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1935
Eventi
- febbraio - Inizia la mobilitazione dell'esercito italiano in vista della spedizione in Africa Orientale. Per "misure di carattere precauzionale" vengono mobilitate cinque Divisioni. I primi scaglioni partono per l'Africa.
- marzo - In Germania viene ripristinato il servizio militare obbligatorio in violazione delle clausole del trattato di Versailles.
- aprile - Nella conferenza di Stresa, Italia, Francia e Gran Bretagna affermano di voler agire di comune accordo per mantenere la pace in Europa.
- giugno - L'Etiopia chiede alla Società delle Nazioni di inviare osservatori neutrali alle sue frontiere, temendo un'invasione italiana.
- ottobre - Le truppe italiane di stanza in Eritrea, senza dichiarazione di guerra, varcano il confine dell'Etiopia. Comincia la Seconda guerra Italo-Abissina.
- novembre - L'Assemblea della Società delle Nazioni Unite decide di applicare sanzioni economiche e finanziarie nei confronti dell'Italia, come stato aggressore. In Italia viene avviata una politica di autarchia.
Nati
- 1 gennaio - B. Kliban, disegnatore di cartoon statunitense († 1990)
- 4 gennaio - Floyd Patterson, pugile
- 8 gennaio - Elvis Presley, cantante americano
- 12 gennaio - Kreskin, mentalist
- 16 gennaio
- Udo Lattek, football allenatore
- A.J. Foyt, corridore automobilistico
- 30 gennaio - Richard Brautigan, scrittore e poeta
- 31 gennaio - Kenzaburō Ōe, scrittore giapponese, Premio Nobel per la letteratura
- 1 febbraio - Dieter Kühn, narratore, drammaturgo e saggista
- 5 febbraio - Sandra Paretti, scrittrice († 1994)
- 11 febbraio
- Gerry Goffin.
- Bent Lorentzen, compositore.
- 16 febbraio - Sonny Bono, cantante, attore
- 22 marzo - Lea Pericoli, tennista italiana
- 19 aprile
- Giancarlo Dondi, Presidente Federazione Rugby Italiana
- Dudley Moore, attore britannico
- 3 giugno - Enzo Jannacci, cantautore italiano
- 21 giugno - Françoise Sagan, scrittrice
- 6 luglio - Tenzin Ghiatzo, XIV Dalai Lama
- 9 luglio - Wim Duisenberg, banchiere e uomo politico olandese, († 2005)
- 17 luglio - Peter Schickele, compositore
- 7 agosto - Pedro Manfredini, calciatore argentino
- 9 settembre - Chaim Topol, attore israeliano
- 16 settembre - Carl Andre, artista
- 17 settembre - Ken Kesey, scrittore
- 18 settembre - Dimitri, clown e mimo svizzero
- 2 ottobre - Omar Sivori, calciatore italo-argentino († 2005)
- 12 ottobre - Luciano Pavarotti, cantante lirico italiano
- 14 ottobre - La Monte Young, compositore
- 10 novembre - Igor Dmitrievich Novikov, astrofisico teorico, cosmologo russo
- 17 novembre - Toni Sailer, sciatore austriaco
- 1 dicembre - Woody Allen, regista cinematografico americano
Morti
- 10 gennaio - Edwin Teddy Flack, atleta australiano (n.1873)
- 8 febbraio - Max Liebermann, pittore tedesco (n.1847)
- 12 marzo - Auguste Escoffier, cuoco francese (n. 1846)
- 16 marzo - Aaron Nimzowitsch, grande maestro di scacchi di origine lettone (n. 1886)
- 12 maggio - Jozef Pilsudski, leader politico polacco
- 17 maggio - Paul Dukas, compositore francese
- 19 maggio - Thomas Edward Lawrence, scrittore, soldato
- 3 luglio - André Citroën, pioniere dell'automobile
- 12 luglio - Alfred Dreyfus, ufficiale francese
- 30 agosto - Henri Barbusse, scrittore e giornalista francese
- 4 ottobre - Jean Béraud, pittore francese impressionista (n. 1849)
- 30 novembre - Fernando Pessoa, scrittore portoghese
- 2 dicembre - James Henry Breasted, archeologo e storico statunitense
- 21 dicembre - Kurt Tucholsky, giornalista e satirico tedesco
- 24 dicembre - Alban Berg, compositore austriaco (n. 1885)
- per la Pace: Carl Von Ossietzky
- per la Medicina: Hans Spemann
- per la Fisica: James Chadwick
- per la Chimica: Irene Joliot-Curie, Frederic Joliot
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ja:1935年
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FebbraioFebbraio è il secondo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 28 giorni (29 negli anni bisestili).
Febbraio: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 (29) (30)
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ms:Februari
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Germania
La Germania (denominazione ufficiale: Repubblica Federale Tedesca, in tedesco Bundesrepublik Deutschland) è una delle nazioni più industrializzate del mondo, situata nell'Europa occidentale. A nord confina con la Danimarca ed è bagnata dal Mare del Nord e dal Mar Baltico, ad est confina con la Polonia e la Repubblica Ceca, a sud con Austria e Svizzera, e ad ovest con Francia, Lussemburgo, Belgio e Paesi Bassi.
La Germania è uno dei membri fondatori dell'Unione Europea. Partecipa inoltre dal 1985 agli accordi di Schengen.
Dal 2002 la moneta è l'euro. Precedentemente era stata il marco tedesco.
Storia
La Repubblica Federale Tedesca e la Repubblica Democratica Tedesca (fondate entrambe nel 1949) si sono riunite il 3 ottobre del 1990.
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Tedeschi
- Elenco dei Cancellieri Tedeschi
- Elenco dei Presidenti del Bundestag
Geografia
La Germania si estende dalle alte montagne delle Alpi (punto più alto: il Zugspitze a 2.962 m) a sud, fino alle coste del Mare del Nord e del Mar Baltico a nord. Nel mezzo si trovano i territori boscosi della Germania centrale e le terre basse della Germania settentrionale (punto più basso: Neuendorfer/Wilstermarsch a -3,54 m), attraversate da alcuni dei principali fiumi europei: Reno, Danubio ed Elba.
Il clima è talvolta imprevedibile. Nel mezzo dell'estate può essere caldo e soleggiato un giorno, e freddo e piovoso il giorno dopo.
Istituzioni
Stati federali
La Germania è divisa in sedici Bundesländer o stati federali:
- Amburgo (Hamburg) (città-stato)
- Assia (Hessen)
- Baden-Württemberg
- Bassa Sassonia (Niedersachsen)
- Baviera (Bayern)
- Berlino (Berlin) (città-stato)
- Brandeburgo (Brandenburg)
- Brema (Bremen) (città-stato)
- Meclenburgo-Pomerania Occidentale (Mecklenburg-Vorpommern)
- Nord Reno-Westfalia (Nordrhein-Westfalen)
- Renania-Palatinato (Rheinland-Pfalz)
- Saarland
- Sassonia (Sachsen)
- Sassonia-Anhalt (Sachsen-Anhalt)
- Schleswig-Holstein
- Turingia (Thüringen)
La Germania è ulteriormente suddivisa in 438 Kreise (contee).
Demografia
La Germania ha molte grandi città; la popolazione è quindi poco centralizzata e non orientata verso una singola grossa capitale, rispetto a molte altre nazioni europee. Le città principali sono Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Dortmund, Bochum e Essen. Le più grandi aree metropolitane sono l'Area della Ruhr, la Regione del Reno-Meno e la Regione di Stoccarda.
La Germania ha circa 7,3 milioni di residenti senza cittadinanza, compresi rifugiati e lavoratori stranieri (Gastarbeiter). Circa i due terzi di questi sono nella nazione da più di 8 anni, il 20% è nato in Germania; entrambi i gruppi possono fare richiesta di cittadinanza dopo i recenti cambiamenti alla legge sull'immigrazione. La Germania è tuttora una destinazione preferenziale per i rifugiati politici ed economici di molti paesi in via di sviluppo, ma il numero di persone che vi cercano asilo è diminuito negli ultimi anni, raggiungendo i 50.000 nel 2003. Un'adeguata legge sull'immigrazione sta rimbalzando tra Bundestag e Bundesrat, senza molto successo, da quasi cinque anni.
Una minoranza di danesi etnici di circa 50.000 persone vive nello Schleswig, la maggior parte vicino al confine con la Danimarca, a nord; un piccolo numero di genti slave, note come Sorbi, vive negli stati della Sassonia (circa 40.000) e del Brandeburgo (circa 20.000). La lingua frisona, considerata quella tra le lingue vive più vicina all'inglese, è lingua madre per circa 22.000 persone in Germania, le altre vivono nei Paesi Bassi. Nelle aree rurali della Germania settentrionale viene ampiamente usato il Basso Sassone.
L'immigrazione ha creato una considerevole minoranza turca (circa 1,9 milioni di Curdi e Turchi), e altre comunità più piccole tra cui italiani (600.000), serbi (600.000), greci (400.000), polacchi (300.000) e croati (200.000) (dati del 2002). I sentimenti xenofobi sono indirizzati principalmente contro il gruppo più grande dei musulmani turchi, che viene percepito come meno integrato nella società tedesca rispetto ad altre minoranze più piccole.
Esistono anche un grosso numero di tedeschi etnici immigrati dall'ex Unione Sovietica (1,7 milioni), dalla Polonia (700.000) e dalla Romania (300.000) (totale del periodo 1980–1999), cui viene automaticamente concessa la cittadinanza tedesca, e che quindi non compaiono nelle statistiche dei residenti stranieri; contrarimente agli stranieri questi sono stati insediati dal governo in modo uniforme su tutto il territorio tedesco. Molti di loro a casa parlano la lingua della loro ex nazione di appartenenza.
Anche con le menzionate difficoltà, la Germania ha uno dei più alti livelli del mondo per quanto riguarda istruzione, sviluppo tecnologico, e produttività economica. Fin dalla fine della seconda guerra mondiale, il numero di giovani che entrano nell'università è più che triplicato, anche se in termini di frequenza universitaria rimane dietro a molte altre nazioni europee. Nell'annuale classifica delle migliori università, compilata dall'Università di Jiaotong di Shanghai nel 2004, la Germania ha ottenuto un 4° posto complessivo, ma con solo 7 università nei primi 100 posti. L'università meglio posizionata , al 45° posto, è stata l'Università Tecnica di Monaco. Con un reddito pro capite di circa 25.000 dollari, quella tedesca è una società composta principalmente dalla classe media. Un generoso sistema di assistenza pubblica fornisce cure mediche universali (ma non a conduzione statale), sussidi di disoccupazione, e altri bisogni sociali. Al 2004, la pressione economica sta costriungendo la Germania a ridurre la spesa sociale e ulteriori limitazioni sono attese in futuro.
I tedeschi si spostano di frequente; milioni di essi viaggiano ogni anno, gran parte delle loro destinazioni preferite sono lungo le coste del Mar Mediterraneo. Secondo lo studio sui viaggi della Dresdner Bank, i tedeschi hanno speso 52,5 miliardi di Euro per viaggi all'estero nel 2003, e si stima ne spenderanno 55 nel 2004.
Economia
Agricoltura
Risorse naturali
Industria
Servizi
Argomenti correlati
- Tedeschi celebri
- Scrittori di lingua tedesca
- Johann Wolfgang Goethe
- Friedrich Schiller
- Bertolt Brecht (Madre Coraggio e i suoi figli)
- Aziende tedesche
- Città
- Bundestag (Parlamento tedesco)
- sistema elettorale tedesco
- Chiesa cattolica tedesca
Collegamenti esterni
- [http://www.vacanzeingermania.com/index.asp Ente Nazionale Germanico per il Turismo]
- [http://www.stadtpanoramen.de/ StadtPanoramen] - Panorami della Germania
- [http://www.currybu.de/ Germania Fastfood] - Currywurst
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ja:ドイツ
ko:독일
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Trattato di Versailles (1919)Il Trattato di Versailles del 1919 è il trattato di pace creato come risultato dei sei mesi di Conferenza di pace di Parigi che pose fine alla prima guerra mondiale. Il trattato venne ratificato il 10 gennaio 1920 e richiedeva che la Germania accettasse la responsabilità della guerra e fu quindi obbligata a pagare una gran parte delle compensazioni (conosciute come riparazioni di guerra). Come molti altri trattati, prende il nome dal luogo dove venne firmato: la Sala degli Specchi del Palazzo di Versailles. Il 18 gennaio 1919 una conferenza di pace si aprì a Versailles, in Francia per lavorare sul trattato.
Il trattato fu una premessa alla creazione della Società delle Nazioni, uno scopo principale del presidente statunitense Woodrow Wilson. Lo scopo dell'organizzazione era di arbitrare i conflitti tra le nazioni prima che si arrivasse alla guerra.
Woodrow Wilson
Tra le disposizioni previste c'era la perdita delle colonie e di territorio da parte della Germania.
La lista di ex-province tedesche che cambiarono appartenenza comprende:
- Alsazia e Lorena restituite alla Francia,
- lo Schleswig settentrionale, fino a Tondern nello Schleswig-Holstein alla Danimarca,
- gran parte della Provincia di Posen e della Prussia Occidentale, e parte della Slesia alla Polonia,
- la città di Danzica con il delta della Vistola sul Mar Baltico, venne resa Città libera di Danzica, sotto l'autorita della Società delle Nazioni e della Polonia.
L'articolo 156 del trattato trasferì al Giappone le concessioni tedesche nello Shandong, in Cina, piuttosto che il ritorno dell'autorità sovrana alla Cina. I cinesi oltraggiati da questa disposizione diedero vita a delle dimostrazioni e al movimento culturale conosciuto come Movimento del quattro maggio.
Il trattato di Versailles pose anche grosse limitazioni alle forze armate tedesche.
Il trattato stabilì una commissione che doveva determinare le esatte dimensioni delle riparazioni che dovevano essere pagate dalla Germania. Nel 1921, questa cifra fu ufficialmente stabilita in 33 miliardi di dollari. I problemi economici che questi pagamenti comportarono sono spesso citati come una delle cause della fine della Repubblica di Weimar e della dittatura di Adolf Hitler, che inevitabilmente portò allo scoppio della seconda guerra mondiale.
Gli Stati Uniti non ratificarono mai il trattato. Le elezioni del 1918 avevano visto la vittoria del Partito Repubblicano, che prese il controllo del Senato e bloccò due volte la ratifica (la seconda volta il 19 marzo 1920), alcuni favorivano l'isolazionismo e avversavano la Società delle Nazioni, altri lamentavano l'eccessivo ammontare delle riparazioni. Come risultato, gli Stati Uniti non si unirono mai alla Società delle Nazioni e in seguito negoziarono una pace separata con la Germania: il Trattato di Berlino del 1921, che confermò il pagamento delle riparazioni e altre disposizioni del Trattato di Versailles ma escluse esplicitamente tutti gli articoli correlati alla Società delle Nazioni.
Un compromesso
I "Tre Grandi" erano il primo ministro britannico David Lloyd George, il primo ministro francese Georges Clemenceau, e il presidente statunitense Woodrow Wilson. Al Trattato di Versailles fu difficile stabilire una linea comune, perché ognuno era stato trattato differentemente dai tedeschi durante la guerra. A causa di ciò, il risultato venne definito un compromesso, che non piacque a nessuno.
La Francia aveva sofferto la gran parte delle perdite durante la guerra, e gran parte di questa era stata combattuta sul suolo francese. La nazione era in rovine, con molti danni subiti da edifici storici e risorse importanti. George Clemenceau voleva dalla Germania riparazioni che permettessero di ricostruire e riparare i danni causati dai tedeschi. In tutto, 750.000 case e 23.000 fabbriche erano state distrutte, e vennero chiesti i soldi per la ricostruzione di una nazione in brandelli. Nel 1871, Francia e Germania avevano già combattuto una guerra, e la Germania aveva preso alla Francia la zona dell'Alsazia-Lorena. Clemenceau voleva anche proteggersi contro l'eventualità di altri possibili attacchi futuri della Germania, e richiese la demilitarizzazione della Renania, e che truppe alleate pattugliassero quell'area. Questa venne chiamata "zona di sicurezza territoriale". Inoltre la Francia volle anche ridurre drasticamente il numero di soldati dell'esercito tedesco in modo controllabile. Come parte delle riparazioni, la Francia volle che le venisse dato il controllo di molte delle fabbriche tedesche.
Non solo la Francia voleva punire severamente la Germania, voleva anche preservare il suo grande impero e le sue colonie. Mentre gli Stati Uniti portavano avanti una convinzione nell'"autodeterminazione" etnica o nazionale, Francia e Regno Unito volevano mantenere i loro preziosi imperi. Clemenceau rappresentò abbondantemente la popolazione francese nel suo desiderio di vendetta sulla nazione tedesca. Clemenceau voleva anche proteggere dei trattati segreti e permettere blocchi navali attorno alla Germania, così che la Francia potesse controllare le merci importate ed esportate dalla nazione sconfitta. Era il più radicale dei "Tre Grandi" e fu chiamato "Le Tigre" per questa ragione.
La Gran Bretagna giocò un ruolo più defilato, in quanto il suo territorio non era stato invaso. Molti soldati britannici morirono sulla linea del fronte in Francia, e quindi la popolazione britannica chiedeva vendetta almeno quanto i francesi. Il primo ministro Lloyd George pur volendo delle riparazioni severe, chiese molto meno dei francesi. Lloyd George era conscio che se le richieste francesi fossero state accolte, la Francia sarebbe diventata estremamente potente nell'Europa Centrale, e un delicato equilibrio si sarebbe spezzato. Pur volendo assicurarsi che questo non accadesse, anche lui voleva che la Germania pagasse. Lloyd George era anche preoccupato dalla proposta di Woodrow Wilson per l'"autodeterminazione" e, come per i francesi, voleva preservare l'Impero Britannico. Questa posizione era parte della competizione tra i due più grandi imperi del mondo, e della battaglia per preservarli. Come i francesi, anche Lloyd George supportò i blocchi navali e i trattati segreti.
Dall'altra parte, Woodrow Wilson aveva punti di vista differenti su come punire la Germania. Aveva già proposto i quattordici punti prima ancora della fine della guerra, che erano molto meno duri di quanto i francesi o i britannici volessero. Poiché la popolazione americana, aveva vissuto la guerra solo a partire dall'aprile 1917, sentiva di dover uscire dalla "confusione europea" il più in fretta possibile. Comunque, il presidente Wilson voleva istituire una politica mondiale che assicurasse che niente di simile sarebbe più accaduto. Allo scopo di mantenere la pace, venne fatto il primo tentativo di creare una corte mondiale, la Società delle Nazioni. La teoria era che se le nazioni più deboli venvano attaccate, altre avrebbero garantito loro protezione dagli aggressori.
In cima a tutto ciò, Wilson promosse l'"autodeterminazione" che incoraggiava le nazionalità (o i gruppi etnici) a pensare, governare e controlare se stessi. Questa nozione di autodetermninazione risultò in un aumentato sentimento patriottico in molti paesi che erano o erano stati sotto il controllo dei vecchi imperi. L'autodeterminazione era, e continua ad essere, una fonte di attrito tra differenti gruppi etnici in tutto il mondo, nel momento in cui ogni gruppo cerca di migliorare la sua posizione nel mondo.
L'accettazione da parte di molti popoli del concetto di autodeterminazione fu l'inizio della fine di questi imperi, compresi quello francese e quello britannico. L'autodeterminazione e in parte la ragione per cui così tante nazioni si formarono nell'Europa Orientale; Wilson non voleva contribuire ad incrementare le dimensioni di Gran Bretagna, Francia, o Italia. Ci furono anche lotte nelle provincie orientali della Germania, che erano fedeli all'Imperatore, ma non volevano essere parte di una Repubblica: la Grande sollevazione polacca nella Provincia di Posen e 3 Sollevazioni Slesiane nella Slesia Superiore.
Gli aggiustamenti territoriali vennero fatti con l'obiettivo di raggruppare assieme delle minoranze etniche ai loro stati, liberi dalla dominazione degli un tempo potenti imperi, in particolar modo, l'Impero Austro-Ungarico e l'Impero Ottomano. I trattati segreti vennero scoraggiati e Gran Bretagna e Francia acconsentirono a una riduzione degli armamenti di tutte le nazioni con disapprovazione. Questa riduzione supponeva una riduzione indiretta della capacità da parte delle marine di creare dei blocchi.
Quando il trattato di Versailles venne concluso, la Germania fu costretta a pagare agli alleati 6.600.000.000 di sterline; cedere tutte le colonie; accettare la colpa per la guerra; ridurre le dimensioni delle sue forze armate (sei navi da guerra, 100.000 soldati, e nessuna aviazione); e cedere territorio a molte nazioni, tra cui Belgio, Francia, Danimarca, e Polonia.
I tre Grandi sapevano ancor prima di incontrarsi di voler punire la Germania. La Francia voleva vendetta, il Regno Unito voleva una Germania relativamente forte economicamente per controbilanciare il predominio continentale della Francia, e gli Stati Uniti volevano la creazione di una pace permanente il più in fretta possibile, cosi come la distruzione dei vecchi imperi. Il risultato fu un compromesso che non lasciò nessuno soddisfatto.
Gli osservatori più acuti, come l'economista britannico John Maynard Keynes, criticarono duramente il trattato: non prevedeva alcun piano di ripresa economica e l'atteggiamento punitivo e le sanzioni contro la Germania avrebbero provocato nuovi conflitti e instabilità, invece di garantire una pace duratura. Keynes espresse questa visione nel suo saggio The Economic Consequences of the Peace (le conseguenze economiche della pace).
categoria:prima guerra mondiale
Categoria:Repubblica di Weimar
Categoria:Trattati di pace
ja:ヴェルサイユ条約
th:สนธิสัญญาแวร์ซาย
AprileAprile è il quarto mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 30 giorni.
Aprile: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
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th:เมษายน
Stresa
Stresa è un comune di 4.820 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.
Amministrazione
- Sindaco: Canio di Milla dal 04/2005
- Comune: Centralino 0323 93.92.56
Stresa fa parte della Comunità Montana Cusio Mottarone.
- [http://www.cm-cusiomottarone.it/ Comunità Montana Cusio Mottarone]
Categoria:Comuni della provincia del Verbano Cusio Ossola
Categoria:Comuni del Piemonte
Categoria:Comuni italiani
GiugnoGiugno è il sesto mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 30 giorni. Il nome deriva dalla dea Giunone, moglie di Giove.
Giugno: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
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ko:6월
ms:Jun
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th:มิถุนายน
Società delle NazioniLa Società delle Nazioni fu un'organizzazione internazionale fondata il 25 gennaio 1919 dalla parte I del Trattato di Versailles, con l'intenzione di portare a una riduzione degli armamenti, dirimere le dispute tra le nazioni e mantenere le condizioni di vita dei popoli. Questo era ampiamente motivato dal bagno di sangue che fu la prima guerra mondiale.
La proposta giapponese sulla Clausola di eguaglianza razziale dal patto della Società, fu la causa del rifiuto del Congresso statunitense ad aderire alla Società, dopo gli sforzi del presidente Wilson per crearla come naturale evoluzione (a gentleman agreement) dell'umanità dagli orrori delle trincee e dei bombardamenti.
La Clausola di eguaglianza razziale non venne mai approvata per il veto britanico, paralizzando l'autorità morale della Società e, secondo molti storici, creando le premesse culturali per l'aggressione di Pearl Harbour ed il pangermanismo proto-nazista.
Mentre la Società fallì nel prevenire la seconda guerra mondiale, ebbe successo nel gestire i conflitti minori durante tutti gli anni '20. La Società tenne il suo primo incontro il 10 gennaio 1920 e il giorno stesso ratificò il Trattato di Versailles, ponendo ufficialmente fine alla prima guerra mondiale. La prima assemblea generale della Società si tenne a Ginevra il 15 novembre 1920. La Società si dissolse formalmente il 18 aprile 1946 e trasferì la sua missione alle Nazioni Unite.
Struttura della Società delle Nazioni
La Società aveva un consiglio, che iniziò con quattro membri permanenti: Regno Unito, Francia, Italia e Giappone, e membri non-permanenti. Aveva un'assemblea nella quale ogni paese membro era rappresentato. In entrambi i casi era richiesto un voto unanime per ogni azione da intraprendere; i membri non erano sempre rappresentati a Ginevra. La Società era anche coinvolta in molte altre organizzazioni e nella Corte Permanente di Giustizia Internazionale che in seguito divenne la Corte di Giustizia Internazionale. uyb
Segretari generali della Società delle Nazioni
- Sir James Eric Drummond (Regno Unito) 1920 - 1933
- Joseph Avenol (Francia) 1933 - 1940
- Seán Lester (Irlanda) 1940 - 1946
Motivi che fecero percepire la Società delle Nazioni come un fallimento
- non disponeva di forze armate.
- era richiesto il voto unanime.
- L'esclusione della proposta giapponese sulla Clausola di eguaglianza razziale dal patto della Società, paralizzo l'autorità morale della Società secondo molti storici.
- Le principali nazioni non vi erano incluse. Anche se il presidente Woodrow Wilson era stato uno dei motori dietro alla Società delle Nazioni, gli Stati Uniti non ne fecero mai parte, dopo il rifiuto di ratificare il Trattato di Versailles il Senato statunitense votò il 19 gennaio 1919 per non unirsi alla Società. Italia e Giappone incominciarono come membri permanenti ma lasciarono nel 1937 e 1932 rispettivamente. La Germania ne fu membro dal 1926 al 1933. L'USSR entrò nel 1934, e venne espulsa per aggressione nel 1939 quando invase la Finlandia.
- I precedenti fallimenti mostrarono che era inefficace: l'invasione italiana dell'Abissinia fu uno dei casi più significativi (la Crisi abissina).
- un consiglio e un'assemblea non-permanenti rendevano lente le decisioni.
- gli interessi egoistici dei membri più importanti.
Vedi anche: mandato della Società delle Nazioni
Categoria:Organizzazioni internazionali
ja:国際連盟
ko:국제 연맹
Eritrea
L'Eritrea è uno stato africano. Nel corso della storia l'Eritrea non è sempre stata indipendente ma ha anche fatto parte dell'Etiopia. Dal giorno della sua indipendenza ad oggi ci sono stati continui scontri ed una sanguinosa guerra, con migliaia di vittime, con l'Eritrea per il controllo del confine conteso dai due stati. Da considerare che entrambi gli stati sono considerati tra i piu' poveri del mondo e che negli ultimi anni e' presente una forte carestia.
Storia
Colonialismo italiano
L'apertura del Canale di Suez aveva, dopo il 1869, reso più facilmente accessibili le coste etiopiche sul Mar Rosso, ma ancora nessuna potenza straniera aveva avanzato pretese su quei territori considerati, oltretutto, poveri e quindi poco appetibili. Il governo italiano, malgrado la forte opposizione della sinistra, avviò una timida politica di espansione coloniale, rivolgendosi verso quella zona dell'Africa orientale, ma senza avere a disposizione né i mezzi logisitici necessari né un valido potenziale economico.
L'inizio si ebbe con l'acquisto da parte dell'armatore Rubattino della Baia di Assab, per farne un porto di servizio alle sue navi nel 1869.
Il 10 marzo 1882 il governo italiano acquistò dalla compagnia di navigazione il possedimento di Assab, nel 1883, fu inviato un piccolo nucleo di quattro carabinieri agli ordini del maresciallo Enrico Cavedani per impiantare una stazione di controllo del traffico commerciale. Il sottufficiale assunse in seguito anche degli indigeni, dai quali derivarono gli Zaptié della successiva colonia Eritrea.
Il 5 febbraio 1885, avvenne l'occupazione pacifica di Massaua, da parte di un corpo di spedizione di 1500 bersaglieri agli ordini del colonnello Tancredi Saletta, anche con il beneplacito della Gran Bretagna, la quale l'aveva addirittura sollecitato.
Le proteste del Cairo e di Costantinopoli non ebbero eco in Europa e la guarnigione egiziana, che non aveva opposto resistenza all'occupazione, fu rimpatriata alla fine dell'anno.
Seguirono, il 12 febbraio, l'invio di un altro contingente di militari (42 ufficiali, 920 soldati) ed una terza spedizione il 24 febbraio.
Nel corso dei tre mesi successivi, le truppe italiane occuparono tutta la fascia costiera tra Massaua e Assab.
L'Italia, già in possesso della costa, si mosse per occupare la parte settentrionale dell'altipiano etiopico. Questa avanzata fu ostacolata dal negus Giovanni II, re d'Etiopia.
Il 26 gennaio 1887, a Dogali, una colonna di 500 soldati, comandata dal colonnello Tommaso De Cristoforis, assalita da forze abissine, fu annientata dopo due ore di combattimento. Il 21 luglio dello stesso anno, con l'arrivo a Massaua di ben 13.000 uomini agli ordini del generale Asinari di San Marzano, si ristabilì, ovviamente senza particolari difficoltà, il cosiddetto prestigio italiano.
Morto poco dopo il negus, il capo del governo Francesco Crispi stipulò con Menelik, re dello Scioa, un patto che aiutava questi a diventare negus dell'Abissinia nel 1889. Nello stesso trattato, detto di "Uccialli", Menelik riconosceva il protettorato italiano sull'Abissinia.
L'1 gennaio 1890 i possedimenti italiani nel Mar Rosso furono riuniti nella neo fondata colonia d'Eritrea.
La capitale fu successivamente spostata da Massaua all'Asmara.
Storia postale
I due uffici postali all'estero di Massaua e Assab, divennero i primi uffici postali della colonia d'Eritrea, nel giorno della sua fondazione (1 gennaio 1890). Furono creati appositi francobolli per la colonia, soprastampando francobolli del regno con la dicitura "Colonia Eritrea".
Regioni
L' Eritrea e' divisa in 6 regioni:
- Regione Centrale (Maekel)
- Anseba
- Sud Mar Rosso (Debubawi-Keih-Bahri)
- Nord Mar Rosso (Semienawi-Keih-Bahri)
- Sud (Debub)
- Gash-Barka
Geografia
L'Eritrea e' situata nel Corno d'Africa.
A nordest ed a est confina con il Mar Rosso.
Ad ovest confina con il Sudan ed Etiopia.
A sud e' confinante con Gibuti.
Fuori della linea costiera sabbiosa ed arida è presente l'Arcipelago di Dahlak e le relative zone di pesca. La terra al sud, negli altopiani ed è leggermente meno asciutta e fredda.
Il punto più alto del paese, la Soira, è situato nel centro dell' Eritrea a 3018 metri sopra il livello del mare.
Le principali citta' del paese sono la capitale Asmara e la citta' porto Assab nel sudest, cosi' come le citta' di Massawa e keren.
Economia
Demografia
I maggiori gruppi etnici in Eritrea sono il Tigrigna, che rappresenta circa meta' della popolazione e il Tigre, che sono circa il 40%.
Il resto della popolazione sono il Nara, Kumana, Afar, Bilen, Rashaida, Hidareb e Saho.
La lingua locale Tigrigna e la lingua araba sono le due lingue parlate predominanti, ma sono parlati anche l'italiano e l'inglese.
Il Dahlik e' un nuovo linguaggio parlato scoperto nella regione dell'Arcipelago di Dahlak.
Categoria:Colonie italiane
ja:エリトリア
ko:에리트레아
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zh-min-nan:Eritrea
Seconda guerra Italo-Abissina
La Seconda guerra Italo-Abissina si riferisce ai combattimenti tra le forze italiane ed etiopi durati sette mesi tra il 1935-1936.
Preludio
Dopo il 1929 l'espansione imperiale divenne uno dei temi favoriti del governo fascista di Mussolini che aspirava alla ricostruzione di un impero, sullo stile dell'Impero romano; difatti, osservava Mussolini, Gran Bretagna e Francia possedevano importanti imperi in Africa, così come molte altre nazioni europee. L'Abissinia, inoltre era l'unico stato, insieme alla Liberia, ancora indipendente, e quindi una sua eventuale invasione non doveva provocare, in teoria, nessun intervento internazionale. Oltre a ciò la vicinanza con l'Eritrea ad est e la Somalia Italiana a sud, potevano determinare la creazione di un'importante zona di influenza italiana. Non da ultimo, il livello militare delle truppe etiopi era basso, e il paese ricco di risorse naturali; e d'altro canto si poteva "vendicare" la sconfitta patita durante la Prima guerra Italo-Abissina nel 1896.
Le incursioni italiane
Il trattato che delimitava il confine tra la Somalia Italiana e l'Abissina, situava il confine a 21 leghe parallele alle coste della regione del Benadir. Il governo italiano re-interpretò questa distanza, dalle 21 leghe nautiche alle 21 leghe standard, in modo da ingrandire il territorio posto sotto il proprio controllo. Per vincolare questa situazione venne inoltre costruito, nel 1930, un forte presso l'oasi di Walwal nella zona desertica dell'Ogaden, venendo pertanto meno agli accordi del Trattato Italo-Etiope del 1928. Inoltre, a partire dal 1932, vennero costruitre tutta una serie di importanti strade nella Somalia Italiana, che però varcavano significativamente il confine somalo-abissino.
Nel novembre del 1934, truppe territoriali abissine accompagnarono una commissione anglo-etiopica di controllo per protestare contro le continue e ripetute incursioni italiane: tuttavia ben presto i membri britannici della commissione si ritiratono per evitare un incidente internazionale. All'inizio di dicembre dello stesso anno, il livello della tensione aumentò considerevolmente con una serie di brevi scontri di confine che provocarono la morte e il ferimento di poco meno di 150 abissini e 50 italiani. Ciò provocò la cosiddetta crisi abissina all'interno della Lega delle Nazioni, che fece partire un richiamo ufficiale, ad entrambi le parti, per gli incidenti di Walwal del settembre 1935.
L'Italia iniziò allora ad ammassare le proprie forze lungo il confine, in Eritrea e nella Somalia Italiana. Con un attacco ritenuto ormai inevitabile, l'Imperatore Haile Selassie ordinò la mobilizzazione generale. Con le reclute, le forze etiopiche raggiunsero i 500.000 uomini, molti dei quali, comunque, muniti di armi primitive quali lance e archi.
L'attacco italiano
Il 3 ottobre 1935 100.000 soldati italiani e un considerevoli numero di Áscari, sotto il comando del Maresciallo Emilio De Bono iniziarano ad avanzare dalle loro basi in Eritrea senza una dichiarazione di guerra ufficiale. Alla stessa data, un contigente comandato dal Generale Rodolfo Graziani, mosse da sud, dalla Somalia Italiana. Il 6 ottobre, venne occupata Adua, cittadina presso la quale gli italiani subirono una cocente sconfitta durante la Prima guerra Italo-Abissina. Il 15 ottobre, Axum, la capitale religiosa dell'Etiopia venne occupata.
La Lega delle Nazioni condannò a livello internazionale l'aggressione italiana, il 7 ottobre, e iniziò un lento processo per imporre sanzioni: sanzioni che non riguardavano materie di vitali importanza, come ad esempio il petrolio. Difatti Gran Bretagna e Francia argomentarono che la mancata fornitura di petrolio all'Italia poteva essere facilmente aggirato ottenendo rifornimenti dagli Stati Uniti, che non erano membri della Lega. Venne perciò elaborato un controverso compromesso, noto come Patto Hoare-Laval, che comunque non presentava vere e proprie sanzioni per l'Italia, e che per questo venne rigettato dal governo etiopico.
Verso la metà di dicembre, De Bono venne sostituito dal Generale Pietro Badoglio, dato che Mussolini lo riteneva troppo cauto nella sua avanzata. La condotta della guerra di Badoglio provocò sensazione e riprovazione in tutto il mondo, poiché impiegava l'uso del terribile gas iprite, che venniva irrorato dagli aerei in volo a bassa quota, sia sui soldati che sui civili: in totale vennero impegate tra le 300 e le 500 tonnellate di questo gas.
Il 29 marzo 1936 le forze di Graziani bombardarono la città di Harar; e due giorni più tardi le forze italiane vennero impegnate nel più significativo scontro contro le forze etiopiche: la Battaglia di Maychew. Il 2 maggio Haile Selassie fuggì in esilio e le forze di Badoglio entrarono nella capitale, Addis Abeba, il 5 maggio.
Il 7 maggio l'Italia annetté ufficialmente il paese, e il Re d'Italia Vittorio Emanuele III, venne proclamento Imperatore d'Etiopia (9 maggio). Eritrea, Abissinia e Somalia Italiana vennero riunite sotto un'unico Governatore, e il nuovo possedimento coloniale venne denominato Africa Orientale Italiana.
La vittoria
La vittoria venne ufficialmente comunicata da Mussolini al popolo italiano, con i consueti "bagni di folla" dal balcone di Palazzo Venezia, il 9 maggio 1936.
La condanna internazionale della Lega delle Nazioni comportò l'uscita dell'Italia dalla Lega stessa; mentre la nuova colonia trovava una difficile pacificazione con continui attacchi della guerriglia e risposte italiane con l'impiego di gas velenosi e l'assassinio dei prigionieri.
Liberazione
L'Africa Orientale Italiana cessò definitivamente di esistere, e l'Abissinia venne liberata, dopo la Campagna Alleata in Africa Orientale.
Voci correlate
- Prima guerra Italo-Abissina
- Cronologia della Seconda guerra Italo-Abissinia
- Impero coloniale italiano
- Africa Orientale Italiana
Categoria:Guerre
Categoria:Storia d'Italia
Categoria:Colonie italiane
ja:第二次エチオピア戦争
Novembre
Novembre è l'undicesimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 30 giorni.
Novembre: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30
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th:พฤศจิกายน
1 gennaio
Il primo gennaio è il 1° giorno del Calendario gregoriano, mancano 364 giorni alla fine dell'anno (365 negli anni bisestili).
Eventi
- 45 AC - Entra in vigore il Calendario giuliano.
- 404 - Ultima competizione di gladiatori a Roma e martirio di San Telemaco.
- 438 - Entra in vigore il Codice Teodosiano
- 1438 - Alberto II d'Asburgo diventa Re d'Ungheria.
- 1502 - Viene esplorata da Amerigo Vespucci la zona dove oggi sorge Rio de Janeiro.
- 1651 - Carlo II viene incoronato Re di Scozia.
- 1700 - La Russia adotta la numerazione occidentale del Calendario giuliano.
- 1707 - Giovanni V diventa Re del Portogallo.
- 1738 - Viene scoperta l'Isola Bouvet.
- 1788 - Viene pubblicata la prima edizione del The Times.
- 1801 - Viene completata l'unione legislativa di Regno di Gran Bretagna e Regno d'Irlanda, si forma il Regno Unito.
- 1801 - Scoperta di 1 Ceres, primo asteroide conosciuto.
- 1804 - Fine del dominio francese su Haiti.
- 1806 - In Francia viene abolito il Calendario rivoluzionario francese.
- 1808 - Negli Stati Uniti viene bandita l'importazione di schiavi.
- 1863 - Abraham Lincoln dichiara il Proclama di emancipazione (abolizione della schiavitù).
- 1880 - Inizia la costruzione del Canale di Panama.
- 1885 - I fratelli Montgolfier attraversano la Manica.
- 1887 - La Regina Vittoria viene proclamata Imperatrice d'India a Delhi.
- 1892 - Ellis Island inizia ad accettare gli immigranti negli Stati Uniti.
- 1893 - Il Giappone adotta il Calendario gregoriano.
- 1898 - New York si annette territori delle contee circostanti, creando la Città della Grande New York. La città è geograficamente divisa in cinque borough: Manhattan, Brooklyn, Queens, The Bronx, e Staten Island.
- 1899 - Fine del dominio spagnolo su Cuba.
- 1901 - La Nigeria diventa un protettorato britannico.
- 1901 - Fondazione del Commonwealth d'Australia (Federazione).
- 1912 - Fondazione della Repubblica di Cina.
- 1934 - Alcatraz diventa una prigione federale.
- 1937 - Anastasio Somoza diventa Presidente del Nicaragua.
- 1939 - Prima edizione del Concerto di Capodanno di Vienna.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: La parola "Nazioni Unite" viene usata ufficialmente per la prima volta per descrivere il patto tra gli Alleati.
- 1943 - Si combatte la battaglia di Guadalcanal fra marines statunitensi e giapponesi.
- 1945 - Lo Stato del Bahawalpur emette francobolli propri.
- 1948 - Entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. Enrico De Nicola diventa il primo presidente della repubblica.
- 1948 - Nazionalizzazione delle ferrovie britanniche, nasce la British Rail.
- 1956 - Fine del condominio Anglo-Egiziano in Sudan.
- 1958 - Fondazione della Comunità Europea.
- 1959 - A Cuba Fulgencio Batista viene rovesciato da Fidel Castro.
- 1960 - Il Camerun ottiene l'indipendenza.
- 1962 - Le Samoa Occidentali ottengono l'indipendenza dalla Nuova Zelanda.
- 1964 - Viene dissolta la federazione tra Rhodesia e Nyasaland.
- 1969 - Marien Ngouabi diventa presidente della Repubblica del Congo.
- 1970 - La Unix epoch inizia alle 00:00:00 UTC.
- 1971 - La pubblicità delle sigarette viene bandita dalle televisioni statunitensi.
- 1973 - Irlanda, Regno Unito, Danimarca entrano nella CEE (che passa da 6 a 9 paesi membri)
- 1979 - Stati Uniti e Repubblica Popolare Cinese stabiliscono formali relazioni diplomatiche.
- 1980 - Invasione sovietica dell'Afghanistan.
- 1981
- Palau ottiene l'autogoverno.
- La Grecia diventa stato membro della CEE (che passa da 9 a 10 paesi membri)
- 1983 - ARPANET passa ufficialmente all'uso dell'Internet Protocol, creando Internet.
- 1984 - Il Brunei diventa uno stato pienamente indipendente.
- 1984 - La AT&T viene divisa in 22 compagnie indipendenti.
- 1986 - La Spagna e il Portogallo diventano stati membri della CEE (che passa da 10 a 12 paesi membri)
- 1986 - Aruba diventa indipendente da Curacao.
- 1987 - La capitale di Nunavut cambia il suo nome da Frobisher Bay a Iqaluit.
- 1992 - George H. W. Bush è il primo Presidente degli Stati Uniti a parlare al Parlamento australiano.
- 1993 - La Cecoslovacchia si divide. Nascono Slovacchia e Repubblica Ceca.
- 1993 - Viene introdotto il mercato unico della Comunità Europea.
- 1994 - Entra il vigore l'accordo di libero scambio NAFTA tra USA, Canada e Messico.
- 1994 - L'EZLN rende nota la sua presenza nello stato del Chiapas (Messico), iniziando 12 giorni di conflitto armato.
- 1995 - Prende vita la World Trade Organization.
- 1995 - Austria, Finlandia e Svezia diventano stati membri dell'Unione Europea (che passa da 12 a 15 paesi membri)
- 1996 - Curacao ottiene l'autogoverno limitato.
- 1998 - Il fumo viene bandito da tutti i bar e i ristoranti della California.
- 1999 - Viene introdotto l'Euro (solo per le transazioni finanziarie).
- 2002 - L'Euro si "materializza" e diventa moneta corrente in 12 paesi dell'Unione Europea.
- 2002 - Il Trattato Open Skies di mutua sorveglianza, inizialmente firmato nel 1992, entra ufficialmente in vigore.
- 2003 - Luiz Inácio da Silva detto Lula diventa presidente del Brasile.
- 2004 - Pervez Musharraf ottiene la fiducia dal Parlamento e dalle assemblee provinciali del Pakistan, per continuare come Presidente del Pakistan.
Nati
- 766 - Ali ar-Rida, Imam sciita († 818)
- 1431 - Papa Alessandro VI († 1503)
- 1449 - Lorenzo de' Medici, letterato e statista fiorentino († 1492)
- 1484 - Huldreich Zwingli, leader protestante svizzero († 1531)
- 1516 - Margareta Leijonhufvud, Regina di Svezia († 1551)
- 1618 - Bartolomé Esteban Murillo, pittore spagnolo († 1682)
- 1735 - Paul Revere, patriota e incisore statunitense († 1818)
- 1750 - Frederick Muhlenberg, politico statunitense († 1801)
- 1804? - James Fannin, rivoluzionario texano († 1836)
- 1823 - Sándor Petöfi, poeta e rivoluzionario ungherese († 1849)
- 1839 - Ouida, scrittore britannico(† 1908)
- 1857 - Wojciech Kossak, pittore
- 1860 - George Washington Carver, inventore e botanico statunitense († 1943)
- 1863 - Pierre de Coubertin, storico e pedagogo francese, ideatore delle Olimpiadi moderne († 1937)
- 1864 - Alfred Stieglitz, fotografo statunitense († 1946)
- 1874 - Gustave Whitehead, inventore tedesco-statunitense († 1927)
- 1876 - Harriet Brooks, fisica († 1933)
- 1878 - Agner Krarup Erlang, matematico e statistico danese
- 1879 - E. M. Forster, scrittore inglese († 1970)
- 1883 - Federigo Tozzi, scrittore italiano
- 1887 - Wilhelm Canaris, ammiraglio tedesco († 1945)
- 1890 - Anton Melik, geografo sloveno († 1966)
- 1892 - Artur Rodzinski, direttore d'orchestra croato († 1958)
- 1894 - Satyendra Nath Bose, fisico teorico indiano († 1974)
- 1895 - J. Edgar Hoover, direttore del FBI († 1972)
- 1897 - Makoto Tomioka, scrittore giapponese
- 1900
- Paola Borboni, attrice († 1995)
- Xavier Cugat, musicista cubano († 1990)
- 1904 - Fazal Ilahi Chaudhry, politico pachistano († 1982)
- 1906 - Giovanni D'Anzi, compositore di musica leggera († 1974)
- 1909
- Barry M. Goldwater, politico statunitense († 1998)
- Dana Andrews, attore statunitense († 1992)
- John Glenn, astronauta americano
- 1912 - Kim Philby, spia britannica († 1988)
- 1917
- Jule Gregory Charney, meteorologo († 1981)
- Albert Mol, attore olandese († 2004)
- 1919 - Jerome David Salinger, scrittore americano
- 1920 - Antonio Virgilio Savona, cantante, attore, musicista italiano (Quartetto Cetra)
- 1921 - Isma'il Raji' al-Faruqi, filosofo, pensatore e studioso di religioni Palestino-Statunitense
- 1922 - Rocky Graziano, pugile statunitense († 1990)
- 1925 - Mario Merz, artista italiano
- 1925 - Stymie Beard, attore († 1981)
- 1928 - Ernest Tidyman, scrittore statunitense († 1984)
- 1931 - Chun Doo Hwan, politico sudcoreano
- 1933 - Joe Orton, scrittore inglese († 1967)
- 1935 - B. Kliban, disegnatore di cartoon statunitense († 1990)
- 1940
- Helmut Jahn, architetto tedesco
- Frank Langella attore statunitense
- 1942
- Martin Frost, politico statunitense
- Country Joe McDonald, musicista statunitense, (Country Joe and the Fish)
- Gennadi Sarafanov, astronauta russo
- 1943 - Don Novello, attore, comico e scrittore statunitense
- 1945 - Jacky Ickx, pilota di formula uno belga
- 1958 - Grandmaster Flash, cantante delle Barbados
- 1961 - Marcia Cross, attrice statunitense
- 1965 - Alison Doody, attrice irlandese
- 1966 - Michael Imperioli, attore statunitense
- 1970 - Paul Thomas Anderson, regista, scrittore e produttore statunitense
- 1972 - Neve McIntosh, attrice
- 1979 - Koichi Domoto, artista giapponese
- 1980 - Elin Nordegren, modella svedese
- 1981 - Zsolt Baumgartner, pilota automobilistico ungherese
- 1982 - David Nalbandian, tennista argentino
Morti
- 379 - San Basilio di Cesarea
- 898 - Oddone, Conte di Parigi
- 1515 - Luigi XII di Francia (n. 1462)
- 1716 - William Wycherley, drammaturgo inglese (n. ca. 1640)
- 1748 - Johann Bernoulli, matematico svizzero
- 1782 - Johann Christian Bach, compositore tedesco (n. 1735)
- 1817 - Martin Klaproth, chimico tedesco (b. 1743)
- 1892 - Roswell B. Mason, sindaco di Chicago (n. 1805)
- 1894 - Heinrich Hertz, fisico tedesco (n. 1857)
- 1953 - Hank Williams, musicista statunitense (n. 1923)
- 1958 - Edward Weston, fotografo statunitense (n. 1886)
- 1960 - Margaret Sullavan, attrice statunitense (n. 1911)
- 1971 - Mario Battaglini, rugbista italiano
- 1972 - Maurice Chevalier, attore e cantante francese (n. 1888)
- 1980 - Pietro Nenni, politico italiano (n. 1891)
- 1981 - Beulah Bondi, attrice statunitense (n. 1888)
- 1982 - Paul Belmondo, scultore francese
- 1992 - Grace Hopper, informatica statunitense (n. 1906)
- 1994
- Cesar Romero, attore statunitense (n. 1907)
- Lord Arthur Espie Porritt, atleta e medico britannico; governatore generale della Nuova Zelanda (n. 1900)
- 1996
- Arleigh Burke, ammiraglio statunitense (n. 1901)
- Arthur Schnitzler, scrittore e scienziato tedesco
- 1997 - Townes Van Zandt, musicista (n. 1944)
- 1998 - Helen Wills Moody, tennista statunitense (n. 1905)
- 2001 - Ray Walston, attore americano (n. 1914)
- 2003
- Joe Foss, politico statunitense (n. 1915)
- Giorgio Gaber, cantante e attore italiano
Feste e ricorrenze
Nazionali
- Cuba - Festa della liberazione
- Sudan - Festa dell'indipendenza
- Haiti - Festa dell'indipendenza
- Taiwan - Fondazione della Repubblica di Cina.
- Slovacchia - Fondazione della Repubblica Slovacca.
Religiose
Solennità della Madre di Dio
Santi cattolici:
- San Fulgenzio di Ruspe, vescovo
- San Giuseppe Maria Tomasi, cardinale
- San Guglielmo di Volpiano, abate di S. Benigno di Digione
- Sant'Odilone di Cluny, abate
- San Vincenzo Maria Strambi, vescovo
- Santa Zdislava
Laiche
- Capodanno
01
ja:1月1日
ko:1월 1일
ms:1 Januari
simple:January 1
th:1 มกราคม
1990
Eventi
- 7 gennaio - Pisa - per motivi di sicurezza viene chiusa al pubblico la torre pendente
- 15 gennaio - un errore di programmazione paralizza la rete telefonica At&t negli USA, sessanta milioni di persone rimangono scollegate dalla rete e settanta milioni di chiamate vengono interrotte
- 19 gennaio - Il sindaco di colore di Washington DC, Marion Barry, viene arrestato per possesso ed uso di droga: l'FBI gli tende una trappola e filma di nascosto la compravendita e l'uso di stupefacenti
- 31 gennaio - Mosca - apre il primo McDonald in Unione Sovietica
- 2 febbraio - Viene ucciso a Roma il boss della Banda della Magliana Enrico De Pedis
- 3 febbraio - Dal museo di Ercolano, in provincia di Napoli, vengono rubati più di 200 preziosi reperti di arte antica
- 11 febbraio - Africa del Sud - viene liberato Nelson Mandela dopo 26 anni di carcere. Data simbolica per l'abolizione dell'apartheid
- 27 febbraio - Lettonia: viene ripristinata la bandiera lettone in uso prima dell'annessione all'URSS.
- 3 marzo - Italia: Alla 40° edizione del Festival di Sanremo vincono i Pooh con Uomini soli, seguiti da Toto Cutugno con Gli amori, terzi Amedeo Minghi e Mietta con Vattene amore.
- 6 aprile - Ad Amsterdam viene sfregiato il dipinto La ronda di notte di Rembrandt, per la terza volta in 70 anni
- 8 maggio - l'operazione Sundevil colpisce gli hacker degli USA
- 28 giugno - In un museo di Den Bosch, in Olanda, vengono rubati tre dipinti di Vincent Van Gogh
- 1 luglio - il Marco tedesco diventa valuta riconosciuta nella Repubblica Democratica Tedesca (RDT)
- 8 luglio - la Germania diventa per la terza volta campione del mondo di calcio (campionati svoltisi in Italia)
- 10 luglio-14 luglio-[Italia]: Vasco Rossi, con due concerti memorabili a Milano (San siro) e Roma (Flaminio) domina l'estate dei concerti battendo Madonna e Rolling Stones
- 2 agosto - Kuwait/Iraq - L'Iraq invade il Kuwait, il che porterà alla Guerra del Golfo
- 18 agosto - Viene interrotta la produzione del disco a 45 giri, poiché è un supporto che non viene più richiesto dal mercato
- 7 agosto - George Bush avvia l'operazione "Tempesta nel deserto". Nella fase culminante del conflitto i soldati della coalizione impegnati saranno 510.000.
- 21 settembre - Italia: il giudice Rosario Livatino viene assassinato, a soli 38 anni, mentre sta percorrendo la statale Agrigento-Caltanissetta.
- 3 ottobre - Riunificazione tedesca
- 22 novembre - Gran Bretagna - Margaret Thatcher rassegna le dimissioni da Primo Ministro della Gran Bretagna
- 27 novembre
- Parigi - L'Italia firma gli Accordi di Schengen
- Italia: viene sciolta ufficialmente l'organizzazione paramilitare Stay Behind, più nota col nome di Gladio.
- 2 dicembre - Germania - prime elezioni federali dopo la riunificazione
- 31 dicembre - Il russo Garry Kasparov conserva il titolo di campione del mondo degli scacchi, battendo il connazionale Anatoly Karpov
Arte, Cultura e Spettacolo
- Cinema
- Esce Balla coi lupi (Dances With the Wolves), diretto ed interpretato da Kevin Costner
Nati
- 15 aprile - Emma Watson, attrice
Morti
- 22 gennaio - Giorgio Caproni, poeta italiano
- 25 gennaio - Ava Gardner, attrice statunitense
- 3 febbraio - Felice Chiusano, cantante italiano (Quartetto Cetra)
- 16 febbraio - Keith Haring, artista americano
- 24 febbraio - Sandro Pertini, Presidente della Repubblica Italiana dal 1978 al 1985
- 3 marzo - Gérard Blitz, imprenditore belga fondatore del Club Méditerranée
- 21 marzo - Lev Ivanovič Yashin, calciatore russo, primo ed unico portiere a ricevere il Pallone d'oro
- 2 aprile - Aldo Fabrizi, attore di cinema e teatro italiano
- 11 aprile - Natalino Sapegno, letterato italiano
- 15 aprile - Greta Garbo, attrice svedese
- 24 aprile - Paulette Goddard, attrice statunitense
- 8 maggio - Luigi Nono, compositore italiano
- 16 maggio - Sammy Davis Jr., cantante ed attore statunitense
- 2 giugno - Rex Harrison, attore inglese
- 27 agosto - Stevie Ray Vaughan, blues man muore per incidente aereo
- 22 luglio - Manuel Puig (n. 1932), scrittore argentino
- 6 settembre- Tom Fogerty, componente del gruppo rock Creedence Clearwater revival
- 9 settembre
- Samuel Doe, presidente della Liberia
- Nicola Abbagnano, filosofo italiano
- 12 settembre - Giancarlo Pajetta, politico italiano (n. 1911)
- 26 settembre - Alberto Moravia, scrittore italiano
- 13 ottobre - Le Duc To, statista Vietnamita
- 14 ottobre - Leonard Bernstein, direttore d'orchestra e compositore statunitense
- 16 ottobre - Art Blakey, batterista jazz
- 27 ottobre - Ugo Tognazzi, 68 anni, attore e regista italiano
- 15 novembre - Paolo Valenti, giornalista italiano
- 2 dicembre - Sergio Corbucci, regista italiano
- 7 dicembre - Reinaldo Arenas, poeta, novellista e drammaturgo cubano (n. 1943)
- 8 dicembre - B. Kliban, disegnatore di cartoon statunitense (n. 1935)
- 12 dicembre - Giorgio Ghezzi, calciatore italiano
- 14 dicembre - Friedrich Dürrenmatt, scrittore svizzero
- 18 dicembre - Orazio Orlando, attore di cinema e teatro italiano
- per la Pace: Mikhail Sergeyevich Gorbachev
- per la Letteratura: Octavio Paz
- per la Medicina: Joseph E. Murray, E. Donnall Thomas
- per la Fisica: Jerome I. Friedman, Henry W. Kendall, Richard E. Taylor
- per la Chimica: Elias James Corey
- per l'Economia: Harry M. Markowitz, Merton M. Miller, | | |