteratura settecentesca fin dalla seconda metà di quel secolo per arrivare a Rousseau e alla Rivoluzione Francese.
La grande voga delle ballate “popolari”, che il vescovo Percy e il McPherson presentano come riscoperte o attinte alla tradizione popolare ma in realtà scritte o ampiamente manipolate dagli autori, tradiscono già il desiderio del pubblico di una poesia ispirata a motivi popolari e arcadici. Opere come le Night Thoughts (Meditazioni notturne) di Young e la Elegy Written in a Country Churchyard (Ode scritta in un cimitero campestre) di Gray per i defunti senza nome perché appartenenti agli strati più umili della società costituirono le fondamenta su cui crebbe la poesia romantica del secolo successivo. Non è un caso che Wordsworth riunisca con il nome di ballate la nuova raccolta, anche se le premesse su cui si articola il suo discorso sono ben diverse.
Nella prefazione del 1802 egli scrive
:the language of such Poetry as I am recommending is, as far as is possible, a selection of the language really spoken by men,
:"la lingua di tale poesia quale io raccomando consiste, per quanto possibile, in una selezione dalla lingua com’è davvero parlata dalla gente".
Notevole per quel tempo è l’abbandono, apertamente dichiarato, della dizione poetica settecentesca ispirata al modello classicista che Pope aveva definito nature to advantage dress’d, abbandono non motivato tanto da criteri estetici, quanto etici, ora riconosciuti fondamentali.
La scrittura di Wordsworth è infatti ispirata da un desiderio di concretezza e spontaneità, oltre che da quella sensibilità democratica a cui si accennava sopra: il poeta romantico è definito
:a man speaking to men: a man, it is true, endued with more lively sensibility, more enthusiasm and tenderness, who has a greater knowledge of human nature, and a more comprehensive soul
:"un uomo che comunica ad altri uomini: un uomo, vero, dotato di una più acuta sensibilità, di maggiore entusiasmo e sentimento, che ha una maggiore conoscenza della natura umana e un’anima più grande." (Preface).
La poesia di Wordsworth è però solo apparentemente artless, senz’arte: il poeta padroneggia sapientemente il blank verse già ampiamente utilizzato dalla tradizione inglese (lo troviamo già nel Teatro elisabettiano), il che gli permette di evitare la rima e utilizzare lemmi ed espressioni popolari, con l’effetto di imitare la parlata comune. Diversamente da Pope e Dryden, l’arte qui è sapientemente dissimulata, non sfoggiata, ridotta all’indispensabile, perché qui il messaggio poetico sta non tanto nella forma quanto nel contenuto. Il pubblico di Wordsworth non è più la corte, ma investe tutte le classi sociali, maggiormente sensibili a una poesia svecchiata dalle forme arcaiche e più vicina ai sentimenti della gente.
In questa sua scelta linguistica egli si pone all’opposto di Coleridge che, al contrario, rimaneggia la ballata popolare senza rinunciare ad arcaismi, con un’attenzione ancora settecentesca per la rima. D’altra parte Coleridge stesso considerava la quotidianità e l’umiltà del soggetto poetico incompatibili con una poesia che volge lo sguardo al soprannaturale o all’esotico: il bello e il sublime non potevano identificarsi con la vita comune, perché nel presente e nell'Inghilterra industriale vedeva una minaccia ai valori fondamentali dell'uomo. I due poeti si consideravano ambedue investiti di una missione spirituale: per i romantici la poesia è “più della pura e semplice messa in versi di verità filosofiche: il poeta era anche il profeta, e non si limitava a trascrivere verità ricevute da altri ma era egli stesso l’iniziatore alla verità” (Anthony Burgess).
Il valore del ricordo: Tintern Abbey
Ma mentre, come si diceva, l’amico vede la poesia come fuga dalla realtà, Wordsworth offre ai suoi lettori un modo per dialogare con il presente e la società: anche se la sua poesia si ambienta nella cornice selvaggia e rupestre dei laghi inglesi, essa è anche una recollection in tranquillity, letteralmente "ricordo nella quiete" di personali esperienze vissute nella natura che arricchiscono chi vive costretto dalla realtà della metropoli industriale: Il poeta non è solo colui che percepisce il messaggio della natura grazie alla sua particolare sensibilità, ma anche chi lo sa codificare in modo da evocare in chi legge le sue stesse esperienze visive, uditive, tattili: nella poesia più famosa della raccolta, Tintern Abbey, egli dice:
È impossibile rendere perfettamente questa poesia in lingua italiana, anche per il valore onomatopeico di certe parole, in cui le consonanti liquide e nasali sembrano echeggiare lo scorrere e il cadere dell'acqua (rolling - springs - murmur). La rievocazione di passioni ed emozioni anche estinte da tempo sta soprattutto nel ruolo "attivo" del destinatario del testo, che diventa interlocutore privilegiato dello scrittore e non semplice fruitore: Wordsworth stesso afferma
L'etica della natura
Immortalando il Lake District nella sua poesia Wordsworth ha fatto ben più che fare conoscere al mondo questa regione benedetta dalla natura: ha messo in evidenza il valore etico e non puramente materiale o utilitario dei tesori ambientali. La natura fu d’altra parte, secondo quanto ebbe a dire lui stesso, colei che lo iniziò alla vita: le lunghe camminate sui dirupi scoscesi delle montagne del Cumberland avrebbero risvegliato i suoi sensi costringendolo in qualche modo a uscire dalla profonda introversione in cui si era chiuso sin da piccolo a causa dei gravi problemi familiari. Non deve stupire dunque che la natura sia essa stessa provvidenziale e divina: Dio si identifica con tutto il creato, è un Dio immanente e visibile. Tale visione panteistica e neoplatonica dell’universo pervade la prima poesia di Wordsworth: valga come esempio forse il più famoso dei Lucy Poems, A slumber Did My Spirit Seal ("Un sonno ha intorpidito il mio spirito"), dove il poeta piange la morte della donna amata:
Altrettanto neoplatonica è la credenza di Wordsworth che soprattutto i bambini (oltre che le persone non toccate dalla civiltà, e qui è chiara l'eco di Jean-Jacques Rousseau) siano più vicini a Dio perché in loro permane la memoria del mondo celeste in cui eravamo tutti prima di nascere. Tra i personaggi più famosi delle Lyrical Ballads sono infatti bambini, vagabondi, disabili, folli: soggetti "sconvenienti" che gettarono scandalo nei primi anni che seguirono la pubblicazione dell'opera (tanto da fornire il destro a tante parodie), ma che col tempo aprirono la strada a una maggiore solidarietà sociale, spingendo tanti vittoriani sia nelle lettere che nella politica a lottare per le grandi riforme sociali di quel secolo.
Fortuna di Wordsworth
L'Ottocento
È difficile immaginare come si sarebbe evoluto il romanticismo inglese senza le Lyrical Ballads, e quindi tutta la tradizione postromantica fino ai giorni nostri. Proprio grazie alle limitazioni sul copyright vigenti all’epoca, che permettevano la pubblicazione parziale di una raccolta da parte di altri editori senza pagare i diritti d'autore, le sue ballate finirono per essere pubblicate in migliaia di copie sui giornali, dandogli una fama ben maggiore di quella che avrebbe avuto dalla pubblicazione del suo libro. Mentre la prima edizione vendeva cinquecento copie, una buona tiratura per un libro a quell’epoca, giornali come The Critical Review e il Lady Magazine raggiungevano cifre tra le quattromila e le diecimila copie, anche se il successo del pubblico non toccava ancora Coleridge (La ballata del vecchio marinaio retrocesse agli ultimi posti dopo la prima edizione). Il successo di Wordsworth rimbalzò negli Stati Uniti, dove grandi riviste come Literary Magazine di Filadelfia ne fecero il fenomeno letterario del secolo. Durante l’età vittoriana fu Matthew Arnold a difendere la rivoluzione poetica di Wordsworth contro i detrattori che volevano tramandarlo ai posteri nella sua veste oleografica del poeta laureato e braghettone quale apparì negli ultimi anni.
Il Novecento
Il primo Novecento segnò una riscoperta delle Lyrical Ballads da parte della critica, con numerosi studi, come ad esempio il già citato Wordsworth di Herbert Read (1930). Sempre di quegli anni è il lavoro di Basil Willey, in seguito pubblicato anche in italiano, sulla cultura inglese del Seicento e del Settecento, che mette in evidenza il rapporto del poeta col sensismo e la Rivoluzione Francese.
Studio magistrale per lo studente di anglistica è ritenuto ancora oggi The Mirror and the Lamp di M.H. Abraham, tradotto in italiano nel 1976 col titolo de Lo specchio e la lampada. Una voce di dissenso autorevole ma destinata a fare molto discutere fu quella di Robert Mayo (1954), che volle vedere in molti personaggi di Wordsworth una mancanza di originalità e un eccessivo indebitamento con le vecchie ballate settecentesche. Molto interessanti sono anche gli studi più recenti di P.D. Sheats (1973) e due grandi contributi di John J. Jordan (1970 e 1976). Oggi il Lake District è monumento nazionale e area protetta dalle leggi inglesi.
Bibliografia
Opere a carattere generale
- AA.VV., The Oxford book of English Verse of the Romantic Period, 1798-1837, a cura di Sir H.S. Milford. O.U.P, 1928.
- Abrahams, M.H., The Mirror and the Lamp: Romantic theory and the Critical Tradition, O.U.P., 1953.
- Burgess, A., English Literature, Burnt Mill, Longman, 1974.
- Chinol, E., Masters of English Literature, Napoli, Liguori, 1983.
- Cuddon, A.J, Literary Terms and Literary Theory, Harmonsworth, Penguin, 1998.
- Praz, M., Storia della letteratura inglese, Firenze, Sansoni, 1985 .
- Williams, R. Culture and Society, London, Chatto & Windus, 1958.
Opere a carattere monografico
- Coleridge, S. T., A Selection of His Finest Poems, a cura di H.J. Jackson, OUP, 1994.
- Letters of William and Dorothy Wordsworth, a cura di E. de Selincourt, Oxford, 1941, 2 voll.
- Pope, A., Selected Poetry and Prose, a cura di R. Sowerby, London, Routledge, 1988.
- Wordsworth, W., Poetical Works, a cura di E. de Selincourt e H. Darbishire, Oxford, Clarendon Press, 1940-49, 5 voll.
- Wordsworth W. e Coleridge, S. T., Ballate liriche. Milano, Mondadori, 1979.
Collegamenti esterni
- [http://www.bartleby.com/145/wordchrono.html Bartleby.com's complete poetical works by Wordsworth]
- [http://www.poetseers.org/the_romantics/william_wordsworth/library Selected Poems by W.Wordsworth]
- [http://www.usd.edu/~tgannon/txts/wordsfaq.txt A Wordsworth FAQ by Thomas C. Gannon]
- [http://newsite.wordsworthtrust.org.uk Il sito del Lake District]
- [http://www.english.upenn.edu/~mgamer/Etexts/lbprose.html#advertisement Prefazione di Wordsworth e Coleridge alle Ballate liriche]
- [http://www.usd.edu/~tgannon/words.html TGS's Wordsworth Page]
- [http://members.aol.com/wordspage/home.htm The William Wordsworth Page]
Wordsworth, William
Wordsworth, William
ja:ウィリアム・ワーズワース
Romanticismo
Il Romanticismo fu un movimento artistico, culturale e letterario sviluppatosi in Germania al termine del XVIII secolo e poi diffusosi in tutta Europa.
Romanticismo: definizioni e interpretazioni
Il termine "romanticismo" venne applicato per primo da Friedrich von Schlegel (1772) alla letteratura da lui considerata "moderna" e contrapposta a quella "classica".
Il termine, utilizzato in modo sempre più ampio ed esteso, venne applicato, già nell'Ottocento, dapprima ad una nuova tendenza della sensibilità basata sull'immaginazione e in seguito a un orientamento più diffuso del pensiero filosofico, parlando, via via, non solamente più di arte romantica, ma anche di scienza o filosofia romantiche.
Gli atteggiamenti interpretativi degli studiosi riguardo al termine romantico sono stati molto vari e ciò crea problemi a chi voglia definire con maggior precisione questo termine.
Il Wellek restringe il Romanticismo solamente a quei movimenti letterari europei che nella prima metà dell'Ottocento si rifecero a questo nome.
Il Praz collega il romanticismo ad un cambiamento della sensibilità avvenuto nel Settecento e vivo ancora oggi.
Filosofi come Schlegel e Nietzsche considerano il romanticismo come uno dei due cardini sul quale ruota continuamente la spiritualità dell'uomo, distinguendo il primo fra classico e romantico, il secondo tra apollineo e dionisiaco.
Le opinioni divergono non solo sul termine ma anche sulla omogeneità europea del fenomeno sostenendo una sostanziale omogeneità come Wellek o sulla diversità delle sue manifestazioni nazionali come il Lovejoy.
Ancor oggi nel linguaggio comune le differenze sono molteplici, infatti mentre in tedesco romantisch evoca immagini letterarie di paesaggi e di ricordi medievali, in inglese romantic si collega con il sentimento e l'amore.
Nel considerare il termine solo per indicare alcuni precisi fenomeni letterari bisogna in ogni caso tener presente che essi si svilupparono in date differenti (tra il 1800 e il 1830) nei diversi paesi europei. Il romanticismo nacque infatti dapprima in Germania(con la fondazione della rivista "Athenaeum", 1798) ed Inghilterra (pubblicazione delle "Lyrical ballads" di Coleridge e di Wordsworth, 1798) poi in Francia (pubblicazione, a Londra ma in francese "De l'Allemagne" di M.me De Steal, 1813) ed infine in Italia (1816)
I tratti comuni dei diversi movimenti romantici sono stati comunque molti: l'ideale della libertà creativa e della spontaneità; la concezione di una letteratura e di una poesia come espressione del sentimento; una polemica vivace contro i generi, le regole; una esaltazione della fantasia; uno spiccato interesse per il mito e i simboli; l'esplorazione del sogno e di altre manifestazioni dell'inconscio; la tendenza ad abolire le distinzioni tra poesia e prosa.
Il vocabolo "Romanticismo" deriva dal francese "roman" designante un racconto di avventure, in prosa o in versi. Nella seconda metà del '700, in Inghilterra, l'aggettivo "romantic" ebbe una connotazione negativa e fu adoperato per indicare cose fantastiche ed irreali evocanti motivi ed ambienti medievali.
Rousseau usò l'aggettivo "romantique" privato di ogni intendimento negativo, per indicare uno stato dì abbandono sognante dell'anima.
Anche in Germania il termine "romantisch", indicante il romanzesco ed il patetico della letteratura medioevale, perse, gradatamente, l'accezione negativa, senza però acquisire un preciso significato semantico.
Solo nel 1798 Schlegel, nella rivista Atheneum, definì lo "stato d'animo romantico" e la poesia che ne era emanazione: essa doveva combinare poesia e prosa, critica e genialità, arte e spontaneità, doveva essere sociale, viva, pregna delle istanze contemporanee e l'arbitrio del poeta non doveva subire costrizioni. Nella stessa rivista Novalis e Schleiermacher chiarirono tali concetti, contrapponendo Romanticismo e Classicismo.
Il romanticismo tedesco
Il movimento romantico europeo ebbe origine nell'opera di alcuni letterati e ideologici tedeschi della fine del Settecento.
si faceva una netta distinzione tra la poesia naturale, "Naturpoesie", quella che esprime subito, con il sentimento, le caratteristiche di una nazione, e la poesia riflessa o d'arte che è quella che non nasce spontanea, ma nasce dalla imitazione dei modelli stranieri.
si sostenne che ogni nazione avesse la sua poesia, diversa per forma e lingua dalle altre, pertanto era assurdo che la poesia tedesca si rifacesse a quella dei greci o dei romani. Essa doveva trovare una poesia nuova e spontanea che fosse conforme alla sua storia e alla sua natura.
Le caratteristiche degli scrittori di questo gruppo furono il disprezzo per tutte le forme dell'arte classica, l'idea di una poesia intesa come immediata adesione alla natura, l'ammirazione verso le fonti primitive dell'arte germanica, l'esaltazione di un tipo di eroe appassionato e ribelle ad ogni legge.
Da costoro prenderanno lo spunto i romantici veri e propri, cioè i redattori della rivista berlinese dellAthenaeum fondata nel 1799, i critici e filologi August Wilhelm von Schlegel e Friedrich von Schlegel, i poeti Guglielmo Wackenroder, Novalis, Ludovico Tieck.
Gli Schlegel, nella loro opera Storia della letteratura antica e moderna (1815) illustrano la differenza tra il mondo poetico dei classici e quello delle moderne nazioni europee e dopo un profondo studio sostengono che la poesia moderna non può essere che romantica, cioè romanza, sorta dalla sensibilità medievale e cristiana.
Il romanticismo inglese
Contemporaneamente, in Inghilterra, si manifestò un analogo movimento letterario e poetico di cui i primi esponenti furono Wordsworth e Coleridge.
I romantici inglesi crearono opere di grande valore nelle quali, implicitamente, erano presupposte le nuove concezioni letterarie basate sugli ideali di libertà politiche e morali conseguenti alla Rivoluzione Francese.
Byron fu assai apprezzato in Italia per il suo Romanticismo morale, come anche Scott per i suoi romanzi di ambientazione medievale.
Meno conosciuti nel nostro Paese furono Keats e Shelley.
Il romanticismo francese
Il Romanticismo francese si è distinto tra gli altri per il profondo rinnovamento di temi, forme ed estetica della letteratura.
l'iniziatrice dei romantici francesi è stata Madame de Stäel.
Grande importanza ebbero, per lo stabilirsi delle nuove idee, la Rivoluzione Francese e l'impero napoleonico e non fu mera coincidenza che i testi fondamentali del romanticismo teorico, il "De l'Allemagne" della de Stäel e "la traduzione Del corso di letteratura drammatica " dello Schlegerl, siano stati pubblicati quando l'astro Napoleone Bonaparte era ormai al tramonto (1813).
I romantici si opposero ai classicisti e tale contrasto fu indice di una profonda crisi della letteratura e dell'arte in genere.
Madame de Stäel aveva affermato che l'arte deve educare l'uomo, esprimendone le esigenze e facendolo partecipe della vita sociale. Tale concezione della letteratura come creazione originale e nazionale, popolare e moderna, espressione della società, fu fondamentale e tipica dei romantici francesi.
In Francia la fioritura di opere romantiche fu successiva alla formulazione teorica del nuovo indirizzo letterario e si sviluppò tra il 1820 ed il 1840. In tale periodo Victor Hugo espose la teoria del dramma romantico.
Il romanticismo italiano
In Italia, invece, uno stato d'animo vagamente romantico precedette il romanticismo teorico. Nel nostro paese il romanticismo fu accolto come aspirazione alla libertà in ogni sua forma, non solo letteraria, ma anche morale e politica.
Il movimento nacque in Lombardia (1816) subito dopo il Congresso di Vienna (1815) come reazione alla Restaurazione e all'accademismo letterario.
Il nostro Romanticismo, che ebbe le sue radici nel preromanticismo di fine '700, non fu estraneo all'Illuminismo e, d'altra parte, questo riferimento fu un fattore costante di tutte le scuole romantiche europee.
Infatti l'illuminismo fu bruscamente interrotto dalla Rivoluzione Francese, senza aver potuto portare a compimento i suoi ideali. Passata la bufera, un nuovo tipo di uomo emerse per realizzare quelle esperienze lasciate incompiute, quindi romantico non fu solo chi reagiva con nuovi canoni estetici e religiosi alle teorie illuministe, ma anche l'illuminista che, pur mantenendo un atteggiamento polemico verso alcuni valori tradizionali, riesaminava le proprie posizioni.
Il Romanticismo italiano si ricollegò al moto dì rinnovamento della seconda metà del secolo. Il suo orizzonte spirituale e filosofico fu indubbiamente più ristretto di quello del Romanticismo tedesco, ma ebbe una fisionomia ben precisa di fervore e di ideale patriottico ed una ben definita coscienza dei propri scopi e dei mezzi per perseguirli.
Il Romanticismo italiano va quindi considerato come fenomeno nazionale; suo testo fondamentale fu la Lettera semiseria di Grisostomo del Berchet (1816), nella quale si ha la riaffermazione del concetto di letteratura come fattore storico, che deve esprimere le tradizioni cristiane e nazionali, abbandonando l'imitazione degli antichi e la ricerca delle belle forme e che deve essere mezzo di rinnovamento sociale e morale. Tutti i nostri primi romantici subordinarono la pura letteratura alle ragioni educative ed incivilitrici, facendo delle loro opere un'espressione di libertà e di propaganda per l'indipendenza nazionale.
Alle origini del Romanticismo italiano ci fu la coscienza risorgimentale, tale esigenza fu accolta dalla rivista Il Conciliatore il cui fine era di scuotere il Paese dal suo torpore mentale.
Al Conciliatore collaborò Mazzini.
Manzoni stesso, pur non collaborandovi, ne abbracciò le tesi, considerando anch'egli che la letteratura dovesse essere mezzo di incivilimento, espressione nazionale e popolare e schietta nella lingua e nello stile.
Del Romanticismo il Manzoni accolse il rifiuto della mitologia pagana, come espressione di una moralità e di una mentalità aliene da quelle cristiane.
La poesia, secondo Manzoni, deve avere per oggetto il vero della storia e delle vicende umane, senza contaminazioni tra storia e fantasia. Per tale ragione il Realismo, apparentemente in antitesi con il Romanticismo, ne fu in realtà uno sviluppo.
Infatti l'esigenza di realismo sostenuta dal Manzoni fu presente in tutta la migliore letteratura romantica nei propositi di adesione all'attualità dei fatti e nell'esigenza di renderla popolare ed interprete delle aspirazioni nazionali, nonché nella negazione della normativa classicistica.
Il vigore poetico del primo Romanticismo si stemperò in una vena malinconica e sentimentale, della quale i maggiori esponenti furono il Prati e l'Aleardi.
La spiritualità romantica, già viva nel Foscolo, fu "situazione sentimentale" nel Leopardi, pur dichiaratamente antiromantico, tanto che tali poeti possono essere, a ragione, considerati esponenti del nostro Romanticismo neoclassico.
Romanticismo
categoria:movimenti pittorici
ja:ロマン主義
22 gennaio
Il 22 gennaio è il 22° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 343 giorni alla fine dell'anno (344 negli anni bisestili).
Eventi
- 1771 - La Spagna cede le isole Falkland al Regno Unito.
- 1824 - Gli Ashanti schiacciano le forze britanniche nella Costa d'Oro.
- 1840 - I coloni britannici raggiungono la Nuova Zelanda.
- 1863 - In Polonia, Lituania e Bielorussia scoppia la sollevazione di gennaio. Scopo del movimento nazionale e di ricostituire la Confederazione Polacco-Lituana e liberarsi dall'occupazione della Russia.
- 1879 - Guerra Anglo-Zulu: truppe Zulu massacrano le truppe britanniche nella Battaglia di Isandlwana.
- 1899 - I capi di sei colonie Australiane si incontrano a Melbourne per parlare della confederazione.
- 1901 - Edoardo VII diventa Re dopo la morte della madre, Regina Vittoria del Regno Unito.
- 1905 - La 'Domenica di sangue' di San Pietroburgo, da il via alla rivoluzione del 1905.
- 1917 - Prima guerra mondiale: Il presidente statunitense Woodrow Wilson chiede una "pace senza vittoria" in Europa.
- 1922 - Pio XI diventa papa.
- 1924 - Ramsay MacDonald diventa il primo Primo Ministro laburista.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: Il Regno Unito strappa Tobruk alle forze dell'Asse.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: Gli Alleati iniziano l'Operazione Shingle (lo sbarco ad Anzio).
- 1947 - Paul Ramadier diventa primo ministro di Francia.
- 1957 - L'esercito israeliano si ritira dalla penisola del Sinai (aveva invaso l'Egitto il 29 ottobre 1956).
- 1962 - L'Organizzazione degli Stati Americani (OAS) sospende Cuba.
- 1963 - Trattato dell'Eliseo tra Francia e Germania.
- 1970 - Primo volo commerciale di un Boeing 747, da New York a Londra in 6 ore.
- 1973 - La Corte Suprema degli Stati Uniti emette la sentenza del caso Roe contro Wade, che cancella le leggi statali che limitano l'aborto ai primi sei mesi di gravidanza.
- 1973 - George Foreman interrompe l'imbattibilità di Joe Frazier nella sua carriera professionistica di campione del mondo dei pesi massimi di pugilato.
- 1980 - Andrei Sakharov viene arrestato a Mosca.
- 1983 - Björn Borg lascia la sua carriera nel tennis dopo aver vinto consecutivamente cinque tornei di Wimbledon.
- 1984 - Viene presentato il primo computer Apple Macintosh, con uno spot durante il XVIII Superbowl.
- 1987 - Il politico della Pennsylvania R. Budd Dwyer si suicida in diretta televisiva.
- 1992 - Forze ribelli occupano la stazione radio nazionale dello Zaire, a Kinshasa, e trasmettono una richiesta per le dimissioni del governo.
- 1992 - Roberta Bondar diventa la prima donna canadese nello spazio.
- 1997 - Madeleine Albright diventa la prima donna Segretario di Stato degli USA, dopo essere stata confermata dal Senato degli Stati Uniti.
- 1998 - Theodore Kaczynski (alias Unabomber) si dichiara colpevole e accetta la condanna all'ergastolo.
- 2003 - I Paesi Bassi votano per un nuovo parlamento dopo che il precedente era rimasto in carica per soli 86 giorni.
- 2003 - Ultimo contatto riuscito con la sonda Pioneer 10, uno degli oggetti fabbricati dall'uomo più distanti dalla Terra.
Nati
- 1440 - Ivan III, Granduca di Mosca († 1505)
- 1561 - Francesco Bacone, filosofo e statista inglese († 1626)
- 1729 - Gotthold Ephraim Lessing, scrittore e filosofo († 1781)
- 1756 - Vincenzo Righini, compositore italiano
- 1775 - André-Marie Ampère, fisico francese († 1836)
- 1788 - George Gordon Byron, noto come Lord Byron, scrittore inglese († 1824)
- 1849 - August Strindberg, scrittore svedese († 1912)
- 1875 - D. W. Griffith, regista († 1948)
- 1891 - Antonio Gramsci, politico italiano
- 1893 - Conrad Veidt, attore († 1943)
- 1902 - Daniel Kinsey, ostacolista statunitense
- 1903 - Fritz Houtermans, fisico († 1966)
- 1904 - George Balanchine, coreografo († 1983)
- 1906 - Robert Ervin Howard, scrittore († 1936)
- 1907 - Mary Dresselhuys, attrice olandese († 2004)
- 1908 - Lev Davidovich Landau, fisico russo († 1968)
- 1909
- U Thant, 3° Segretario Generale dell'ONU († 1974)
- Ann Sothern, attrice (†2001)
- 1911 - Bruno Kreisky, politico austriaco († 1990)
- 1915 - Heinrich Albertz, teologo e politico († 1993)
- 1931 - Sam Cooke, cantante († 1964)
- 1932 - Piper Laurie, attrice
- 1934 - Bill Bixby, attore († 1993)
- 1936 - Joseph Wambaugh, scrittore
- 1940
- Addie "Micki" Harris, cantante († 1982)
- John Hurt, attore
- 1948
- George Foreman, pugile
- Fabio Mussi, politico italiano
- 1953 - Jim Jarmusch, regista
- 1954 - Peter Pilz, politico austriaco
- 1956 - John Wesley Shipp, attore statunitense
- 1959 - Linda Blair, attrice
- 1960 - Michael Hutchence, musicista (INXS) († 1997)
- 1962 - Cesareo, all'anagrafe Davide Civaschi, chitarrista nel gruppo Elio e le storie tese
- 1965 - DJ Jazzy Jeff, attore e rapper
- 1967 - Olivia d'Abo, attrice
- 1975 - Balthazar Getty, attore
- 1977 - Hidetoshi Nakata, calciatore giapponese
- 1980
- Christopher Masterson, attore
- Ben Moody, chitarrista ("Evanescence")
Morti
- 1666 - Shah Jahan, Imperatore indiano (n. 1592)
- 1840 - Johann Friedrich Blumenbach, antropologo tedesco (n. 1752)
- 1901 - Vittoria I, sovrana del Regno Unito (n. 1819)
- 1922 - Papa Benedetto XV (n. 1854)
- 1942 - Walter Sickert, pittore inglese (n. 1860)
- 1945 - Else Lasker-Schuler, poeta
- 1959 - Mike Hawthorn, pilota di auto da corsa australiano (n. 1929)
- 1968 - Duke Kahanamoku, nuotatore e surfista statunitense (n. 1890)
- 1973 - Lyndon B. Johnson, politico statunitense (n. 1908)
- 1975 - Andrew George Burry, imprenditore (n. 1873)
- 1987 - R. Budd Dwyer, politico statunitense
- 1988 - Parker Fennelly, attore, comico
- 1990 - Giorgio Caproni, poeta italiano
- 1992 - Mario Dal Pra, filosofo italiano
- 1993 - Kobo Abe, scrittore (n. 1924)
- 1994 - Telly Savalas, attore statunitense (n. 1924)
- 1995 - Rose Kennedy, matriarca della famiglia Kennedy (n. 1890)
- 2002 - Jack Shea, pattinatore di velocità
- 2003 - Bill Mauldin, fumettista
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Anastasio, martire in Persia
- Sant'Antioco Sabaita, monaco
- San Domenico di Sora, abate
- San Gaudenzio, vescovo
- Sant'Olcese, vescovo
- San Valerio, vescovo e martire
- San Vincenzo di Saragozza, diacono e martire
- San Vincenzo Pallotti, sacerdote
Laiche
22
ja:1月22日
ko:1월 22일
simple:January 22
Ciro MenottiCiro Menotti (Migliarina, Carpi, 22 gennaio 1798 - Modena, 23 maggio 1831) è stato un patriota e un martire italiano.
Affiliato alla Carboneria fin dal 1817, maturò fin da giovane un forte sentimento democratico e patriottico che lo portò a rifiutare la dominazione austriaca in Italia. Affascinato dal nuovo corso del re Luigi Filippo d'Orléans, dal 1820 tenne frequenti contatti con i circoli liberali francesi: l'obiettivo era quello di liberare il ducato di Modena dal giogo dell'Austria.
Inizialmente, il duca di Modena Francesco IV si dichiarò favorevole al progetto rivoluzionario di Ciro Menotti, forse perché aveva l'ambizione a candidarsi come sovrano di un eventuale Regno dell'Alta Italia libero dall'egemonia austriaca. Nel gennaio del 1831 Menotti organizzò nei minimi dettagli la sollevazione, cercando il sostegno popolare e l'approvazione dei neonati circoli liberali che stavano nascendo in tutta la Penisola.
Il 3 febbraio 1831, dopo aver raccolto le armi, Menotti radunò i suoi seguaci più fidati, dando ufficialmente il via al tentativo di golpe. Francesco IV, tuttavia, con un brusco voltafaccia decise di ritirare il suo appoggio alla causa menottiana ed anzi chiese l'intervento restauratrice della Santa Alleanza. Gli storici si sono sempre chiesti il motivo di questo doppio gioco del duca: certi pensano che il rampollo della famiglia Asburgo-Este capì che il progetto di un Regno dell'Alta Italia era solo un'utopia; alcuni invece sostengono che Francesco era geloso del carisma di Menotti, altri ancora credono che il duca ebbe paura di perdere, dopo la rivoluzione, molti dei suoi priviligi.
In ogni caso, dopo un iniziale successo, Menotti fu sopraffatto dalla truppe austriache intervenute in favore del duca Francesco IV, che durante i combattimenti si era recato in esilio volontario a Mantova. Arrestato, fu sottoposto a un rapido processo e fu condannato a morte per volontà esplicita del sovrano restaurato.
Ciro Menotti, figura di rivoluzionario impavido e di eroe romantico, sarebbe diventato nella coscienza degli italiani dell'Ottocento un grande patriota: fu infatti considerato un precursore non solo del moti del 1831 ma anche dell'intero Risorgimento.
La sua persona inoltre è stata immortalata da numerosi libri, canzoni e opere teatrali ispirati alle sue gesta.
Menotti, Ciro
Menotti, Ciro
1831
Eventi
- Esce l'edizione fiorentina dei Canti di Giacomo Leopardi
- 22 marzo - Viene istituita la Legione straniera
Nati
- 3 marzo - George Pullman, inventore
- 15 marzo - Daniele Comboni, missionario
- Ottobre - Ferdinando Cicconi, Pittore
Morti
- 27 giugno - Sophie Germain, studiosa di matematica
- 4 luglio - James Monroe, quinto presidente degli Stati Uniti
- 14 novembre - Georg Wilhelm Friedrich Hegel filosofo tedesco
- 16 novembre - Carl Von Clausewitz
031
ja:1831年
ko:1831년
ms:1831
simple:1831
17 febbraio
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Il 17 febbraio è il 48° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 317 giorni alla fine dell'anno (318 negli anni bisestili).
Eventi
- 197 - Battaglia di Lugdunum, l'imperatore romano Settimio Severo sconfigge il rivale Clodio Albino, assicurandosi il pieno controllo sull'Impero Romano.
- 1600 - Giordano Bruno viene messo al rogo a Roma
- 1621 - Miles Standish viene nominato come primo comandante della Colonia di Plymouth.
- 1801 - Thomas Jefferson viene eletto Presidente degli Stati Uniti e Aaron Burr vice presidente, dopo che il pareggio ottenuto alle elezioni viene risolto dalla Camera dei Rappresentanti.
- 1819 - La Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti promulga il Compromesso del Missouri.
- 1854 - Il Regno Unito riconosce l'indipendenza dello Stato Libero di Orange.
- 1865 - Guerra civile americana: Columbia (Carolina del Sud) brucia mentre le truppe confederate scappano davanti all'avanzata delle truppe unioniste.
- 1867 - La prima nave attraversa il Canale di Suez.
- 1925 - Esce la prima edizione dell'Enciclopedia Treccani
- 1933 - Il periodico Newsweek viene pubblicato per la prima volta.
- 1933 - Il Blaine Act pone fine al proibizionismo negli Stati Uniti.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: Inizia la Battaglia dell'Atollo Eniwetok. Finirà con una vittoria statunitense il 22 febbraio.
- 1947 - Propaganda: Voice of America inizia le trasmissioni radio verso Unione Sovietica.
- 1952 - Oslo, Norvegia: Giuliana Minuzzo è la prima italiana a vincere una medaglia (bronzo nella discesa libera) nella storia delle Olimpiadi invernali.
- 1955 - Christian Pineau diventa primo ministro di Francia
- 1968 - A Springfield (Massachusetts) apre la Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.
- 1972 - Le vendite del Volkswagen Maggiolino superano quelle della Ford Modello-T.
- 1979 - La Cina invade il Vietnam.
- 1980 - Prima ascensione invernale dell'Everest (Leszek Cichy e Krysztof Wielicki)
- 1992 - Una corte di Milwaukee (Wisconsin) condanna all'ergastolo il serial killer Jeffrey Dahmer.
- 1996 - A Philadelphia (Pennsylvania), il campione del mondo di scacchi Garry Kasparov batte il supercomputer Deep Blue.
- 2005 - L'Università di Bologna conferisce una laurea honoris causa in Ingegneria Aerospaziale a Ermanno Bazzocchi, padre dei jet d'addestramento MB326 e MB339
Nati
- 1653 - Arcangelo Corelli, compositore († 1713)
- 1699 - Georg Wenzeslaus von Knobelsdorff, mastro costruttore († 1753)
- 1717 - Adam Friedrich Oeser, pittore e scultore
- 1774 - Raphael Peale, pittore
- 1766 - Thomas Malthus, economista
- 1798 - Auguste Comte, sociologo francese († 1857)
- 1821 - Lola Montez, ballerina, attrice († 1861)
- 1844 - Aaron Montgomery Ward, imprenditore
- 1854 - Friedrich Alfred Krupp, industriale tedesco († 1902)
- 1864 - Banjo Paterson, poeta australiano († 1941)
- 1874 - Thomas Watson, pioniere del computer
- 1877 - André Maginot, politico francese († 1932)
- 1888 - Otto Stern, Premio Nobel per la Fisica 1943 († 1969)
- 1890 - Ronald Fisher, statistico († 1962)
- 1920 - Ivo Caprino, regista norvegese
- 1922 - Marshall Teague, pilota dai auto da corsa († 1959)
- 1924 - Margaret Truman, scrittrice statunitense
- 1925 - Hal Holbrook, attore
- 1929
- Chaim Potok, scrittore († 2002)
- Patricia Routledge, attrice
- 1930 - Ruth Rendell, scrittrice
- 1934
- Alan Bates, attore († 2003)
- Barry Humphries (alias "Dame Edna Everage"), attore, comico
- 1937 - Rita Süssmuth, politica tedesca
- 1941 - Julia McKenzie, attrice
- 1941 - Gene Pitney, cantante
- 1942 - Huey P. Newton, fondatore delle Pantere Nere
- 1945 - Brenda Fricker, attrice
- 1953 - Norman Pace, attore, comico
- 1954 - René Russo, attrice
- 1962 - Lou Diamond Phillips, attore
- 1963 - Michael Jordan, giocatore di basket
- 1965 - Leonardo Pieraccioni, attore e regista
- 1966 - Atle Skårdal, sciatore norvegese
- 1967 - Roberto Sighel, pattinatore italiano
- 1972
- Billie Joe Armstrong, musicista ("Green Day")
- Philippe Candeloro, pattinatore artistico
- Denise Richards, attrice
- 1973 - Amy Van Dyken, nuotatrice statunitense
Morti
- 197 - Clodio Albino, pretendente imperatore dell'Impero Romano
- 364 - Gioviano, Imperatore Romano (n. ca. 332)
- 1339 - Ottone, Duca d'Austria
- 1600 - Giordano Bruno, riformatore religioso e filosofo italiano (n. 1548)
- 1673 - Molière, scrittore francese (n. 1622)
- 1680 - Jan Swammerdam, scienziato olandese (n. 1637)
- 1854 - John Martin, pittore inglese
- 1856 - Heinrich Heine, poeta tedesco (n. 1797)
- 1874 - Lambert-Adolphe-Jacques Quételet, astronomo e statistico belga
- 1883 - Napoleon Coste, chitarrista e compositore francese (n. 1806)
- 1909 - Geronimo, capo Apache (n. 1829)
- 1919 - Wilfrid Laurier, politico canadese (n. 1841)
- 1934 - Re Alberto I del Belgio (n. 1875)
- 1943 - Armand J. Piron, jazzista (n. 1888)
- 1949 - Ellery Clark, atleta statunitense (n. 1874)
- 1962 - Bruno Walter, direttore d'orchestra (n. 1876)
- 1970 - Shmuel Yosef Agnon, scrittore israeliano (n. 1888)
- 1982 - Thelonious Monk, pianista jazz (n. 1917)
- 1982 - Lee Strasberg, attore e insegnante di recitazione
- 1994 - Randy Shilts, scrittore
- 1998 - Ernst Jünger, scrittore tedesco (n. 1895)
- 2004 - Shirley Strickland, atleta australiana
- 2005 - Omar Sivori, calciatore italo-argentino della Juventus, del Napoli e della Nazionale Italiana (n. 1939)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Benedetto di Dolia, vescovo
- San Flaviano, patriarca di Costantinopoli
- San Francesco Regis Clet, martire in Cina
- Santi Sette Fondatori dell'Ordine dei Servi della Beata Vergine Maria
- Santa Marianna di Licaonia
Laiche
- Giornata mondiale del gatto
17
ja:2月17日
ko:2월 17일
simple:February 17
th:17 กุมภาพันธ์
Auguste Comte
Isidore Marie Auguste François Xavier Comte (Montpellier 17 febbraio 1798 - Parigi 5 settembre 1857), filosofo francese, è considerato, a buon diritto, il padre del pensiero positivista.
Discepolo di Henri de Saint-Simon, coniò il termine "fisica sociale" per indicare un nuovo campo di studi. Questa definizione era però utilizzata anche da alcuni altri intellettuali suoi rivali e così, per differenziare la propria disciplina, inventò la parola sociologia. Comte considerava questo campo disciplinare come un possibile terreno di produzione di conoscenza sociale basata su prove scientifiche. Volendo sbarazzarsi della metafisica, esalta quasi religiosamente la conoscenza scientifica che mira a osservare per conoscere senza apriorismi. Si richiama comunque a Kant e Leibnitz affermando che nell'uomo esistono disposizioni mentali spontanee.
La sua citazione « Ordine e progresso » figura sulla bandiera brasiliana (Ordem e progresso)
La legge dei tre stadi
Comte considerava la sociologia come l'ultimo risultato di uno sviluppo di scienze, quali la biologia, la chimica, la fisica. Egli credeva che lo studio di tale disciplina avrebbe portato l'umanità ad uno stato di benessere, dato dalla comprensione e dalla conseguente capacità di controllo del comportamento umano. Comte si concentrò in particolare sul tentativo di ricostruzione della società francese, all'indomani degli sconvolgimenti provocati dalla Rivoluzione Francese. Per questo motivo mise a punto una teoria sull'evoluzione della società nella storia, che è anche evoluzione del pensiero, delle facoltà dell'uomo e della sua organizzazione di vita: con la legge dei tre stadi Comte prefigurava l'avvento dell'era positiva in cui la scienza avrebbe avuto un posto centrale nella vita degli uomini.
La legge è così articolata:
- Stato teologico: chiamato anche età teologica o « fittizia », corrisponde quello dell'infanzia dell'umanità; nella quale lo spirito ricerca la causa dei fenomeni sia attribuendo agli oggetti delle intenzioni (feticismo), sia supponendo l'esistenza di esseri soprannaturali (religione politeista) o monoteista). Questa è l'età dell'immaginazione in cui gli uomini sono sottoposti a regimi come il Papato e la casta militare (es. Medioevo).
- Stato metafisico: chiamato anche età metafisica o « astratta », corrisponde quello dell'adolescenza del pensiero; in cui gli agenti soprannaturali sono rimpiazzati da forze astratte: la « Natura » di Spinoza, il « Dio geometra » di Cartesio, la « Materia » di Diderot, la « Ragione » dell'Illuminismo. Questa epoca è un'evoluzione rispetto al pensiero antropomorfico anteriore ed anche sul piano politico porta a una maggiore consapevolezza degli uomini, con libertà di coscienza e sovranità popolare. Ma il pensiero resta prigioniero dei concetti filosofici astratti e universali. Si rapporta la realtà a dei principi primi. È il « Metodo del filosofo » di Auguste Comte.
- Stato positivo: chiamato anche età positiva, è descritto come « lo stato virile della nostra intelligenza ». Lo spirito positivo rigetta la ricerca del « perché ultimo » delle cose per considerare i fatti, « le loro leggi effettive, cioè le loro relazioni immutabili di successione e somiglianza » (Corso, I). Il ricorso ai fatti, alla sperimentazione, alla prova della realtà, è ciò che ci permette di uscire dai discorsi speculativi. È il primo principio del positivismo. Allorché lo spirito metafisico ricorre a dei concetti eterni e universali che non sottomette alla realtà, lo spirito positivo confronta le ipotesi al mondo reale. Questo stato è quello ancora da realizzare e a cui tendere, regolato da leggi universali e costanti e con una società industriale organizzata razionalmente.
La sociologia
La sociologia per Auguste Comte è l'integrazione dei risultati delle altre scienze per affrontare un campo più complesso, quello della società umana. Questa scienza ci permette di conoscere le leggi di organizzazione della società (« statica sociale ») e quelle della sua evoluzione (« dinamica sociale »).
Con la sociologia, Auguste Comte pensa anche di risolvere i problemi sociali e l'organizzazione sociale: « Sapere per prevedere, prevedere per potere ».
Opere
- Piano dei lavori scientifici necessari per riorganizzare la società, 1822, ristampato nel 1824 col titolo Politica positiva
- Corso di filosofia positiva, 1830 - 1842
- Sistema di politica positiva, 1851 - 1854
- Catechismo positivista
- Calendario positivista
Hanno influito su di lui
- David Hume
- Marquis de Condorcet
- Joseph de Maistre
- Louis Bonald
- Xavier Bichat
- Franz Joseph Gall
Ha influito su di loro
- John Stuart Mill
- Marcelin Berthelot
- Claude Bernard
- Hippolyte Taine
- Émile Durkheim
- Émile Littré
Comte, Auguste
Comte, Auguste
ja:オーギュスト・コント
ko:오귀스트 콩트
ms:Auguste Comte
29 giugno
Il 29 giugno è il 180° giorno del Calendario Gregoriano (il 181° negli anni bisestili).
Mancano 185 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1749 - Il nuovo governatore, Charles de la Ralière Des Herbiers, arriva all'Isle Royale (Isola di Capo Bretone)
- 1786 - Alexander Macdonnell, con oltre cinquecento highlander cattolici, lascia la Scozia per insediarsi nella Contea di Glengarry, Ontario.
- 1880 - La Francia si annette Tahiti.
- 1914 - Jina Guseva tenta di assassinare Grigori Rasputin nella sua casa in Siberia
- 1927 - Primo test del propulsore a inclinazione variabile di Wallace Turnbull
- 1933 - Il pugile italiano Primo Carnera sconfigge lo statunitense Jack Sharkey e diviene campione mondiale dei pesi massimi.
- 1934 - La notte tra il 29 e il 30 giugno ha luogo la cosiddetta notte dei lunghi coltelli, epurazione nazista dei vertici della Sturmabteilung e degli oppositori di Hitler.
- 1986 - L'Argentina vince il Argentina.
- 1995 - Lo Space Shuttle Atlantis si congiunge con la stazione spaziale russa Mir.
Nati
- 1620 - Masaniello, rivoluzionario napoletano († 1647)
- 1746 - Joachim Heinrich Campe, pedagogo († 1818)
- 1798 - Giacomo Leopardi, poeta italiano († 1837)
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