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| 1952 |
1952
Eventi
Gennaio
- 8 milioni di rifugiati tedeschi premono ai confini della Germania ovest, espulsi dalla Polonia e dalla Cecoslovacchia.
- 22 gennaio – In Italia, papa Pio XII nomina Luigi Gedda, ex presidente dell'Azione cattolica, presidente dei Comitati Civici: parrocchie, associazioni e comitati assistenziali cattolici si trasformano in un'unica potente macchina elettorale.
- 25 gennaio – L'URSS, con altri 14 paesi, pone il veto all'ingresso dell'Italia tra i paesi membri dell'ONU.
Febbraio
- 1 febbraio – In Italia il Senato vara la "legge Scelba", che vieta la formazione e la riorganizzazione di partiti e movimenti neofascisti (410 voti a favore, 34 contrari).
- Dal 14 al 25 febbraio - Si svolge a Oslo, in Norvegia, la VI Olimpiade Invernale.
- 16 febbraio - Zeno Colò conquista la medaglia d'oro nella discesa libera alla VI Olimpiade Invernale ed è il primo campione olimpico italiano dello sci alpino.
- 17 febbraio - Giuliana Minuzzo è la prima italiana a vincere una medaglia (bronzo nella discesa libera) nella storia delle Olimpiadi invernali.
- 26 febbraio – Il Primo ministro inglese Winston Churchill annuncia che la Gran Bretagna ha costruito una sua bomba atomica.
Marzo
- 10 marzo – Il generale Fulgencio Batista con un colpo di Stato prende il potere a Cuba.
- 27 marzo – Fallisce un attentato contro il cancelliere della Germania ovest Konrad Adenauer.
Aprile
- 18 aprile – Rivoluzione sociale in Bolivia: viene esteso il suffragio universale agli indigeni e alle donne, vengono nazionalizzate le miniere ed approvata la riforma agraria.
- 23 aprile – Nuovo test nucleare americano nel deserto del Nevada.
- 24 aprile – In Italia, Alcide de Gasperi e Giulio Andreotti bloccano il tentativo di Don Luigi Sturzo di formare liste civiche romane con il Movimento Sociale Italiano e i Monarchici in occasione delle elezioni amministrative, in funzione anticomunista.
Maggio
- 13 maggio - In Italia, il consiglio dei ministri presenta una proposta di legge "polivalente". Si tratta di vere e proprie leggi speciali per disciplinare la stampa, i sindacati, punire la formazione di partiti o movimenti contrari alle istituzioni, reprimere la violenza come lotta politica e il disfattismo, chiaro riferimento agli scioperi, alle occupazioni delle fabbriche, alle manifestazioni di protesta organizzate dai sindacati della sinistra.
- 14 maggio - Il capo del SIFAR, gen. Umberto Broccoli, si impegna a rispettare gli obiettivi di un piano permanente di offensiva anticomunista chiamato "Demagnetize", elaborato dai servizi segreti USA. Il documento afferma: "...L'obiettivo ultimo del piano è quello di ridurre la forza dei partiti comunisti, le loro risorse materiali, la loro influenza nei governi italiano e francese e in particolare nei sindacati, di modo da ridurre al massimo il pericolo che il comunismo possa trapiantarsi in Italia e in Francia, danneggiando gli interessi degli Stati Uniti nei due paesi... La limitazione del potere dei comunisti in Italia e in Francia è un obiettivo prioritario: esso deve essere raggiunto con qualsiasi mezzo... Del piano i governi italiano e francese non devono essere a conoscenza, essendo evidente che esso può interferire con la loro rispettiva sovranità nazionale...".
- 26 maggio – Alle elezioni amministrative in Italia, il centro ottiene il 41,9% dei voti, le sinistre il 33,4%, le destre il 23,5%.
- 27 maggio - Italia, Francia, Germania ovest, Olanda, Belgio e Lussemburgo aderiscono, a Parigi, al trattato CED (Comunità Europea Difesa) che prevede un unico esercito, la Forza Atlantica, guidato da Usa e Gran Bretagna. Forte opposizione delle sinistre.
Giugno
- 21 giugno – Gli USA varano il primo sommergibile nucleare USS Nautilus.
Luglio
- 13 luglio – La Germania Orientale annuncia la creazione del proprio "esercito popolare".
- 23-26 luglio – Con un colpo di Stato militare, i colonnelli egiziani guidati da Gamal Abd el-Nasser rovesciano la monarchia del re Faruk I. Nel frattempo, al Cairo, nasce l'associazione degli studenti palestinesi, di cui fanno parte Yasser Arafat e il futuro gruppo dirigente di Al Fatah.
- 23 luglio - entra in vigore il trattato istitutivo della Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA). Ne fanno parte: Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo.
Agosto
- Guerra di Corea: in agosto viene nominata una commissione scientifica internazionale, composta da scienziati svedesi, francesi, britannici, italiani, brasiliani e sovietici, che dopo un'indagine nelle regioni della Cina adiacenti la Corea durata più di due mesi, stila un rapporto di circa 600 pagine comprensivo di numerose fotografie; esso attesta che: "I popoli della Corea e della Cina sono stati effettivamente l'obiettivo delle armi batteriologiche. Queste armi sono state impiegate da unità delle forze armate degli Stati Uniti, utilizzando una grande varietà di sistemi, alcuni dei quali sembrano essere evoluzioni degli armamenti impiegati dai giapponesi durante il secondo conflitto mondiale".
- 11 agosto – Sale al trono di Giordania re Hussein.
Settembre
- 18 settembre - L'URSS pone il veto all'ingresso del Giappone tra i membri delle Nazioni Unite.
- 21 settembre - California: Florence Chadwick è la prima donna ad attraversare a nuoto lo Stretto di Catalina, in 13 ore, 45 minuti e 32 secondi, nuovo record assoluto.
Novembre
- 1 novembre – Test nucleare americano sull'atollo di Bikini, nell'oceano Pacifico: esplode la prima bomba all'idrogeno da 1 megatone.
- 4 novembre – Il repubblicano Dwight D. Eisenhower, ex generale dell'esercito, è eletto presidente degli Stati Uniti. Nello stesso giorno, il presidente Truman decreta la creazione della NSA (Agenzia per la Sicurezza Nazionale), la più sofistica rete di spionaggio mondiale ideata negli USA.
Nati
- 3 gennaio - Gianfranco Fini, politico italiano
- 11 marzo - Douglas Adams, scrittore britannico († 2001)
- 29 marzo - Teófilo Stevenson, pugile cubano
- 10 aprile - Steven Seagal, attore e produttore americano
- 21 aprile - Guy Owen, pattinatore canadese
- 22 aprile - Erasmo Iacovone, calciatore italiano
- 25 aprile - Vladislav Tretiak, hockeista russo
- 1 maggio - Paolo Paoletti, giocatore di rugby italiano
- 10 maggio - Vanderlei Luxemburgo, giocatore e allenatore di calcio brasiliano
- 20 giugno - Benny Urquidez, lottatore statunitense di origine ispanico-pellerossa
- 28 giugno - Pietro Mennea, velocista italiano
- 8 agosto - Jostein Gaarder, scrittore norvegese
- 14 agosto - Debbie Meyer, nuotatrice statunitense
- 17 agosto - Nelson Piquet, pilota di Formula 1 brasiliano
- 6 settembre - James Lew, artista marziale ed attore statunitense
- 18 settembre - Dee Dee Ramone, bassista del gruppo punk rock The Ramones
- 25 settembre - Christopher Reeve, attore statunitense († 2004)
- 10 ottobre - Siegfried Stohr, pilota automobilistico italiano
Morti
- Elena di Savoia, ex regina d'Italia
- Giuseppe Antonio Borghese
- 2 aprile - Ferenc Molnár, scrittore ungherese (n. 1878)
- 6 maggio - Maria Montessori, pedagogista italiana (n. 1870)
- 10 maggio - Louis Wirth, sociologo tedesco (n. 1897)
- 26 luglio - Evita Perón, moglie del presidente argentino Juan Domingo Perón (n. 1919)
- 20 novembre -Benedetto Croce filosofo (n. 1866)
- 1 dicembre - Vittorio Emanuele Orlando, politico italiano (n. 1860)
- per la pace: Albert Schweitzer
- per la Letteratura: François Mauriac
- per la Medicina: Selman Abraham Waksman
- per la Fisica: Felix Bloch, Edward Mills Purcell
- per la Chimica: Archer John Porter Martin, Richard Laurence Millington Synge
052
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Germania Ovest
La Repubblica Federale Tedesca o RFT (in tedesco: Bundesrepublik Deutschland o BRD), informalmente detta Germania Ovest, fu una democrazia parlamentare federale che esistette dal 1949 al 1990. Venne proclamata il 23 maggio 1949 e comprendeva le zone di occupazione britannica, statunitense e francese stabilite alla fine della seconda guerra mondiale. La Germania Ovest venne dichiarata pienamente sovrana il 5 maggio 1955, con Bonn come sua capitale, ma le truppe occupanti rimasero sul suo territorio, principalmente per proteggere la nazione dalla minaccia sovietica durante la Guerra Fredda.
La Germania Ovest aderì alla NATO il 9 maggio 1955. La nazione divenne quindi un punto focale della Guerra Fredda, grazie alla sua giustapposizione alla Repubblica Democratica Tedesca (RDT), che apparteneva al Patto di Varsavia. La vecchia capitale tedesca, Berlino, era anch'essa divisa ma si trovava completamente circondata dal territorio della RDT.
Dopo la caduta del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989, la riunificazione delle due Germanie venne arrangiata velocemente. Formalmente la Germania Ovest si annesse la Germania Est, ed è ora conosciuta semplicemente come Germania. la riunificazione tedesca avvenne il 3 ottobre 1990, e le quattro potenze occupanti si ritirarono ufficialmente il 15 marzo 1991.
Vedi anche
- Germania
- Storia della Germania dal 1945
- Politica della Germania
- Germania Est
- Bandiera della Germania Ovest
Potenze occupanti
- Armata Britannica del Reno - British Army of the Rhine (BAOR)
- Settima Armata Statunitense e USAREUR
Categoria:Storia della Germania
Categoria:Nazioni scomparse
ko:서독
Polonia
{| bgcolor="#EFEFEF" align="right" border ="1" cellpadding="2" cellspacing="0" style="margin-left:0.5em;margin-bottom:0.5em" width="300px"
|-
|style="font-size:110%;background:#FEDCBA;" align="center" colspan=2 | Organizzazioni internazionali
|-
| width="120px" bgcolor="#EFEFEF" | Membro ONU dal:
| 24 ottobre, 1945
|-
| bgcolor="#EFEFEF" | Membro NATO dal:
| 1999
|-
| bgcolor="#EFEFEF" | Membro UE dal:
| 1 maggio, 2004
|-
|{|
|- bgcolor=#DDDDDD
!
! Città
! Nome in Italiano
! Voivodato
! Abitanti 20.5.2002
! Abitanti 31.12.2004
|-
| align="right" | 1 || Warszawa || Varsavia || Masovia || align="right" | 1.671.670 || align="right" | 1.692.854
|-
| align="right" | 2 || Łódź || Łódź || Lodz || align="right" | 789.318 || align="right" | 774.004
|-
| align="right" | 3 || Kraków || Cracovia || Piccola Polonia || align="right" | 758.544 || align="right" | 757.430
|-
| align="right" | 4 || Wrocław || Wrocław || Bassa Slesia || align="right" | 640.367 || align="right" | 636.268
|-
| align="right" | 5 || Poznań || Poznań || Grande Polonia || align="right" | 578.886 || align="right" | 570.778
|-
| align="right" | 6 || Gdańsk || Gdańsk || Pomerania || align="right" | 461.334 || align="right" | 459.072
|-
| align="right" | 7 || Szczecin || Szczecin || Pomerania Occidentale || align="right" | 415.399 || align="right" | 411.900
|-
| align="right" | 8 || Bydgoszcz || Bydgoszcz || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 373.804 || align="right" | 368.235
|-
| align="right" | 9 || Lublin || Lublin || Lublino || align="right" | 357.110 || align="right" | 355.998
|-
| align="right" | 10 || Katowice || Katowice || Slesia || align="right" | 327.222 || align="right" | 319.904
|-
| align="right" | 11 || Białystok || Białystok || Podlachia || align="right" | 291.383 || align="right" | 292.150
|-
| align="right" | 12 || Gdynia || Gdynia || Pomerania || align="right" | 253.458 || align="right" | 253.324
|-
| align="right" | 13 || Częstochowa || Częstochowa || Slesia || align="right" | 251.436 || align="right" | 248.032
|-
| align="right" | 14 || Sosnowiec || Sosnowiec || Slesia || align="right" | 232.622 || align="right" | 228.192
|-
| align="right" | 15 || Radom || Radom || Masovia || align="right" | 229.699 || align="right" | 227.613
|-
| align="right" | 16 || Kielce || Kielce || Santacroce || align="right" | 212.429 || align="right" | 209.455
|-
| align="right" | 17 || Toruń || Torun || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 211.243 || align="right" | 208.278
|-
| align="right" | 18 || Gliwice || Gliwice || Slesia || align="right" | 203.814 || align="right" | 200.361
|-
| align="right" | 19 || Zabrze || Zabrze || Slesia || align="right" | 195.293 || align="right" | 192.546
|-
| align="right" | 20 || Bytom || Bytom || Slesia || align="right" | 193.546 || align="right" | 189.535
|-
| align="right" | 21 || Bielsko-Biała || Bielsko-Biala || Slesia || align="right" | 178.028 || align="right" | 176.987
|-
| align="right" | 22 || Olsztyn || Olsztyn || Varmia-Masuria || align="right" | 173.102 || align="right" | 173.850
|-
| align="right" | 23 || Rzeszów || Rzeszów || Precarpazi || align="right" | 160.376 || align="right" | 159.020
|-
| align="right" | 24 || Ruda Śląska || Ruda Śląska || Slesia || align="right" | 150.595 || align="right" | 147.403
|-
| align="right" | 25 || Rybnik || Rybnik || Slesia || align="right" | 142.731 || align="right" | 141.755
|-
| align="right" | 26 || Tychy || Tychy || Slesia || align="right" | 132.816 || align="right" | 131.547
|-
| align="right" | 27 || Dąbrowa Górnicza || Dąbrowa Górnicza || Slesia || align="right" | 132.236 || align="right" | 130.789
|-
| align="right" | 28 || Opole || Opole || Opole || align="right" | 129.946 || align="right" | 128.864
|-
| align="right" | 29 || Płock || Płock || Masovia || align="right" | 128.361 || align="right" | 127.841
|-
| align="right" | 30 || Elbląg || Elbląg || Varmia-Masuria || align="right" | 128.134 || align="right" | 127.655
|-
| align="right" | 31 || Wałbrzych || Wałbrzych || Bassa Slesia || align="right" | 130.268 || align="right" | 127.566
|-
| align="right" | 32 || Gorzów Wielkopolski || Gorzów Wielkopolski || Lebus || align="right" | 125.914 || align="right" | 125.578
|-
| align="right" | 33 || Włocławek || Włocławek || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 121.229 || align="right" | 120.369
|-
| align="right" | 34 || Tarnów || Tarnów || Piccola Polonia || align="right" | 119.913 || align="right" | 118.267
|-
| align="right" | 35 || Zielona Góra || Zielona Góra || Lebus || align="right" | 118.293 || align="right" | 118.516
|-
| align="right" | 36 || Chorzów || Chorzów || Slesia || align="right" | 117.430 || align="right" | 115.241
|-
| align="right" | 37 || Kalisz || Kalisz || Grande Polonia || align="right" | 109.498 || align="right" | 108.792
|-
| align="right" | 38 || Koszalin || Koszalin || Pomerania Occidentale || align="right" | 108.709 || align="right" | 107.773
|-
| align="right" | 39 || Legnica || Legnica || Bassa Slesia || align="right" | 107.100 || align="right" | 106.143
|-
| align="right" | 40 || Grudziądz || Grudziądz || Cuiavia-Pomerania || align="right" | 100.376 || align="right" | 99.827
|-
| align="right" | 41 || Słupsk || Słupsk || Pomerania || align="right" | 99.943 || align="right" | 98.757
|{{{
Cecoslovacchia
La Cecoslovacchia (Ceco: Československo, Slovacco: Česko-Slovensko/prima del 1990 Československo, Tedesco: Tschechoslowakei) era uno stato dell'Europa orientale, esisitito dal 1918 al 1992 (eccetto durante la II guerra mondiale), divisosi in due stati distinti (la Repubblica Ceca e la Slovacchia) dopo il crollo dell'URSS. La separazione (avvenuta poco tempo dopo la Rivoluzione di velluto) è stata incruenta e di comune accordo, e sancita da un referendum il 1 gennaio 1993.
- Presidenti della Cecoslovacchia
- Primi Ministri della Cecoslovacchia
Forme di stato
- 1918-1938: Stato centralizzato, repubblica democratica;
- 1939-1945: in seguito all'invasione nazista, è diviso in Protettorato di Boemia e Moravia e Repubblica Slovacca
- 1945-1948: Stato centralizzato, repubblica democratica;
- 1949-1968: Stato centralizzato, regime comunista;
- 1969-1992: Repubblica Federale formata dalla Repubblica Socialista Ceca e dalla Repubblica Socialista Slovacca; regime comunista
- 1990-1992: Repubblica federale democratica
Nomi Ufficiali
- 1918-1920: Repubblica Ceco-Slovacca o Repubblica Cecoslovacca (abbreviata RČS); forma breve di Czecho-Slovakia o raramente Czechoslovakia
- 1920-1938 e 1945-1960: Repubblica Cecoslovacca (ČSR [inizialmente abbreviata RČS]); forma breve di Czechoslovakia
- 1938-1939: Repubblica Ceco-Slovacca; Czecho-Slovakia
- 1960-1990: Repubblica Socialista Cecoslovacca (ČSSR); Czechoslovakia
- aprile 1990: Repubblica Federale Cecoslovacca (versione Ceca) e Repubblica Federale Ceco-Slovacca (versione slovacca),
- poi: Repubblica Federale Ceca e Slovacca (ČSFR, con le versioni abbreviate di Czechoslovakia (versione Ceca) and Czecho-Slovakia (versione slovacca))
Storia della Cescoslovacchia
Lo stato della Cecoslovacchia nacque nell'ottobre del 1918, dalla dissoluzione dell'Impero Austro-Ungarico alla fine della prima guerra mondiale. Consisteva negli attuali territori della Repubblica Ceca, della Slovacchia e, tra il 1939 e il 1945 della regione della Ruthenia subcarpatica, oggi in Ucraina. Il territorio del nuovo stato comprendeva alcune delle regioni più industrializzate del precedente Impero Austro Ungarico. Fino alla seconda guerra mondiale fu una repubblica democratica, ma fu caratterizzata da contrasti etnici.
Le difficoltà erano dovute al fatto che il secondo e il terzo dei maggiori gruppi etnici del paese (rispettivamente Tedeschi e Slovacchi) non erano soddisfatti del dominio economico e politico dei Cechi. Molti appartenenti alle comunità tedesca e ungherese non accettarono mai realmente la creazione del nuovo stato. Tedeschi, Ungheresi e Polacchi e anche alcuni Slovacchi avevano la percezione di essere svantaggiati, poiché nel paese era stato introdotto un governo centralizzato e in linea generale non fu permessa alcuna autonomia politica ai gruppi etnici minoritari. Questa politica, unita alla crescente propaganda del regime nazista della Germania svolta nella regione industriale di prevalente lingua tedesca dei Sudeti, portò un sempre maggiore disagio nella popolazione non ceca.
Poco prima della seconda guerra mondiale la Cecoslovacchia divenne un obiettivo di Hitler. Dopo gli accordi di Monaco del 1938, le truppe tedesche occuparono le regioni di confine della Boemia e della Moravia etnicamente tedesche (i Sudeti), mentre l'Ungheria acquisì i territori della Slovacchia meridionale e le restanti regioni slovacche e la Rutenia ricevettero uno statuto autonomo entro lo stato cecoslovacco. Nel marzo del 1939 la Cecoslovacchia cessò di esistere, quando Hitler occupò il resto della Boemia, mentre la Slovacchia fu costretta a proclamare la propria indipendenza. Durante la seconda guerra mondialei territori boemi formarono il Protettorato di Boemia e Moravia, governato direttamente dalla Germania. Il neonato stato della Slovacchia divenne un alleato della Germania nazista. Le truppe slovacche combatterono sul fronte russo fino all'estate del 1944, quando le forze armate slovacche si ribellarono al proprio governo: la ribellione fu stroncata dall'esercito tedesco dopo diversi mesi di combattimenti.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale lo stato della Cecoslovacchia fu ristabilito quale era in precedenza. Il gruppo etnico tedesco fu espulso dal paese, mentre la Ruthenia fu occupata dall'Unione Sovietica e in seguito le fu definitivamente ceduta. Tre anni più tardi il Partito Comunista Cecoslovacco prese il potere (1948-1989) in seguito alla vittoria nelle elezioni parlamentari. La Cecoslovacchia entrò dunque nell'orbita di influenza dell'Unione Sovietica. Ad eccezione di un breve periodo durante la Primavera di Praga alla fine degli anni 1960 il paese fu caratterizzato dall'assenza di democrazia e da una certa arretratezza economica in rapporto ai paesi dell'Europa occidentale, sebbene la sua economia si mantenesse più avanzata di quella dei suoi vicini dell'Europa orientale. In campo religioso veniva ufficialmente promosso e insegnato l'ateismo.
Nel 1969 la Cecoslovacchia divenne uno stato federale, che riuniva la Repubblica Socialista Ceca e la Repubblica Socialista Slovacca. Sotto questa forma di governo le disparità sociali ed economiche tra i gruppi etnici ceco e slovacco furono in larga parte eliminate.
Nel 1989 lo stato ridivenne uno stato democratico, per mezzo dalla cosiddetta Rivoluzione di Velluto. Nel 1992 il parlamento federale decise di suddividere lo stato tra la Repubblica Ceca e la Slovacchia e la Cecoslovacchia cessò di esistere il 1 gennaio del 1993.
Categoria:Nazioni scomparse
ja:チェコスロヴァキア
ko:체코슬로바키아
Italia
L'Italia è una repubblica dell'Europa meridionale, che si distende a sud delle Alpi, lungo una penisola tradizionalmente chiamata stivale per la sua forma, e con due isole principali: Sicilia (che costituisce un'estensione peninsulare con la Calabria) e Sardegna.
La capitale della Repubblica italiana è Roma, che divenne tale nel 1870, durante il Regno d'Italia; le precedenti capitali furono Torino (dal 1861 al 1865), e Firenze (dal 1865 al 1870). L'Italia conta circa 58 milioni di abitanti (stime ISTAT del 2005), con due milioni in più di donne, per una densità di quasi 196 abitanti per km2.
L'Italia è amministrativamente suddivisa in 20 regioni (di cui 5 a statuto speciale) e 110 province (una senza ente associato), alcune delle quali in fase di creazione.
Storia
La storia dell'Italia ha pesantemente influenzato la cultura e lo sviluppo sociale in Europa e nel resto del mondo. In Italia sono stati trovati importanti resti archeologici di attività umane risalenti alla preistoria. Molte civiltà sono nate in Italia: in particolare è importante lo sviluppo che si è avuto nelle zone del Lazio, della Toscana, della Basilicata e delle zone definite Magna Grecia. La civiltà più importante che è nata e si è sviluppata in Italia è ovviamente la civiltà Romana che con il suo Impero ha conquistato gran parte dell'Europa e del nord Africa e tutte le regioni che si affacciavano sul Mare Mediterraneo. Dopo la caduta dell'Impero Romano d'Occidente, in Italia si assistette a un lungo interregno dove moltissime forze locali si combatterono per centinaia d'anni per cercare di ottenere la supremazia. Durante questo periodo si formarono le signorie e i vari stati che costellavano il suolo italiano. Sotto le signorie ebbe inizio il Rinascimento, un periodo storico costellato da relativa pace tra i vari stati e da un'esplosione delle arti che permisero ad artisti come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Palladio, ecc. di realizzare dei capolavori per abbellire le corti dei principi.
L'Italia moderna nacque come stato quando il 17 marzo 1861 la maggior parte degli stati della penisola e le due isole principali vennero unite sotto il re Vittorio Emanuele II della dinastia dei Savoia. Architetto dell'unificazione dell'Italia è il primo ministro del Re, Camillo Benso Conte di Cavour che dando mezzi e supporto (seppur non riconoscendolo direttamente) a Giuseppe Garibaldi consentì l'annessione del regno delle Due Sicilie all'Italia. Dall'unificazione rimaneva esclusa Roma e i territori limitrofi, che erano sotto il controllo del Papa; ma grazie a una rapida guerra il 20 settembre 1870 anche Roma venne annessa all'Italia. In seguito, con i Patti lateranensi del 1929, il Papa ottenne il possedimento di un'enclave dentro Roma che divenne lo Stato del Vaticano. Un'altra entità autonoma all'interno dei confini italiani è la citta di San Marino.
Dopo la prima guerra mondiale si affermò in Italia il partito Fascista che con l'appoggio delle classi agiate e con intimidazioni e colpi di mano prese il governo della nazione. Dopo la fine della seconda guerra mondiale il 2 giugno 1946 un referendum stabilì l'abbandono della monarchia come forma di governo e l'adozione della Repubblica parlamentare. La nuova costituzione venne resa operativa il 1 gennaio 1948.
L'Italia è un membro fondatore della NATO e dell'Unione Europea e ha partecipato a tutti i principali trattati di unificazione europea compreso l'ingresso dell'Euro nel 1999.
L'Italia è l'unica regione geografica che nonostante i cambiamenti apportati dalle varie rivoluzioni che si sono svolte nei millenni di storia abbia sempre mantenuto lo stesso nome: fin dal tempo dei Romani questa regione veniva chiamata Penisola Italica.
Geografia
L'Italia è una vasta penisola che si estende nel Mare Mediterraneo. Il suo territorio comprende anche la Sardegna e la Sicilia, due isole di grandi dimensioni, oltre a una serie di isole minori. Il mare che si trova a est della penisola è il mar Adriatico, a sud-est si estende il mar Ionio, a ovest, lungo tutta la penisola, si trova il mar Tirreno mentre a nord-ovest della penisola si estende il mar Ligure.
Le catene montuose coprono buona parte della nazione. Del sistema alpino appartiene all'Italia tutto il versante meridionale per una lunghezza di circa 1.000 km. Le vette più elevate si trovano nelle Alpi Occidentali, dove numerose sono le cime che superano i 4.000 m tra cui il Monte Rosa (4.637 m.), il Cervino (4.476 m.) e il Monte Bianco che con i suoi 4.810 m è la montagna più alta d'Italia. A sud delle Alpi si trova la Pianura Padana, una grande distesa alluvionale formata dal Po e dai suoi affluenti. La catena degli Appennini percorre tutta la lunghezza della penisola, dalla Liguria alla Sicilia, fino a concludersi nelle Madonie in quest'ultima regione, raggiungendo l'altezza massima con il Gran Sasso (2.912 m). L'Italia è famosa anche per la presenza di numerosi vulcani: i più famosi sono il Vesuvio vicino a Napoli, l'Etna vicino Catania che con i suoi 3.323 m. è il vulcano più alto d'Europa, e lo Stromboli.
Regioni italiane
L'Italia è suddivisa in venti regioni, cinque di queste (con asterisco) sono a statuto speciale.
regioni
- Valle d'Aosta / Vallée d'Aoste -
- Piemonte
- Liguria
- Lombardia
- Trentino - Alto Adige / Trentino-Südtirol -
- Veneto
- Friuli-Venezia Giulia -
- Emilia-Romagna
- Toscana
- Umbria
- Marche
- Lazio
- Abruzzo
- Molise
- Campania
- Puglia
- Basilicata
- Calabria
- Sicilia -
- Sardegna -
Clima
La regione italiana (compresa tra il 47° ed il 36° parallelo nord) si trova quasi al centro della zona temperata dell'emisfero boreale.
Da punto di vista climatico è, inoltre, favorita dalla grande massa d'acqua dei mari mediterranei che la circondano quasi da ogni lato. Tali mari costituiscono soprattutto per la nostra penisola (meno per quelle ellenica, iberica ed anatolica) un benefico serbatoio di calore e di umidità. Determinano infatti, nell'ambito della zona temperata, un clima particolare detto temperato mediterraneo.
Montagne
In quanto stretta tra la placca africana e la placca euroasiatica, l'Italia è territorio soggetto a terremoti. La pressione delle due placche ha provocato con il trascorrere dei millenni le formazioni rocciose che attraversano tutto il territorio Italiano. Per fare un esempio, le rocce che formano le Dolomiti in realtà sono dei minuscoli molluschi che per millenni hanno vissuto sul fondo del mare; la pressione della placca africana ne ha prodotto il sollevamento del fondo del mare.
Pianure
Solo 1/4 della superficie della regione italiana è occupato da pianure vere e proprie: tali infatti non possono essere considerate le conche appenniniche dell'Italia centrale, le strisce costiere dei golfi del mar Tirreno, le maremme, o le foci pianeggianti dei fiumi appenninici lungo l'Adriatico.
Le vere e proprie pianure italiane sono:
# la Pianura padana
# la Pianura pisana (val d'Arno inferiore)
# la Campagna romana (che si prolunga in direzione sud est nella bonifica pontina)
# la Pianura campana che si estende dal Golfo di Gaeta fino a sud del Vesuvio, verso Nocera e Torre Annunziata
# il Tavoliere delle Puglie retrostante al Golfo di Manfredonia
# la Piana di Catania in Sicilia, a sud dell'Etna
# il Campidano (Sardegna, che si estende dal Golfo di Cagliari a quello di Oristano)
Mari e arcipelaghi
quello di Oristano]]
Mar Mediterraneo
- Mar Adriatico
- Canale d'Otranto
- Mar Ionio (Stretto di Messina)
- Canale di Malta
- Stretto di Sicilia
- Mar Tirreno (Stretto di Messina), (Bocche di Bonifacio)
- Mar di Sardegna (Bocche di Bonifacio)
- Mar Ligure
- Isole maggiori
- Sicilia
- Sardegna
- Arcipelago Toscano
- Gorgona, Capraia, Isola d'Elba, Pianosa, Isola di Montecristo, Isola del Giglio, Giannutri
- Isole Ponziane (o Pontine)
- Ponza, Palmarola, Ventotene
- Isole Flegree
- Ischia, Procida
- Capri
- Isole Eolie (o Lipari)
- Lipari, Vulcano, Salina, Stromboli, Panarea, Alicudi, Filicudi
- Ustica
- Isole Egadi
- Levanzo, Favignana, Marettimo
- Pantelleria
- Isole Pelagie
- Lampedusa, Linosa (v.a. Malta)
- Isole Tremiti
- Caprara, Cretaccio, Pianosa, San Domino, San Nicola
- Arcipelago della Maddalena
- Sant'Antioco, San Pietro, Asinara, La Maddalena, Caprera, Tavolara
Fiumi
Tavolara
La conformazione fisica dell'Italia, con un elevato numero di montagne, fa sì che sia attraversata da molti fiumi, anche se nessuno di essi è estremamente lungo. Il maggiore come lunghezza e portata è il Po. Il Po attraversa la pianura padana e con i suoi affluenti l'ha creata, essendo la pianura padana di origine alluvionale (cioè prodotta dai detriti trascinati a valle dai fiumi). Come si può notare dalla cartina a destra la maggior parte delle montagne dotate di ghiacciai si concentrano nel nord del paese. Infatti la parte centrale del paese è attraversata dagli Appennini, montagne relativamente basse e quindi di norma dotate di fiumi dalla ridotta portata, tanto che nelle regioni meridionali spesso durante le estati si assiste in molte zone a una parziale mancanza d'acqua che crea notevoli disagi alla popolazione e alle coltivazioni.
Laghi e Lagune
- Laghi alpini e prealpini: Lago d'Orta (Cusio), Lago Maggiore (Verbano), Lago di Como (Lario), Lago di Lugano (Ceresio), Lago d'Iseo (Sebino), Lago d'Idro (Eridio), Lago di Garda (Benaco)
- Laghi dell'Italia centrale: Lago Trasimeno, Lago di Bolsena, Lago di Vico, Lago di Bracciano, Lago Albano, Lago di Nemi
- Laghi della penisola flegrea e del litorale domitio: Averno, Fusaro, Lucrino, Miseno, Patria
- Lagune e laghi costieri: Laguna di Grado, Laguna di Marano, Laguna di Venezia, Valli di Comacchio, Lago di Lesina, Lago di Varano Mare Piccolo di Taranto, Mare Grande di Taranto, Laguna di Sabaudia, Laguna di Orbetello, Stagno di Cagliari, Stagno di Marceddi, Stagno di Santa Giusta
Vulcani
Il numero dei vulcani, sia attivi che spenti, è una caratteristica della regione italiana.
I principali vulcani tuttora attivi sono almeno quattro:
# il maggiore è l'Etna, che domina la Sicilia nord-orientale con il suocratere principale (3279m). Esso mantiene attivi pure altri crateri secondari, i quali si aprono sul lento declivio delle sue pendici.
# il Vesuvio (1277m) domina la città di Napoli ed il golfo omonimo, di cui costituisce un elemento paesaggistico noto in tutto il mondo. Famosa è la sua erezione avvenuta nel 79 a.C., quando venne completametne sepolta sotto la lava e le ceneri la regione di Ercolano e Pompei.
# Lo Stromboli eleva direttamente dal mare il suo cono eruttivo e fa parte delle isole Eolie. Nel medesimo arcipelago vi è pure Vulcano, oggi mediocramente attivo, dal quale hanno preso nome tutti i vulcani del genere.
Più numerosi, anche se meno grandiosi, sono invece i vulcani spenti ormai da molti secoli.
Sono specialmente disseminati in tutta la fascia dell'antiappennino toscano, dove le numerose sorgenti termali ed i famosi soffioni boraciferi (Larderello) non sono che le postume manifestazioni del vulcanesimo locale.
I Monti Amiata, nelle cui viscere abbondano i minerali, i monti Vulsini, Cimini e Sabatini situati sulla destra del fiume Tevere, ed i colli Albani, sulla sinistra del medesimo, sono anchessi residui di grandi vulcani, che hanno un tempo largamente profuso intorno le loro lave; attualmente perciò hanno pendici molto fertili.In cima a questi colli, entro gli antichi crateri, si trovano i maggiori laghi della penisola: lago di bolsena, (monti Vulsini), Lago di Vico (monti Cimini), lago di Bracciano (monti Sabatini), lago di Albano e lago di Nemi (colli Albani).
Nell'Antiappennino Campano, oltre al Vesuvio, una manifestazione postuma di attività vulcanica si incontra nei Campi Flegrei, situati poco a nord di Napoli; tali sono anche le solfatare di Pozzuali e di Agnano.
I monti di Roccamorfina (tra il Volturno ed il Liri), l'Epomeo nell'isola d'Ischia e gli isolotti vicini dell'arcipelago campano hanno pure origine vulcanica; cosìdicasi del monte Vulture, sulla destra dell'Ofanto in Basilicata, ed in parte dei colli Euganei e dei colli Berici della pianura veneta tra Verona e Padova.
Terremoti
I fenomeni sismici costituiscono, purtroppo, un primato italiano in Europa. Essi sono per lo più connessi a fenomeni vulcanici. Non tutte le regioni italiane vanno però egualmente soggette ai moti sismici; ma anche là dove il fenomeno si manifesta più volte in un anno, i danni non sono in genere gravi.
La regione alpina è quella che meno ne va soggetta, eccettuate le zone di Belluno, della Carnia e delle Alpi Marittime.
Dovuti spesso a a movimenti rapidi di enormi masse rocciose situate in profondità sotto la superficie terrestre, sono invece i frequenti e spesso disastrosi terremoti che avvengono nella zona degli Appennini.
Fra i più rovinosi terremoti si ricordano:
- 1908: terremoto di Messina
- 1915: Terremoto di Avezzano
- 1930: terremoto di Bologna
- 1932: terremoto dell'Abruzzo
- 1976: terremoto del Friuli
- 1980: terremoto dell'Irpinia
- 1997: terremoto in Umbria e Marche
- 2002: Terremoto di San Giuliano di Puglia
Ambiente
Protezione e Preservazione
Trasporti
Economia
L'Italia ha un'economia industriale, con una diversificazione comparabile a quella della Francia o del Regno Unito. La maggior parte delle grandi aziende sono concentrate nel nord e nel centro del paese, mentre la parte meridionale del paese risulta più orientata verso una produzione di tipo agricolo e turistica: i tentativi di industrializzazione del meridione hanno generalmente avuto scarsi risultati. Queste attività comunque non riescono a impiegare la totalità della forza lavoro. La disoccupazione nel sud Italia è mediamente del 20%, mentre nel nord Italia esistono zone con disoccupazione al 4%.
L'economia italiana è prevalentemente formata da piccole e piccolissime imprese: le poche grandi imprese sono gestite quasi sempre dalle famiglie dei fondatori o da gruppi stranieri, e il modello di public company non ha mai attecchito. Anche in campo finanziario, nonostante una tendenza alla concentrazione, le banche hanno dimensioni modeste rispetto ai grandi gruppi europei.
La maggior parte delle materie prime e il 75% dell'energia deve essere importato, dato che l'Italia non dispone di elevati giacimenti di materie prime.
Negli ultimi anni l'Italia è stata spesso invitata dall'Unione Europea a prendere misure incisive per ridurre il suo debito pubblico (uno dei più elevati in Europa) e le sue spese previdenziali. L'economia italiana attualmente affronta un periodo di recessione. Le azioni intraprese, basate soprattutto sul reperimento di risorse una tantum e sulla riduzione delle imposte per i contribuenti più ricchi, non hanno prodotto i risultati di rilancio dell'economia sperati.
- Lista dell'Imprese Italiane
Politica
Demografia
Lista dell'Imprese Italiane
Cultura
L'Italia è conosciuta nel mondo per l'arte la cultura e i monumenti che abbelliscono l'intera nazione. La torre di Pisa, il Colosseo, le città di Venezia e Firenze sono simboli Italiani conosciuti in tutto il mondo. L'Italia è famosa in tutto il mondo anche per cucina (pasta, pizza, ecc...) il vino, lo stile di vita, l'eleganza, il design, il teatro, la letteratura, la poesia, la musica (l'Opera in particolare), le sue caratteristiche feste e più in generale per il gusto.
Il rinascimento europeo nacque in Italia tra il XIV e il XV secolo. La letteratura fiorì e poeti come Dante, Petrarca, Torquato Tasso, Ludovico Ariosto, Giovanni Boccaccio e altri produssero capolavori di tale bellezza che influenzarono la cultura europea. Non solo la letteratura si sviluppò, ma grazie alla generosità dei principi (smaniosi di aumentare la loro influenza tramite l'arte) in quel periodo tutte le arti ebbero uno sviluppo notevole. Artisti come Leonardo da Vinci, Michelangelo, Raffaello, Botticelli, ecc... permisero alla scultura, alla pittura e all'architettura di toccare nuove vette di bellezza e eleganza.
L'influenza di compositori italiani come Palestrina, Corelli, Monteverdi e Vivaldi fu epocale. Nel XIX secolo compositori come Gioacchino Rossini, Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini fecero fiorire l'Opera romantica. L'Italia continua a contribuire alla cultura occidentale con artisti, scrittori, registri, architetti, compositori e designer.
Il calcio è indubbiamente lo sport nazionale e gli Italiani sono famosi per la loro passione per questo sport. La nazionale Italiana ha vinto 3 Campionati mondiali di calcio, il primo nel 1934, il secondo nel 1938 e l'ultimo nel 1982.
:Per le arti vedi anche: Cinema italiano, Musica italiana
Lingue
Religioni
Festività
Voci correlate
- Repubblica Italiana
- Nascita della Repubblica Italiana
- Costituzione della Repubblica Italiana
- Parlamento Italiano
- Stati italiani preunitari (elenco degli stati italiani prima dell'unificazione)
- Italiani celebri
- Regioni d'Italia (da questa pagina si giunge agli elenchi dei comuni, suddivisi per provincia)
- Lista delle province italiane
- Made in Italy
- Targhe automobilistiche italiane
- Coste italiane
Collegamenti esterni
- [http://www.governo.it Governo Italiano]
- [http://www.parlamento.it Parlamento]
- [http://www.senato.it Senato]
- [http://www.enit.it Ente Nazionale per il Turismo Italiano]
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Pio XII
Nacque a Roma il 2 marzo 1876 dalla Nobildonna Virginia Graziosi e dall'Avvocato Filippo Pacelli e venne battezzato col nome di Maria Giuseppe Giovanni Eugenio Pacelli . Era nipote di Marcantonio Pacelli, fondatore de L'Osservatore Romano.
Nell'aprile del 1899 venne consacrato sacerdote e dal 1904 al 1916 fu assistente del Cardinale Gasparri. Il Papa Benedetto XV lo nominò Nunzio Apostolico in Baviera nel 1917 e nella Repubblica di Weimar in Germania nel Giugno del 1920. Il Papa Pio XI lo nominò cardinale il 16 dicembre 1929 per diventare Segretario di Stato il 7 febbraio 1930.
Al fine di regolare le relazioni tra la Santa Sede e gli altri stati e difendere le attività di scuole ed ospedali cattolici, negoziò diversi concordati con la Lettonia nel 1922, la Baviera nel 1924, la Polonia nel 1925, la Romania nel 1927, la Lituania nel 1927, l' Italia nel 1929, la Prussia nel 1929, Baden nel 1932, l'Austria nel 1933, la Iugoslavia nel 1935. Il 20 luglio 1933 venne firmato a Roma un concordato anche con Germania del cancelliere Adolf Hitler, che fu particolarmente discusso in quanto dava riconoscimento internazionale al regime nazista. I rapporti tra nazismo e chiesa, comunque, non furono sereni, tanto che nel 1937 si arrivò alla condanna pubblica dell'ideologia nazista con l'enciclica Mit Brennender Sorge da parte di Papa Pio XI.
Papa Pio XI
Alla morte di Pio XI, come Camerlengo, diresse il Conclave, ed il 2 marzo 1939 venne eletto Papa col nome di Pio XII. Nella sua prima enciclica Summi pontificatus dello stesso anno attaccò genericamente qualsiasi forma di totalitarismo, però nella seconda guerra mondiale tenne una posizione di neutralità, analogamente a quanto fatto nella prima guerra mondiale da Papa Benedetto XV, anche per salvaguardare l'operato della Chiesa nei vari stati.
Nel dopoguerra combatté l'affermarsi dell'ideologia comunista ed in Italia favorì il supporto dell'Azione Cattolica al partito della Democrazia Cristiana. Nel 1949 scomunicò i cattolici che intendessero iscriversi al Partito Comunista Italiano e, a seguito delle persecuzioni nei confronti della Chiesa nei paesi dell'Europa dell'Est, Pio XII scomunicò i capi dei governi di Iugoslavia, Ungheria, Cecoslovacchia, Romania e Polonia.
Nel 1950, la Bolla Papale Munificentissimus Deus definì il dogma dell'assunzione della Vergine Maria.
Nel 1957 con l'enciclica Fidei donum invitò la chiesa intera a riprendere lo slancio missionario soprattutto condividendo i sacerdoti con le giovani chiese.
Morì il 9 ottobre 1958 e gli succedette Papa Giovanni XXIII. Negli anni novanta è stato nominato venerabile, come primo passo nel processo di beatificazione proposto da Papa Giovanni Paolo II.
Critiche ed aspetti controversi
A partire dagli anni '50 comincia a svilupparsi in ambienti politico-culturali una critica al pontefice in netta controtendenza rispetto ai numerosi attestati di stima ricevuti precedentemente dagli ambienti ebraici. In seguito a questa critiche anche alcuni esponenti autorevoli della comunità ebraica, hanno criticato Papa Pacelli per non aver denunciato pubblicamente il nazismo e le persecuzioni anti-ebraiche di cui risulta fosse a conoscenza, anche se durante il conflitto la Chiesa protesse le vittime delle persecuzioni razziali, in particolare ebrei, facilitando la fuga dei rifugiati. Attualmente sono in corso gli studi sui documenti relativi al periodo del pontificato di Papa Pio XII custoditi dagli archivi segreti vaticani. La pubblicazione integrale dei documenti dovrebbe permettere di stabilire se le critiche mosse a Pio XII siano fondate o strumentali.
Pio 12
Categoria:Cristianesimo
Categoria:Personalità della Seconda guerra mondiale
ja:ピウス12世 (ローマ教皇)
ko:교황 비오 12세
Azione CattolicaL'Azione Cattolica Italiana (abbrev. ACI) è la più ampia e diffusa tra le associazioni cattoliche laicali della Penisola.
Storia
Le origini dell'Azione Cattolica possono essere fatte risalire al 1867, quando Mario Fani e Giovanni Acquaderni fondano la Società della Gioventù Cattolica Italiana che, con il motto "Preghiera, Azione, Sacrificio" sintetizza la fedeltà a quattro principi fondamentali che sono la devozione alla Santa Sede, lo studio della religione, la vita secondo i principi del cristianesimo e l'esercizio della carità. La costituzione dell'associazione viene approvata nel 1868 da Papa Pio IX con il breve pontificio Dum filii Belial e nel 1874 si tenne a Venezia il primo congresso dei cattolici italiani, iniziativa da cui nacque l'Opera dei Congressi e dei Comitati cattolici in Italia.
Nel 1896 durante il XIV Congresso dei cattolici italiani viene ufficializzata la Federazione Universitari Cattolici Italiani (FUCI), idea nata nel 1894 alla fondazione del circolo universitario di Roma. Nel 1908 viene fondata lUnione fra le Donne Cattoliche Italiane ad opera di Maria Cristina Giustiniani Bandinim con la collaborazione di Adelaide Coari e nel 1918, per iniziativa di Armida Barelli con il sostegno di Papa Benedetto XV prima e di Papa Pio XI poi, nasce all'interno dell'Unione Donne la Gioventù Femminile di Azione Cattolica.
La nascita del Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo nel primo dopoguerra impone una riorganizzazione del laicato cattolico con una migliore definizione di compiti tra Azione Cattolica, Partito Popolare e sindacato. Nel 1922 le opere degli adulti vengono raggruppate nell'Unione Uomini Cattolici, organizzata da Augusto Ciriaci e monsignor Domenico Tardini su volontà di Pio XI, il quale nel 1923 promuove nuovi statuti per l'Azione Cattolica, che viene organizzata in quattro sezioni:
- Federazione Italiana Uomini Cattolici;
- Unione Femminile Cattolica Italiana;
- Federazione Universitari Cattolici Italiani;
- Società Gioventù Cattolica Italiana.
L'attività formativa religiosa esercitata nei circoli dell'Azione Cattolica diventa motivo di scontro con il governo fascista, che nel 1931 ordina ai Prefetti la loro chiusura, contravvenendo agli accordi previsti nei Patti Lateranensi del 1929. A quest'azione il Papa Pio XI risponde con l'enciclica "Non abbiamo bisogno" in cui afferma che il laicato cattolico non necessita di garanzie diverse da quelle della Chiesa, della fede e del rapporto con il Papa.
L'Azione Cattolica conosce un momento di grande espansione nel secondo dopoguerra grazie all'impegno di Papa Pio XII. I primi impegni elettorali successivi alla proclamazione della Repubblica Italiana, poi, aumentano l'impegno nel sociale dell'associazione, fino alla nascita nel 1948 dei Comitati Civici, organizzazioni collaterali all'associazione finalizzata a mobilitare le forze cattoliche per l'impegno elettorale.
Lo spirito di rinnovamento seguito al Concilio Vaticano II del 1962 porta nel 1964 alla nomina di Vittorio Bachelet a Presidente della Giunta Centrale di Azione Cattolica. In questo contesto l'Associazione, pur rimando impegnata nel sociale, torna a riscoprire le proprie origini religiose e l'impegno all'annuncio della Parola come strumento di trasformazione sociale. Sulla base di queste nuove prospettive, nel 1969 viene emanato un nuovo statuto secondo il quale l'Associazione viene organizzata in due Settori, uno per i giovani e uno per gli adulti, al posto dei precedenti quattro Rami (Gioventù Maschile, Gioventù Femminile, Unione Donne, Unione Uomini), mentre le Sezioni minori sono sostituite con l'unica struttura dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR).
Movimenti legati all'Azione Cattolica
- Movimento Studenti di Azione Cattolica (MSAC)
- Movimento Lavoratori di Azione Cattolica (MLAC)
- Movimento di impegno educativo di Azione Cattolica
- Movimento ecclesiale di impegno culturale (MEIC)
- Federazione Cattolica degli universtitari italiani (FUCI)
- Centro Sportivo Italiano (CSI)
Collegamenti esterni
- [http://www.azionecattolica.it/ Sito ufficiale dell'Azione Cattolica Italiana]
- [http://www.fuci.it/ Sito della FUCI Federazione universitaria cattolica italiana]
categoria:Associazioni cattoliche
URSS
L'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS), detta anche Unione Sovietica (Сов́етский Со́юз, Sovetsky Soyuz), fu tra il 1922 e il 1991 uno stato dell'Eurasia settentrionale.
La lista delle repubbliche costituenti l'Unione Sovietica è variata nel corso del tempo. Negli anni precedenti lo scioglimento dell'URSS ne facevano parte 15 Repubbliche Socialiste Sovietiche (RSS).
La più grande per superficie, economia, popolazione, e la più importante sul piano politico è la Russia. Anche il territorio dell'Unione Sovietica varia nel tempo, corrispondendo, nel periodo più recente approssimativamente a quello del tardo Impero Russo, senza tuttavia Polonia e Finlandia. L'organizzazione politica del paese prevedeva un solo partito politico ufficialmente riconosciuto, il Partito Comunista dell'Unione Sovietica. (PCUS)
Storia
La Russia è uno dei pochi paesi europei a non aver vissuto nel corso del XIX secolo una trasformazione politica oltre che economica e sociale in senso democratico e borghese.
Le tensioni tra le esigenze di cambiamento espresse da una parte della popolazione e un modello politico statico, basato su una monarchia autocratica sono all'origine di tre rivoluzioni.
La prima, senza esito, è del 1905, successiva alla sconfitta nella guerra contro il Giappone.
La seconda e la terza avvengono invece nel 1917, rispettivamente a marzo (febbraio secondo il calendario ortodosso) e novembre (ottobre), innescate da gravi problemi politico-sociali, un diffuso malcontento nei confronti della monarchia, e dalla tremenda crisi sofferta dalla Russia durante la prima guerra mondiale.
La seconda rivoluzione del febbraio 1917: Pietroburgo insorge contro il regime zarista e viene costituito un governo provvisorio multipartitico presieduto dal principe L'vov, che dura meno di un anno. Il 15 marzo lo zar Nicola II è costretto ad abdicare.
Il 7 maggio durante la VII conferenza panrussa del Partito operaio socialdemocratico la componente bolscevica propone di dare tutto il potere ai soviet degli operai, dei soldati e dei contadini che nel frattempo si andavano formando in tutto il paese.
Si forma poi un nuovo governo guidato da Kerenskij e fallisce un tentativo controrivoluzionario del generale Kornilov.
La terza rivoluzione, iniziata con la presa del Palazzo d'Inverno il 7 novembre 1917, ha successo e passa alla storia sotto il nome di Rivoluzione Russa. Viene istituita la Ceka e viene formato un governo rivoluzionario formato dai commissari dei consigli del popolo.
Il 18 gennaio 1918 viene sciolta l'assemblea costituente e il 3 marzo viene firmata la pace di Brest-Litovsk, che porta il paese fuori dalla prima guerra mondiale.
La decisione di firmare la pace provoca tensioni all'interno del Partito operaio, che si trasforma in Partito comunista russo, e le dimissioni dei commissari dissidenti, che in tal modo consegnano il potere ai bolscevichi.
Sempre nel 1918 viene organizzata l'Armata rossa, che sostituisce il vecchio e disgregato esercito.
La reazione delle forze escluse dal potere e delle potenze straniere non si fa attendere. Nella primavera del 1918 gli inglesi occupano i porti di Murmansk e Arcangelo, e i giapponesi il porto di Vladivostok. In seguito intervennero anche Francia e Stati Uniti. In Ucraina e Finlandia si instaurano regimi nazionalistici con l'aiuto tedesco, mentre in Russia nascono ben 18 governi opposti al governo sovietico.
La guerra civile, che dura dal 1918 al 1921, vede l'Armata rossa combattere in particolare con gli eserciti bianchi dell'ammiraglio Kolcak in Siberia e del generale Denikin nella Russia meridionale.
Dopo aver rischiato la sconfitta, a partire dal 1919 l'Armata rossa riesce a prevalere, conquistando la Crimea alla fine del 1920 e nel 1921 Caucaso, Georgia, Armenia e Azerbaijan.
La guerra finì con la vittoria dell'Armata Rossa e la fondazione dell'Unione Sovietica, il primo stato socialista del mondo, il 30 dicembre 1922, guidata dal leader bolscevico Vladimir Lenin.
L'Unione Sovietica fu il successore dell'Impero Russo ma era più piccolo a causa dell'indipendenza di Polonia, Finlandia e Stati Baltici. Lenin istituì una politica per la quale a queste conquiste dell'Impero Russo venne garantita l'indipendenza, e a molte altre venne concessa un'ampia autonomia.
Dopo la morte di Lenin, nel 1924, ci fu una lotta per il potere all'interno della leadership del partito tra chi sosteneva la necessità di un'allargamento della rivoluzione ad altri paesi (Germania, soprattutto) e chi teorizzava la possibilità e la necessità del "socialismo in un solo paese". Il segretario del Partito Josif Stalin, fautore del socialismo nazionale, emerse come nuovo capo. Stalin avviò un programma di rapida industrializzazione e di riforma agricola forzate, utilizzando lo stato come leva dell'accumulazione capitalistica russa, mantenendo un'impalcatura ideologica socialista. Per fare ciò ampliò drasticamente la portata della polizia segreta di stato (prima NKVD, poi GPU, e infine KGB), e fece sì che durante il suo governo, decine di milioni di persone venissero uccise o mandate nei Gulag. Particolarmente famoso è il periodo 1936-1939, conosciuto come periodo delle Grandi purghe.
Tra il 1938 e il 1940 l'Unione Sovietica occupò Estonia, Lettonia, Lituania, e alcuni territori di Finlandia, Polonia, Romania, Mongolia, e Ungheria. Sotto Stalin, L'Unione Sovietica emerse dalla seconda guerra mondiale (conosciuta in Unione Sovietica come la grande guerra patriottica), come una delle principali potenze mondiali, con un territorio che comprendeva gli Stati Baltici e una porzione significativa della Polonia di prima della guerra, unitamente ad una sostanziale sfera d'influenza nell'Europa orientale (vedi Impero Sovietico). Il confronto politico tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti persistette per molti anni e viene denominato con il termine Guerra Fredda.
Dopo la morte di Stalin, occorse un'altra lotta per il potere, con Nikita Khruščёv che ne risultò il vincitore. Uno dei punti più bassi nelle relazioni USA-URSS fu la Crisi dei missili di Cuba, quando Khruščёv iniziò a installare missili nucleari a medio raggio sull'isola di Cuba, in cui era da poco stato instaurato un regime socialista, simile a quello stalinista russo.
Khruščёv, che per tutto il suo periodo al potere, oscillò tra i poli opposti di una radicale destalinizzazione (conosciuta come "distensione") e di una difesa del vecchio ordine (come nel caso dell'invasione dell'Ungheria nel 1956) fu rimosso, nel 1964, da un colpo interno al partito, guidato da Leonid Brežnev, che governò fino alla sua morte nel 1982. Questo evento inaugurò quella che sarebbe stata conosciuta negli anni seguenti come "epoca della stagnazione".
Il Presidente Mikhail Gorbachev, negli anni '80, riformò drasticamente la natura oppressiva del governo sovietico con il suo programma di aperture detto glasnost, sotto il quale la popolazione non veniva più gettata in prigione per aver criticato il governo. Le sue riforme economiche, perestroika (ristrutturazione), significarono la fine dell'espansionismo russo; l'esercito russo si ritirò dall'Afghanistan, negoziò con gli Stati Uniti una riduzione degli armamenti, e il governo russo cessò di interferire negli affari degli altri governi est-europei.
Nel 1991, l'Unione Sovietica si dissolse, dopo un fallito colpo di stato, tentato dai vertici militari, che osteggiavano la direzione verso cui Gorbachev stava guidando la nazione.
Forze politiche liberali e democratiche, guidate da Boris Yeltsin, usarono il colpo di stato per mettere in un angolo Gorbachev (che era formalmente impegnato contro gli ideali dello stalinismo), bandendo il Partito Comunista e spezzando l'Unione.
L'Unione Sovietica venne sciolta formalmente dal Soviet Supremo il
26 dicembre 1991. Il giorno prima Gorbachev aveva rassegnato le proprie dimissioni da presidente dell'URSS.
Già in precedenza, nel corso del 1991, singole repubbliche avevano dichiarato la propria indipendenza:
- 9 aprile - Georgia
- 20 agosto - Estonia
- 21 agosto - Lettonia
- 25 agosto - Bielorussia
- 30 agosto - Azerbaijan
- 21 settembre - Armenia
Il 1 luglio venne sciolto ufficialmente il Patto di Varsavia.
In ordine cronologico, i capi dell'Unione Sovietica furono:
# Vladimir Il'ic Uljanov "Lenin" (1917-1924)
# Josif Vissarionovic Dzhugashvili "Stalin" (1924-1953)
# Georgij Malenkov (marzo - settembre, 1953)
# Nikita Khruščёv (1953-1964)
# Leonid Brežnev (1964-1982)
# Yuri Andropov (1982-1984)
# Konstantin Chernenko (1984-1985)
# Mikhail Gorbachev (1985-1991)
Politica
Articolo principale: Politica dell'Unione Sovietica
Dopo la rivoluzione, il Partito Comunista dell'Unione Sovietica (PCUS) mise fuori legge tutti gli altri partiti politici. Il governo della nazione doveva, in teoria, essere portato avanti da soviet locali e regionali eletti democraticamente. In pratica, comunque, ogni livello di governo era controllato da un corrispondente gruppo del Partito (vedi centralismo democratico). Il più alto organo legislativo era il Soviet supremo. Il più alto organo esecutivo era il Politburo. (Ulteriori informazioni sulle organizzazioni politiche dell'URSS si possono trovare nell'articolo: Organizzazione del Partito Comunista dell'USSR).
Il capo del Partito Comunista era il segretario generale, che era anche il capo di stato e il capo del governo dell'Unione Sovietica. Egli ricopriva talvolta anche altri incarichi, come quello di presidente, anche se non era sempre il caso.
vedi anche:
- Leader dell'Unione Sovietica
- Costituzione dell'Unione Sovietica
- Collasso dell'Unione Sovietica
Repubbliche
Articolo principale: Repubbliche dell'Unione Sovietica
Nei decenni finali della sua esistenza, l'Unione Sovietica era costituita da 15 Repubbliche Socialiste Sovietiche (RSS). Tre di queste in particolare, condivisero una parte di storia comune e venivano indicate come Repubbliche Baltiche. Tutte queste Repubbliche sono ora stati indipendenti, organizzate in maniera molto blanda sotto la Comunità degli Stati Indipendenti.
Geografia
L'Unione Sovietica copriva l'area delle 15 nazioni menzionate nella sezione precedente, per una superficie totale di 22.402.200 chilometri quadrati.
Economia
Articolo principale: Economia dell'Unione Sovietica
L'Unione Sovietica fu la prima nazione a basare la sua economia sui principi del comunismo, in cui lo stato possedeva tutti i mezzi di produzione e l'agricoltura era collettivizzata.
Demografia
Articolo principale: Demografia dell'Unione Sovietica
L'Unione Sovietica fu una delle nazioni più diversificate del mondo, dal punto di vista etnico, con oltre 100 distinte etnie nazionali che vivevano all'interno dei suoi confini. La popolazione totale venne stimata a 293 milioni nel 1991. L'Unione Sovietica era talmente estesa, che anche dopo che tutte le sue repubbliche hanno ottenuto l'indipendenza, la Russia, rimane la più grande nazione per superficie, ed è ancora abbastanza differenziata dal punto di vista etnico, comprendendo, ad esempio, minoranze di Tatari, Udmurti, e molte altre etnie non russe.
Religione
Articolo principale: Religione in Unione Sovietica
La separazione tra Stato e Chiesa venne deciso in URSS il 23 gennaio 1918 dai soviet. Lo Stato divenne ufficialmente ateo (vedi ateismo di Stato) e di conseguenza per esso era come se gli ecclesiastici e la religione non esistessero: la religiosità venne ridotta a semplice scelta privata e la chiesa ortodossa costretta a rinunciare a tutti i privilegi come l'esenzione dalla tasse e dal servizio militare ecc... Con la Costituzione sovietica del 1918 venne permesso il fare "propaganda religiosa e non religiosa", ma solo quest'ultima veniva finanziata dallo Stato.
Inoltre quelli che non svolgevano lavori socialmente utili (ecclesiastici, privati ecc...) venivano esclusi dal voto e non pagati. Quindi quest'ultimi, una volta esaurite le ricchezze che avevano, dovettero lavorare per non morire di fame. Infine venne messo il matrimonio civile obbligatorio, vennero distrutte le chiese che occupavano suolo pubblico e lasciate solo quelle costruite in desolate campagne e vennero abolite tutte le feste religiose come il Natale.
Con Stalin il processo di laicizzazione dello Stato fu completato. Le costituzioni del 1924 e del 1936 non affermarono più la libertà di propaganda religiosa e antireligiosa, ma solo la libertà di culto in privato. Inoltre Stalin stabilì che il condividere "superstizioni religiose" (ovvero fare processioni, credere ai miracoli ecc...) era punito con la prigione, con la deportazione nei gulag (se si continuava a manifestare ciò) o con la fucilazione se nei gulag veniva opposta resistenza (ciò era per tutti i deportati). Infine solo in alcuni posti sperduti venne concesso di fare cerimonie religiose. Ne derivò che dalle 54.000 chiese che c'erano nel 1917, nel 1939 ne rimanevano 700. Comunque l'essere religiosi non portò mai a persecuzioni; gli ecclesiastici che vennero fucilati fecero quella fine per opposizione politica.
Con Khruscev vennero tolte le misure più restrittive verso la chiesa, ma l'ateismo di Stato rimase, e pure molto consolidato. Fino al 1990, ovvero fino a quando Gorbacev permise la libera propaganda religiosa, la situazione restò più o meno immutata. Il governo sovietico non fece mai delle ricerche sulla percentuale di gente religiosa. Risultava però in URSS che il 99,9% della popolazione era atea e il 95% lo era stata sempre. Ma uno studio occidentale disse che i non credenti erano il 69%, mentre il rimanente 31% erano religiosi.
Cultura
- Cinema Sovietico
- Grande Enciclopedia Sovietica
Scienza e tecnologia
Nel 1957 l'Unione Sovietica realizzò e mise in orbita il primo satellite artificiale dell'umanità: lo Sputnik 1.
Festività
1 febbraio
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Il 1° Febbraio è il 32° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 333 giorni alla fine dell'anno (334 negli anni bisestili).
Eventi
- 1662 - Il pirata cinese Koxinga cattura 'isola di Taiwan dopo nove mesi di assedio.
- 1788 - Isaac Briggs e William Longstreet brevettano la nave a vapore.
- 1790 - A New York si riunisce per la prima volta la Corte Suprema degli Stati Uniti.
- 1793 - La Francia dichiara guerra a Regno Unito e Paesi Bassi.
- 1796 - La capitale dell'Alto Canada viene spostata da Newark a York.
- 1814 - Il vulcano Mayon, nelle Filippine erutta facendo circa 1.200 vittime.
- 1861 - Guerra civile americana: il Texas secede dagli Stati Uniti.
- 1881 - Iniziano i lavori per la costruzione del canale di Panama.
- 1884 - Viene pubblicata la prima edizione dell'Oxford English Dictionary.
- 1893 - A Torino viene rappresentata per la prima volta l'opera di Giacomo Puccini Manon Lescaut.
- 1893 - Thomas A. Edison finisce la costruzione del primo studio cinematografico.
- 1896 - A Torino viene rappresentata per la prima volta l'opera di Giacomo Puccini La Bohème.
- 1908 - Re Carlo I del Portogallo e suo figlio, Principe Luigi Filippo vengono uccisi a Terreiro do Paco, Lisbona.
- 1913 - Apre il Grand Central Terminal di New York, è la più grande stazione ferroviaria del mondo.
- 1918 - La Russia adotta il calendario Gregoriano.
- 1919 - La prima Miss America viene incoronata a New York.
- 1920 - Entrano in servizio le Giubbe Rosse canadesi.
- 1924 - Il Regno Unito riconosce l'URSS.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: Vidkun Quisling viene nominato Primo Ministro di Norvegia dagli occupanti nazisti.
- 1946 - Il norvegese Trygve Lie viene scelto come primo Segretario Generale delle Nazioni Unite.
- 1953 - Nei Paesi Bassi, nell'alluvione del secolo, si rompono molti argini, causando la morte di 1853 persone.
- 1958 - Egitto e Siria formano la Repubblica Araba Unita, che durerà fino al 1961.
- 1968 - Guerra del Vietnam: Un ufficiale Viet Cong viene giustiziato da Nguyen Ngoc Loan, capo della polizia sudvietnamita. L'esecuzione viene filmata e fotografata ed aiuterà a far schierare l'opinione pubblica contro la guerra.
- 1978 - Il regista Roman Polanski evade dalla libertà su cauzione e si rifugia in Francia, dopo essersi dichiarato colpevole di aver avuto rapporti sessuali con una tredicenne.
- 1979 - La rapinatrice di banche Patty Hearst viene scarcerata dopo essere stata graziata dal presidente statunitense Jimmy Carter.
- 1979 - L'Ayatollah Khomeini viene accolto a Tehran (Iran), dopo quasi 15 anni di esilio.
- 1982 - Senegal e Gambia formano una confederazione detta Senegambia.
- 1989 - Nell'Antartide si verifica un'inquinamento da 10 | | |