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18 novembre
Il 18 novembre è il 322° giorno del Calendario Gregoriano (il 323° negli anni bisestili).
Mancano 43 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1302 - Papa Bonifacio VIII emana la bolla papale Unam sanctam, che gli storici considerano una delle più estreme dichiarazioni della superiorità spirituale del Papa.
- 1307 - Secondo la leggenda, Guglielmo Tell colpisce con una freccia la mela tenuta sul capo da suo figlio.
- 1421 - La diga di Zuider Zee cede, inondando 72 villaggi e uccidendo circa 10.000 persone nei Paesi Bassi.
- 1477 - William Caxton produce "Dictes or Sayengis of the Philosophres", il primo libro inglese stampato con una pressa.
- 1626 - Viene consacrata la Basilica di San Pietro.
- 1883 - Le ferrovie statunitensi e canadesi istituiscono cinque fusi orari continentali standard, mettendo fine alla confusione causata da migliaia di ore locali.
- 1903 - Il Trattato di Hay-Bunau-Varilla viene firmato dagli Stati Uniti e da Panama, dando agli statunitensi i diritti esclusivi sulla zona del Canale di Panama.
- 1905 - Il Principe Carlo di Danimarca diventa Re Haakon VII di Norvegia.
- 1909 - Due navi da guerra degli Stati Uniti vengono inviate in Nicaragua dopo che 500 rivoluzionari (tra cui due americani), sono stati giustiziati per ordine del dittatore Jose Santos Zelaya.
- 1916 - Prima guerra mondiale: Finisce la Prima battaglia delle Somme - In Francia, il comandante della British Expeditionary Force, Douglas Haig pone fine alla battaglia iniziata il 1 luglio 1916.
- 1918 - La Lettonia dichiara l'indipendenza dalla Russia.
- 1926 - George Bernard Shaw rifiuta di accettare il premio in denaro del suo Premio Nobel, dicendo, "Posso perdonare Alfred Nobel per aver inventato la dinamite, ma solo un demone con sembianze umane può aver inventato il Premio Nobel."
- 1928 - Esce il cortometraggio animato Steamboat Willie, il primo cartone sonoro completamente sincronizzato, diretto da Walt Disney e Ub Iwerks, nel quale appaiono per la seconda volta Topolino e Minnie.
- 1929 - Al largo della costa di terranova nell'Oceano Atlantico, un terremoto sottomarino di magnitudo 7,2 della Scala Richter, spezza 12 cavi telegrafici transoceanici e innesca uno tsunami che distrugge molte comunità della costa meridionale sulla Penisola di Burin.
- 1938 - I membri dei sindacati eleggono John L. Lewis come primo presidente del Congress of Industrial Organizations.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: Il capo della Germania Nazista Adolf Hitler e il ministro degli esteri Italiano Galeazzo Ciano, si incontrano per discutere la disastrosa invasione della Grecia voluta da Benito Mussolini.
- 1941 - Inizia la controffensiva inglese in Cirenaica contro le forze dell'Asse.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: 440 aerei della Royal Air Force bombardano Berlino provocando solo danni lievi e uccidendo 131 persone. La RAF perse nove aerei e 53 aviatori.
- 1959 - Ben-Hur di William Wyler, debutta al Loew's Theater di New York.
- 1970 - Il presidente statunitense Richard Nixon chiede al Congresso degli Stati Uniti un aiuto supplementare di 155 milioni di dollari per il governo della Cambogia (di cui 85 per assistenza militare allo scopo di aiutare a prevenire il rovesciamento del governo del Premier Lon Nol, da parte dei Khmer Rossi e del Vietnam del Nord).
- 1971 - Il gruppo hard rock dei Led Zeppelin pubblica un album senza titolo, spesso chiamato "Led Zeppelin IV", nel quale compaiono "Rock & Roll", "Stairway to Heaven" e altri classici.
- 1978 - Suicidio di massa di Jonestown: A Jonestown (Guyana), Jim Jones guida il suo Popolo del Tempio ad un suicidio di massa; muoiono 913 persone, tra cui 276 bambini.
- 1987 - Scandalo Iran-Contra: Il Congresso degli Stati Uniti emette il suo rapporto finale sullo scandalo Iran-Contra, dichiarando che il presidente statunitense Ronald Reagan aveva la "responsabilità ultima" per il cattivo comportamento dei suoi aiutanti e la sua amministrazione mostrò "segretezza, inganno, e spregio della legge."
- 1987 - Incendio di Kings Cross: A Londra, 31 persone muoiono in un incendio nella più trafficata stazione della metropolitana, a King's Cross.
- 1988 - Il presidente statunitense Ronald Reagan firma una legge che prevede la pena di morte per i trafficanti di droga responsabili di omicidio.
- 1991 - Rapitori musulmani sciiti in Libano liberano gli inviati della Chiesa Anglicana: Terry Waite e Thomas Sutherland.
- 1993 - In Sudafrica, 21 partiti politici approvano la nuova costituzione.
- 2002 - Crisi del disarmo iracheno: gli ispettori delle Nazioni Unite guidati da Hans Blix arrivano in Iraq.
- 2003 - Lutto Nazionale in Italia, nel giorno dei funerali di stato dei 19 connazionali morti in un attentato a Nassiriya in Iraq
Nati
- 9 - Tito Flavio Vespasiano più noto come Vespasiano, Imperatore Romano
- 1647 - Pierre Bayle, filosofo francese
- 1786 - Carl Maria von Weber, compositore tedesco († 1826)
- 1787 - Louis Daguerre, inventore e fotografo († 1851)
- 1836 - Sir William S. Gilbert, drammaturgo († 1911)
- 1856 - Nikolai Nikolaevich Romanov, Granduca di Russia († 1929)
- 1860 - Ignace Jan Paderewski, pianista e compositore ucraino († 1941)
- 1861 - Dorothea Dix, giornalista e attivista († 1951)
- 1874 - Clarence Day, scrittore statunitense († 1935)
- 1882 - Jacques Maritain, filosofo francese († 1973)
- 1883 - Carl Vinson, politico statunitense († 1981)
- 1891 - Giò Ponti, architetto italiano († 1979)
- 1897 - Patrick Blackett, fisico inglese, Premio Nobel per la fisica 1948 († 1974)
- 1898 - Joris Ivens, regista olandese († 1989)
- 1899 - Eugene Ormandy, direttore d'orchestra († 1985)
- 1901 - George Gallup, statistico americano († 1984)
- 1906
- Klaus Mann, pubblicista, drammaturgo e scrittore tedesco († 1949)
- George Wald, chimico statunitense, Premio Nobel per la medicina 1967 († 1997)
- 1907 - Compay Segundo, compositore e musicista cubano
- 1908 - Imogene Coca, attrice statunitense († 2001)
- 1909 - Johnny Mercer, paroliere († 1976)
- 1911 - Attilio Bertolucci, poeta, scrittore e giornalista italiano († 2000)
- 1916 - Amelita Galli-Curci, soprano († 1963)
- 1923 - Alan Shepard, astronauta († 1998)
- 1927 - Hank Ballard, musicista statunitense († 2003)
- 1935
- Alain Barrière, cantante e compositore francese
- Rudolf Bahro, dissidente († 1997)
- 1939
- Brenda Vaccaro, attrice statunitense
- Margaret Atwood, scrittore canadese
- 1941
- Gary Bettenhausen, pilota di auto da corsa
- David Hemmings, attore britannico († 2003)
- 1942
- Linda Evans, attrice statunitense
- Susan Sullivan, attrice statunitense
- 1946
- Alan Dean Foster, scrittore statunitense
- Amanda Lear, cantante
- 1948 - Andrea Marcovicci, cantante ed attore statunitense
- 1953 - Alan Moore, autore di fumetti e mago detto il genio di Northampton
- 1958 - Laura Miller, sindaco di Dallas
- 1960 - Kim Wilde, cantante britannica
- 1962 - Kirk Hammett, musicista statunitense, dei "Metallica"
- 1963
- Dante Bichette, cestista
- Peter Schmeichel, calciatore danese
- 1966 - Jorge Camacho, poeta in spagnolo ed Esperanto
- 1968
- Kirk McCarthy, campione di motociclismo († 2004)
- Owen Wilson, attore e sceneggiatore statunitense
- 1978 - Aldo Montano, schermidore italiano
Morti
- 1170 - Alberto I di Brandeburgo, Margravio di Brandeburgo
- 1814 - William Jessop, ingegnere civile
- 1886 - Chester A. Arthur, 21° Presidente degli Stati Uniti
- 1922 - Marcel Proust, scrittore francese
- 1941 - Chris Watson, 3° Primo Ministro d'Australia
- 1962 - Niels Bohr, fisico danese
- 1965
- Frank Wilcoxon, statistico irlandese
- Henry A. Wallace, Vice Presidente degli Stati Uniti
- 1969 - Joseph P. Kennedy, Sr., patriarca della Famiglia Kennedy
- 1976 - Man Ray, artista
- 1978
- Jim Jones, capo di una setta
- Lennie Tristano, jazzista statunitense
- 1982 - Duk Koo Kim, pugile
- 1987 - Jacques Anquetil, corridore ciclista francese
- 1991 - Gustáv Husák, politico ceco
- 1994 - Cab Calloway, jazzista statunitense (n. 1907)
- 1999 - Paul Bowles, scrittore statunitense (n. 1910)
- 2002 - James Coburn, attore statunitense (n. 1928)
- 2004 - Cy Coleman, compositore e pianista jazz statunitense
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Lettonia - festa nazionale
Religiose
Santi cattolici:
- San Frediano di Lucca, vescovo
- San Oddone di Cluny, abate
Laiche
18
ja:11月18日
ko:11월 18일
ms:18 November
simple:November 18
th:18 พฤศจิกายน
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
Papa Bonifacio VIII
Bonifacio VIII, nato Benedetto Caetani (Anagni, ca. 1235 - Roma, 11 ottobre 1303) fu Papa dal 1294 al 1303.
Appena dieci giorni dopo l'abdicazione di Papa Celestino V, i componenti del Sacro Collegio si riunirono in Conclave in Castel Nuovo, nella città di Napoli, il 23 dicembre 1294 per dare alla Chiesa il nuovo Pastore. Già il giorno successivo, vigilia di Natale, fu eletto Papa il Cardinal Benedetto Caetani, nativo di Anagni e titolare della Chiesa dei SS. Silvestro e Martino. Fu incoronato nella Basilica di San Pietro il 23 gennaio 1295 e assunse il nome di Bonifacio VIII. Aveva 60 anni.
Contrariamente al passato, il conclave fu radunato nella città di Napoli, nei dieci giorni dall'apertura della Sede Vacante ed ebbe una durata molto breve. Tutto ciò fu dovuto alle disposizioni contenute nella costituzione Ubi periculum sull'elezione pontificia, fortemente voluta da Papa Gregorio X (al secolo Tebaldo Visconti), nel corso del XIV Concilio Ecumenico tenutosi nella città di Lione (Concilio Ecumenico Lionese II) dal 7 maggio 1274 al 17 luglio 1274.
La costituzione Ubi periculum conteneva disposizioni molto precise, rigide e vincolanti per l'elezione papale, al fine di sottrarla ad ogni ingerenza che non fosse strettamente ecclesiastica. Conteneva, infatti, l'obbligo del Conclave per il Sacro Collegio dei Cardinali; il Conclave stesso avrebbe dovuto riunirsi, obbligatoriamente, entro dieci giorni dall'apertura della Sede vacante e nella stessa città ove era scomparso il Papa precedente.
Papa
Passati i dieci giorni, il Sacro Collegio doveva essere segregato in Conclave sotto la sorveglianza del Podestà. Inoltre, se entro tre giorni dall'apertura del Conclave il Papa non fosse stato ancora eletto, si doveva cominciare ad applicare norme restrittive sui pasti e sul reddito dei porporati, fino a ridurli a pane ed acqua. Tutte queste disposizioni erano finalizzate non solo ad evitare che l'elezione del Papa finisse nelle mani del popolo o dei nobili, ma anche ad evitare che l'elezione stessa si trasformasse in una lunga ed estenuante trattativa basata su operazioni di mercimonio, come frequentemente avveniva in quei tempi.
In verità, tutto lascia supporre che l'elezione del Caetani sia stata accompagnata da simonia, così come testimoniato anche dall'Alighieri nelle cantiche XIX e XXVII dell'Inferno.
Di nobile famiglia, nacque ad Anagni nel 1235 e la sua famiglia poté acquisire enormi ricchezze e grandi latifondi sfruttando proprio la sua carica pontificale.
Studiò a Todi e a Bologna, specializzandosi in diritto canonico. La sua carriera ecclesiastica fu rapida e prestigiosa, svolgendo missioni di grande fiducia presso le corti di Francia e Inghilterra. Entrò a far parte del Sacro Collegio nel 1287, all'età di cinquantadue anni.
Al momento del Conclave, il Sacro Collegio era composto da 23 cardinali, di cui solo uno fu assente. Di essi, 13 erano stati nominati da Papa Celestino V, nel corso dell'unico Concistoro da lui presieduto il 18 settembre del 1294; uno da Papa Urbano IV, due da Papa Niccolò III, uno da Papa Martino IV, uno da Papa Onorio IV, quattro da Papa Niccolò IV.
Essi erano:
# Hughes Seguin de Billon (o Aycelin), O.P., Vescovo di Ostia e Velletri, Decano del Sacro Collegio.
# Matteo di Acquasparta, O.Min., Vescovo di Porto e Santa Rufina, Subdecano del Sacro Collegio.
# Gerardo Bianchi, Vescovo di Sabina.
# Giovanni Boccamazza (o Boccamiti), Vescovo di Frascati.
# Simon de Beaulieu, Vescovo di Palestrina.
# Bérard de Got, Vescovo di Albano.
# Benedetto Caetani, Titolare di SS. Silvestro e Martino.
# Pietro Peregrossi (detto Milanese), titolare di S. Marco.
# Tommaso d'Ocra, O.Cel., titolare di S. Cecilia.
# Jean Le Moine, titolare di SS. Marcellino e Pietro.
# Pietro d'Aquila, O.S.B., titolare di S. Croce in Gerusalemme.
# Guillaume Ferrier (o de Ferrires), titolare S. Clemente.
# Nicolas l'Aide de Nonancourt, titolare di S. Lorenzo in Damaso.
# Robert de Pontigny, O.Cist., titolare di S. Pudenziana.
# Simon de La Charité, O.S.B.Clun., titolare di S. Balbina.
# Giovanni di Castrocoeli, O.S.B.Cas., titolare di S. Vitale.
# Matteo Orsini Rosso, Diacono di S. Maria in Portico.
# Giacomo Colonna, Diacono di S. Maria in Via Lata.
# Napoleone Orsini Frangipani, Diacono di S. Adriano.
# Pietro Colonna, Diacono di S. Eustachio.
# Landolfo Brancaccio, Diacono di S. Angelo in Pescheria.
# Guglielmo de Longhi, Diacono di S. Nicola in Carcere Tulliano.
# Francesco Ronci, O.Coel., titolare di S. Lorenzo in Damaso, non partecipò al Conclave.
Come primo atto del suo pontificato, dopo aver riportato la sede papale da Napoli a Roma per sottrarre l'istituzione all'influenza di Re Carlo II d'Angiò, dichiarò nulle tutte le decisioni assunte dal suo predecessore Celestino V.
Immediatamente dopo, a causa dell'ostilità dei cardinali francesi, ebbe timore che il suo predecessore, Pietro da Morrone, ritornato semplice frate, potesse essere cooptato dai porporati transalpini come antipapa. Per cui si rendeva necessario che la sua persona rientrasse sotto il ferreo controllo del Pontefice. In altri termini, il monaco anacoreta, dopo aver perduto la tiara, avrebbe dovuto perdere anche la libertà.
La qual cosa puntualmente avvenne per mano proprio di Carlo d'Angiò, lo stesso monarca che pochi mesi prima aveva sostenuto l'elezione dell'eremita abruzzese. Pietro da Morrone morì nel corso della reclusione.
Non è certo che la morte di Celestino V sia avvenuta per mano di Bonifacio VIII; così come è certo, invece, che l'anacoreta sia stato rinchiuso nella rocca di Fumone per mano del Caetani.
Eliminato un potenziale antipapa come avrebbe potuto essere l'ex Pontefice, il primo atto politico cui Egli dovette adempiere fu la risoluzione della controversia in corso tra gli angioini e gli aragonesi per il possesso della Sicilia; controversia che si protraeva dall'epoca dei "vespri siciliani"; cioè dal 1282.
A Napoli governava Carlo II d'Angiò e in Sicilia Federico d'Aragona, fratello di Giacomo II che, a sua volta, era passato sul trono d'Aragona. Il 20 giugno del 1295, spinto dal Papa, che parteggiava per l'angioino avendolo questi aiutato nella cattura del Morrone, Giacomo II sottoscrisse la Pace di Anagni con la quale rinunciava ad ogni diritto sulla Sicilia a favore del Papa. Mentre questi, a sua volta, li trasferiva a Carlo d'Angiò.
Ma la Sicilia si ribellò preferendo come Re il suo governatore Federico e non l'angioino. Il Papa, seppur malvolentieri, dovette acconsentire e incoronò Federico nella cattedrale di Palermo il 25 marzo 1296. Questa incoronazione fu la prima amara sconfitta per Papa Bonifacio.Questa sconfitta sarà sanzionata successivamente e definitivamente mediante la Pace di Caltabellotta, stipulata nel 1303 tra Roberto d'Angiò, figlio di Carlo II e Federico, il quale riceveva il titolo di Re di Trinacria e, come feudo, la Sicilia. La Pace di Caltabellotta segnò l'affermazione definitiva degli Aragonesi per l'inizio della loro espansione nel Mediterraneo.
A questa sconfitta politica, altre ne seguirono, decretando il fallimento totale della politica di Bonifacio VIII. Questo fallimento, storicamente accertato, fu causato dalla concezione che il Caetani possedeva circa il ruolo del Papa nel contesto degli Stati d'Europa che, sul finire del Medioevo, si stavano avviando a trasformarsi in Nazioni. Bonifacio VIII riteneva che l'autorità del Papa fosse al di sopra del potere dei regnanti. Con questa concezione dell'autorità papale, tutti i sovrani dovevano sottostare non solo al potere spirituale del Pontefice, ma anche a quello temporale. La qual cosa non avvenne mai, aprendo la strada alla lotta di potere, pressoché ininterrotta, che nei secoli successivi vedrà impegnati Pontefici e Sovrani, mediante l'ingerenza di quelli negli affari di stato di questi e di questi negli affari ecclesiastici di quelli.
Papa Bonifacio diede avvio alla sua politica di predominio mediante l'emanazione della Bolla Clericis laicos, il 25 febbraio 1296, mediante la quale proibiva ai laici di tassare gli ecclesiastici e a questi di versare i relativi contributi, pena la scomunica. Era questa una chiara ingerenza negli affari di stato di paesi sovrani.
Il Re di Germania, Adolfo di Nassau-Vilburgo, candidato alla nomina imperiale, non si oppose per motivi di opportunità. Egli, infatti, mirava alla corona imperiale, per cui aveva bisogno dell'approvazione papale. In Inghilterra Re Edoardo I Plantageneto, benché contrario, dovette accettare il rifiuto dei Vescovi al pagamento delle imposte.
La Francia assunse, invece, una posizione molto diversa. Il Re Filippo IV Capeto, detto "il bello", nel respingere decisamente la Bolla papale, emise una serie di Editti, nei quali vietava a chiunque, laici ed ecclesiastici, l'esportazione di danaro e preziosi; contemporaneamente vietava la residenza sul suolo francese agli stranieri, impedendo, di fatto, che eventuali legati pontifici potessero recarsi in Francia per la riscossione delle cosiddette "decime", cioè l'obolo per la Chiesa di Roma.
La posizione di Re Filippo fu talmente risoluta che il Papa fu costretto ad addivenire ad un accordo, autorizzando il Re francese a riscuotere le imposte dal clero, in caso di estrema necessità, senza la preventiva autorizzazione pontificia. Filippo IV, preso atto del nuovo atteggiamento papale, revocò i propri editti e sottoscrisse la pace con la Santa Sede.
Anche questa fu una pesante sconfitta per Papa Bonifacio. Il suo cedimento di fronte alla ferma opposizione del Re di Francia nasceva, però, da una perdita di autorità all'interno della Santa Sede. Infatti, a causa del suo atteggiamento eccessivamente dispotico, aveva provocato l'insorgere di uno schieramento a lui ostile, sia all'interno della Curia che dell'aristocrazia romana. Questo schieramento era capeggiato dai cardinali Giacomo Colonna e Pietro Colonna, i quali dichiararono la sua elezione illegittima in quanto non valida l'abdicazione di Celestino V. Questa posizione che preludeva ad un possibile scisma, era sostenuta anche da tutto il movimento degli Spirituali Francescani i quali avevano la loro voce più alta nelle somme laudi di Jacopone da Todi che definì il Pontefice "novello anticristo". La perdita di potere interno aveva, quindi, indotto il Pontefice ad essere più tollerante verso le resistenze del Re francese.
La lotta all'interno delle istituzioni ecclesiastiche toccò il suo culmine il 10 maggio 1297 allorquando i Colonna e gli Spirituali Francescani sottoscrissero un memoriale, il "manifesto di Lunghezza", mediante il quale il Papa veniva dichiarato decaduto, sempre a causa della sua illegittima elezione, con espresso invito ai fedeli a non portare più obbedienza al Caetani.
La reazione del Pontefice non si fece attendere: con violenza i due cardinali furono destituiti con una apposita Bolla la quale poneva in risalto come la famiglia Colonna fosse da sempre portatrice di disprezzo verso le cose altrui, nonché piena di superbia e oltraggiosa e che, per queste colpe, suscitava soltanto desiderio di annientamento. Si aprì, quindi, una lotta tra il Papa e i Colonna, nella quale questi ultimi speravano in un intervento a loro favore del Re di Francia. La qual cosa non avvenne in quanto il monarca francese stava trattando proprio in quel momento gli accordi con il Papa per la risoluzione del problema dei tributi agli ecclesiastici in Francia, per cui non aveva alcun interesse ad inimicarsi il Pontefice.
La lotta tra il Papa e i Colonna si concluse con la sconfitta di questi ultimi. Jacopone da Todi fu rinchiuso prigioniero in un convento e scomunicato. I Cardinali Colonna furono scomunicati e dovettero riparare in Francia sotto la protezione di Filippo il bello, e i loro beni furono confiscati e divisi tra la famiglia del Papa e la Famiglia degli Orsini, acerrimi nemici dei Colonna.
Terminato il conflitto con i Colonna, il Papa, che ancora non aveva concluso la pace con Filippo IV, temendo il blocco delle "decime", cominciò a pensare a come introitare danaro in sostituzione di quello che gli sarebbe venuto a mancare dalla Francia. A tal fine si inventò l'istituzione dell' Anno Santo, nel quale assicurava indulgenza plenaria per tutti quelli che avessero fatto visita alle Basiliche di San Pietro e San Paolo fuori le mura. L'Anno Santo fu indetto il 22 febbraio 1300, con la Bolla Antiquorum habet fidem, nella quale era anche stabilito che l'Anno Santo si sarebbe ripetuto, in futuro, ogni cento anni.
Ovviamente, l'afflusso dei pellegrini a Roma, da tutto il mondo, significava non solo un notevole apporto di denaro, ma aveva anche lo scopo di esaltare la magnificenza del Pontefice nella persona di Benedetto Caetani. Lo scopo in gran parte fu raggiunto. Infatti notevole fu l'afflusso di danaro ed egli, assiso sul trono, fu fatto segno di omaggio e di osanna per un anno intero. Ma non ricevette l'omaggio di quelli che sperava andassero a prostrarsi ai suoi piedi, cioè i Sovrani d'Europa. E fu per lui una grossa delusione. Queste assenze stavano a significare che la sua aspirazione di riunire nelle sue mani sia il potere spirituale che quello temporale era soltanto una illusione.
Questa stessa aspirazione animava, però, anche il Sovrano francese il quale, a tal proposito, aveva stretto alleanza nel 1299 con il nuovo Re di Germania Alberto I d'Asburgo, accusato dal Papa di aver fatto assassinare il suo predecessore Adolfo di Nassau. Questa alleanza contrastava con l'aspirazione del Papa che intendeva sottrarre la Chiesa francese dal controllo del Re. Bonifacio VIII invitò allora il nuovo Re di Germania a comparire alla sua presenza in Roma per discolparsi dall'accusa di assassinio. Questa comparizione non avvenne mai. Anzi il Re di Francia, interpretando l'ingiunzione del Papa verso Alberto d'Asburgo come un affronto verso la sua persona, accentuò ancor più la sua posizione anticlericale mediante la confisca di tutti i beni della Chiesa, provocando un nuovo conflitto con il Papa.
Questo nuovo conflitto si aprì ufficialmente il 4 dicembre 1301 allorquando Bonifacio VIII emanò la Bolla Salvator Mundi, mediante la quale abolì tutti i privilegi che Egli aveva concesso a Re Filippo allorquando lo aveva autorizzato a riscuotere le imposte agli ecclesiastici anche senza il consenso papale.
Il giorno successivo, attraverso la Bolla Ausculta fili, convocò l'episcopato francese e lo stesso Re ad un Concilio, da tenersi a Roma l'anno seguente, al fine di definire una volta e per sempre i rapporti tra lo Stato e la Chiesa, facendo intendere, a chiare lettere, che il Papa era l'autorità suprema, cui dovevano sottomettersi anche i Sovrani, senza eccezione alcuna; e che solo al Papa tutti dovevano rendere conto dei propri atti, Sovrani compresi.
Questo atteggiamento eccessivamente autoritario e dispotico del Pontefice, manifestato nelle due Bolle del 4 e 5 dicembre 1301, provocò la immediata reazione di Filippo IV, il quale fece divulgare in Francia una sintesi delle due Bolle, alquanto manipolata e non perfettamente conforme alla linea espressa dal pontefice, nel senso che ne peggiorava il contenuto. Ciò per raccogliere maggiori consensi a suo favore ed aumentare l'ostilità verso il Papa.
Lo scopo che si era prefisso il Re fu raggiunto quando, nel corso degli Stati Generali, riuniti a Parigi da Filippo nell'aprile del 1302, Egli ottenne la solidarietà di tutta l'Assemblea la quale si concretizzò con la stesura di una lettera indirizzata al Papa, approvata all'unanimità, nella quale veniva stigmatizzata e respinta la posizione altamente ingiuriosa del Pontefice verso il Re. Contemporaneamente vi fu la proibizione da parte del Re ai Vescovi francesi di recarsi a Roma per il Concilio.
Nel corso del Concilio, il 18 novembre 1302, Bonifacio VIII emanò la ben nota Bolla Unam Sanctam, nella quale veniva ribadito dogmaticamente il seguente concetto: "…nella potestà della Chiesa sono distinte due spade, quella spirituale e quella temporale; la prima viene condotta dalla Chiesa, la seconda per la Chiesa, quella per mano del sacerdote, questa per mano del re ma dietro indicazione del sacerdote……". Ciò stava a significare l'assoggettamento del potere temporale a quello spirituale, pena la scomunica in caso di ribellione.
La reazione di Filippo IV fu estremamente determinata e decisa anche questa volta. Il suo obiettivo, stavolta, era quello di mettere sotto processo il Papa, invalidarne l'elezione, accusarlo di eresia e simonia e procedere alla sua deposizione. In ciò gli ritornò molto utile le testimonianze dei Colonna che erano stati scomunicati da Papa Bonifacio e si trovavano ancora sotto la sua protezione. La decisione di processare il Papa fu adottata da Filippo nel corso di una riunione del Consiglio di Stato da lui convocata al Louvre il 12 marzo 1303. Occorreva però la presenza del Pontefice al processo. A tal fine Egli incaricò il Consigliere di Stato Guglielmo di Nogaret di catturare il Papa e condurlo a Parigi.
Il Pontefice, venuto a conoscenza delle manovre del Re, tentò di correre ai ripari. Prima inviando una lettera di scomunica al Sovrano, la qual cosa non sortì effetto alcuno. Poi cercando di guadagnare l'amicizia del Re di Germania Alberto I d'Asburgo, sottraendolo all'alleanza con il Re di Francia. Convocò a tal fine un Concistoro per il 30 aprile del 1303 nel quale lo riconobbe ufficialmente Re di Germania, nonché Sovrano di tutti i Sovrani, con la promessa della incoronazione imperiale in un futuro alquanto prossimo. Tutto ciò in cambio della difesa della persona del Papa contro tutti i suoi avversari. Promessa che non sarebbe mai stata mantenuta.
Venuto a conoscenza che Alberto d'Asburgo era stato riconosciuto dal Papa Re di Germania, e temendo di averne perso l'alleanza, Re Filippo cercò di accelerare i tempi per la messa in stato di accusa del Papa, convocando una nuova Assemblea degli Stati Generali, al Louvre, nel mese di giugno, con lo scopo di avviare una istruttoria che preparasse il processo al Pontefice.
Poiché il Consigliere di Stato Guglielmo di Nogaret era assente in quanto trovavasi in missione verso Roma, la pubblica accusa fu affidata ad un altro Consigliere di Stato, Guglielmo di Plasian.
Numerose furono le accuse formulate verso il Caetani. Innanzi tutto quella di aver fatto assassinare il suo predecessore Pietro da Morrone, già Papa Celestino V. Fu accusato poi di negare l'immortalità dell'anima e di aver autorizzato alcuni sacerdoti alla violazione del segreto confessionale. Fu accusato, infine, di simonia e sodomia. Sulla base di queste infamanti accuse, il Re propose di convocare un Concilio per la destituzione del Pontefice e la sua proposta fu approvata dalla quasi totalità del clero francese.
Papa Bonifacio, messo al corrente di questi ultimi avvenimenti, preparò una nuova Bolla di scomunica contro il Re di Francia, la Super Petri solio, che non fece in tempo a promulgare in quanto il Nogaret, insieme a tutta la famiglia Colonna, capeggiata da Sciarra Colonna, organizzò una congiura contro il Papa cui aderirono una gran parte della borghesia di Anagni e una gran parte del Sacro Collegio dei Cardinali.
All'inizio di settembre del 1303 il Nogaret e Sciarra Colonna riuscirono a catturare il Papa dopo un assalto al palazzo pontificio di Anagni e per tre giorni il Papa restò nelle mani dei due congiurati che non risparmiarono ingiurie alla persona del Pontefice. Le numerose ingiurie inferte al Papa, unitamente al contrasto tra il Nogaret e il Colonna sul destino del Caetani, il primo lo voleva infatti prigioniero a Parigi, il secondo lo voleva morto, indussero la città di Anagni a rivoltarsi contro i congiurati e a prendere le difese del loro Papa. Vi fu pertanto un capovolgimento di fronte della borghesia di Anagni che mise in fuga i congiurati e liberò il Papa, guadagnandosi la sua benedizione ed il suo perdono.
Rientrò a Roma il 25 settembre sotto la protezione degli Orsini. Aveva, però, perduto l'immagine del grande e potente Pontefice che si era illuso di essere ed era fiaccato anche nel fisico per le molte sofferenze dovute alla calcolosi renale che lo affliggeva da anni. Morì l'11 ottobre del 1303 e fu sepolto nella Basilica di San Pietro, nella Cappella costruita apposta per lui da Arnolfo di Cambio. Attualmente non vi è traccia alcuna di tale opera in quanto distrutta in occasione della edificazione della nuova Basilica avvenuta per mano del Bramante prima e di Michelangelo poi. Le sue spoglie, invece, furono sistemate nelle grotte vaticane.
Nel corso del suo pontificato convocò cinque Concistori per la nomina di nuovi cardinali, e in questo non fu esente da nepotismo. Nominò in tutto quindici nuovi Cardinali:
I° Concistoro - data incerta, tra il 23 gennaio e il 13 maggio 1295
# Benedetto Caetani, nipote del Papa.
II° Concistoro – 17 dicembre 1295
# Giacomo Tomasi Caetani, nipote del Papa, O.Min., già Vescovo di Alatri.
# Francesco Napoleone Orsini, nipote di Papa Niccolò III.
# Giacomo Caetani Stefaneschi (o Gaetani), Revisore della Sacra Rota.
# Francesco Caetani, nipote del Papa.
# Pietro Valeriano Duraguerra, Vice Cancelliere di Santa Romana Chiesa.
III° Concistoro – 4 dicembre 1298
# Gonzalo Rodríguez Hinojosa, Arcivescovo di Toledo, Spagna
# Teodorico Ranieri (or Thierry), Arcivescovo eletto di Pisa, Cappellano del Papa.
# Niccolò Boccalini, Maestro Generale dell'Ordine dei Domenicani, futuro Papa Benedetto XI.
# Riccardo Petroni, Vice Cancelliere di Santa Romana Chiesa.
IV° Concistoro – 2 marzo 1300
# Leonardo Patrasso, zio del Papa, Arcivescovo di Capua.
# Gentile Portino di Montefiore (o Partino), O.Min., lettore di Teologia presso la Curia Romana.
# Luc Fieschi, dei Conti di Lavagna, nipote di Papa Adriano V.
V° Concistoro – 15 dicembre 1302
# Pedro Rodríguez (detto Hispano), Vescovo di Burgos, Spagna.
# Giovanni Minio di Murovalle (o Morrovalle), O.Min., Ministro Generale del suo Ordine
Fu l'ultimo Papa a concepire la Chiesa come una istituzione al di sopra delle genti e degli Stati, tutti ad essa sottomessi. A lui si deve la fondazione dell'Università "La Sapienza" di Roma e la costruzione del Duomo di Orvieto e di Perugia.
Bonifacio VIII fu un Papa dedito al culto dell'immagine, la sua ovviamente, come nessun altri mai. Tanto idolatra e narcisista da farsi ritrarre, ancora in vita, in tantissime immagini; cosa che nessun Pontefice prima di lui aveva mai fatto. Statue in marmo e bronzo raffiguranti la sua persona si trovano a Firenze, Orvieto, Bologna, nel Laterano e ad Anagni. Persino Giotto lo immortalò in un celebre affresco nell'atto di leggere, dalla loggia di San Giovanni in Laterano, la Bolla con la quale proclamava il Giubileo dell'anno 1300.
La storia è ormai unanime nel giudicare Benedetto Caetani un personaggio cinico e dispotico, gran peccatore, avido di ricchezze e di potere. Superstizioso all'inverosimile, tant'è che usava, ad esempio, coltelli aventi per manico corna di serpente e portava al dito un anello strappato al cadavere di Re Manfredi di Svevia. Miscredente e blasfemo riteneva che la Chiesa fosse padrona di tutto, non soltanto delle anime dei fedeli.
Si dice che nel delirio dell'agonia, sul letto di morte, abbia continuato a lanciare anatemi, bestemmie, minacce e maledizioni contro tutto e tutti.
È considerato uno dei peggiori Papi che la Chiesa ricordi.
E' molto noto per le citazioni del vescovo Traversaro in cui esprimeva tutto il suo odio verso il suddetto papa.Queste citazioni possono essere trovate nel celeberrimo Codex Paulinus, scritto da un ignoto autore di nome Paoli.
Collegamenti esterni
- [http://sources.wikipedia.org/wiki/Unam_Sanctam_(English) Testo dell'Unam Sanctam su Wikisource] (in inglese)
- [http://www.newadvent.org/cathen/02662a.htm Approfondimento su Bonifacio VIII della Catholic Encyclopedia] (in inglese)
Bonifacio 08
ja:ボニファティウス8世 (ローマ教皇)
ko:교황 보니파시오 8세
Bolla papale
Una bolla pontificia (o bolla papale) è una comunicazione scritta dalla Cancelleria Vaticana emessa con il sigillo del Papa. Il termine deriva dal Latino bulla che fa riferimento all'aspetto del sigillo. Non esiste una esatta distinzione tra le Bolle e altre forme di comunicazione papale, quali la Lettera Papale.
Esempi di bolle
- 1139, Omne datum optimum di Innocenzo II: concede ai Cavalieri templari la totale indipendenza dal potere temporale, compreso l'esonero dal pagamento di tasse e gabelle oltre al privilegio di rendere conto solo al Papa in persona e di riscuotere le decime per conto della Chiesa o dei regnanti.
- 1301, [http://www.totustuus.biz/users/denziger/b8unamsa.htm Unam Sanctam] di Bonifacio VIII: afferma la superiorità del potere spirituale della Chiesa, e in particolare del papa, sul potere politico.
- 1312, Vox in Excelsi di Clemente V: sancisce lo scioglimento dei Cavalieri templari ed avalla l'incameramento dei loro beni da parte dei regnanti.
- 1484, Summis desiderantes di Innocenzo VII: afferma la necessità di sopprimere la stregoneria e l'eresia nella Valle del Reno.
- 1520, Exsurge Domine: sancisce la condanna e il divieto alla divulgazione delle tesi sostenute da Martin Lutero.
- 1586, Coeli et terrae creator di Urbano VIII: sancisce la condanna ufficiale della Chiesa all'Astrologia
- 1854, Ineffabilis Deus di Pio IX: sancisce che la Vergine Maria è stata concepita immune dal peccato originale.
Voci correlate
- Enciclica
- Papa Giovanni Paolo II
- Chiesa cattolica
Categoria:CattolicesimoCategoria:Diritto canonico
Papa
), Giovanni Paolo II]]
Papa è il titolo detenuto dal vescovo di Roma e dai patriarchi di Alessandria d'Egitto.
Ad assumere il titolo di papa fu Siricio, mentre il suo predecessore, Damaso, fu verosimilmente il primo vescovo di Roma ad essere acclamato pontefice, dopo la rinuncia dell'imperatore Graziano a tale carica. Attualmente il soglio pontificio è occupato da Joseph Alois Ratzinger con il nome da lui scelto, Papa Benedetto XVI.
Nella Chiesa antica
Già al Primo concilio di Nicea (19 giugno 325) venne riconosciuta la preminenza di alcune sedi patriarcali: "In Egitto, nella Libia e nella Pentapoli siano mantenute le antiche consuetudini per cui il vescovo di Alessandria abbia autorità su tutte queste province; anche al vescovo di Roma infatti è riconosciuta una simile autorità. Ugualmente ad Antiochia e nelle altre province siano conservati alle chiese gli antichi privilegi." Mentre la sede di Roma si ritiene fondata dall'apostolo Pietro, quella di Alessandria fu fondata dall'evangelista Marco, sebbene la tradizione relativa non sia antica come quella di Roma.
Il ruolo del papa nella Chiesa cattolica
evangelista Marco
evangelista Marco
Nella Chiesa cattolica il papa di Roma ha compiti a diversi livelli, locale e universale:
Alla base il papa è il vescovo della diocesi di Roma. Questo ufficio determina tutti gli altri, cioè il papa è tale in quanto vescovo di Roma e non viceversa. Il papa è inoltre arcivescovo metropolita della provincia ecclesiastica romana, una delle antiche sedi apostoliche.
Poichè la fondazione della sede di Roma viene fatta risalire a San Pietro, il papa viene anche detto successore del principe degli apostoli.
Il papa è anche il primate della chiesa cattolica italiana.
Egli è inoltre il patriarca della Chiesa latina, la più estesa fra le chiese cattoliche. Questo ruolo viene riconosciuto anche dalle Chiese ortodosse separate da Roma, ma che hanno mantenuto la disciplina canonica della chiesa antica. Da questo ruolo patriarcale derivano i titoli condivisi con altri patriarchi di sua santità o santo padre.
Nella Chiesa cattolica al papa viene assegnato un ruolo universale, non accettato dalle altre chiese, derivato dall'essere successore di Pietro.
Egli è capo del collegio episcopale ed è una fonte del magistero ecclesiastico che può esercitare da solo o con i vescovi nel Concilio ecumenico; in particolare egli è infallibile quando definisce ex cathedra verità essenziali circa la fede e la morale. Nell'esercizio del suo potere il Papa è coadiuvato dal collegio dei cardinali e dalla Curia romana.
Il Codice di diritto canonico definisce il Papa Organo supremo della potestà di giurisdizione e in lui si assommano i poteri legislativo, esecutivo e amministrativo; oggetto della sua giurisdizione sono: la fede, i costumi e la disciplina ecclesiastica; la sua giurisdizione si estende a tutte le singole chiese, a tutta la gerarchia ecclesiastica e a tutti i fedeli. In questa veste viene anche chiamato sommo pontefice della Chiesa Universale e Servo dei servi di Dio.
Il papa riveste anche un ruolo "secolare" in quanto sovrano della Santa Sede e dello stato della Città del Vaticano, che è un soggetto della diplomazia e del diritto internazionale.
L'infallibilità papale
Il dogma dell'infallibilità papale, contenuto nella costituzione dogmatica della Chiesa Pastor Aeternus approvato dal Concilio Vaticano Primo il 18 luglio 1870, nell'imminenza della fine del potere temporale, afferma che il papa deve essere considerato infallibile quando parla ex cathedra, cioé quando esercita il "suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani" [...] e "definisce una dottrina circa la fede e i costumi". Pertanto quanto da lui stabilito "vincola tutta la Chiesa". Tale prerogativa non è generalmente accettata dalle altre confessioni cristiane.
L'elezione del papa
Le modalità di elezione del papa hanno subito numerose trasformazioni nel corso dei secoli. Inizialmente veniva eletto dal popolo e dal clero romano. Alcuni papi vennero nominati dall'imperatore del Sacro romano Impero.
Attualmente l'elezione del Papa viene decisa dai cardinali riuniti in conclave (diritto risalente al 1059) tramite votazione segreta che richiede la maggioranza dei due terzi. Il conclave si riunisce non prima di quindici giorni e non oltre i ventidue dalla morte del precedente pontefice. Per gli scrutini si tengono quattro votazioni al giorno e il loro esito è segnalato ai fedeli all'esterno con una fumata, nera se negativo, bianca se positivo. Qualsiasi maschio battezzato può essere eletto Papa e se non ha ancora ricevuto gli ordini sacri gli vengono subito conferiti e viene consacrato vescovo. Le norme in vigore per la sede vacante, per lo svolgimento del conclave e per l'elezione del nuovo papa sono state promulgante nella costituzione apostolica Universi Dominici Gregis da Papa Giovanni Paolo II nel 1996.
Il nome dei papi
È tradizione che il nuovo papa scelga per sé un nuovo nome. Il primo papa a cambiare il suo nome di battesimo fu, nel 533, papa Giovanni II che in realtà si chiamava Mercurio e ritenne perciò inappropriato che il vescovo di Roma avesse il nome di una divinità pagana. Dopo di lui anche altri papi scelsero un nuovo nome, o perché avevano nomi sgradevoli o perché stranieri. Nessuno di nome Pietro volle poi chiamarsi Pietro II come forma di rispetto per San Pietro. Alla fine cambiare il nome divenne una regola che ebbe tuttavia qualche eccezione. Ad esempio Adriano Breakspear fu Adriano IV, Marcello Cervini fu Marcello II.
Voci correlate
- Diocesi di Roma
- Patriarcato di Alessandria
- Elenco dei Papi
- I 10 pontificati più lunghi
- I 10 pontificati più brevi
- Anello del pescatore
- Profezia sui papi
- Papi riformatori
Collegamenti esterni
- [http://145.253.206.229/benedetto/ - Benedetto XVI a Colonia nel 2005]
- [http://www.tuttipapi.it/index.htm Tuttipapi.it] cronologia - ritratti, cenni biografici, stemmi dei sommi pontefici, palazzi, tombe, epitaffi, mausolei e curiosità
Categoria:Diritto canonico
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Guglielmo Tell
Guglielmo Tell (Wilhelm Tell) fu un eroe leggendario svizzero, la sua reale esistenza storica è ancora oggetto di disputa.
Guglielmo Tell è l'eroe svizzero per antonomasia. Mito o realtà di un piccolo paese nel cuore dell'Europa, Tell e la sua leggenda medioevale sono conosciuti in tutto il mondo.
Secondo la leggenda Guglielmo Tell visse nel Canton Uri a ridosso del massiccio del San Gottardo.
Tell, padre di famiglia, cacciatore ed eccellente balestriere il 18 novembre del 1307 si recò nel capoluogo regionale, Altdorf. Mentre passò sulla pubblica piazza ignorò il cappello imperiale fatto issare in cima ad un’asta, alcuni mesi prima, dal balivo Gessler (l’amministratore locale degli Asburgo). Il cappello, simbolo dell’autorità imperiale, doveva assolutamente essere riverito da chiunque passava. Chi non si inchinava rischiava la confisca dei beni o addirittura la morte. Siccome Tell non riverì il cappello si ritrovò nei guai. Il giorno dopo venne citato in piazza; davanti a tutti dovette giustificare il suo agire.
In cambio della vita, il balivo Gessler gli impose la prova della mela che, posta sulla testa del figlioletto Walter, avrebbe dovuto essere centrata dalla freccia della sua balestra. La prova riuscì a Tell ma, nel caso qualcosa fosse andato storto, Guglielmo nascose una seconda freccia sotto la giacca, pronta per il tiranno. Questo costò a Tell la libertà, egli venne arrestato e portato in barca verso la prigione. Improvvisamente si scatenò una tempesta e i suoi carcerieri liberarono l’eccellente timoniere per farsi aiutare. Arrivati alla riva, Tell riuscì a scappare e, con una possente spinta, rimandò l’imbarcazione verso il largo.
Il terzo giorno, nascosto dietro ad un albero ai lati della «Via cava» che dal Gottardo conduce a Zurigo, Tell si vendicò uccidendo Gessler.
Importanti personaggi della storia hanno contribuito a rendere la figura di Tell famosa. Tra di essi, primo in assoluto, lo scrittore e poeta tedesco Friedrich Schiller (1759-1805), che ne descrisse le eroiche gesta e ne fece un'opera teatrale.
Non si può non citare il famoso compositore Gioacchino Rossini (1792-1868) che compose l'ouverture dell'omonima opera.
Cinema
- Guglielmo Tell (1911) - film diretto da Ugo Falena
- Guglielmo Tell (1948) - film diretto da Giorgio Pastina
Collegamenti esterni
- [http://www.swissinfo.org/sit/swissinfo.html?siteSect=2300 Approfondimento su Swissinfo]
Tell, Guglielmo
Categoria:Personaggi dell'immaginario
ja:ウィリアム・テル
1477
Eventi
- I soldati dell'Impero ottomano devastano Croazia, Slovenia e Carinzia (nell'odierna Austria), entrano in Italia varcando l'Isonzo e giungono fino al Piave.
Nati
- Nasce il pittore veneto Giorgione († 1510).
Morti
077
ko:1477년
1626
Eventi
Nati
- Giovanni Legrenzi, compositore
- Richard Cromwell (4 ottobre), successivamente Lord Protettore di Inghilterra, Galles e Scozia
Morti
- 9 aprile - Francesco Bacone, filosofo e statista inglese
- 8 dicembre - Sir John Davies, scrittore inglese
026
ko:1626년
Basilica di San PietroLa Basilica di San Pietro in Vaticano è una basilica cattolica che si trova a Roma, nella Città del Vaticano, all'interno dello Stato Pontificio, a coronamento della monumentale Piazza San Pietro.
L'immenso edificio è spesso descritto come la più grande chiesa mai costruita e uno dei luoghi più sacri della cristianità.
Storia
cristianità
La costruzione di San Pietro fu iniziata sotto Papa Giulio II, nel 1506, e si concluse nel 1612, regnante Papa Paolo V.
Si tratta in realtà di una ricostruzione, dato che nello stesso sito, prima dell'attuale basilica, ne sorgeva un'altra risalente al IV secolo, fatta costruire dall'imperatore Costantino nel luogo in cui sorgeva il circo di Nerone e dove la tradizione vuole che San Pietro, uno degli apostoli di Gesù Cristo e primo Papa del Cristianesimo, fosse stato crocifisso e sepolto.
La basilica originaria era stata ripetutamente abbellita nel corso dei secoli, anche con opere di Giotto, fin quando, a metà del XV secolo, Nicolò V decise di avviarne una sostanziale ristrutturazione dopo un furioso incendio che (casualmente o no) distrusse buona parte della costruzione.
Con la morte di quest'ultimo i lavori si interruppero e vennero ripresi da Giulio II che ne affidò la direzione al Bramante, il quale demolì completamente la vecchia basilica, progettandone una nuova a pianta centrale.
All'insieme delle opere necessarie per la sua realizzazione edile ed artistica, fu preposto un ente, la Reverenda "Fabrica Sancti Petri", del quale recentemente il Vaticano ha aperto gli archivi agli studiosi: fra i preziosi documenti catalogati vi sono migliaia di note, progetti, contratti, ricevute, corrispondenze (ad esempio fra Michelangelo e la Curia), che costituiscono una documentazione del tutto sui generis sulla quotidianità pratica degli artisti coinvolti. L'ente è [http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_constitutions/documents/hf_jp-ii_apc_19880628_pastor-bonus-other-institutes_lt.html tuttora operante] per la gestione del complesso.
La campagna per la raccolta di fondi per la costruzione della basilica, effettuata in Germania con la vendita di indulgenze dal frate domenicano Johann Tetzel, fu una delle cause della riforma guidata da Martin Lutero.
La Basilica ha una lunghezza di 186 metri, la cima della cupola è alta 119 e la superficie totale supera i 15.000 metri quadrati. L’edificio può contenere, si calcola, 80.000 persone.
La basilica ospita quella che secondo la tradizione è la tomba di San Pietro, posta sotto l'altare principale, che è coperto da un baldacchino sorretto da quattro immensi pilastri, tutti disegnati dal Bernini. Anche altri Papi sono sepolti nella basilica.
Con la morte di Giacomo della Porta, nel 1602, assunse la direzione della fabbrica Carlo Maderno, nel 1603 il papa Clemente VIII affidò la decorazione a mosaico della cupola al Cavalier d'Arpino, in essa erano rappresentati: Cristo, gli apostoli e busti di papi e santi, il tutto concluso entro il 1612, per la realizzazione delle pale d'altare, riportate successivamente a mosaico, il papa si valse di Pomarancio, Cesare Nebbia, Francesco Vanni, Bernardo Castello, Giovanni Baglione, del Cigoli e del Passignano.
La Basilica sotto Paolo V
Sotto papa Paolo V, il Maderno iniziò nel 1607 la facciata e nel 1609 la navata, entrambe concluse nel 1612, mentre tra il 1615 e il 1616, costruì la confessione a ferro di cavallo aperta davanti l'altrare maggiore. Per la decorazione scultore il papa si servì maggiormente dell'opera di Ambrogio Bonvicino: suo è il rilievo con La consegna delle chiavi posto sotto l'entrata principale, mentre per la decorazione ad affresco si servì di Giovan Battista Ricci di Novara, che lavorò agli affreschi della confessione e alla decorazione in stucco. Tra il 1616 e il 1617, Martino Ferrabosco innalzò la torre dell'orologio, abbattuta successivamente per far posto al colonnato del Bernini.
Quando nel 1626 fu infine dedicata da Urbano VIII, la basilica aveva la forma di una croce latina.
Image:St. Peter's Basilica Facade, Rome, June 2004.jpg|Basilica di San Pietro in Vaticano (facciata esterna)
Image:StPetersDome.jpg|Il Cupolone michelangiolesco
Image:Lightmatter stpeterscathedral vatican 2.jpg|L'interno della basilica
Immagine:basilica-san-pietro-interno.jpg|L'interno della basilica
Immagine:bas-san-pietro-dipinto.jpg|Dipinto di Giovanni Paolo Pannini
L'arte
La basilica è in sé un'opera d'arte, ma è anche composta da diversi elementi artistici di autonomo valore.
Molti famosi artisti lavorarono alla "Fabbrica di San Pietro". Dopo la morte del Bramante iniziò a lavorarvi Raffaello Sanzio, che modificò l'originaria pianta a croce greca in una a croce latina. Michelangelo, che servì come capo architetto per un certo periodo dopo Raffaello, riportò la pianta a croce greca ed eseguì il disegnò della cupola. L'opera fu completata da Carlo Maderno, che tornò di nuovo alla pianta a croce latina (stavolta su espresso ordine del Papa).
All'interno trovano posto centinaia di statue in marmo, travertino, stucco e bronzo. Tra i monumenti funebri ne troviamo uno del Bernini e uno di Antonio Canova. Celebre è la scultura di Michelangelo "La Pietà".
Artisticamente San Pietro rappresenta il trionfo del barocco romano, in auge proprio nel momento in cui la Chiesa, stato politicamente centrale nella storia europea, avvertiva il crescere del prestigio e della potenza degli stati nazionali di Francia e Spagna. La sontuosità architettonica e la ridondanza decorativa, già proprie dei canoni del barocco, ben rispondevano all'esigenza della Curia di rappresentarsi con una sperabilmente inarrivabile magnificenza.
La basilica venne finalmente consacrata nel 1626 da Urbano VIII.
La sistemazione della piazza (1656 - 67) è dovuta a Gian Lorenzo Bernini (1598 - 1680), che realizza qui la sua opera più importante. Lo spazio è suddiviso in due parti: la prima a forma di trapezio rovescio con il lato maggiore lungo la facciata, la seconda di forma ellittica con l'imponente colonnato dorico sormontato da una robusta architrave. Nel progetto berniniano compariva uno spicchio centrale in prosecuzione del colonnato, che, se realizzato, avrebbe nascosto la piazza e la basilica rispetto alla veduta frontale. In questo modo, provenendo da Ponte Sant'Angelo, il visitatore, dopo aver percorso le vie anguste del Borgo, si sarebbe trovato all'improvviso in uno spazio vasto e solenne e avrebbe provato di stupore e meraviglia. Va considerato a questo proposito che l'attuale Via della Conciliazione è il risultato della sciagurata opera di demolizione di un isolato lungo e stretto (Spina dei Borghi), concepita nel periodo fascista.
Varie
Va annotato che San Pietro non è una cattedrale, ovvero il soglio di un vescovo; il Papa è anche il Vescovo di Roma, ma la Cattedrale di Roma è la basilica di San Giovanni in Laterano.
La basilica è la sede delle principali manifestazioni del culto cattolico ed è perciò in solenne funzione in occasione delle celebrazioni per il Natale, la Pasqua ed i riti della Settimana Santa, la proclamazione dei nuovi papi e le esequie di quelli defunti, l'apertura e la chiusura dei Giubilei.
Sotto Giovanni Vigesimo Terzo ospitò le cerimonie del Concilio Vaticano II.
Curiosamente a Roma si trovano tre chiese dedicate a San Pietro. Oltre alla basilica esiste la chiesa di San Pietro in vincoli (nota per ospitare il celebre "Mosè" di Michelangelo), posta sull'altra riva del fiume Tevere, fra il Colle Oppio e la via Cavour, all'Esquilino, ed esiste anche la chiesa di San Pietro in Montorio.
A queste tre va aggiunta la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo all'EUR.
Una tradizione probabilmente spontanea dei pellegrini in visita, vuole che la statua bronzea di San Pietro benedicente, sulla destra della navata centrale, sia toccata con la mano destra che poi svolgerà il segno della croce. La parte della statua più prossima agli astanti è il piede, oggi sensibilmente consunto.
La basilica di San Pietro, per secoli è stata la più grande chiesa cattolica. Questo primato le è stato tolto nel 1989 quando è stata completata la basilica di Yamoussoukro, nella Costa d’Avorio.
Bibliografia
- Horst Bredekamp, La fabbrica di San Pietro : Einaudi, 2005, ISBN 8806161091.
Voci correlate
- Piazza San Pietro
- Grotte vaticane
Collegamenti esterni
- [http://www.activitaly.it/monument/san_pietro_roma.htm San Pietro scheda di approfondimento]
categoria:Vaticano
Pietro
ja:サン・ピエトロ大聖堂
1883
Eventi
- 27 agosto - Uno tsunami seguito all'eruzione del vulcano dell'isola di Krakatoa, tra Giava e Sumatra, uccide 36.000 persone. È il maremoto più disastroso del secolo.
- 22 ottobre - New York, viene inaugurato il Metropolitan Opera House con la rappresentazione del Faust di Gounot.
Nati
- 1 gennaio - Federigo Tozzi, scrittore italiano († 1920)
- 6 gennaio - Khalil Gibran, poeta, pittore e scrittore libanese († 1931)
- 9 marzo - Umberto Saba, poeta italiano († 1957)
- 23 marzo - Alberto Braglia, ginnasta italiano campione olimpico
- 5 giugno - John Maynard Keynes, economista britannico
- 3 luglio - Franz Kafka, scrittore († 1924)
- 25 luglio - Alfredo Casella, compositore italiano († 1947)
- 29 luglio - Benito Mussolini, politico italiano († 1945)
- 19 dicembre - Guido Gozzano, poeta italiano († 1916)
- 23 dicembre - Maurice Utrillo, pittore francese
Morti
- 23 gennaio - Gustave Doré, pittore francese
- 14 marzo - Karl Marx, filosofo, economista e pensatore politico tedesco
- 30 aprile - Edouard Manet, pittore francese
- 10 giugno - Atto Vannucci, storico italiano (n. 1810)
083
ko:1883년
th:พ.ศ. 2426
Fuso orarioI fusi orari sono zone della Terra che hanno la stessa ora legale. In precedenza, la gente usava l'ora solare locale (media o vera), che produceva un orario leggermente differente da città a città. I fusi orari rettificarono parzialmente il problema, impostando gli orologi di una regione sull'ora solare media del meridiano centrale del fuso.
I fusi orari sono centrati sui meridiani con longitudine multipla di 15º; comunque, come mostra la mappa qui sotto, le forme delle zone di fuso orario possono essere abbastanza irregolari a causa dei confini delle nazioni.
Tutti i fusi orari sono definiti relativamente al Tempo Coordinato Universale (UTC). Il punto di riferimento per i fusi orari è il meridiano primo (longitudine 000) che passa attraverso l'Osservatorio reale di Greenwich, a Londra, Inghilterra. Per questo motivo il termine Tempo medio di Greenwich (GMT) viene ancora spesso utilizzato (dalla BBC ad esempio) per denotare l'"orario base" al quale tutti i fusi orari sono relativi. UTC è cionondimeno, il termine ufficiale per l'odierno orario misurato con gli orologi atomici, distinto da quello determinato dall'osservazione astronomica che veniva svolta a Greenwich.
Incidentalmente, GMT (UTC) è l'ora locale di Greenwich solo tra le 01:00 UTC dell'ultima domenica di ottobre e le 01:00 UTC dell'ultima domenica di marzo. Per il resto dell'anno l'ora locale è UTC+1 (a causa dell'ora estiva).
L'ora di un luogo è data relativamente all'UTC. Ad esempio:
- Roma: UTC+1 (ovvero se sono le 12:00 UTC, allora sono le 13:00 a Roma)
- Los Angeles, California, USA: UTC-8 (ovvero se sono le 12:00 UTC, allora sono le 04:00 a Los Angeles)
- Mumbai, India: UTC+5,5 (ovvero se sono le 13:00 UTC, allora sono le 18:30 a Mumbai)
- Tokyo, Giappone: UTC+9 (ovvero se sono le 11:00 UTC, allora sono le 20:00 a Tokyo)
Quando l'aggiustamento dovuto ai fusi orari dà un'ora che oltrepassa la mezzanotte, allora la data locale è spostata al giorno dopo. Alcuni esempi:
- Il Cairo, Egitto: UTC+2 (ovvero se sono le 23:00 UTC di lunedì 15 marzo, allora l'orario del Cairo è la 01:00 di martedì 16 marzo)
- Auckland, Nuova Zelanda: UTC+12 (ovvero se sono le 21:00 UTC di mercoledì 30 giugno, allora l'orario di Auckland è le 09:00 di giovedì 1 luglio)
Quando l'aggiustamento dovuto ai fusi orari dà un'ora che precede la mezzanotte, allora la data locale è spostata al giorno prima. Alcuni esempi:
- Buenos Aires, Argentina: UTC-4 (ovvero se sono le 03:00 UTC di sabato 23 luglio, allora l'orario di Buenos Aires è le 23:00 di venerdì 22 luglio)
- Honolulu, Hawaii, USA: UTC-10 (ovvero se sono le 06:00 UTC di lunedì 1 maggio, allora l'orario di Honolulu è le 20:00 di domenica 30 aprile)
Nota: L'aggiustamento del fuso orario per una specifica locazione può variare a causa dell'uso dell'ora legale.
- ad esempio, la Nuova Zelanda che è normalmente a UTC+12, osserva un aggiustamento di un'ora, dovuto all'ora legale durante l'estate dell'emisfero australe, che risulta in un'ora locale di UTC+13.
I militari indicano i fusi orari usando delle designazioni ad una singola lettera. La "Z" viene usata per indicare l'UTC, i fusi orari in avanti rispetto all'UTC usano le lettere della prima metà dell'alfabeto latino, mentre quelli indietro rispetto all'UTC sono designati usando la seconda metà. Fusi orari con una deviazione dall'UTC di una quantità non intera usano la lettera dell'ora locale intera più vicina all'UTC, con aggiunto - o †. La lettera "J" si riferisce all'ora locale. Non esistono giurisdizioni che osservino il fuso orario designato dalla lettera "Y" (UTC-12), ma quel particolare fuso orario viene comunque riconosciuto per comodità.
Le origini
Con il crescere del sistema degli scambi e degli spostamenti internazionali incominciò a consolidarsi l'idea dell'importanza di individuare un sistema di coordinamento delle diverse ore locali.
Si pensi che solamante il 12 dicembre 1866 Roma e Milano adottarono un'ora comune fissata sull'ora corrispondente al meridiano che passava per il Campidoglio. Qualche giorno più tradi (1 gennaio 1867) anche Torino e Bologna si adeguarono al nuovo sistema, mentre ad esempio Venezia lo fece più tardi (1 maggio 1880) e Cagliari solo nel 1886. Con queste decisioni si passò dall'ora locale, segnata dal passare del sole nelle varie località, ad un'ora nazionale.
L'introduzione delle diverse ore nazionali non era però ancora sufficiente per realizzare un sistema efficiente di relazioni sul piano internazionale.
I fusi orari furono proposti per la prima volta da Quirico Filopanti. L'idea però non venne realizzata in quanto non trovò negli stati nazionali di allora o nelle istituzioni economiche degli "sponsor" che promuovessero la loro adozione.
Non a caso la loro introduzione viene attribuita a Sanford Fleming, ingegnere capo delle ferrovie canadesi, che riprese l'idea per rispondere alle necessità delle compagnie ferroviarie di avere un orario locale coerente tra le varie | | |