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1955

1955

Eventi


- 11 gennaio - Viene fondata la Autobianchi
- 18 aprile-24 aprile - Indonesia: promossa dal presidente Sukarno, si svolge la Conferenza di Bandung. Vi partecipano i rappresentanti di 29 stati africani e asiatici, determinati a difendere la propria indipendenza negli affari internazionali sfuggendo alla logica bipolare della Guerra fredda. I dieci punti della Dichiarazione finale, sulla pace e la cooperazione tra i popoli, sono alla base del movimento dei paesi non allineati.
- 1 giugno - Messina: I 6 stati della CECA delineano le tappe per la creazione del Mercato Europeo Comune (MEC) e dell'energia atomica (EURATOM)
- 22 giugno - Antonio Segni forma un nuovo governo
- 17 luglio - Anaheim (Los Angeles) - Apre Disneyland, il primo di una serie di parchi a tema sui personaggi ideati da Walt Disney
- 7 agosto: a 37 anni, Fanny Blankers-Koen vince la sua ultima gara ufficiale (e il 58° titolo nazionale olandese).
- 1 dicembre - Stati Uniti: a Montgomery, in Alabama, Rosa Parks, 42 anni, di colore, rifiuta di cedere il posto sull'autobus a dei bianchi. E' il primo atto di un'azione di protesta studiata con l'associazione per i diritti civili di cui Rosa fa parte. I neri sono il gruppo etnico che possiede meno automobili e che quindi utilizza di piu' i mezzi pubblici. Ecco perché la protesta viene effettuata nel settore dei trasporti. La seconda parte del piano prevede che i neri smettano di utilizzare i mezzi pubblici. E così sarà per un anno intero, fino al pronunciamento della Corte Suprema il 13 novembre 1956.
- 11 dicembre: in un convegno svoltosi al cinema Cola di Rienzo di Roma, a seguito di una scissione della sinistra del Partito Liberale Italiano, nasce il Partito Radicale.
- 20 dicembre - La firma dell'accordo bilaterale per il reclutamento della manodopera italiana apre la strada all'emigrazione di massa in Germania. Nei decenni successivi partiranno dall'Italia 4 milioni di connazionali, in gran parte meridionali.

Nati


- 22 febbraio - Alexander Popov, biatleta bielorusso
- 24 febbraio - Steve Jobs, co-fondatore di Apple
- 9 marzo - Ornella Muti, attrice italiana
- 31 marzo - Angus Young, musicista scozzese
- 3 maggio - Colin Deans, giocatore di rugby scozzese
- 16 maggio - Olga Korbut, ginnasta russa
- 20 maggio - Diego Abatantuono, attore italiano
- 8 giugno - Tim Berners-Lee, co-inventore del World Wide Web
- 3 luglio - Walter Veltroni, politico italiano
- 18 agosto - Stefano Tamburini, autore di fumetti italiano
- 31 agosto - Edwin Moses, atleta statunitense
- 1 settembre - Billy Blanks, artista marziale ed attore statunitense
- 25 settembre - Adelmo Fornaciari, più conosciuto come Zucchero, cantautore
- 9 ottobre - Steve Ovett, mezzofondista britannico
- 4 dicembre - Maurizio Bianchi, musicista sperimentale italiano

Morti


- 21 gennaio - Archibald Hahn, velocista statunitense
- 17 febbraio - Fernand Léger, pittore francese
- 11 marzo - Alexander Fleming, batteriologo inglese Premio Nobel per la medicina
- 18 aprile - Albert Einstein, fisico tedesco
- 10 giugno - Margaret Abbott, prima campionessa olimpica statunitense
- 26 giugno - Max Pechstein, pittore e incisore tedesco (n. 1881)
- 12 agosto - Thomas Mann, romanziere tedesco, vincitore del Premio Nobel per la letteratura 1929
- 5 novembre - Maurice Utrillo, pittore francese
- 12 novembre - Alfréd Hajós, sportivo poi architetto ungherese (n.1878)
- 25 novembre - Louis Lachenal, alpinista francese

Premi Nobel


- per la Pace: non è stato assegnato
- per la Letteratura: Halldor Kiljan Laxness
- per la Medicina: Axel Hugo Theodor Theorell
- per la Fisica: Polykarp Kusch, Willis Eugene Lamb
- per la Chimica: Vincent Du Vigneaud 055 ja:1955年 ko:1955년 ms:1955 simple:1955 th:พ.ศ. 2498

11 gennaio

Il 11 gennaio è il 11° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 354 giorni alla fine dell'anno (355 negli anni bisestili).

Eventi


- 532 - Rivolte di Nica a Costantinopoli.
- 1158 - Vladislav II diventa Re di Boemia.
- 1569 - Prima lotteria di cui si ha notizia in Inghilterra.
- 1571 - La nobiltà austriaca ottiene la libertà di religione.
- 1693 - Terremoto della Val di Noto: La Val di Noto viene colpita da un terremoto che farà circa 60.000 vittime.
- 1787 - William Herschel scopre Titania e Oberon, due satelliti naturali di Urano.
- 1805 - Viene creato il Territorio del Michigan.
- 1861 - L'Alabama secede dagli Stati Uniti.
- 1863 - Guerra civile americana: Battaglia di Arkansas Post - Il Generale John McClernand e l'Ammiraglio David Porter strappano all'Unione il fiume Arkansas.
- 1867 - Benito Juárez ridiventa presidente del Messico.
- 1879 - Inizia la Guerra Anglo-Zulu.
- 1881 - Teatro alla Scala, Milano: va in scena la prima di Ballo Excelsior
- 1908 - Viene creato il Grand Canyon National Monument.
- 1919 - La Romania si annette la Transilvania.
- 1922 - Primo utilizzo dell'insulina per trattare il diabete in un paziente umano.
- 1923 - Truppe francesi e belghe occupano la Ruhr per costringere la Germania a pagare le riparazioni di guerra.
- 1935 - Amelia Earhart è la prima donna a volare in solitaria dalle Hawaii alla California.
- 1942
  - L'Impero giapponese dichiara guerra ai Paesi Bassi e invade le Indie Orientali Olandesi.
  - I giapponesi catturano Kuala Lumpur.
- 1943 - Gli Stati Uniti e il Regno Unito cedono i diritti territoriali sulla Cina.
- 1944 - Verona: fucilazione di Galeazzo Ciano.
- 1946 - Enver Hoxha fonda la Repubblica Popolare d'Albania e ne diviene il dittatore.
- 1946 - Le ceneri di Porfirio Barba-Jacob ritornano in Colombia.
- 1949 - Primo caso registrato di nevicata a Los Angeles (California).
- 1955 - Fondazione della Autobianchi
- 1962 - Eruzione del vulcano Huascaran in Perù; 4000 morti.
- 1972 - Il Pakistan orientale diventa Bangladesh.
- 1973 - Inizia il processo agli scassinatori del Watergate.
- 1980 - Nigel Short, 14 anni, è il più giovane giocatore di scacchi ad ottenere il titolo di Maestro Internazionale.
- 1990 - 300.000 persone manifestano in favore dell'indipendenza della Lituania.
- 1991 - USA: il Congresso autorizza George Bush ad attaccare l'Iraq nella Guerra del Golfo.
- 1992 - Paul Simon è il primo artista famoso ad andare in tour in Sudafrica dopo la fine del boicottaggio culturale.
- 1996 - Haiti diventa un membro della Convenzione di Berna sul copyright.
- 2004 - Inaugurata a Firenze una via intitolata a Fabrizio De Andrè.

Nati


- 347 - Teodosio I, imperatore romano
- 1449 - Domenico Ghirlandaio, pittore italiano
- 1503 - Il Parmigianino, pittore italiano
- 1757 - Alexander Hamilton, politico statunitense († 1804)
- 1757 - Samuel Bentham, ingegnere meccanico inglese († 1831)
- 1800 - Nat Turner, schiavo statunitense († 1831)
- 1807 - Ezra Cornell, uomo d'affari statunitense († 1874)
- 1815 - John A. Macdonald, politico canadese († 1891)
- 1826 - Giuseppe Battaglini, matematico a cui si deve un notevole contributo allo sviluppo della geometria non euclidea in Italia
- 1842 - William James, filosofo, psicologo e scrittore. Fu tra i fondatori del pragmatismo
- 1856 - Christian Sinding, compositore norvegese († 1941)
- 1859 - George Nathaniel Curzon (Lord Curzon), statista britannico († 1925)
- 1860 - Marie Bashkirtseff, artista ucraina († 1884)
- 1885 - Alice Paul, attivista per i diritti delle donne
- 1899 - Eva LeGallienne, attrice († 1991)
- 1903 - Alan Paton, scrittore sudafricano († 1988)
- 1906 - Albert Hofmann, chimico svizzero
- 1923 - Jacqueline Maillan, attrice francese
- 1924 - Sam B. Hall, politico statunitense († 1994)
- 1924 - Slim Harpo, musicista statunitense († 1970)
- 1925 - William Styron, scrittore statunitense
- 1926 - Lev Demin, astronauta († 1998)
- 1928 - David L. Wolper, produttore
- 1930 - Rod Taylor, attore australiano
- 1934 - Jean Chrétien, politico canadese
- 1938 - Arthur Scargill, sindacalista britannico
- 1942 - Clarence Clemons, musicista (E Street Band)
- 1944 - Shibu Soren, politico indiano
- 1946 - John Piper, teologo statunitense
- 1947 - Bryan Robson, calciatore e allenatore inglese
- 1952 - Lee Ritenour, musicista, compositore
- 1952 - Ben Crenshaw, golfista
- 1960 - Stanley Tucci, attore statunitense
- 1962 - Brian Moore, rugbysta inglese
- 1970 - Giovanni Pellielo, tiratore italiano
- 1971 - Mary J. Blige, cantante statunitense

Morti


- 314 - San Milziade, Papa
- 705 - Papa Giovanni VI
- 1055 - Costantino IX Monomaco, imperatore bizantino (n. ca. 1000)
- 1801 - Domenico Cimarosa, compositore italiano
- 1829 - Friedrich Schlegel, filosofo tedesco
- 1843 - Francis Scott Key, avvocato statunitense, compositore di The Star-Spangled Banner (n. 1779)
- 1857 - Eli Smith, missionario cristiano e traduttore della Bibbia (n. 1801)
- 1901 - Vasily Kalinnikov, compositore russo (n. 1866)
- 1923 - Costantino I di Grecia Re di Grecia (n.1868)
- 1928 - Thomas Hardy, scrittore inglese (n. 1840)
- 1944 - Galeazzo Ciano, Ministro degli Esteri fascista
- 1958 - Edna Purviance, attrice (n. 1895)
- 1966 - Alberto Giacometti, pittore e scultore svizzero (n. 1901)
- 1966 - Hannes Kolehmainen, fondista finlandese
- 1970 - Richmal Crompton, scrittore britannico (n. 1890)
- 1980 - Barbara Pym, scrittrice britannica (n. 1913)
- 1983 - Shri Ghanshyam Das Birla, industriale indiano (n. 1894)
- 1988 - Pappy Boyington, aviatore statunitense (n. 1912)
- 1998 - Klaus Tennstedt, direttore d'orchestra tedesco (n. 1926)
- 1999 - Fabrizio De Andrè, cantautore italiano
- 2001 - Sir Denys Lasdun, architetto inglese (n. 1914)
- 2003 - Mickey Finn, batterista (T. Rex)
- 2003 - Maurice Pialat, regista francese (n. 1925)
- 2003 - Richard Simmons, attore statunitense (n. 1948)
- 2005 - Fabrizio Meoni, motociclista italiano

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Albania - Festa della Repubblica (1946)
- Nepal - Giorno dell'Unità

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Aspasio, vescovo in Gallia
- Sant'Igino, Papa
- San Leucio di Brindisi, vescovo
- Santa Liberata, vergine e martire
- Santa Luminosa di Pavia, vergine
- Sant'Onorata di Pavia, vergine
- San Paolino d'Aquileia, vescovo
- Santa Speciosa di Pavia, vergine
- San Tommaso da Cori, sacerdote

Laiche

11 ja:1月11日 ko:1월 11일 simple:January 11

18 aprile

Il 18 aprile è il 108° giorno del Calendario Gregoriano (il 109° negli anni bisestili). Mancano 257 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1025 Boleslao di Polonia è incoronato primo re di Polonia
- 1518 Bona Sforza diventa seconda moglie di Sigismondo I e viene incoronata regina di Polonia
- 1775 - Stati Uniti: Paul Revere compie la mitica cavalcata notturna
- 1906 - USA: Terremoto distrugge gran parte di San Francisco, in California
- 1934 - USA: la prima lavanderia commerciale apre a Fort Worth, Texas
- 1942
  - Giappone/Seconda guerra mondiale: raid su Tokyo (Doolittle Raid)
  - Pierre Laval diventa primo ministro di Francia
- 1945 - Seconda guerra mondiale: un bombardamento aereo delle forze alleate distrugge la minuscola isola di Helgoland nel mare del Nord, davanti alle coste della Germania
- 1946 - Viene sciolta la Società delle Nazioni
- 1947 - Dopoguerra: nell'intento di distruggere le installazioni navali tedesche sull'isoletta di Heligoland, la marina inglese fa esplodere 6.800 tonnellate di esplosivo con l'intento di distruggere l'intera isola
- 1948 - Italia, si tengono le prime votazioni per il Parlamento
- 1949 - Entra in vigore il Republic of Ireland Act che definisce il nuovo status dell'Irlanda
- 1951 - Parigi: i sei stati fondatori dell'Unione Europea firmano il Trattato di Parigi che istituisce la Comunità europea del carbone e dell'acciaio
- 1954 - Gamal Abdal Nasser prendere il potere in Egitto
- 1958 - USA: una corte federale decide che il poeta Ezra Pound possa lasciare qualsiasi tipo di struttura manicomiale
- 1972 - Giappone: Viene fondata ad Osaka la Roland Corporation
- 1974 - Italia: il magistrato Mario Sossi viene rapito dalle Brigate Rosse
- 1979 - La Rhodesia acquista l'indipendenza dall'Inghilterra
- 1980 - Nasce la repubblica dello Zimbabwe (l'ex Rhodesia)
- 1983 - Un attentato suicida distrugge l'Ambasciata USA a Beirut, Libano
- 1996 - Oltre cento civili libanesi vengono uccisi nel massacro di Qana, sud del Libano
- 2002
  - Milano, un aereo da turismo pilotato dall'italo-svizzero Gino Fasulo, 64 anni, si schianta contro il 26° piano del Grattacielo Pirelli, il palazzo più alto della città. Oltre a Fasulo, due vittime tra i dipendenti della Regione Lombardia, che ha la sede nel palazzo.
  - Viene annunciata la scoperta in Africa di un nuovo ordine di insetti a metà strada tra le mantidi e i fasmidi, i Mantophasmatodea
- 2004
  - Milano, a due anni dall'incidente viene riaperto il Grattacielo Pirelli, completamente restaurato nella sua parte esterna, dopo un restauro record durato solo un anno
  - L'UE rende obbligatoria l'indicazione della presenza di OGM sulle etichette alimentari, se superiori allo 0,9% per quelli approvati, e 0,5% per gli altri
- 2005
  - Inizia il conclave per l'elezione del successore di Giovanni Paolo II.
  - Alla Corte d'Appello di Milano si apre l'appello del processo Imi-Sir - Lodo Mondadori

Nati


- 1480 - Lucrezia Borgia
- 1590 - Ahmed I, imperatore ottomano
- 1819 - Franz von Suppé, compositore
- 1864 - Richard Harding Davis, scrittore
- 1882 - Leopold Stokowski, direttore d'orchestra e fondatore della American Symphony Orchestra
- 1893 - Jo Swerling, scrittore
- 1897 - Ardito Desio, alpinista, geologo italiano († 2001)
- 1901 - László Németh, scrittore
- 1904 - Pigmeat Markham, attore
- 1921
  - Jean Richard, attore
  - Barbara Hale, attrice
- 1927 - Oreste Lionello, attore
- 1928 - Otto Piene, pittore
- 1940 - Robert N. Kucey, scrittore
- 1942 - Jochen Rindt, pilota austriaco († 1970)
- 1943 - Leone Di Lernia cantante
- 1946 - Hayley Mills, attrice
- 1947 - James Woods, attore
- 1949 - Geoff Bodine, corridore automobilistico
- 1954 - Rick Moranis, attore
- 1963
  - Massimialiano Pani, compositore, figlio di Mina Mazzini e Corrado Pani
  - Conan O'Brien, attore
- 1966 - Trine Hattestad, giavellottista norvegese
- 1979 - Anthony Davidson, pilota britannico

Morti


- 1674 - John Graunt, statistico
- 1689 - George Jeffreys, giudice inglese
- 1837 - Giovanni Migliara, pittore italiano
- 1873 - Justus von Liebig, chimico
- 1898 - Gustave Moreau, pittore francese (n. 1826)
- 1904 - Sumner Paine, tiratore olimpico statunitense (n. 1868)
- 1964 - Ben Hecht, commediografo
- 1955 - Albert Einstein, fisico
- 1991 - Austin Bradford Hill, epidemiologo e statistico britannico (n. 1897)
- 1994 - Ruggero Orlando, giornalista e scrittore italiano
- 1999 - Giancarlo Rota, matematico italiano (n. 1932)
- 2002 - Thor Heyerdahl, esploratore norvegese (spedizione del Kon-Tiki)
- 2003
  - Edgar F. Codd, teorico dei database relazionali
  - Daijiro Kato, corridore motociclistico giapponese

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Libano, Giornata nazionale del ricordo, in memoria delle vittime del bombardamento israeliano a Qana su un campo profughi ONU, il 18 aprile 1996
- Zimbabwe, (fino al 18 aprile 1980 Rhodesia), Festa dell'indipendenza ottenuta il 18 aprile 1979

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Anzia, martire
- San Calogero di Brescia, martire
- Sant'Eleuterio, vescovo e martire
- San Galdino, vescovo Ebraismo:
- Yom Ha Shoah - il Giorno del ricordo dell'Olocausto

Laiche

18 ja:4月18日 ko:4월 18일 simple:April 18 th:18 เมษายน

Indonesia

L'Indonesia è uno stato costituito da un arcipelago situato tra la penisola del sud-est asiatico e l'Australia e tra l'Oceano Indiano e quello Pacifico. Confina con la Malesia nell'isola del Borneo, con Papua Nuova Guinea tramite l'isola di Nuova Guinea e con Timor Est nell'isola di Timor.

Storia

Articolo principale: Storia dell'Indonesia Sotto l'influenza dell'Induismo e del Buddhismo, numerosi regni si formarono sulle isole di Sumatra e Giava dal VII al XIV secolo. L'arrivo di mercanti arabi, provenienti dal Gujarat, India portò alla diffusione dell'Islam, che divenne la religione predominante. A partire dal 1602, gli olandesi si stabilirono lentamente nell'attuale Indonesia, sfruttando il frazionamento in piccoli regni, in breve le Indie Orientali olandesi divennero uno dei possedimenti coloniali più ricchi del mondo, grazie al commercio delle spezie I Paesi Bassi governarono l'Indonesia fino alla Seconda Guerra Mondiale, prima come colonia fino allora sotto il controllo della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, poi, dal XVII secolo direttamente alle dipendenze del governo olandese. Fra le due guerre mondiali si sviluppò un movimento di indipendenza indonesiano, che aveva come leader studenti e giovani professionisti, molti dei quali vennero imprigionati per le loro attività politiche. Durante il secondo conflitto mondiale, con i Paesi Bassi occupati dalla Germania, il Giappone invase la colonia e organizzò un comitato provvisorio con a capo il leader indipendentista Sukarno, Mohammad Hatta e Kyai. Nel marzo del 1945, il Giappone organizzò un comitato indonesiano per l'indipendenza, il 17 agosto Sukarno proclamò l'indipendenza e, il 17 dicembre 1949, dopo 4 anni di guerra e trattative la regina Giuliana d'Olanda riconobbe l'indipendenza della colonia, il primo presidente fu Sukarno e Mohammad Hatta il suo vice. Negli anni '60 ci furono scontri armati con la Malesia e gravi difficoltà economiche. Nel 1967 salì al potere il generale Suharto, che purgò le forze armate e il parlamento di tutti gli elementi filo-Sukarno e comunisti, sciolse i sindacati e ridusse la libertà di stampa. Nei 32 anni al potere Suharto incoraggiò gli investimenti esteri che produssero una crescita economica del paese, ma si arricchì anche personalmente e favorì i familiari anche grazie a una diffusa corruzione. Nel 1998, dopo grandi proteste popolari e a causa di una crisi finanziaria, fu costretto alle dimissioni. Fra il 1998 e il 2001, l'Indonesia ha avuto tre presidenti: Jusuf Habibie, Abdurrahman Wahid e Megawati Sukarnoputri. Nel 2004 le elezioni furono vinte da Susilo Bambang Yudhoyono. Nel 2002, dopo 24 anni di occupazione indonesiana e 3 di amministrazione ONU, Timor Est diventa indipendente. Anche altre regioni rivendicano l'indipendenza, in particolare Aceh (nord di Sumatra) e Papua, la sezione indonesiana dell'isola di Nuova Guinea. Nuova Guinea Il 12 ottobre 2002 nell'isola di Bali un attentato suicida contro dei locali turistici frequentati principalmente da turisti occidentali provoca la morte di 202 persone. Il 26 Dicembre 2004, la costa occidentale dell'isola di Sumatra, tra cui in particolare la provincia di Aceh, è stata colpita e devastata prima da un immane terremoto che ha raggiunto una grandezza a 9 sulla scala Richter, e successivamente spazzata da un imponente tsunami che ha raggiunto in alcuni punti della costa i 25 metri, rendendo quest'area la più colpita dal Maremoto dell'Oceano Indiano, con più di 200.000 morti

Politica

Il potere legislativo è esercitato dal Majelis Permusyawaratan Rakyat (MPR) o 'Assemblea Consultiva del Popolo', che consiste del Dewan Perwakilan Rakyat (DPR) o Consiglio Rappresentativo del Popolo, eletto con un mandato di 5 anni, e dal Dewan Perwakilan Daerah (DPD) o Consiglio Rappresentativo Regionale. In seguito alle elezioni del 2004, il MPR diventerà un parlamento bicamerale, con l’ istituzione del DPD come seconda camera. Il potere esecutivo è esercitato dal presidente e dai suoi consiglieri. Dal 2004 il presidente viene eletto dal popolo, il mandato dura 5 anni.

Regioni

L'Indonesia è suddivisa in 33 province (di cui 2 sono territori speciali e 1 è il territorio cittadino della capitale). Le province sono a loro volta costituite da distretti, formati da sotto-distretti e comuni. Le province sono:
- Bali
- Bangka-Belitung
- Banten
- Bengkulu
- Giava Centrale
- Kalimantan Centrale
- Sulawesi Centrale
- Giava Orientale
- Kalimantan Orientale
- Nusa Tenggara Orientale
- Sud Sumatra
- Gorontalo
- Jambi
- Lampung
- Maluku
- Nord Maluku
- Nord Sulawesi
- Nord Sumatra
- Papua (Irian Jaya)
- Riau
- Riau Kepulauan
- Sulawesi Sudorientale
- Sud Kalimantan
- Sud Sulawesi
- Irian Jaya Occidentale
- Giava Occidentale
- West Kalimantan Occidentale
- West Nusa Tenggara Occidentale
- Sulawesi Occidentale
- Sumatra Occidentale I territori speciali (daerah istimewa) sono Aceh (o Nanggroe Aceh Darussalam) e Yogyakarta, il territorio cittadino della capitale è Giacarta.

Geografia

Le 17.000 isole indonesiane (di cui 6.000 disabitate) sono disposte lungo l'Equatore. Le isole più grandi sono Giava, dove abita quasi la metà della popolazione, Sumatra, il Borneo (che è diviso con la Malesia), Irian Jaya (parte occidentale della Nuova Guinea) e l'arcipelago di Sulawesi. L'Indonesia è situata in una zona di frizione tra faglie tettoniche, i terremoti sono frequenti e spesso seguiti da tsunami. Il paese è ricco anche di vulcani tra cui l'ormai scomparso Krakatoa.

Economia

L'economia indonesiana ha sofferto molto verso la fine degli anni 90, in parte a causa della crisi finanziaria che attraversò gran parte dell'Asia in quel periodo. Da allora l'economia si è stabilizzata. Il paese ha grandi risorse naturali, tra le quali petrolio, gas naturali, stagno, rame e oro. L'Indonesia è il secondo esportatore mondiale di gas, anche se recentemente è diventata un importatore di greggio. I principali prodotti agricoli sono riso, te, caffè, spezie e gomma. I maggiori partner commerciali indonesiani sono il Giappone, gli Stati Uniti e i paesi vicini come Singapore, Malesia e Australia. L'Indonesia (insieme a Malesia, Filippine, Singapore e Thailandia) è inoltre una delle 5 nazioni fondatrici dell'ASEAN, l'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico.

Demografia

La popolazione indonesiana può essere approssimativamente sudddivisa in due gruppi. A ovest del paese la popolazione è di origine malese, mentre nell'est il ceppo è papuano con origini nelle isole di Melanesia. Molti indonesiani si identificano con un più specifico gruppo etnico che è spesso correlato con la lingua e le origini regionali come ad esempio i gruppi etnici Giavanese, Sundanese, o Batak. Gli indonesiani di etnia cinese formano una notevole minoranza etnica di 2-3 milioni di persone che è centrale nell'economia del paese ma che tavolta è stata oggetto di discriminazioni o violenze. L'islamismo è la religione predominante in Indonesia, con quasi l'82% di fedeli, facendo dell'Indonesia il più popoloso stato a maggioranza musulmana nel mondo. Il resto della popolazione è di religione cristiana (9%), buddhista (2%), e indù (7%). Molti indonesiani parlano come prima lingua una lingua locale (bahasa daerah), ma la lingua ufficiale, l'Indonesiano (anche chiamato bahasa Indonesia, e vicino al malese) è quasi universalmente insegnato nelle scuole e parlato da quasi ogni indonesiano.

Cultura

L'arte in Indonesia è stata influenzata da diverse culture. Le famose danze giavanesi e balinesi, ad esempio, contengono aspetti della cultura e mitologia Indù. Molte isole sono famose per i tessuti batik e ikat.

Voci correlate


- Targhe automobilistiche indonesiane

Collegamenti esterni


- [http://www.indonesia.go.id/ Sito ufficiale del governo indonesiano (in indonesiano)]
- [http://www.info-ri.com/ Info-RI - portale nazionale di informazione (in indonesiano)]
- [http://www.trekearth.com/members/hantulaut/photos/ Indonesia in foto]
- [http://www.tourismindonesia.com/ Tourism Indonesia]
- [http://www.aseannewsnetwork.com/indonesia.html Indonesia News] (in inglese)
- [http://www.hernan.ameijeiras.com/indonesie-indonesia.html Fotografia in Indonesia] ja:インドネシア ko:인도네시아 ms:Indonesia simple:Indonesia th:ประเทศอินโดนีเซีย zh-min-nan:Ìn-nî

Sukarno

Sukarno (6 giugno 1901 - 21 giugno 1970) è stato il primo Presidente dell'Indonesia. Aiutò la nazione ad ottenere l'indipendenza dai Paesi Bassi e fu presidente dal 1945 al 1967, assistendo in quel ruolo all'alterno successo nella turbolenta transizione all'indipendenza. Sukarno fu costretto ad abbandonare il potere da uno dei suoi generali, Suharto, cui venne concesso il titolo formale di Presidente nel marzo 1967. Il nome di Sukarno viene talvolta scritto come Soekarno, e gli indonesiani lo ricordano anche come Bung Karno. Come molte persone dell'isola di Giava, aveva solo un nome.

Le origini

Figlio di un nobile dell'isola di Giava e della sua moglie Balinese della reggenza Buleleng, Sukarno nacque a Surabaya (anche se diverse fonti dicono che nacque a Blitar, nella parte orientale di Giava) nelle Indie Orientali Olandesi (l'odierna Indonesia). Venne ammesso da banbino in una scuola olandese. Quando suo padre lo mandò a Surabaya nel 1916 per frequentare le scuole secondarie, vi incontrò Tjokroaminoto, un futuro nazionalista. Nel 1921 iniziò a studiare alla Technische Hoogeschool di Bandung. Sukarno parlava correntemente diverse lingue, in particolare l'olandese. Come egli ebbe a ricordare, quando era studente a Surabaya, si siedeva spesso dietro lo schermo dei cinema leggendo i sottotitoli in olandese al contrario, perché non poteva permettersi di pagare il prezzo del biglietto.

La lotta per l'indipendenza

Sukarno divenne un capo dell movimento indoneziano per l'indipendenza, Partai Nasional Indonesia quando questo venne fondato nel 1927. Egli portò avanti anche la sua convinzione che il Giappone avrebbe cominciato una guerra contro le potenze imperialiste occidentali e che Giava poteva ottenere la sua indipendenza con l'aiuto giapponese. Venne arrestato nel 1929 dalle autorità coloniali olandesi e condannato a due anni di prigione. Quando venne rilasciato era diventato un eroe popolare. Negli anni '30 venne arrestato ancora diverse volte e stava scontando una condanna su un isola quando il Giappone prese il potere a Giacarta nel 1942.

L'occupazione giapponese

Sia su Sumatra che su Giava c'erano forze che aiutarono i giapponesi contro gli olandesi, ma non collaborarono nel fornire il carburante per l'aviazione che era così essenziale allo sforzo bellico giapponese. Bisognosi dell'appoggio locale per rifornire i cargo, i giapponesi riportarono Sukarno a Giacarta. Anche se Sukarno si rifiutò sempre di parlare delle sue azioni nel corso della guerra, si deve notare che al suo ritorno e grazie all'uso della radio giapponese e di reti di altoparlanti installate su tutta Giava, i giapponesi ricevettero il loro carburante avio oltre a delle Romusha (unità di lavoratori volontari) e delle Peta e Heiho (truppe di volontari di Giava) che per la metà del 1945 ammontavano a circa due milioni, e si preparavano a sconfiggere qualsiasi forza Alleata inviata a riconquistare Giava. Il 10 novembre 1943 Sukarno venne decorato dall'Imperatore del Giappone a Tokio. Divenne anche capo del Badan Penyelidik Usaha Persiapan Kemerdekaan Indonesia (BPUPKI), il comitato organizzato dai giapponesi, attraverso il quale venne in seguito ottenuta l'indipendenza indonesiana.

I primi tempi dell'indipendenza, la Panca Sila

Dopo la sconfitta giapponese, Sukarno e Mohammad Hatta dichiararono la Repubblica di Indonesia il 17 agosto 1945. La visione di Sukarno per la costituzione indonesiana del 1945 comprendeva la Panca Sila. (in sanscrito: cinque pilastri). La filosofia politica di Sukarno era guidata (in ordine sparso) da elementi di marxismo, democrazia e islam. Questi vengono riflessi nella Panca Sila, nell'ordine con cui li abbracciò in un discorso del 1 giugno 1945: # Nazionalismo (unità nazionale) # Internazionalismo (una nazione sovrana tra pari) # Democrazia rappresentativa (tutti i gruppi più significativi sono rappresentati) # Giustizia sociale (influenzata dal marxismo) # Fede in Dio Il parlamento indonesiano, fondato sulle basi di questa costituzione originale (e successivamente rivista), si dimostrò ingovernabile. Ciò era dovuto alle differenze inconciliabili tra le varie fazioni sociali, politiche, religiose ed etniche. Nel caos che seguì, tra le varie fazioni e i tentativi olandesi di ristabilire il controllo coloniale, le truppe olandesi catturarono Sukarno nel dicembre 1948, ma furono costette a rilasciarlo dopo il cessate il fuoco. Egli fece ritorno a giacarta il 28 dicembre 1949. Ci furono ulteriori tentativi di colpo di stato contro Sukarno nel 1956. Nel tentativo di ripristinare l'ordine, Sukarno fondò quella che chiamò democrazia guidata, nella quale detenne un sempre maggior potere esecutivo, mantenendo al tempo stesso un parlamento multipartitico.

"Democrazia guidata" e autocrazia crescente

Durante quest'ultima parte della sua presidenza, Sukarno si trovò ad affidarsi sempre più all'esercito e all'appoggio del PKI - il Partito Comunista Indonesiano. Il 30 novembre 1957, ci fu un attacco condotto con delle granate contro Sukarno, mentre stava visitando una scuola a Giacarta. Sei bambini rimasero uccisi, ma Sukarno non subì alcuna grave ferita. In dicembre ordinò la nazionalizzazione di 246 imprese olandesi. In febbraio iniziò la repressione dei ribelli del PRRI (Pemerintah Revolusioner Republik Indonesia) a Bukittingi. Nel corso degli anni seguenti stabilì il controllo governativo sui media e sulle case editrici, e purghe contro i residenti cinesi. Il 5 luglio 1959 ripristinò la costituzione del 1945, dissolse il parlamento, piegandolo ai suoi voleri e assumendo il pieno potere personale in qualità di primo ministro. Chiamò questo sistema di governo per decreto Manifesto Politik o Manipol. Mandò al confino i suoi avversari. Negli anni '50 aumentò i legami con la Repubblica Popolare Cinese ed ammise più comunisti nel suo governo. Iniziò anche ad accettare quantità sempre maggiori di aiuti militari sovietici. Nel marzo 1960 Sukarno dissolse l'Assemblea eletta e la sostituì con una nominata, ed in agosto ruppe le relazioni diplomatiche con il Paesi Bassi a causa della Nuova Guinea Olandese (Papua Occidentale). Dopo che la Papua Occidentale si dichiarò indipendente nel dicembre del 1961, Sukarno ordinò delle incursini nell'Irian Occidentale (Nuova Guinea Olandese). Ci fu un ulteriore tentativo di assassinio quando visitò Sulawesi nel 1962. L'Irian Occidentale venne portato sotto l'autorità indonesiana nel maggio 1963 in base a quanto previsto dal Piano Bunker. Nel luglio dello stesso anno Sukarno si fece proclamare Presidente a vita. Sukarno si oppose anche alla Federazione Malese appoggiata dai britannici, sostenendo che era un piano neocoloniale per portare avanti gli interessi del Regno Unito. Nonostante le sue aperture politiche, la Malesia venne proclamata nel settembre 1963. Questo portò al confronto Indonesiano-Malese (Konfrontasi) e alla fine del restante appoggio militare statunitense all'Indonesia. Sukarno ritirò l'Indonesia dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel 1965 e la Malesia ne prese il posto. Sukarno divenne anche sempre più ammalato e collassò in pubblico il 9 agosto 1965. Gli venne diagnosticato in segreto un male ai reni.

Rimozione dal potere

La mattina del 1 ottobre 1965, alcune delle guardie personali di Sukarno lo rapirono e assassinarono sei generali anti-comunisti. Un sopravvissuto, che non venne preso di mira nel sospetto colpo di stato, era il Tenente-Generale Suharto. La crisi creò una spaccatura nel Partito Comunista e una purga a livello nazionale dei sospetti comunisti, gran parte dei quali erano contadini. Gli omicidi si concentrarono a Sumatra, Giava Est e Bali. All'epoca in cui andarono a cessare, nel 1966, si stima che mezzo milione di indonesiani era stato massacrato da soldati, polizia e vigilantes pro-Suharto. Anche i cinesi etnici vennero presi di mira, principalmente per motivi economici e razziali. Un rapporto ufficiale della CIA chiamò la purga "uno dei peggiori omicidi di massa del XX secolo."2 La presa sul potere di Sukarno venne indebolita nella crisi, e alla fine, il Tenente-Generale Suharto, filo-occidentale, costrinse Sukarno a cedere il potere esecutivo, l'11 marzo 1966. Ci sono molte speculazioni su chi innescò la crisi che portò alla rimozione di Sukarno. Mentre la versione ufficiale sostiene che il Partito Comunista Indonesiano (PKI) ordinò l'uccisione dei sei generali, altri incolpano Sukarno, e alcuni credono che Suharto orchestrò gli assassinii per eliminare i potenziali rivali alla presidenza. Eseiste anche una versione secondo cui Sukarno venne rovesciato dagli Stati Uniti a causa del suo percepito comunismo e dei legami con Cina e Unione Sovietica. Sukarno venne spogliato della carica presidenziale dal parlamento provvisorio indonesiano il 12 marzo 1967 e rimase agli arresti domiciliari fino alla sua morte, avvenuta a 69 anni, nel 1970 a Giacarta. Megawati Sukarnoputri, ex presidente indonesiana, è sua figlia.

Voci correlate


- Storia dell'Indonesia

Bibliografia

#Smith, Roger M (ed). Southeast Asia. Documents of Political Development and Change, Ithaca and London, 1974, pp. 174-183. #U.S. Central Intelligence Agency, Research Study: Indonesia -- The Coup that Backfired, 1968, p. 71n. #Robert Cribb, ‘Nation: Making Indonesia’, in Donald K. Emmerson (ed.), Indonesia Beyond Suharto: Polity, Economy, Society, Transition, Armonk, New York, M.E. Sharpe, 1999, pp. 3-38 Categoria:Dittatori Categoria:Biografie Categoria:Indonesia ja:スカルノ ms:Sukarno



1 giugno

Il primo giugno è il 152° giorno del Calendario Gregoriano (il 153° negli anni bisestili). Mancano 213 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1495 - Il frate John Cor registra il primo lotto conosciuto di scotch whisky
- 1774 - Rivoluzione americana: Il governo della Gran Bretagna ordina la chiusura del porto di Boston, Massachusetts-
- 1779 - Rivoluzione americana: Benedict Arnold viene giudicato dalla corte marziale per condotta disonesta nella gestione della proprietà governativa.I
- 1792 - Il Kentucky diventa il quindicesimo stato degli USA.
- 1796 - Il Tennessee diventa il sedicesimo stato degli USA.
- 1812 - Guerra del 1812: Il Presidente degli Stati Uniti d'America James Madison chiede al Congresso di dichiarare guerra al Regno Unito.
- 1829 - Il Capitano James Stirling fonda la Swan River Colony nell'Australia Occidentale.
- 1831 - James Clark Ross scopre la posizione del Polo Nord magnetico sulla Penisola di Botnia.
- 1840 - Samuel Cunard completa la traversata di un vaporetto a ruota da 700 tonnellate, da Liverpool, Inghilterra ad Halifax (Nuova Scozia)
- 1855 - L'avventuriero americano William Walker conquista il Nicaragua e ripristina la schiavitù.
- 1890 - L'Ufficio del Censo degli Stati Uniti inizia l'utilizzo della macchina tabulatrice di Herman Hollerith per conteggiare i risultati del censimento.
- 1898 - L'esposizione mondiale Trans-Mississippi Exposition world's fair si inaugura ad Omaha (Nebraska).
- 1909 - L'esposizione mondiale Alaska-Yukon-Pacific Exposition apre a Seattle (Washington)
- 1922 - Costituzione ufficiale del Royal Ulster Constabulary
- 1933 - L'esposizione mondiale Secolo del progresso apre a Chicago (Illinois).
- 1938 - Viene pubblicato il primo fumetto di Superman.
- 1958 - Iniziano le trasmissioni televisive a livello nazionale in Canada.
- 1958 - Charles De Gaulle viene richiamato dalla pensione per guidare la Francia per decreto per un periodo di dei mesi.
- 1959 - in Tunisia viene adottata la prima Costituzione repubblicana
- 1977 - l'Unione Sovietica accusa di tradimento il leader dei diritti civili Anatoly Sharansky.
- 1979 - In Rhodesia finisce il novantennale dominio della minoranza bianca; la nazione diventa Zimbabwe-Rhodesia
- 1980 - La Cable News Network (CNN) inizia le trasmissioni.
- 2001 - Il vincitore del Premio Nobel John Forbes Nash (A Beautiful Mind) risposa l'ex-moglie; divorziarono nel 1963.
- 2003 - La Cina inizia a riempire il bacino dietro la massiccia Diga delle tre gole, innalzando il livello dell'acqua di oltre 100 metri.

Nati


- 1727 - Francesco Casanova, († 1803)
- 1765 - Christiane Vulpius, moglie di Johann Wolfgang von Goethe († 1816)
- 1780 - Carl von Clausewitz, generale († 1831)
- 1780 - Pasquale Bruno brigante di Bauso (oggi Villafranca Tirrena) le sue gesta raccontate da Alexandre Dumas
- 1796 - Nicolas Léonard Sadi Carnot, matematico († 1832)
- 1801 - Brigham Young, capo della chiesa mormone, colono († 1877)
- 1815 - Philip Kearny, generale († 1862)
- 1826 - Carl Bechstein, costruttore di pianoforti († 1900)
- 1866 - Charles Davenport, biologo statunitense
- 1890 - Frank Morgan, attore († 1949)
- 1898 - Molly Picon, attrice († 1992)
- 1899 - Edward Charles Titchmarsh, matematico († 1963)
- 1926
  - Andy Griffith, attore
  - Marilyn Monroe, attrice († 1962)
- 1928 - Georgi Dobrovolski, astronauta
- 1934 - Pat Boone, cantante
- 1937 - Morgan Freeman, attore
- 1940 - René Auberjonois, attore (M
- A
- S
- H
, Star Trek: Deep Space Nine)
- 1945 - Orietta Berti, cantante
- 1946 - Brian Cox, attore
- 1947 - Ron Wood, chitarrista, ("The Rolling Stones" e "Jeff Beck Group")
- 1955 - Chiyonofuji, lottatore di sumo
- 1957 - Tullio Avoledo, scrittore italiano
- 1960 - Vladimir Krutov, hockeista russo
- 1965 - Nigel Short, scacchista
- 1974
  - Alanis Morissette, cantautrice e compositrice canadese
  - Michael Rasmussen, ciclista danese
- 1976 - Lorenzo Bertini, canottiere italiano
- 1982 - Justine Henin-Hardenne, tennista

Morti


- 195 AC Liu Bang fondatore della Dinastia Han
- 1846 - Papa Gregorio XVI (n. 1765)
- 1868
  - James Buchanan, quindicesimo Presidente degli Stati Uniti d'America
  - J. B. Bury, storico
- 1909 - Giuseppe Martucci, (n. 1856)
- 1927 - Sant'Annibale Maria Di Francia, religioso (n. 1851)
- 1943 - Leslie Howard, attore
- 1948 - Sonny Boy Williamson, musicista blues
- 1959 - Sax Rohmer, scrittore
- 1960 - Paula Hitler, sorella di Adolf (n. 1896)
- 1962 - Adolf Eichmann, ufficiale nazista (n. 1906)
- 1966 - Papa Jack Laine, musicista jazz (n. 1873)
- 1968 - Helen Keller, operatore umanitario
- 1984 - Nat Nelson, cantante
- 1988 - Herbert Feigl, filosofo (n. 1902)
- 1996
  - Luciano Lama, politico (n. 1921)
  - Vittorino Colombo, (n. 1925)
- 1999 - DeForest Kelley, attore
- 2000 - Tito Puente, musicista jazz.
- 2001
  - Hank Ketcham, creatore di Dennis la peste
  - Re Birendra e Regina Aiswarya del Nepal

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Annibale Maria Di Francia, sacerdote, fondatore
- San Crescentino (Crescenziano) di Città di Castello, martire
- San Fermo, martire, venerato a Vienna
- San Giustino, martire
- San Procolo, martire
- San Teobaldo Roggeri

Laiche


- Giornata internazionale del latte
- Impero Romano - Festival in onore di Carna (Carnalia) 01 ja:6月1日 ko:6월 1일 ms:1 Jun simple:June 1 th:1 มิถุนายน

Messina

Messina (ME) (in siciliano Missina), con circa 260.000 abitanti, è la terza città metropolitana della Sicilia e la tredicesima d'Italia e capoluogo dell'omonima Provincia. Situata nell'angolo nord est della Sicilia, coordinate geografiche , a circa 90 Km da Catania e circa 230 km da Palermo, stretta tra la costa ionica ed i monti Peloritani, si affaccia con il suo porto naturale a forma di falce (militare e commerciale) in magnifica posizione sullo Stretto di Messina, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria. La città è sede universitaria dal 1548, dell'Arcidiocesi Protometropolitana di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela, Archimandritato del Santissimo Salvatore e di un'antica ed importante Fiera Internazionale. Il porto è anche sede di un antico Arsenale militare.

Storia

Affacciata sul mare dell'omonimo Stretto, famoso per comparire nell'Odissea di Omero come luogo di dimora dei mostri marini Scilla e Cariddi. Fu tra le primissime colonie greche di Sicilia, fondata sul territorio di preesistenti insediamenti siculi con il nome di Zancle ("falce", dalla singolare forma del braccio sabbioso di San Raineri, che chiude il grande porto naturale) dai calcidesi d'Eubea intorno al 730 a.C. vicino al lembo nordorientale dell'isola, in posizione strategica di primissima importanza. Grazie al suo porto divenne ben presto città ricca ed importante, al centro degli scambi commerciali del Mediterraneo. Fu presa dai Romani, con l'appoggio dei mercenari Mamertini ivi stanziati, nel 264 a.C. Passò poi all'impero bizantino ed al dominio saraceno, sotto il quale la città conobbe un periodo di decadenza. Prima città di Sicilia ad essere conquistata dai Normanni nel 1060, si riprese economicamente e demograficamente e godette da allora di un lunghissimo periodo di opulenza, che la vide patria di importanti personaggi (come il grande pittore quattrocentesco Antonello da Messina). Antonello da Messina La città ottenne sin da epoca normanna numerosi privilegi dai Re di Sicilia, che ne esaltarono il ruolo già rilevantissimo del porto, facendola divenire capitale economica della Sicilia e la fecero, al pari di Palermo, capitale del Regno. Messina raggiunse, nella prima metà del '600, il periodo di massimo splendore economico, tanto da poter essere annoverata tra le dieci più grandi ed importanti città d'Europa. Ciò fino al 1674, quando Messina si ribellò alla Spagna, con l'appoggio del francese Re Sole, Luigi XIV, ma la città, abbondonata dagli alleati d'Oltralpe, dovette capitolare alle armi spagnole nel 1678 e da allora cominciò un periodo di repressione e di decadenza, a causa soprattutto della soppressione punitiva, da parte degli spagnoli, dei privilegi cittadini. La ripresa fu bruscamente interrotta dal fortissimo terremoto del 1783, cui seguì la ricostruzione. Fu Messina, con i moti del 1 settembre del 1847, ad iniziare il Risorgimento Italiano; nel 1848, nuovamente ribellatasi ai Borboni, subì pesanti bombardamenti e dovette ancora una volta capitolare. Nel Luglio 1860 i Garibaldini, vittoriosi a Milazzo, entrarono in città. Messina fu rasa al suolo dal terribile terremoto e maremoto del 28 dicembre 1908, che uccise circa 70000 dei suoi abitanti e successivamente ricostruita sullo stesso sito con un nuovo razionale impianto urbanistico; fu nuovamente distrutta dagli immani bombardamenti angloamericani del 1943, che causarono migliaia di morti; per la tenacia nel resistere alle catastrofi e nel rinascere ancora una volta, la città fu decorata con una medaglia d'oro al valor militare ed una al valor civile. Oggi, nel moderno tessuto urbano di Messina, trovano posto, gelosamente conservate, le ancora numerose reliquie del suo glorioso passato.

Avvenimenti

Messina, all'epoca occupata dai Mamertini, costituì il casus belli della prima guerra punica combattuta tra romani e cartaginesi dal 264 AC al 241 AC. Dopo la conquista di Messina e della Sicilia da parte dei romani, al termine delle tre guerre puniche, la città non verrà colonizzata ma verrà dichiarata civitas foederata di Roma, uno status che la collocò in una posizione di privilegio rispetto alle altre città conquistate da Roma. Nel 1061, con la riconquista di Messina da parte del Gran Conte Ruggero D'Altavilla, iniziò la riconquista cristiana della Sicilia, che dal 965, con la caduta di Rometta ultima roccaforte dei bizantini in Sicilia, era stata completamente occupata e sottomessa dagli Arabi. Nel 1189, il Re inglese Riccardo Cuor di Leone, mentre si recava in Terrasanta per una Crociata, si fermò a Messina per recuperare la dote della propria sorella Joan che era stata sposata con Guglielmo II di Sicilia. I contrasti con il Re Guglielmo II indussero Riccardo ad occupare la città insediandosi nel castello di Matagrifone dal quale dominava e spadroneggiava in città. Dopo quasi un anno Riccardo raggiunse un accordo sia con Guglielmo II che con uno dei suoi stessi compagni di Crociata, il re Filippo Augusto di Francia; l'accordo comprendeva la rinuncia di Riccardo a sposarsi con la sorella di Filippo, Alice, così da poter sposare la principessa Berengaria di Navarra. Nel 1347, nei primi giorni di Ottobre, nel porto di Messina arrivano delle navi genovesi provenienti da Caffa (oggi chiamata Teodosia) nel Mar Nero. Poco tempo dopo l'arrivo delle navi, in città si manifesta una strana epidemia, i malati presentano rigonfiamenti di colore nero sotto le ascelle e all'inguine, con perdita di sangue e presenza di pus inoltre le emorragie interne provocano dolori lancinanti e portano alla morte in pochi giorni e a volte nel giro di 24 ore. Il morbo è la famigerata peste nera o peste bubbonica e quando i messinesi capiscono che la sua origine è da ricondursi all'arrivo delle navi genovesi queste ultime vengono scacciate al largo, ma ormai l'infezione è dilagante ed in poco tempo si diffonderà in tutta Europa con effetti devastanti fino al 1350, si calcola che circa un terzo della popolazione europea sia morto per effetto dell'epidemia. La peste nera del 1347 è quella ricordata da Giovanni Boccaccio nel Decameron. Nel 1492, all'età di 22 anni, Pietro Bembo chiede al padre il permesso di potersi recare a Messina alla famosa scuola di greco di Costantino Lascaris, che veniva ritenuto il migliore dei grecisti dell'epoca; il Bembo rimarrà a Messina fino al 1494. Nel 1548, Ignazio de Loyola fondò a Messina il primo Collegio dei Gesuiti al mondo, il famoso Primum ac Prototypum Collegium ovvero Messanense Collegium Prototypum Societatis Iesu, primo e quindi prototipo di tutti gli altri collegi di insegnamento che i Gesuiti fonderanno con successo nel mondo facendo dell'insegnamento la marca distintiva dell'Ordine. Il Collegium in seguito si trasformerà nel Messanense Studium Generale ossia l'Università di Messina. Nel 1571, dal porto di Messina partì la flotta cristiana, al comando di Don Giovanni D'Austria, che sconfisse i Turchi nella Battaglia di Lepanto, e sempre il suo porto accolse la flotta al rientro dalla vittoriosa spedizione. Tra le persone ferite sbarcate dalla flotta c'era Miguel de Cervantes (Miguel Saavedra de Cervantes), che rimase ricoverato nel Grande Ospedale della città per diversi mesi a causa della ferita riportata, alla mano sinistra, in battaglia. Nel 1638, L'Università di Messina fondò l' Hortus Messanensis, il più antico della Sicilia e chiamò Pietro Castelli, da Roma, per realizzarlo. Castelli utilizzò un innovativo ed originale sistema di classificazione delle piante, che furono collocate in quattordici classi, nell'Hortus, le classi furono riunite in quattro hortuli, Castelli quindi anticipò la disposizione che oggi si darebbe ad un moderno Orto Botanico. Pietro Castelli fu sostituito da Marcello Malpighi, fondatore dell'istologia e dell'anatomia vegetale. Marcello Malpighi condusse a Messina, sulle piante dell'Hortus Messanensis, gran parte delle sue osservazioni scientifiche, che furono poi pubblicate nelle sue opere Anatomes Plantarum Idea, e poi nell' Anatome Plantarum. Nel 1674, Messina si ribella alla Spagna ma non potendo sostenere da sola una contrapposizione alla Spagna chiede la protezione del re francese Luigi XIV riuscendo così a mantenersi indipendente dall'impero spagnolo anche se con gravissime difficoltà. Nel 1678, però, con la firma della pace di Nimega, tra Francia e Spagna, la città viene abbandonata a se stessa dai francesi e subisce una crudele riconquista da parte della Spagna che rioccupata la città la dichiara morta civilmente e la priva di tutti i privilegi storici goduti sin dai tempi di Roma, chiude l'Università, abolisce il Senato cittadino e ne distrugge il palazzo cospargendo di sale l'area in cui sorgeva in segno di disprezzo, confisca e trasferisce in Spagna alcune opere d'arte e soprattutto i preziosi documenti in pergamena contenenti le memorie storiche della città. Inoltre viene costruita una imponente imprendibile fortezza pentagonale nella zona portuale per tenere sotto stretto controllo militare la città, la Cittadella. La riconquista spagnola concluse uno dei periodi più floridi della storia di Messina. Nel 1848, durante i moti risorgimentali di Messina, il medico chirurgo Ferdinando Palasciano nato a Capua ed ufficiale dei Borboni, si adoperò per prestare soccorso sanitario anche ai nemici nonostante fosse stato minacciato di fucilazione dal generale borbonico Filangeri. Questa esperienza esposta nelle sue successive dichiarazioni al Congresso Internazionale dell'Accademia Pontaniana di Napoli del 1861 ebbe una vasta risonanza in Europa e fu alla base della Convenzione di Ginevra del 1864 che dette vita alla Croce Rossa. Nel 1866 Giuseppe Mazzini viene eletto alla Camera dei Deputati nel collegio elettorale di Messina. La Camera dei Deputati annulla il voto dei messinesi con 181 voti contro 107, motivando l'annullamento con la condanna a morte di Mazzini per i moti genovesi del 1858. Il Collegio elettorale chiamato ad esprimersi nuovamente rielegge per la seconda volta Mazzini come suo deputato. Mazzini il 7 febbraio 1867 rinuncia alla carica. Nel 1884, Ilya Ilyich Mechnikov anche noto come Elias Metchnikoff scoprì a Messina, dove si era trasferito da qualche anno proveniente dalla Russia, la fagocitosi, cioè il processo di ingestione da parte della cellula, di particelle di grandi dimensioni, che fa parte anche dei meccanismi di difesa dei vertebrati contro l'infezione batterica. Per tale scoperta Mechnikov fu insignito nel 1908 del Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia. A Messina, dal primo al tre Giugno 1955, si svolse la Conferenza di Messina, passo fondamentale e decisivo che porterà alla costituzione dell'Euratom e della CEE (Comunità Economica Europea) diventata in seguito Unione Europea.

La Madonna della Lettera, patrona della Città

Secondo la leggenda, San Paolo, nel corso delle sue peregrinazioni per il Mediterraneo alla volta di Roma per diffondere la Buona Novella, sarebbe approdato, nell'anno 41 d. C., a Messina, città già allora molto fiorente dal punto di vista economico grazie al suo porto. Qui egli, predicando la dottrina cristiana, avrebbe infiammato subito i cuori di molti messinesi e, tra essi, dei Senatori cittadini del tempo, i quali, saputo dall'Apostolo delle Genti dell'esistenza, a Gerusalemme, dell'anziana Madre del Signore, decisero subito di recarvisi per chiedere la sua benedizione sulla Città. La Madonna scrisse di suo pugno e consegnò agli ambasciatori messinesi una Lettera, in cui Ella benediceva la Città ed i suoi abitanti e si costituiva sua perpetua Protettrice. L'8 Settembre del 42 d.C. la nave recò gli ambasciatori nella città dello Stretto con la Lettera di Maria, che la stessa Celeste mittente aveva arrotolato e legato con uno dei suoi capelli. Da allora Messina divenne Città mariana per eccellenza, essendo stata scelta direttamente dalla sua Patrona. Nel Duomo è custodita la reliquia del capello della Madonna, che viene portata in processione su un artistico "Vascelluzzo" d'argento il giorno del Corpus Domini. La Città ha sperimentato innumerevoli volte nel corso della sua storia la valevole protezione di Maria.

Lo stemma della Città

L'attuale stemma della città di Messina risale al V secolo d.C. Nel 407, infatti, l'Imperatore d'Oriente Arcadio, figlio di Teodosio, dopo essere stato scacciato da Costantinopoli, capitale dell'Impero, si trovò assediato dai Bulgari all'interno delle mura della città greca di Tessalonica. All'arrivo delle richieste di aiuto da parte dell'Imperatore Messina, che già allora era tra le più fiorenti città marinare del Mediterraneo, inviò in suo aiuto quindici navi cariche di armati e provviste al comando del generale Metrodoro, riuscendo non solo a liberare Arcadio dall'assedio in Tessalonica, ma persino a riconquistare Costantinopoli, restituendola all'Imperatore. Arcadio, grato di ciò ai messinesi, donò loro in perpetuo lo stesso vessillo recante lo stemma imperiale (croce d'oro in campo rosso) che sostituì il precedente (tre torri in campo verde, che in precedenza aveva a sua volta sostituito quello raffigurante una falce, in ricordo della forma del porto) e decretò che sulle mura della torre della basilica di Santa Sofia a Costantinopoli venisse incisa la frase "Gran mirci a Messina" ("Molte grazie a Messina"), oggi presente, a lettere dorate, sui cancelli del Municipio. L'Imperatore, inoltre, insignì la città del titolo di città principale dell'Impero al pari di Costantinopoli e di Protometropoli della Sicilia e della Magna Grecia, le conferì il Comando e Governo perpetuo della Sicilia, ordinò che la nave capitolina di Messina avesse in mezzo a tutte le altre il primo posto e che l'Imperatore, dovendo navigare, non si servisse d'altra che quella. Lo stemma ed il gonfalone della città di Messina hanno conformazione indicata nel decreto di riconoscimento dell'1 maggio 1942 ed adeguato al successivo D.L. 26 ottobre 1944 n. 313. Lo stemma della città di Messina è araldicamente così descritto: uno scudo a testa di cavallo, sovrastato da una corona e circondato da due tralci di vite con grappoli di uva. Lo scudo è ricamato nei colori: croce oro in campo rosso vermiglio.

Monumenti

La zona è altamente sismica, infatti la città fu rasa al suolo parecchie volte nell'antichità. Durante l'ultimo terremoto del 28 dicembre 1908 la città fu praticamente distrutta e morirono 60.000 persone dei 150.000 abitanti. Nonostante le devastazioni subite dalle calamità naturali, la città presenta ancora numerosi e notevoli monumenti antichi, tra i quali:
- Il Duomo, Basilica Cattedrale Protometropolitana di Messina dedicata a S. Maria Assunta, di epoca normanno-sveva (inaugurato nel 1197 alla presenza dell'Imperatore Enrico VI), ma ricostruito varie volte a seguito di incendi e terremoti che lo danneggiarono notevolmente. All'interno, nel 1930, venne installato il più grande organo d'Italia e terzo in Europa che oggi, dopo il rifacimento del 1948, presenta 16.000 canne, 50 tastiere e 170 registri. La Cattedrale, a tre navate ripartite da eleganti colonne, custodisce, tra le principali opere d'arte, un magnifico portale maggiore marmoreo tardo gotico quattrocentesco (di Antonio Baboccio da Piperno), completato da Pietro di Bonate nel 1468; un tetto ligneo finemente decorato in pittura ed un pavimento marmoreo policromo, rifatto sul modello dell'originale di Giovanni Angelo Montorsoli; un pulpito marmoreo di Andrea Calamech e la cappella del Sacramento di Jacopo del Duca, opere entrambe cinquecentesche; sulle pareti delle navate laterali, il grande complesso marmoreo dell'Apostolato, edificato nel XVI secolo su progetto di Giovanni Angelo Montorsoli; un altare maggiore in marmi mischi con il baldacchino in legno e rame di Simone Gullì (fine XVII secolo) ed il dipinto in stile bizantino della Madonna della Lettera, patrona della Città e dell'Arcidiocesi, rifatto nel dopoguerra da Adolfo Romano; numerosi monumenti sepolcrali, tra cui quello dell'Arcivescovo Guidotto da Abbiate di Goro di Gregorio (1333), autore anche dei magnifici mosaici in stile bizantino dei catini absidali, raffiguranti il Cristo Pantocratore tra Santi (al centro), la Madonna tra S. Agata e S. Lucia (abside della cappella del Sacramento) e S. Pietro e S. Placido (abside destra); possiede un campanile, alto 60 metri alla cuspide, con l'orologio astronomico più grande del mondo, costruito negli anni '30 dalla ditta Ungerer di Strasburgo, che a mezzogiorno si anima con il movimento di diversi automi meccanici. Il ricco tesoro del Duomo, ospitato in locali adiacenti dalle belle finestre quattrocentesche in stile catalano in pietra policroma, custodisce importantissime opere dell'argenteria ed oreficeria soprattutto messinese, tra cui la preziosissima "Manta d'oro" della Madonna, di Innocenzo Mangani 1668 Il duomo di Messina è insignito del titolo di Basilica minore.
- La chiesa della SS.ma Annunziata dei Catalani, eretta tra XII e XIII secolo sotto Guglielmo il Buono, forse sui resti di un preesistente tempio pagano, e così denominata perché sede della Confraternita dei mercanti catalani. In essa, massima espressione dell'arte arabo-normanna in Sicilia, si fondono magnificamente gli stili bizantino, romanico, arabo e normanno, come appare dalla parte absidale, con transetto sormontato da una cupoletta cilindrica al arcate cieche su colonnine e strette finestre, in un gioco cromatico di geometrie armoniche e vivaci.
- Il palazzo Municipale (Palazzo Zanca), che si affaccia sulla vasta piazza "Unione Europea", edificio imponente dal basamento in pietra di Billiemi e, sul frontone, le allegorie dello scultore messinese Bonfiglio, raffiguranti la Regina del Peloro e due sirene. I due grandi bassorilievi del padiglione principale raffigurano le eroine cittadine della guerra del Vespro Dina e Clarenza.
- La chiesa Concattedrale del SS.mo Salvatore, attuale sede dell'Archimandritato, antica carica, oggi assommata in quella di Arcivescovo di Messina, che aveva potestà su moltissimi monasteri basiliani (di rito orientale) di Sicilia e Calabria; oggi essa è la seconda Cattedrale (Concattedrale) di Messina; la città quindi è una delle poche a possedere due Cattedrali.
- Il forte del SS.mo Salvatore, fatto edificare da Carlo V sul braccio estremo della falce portuale, nel luogo in cui un tempo esisteva l'antica sede dell'Archimandritato del SS. Salvatore. Sulla torre "Campana", posta all'estremità, si trova una stele di 60 metri di altezza, che sostiene una grande statua benedicente della Madonna della Lettera in bronzo dorato (alta 6 metri), opera di Tore Calabrò. La stele fu illuminata per la prima volta nel 1934 da papa Pio XI, che azionò dal Vaticano un radiocomando di Guglielmo Marconi; essa appare in tutto il suo splendore a chi giunge dal mare e in atto benedicente verso la prospiciente città.
- La Galleria "Vittorio Emanuele", opera eclettica del messinese Camillo Puglisi Allegra (1939), opera unica nel suo genere nel Meridione d'Italia, se si fa eccezione per quella di Napoli; la belle decorazioni di Bonfiglio e Lovetti, su disegno dell'Allegra, si ispirano al '700 siciliano.
- Il Monte di pietà, edificato in via XXIV Maggio (un tempo "via dei Monasteri") nel 1616 dall'architetto Natale Masuccio su incarico dell'Arciconfraternita degli Azzurri e collegato, attraverso una scenografica scalinata, ai resti della chiesa della Pietà, di cui, a seguito dei danni del terremoto del 1908, rimane soltanto la bellla facciata. La magnifica scalinata è opera di P. Campolo e A. Basil