Home About us Products Services Contact us Bookmark
:: wikimiki.org ::
1937

1937

Eventi


- marzo - Guerra civile spagnola: i legionari italiani vengono sconfitti dai repubblicani nella battaglia di Guadalajara. Successivamente gli aerei tedeschi, schierati al fianco dei nazionalisti di Francisco Franco, bombardano la città di Guernica. Forti reazioni in tutto il mondo.
- 28 aprile - Roma: inaugurazione di Cinecittà
- giugno - Italia:
  - I fratelli Carlo e Nello Rosselli, antifascisti esuli in Francia, sono assassinati.
  - Nasce il Ministero della Cultura popolare (Minculpop).
- luglio - Con l'incidente del ponte Marco Polo (Lugouqiao) l'Impero giapponese riprende l'attacco militare alla Cina, dopo cinque anni di ostilità non dichiarata. Questa nuova aggressione provoca una grave tensione tra Tokyo e Washington.
- dicembre
  - L'Italia esce dalla Società delle Nazioni
  - Il Giappone conquista tutte le più grandi città orientali della Cina. Dopo Pechino e Shangai è la volta di Nanchino, la capitale, di cui sono distrutti tutti i principali edifici e le infrastrutture.
  - 13 dicembre - A Nanchino si consuma una strage: le truppe giapponesi si abbandonano ad ogni sorta di atrocità, passando a fil di spada buona parte dei suoi abitanti. Si calcola che tra 1937 e 1938 siano state uccise tra le 260.000 e le 300.000 mila persone. Migliaia di donne sono state stuprate.
  - 29 dicembre - In Irlanda viene emanata la costituzione: viene previsto un presidente che, tuttavia, non è effettivo in quanto il monarca britannico rappresenta ancora la nazione: nasce di fatto la nazione chiamata Irlanda che sostituisce il precedente Stato Libero d'Irlanda.

Nati


- 6 gennaio - Paolo Conte, cantautore
- 31 gennaio - Philip Glass, compositore statunitense
- 1 febbraio - Audrys Juozas Bačkis, cardinale lituano
- 18 febbraio - Roberto Ruffilli, politico, esperto di storia delle istituzioni, assassinato a Forlì dalle BR († 1988)
- 16 marzo - Attilio Nicora, cardinale italiano
- 20 marzo - Helmut Recknagel, saltatore con gli sci tedesco
- 24 aprile - Joe Henderson, sassofonista statunitense († 2001)
- 28 aprile - Saddam Hussein, capo di stato iracheno
- 24 giugno - Renzo Arbore, uomo di spettacolo italiano
- 10 settembre - Alan Pask, giocatore di rugby gallese
- 15 settembre - Pino Puglisi, sacerdote italiano ammazzato dalla mafia († 1993)
- 13 novembre - Ugo Pagliai, attore italiano
- 31 dicembre - Anthony Hopkins, attore gallese-statunitense

Morti


- 15 febbraio - Vincenzo Lancia, fondatore dell'industria omonima (n. 1881)
- 15 marzo - Howard Phillips Lovecraft, scrittore americano (n. 1890)
- 27 aprile - Antonio Gramsci, uomo politico e filosofo italiano, fondatore del Partito Comunista Italiano (n. 1891)
- 5 maggio - Camillo Berneri, esponente anarchico italiano (n. 1897)
- 19 giugno - James Matthew Barrie, drammaturgo e romanziere scozzese (n. 1860)
- 11 luglio - George Gershwin, compositore statunitense (n. 1898)
- 2 settembre - Pierre de Coubertin, ideatore delle Olimpiadi moderne (n. 1863)
- 29 settembre
  - Ray Ewry, atleta statunitense vincitore di 8 ori olimpici (n. 1873)
  - Ernst Hoppenberg, nuotatore tedesco (n. 1878)
- 16 ottobre - William Sealy Gosset, statistico (n. 1876)
- 4 novembre - Eduardo Ladislao Holmberg botanico, zoologo, geologo e scrittore argentino (n. 1852)

Premi Nobel


- per la Pace: Edgar Algernon Robert Gascoyne Cecil
- per la Letteratura: Roger Martin Du Gard
- per la Medicina: Albert Szent-Gyorgyi Von Nagyrapolt
- per la Fisica: Clinton Joseph Davisson, George Paget Thomson
- per la Chimica: Walter Norman Haworth, Paul Karrer 037 ja:1937年 ko:1937년 simple:1937

Marzo

Marzo è il terzo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni.
Marzo: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31
03 ja:3月 ko:3월 ms:Mac simple:March th:มีนาคม

Guerra civile spagnola

La Guerra Civile Spagnola fu la guerra civile che scoppiò in Spagna tra i ribelli (noti come Nacionales) e la Repubblica Spagnola con i suoi Republicanos (governo e suoi sostenitori). Si svolse tra il luglio 1936 e l'aprile 1939, e terminò con la sconfitta della causa repubblicana, seguita dalla dittatura di Francisco Franco. Il numero delle vittime è stato a lungo dibattuto, con stime che vanno dalle 500.000 al 1.000.000 di persone uccise dalla guerra. Molti artisti ed intellettuali spagnoli (compresa gran parte della Generazione spagnola del 1927) vennero uccisi o costretti all'esilio. L'economia spagnola ebbe bisogno di decenni per recuperare (vedi Miracolo spagnolo). Le ripercussioni politiche ed emotive della guerra andarono ben oltre i confini della nazione. A seconda dei punti di vista è stata considerata una guerra tra tirannia e democrazia, fascismo e libertà o comunismo e civiltà. È stata in seguito guardata come un'anteprima della seconda guerra mondiale.

Introduzione

Immagine:Terual-anni-30.jpg
La Guerra Civile Spagnola, che durò dal 1936 al 1939, accese un appassionato interesse nelle comunità politiche e intellettuali internazionali. Il governo di sinistra della Repubblica Spagnola venne assalito dalle forze nazionaliste del generale Francisco Franco, che era appoggiato dalla Germania Nazista e dall'Italia fascista. Anche se la causa fondamentale furono gli ideali nazionalisti spagnoli, venne seguita attentamente in tutto il mondo come la prima importante contesa militare tra le forze di sinistra e quelle sempre più potenti e pesantemente armate del fascismo. Nell'immagine, un soldato repubblicano cerca riparo nella Plaza de Toros, di Teruel, a est di Madrid.
Dal 1934 al 1936, la Seconda Repubblica Spagnola fu governata da una coalizione di centro-destra che comprendeva i conservatori cattolici della Confederación Española de Derechas Autónomas (CEDA). In questo periodo, ci furono scioperi generali a Valencia e Saragozza, scontri di piazza a Madrid e Barcellona, e una sollevazione dei minatori nelle Asturie, che venne repressa con la forza dalle truppe comandate dal Generale López Ochoa e dai Legionari comandati da Tenente Colonnello Juan Yagüe, sotto la direzione del Ministro della Guerra Diego Hidalgo. Durante questo periodo, il governo compì grandi sforzi per annullare le conquiste sociali che erano state fatte negli anni precedenti, specialmente per quanto riguarda la riforma agraria. Dopo una serie di crisi governative, le elezioni del 16 febbraio 1936, portarono al potere il governo del Fronte Popolare (Frente Popular) appoggiato dai partiti della sinistra e opposto da quelli di destra e centro. Il 17 luglio 1936, ci fu una ribellione conservatrice contro il recentemente eletto, governo del Fronte Popolare di Spagna. La ribellione non fu solo un colpo di stato militare, ma ebbe anche una sostanziale componente civile. I ribelli avevano sperato di guadagnare rapidamente il controllo della capitale, Madrid, e di tutte le altre importanti città spagnole. Siviglia, Pamplona, La Coruña, Cadice, Jerez de la Frontera, Cordoba, Saragozza e Oviedo caddero tutte sotto il controllo dei ribelli, conosciuti anche come Nazionalisti o Fascisti, ma fallirono a Barcellona e Madrid. A causa di ciò, ne risultò una protratta guerra civile. I partecipanti attivi nella guerra coprivano l'intera gamma di posizioni politiche e ideologiche dell'epoca. Le file Nazionaliste comprendevano i fascisti della Falange, i Carlisti e i monarchici Legittimisti, i nazionalisti spagnoli e la maggior parte dei conservatori. Nello schieramento Repubblicano stavano la maggioranza dei Liberali, i nazionalisti Baschi e Catalani, i socialisti, i comunisti Stalinisti e Trotzkyisti, e gli anarchici di varie ideologie. Guardando alla composizione da un altro punto di vista, i Nazionalisti comprendevano la maggioranza dei cattolici praticanti e del clero (al di fuori della regione Basca), importanti elementi dell'esercito, e la gran parte dei proprietari terrieri e degli affaristi. I Repubblicani erano composti dalle classi operaie urbane, dai contadini e da buona parte del ceto medio istruito, specialmente quelli che non erano imprenditori. I capi della ribellione furono i Generali Francisco Franco, Emilio Mola e José Sanjurjo. Sanjurjo fu il leader incontestato della rivolta, ma rimase ucciso in un incidente aereo il 20 luglio mentre si recava in Spagna per prendere il controllo delle forze ribelli. Franco, il Comandante Generale dell'esercito spagnolo fin dal 1933, e già notoriamente filo-fascista, volò dalle Canarie alle colonie spagnole del Marocco, dove prese il comando. Per i restanti tre anni di guerra, Franco fu il comandante di tutti i Nazionalisti, egli arrangiò gli eventi in modo tale che alla fine della guerra non ci sarebbe stata opposizione al suo governo. Una delle motivazioni principali sostenute all'epoca dell'iniziale sollevazione Nazionalista fu quella di contrastare l'anticlericalismo del regime repubblicano e di difendere la Chiesa Cattolica Romana, che venne censurata per il suo appoggio alla monarchia e che molti, dalla parte repubblicana, incolpavano dei mali della nazione. Nei primi giorni di guerra, chiese, conventi e altri edifici religiosi, vennero incendiati senza che le autorità repubblicane facessero nulla per impedirlo. Gli articoli 24 e 26 della costituzione della repubblica avevano messo al bando i Gesuiti, il che aveva profondamente offeso molti dei Nazionalisti. Nonostante queste questioni religiose, i nazionalisti Baschi, che erano praticamente tutti schierati con la Repubblica, erano, in maggioranza, cattolici praticanti. Nel 2004 Papa Giovanni Paolo II ha approvato la canonizzazione di otto di questi martiri della Guerra Civile Spagnola, uccisi solo perché erano preti o suore. La ribellione venne contrastata dal governo (con le truppe che gli erano rimaste leali), così come da gruppi Socialisti, Comunisti, e Anarchici. Le potenze europee, come Regno Unito e Francia erano ufficialmente neutrali, ma imposero comunque un embargo sulle armi alla Spagna, e scoraggiarono attivamente la partecipazione antifascista dei loro cittadini. Sia l'Italia Fascista di Benito Mussolini che la Germania Nazista violarono l'embargo e inviarono truppe (Corpo Truppe Volontari e Legione Condor) e armi in supporto a Franco. In aggiunta, ci furono pochi volontari da altre nazioni che combatterono con i Nazionalisti, come Eoin O'Duffy dall'Irlanda. I Repubblicani ricevettero supporto limitato dall'Unione Sovietica così come da individuali volontari idealisti di molte nazioni, collettivamente conosciuti come Brigate Internazionali anche se di fatto la partecipazione individuale straniera fu diretta anche ai contingenti di miliziani, integrandosi con gli spagnoli repubblicani e anarchici. I volontari italiani formarono la Brigata Garibaldi, gli americani la Brigata Abraham Lincoln i canadesi il Battaglione Mackenzie-Papineau (i "Mac-Paps"). Tra i più famosi partecipanti stranieri alla lotta contro il fascismo troviamo Ernest Hemingway e George Orwell, che scrisse le sue esperienze in Omaggio alla Catalogna. Il romanzo di Hemingway Per chi suona la campana fu ispirato dalle sue esperienze in Spagna. Norman Bethune sfruttò questa opportunità per sviluppare le sue doti speciali nella medicina da campo. Come visitatore casuale, Errol Flynn usò un falso rapporto sulla sua morte al fronte per promuovere i suoi film. Tra gli oltre 3.000 italiani troviamo Palmiro Togliatti, Pietro Nenni, Camillo Berneri e Carlo Rosselli che partecipò con la sua organizzazione antifascista Giustizia e Libertà. Comunque, anche se i Nazionalisti ricevettero apertamente aiuto in forma di armi e truppe da Germania e Italia, i Repubblicani non ne ricevettero alcuno dalle maggiori potenze mondiali (ovvero, Regno Unito, Francia e Stati Uniti). Molte di queste potenze stavano ancora praticando una politica di appeasement nei confronti dei regimi fascisti, o videro con disgusto gli elementi sociali rivoluzionari all'interno delle forze antifasciste, o credettero che i repubblicani fossero comunisti. La Germania usò la guerra come campo di prova per carri armati e aerei migliori, che stavano divenendo disponibili all'epoca. Il caccia Messerschmidt Me-109 e il bombardiere/trasporto Junkers Ju 52, vennero entrambi usati nella Guerra Civile Spagnola. Inoltre furono impiegati anche i caccia Sovietici I-15 e I-16. La Guerra Civile Spagnola fu anche un esempio di guerra totale, dove il bombardamento della città basca di Guernica da parte della Luftwaffe fece intravedere episodi della seconda guerra mondiale, come la campagna di bombardamenti dell'Inghilterra da parte dei nazisti o il bombardamento Alleato di Dresda.

La guerra: 1936

Nei primi giorni di guerra, oltre 50.000 persone si trovarono prese nella parte "sbagliata" delle linee e vennero giustiziate o assassinate. Nelle cosiddette paseos ("passeggiate"), le vittime venivano prese dai loro rifugi o prigioni, da gente armata, per essere fucilati fuori dalla città. La guerra fornì anche un pretesto per molti regolamenti di conti dovuti a odi tra vicini. Probabilmente il caso più famoso tra questi fu quello del poeta e drammaturgo Federico García Lorca. Il numero di vittime fu probabilmente comparabile su entrambi i lati delle linee. Tutte le speranze di una rapida fine della guerra cessarono il 21 luglio, il quinto giorno di guerra, quando i nazionalisti catturarono la principale base navale spagnola di El Ferrol nella Spagna nord-occidentale. Questo incoraggiò le nazioni fasciste d'Europa ad aiutare Franco, che aveva già contattato i governi di Germania e Italia il giorno prima. Il 26 luglio queste due nazioni diedero il loro appoggio ai Nazionalisti. L'aiuto dell'Asse ripagò Franco da subito. Le sue forze Nazionaliste ottennero un'altra grande vittoria il 27 settembre, quando la città di Toledo venne catturata. (Una guarnigione nazionalista comandata dal Colonnello Moscardò aveva tenuto l'Alcazar, nel centro della città, fin dall'inizio della ribellione). Due giorni dopo, Franco si proclamò Generalísimo e Caudillo ("capo") mentre unificava i vari elementi Falangisti e Realisti della causa Nazionalista in un unico movimento. In ottobre, i Nazionalisti lanciarono una grossa offensiva verso Madrid, ma la crescente resistenza da parte del governo e l'arrivo di "volontari" dall'Unione Sovietica fermò l'avanzata per l'8 novembre. Nel frattempo, il governo si spostò da Madrid a Valencia, fuori dalla zona di combattimento, il 6 novembre. Il 18 novembre, Germania e Italia riconobbero ufficialmente il regime di Franco, e il 23 dicembre, l'Italia inviò dei "volontari" (non richiesti da Franco, ma inviati per iniziativa del governo fascista) a combattere per i Nazionalisti.

Cronologia dettagliata: 1936

;16 febbraio: Vittoria elettorale del Fronte Popolare ;17 luglio : Sollevazione dell'esercito nelle colonie in Marocco. ;18 luglio : La sollevazione si estende alla Spagna. ;19 luglio : Franco vola dalle Canarie a Tetuán e prende il comando dell'esercito in Africa.
Santiago Casares Quiroga si dimette da capo del governo repubblicano.
Diego Martínez Barrio cerca di formare un nuovo governo, ma non riesce ad ottenere un supporto parlamentare sufficientemente ampio.
José Giral forma un governo, che ordina la distribuzione di armi alla popolazione generale. ;20 luglio : Inizio dell'assedio dell'Alcázar di Toledo. ;21 luglio : Gli insorti Nazionalisti hanno il controllo delle zone spagnole del Marocco, delle Isole Canarie, delle Baleari (eccetto Minorca), della parte della Spagna a nord della Sierra de Guadarrama e del fiume Ebro (eccetto le Asturie, Santander, il nord dei Paesi Baschi, e della Catalogna). Tra le città principali, gli insorti tengono Siviglia, ma i repubblicani hanno il controllo di Madrid e Barcellona. ;23 luglio : I Nazionalisti dichiarano un governo, nella forma della Junta de Defensa Nacional (Giunta di Difesa Nazionale), che si riunisce per la prima volta a Burgos. ;24 luglio : Inizio dell'aiuto francese alla Repubblica. ;28 luglio : Primi arrivi di aeroplani tedeschi e italiani in aiuto dei Nazionalisti. ;luglio-agosto : Rivoluzione sociale "spontanea", collettivizzazioni. ;8 agosto : La Francia chiude i confini con la Spagna. ;14 agosto : Le forze nazionaliste guidate dal Colonello Yagüe prendono Badajoz, unendo le due parti del territorio in mano ai nazionalisti. ;4 settembre : I Socialisti prendono la guida del governo repubblicano con Francisco Largo Caballero. ;9 settembre : Conferenza di Londra sul non-intervento in Spagna. ;settembre : Il Comintern approva la creazione delle Brigate Internazionali. ;1 ottobre : Franco si dichiara capo dello stato e Generalissimo.
Il governo repubblicano concede l'autonomia ai Paesi Baschi (in pratica, Biscaglia e Guipúzcoa) come Euzkadi, con José Antonio Aguirre come presidente. ;4 novembre : Con i Nazionalisti alle porte di Madrid, gli anarchici della CNT si uniscono al governo di Largo Caballero. ;6 novembre : La difesa di Madrid viene organizzata sotto la direzione della recentemente creata, Junta de Defensa diretta dal Generale Jose Miaja.
Il governo Repubblicano si sposta a Valencia. ;8 novembre : Inizio della battaglia di Madrid.
Arrivo delle prime Brigate Internazionali. ;18 novembre : Italia e Germania riconoscono il governo di Franco. ;19 novembre : Il capo anarchico Buenaventura Durruti viene ferito gravemente durante i combattimenti a Madrid. Muore il giorno seguente. ;20 novembre : José Antonio Primo de Rivera, figlio del dittatore Miguel Primo de Rivera e fondatore della Falange, viene giustiziato in carcere ad Alicante, dove era stato tenuto prigioniero fin dall'inizio dell'insurrezione. ;23 novembre : La battaglia di Madrid finisce con entrambe le parti esauste e un fronte stabilizzato.

La guerra: 1937

Con le sue fila ingrossate dalle truppe italiane e dai soldati spagnoli delle colonie del Marocco, Franco fece un altro tentativo di catturare Madrid nel gennaio e febbraio del 1937, ma fallì di nuovo. La grande città di Málaga venne presa l'8 febbraio, e il 28 aprile, gli uomini di Franco entrarono a Guernica, nei Paesi Baschi, due giorni dopo il bombardamento della città da parte della Legione Condor tedesca, equipaggiata con i biplani Heinkel He-51 (la legione arrivò in Spagna il 7 maggio). Dopo la caduta di Guernica, il governo iniziò a controbattere con sempre maggiore efficacia. In maggio, il governo si mosse per riconquistare Segovia, costringendo Franco a togliere truppe dal fronte di Madrid per fermarne l'avanzata. Mola, il secondo in comando di Franco, rimase ucciso in un incidente aereo il 3 giugno, e ai primi di luglio, il governo lanciò una forte controffensiva nell'area di Madrid, che i Nazionalisti respinsero con qualche difficoltà. Dopodiché, Franco riprese l'iniziativa, invadendo l'Aragona in agosto e prendendo le città di Santander e Gijón. Il 28 agosto, il Vaticano riconobbe il governo di Franco su pressione di Mussolini, e alla fine di novembre, con i Nazionalisti che stringevano su Valencia, il governo si spostò di nuovo, a Barcellona.

Cronologia dettagliata: 1937

;17 gennaio : I Nazionalisti iniziano la battaglia per prendere Málaga. Tre colonne Nazionaliste convergono sulla città da Siviglia e Granada. ;6 febbraio : Le truppe Repubblicane arrivano ad Almería, dopo una ritirata da Málaga male organizzata e sotto il costante bombardamento dell'artiglieria tedesca. ;6-24 febbraio : L'offensiva Nazionalista di Jarama, da parte delle forze guidate dal Generale Orgaz, tentano di isolare Madrid. Nei pesanti combattimenti, le forze Repubblicane comandate dai Generali Pozas e Miaja riescono a impedire che questo obiettivo venga raggiunto. ;8-18 marzo : Battaglia di Guadalajara, un altro tentativo di isolare Mardid. Dopo una rapida avanzata dei Nazionalisti e delle truppe italiane, i Repubblicani contrattaccano, aiutati dai carri armati e dagli aerei di fabbricazione sovietica; gli italiani soffrono una pesante sconfitta. ;31 marzo : Inizio dell'offensiva Nazionalista del Generale Mola per prendere Bilbao, difesa dalle forze sotto il comando del Generale Llano de la Encomienda. ;19 aprile : Decreto di Unificazione: Franco dichiara l'amalgamazione della Falange e dei Carlisti, creando così la Falange Española Tradicionalista y de las Juntas de Ofensiva Nacional-Sindicalista (FET y de las JONS). ;26 aprile : Bombardamento di Guernica da parte della Legione Condor della Luftwaffe. ;3-8 maggio : Insurrezione operaia a Barcellona. Si scontrano il POUM (partito comunista antistalinista) e la CNT (sindacato anarchico) da una parte, contro il PSUC (partito comunista stalinista) e Guardia de Asalto (polizia) dall'altra, in seguito ai decreti governativi che imponevano lo scioglimento delle milizie non staliniste e alla presa della Telefónica (sede del servizio telefonico di Barcellona già sotto controllo operaio dei lavoratori stessi di telefonia pubblica) da parte delle forze governative. Numerosi esponenti di spicco del POUM e anarchici vengono arrestati e uccisi. Tra loro l'italiano Camillo Berneri. George Orwell, miliziano del POUM, riesce a scappare. ;17 maggio : Cade il governo di Largo Caballero. Il Dottor Juan Negrín, socialista, diviene capo del governo. ;3 giugno : Il Generale Nazionalista Mola muore in un incidente aereo. Fidel Dávila prende il comando delle sue truppe che stanno attaccando Bilbao. ;16 giugno : Il POUM viene messo fuori legge e i suoi leader arrestati. ;17 giugno : La Jaime I, una delle migliori navi dei Repubblicani, viene affondata a Cartagena. ;19 giugno : Bilbao viene presa dai Nazionalisti, causando il collasso del sistema difensivo Repubblicano, ottimisticamente chiamato Cinturón de Hierro ("Cinturone di Ferro"). ;21 giugno : Agenti sovietici assassinano il capo del POUM, Andreu Nin. ;7-26 luglio : Battaglia di Brunete. Tentando di ridurre la pressione Nazionalista su Madrid, il Generale Miaja ordina un offensiva diretta dai Generali Juan Modesto e Enrique Jurado. Questi prendono Brunete, muovendo il fronte di otto chilometri. Il contrattacco Nazionalista, guidato dal Generale José Enrique Varela annulla quasi completamente questo guadagno. ;31 novembre : Il governo repubblicano abbandona Valencia per Barcellona. ;15 dicembre : Inizio della battaglia di Teruel

La guerra: 1938

Le due parti si scontrarono sul possesso della città di Teruel per tutto gennaio e febbraio, con i Nazionalisti che infine ne presero il controllo definitivo il 22 febbraio. Il 14 aprile, i Nazionalisti arrivarono al Mar Mediterraneo tagliando in due la parte di Spagna controllata dai Repubblicani. Il governo cercò di trattare la pace in maggio, ma Franco richiese la resa incondizionata, e la guerra continuò a infuriare. Il governo allora pose tutte le sue risorse in una campagna per riconnettere le due parti di territorio, nella Battaglia dell'Ebro, che iniziò il 24 luglio e durò fino al 26 novembre. Il fallimento di questa determinò lo sviluppo finale della guerra. Otto giorni prima dell'anno nuovo, Franco reagì lanciando una forza massiccia nell'invasione della Catalogna.

Cronologia dettagliata: 1938

; 8 gennaio : Le truppe Repubblicane, comandate dai Generali Hernández Sarabia e Leopoldo Menéndez prendono la città di Teruel, arresa dal Colonnello Rey d'Harcourt. Le dure condizioni climatiche dell'inverno impediscono il tempestivo arrivo delle truppe inviate da Franco sotto il comando dei Generali Varela e Aranda. ; 20 febbraio : Le truppe Repubblicane sono costrette ad abbandonare Teruel e a seguire l'autostrada per Valencia, sotto la pressione delle truppe marocchine del Generale Yagüe. Fine della battaglia di Teruel. ; 6 marzo : Battaglia navale di Capo Palos (una corazzata Nazionalista, la Baleares viene affondata da un incrociatore Repubblicano). ; 13 marzo : La Francia riapre i confini per permettere il transito di armi nella zona Repubblicana. ; 5 aprile : Il Ministro della Difesa, il socialista Indalecio Prieto si dimette per protestare contro il livello dell'influenza sovietica sull'esercito. ; 15 aprile : I Nazionalisti raggiungono il Mediterraneo a Vinaroz, dividendo in due la zona Repubblicana. ; giugno : La Francia chiude nuovamente il confine. ; 24 luglio : Inizio della battaglia dell'Ebro. Le forze Repubblicane tentano di distogliere i Nazionalisti dall'attaccare Valencia e di diminuire la pressione sulla Catalogna. In un primo momento le truppe Repubblicane, comandate dal Generale Modesto, ottennero un considerevole successo, ma vennero limitate dalla supremazia aerea Nazionalista. I pesanti combattimenti continuarono fino in novembre. ; 21 settembre : Il Dottor Negrín, capo del governo repubblicano, in un discorso alla Società delle Nazioni, annuncia che le Brigate Internazionali verranno ritirate dalle zone di combattimento. ; 30 ottobre : I Nazionalisti contrattaccano, costringendo le truppe Repubblicane a ritirarsi riattraversando l'Ebro. ; 18 novembre : Fine della battaglia dell'Ebro ; 23 dicembre : Inizia la battaglia per Barcellona. Viene lanciato un attacco Nazionalista a sei punte, con file separate che vanno dai Pirenei all'Ebro. Prendono Borjas Blancas, circondano Tarragona e raggiungono la periferia di Barcellona. Il governo Repubblicano si ritira da Barcellona a Gerona, anche se le sue truppe continuano a mantenere la difesa della città.

La guerra: 1939

I Nazionalisti conquistarono la Catalogna, con una campagna turbinosa, durante i primi due mesi del 1939. Tarragona cadde il 14 gennaio, Barcellona il 26 gennaio e Girona il 5 febbraio. Cinque giorni dopo la caduta di Girona, l'ultima resistenza in Catalogna fu spezzata. Il 27 febbraio, i governi di Regno Unito e Francia riconobbero con riluttanza il regime Franchista. Solo Madrid e pochi altri capisaldi rimasero nelle mani delle forze governative. Il 28 marzo, con l'aiuto di forze pro-franchiste all'interno della città (l'infame "quinta colonna" che il Generale Mola menzionò in un messaggio di propaganda del 1936), Madrid cadde nelle mani dei Nazionalisti. Il giorno seguente, Valencia, che aveva resistito sotto i cannoni dei Nazionalisti per quasi due anni, si arrese anch'essa. La vittoria venne proclamata il 1 aprile, quando l'ultima delle forze repubblicane si arrese.

Cronologia dettagliata: 1939


- 15 gennaio: La Francia, ancora una volta, permette il passaggio di armi verso la Repubblica.
- 26 gennaio: Barcellona cade nelle mani dei Nazionalisti.
- 5 febbraio: I Nazionalisti prendono Gerona, l'esercito Repubblicano in Catalogna è stato virtualmente disintegrato.
- 27 febbraio: Francia e Regno Unito riconoscono il Regime Franchista.
- 28 febbraio: Manuel Azaña si dimette da Presidente della Repubblica.
- 4 marzo-12 marzo: Colpo anticomunista del Colonnello Segismundo Casado. Nelle strade di Madrid, c'è una guerra civile all'interno della guerra civile. Il Consejo de Defensa Nacional (Consiglio di Difesa Nazionale), guidato dal Colonnello Casado, cerca senza successo di negoziare con Franco.
Il governo Repubblicano fugge in esilio in Francia.
- 28 marzo: Con la virtuale disintegrazione dell'esercito Repubblicano, i Nazionalisti prendono Madrid.
- 29 marzo: Fine effettiva delle ostilità.
- 1 aprile: Franco annuncia la fine della guerra.

Rivoluzione sociale

Nelle zone sotto controllo degli anarchici (Aragona e Catalogna), in aggiunta ai successi militari, ci fu una vasta rivoluzione sociale. Dalla metà di luglio alla fine di agosto 1936 i lavoratori e i contadini collettivizzarono i trasporti urbani e ferroviari, le industrie metallurgiche e tessili, il rifornimento d’acqua e alcuni settori del grande e piccolo commercio. Circa 20.000 imprese industriali e commerciali furono così espropriate e gestite direttamente dai lavoratori e dai loro sindacati. Un Consiglio dell’Economia venne costituito per coordinare l’attività dei diversi settori della produzione. E’ nel settore agricolo che la collettivizzazone fu più radicale con misure quali l’abolizione della moneta, la modifica dei limiti comunali, la creazione di organizzazioni di mutua assistenza fra collettività ricche e povere, l’egualizzazione delle remunerazioni, la creazione di salari familiari e la messa in comune degli attrezzi e dei raccolti. Questa rivoluzione venne avversata sia dai comunisti appoggiati dall'Unione Sovietica, che dai repubblicani democratici. Con il progredire della guerra, il governo e i comunisti furono in grado di fare leva sul loro accesso alle armi sovietiche per ripristinare il controllo del governo, sia con la diplomazia che con la forza. Nei Giorni di maggio del 1937, i contrasti all’interno del campo repubblicano esplodono in conflitto aperto quando i comunisti staliniani cercano di conquistare militarmente il controllo degli edifici pubblici di Barcellona, difesi dagli anarchici. Già precedentemente il Partito Comunista, per sconfiggere Franco, aveva sostenuto l'opportunità di un blocco sociale il più esteso possibile rinviando quindi ogni prospettiva rivoluzionaria alla fine della guerra. Inoltre la necessità dell'Unione Sovietica di rimanere l'unico punto di riferimento politico ed ideologico per i comunisti di tutto il mondo spinse Stalin ad opporsi anche militarmente alla componente anarchica dello schieramento repubblicano. La tragedia dei Giorni di maggio di Barcellona fu poi narrata da George Orwell in Omaggio alla Catalogna.

Personaggi identificati con i Repubblicani


- Manuel Azaña
- Diego Martínez Barrio
- José Giral
- Francisco Largo Caballero
- Dolores Ibarruri
- Indalecio Prieto
- Juan Negrín
- Vicente Rojo Lluch
- Jose Miaja
- Buenaventura Durruti
- Federico García Lorca
- Miguel Hernández]

Personaggi identificati con i Nazionalisti


- Francisco Franco
- Miguel Cabanellas
- José Sanjurjo
- Emilio Mola
- Gonzalo Queipo de Llano
- Juan Yagüe
- José Enrique Varela

Bibliografia in lingua italiana


- AA.VV., 1931-1937. Rivoluzione e controrivoluzione in Spagna, Ed. Falce Martello, Milano, 1995
- AA.VV.,
Chi c'era racconta, Ed. Zic, Milano, 1975
- AA.VV.,
La guerra civile spagnola tra politica e letteratura, Shakespeare & C., Firenze, 1995
- AA.VV.,
Spagna 1936-1939. Fotografie e informazioni di guerra, Marsilio, Venezia, 1976
- N. Andres,
Guerra e Rivoluzione in Spagna 1931/37, Feltrinelli, Milano, 1974
- C. Berneri, Guerra di classe in Spagna, Ed. RI, Pistoia, 1971
- H. Browne,
La guerra civile spagnola, Il Mulino, Bologna, 2000
- H.M. Enzensberger,
La breve estate dell'anarchia. Vita e morte di B. Durruti, Feltrinelli, Milano, 1973
- F. García,
Collettività contadine e operaie durante la rivoluzione spagnola, Jaca Book, Milano, 1975
- V. Gervasini,
Gli insegnamenti della sconfitta della rivoluzione spagnola, Ed. C.S.P. Tresso, Foligno 1993
- J. Gomez Casas,
Storia dell'anarcosindacalismo spagnolo, Jaca Book, Milano, 1975
- A. Guillamon Iborra,
I bordighisti nella guerra civile spagnola, Ed. C.S.P. Tresso, Foligno 1993
- D. Ibarruri,
Memoria di una rivoluzionaria, Roma, 1963
- G. Jackson,
La repubblica spagnola e la guerra civile, Il Saggiatore, Milano, 1967
- H.E. Kaminski,
Quelli di Barcellona, Mondadori, Milano, 1950
- F. Morrow,
L'opposizione di sinistra in Spagna, Samonà e Savelli, Roma, 1970
- M. Nash,
Mujeres libres - Donne libere Spagna 1936-1939, La Fiaccola, Ragusa, 1991
- P. Nenni,
Spagna, Sugar, Milano, 1976
- G. Orwell,
Omaggio alla Catalogna, Mondadori, Milano, 1993
- A. Paz,
Durruti. Cronaca della vita, La Salamandra, Milano, 1980
- P. Preston,
La guerra civile spagnola, Mondadori, Milano, 1999
- G. Ranzato,
La guerra di Spagna, Giunti, Firenze, 1955
- G. Ranzato,
Rivoluzione e guerra civile in Spagna, Loescher, Torino, 1975
- G. Roux,
La guerra civile di Spagna, Firenze, 1966
- M. Tuñon de Lara,
Storia della repubblica e della guerra civile in Spagna, Editori Riuniti, Roma, 1976
- [http://www.romacivica.net/anpiroma/bibliografia/bibliografiaspagna.htm Una più ampia bibliografia]

Voci correlate


- Guernica

Collegamenti esterni


- [http://www.alleanzacattolica.org/idis_dpf/voci/c_crociata_spagnola.htm L'opinione della destra clerico-fascista sulla guerra di Spagna]
- [http://www.romacivica.net/anpiroma/antifascismo/Guerraspagna15.htm Dalla Spagna ai lager nazisti ]
- [http://www.storia900bivc.it/pagine/editoria/ramella297.html La
Retirada - L'odissea di cinquecentomila repubblicani spagnoli dopo la fine della guerra civile]
- [http://www.memoriedispagna.org/page.asp?ID=3185&Class_ID=10025 Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna (AICVAS)]
- [http://195.62.160.66/soprintendenza/SPAGNA/sez1-saggio14.htm La mediatizzazione della Guerra di Spagna] Civile spagnola Categoria:Storia della Spagna Categoria:Storia contemporanea europea ja:スペイン内戦


Francisco Franco

Francisco Paulino Hermenegildo Teódulo Franco y Bahamonde Salgado Pardo de Andrade (nato il 4 dicembre 1892 a El Ferrol - morto il 20 novembre 1975 a Madrid), abbreviato in Francisco Franco Bahamonde, ma conosciuto anche come il Generalissimo Francisco Franco o il Caudillo, fu un generale e uomo politico spagnolo, nonché instauratore, in Spagna, di un regime dittatoriale fascista noto come franchismo. Rimase al potere dalla vittoria nella guerra civile spagnola del 1939 fino al giorno della sua morte, avvenuta il 20 novembre 1975.

Biografia

Nonostante fosse nato in una famiglia di classe media, la sua infanzia non fu molto fortunata. I suoi genitori erano separati ed ebbe sempre un rapporto conflittuale con il padre. Nel 1907 entrò allAccademia Militare di Toledo, e tre anni dopo gli fu assegnato il grado di Secondo Tenente di Fanteria. Nel 1912 si diplomò ufficiale e partì subito alla volta del Marocco, dove infuriava la guerra. Collezionò numerosi successi e meriti divenendo ben presto una figura rilevante nell'ambito militare. Nel 1920 entrò nei ranghi della Legione Straniera e si fece riconoscere per durezza e ferrea disciplina. Tornato in Spagna per un breve soggiorno, conobbe e sposò l'esponente dell'alta società Asturiana, Carmen Polo. Ripartì quindi alla volta del nord Africa, dove proseguì la sua carriera militare sino a divenire colonnello, nel 1925, e generale di brigata l'anno seguente. Il più giovane generale d'Europa. Tornato nuovamente in Spagna durante la dittatura del generale Miguel Primo di Rivera, con cui ebbe dei contrasti sulle questioni africane, fu nominato direttore generale dellAccademia Generale Militare di Saragozza. Il 14 aprile 1931, con la caduta della monarchia e la proclamazione della II repubblica, però, fu inviato come comandante militare alle Baleari, fu nominato Capo di Stato Maggiore, e fu richiamato in Spagna solo in seguito alla vittoria elettorale della destra, del 1934. Nello stesso anno, collaborò inoltre alla repressione della Rivoluzione delle Asturie. Franco fu un nazionalista ad oltranza ed un anticomunista, bigotto e con una visione semplicistica della storia della Spagna. Secondo la sua interpretazione i secoli passati erano stati dominati dalla lotta perenne tra forze tradizionali, religiose e patriottiche, e altre antinazionali legate alla massoneria. In seguito al successo elettorale del Fronte popolare, il 19 febbraio 1936, Franco venne allontanato dal paese e inviato alle isole Canarie. Si unì quindi ad un gruppo di generali con cui preparò il colpo di stato del 18 luglio 1936. Franco era alla guida dell'esercito di ribelli che entrò in Spagna passando dal Marocco, sostenuto dalla Germania nazista e dall'Italia fascista. In questo periodo gli fu attribuito il titolo di Caudillo, cioè "capo" in spagnolo, e alla vittoria della guerra civile, dell'aprile 1939, assunse la guida definitiva dello stato, divenendo l'instauratore di un regime dittatoriale di stampo fascista che scatenò una fortissima repressione. Nel 1940 si incontrò con Hitler a Hendaya, e l'anno seguente con Mussolini a Bordighera, ma nonostante le pressioni di tedeschi e italiani, scelse di mantenere la Spagna neutrale agli scontri della Seconda Guerra Mondiale. Alla fine del conflitto si avvicinò ai paesi occidentali, e, approfittando della Guerra Fredda, si impose come sostenitore dell'anticomunismo e oppositore dello spettro anarchico. Nel settembre 1953 concluse un accordo economico con gli Stati Uniti d'America e, nel 1957, ristrutturò il governo per risollevare il paese dalla complessa situazione economica, nominando alcuni ministri "tecnocrati", ossia qualificati e professionalmente preparati. Affidò parte dell'amministrazione del paese all'ammiraglio Luis Carrero Blanco e tra i ministri alcuni provenienti dalla ACNP (Asociación Católica Nacional de Propagandistas) e due dell'Opus Dei: al ministero della finanze chiamò Mariano Navarro Rubio e a quello del Commercio Alberto Ullastres. Successivamente ne scelse altri due: Gregorio Lopez Bravo, ministro dell'Industria, e Laureano Lopez Rodó, commissario generale del piano di sviluppo economico. Nel 1969 restaurò la monarchia e nominò suo successore il principe Juan Carlos I di Borbone, che alla sua morte fu incoronato re di Spagna. L'8 giugno 1973 lasciò la carica di Primo Ministro a Luis Carrero Blanco.

Voci correlate


- Franchismo
- Fascismo
- Benito Mussolini
- Adolf Hitler Franco, Francisco Franco, Francisco Franco, Francisco ja:フランシスコ・フランコ・バハモンデ

28 aprile

Il 28 aprile è il 118° giorno del Calendario Gregoriano (il 119° negli anni bisestili). Mancano 247 giorni alla fine dell'anno.

Eventi

Fino al 1899


- 1738 - Roma, Papa Clemente XII condanna la massoneria, tramite la bolla papale In eminenti apostolatus specula
- 1788 - Il Maryland è il settimo stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti
- 1789 - Ammutinamento sul veliero Bounty contro il capitano William Bligh e parte dell'equipaggio a lui leale
- 1794 - Sardegna, insurrezione contro il Vicerè Balbiano, passata alla storia come i Vespri Sardi
- 1896 - Grecia: durante degli scavi fra i resti di una casa, viene scoperta la parte inferiore della stutua di bronzo conosciuta come l'auriga di Delfo. La statua verrà portata completamente alla luce il 9 maggio dello stesso anno.

Fino al 1999


- 1917 - Prima guerra mondiale/Verona: salta in aria una polveriera, causando ingenti danni e alcuni feriti
- 1919 - Francia, nasce la società delle nazioni a Versailles
- 1920 - L'Azerbaijan è annesso all'Unione Sovietica
- 1932 - Viene annunciata la scoperta di un vaccino contro la febbre gialla
- 1937
  - Roma, inaugurazione di Cinecittà
  - Apre il Museum of Costume Arts di New York
- 1940 - Roma: Papa Pio XII manda un messaggio a Benito Mussolini, chiedendogli di non entrare in guerra. Galeazzo Ciano scriverà sui suoi diari: l'accoglienza del Duce è fredda, scettica, sarcastica
- 1945 - Seconda Guerra Mondiale: Benito Mussolini e la sua compagna Clara Petacci, catturati a Dongo mentre tentavano di espatriare in Svizzera, vengono fucilati dai partigiani a Giulino di Mezzegra
- 1947 - L'etnologo ed esploratore Thor Heyerdahl parte dal Perù a bordo del Kon-Tiki: intende dimostrare che i nativi peruviani potrebbero in passato aver raggiunto le isole della Polinesia
- 1952
  - USA: Dwight D. Eisenhower rassegna le dimissioni da comandante supremo della NATO per candidarsi alla carica di presidente degli Stati Uniti
  - Dopoguerra: Gli Stati Uniti pongono termine all'occupazione militare del Giappone
- 1965 - Forze militari USA invadono la Repubblica Dominicana per contrastare l'instaurarsi di un regime dittatoriale ed evacuare cittadini americani
- 1967
  - Guerra del Vietnam: il generale Westmoreland chiede ulteriori uomini e mezzi al Congresso, profilando una situazione drammatica
  - USA: boxe, il campione del mondo dei pesi massimi Cassius Clay si dichiara obiettore di coscienza per evitare l'arruolamento; per questo fatto la World Boxing Association gli toglie il titolo
- 1969 - Charles de Gaulle si dimette da presidente della Francia
- 1977 - Germania: Termina il processo contro i membri della Fazione rossa armata (più conosciuta come Banda Baader-Meinhoff: Andreas Baader, Gudrun Ensslin e Jan-Carl Raspe sono riconosciuti colpevoli di quattro omicidi ed oltre trenta tentativo di omicidio
- 1978 - Il presidente dell'Afghanistan Mohammed Daoud Khan viene deposto ed assassinato in un colpo di stato guidato da ribelli filocomunisti
- 1980 - Milano: l'ex brigatista Corrado Alunni e il criminale Renato Vallanzasca guidano altri 14 detenuti in un evasione dal carcere San Vittore: armi in pugno, prendono in ostaggio un brigadiere e si fanno aprire le porte
- 1989 - A quattro anni dalla strage dell'Heysel, arriva la sentenza di primo grado per 25 imputati: 14 sono condannati a 3 anni con la condizionale, assolti gli altri 11, l'UEFA e le autorità di Bruxelles.
- 1990 - New York: dopo oltre 6.200 recite si chiude per l'ultima volta il sipario sul musical A Chorus Line
- 1992 - Italia, il presidente della Repubblica in carica Francesco Cossiga rassegna le dimissioni
- 1994 - Rwanda, centinaia di migliaia di profughi abbandonano il paese per i massacri tra gruppi etnici avversari
- 1996 - Il presidente USA Bill Clinton testimonia nel Caso Whitewater
- 1997 - Entra in vigore, con le ultime adesioni di Russia, Iraq e Corea del Nord il trattato sulle armi chimiche firmato a Parigi nel gennaio 1993

Fino al 2099


- 2003 - USA: lo iTunes Music Store della Apple Computer vende nella prima settimana mille esemplari

Nati


- 32 - Otone, Imperatore romano
- 1442 - Re Edoardo IV d'Inghilterra
- 1758 - James Monroe, quinto presidente degli Stati Uniti († 1831)
- 1874 - Karl Kraus, giornalista e scrittore
- 1878 - Lionel Barrymore, attore
- 1889 - António de Oliveira Salazar, dittatore († 1970)
- 1900 - Bruno Apitz, scrittore
- 1906 - Kurt Gödel, matematico
- 1908 - Oskar Schindler, uomo d'affari tedesco, autore della famosa lista
- 1916 - Ferruccio Lamborghini, industriale automobilistico
- 1922 - Alistair MacLean, scrittore
- 1923 - Horst-Eberhard Richter, psicanalista
- 1928 - Yves Klein, pittore
- 1937 - Saddam Hussein, già capo di stato iracheno
- 1941 - Ann-Margret, attrice
- 1948 - Terry Pratchett, scrittore
- 1950 - Jay Leno, attore
- 1960 - Walter Zenga, calciatore italiano
- 1961 - Anna Oxa, cantante italiana
- 1970 - Diego Pablo Simeone, calciatore argentino
- 1973 - Andrew Mehrtens giocatore di rugby neozelandese
- 1974 - Penélope Cruz, attrice
- 1975 - Michael Walchhofer, sciatore austriaco
- 1981 - Jessica Alba, attrice

Morti


- 1849 - René-Primevère Lesson, naturalista francese (n. 1794)
- 1918 - Gavrilo Princip, nazionalista serbo-bosniaco (n. 1894 o 1895)
- 1945
  - Benito Mussolini, statista italiano, fondatore del fascismo
  - Clara Petacci, compagna di Benito Mussolini
  - Alessandro Pavolini, gerarca fascista
- 1966 - Gilberto Govi, attore genovese
- 1971 - Jacques Maritain, filosofo (n. 1880)
- 1992 - Francis Bacon, pittore
- 2002 - Ruth Handler - ideatore della bambola Barbie

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Sardegna (Italia) - "Sa die de sa Sardigna", festa del popolo sardo

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Agapito I, Papa
- Santa Gianna Beretta Molla
- San Lucchese, primo terziario francescano
- San Luigi Maria Grignion da Montfort
- San Marco di Atina, vescovo
- San Pietro Chanel, sacerdote e martire
- San Primiano, martire di Larino
- Sant'Ursicino, martire
- Santa Valeria
- San Vitale, martire

Laiche

28 ja:4月28日 ko:4월 28일 simple:April 28 th:28 เมษายน

Cinecittà

Cinecittà è un complesso di teatri e studi che si trova nella periferia orientale di Roma, e che costituisce il vertice dell'industria cinematografica nazionale: vi si girano numerosi film e vi si svolgono show televisivi. Esso viene utilizzato anche da registi stranieri. Gli studi furono un'idea ed una realizzazione del regime fascista. Nel 1395 andarono distrutti in un incendio gli studi della casa di produzione Cines nel quartiere di San Giovanni. Data l'importanza che il cinema iniziava a rivestire per l'immagine e la propaganda di regime, fù individuata lungo la via Tuscolana un'aera di circa 500.000 metri quadrati per la realizzazione della nuova città del cinema. I lavori ebbero inizio il 26 gennaio 1936 con la posa della prima pietra e solo dopo quindici mesi, il 28 aprile 1937, avvenne l'inaugurazione. Nel 1937 vi furono prodotti 19 film fra i quali "il feroce saladino" di Mario Bonnard ispirato all'omonimo e famosissimo concorso di figurine bandito dalla Perugina di Peruga. Nel 1940 furono 48 i film ivi girati. Nel 1942, anno di guerra terribile, 59. Dopo l'8 settembre 1943 Cinecittà venne depredata e sacheggiata dai nazisti ed utilizzata come ricovero di sfollati. Dopo la guerra l'attività di produzione riprese, ma fù con gli anni '50 che avvenne l'esplosione di cinecittà con le produzioni americane (1951: "quo vadis?"). Tale boom ebbe origine dalla competitività economica degli studi romani, chiamati in seguito anche "la Holliwood sul Tevere", complice anche una apposita legge che non consentiva ai produttori stranieri di esportare i guadagni realizzati in italia, obligandoli di fatto a reinvestire in loco. Il successo delle produzioni americane portò anche profondi mutamenti nella società romana prima ed italiana poi con l'introduzione di fenomeni quali il divismo, i partyes, i fotografi, i night club etc. Negli anni '60 '70 e '80 Cinecittà non mantenne il livello di produzioni avuto negli anni'50.

Collegamenti esterni


- [http://www.cinecitta.com/holding/storia/grandifilm.asp Filmografia essenziale delle produzioni realizzate negli studi di Cinecittà] Categoria:Cinema Categoria:Televisione ja:チネチッタ

Italia

L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna. La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2. L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.

Storia

La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi. L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino. Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948. L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999. L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.

Geografia

L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure. Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.

Regioni italiane

L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale. regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste
-
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol
-
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia
-
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia
-
- Sardegna
-

Principali aree metropolitane italiane

Clima

La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale. Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.

Montagne

In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.

Pianure

Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico. Le vere e proprie pianure italiane sono: # la Pianura padana # la Pianura pisana (val d'Arno inferiore) # la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina) # la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata # il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia # la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna # il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)

Mari e arcipelaghi

quello di Oristano]] Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure

Isole italiane


- Isole maggiori
  - Sicilia
  - Sardegna
- Arcipelago Toscano
  - Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
  - Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
  - Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
  - Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
  - Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
  - Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
  - Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
  - Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara

Fiumi

Tavolara La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.

Laghi e Lagune


- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta

Vulcani

Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana. I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro: # il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici. # il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei. # Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere. Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli. Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale. I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani). Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano. I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.

Terremoti

I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi. La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime. Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini. Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia

Ambiente

Protezione e Preservazione

Trasporti

Economia

L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%. L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei. La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime. Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane

Politica

Demografia

Lista dell'Imprese Italiane

Cultura

L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto. Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza. L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer. Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982. :Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana

Lingue

Religioni

Festività

Voci correlate


- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane

Collegamenti esterni


- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
- [http://www.atlanteitaliano.it Atlante Italiano] Portale dedicato alla visione on-line della Cartografia a base Nazionale dell'intero territorio italiano.
- [http://en.wikipedia.org/wiki/Portal:Italy Portale Italia su en.wiki]
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Portail:Italie Portale Italia su fr.wiki]
- [http://de.wikipedia.org/wiki/Portal:Italien Portale Italia su de.wiki] als:Italien fiu-vro:Itaalia ja:イタリア ko:이탈리아 ms:Itali simple:Italy th:ประเทศอิตาลี zh-min-nan:Italia

Ministero della Cultura popolare

categoria:stub Storia MinCulPop è l'acronimo de Ministero della Cultura Popolare, ministero istituito dal Regime Fascista nel 1937. In realtà questo organo politico è già operativo dal 1925 quando viene istituito "L'Ufficio Stampa"; nel 1937 si ha il "cambio" di nome e l'ampliamento di questo organo, fino a farlo diventare un vero e proprio ministero. Questo Ministero aveva l’incarico di controllare ogni pubblicazione sequestrando tutti quei documenti ritenuti pericolosi o contrari al regime e diffondendo i cosiddetti "ordini di stampa" (o "veline") con i quali s’impartivano precise disposizioni circa il contenuto degli articoli, l'importanza dei titoli e la loro grandezza. Più in generale, questo ufficio, si occupava della propaganda, quindi non solo controllo della stampa. Inizialmente, sarà a capo di questo ministero Galeazzo Ciano (futuro minstro degli Esteri). Nella Germania Nazista, il ministero corrispondente al MinCulPop, verrà più semplicemente chiamato "Ministero della Propaganda", attivo fin dall'inizio (1933); Joseph Goebbels sarà il responsabile di tale ministero. Categoria:Fascismo

Luglio

Luglio è il settimo mese dell'anno secondo il calendario gregoriano, consta di 31 giorni.
Luglio: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31
07 ja:7月 ko:7월 ms:Julai simple:July th:กรกฎาคม

Cina