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Eventi


- Il ritorno di Tiberio a Roma
- Viene effettuato in Cina un censimento che stabilisce che la popolazione dell'impero cinese ammonta a più di 57 milioni.

Nati

Morti


- Lucio Cesare, nipote e figlio adottivo di Augusto, muore a Messina 002 ja:2年 ko:2년

Tiberio (imperatore romano)

Tiberio Claudio Nerone (16 novembre 42 AC - 16 marzo 37), Imperatore Romano 14 - 37 più noto semplicemente come Tiberio. Secondo imperatore appartenende alla dinastia Giulio-Claudia. Tiberio apparteneva per nascita alla famiglia Claudia (figlio di Tiberio Claudio Nerone e Livia Drusilla) e fu adottato come erede di Augusto che apparteneva, a sua volta per adozione da parte di Giulio Cesare alla famiglia Giulia. Gli imperatori successivi, fino a Nerone, furono parenti in vario grado di entrambe le famiglie. Tiberio dovette la sua posizione alla madre, seconda moglie di Augusto. Egli divenne uno dei luogotenenti del patrigno, conducendo campagne militari in Germania e sul Danubio. Perseguendo gli interessi politici della famiglia, fu spinto nel 12 AC a divorziare dalla prima moglie, Vipsania, figlia di Marco Vipsanio Agrippa ed a sposare Giulia, figlia di Augusto, e vedova dello stesso Agrippa (e quindi sua sorellastra e matrigna della sua prima moglie), ma tale matrimoniò non fu felice. Tiberio si autoesiliò a Rodi. Tornò molti anni più tardi a seguito della morte dei figli di Giulia ed Agrippa, Caio e Lucio Cesari, e fu nominato erede di Augusto. Divenuto imperatore dopo la morte di Augusto, si rese rapidamente impopolare, e quando suo nipote Germanico nel 19 morì in oriente in circostanze misteriose, circolò la voce che Tiberio vi avesse avuto un ruolo. Tiberio trascorse molta dell'ultima parte del suo regno nell'isola di Capri. La citta di Roma fu controllata al suo posto da Seiano, capo della Guardia Pretoriana. Seiano, di cui si disse che nel 23 aveva avvelenato Tiberio Druso, unico figlio di Tiberio, e certamente coinvolto in intrighi con la vedova di Druso e nipote di Tiberio, Livilla, condusse una campagna di terrore contro i possibili nemici politici. La vedova di Germanico, Agrippina maggiore, ed i suoi figli maggiori, Nerone Cesare e Druso Cesare, furono cacciati in esilio a Ventotene dove morirono. Ventotene Nei progetti di Seiano, in effetti, rientrava il proposito di impadronirsi del controllo dell'Impero, ma i suoi piani fallirono grazie alla segnalazione tempestiva a Tiberio da parte di sua cognata Antonia minore. Seiano ed i suoi sostenitori furono, quindi, arrestati e giustiziati nel 31. A Tiberio, morto nel 37, succedette suo nipote Caligola, unico sopravvissuto dei figli di Germanico e Agrippina. Nella Bibbia, Tiberio è menzionato per nome solo una volta, in Luca 3:1 (stabilendo che Giovanni Battista cominciò la sua predicazione pubblica nel quindicesimo anno del suo regno). Tuttavia, malgrado Gesù Cristo predicasse sotto il suo regno, ci si riferisce spesso a "Cesare" (o "l'Imperatore" in qualche altra traduzione), senza ulteriori specificazioni, per indicare Tiberio. La città di Tiberiade sulla sponda occidentale del Mar di Galilea fu così chiamata in suo onore da Erode Antipa. Categoria:Imperatori romani Categoria:Biografie ja:ティベリウス ko:티베리우스

Roma

Roma (RM) è la capitale d'Italia, comune capoluogo della provincia omonima e della regione Lazio. È tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocentomila abitanti. __TOC__

Geografia

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina.
Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale, come i monti Tiburtini e i monti Prenestini, mentre i più vicini sono i Castelli romani tra i quali svetta il Monte Cavo. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma, in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km.
I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche da un altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio urbano.

Territorio

Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia cresciute insieme alla città nel '900 . Roma, al contrario di altre grandi città europee, ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso comune. Infatti, la superficie comunale è vastissima, inglobando alcune zone urbane che in seguito al fenomeno spontaneo dell'abusivismo crebbero dal nulla grazie all'immigrazione che non trovava spazi abitativi ufficiali nella città. Ne risulta, quindi, che l'effettiva area metropolitana della capitale italiana supera di poco i 3.600.000 abitanti. Il vantaggio che, però, deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città hanno difficoltà a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla provincia di Milano o a quella di Napoli. Conosciuta universalmente come l'Urbe o la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

Storia

Celio

Popolazione e lingua

La popolazione ha sempre parlato il romanesco che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha alcuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue, si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli (prima metà del 1800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Questa evoluzione non ha alterato profondamente il dialetto almeno fino agli anni cinquanta, a partire dai quali Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane. Il dialetto subì allora contaminazioni soprattutto dall'italiano formando la parlata che spesso si sente : il cosiddetto "romano moderno". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, se è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri. La forte immigrazione degli anni Cinquanta, oltre a riflettersi sul linguaggio, ha cambiato le componenti della popolazione: al "romano de Roma", di origine romana, si sono affiancati i nuovi arrivati. Capita così che spesso nelle famiglie oggi più che il romano si parli l'italiano o, al più la lingua nazionale con leggere influenze dialettiche.

Amministrazione, suddivisioni e quartieri


- Sindaco: Walter Veltroni, dal 05/2001.
- Comune: Centralino 06 06 06
- Sindaci di Roma
- Classificazione climatica: zona D, 1415 GR/G

Suddivisioni

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane. Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.

Città Gemellate


- Parigi, Francia 20px, dal 1956
- New York, Stati Uniti 20px

Trasporti e mobilità urbana

20px Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade.

Trasporto su strada

La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero. Il punto di partenza delle strade che partono da Roma - il km 0 fisico - rimane il miliarium, la colonna un tempo dorata e posta nel Foro, ora di marmo e posta in cima alla Cordonata. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare.

Trasporto su ferro

Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia). Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande e trafficata d'Europa con più di 600'000 transiti giornalieri, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro.

Trasporto aereo

La città è servita attualmente da tre aeroporti:
- Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo);
- Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). È un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo.
- Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto. L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Tuscolana e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico.

Trasporti pubblici urbani

Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia. Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega la città all'aeroporto di Fiumicino. L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005). La forte presenza di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi,ma si continuano a costruirne di sotterranei. La situazione del traffico romano è comunque difficile per molte cause, come ad esempio:
- la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e, secondo alcuni, anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico;
- l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi;
- la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato;
- l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale);
- la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportivi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.

Economia

Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'artigianato dei rioni e successivamente allaamministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città e , possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa, da un lato ha comportato la crescita scriteriata delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari) e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. Ovviamente, anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, perché l'offerta culturale di Roma ha pochi eguali nel mondo. La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità. La presenza di tre poli universitari insieme ai dieci a carattere privato recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati. Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia tanto da scavalcare Torino nel ruolo di secondo polo industriale. L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città ma la città. Roma è il comune d'Europa maggiore per le attività agricole.

Educazione e cultura

pastorizia Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio:
- Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [http://www.uniroma1.it/]
- Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [http://www2.uniroma2.it/index.shtml]
- Università degli studi Roma Tre [http://www.uniroma3.it/]
- Istituto universitario di scienze motorie. [http://www.iusm.it/] Anche molte università private si trovano a Roma, come:
- LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [http://www.luiss.it/]
- Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia;
- Università Campus bio-medico di Roma [http://www.unicampus.it/]
- Università John Cabot, un'università privata americana;
- LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [http://www.lumsa.it/]
- Università di Malta, un'università internazionale;
- Leonardo da Vinci Libera Università di Roma;
- Libera Università Degli Studi S. Pio V;
- Università UPTER;
- Università I.S.S.A.S. Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584). La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio. Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare):
- Consiglio Nazionale delle Ricerche [http://www.cnr.it]
- ISTAT [http://www.istat.it]
- Istituto Superiore di Sanità [http://www.iss.it]
- Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [http://www.isiao.it/]
- Istituto per l'Oriente Carlo Alfonso Nallino (IPOCAN) [http://www.ipocan.it/] ed alcuni IRCCS
- Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano
- Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive)
- Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano)
- Fondazione Santa Lucia
- Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Ricorrenze, Feste e Fiere

Stato della Città del Vaticano
- Epifania, il 6 gennaio, che si festeggia a Piazza Navona tra le caratteristiche bancarelle;
- San Giuseppe, il 19 marzo, con i classici "Bignè di San Giuseppe" preparati un tempo nei friggitori per le strade;
- Natale di Roma, il 21 aprile; è la data tradizionale di fondazione della città;
- Primo maggio, la festa dei lavoratori: i sindacati unitari organizzano un concerto gratuito in Piazza San Giovanni, a cui assistono centinaia di migliaia di spettatori;
- Festa della Repubblica, il 2 giugno, con parata militare in via dei Fori Imperiali;
- San Giovanni, il 24 giugno, con la famosa notte "di streghe ed incantesimi"; festività antichissima e mitologica di cui si è persa la memoria;
- San Pietro e Paolo; sono i patroni della città e sono festeggiati il 29 giugno;
- Festa de' Noantri, è la festa che si svolge a Trastevere, forse il più caratteristico tra i quartieri di Roma. Si festeggia il primo sabato dopo il 16 luglio (Festa del Carmelo) con una processione tra le vie del quartiere, tra canti, balli, mercatini e fuochi;
- Estateromana, inventata dall'allora assessore comunale Nicolini, rappresenta, nelle sue varie forme, un appuntamento fisso per i romani. Il comune organizza, per tutta l'estate, una serie di eventi culturali e di spettacoli;
- La Madonna della Neve, il 5 agosto, con nevicata artificiale ricreata a Santa Maria Maggiore per ricordare la celebre leggenda della nevicata estiva;
- Notte Bianca alla fine dell'estate, mutuata dall'analoga festa parigina;
- 20 settembre, a Porta Pia, commemorazione dell'episodio della Breccia e dell'annessione di Roma all'Italia;
- 31 dicembre a Piazza del Popolo, tradizionale punto di ritrovo dei Romani in attesa del nuovo anno.

Monumenti e luoghi d'interesse

31 dicembre Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti:
- la Roma antica
- la Roma papale Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali.
I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città. Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione. Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti. acquedotti Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato. Curia Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale. Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo. La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona. piazza Navona Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla. Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto. Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani. Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali. Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.

Roma antica

Acquedotti di Roma

Archi di Roma

Obelischi di Roma

Chiese

Fontane

Mura di Roma


- Mura Aureliane
- Mura serviane
- Porte di Roma

Musei

Palazzi

Piazze

Luoghi d'interesse


- Antico Caffè Greco
- Cordonata
- il Teatro dell'Opera di Roma
- Villa Borghese
- il Vittoriano

Ambiente

Roma ha al suo interno numerose aree verdi. Le aree protette sono:
- la Riserva Naturale della Marcigliana (ettari 4696)
- la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene (ettari 620)
- la Riserva Naturale di Decima-Malafede (ettari 6145)
- la Riserva Naturale del Laurentino (ettari 152)
- la Riserva Naturale della Tenuta dei Massimi (ettari 774)
- la Riserva Naturale della Valle dei Casali (ettari 469)
- la Riserva Naturale dell'Acquafredda (ettari 249)
- la Riserva Naturale di Monte Mario (ettari 204)
- la Riserva Naturale dell'Insugherata (ettari 697)
- il Parco Regionale Urbano di Aguzzano (ettari 60)
- il Parco Regionale Urbano del Pineto (ettari 243)
- il Monumento naturale di Mazzalupetto - Quarto degli Ebrei (ettari 180)
- il Monumento Naturale di Galeria Antica (ettari 40)
- l'Area Marina protetta delle Secche di Tor Paterno (ettari 1200) [http://www.ampsecchetorpaterno.it/] Inoltre sono presenti diversi giardini, molti facenti parte nel passato di dimore nobiliari: la Riserva Naturale della Valle dell'Aniene
- Colle Oppio, il parco antistante il Colosseo in cui si trova la Domus Aurea.
- Villa Ada, lungo la via Salaria.
- Villa Aldobrandini, su via Nazionale.
- Villa Borghese, grande parco al centro di Roma.
- Villa Celimontana, molto curata, sul colle del Celio, vicino al Colosseo.
- Villa Corsini, nei pressi del Lungotevere, ospita l'orto botanico comunale.
- Villa Doria-Pamphili, il più grande parco cittadino, che parte dalla Città del Vaticano per arrivare quasi fino al Grande Raccordo Anulare, lungo la via Aurelia.
- Villa della Farnesina, a via della Lungara, ospita l'Accademia dei Lincei.
- Villa Giulia, in prossimità di Piazzale delle Belle Arti, ospita il Museo d'Arte Etrusca.
- Villa Medici, a Trinità dei Monti, è sede dell'Accademia di Francia.
- Villa Sciarra, a via Calandrelli, spicca per la bellezza botanica ed artistica.
- Villa Stuart, su Monte Mario, ospita l'omonima casa di cura privata.
- Villa Torlonia, lungo via Nomentana. Sono presenti numerose altre aree verdi e terreni dedicati all'agricoltura.

Sport

Ha ospitato le Olimpiadi del 1960 (vedi XVII Olimpiade). La città è ufficialmente candidata ad ospitare i Giochi Olimpici del 2016. (Roma 2016).

Impianti Sportivi


- Stadio Olimpico di Roma
- Stadio Flaminio
- PalaLottomatica (precedentemente PalaEUR)
- Palazzetto dello Sport di viale Tiziano
- Palazzetto dello Sport di Ostia

Calcio

Ospita le gare interne della A.S. Roma, della S.S. Lazio, della Cisco Roma e della S.S. Lazio Calcio femminile.

Ciclismo

Roma è stata più volte arrivo di tappa del Giro d'Italia:
- 1989 (27 maggio): 7^ tappa, vinta dallo svizzero Urs Freuler.
- 2000 (13 maggio): cronoprologo, vinto dal ceco Jan Hruska.

Pallacanestro

Ospita le gare interne della Virtus Pallacanestro Roma.

Pallamano

Ospita le gare interne della S.S. Lazio.

Pallavolo

Ospita le gare interne della Roma Volley e della S.S. Lazio.

Pallanuoto

Ospita le gare interne della squadra di pallanuoto di Roma e della S.S. Lazio.

Rugby

Ospita le gare interne della Rugby Roma e della S.S. Lazio.

Curiosità su Roma

S.S. Lazio A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione. Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico). I colori della città sono oro e porpora. Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il Natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Esistono anche dei proverbi che la riguardano:
- A Roma, comportati come i Romani.
- Tutte le strade portano a Roma.
- Roma non fu costruita in un giorno. Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".

Voci correlate


- Fondazione di Roma
- I sette Re di Roma
- Consoli Repubblicani Romani
- Consoli e dittatori romani
- Imperatori Romani
- Impero Romano
- Limes
- Accademia dei Lincei
- Sindaci di Roma
- Municipi di Roma
- Diocesi di Roma
- Provincia di Roma, Lazio
- Museo Archeologico Nazionale di Napoli
- Arte romana
- Dialetto romanesco
- Passatella

Enti romani


- [http://www.comune.roma.it Sito ufficiale del Comune di Roma]
- [http://www.atac.roma.it/ Sito dell'azienda di trasporti pubblici di Roma (ATAC)], utile anche per cercare itinerari.
- [http://www.metroroma.it/MetroRoma/HTML/IT Sito della Metropolitana di Roma]
- [http://www.operaroma.it/ Teatro dell'Opera di Roma]
- [http://www.auditorium.com/ Auditorium Parco della Musica]
- [http://www.teatrodiroma.net/ Teatro di Roma]
- [http://www.romanatura.roma.it/ RomaNatura], ente gestore dei parchi romani

Altri siti


- [http://www.archeorm.arti.beniculturali.it/sar2000 Soprintendenza archeologica di Roma]
- [http://www.romabeniculturali.it/servizio/8/home.asp Sovraintendenza ai beni culturali del Comune di Roma]
- [http://www.info.roma.it Elenco dei monumenti del centro storico di Roma con foto e mappe]
- [http://www.comuni-italiani.it/058/091/ Informazioni e utili link sul comune di Roma]
- [http://penelope.uchicago.edu/Thayer/I/Gazetteer/Places/Europe/Italy/Lazio/Roma/Rome/home.html Taccuino di Roma] (it/eng)
- [http://www.compart-multimedia.com/virtuale/it/roma/home.htm Roma in Realtà Virtuale] Filmati e Photo Gallery (it/eng/fr)
- [http://www.essepiquerre.it/ la Roma dei papi]
- [http://www.activitaly.it/infobase/index.php?lang=it Mappa di Roma navigabile e zoomabile collegata ad una banca dati]
- [http://www.iterconficere.net/presentazione.htm#collagevie Le vie consolari]
- [http://www.ilmondodeitreni.it/RomaTram/tramindice.html i tram di Roma]: storia, immagini, notizie
- [http://www.alberghi-a.roma.it/informazioni.htm Informazioni utili sulla città di Roma]
- [http://formaurbis.stanford.edu/ Progetto "Forma Urbis Romae" della Stanford Digital - La storica mappa di Roma dell'inizio del III secolo in digitale]
- [http://w1.131.comhem.se/~u13117202/main.htm Le Chiese nascoste di Roma]
- [http://wikitravel.org/en/Rome Wikitravel.Roma] simple:Rome Categoria:Capitali di stato Categoria:Comuni della provincia di Roma Categoria:Comuni del Lazio Categoria:Comuni italiani Categoria:Patrimoni dell'umanità in Italia als:Rom ja:ローマ ko:로마

Cina

La Cina (中国/中國 Zhōngguó, letteralmente «Paese di Mezzo») è uno stato dell'Asia Orientale (9.596.960 km²,1.350.000.000 abitanti, capitale Pechino). Confina a nord con Russia, Mongolia, Corea del Nord, a est con il Mar Cinese orientale, il Mar Cinese occidentale ed il Mar del Giappone, a sud con il Vietnam, la Birmania, il Laos, il Bhutan e il Nepal, a ovest con l'India, il Pakistan, il Kazakistan, il Tagikistan e il Khirghizistan. La lingua ufficiale è il Cinese mandarino, che però presenta vari dialetti importanti, come lo Yue (Canton e provincia), il Wu (Shanghai), il Minbei (Fuzhou), il Minnan (Taiwan): oltre a questi, altri dialetti sono lo Hakka, il Gan, lo Xiang. Sopravvivono anche alcuni linguaggi Miao nelle zone abitate da questa minoranza.

Storia

La Cina è stata abitata dall'uomo fin da tempi antichissimi: si sono trovate prove di insediamenti umani in cina risalenti al Pleistocene medio, circa 500.000 anni fa: i resti umani ritrovati sono stati classificati come specie ominide a sé, il Sinanthropus pekinensis o uomo di Pechino. Ulteriori studi su altri siti preistorici indicano che intorno a 10.000 anni fa la società cinese era prevalentemente a struttura matriarcale, ma che a partire da circa 5.000 anni prima di Cristo si era già sviluppata una società patriarcale che praticava l'agricoltura e l'artigianato. Di questo periodo non restano documenti scritti, ma solo miti e leggende tramandate oralmente: le tre grandi figure di questi miti sono Huang Di, l'Imperatore Giallo, il primo a unificare la Cina, Lei Zu, sua moglie, che introdusse la coltivazione del baco da seta, e il Grande Yu che introdusse l'uso delle armi di bronzo. Successivamente una serie di dinastie regna sulla Cina, che però è costantemente scossa da lotte intestine: l'unificazione definitiva si ha soltanto nel 221 a.c., con la fondazione della dinastia Qin. Da questo momento in poi la storia della Cina si identifica dapprima con l'impero Han, in seguito con le varie dinastie ufficiali, fino allo scoppio della Guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, che apre il periodo delle concessioni agli stranieri. Dopo un secolo di rivolte e turbolenze, sedate solo con l'aiuto esterno di potenze straniere europee e poi del Giappone da una autorità imperiale sempre più debole, nel 1949 Mao Zedong proclama la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, unificando nuovamente il paese e dandogli l'assetto geopolitico che, in linea di massima, conserva ancora oggi.

La prima unificazione

La prima dinastia nota di imperatori cinesi è la dinastia Xia夏, in parte leggendaria, fondata dal Grande Yu che lasciò il trono al figlio Qi e ai suoi discendenti, approssimativamente nel 2200 a.c.: l'ultimo Xia fu Jie, che venne detronizzato dai fondatori della successiva dinastia Shang商 nel 1766 a.c. Durante la dinastia Shang (o Yin, dal nome della nuova capitale eretta da Pangeng) nascono i primi pittogrammi, incisioni su dorsi di tartaruga a scopo augurale e divinatorio, che in seguito divennero gli ideogrammi della scrittura cinese: questa venne poi codificata durante il regno della dinastia successiva, gli Zhou周, che regnarono dal 1122 al 770 a.c. In questo periodo l'impero è sempre più diviso e iniziano le prime lotte fra province, una tendenza che si accentua durante il successivo periodo Chunqiu春秋 (delle primavere e degli autunni, 770 - 476 a.c.), che segna l'ingresso della cina nell'età del Ferro: in questo periodo nasce e insegna Confucio. Alla fine la litigiosità dei principi locali smembra l'impero e si apre il periodo Zhanguo战国, o dei Regni Combattenti, in cui la cina è frammentata in una decina di regni continuamente in lotta fra loro.

La Cina imperiale

Confucio Nel 221 a.c. il principe Qin Shihuangdi秦始皇, che regnava su quella che oggi è la provincia dello Shaanxi unifica definitivamente la Cina e fonda la prima dinastia imperiale moderna, la dinastia Qin秦, che dura solamente undici anni in tutto. In questo periodo inizia la costruzione della Grande Muraglia, vengono unificate in tutto l'impero le unità di misura e la lunghezza dell'asse dei carri. Viene codificata per la prima volta la scrittura cinese, ad opera del primo ministro Li Si, che pubblica il primo catalogo ufficiale con 3.300 caratteri. Dopo un periodo di turbolenza seguito alla morte di Qin Shihuangdi, si consolida il potere della dinastia Han, che regna per circa quattro secoli, fino al 220 d.c.: sotto gli Han 汉 si apre la via della seta e inizia il commercio con le provincie romane d'oriente. L'impero comincia ad espandersi nell'Asia continentale, mentre il confucianesimo儒家 si afferma come ideologia della classe dirigente cinese. Viene inventata la carta, nel 105 a.c. Al cadere della dinastia Han, l'impero si spezza di nuovo in tre stati (periodo dei Tre Regni, 220-265)三国: regno Wei魏 a nord, regno Shu 蜀 nell'attuale provincia del Sichuan, regno Wu 吴 a sud. la divisione viene favorita dall'introduzione in Cina del Buddismo. Segue la dinastia Jin denominata "occidentale" nel periodo tra il 265 e il 316, durante la quale si verifica una riunificazione per un breve periodo, e "orientale" nel periodo tra il 317 e il 420 che vede Nanchino come capitale; dal 420 al 589 circa la Cina resta divisa tra le dinastie del Nord e del Sud, una nuova riunificazione avviene sotto la Dinastia Sui (581 - 618) durante la quale la capitale diventa Xi'an; succede la Dinastia Tang dal 618 al 907; mentre il periodo dal 907 al 960, detto "delle Cinque Dinastie e Dieci Regni", porta alla Dinastia Song dal 960 al 1279. Il periodo successivo è segnato dall'influenza dell'impero mongolo, sotto la dinastia Yuan dal 1279 al 1366, all'inizio del quale risalgono i viaggi di Marco Polo in Cina, segue la dinastia Ming dal 1368 al 1644 e la Dinastia Qing dal 1644 al 1911.

Geografia

Geografia fisica

1911 La Cina è il terzo paese del mondo per estensione (dopo Russia e Canada); di conseguenza offre una grande varietà di climi e paesaggi. Il territorio è a maggioranza montagnoso, anche se il paese ha 14.500 km di coste, essendo bagnato a sud e a est dall'Oceano_Pacifico. Ad est, lungo le coste del Mar Giallo e del Mar Cinese Orientale, si estendono vaste piane alluvionali molto densamente popolate; le coste del Mar Cinese Occidentale sono più montagnose e la Cina meridionale è dominata da vallonamenti e catene montuose di scarsa altitudine. Nel centro-est si trovano i delta dei due fiumi principali della Cina: il fiume Giallo (Huang He) e il fiume Lungo (Chang Jiang o Yangtze). L'ovest è dominato da importanti catene montuose, in particolare l'Himalaya con la sua vetta pi&ù alta, il monte Everest, ma anche da altipiani dal paesaggio molto arido (deserti del Takla Makan e del Gobi). Il sud è diviso tra l'altopiano dello Yunnan-Guizhou, con un'altitudine che parte dai 2000 m per arrivare ai 500 m e i bacini dei grandi fiumi che lo attraversano. Il punto più elevato della Cina è il monte Everest (8850 m).
Il punto più basso è la depressione di Turpan Pendi (-154 m).

Idrografia

La Cina ha un gran numero di fiumi. Più di 1500 di questi hanno un bacino di drenaggio di più di 1.000 km2 ciascuno. I principali fiumi cinesi sono: il fiume Azzurro (il più lungo fiume dell'Asia: percorre 6300 km dal Tibet al mar Cinese Orientale), il fiume Giallo-Huang He-, lo Xijang, il Mekong, lo Heilung, il fiume delle Perle (Zhujiang). Circa il 50% dei fiumi della Cina, compresi i tre più lunghi Chang jiang, Huanghe e Xijiang, scorre da ovest a est e sfocia nei mari cinesi aperti all'Oceano Pacifico; circa il 10% sfocia nel Mar Glaciale Artico, mentre il rimanente 40% è privo di sbocco sul mare e quindi si getta negli aridi bacini occidentali e settentrionali, dove le acque filtrano nel sottosuolo formando profonde e importanti riserve d'acqua. Le piene dei grandi fiumi portano inondazioni che hanno sovente conseguenze disastrose sugli insediamenti umani e sulle coltivazioni.

Clima

Il clima cinese, vista l'estensione e la varietà dei territori, è estremamente differente da luogo a luogo: varia dal clima subartico del nord a quello tropicale di Hong Kong: ci sono deserti caldi, deserti freddi, e zone a clima continentale nell'interno.

Geografia umana

Popolazione

Densità: 135 abitanti per km2, per un totale di 1.300.000.000 persone.

Etnie

La popolazione cinese è composta per il 91,8% da cinesi Han. Il resto è costituito da Mongoli, Manciù, Miao, Tibetani, Uiguri, Coreani, Yi, Hui e Zhuang.

Religione

La Repubblica Popolare di Cina è ufficialmente atea. La popolazione religiosa si suddivide in:
- Taoista e Buddista 95%
- Islamica 1,5%
- Cristiana 3,5%

Geografia politica

La Cina confina:
- a Nord con Mongolia e Russia
- a Ovest con Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan e Pakistan
- a Sud con India, Nepal, Bhutan, Birmania, Laos e Vietnam
- a Est con la Corea del Nord La suddivisione amministrativa della Cina è basata su tre livelli: provincie, contee e comuni. Il paese è suddiviso in provincie o regioni autonome. Una provincia o una regione autonoma è a sua volta suddivisa in prefetture, contee e città. Una contea è divisa in cittadinanze, comuni e città. I comuni direttamente sotto il controllo del governo centrale e le grandi città sono suddivise in distretti e contee; le prefetture autonome sono suddivise in contee, contee autonome e città. La Costituzione permette di creare, quando necessario, una regione amministrativa speciale, direttamente sotto l'autorità del governo centrale. Attualmente la Cina è divisa in 23 provincie, 5 regioni autonome, 4 municipalità e 2 regioni amministrative speciali (dati del 2004). suddivisione amministrativa della Cina

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo (PNL): 1.240.621 milioni di dollari (2002);
PNL pro capite: 970,4 dollari (2002).
Inflazione: 1,5%.
Disoccupazione: 10%. Punti di forza. Punti di debolezza.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 76,9%.
Studenti universitari: 1,4%; 18 milioni (2003).

Arte

Arte Contemporanea

Architettura

Grande Muraglia

Politica

La Repubblica Popolare Cinese è stato un paese comunista per gran parte del ventesimo secolo, e da molti è ancora considerato tale, ma non tutti sono concordi con questa visione. Tentare di caratterizzare la struttura politica Cinese in una categoria precisa non è molto semplice. Ciò è dovuto alla storia politica cinese: per oltre duemila anni, fino al 1949, il paese è stato governato da una monarchia imperiale centralista, con forti influenze confuciane, che ha lasciato una profonda traccia nelle strutture politiche e sociali cinesi. Questo è stato seguito da una caotica serie di governi estrememente autoritari e nazionalisti, sino alla prima rivoluzione cinese del 1912 (anche detta rivoluzione xinai, da non confondere con la Rivoluzione culturale cinese). Il regime cinese è stato variamente definito come autoritario, comunista, socialista e varie combinazioni di questi termini. Negli ultimi anni la Cina sta lentamente trasformando il suo sistema politico/economico in un sistema capitalistico. Il governo cinese ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni ufficiali, sostenendo che lo stato debba essere governato da strutture democratiche. Il governo cinese è controllato dal Partito comunista cinese. Viene utilizzata la censura come routine, e il Partito comunista cinese reprime ogni protesta e opposizione che ritiene possa essere o divenire pericolosa, rimane famosa la repressione della protesta di Piazza tianamen. C'è comunque un limite alla repressione che il Partito comunista cinese riesce a sopportare. I media continuano ad evidenziare sempre più i problemi sociali causati dalla corruzione e l'inefficienza degli alti livelli del governo. Il Partito ha tentato inizialmente di controllare l'informazione, ma non sempre ha avuto successo ed è stato quindi, a volte, costretto a ridimensionare le repressioni. Non vengono inoltre tollerate le organizzazioni che si oppongono al Partito, mentre manifestazioni sono a volte consentite. Hu Jintao, il segretario generale del Partito popolare cinese, viene sempre più spesso accusato di repressione nei confronti di giornalisti e reporters, anche di paesi stranieri.

Politica interna

giornalisti Forma di governo: repubblica socialista. Tutte le cariche dello stato provengono dal Partito Comunista Cinese

I diritti umani in Cina

La situazione dei diritti umani nella Repubblica Popolare Cinese continua a subire numerose critiche da vari organismi internazionali che riportano abusi ben documentati in violazione delle norme internazionali. Da un lato il governo ammette le deficienze, dall’altro parla della situazione dei diritti umani come la migliore di tutti i tempi. Il sistema legale è stato spesso criticato come arbitrario, corrotto e incapace di fornire la salvaguarda delle libertà e dei diritti fondamentali. Viene fatto largo uso da parte del governo dei cosiddetti campi di rieducazione chiamati Laogai, che in realtà si tratta di campi di concentramento. Amnesty International ha recentemente rilasciato i seguenti dati: nel 2003 l’84% delle esecuzioni capitali del mondo sono state eseguite in Cina, Iran, Usa e Vietnam. In Cina solo in quell’anno (nonostante i dati limitati e incompleti) vennero eseguite 726 esecuzioni capitali riconosciute, anche se varie fonti parlano di un numero molto più alto (alcuni parlano anche di 10.000 esecuzioni l’anno). Viene praticata metodicamente la repressione verso minoranze etniche, minoranze religiose, dissidenti politici, non è riconosciuta la libertà di parola ne di movimento.

Città della Cina


- Pechino, capitale
- Aba
- Abag Qi
- Abagnar Qi
- Canton
- Hong Kong
- Kai Feng
- Shanghai

Voci correlate


- Omosessualità in Cina

Collegamenti esterni


- [http://www.tuttocina.it Tuttocina, il portale sulla Cina] (in italiano)
- [http://www.cinaoggi.it Cina Oggi Portale molto completo sulla Cina] (in italiano)
- [http://schiller.dartmouth.edu/chinese/ Collezione di links sulla Cina] (in inglese)
- [http://www.cinaoggi.com/china-map/ Cartina Interattiva della Cina] (in inglese)
- [http://www.hrichina.org/ Human Rights In China] (in inglese) - organizzazione non governativa, con sede a New York e Hong Kong als:Volksrepublik China ja:中華人民共和国 ko:중화인민공화국 ms:Republik Rakyat China simple:People's Republic of China th:สาธารณรัฐประชาชนจีน zh-min-nan:Tiong-hoâ Jîn-bîn Kiōng-hô-kok

Augusto (imperatore romano)

Gaio Giulio Cesare Ottaviano (Roma, forse Velletri, 23 settembre 63 AC - Nola, 19 agosto 14) fu il primo imperatore romano. Ci si riferisce a lui, prima che divenga imperatore, come a Ottaviano. Il nome/titolo di Augusto gli fu accordato dal Senato il 27 AC, ed a lui come imperatore ci si riferisce come Cesare Augusto, Ottaviano Augusto o semplicemente Augusto.

Biografia

Apparteneva per nascita alla gens Octavia, una ricca famiglia di Velletri, e fu adottato per testamento da Giulio Cesare, suo prozio, come figlio ed erede. La madre di Ottaviano, Azia era infatti figlia della sorella di Giulio Cesare. Il suo nome era in origine Caio Ottavio Taurino, ma secondo l'usanza romana, Ottavio prese il nome dello zio come parte del suo al momento dell'adozione. Quando Giulio Cesare morì Ottaviano aveva 18 anni. Insieme a Marco Antonio e Lepido formò il Secondo Triumvirato per governare Roma. Nel 42 AC Antonio e Ottaviano si scontrarono con Cassio e Bruto, che avevano partecipato alla congiura per uccidere Cesare, e li sconfissero nella battaglia di Filippi (Macedonia orientale). Successivamente nacquero i primi contrasti: il fratello di Antonio, Lucio Antonio si ribellò ad Ottaviano e fu sconfitto a Perugia nel 40 AC (bellum perusinum) e il trattato di Brindisi definì i limiti della sfera di influenza dei triumviri: ad Antonio l'Oriente, ad Augusto l'Occidente e a Lepido l'Africa. L'accordo fu suggellato dal matrimonio di Antonio con Ottavia, sorella di Ottaviano. Nonostante il rinnovarsi degli accordi formali, i contrasti aumentarono, finché Ottaviano non sconfisse definitivamente Marco Antonio e la sua alleata Cleopatra, regina d'Egitto, nella Battaglia di Azio il 2 settembre del 31 AC. Nel frattempo Ottaviano, già marito di Claudia, figlia di prime nozze di Fulvia, in seconde nozze moglie di Antonio (ripudiata nel 41 AC), aveva sposato prima Scribonia, madre dell'unica figlia Giulia, e poi, nel 38 AC, Livia Drusilla che dovette appositamente divorziare da Tiberio Claudio Nerone, dal quale aveva già avuto i figli Tiberio, il futuro imperatore, e Druso. Dopo Azio, Ottaviano è di fatto il padrone dello stato, anche se formalmente Roma era ancora una Repubblica. Il Senato gli va man mano conferendo onori e privilegi. La svolta si ha nel 27 AC: Ottaviano restituisce formalmente i poteri straordinari, che aveva assunto per la guerra contro Marco Antonio, nelle mani del Senato e del popolo Romano. In cambio gli vengono conferiti il titolo di Augusto e limperium (comando militare) sulle province non pacificate. Da questo momento le province sono dunque suddivise tra senatorie, rette dal Senato, e imperiali, rette da Augusto.

Potere imperiale

La costituzione del potere imperiale si andrà poi rafforzando negli anni successivi. In particolare nel 23 AC (ma secondo alcuni già dal 28 AC), gli fu conferita a vita la
tribunicia potestas (gli speciali poteri dei tribuni della plebe nella costituzione repubblicana). Questa divenne la vera base costituzionale del potere degli imperatori: comportava infatti l'inviolabilità della persona e il diritto di intervenire in tutti i rami della pubblica amministrazione, e questo senza i vincoli repubblicani della collegialità della carica e della sua durata annuale. Infine, quando il Pontefice Massimo di Roma, Lepido, morì egli ne prese il titolo divenendo il capo religioso di Roma. La politica estera di Augusto fu dominata in Oriente dalla risoluzione diplomatica del conflitto con i Parti, con la restituzione nel 20 AC, da parte del re parto Fraate IV, delle insegne perdute da Crasso. In Occidente il tentativo di conquista della Germania fu fermato da Arminio che nel 9 DC annientò tre legioni guidate dal generale Varo nella Battaglia della Foresta di Teutoburgo. n

L'"optimum status"

L'ambizione di Augusto fu quella di essere fondatore di un
optimus status, facendo rivivere le più antiche tradizioni romane e nel contempo tenendo conto delle problematiche dei tempi. Il mantenimento formale delle forme repubblicane, nelle quali si inseriva il nuovo concetto della personale auctoritas del Principe, serviva a risolvere i conflitti per il potere vissuti nell'ultimo secolo della Repubblica. A questo sforzo politico si affiancò l'elaborazione in tutti i campi di una nuova cultura, di impronta classicistica, che fonde gli elementi tradizionali in nuove forme consone ai tempi. In campo letterario la rielaborazione del mito delle origini di Roma e la prefigurazione di una nuova età dell'oro trovano voce in Virgilio, Orazio, Livio, Ovidio, il circolo di letterati raccolto attorno a Mecenate. Augusto preparò per tempo la propria successione: inizialmente pensò al nipote Marcello, figlio della sorella Ottavia e del suo primo marito, Claudio Marcello, al quale diede in sposa la figlia Giulia. Alla precoce morte di Marcello nel 23 AC Giulia andò in sposa a Marco Vipsanio Agrippa, suo generale e collaboratore e nel 17 AC Augusto ne adotta i figli, Caio e Lucio Cesari. Dopo la morte prima di Agrippa, nel 12 AC e poi dei nipoti, nel 2 e nel 4 DC adottò quindi il figliastro Tiberio che effettivamente gli succederà alla sua morte, dando origine alla Dinastia Giulio-Claudia.

Atti del Divino Augusto (Res Gestae Divi Augusti)

Augusto stesso lasciò alla sua morte un dettagliato resoconto delle sue opere nel testamento. Il testo ci è giunto trascritto in un'iscrizione incisa sulle pareti del tempio di Roma e Augusto ad Ancyra in Asia Minore (Monumentum Ancyranum) sia in latino che nella traduzione greca. Secondo il volere di Augusto il testo era stato inciso in origine su tavole di bronzo all'ingresso del suo Mausoleo. Altre copie incise sulle pareti dei templi a lui dedicati sono giunte ad oggi frammentarie. In uno stile volutamente stringato e senza concessioni all'abbellimento letterario, Augusto riportava gli onori che gli erano stati via via conferiti dal Senato e dal Popolo Romano e per quali servizi da lui resi, le elargizioni e i benefici concessi con il suo patrimonio personale allo stato, ai veterani e alla plebe, e i giochi e rappresentazioni dati a sue spese, e infine gli atti da lui compiuti in pace e in guerra. Il documento non menziona il nome dei nemici e neppure di nessun membro della sua famiglia, ad eccezione dei successori designati, Agrippa, Caio e Lucio Cesari e Tiberio, Racconta Augusto che all'età di 19 anni costituì un esercito a sue spese e con la benedizione del Senato. Nello stesso anno fu eletto Console. Con questi mezzi riuscì ad esiliare e punire gli assassini di Giulio Cesare, suo padre adottivo. Si rende conto quindi delle sue conquiste militari e si ricorda l'atteggiamento verso i popoli vinti, ai quali venne concesso di continuare a seguire i propri costumi e di mantenere le precedenti forme di governo purché pagassero i tributi a Roma. Questi passi delle Res Gestae mostrano i cardini dell'ideologia augustea. Ottaviano, uscito vincitore dalle guerre civili, impone la propria lettura storica. Il suo intervento nelle guerre civili non è di parte, ma in difesa e per conto del senato e dello stato. I provvedimenti e la guerra contro gli uccisori di Cesare, da cui Ottaviano era stato adottato, sono un atto di diritto e di pietà filiale. Ottaviano insiste sulla sua opera di pacificazione e sulle donazioni di terre ai veterani, con cui cerca di riportare un ordine sociale dopo anni di guerre. L'elenco delle cariche ricoperte e di quelle offerte, ma non accettate mostra il potere di acquisto a Roma e fa luce sulla situazione di asservimento della classe dirigente. Lo scrupolo con cui elenca le cariche religiose è indice di un nascente processo di sacralizzazione del potere, che trova espressione anche nel titolo di Augustus, degno di venerazione, ottenuto dal senato. Fondamentale nell'ideologia politica del principato la differenza che Ottaviano definisce auctoritas e potestas ("autorità" e "potere"). ---- All'età di diciannove anni per mia sola deliberazione ed a mie spese formai un esercito con il quale restituii la libertà alla repubblica dominata e oppressa da una fazione. Per questo il senato con decreti mi accolse nell'ordine suo attribuendomi il diritto di esprimere fra i consolari la mia sentenza e mi conferì il comando militare; e ordinò che io provvedessi, in qualità di pretore, insieme con i consoli, affinché lo stato non patisse danno. Il popolo in quell'anno medesimo mi fece console, essendo in guerra entrambi i consoli caduti, e triumviro con l'incarico di riordinare la repubblica. Quelli che il mio padre trucidarono mandai in esilio punendo il loro delitto con procedimenti legali; e movendo poi essi guerra alla repubblica li vinsi due volte in battaglia. Guerre per terra e per mare civili ed esterne in tutto il mondo combattei spesso; e vincitore lasciai in vita tutti quei cittadini che implorarono grazia. Quasi cinquecentomila cittadini romani in armi sotto le mie insegne; dei quali più di trecentomila inviai in colonie o rimandai nei loro municipi, compiuto il servizio militare; e a essi tutti assegnai terre o donai denaro in premio del servizio. Due volte ricevette l'onore trinfale dell'ovazione e tre curili trionfi celebrai; e fui ventuno volte acclamato imperator, pur decretando altri numerosi trionfi a me il senato, ai quali tutti i rinunziai. [...] Triumviro per riordinare lo stato fui per dieci anni continui. Princeps senatus fui fino al giorno in cui scrissi queste memorie per anni quaranta. E fui pontefice massimo, augure, quidecemviro alle sacre cerimonie, settemviro degli epuloni, fratello arvale, sodale Tizio, feziale. [...] Nel mio sesto e settimo consolato, dopo di aver estinto l'avvampare delle guerre civili, avendo io per consenso universale assunto il potere supremo, trasferii dalla mia persona al senato e al popolo romano il governo della repubblica. Per questo mio atto, in segno di riconoscenza, mi fu dato il titolo di Augusto per deliberazione del senato. Dopo di allora a tutti sovrastai per autorità, ma potere non ebbi più ampio di quelli che in ogni magistratura mi furono colleghi. - Ottaviano Augusto - ----

Roma antica, un milione di abitanti

Nel resoconto della sua ascesa al potere si mette in evidenza il suo rifiuto di contrastare le regole tradizionali dello stato repubblicano e di assumere poteri arbitrari in modo illegittimo. Si narra inoltre che sotto il suo governo venne incrementato il numero dei patrizi e fu ordinato un censimento della popolazione, da cui risultò che gli abitanti di Roma sfioravano il milione. Narrando dei propri donativi, si asserisce che le elargizioni erano sempre dirette a più di 250.000 persone e che in quattro occasioni avesse aiutato la tesoreria pubblica. Vengono poi citati gli edifici costruiti, tra cui la Curia (sede del Senato) ed i Templi di Apollo e del Divo Giulio. Su alcuni di questi edifici non fece apporre il suo nome.

Collegamenti esterni


- http://classics.mit.edu/Augustus/deeds.html
- http://www.usask.ca/antharch/cnea/DeptTransls/ResGest.html
- http://www.roman-emperors.org/auggie.htm Augusto Augusto ja:アウグストゥス ko:아우구스투스


Messina

Messina (ME) (in siciliano Missina), con circa 260.000 abitanti, è la terza città metropolitana della Sicilia e la tredicesima d'Italia e capoluogo dell'omonima Provincia. Situata nell'angolo nord est della Sicilia, coordinate geografiche , a circa 90 Km da Catania e circa 230 km da Palermo, stretta tra la costa ionica ed i monti Peloritani, si affaccia con il suo porto naturale a forma di falce (militare e commerciale) in magnifica posizione sullo Stretto di Messina, di fronte a Villa San Giovanni e poco più a Nord rispetto a Reggio Calabria. La città è sede universitaria dal 1548, dell'Arcidiocesi Protometropolitana di Messina - Lipari - Santa Lucia del Mela, Archimandritato del Santissimo Salvatore e di un'antica ed importante Fiera Internazionale. Il porto è anche sede di un antico Arsenale militare.

Storia

Affacciata sul mare dell'omonimo Stretto, famoso per comparire nell'Odissea di Omero come luogo di dimora dei mostri marini Scilla e Cariddi. Fu tra le primissime colonie greche di Sicilia, fondata sul territorio di preesistenti insediamenti siculi con il nome di Zancle ("falce", dalla singolare forma del braccio sabbioso di San Raineri, che chiude il grande porto naturale) dai calcidesi d'Eubea intorno al 730 a.C. vicino al lembo nordorientale dell'isola, in posizione strategica di primissima importanza. Grazie al suo porto divenne ben presto città ricca ed importante, al centro degli scambi commerciali del Mediterraneo. Fu presa dai Romani, con l'appoggio dei mercenari Mamertini ivi stanziati, nel 264 a.C. Passò poi all'impero bizantino ed al dominio saraceno, sotto il quale la città conobbe un periodo di decadenza. Prima città di Sicilia ad essere conquistata dai Normanni nel 1060, si riprese economicamente e demograficamente e godette da allora di un lunghissimo periodo di opulenza, che la vide patria di importanti personaggi (come il grande pittore quattrocentesco Antonello da Messina). Antonello da Messina La città ottenne sin da epoca normanna numerosi privilegi dai Re di Sicilia, che ne esaltarono il ruolo già rilevantissimo del porto, facendola divenire capitale economica della Sicilia e la fecero, al pari di Palermo, capitale del Regno. Messina raggiunse, nella prima metà del '600, il periodo di massimo splendore economico, tanto da poter essere annoverata tra le dieci più grandi ed importanti città d'Europa. Ciò fino al 1674, quando Messina si ribellò alla Spagna, con l'appoggio del francese Re Sole, Luigi XIV, ma la città, abbondonata dagli alleati d'Oltralpe, dovette capitolare alle armi spagnole nel 1678 e da allora cominciò un periodo di repressione e di decadenza, a causa soprattutto della soppressione punitiva, da parte degli spagnoli, dei privilegi cittadini. La ripresa fu bruscamente interrotta dal fortissimo terremoto del 1783, cui seguì la ricostruzione. Fu Messina, con i moti del 1 settembre del 1847, ad iniziare il Risorgimento Italiano; nel 1848, nuovamente ribellatasi ai Borboni, subì pesanti bombardamenti e dovette ancora una volta capitolare. Nel Luglio 1860 i Garibaldini, vittoriosi a Milazzo, entrarono in città. Messina fu rasa al suolo dal terribile terremoto e maremoto del 28 dicembre 1908, che uccise circa 70000 dei suoi abitanti e successivamente ricostruita sullo stesso sito con un nuovo razionale impianto urbanistico; fu nuovamente distrutta dagli immani bombardamenti angloamericani del 1943, che causarono migliaia di morti; per la tenacia nel resistere alle catastrofi e nel rinascere ancora una volta, la città fu decorata con una medaglia d'oro al valor militare ed una al valor civile. Oggi, nel moderno tessuto urbano di Messina, trovano posto, gelosamente conservate, le ancora numerose reliquie del suo glorioso passato.

Avvenimenti

Messina, all'epoca occupata dai Mamertini, costituì il casus belli della prima guerra punica combattuta tra romani e cartaginesi dal 264 AC al 241 AC. Dopo la conquista di Messina e della Sicilia da parte dei romani, al termine delle tre guerre puniche, la città non verrà colonizzata ma verrà dichiarata civitas foederata di Roma, uno status che la collocò in una posizione di privilegio rispetto alle altre città conquistate da Roma. Nel 1061, con la riconquista di Messina da parte del Gran Conte Ruggero D'Altavilla, iniziò la riconquista cristiana della Sicilia, che dal 965, con la caduta di Rometta ultima roccaforte dei bizantini in Sicilia, era stata completamente occupata e sottomessa dagli Arabi. Nel 1189, il Re inglese Riccardo Cuor di Leone, mentre si recava in Terrasanta per una Crociata, si fermò a Messina per recuperare la dote della propria sorella Joan che era stata sposata con Guglielmo II di Sicilia. I contrasti con il Re Guglielmo II indussero Riccardo ad occupare la città insediandosi nel castello di Matagrifone dal quale dominava e spadroneggiava in città. Dopo quasi un anno Riccardo raggiunse un accordo sia con Guglielmo II che con uno dei suoi stessi compagni di Crociata, il re Filippo Augusto di Francia; l'accordo comprendeva la rinuncia di Riccardo a sposarsi con la sorella di Filippo, Alice, così da poter sposare la principessa Berengaria di Navarra. Nel 1347, nei primi giorni di Ottobre, nel porto di Messina arrivano delle navi genovesi provenienti da Caffa (oggi chiamata Teodosia) nel Mar Nero. Poco tempo dopo l'arrivo delle navi, in città si manifesta una strana epidemia, i malati presentano rigonfiamenti di colore nero sotto le ascelle e all'inguine, con perdita di sangue e presenza di pus inoltre le emorragie interne provocano dolori lancinanti e portano alla morte in pochi giorni e a volte nel giro di 24 ore. Il morbo è la famigerata peste nera o peste bubbonica e quando i messinesi capiscono che la sua origine è da ricondursi all'arrivo delle navi genovesi queste ultime vengono scacciate al largo, ma ormai l'infezione è dilagante ed in poco tempo si diffonderà in tutta Europa con effetti devastanti fino al 1350, si calcola che circa un terzo della popolazione europea sia morto per effetto dell'epidemia. La peste nera del 1347 è quella ricordata da Giovanni Boccaccio nel Decameron. Nel 1492, all'età di 22 anni, Pietro Bembo chiede al padre il permesso di potersi recare a Messina alla famosa scuola di greco di Costantino Lascaris, che veniva ritenuto il migliore dei grecisti dell'epoca; il Bembo rimarrà a Messina fino al 1494. Nel 1548, Ignazio de Loyola fondò a Messina il primo Collegio dei Gesuiti al mondo, il famoso Primum ac Prototypum Collegium ovvero Messanense Collegium Prototypum Societatis Iesu, primo e quindi prototipo di tutti gli altri collegi di insegnamento che i Gesuiti fonderanno con successo nel mondo facendo dell'insegnamento la marca distintiva dell'Ordine. Il Collegium in seguito si trasformerà nel Messanense Studium Generale ossia l'Università di Messina. Nel 1571, dal porto di Messina partì la flotta cristiana, al comando di Don Giovanni D'Austria, che sconfisse i Turchi nella Battaglia di Lepanto, e sempre il suo porto accolse la flotta al rientro dalla vittoriosa spedizione. Tra le persone ferite sbarcate dalla flotta c'era Miguel de Cervantes (Miguel Saavedra de Cervantes), che rimase ricoverato nel Grande Ospedale della città per diversi mesi a causa della ferita riportata, alla mano sinistra, in battaglia. Nel 1638, L'Università di Messina fondò l' Hortus Messanensis, il più antico della Sicilia e chiamò Pietro Castelli, da Roma, per realizzarlo. Castelli utilizzò un innovativo ed originale sistema di classificazione delle piante, che furono collocate in quattordici classi, nell'Hortus, le classi furono riunite in quattro hortuli, Castelli quindi anticipò la disposizione che oggi si darebbe ad un moderno Orto Botanico. Pietro Castelli fu sostituito da Marcello Malpighi, fondatore dell'istologia e dell'anatomia vegetale. Marcello Malpighi condusse a Messina, sulle piante dell'Hortus Messanensis, gran parte delle sue osservazioni scientifiche, che furono poi pubblicate nelle sue opere Anatomes Plantarum Idea, e poi nell' Anatome Plantarum. Nel 1674, Messina si ribella alla Spagna ma non potendo sostenere da sola una contrapposizione alla Spagna chiede la protezione del re francese Luigi XIV riuscendo così a mantenersi indipendente dall'impero spagnolo anche se con gravissime difficoltà. Nel 1678, però, con la firma della pace di Nimega, tra Francia e Spagna, la città viene abbandonata a se stessa dai francesi e subisce una crudele riconquista da parte della Spagna che rioccupata la città la dichiara morta civilmente e la priva di tutti i privilegi storici goduti sin dai tempi di Roma, chiude l'Università, abolisce il Senato cittadino e ne distrugge il palazzo cospargendo di sale l'area in cui sorgeva in segno di disprezzo, confisca e trasferisce in Spagna alcune opere d'arte e soprattutto i preziosi documenti in pergamena contenenti le memorie storiche della città. Inoltre viene costruita una imponente imprendibile fortezza pentagonale nella zona portuale per tenere sotto stretto controllo militare la città, la Cittadella. La riconquista spagnola concluse uno dei periodi più floridi della storia di Messina. Nel 1848, durante i moti risorgimentali di Messina, il medico chirurgo Ferdinando Palasciano nato a Capua ed ufficiale dei Borboni, si adoperò per prestare soccorso sanitario anche ai nemici nonostante fosse stato minacciato di fucilazione dal generale borbonico Filangeri. Questa esperienza esposta nelle sue successive dichiarazioni al Congresso Internazionale dell'Accademia Pontaniana di Napoli del 1861 ebbe una vasta risonanza in Europa e fu alla base della Convenzione di Ginevra del 1864 che dette vita alla Croce Rossa. Nel 1866 Giuseppe Mazzini viene eletto alla Camera dei Deputati nel collegio elettorale di Messina. La Camera dei Deputati annulla il voto dei messinesi con 181 voti contro 107, motivando l'annullamento con la condanna a morte di Mazzini per i moti genovesi del 1858. Il Collegio elettorale chiamato ad esprimersi nuovamente rielegge per la seconda volta Mazzini come suo deputato. Mazzini il 7 febbraio 1867 rinuncia alla carica. Nel 1884, Ilya Ilyich Mechnikov anche noto come Elias Metchnikoff scoprì a Messina, dove si era trasferito da qualche anno proveniente dalla Russia, la fagocitosi, cioè il processo di ingestione da parte della cellula, di particelle di grandi dimensioni, che fa parte anche dei meccanismi di difesa dei vertebrati contro l'infezione batterica. Per tale scoperta Mechnikov fu insignito nel 1908 del Premio Nobel per la Medicina e la Fisiologia. A Messina, dal primo al tre Giugno 1955, si svolse la Conferenza di Messina, passo fondamentale e decisivo che porterà alla costituzione dell'Euratom e della CEE (Comunità Economica Europea) diventata in seguito Unione Europea.

La Madonna della Lettera, patrona della Città

Secondo la leggenda, San Paolo, nel corso delle sue peregrinazioni per il Mediterraneo alla volta di Roma per diffondere la Buona Novella, sarebbe approdato, nell'anno 41 d. C., a Messina, città già allora molto fiorente dal punto di vista economico grazie al suo porto. Qui egli, predicando la dottrina cristiana, avrebbe infiammato subito i cuori di molti messinesi e, tra essi, dei Senatori cittadini del tempo, i quali, saputo dall'Apostolo delle Genti dell'esistenza, a Gerusalemme, dell'anziana Madre del Signore, decisero subito di recarvisi per chiedere la sua benedizione sulla Città. La Madonna scrisse di suo pugno e consegnò agli ambasciatori messinesi una Lettera, in cui Ella benediceva la Città ed i suoi abitanti e si costituiva sua perpetua Protettrice. L'8 Settembre del 42 d.C. la nave recò gli ambasciatori nella città dello Stretto con la Lettera di Maria, che la stessa Celeste mittente aveva arrotolato e legato con uno dei suoi capelli. Da allora Messina divenne Città mariana per eccellenza, essendo stata scelta direttamente dalla sua Patrona. Nel Duomo è custodita la reliquia del capello della Madonna, che viene portata in processione su un artistico "Vascelluzzo" d'argento il giorno del Corpus Domini. La Città ha sperimentato innumerevoli volte nel corso della sua storia la valevole protezione di Maria.

Lo stemma della Città

L'attuale stemma della città di Messina risale al V secolo d.C. Nel 407, infatti, l'Imperatore d'Oriente Arcadio, figlio di Teodosio, dopo essere stato scacciato da Costantinopoli, capitale dell'Impero, si trovò assediato dai Bulgari all'interno delle mura della città greca di Tessalonica. All'arrivo delle richieste di aiuto da parte dell'Imperatore Messina, che già allora era tra le più fiorenti città marinare del Mediterraneo, inviò in suo aiuto quindici navi cariche di armati e provviste al comando del generale Metrodoro, riuscendo non solo a liberare Arcadio dall'assedio in Tessalonica, ma persino a riconquistare Costantinopoli, restituendola all'Imperatore. Arcadio, grato di ciò ai messinesi, donò loro in perpetuo lo stesso vessillo recante lo stemma imperiale (croce d'oro in campo rosso) che sostituì il precedente (tre torri in campo verde, che in precedenza aveva a sua volta sostituito quello raffigurante una falce, in ricordo della forma del porto) e decretò che sulle mura della torre della basilica di Santa Sofia a Costantinopoli venisse incisa la frase "Gran mirci a Messina" ("Molte grazie a Messina"), oggi presente, a lettere dorate, sui cancelli del Municipio. L'Imperatore, inoltre, insignì la città del titolo di città principale dell'Impero al pari di Costantinopoli e di Protometropoli della Sicilia e della Magna Grecia, le conferì il Comando e Governo perpetuo della Sicilia, ordinò che la nave capitolina di Messina avesse in mezzo a tutte le altre il primo posto e che l'Imperatore, dovendo navigare, non si servisse d'altra che quella. Lo stemma ed il gonfalone della città di Messina hanno conformazione indicata nel decreto di riconoscimento dell'1 maggio 1942 ed adeguato al successivo D.L. 26 ottobre 1944 n. 313. Lo stemma della città di Messina è araldicamente così descritto: uno scudo a testa di cavallo, sovrastato da una corona e circondato da due tralci di vite con grappoli di uva. Lo scudo è ricamato nei colori: croce oro in campo rosso vermiglio.

Monumenti

La zona è altamente sismica, infatti la città fu rasa al suolo parecchie volte nell'antichità. Durante l'ultimo terremoto del 28 dicembre 1908 la città fu praticamente distrutta e morirono 60.000 persone dei 150.000 abitanti. Nonostante le devastazioni subite dalle calamità naturali, la città presenta ancora numerosi e notevoli monumenti antichi, tra i quali:
- Il Duomo, Basilica Cattedrale Protometropolitana di Messina dedicata a S. Maria Assunta, di epoca normanno-sveva (inaugurato nel 1197 alla presenza dell'Imperatore Enrico VI), ma ricostruito varie volte a seguito di incendi e terremoti che lo danneggiarono notevolmente. All'interno, nel 1930, venne installato il più grande organo d'Italia e terzo in Europa che oggi, dopo il rifacimento del 1948, presenta 16.000 canne, 50 tastiere e 170 registri. La Cattedrale, a tre navate ripartite da eleganti colonne, custodisce, tra le principali opere d'arte, un magnifico portale maggiore marmoreo tardo gotico quattrocentesco (di Antonio Baboccio da Piperno), completato da Pietro di Bonate nel 1468; un tetto ligneo finemente decorato in pittura ed un pavimento marmoreo policromo, rifatto sul modello dell'originale di Giovanni Angelo Montorsoli; un pulpito marmoreo di Andrea Calamech e la cappella del Sacramento di Jacopo del Duca, opere entrambe cinquecentesche; sulle pareti delle navate laterali, il grande complesso marmoreo dell'Apostolato, edificato nel XVI secolo su progetto di Giovanni Angelo Montorsoli; un altare maggiore in marmi mischi con il baldacchino in legno e rame di Simone Gullì (fine XVII secolo) ed il dipinto in stile bizantino della Madonna della Lettera, patrona della Città e dell'Arcidiocesi, rifatto nel dopoguerra da Adolfo Romano; numerosi monumenti sepolcrali, tra cui quello dell'Arcivescovo Guidotto da Abbiate di Goro di Gregorio (1333), autore anche dei magnifici mosaici in stile bizantino dei catini absidali, raffiguranti il Cristo Pantocratore tra Santi (al centro), la Madonna tra S. Agata e S. Lucia (abside della cappella del Sacramento) e S. Pietro e S. Placido (abside destra); possiede un campanile, alto 60 metri alla cuspide, con l'orologio astronomico più grande del mondo, costruito negli anni '30 dalla ditta Ungerer di Strasburgo, che a mezzogiorno si anima con il movimento di diversi automi meccanici. Il ricco tesoro del Duomo, ospitato in locali adiacenti dalle belle finestre quattrocentesche in stile catalano in pietra policroma, custodisce importantissime opere dell'argenteria ed oreficeria soprattutto messinese, tra cui la preziosissima "Manta d'oro" della Madonna, di Innocenzo Mangani 1668 Il duomo di Messina è insignito del titolo di Basilica minore.
- La chiesa della SS.ma Annunziata dei Catalani, eretta tra XII e XIII secolo sotto Guglielmo il Buono, forse sui resti di un preesistente tempio pagano, e così denominata perché sede della Confraternita dei mercanti catalani. In essa, massima espressione dell'arte arabo-normanna in Sicilia, si fondono magnificamente gli stili bizantino, romanico, arabo e normanno, come appare dalla parte absidale, con transetto sormontato da una cupoletta cilindrica al arcate cieche su colonnine e strette finestre, in un gioco cromatico di geometrie armoniche e vivaci.
- Il palazzo Municipale (Palazzo Zanca), che si affaccia sulla vasta piazza "Unione Europea", edificio imponente dal basamento in pietra di Billiemi e, sul frontone, le allegorie dello scultore messinese Bonfiglio, raffiguranti la Regina del Peloro e due sirene. I due grandi bassorilievi del padiglione principale raffigurano le eroine cittadine della guerra del Vespro Dina e Clarenza.
- La chiesa Concattedrale del SS.mo Salvatore, attuale sede dell'Archimandritato, antica carica, oggi assommata in quella di Arcivescovo di Messina, che aveva potestà su moltissimi monasteri basiliani (di rito orientale) di Sicilia e Calabria; oggi essa è la seconda Cattedrale (Concattedrale) di Messina; la città quindi è una delle poche a possedere due Cattedrali.
- Il forte del SS.mo Salvatore, fatto edificare da Carlo V sul braccio estremo della falce portuale, nel luogo in cui un tempo esisteva l'antica sede dell'Archimandritato del SS. Salvatore. Sulla torre "Campana", posta all'estremità, si trova una stele di 60 metri di altezza, che sostiene una grande statua