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1914
Eventi
- 22 aprile - USA: Babe Ruth fa il suo esordio nel baseball professionistico.
- 28 giugno: A Sarajevo sono assassinati l'arciduca d'Austria Francesco Ferdinando e la moglie. Questo evento scatenerà il conflitto della Prima Guerra Mondiale.
- 1 agosto: inizio della Prima Guerra Mondiale
- La Nigeria diviene una colonia britannica.
- 1 agosto - la Germania dichiara guerra alla Russia
- 3 agosto - la Germania dichiara guerra alla Francia
- 4 agosto
- la Gran Bretagna dichiara guerra alla Germania dopo che questa si è rifiutata di rispettare la neutralità del Belgio
- l'Australia dichiara guerra alla Germania
- il Canada dichiara guerra alla Germania
- la Nuova Zelanda dichiara guerra alla Germania
- 23 agosto: il Giappone dichiara guerra alla Germania
- settembre: Francia, Gran Bretagna e Russia firmano un patto di unità
Nati
- 18 gennaio - Arno Schmidt, scrittore tedesco († 1979)
- 9 febbraio - Rose Louise Hovick, inventrice del moderno striptease
- 21 marzo - Gino Campese, musicista italiano
- 9 maggio - Carlo Maria Giulini, direttore d'orchestra italiano († 2005)
- 12 giugno - Wassily Hoeffding, statistico
- 27 giugno - Giorgio Almirante, politico italiano († 1988)
- 18 luglio - Gino Bartali, ciclista italiano († 2000)
- 10 ottobre - Agostino Straulino, velista italiano († 2004)
- 20 ottobre - Mario Luzi, poeta italiano († 2005)
- 13 novembre - Julio Caro Baroja, antropologo spagnolo († 1995)
- 13 novembre - Alberto Lattuada, regista italiano († 2005)
- 20 novembre - Charles Berlitz, scrittore († 2003)
- 25 novembre - Joe di Maggio, giocatore di baseball statunitense († 1999)
Morti
- Adolph Francis Alphonse Bandelier, archeologo americano (n. 1840)
- 19 aprile - Charles Sanders Peirce, matematico e filosofo (n. 1839)
- 21 giugno - Bertha von Suttner, pacifista austriaca, premio nobel per la pace 1905 (n. 1843)
- 28 giugno - Francesco Ferdinando arciduca d'Austria
- 20 agosto - Papa Pio X (n. 1835)
- 24 agosto - Wilhelm Lexis, scienziato tedesco (n. 1837)
- per la Pace: non assegnato
- per la Letteratura: non assegnato
- per la Medicina: Robert Barany
- per la Fisica: Max Von Laue
- per la Chimica: Theodore William Richards
014
ja:1914年
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simple:1914
th:พ.ศ. 2457
22 aprile
Il 22 aprile è il 112° giorno del Calendario Gregoriano
(il 113° negli anni bisestili).
Mancano 253 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1370 - A Parigi inizia la costruzione di due torri nei pressi di porta S.Antonio, nucleo centrale da cui nel corso dei secoli si svilupperà la Bastiglia
- 1500 - Il navigatore portoghese Pedro Alvares Cabral è il primo europeo ad avvistare le coste del Brasile
- 1509 - Enrico VIII d'Inghilterra sale al trono dopo la morte del padre
- 1529 - Il Trattato di Saragozza fissa la divisione dell'emisfero occidentale tra Spagna e Portogallo indicando la linea di demarcazione a 297,5 leghe ad ovest delle Molucche. La Spagna riceve una ricompensa in termini monetari per la cessione al Portogallo di una porzione di territorio maggiore a quella precedentemente convenuta
- 1836 - USA: il giorno dopo la Battaglia di San Jacinto le forze Texane guidate da Sam Houston catturano il generale messicano Antonio Lopez de Santa Anna
- 1864 - Il Congresso degli Stati Uniti approva il Coinage Act 1864 che stabilisce la stampigliatura della scritta "In God We Trust" su tutte le monete
- 1914 - USA: Babe Ruth fa il suo esordio nel baseball professionistico.
- 1915 - Prima Guerra Mondiale: Ypres, (Belgio) durante la Seconda Battaglia di Ypres le truppe tedesche fanno ricorso all'iprite, un gas tossico, causando alle truppe inglesi 5.000 morti e 10.000 intossicati: è la nascita della guerra chimica
- 1943 - Albert Hofmann scrive il suo primo rapporto sulle proprietà allucinogene dell'LSD
- 1944 - Seconda guerra mondiale: inizia l'Operazione Persecution - le forze alleate sbarcano nella zona olandese della Nuova Guinea
- 1945 - Seconda guerra mondiale: dopo aver appreso che le forze sovietiche sono entrate a Eberswalde senza necessità di combattere, Adolf Hitler già asseragliato nel suo bunker ammette la sconfitta ed afferma di essere intenzionato a suicidarsi
- 1954 - Paura rossa: Il senatore USA Joseph McCarthy inizia ad investigare su esponenti dell'esercito sospettati di filo-comunismo
- 1967- Torino, la Fiat presenta la 125
- 1970 - Celebrazione del primo Giorno della terra
- 1972 - Guerra del Vietnam: lescalation di bombardamenti sul Vietnam provoca numerose manifestazioni di protesta contro la guerra in numerose città da una costa all'altra degli Stati Uniti
- 1975 - il Parlamento approva il nuovo diritto di famiglia
- 1977 - Primo utilizzo della fibra ottica, inventata da Narinder Singh Kapany, per trasportare il segnale telefonico
- 1978 - USA: i Blues Brothers fanno la loro prima apparizione al Saturday Night Live
- 1983 - Germania, viene annunciato il ritrovamento dei diari di Hitler, che però risulteranno dei falsi
- 1993
- USA: Washington, apre l'Holocaust Memorial Museum
- Viene distribuita la versione 1.0 di Mosaic, un browser per Internet
- 1997 - Perù: un commando di forze governative libera in un blitz 71 persone tenute in ostaggio da 126 giorni da un gruppo di ribelli nella residenza dell'ambasciatore giapponese nella capitale Lima; uno degli ostaggi muore per infarto, mentre due soldati rimangono uccisi
- 2004 - Corea del Nord: scontro tra due treni - uno carico di petrolio, l'altro di gas liquido - vicino alla stazione di Ryongchon, 50 km a nord di Pyongyang; circa 150 i morti e 1.250 i feriti
Nati
- 1451 - Isabella I di Castiglia
- 1610 - Papa Alessandro VIII
- 1724 - Immanuel Kant, filosofo
- 1766 - Anne Louise Germaine de Staël, scrittrice († 1817)
- 1816 - Charles Denis Bourbaki, generale francese († 1897)
- 1840 - Odilon Redon, pittore francese († 1916)
- 1870 - Lenin, rivoluzionario e capo di stato (nato il 10 aprile secondo il calendario giuliano)
- 1876 - Robert_Barany, Premio Nobel per la medicina
- 1881 - Alexander Fedorovich Kerensky, primo ministro russo († 1970)
- 1891 - Harold Jeffreys, astronomo
- 1899 - Vladimir Nabokov, scrittore
- 1900 - Herbert Friedmann, ornitologo statunitense
- 1904 - Robert Oppenheimer, fisico statunitense († 1967)
- 1906 - Riccardo Billi, attore comico spalla per molti anni di Mario Riva
- 1909
- Rita Levi Montalcini, scienziata
- Indro Montanelli, giornalista
- 1914 - Jan de Hartog, scrittore
- 1916 - Yehudi Menuhin, violinista
- 1922 - Charles Mingus, musicista statunitense († 1979)
- 1923
- Giuseppe di Cristina, mafioso siciliano († 1978)
- Bettie Page, pin-up e modella
- 1926 - James Stirling, architetto
- 1936 - Glen Campbell, musicista
- 1937 - Jack Nicholson, attore statunitense
- 1945 - Demetrio Stratos, musicista e ricercatore musicale († 1979)
- 1950 - Peter Frampton, musicista
- 1952 - Erasmo Iacovone, calciatore († 1978)
- 1953 - Simona Izzo, attrice
- 1970 - Andrea Giani, Napoli, schiacciatore (pallavolista)
- 1972 - Anna Falchi, modella e attrice
- 1977 - Ambra Angiolini, cantante e conduttrice
- 1978 - Esteban Tuero, pilota argentino
- 1979 - Daniel Johns, musicista australiano
- 1982 - Ricardo Kakà, calciatore brasiliano
Morti
- 296 - Papa Caio
- 536 - Papa Agapito I
- 1896 - Thomas Meik, ingegnere
- 1930 - Jeppe Aakjær, scrittore danese
- 1951 - Horace St. John Kelly Donisthorpe, entomologo
- 1983 - Earl 'Fatha' Hines, musicista
- 1984 - Ansel Adams, fotografo
- 1985 - Tancredo Neves, presidente del Brasile, 39 ore dopo l'elezione
- 1986 - Mircea Eliade, storico delle religioni rumeno (n. 1907)
- 1988 - Irene Rich, attrice
- 1989 - Gino Emilio Segrè, fisico italiano (n.1905)
- 1994 - Richard Nixon, già presidente degli USA
- 1996 - Erma Bombeck, scrittrice
- 2005 - Philip Morrison, fisico statunitense, partecipò al Progetto Manhattan (n. 1915)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Abrosino, martire
- Sant'Apelle
- San Caio, Papa
- San Leonida, martire, padre di Origene
- San Lucio
- San Sotero, Papa
- San Teodoro il Siceota
Laiche
22
ja:4月22日
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Babe Ruth
George Herman Ruth, (Baltimora, Maryland 6 febbraio 1895 - New York City, New York 16 agosto 1948), più conosciuto come Babe Ruth o con il soprannome Il bambino, fu uno dei più grandi giocatori di baseball di tutti i tempi. Fu il primo giocatore a battere più di 50 fuoricampo in una stagione, e il suo record di 60 fuoricampo nel campionato del 1927 rimase imbattuto per 34 anni, fino a quando non fu superato da Roger Maris nel 1961. Fece parte della squadra degli All Stars della American League nel 1933. Fu uno dei primi cinque giocatori ad essere inserito nella Baseball Hall of Fame.
Negli Stati Uniti, dove il baseball è lo sport nazionale, Babe Ruth è considerato una icona del paese, ma la sua fama quasi leggendaria ha raggiunto anche paesi dove il baseball è quasi sconosciuto.
I primi anni
George Herman Ruth nacque al 216 di Emory Street, nella parte sud di Baltimora, nel Maryland. Era la casa presa in affitto dal nonno materno, Pius Schamberger, un immigrato tedesco che si guadagnava da vivere facendo il tappezziere. I genitori del bambino, Kate e George Sr., abitavano al piano superiore del loro saloon in Camden Street, ma Kate preferiva partorire a casa di suo padre. Ebbe otto figli, ma solo due, George e Mary, arrivarono all'età adulta.
Fino ai quarant'anni, Babe Ruth, e con lui molta gente, pensava di essere nato il 7 febbraio 1894, anziché il 6 febbraio 1895. Per questo molte fonti dell'epoca riportano dati inesatti sulla sua età.
Dire che il piccolo George era un bambino biricchino sarebbe un eufemismo. Marinava la scuola, bighellonava per strada, commetteva piccoli furti. A sette anni beveva, masticava tabacco, ed era ormai sfuggito al controllo dei genitori. La sorella Mary raccontò di come il padre arrivò persino a picchiarlo nel tentativo disperato di farlo rigare dritto, ma senza riuscirci. Alla fine il bambino venne mandato in una scuola gestita da frati cattolici, la St. Mary's Industrial School for Boys. L'incontro con Padre Matthias cambiò la vita di George: l'uomo, a cui spettava il compito di imporre e far rispettare la disciplina nella scuola, divenne la figura più influente della sua vita, la persona che Babe rispettava più di ogni altra. Fu Padre Matthias che gli insegnò a giocare a baseball, lavorando per ore su battuta, difesa e, in seguito, i lanci.
Vista la sua grinta, George divenne il ricevitore della squadra. Quel ruolo gli piaceva, perché era coinvolto in ogni giocata. Un giorno, mentre la sua squadra veniva sommersa dalle battute valide degli avversari, cominciò a prendere in giro il suo lanciatore. Padre Matthias decise di dargli una lezione, e invertì fra loro i due giocatori, mettendo George sul monte di lancio. Ma quella che doveva essere una punizione ebbe un risultato inaspettato: George non fece vedere palla all'altra squadra.
Padre Mathias segnalò il ragazzo a Jack Dunn, proprietario e manager dei Baltimore Orioles, una squadra delle leghe minori. A Dunn viene spesso attribuito il merito di aver scoperto Babe Ruth. Nel 1914 Dunn ingaggiò il diciannovenne Ruth come lanciatore, e lo inviò allo spring training (gli allenamenti primaverili che precedono la stagione agonistica) in Florida. Il ragazzo si guadagnò il posto in squadra, e il soprannome "Dunn's Babe" (il bambino di Dunn) per il suo talento precoce e gli atteggiamenti infantili. Il 22 aprile 1914 "The Babe" lanciò la sua prima partita da professionista, in International League contro i Buffalo Bisons: la sua squadra vinse 6-0.
Nella prima metà della stagione gli Orioles furono la migliore squadra della lega: arrivati al 4 luglio, avevano all'attivo 47 partite vinte e 22 perse. Ma la situazione finanziaria non era buona. In quell'anno la Federal League, una lega maggiore "ribelle" che sarebbe durata solo due anni, aveva piazzato una squadra a Baltimora. La concorrenza ridusse drasticamente gli spettatori degli Orioles. Per far tornare i conti, Dunn fu obbligato a vendere i suoi giocatori migliori, e cedette Ruth e altri due a Joseph Lannin, proprietario dei Boston Red Sox, per una cifra mai dichiarata, ma che pare si aggirasse tra i 20.000 e i 35.000 dollari.
Il periodo con i Red Sox
Boston Red Sox
Ruth era un ottimo lanciatore, ma la rotazione dei partenti dei Red Sox era già piena di mancini (come Ruth), così all'inizio fu utilizzato poco. Con una vittoria e una sconfitta al suo attivo, rimase in panchina per settimane prima di essere mandato nell'International League a giocare con i Providence Grays di Providence, nel Rhode Island. Alternandosi con l'altro lanciatore Carl Mays, Ruth aiutò i Grays a vincere il titolo. A fine stagione i Red Sox lo richiamarono, sacendo così il ritorno definitivo di Babe Ruth nelle major leagues. Poco dopo, Ruth si fidanzò con Helen Woodford, una cameriera che aveva conosciuto a Boston, e i due si sposarono il 14 ottobre 1914 a Baltimora.
Durante lo spring training della stagione seguente Ruth si guadagnò un posto come lanciatore partente. Con talenti come Rube Foster, Dutch Leonard e Smokey Joe Wood, il parco lanciatori portò i Rex Sox al titolo. Ruth vinse 18 partite e ne perse 8, e si diede da fare anche in attacco, con una media battuta di .315 e i suoi primi quattro fuoricampo in major league. I Red Sox vinsero le World Series del 1915 4 a 1, ma Ruth fu impiegato solo in battura e non sul monte di lancio, perché il manager Bill Carrigan preferì utilizzare lanciatori destri.
Nel 1916 Ruth rientrò nella rotazione dei lanciatori, anche se in attacco la squadra si era indebolita dopo la cessione di Tris Speaker ai Cleveland Indians. Pur non avendo brillato nel pre-campionato, si rivelò il miglior lanciatore dell'American League. La sua media PGL (punti guadagnati sul lanciatore) di 1,75 era la migliore della lega, inferiore di oltre un punto alla media di lega. Vinse 23 partite, ne perse 12 e tirò 9 shut-out (partite vinte senza punti subiti), che è tuttora il record per un lanciatore mancini e per i Red Sox. Con un attacco che batteva poco, furono di nuovo i lanciatori a portare i Sox alle World Series contro i Brooklyin Robins, in cui Ruth lanciò una completa di ben 14 inning che consegnò a Boston la vittoria nella serie per 4 a 1. Babe Ruth si ripetè sugli stessi livelli nel 1917, con 24 vinte e 13 perse, ma i Red Sox non riuscirono a tenere il passo dei Chicago White Sox (100 partite vinte) e mancarono l'accesso alla post-season. La cosa più importante, comunque, fu l'emergere del talento di Ruth come battitore, con una media battuta di .325 e 11 extrabase su 40 valide.
Era evidente che Ruth sarebbe stato più utile alla squadra in un ruolo diverso dal lanciatore, che gli permettesse di giocare tutte le partite. Nel 1918 cominciò a giocare di più all'esterno e a lanciare meno. A quei tempi pareva una cosa ridicola: il suo ex compagno di squadra Tris Speaker pronosticò che il cambio gli avrebbe accorciato la carriera. Nel 1919 Ruth era in pratica un esterno a tempo pieno, con appena 17 apparizioni sul monte di lancio nelle 130 partite da lui giocate. Quell'anno stabilì il suo primo record di fuoricampo in una sola stagione (29), con una media battuta di .322 e 114 punti battuti a casa. Le sue imprese in battuta divenne ben presto famose, e grandi folle accorrevano per vederlo dovunque giocasse. Non era solo la sua notorietà a crescere, anche il suo girovita. Sin dai tempi dei Baltimore Orioles i suoi compagni di squadra rimanevano meravigliati dalle quantità di cibo che Ruth era capace di mangiare. Il fisico alto e atletico del 1916 si era già trasformato nel 1919 nella forma rotonda che da allora viene tradizionalmente associata a Babe Ruth. Le sue gambe possenti e muscolose, sotto una figura così appesantita, sembravano stranamente magre, ma Ruth rimaneva un buon esterno e un buon corridore sulle basi. Il suo contemporaneo Ty Cobb in seguito affermò che Ruth "correva bene per un uomo grasso".
Nonostante Ruth richiamasse molta gente ai botteghini, i Red Sox attraversavano una difficile situazione finanziaria. Il proprietario Harry Frazee aveva pagato salari relativamente alti in anni di guerra (la Prima guerra mondiale) per attirare i migliori giocatori. Alla fine del 1919, dopo la mancata qualificazione per le World Series e gli insuccessi personali di Frazee come impresario teatrale, la società aveva bisogno di un'iniezione di contanti per rimanere a galla. L'unica fonte disponibile erano i giocatori, così Frazee offrì i migliori ai New York Yankees, che fino ad allora erano sempre stati una squadra di seconda divisione. Per la somma di 125.000 dollari e un prestito di oltre 300.000 dollari (con un'ipoteca sullo stadio Fenway Park), il 3 gennaio 1920 Babe Ruth fu ceduto agli Yankees.
Ruth, lo Yankee
Ruth iniziò da subito a ripagare l'investimento fatto su di lui. Contrariamente alle sue abitudini, si allenò molto durante l'inverno, e si presentò allo spring training già in buona condizione. Soffiò il posto all'esterno a George Halas, un giocatore modesto, che si risentì del taglio e lasciò il baseball; si dedicò poi al football americano, fondando i Chicago Bears e la NFL. Quando il campionato cominciò, si capì subito che lo stadio Polo Grounds, più favorevole ai battitori, gli andava a genio, e che presto avrebbe superato il suo precendente record di fuoricampo. Mentre cominciavano a circolare voci sullo scandalo dei Black Sox, Ruth era diventato il terrore dei lanciatori, con ottime statistiche d'attacco stagionali, tra le migliori mai registrate. Oltre ai 54 fuoricampo, con cui frantumò il suo precedente primato, ottenne una media battuta di .376 (la quarta della lega), 137 punti battuti a casa e 150 punti segnati (il migliore della lega in entrambe le classifiche), e le 150 basi ball ricevute fecero sì che Babe Ruth arrivasse in base più delle metà delle volte che si presentava al piatto. Rubò 14 basi, e la sua straordinaria media bombardieri di .847 rimase record imbattuto per più di ottant'anni, superato solo nel 2001 da Barry Bonds.
L'anno seguente si ripetè. Su 152 partite, ottenne .376 di media battuta, 171 punti battuti a casa e 177 punti segnati; nelle medie bombardieri e arrivi in base finì di poco sotto ai valori del 1920. Per il terzo anno consecutivo stabilì un nuovo primato di fuoricampo, che furono 59. Grazie ai lanciatori Carl Mays, Waite Hoyt e Bob Shawkey, e alle mazze di Ruth e Bob Meusel, gli Yankees arrivarono per la prima volta alle World Series, ma persero 5 a 3 dai rivali New York Giants. In gara 4 Ruth battè il suo primo fuoricampo in post-season.
Nel 1921 Babe Ruth fu invitato alla Columbia University per sottoporsi ad una serie di test. I risultati furono strabilianti. I dottori scoprirono che il lancio che riusciva a colpire con la massima potenza era appena sopra al ginocchio, sull'angolo esterno. E quando centrava il colpo, in assenza di vento, con la mazza che si muoveva ad una velocità di 34 metri al secondo, la palla arrivava a 140-150 metri. Risultò primo su 500 volontari in un test clinico di fermezza, che consisteva nell'inserire una barra in piccoli fori di misure diverse. I suoi occhi rispondevano agli impulsi luminosi in una stanza buia 20 ms più velocemente della persona media, il che era molto utile per individuare la palla non appena lasciava il guanto del lanciatore. La scienza confermava quello che gli appassionati di baseball già sapevano: Babe Ruth era nato con doti soprannaturali. Per dirla con le parole del suo compagno di squadra Joe Dugan: "Nato? Diavolo, Babe Ruth non è nato! Quel figlio di puttana è caduto da un albero!"
La partecipazione alle World Series avrebbe causato problemi a Ruth. Per preservare l'importanza di questa classica d'autunno, gli organizzatori proibirono ai giocatori delle World Series di fare partite di esibizione durante la cosiddetta off-season, il periodo in cui i campionati erano fermi. Ruth decise che la regola non valeva per lui, ed assieme a due compagni di squadra fece il suo solito e ben remunerato tour. Kenesaw Mountain Landis, il commissioner della lega, punì pesantemente i giocatori disobbedienti, e sospese Ruth per le prime sei settimane della stagione 1922, che sarebbe stata molto turbolenta. Al rientro dopo la squalifica Ruth, nominato dalla dirigenza degli Yankees, diventò il primo capitano in campo della squadra. Cinque giorni più tardi, il 25 maggio, fu espulso per aver contestato la chiamata dell'arbitro di terza base, e peggiorò la situazione salendo sugli spalti per affrontare uno spettatore che lo infastidiva. Gli venne ritirata la nomina a capitano. Fu sospeso altre tre volte nel 1922, sempre per discussioni con gli arbitri.
Mentre Ruth stava attraversando la prima crisi professionale, nel privato la situazione era addirittura peggio. La moglie Helen, che non amava lo stile di vita da celebrità che attirava il marito, viveva in una fattoria vicino a Boston assieme la figlia adottiva Dorothy (che dichiarò poi nel suo libro "My Dad, The Babe" di essere figlia biologica di Ruth, nata da una relazione con una amica di famiglia). Lontano dagli occhi della moglie, Ruth si lasciò andare ancora di più a quello stile di vita. L'amore per il buon cibo, che con gli anni non era diminuito, andava di pari passo con la passione per gli alcolici (al tempo illegali), la vita notturna e le donne.
La moglie morì nell'incendio della sua casa l'11 gennaio 1929. La coppia era separata già da alcuni anni, ma, essendo cattolici, non avevano mai divorziato. In quel periodo Ruth era sentimentalmente legato a Claire Merrit Hodgson, cugina di Johnny Mize, il fortissimo battitore inserito nella Baseball Hall of Fame. Era una signora sofisticata, che frequentava il bel mondo, ma era anche una donna dura, a cui riuscì ciò che nessuna prima di lei era stata in grado di ottenere: tenere al guinzaglio quel farfallone del re dei fuoricampo. Si sposarono il 17 aprile 1929, e il matrimonio durò fino alla morte di Ruth.
L'esuberante vita sociale, ma anche le mancate presenze in campo, influirono negativamente sul suo rendimento. Le sue medie battuta, arrivi in base e bombardieri si abbassarono drasticamente (anche se rimasero su livelli notevoli: .315/.434/.672). Per la prima volta da quando giocava esterno a tempo pieno, non riuscì a vincere la classifica dei fuoricampo, fermandosi a 35, 2 in meno di Tilly Walker dei Philadelphia Athletics. La sua scarsa forma non migliorò nemmeno alle World Series, dove gli Yankees furono ancora una volta sconfitti dai Giants (4-0, con un pareggio). Nella serie Ruth racimolò appena un singolo ed un doppio in 17 turni alla battuta.
Nel 1929, gli Yankees introdussero i numeri di maglia. La numerazione era basata sull'ordine di battuta, quindi a Ruth venne assegnato il numero 3. Anche quando, in seguito, i numeri non furono più legati all'ordine di battuta, Babe Ruth fu associato al numero 3, che venne ritirato dagli Yankees il 13 giugno 1948. Fu il secondo numero ritirato dalla franchigia, dopo quello di Lou Gehrig.
- 1920-23 - stagioni stupefacenti
- 1925 - "il mal di pancia ascoltato in tutto il mondo"
- 1926 - ritorno al vertice
- 1927 - 60 fuoricampo
In gara 3 delle World Series del 1932, che vedevano gli Yankees contro i Chicago Cubs, Ruth realizzò uno dei fuoricampo più celebri della storia del baseball, su una palla che sembrava Ruth avesse "chiamato" in anticipo. In un'intervista del 1945, raccontò di aver preso i primi due strike, alzando un dito dopo il primo ("Questo è uno") e due dopo il secondo ("Fanno due"). Poi aveva puntato alla staccionata all'esterno, e al lancio successivo spediva la pallina sugli spalti.
Non ci sono dubbi sul fuoricampo, il secondo di Ruth in quella partita. Lou Gehrig], il seguente in battuta, fece anche lui un fuoricampo. "Il tuono dopo il fulmine", scrisse un commentatore sportivo. Ci si è sempre chiesti, invece, se effettivamente Ruth avesse puntato alla staccionata. Charlie Root, il lanciatore dei Cubs, negò con rabbia che Ruth "avesse chiamato il colpo" e che lo avrebbe colpito se lo avesse fatto (Root era soprannominato "Chinski" per la sua tendenza a tirare addosso ai battitori). Ma Root aveva la strana abitudine di girarsi attorno tra un lancio e l'altro, e alcuni presenti dissero che semplicemente non aveva visto il gesto del Bambino. Non c'è un filmato ufficiale del fuoricampo. Esiste un filmato amatoriale girato da uno spettatore, ma non prova nulla.
Al Forbes Field di Pittsburgh, in Pennsylvania, il 25 maggio 1935 Babe Ruth fece il suo 714° fuoricampo, l'ultimo in carriera, stabilendo un record che durò per 39 anni. Il 2 giugno annunciò il suo ritiro.
2 giugno
- 1935 - inchino finale con i Boston Braves
- carriera dopo il ritiro
- carriera cinematografica
Babe Ruth morì a New York nel 1948, e fu sepolto a Hawthorne, New York.
Il Babe Ruth Museum è ospitato nella sua casa natale, al 216 di Emory Place a Baltimora, due isolati a nord ovest di Oriole Park at Camden Yards, lo stadio degli Orioles, che si trova nel luogo dove sorgeva il saloon gestito dai genitori di Ruth.
Statistiche vita
Babe Ruth tirava e batteva con la mano sinistra, ma scriveva con la destra.
Attacco
Lanciatore
Collegamenti esterni
- [http://baseball-reference.com/r/ruthba01.shtml Statistiche vita di Babe Ruth]
Ruth
Ruth
ja:ベーブ・ルース
Baseball
Il baseball è uno sport di squadra molto popolare negli Stati Uniti d'America, in America Latina e in Estremo Oriente.
Negli USA il baseball è considerato lo sport nazionale (per la precisione, "national pastime"). Il campionato professionistico nordamericano, la Major League Baseball, è formato da due leghe di squadre: la National League, più antica, e l'American League.
Il baseball viene giocato prevalentemente nella stagione estiva.
Il campo di gioco
American LeagueIl campo di baseball può essere rappresentato approssimativamente come un quarto di cerchio delimitato da due linee perpendicolari, dette linee di foul. Per la sua particolare forma è anche detto "diamante". Il regolamento ufficiale della FIBS(Federazione Italiana Baseball Softball) prevede che la dimensione minima del raggio sia di 76,20 m (250 piedi). Per i club professionistici in Italia sono previste le seguenti misure minime: 99 m per le linee di foul destra e sinistra e 122 m la distanza tra il punto di convergenza delle linee e la recinzione centrale del campo.
Il terreno esterno, non delimitato dalle linee di foul, è chiamato area di foul.
Le linee di foul proseguono idealmente in maniera infinita. Per questo motivo, giunte al limite esterno del campo, esse si interrompono e sono sostituite da due pali (di lunghezza variabile) ad indicare l'ideale proiezione delle linee. Il terreno esterno al campo, ma all'interno di questa proiezione, è considerato zona valida di battuta.
Il campo di gioco può essere suddiviso in un settore interno, chiamato diamante, ed in uno esterno.
Il diamante è costituito da un quadrato di lato 27,43 m (90 piedi) ai cui vertici sono poste quattro basi.
La casa base, o piatto di casa base, deve essere di gomma ed avere forma pentagonale e larghezza di 43,18 cm (17 pollici) nella parte rivolta al lanciatore. Il vertice inferiore è posto al punto di convergenza delle linee di foul. Alla destra ed alla sinistra dei lati paralleli del piatto vengono segnati con il gesso anche due rettangoli detti box del battitore.
La prima, la seconda e la terza base sono sacchetti quadrati di tela o plastica bianca di 38 cm (15 pollici) di lato, fissati saldamente al terreno.
In mezzo al diamante si trova il monte di lancio, un piccolo dosso circolare alla cui sommità, 25 cm rispetto al piatto di casa base, viene fissata la pedana del lanciatore costituita da una lastra rettangolare di gomma bianca di 60x15 cm. La distanza tra la punta inferiore del piatto di casa base e l'orlo frontale della pedana del lanciatore deve essere di 18,44 m (60 piedi e 6 pollici).
A completare l'impianto di gioco nella zona di foul vengono poste le aree riservate ai suggeritori della squadra in attacco, ai battitori in attesa del proprio turno di battuta e le panchine delle squadre.
Il gioco
ItaliaUna partita di baseball viene giocata da due squadre di 9 giocatori. Le varie riprese della partita si chiamano innings. Ogni innings è composto a sua volta da due fasi in cui le squadre si alternano in attacco e difesa.
Una partita si svolge comunemente sulla distanza dei 9 innings in campo professionistico ed internazionale, e pertanto non sono previsti limiti di tempo.
Se al termine degli innings il punteggio è in parità, verranno disputati uno o più inninng supplementari, finché una delle due squadre non sia in vantaggio.
Solitamente nelle categorie inferiori e giovanili le partite possono concludersi anche per manifesta inferiorità di una squadra (se il suo punteggio è inferiore di 10 punti al 5° o al 7° inning) o perché precedentemente viene stabilito un limite di tempo.
Ad iniziare la partita in difesa è sempre la squadra di casa.
La squadra in difesa posiziona tutti e 9 i propri giocatori sul campo di gioco nei vari ruoli:
Italia
- lanciatore (pitcher)
- ricevitore (catcher)
- prima base (first baseman)
- seconda base (second baseman)
- terza base (third baseman)
- interbase (shortstop)
- esterno sinistro (left fielder)
- esterno centro (center fielder)
- esterno destro (right fielder).
La squadra in attacco manda a turno, seguendo un ordine di battuta (line up), i propri giocatori nel box di battuta per cercare di colpire la palla tirata dal lanciatore e di correre sulle basi del diamante per segnare i punti (run).
Scopo della squadra in difesa è di effettuare 3 eliminazioni (out) dei giocatori della squadra in attacco. Una volta effettuate le 3 eliminazioni la squadra in difesa passerà all'attacco e viceversa.
L'attacco e i punti
Italia
Per aumentare il punteggio della propria squadra il battitore deve cercare di colpire la pallina lanciata dal lanciatore. Se la pallina battuta cade in territorio buono il battitore deve correre verso la prima base. Se il battitore batte lungo può cercare di arrivare anche alle basi successive, con l'obbligo però di toccarle nella corsa. Il battitore che arriva "salvo" su una base viene da quel momento definito corridore e nel box di battuta andrà un suo compagno di squadra. Un'ulteriore battuta farà avanzare il corridore verso le basi successive fino a raggiungere la casa base e segnare così un punto. Su una base può fermarsi un solo corridore.
Nel caso un battitore colpisca la palla e la mandi oltre la recinzione, ma tra la proiezione delle linee di foul, viene assegnato un fuoricampo (home run). Egli avrà diritto a fare il giro delle basi e segnare un punto così come i corridori presenti in quel momento sulle basi.
Il battitore può battere indifferentemente nel box di battuta alla sinistra o alla destra del piatto di casa base
La difesa
Il ruolo principale della squadra in difesa è sicuramente quello del lanciatore. Il tiro del lanciatore dà il via all'azione di gioco. Egli deve cercare di lanciare la palla all'interno dell'area di strike del battitore, cioè di quel rettangolo immaginario situato sopra il piatto di casa base e che in altezza va dalle ginocchia alle ascelle del battitore. Se ci riesce e il battitore non colpisce la palla, viene contato uno strike. Anche nel caso in cui la palla lanciata non passa per l'area di strike e il battitore gira la mazza senza colpirla viene contato uno strike. Al terzo strike il battitore è eliminato.
Se il lancio non passa per la zona di strike e il battitore non gira la mazza, viene contato un ball. Al quarto ball il battitore ha diritto ad andare in prima base.
I modi più usuali in cui la squadra in difesa può eliminare i giocatori avversari sono i seguenti:
- il lanciatore realizza tre strike;
- se la pallina battuta viene presa al volo da un difensore, cioè prima che tocchi terra;
- dopo una sua battuta buona a terra, il battitore stesso o la prima base sono toccati dal difensore che ha in mano la palla prima che il battitore riesca a raggiungere il sacchetto;
- un corridore che non si trova su una base viene toccato da un difensore che ha in mano la palla.
Equipaggiamento
Italia
Entrambe le squadre devono indossare una divisa ed un cappellino con visiera.
Tutti i giocatori della squadra in difesa devono avere ad una mano un guantone in pelle mentre solamente il ricevitore deve indossare anche la maschera protettiva, una pettorina e schinieri di materiale plastico.
Il battitore ed i corridori devono usare un caschetto (di materiale plastico o metallo).
Nei campionati professionistici le mazze devono essere in legno ma nelle leghe minori sono permesse anche mazze metalliche.
La pallina è una sfera formata da un filo di lana avvolto intorno ad un piccolo nocciolo di sughero, gomma o materiale simile, coperta con due pezzi di pelle bianca cuciti insieme e dal peso complessivo di circa 150 g.
Voci correlate
- Softball
- Major League Baseball (MLB)
Collegamenti esterni
- [http://www.baseball-softball.it FIBS] (Federazione Italiana Baseball Softball)
- [http://www.baseball.ch IBAF]
Categoria:Sport olimpici
Categoria:Sport di squadra
ja:野球
ko:야구
simple:Baseball
th:เบสบอล
28 giugno
Il 28 giugno è il 179° giorno del Calendario Gregoriano (il 180° negli anni bisestili).
Mancano 186 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1228 - Federico II parte da Brindisi per la sesta Crociata.
- 1243 - Innocenzo IV diventa Papa.
- 1389 - Le forze Ottomane sconfiggono quelle dell'Europa cristiana in Kosovo, aprendo la strada alla conquista Ottomana dell'Europa sudorientale (vedi Vidovdan).
- 1519 - Carlo V viene eletto imperatore del Sacro Romano Impero.
- 1635 - La Guadalupa diventa una colonia francese.
- 1651 - Battaglia di Beresteczko tra polacchi e ucraini, inizia la più grande battaglia del XVII secolo.
- 1838 - Viene incoronata la Regina Vittoria del Regno Unito.
- 1894 - La festa del lavoro diventa festa ufficiale negli USA.
- 1914 - Francesco Ferdinando, Arciduca d'Austria e sua moglie Sofia vengono uccisi da un nazionalista serbo Gavrilo Princip, l'episodio diventa il casus belli della prima guerra mondiale.
- 1916 - Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht vengono arrestati dopo il fallimento di uno sciopero internazionale e condannata a due anni di reclusione
- 1919 - Viene firmato il Trattato di Versailles, che pone ufficialmente fine alla prima guerra mondiale.
- 1936 - Viene costituito lo stato fantoccio del Mengjiang, Demchugdongrub alla sua guida.
- 1940 - La Romania cede la Bessarabia (l'odierna Moldova) all'Unione Sovietica.
- 1950 - Seoul viene catturata dale truppe della Corea del Nord.
- 1960 - Le raffinerie statunitensi a Cuba vengono confiscate e nazionalizzate.
- 1967 - Israele si annette Gerusalemme Est.
- 1969- A New York inizia la rivolta di Stonewall. Per tre giorni la protesta di gay e transessuali dilaga nel quartiere gay della città.
- 1990 - In un museo di Den Bosch, in Olanda, vengono rubati tre dipinti di Vincent Van Gogh.
- 1997 - Il pugile Mike Tyson viene squalificato per aver staccato con un morso parte dell'orecchio del suo avversario, Evander Holyfield.
- 2004 - Dopoguerra iracheno: con due giorni di anticipo sul previsto, a causa del clima teso per il susseguirsi di attentati, la CPA con mossa a sorpresa cede il controllo del paese al premier Iyad Allawi, l'ex collaboratore di CIA e MI6.
Nati
- 1476 - Papa Paolo IV († 1559)
- 1490 - Alberto di Magonza, vescovo ed elettore di Magonza
- 1491 - Re Enrico VIII d'Inghilterra († 1547)
- 1577 - Pieter Paul Rubens, pittore († 1640)
- 1703 - John Wesley, di Epworth, Inghilterra, fondatore del Metodismo
- 1712 - Jean-Jacques Rousseau, filosofo († 1778)
- 1807 - Anton Philipp Reclam, editore († 1895)
- 1831 - Joseph Joachim, violinista († 1907)
- 1867 - Luigi Pirandello, drammaturgo e scrittore italiano, vincitore del Premio Nobel per la letteratura 1934 († 1936)
- 1902
- Richard Rodgers, compositore († 1979)
- John Dillinger, gangster († 1934)
- 1906
- Maria Goeppert-Mayer, fisico, vincitrice del Premio Nobel per la fisica 1963 († 1972)
- Paul-Emile Victor
- 1913 - Franz Antel, regista austriaco
- 1914 - Lester Flatt, musicista Bluegrass († 1979)
- 1924 - Danilo Dolci, sociologo e poeta († 1997)
- 1926 - Mel Brooks, regista
- 1928 - Hans Blix, politico svedese e ispettore ONU
- 1932 - Pat Morita, attore
- 1943 - Klaus von Klitzing, fisico tedesco Premio Nobel per la fisica 1985
- 1946 - Gilda Radner, attrice († 1989)
- 1948 - Kathy Bates, attrice
- 1950 - Marco Columbro, presentatore
- 1951 - Calogero Calà, meglio noto come Jerry Calà, attore
- 1952 - Pietro Mennea, velocista italiano
- 1954 - Alice Krige, attrice
- 1960
- John Elway, giocatore di Football Americano
- Andrea Benelli, olimpionico di tiro a volo italiano
- 1964 - Sabrina Ferilli, soubrette e attrice
- 1978 - Simon Larose, tennista
Morti
- 767 - Papa Paolo I
- 1598 - Abraham Ortelius, cartografo
- 1836 - James Madison, presidente degli USA
- 1914 - Francesco Ferdinando, Arciduca d'Austria
- 1940 - Italo Balbo, aviatore e gerarca fascista (n. 1896)
- 1948 - Elena Da Persico, giornalista e religiosa (n. 1869)
- 1965 - Red Nichols, musicista jazz (n. 1905)
- 1974 - Frank Sutton, attore (n. 1923)
- 1975 - Rod Serling, sceneggiatore
- 1980 - José Iturbi, musicista, direttore d'orchestra
- 1989 - Joris Ivens, regista (n. 1898)
- 1992 - Mikhail Tal, campione di scacchi lettone (n. 1936)
- 1993 - GG Allin, cantante in vari gruppi punk estremi (n. 1956)
- 1994 - Giancarlo Sbragia, attore e regista italiano
- 2001
- Mortimer Adler, filosofo
- Jim Ellis, co-creatore di Usenet
- Joan Sims, attrice
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Ada di Le Mans
- Sant'Attilio
- Sant'Ireneo di Lione, vescovo e martire
- San Paolo I, Papa
- Santa Potamiena d'Alessandria
- San Giulio martire
Laiche
28
ja:6月28日
ko:6월 28일
simple:June 28
th:28 มิถุนายน
Austria
L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.
Storia
Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.
Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna.
Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura.
L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.
Politica
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria
Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente.
Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%.
L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%)
Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.
In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.
I Länder
Laender Austriaci
L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland)
# Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
# Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
# Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
# Alta Austria (Capoluogo Linz)
# Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
# Stiria (Capoluogo Graz)
# Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck)
# Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
# Vienna
Geografia
L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m).
L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C.
Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.
Principali città
Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.
Economia
L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi.
know-how
Demografia
Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria.
La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni.
Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania.
Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.
Cultura
L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.
Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia.
Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter.
Vedi anche: Austriaci celebri
Argomenti vari
- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria
Collegamenti esterni
- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo]
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ko:오스트리아
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zh-min-nan:Tang-kok
Prima guerra mondiale
Con l'espressione prima guerra mondiale (per i contemporanei Grande guerra) si intende il conflitto cominciato il 4 agosto 1914 a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, compiuto a Sarajevo (Bosnia) il 28 giugno 1914 da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip.
La guerra vide inizialmente lo scontro degli Imperi Centrali: Germania e Impero Austro-Ungarico contro le nazioni dell'Intesa: Francia Gran Bretagna e Russia. Con lo svolgersi del conflitto, a seguito di varie alleanze altre nazioni vi presero parte. Tra queste: Italia, Impero Ottomano, Belgio, Canada, Australia, Stati Uniti, Serbia, Romania, Sud Africa e Nuova Zelanda. Il numero dei continenti coinvolti fu tale da poter definire la Guerra come Mondiale, prima nella storia dell'umanità.
L'Italia decise di intervenire nel conflitto il 24 maggio 1915, dichiarando guerra all'Impero Austro-Ungarico. La decisione di intervenire fu presa dal parlamento dopo che il ministro degli esteri Sidney Sonnino ebbe stipulato con la Triplice Intesa il 26 aprile un patto segreto, detto Patto di Londra, nel quale l'Italia si impegnava ad entrare in guerra entro un mese in cambio di alcune conquiste territoriali che avrebbe ottenuto dopo la guerra: il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, l'Istria (a eccezione della città di Fiume) e parte della Dalmazia.
La guerra si concluse l'11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio con le forze dell'Intesa. Il numero di morti della Prima Guerra Mondiale è stato di oltre quindici milioni.
Paesi coinvolti:
- Imperi Centrali e loro alleati:
- Germania
- Impero Austro-Ungarico
- Impero Ottomano
- Bulgaria
- Triplice Intesa e loro alleati:
- Gran Bretagna
- Francia
- Russia
- Belgio
- Italia (24 maggio 1915 fino 4 novembre 1918)
- Stati Uniti d'America
- Serbia
- Romania
- Giappone
- Canada
- Australia
- Sud Africa
- Cina
Origini diplomatiche
Lo scoppio della guerra è storicamente associato all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria il 28 giugno 1914, ma le origini della guerra giacciono in realtà nel complesso delle relazioni tra le potenze europee tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, e soprattutto nelle politiche di colonizzazione promosse dalle varie nazioni.
La Guerra Franco-Prussiana del 1870-71 aveva portato non solo alla fondazione di un potente e dinamico Impero Germanico, ma anche ad un'eredità di animosità tra la Francia e la Germania, a seguito dell'annessione a quest'ultima dei territori francesi di Alsazia e Lorena (di questi territori si parlerà per decenni). Sotto la guida politica del suo primo Cancelliere, Otto von Bismarck, la Germania assicurò la sua nuova posizione in Europa tramite l'alleanza con l'Impero Austro-Ungarico e ad un'intesa diplomatica con la Russia.
L'ascesa al trono (1888) dell'Imperatore Guglielmo II portò sul trono tedesco un giovane governante determinato a dirigere da sé la politica, nonostante i suoi dirompenti giudizi diplomatici. Dopo le elezioni del 1890, nelle quali i partiti del centro e della sinistra ottennero un grosso successo, ed in parte a causa della disaffezione nei confronti del Cancelliere che aveva guidato suo nonno per gran parte della sua carriera, Guglielmo II fece in modo di ottenere le dimissioni di Bismarck.
Gran parte del lavoro dell'ex-cancelliere venne disfatto nei decenni seguenti, quando Guglielmo II fallì nel rinnovare gli accordi con la Russia, permettendo alla Francia repubblicana l'opportunità di concludere (1891-94) una completa alleanza con l'Impero Russo. Ma il peggio doveva ancora venire: Guglielmo intraprese (1897-1900) la creazione di una Marina militare in grado di minacciare il secolare predominio navale britannico, favorendo lEntente Cordiale Anglo-Francese del 1904 e la sua espansione (1907), che portò all'inclusione della Russia.
La rivalità tra le potenze venne esacerbata negli anni '80 (1880) dalla corsa alle colonie, che portò gran parte dell'Africa e dell'Asia sotto la dominazione europea nel successivo quarto di secolo. Anche Bismarck, un tempo esitante sull'imperialismo, divenne un sostenitore dell'Impero d'oltremare, aggiungendo alla tensione Anglo-Tedesca le acquisizioni della Germania in Africa e nel Pacifico, che minacciavano di interferire con gli interessi strategici e commerciali britannici.
Il supporto di Guglielmo all'indipendenza del Marocco dalla Francia, il nuovo partner strategico della Gran Bretagna, provocò la Crisi di Tangeri del 1905. Durante la seconda crisi marocchina (o Crisi di Agadir 1911), la presenza navale tedesca in Marocco mise di nuovo alla prova la coalizione Anglo-Francese.
Un ingrediente chiave dell'emergente polveriera diplomatica, fu la crescita delle forti aspirazioni nazionalistiche degli stati balcanici: ognuno dei quali guardava a Germania, Austria-Ungheria o Russia per ottenere supporto. La nascita di circoli anti-austriaci in Serbia, contribuì a un ulteriore crisi nel 1908 riguardante l'annessione unilaterale della Bosnia ed Erzegovina da parte dell'Austria, oltre alla pressione tedesca per forzare un umiliante declino da parte della Russia, indebolita dalla sconfitta del 1905 contro il Giappone e dai susseguenti disordini rivoluzionari.
L'allarme per l'inaspettatamente rapido recupero della Russia dopo il 1909, alimentò i sentimenti dei circoli di governo tedeschi a favore di una guerra preventiva che spezzasse il presunto accerchiamento da parte dell'Intesa, prima che il riarmo russo potesse far pendere la bilancia strategica contro la Germania e l'Austria-Ungheria. Per il 1913 sia la Francia sia la Germania stavano pianificando di estendere il servizio militare, mentre la Gran Bretagna era entrata in una convenzione navale e in colloqui militari con la Francia, negli anni precedenti.
Questo scenario di tensioni internazionali alimentò le ragioni della guerra, c'era solo bisogno di un valido espediente per manifestarle. L'omicidio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria per mano del rivoluzionario serbo Gavrilo Princip fu probabilmente la scintilla migliore, e la polveriera scoppiò.
Lo scoppio della guerra
La preoccupazione sulla sicurezza regionale dell'Austria, crebbero con il quasi raddoppio del territorio della vicina Serbia, che risultò dalle Guerre Balcaniche del 1912-1913. Molti nella leadership austriaca, non ultimo l'Imperatore Francesco Giuseppe, e Conrad von Hötzendorf, erano preoccupati dal nazionalismo serbo e dai suoi agitatori nelle province meridionali dell'impero; anche perché tormentati dal ricordo delle campagne Piemontesi contro le province italiane dell'Austria, che culminarono nella Battaglia di Solferino, erano inoltre preoccupati che la Russia avrebbe appoggiato la Serbia nell'annessione delle aree slave dell'Austria. Il sentimento predominante era quello che fosse meglio distruggere la Serbia prima che le venisse data l'opportunità di lanciare una tale campagna.
Alcuni membri del governo austriaco pensavano inoltre che la campagna contro la Serbia sarebbe stata il rimedio perfetto ai problemi politici interni dell'impero. Molti erano frustrati dal potere del governo Ungherese. Nel 1914 il governo dell'Impero Austro-Ungarico aveva una struttura "dualistica". Austria e Ungheria avevano essenzialmente due governi separati sotto lo stesso monarca. Il governo austriaco manteneva il controllo sulla politica estera, ma era dipendente da quello ungherese per questioni come l'approvazione del bilancio. Spesso la leadership ungherese, sotto István Tisza rifiutò le richieste austriache per questioni tipo l'incremento delle spese militari. Nella speranza di terminare il blocco politico che ciò comportava, molti si auguravano la formazione di una federazione, o almeno una monarchia trialistica. La soluzione veniva vista nell'incremento del numero di Slavi all'interno dell'impero.
L'assassinio di Francesco Ferdinando, nel giugno del 1914 creò l'opportunità tanto cercata da alcuni leader austriaci di poter contare su un piccolo regno slavo. I cospiratori di Sarajevo vennero accusati dalle autorità Austro-Ungariche di essere stati armati dalla fantomatica Mano Nera, un raggruppamento nazionalista pan-serbo collegato ai circoli di governo della Serbia.
Con il supporto della Germania, l'Austria-Ungheria, che agì principalmente sotto l'influenza del Ministro degli Esteri Leopold von Berchtold, inviò un ultimatum in 15 punti, praticamente irrealizzabile, alla Serbia, il 23 luglio 1914, che doveva essere accettato nel giro di 48 ore.. Il governo Serbo accettò tutte le richieste meno una. L'Austria-Ungheria nondimeno ruppe le relazioni diplomatiche il 25 luglio e dichiarò guerra il 28, tramite telegramma inviato al governo serbo.
Il governo Russo, che nel 1909 si era impegnato a sostenere l'indipendenza serba in cambio dell'accettazione serba dell'annessione della Bosnia all'Austria, mobilizzò le sue riserve militari il 30 luglio a seguito dell'interruzione nelle cruciali comunicazioni telegrafiche tra Guglielmo II e Nicola II di Russia, che era sotto pressione da parte del suo staff per prepararsi alla guerra. La Germania, richiese il 31 luglio, che la Russia ritirasse le sue forze, ma il governo russo persistette, in quanto la demobilitazione avrebbe reso impossibile riattivare la pianificazione militare in tempi brevi. La Germania dichiarò guerra alla Russia il 1 agosto e due giorni dopo contro il suo alleato, la Francia.
Lo scoppio del conflitto è spesso attribuito alle alleanze stipulate nei decenni precedenti: Germania-Austria-Italia contro Francia-Russia; con Gran Bretagna e Serbia allineate a queste ultime. In effetti nessuna delle alleanze venne attivata all'inizio, anche se la mobilitazione generale russa e la dicharazione di guerra tedesca contro la Francia furono motivate dalla paura che l'alleanza avversa venisse posta in gioco.
La dichiarazione di guerra britannica contro la Germania (4 agosto) non fu ufficialmente il risultato dei suoi intendimenti con Russia e Francia (fondamentalmente non era alleata a nessuna delle due), ma fu causata dall'invasione tedesca del Belgio, la cui indipendenza la Gran Bretagna aveva garantito di sostenere (1839), il quale si trovava sul percorso pianificato dai tedeschi per l'invasione della Francia.
Le prime Battaglie
Il piano tedesco (denominato Piano Schlieffen) per affrontare l'alleanza Franco-Russa prevedeva lo sferrare un colpo mortale alla Francia, per poi rivolgersi contro il più lentamente mobilizzato esercito russo. Invece di attaccare la Francia direttamente, fu ritenuto prudente attaccarla da nord. Per fare questo l'esercito tedesco dovette marciare attraverso il Belgio. La Germania chiese al governo belga il libero passaggio, promettendogli in cambio che sarebbe stato considerato un suo alleato. Quando il Belgio rifiutò, la Germania lo invase e iniziò a marciare attraverso di esso in ogni caso, dopo aver prima invaso e assicurato il piccolo Lussemburgo. Incontrò subito la resistenza davanti ai forti della città belga di Liegi. La Gran Bretagna inviò un'armata in Francia, che avanzò nel Belgio.
I ritardi portati dalla resistenza dei Belgi, dalle forze francesi e britanniche, e dalla inaspettatamente rapida mobilitazione della Russia, sconvolsero i piani tedeschi. La Russia attaccò la Prussia Orientale, deviando così forze tedesche previste per il fronte occidentale. La Germania sconfisse la Russia in una serie di battaglie collettivamente conosciute come Battaglia di Tannenburg, ma questa diversione, permise alle forze francesi e britanniche di fermare l'avanzata tedesca su Parigi nella Prima battaglia della Marna (Settembre 1914), mentre gli Imperi Centrali (l'Impero Germanico e quello Austro-Ungarico) furono costretti a combattere una guerra su due fronti.
La prima occupazione alleata del territorio nemico non fu in Europa, ma in Africa: le forze britanniche attaccarono e catturarono la sede amministrativa tedesca dell'odierna Namibia, al tempo colonia tedesca
L'allargamento del conflitto
- 28 luglio - L'Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia;
- 1 agosto - La Germania dichiara guerra alla Russia;
- 2 agosto - Le truppe tedesche occupano il Lussemburgo;
- 3 agosto - La Germania dichiara guerra alla Francia;
- 4 agosto - La Germania invade il neutrale Belgio;
- 4 agosto - Il Regno Unito dichiara guerra alla Germania dopo che questa non rispetta la neutralità belga;
- 20 agosto - Le forze tedesche occupano Bruxelles.
- 23 agosto - Il Giappone dichiara guerra alla Germania;
- Settembre 1914 - un patto di unità viene firmato da Francia, Gran Bretagna e Russia;
- 9 ottobre - Assedio di Anversa - Anversa, in Belgio cede alle truppe tedesche.
- novembre 1-5 - L'Impero Ottomano entra in guerra dalla parte della Germania e dell'Austria-Ungheria.
- 23 maggio - L'Italia dichiara guerra all'Austria-Ungheria;
- Ottobre - La Bulgaria entra in guerra dalla parte della Germania e dell'Austria-Ungheria;
- 27 agosto - La Romania dichiara guerra all'Austria-Ungheria;
- 28 agosto - L'Italia dichiara guerra alla Germania;
- 24 febbraio - All'ambasciatore degli Stati Uniti nel Regno Unito, Walter H. Page, viene consegnato il Telegramma Zimmermann, Nel quale l'Impero Germanico offre la restituzione del Sudovest Americano al Messico se questo dichiarerà guerra agli Stati Uniti;
- 6 aprile, gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania;
- 14 agosto, la Cina dichiara guerra alla Germania.
Partecipazione Italiana
Dalla Neutralità all'entrata in guerra
L'Ambasciatore Austro-Ungarico a Roma, von Merey, al Conte Berchtold
Roma, 30 luglio 1914
Telegramma: Il Ministro degli Affari Esteri ha spontanemente introdotto oggi la questione dell'atteggiamento italiano nell'eventualità di una guerra europea.
Dato che il carattere della Triplice Allenza è puramente difensivo; dato che le nostre misure contro la Serbia possono precipitare una conflagrazione europea; e infine, dato che non abbiamo preventivamente consultato questo governo, l'Italia non sarebbe stata obbligata a unirsi a noi nella guerra. Questo, tuttavia, non preclude l'alternativa che l'Italia possa, nell'eventualità, dover decidere per se stessa se i suoi interessi fossero serviti meglio alleandosi con noi in una operazione militare o rimanendo neutrale. Personalemente si sente più incline a favore della prima soluzione, che gli appare la più probabile, purché gli interessi italiani nella Penisola Balcanica siano salvaguardati e purché noi non cerchiamo cambiamenti che probabilmentre ci daranno un predominio dannoso agli interessi italiani nei Balcani.
L'Italia, dal 1882 nominalmene alleata della Germania e dell'Austria-Ungheria nella Triplice Alleanza, ma con dei piani propri nei confronti dei territori austriaci di Sudtirolo, Istria e Dalmazia, e un accordo segreto del 1902 con la Francia, che in pratica annullava i suoi impegni di alleanza, restò inizialmente neutrale. La decisione fu presa sulla base del fatto che, considerando l'azione austriaca contro la Serbia come un puro atto di aggressione, non era vincolata dalla natura difensiva del trattato della Triplice Alleanza ad intervenire a fianco degli "alleati".
L'opinione pubblica italiana invece si divise tra coloro i quali erano favorevoli all'intervento in guerra dell'Italia (Interventisti) e quelli che volevano che la nazione restasse neutrale. Tra gli interventisti il dibattito era incentrato sulla parte da prendere nel caso si fosse entrati in guerra, ovvero su quale parte avrebbe garantito meglio gli interessi dell'Italia. Il primo ministro italiano Antonio Salandra (sotto il governo di Giovanni Giolitti), iniziò - segretamente - a contrattare con ambedue le parti le condizioni dell'intervento, e gli eventuali premi all'Italia in caso di vittoria. La necessità di "prendere tempo" e le due fazioni, interventista e neutrale, sospinsero la neutralità dell’Italia, che venne dichiarata ufficialmente il 2 agosto dal ministro degli esteri San Giuliano, appellandosi al succitato carattere esclusivamente difensivo della Triplice Alleanza. La maggioranza del parlamento era contraria all’intervento, ma importante era anche la componente interventista, che raccoglieva ampi consensi nell’opinione pubblica, in particolare tra gli intellettuali. Con il passare del tempo il numero di interventisti crebbe sempre più, tra i tanti un certo Benito Mussolini (allora direttore dell'"Avanti!", piccolo ma pungente giornale del partito socialista, e in seguito del "Popolo d'Italia"), che, partito da posizioni fermamente neutrali, si schierò poi apertamente per l'intervento in guerra.
Il governo italiano, intanto, continuava a trattare con entrambe le parti l'ingresso nel conflitto.
Nell'aprile del 1915, al termine di una ardua trattativa, l'accordo con l'Intesa si concretizzò nel Patto di Londra, firmato il 26 aprile dal ministro degli esteri Sonnino all'insaputa del parlamento italiano.
Con il Patto di Londra l'Italia ricevette la promessa di ottenere, in caso di vittoria, il Trentino e il territorio attiguo fino al Brennero, Gorizia, Trieste, Gradisca, l'Istria fino al Quarnaro e parte della Dalmazia, la sovranità su Valona, la zona di Adalia in Turchia, e parte delle colonie tedesche.
Il 4 maggio l'Italia disdice la Triplice Alleanza. Nei giorni seguenti Giolitti e il parlamento (in maggioranza neutralista) combattono l'ultima battaglia per tenere l'Italia fuori dalla guerra. Il 13 maggio Salandra presenta al Re le dimissioni. Giolitti, nel timore di approfondire una frattura istituzionale, rinuncia alla successione, e si dimette. L'Italia entra perciò in guerra, per volontà di un gruppo di relativa minoranza, chiamando a combattere i militari italiani lungo più di 650 chilometri di fronte.
Va inoltre considerato il fatto che l'Austria-Ungheria era la potenza contro la quale si era combattuto durante le guerre d'indipendenza e che entrare in guerra al suo fianco avrebbe smentito tutta la tradizione risorgimentale, sulla quale si fondavano in gran parte le motivazioni degli interventisti.
Interventisti e neutralisti in Italia
Alla vigilia della guerra, l'opinione pubblica italiana era così spaccata:
- Interventisti
- I liberal-conservatori, che speravano in un rafforzamento delle istituzioni in senso autoritario. (Salandra e Sonnino)
- Gli irredentisti, che vedevano la guerra come una prosecuzione del Risorgimento, una occasione per liberare le terre rimaste in mano austriaca.
- I socialisti rivoluzionari, che speravano che la guerra avrebbe accelerato il compimento della rivoluzione socialista. (Benito Mussolini)
- I nazionalisti, che esaltavano la guerra come strumento per dare potenza e prestigio alla Nazione.
- Gli industriali dellindustria pesante, che avrebbero fatto ingenti guadagni attraverso la produzione bellica.
- I letterati come D'Annunzio e Corradini
- Neutralisti
- I cattolici, sia per i principi evangelici sia per non andare contro la cattolicissima Austria.
- I socialisti, che vedevano la guerra come una inutile strage.
- Giolitti e i giolittiani, che ritenevano di poter ottenere le terre irredente in cambio della neutralità italiana.
- Gli industriali che producevano per l'esportazione, che speravano di poter sostituire sui mercati internazionali la Germania impegnata nella guerra.
L'Italia entra in Guerra
Germania
L'Italia dichiarò guerra all'Austria-Ungheria il 23 maggio 1915, e alla Germania quindici mesi più tardi, all'alba del 24 maggio l'esercito Italiano spara la prima salva di cannone contro le postazioni austriache asseragliate a Cervignano del Friuli che poche ore più tardi diverrà la prima città liberata. Il comando delle forze armate italiane viene affidato al generale Luigi Cadorna. Il nuovo fronte aperto dall'Italia ebbe come teatro l'arco alpino dallo Stelvio al mare Adriatico, lo sforzo principale tendente allo sfondamento del fronte fu attuato nella regione della valli isontine in | | |