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1825
Eventi
- Anno Santo della Chiesa cattolica.
- 4 gennaio - Italia (Regno delle Due Sicilie): muore a Napoli re Ferdinando I di Borbone. Gli succede il figlio Francesco I.
- 25 gennaio - Italia(Regno delle Due Sicilie): insediatosi sul trono, Francesco I firma un'amnistia liberando 144 detenuti ai lavori forzati.
- 10 maggio - Italia (Lombardo - Veneto): La città di Milano ospita, con feste regali e cerimonie religiose, l'Imperatore d'Austria Francesco I d'Asburgo.
- 25 giugno - Italia (Lombardo-Veneto): nella città di Pavia, che non ha mai manifestato tendenze indipendentiste, in concomitanza con il viaggio imperiale, si verificano tumulti negli ambienti studenteschi.
- 31 agosto - Italia (Stato della Chiesa): la repressione del cardinale Rivarolo, in Romagna, tocca il massimo grado di spietatezza. La polizia speciale compie numerose retate arrestando cinquecento persone per cospirazione.
- 27 settembre - Apertura della Ferrovia Stockton-Darlington, prima locomotiva a spingere un treno passeggeri.
Nati
- August von Pelzeln, ornitologo austriaco († 1891)
- 30 novembre - William-Adolphe Bouguereau, pittore francese († 1905)
Morti
- 7 maggio - Antonio Salieri, compositore italiano
- 1 dicembre - Alessandro I di Russia
- 29 dicembre - Jacques-Louis David, pittore francese
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Chiesa cattolicaLa Chiesa cattolica è, tra le Chiese cristiane, quella che conta il maggior numero di aderenti.
Organizzazione ecclesiastica
La Chiesa cattolica è composta da tutti i suoi battezzati, e da un punto di vista territoriale è suddivisa in Chiese particolari, chiamate diocesi nella Chiesa latina ed eparchie nelle Chiese orientali, le quali sono affidate ad un vescovo, che è considerato il successore degli apostoli. A capo del collegio dei vescovi sta il vescovo di Roma, il papa, che è considerato il successore dell'apostolo Pietro.
Le diocesi sono a loro volta suddivise in parrocchie, rette dai parroci. Col Concilio di Trento (XVI sec), venne data grande importanza amche alle parrocchie rurali, mentre più anticamente erano state le pievi, raggruppamenti di paesi intorno al centro più grande della zona, a segnare la divisione delle diocesi.
Nel corso dei secoli si sono sviluppate esperienze comunitarie al di fuori della diocesi, soprattutto configurate in ordini monastici e ordini religiosi. I primi, a cui può segnare nascita in occidente la Regola di S. Benedetto, si svilupparono in un momento di crisi (sec VIII - XII dell'era Volgare) come oasi di pace al cui interno potesse continuare la vita Cristiana. I secondi, nati durante la riforma del XII sec. (da non confondere con quella Protestante) erano più immersi nel mondo e destinati ad un'epoca di maggiore apertura come era il Rinascimento (tra essi ricordiamo i Francescani e i Domenicani)
L'Ordine sacro
La struttura ecclesiastica cattolica è organizzata secondo una gerarchia di livelli dell'ordine sacro. In ordine decrescente essi sono:
- Vescovo, che è il successore dei dodici apostoli.
- Presbitero
- Diacono
Questi ordini, insieme agli ordini religiosi e, in passato, agli ordini minori, costituiscono nel complesso il clero.
Il Papato
Il papato è l'istituzione più caratteristica della Chiesa cattolica, che la distingue dalle altre Chiese. Il suo ruolo è andato crescendo nel II millennio, fino a raggiungere il suo apice nel XIX secolo con la dichiarazione sull'infallibilità papale del Concilio Vaticano I. Secondo questa dottrina il papa può esercitare il diritto di dare insegnamenti riguardo alla fede ed alla morale da ritenere parte del deposito della fede o sviluppi con essa compatibili. Comunque, a partire dalla definizione dell'infallibilità del 1870, quest'ultima è stata chiamata in causa una sola volta da Papa Pio XII negli anni 1950 nella promulgazione del dogma dell'Assunzione di Maria.
Ogni Papa continua il suo servizio fino alla morte (ciò valeva anche per gli altri vescovi fino a non molto tempo fa) o rinuncia (che è avvenuta due volte in tutta la storia del papato).
Il papa è assistito nei suoi compiti dai cardinali.
La procedura per l'elezione del papa e la nomina dei vescovi ha subito numerosi cambiamenti nel corso dei secoli: dai tempi moderni il papa viene eletto in conclave dai cardinali, i Principi della Chiesa; a lui compete invece nominare direttamente i membri del clero di gerarchia più elevata, a partire dai vescovi (normalmente dopo consultazione con gli altri prelati). Tutti i membri della gerarchia ecclesiastica rispondono a lui ed alla Curia Romana nel suo insieme.
Il Papa risiede nella Città del Vaticano, stato indipendente situato nel centro di Roma e riconosciuto dalla diplomazia internazionale come Santa Sede.
La Chiesa cattolica afferma come verità rivelata (dogma) che il Papa è infallibile quando parla ex cathedra, cioé quando esercita il "suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani" e "definisce una dottrina circa la fede e i costumi".
Storia della Chiesa
Per tutto il I millennio la chiesa cattolica condivide la sua storia con la gran maggioranza delle altre confessioni cristiane odierne.
A partire dal II millennio si realizzano divisioni, per cui dal 1054 la storia della chiesa cattolica è distinta da quella delle chiese ortodosse.
A partire poi dal XVI secolo, la storia della chiesa cattolica si sdoppia da quella delle chiese protestanti storiche europee.
Liturgia
La liturgia è il culto pubblico della Chiesa. Essa consiste nei sacramenti e nella preghiera pubblica. Le forme sono molto variate nel corso dei secoli e, fino agli anni '60 del XX secolo, nelle Chiese cattoliche di rito romano e ambrosiano essa era celebrata in latino, ragione per cui la Chiesa cattolica occidentale era anche detta Chiesa latina.
La Chiesa cattolica celebra la Eucaristia (o Messa) in modo particolare la domenicale e gli altri giorni festivi come celebrazione solenne e festosa della resurrezione di Cristo, conseguenza diretta del suo sacrificio sul Calvario. Messe feriali sono celebrate tutti i giorni a parte il Venerdì e Sabato Santo).
Altro pilastro della preghiera liturgica è la Liturgia delle ore (o ufficio divino), che consiste nella "consacrazione" del corso del giorno e della notte. Le principali ore sono Lodi e Vespri (Preghiera del mattino e della sera). Le preghiere consistono principalmente in salmi. Possono essere aggiunti da uno a tre periodi di preghiera intermedi (Terza, Sesta e Nona) e un'altra preghiera dopo il tramonto (Compieta), ed un altro periodo variabile dedicato principalmente a letture dalla Bibbia o a padri della Chiesa. Come per la messa, la liturgia delle ore ha ispirato importanti composizioni musicali dal canto gregoriano alla polifonia, fino alle complesse orchestrazioni dell'età barocca.
Dottrina
Rivelazione
La Chiesa cattolica considera come fonti della rivelazione la Sacra Scrittura e la Tradizione. Vengono considerati autorevoli i canoni di 21 Concili ecumenici, di cui i primi sette in comune con le Chiese orientali e gli scritti dei Padri della Chiesa.
Nei riti occidentali cattolici viene professata una formula di fede (il Credo Niceno-Costantinopolitano) leggermente variata rispetto alla cristologia ortodossa per l'aggiunta del cosiddetto filioque, che costituì una delle cause di scisma con le Chiese ortodosse.
Riflessione della Chiesa Cattolica su se stessa
A partire dal Concilio Vaticano II, la Chiesa cattolica cerca di comprendere la propria natura e la propria missione secondo varie direttrici, che hanno il loro fondamento nella Bibbia, e in particolare nel Nuovo Testamento:
- la Chiesa è il popolo di Dio in cammino verso la patria celeste;
- la Chiesa è germe del Regno di Dio nella storia degli uomini;
- la Chiesa è il Corpo di Cristo, di cui lo stesso Gesù Cristo è il capo, e coloro che credono in Cristo sono le membra.
Catechismo
Una moderna sintesi di tutta la dottrina cattolica può essere trovata nel Catechismo della Chiesa Cattolica (la cui ultima versione è stata redatta nel 1992 sotto Papa Giovanni Paolo II da una commissione con a capo Joseph Ratzinger, futuro Papa Benedetto XVI, allora cardinale, prefetto della Congregazione per la dottrina della fede.
Chiese e riti cattolici
La Chiesa cattolica è formata da 24 Chiese sui iuris che sono in comunione con la Chiesa di Roma. Di seguito è l'elenco di tutte le chiese cattoliche suddivise per riti. I riti ambrosiano e romano sono gli unici rimasti dei vari riti occidentali, soppressi dopo il Concilio di Trento. Tutti gli altri sono riti orientali. Molte chiese di rito orientale sono dette "uniate" poiché derivate da chiese ortodosse o da Chiese orientali antiche e in seguito unitesi a Roma.
- Chiesa latina
- rito romano
- rito ambrosiano (praticato nell'arcidiocesi di Milano)
- rito mozarabico (praticato nella diocesi di Toledo)
- rito Bizantino
- Chiesa Cattolica Greco-Melkita
- Chiesa greco-cattolica ucraina
- Chiesa Cattolica Rumena
- Chiesa Rutena
- Diocesi di Krizevci
- Chiesa Cattolica Macedone
- Chiesa Cattolica Slovacca
- Chiesa Cattolica Ungherese
- Chiesa Cattolica Italo-Albanese
- Chiesa Cattolica Greca
- Chiesa Cattolica Bulgara
- Chiesa Cattolica Albanese
- Chiesa Cattolica Russa
- Chiesa Cattolica Bielorussa
- Chiesa Cattolica Georgiana
- rito Alessandrino
- Chiesa Cattolica Copta
- Chiesa Cattolica Etiope o Geez
- rito Antiocheno
- Chiesa Maronita
- Chiesa Cattolica Sira
- Chiesa Cattolica Siro-Malankarese
- rito Caldeo
- Chiesa Caldea
- Chiesa Cattolica Siro-Malabarese
- rito Armeno
- Chiesa Cattolica di rito Armeno
Cattolico e romano
Fino all'anno Mille, prima dello scisma d'Oriente (1054), con il termine Chiesa cattolica si identificava l'intera Chiesa orientale e occidentale, e prima della Riforma protestante il termine "cattolico" non aveva assunto anche il significato confessionale che ha avuto dal Concilio di Trento, che può essere considerato l'evento che ha formato la fisionomia moderna della Chiesa, anche in rapporto alle altre confessioni cristiane.
Recentemente si è diffuso l' anglicismo Chiesa cattolica romana, derivato dall'inglese Roman Catholic Church. Questo ossimoro aveva originariamente un significato polemico, come limitazione geografica alla pretesa di universalità della Chiesa cattolica e in analogia con la denominazione geografica di alcune chiese di stato protestanti. In realtà il termine è improprio, poiché la Chiesa cattolica è formata dalla Chiesa di Roma più altre chiese orientali e occidentali.
Voci correlate
- Chiesa cattolica italiana
- Tradizione cattolica
- Elenco dei Papi
- Città del Vaticano
- Chiesa di Roma
- Religione
- Stato della Chiesa cattolica
- Gallicanesimo
- Codice di diritto canonico
- Concilio Vaticano II
- Eresia
- Comunità ed Ordini religiosi
Collegamenti esterni
Siti ufficiali
- [http://www.vatican.va/phome_it.htm Sito ufficiale della Santa sede in italiano]
- [http://www.chiesacattolica.it/ Sito ufficiale della Chiesa cattolica italiana]
- [http://www.vatican.va/archive/ccc/index_it.htm Catechismo della Chiesa Cattolica]
Punti di vista critici
- [http://www.we-are-church.org/it/ Associazione Noi Siamo Chiesa] Per la riforma della Chiesa Cattolica.
- [http://www.anticlericale.net/ Associazione anticlericale] Un giudizio alternativo.
- [http://www.adistaonline.it/ ADISTA] Fatti, notizie, avvenimenti su mondo cattolico e realtà religiose.
categoria:Cattolicesimo
ja:カトリック教会
simple:Roman Catholicism
4 gennaio
Il 4 gennaio è il 4° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 361 giorni alla fine dell'anno (362 negli anni bisestili).
Eventi
- 871 - Battaglia di Reading: Etelredo del Wessex sconfigge l'esercito invasore danese.
- 1493 - Cristoforo Colombo lascia il Nuovo Mondo ponendo fine al suo primo viaggio.
- 1642 - Guerra civile inglese: Re Carlo I d'Inghilterra attacca il Parlamento.
- 1717 - Paesi Bassi, Inghilterra e Francia firmano la Triplice Alleanza.
- 1762 - L'Inghilterra dichiara guerra a Spagna e Napoli.
- 1847 - Samuel Colt vende il suo primo revolver al governo degli Stati Uniti.
- 1848 - Bruxelles: viene pubblicato il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels
- 1884 - A Londra viene fondata la Fabian Society.
- 1885 - Viene eseguita la prima appendicectomia riuscita.
- 1896 - Lo Utah diventa il 45° stato degli USA.
- 1936 - Billboard magazine pubblica la sua prima "Hit Parade".
- 1944 - Inizia la prima battaglia di Cassino che culminò con la distruzione del Monastero.
- 1948 - Burma ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1951 - Guerra di Corea: le truppe cinesi e nordcoreane occupano Seul.
- 1958 - Unione Sovietica: il satellite artificiale Sputnik 1 si decompone a causa dell'attrito al rientro nell'atmosfera
- 1962 - A New York entra in funzione un treno che funziona senza manovratore.
- 1967 - Donald Campbell muore quando il suo Bluebird K7 si schianta durante un tentativo di battere il record mondiale di velocità sull'acqua.
- 1972 - Rose Heilbron diventa il primo giudice donna del Regno Unito.
- 1974 - Il presidente statunitense Richard Nixon si rifiuta di consegnare il materiale richiesto dal Comitato di indagine del Senato sullo Scandalo Watergate.
- 1999 - Un gruppo di fuoco spara sui musulmani sciiti in preghiera in una moschea di Islamabad, uccidendo 16 persone e ferendone 25.
- 2004 - Mikhail Saakashvili vince le elezioni presidenziali in Georgia.
- 2004 - Giungono al centro NASA di Pasadena (California) le prime immagini rilanciate dalla sonda spaziale Spirit atterrata sul pianeta Marte
Nati
- 1643 (Calendario Giuliano) - Isaac Newton, scienziato e filosofo inglese († 1727)
- 1710 - Giovanni Battista Pergolesi, compositore italiano († 1736)
- 1720 - Johann Friedrich Agricola, compositore tedesco († 1774)
- 1785 - Jakob Grimm, filologo tedesco, uno dei due Fratelli Grimm († 1863)
- 1804 - Charlotte Ramsey Lennox, scrittrice e poetessa inglese († 1727)
- 1809 - Louis Braille, inventore francese († 1852)
- 1822 - Georg Büchmann, filologo († 1884)
- 1874 - Josef Suk, compositore e violinista cecoslovacco († 1935)
- 1878 - Augustus John, pittore e incisore inglese († 1961)
- 1881 - Wilhelm Lehmbruck, scultore tedesco († 1919)
- 1883 - Max Eastman, scrittore statunitense († 1969)
- 1896 - Everett Dirksen, politico statunitense († 1969)
- 1896 - André Masson, artista francese († 1987)
- 1914 - Jane Wyman, attrice statunitense
- 1916 - Sidney Siegel, studioso delle scienze compartamentali e studioso della statistica non parametrica
- 1930 - Don Shula, allenatore di football americano
- 1932 - Carlos Saura, regista
- 1935 - Floyd Patterson, pugile statunitense
- 1936 - Gianni Vattimo, filosofo italiano
- 1937 - Dyan Cannon, attrice statunitense
- 1940 - Gao Xingjian, scrittore cinese Premio Nobel per la letteratura (2000)
- 1941 - George Pan Cosmatos, regista cinematografico di origine italiana
- 1943 - Doris Kearns Goodwin, scrittrice
- 1956 - Bernard Sumner, musicista inglese
- 1960 - Michael Stipe, cantante statunitense (R.E.M.)
- 1963
- Till Lindemann, cantante tedesco (Rammstein)
- Sean Fitzpatrick, rugbysta neozelandese
Morti
- 1248 - Re Sancho II del Portogallo (n. 1207)
- 1424 - Muzio Attendolo Sforza, capostipite della dinasita Sforza (n. 1369)
- 1804 - Charlotte Lennox, scrittrice e poetessa inglese
- 1821 - Elizabeth Ann Seton, santa statunitense (n. 1774)
- 1831 - James Monroe, politico statunitense (n. 1758)
- 1877 - Cornelius Vanderbilt, imprenditore statunitense (n. 1794)
- 1896 - Joseph Hubert Reinkens, vescovo tedesco della Vecchia Chiesa Cattolica (n. 1821)
- 1941 - Henri Bergson, filosofo e scrittore francese (n. 1859)
- 1944 - Francesco Innamorati, partigiano italiano
- 1960 - Albert Camus, filosofo e scrittore francese (n. 1913)
- 1961 - Erwin Schrödinger, fisico austriaco (n. 1887)
- 1965 - T. S. Eliot, scrittore britannico (n. 1888)
- 1969 - Violet e Daisy Hilton, gemelle siamesi, attrici
- 1975 - Carlo Levi, scrittore italiano
- 1986 - Christopher Isherwood, scrittore inglese (n. 1904)
- 1989 - Pino Calvi, pianista e compositore italiano
- 1998 - Mae Questel, attrice statunitense (n. 1908)
- 1999 - Iron Eyes Cody, attore statunitense (n. 1904)
- 2002 - Esquivel, musicista (b. 1918)
- 2003 - Conrad Hall, fotografo cinematografico statunitense (n. 1927)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Elisabetta Anna Bayley Seton, vedova
- San Rigoberto di Reims, vescovo
Laiche
04
ja:1月4日
ko:1월 4일
simple:January 4
Regno delle Due Sicilie
Regno delle Due Sicilie è il nome che il re Ferdinando IV di Borbone dette al suo regno, comprendente la Sicilia, la parte meridionale della penisola italica e alcune isole minori, dopo la fine dell'era Napoleonica e la restaurazione del 1816.
Il regno comprendeva i territori corrispondenti attualmente a:
- Campania (province: Napoli, Terra di Lavoro, Principato Citra, Principato Ultra);
- Calabria (province: Calabria Citeriore, Prima Calabria Ulteriore, Seconda Calabria Ulteriore);
- Puglia (province: Capitanata, Terra di Bari, Terra d'Otranto);
- Abruzzo (province: Abruzzo Citeriore, Primo Abruzzo Ulteriore, Secondo Abruzzo Ulteriore);
- Molise (Contado del Molise);
- Lucania o Basilicata (Provincia di Basilicata).
- Nota:
- :Il cassinate, parte del frusinate, Formia, Itri e Gaeta erano parte della Terra di Lavoro, come Isola del Liri, Sora, Arpino, Aquino e le isole Ponziane. Inoltre il Cicolano e i territori della valle del fiume Velino (inclusa Amatrice e Cittaducale), erano parte dell'antica provincia dell'Aquila. Questi territori oggi sono confluiti nella regione Lazio.
Questi territori erano denominati anche "Reali Dominii al di qua del Faro".
La Sicilia (divisa in Val Demone, Val di Noto e Val di Mazara) formava invece i "Reali Dominii al di là del Faro".
È da notare che vallo (e non "valle") è termine di origine araba e indicava le ripartizioni amministrative originarie (quelle dell'ultimo periodo pre-unitario erano i dipartimenti, le province, i distretti, i circondari e i comuni).
Prima della Rivoluzione Francese del 1789 e delle successive campagne napoleoniche, la dinastia dei Borbone regnava negli stessi territori, ma questi risultavano formalmente divisi nel Regno di Napoli e nel Regno di Sicilia.
Generalmente si conviene comunque di inserire nella trattazione storica del Regno delle Due Sicilie tutto il periodo di sovranità borbonica sui regni di Napoli e Sicilia (a partire dunque dal 1734) per una evidente continuità tra le diverse entità statali.
Origine del nome
Il nome, abbastanza singolare nella storia d'Italia, trae origine dalla vicenda iniziata con l'arrivo in Italia, nel 1265, di Carlo I d'Angiò (investito, da Papa Clemente IV, del titolo di Re d'amendue le Sicilie).
In seguito alla rivolta dei Vespri Siciliani del 1282, il Regno fu diviso in due parti, l'una (l'isola siciliana, denominata Regno di Trinacria) sotto il controllo degli Aragonesi, l'altra (la parte continentale) sotto il controllo degli Angioini, entrambe rivendicanti il 'titolo' di Regno di Sicilia.
Di qui anche le denominazioni Regno di Sicilia al di qua del faro e Regno di Sicilia al di là del faro.
1282
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Nota: sono stati segnalati atlanti storici di autorevoli editori che indicano l'opposto (ovvero la Sicilia = al di qua del faro).
Ci si attiene qui alla versione desunta da Atti ufficiali, Leggi e Decreti del periodo borbonico (immagine a sinistra).
Per maggiori dettagli in merito si veda la voce correlata Faro di Messina.
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La Pace di Caltabellotta, nel 1302, ufficializzò, seppur provvisoriamente, questa separazione (secondo gli accordi, alla morte del re aragonese Federico d'Aragona, l'isola sarebbe dovuta tornare agli Angioini, cosa che in realtà non avvenne).
In seguito le due parti furono unificate, nel 1442, dagli stessi Aragonesi, con Alfonso V D'Aragona, che per la prima volta assunse il titolo di Rex Utriusque Siciliae. Tali si dissero anche i sovrani spagnoli che regnarono - ricorrendo a distinti Viceré - su Regno di Napoli e su Regno di Sicilia sino al 1707 (negli ultimi 27 anni sostituiti dalla Casa d'Asburgo, preceduta, in Sicilia, da una fugace apparizione dei Savoia).
I due Regni furono quindi uniti solo dalla casa regnante, rimanendo in tale stato fino al XIX secolo.
Nel 1816, all'indomani del Congresso di Vienna le due parti del regno furono anche formalmente riunificate con l'antico nome di Regno delle Due Sicilie.
Nonostante ciò l'unione fu soltanto parziale, non corrispondendo, ad esempio, all'unione politica una analoga unione monetaria, per esigenze di politica interna.
Storia ed avvenimenti del Regno
Congresso di Vienna
Il XVIII secolo
Carlo di Borbone
Il 10 maggio 1734 Carlo di Borbone, figlio di Filippo V re di Spagna e di Elisabetta Farnese, fece il suo ingresso a Napoli e nel luglio 1735 fu incoronato re di Sicilia. La conquista dei due regni da parte dell'Infante fu resa possibile dalle manovre della regina di Spagna, la quale, approfittando della guerra di successione polacca nella quale Francia e Spagna combattevano l'impero austriaco, rivendicò a suo figlio le province dell' Italia meridionale.
Il regno non ebbe una effettiva autonomia dalla Spagna fino alla pace di Vienna, nel 1737, con la quale si concluse la guerra di successione polacca. Nell' agosto 1744 l' esercito di Carlo, forte ancora della presenza di truppe spagnole, sconfisse a Velletri gli austriaci che tentavano di riconquistare il regno.
La situazione politica ed economico-sociale del regno nella prima metà del '700 era disastrosa, ciò a causa del malgoverno avutosi durante il lungo viceregno spagnolo e nei 27 anni di dominio austriaco.
Tra le prime riforme intraprese dal nuovo sovrano va ricordata la lotta ai privilegi ecclesiastici: nel 1741, con un concordato furono drasticamente ridotti il diritto d'asilo ed altre immunità; i beni ecclesiastici furono sottoposti a tassazione. Analoghi successi non si ebbero nella lotta alla feudalità: le iniziative che minacciavano maggiormente gli interessi dei ceti privilegiati furono boicottate.
Durante il regno di Carlo si registrò un notevole sviluppo dell'economia, dovuto all'aumento della produzione agricola e degli scambi commerciali connessi. Il rifiorire del commercio fu reso possibile grazie anche alla conclusione di alcuni trattati commerciali ed alla lotta alla pirateria. Nel 1755 fu istituita presso l'Università di Napoli la prima cattedra di economia in Europa, denominata cattedra di commercio e di meccanica. I corsi (in italiano e non in latino), seguitissimi, furono tenuti da Antonio Genovesi. Il pensiero genovesiano influì molto sull' illuminismo dell' Italia meridionale.
Ferdinando IV e la Repubblica Napoletana
Nel 1759, alla partenza di Carlo divenuto re di Spagna, salì al trono Ferdinando all' età di soli 8 anni. Principali esponenti del Consiglio di Reggenza furono Domenico Cattaneo, principe di San Nicandro ed il marchese Bernardo Tanucci. Durante il periodo della reggenza ed in quello successivo, fu principalmente il Tanucci ad avere in mano le redini del Regno ed a continuare le riforme iniziate in età carolina. In campo giuridico, molti progressi furono resi possibili dall' appoggio dato al ministro Tanucci da Gaetano Filangieri, il quale, con la sua opera "Scienza della legislazione" (iniziata nel 1777), può essere considerato tra i precursori del diritto moderno.
Nel 1768 Ferdinando sposò Maria Carolina, figlia dell'imperatrice d'Austria Maria Teresa e sorella della regina di Francia Maria Antonietta. La nuova regina partecipò attivamente, a differenza del marito, al governo del regno. Gli unici campi, infatti, in cui Ferdinando si impegnò personalmente furono le opere pubbliche, i rapporti con la chiesa e la realizzazione della colonia di San Leucio, interessante esperimento di legislazione sociale e di sviluppo manifatturiero.
Nei primi anni di regno, Maria Carolina si mostrò sensibile alle istanze di rinnovamento e moderatamente favorevole alla promozione delle libertà individuali. Tale tendenza subì, però, una brusca inversione di rotta all'approssimarsi della Rivoluzione Francese e sfociò nella repressione alla notizia della decapitazione dei regnanti francesi. Le misure repressive portarono ad un insanabile frattura tra la monarchia e la fervida classe intellettuale; le pene colpirono non solo i democratici, ma anche i riformisti di sicura fede monarchica che così non esitarono ad abbracciare la causa repubblicana nel 1799.
I Francesi erano già entrati in Italia con Napoleone Bonaparte nel 1796, che era riuscito facilmente ad aver ragione delle armate austriache e dei deboli governi locali. Praticamente ovunque l'avanzata delle truppe francesi portò comunque a forti tensioni tra le fazioni giacobine e quelle antigiacobine e, in alcuni casi, anche a veri e propri movimenti di rivolta popolare contro le truppe d'occupazione francesi (vedi anche: insorgenze antigiacobine). Nel 1798 i francesi occuparono Roma; un intervento di contrasto delle truppe del Regno delle Due Sicilie si risolse in un insuccesso e così i Francesi si trovarono la strada aperta verso Napoli. Il 22 dicembre 1798 il Re in fuga abbandonò Napoli per Palermo, lasciando la città praticamente indifesa; gli unici ad opporsi alle truppe francesi (dal 13 al 23 gennaio 1799) furono i cosiddetti lazzari. La resistenza fu efficace, come riconobbe lo stesso generale francese Championnet, ma inutile. I difensori furono addirittura bombardati dagli stessi giacobini napoletani che erano riusciti a prendere il forte di Castel Sant'Elmo. La difesa della città costò la vita a circa 8000 napoletani e 1000 francesi.
Il 22 gennaio 1799 (per alcuni il 21), mentre i lazzari ancora combattevano contro gli invasori francesi un pugno di giacobini napoletani, tra i quali: Mario Pagano, Domenico Cirillo, Nicola Fasulo, Carlo Lauberg, Giuseppe Logoteta, rinchiusi in Castel Sant'Elmo, proclamarono la repubblica. La Repubblica Napoletana non ebbe lunga vita, mancò infatti l'adesione popolare (a Napoli, a differenza che in Francia, non esisteva un nutrito ceto borghese al quale le riforme rivoluzionarie potessero giovare) e quella delle province non occupate dall'esercito francese. Si trattava in realtà di un governo a sovranità limitata controllato dai francesi (e che non venne riconosciuto neanche dalla stessa Francia) e da questi utilizzato per dare una veste giuridica alla loro occupazione del regno e cosí spogliare il Paese di buona parte delle sue ricchezze. Il governo tentò delle innovazioni (soprattutto sull'eversione della feudalità e sull'ordinamento giudiziario) che però non riuscirono a trovare pratica attuazione nei soli cinque mesi di governo repubblicano. A nulla servirono gli incitamenti ad operare celermente provenienti dal "Monitore Napoletano", il giornale diretto da Eleonora Pimentel Fonseca (che solo qualche anno prima aveva scritto una "ode" dedicata al Re di Napoli). A questo si aggiunse una repressione spietata e sanguinaria contro gli oppositori del regime che certo non aiutò a conquistare le simpatie popolari (durante i pochi mesi della repubblica vennero condannati a morte e fucilati dopo processi politici 1563 cittadini napoletani).
Il 13 giugno 1799 l'armata Sanfedista e popolare, comandata dal cardinale (laico) Fabrizio Ruffo, riconquistò la città di Napoli (che nel frattempo era stata già abbandonata dai francesi, il 7 maggio, richiamati nel settentrione d'Italia) restituendola alla monarchia borbonica (regnante, durante la Repubblica, sulla sola Sicilia). Nei mesi seguenti, una giunta nominata da Ferdinando cominciò i processi contro i repubblicani: su circa 8000 prigionieri, 105 vennero condannati a morte, di cui 6 graziati, 222 all'ergastolo, 322 a pene minori, 288 a deportazione e 67 all'esilio, da cui molti tornarono, tutti gli altri furono liberati.
Il XIX secolo
Il periodo napoleonico
Il successivo quinquennio vede il Regno seguire una politica altalenante nei confronti della Francia napoleonica che, per quanto ormai egemone sul continente, rimane sostanzialmente sulla difensiva sui mari: questa situazione non consente al Regno napoletano - strategicamente posizionato nel Mediterraneo - di mantenere una stretta neutralità nel conflitto a tutto campo fra Inglesi e Francesi.
Dopo la vittoria di Austerlitz del 2 dicembre 1805, Napoleone regolerà definitivamente i conti con Napoli dichiarando decaduta la dinastia borbonica e nominando suo fratello Giuseppe Bonaparte Re di Napoli.
Ferdinando, rifugiatosi in Sicilia, dovrà ben presto fare i conti con l'insidiosa politica britannica, volta a trasformare l'isola in un protettorato (come nel frattempo avvenuto con Malta, già sotto sovranità siciliana). A Giuseppe Bonaparte, nel 1808 destinato a regnare sulla Spagna (per un gioco del caso, al posto del fratello di Ferdinando, Carlo IV), succederà Gioacchino Murat, regnante sino al maggio 1815 (vedasi l'articolo Regno di Napoli nel periodo napoleonico).
La lotta alla feudalità, ripresa in questo periodo con gran vigore, portò ad un taglio netto col passato ed alla nascita della proprietà borghese. Tuttavia le riforme non riuscirono a raggiungere il loro obiettivo principale: far nascere una piccola e media proprietà contadina. La fine della feudalità portò a notevoli progressi anche in campo giurisdizionale ed amministrativo.
Ferdinando I delle Due Sicilie
Il secondo ritorno di Ferdinando a Napoli non fu caratterizzato da repressioni. Il sovrano aderì a gran parte delle riforme attuate dai francesi (fu però, ad esempio, abolito il divorzio), ponendosi di fatto così a capo di una più moderna monarchia amministrativa. Unico taglio di rilievo con il periodo napoleonico si ebbe nei rapporti con la chiesa, che tornò ad occupare un ruolo di primo piano nella vita civile del Regno.
Dopo il Congresso di Vienna, l'8 dicembre 1816, Ferdinando IV riunì anche formalmente i regni di Napoli e Sicilia con la denominazione di Regno delle Due Sicilie (già adottata da Murat), abbandonando per sé il nome di Ferdinando IV di Napoli e III di Sicilia ed assumendo quello di Ferdinando I delle Due Sicilie.
Tale atto ebbe, tra l'altro, la conseguenza di privare di fatto la Sicilia della Costituzione promulgata dallo stesso Ferdinando nel precedente decennio napoleonico sotto la spinta dell'occupazione inglese dell'isola. In contropartita, però, la più moderna legislazione, introdotta a Napoli durante il Decennio Francese, fu estesa all'isola che era uno dei pochi territori europei, unitamente all'Inghilterra, che non era stata occupata dalle Armate francesi.
Il primo luglio 1820, alla notizia che in Spagna era stata ripristinata la Costituzione concessa nel 1812 da Giuseppe Bonaparte, insorse a Nola un gruppo di militari capeggiato dai sottotenenti Michele Morelli e Giuseppe Silvati. La rivolta fu appoggiata anche da alti ufficiali tra i quali si distinse il generale Guglielmo Pepe. Ferdinando, constatata l'impossibilità di soffocare la rivolta, concesse la Costituzione spagnola e nominò suo vicario il figlio Francesco. Il primo ottobre iniziò i lavori il parlamento, eletto alla fine di agosto, nel quale prevalevano gli ideali borghesi diffusi nel decennio francese. Tra gli atti del parlamento: la riorganizzazione delle amministrazioni provinciali e comunali ed un provvedimento sulla libertà di stampa e di culto.
Le novità introdotte nelle Due Sicilie non furono gradite dai governi delle grandi potenze europee che convocarono Ferdinando a Lubiana. Alla partenza del re si oppose, tra gli altri, il principe ereditario Francesco.
In seguito al Congresso di Lubiana il Regno fu invaso dalle truppe austriache che nel marzo 1821 sconfissero l'esercito costituzionale napoletano comandato dal generale Pepe. A fiaccare lo spirito combattivo dell'esercito duosiciliano valse anche un proclama del re Ferdinando che, al seguito degli Austriaci, invitava a deporre le armi e a non combattere coloro che venivano a ristabilire l'ordine nel Regno.
Il 23 marzo 1821 Napoli venne occupata, la costituzione venne sospesa e cominciarono le repressioni: si contarono alla fine 30 condanne a morte (tra cui Pepe, Morelli, Silvati e Carascosa) e 13 ergastoli.
Francesco I delle Due Sicilie
Ai primi di gennaio del 1825 morì Ferdinando I e salì al trono Francesco I. I suoi sei anni di Regno furono caratterizzati da progressi in campo economico e tecnologico, mentre una relativa stasi si ebbe sul piano politico.
Ferdinando II delle Due Sicilie
Alla morte di Francesco I, il 7 novembre 1830, il Regno passò al figlio Ferdinando II. Il primo periodo di regno del nuovo sovrano (fino al 1847) fu caratterizzato da notevoli riforme volte a migliorare l'economia e l'amministrazione dello Stato. In particolare, in campo finanziario fu attuata una notevole diminuzione della fiscalità (che giovò soprattutto ai ceti meno abbienti), resa possibile, tra l'altro, dalla diminuzione delle spese di corte. Ferdinando provvide a richiamare in patria ed a reinserire negli incarichi numerosi esuli (tra i quali il generale Guglielmo Pepe ed il Carascosa) ed a diminuire le pene per i condannati politici.
In politica estera Ferdinando cercò di mantenere il Regno fuori dalle sfere di influenza delle potenze dell'epoca. Tale indirizzo era concretamente perseguito pur favorendo l'iniziativa straniera nel Regno, ma sempre in un'ottica di acquisizione di conoscenze tecnologiche che consentissero, in tempi relativamente brevi, l'affrancamento da Francia ed Inghilterra; il che, rese il sovrano (ed il Regno) inviso agli altri Stati europei.
Il regno fu nuovamente oggetto di importanti moti rivoluzionari nel 1848, moti che, peraltro, in quell'anno interessarono numerosi Stati europei, dall'Austria alla Francia alla Prussia, con risvolti anche di carattere sociale. È infatti questo anche l'anno della pubblicazione del Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx.
Il Re ritenne opportuno concedere la Costituzione, con regio decreto del 29 gennaio, ispirandosi al modello francese, giudicato il migliore, (analogo criterio seguirà due mesi dopo il Regno di Sardegna). Paradossalmente, i moti quarantotteschi in Francia travolgevano, a fine febbraio, proprio quel miglior modello di Costituzione e il Re Luigi Filippo di Borbone - Orleans.
L'11 febbraio venne promulgata la Costituzione, giurata il 24 febbraio, nel medesimo giorno della fuga di Luigi Filippo da Parigi. Le elezioni si tennero regolarmente nel mese di aprile, ma il superamento di questa importante fase non pose termine a una disputa - che portò agli esiti infausti del 15 maggio - fra il Sovrano, che considerava la Costituzione appena concessa come base del nuovo ordinamento rappresentativo e la parte più radicale dei neoeletti che, al contrario, intendeva "svolgerla" - come si diceva con terminologia apparentemente neutra - ovvero, il primo atto del Parlamento avrebbe dovuto essere la modifica della Costituzione appena promulgata.
I convulsi avvenimenti del 15 maggio, il giorno successivo all'apertura della Camera, (sbarramenti delle vie cittadine, in specie quelle prossime alla Reggia, con barricate da cui partirono fucilate in direzione dei reparti schierati) determinarono la reazione regia e lo scioglimento della Camera.
Un mese dopo, il 15 giugno, si tennero nuove elezioni ma gli eletti furono in gran parte quelli della passata elezione. Dopo la prima seduta, la riapertura della Camera fu rinviata diverse volte di mese in mese fino al 12 marzo 1849, quando fu riaggiornata "a tempo indeterminato".
Non vi fu quindi una formale revoca della Costituzione ma una sua formale "sospensione" a tempo indeterminato.
Anche in questo caso vi fu un seguito di processi e condanne, tra cui quelle di Luigi Settembrini (già autore dalla Protesta del popolo delle Due Sicilie, nella quale a giuste critiche, affiancava false accuse), Filippo Agresti e Silvio Spaventa.
Francesco II e la fine del Regno
Il Regno delle Due Sicilie sopravvisse fino al 1860, quando fu conquistato da Giuseppe Garibaldi con la "Spedizione dei Mille" per conto dei Savoia, nell'ultima fase del Risorgimento.
L'impresa di Garibaldi stupì i contemporanei soprattutto per la rapidità delle prime conquiste dei Mille e per l'enorme disparità (almeno iniziale) delle forze in campo. Le armate borboniche riuscirono ad organizzare una efficace resistenza solo nella parte conclusiva della campagna, con la battaglia del Volturno e l'eroica ultima resistenza dell'assedio di Gaeta, in cui l'esercito duosiciliano si trovò a fronteggiare anche le armate del Re di Sardegna, giunte nel frattempo ad 'affiancare' le armate garibaldine.
Il regno delle Due Sicilie venne annesso al Regno d'Italia dopo l'esito di un plebiscito (il 21 ottobre 1860) in cui non fu generalmente garantita la segretezza del voto ed al quale partecipò solo una minima parte degli elettori.
In effetti, la reale finalità del plebiscito era l'esclusione di qualsiasi ipotesi di mantenimento di uno Stato meridionale autonomo, tanto in una paventata forma repubblicana (ipotesi timidamente caldeggiata anche da Garibaldi), che monarchico-murattiana (ipotesi questa che aveva indotto la Francia ad un atteggiamento attendista). Sarebbe stato, infatti, estremamente imbarazzante per il Regno di Sardegna, accreditatosi quale paladino della libertà, annettere uno Stato plurisecolare che, attraverso proprie assemblee regolarmente elette, proclamata la decadenza della monarchia borbonica, si fosse dato ordinamenti più consoni ai tempi.
In tale ottica, se da un lato la figura di Garibaldi si ridimensiona nettamente, quanto meno sotto il profilo dell'intelligenza politica, di ben altro spessore risulta Giuseppe Mazzini e l'ideale repubblicano tenacemente perseguito.
La guerriglia di resistenza combattuta da parte dei soldati del disciolto esercito 'duosiciliano', insieme a bande organizzate di contadini, è nota col termine di brigantaggio.
Il brigantaggio insanguinò le province meridionali per tutto il primo decennio di vita dello Stato unitario e i caduti furono molte migliaia in entrambi gli schieramenti. Si pensi che, almeno sino al 1865, i due terzi dei reparti del neoformato Esercito Italiano furono impiegati nel Sud.
Gli eccessi che si verificarono da ambo i lati, diversamente da quanto accaduto per la coeva guerra di secessione americana, non sono stati oggetto di una vera elaborazione critica per almeno 80 anni, in pratica sino alla fine della II guerra mondiale.
Questa rimozione ha condizionato pesantemente, insieme alle dinamiche economiche e politiche del nuovo stato italiano, il formarsi di un comune sentire nazionale.
Primati del Regno
Tra le realizzazioni del regno, principalmente in ambito scientifico e tecnologico, vanno certamente ricordate, tra le altre, la prima nave a vapore nel Mediterraneo (1818) e, nel 1839, la prima linea ferroviaria italiana, tra Napoli e Portici.
Tali opere sono regolarmente citate in quanto la novità delle stesse colpì i contemporanei.
Ma, pur se meno appariscenti, non vanno tralasciati altri primati che, per loro natura, denotano il carattere non episodico dei buoni livelli raggiunti dalle industrie e manifatture meridionali. Si possono ricordare, fra gli altri:
Il primo ponte sospeso in ferro realizzato nell'Europa continentale (1832), la prima illuminazione a gas in Italia (1839), il primo osservatorio vulcanico del mondo, sul Vesuvio (1841).
Non meno rilevante la fabbrica metalmeccanica di Pietrarsa, (1840) espressione della politica di Ferdinando II che perseguiva l'affrancamento del regno da forme di dipendenza, anche tecnologica, dall'estero. Infatti, alla fabbrica vera e propria si affiancava una scuola per macchinisti ferroviari e navali, grazie alla quale il regno potè sostituire, nel giro di pochi anni le maestranze inglesi utilizzate in precedenza.
A puro titolo di paragone, il piroscafo sardo Cagliari impiegato da Carlo Pisacane nella sfortunata avventura di Sapri del 1857 imbarcava personale inglese per le macchine, il che fornì a Cavour un appiglio per ottenere, grazie alle imposizioni britanniche, la restituzione del battello.
È d'altro canto da considerare che, perduta l'indipendenza, entrarono in crisi proprio quei settori industriali che avevano visto il Regno primeggiare principalmente in Italia.
Infatti, finché il nuovo Stato non avviò una politica di industrializzazione (1878), i principi liberisti allora in voga segnarono la fine delle piccole e non più "protette" imprese meridionali rispetto alla concorrenza britannica e francese, in una competizione che si svolgeva sostanzialmente sul mercato interno.
Cronologia dei regnanti
- Carlo 1735-1759, (senza numerazione specifica, ascese poi al trono di Spagna con il nome di Carlo III 1759-1788)
- Ferdinando IV di Napoli (III di Sicilia) 1759-1806 (continuò a regnare in Sicilia fino al 1815, quando fu restaurato anche a Napoli; nel 1816 assunse il nome di Ferdinando I delle Due Sicilie 1816-1825
- Francesco I delle Due Sicilie 1825-1830
- Ferdinando II delle Due Sicilie 1830-1859
- Francesco II delle Due Sicilie 1859-1860
Voci correlate
- Regno di Napoli
- Regno di Sicilia
- Elenco dei monarchi di Napoli e Sicilia, cronistoria dei sovrani e delle diverse denominazioni dei regni
- Repubblica Napoletana (1799)
- Vicereame di Napoli
- viceré spagnoli
- viceré austriaci
- Vicereame di Sicilia
- Stati italiani preunitari
- Faro di Messina
Collegamenti esterni
- [http://www.realcasadiborbone.it/index/index.htm Sito ufficiale della casa Borbone di Napoli]
- [http://duesicilie.org/ Sito dell'Associazione Culturale Due Sicilie]
Due Sicilie, Regno delle
categoria:storia contemporanea europea
categoria:Storia di Napoli
Regno delle Due Sicilie
ja:両シチリア王国
ko:양시칠리아 왕국
25 gennaio
Il 25 gennaio è il 25° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 340 giorni alla fine dell'anno (341 negli anni bisestili).
Eventi
- 1327 - Edoardo III diventa Re d'Inghilterra.
- 1494 - Alfonso II diventa Re di Napoli.
- 1533 - Enrico VIII d'Inghilterra sposa la seconda moglie Anna Bolena.
- 1554 - Viene fondata San Paolo in Brasile.
- 1755 - Viene Fondata l'Università Statale di Mosca.
- 1791 - Il Parlamento britannico divide la vecchia provincia del Quebec in Alto e Basso Canada.
- 1792 - Viene fondata la The London Corresponding Society.
- 1858 - La Marcia nuziale di Felix Mendelssohn diventa una popolare musica da matrimonio dopo essere stata suonata in questo giorno alle nozze della figlia della Regina Vittoria del Regno Unito con il Principe ereditario di Prussia.
- 1881 - Thomas Edison e Alexander Graham Bell formano la Oriental Telephone Company.
- 1890 - Viene fondata la United Mine Workers of America.
- 1890 - Nellie Bly completa il suo viaggio attorno al mondo in 72 giorni.
- 1905 - In Sudafrica viene trovato il diamante più grande del mondo, il Cullinan.
- 1909 - Va in scena per la prima volta l'Elettra di Hugo von Hofmannsthal
- 1919 - Viene fondata la Società delle Nazioni.
- 1924 - A Chamonix (Francia) si disputa la I Olimpiade Invernale.
- 1942 - La Tailandia dichiara guerra agli Stati Uniti e al Regno Unito.
- 1946 - La United Mine Workers rientra nella American Federation of Labor.
- 1949 - All'Hollywood Athletic Club vengono presentati i primi Emmy Awards.
- 1949 - Prime elezioni in Israele. David Ben-Gurion diventa Primo Ministro.
- 1959 - Papa Giovanni XXIII indice il Concilio Ecumenico Vaticano II.
- 1961 - Esce La carica dei 101, film di animazione di Walt Disney.
- 1971 - Charles Manson e tre donne "membre della famiglia", vengono riconosciuti colpevoli di omicidio e condannati all'ergastolo.
- 1971 - Idi Amin Dada depone Milton Obote e prende il potere in Uganda.
- 1971 - L'Himachal Pradesh diventa il 18° stato dell'India.
- 1985 - Viene registrata, per l'iniziativa USA for Africa, la canzone "We are the World"
- 1990 - L'Honduras aderisce alla Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie e artistiche.
- 1993 - Mir Amir Kansi uccide due impiegati fuori dal quartier generale della CIA a Langley (Virginia).
- 1995 - Incidente missilistico norvegese: La Russia quasi lancia un attacco nucleare dopo che il Black Brant XII, un razzo da ricerca norvegese, viene scambiato per un Trident statunitense, dalla stazione radar di primo allarme di Olenegorsk.
- 1999 - Un terremoto di magnitudo 6,0 della Scala Richter colpisce la Colombia occidentale facendo almeno 1000 vittime.
- 2002 - Wikipedia passa al software PHP (Magnus Manske Day).
- 2004 - Opportunity (MER-B) sbarca sulla superficie di Marte.
Nati
- 1477 - Anna, Duchessa di Bretagna e Regina consorte di Francia († 1514)
- 1627 - Robert Boyle, chimico inglese († 1691)
- 1708 - Pompeo Batoni, pittore italiano
- 1736 - Joseph-Louis Lagrange, matematico francese
- 1759 - Robert Burns, poeta scozzese († 1796)
- 1796 - William MacGillivray, naturalista ed ornitologo († 1852)
- 1841 - Jackie Fisher, Primo Lord del Mare († 1920)
- 1858 - Kokichi Mikimoto, pioniere della coltivazione delle perle († 1954)
- 1860 - Charles Curtis, politico statunitense († 1936)
- 1874 - William S. Maugham, scrittore inglese († 1965)
- 1882 - Virginia Woolf, scrittrice inglese († 1941)
- 1886 - Wilhelm Furtwängler, direttore d'orchestra tedesco († 1954)
- 1900 - Yojiro Ishizaka, scrittore († 1986)
- 1917 - Ilya Prigogine, chimico, Premio Nobel per la chimica 1977 († 2003)
- 1919 - Edwin Newman, giornalista, scrittore
- 1923 - Arvid Carlsson, scienziato, Premio Nobel per la medicina 2000
- 1927 - Antonio Carlos Jobim, musicista brasiliano
- 1928 - Eduard Shevardnadze, politico russo
- 1930 - Dean Jones, attore
- 1933 - Corazon Aquino, statista filippina
- 1935 - António Ramalho Eanes, politico portoghese
- 1938 - Vladimir Vysotsky, poeta, cantante e attore russo († 1980)
- 1938 - Etta James, cantante
- 1939 - Giorgio Gaber, cantautore e attore italiano († 2003)
- 1942 - Eusébio, calciatore portoghese
- 1943 - Tobe Hooper, regista
- 1951 - Steve Prefontaine, fondista
- 1958 - Alessandro Baricco, scrittore italiano
- 1959 - Francesco Storace, politico italiano
- 1971 - Luca Badoer, pilota di formula 1 italiano
- 1975 Tim Montgomery, atleta statunitense
- 1976 - Mia Kirshner attrice canadese.
- 1981 - Alicia Keys, cantante, musicista
Morti
- 477 - Geiserico, re dei Vandali e degli Alani (n. ca. 389)
- 804 - Papa Gregorio IV
- 1908 - Ouida, scrittore (n. 1839)
- 1927 - Pompeo Mariani, pittore italiano
- 1947 - Al Capone, gangster italo-americano (n. 1899)
- 1969 - Irene Castle, ballerina
- 1970 - Jane Bathori, cantante d'opera (n 1877)
- 1981 - Adele Astaire, ballerina (n. 1897)
- 1990 - Ava Gardner, attrice statunitense (n. 1922)
- 1994 - Stephen Cole Kleene, matematico statunitense (n. 1909)
- 1996 - Jonathan Larson, compositore statunitense (n. 1960)
- 1999 - Robert Shaw, direttore d'orchestra statunitense (n. 1916)
- 2004 - Fanny Blankers-Koen, atleta olandese (n. 1918)
- 2004 - Miklos Fehér, calciatore (n. 1979)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Anania di Damasco, martire
- Sant'Artema, martire
Laiche
25
ja:1月25日
ko:1월 25일
simple:January 25
10 maggio
Il 10 maggio è il 130° giorno del Calendario Gregoriano (il 131° negli anni bisestili), mancano 235 giorni alla fine dell'anno (236 negli anni bisestili).
Eventi
- 1291 - I nobili scozzesi riconoscono l'autorità di Re Edoardo I d'Inghilterra.
- 1497 - Amerigo Vespucci lascia Cadice per il suo primo viaggio nel Nuovo Mondo.
- 1503 - Cristoforo Colombo scopre le Isole Cayman e le battezza Las Tortugas a causa delle numerose tartarughe marine che vi sono presenti.
- 1534 - Jacques Cartier scopre il Newfoundland.
- 1768 - John Wilkes viene imprigionato per aver scritto un articolo per il North Briton che critica pesantemente Re Giorgio III. Questa azione provoca delle rivolte a Londra.
- 1774 - Luigi XVI diventa Re di Francia.
- 1775 - Guerra d'indipendenza americana: Il Forte Ticonderoga viene preso da una piccola forza guidata dal colonnello Benedict Arnold e da Ethan Allen.
- 1796 - Prima coalizione: Napoleone I di Francia ottiene una vittoria decisiva contro le forze austriache al ponte di Lodi sul fiume Adda. Gli austriaci perdono 2.000 uomini.
- 1801 - I pirati berberi di Tripoli dichiarano guerra agli Stati Uniti.
- 1837 - Panico del 1837: le banche di New York falliscono e la disoccupazione raggiunge livelli da record.
- 1857 - Ammutinamento indiano: In India, rivolta dei Sepoy contro l'esercito britannico.
- 1865 - Guerra civile americana: Jefferson Davis viene catturato dalle truppe dell'Unione vicino a Irwinville (Georgia).
- 1869 - La prima ferrovia transcontinentale, che collega gli Stati Uniti occidentali a quelli orientali, viene completata a Promontory Summit, Utah.
- 1872 - Victoria Woodhull diventa la prima donna candidata alla Presidenza degli Stati Uniti.
- 1877 - La Romania si dichiara indipendente dalla Turchia, il riconoscimento avverrà il 26 marzo 1881, dopo la fine della Guerra d'indipendenza rumena.
- 1908 - Viene celebrata per la prima volta la Festa della mamma.
- 1924 - J. Edgar Hoover viene nominato capo dell'FBI.
- 1933 - Censura: In Germania, i nazisti inscenano un vasto incendi di libri in pubblico.
- 1940
- seconda guerra mondiale: La Germania invade il Belgio, i Paesi Bassi, e il Lussemburgo.
- seconda guerra mondiale: Winston Churchill viene nominato Primo Ministro del Regno Unito
- 1941
- seconda guerra mondiale: La Casa dei Comuni del Regno Unito viene distrutta da un raid aereo della Luftwaffe.
- seconda guerra mondiale: Rudolf Hess si paracaduta in Scozia sostenendo di essere in missione di pace.
- 1954 - Bill Haley and the Comets pubblicano "Rock Around the Clock", il primo disco di rock and roll a raggiungere la vetta delle classifiche.
- 1960 - Il sottomarino nucleare USS Nautilus completa la prima circumnavigazione subacquea della Terra.
- 1979 - Gli Stati Federati di Micronesia ottengono l'auto-governo.
- 1987 - Il Napoli conquista matematicamente il suo primo scudetto, Oltre un milione di persone scendono in strada per festeggiare l'avvenimento.
- 1988 - Michel Rocard diventa Primo Ministro di Francia
- 1994
- Lo stato dell'Illinois giustizia il serial killer John Wayne Gacy per l'omicidio di 33 persone.
- Berlusconi forma il suo primo governo.
- 1997 - Un terremoto nei pressi di Ardekul nell'Iran nord-occidentale, fa almeno 2.400 vittime.
- 2001 - Nel Ghana, la calca durante una partita di calcio, fa oltre 120 vittime.
- 2002 - L'agente dell'FBI Robert Hanssen viene condannato all'ergastolo per aver venduto notizie segrete a Mosca in cambio di denaro e diamanti.
Nati
- 1452 - Ferdinando II d'Aragona, Re d'Aragona
- 1727 - Anne Robert Turgot, statista
- 1760 - Johann Peter Hebel, poeta
- 1838 - John Wilkes Booth, attore, assassino di Abraham Lincoln
- 1841 - James Gordon Bennett Jr., editore
- 1878 - Gustav Stresemann, politico e vincitore del Premio Nobel per la pace
- 1888 - Max Steiner, compositore
- 1890 - Alfred Jodl, generale tedesco
- 1899 -
- Fred Astaire, cantante, ballerino, attore
- Dimitri Tiomkin, compositore
- 1902 -
- Anatole Litvak, regista
- David O. Selznick, produttore cinematografico
- 1909 - Mother Maybelle Carter, musicista country
- 1916 - Milton Babbitt, compositore
- 1919 - Ella Grasso, politica statunitense († 1981)
- 1931 - Ettore Scola, regista cinematografico
- 1933 - Barbara Taylor Bradford, scrittore
- 1944 - Jim Abrahams, regista
- 1944 - Yogiraj SatGurunath Siddhanath, Yogi Himalayano
- 1946 - Donovan Leitch, musicista
- 1946 - Dave Mason, musicista ("Traffic")
- 1952 - Vanderlei Luxemburgo, giocatore e allenatore di calcio brasiliano
- 1953:
- John Diamond, giornalista britannico
- Mark David Chapman, assassino di John Lennon
- 1957 - Sid Vicious, figura di spicco del punk rock inglese come bassista dei Sex Pistols e cantante solista
- 1960:
- Bono, cantante irlandese (U2)
- Merlene Ottey, velocista giamaicana (diventata slovena nel 2002)
- 1964 - Diego Baiardi, pianista e tastierista
- 1965 - Linda Evangelista, supermodella
- 1966 - Jonathan Edwards, atleta britannico (Salto triplo)
- 1973 - Dario Franchitti, pilota (automobilismo)
- 1975 - Hélio Castroneves, pilota brasiliano di Formula Indy, due volte vincitore della 500 miglia di Indianapolis
Morti
- 1717 - John Hathorn, magistrato
- 1774 - Re Luigi XV di Francia
- 1818 - Paul Revere, incisore, patriota americano
- 1863 - Thomas "Stonewall" Jackson, generale Confederato
- 1910 - Stanislao Cannizzaro, chimico italiano
- 1952 - Louis Wirth, sociologo tedesco
- 1955 - Tommy Burns, pugile, campione del mondo dei pesi massimi
- 1957 - Guido Ascoli, matematico italiano
- 1977 - Joan Crawford, attrice statunitense (n. 1904)
- 1985 - Chester Gould, fumettista statunitense (n. 1900)
- 1990 - Walker Percy, autore statunitense (n. 1916)
- 1994 - John Wayne Gacy, serial killer
- 1999 - Shel Silverstein, poeta e compositore statunitense (n. 1930)
- 2005 - Elisabeth Fraser, attrice statunitense (n. 1920)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Alfio, martire
- San Calepodio, martire
- San Cataldo di Rachau, vescovo
- San Cirino, martire
- San Filadelfo, martire
- San Giobbe
- San Giovanni d'Avila
- Santi Isidoro e Maria Toribia, sposi
- San Miro di Canzo, eremita
- Santa Sofronia vergine anacoreta
Laiche
10
ja:5月10日
ko:5월 10일
simple:May 10
th:10 พฤษภาคม
Milano
Milano (in dialetto milanese Milán) è la seconda città italiana, ma il più grosso agglomerato del paese, ed il capoluogo dell'omonima provincia e della Regione Lombardia, nonché la più popolosa città dell'Italia settentrionale, con quasi un milione e duecentomila abitanti.
Geografia
La città occupa una zona pianeggiante nella parte occidentale della regione Lombardia ed è bagnata da piccoli fiumi, il Lambro, l'Olona, il Seveso, e da vari canali: Naviglio Grande, Naviglio Pavese, Naviglio Martesana. Si trova a 25 km a est del fiume Ticino, a 25 km ad ovest dell'Adda, a 35 km a nord del Po ed a 50 km a sud del lago di Como e del confine svizzero.
Il Comune di Milano ha una superficie estremamente piccola e quasi totalmente urbanizzata, con una densità abitativa di poco inferiore a quella di Napoli. La città vera e propria, il continuum urbano di edifici, piazze, residenze, fabbriche e servizi accessori travalica di molto i confini comunali, continuando soprattutto verso Nord ed Est per parecchi chilometri.
Una prima fascia di Comuni, detta anche Prima Cintura, affianca per i 2/3 il Comune di Milano creando quindi un'unica città composta da alcune decine di municipalità, con una popolazione di circa 2,7 Milioni di abitanti. Questa è la città vera e propria, che ha una superficie comunque inferiore a quella di Roma, ma con gli stessi abitanti.
Negli ultimi anni si è anche iniziato ad identificare l'Area Metropolitana che gravita intorno alla Grande Milano, di 2,7 milioni di abitanti.
Questa entità (che dovrebbe già essere istituita da un decennio almeno, come previsto dalla Costituzione Italiana) vedrà difficilmente luce, dato che sarebbe sovraprovinciale, inglobando dentro di essa un'ampia fetta di Lombardia.
Con le riprese satellitari notturne, e gli studi sul traffico pendolare si ottiene un'Area Metropolitana di Milano lunga circa 70 km da Ovest ad Est e alta oltre 65 km in direzione Nord Sud, partendo quindi da Novara in Piemonte e arrivando oltre Bergamo; nell'altra direzone partendo da Lugano in Svizzera (quindi anche transnazionale) scendendo a Sud sino a Pavia e Lodi.
Questa Area Metropolitana ingloba anche le città di Varese, Como, Lecco, Bergamo e supera ampiamente i 6,5 milioni di abitanti, su una superficie relativamente modesta e di alta densità abitativa. Densità che aumenta enormemente scomputando al totale le centinaia di Kmq di Parchi Regionali presenti dentro questa area così come in molte città europee.
Altri studi ampliano ancor di più questa enorme Area Metropolitana, usando come termini di definizione quelli utilizzati negli U.S.A. (paese ove nacquero le Aree Metropolitane e i loro organismi di gestione e guida) e in Francia per le Aree Industriali.
Si otterrebbe quindi una megalopoli di oltre 8,5 milioni di abitanti che comprenderebbe anche le città di Brescia, Piacenza, Crema, Verbania e Vercelli oltre che a diverse Valli Alpine.
Risulta quasi impossibile immaginare che tante città e province deleghino il loro potere ad una unica autorità, soprattutto in un Paese estremamente afflitto dalla pretesa di privilegi come l'Italia.
A dimostrazione di ciò vi è la nascita continua di nuove province come Lodi e la futura Monza, forse create per ottenere dall'amministrazione centrale maggiori trasferimenti da parte dello stato.
Risulta quindi che l'area metropolitana di Milano coincide con il territorio provinciale e ne ha gli stessi abitanti, nonostante che in realtà il territorio della Provincia di Milano sia la città di Milano e che la sua area metropolitana sia una dozzina di volte più vasta ed abbia quasi il quadruplo degli abitanti.
A Milano confluiscono molte vie di comunicazione di importanza regionale, nazionale ed internazionale: essa è collegata con Torino, con Genova, con l'asse della Emilia-Romagna, l'asse Brescia-Veneto, Bergamo e le Valli Orobiche, le vie alpine della Valtellina (Val Venosta, Engadina e Alte valli del Reno), del Canton Ticino (San Bernardino, Lucomagno e San Gottardo) del Passo del Sempione. Questa sua collocazione strategica, insieme alla fertilità del suo territorio, ha influenzato notevolmente la storia della città ed il ruolo che ha avuto nei confronti della nazione italiana e dei paesi transalpini.
Storia
Milano fu fondata dalla popolazione celtica degli Insubri, una tribù probabilmente autoctona, che aveva fatto parte in epoca protostorica della cultura di Golasecca. La fondazione avvenne secondo la tradizione tramandata nel racconto di Tito Livio e ripresa in epoca medioevale da Bonvesin de la Riva nel De Magnalibus urbi Mediolani, attorno al 600 AC.
Nel 222 AC venne conquistata dai romani, i quali le dettero il nome di Mediolanum (in mezzo alla pianura), dal probabile toponimo celtico di "Medhelan", col significato di "Terra di Mezzo" ed anche "Centro di perfezionamento", centro spirituale. Fu chiamata anche Mailand.
La leggenda racconta che all'arrivo dei romani, gli Insubri prelevarono le insegne auree, poste nel tempio di Belisama (per Cesare, il tempio di Minerva, con la quale la divinità celtica veniva identificata), per portarle al sicuro, in montagna.
Dal 293 al 402 d.C., ai tempi del Vescovo Ambrogio e dell'imperatore Teodosio I, la città fu capitale dell'Impero Romano d'Occidente.
Impero Romano d'Occidente
Dopo il periodo degli Ostrogoti e dei Longobardi, nell'XI secolo la città riacquistò una crescente importanza ed indipendenza dal Sacro Romano Impero. Distrutta nell'aprile del 1162 da Federico I Barbarossa, rinacque dopo la vittoria della Lega Lombarda nella battaglia di Legnano del 29 maggio 1176.
Nel tardo medioevo e durante il rinascimento Milano fu governata dai duchi della famiglia dei Visconti e degli Sforza. In questo periodo si susseguono i seguenti arcivescovi, alcuni dei quali di significativa importanza per la città: Carlo I da Forlì (1457-1461); Stefano dei conti Nardini di Forlì (1461-1484); Giovanni IV Arcimboldi (1484-1488) e Guido Antonio Arcimboldi (1488-1497); Ottaviano Arcimboldi (1497); Ippolito I d'Este (1497-1519); Ippolito II d'Este (1519-1550).
Dopo un periodo di espansione nell'Italia settentrionale nel XV secolo, all'inizio del XVI secolo Milano fu conquistata dalla Francia, per poi passare alla Spagna e nel XVIII secolo all'Austria. Dal 1796 al 1799 fu capitale della Repubblica Cisalpina, dal 1802 al 1805 capitale della | | |