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| 19 Gennaio |
19 gennaio
Il 19 gennaio è il 19° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 346 giorni alla fine dell'anno (347 negli anni bisestili).
Eventi
- 1419 - Guerra dei Cent'anni: Rouen si arrende a Enrico V d'Inghilterra che rende la Normandia parte dell'Inghilterra.
- 1520 - Sten Sture il Giovane, Reggente di Svezia, viene ferito mortalmente nella Battaglia di Bogesund.
- 1764 - John Wilkes viene espulso dalla Camera dei Comuni per diffamazione e sedizione.
- 1806 - Il Regno Unito occupa il Capo di Buona Speranza.
- 1829 - Prima del Faust di Johann Wolfgang von Goethe.
- 1839 - La Compagnia Britannica delle Indie Orientali cattura Aden.
- 1840 - Il Capitano Charles Wilkes circumnaviga l'Antartide, reclamando quella che diventerà nota come Terra di Wilkes per gli Stati Uniti.
- 1853 - Prima dell'opera lirica Il trovatore di Giuseppe Verdi, a Roma.
- 1883 - Il primo servizio di illuminazione elettrica che impiega cavi elettrici sospesi, costruito da Thomas Edison, entra in funzione a Roselle (New Jersey).
- 1899 - Costituzione del Sudan Anglo-Egiziano.
- 1915 - George Claude brevetta il tubo al neon per l'impiego nella pubblicità.
- 1915 - Zeppelin tedeschi bombardano le città di Great Yarmouth e King's Lynn, nel Regno Unito, facendo più di 20 vittime. Si tratta del primo bombardamento deliberato di civili della storia.
- 1918 - Guerra civile finlandese: Si svolge la prima importante battaglia tra le Guardie Rosse e le Guardie Bianche.
- 1920 - Il Senato degli Stati Uniti vota contro l'adesione alla Società delle Nazioni.
- 1935 - La Coopers Inc. vende i primi slip del mondo.
- 1937 - Howard Hughes stabilisce un nuovo record aereo, volando da Los Angeles a New York in 7 ore, 28 minuti e 25 secondi.
- 1939 - Italia: il fascismo scioglie il Parlamento, sostituendolo con la Camera dei Fasci e delle Corporazioni.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: Truppe britanniche attaccano l'Eritrea in mano italiana.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Le forze giapponesi invadono la Birmania.
- 1949 - Cuba riconosce Israele.
- 1955 - Il gioco da tavolo Scarabeo fa il suo debutto.
- 1966 - Indira Gandhi viene eletta Primo Ministro dell'India.
- 1969 - Muore lo studente Jan Palach, dopo essersi dato fuoco 3 giorni prima nella Piazza San Venceslao di Praga, per protesta contro l'invasione sovietica della Cecoslovacchia avvenuta nel 1968. Il suo funerale si trasformerà in un'altra grande manifestazione.
- 1977 - Il presidente statunitense Gerald Ford perdona Iva Toguri D'Aquino (alias Tokyo Rose).
- 1977 - Nevicata a Miami. L'unica nella storia della città.
- 1981 - Funzionari statunitensi e iraniani firmano un accordo per il rilascio di 52 ostaggi statunitensi dopo 14 mesi di prigionia.
- 1983 - Il criminale di guerra nazista Klaus Barbie viene arrestato in Bolivia.
- 1983 - L'Apple Lisa, primo personal computer della Apple Computer, Inc. ad avere un interfaccia grafica ed un mouse, viene annunciato.
- 1993 - L'IBM annuncia una perdita di 4,97 miliardi di dollari per l'anno 1992. SI tratta del più grande passivo annuo da parte di un'impresa nella storia degli Stati Uniti.
- 1997 - Yasser Arafat ritorna ad Hebron dopo più di 30 anni e si unisce ai festeggiamenti per la cessione dell'ultima città della Cisgiordania controllata da Israele.
- 2005
- Somalia: Miliziani musulmani integralisti distruggono completamente il cimitero italiano di Mogadiscio. Dietro il vandalismo probabili interessi edilizi sulla zona.
- Sulle spiagge di Newport Beach, a Los Angeles, si arenano più di 1.500 calamari giganti (Dosidicus gigas, o calamari di Humboldt). La specie è comune nell'America del Sud ma non si era mai spinta così a nord.
- 2038 - Bug dell'anno 2038: alle ore 3:14:07 del mattino i sistemi UNIX a 32 bit esauriranno la capacità di calcolo del tempo basata su .
Nati
- 399 - Pulcheria, Imperatrice Bizantina († 453)
- 1544 - Francesco II di Francia
- 1736 - James Watt, inventore britannico († 1819)
- 1807 - Robert E. Lee, generale confederato († 1870)
- 1808 - Lysander Spooner, anarchico individualista († 1887)
- 1809 - Edgar Allan Poe, scrittore statunitense († 1849)
- 1813 - Sir Henry Bessemer, inventore († 1898)
- 1839 - Paul Cézanne, pittore francese († 1906)
- 1848 - John F. Stairs, uomo d'affari e statista († 1904)
- 1851 - Jacobus Kapteyn, astronomo olandese († 1922)
- 1868 - Gustav Meyrink, scrittore austriaco
- 1887 - Alexander Woollcott, intellettuale († 1943)
- 1889 - Sophie Taeuber-Arp, artista svizzera
- 1898 - Auguste Comte, filosofo francese
- 1907 - Lilian Harvey, attrice anglo-tedesca († 1968)
- 1909 - Hans Hotter, basso-baritono tedesco († 2003)
- 1920 - Javier Pérez de Cuéllar, diplomatico peruviano e Segretario generale della Nazioni Unite
- 1921 - Patricia Highsmith, scrittrice statunitense († 1995)
- 1923 - Jean Stapleton, attrice
- 1923 - Markus Wolf, capo dello spionaggio della Repubblica Democratica Tedesca
- 1926 - Fritz Weaver, attore
- 1931 - Tippi Hedren, attrice
- 1931 - Robert MacNeil, giornalista
- 1932 - Richard Lester, regista britannico
- 1939 - Phil Everly, musicista
- 1942 - Michael Crawford, cantante, attore
- 1943 - Janis Joplin, cantante statunitense († 1970)
- 1943 - Principessa Margriet dei Paesi Bassi
- 1945 - Maria Jespen, teologa
- 1946 - Dolly Parton, cantante, attirce
- 1946 - Julian Barnes, scrittore
- 1947 - Leszek Balcerowicz, politico polacco
- 1949 - Robert Palmer, cantante e chitarrista inglese († 2003)
- 1953 - Desi Arnaz Jr., attore
- 1955 - Simon Rattle, direttore d'orchestra britannico
- 1957 - Katey Sagal, attrice, cantante e scrittrice
- 1966 - Stefan Edberg, tennista svedese
- 1971 - Shawn Wayans, attore, scrittore, produttore
- 1971 - John Wozniak, cantante (Marcy Playground)
- 1973 - Drea de Matteo, attrice
- 1982 - Jodie Sweetin, attrice
- 1983 - Utada Hikaru, cantante, compositrice
Morti
- 1847 - Charles Bent, pioniere del Nuovo Messico
- 1878 - Henri Victor Regnault fisico e chimico (n. 1810)
- 1905 - Debendranath Tagore, filosofo (n. 1817)
- 1908 - Roberto Bompiani, pittore italiano
- 1968 - Ray Harroun, pilota di auto da corsa (n. 1879)
- 1969 - Jan Palach, studente e attivista politico cecoslovacco (n. 1948)
- 1971 - Harry Shields, jazzista (n. 1899)
- 1975 - Thomas Hart Benton, pittore (n. 1889)
- 1980 - Piero Ciampi, cantautore italiano
- 1990 - Herbert Wehner, politico tedesco (n. 1906)
- 1997 - James Dickey, poeta, romanziere (n. 1923)
- 1998 - Carl Perkins, chitarrista (n. 1932)
- 1999
- Ivan Francescato, giocatore di rugby italiano (n. 1967)
- Finn Dag Jagge, tennista norvegese (n. 1936)
- 2000
- Bettino Craxi, politico italiano (n. 1934)
- Hedy Lamarr, attrice (n. 1913)
- 2005 - Nell Rankin, cantante lirica statunitense
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Arsenio di Corfù, vescovo
- San Bassiano, vescovo
- San Catello, vescovo
- Santa Faustina di Como, benedettina
- San Germanico, martire
- San Giuseppe Sebastiano Pelczar, vescovo
- Santa Liberata di Como, vergine benedettina
- San Mario e familiari, martiri a Roma
- San Ponziano di Spoleto, martire
Laiche
19
ja:1月19日
ko:1월 19일
simple:January 19
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
Guerra dei cent'anni
Fra il 1337 ed il 1453, Francia ed Inghilterra s'impegnarono in una serie di conflitti comunemente designati come guerra dei cent'anni.
Motivi del conflitto
- I sovrani inglesi cercavano di conservare ed espandere i loro feudi in territorio francese.
- I re francesi volevano scacciare gli inglesi ed occupare le Fiandre.
- Motivi dinastici
Avvenimenti
Nel 1328 morì senza eredi Carlo IV, re di Francia. Edoardo III, re d'Inghilterra, che per parte di madre discendeva dalla casa reale francese, dapprima riconobbe come re di Francia il proprio cugino, Filippo VI di Francia, quando però questi proibì l'importazione nelle Fiandre della lana inglese, rivendicò il titolo di re di Francia e scatenò la guerra.
Il regno era ancora considerato come un patrimonio privato, da assegnare al parente più stretto del defunto. (Tale concezione dinastico–patrimoniale dello Stato sopravvisse fino al XVIII secolo). Ciò spiega il carattere feudale conservato dalla guerra fino alla fase conclusiva.
I primi decenni del conflitto furono disastrosi per la Francia, che fu ripetutamente sconfitta mentre la situazione interna del Paese era resa drammatica dall'epidemia di peste e dalle lotte contadine.
Nel 1356, Giovanni il Buono (1350–1364) fu sconfitto a Poitiers e fatto prigioniero. Nel 1360, la Francia fu costretta ad accettare la pace di Brétigny, con la quale Edoardo III rinunciò alle proprie pretese sulla corona francese e liberò Giovanni II in cambio di un riscatto e di alcuni territori della Francia settentrionale, tra i quali Calais. In seguito però, Giovanni II, non avendo potuto pagare il riscatto, si riconsegnò agli inglesi e morì in Inghilterra nel 1364.
Gli successe Carlo V il Saggio (1364 – 1380) che riorganizzò l'esercito e, grazie anche all'appoggio di molti grandi feudatari, riuscì a riconquistare i territori perduti durante la prima fase della guerra.
Seguì una lunga tregua (1380–1415) durante la quale Francia ed Inghilterra dovettero affrontare delle gravi crisi interne.
In Inghilterra, nel 1381, scoppiò una grave rivolta contadina che costrinse Re Riccardo II (1377 – 1399) a fare ampie concessioni ai contadini, limitandone gli obblighi verso i signori. Tale fatto gli attirò l'ostilità della nobiltà che nel 1399 lo depose, l'anno seguente il cugino Enrico IV di Lancaster (1399-1413) lo fece assassinare e gli successe sul trono. Nel 1381 i Lollardi appoggiarono i contadini ed unirono la protesta religiosa alle rivendicazioni sociali, ed Enrico IV attuò una sistematica persecuzione di tale corrente riformistica.
In Francia, nel 1392, Carlo VI (1380–1422) impazzì e lo zio, Filippo II l'Ardito, duca di Borgogna, s'impadronì del regno, opponendosi al fratello del re, Luigi d'Orleans. I grandi feudatari si divisero in due fazioni: Borgognoni ed Armagnacchi. I Borgognoni nel 1413 si accordarono con Enrico V, figlio e successore di Enrico IV.
Armagnacchi e Borgognoni combatterono durante la guerra dei Cent'anni. La rivalità all'inizio era limitata ai partigiani del duca d'Orléans, fratello del re Carlo VI, e a quelli del duca di Borgogna, ma si trasformò in una guerra civile che scoppiò nel 1407, quando il fratello del re fu assassinato e si concluse nel 1435 con la pace di Arras, stipulata tra Filippo il Buono, figlio di Giovanni Senza Paura, e Carlo VII, nipote del duca d'Orléans. I Borgognoni nel 1413 si accordarono con Enrico V, figlio e successore di Enrico IV. (NB - Filippo l'Ardito e Luigi d'Orleans sono dei reggenti, infatti Carlo VI il Pazzo è vivo.)
Il sovrano inglese riprese la guerra e sconfisse i Francesi ad Azincourt (1415) mentre i Borgognoni occupavano Parigi. Nel 1420, con il trattato di Troyes, Enrico V sposò la figlia di Carlo VI, facendosi in tal modo riconoscere il diritto di succedergli sul trono francese.
Nel 1422, però morirono sia Carlo VI sia Enrico V. Nell'ultima fase la guerra, fino a quel momento concepita come una lotta dinastica tra sovrani, alla quale la popolazione, pur subendone i danni, non partecipava, si trasformò in una lotta per la liberazione della Francia dagli Inglesi invasori e dai feudatari francesi loro alleati.
A tale trasformazione contribuì Giovanna d'Arco (1412–1431) una giovane donna che, nel 1429, quando la Francia era in gran parte nelle mani degli Inglesi e dei duchi di Borgogna, dimostrando insolite capacità politiche e militari, si presentò a re Carlo VII (1422-1461) e lo convinse a reclutare fra il popolo un esercito disposto a battersi per la libertà della Francia. Alla guida di tale esercito Giovanna d'arco riconquistò Orleans e conseguì altre vittorie, nel 1431 fu però fatta prigioniera dagli Inglesi che la condannarono al rogo come eretica. Nel 1435, Carlo VII riconobbe l'autonomia della Borgogna, ponendo fine alle lotte tra Armagnacchi e Borgognoni. L'anno seguente riuscì a cacciare gli Inglesi da Parigi e nel 1450 riconquistò la Normandia. Nel 1453, tutto il territorio francese, tranne Calais (che restò agli Inglesi fino al 1558), era nuovamente nelle mani del re francese e si concluse la guerra dei cent'anni. L'Inghilterra rinunciò ad espandersi sul continente e cercò nuovi sbocchi sul mare, in Francia il successore di Carlo VII, Luigi XI sconfisse Carlo il Temerario, duca di Borgogna annettendone i territori, negli anni seguenti, grazie a successioni e a matrimoni, unì alla Francia anche la Provenza e la Bretagna.
Conseguenze
Nel 1453, la sconfitta dell'Inghilterra, con il fallimento del suo espansionismo sul continente dà l'avvio al suo sviluppo come potenza marittima. Nello stesso anno cade Costantinopoli (fine dell'Impero Romano d'Oriente), molti intellettuali fuggono in occidente portando con sé i testi classici greci e diffondendo la conoscenza del greco antico. Intorno al 1450 si diffonde la stampa a caratteri mobili (Gutenberg) , che nel volgere di qualche decennio favorisce una più rapida e capillare diffusione delle idee
Re di Francia durante la guerra dei cent'anni
- Filippo VI di Valois (1328-1350)
- Giovanni II il Buono (1350-1364)
- Carlo V il Saggio (1364-1380)
- Carlo VI il Folle (1380 -1422) - pazzo dal 1392, governa Filippo II l'Ardito (1361-1404)
- Carlo VII il vittorioso (1422–1461)
- Luigi XI il Paziente (1462–1483)
Categoria:Guerre
Categoria:Medioevo
ja:百年戦争
ko:백년 전쟁
Rouen
Rouen è una città della Francia di 106.592 abitanti sita nel dipartimento della Senna marittima nella regione dell'Alta Normandia.
Categoria:Comuni del dipartimento della Senna marittima
Categoria:Comuni della regione dell'Alta Normandia
Categoria:Città della Francia
ja:ルーアン
ko:루앙
NormandiaLa Normandia (Normandie) è una regione del nord-ovest della Francia, che occupa la bassa vallata della Senna (Alta Normandia) e si estende verso ovest fino alla penisola del Cotentin (Bassa Normandia). Era una delle province storiche della Francia, che fu suddivisa nel 1790 in cinque dipartimenti ( Calvados, Manica (dipartimento francese), Orne Eure e Senna inferiore (Seine-Inférieure), divenuta poi Senna marittima). Nel 1956 i primi tre furono raggruppati nella regione amministrativa della Bassa Normandia e gli ultimi due in quella dell'Alta Normandia. Un soggetto ricorrente nelle contestazioni delle suddivisioni regionali è la richiesta di riunire i dipartimenti normanni in una sola regione.
right
Popolazione
La Normandia conta più di 3,2 milioni di abitanti, che prendono il nome di Normanni (Normands), con una densità di popolazione prossima alla media nazionale.
Le città principali, con il numero di abitanti dell'agglomerazione urbana riportati tra parentesi, sono:
- Rouen (390.000 abitanti), prefettura della regione dell'Alta Normandia;
- Le Havre (250.000 abitanti)
- Caen (200.000 abitanti) prefettura della regione della Bassa Normandia e capitale storica
- Cherbourg (90.000 abitanti).
Storia
La Normandia prima della conquista romana
La presenza umana in epoca preistorica è attestata da ritrovamenti di industria litica soprattutto nell'Eure e nel Calvados. La grotta di Gouym presso Rouen conserva incisioni parietali ed è la grotta decorata più settentrionale d'Europa. Nel territorio inoltre sono visibili numerosi monumenti megalitici.
La situazione in epoca celtica è meglio conosciuta, grazie a fonti archeologiche abbastanza abbondanti e ben datate. Già nel XIX secolo, l'Abate Cochet, un erudito locale, aveva iniziato a studiare i resti archeologici, principalmente nell'Alta Normandia, tra cui si possono citare alcune scoperte notevoli, come quella dell'elmo gallico dorato di Amfreville-la-mi-voie, del IV secolo AC, o quello in ferro del museo di Louviers, o siti come la grande necropoli di Pîtres, nell'Eure, con le sue urne funerarie, le sue spade e tracce di tombe con deposizione di carri da guerra. Una necropoli della fine della cultura di Hallstatt o dell'inizio di quella di La Tène è stata rinvenuta a Ifs nel Calvados,
Tra il IV e il III secolo AC le popolazioni celtiche dei Belgi si stanziarono nella regione in ondate successive e la testimonianza del De bello gallico di Cesare ci permette di identificare i differenti popoli e i loro oppida alla metà del I secolo AC. Tra questi i Caleti (Lillebonne o Juliobona), i Veliocassi (Rouen o Rotomagus), i Diablinti, i Baiocassi (Bayeux o Augustodurum) i Lexoviani (Lisieux o Noviomagus) e gli Aulerci o Ebroeti (Evreux o Mediolanum). Altri centri furono Breviodurum (Brionne), Caracotinum (Harfleur), Augusta (Eu).
Negli anni 56-57 AC le popolazioni si riunirono nella resistenza alle regioni romane, che continuò per qualche tempo anche dopo la sconfitta gallica ad Alesia. Nel 51 AC la regione, parte della Gallia comata era stata sottomessa a Roma.
La civiltà romana in Normandia
Nella riorganizzazione delle province galliche attuata sotto Augusto nel 27 AC il territorio dei Caleti e dei Veliocassi fu inserito nella provincia della Gallia Lugdunense, mentre il resto del territorio entrò a far parte della provincia della Gallia Belgica.
27 AC ]]
La romanizzazione avvenne, come in tutto l'occidente, attraverso la costruzione di strade e una politica di urbanizzazione degli antichi centri locali già citati.
Gli scavi condotti durante la costruzione dell'autostrada A29, nella Senna marittima, hanno rivelato numerose ville rurali, con piante longitudinali e facciate aperte verso sud, oppure con piante più tradizionali, a corte centrale (villa di Sainte-Marguerite-sur-Mer, presso Dieppe). La costruzione avveniva con l'uso di materiali locali, ma anche in mattoni. Presso Harfleur sono stati rinvenuti i resti di un fanum gallo-romano, della serie dei piccoli santuari di tradizione locale, con pianta centrale, spesso quadrata.
A Evreux il sito romano (Viel Evreux) ha rivelato la presenza di un centro di pellegrinaggio che comprendeva un foro, una basilica monumentale, delle terme, due fana e il secondo più grande teatro della Gallia.
Un'iscrizione del 235-238 DC, ritrovata a Vieux presso Caen nel XVI secolo (marmo di Thorigny) riporta l'erezione di una statua a Titus Sennius Solemnis, sacerdote presso l'altare delle tre Gallie di Lione e l'elenco delle civitates di Rotomagus (Rouen), Noviomagus (Lisieux), Augustodorum (Bayeux) e Aragenuae (Vieux).
Nel secondo terzo del III secolo DC la regione fu devastata da incursioni barbariche, di cui resta traccia nei segni di incendio osservati negli edifici rinvenuti negli scavi e nel frequente ritrovamento di tesoretti di monete. La costa subì le invasioni dei Sassoni, contro i quali fu stanziata nel 298 una legione per volere di Costanzo Cloro, in onore del quale l'accampamento prese il nome di Constantia (Coutances): dal suo territorio (pagus Costantinus) prenderà il nome la penisola del Cotentin.
Cotentin
Nel corso della riforma provinciale voluta da Diocleziano la Normandia diventò provincia a sè con il nome di Gallia Lugdunense Seconda.
In quest'epoca iniziò anche la cristianizzazione della regione: alla metà del III secolo DC Mellone è ordinato vescovo di Rouen.
A partire dal 406 le popolazioni germaniche si riversarono sull'occidente e l'autorità dell'imperatore romano si indebolì fino a scomparire. I Sassoni si installarono sulle coste, le ville rurali furono abbandonate e i centri urbani si rinchiusero nelle loro mura.
Nel 486 le regioni tra i fiumi Somme e Loira passarono sotto il controllo del re dei Franchi, Clodoveo. La penetrazione franca non fu massiccia in questi territori: sono conosciute necropoli a Enverneu, Loninières, Hérouvillette e Douvrend. La parte orientale, più prossima a Parigi, fu luogo di residenza per numerosi membri della casa reale merovingia. Sono di origine franca i toponimi in -ville e in -court. A questo periodo risale anche la suddivisione del territorio in contee.
La cristianizzazione iniziata in epoca tardo-romana si diffuse, con la costruzione di chiese nelle città principali e in alcune località suburbane e di oratori sulle strade. L'istituzione delle parrocchie si realizzò progressivamente in tempi piuttosto lunghi e le tombe si raggrupparono intorno alle chiese parrocchiali.
A paritre dal VI secolo si sviluppò il monachesimo, soprattutto nella parte occidentale, più isolata e nel VII secolo si ebbero diverse fondazioni monastiche nella valle della Senna: Fontenelle nel 649, l'abbazia di Jumièges verso il 654 e ancora Pavilly e Montivilliers. I centri monastici adottarono presto la regola benedettina e divennero proprietari di grandi possedimenti fondiari, sparsi per tutta la Francia, da cui ricavavano rendite consistenti, giocando quindi un ruolo importante nelle lotte politiche e dinastiche del periodo.
A partire dal 790 si ebbero le prime incursioni dei Vichinghi, che venivano chiamati Northmanorum o Normanni, con il significato di "uomini del Nord". Negli anni 790 le spedizioni toccarono le coste occidentali e a partire dagli inizi del IX secolo le coste del Canale della Manica, risalendo le valli fluviali per impadronirsi delle ricchezze dei monasteri, mal difesi. Un'incursione dell'841 provocò grandi distruzioni a Rouen e a Jumièges e nell'845 i Vichinghi arrivarono fino a Parigi.
Le prime incursioni erano razzie, dopo le quali i Vichinghi ritornavano alle loro sedi in Scandinavia, ma a partire dall851 cominciarono a svernare nella bassa valle della Senna. Dopo l'incendio dell'abbazia i monaci di Fontenelle dovettero rifugiarsi a Boulogne-sur-mer nell'858 e a Chartres nell885, mentre le reliquie di santa Onorina furono trasportate dall'abbazia di Graville a Conflans, nella regione parigina. Anche una parte delle biblioteche monastiche furono trasferite (parte dei volumi dell'abbazia di Jumièges a San Gallo), mentre parte venne distrutta dai saccheggi e dagli incendi.
I re carolingi ebbero una politica incerta e contraddittoria. Carlo il Calvo concesse nell'867al capo bretone Salomone la contea del Cotentin, a condizione di riceverne il giuramento di fedeltà e aiuto contro i Vichinghi.
Il Ducato di Normandia
Nel 911 fu siglato un accordo tra il capo norvegese Rollone e il re Carlo il Semplice, in base al quale i Normanni occupavano le terre della bassa valle della Senna (equivalente all'Alta Normandia) in cambio di un giuramento di vassallaggio (che fu pronunciato nel 940) e di un impegno a ricevere il battesimo. Rollone doveva inoltre difendere l'estuario della Senna e Rouen dalle incursioni scandinave.
Il territorio sotto la sovranità dei Normanni si ampliò progressivamente, incamerando l'Hiémois e il Bessin (nel 924) e il Cotentin e la regione di Avranches (nel 933). Il duca Guglielmo II (poi detto il Conquistatore) ingrandì ancora i territori con la conquista di Passais sul Maine.
La colonizzazione scandinava diede apporti soprattutto danesi, ma anche norvegesi e svedesi: non si ebbe un'immigrazione massiccia, che fu più accentuata soprattutto nella regione di Caux e nella parte settentrionale del Cotentin. Ne resta traccia in numerosi toponimi come quelli in -ot (casa), in -beuf (capanna), in -fleur (fiume), in -bec (ruscello), in -lon (foresta), in -dalle (valle) in -(e)y (isola), in -hou (isolotto), in -hougue (elevazione).
Immagine:CartaDucatoNormandia.png
I duchi di Normandia
Mentre i suoi predecessori erano qualificati come jarl dei normanni o conti di Rouen, Riccardo II di Normandia, che successe a Riccardo I di Normandia fu il primo a ricevere il titolo di duca di Normandia. Il titolo fu ottenuto da governanti normanni, francesi, inglesi e britannici a partire dal X secolo
Nel 1204, il ducato fu annesso - commesso - dal re di Francia Filippo Augusto. I sovrani inglesi continuarono a pretendere il ducato fino al Trattato di Parigi del 1259. Tuttavia gli inglesi continuarono a governare sulle Isole Anglo-Normanne e non rinunciarono a rivendicare anche la regione continentale durante la Guerra dei Cento Anni.
In molte occasioni il ducato fu donato in appanaggio a un membro della famiglia reale francese come nel caso di Filippo VI che donò la Normandia al figlio primogenito ed erede Giovanni II o quello di Luigi XI che donò il titolo di duca di Normandia al Fratello Carlo, più conosciuto come Duca di Berry.
Il duca di Normandia era uno dei sei pari laici primitivi.
Lista dei duchi di Normandia
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Duchi primitivi
- 911-927 : Rollone, conte di Rouen, jarl dei Normanni
- 927-942 : Guglielmo I Lunga Spada, conte di Rouen, "jarl" dei Normanni.
- 943-996 : Riccardo I, conte di Rouen, "jarl" dei Normanni, prende il titolo di duca di Normandia.
- 996-1026 : Riccardo II, duca di Normandia.
- 23 agosto 1026 - 6 agosto 1027 : Riccardo III, duca di Normandia.
- 1027-1035 : Roberto I il Magnifico, duca di Normandia.
- 1035-1087 : Guglielmo II il Bastardo, poi il Conquistatore, duca di Normandia e re di Inghilterra dal 1066 con il nome di Guglielmo I.
- 1087-1106 : Roberto II Courteheuse, duca di Normandia.
- 1106-1135 : Enrico I Beauclerc, re di Inghilterra e duca di Normandia.
- 1135-1144 : Stefano di Blois, conte di Boulogne e di Mortain, re di Inghilterra.
- 1144-1150 : Goffredo Plantageneto, figlio di Folco V di Angiò e genero di Enrico I, conte di Angiò e del Maine e duca di Normandia.
- 1150-1189 : Enrico II, conte di Angiò e del Maine e re di Inghilterra.
- 1189-1199 : Riccardo I Cuordileone, conte di Angiò e del Maine, duca di Aquitania, re di Inghilterra.
- 1199-1204 : Giovanni Senza Terra, re di Inghilterra.
- 1204-1216 : Giovanni (rivendicato)
- 1216-1259 : Enrico III (rivendicato)
Normandia francese
A partire dal 1204, la parte continentale del ducato ritornò alla corona di Francia. La parte insulare restò nel patrimonio dei sovrani d' Inghilterra. Sotto i Valois il ducato di Normandia fu talvolta attribuito all'erede al trono o ad uno dei figli del re di Francia.
- 1332-1350 : Giovanni II, duca di Normandia, figlio primogenito di Filippo di Valois, poi rei di Francia nel 1350
- 1355-1364 : Carlo I, duca di Normandia, figlio del precedente, Delfino di Viennois nel 1349 poi re di Francia nel 1364;
Normandia inglese
Fra il 1418 e il 1450, i re Enrico V e Enrico VI d'Inghilterra furono sovrani effettivi del ducato di Normandia.
Normandia francese
- 1465-1469 : Carlo II, duca di Berry, e duca di Normandia. Suo fratello, il re Luigi XI cambia questo ducato con quello di Guienna. Fu l'ultimo duca effettivo.
- 1785-1789 : Luigi I, duca titolare di Normandia, figlio cadetto di Luigi XVI, diventa Delfino di Francia nel 1789.
Suddivisione del Ducato
Contee
- Contea di Arques
- Contea di Beaumont-le-Roger
- Contea di Eu
- Contea di Évreux
- Contea di Hiémois
- Contea di Longueville
- Contea di Mortain
- Contea di Talou
- Contea di Tancarville
Viscontee
- Viscontea del Cotentin
- Viscontea di Hiémois
Il ducato dal X all'XI secolo
Fino a Riccardo II i successori di Rollone ebbero il titolo di conti di Normandia; in seguito esercitarono il potere di ban pur riconoscendo la sovranità del re di Francia.
I duchi batterono moneta propria, rendevano giustizia e raccoglievano le imposte. Levavano inoltre propri eserciti ed attribuivano la maggior parte delle cariche ecclesiastiche. Erano dunque di fatto indipendenti dal re di Francia, al quale tuttavia prestavano un formale omaggio.
Furono in relazione con sovrani di altri regni, in particolare con i re di Inghilterra: Emma, sorella di Riccardo I aveva sposato il re di Inghilterra Eltelredo II. Conservarono inoltre alcune istituzioni di origine scandinava, come il diritto di esilio, il diritto marittimo e l'istituto del concubinaggio legale.
A differenza di altri principi territoriali della Francia settentrionale riuscirono ad impedire che i castellani alle loro dipendenze acquisissero poteri troppo vasti. Le terre direttamente sotto il loro dominio restarono considerevolmente più vaste di quelle dei loro feudatari e questa ricchezza fondiaria permise loro di restituire terre alle abbazie e di garantirsi la fedeltà dei vassalli con la distribuzione di feudi.
Nel corso dell'XI secolo il sistema feudale aveva ridotto i possedimenti diretti della dinastia, ma la conquista dell'Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore li accrebbe nuovamente.
In questo periodo la corte non aveva un'organizzazione definita e si spostava frequentemente. La cancelleria non era ancora costituita e gli atti scritti erano ancora poco numerosi.
La corte era costituita di aristocratici (Grands o "Grandi") laici ed ecclesiastici, che prestavano giuramento di fedeltà all'erede del ducato. Le grandi famiglie erano solo in piccola parte di origine scandinava (come la famiglia degli Harcourt) e in maggioranza di origine franca (i Bellême, i Tosny). Più tardi si aggiunsero anche famiglie di origine bretone o tedesca.
A partire dal 1040 il termine di "barone" designa l'elite dei cavalieri, compagni del duca. Il termine "vassallo" compare nei documenti solo a partire dal 1057 e all'incirca nella stessa epoca inizia ad essere utilizzato il termine "feudo".
Agli inizi dell'XI secolo la Normandia era inserita in una rete di scambi commerciali orientati verso l'Europa nord-occidentale. I mercanti di Rouen frequentavano già Londra dove commerciavano il vino e a Rouen arrivano schiavi venduti dai Vichinghi. In questa regione era particolarmente intensa la circolazione monetaria.
La Normandia ignorava l'istituto della servitù della gleba e le corvées dovute dai contadini per le terre signorili sono relativamente piuttosto contenute.
La rinascita urbana e culturale della zona occidentale è un fenomeno relativamente lento e progressivo: a parte il caso del Mont Saint Michel, solo a partire dal 1030 si ebbe la ricostruzione delle grandi abbazie. Le città episcopali di Caen e di Valognes non si distinsero che a partire all'incirca dalla stessa epoca. Il duca Riccardo II chiamò in Normandia Guglielmo da Volpiano per rianimare, secondo la regola benedettina, la vita dell'abbazia di Fécamp ricostruita da Riccardo I, e suo figlio Roberto il Magnifico fondò nel 1032 Cerisy.
Guglielmo il Conquistatore
Conosciamo la vita di Guglielmo il Conquistatore grazie all'opera del suo biografo, Guglielmo di Poitiers. Il padre, il duca Roberto I il Magnifico, morì nel 1035 nel corso di un pellegrinaggio e per una decina d'anni, durante la minore età di Guglielmo, si ebbe un periodo di disordini. Nel 1046 si formò una coalizione di feudatari per deporre Guglielmo a favore di Guido, conte di Brionne e nipote di Riccardo II. I feudatari ribelli furono sconfitti l'anno seguente (bataille du Val-ès-Dunes) con l'appoggio del re di Francia Enrico I.
Fino al 1055 il nuovo duca è tuttavia ancora impegnato a sbarazzarsi di alcuni feudatari troppo ambiziosi, spesso originari della famiglia ducale (confiscò ad esempio i feudi del duca di Arques) e a consolidare le proprie alleanze con un'abile politica di distribuzione di feudi e mediante il matrimonio con Matilde, figlia del conte di Fiandra Baldovino V e nipote del re di Francia, che sposò nonostante l'interdizione del papa Leone XI.
A partire dal 1050 il re d'Inghilterra Edoardo il Confessore fece appello a Guglielmo per far fronte alle minacce dei propri feudatari e non avendo eredi diretti lasciò intendere che il duca di Normandia avrebbe potuto raccoglierne l'eredità. Alla sua morte, il 5 gennaio del 1066, tuttavia, Aroldo Godwinson si fece consacrare re di Inghilterra a Westminster. Guglielmo sbarcò in Inghilterra per reclamare la propria eredità e sconfisse Harold nella battaglia di Hastings il 14 ottobre dello stesso anno. Il 25 dicembre Guglielmo venne incoronato re di Inghilterra nell'abbazia di Westminster, come Guglielmo I.
Con la conquista Guglielmo rafforzò considerevolmente il ducato, grazie anche alle ricchezze conquistate nel suo nuovo regno, e l'aristocrazia normanna prese possesso di numerosi feudi inglesi.
Alla sua morte i suoi territori furono suddivisi tra i figli Guglielmo II il Rosso (regno di Inghilterra) e Roberto II Courteheuse (ducato di Normandia) e iniziò un periodo di lotte dinastiche. Roberto partecipò alla prima crociata, e al suo ritorno trovò il trono di Inghilterra occupato dal fratello Enrico Beauclerc, dopo la morte di Guglielmo II, dal quale fu successivamente sconfitto nella battaglia di Tinchebray (1106).
La Normandia nel XII secolo
Enrico Beauclerc dovette far fronte alle ambizioni dlla casata dei Bellêmes, alleata al conte di Angiò e al re di Francia. La continuità dinastica fu minacciata con la morte dell'unico figlio in un naufragio nel 1120, ma la figlia Matilde fu riconosciuta dai baroni normanni come erede del ducato. Nel 1128 Matilde si sposò con Goffredo Plantageneto, conte di Angiò e del Maine.
Alla morte di Enrico Beauclerc nel 1135 si aprì una nuova crisi dinastica: Stefano di Blois, nipote di Enrico tramite sua madre Adele, rivendicò il trono di Inghilterra e prestò giuramento al re di Francia come duca di Normandia. Goffredo Plantageneto tuttavia lo sconfisse a Rouen e a Arques nel 1144. Per ottenere l'investitura del re di Francia dovette tuttavia cedere il castello di Gisors.
Alla morte di Goffredo,il ducato di Normandia venne ereditato dal figlio Enrico II di Inghilterra, che ingrandì ulteriormente i suoi possessi tramite il suo matrimonio con Eleonora di Aquitania nel 1154. La Normandia era in quest'epoca integrata nei vasti domini dei Plantageneti, che andavano dalla Scozia ai Pirenei.
Pirenei]]
Alla morte di Enrico gli successe il figlio Riccardo Cuor di Leone, che fu preso prigioniero nel 1193 durante la crociata. Il trono venne quindi preso dal fratello Giovanni Senza Terra, che ricercò il sostegno del re di Francia, Filippo Augusto, cedendogli terre e fortezze nella parte est del ducato, tra cui la regione di Verneuil. Nel 1194 il regno di Francia si impadronì di Evreux, del Neubourg e del Vaudreuil e attaccò Rouen. Dopo la sua liberazione e il suo ritorno sul trono, Riccardo riprese Verneuil e approfittando di una tregua di un anno, intraprese la costruzione della fortificazione di Château-Gaillard, presso Rouen.
La fine della Normandia dei Plantageneti (inizi del XIII secolo)
Alla morte di Riccardo nel 1199 Giovanni Senza Terra si fece incoronare duca di Normandia a Rouen e rese omaggio al re di Francia. I negoziati condotti portarono al trattato del Goulet. Sposò quindi forzatamente Isabella di Angoulême, promessa a Ugo IX di Lusignano, vassallo del re di Francia. Costui si appellò al re, il quale dichiarò Giovanni Senza Terra decaduto dai suoi feudi in ragione della sua assenza, ossia confiscò le sue terre per darle a un nipote di Giovanni, Arturo I di Bretagna, riservandosi tuttavia la Normandia. Nel 1202 il re si impadronì inoltre della regione di Bray.
Giovanni Senza Terra fece assassinare il nipote e fu abbandonato dai suoi baroni normanni, influenzati dal re di Francia. La fortezza di Château-Gaillard cede nel 1204 dopo un assedio di parecchi mesi e poco dopo capitola anche la città di Caen. Infine le truppe reali entrano a Rouen dopo aver vinto la resistenza degli abitanti della città. La Normandia conquistata viene incorporata nei domini reali.
Sviluppo nell'epoca ducale
Il periodo vide un'espansione demografica ed economica, con grandi opere di dissodamento da parte delle abbazie o delle grandi famiglie feudali. I territori disboscati prendevano il nome del dissodatore con la desinenza in -erie o in -ière e nacquero nuovi borghi e villaggi. I signori smembravano le proprie riserve concedendo terre come "fattorie perpetue", i futuri feudi plebei.
I progressi dell'agricoltura si manifestarono nell'adozione generalizzata della rotazione triennale dei campi, che migliorò il rendimento, e del collare da spalla per i cavalli da tiro, ora più frequentemente utilizzati nei lavori agricoli.
L'economia monetaria penetrò nel mondo rurale più precocemente che altrove e dall'XI secolo tutti gli abitanti pagavano un'imposta diretta (graverie) in moneta e non in natura. Le rendite fondiarie furono utilizzate dalla fine del XII secolo.
Si sviluppò anche il commercio fluviale e i mercanti di Rouen disponevano di empori a Londra e nel XII secolo molti borghi fondarono la loro prosperità sulla tessitura.
Nell'XI secolo i baroni normanni disponevano di numerosi feudi, ricevuti direttamente dal duca, al quale prestavano omaggio.Da questi dipendevano i signori, che possedevano delle terre e facevano costruire le loro dimore nel quadro della motte feudale (dimora fortificata su un poggio, come quella di Aplemont presso Le Havre. Incoraggiavano la creazione di borghi e di sobborghi. Alcune famiglie si impoverirono rapidamente. I valvassori dipendevano da questi signori e gestivano una frazione del feudo. I "feudi de haubert" potevano essere ulteriormente suddivisi in frazioni. Tra i contadini si distingueva un ceto più agiato, con il possesso di almeno una coppia di animali da tiro e per il lavoro nei campi. Esisteva anche un proletariato rurale, ma praticamente non esistevano servi della gleba in Normandia.
La Normandia francese
Integrazione
La politica del re Filippo Augusto fu rivolta a favorire l'integrazione del ducato al dominio reale: mantenne le specificità normanne: furono confermati gli statuti di Rouen che davano ai mercanti della città il monopolio della navigazione sulla Senna, fu conservata l'istituzione dello Scacchiere, corte giudiziaria e amministrativa del ducato, come anche il Costume normanno. Il re controllò strettamente i suoi vassalli e lasciò l'istituzione delle viscontee. Lasciò ai capitoli delle cattedrali il compito di scegliere il proprio vescovo. Installò in tutta la regione dei baillis francesi.
Profittando della sicurezza continuò il dissodamento di nuove terre, spesso incoraggiato dai signori e dallo stesso re, che dotavano di privilegi i nuovi borghi e villaggi. Le culture furono maggiormente diversificate (grano, orzo, guado, lino, canapa, legumi).
Crebbero anche le città: Rouen venne dotata della terza cinta di mura e le fiere attiravano mercanti dalle regioni vicine. Il re FIlippo il Bello vi costruì nel porto un arsenale (Clos aux galées]]. I mercanti della città esportavano vino e grano in Inghilterra, da cui provenivano stagno, lana e tessuti.
FIlippo il Bello]
L'architettura conserva nella prima metà del XIII secolo la propria originalità, come per le lanterne a base quadrata che svettavano sopra le cattedrali (Rouen). Più tardi si impose il gotico francese, con edifici più luminosi per la sopressione delle tribune e con l'introduzione degli archi rampanti. I lavori sono finanziati dal re e dai signori più importanti (Filippo Augusto contribuì alla costruzione della Merveille nell'abbazia del Mont Saint Michel.
L'inizio della crisi
Alla fine del secolo si moltiplicarono i torbidi legati alle imposte: nel 1281 il sindaco di Rouen venne assassinato e le case dei nobili saccheggiate nel corso di una rivolta. Il re Filippo il Bello reagì sopprimendo il comune e togliendo ai mercanti il monopolio della navigazione sulla Senna fino al 1294.
Le riforme monetarie della moneta reale diminuirono le rendite dei borghesi e in seguito a nuove agitazioni venne concessa la prima Carta ai Normanni nel 1315, seguita da una seconda nel 1339, con le quali si riaffermava l'autonomia della regione in materia di giustizia e di imposte. Gli Stati di Normandia, assemblee convocate per regolare i problemi finanziari del regno, divennero permanenti e influenti.
Isole anglo-normanne o Isole del Canale
Le isole anglo-normanne furono popolate da genti di origine bretone fino alle invasioni vichinghe.
Fecero parte del ducato di Normandia tra il 933 e il 1204. In seguito divennero dipendenze autonome della corona britannica, conservando leggi e tradizioni normanne.
Alla fine della Guerra dei Cent'anni la riconquista francese del ducato di Normandia, con la successiva annessione alla Francia, non si estese a queste due isole, che restarono dunque come ducato di Normandia ai re di Inghilterra.
Tuttora i re di Inghilterra conservano il titolo di duca di Normandia e dalla loro persona dipendono direttamente le isole, che tuttavia non fanno parte formalmente del Regno Unito (e quindi neppure dell'Unione Europea).
Geografia
La Normandia è una creazione storica e non ha una vera unità geografica: si divide tra le due grandi regioni naturali del nord della Francia, costituite dal bacino parigino e dal massiccio armoricano. La divisione geografica non è seguita neppure nell'attuale suddivisione amministrativa in due regioni e il confine tra le due zone traversa da nord a sud i dipartimenti del Calvados e dell'Orne. La differenza paesistica è tuttavia poco accentuata, poiché entrambe le regioni godono dello stesso clima e praterie e campi coltivati si ritrovano identici in entrambe.
Le coste presentano aspetti molto diversi: alte scogliere nella regione di Caux (Costa d'Alabastro), vaste spiagge di sabbia fine nel Calvados (regione di Auge, Bessin, Costa fiorita) e grande varietà nella Manica, con promontori elevati nel nord della penisola del Cotentin e litorali bassi e sabbiosi nella zona di Saint-Vaast e del Mont Saint Michel.
Le principali regioni naturali sono:
- la regione di Caux
- la regione di Bray
- le paludi Vernier
- il Vexin normanno
- la Svizzera normanna
- il Roumois
- il Lieuvin
- la campagna di Neubourg
- la campagna di Evreux
- la campagna di Saint-André
- il paese d'Ouche
- il paese d'Auge
- l'Hiémois
- il Houlme
- il Bessin
- il bocage di Vir
- il Cotentin
- la regione di Avranches
I fiumi sono rappresentati dalla Senna e dai suoi affluenti (Epte, Andelle, Eure, Risle) ed inoltre da un certo numero di fiumi costieri (Bresle, Touques, Dives, Orne, Vire, Sée, Sélune, Couesnon. Vi si trova anche il più breve fiume di Francia, la Veules, nella Senna marittima.
Fra le riserve narurali ci sono il Parco regionale delle paludi del Cotentin e del Bessin ed il Parco naturale regionale delle anses della Senna normanna.
Cultura
Lingua normanna
Il normanno è la lingua regionale, ancora parlato oggi nel Cotentin e nella regione di Caux, oltre che nelle isole anglo-normanne (con la variante del jersiais).
Gastronomia
Regione del sidro, vede un ampio utilizzo di questa bevanda ricavata dalle mele. Vi si producono anche pere e distillato di pera. L'acquavite derivata dal sidro, chiamata calvados ha anche grande rinomanza. Il pommeau, un aperitivo a base di calvados e di sidro è sempre più esportato.
I bovini delle razze normanna e del Jersey sono conosciuti per la qualità del latte e sono celebri i formaggi prodotti nella regione (camembert di Normandia, livarot, neufchâtel, pavé d'Auge, pont-l'évêque).
La Normandia è inoltre la prima regione produttrice di ostriche in Francia.
Personaggi celebri
Alcuni personaggi legati alla Normandia:
- Giovanna d'Arco
- André Breton
- Pierre Corneille
- Marcel Duchamp
- Gustave Flaubert
- Théodore Géricault
- Pierre-Simon de Laplace
- Fernand Léger
- Guy de Maupassant
- Jean-François Millet
- Claude Monet
- Nicolas Poussin
- Jacques Prévert
- Marcel Proust
- Santa Teresa di Lisieux
Religione
I duchi di Normandia, poi i re di Francia, hanno incoraggiato lo sviluppo del monachesimo normanno: la regione conta numerose abbazie: a Mont Saint-Michel, a Caen, l'abbazia di Saint-Ouen a Rouen, di Jumièges, di Hambye, di Fécamp, e molte altre.
Fra i santi normanni troviamo S.Teresa di Lisieux, Giovanna d'Arco (martirizzata a Rouen), Thomas Becket (Anglo-normanno) e altri. Ma è San Michele Arcangelo che è da lungo tempo il più venerato nella regione.
L'Anglicanesimo è la religione di stato nelle Isole Anglo-Normanne, ma sono rappresentate anche le minoranze cattoliche e metodiste.
Simboli
Isole Anglo-Normanne
Il simbolo della regione è lo stemma rosso con due leopardi gialli. Tuttavia alcuni preferiscono lo stemma tradizionale con tre leopardi; il terzo sarebbe stato introdotto da Riccardo Cuor di Leone. Generalmente la Normandia continentale francese usa lo stemma con due leopardi, quella insulare britannica quello con tre.
Un simbolo detto di sant'Olaf, con una doppia croce scandinava dorata su fondo rosso, è usato da alcune associazioni culturali che rivendicano l'eredità vichinga dei normanni. Questo simbolo è stato creato per il movimento normanno negli anni 1970.
Politica
Il movimento normanno (Le mouvement normand), rappresentato dalla figura emblematica di Didier Patte, lotta contro la divisione della Normandia in due regioni amministrative.
Categoria:Francia
ja:ノルマンディー
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Eventi
- Papa Leone X emette la Bolla Exsurge Domine, con cui minaccia Martin Lutero di scomunica.
- 29 settembre - Solimano, figlio di Selim I, diventa sultano dell'Impero Ottomano.
- 28 novembre - Ferdinando Magellano raggiunge l'Oceano Pacifico.
Nati
Morti
- Raffaello (o Raffaello Sanzio), pittore
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ko:1520년
Regno Unito
Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (in ingl.: United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland) è uno stato dell'Europa Occidentale. Il Regno Unito fu formato da una serie di Atti d'Unione che riunirono diverse nazioni: Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda. Gran parte dell'Irlanda si separò nel 1922 costituendo la Repubblica d'Irlanda, la parte restante è ancora sotto il Regno Unito e viene chiamata Irlanda del Nord.
Il Regno Unito è situato al largo delle coste occidentali dell'Europa settentrionale, circondato a est dal Mar del Nord, a sud dal Canale della Manica, e a ovest dall'Oceano Atlantico e dal mare d'Irlanda. Sono sottoposte alla sovranità del Regno Unito le Isole del Canale, l'Isola di Man e un cospicuo numero di territori d'oltremare.
Gran Bretagna è il nome geografico dell'isola comprendente Inghilterra, Galles e Scozia.
Isole britanniche è il nome geografico dell'arcipelago comprendente la Gran Bretagna, l'Irlanda, l'Isola di Man, l'Isola di Wight, le isole Orcadi, le isole Ebridi, le isole Shetland le Isole del Canale e altre.
Storia
Vedi anche: Storia del Regno Unito
La Scozia e l'Inghilterra esistono come entità separate dal 10° secolo. Il Galles, che è sotto il controllo dell'Inghilterra dal 1284 entrò a far parte del regno di Inghilterra tramite l'Atto di Unione del 1536.
Con l'atto di unione del 1707 i regni separati di Scozia e Inghilterra, che dal 1603 avevano lo stesso sovrano, si uniscono in modo permanente e divengono il Regno di Gran Bretagna.
Tramite l'atto di unione del 1800 il Regno di Irlanda entrò a far parte del Regno di Gran Bretagna che prese così il nome di Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Nel 1922 26 contee irlandesi, comprese tre contee dell'Ulster (Cavan, Monaghan e Donegal) formarono il libero Stato di Irlanda. Le rimanenti sei contee dell'Ulster rimasero parte del Regno Unito con il nome di Irlanda del Nord, il regno prese l'attuale nome di Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
- Monarchi britannici
- Primi Ministri britannici
Geografia
La maggior parte del territorio d'Inghilterra è caratterizzato da colline e pianure divise da est a ovest da alcune catene collinari. Da Nord a Sud le più rilevanti sono: le Cumbrian Mountains, i Monti Pennini, le colline del Peak District , i Cotswolds e i Chiltons.
I fiumi principali sono il Tamigi, il Severn, il Trent, l'Humber e il Tyne.
Città principali sono Londra, Birmingham, Manchester, Sheffield, Liverpool, Lincoln, Leeds, Bristol e Newcastle upon Tyne.
Il Galles è principalmente montuoso, il monte principale è lo Snowdon, alto 1.085 metri. A Nord del Galles si trova l'isola di Anglesey. Capoluogo e città principale è Cardiff situata nella parte meridionale del paese.
Il territorio della Scozia è contraddistinto da pianure nelle parti meridionale orientale e da montagne, tra le quali il Ben Nevis 1.343 metri, e altipiani nelle parti settentrionali e occidentali.
Vi sono numerosi laghi e profondi fiordi.
La Scozia comprende un vasto numero di isole situate al largo delle coste occidentali e settentrionali: Le Ebridi, le Orcadi e le isole Shetland.
Le città principali sono Edimburgo, Glasgow e Aberdeen.
L'Irlanda del Nord situata nella parte nord-orientale dell'isola irlandese è principalmente collinosa. Le maggiori città sono Belfast e Derry.
Popolazione
Lingua
Il Regno unito non ha una lingua ufficiale anche se di fatto lo è l'inglese. La Carta Europea delle lingue Regionali o minoritarie ha ufficialmente riconosciuto come lingua autoctone e regionali il gallese, il gaelico scozzese, il gaelico irlandese, il cornico, lo Scots e l'Ulster Scots.
Nelle altre lingue del Regno il nome ufficiale del paese è:
- Teyrnas Unedig Prydain Fawr a Gogledd Iwerddon (gallese)
- An Rìoghachd Aonaichte na Breatainn Mhòr agus Eirinn a Tuath (gaelico scozzese)
- Ríocht Aontaithe na Breataine Móire agus Thuaisceart Éireann (gaelico irlandese)
- An Rywvaneth Unys a Vreten Veur hag Iwerdhon Glédh (cornico)
- Unitit Kinrick o Great Breetain an Northren Ireland (Scots)
Economia
Il Regno Unito ha un ruolo trainante fra le economie occidentali sia sotto l'aspetto finanziario sia sotto quello commerciale.
Negli ultimi due decenni il paese ha fatto fronte ad un intenso processo di privatizzazione.
L'agricoltura è di tipo estensivo e altamente meccanizzata e la produzione copre circa il 60% del fabbisogno interno.
Il Regno unito è ricco di riserve di carbone, gas e petrolio.
La maggior parte del Prodotto Interno Lordo viene dal terziario; banche, assicurazioni e servizi finanziari mentre la parte di PIL dell'industria è in costante declino.
Con oltre, 9 milioni di visitatori all'anno il turismo è uno dei settori più importanti, il Regno Unito è il sesto paese più visitato al mondo.
Politica
Il parlamento del Regno Unito è diviso in due Camere (o Houses): la Camera dei Lord (House of Lords), non elettiva e la Camera dei Comuni (House of Commons). In entrambi i rami del parlamento vi sono rappresentanti dell'Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell'Irlanda del nord.
Il Regno Unito, più precisamente Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è uno stato che comprende l'Inghilterra, il Galles, la Scozia e l'Irlanda del Nord nelle Isole Britanniche.
Il Regno Unito comprende inoltre alcuni altri territori, talvolta in regime post-coloniale:
- Anguilla
- Bermuda
- Territori Britannici dell'Antartico
- Territori Britannici dell'Oceano Indiano
- Isole Cayman
- Isole Falkland (dette anche Isole Malvine o Isole Malvinas)
- Georgia del Sud e Isole Sandwich meridionali
- Gibilterra
- Isola di Man
- Montserrat
- Isole Orcadi
- Isole Pitcairn
- Isola di Sant'Elena
- Isole Shetland
- Isole Turks e Caicos
- Isole Vergini Britanniche
- basi militari di Akrotiri e Dhekelia a Cipro
Le Isole del Canale (Isole Anglo-Normanne) non fanno parte del Regno Unito ma appartengono al re d'Inghilterra in qualità di duca di Normandia.
Il Regno Unito ha rapporti politici e commerciali con numerose altre nazioni del Commonwealth.
ja:イギリス
ko:영국
ms:United Kingdom
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th:สหราชอาณาจักร
zh-min-nan:Liân-ha̍p Ông-kok
1829
Eventi
Nati
- 26 febbraio - Levi Strauss, imprenditore tedesco
- 7 settembre - Friedrich August Kekulé, chimico tedesco
- 15 ottobre - Asaph Hall, astronomo americano († 1907)
Morti
- 10 febbraio – Annibale della Genga, papa Leone XII
- 29 maggio - Humphry Davy, chimico inglese
- 28 dicembre - Jean-Baptiste Lamarck, scienziato francese
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Johann Wolfgang von Goethe
Johann Wolfgang von Goethe (Francoforte sul Meno, 28 agosto 1749 - Weimar, 22 marzo 1832) fu il più grande poeta tedesco, un esimio scrittore ed un illustre scienziato. Come scrittore, Goethe fu una delle figure paradigmatiche della Letteratura tedesca e del Romanticismo europeo dei secoli diciottesimo e diciannovesimo. Goethe scrisse il Faust e ispirò Darwin con la scoperta delle ossa di premaxilla umana.
Biografia
Darwin]
Dal padre Johann Kaspar - agiato borghese - ereditò la serietà, la coscienziosità e l'amore per l'ordine sia morale che pratico, mentre dalla madre Katharina Elisabeth Textor, acquisì la socievolezza, la gaiezza e la fantasia. La sua infanzia fu serena, disciplinata e ricca di studio.
Il padre gli fece studiare il disegno, la musica, l'equitazione, la scherma, il tedesco alla perfezione, le lingue antiche e moderne (greco, latino, ebraico, italiano, francese, inglese). Questo periodo felice e spensierato si concluse quando, a quindici anni, il giovane Goethe si vide ingiustamente processato per truffa. La crisi morale che ne derivò portò il ragazzo a scrivere versi sarcastici ed a distruggere parecchi manoscritti per manifestare la propria ribellione.
Nel 1765 andò a Lipsia dove rimase per tre anni, frequentando i corsi di giurisprudenza all'Università della città. Qui il giovane si inserì senza difficoltà nella frivola vita di società, così diversa dalla società conservatrice e patriarcale di Francoforte. La produzione di questo periodo comprese opere convenzionali, formalmente virtuose, ma anche sinceri e dolorosi sfoghi, rivelatori dell'insoddisfazione di fondo che caratterizzò tutto il periodo lipsiese.
Egli scrisse i Neue Lieder (Nuove Canzoni), il Buch Annette (Libro per Annette), e le commedie Die Laune des Verliebten (I capricci dell'innamorato) e Die Mitschuldigen (I correi). Qui, tormentato dall'amore per Käthchen Schönkopf e deluso dal mondo accademico, Goethe si ammalò gravemente, e nel 1768 decise di tornarsene a casa.
Durante i due anni che rimase a Francoforte, grazie alla madre ed all'amica Susanna von Klettenberg, egli aderì al pensiero ed alle pratiche pietistiche che però abbandonò presto per crearsi un cristianesimo ad uso privato. Nel 1770 si trasferì a Strasburgo, dove completò gli studi di giurisprudenza. Guarito e rinnovato nel fisico e nello spirito, manifestò in ogni campo la sua appassionata voglia di vivere, con lunghe passeggiate a piedi ed a cavallo, cordiali relazioni con tutti ed affettuosi sentimenti nei rapporti umani.
Il suo fascino conquistò molte donne, dalle figlie del suo maestro di ballo, a Friederike Brion - figlia del parroco di Sesenheim - alla quale dedicò molte poesie. Fu allo stesso modo ammirato dagli amici, tra i quali Johann Heinrich Jung-Stilling, Richard Wagner e Jakob Michael Reinhold Lenz. In quegli anni conobbe Johann Gottfried Herder, che tanto influenzò la sua formazione, ed imparò a vedere il mondo come un'immensa totalità in cui il fisico e lo spirituale erano indistinguibili. Nel 1771 si stabilì a Francoforte in qualità di avvocato.
Frutto dei lunghi colloqui con Johann Gottfried Herder, fu l'opera meditata e programmatica di quel particolare periodo. Scrisse, infatti, due saggi sull'architettura tedesca Von deutscher Baukunst, e Zum Shakespeare-Tag in omaggio a William Shakespeare. Nell'apparente disordine dell'architettura gotica e dei drammi dello scrittore inglese, Goethe trovò quell'unità tipica del genio e della natura, entrambi fedeli a leggi proprie.
Sempre di quell'anno fu la prima stesura in prosa di Die Geschichte Gottfriedens von Berlichingen mit der eisernen Hand, (Storia di Goffredo di Berlichingen dalla mano di ferro). E' la storia di un cavaliere tedesco costretto a diventare ribelle ed a schierarsi con i contadini contro l'Impero nella guerra del 1525 . Con questo racconto Johann Wolfgang compì una rottura con la forma di teatro precedente e con la revisione compiuta nel 1773 alleggerì notevolmente l'opera ; grazie a questo Goethe ottenne il primo vero grande successo.
Il Götz von Berlichingen fu il primo dramma tedesco moderno, ad aprire il filone del teatro storico-popolare. Durante il quinquennio iniziato a Strasburgo e conclusosi con la partenza per Weimar, la sua produzione lirica fu una prolusione di frutti miracolosi, di una personalità intrisa di passione e di saggezza, di nostalgia di infinito e di attaccamento alla terra. Le opere spaziarono dall'ingenuità popolaresca di Rosellina della landa (Heidenröslein), alla grazia settecentesca di Piccole foglie, piccoli fiori (Kleine Blumen, Kleine Blätter).
Goethe raggiunse una sbalorditiva padronanza della forma e diresse i suoi sforzi verso una totale spiritualizzazione della natura, risultato ottenuto splendidamente nel Canto di Maometto (Mahomets Gesang). Scrisse anche alcune commedie e farse denotanti il gusto per il quadro pittoresco e la lingua parlata dal popolo (Il satiro, La fiera di Plundersweiler, ed altre).
Questo periodo geniale portò anche alla composizione delle scene del Faust (Urfaust), ad indicare il nucleo più antico di quest'opera. L'Urfaust racchiude le parti poeticamente più alte, originali e potenti, i brani lirici più belli come le canzoni di Gretchen. Nel 1772 tornò a Francoforte. In quegli anni strinse amicizia con Johann Kaspar Lavater, Friedrich Heinrich Jacobi ed i fratelli Stolberg, indi, nel 1774, si fidanzò con Lili Schönemann.
In questo periodo pubblicò Prometheus, Satyros, Peter Brey, la satira Götter, Helden und Wieland (Dei, eroi e Wieland), le poesie a Lili, i drammi Clavigo ed in seguito Stella. In quell'anno apparì Die Leiden des jungen Werthers (I dolori del giovane Werther). Il successo del romanzo derivò dall'immedesimazione della sua generazione nel protagonista e dal riconoscimento dei diritti del cuore contro le leggi dell'etica e della società. Il romanzo con la sua potente carica emotiva fu fondam | | |