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2 febbraio
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Il 2 febbraio è il 33° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 332 giorni alla fine dell'anno (333 negli anni bisestili).
Eventi
- 962 - Papa Giovanni XII incorona Ottone I del Sacro Romano Impero.
- 1032 - Corrado II del Sacro Romano Impero diventa Re di Borgogna.
- 1119 - Callisto II diventa Papa.
- 1509 - Battaglia di Diu, in India, tra Portogallo e Turchia.
- 1536 - Lo spagnolo Pedro de Mendoza fonda Buenos Aires, in Argentina.
- 1709 - Alexander Selkirk viene salvato dal naufragio su un'isola deserta, ispirerà il libro Robinson Crusoe di Daniel Defoe.
- 1812 - La Russia fonda una colonia per il commercio di pellicce a Fort Ross (California).
- 1848 - Guerra Messicano-Americana: Viene firmato il Trattato di Guadalupe Hidalgo che pone fine alla guerra.
- 1848 - Corsa all'oro in California: La prima nave di emigranti cinesi in cerca di fortuna in California arriva a San Francisco.
- 1870 - Viene rivelato che il famoso Gigante di Cardiff era solamente minerale di gesso inciso, e non i resti pietrificati di un essere umano.
- 1876 - Viene fondata la National League of Professional Baseball Clubs della Major League Baseball.
- 1878 - La Grecia dichiara guerra alla Turchia.
- 1880 - Il primo lampione elettrico viene installato a Wabash (Indiana).
- 1897 - Il campidoglio della Pennsylvania viene distrutto dal fuoco.
- 1899 - La Conferenza dei Premier australiani tenutasi a Melbourne concorda che la capitale australiana (Canberra) dovrà essere collocata tra Sydney e Melbourne.
- 1920 - L'Estonia dichiara l'indipendenza dalla Russia.
- 1920 - La Francia occupa Memel.
- 1924 - Nel corso della I Olimpiade Invernale, a Chamonix (Francia) viene fondata la Federazione Internazionale Sci.
- 1925 - Una slitta trainata da cani arriva a Nome (Alaska) per consegnare del siero anti-difterite, ispirando la famosa gara Iditarod.
- 1933 - Adolf Hitler scioglie il parlamento tedesco.
- 1935 - Il poligrafo (macchina della verità), viene testato per la prima volta. Leonard Keeler conduce l'esperimento a Portage (Wisconsin).
- 1940 - Frank Sinatra debutta con l'orchestra di Tommy Dorsey.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: A Stalingrado si arrende la VI armata del feldmaresciallo Friedrich Paulus.
- 1945 - Seconda guerra mondiale: il presidente statunitense Franklin D. Roosevelt e il Primo Ministro britannico Winston Churchill partono per incontrare il leader sovietico Josif Stalin nella Conferenza di Yalta.
- 1962 - Per la prima volta in 400 anni Nettuno e Plutone di allineano.
- 1967 - Nasce la American Basketball Association.
- 1971 - In Uganda, dopo un colpo di stato, Idi Amin Dada prende il posto di Milton Obote.
- 1972 - L'ambasciata britannica a Dublino viene distrutta per protesta contro la Domenica di sangue
- 1973 - Italia: viene fondata la Italcantieri Srl, di proprietà di Berlusconi
- 1989 - Invasione sovietica dell'Afghanistan: L'ultima colonna blindata dell'Unione Sovietica lascia Kabul, ponendo fine a nove anni di occupazione militare.
- 1990 - Apartheid: In Sudafrica il presidente F. W. de Klerk permette all'African National Congress di tornare a funzionare legalmente e promette di liberare Nelson Mandela.
- 2004 - I New England Patriots si aggiudicano il XXXVIII Superbowl di football americano battendo in finale 32 a 29 i Carolina Panthers.
Nati
- 1494 - Bona Sforza, regina di Polonia e seconda moglie di Sigismondo I di Polonia († 1557)
- 1522 - Lodovico Ferrari, matematico italiano († 1565)
- 1649 - Papa Benedetto XIII († 1730)
- 1650 - Nell Gwynne, attrice e concubina reale britannica († 1687)
- 1711 - Wenzel Anton von Kaunitz, diplomatico austriaco († 1794)
- 1754 - Charles Maurice de Talleyrand, politico francese († 1838)
- 1803 - Albert Sidney Johnston, generale confederato († 1862)
- 1829 - Alfred Brehm, zoologo tedesco († 1884)
- 1875 - Fritz Kreisler, violinista austriaco († 1962)
- 1878 - Alfréd Hajós, nuotatore ungherese († 1955)
- 1882 - James Joyce, scrittore irlandese († 1941)
- 1885 - Aldo Palazzeschi, scrittore italiano († 1974)
- 1887 - Ernst Hanfstängl, pianista, politico († 1975)
- 1888 - Frederick Lane, nuotatore australiano († 1969)
- 1891 - Antonio Segni, politico italiano († 1972)
- 1901 - Jascha Heifetz, violinista lituano († 1987)
- 1905 - Ayn Rand, scrittrice († 1982)
- 1906 - Gale Gordon, attore († 1995)
- 1915 - Abba Eban, diplomatico israeliano († 2002)
- 1916 - Silvana Jachino, attrice italiana († 2004)
- 1921 - Pietro Cascella, pittore e scultore italiano
- 1923
- Franco Zeffirelli, regista italiano
- James Dickey, poeta, scrittore († 1997)
- 1924 - Elfi von Dassanowsky, produttore e musicista Austriaco-Statunitense
- 1925 - Elaine Stritch, attrice
- 1926
- Valéry Giscard d'Estaing, politico francese
- Luigi Veronelli, enologo, gastronomo e intellettuale italiano († 2004)
- 1927 - Stan Getz, sassofonista jazz statunitense († 1991)
- 1931 - Dries van Agt, politico olandese
- 1935 - Michel Subor, attore francese
- 1937 - Tom Smothers, musicista e comico statunitense
- 1942 - Graham Nash, cantante britannico
- 1945 - Isaias Afewerki, politico eritreo
- 1947
- Farrah Fawcett, attrice statunitense
- Melanie, cantante
- 1949 - Brent Spiner, attore
- 1950 - Barbara Sukowa, attrice
- 1954 - Christie Brinkley, modella
- 1972 - Dana International, cantante israeliana
- 1977 - Shakira, cantante colombiana
- 1982 - Filippo Magnini, nuotatore italiano
- 1983 - Carolina Klüft, atleta svedese
Morti
- 1648 - George Abbot, scrittore inglese (n. ca. 1603)
- 1769 - Papa Clemente XIII (n. 1693)
- 1826 - Anthelme Brillat-Savarin, gastronomo francese
- 1921 - Luigi Mancinelli, direttore d'orchestra (n. 1848)
- 1922 - William Desmond Taylor, regista
- 1925 - Jaap Eden, ciclista e pattinatore olandese
- 1948 - Bevil Rudd, atleta sudafricano
- 1967 - Robert Oppenheimer, fisico
- 1969 - Boris Karloff, attore britannico (n. 1887)
- 1970 - Bertrand Russell, matematico e filosofo britannico (n. 1872)
- 1979 - Sid Vicious, bassista e cantante (Sex Pistols) (n. 1957)
- 1987 - Castilho, calciatore brasiliano
- 1993 - Gino Bechi, cantante lirico ed attore italiano
- 1995 - Donald Pleasence, attore (n. 1919)
- 1996 - Gene Kelly, ballerino, attore, regista e coreografo statunitense (n. 1912)
- 2003 - Lou Harrison, compositore (n. 1917)
- 2005 - Alberto Castagna, presentatore televisivo italiano
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Cattolicesimo:
- Candelora
Santi cattolici:
- Sant'Adeloga
- Santa Caterina de' Ricci, vergine
- Santa Giovanna de Lestonnac
Islam:
- 2004 - Aid Al Adha / Aid El Kabir 10 Dhul-hijja 1424
Laiche
- Stati Uniti e Canada - Giorno della Marmotta (Groundhog Day)
02
ja:2月2日
ko:2월 2일
simple:February 2
th:2 กุมภาพันธ์
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
962
Eventi
- Ottone I di Sassonia raggiunge la corona imperiale.
Nati
Morti
062
ko:962년
nb:962
Ottone I del Sacro Romano Impero
Ottone I il Grande (23 novembre 912 - 7 maggio 973), figlio di Enrico I l'Uccellatore, Re dei Germani, e di Matilde di Ringelheim, fu Duca di Sassonia, Re di Germania e si può sostenere che fu il primo Imperatore del Sacro Romano Impero - Carlomagno fu Sacro Romano Imperatore ma regnò su quelle che oggi sono: Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Germania occidentale, Svizzera, Austria Occidentale e Italia Settentrionale.
Nel 929 sposò Editha (Edith), sorellastra del sovrano anglosassone Æthelstan. La moglie morì nel 946.
Æthelstan
Succedendo a suo padre come Re dei Germani nel 936, Ottone sconfisse i Magiari nel 955, alla Battaglia di Lechfeld, vicino Augusta in Baviera, fermandone l'avanzata nell'Europa centrale. Nel 963, Ottone sconfisse Mieszko I, Duca di Polonia e lo costrinse a pagargli tributo.
Nel 951 - 952 intraprese una campagna in Italia, conquistò la Lombardia e sposò Adelaide di Borgogna, vedova del re dei Longobardi Lotario II ucciso presumibilmente da Berengario II che per distogliere i sospetti da sè impose da Adsdelaide il matrimonio con il proprio figlio Adalberto. Adelaide sfuggì, riparò nel castello di Canossa e invocò l'aiuto di Ottone che nel 952 si appropriò del titolo che era di Lotario.
Longobardi
Nel corso di una nuova campagna in Italia venne incoronato Imperatore da Papa Giovanni XII (2 febbraio 962). Anche se il termine "Sacro Romano Impero" non venne usato fino a 200 anni dopo, Ottone ne viene talvolta considerato il fondatore (altri conferiscono questo onore a suo padre Enrico) e viene contato come il primo in una successione di Imperatori di varie dinastie che finì solo quando Napoleone dissolse il Sacro Romano Impero e l'ultimo Imperatore della Casa di Asburgo abdicò la Corona nel 1806. (Nota: Carlomagno venne incoronato Imperatore nell'800, rivitalizzando il concetto e l'ideale di Imperatore Romano d'occidente, e viene visto da molti come il primo Sacro Romano Imperatore. Egli venne seguito da diversi Imperatori Carolingi. Con Ottone inizia l'associazione tra il titolo di Imperatore e la regalità tedesca).
Dopo il suo ritorno dall'Italia presiedette nel 973 la Dieta di Quedlinburg, il 7 maggio del 973 morì per un avvelenamento alimentare (carne avariata durante un festeggiamento).
Suo successore al trono imperiale fu il figlio Ottone II.
Il suo fratello minore fu l'Arcivescovo Bruno I di Colonia.
Successione
Primo matrimonio con Editha nel 929.
- Liudolfo (930-957), Duca di Svevia
- Liutgarda ( - 931; † 953) - 947 sposata con Corrado il rosso Duca di Lorena
Secondo matrimonio Adeleide di Borgogna nel 951.
- Matilda, priora di Quedlinburg
- Enrico
- Bruno
- Ottone II (955-983), Imperatore
Categoria:Biografie
Categoria:Imperatori del Sacro Romano Impero
ja:オットー1世
Corrado II del Sacro Romano ImperoCorrado II (intorno al 990, Utrecht, Paesi Bassi, 4 giugno 1039), noto anche come Corrado II il Salico fu imperatore del Sacro Romano Impero dal 1027 fino al 1039.
Corrado era figlio di Enrico di Spira (Heinrich von Speyer) e fu eletto re il 4 settembre del 1024. Fu il capostipite della dinastia salica.
Benché di famiglia ricca, visse in condizioni modeste. Alla prematura morte del padre fu affidato al vescovo di Worms. Nel 1016 sposò la duchessa Gisela di Svevia, vedova ed imparentata con Carlo il Grande.
L'imperatore Enrico II prese la parentela e altre motivazioni come pretesto per costringere Corrado all'esilio. Lo dovette però richiamare.
Nel 1024, alla morte di Enrico II, Corrado si presentò come candiato, opponendosi a Oppenheim. Corrado fu eletto dalla maggioranza dei principi e venne incoronato re l'8 settembre 1024. Il 26 marzo 1027 venne incoronato imperatore a Roma.
È sepolto nella Cattedrale di Spira (Speyer).
Categoria:Imperatori del Sacro Romano Impero
ja:コンラート2世
1119
Eventi
Nati
Morti
019
ko:1119년
Papa Callisto IICallisto II, nato Guido di Vienne (morto il 13 dicembre 1124), venne eletto Papa il 2 febbraio 1119, dopo la morte di Gelasio II. Nel 1122 concluse con l'imperatore Enrico V l'importante Concordato di Worms, con il quale i mutui diritti della Chiesa e dell'Impero venivano stabiliti. Callisto morì nel dicembre del 1124.
Callisto era figlio del Conte Guglielmo di Borgogna. Nel 1088 divenne Arcivescovo di Vienne. Fu un ecclesiastico riformatore, aveva un forte punto di vista sulla lotta per le investiture, ma come Papa fu disposto a negoziare con l'imperatore Enrico V.
Quando nel marzo del 1120 Callisto entrò a Roma, provocò la fuga dell'Antipapa Gregorio VIII che trovò scampo a Sutri, dove si trovava ancora quando nell'aprile del 1121 le truppe pontificie di Callisto assediarono la città per otto giorni, fin quando i cittadini non consegnarono Gregorio che venne portato a Roma e imprigionato nel Septizonium. Il 23 settembre 1122 si giunse all'accordo sul Concordato di Worms, tra i negoziatori papali c'era anche il futuro Onorio II. Nel marzo 1123 tenne il Primo Concilio Laterano.
E' attribuita a Callisto II (falsamente) la redazione del Codex calixtinus.
Callisto 02
ko:교황 갈리스토 2세
1509
Eventi
- 14 maggio - Battaglia di Agnadello (presso Cremona). Le forze della lega di Cambrai (costituitasi nel 1508) sconfiggono i veneziani.
- 8 giugno - truppe fiorentine entrano in Pisa riconquistandola definitivamente
Nati
Morti
- Caterina Sforza, già signora di Forlì e di Imola - era nata nel 1462.
009
ko:1509년
simple:1509
India
La Repubblica indiana è uno stato (3.287.590 km², 1.049.700.118 abitanti (stima luglio 2003), capitale New Delhi) dell'Asia.
Comprende la gran parte del subcontinente indiano ed è la seconda nazione più popolosa del mondo dopo la Cina, e la più grande democrazia, con più di un miliardo di cittadini che parlano più di un centinaio di lingue.
Confina a nord con Bhutan, Cina, Nepal e Pakistan; ad est con Burma e Bangladesh; a sud con l'Oceano Indiano ed il Golfo del Bengala; ad ovest con il Pakistan e il Mare d'Arabia. L'India è una repubblica federale e ha il più alto numero di lingue ufficiali del mondo: ben 23, tra cui l'hindi e l'inglese.
Storia
In sintesi dalle origini all'indipendenza
Già sede di insediamenti nella preistoria, culla della civiltà nell'età mesopotamica, i primi testi scritti – i Veda – risalgono al primo millennio avanti Cristo. Meta più volte di invasioni di popoli dell'Asia centrale, tra dominazioni indigene e di origini mongole e cinesi, fu ignorata dai popoli europei fino a quando, intorno al secolo XVI, con lo sviluppo delle rotte commerciali, venne a costituire una fonte di ricchezza per le compagnie, come quella delle Indie Orientali, che trattavano lo scambio di merci, in particolare tessuti e spezie.
Di importanza strategica cruciale durante il colonialismo, l'India fu assoggettata alla corona britannica per circa un secolo tra il 1858 e il 1947, anno in cui ottenne l'indipendenza dopo più di mezzo secolo di lotte e rivendicazioni, che recano l'impronta di grandi personalità quali M. Gandhi.
La formazione del Pakistan
Con l'indipendenza fu sancita dalla Gran Bretagna la divisione politica e territoriale tra India e Pakistan, assegnando alla prima le regioni a maggioranza indù, al secondo quelle in prevalenza musulmane.
Il Bengala e Punjab furono posti sotto la tutela di una commissione britannica, ma ciò non impedì i cruenti scontri tra i fedeli induisti, islamici e sikh che provocarono emigrazioni di massa di milioni individui e centinaia di migliaia di vittime.
Oggetto di dispute e contrasti era ed è attualmente il Kashmir, situato al confine tra i due stati.
Nehru, Rajiv e Indira Gandhi
All'indomani dell'indipendenza il governo di Jawaharlal Nehru intendeva fare dell'India un grande paese industrializzato. Nonostante le condizioni della popolazione non fossero ottimali, nel giro di qualche decennio l'India raggiunse diversi traguardi tecnologici.
Anche durante il governo di Indira Gandhi il paese non cambiò la propria politica economica; fu la prima potenza mondiale non allineata e attraversò con difficoltà la crisi del '74.
Il governo successivo, di Rajiv Gandhi, fu impegnato in complicate vicende di politica interna, volto a contenere e gestire le tensioni indipendentiste interne al paese.mjttghgjgj[]
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Gli ultimi trent'anni
Gli anni '80 e '90 furono caratterizzati da una forte spinta alla modernizzazione, ma anche da precaria stabilità politica e un alternarsi continuo di governi di coalizione e maggioranze in carica per uno o due anni. Importanti furono gli sforzi per i negoziati col Pakistan, che diedero stabilità economica ai due paesi e costituirono la premessa necessaria per l'afflusso di capitali stranieri.
L'India oggi
Paese in via di sviluppo, l'India appare come una delle realtà emergenti nell'ambiente economico e politico attuale. Dopo aver adottato le indicazioni della Banca mondiale e dell'organizzazione mondiale del commercio, si trova in una fase di crescita economica. Tuttavia il problema principale rimane quello della redistribuzione, che non permette alla maggioranza della popolazione di usufruire della nuova ricchezza.
Desta preoccupazione anche la sovrappopolazione, legata ad un tasso di crescita che negli anni passati è stato molto alto. Gli effetti si vedono nel presente: una densità di abitanti per kmq tra le maggiori del pianeta e una pressante richiesta di cibo, che non sempre è possibile soddisfare. La povertà è molto diffusa, la speranza di vita è modesta, il tasso di istruzione buono ed in forte crescita.
Al livello internazionale pesa il mutevole rapporto con il Pakistan, che ha visto in passato l'alternarsi di conflitti e trattati di pace. Al momento i rapporti tra i due stati sono abbastanza tesi e di tanto in tanto vi sono degli scontri armati tra le frange più estremiste dell'uno e dell'altro stato.
Cronologia dei filosofi e dei trattati indiani
- III millennio AC comincia la civiltà dravidica
- 1750 AC finisce la civiltà dravica dell'indo e comincia l'immigrazione degli ariani.
- XV secolo AC cominciano i primi veda.
- VIII-VII secolo AC. compaiono i primi Upanishad.
- 600 AC circa opera della scuola Lokayata detta Brihaspati sùtra.
- VI secolo AC composizione del Mahabharata.
- 600-527 AC in questo periodo visse Vardhamàna fondatore del giainismo.
- 563-478 AC in questo periodo visse Gautama Siddhartha.il buddha.
- 400 AC testo Mimàmsà sùtra attribuito a Jaimini.
- IV secolo AC testo base della scuola vaiçeshika attribuito a Kanàda.
- 321-296 AC trattato sulla politica Artha-çastra di Kautilya.
- 270-230 AC in questo periodo visse l'imperatore Ashoka che diffuse il Buddhismo.
- I secolo d.C. canone buddista della scuola di Theravàda.
- II secolo periodo di formazione delle scuole buddiste hìnayana.
- III secolo composizione delle Sàmkhya Kàrikà.
- 320-500 la dinastia dei Gupta domina l'india del nord.
- 370 in questo periodo visse Vasubandhu,esponente della scuola Yogàcàra.
- VIII secolo visse Gaudapada sistematizzatore del Vedanta.
- 712 inizia il declimo del buddismo.
- 788-820 visse in questo periodo Camkara,esponente principale del Vedanta.
- 1017-1137 in puesto periodo visse Ràmànuja,sostenitore del non-dualismo.
- 1197-1276 in puesto periodo visse Madhva, sostenitore del dualismo.
- 1200 fine del buddismo in India.
- 1206 inizio sultanato di Delhi.
- 1872-1950 visse Arabindaghose è un esponente della filosofia indiana contemporanea.
- 1888-1975 Sarvepalli Radhakrishnan autore del Storia della filosofia indiana.
- 1869-1948 Mahatma Gandhi grande riformatore e uomo politico.
Geografia fisica
A causa della vasta superficie, nell'India si riscontrano diversi climi, che vanno da quello monsonico a sud, al temperato a nord.
I problemi legati al clima sono in primo luogo la desertificazione, provocata dalla deforestazione, praticata per la raccolta di legname e per destinare terreni all'agricoltura.
Inoltre vi è la minaccia costante del degrado ambientale che si manifesta sotto forma di inquinamento dell'aria e del suolo. L'inquinamento idrico è spesso causato dal mancato trattamento delle acque di scolo e dallo scarico dei pesticidi agricoli e rifiuti industriali. L'industrializzazione selvaggia ha provocato nel passato disastri come quello di Bhopal nel 1984.
- Superficie totale 3.165.596 km²
- Suolo irrigato: 19,8% della superficie (nella maggior parte degli altri paesi si va dal 4 al 10%)
I Monsoni
L'intervento dei monsoni provoca periodiche variazioni di temperatura e piovosità. Si possono distinguere due stagioni: la prima va da giugno a novembre, ricca di piogge, caratterizzata dal monsone di sud-ovest. Un vento carico di umidità proveniente dall'oceano Indiano e dal mar Arabico porta con sé una notevole massa d'acqua e causa abbondanti piogge fino a 1500-2000 mm. L'assenza di questo monsone è spesso causa di gravi siccità.
Nella stagione fredda, invece, il monsone di nord-est agisce da dicembre a marzo. Il clima è solitamente asciutto.
Geografia politica
vedi anche Stati e Territori dell'India
Trasporti
Turismo
Economia
Stati e Territori dell'India
Fin dai primi anni dopo l'indipendenza (1947) l'intervento dello Stato nella gestione dell'economia è stato preponderante: il modello è stato quello dei piani quinquennali. Fino alla fine degli anni 80, a causa di un'impostazione eccessivamente rigida e autarchica, la crescita è stata inferiore a quella dei più fiorenti paesi asiatici. I dati sulla crescita annuale del PIL mostrano un progressivo incremento, dal 2% degli anni 50, al 6% attuale.
Con l'inizio degli anni 90, l'ingresso nel Wto e la progressiva destatalizzazione, l'India ha inaugurato un periodo di crescita economica. Le strategie applicate e che continueranno ad esserlo (fonte:Banca mondiale), possono essere racchiuse in 5 grandi categorie. La prima è quella della privatizzazione delle imprese dello Stato – fino ad ora 34 – e dell'apertura al settore privato, il che secondo le teorie neoliberiste ha l'effetto di snellire la burocrazia, oltre ad alleggerire il bilancio statale.
In secondo luogo, l'apertura al mercato internazionale, che attira investitori e capitali esteri: negli anni 90 la crescita delle importazioni ed esportazione è stata all'incirca del 10%. Tuttavia il valore complessivo rimane ben al di sotto degli altri grandi paesi in via di sviluppo, quali Brasile e Cina, rispettivamente con 32 e 40 miliardi di dollari contro i 2,5 dell'India. La banca mondiale sostiene che quella indiana è ancora una delle economie più protette al mondo e che per attrarre investitori dovrebbero essere abbattute le barriere doganali.
La terza riforma urgente è la riforma fiscale; infatti i problemi principali sono la corruzione e la scarsezza di bilancio. In quarto luogo la cooperazione delle banche nei prestiti e finanziamenti (anche del deficit statale) è indicato come uno dei punti chiave per lo sviluppo del paese: le direttive della Banca mondiale suggeriscono la selettività dei progetti in cui investire.
Lo stesso ente sovranazionale a consigliare di aumentare l'efficienza del governo e promuovere quanto più possibile il settore privato. Tuttavia quello che sembra essere il problema maggiore è l'alto rapporto deficit/PIL - circa 9% -. Poiché è finanziato dalla Reserve Bank of India, ciò contribuisce a tenere alta l'inflazione (fonte:Banca mondiale. Per il settimanale Sette del 22 gennaio 2004 l'inflazione è del 4,3%). Da non dimenticare il peso del debito estero, equivalente nel 1995 al 38% del PIL.
La grossa pecca del sistema economico attuale è l'incapacità di far arrivare la ricchezza alle fasce più deboli e povere della popolazione, un dettaglio assolutamente non trascurabile. Inoltre si osserva un aumento della disparità dei redditi tra gli stati dell'India negli ultimi 5 anni.
Indicatori economici generici
- PIL: 456.990 milioni di dollari
- PIL pro capite: 450$
- PIL tasso di crescita annuo: 5,97%
- PNL: 454.800 milioni di dollari
- Spesa pubblica: 71.293 milioni di dollari
- Debito estero in rapporto al PNL: 19%
- Forza lavoro totale: 450.765.040 (43%)
- Forza lavoro impiegata nell'agricoltura: 67%
Asia = sviluppo economico India Cina
La visita del Primo Ministro Vajpayee in Cina, il primo in un decennio compiuto da un capo del governo indiano, ha avuto l'effetto di rafforzare in misura rilevante i legami tra i due giganti asiatici. Per la prima volta i due paesi hanno firmato una dichiarazione congiunta. Sono stati siglati nove accordi riguardanti gli scambi di frontiera, le restrizioni sui visti, la cooperazione in campo giudiziario, l'istituzione di centri culturali e la cooperazione nel settore delle risorse di energia rinnovabile. La dichiarazione congiunta sui principi alla base delle relazioni e della cooperazione assume il significato di un'importante tappa nei rapporti tra i due paesi.
La dichiarazione congiunta delinea i contorni dell'amicizia e della cooperazione, che saranno in grado di promuovere lo sviluppo socio-economico di entrambi i paesi; di mantenere la pace e la stabilità regionalmente e globalmente. I due paesi non costituiscono una minaccia uno per l'altro. Ciò dovrebbe contribuire a far piazza pulita dell'opinione, secondo cui la Cina sarebbe una minaccia per la sicurezza dell'India. Per contribuire alla risoluzione della disputa sulle frontiere, le due parti hanno deciso di nominare una speciale commissione che definisca le prospettive politiche, per arrivare a un regolamento definitivo. A tale incarico sono stati designati Brijesh Mishra, primo segretario del Premier indiano e Da Bingguo, viceministro degli affari esteri cinese.
Le discussioni tra il Primo Ministro indiano e la leadership cinese, evidenziano la determinazione delle due parti a rafforzare le relazioni e la cooperazione. L'accordo sul traffico di frontiera attraverso il valico di Nathula, nel Sikkim, è un passo in questa direzione. Mentre l'India ha sempre sostenuto che il Tibet rappresenta una parte della Repubblica Popolare Cinese, l'asserzione contenuta nella dichiarazione congiunta non permetterà che tibetani si impegnino in attività politiche anticinesi sul suo territorio, potrebbe contribuire a chiarire ogni malinteso su tale materia.
Il risultato più promettente della visita è rappresentato dalle prospettive di cooperazione economica. Lo scorso anno gli scambi tra India e Cina sono cresciuti, fino a raggiungere i 5 bilioni di dollari e solo nel primo quadrimestre di quest’anno l'interscambio è cresciuto del 70%. Sebbene la base di partenza della crescita fosse abbastanza ridotta, essa comunque mostra il potenziale di cui i due paesi beneficerebbero per la complementarità esistente tra le due economie. A tal proposito, la visita di Vajpayee ha permesso di allestire un gruppo di studio misto, formato da economisti e personalità ufficiali, per individuare nuove aree di cooperazione economica.
Nel contesto dell'attuale situazione mondiale, il rafforzamento dei legami tra India e Cina è estremamente importante. Sarà nell'interesse dell'Indiae della Cina consolidare gli impegni presi durante la visita di Vajpayee.
Struttura dell'economia
Evoluzione del contributo al PIL:
Agricoltura e allevamento
Il sostentamento di oltre due terzi della popolazione dipende dall'agricoltura, e la maggior parte dei fondi coltivati ha estensioni molto limitate. La coltivazione più diffusa è quella del riso (l'India è il secondo produttore mondiale dopo la Cina), seguita da frumento, canna da zucchero, tè, cotone e iuta. Molto importanti anche gli ortaggi, sorgo, miglio, mais e orzo. Tra le colture dedicate al commercio vi sono il caucciù, caffè, semi di lino e arachidi. Ampiamente sfruttati anche i settori della pesca e del legname.
Con più di duecento milioni di capi, l'India è il principale allevatore di bovini, utilizzati come forza motrice nei campi, nella produzione di latte e nella fornitura di pellame. È esclusa la macellazione in quanto la religione induista considera l'animale sacro e ne proibisce il consumo di carne.
La Banca mondiale afferma che l'agricoltura soffre di un eccesso di produzione, che causa abbassamento dei prezzi; inoltre mostra una crescita del 3% annua del settore e propone la liberalizzazione.
Risorse del territorio
Povera di petrolio e gas naturale, l'India dispone di ricchi giacimenti di carbone. Sono molto diffuse, per la produzione di energia elettrica, le centrali termoelettriche, che contribuiscono alla produzione dei 4/5 dell'energia totale. Al secondo posto vi sono quelle idroelettriche (17% circa).
Industria e terziario
L'industria più sviluppata in India è quella siderurgica e tessile. In forte crescita quella automobilistica e farmaceutica. Negli ultimi anni hanno acquisito importanza le industrie ad alta tecnologia (aeronautica). La forma più diffusa è la piccola industria a conduzione familiare.
L'India è uno dei primi paesi al mondo nella produzione di software. Diffusissimi inoltre i call-center di società occidentali, e back office di banche e assicurazioni.
Commercio
I principali partner commerciali sono Stati Uniti d'America, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Arabia Saudita e Belgio.
Esportazioni:
- beni e servizi: 79,1%
- generi alimentari: 14,5%
- minerali e metalli: 2,5%
- materie prime agricole: 1,4%
- combustibili: 0,3%
- altri prodotti: 2,2%
Esportazioni, valore complessivo: 42.295 milioni di dollari
Importazioni:
- manufatti: 45,8%
- combustibili: 28,9%
- generi alimentari: 6,6%
- minerali e metalli: 5%
- materie prime agricole: 3,2%
- altri prodotti: 10,5%
Importazioni, valore complessivo: 50.455 milioni di dollari (differenza: -8.160)
Direttive per lo sviluppo
La Banca mondiale, in un'analisi delle priorità assolute per lo sviluppo in India, suggerisce diverse proposte per il contenimento della povertà, lo sviluppo umano, lo sviluppo sostenibile dalla società e dall'ambiente ed, infine, la finanza, il settore privato e le infrastrutture. La prima di queste prevede la fornitura dei servizi di base e l'attuazione di programmi anti-povertà, il risanamento fiscale, la diminuzione del debito pubblico, l'eliminazione della corruzione, incentivi economici, culturali e sociali per gli investimenti.
Per lo sviluppo umano (educazione, salute e protezione sociale) propone l'impegno politico e finanziario, un programma per la partecipazione del settore privato, e osserva la vulnerabilità delle aree rurali alla criminalità, oltre ad un inadeguato sistema di prevenzione dei disastri.
In terzo luogo suggerisce la liberalizzazione dell'agricoltura, sussidi iniziali, investimenti pubblici, lavoro rurale non agricolo, potenziamento dei settori vulnerabili della società.
Infine propone un controllo statale del sistema delle banche, sussidi all'industria dell'energia e denuncia una capacità insufficiente delle infrastrutture, in particolar modo della rete stradale.
Popolazione
L'India è il secondo paese al mondo per numero di abitanti. Ciò comporta una forte domanda di alimenti, e rende necessaria una crescita rapida della produzione agricola; infatti un tasso di crescita di 1,5%, applicato ad un miliardo di individui significa 15 milioni di persone in più ogni anno. Inoltre i problemi principali della popolazione sono la scarsa disponibilità di acqua potabile, le condizioni igieniche scadenti e l'alto tasso di analfabetismo (in diminuzione); causati rispettivamente dal forte inquinamento idrico, il ridotto accesso all'acqua e alla rete fognaria, la scarsità di medici e ospedali, la scarsità di strutture scolastiche nel passato.
Tra le riforme prioritarie indicate dalla Banca mondiale vi sono quelle rivolte a migliorare il grado di salute e istruzione della popolazione. È la stessa Banca mondiale a suggerire la cooperazione con le comunità locali e le Ong.
- Popolazione totale: 1.045.845.200
- Tasso di crescita: 1,51%
Percentuali per fasce d'età (tra parentesi il confronto con l'Italia):
- 0-4 11,1% (4,6%)
- 5-14 21,5% (9,6%)
- 15-24 19,4% (10,8%)
- 25-64 43,2% (56,5%)
- oltre 65 4,7% (18,6%)
Altre:
- Età mediana: 24 (41)
- Sotto la soglia di povertà: 35%
- Pop. sottoalimentata: 22%
- Disponibilità di acqua potabile: 84%, di strutture fognarie: 24%
Sanità
- Speranza di vita: 63,2 anni
- Abitanti per medico: 2.459
- Disponibilità di calorie al giorno: 2.417
- Spesa pubblica per la sanità: 1,64% della spesa pubblica
- Indice di fertilità: 2,9 figli per donna
- Mortalità infantile (entro 5 anni): 57.92/1000
Istruzione
- Tasso di alfabetizzazione: 73% (62% nel 1997)
Tasso d'iscrizione dell'età relativa:
- istruzione primaria:
- istruzione secondaria: 49,2%
- istruzione terziaria: 6,9%
- Spesa pubblica per l'istruzione: 2,7% della spesa pubblica
Tecnologia
- Apparecchi radiofonici per 1000 abitanti: 120, televisivi per 1000 ab: 65
- Linee telefoniche per 1000 abitanti: 32
- Computer per 1000 abitanti: 4,5
- Consumo elettricità pro capite: 424 kWh
Cultura
Festività
- Anant Chaturdashi
- Ashadhi Ekadashi
- Bhai Dooj
- Basanth Panchami
- Bonalu
- Buddha Purnima
- Baisakhi
- Champa Shasti
- Datta Jayanti
- Dussehra
- Diwali
- Gangaur
- Guru Nanak Jayanti
- Gudhi Padva
- Gandhi Jayanti
- Ganesh Chaturthi
- Giornata dell'Independenza
- festa dei fratelli
- Giornata della Repubblica
- Holi
- Hindu Samrajya Dinotsava
- Id
- Id e Milad
- Janmashtami
- Karwa Chauth
- Kojagari
- Lohri
- Nag Panchami
- Natale
- Navratra
- Muharram
- Maha Shivaratri
- Makar Sakranti
- Mahavir Jayanti
- Onam
- Parshuram Jayanti
- Pasqua
- Pongal
- Ram Navami
- Rath Saptami
- Sri Guru Pooja
- Teej
- Tulsi Vivah
- Tripuri Purnima
- Ugadi
- Vaikunth Chaturdashi
- Yugaadi
Ambiente
Nessuna parte del territorio risulta protetta.
Flora
Fauna
Arte
Architettura
- Taj Mahal
Pittura e scultura
Letteratura
Poesia
Romanzo
Teatro
Musica
Della musica indiana e del suo uso nell'antica liturgia vedica si hanno notizie, attraverso i libri dele preghiere. La varia combinazione dei 7 suoni e la particolare posizione degli sruti ( 22 inesatti quarti di tono), nella scala davano origine a diversi modi, con i quali erano composti i canti della più lontana età, detti ràga e ragini.
La notazione musicale fu dapprima basata sui 3 svara o segni d'accento, che indicavano in corrispondenza alla declamazione poetica, l'infessione della voce e la lunghezza dei suoni.
Nel periodo classico il sistema di notazione fu invece in ordine alfabetico: le iniziali dei nomi sulle 7 note.
La ritmica si basava sui tales (battute)che dividono la melodia in frammenti proporzionati.
L'unita di tempo è il màtra che può essere moltiplicato e diminuito.
La musica indiana non fa uso di chiavi.In epoca più recente la scala indiana si avvicinò a quella arabica, dividendo l'ottava in 12 semitoni.
Di ciò è detto nei trattati posteriori al 1200 dell'era volgare. Per esprimere questa scala cromatica vennero in uso i segni di alterazione: diesis e bemolle.
Il carattere fondamentale dell'espressione musicale indiana è la sola linea melodica, semplice ed espressiva; sono ignorate le sovrapposizioni armoniche e le combinazioni polifoniche, mentre domina sovrano l'elemento ritmico.
I canti erano genericamente chiamati GANAS.
La musica strumentale appariva raramente sola, più spesso unita al canto e alla danza.
Gli strumenti a percossa ( tamburi e timpani di molta varietà) tenevano il primo posto.
Si conosce inoltre il Nàdi ( flauto e zufolo), il Basaree ( tromba guerriera), il Sutras (liuto), il Magoudi, la Tambura, la diffusissima Vina, suonati ad arco, come il Sarangi, il Ravangasrton, il Cikara, il Sarenghi, tutt'ora in uso nell'India.
Politica
Personalità della politica
- Mahatma Gandhi
- Jawaharlal Nehru
- Indira Gandhi
- Rajiv Gandhi
- Sonia Gandhi
Politica interna
Politica estera
Bibliografia
- Amartya Sen - "Laicismo indiano", Feltrinelli 1998, ISBN 8807102439
Collegamenti esterni
- [http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/in.html CIA Factbook sull'India] (in inglese)
- [http://www.india4world.com/ Cultura e notizie per stranieri] (in inglese)
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Portogallo
Il Portogallo è lo stato più occidentale d'Europa. Completamente affacciato sull'Oceano Atlantico, con circa 830 chilometri di coste a sud e a ovest, confina solo con la Spagna (Galizia a nord, Castiglia e Leon, Estremadura e Andalusia a est). Il suo territorio, corrispondente all'antica provincia romana di Lusitania, occupa una fascia di territorio lunga circa 600 km e larga 150/200 km che dai rilievi della Meseta spagnola scende fino alla costa atlantica.
Favorito da questa particolare posizione nel corso dei secoli il piccolo regno del Portogallo riuscì ad acquisire una notevole esperienza marinara che gli permise di costruire un vasto dominio coloniale, con possedimenti in tutti i continenti, dissoltosi solo poco meno di trent'anni fa. Di esso rimangono i due arcipelaghi delle Azzorre e di Madeira, che fanno parte del territorio nazionale come regioni autonome.
Il nome Portogallo deriva dalla città di Porto (Portus Cale, un antico castello con annesso porto sul fiume Douro). Oggi questa città si chiama Oporto.
Storia
- Re del Portogallo
- Presidenti del Portogallo
- Primi Ministri del Portogallo
- (Vedi articolo Storia del Portogallo)
Divisioni amministrative
(Vedi articolo Divisioni amministrative del Portogallo)
Il Portogallo è suddiviso in 18 distretti sul continente e due regioni autonome. I distretti si dividono in 308 comuni ed in una ulteriore suddivisione in circa 4.000 freguesias.
Territorio
Le coste del Portogallo si presentano a tratti rettilinee e sabbiose, a tratti alte e rocciose. Spesso si incontrano profonde rientranze interrotte da promontori rocciosi.
Il Portogallo è occupato per poco più della metà del suo territorio dalla pianura, per il 26% dalla collina e per il 21% dalla montagna. La massima altezza è rappresentata dai 1993 metri del Monte Malhao da Estrela con cui culmina la Serra da Estrela nella metà settentrionale del Paese, che è anche la più montuosa. Alla estremità meridionale vi sono due piccole catene montuose orientate in direzione ovest-est. Ampie pianure di origine alluvionale e marina separano le coste dalle colline e dalle montagne retrostanti.
Fortemente sismica, questa regione fu colpita più volte da terremoti (famoso il terremoto del 1755, che distrusse buona parte di Lisbona).
Fiumi e laghi
A causa delle caratteristiche morfologiche del territorio, i fiumi sono brevi e scorrono generalmente in direzione est ovest. I più numerosi e ricchi d'acqua si trovano nel Portogallo settentrionale, dove hanno origine dai rilievi più elevati e, scavando profonde valli parallele, si dirigono verso l'oceano. Meno importanti sono quelli meridionali che spesso d'estate si presentano del tutto asciutti. Tre grandi fiumi, il Douro, il Tejo e la Guadiana che nascono e sviluppano gran parte del loro corso in Spagna, appartengono al Portogallo solo nel tratto finale. Sono di gran lunga i più rilevanti per ampiezza, portata d'acqua e navigabilità.
Nel territorio portoghese non vi sono laghi naturali, numerosi invece sono i bacini artificiali utilizzati sia per l'irrigazione sia per la produzione di energia elettrica.
Clima e ambiente
A nord, che è la parte più montagnosa del Paese, il clima è decisamente atlantico, cioè con abbondanti precipitazioni e con l'influsso dell'oceano, attenuato dalla presenza di correnti fredde che lambiscono le coste. A sud di Lisbona e del Capo da Roca (la punta più occidentale) l'effetto della bassa latitudine prende il sopravvento e si accentua l'aridità, conseguenza di scarse piogge. Infine, in Algarve, l'estrema regione meridionale prospiciente l'Africa e protetta alle spalle da alcuni rilievi, il clima diventa subtropicale.
Nonostante gli interventi dell'uomo che hanno modificato l'ambiente, le caratteristiche climatiche del Portogallo favoriscono lo sviluppo di boschi di querce, di castagni e di faggi. Nelle zone costiere crescono il pino marittimo e a volte la palma nana.
Nell'arcipelago delle Azzorre, formato da nove isole montuose di origine vulcanica, il clima è temperato e umido; la vegetazione spontanea è ridotta a brevi tratti di foresta.
Nel 1971 è stato istituito il primo parco nazionale, quello di Peneda-Geres, al confine settentrionale, ampio 70.000 ettari, dove, oltre a una lussureggiante vegetazione arborea, è presente una ricca fauna selvatica (cervi, caprioli, aquile, cavalli, cinghiali, volpi, pernici, rettili). Oggi esistono una ventina di aree protette di vario tipo (riserve e parchi naturali, aree di interesse paesaggistico).
Popolazione
Il Portogallo ha una popolazione di 10.421.000 abitanti con una densità media di 110 ab./kmq Le zone più popolate sono quelle costiere settentrionali e centrali. La lingua ufficiale è il portoghese, che appartiene al gruppo delle lingue neolatine. Quasi tutti gli abitanti sono di religione cattolica (vedi: Chiesa cattolica portoghese)
Le città principali
Lisbona, la capitale, è posta sulla riva destra del grande estuario del Tejo. È una bella e vivace città dal carattere mediterraneo nonostante sia situata sull'Atlantico. Ha grandi viali alberati e quartieri che si inerpicano sulle colline circostanti, ove sorge una lussureggiante vegetazione quasi tropicale. Le due rive del Tago, che è largo quasi un chilometro, sono collegate da due ponti: un gigantesco ponte di ferro, chiamato XV Abril; e il lunghissimo (circa 12 km) Vasco da Gama. Il porto di Lisbona è il maggiore del paese e qui si trovano alcune delle principali industrie.
Oporto, situata sull'Atlantico, nella parte settentrionale del paese, è una città ricca di opere d'arte medievali e rinascimentali. È il principale porto d'imbarco dei vini portoghesi, largamente esportati in tutto il mondo.
Tradizioni e folklore
La mentalità e le tradizioni del popolo portoghese sono legate alle innumerevoli vicende storiche che lo hanno visto a contatto con tante culture diverse e lontane.
Caratteristiche in alcune regioni costiere, sono le case in legno dei pescatori dipinte a strisce colorate o le case imbiancate a calce con tocchi di colori vivaci o decorazioni con piastrelle di maiolica.
Un altro tipo di costruzione che ancora sopravvive sono i mulini, che il Portogallo conserva in numero maggiore di ogni altra parte d'Europa. Sparsi un po' per tutto il paese esistono mulini a vento e mulini ad acqua, molti dei quali ancora in grado di funzionare.
Riguardo alle feste tradizionali, la più conosciuta è la corrida che, contrariamente a quella spagnola è incruenta, perché alla fine dello spettacolo il toro non viene ucciso.
Tra i canti il più popolare è il "fado": canto urbano accompagnato dalla chitarra e dalla viola che esprime sentimenti di profonda malinconia.
Economia
In Portogallo la crescita economica è stata superiore alla media UE per gran parte dell'ultimo decennio, ma il PIL pro capite è pari solo al 75% di quello delle principali economie europee. Nel 2004 il PIL portoghese è cresciuto dell'1%, mentre la crescita attesa dall'FMI per il 2005 è dell'1,8%. Il tasso di disoccupazione nell'ultimo trimestre del 2004 era pari al 7,1%.
La bilancia commerciale del Portogallo è fortemente passiva: oltre ai prodotti industriali, esso deve acquistare all'estero anche cereali e altri generi alimentari. Le esportazioni più rilevanti sono quelle di vino, sughero, prodotti della pesca, minerali.
Storicamente, il XIX secolo fu un fallimento per il Portogallo, così come per la Spagna ed altre nazioni dell'Europa meridionale, e alla fine del secolo, il Portogallo entrò in una grave crisi economica e finanziaria, rivolgendosi così all'espansione coloniale in Africa, senza curarsi delle riforme interne.
L'industrializzazione esplose negli anni '50 con il regime di Salazar, che portò ad una crescita media annua del PIL attorno al 6% negli anni dal 1959 e il 1963, e del 7% tra il 1965 e il 1967, dopo un calo al 5,2% nel 1964. A causa delle crisi internazionali, la crescita decrebbe in seguito. A partire dal 1985 la nazione ha iniziato la sua modernizzazione in un ambiente stabile, e si è unita alla Comunità Economica Europea nel 1986. I governi successivi hanno compiuto diverse riforme e privatizzato diverse aziende statali, liberalizzando settori chiave dell'economia, tra cui quello finanziario e quello delle telecomunicazioni. Il Portogallo ha sviluppato un'economia sempre più basata sui servizi, ed è stata nel 1999 una delle undici nazioni fondatrici dell'Euro, valuta che ha adottato il 1 gennaio 2002, assieme ad altri 12 membri USA.
Più della metà (50,8%) del territorio del Portogallo continentale è dedicato all'agricoltura. Il nord presenta un'agricoltura differenziata (ad eccezione della Vallata del Douro, dove si producono i famosi vini liquorosi di Porto, e nell'isola di Madeira, che produce vino e uva passa), mentre il sud ha sviluppato una intensa monocoltura di cerali e univi. Frumento (300.000 ha) e mais (268.000 ha) sono coltivati su vaste aree, seguiti da orzo, patate, e riso. Importanti aree sono dedicate alla viticoltura, con 375.000 ha, ma gli ulivi occupano la maggiore superficie, con circa 400.000 ha, soprattutto nell'Estremadura e nell'Algarve, principalmente per la produzione dell'olio d'oliva. L'olio portoghese è apprezzato in particolare sul mercato interno. Il Portogallo ha anche una significativa produzione di frutta, in particolare arance (quelle dell'Algarve sono molto apprezzate), pere (la "Pera Rocha" è una importante varietà della regione dell'Oeste), mele, mandorle e noci. Tra le altre produzioni troviamo orticoltura, floricoltura, barbabietola da zucchero, olio di semi di girasole e tabacco.
Gli allevamenti hanno invece proporzioni modeste, salvo nel settore degli ovini. Maggiore è il contributo che dà all'economia nazionale la pesca; i pescherecci portoghesi operano in tutto l'Oceano Atlantico, fino alle coste della Groenlandia. Tonno, sardine, merluzzi e spugne sono i principali prodotti.
Le risorse boschive coprono circa il 34% della nazione, principalmente pini (1.350.000 ha), querce da sughero (680.000 ha), lecci (534.000 ha), e eucalipti (243.000 ha). Il sughero è un prodotto importante, il Portogallo detiene la metà della produzione mondiale di sughero. Le principali risorse minerarie sono tungsteno, alluminio e uranio.
Le principali industrie sono quella tessile, calzaturiera, pellami, mobili, ceramica e sughero.
Situata principalmente a Setúbal, Lisbona, Porto e Aveiro (gemellata con la città italiana di Forlì), l'industria moderna si è sviluppata significativamente: raffinerie, petrolchimica, cementifici, cantieri navali e industria automobilistica, industria elettrica ed elettronica, macchinari e cartiere.
L'artigianato portoghese ha origini antiche: la ceramica è prodotta in tutto il paese ed è caratterizzata dal gusto per il disegno minuto che risente dell'influsso moresco a cui si sovrappone l'imitazione della porcellana cinese. Molto pregiati sono i cucchiai artistici, intagliati dai pastori e le trine lavorate dalle donne di Viana do Castelo e di Vila do Conde.
Un discreto contributo all'economia del paese è dato dal turismo: il fascino storico di un vecchio paese europeo il cui destino fu brillante all'epoca delle grandi scoperte geografiche attira un considerevole flusso di visitatori (circa 3.000.000 all'anno), che introducono moneta forte.
Collegamenti esterni
- [http://www.portugal.gov.pt/Portal/EN/ Portal do Governo] - Sito del Governo
- [http://www.presidenciarepublica.pt/en/main.html Presidência da República] - Sito del Presidente della Repubblica
- [http://www.parlamento.pt/ingles/index.html Assembleia da República] - Sito della Assemblea della Repubblica (Parlamento)
- [http://www.visitportugal.com Visit Portugal] - Turismo
- [http://www.ctt.pt CTT Correios de Portugal] - Sito delle Poste Portoghesi
- [http://www.portugalia.org Portogallo - immagini]
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Turchia
La Repubblica Turca (in Turco Türkiye Cumhuriyeti) è uno stato il cui territorio comprende la parte orientale della Tracia, in Europa, e la penisola dell'Anatolia, cinta a sud dal Mar Mediterraneo, ad ovest dal Mar Egeo, a nord-ovest dal Mar di Marmara ed a nord dal Mar Nero, tradizionalmente considerata la propaggine più occidentale del continente asiatico. La Turchia confina a nord-ovest con la Grecia e la Bulgaria, a nord-est con la Georgia, ad est con l'Armenia, l'Azerbaijan e l'Iran, a sud-est con l'Iraq ed a sud con la Siria.
La Turchia si estende su una superficie di 780.580 km², e nell'ultimo censimento (2002) è risultata avere 67.308.928 abitanti, professanti perlopiù la religione musulmana; sono presenti piccole minoranze cristiane (soprattutto ortodosse, ma anche cattoliche) ed ebraiche, mentre poco diffuso è l'ateismo.
La capitale è Ankara, una delle tre grandi città turche insieme a Smirne (in turco İzmir), ed ad Istanbul; quest'ultima è la più grande metropoli del paese, nonché maggior centro industriale e commerciale.
Lingua ufficiale è il turco, ma sono presenti moltissime minoranze linguistiche.
La moneta ufficiale è la lira turca. Il presidente della Repubblica Turca è attualmente Ahmet Necdet Sezer, mentre il primo ministro in carica è Recep Tayyip Erdoğan.
Geografia
La Turchia è due volte e mezzo più estesa dell'Italia, una penisola circondata dal Mar Nero a nord, dal Mar Mediterraneo a sud e dal mare Egeo a ovest. A nord-ovest invece si trova il Mar di Marmara. Il territorio asiatico confina con la Georgia, l'Armenia, la Repubblica Autonoma di Nakhcevan, l'Iran, l'Irak e la Siria. La parte europea del paese, confina con la Grecia e con la Bulgaria.
La Turchia è occupata da un poderoso fascio di catene montuose che vanno da est ad ovest: i monti Pontici ((Karadeniz Sıradağları) e i monti del Tauro. La massima elevazione è raggiunta dal monte Ararat m.5165 s.l.d.m.; altre montagne sono l'Elmadag, il Karabuk e il Bozdaglar. La catena montuosa dell'Abant Daglari (altitudine massima 1.794 m) si trova nella parte settentrionale del paese.
I fiumi più importanti sono il Tigri e l'Eufrate, a cui si aggiungono il Meriç, l'Ergene e il Gediz.
Il territorio si suddivide in tre diverse zone climatiche: sulla costa delMar Mediterraneo si hanno estati molto calde e inverni miti, sulle montagne del Tauro il clima è più umido, mentre il resto del paese ha un clima più caldo e secco.
Storia
Età antica e Medioevo
La Penisola Anatolica è stata la culla di una moltitudine di civiltà e di organizzazioni statali durante tutto il corso della storia dell'umanità. Tra le varie civiltà che vi si svilupparono nell'antichità, ricordiamo gli Ittiti, i Frigi, i Traci, i Lidii, gli Armeni e gli Elleni. Incorporata negli Imperi Persiano, Macedone, Romano e Bizantino, l'Anatolia ne seguì le vicessitudini, finché non fu invasa da tribù di etnia Turca a partire dall'XI secolo, a seguito della vittoria sull'esercito Bizantino ottenuta a Manzicerta dal condottiero Alp Arslan. I coloni Turchi furono presto unificati sotto il vessillo della tribù dei Turchi Selgiuchidi, i quali fondarono una fiorente e potente organizzazione statale, distrutta però nel corso delle grandi invasioni Mongole.
La conquista ottomana
Nel corso del XIV e del XV secolo un'altra tribù Turca, quella degli Ottomani, riuscì ad ottenere nuovamente la preminenza in Anatolia, riuscendo ad imporre la sua egemonia non soltanto in Anatolia, ma anche in Grecia ed in buona parte della Penisola Balcanica, espansione coronata dalla conquista di Costantinopoli da parte del sultano Mehmet il Conquistatore (in Turco Fatih Mehmet).
Sotto i suoi successori l'Impero Ottomano continuò una politica di espansione che lo portò ad essere alla metà del XVI secolo, durante il regno del sultano Solimano il Magnifico, la prima potenza militare ed economica dell'Europa e del bacino del Mediterraneo. Con Mehmet III (1566 - 1603) l'impero ricevette i primi insuccessi.
Fine dell'Impero e nascita della Repubblica
1603
Iniziò però a questo punto una decadenza politica e militare dell'Impero Ottomano, etichettato ad un certo punto come Il malato d'Europa, che culminò al termine della Prima Guerra Mondiale, costellata di avvenimenti luttuosi e controversi come il cosiddetto Genocidio Armeno che determinò la scomparsa della minoranza Armena dall'Anatolia (diverse fonti concordano sul fatto che soltanto tra l'etnia Armena vi sarebbero state 1 milione e mezzo di vittime), con la sua dissoluzione, e la spartizione delle residue province da parte delle potenze vincitrici.
In questo contesto emerse la figura di Mustafa Kemal, un ufficiale del disciolto esercito Ottomano, eroe di guerra per il ruolo avuto nella battaglia di Gallipoli, che riuscì a coagulare attorno a sé un esercito di resistenza che con una serie di vittorie liberò la Penisola Anatolica dagli eserciti delle potenze occupanti. La Repubblica Turca fu quindi fondata nel 1923, e Mustafa Kemal ne divenne il primo Presidente, carica che mantenne fino alla morte; sotto la sua guida ed i dettami della sua dottrina, il cosiddetto Kemalismo, la Turchia venne trasformata in uno stato moderno e secolare, sullo stampo delle democrazie occidentali.
Tra le varie riforme, l'adozione di una variante leggermente modificata dell'alfabeto Latino, che soppiantò l'alfabeto Arabo fino ad allora utilizzato, l'adozione del cognome che soppiantò l'uso orientale del patronimico (per l'occasione il parlamento Turco onorò Mustafa Kemal con il cognome Atatürk, in Turco Padre dei Turchi), il suffragio universale esteso anche alle donne e l'adozione di abiti di foggia occidentale.
Dalla seconda metà del XX secolo ad oggi
La Turchia divenne un membro della NATO nel 1952, ed è stato sin dall'inizio uno dei paesi cardine dell'alleanza, con un esercito convenzionale secondo tra i paesi membri soltanto a quello degli USA. L'esercito Turco ha giocato un ruolo centrale nella storia moderna della Turchia, assurgendo a custode ultimo dei principi di laicità ed occidentalità, a volte arrivando addirittura ad interrompere la dinamica parlamentare con una serie di 4 colpi di stato seguiti da brevi governi militari volti a ristabilire i principi del Kemalismo, l'ultimo dei quali avvenne nel 1980. Negli ultimi anni l'esercito Turco ha evitato il ricorso ai colpi di stato, e però non ha mai rinunciato al suo ruolo di custode della Repubblica, come nel cosiddetto colpo di stato post moderno con cui alla fine degli anni '90 del XX secolo venne disciolto il partito dei fondamentalisti islamici allora al governo.
Gli ultimi governi della Turchia (paese membro del Consiglio d'Europa, paese associato alla Comunità Economica Europea dal 1963 e successivamente all'Unione Europea, con cui è in unione dogale dal 1996) stanno cercando di riformare ulteriormente lo stato nel tentativo di fare ammettere il paese nell'Unione Europea, a cui è ufficialmente paese candidato dal Consiglio Europeo di Helsinki del 1999. Nel 2005 sono iniziati ufficialmente i negoziati per l'entrata nell'Unione Europea.
Tra i vari nodi da risolvere, oltre che l'adozione dell'acquis comunitario, la questione del coinvolgimento Turco a Cipro, la cui parte settentrionale, sede di una minoranza di etnia Turca, fu invasa dall'esercito Turco all'inizio degli anni '70 del XX secolo, la questione delle minoranze Curde, sfociata negli ultimi 20 anni del XX secolo in un'aperta ribellione nelle province dell'Anatolia sud-orientale, ed infine la questione del riconoscimento delle responsabilità storiche dell'Impero Ottomano nel cosiddetto Genocidio Armeno.
Province
La Turchia è divisa in 81 province (in Turco iller, al singolare il); il numero viene utilizzato anche nelle targhe.
Lingua
La lingua ufficiale è il Turco, usato perlopiù nella forma standard stabilita negli anni '30 del XX secolo nel corso della riforma linguistica della lingua turca e le forme dialettali da questa derivate; più rare, ma ancora presenti e variamente comprese, le varianti dialettali dell'Ottomano.
Tra le altre lingue parlate, al giorno d'oggi sempre più come seconde lingue, tra le svariate minoranze presenti nella popolazione Turca, ricordiamo l'Albanese, l'Arabo, l'Armeno, l'Avaro, l'Azero, il Bosniaco, il Circasso, il Cosacco, il Curdo, il Daghestano, l'Estone, il Georgiano, il Greco, l'Ispano-giudeo, il Kazaco, il Kirghiso, il Laz, il Macedone, il Polacco, il Russo, il Tedesco, il Tartaro, il Turkmeno, l'Uzbeko e lo Zazaki.
Politica
La Turchia è una repubblica parlamentare sin dalla sua fondazione, avvenuta nel 1923, ed è stato uno dei primi paesi a concedere ai suoi cittadini il suffragio elettorale universale.
L'attuale sistema legislativo unicamerale è entrato in vigore con la costituzione del 1982, che ha assegnato l'esclusiva del potere legislativo alla Grande Assemblea Nazionale Turca (in Turco Türkiye Büyük Millet Meclisi, il cui acronimo è TBMM), composta da 550 deputati eletti ogni 5 anni con un sistema proporzionale corretto da uno sbarramento del 10%.
Il potere legislativo della TBMM, dalla cui maggioranza viene eletto il primo ministro (in Turco Başbakan), viene controbilanciato da quello del Presidente della Repubblica (in Turco Cumhurbaşkanı), il quale, eletto ogni 7 anni, ha ampi poteri di controllo e supervisione sia dell'esecutivo che del corpo legislativo.
Negli ultimi anni la struttura politica e legislativa della Repubblica Turca è stata oggetto di riforme e ristrutturazioni, nell'intento di centrare gli obiettivi richiesti dall'Unione Europea nel quadro della strategia di preadesione.
Voci correlate
- Targhe automobilistiche turche
- Genocidio Armeno
- Alevismo
Collegamenti esterni
- http://tr.wikipedia.org/ - sito della wikipedia Turca
ja:トルコ
ko:터키
ms:Turki
simple:Turkey
th:ประเทศตุรกี
zh-min-nan:Türkiye
Argentina
La Repubblica Argentina è un paese dell'America meridionale.
Confina a ovest con il Cile, a nord con la Bolivia e il Paraguay, a nord-est con il Paraguay e il Brasile, a e | | |