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2 Gennaio

2 gennaio

Il 2 gennaio è il 2° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 363 giorni alla fine dell'anno (364 negli anni bisestili).

Eventi


- 366 - Gli Alemanni attraversano il Reno gelato e invadono l'Impero Romano.
- 1492 - Reconquista: Granada, l'ultima roccaforte moresca in Spagna, si arrende.
- 1757 - Il Regno Unito cattura Calcutta (India).
- 1788 - La Georgia diventa il quarto stato a ratificare la Costituzione degli Stati Uniti d'America.
- 1793 - Russia, Prussia e Austria partizionano la Polonia.
- 1815 - Lord Byron sposa Anna Isabella Milbanke.
- 1870 - Inizia la costruzione del ponte di Brooklyn.
- 1871 - Amedeo I diventa Re di Spagna.
- 1872 - Brigham Young viene arrestato per poligamia (25 mogli).
- 1882 - John D. Rockefeller unisce tutte le sue compagnie petrolifere nella Standard Oil.
- 1890 - Alice Sanger diventa il primo funzionario donna della Casa Bianca.
- 1900 - John Hay annuncia la politica della porta aperta per promuovere i commerci con la Cina.
- 1905 - Guerra Russo-Giapponese: La flotta russa si arrende a Lüshunkou, in Cina.
- 1927 - Italia: viene istituita la Provincia di Varese.
- 1929 - Canada e Stati Uniti concordano su un piano per preservare le Cascate del Niagara.
- 1935 - Bruno Hauptmann viene processato per l'omicidio di Charles Lindbergh Jr., figlio neonato dell'aviatore Charles Lindbergh.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: Manila viene catturata dalle truppe giapponesi.
- 1942 - La Marina Militare statunitense apre una base per dirigibili a Lakehurst (New Jersey).
- 1949 - Luis Muñoz Marín diventa il primo governatore di Portorico eletto democraticamente.
- 1955 - Il presidente panamense Jose Antonio Remon viene assassinato.
- 1957 - Si fondono le borse di San Francisco e Los Angeles.
- 1967 - Il Dottor Christiaan Barnard esegue il secondo trapianto di cuore coronato da successo.
- 1971 - 66 persone muoiono nella ressa a Glasgow (Scozia), durante l'incontro di calcio tra Rangers e Celtic. Si veda: Disastro dell'Ibrox.
- 1974 - Richard Nixon firma una legge che abbassa la velocità massima negli USA a 55 miglia orarie, allo scopo di risparmiare carburante durante l'embargo dell'OPEC.
- 1979 - Sid Vicious viene processato per l'omicidio di Nancy Spungen.
- 1991 - Sharon Pratt Dixon giura come sindaco di Washington DC, divenendo la prima donna afro-americana a guidare una città di tale dimensione ed importanza.
- 1992 - Il Paraguay diventa un membro della Convenzione di Berna per la protezione delle opere letterarie ed artistiche.
- 1993 - I capi delle tre fazioni in guerra in Bosnia si incontrano per discutere i piani di pace.
- 1995 - Nigeria: muore l'ex dittatore della Somalia Syaad Barre, a lungo protetto dai governi italiani ed in esilio in Nigeria dal 1992.
- 1998 - Il governo russo mette in circolazione i nuovi rubli per frenare l'inflazione e aumentare la fiducia.

Nati


- 1727 - James Wolfe, generale britannico († 1759)
- 1777 - Christian Daniel Rauch, scultore tedesco († 1857)
- 1816 - Benjamin Hobson, missionario
- 1822 - Rudolf Clausius, fisico tedesco († 1888)
- 1836 - Mendele Moykher Sforim, scrittore russo († 1917)
- 1859 - Anna Sacher, albergatrice austriaca († 1930)
- 1870 - Ernst Barlach, scultore, grafico e poeta tedesco († 1938)
- 1873 - Santa Teresa di Lisieux, religiosa
- 1877 - Slava Raskaj, pittore croato († 1906)
- 1886 - Florence Lawrence, attrice canadese († 1938)
- 1896 - Dziga Vertov, regista russo († 1954)
- 1905 - Michael Tippett, compositore inglese († 1998)
- 1912
  - Renato Guttuso, pittore italiano († 1987)
  - Giulio Einaudi, editore italiano
- 1917 - Vera Zorina, ballerina ed attrice tedesca († 2003)
- 1920 - Isaac Asimov, scrittore russo-statunitense († 1992)
- 1922 - Renata Tibaldi, soprano italiana († 2004)
- 1938 - David Bailey, fotografo inglese
- 1939
  - Jim Bakker, tele-evangelista statunitense
  - Konstanze Vernon, ballerina
- 1949 - Christopher Durang, commediografo statunitense
- 1951 - Edrissa Sanneh, giornalista del Gambia
- 1954
  - Henry Bonilla, politico statunitense
  - Dawn Silva, cantante
- 1964 - Pernell Whitaker, pugile statunitense
- 1965 - Diane Lane, attrice statunitense
- 1967 - Tia Carrere, attrice statunitense
- 1968 - Cuba Gooding Jr., attore statunitense
- 1969
  - Christy Turlington, modella statunitense
  - Tommy Morrison, pugile statunitense
- 1972 - Taye Diggs, attore statunitense

Morti


- 1893 - John Obadiah Westwood, entomologo britannico (n. 1805)
- 1904 - James Longstreet, generale confederato (n. 1821)
- 1913 - Léon Teisserenc de Bort, meteorologo francese (n. 1855)
- 1917 - Edward Burnett Tylor, antropologo inglese (n. 1832)
- 1924 - Sabine Baring-Gould, scrittore e compositore inglese (n. 1834)
- 1936 - Vittorio Martinetti, matematico italiano
- 1939 - Roman Dmowski, politico polacco (n. 1864)
- 1960 - Fausto Coppi, ciclista italiano
- 1963 - Dick Powell, attore statunitense (n. 1904)
- 1974 - Tex Ritter, attore e cantante statunitense (n. 1905)
- 1977 - Errol Garner, jazzista statunitense (n. 1921)
- 1990 - Alan Hale Jr., attore statunitense (n. 1918)
- 1991
  - Renato Rascel, attore di cinema e teatro italiano (n. 1912)
  - Edmond Jabès, poeta francese
  - Carlos Duran, pugile argentino
- 1995 - Siad Barre, politico somalo
- 2000 - Patrick O'Brian, scrittore britannico (n. 1914)
- 2004 - Frank Kelly Freas, disegnatore ed illustratore statunitense, 10 volte vincitore del Premio Hugo

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- San Basilio Magno, vescovo e dottore della chiesa
- San Defendente di Tebe, martire
- San Gregorio Nazianzeno, vescovo e dottore della chiesa
- San Silvestro di Troina, abate
- San Telesforo, Papa e martire

Laiche

02 ja:1月2日 ko:1월 2일 simple:January 2

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

366

Eventi

Nati

Morti

066 ko:366년

Reno

Il fiume Reno (in tedesco Rhein, in francese Rhin, in olandese Rijn) è, con 1.320 km, uno dei fiumi più lunghi d'Europa. Il suo nome deriva da una radice celtica che significa "scorrere". Assieme al Danubio formava la maggior parte del confine settentrionale dell'Impero Romano ed è stato fin da quei tempi un vitale corso d'acqua navigabile, usato per il commercio e il trasporto delle merci fin nel cuore del continente. Il Reno sorge dalle Alpi svizzere, nel Canton Grigioni, dove i suoi due principali tributari iniziali sono chiamati Vorderrhein e Hinterrhein. Il Vorderrhein (Reno anteriore) sgorga dal Lago Tuma, vicino al Passo Oberalp e attraversa l'impressionante Ruinaulta. L'Hinterrhein (Reno posteriore) nasce dai ghiacciai del gruppo dell'Adula in tedesco Rheinwaldhorn sul confine meridionale del Grigioni con il Ticino. I due tributari si incontrano vicino a Reichenau, sempre nei Grigioni. Quando lascia i Grigioni, il Reno scorre verso nord, lungo la frontiera con il Liechtenstein e l'Austria, e quindi si getta nel Lago di Costanza. Da qui il fiume riemerge e scorre verso ovest, principalmente sul confine tra Svizzera e Germania, passa dalle Cascate del Reno, incontra il fiume Aar, che ne più che raddoppia la portata, e infine, a Basilea, svolta verso nord, andando a formare il confine tra Germania e Francia, in un ampia valle, prima di entrare in territorio esclusivamente tedesco. Con oltre 800 km, il Reno è il più lungo fiume che scorre all'interno della Germania. È qui che incontra alcuni dei suoi principali tributari, come il Neckar a nord di Mannheim , il Meno a Mogonza e la Mosella a Coblenza. L'ampia valle del Reno finisce alla confluenza con il Meno, dove il Reno entra in una valle più stretta. La parte fra Magonza e Coblenza è il paesaggio più conosciuto del Reno. Turisti di tutto il mondo vengono qui per vedere i castelli medievali sulle colline ricoperte di vigne, bere i vini di buona qualità, ed ascoltare le storie che hanno ispirato molti artisti e componisti come Richard Wagner. Richard Wagner Il fiume si allarga nuovamente a sud di Colonia. Anche se molte industrie si trovano lungo il Reno, fino in territorio Svizzero, è qui che il grosso di queste si trova concentrato, nell'area della Ruhr, con tutte le acque di scolo che entrano nel Reno e causano un inquinamento in calo ma ancora considerevole. Il Reno a questo punto gira ad ovest nei Paesi Bassi, dove assieme alla Mosa forma un enorme delta. Oltrepassato il confine olandese, il Reno raggiunge la sua massima ampiezza, ma si divide poi in tre rami principali: il IJssel, il Waal e il Basso Reno. Da qui la situazione diventa più complicata, in quanto il nome "Reno" non coincide più con il corso principale. Gran parte dell'acqua del Reno scorre ancor più a ovest attraverso il Waal, il Nieuwe Waterweg e, unendosi alla Mosa, l'Hollands Diep e l'Haringvliet, fino a sfociare nel Mare del Nord. Il ramo dell'IJssel porta la sua parte d'acqua a nord nell'IJsselmeer, mentre il Basso Reno scorre ad ovest, parallelo al Waal. Ad ogni modo, oltre Wijk bij Duurstede questo corso d'acqua canbia nome per diventare il Lek e scorre ad ovest per riunirsi al ramo principale nel Nieuwe Waterweg. Il nome "Reno" da qui in avanti viene usato solo per fiumi più piccoli che scorrono verso nord e che un tempo formavano l'ultimo tratto del Reno dell'epoca romana. Anche se mantengono il nome, questi ruscelli non portano acqua del Reno, ma vengono usati per drenare le terre e i polder circostanti. Da Wijk bij Duurstede, questi sono il Kromme Rijn ("Reno storto") e dopo Utrecht l' Oude Rijn ("Vecchio reno") che scorre attraverso Leida e in un complesso di chiuse dove le sue acque possono essere scaricate nel Mare del Nord. Ponti ferroviari sul Reno (con le stazioni più prossime alla riva sinistra e destra):
- Paesi Bassi:
  - tra Overbetuwe e Arnhem
  - tra Culemborg e Houten
- Austria e Svizzera:
  - tra Lustenau e St. Margerethen Affluenti (dalla sorgente alla foce)
- Riva sinistra
  - Thur
  - Töss
  - Aar
  - Birs
  - Ill
  - Moder
  - Lauter
  - Nahe
  - Mosella
  - Nette
  - Ahr
  - Erft
  - Mosa
- Riva destra
  - Hinterrhein
  - Schussen
  - Wutach
  - Alb
  - Wiese
  - Elz
  - Kinzig
  - Murg
  - Neckar
  - Main
  - Lahn
  - Wied
  - Sieg
  - Ruhr
  - Emscher
  - Lippe
  - Oude IJssel (Issel)
  - Berkel
  - Vecht (Vechte) Categoria:Fiumi dell'Austria Categoria:Fiumi della Francia Categoria:Fiumi della Germania Categoria:Fiumi del Liechtenstein Categoria:Fiumi dei Paesi Bassi Categoria:Fiumi della Svizzera als:Rhein ja:ライン川 ko:라인 강 simple:Rhine River

Impero romano

L'Impero romano succedette alla Repubblica Romana, controllò il mondo Mediterraneo e gran parte del Nord Europa dopo il 31 AC; entrò in crisi nel III secolo DC e si riorganizzò su basi autocratiche, spostando il proprio baricentro in oriente, dove con l'imperatore Costantino ebbe una nuova capitale. In seguito l'impero venne diviso in un impero d'oriente e un impero d'occidente, ma Roma non fu più capitale, neanche dell'occidente. L'ultimo imperatore romano nella metà occidentale dell'Impero fu deposto nel 476. La parte orientale dell'Impero sopravvisse senza interruzioni, ma con graduale perdita di territori fino al 1453 quando Costantinopoli cadde sotto il dominio dei Turchi (si veda Impero Bizantino). Gli stati successori in occidente (Regno franco e Sacro romano impero) ed in oriente (la Russia degli Zar) continuarono ad usare i titoli adottati dall'Impero romano, fino all'epoca delle rivoluzioni. Influenze dell'Impero romano sul modo di governare, la legge, l'architettura e molti altri aspetti della vita risultano inevitabili.

L'ascesa di Augusto e gli imperatori Giulio-Claudi

Quando la Repubblica Romana (509 AC - 31 AC) arrivò alla fine, Caio Giulio Cesare Ottaviano, pronipote di Giulio Cesare e da lui adottato, rafforzò la sua posizione con la sconfitta del suo unico rivale per il potere, Marco Antonio, nella battaglia di Azio. Anni di guerra civile avevano lasciato Roma quasi senza legge. Tuttavia Roma non era ancora preparata ad accettare il controllo di un despota. Ottaviano agì astutamente. Per prima cosa sciolse il suo esercito ed indisse elezioni. Ottaviano fu eletto alla prestigiosa carica di console. Nel 27 AC, ufficialmente restituì il potere al Senato di Roma, e si offrì di rinunciare alla sua personale supremazia militare ed egemonia sull'Egitto. Non solo il Senato respinse la proposta, ma gli fu anche dato il controllo della Spagna, Gallia e Siria. Poco dopo Il Senato gli concesse anche l'appellativo di "Augusto". Augusto sapeva che il potere necessario per un governo assoluto non sarebbe derivato dal consolato. Nel 23 AC, rinunciò a questa carica, ma si assicurò il controllo effettivo assumendo alcuni poteri legati alle antiche magistrature repubblicane.
- Gli fu garantita a vita la tribunicia potestas, legata in origine alla magistratura di tribuno della plebe, che gli permetteva di convocare il Senato e decidere e porre questioni avanti ad esso.
- Ricevette inoltre limperium, ossia il comando militare, che gli dava autorità suprema in tutte le questioni riguardanti il governo del territorio. Il 27 AC e il 23 AC segnano le principali tappe di questa vera e propria riforma costituzionale, con la quale si considera che Augusto assumesse concretamente i poteri propri di imperatore di Roma. Egli tuttavia più tipicamente usò titoli come "Principe" o "Primo Cittadino". Con i nuovi poteri che gli erano stati conferiti, Augusto organizzò l'amministrazione dell'Impero con molta padronanza. Stabilì moneta e tassazione standardizzata; creò una struttura di servizio civile formata da cavalieri ed uomini liberi (mentre in precedenza erano prevalentemente schiavi) e previde benefici per i soldati al momento del congedo. Fu un maestro nell'arte della propaganda, favorendo il consenso dei cittadini alle sue riforme. La pacificazione delle guerre civili fu celebrata come una nuova età dell'oro dagli scrittori e poeti contemporanei, come Orazio, Livio e soprattutto Virgilio. La celebrazione di giochi ed eventi speciali rafforzavano la sua popolarità. Augusto inoltre per primo creò un corpo di vigili del fuoco, ed una forza di polizia per la città di Roma, che fu suddivisa amministrativamente in 14 regioni. Il controllo assoluto dello stato gli permise di indicare il suo successore, nonostante il formale rispetto della forma repubblicana. Inizialmente si rivolse al nipote Marco Claudio Marcello, figlio della sorella Ottavia, al quale diede in sposa la figlia Giulia. Marcello morì tuttavia nel 23 AC: alcuni degli storici successivi ventilarono l'ipotesi, probabilmente infondata, che fosse stato avvelenato da Livia. Augusto maritò quindi la figlia alla sua "mano destra", Agrippa. Da questa unione nacquero tre figli Caio Cesare, Lucio Cesare e Postumo (così chiamato perché nato dopo la morte del padre) e i due maggiori furono adottati dal nonno con l'intento di farne i suoi successori, ma morirono anch'essi in giovane età. Augusto mostrò anche favore per i suoi figliastri (figli del primo matrimonio di Livia) Tiberio e Druso, che conquistarono a suo nome nuovi territori nel nord. Dopo la morte di Agrippa nel 12 AC, il figlio di Livia, Tiberio, divorziò dalla prima moglie, figlia di Agrippa e ne sposò la vedova, Giulia. Tiberio fu chiamato a dividere con l'imperatore la tribunicia potestas, che era fondamento del potere imperiale, ma poco dopo si ritirò in esilio volontario a Rodi. Dopo la morte precoce di Caio e Lucio nel 4 AC e 2 AC rispettivamente, e la precedente morte del fratello Druso maggiore (9 AC), Tiberio fu richiamato a Roma, e venne adottato da Augusto, che lo designava in tal modo proprio erede. Roma Il 9 agosto 14, Augusto morì. Poco dopo il Senato decretò il suo inserimento fra gli dei di Roma. Postumo Agrippa e Tiberio erano stati nominati coeredi. Tuttavia Postumo era stato esiliato e venne ben presto ucciso. Si ignora chi ordinasse la sua morte, ma Tiberio ebbe la via libera per assumere lo stesso potere che aveva avuto il padre adottivo. I primi anni del regno di Tiberio furono pacifici e relativamente tranquilli. Tiberio assicurò il potere di Roma e la sua ricchezza. Nel 19 fu accusato della morte del nipote, il popolare Germanico. Nel 23 morì suo figlio, Druso minore. Sempre più Tiberio si ritirava in se stesso e diede il via ad una serie di processi ed esecuzioni per tradimento. Lasciò il potere nelle mani del comandante della guardia pretoriana, Elio Seiano. Tiberio stesso si ritirò a vivere nella sua villa di Capri nel 26 lasciando Seiano al potere. Seiano proseguiva le persecuzioni. Anche lui cominciò a consolidare il proprio potere; nel 31 fu nominato console insieme a Tiberio e sposò Livilla, nipote dell'Imperatore. Ma la sua potenza divenne eccessiva e la paranoia dell'Imperatore che aveva sfruttato tanto abilmente per il suo interesse, colpì questa volta lui. Seiano fu messo a morte, insieme a molti dei suoi amici lo stesso anno. Le persecuzioni continuarono fino alla morte di Tiberio nel 37. 37 Al momento della morte di Tiberio, molti dei personaggi che avrebbero potuto succedergli erano stati brutalmente uccisi. Il successore più logico (scelto anche da Tiberio) era il suo pronipote e figlio di Germanico, Caio (meglio conosciuto col nome di Caligola). Caligola iniziò il regno ponendo fine alle persecuzioni e bruciando gli archivi dello zio. Ma sfortunatamente cadde presto malato e a partire dal tardo 37 gli storici successivi riportano una serie di suoi atti insensati, alterando probabilmente in parte le vicende storiche. Pare che avesse ordinato ai suoi soldati di invadere la Britannia, ma avesse cambiato parere all'ultimo minuto, mandandoli invece a raccogliere conchiglie sulla riva del mare. Vernivano inoltre riportati i rapporti incestuosi che avrebbe avuto con le sue sorelle. Il suo ordine di erigere una sua statua nel tempio di Gerusalemme, sebbene fosse di normale amministrazione nelle province orientali il culto riservato al sovrano, scatenanò l'opposizione degli Ebrei. Nel 41, Caligola cadde vittima di una congiura, assassinato dal comandante della guardia Cassio Cherea. L'unico membro rimasto della famiglia imperiale era un altro nipote di Tiberio: Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico, meglio noto come Claudio. Claudio era stato a lungo considerato un debole ed un pazzo dal resto della famiglia. E tale fama, alla quale contribuì anche lo scrittore Tacito, gli rimase per tradizione. Egli non fu tuttavia né paranoico come lo zio Tiberio, né pazzo come il nipote Caligola, e fu invece capace di amministrare con responsabile capacità. Riorganizzò la burocrazia e mise ordine nella cittadinanza e nei ruoli senatoriali. Proseguì la conquista e colonizzazione della Britannia, creando nel 43 la nuova provincia, ed aggiunse all'Impero molte provincie orientali. In Italia costruì un porto invernale ad Ostia, creando magazzini per accumulare granaglie e cereali provenienti da altre parti dell'Impero e da usare nella cattiva stagione. Sul fronte familiare, Claudio ebbe meno successo. La moglie Messalina lo tradiva e fu quindi messa a morte; successivamente sposò la nipote Agrippina. Questa, insieme con molti dei suoi liberti aveva uno straordinario potere su di lui e probabilmente lo uccise nel 54. Claudio nello stesso anno fu inserito fra gli dei. La morte di Claudio spianò la strada al figlio di Agrippina, il sedicenne Lucio Domizio Enobarbo, che adottato da Claudio aveva preso il nome di Tiberio Claudio Nerone Domiziano, noto come Nerone. Inizialmente, Nerone lasciò il governo di Roma a sua madre ed ai suoi tutori, in particolare a Seneca. Tuttavia divenendo adulto, il suo desiderio di potere aumentò; fece giustiziare la madre ed i tutori. Durante il regno di Nerone ci fu una serie di rivolte e ribellioni in tutto l'Impero: in Britannia, Armenia, Partia e Giudea. L'incapacità di Nerone di gestire le ribellioni e la sua sostanziale incompetenza divennero rapidamente evidenti e nel 68, cosicché perfino la guardia Imperiale lo abbandonò. Nerone si suicidò, e l'anno 69 (noto come l'anno dei quattro Imperatori) fu un anno di guerra civile, con gli Imperatori Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano al trono in rapida successione. Alla fine dell'anno, Vespasiano riuscì a consolidare il suo potere come Imperatore di Roma.
Si veda anche Albero genealogico Giulio-Claudio e
[http://www.wikipedia.org/wiki/Roman_Emperors/JulioClaudian (l'albero genealogico degli Imperatori Giulio Claudi in inglese)]

Gli Imperatori Flavi

Vespasiano era stato un Generale Romano di notevole successo ed aveva amministrato molte parti esterne dell'Impero. Aveva sostenuto la candidatura imperiale di Galba; tuttavia alla sua morte, Vespasiano divenne il maggior aspirante al trono. Dopo il suicidio di Otone, Vespasiano riuscì a dirottare la fornitura invernale del grano per Roma, mettendosi in ottima posizione per sconfiggere l'ultimo rivale, Vitellio. Il 20 dicembre 69, alcuni sostenitori di Vespasiano occuparono Roma. Vitellio fu ucciso dalle sue truppe, ed il giorno successivo il Senato confermò Imperatore Vespasiano. Vespasiano fu praticamente un autocrate, ed ebbe molto meno appoggio dal Senato dei suoi predecessori Giulio-Claudii. Questo è esemplificato dal fatto che lui stesso riferisce la sua salita al potere l'1 luglio quando fu proclamato Imperatore dalle truppe, invece del 21 dicembre quando fu confermato dal Senato. Egli volle, negli anni successivi, espellere i Senatori a lui contrari. Vespasiano riuscì a liberare Roma dai problemi finanziari creati dagli eccessi di Nerone e dalle guerre civili. Aumentando le tasse in modo drammatico (talvolta più che raddoppiate), egli riuscì a raggiungere una eccedenza di bilancio ed a realizzare progetti di lavori pubblici. Egli fu il primo committente del Colosseo e costruì un Foro il cui centro era il Tempio della Pace. Vespasiano fu inoltre effettivamente imperatore delle provincie. I suoi generali soffocarono ribellioni in Siria e Germania. Infatti in Germania riuscì ad allargare le frontiere dell'Impero, e gran parte della Bretagna fu portata sotto il dominio di Roma. Inoltre estese la Cittadinanza romana agli abitanti della Spagna. Un altro esempio delle sue tendenze monarchiche fu la sua insistenza che gli succedessero i figli Tito e Domiziano; il potere imperiale non era visto allora come ereditario. Tito, che aveva avuto qualche successo militare all'inizio del regno di Vespasiano, fu visto come il supposto erede al trono; Domiziano era visto come meno disciplinato e responsabile. Tito affiancò il padre nei compiti di censore e console e lo aiutò nel riorganizzare i ruoli del Senato. Il 23 giugno 79, alla morte di Vespasiano, Tito fu immediatamente confermato imperatore. Il breve regno di Tito fu marcato dai disastri: nel 79 l'eruzione del Vesuvio distrusse Pompei, e nell'80 un incendio distrusse gran parte di Roma. La sua generosità nella ricostruzione dopo le tragedie, lo rese molto popolare. Tito fu molto fiero dei suoi progressi nella costruzione del grande anfiteatro cominciato dal padre. Egli tenne la cerimonia inaugurale nell'edificio non ancora terminato durante gli anni 80, con un grandioso spettacolo in cui si esibirono 100 gladiatori e che durò 100 giorni. Tuttavia il Colosseo fu completato solo durante il regno di Domiziano. Tito morì nell'81 a 41 anni e ci furono voci che fosse stato assassinato dal fratello impaziente di succedergli.
Fu con Domiziano che i rapporti già tesi tra la dinastia flavia ed il senato si andarono sempre più logorando. Le cause di questo difficile sodalizio furono dapprima la divinizzazione del culto personale dell'imperatore secondo modalità tipicamente ellenistiche ed in seguito il divorzio dalla moglie Domizia, di estrazione senatoria. Anche sul fronte esterno le cose non andavano meglio; nonostante i successi della guerra britannica, finita nell'84, e la vittoria sui Catti, la guerra dacica (85-89) finì col pagamento dell'alleanza con Decebalo. Nell'89 Domiziano dovette reprimere la ribellione di Antonino Saturnino a Magonza. La parte finale del suo regno fu macchiata dalla condanna dei filosofi e, nel 95, dalla persecuzione contro i Cristiani. L'anno seguente Domiziano morì, vittima di una congiura.

Gli imperatori adottivi

Il periodo che va dalla fine del I alla fine del II secolo è caratterizzato da una successione non più dinastica, ma adottiva, basata sui meriti dei singoli scelti dagli imperatori come loro successori. Nerva (96-98), un anziano senatore scelto come successore di Domiziano, adottò un eminente personaggio militare, Traiano. Durante l'impero di quest’ultimo (98-117), le conquiste derivanti dalle guerre daciche e dalle campagne contro i Parti, con la creazione di tre nuove provincie (Armenia, Mesopotamia e Assiria), consentirono all'impero di raggiungere la sua massima estensione. A lui succedette Adriano (117-138), che accrebbe i poteri del principe rispetto a quelli del senato ed unificò la legislazione dell'impero. Negli anni del suo regno vi fu un periodo di pace, turbata esclusivamente dalla seconda rivolta giudaica (132-135), e l'imperatore si occupò della fortificazione dei confini settentrionali, con la realizzazione del Vallo di Adriano in Britannia ed il consolidamento del confine germanico. Antonino Pio (138-161), capostipite della Dinastia degli Antonini, continuò la politica pacifica del predecessore, fu un saggio amministratore e riconfermò al senato le prerogative passate, tanto da meritarsi l'appellativo di
pio. Alla sua morte gli succedettero Marco Aurelio (161-180) e Lucio Vero, morto nel 169. Il periodo del regno dell'imperatore filosofo non fu felice come i precedenti: dal 162 al 165 vi fu una guerra contro i Parti, nel 166 scoppiò una pestilenza, dal 167 al 175 le campagne contro Marcomanni e Quadi e la rivolta di Avidio Cassio in Oriente misero a dura prova le finanze dell'impero. I prodromi della crisi che investì l'impero romano nel III secolo si fecero maggiormente sentire con la successione al trono di Commodo (180-192). Il figlio di Marco Aurelio incrinò l'equilibrio istituzionale raggiunto e con il suo atteggiamento dispotico favorì il malcontento delle province e dell'aristocrazia. Il suo assassinio diede il via ad un periodo di guerre civili. L'ultimo periodo della pax romana può essere considerata l'età più felice dell'impero romano: tramite la politica di pace instaurata e la prosperità derivatane il governo imperiale attirò consensi unanimi, tanto che Nerva ed i suoi successori sono anche noti come i cinque buoni imperatori. Lo sviluppo economico e la coesione politica ed ideale, raggiunta anche per l'adesione delle classi colte ellenistiche, che contraddistinsero il secondo secolo, non devono, comunque, trarre in inganno, in quanto da lì a poco l'impero comincerà a mostrare i primi sintomi della decadenza.

La tarda età imperiale

Durante il III secolo, le guerre civili, la crisi economica conseguente, l'indebolimento delle difese, la pressione dei barbari, i cambiamenti sociali e religiosi mettono in pericolo l'esistenza stessa dell'impero. Da tale crisi l'impero esce trasformato, ma saldo con Diocleziano, che ne modifica profondamente l'ordinamento. Nei primi anni del secolo la dinastia dei Severi attua una politica accentratrice ed un processo di relativa democratizzazione. In tale programma si inserisce la
Constitutio antoniniana promulgata da Caracalla (Marco Aurelio Antonino) nel 212 che, concedendo la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi residenti nell'impero, sana le disparità giuridiche, fiscali ed amministrative. Nel 235, l'assassinio di Alessandro Severo apre un periodo di anarchia militare, durante il quale si susseguono numerosissimi imperatori che restano in carica pochi mesi, o anche pochi giorni. In tale situazione prevalgono gli interessi particolari delle differenti parti dell'impero che cercano di risolvere con interventi pragmatici i problemi che il potere centrale non è in grado di risolvere. Le spinte eccentriche vengono in qualche modo frenate dall'imperatore Diocleziano istituendo la tetrarchia, un regime collegiale di due Augusti e due Cesari che amministrano raggruppamenti distinti di province dell'Impero, accresciute in numero e riunite in diocesi. In questa circostanza anche l'Italia viene suddivisa in province. Più in generale si verifica in questi anni una progressiva marginalizzazione delle aree più antiche dell'impero a vantaggio di un oriente, forte della tradizione ellenistica, assai più prospero quanto a politica amministrazione e cultura. Ciò crea i presupposti per il frazionamento dell'impero che avviene di fatto nel 395, alla morte di Teodosio I. La pressione dei barbari ai confini e l'enorme estensione degli stessi rende l'esercito garante della sopravvivenza dello Stato ed il comando delle truppe è affidato ad ufficiali di carriera, che sostituiscono nell'incarico i senatori, spezzando il già labile legame fra il potere costituzionale e quello militare ed aprendo agli ufficiali la possibilità di ottenere cariche di notevole importanza nell'amministrazione dello Stato. Inoltre la necessità di frequenti leve estende il reclutamento a cittadini di tutto l'impero e, poi, anche ai barbari. Lo spopolamento delle campagne, dovuto sia alla crisi militare, sia alla scarsità di manodopera servile, porta ad una crisi economica, aggravata dall'insicurezza delle vie di comunicazione che causa la riduzione dei commerci. La necessità di mantenere in efficienza gli eserciti comporta un inasprimento fiscale e la conseguente inflazione provoca un aumento dei prezzi che colpisce soprattutto le città. Pestilenze e catastrofi naturali aggravano la situazione con un imponente calo della popolazione.

Storici antichi dell'Impero

In latino


- Livio - la sua è una storia della Repubblica Romana, ma scritta durante il regno di Augusto [http://www.thelatinlibrary.com/florus2.html Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Svetonio [http://www.biblio-net.com/lett_cla/svetonio.htm Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Tacito [http://www.biblio-net.com/lett_cla/tacito.htm Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Ammiano Marcellino

In greco


- Eusebio di Cesarea
- Sozomen

Letteratura latina del periodo imperiale


- Lucio Apuleio
- sant'Agostino d'Ippona
- Orazio
- Virgilio

Studi del XVIII secolo e XIX secolo


- The History of the Decline and Fall of the Roman Empire, Edward Gibbon (1776 - 1788)

Studi moderni sull'Impero romano


- Brown, P.,
Società romana e impero tardo-antico, Roma-Bari 1986.
- J.B. Bury,
A History of the Roman Empire from its Foundation to the death of Marcus Aurelius, 1913
- Jacques, F. - Scheid, J.,
Roma e il suo impero. Istituzioni, economia, religione, Laterza, Roma-Bari 1992.
- Jones, A.H.M.,
Il tardo impero romano. 284-602 d.C., Milano 1973-1981.
- Luttwak, E.N.,
La grande strategia dell'impero romano, Milano 1991.
- Mazzarino, S.,
L'impero romano, Roma-Bari 1995.
- Rémondon, R.,
La crisi dell'impero romano, Milano 1975.
- Rostovzev, M.,
Storia economica e sociale dell'Impero romano, Firenze 1980.
- Wacher, J. (a cura di),
Il mondo di Roma imperiale, Roma-Bari 1989.
- Wheeler, M.,
La civiltà romana oltre i confini dell'impero, Torino 1963.

Voci correlate


- Consoli Repubblicani Romani
- Imperatori romani
- Limes
- Costantinopoli
- Impero Bizantino
- Imperatori Bizantini
- Pax Romana
- Strade Romane
- Letteratura latina Sulle battaglie:
- Lista battaglie romane

Collegamenti esterni


- [http://www.imperium-romanum.it/IR/impero/urbe_colonie.htm Le città romane]
- [http://www.imperium-romanum.it/IR/principale.htm Imperium-Romanum]
- [http://www.signainferre.it Signa Inferre] Categoria:Roma antica Categoria:Storia d'Italia ja:ローマ帝国 ko:로마 제국 simple:Roman Empire


Reconquista

La Reconquista (spagnolo e portoghese per riconquista) fu la conquista dei Regni moreschi di Spagna dal parte dei sovrani cristiani, che culminò il 2 gennaio 1492, quando Ferdinando e Isabella, Los Reyes Catolicos ("I monarchi cattolici"), espulsero l'ultimo dei governanti moreschi, Boabdil di Granada, dalla Penisola Iberica, unendo gran parte di quella che è la Spagna odierna sotto il loro potere (la Navarra non venne incorporata fino al 1512). 1512 Dopo l'invasione musulmana dell'Iberia nel 711, e la Battaglia di Guadalete, i Mori avevano conquistato gran parte della penisola nel giro di cinque anni. La Reconquista iniziò nel 718 con la sconfitta dell'esercito musulmano ad Alcama da parte dei Visigoti di Pelayo. Solo alcuni secoli dopo i cristiani iniziarono a vedere la conquista come parte di uno sforzo secolare per ripristinare l'unità del Regno Visigoto. Le battaglie contro i Mori non impedirono ai regni cristiani di combattersi l'un l'altro o di allearsi con i re islamici. Ad esempio, i primi Re di Navarra erano famigliari dei Banu Qasi di Tudela. I re moreschi spesso avevano mogli o madri nate cristiane. Anche campioni cristiani come El Cid vennero assunti dai re di Taifa per combattere contro i loro vicini. Negli ultimi anni dell'Al-Andalus, la Castiglia aveva la potenza militare necessaria a conquistare i resti del Regno di Granada, ma i Re preferirono reclamare i tributi dei parias. Il commercio dei beni Granadensi e i parias erano il principale mezzo con cui l'oro africano arrivava nell'europa medioevale. Nell'Alto Medioevo, la lotta contro i Mori in Spagna fu collegara alla lotta dell'intera cristianità. Gli ordini militari come l'Ordine di Santiago, Montesa e i Templari, vennero fondati o chiamati a combattere nella penisola Iberica. I Papi chiamarono i cavalieri d'Europa alle crociate nella penisola. Eserciti francesi, navarresi, castigliani, e aragonesi si riunirono nella colossale Battaglia di Las Navas de Tolosa (1212). 1212 I cristiani nominarono San Giacomo, loro santo protettore (è ancor oggi il patrono della Spagna), con il nome di Santiago Matamoros ("San Giacomo l'uccisore di mori"). I grandi territori concessi in premio agli ordini militari e ai nobili furono le origini del latifondismo nell'odierna Andalusia ed Estremadura. Il miscuglio di Cristiani, Musulmani ed Ebrei venne ufficialmente cessato dalla limpieza de sangre, termine equivalente all'odierna pulizia etnica.

Tipi sociali della Reconquista

Le avanzate e ritirate crearono diversi tipi sociali:
- i Mozarabi: Discendenti degli abitanti Visigoti o Romanici che non si convertirono all'Islam. Alcuni di loro migrarono a nord nei periodi di persecuzione.
- i Muladi: Cristiani convertiti all'Islam dopo l'invasione.
- i Rinnegati: Cristiani che abbracciarono l'Islam e spesso combatterono contro i loro ex-compatrioti.
- i
Conversos ebrei: Primi ebrei che vennero costretti a diventare cristiani, ma continuarono a praticare l'Ebraismo e finirono per diventare vittime dell'Inquisizione Spagnola e vennero costretti a lasciare la Spagna nel 1492 da Ferdinando e Isabella.
- i Mudejar: Musulmani residenti in terre conquistate dai cristiani. Erano in genere contadini. La loro architettura caratteristica in mattoni di adobe venne frrequentemente impiegata per le chiese commissionate dai nuovi signori. I loro discendenti, dopo il 1492, vennero chiamati
Morisco Attualmente, lungo la costa del Mar Mediterraneo, i festival di moros y cristianos ("Mori e Cristiani") ricreano le battaglie come parate colorate, ricche di costumi elaborati e di fuochi d'artificio. Categoria:storia della Spagna ja:レコンキスタ

Mori


- Mori - nome con cui in vari periodi storici si sono indicate popolazioni musulmane di origine maghrebina o del Medio Oriente. In particolare ci si riferisce agli occupanti della Spagna e ai corsari del Mediterraneo
- Mori - comune dell'Italia in provincia di Trento

Spagna

La Spagna (Reino de España) è una monarchia nel sudovest dell'Europa. Assieme al Portogallo forma la penisola iberica. Nel nordest confina, separata dai Pirenei, con la Francia e il ministato Andorra.
- La Spagna ha una superficie di 505.782 km² e conta circa 43.197.684 abitanti (2004).
- Fin dal 1591 la capitale è Madrid.
- Dal primo gennaio 1986 è membro dell'Unione Europea.
- Dal 1982 fa parte della NATO
- La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo (ovvero il castigliano), si parla inoltre catalano, basco, galiziano e occitano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome.
- Le principali città sono (2003):
  - Madrid 3.092.759
  - Barcellona 1.582.738
  - Valencia 780.653
  - Siviglia 709.975
  - Saragozza 626.081
  - Malaga 547.105
  - Murcia 391.146
  - Las Palmas de Gran Canaria 377.600
  - Palma de Mallorca 367.277
  - Bilbao 353.567
  - Valladolid 321.143
  - Cordova 318.628
  - Alicante 305.911
- I principali fiumi sono: Ebro, Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Jucar, Segura, Turia, Miño.

Geografia

Regioni

La Spagna è suddivisa in 17 regioni autonome (comunidad autónoma, al plurale: comunidades autónomas) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome (Ceuta e Melilla).
Le regioni autonome sono:
- Andalusia (Andalucia)
- Aragona (Aragon)
- Asturie (Principado de Asturias)
- Baleari (Illes Balears)
- Canarie (Islas Canarias)
- Cantabria
- Castiglia e Leon (Castilla y León)
- Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha)
- Catalogna (Catalunya)
- Comunità Valenciana (Comunitat Valenciana)
- Estremadura (Extremadura)
- Galizia (Galicia)
- La Rioja
- Madrid (Comunidad de Madrid)
- Murcia (Región de Murcia)
- Navarra (Comunidad Foral de Navarra)
- Paesi baschi (Pais vasco - Euskadi) .

Storia

Turismo

Voci correlate


- Comunità autonome della Spagna
- Province spagnole
- Targhe automobilistiche spagnole fiu-vro:Hispaania ja:スペイン ko:에스파냐 ms:Sepanyol simple:Spain th:ประเทศสเปน zh-min-nan:Se-pan-gâ

Regno Unito

Il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord (in ingl.: United Kingdom of Great Britain and Northern Ireland) è uno stato dell'Europa Occidentale. Il Regno Unito fu formato da una serie di Atti d'Unione che riunirono diverse nazioni: Inghilterra, Galles, Scozia e Irlanda. Gran parte dell'Irlanda si separò nel 1922 costituendo la Repubblica d'Irlanda, la parte restante è ancora sotto il Regno Unito e viene chiamata Irlanda del Nord. Il Regno Unito è situato al largo delle coste occidentali dell'Europa settentrionale, circondato a est dal Mar del Nord, a sud dal Canale della Manica, e a ovest dall'Oceano Atlantico e dal mare d'Irlanda. Sono sottoposte alla sovranità del Regno Unito le Isole del Canale, l'Isola di Man e un cospicuo numero di territori d'oltremare. Gran Bretagna è il nome geografico dell'isola comprendente Inghilterra, Galles e Scozia. Isole britanniche è il nome geografico dell'arcipelago comprendente la Gran Bretagna, l'Irlanda, l'Isola di Man, l'Isola di Wight, le isole Orcadi, le isole Ebridi, le isole Shetland le Isole del Canale e altre.

Storia

Vedi anche: Storia del Regno Unito La Scozia e l'Inghilterra esistono come entità separate dal 10° secolo. Il Galles, che è sotto il controllo dell'Inghilterra dal 1284 entrò a far parte del regno di Inghilterra tramite l'Atto di Unione del 1536. Con l'atto di unione del 1707 i regni separati di Scozia e Inghilterra, che dal 1603 avevano lo stesso sovrano, si uniscono in modo permanente e divengono il Regno di Gran Bretagna. Tramite l'atto di unione del 1800 il Regno di Irlanda entrò a far parte del Regno di Gran Bretagna che prese così il nome di Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. Nel 1922 26 contee irlandesi, comprese tre contee dell'Ulster (Cavan, Monaghan e Donegal) formarono il libero Stato di Irlanda. Le rimanenti sei contee dell'Ulster rimasero parte del Regno Unito con il nome di Irlanda del Nord, il regno prese l'attuale nome di Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.
- Monarchi britannici
- Primi Ministri britannici

Geografia

La maggior parte del territorio d'Inghilterra è caratterizzato da colline e pianure divise da est a ovest da alcune catene collinari. Da Nord a Sud le più rilevanti sono: le Cumbrian Mountains, i Monti Pennini, le colline del Peak District , i Cotswolds e i Chiltons. I fiumi principali sono il Tamigi, il Severn, il Trent, l'Humber e il Tyne. Città principali sono Londra, Birmingham, Manchester, Sheffield, Liverpool, Lincoln, Leeds, Bristol e Newcastle upon Tyne. Il Galles è principalmente montuoso, il monte principale è lo Snowdon, alto 1.085 metri. A Nord del Galles si trova l'isola di Anglesey. Capoluogo e città principale è Cardiff situata nella parte meridionale del paese. Il territorio della Scozia è contraddistinto da pianure nelle parti meridionale orientale e da montagne, tra le quali il Ben Nevis 1.343 metri, e altipiani nelle parti settentrionali e occidentali. Vi sono numerosi laghi e profondi fiordi. La Scozia comprende un vasto numero di isole situate al largo delle coste occidentali e settentrionali: Le Ebridi, le Orcadi e le isole Shetland. Le città principali sono Edimburgo, Glasgow e Aberdeen. L'Irlanda del Nord situata nella parte nord-orientale dell'isola irlandese è principalmente collinosa. Le maggiori città sono Belfast e Derry.

Popolazione

Lingua

Il Regno unito non ha una lingua ufficiale anche se di fatto lo è l'inglese. La Carta Europea delle lingue Regionali o minoritarie ha ufficialmente riconosciuto come lingua autoctone e regionali il gallese, il gaelico scozzese, il gaelico irlandese, il cornico, lo Scots e l'Ulster Scots. Nelle altre lingue del Regno il nome ufficiale del paese è:
- Teyrnas Unedig Prydain Fawr a Gogledd Iwerddon (gallese)
- An Rìoghachd Aonaichte na Breatainn Mhòr agus Eirinn a Tuath (gaelico scozzese)
- Ríocht Aontaithe na Breataine Móire agus Thuaisceart Éireann (gaelico irlandese)
- An Rywvaneth Unys a Vreten Veur hag Iwerdhon Glédh (cornico)
- Unitit Kinrick o Great Breetain an Northren Ireland (Scots)

Economia

Il Regno Unito ha un ruolo trainante fra le economie occidentali sia sotto l'aspetto finanziario sia sotto quello commerciale. Negli ultimi due decenni il paese ha fatto fronte ad un intenso processo di privatizzazione. L'agricoltura è di tipo estensivo e altamente meccanizzata e la produzione copre circa il 60% del fabbisogno interno. Il Regno unito è ricco di riserve di carbone, gas e petrolio. La maggior parte del Prodotto Interno Lordo viene dal terziario; banche, assicurazioni e servizi finanziari mentre la parte di PIL dell'industria è in costante declino. Con oltre, 9 milioni di visitatori all'anno il turismo è uno dei settori più importanti, il Regno Unito è il sesto paese più visitato al mondo.

Politica

Il parlamento del Regno Unito è diviso in due Camere (o Houses): la Camera dei Lord (House of Lords), non elettiva e la Camera dei Comuni (House of Commons). In entrambi i rami del parlamento vi sono rappresentanti dell'Inghilterra, della Scozia, del Galles e dell'Irlanda del nord. Il Regno Unito, più precisamente Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord è uno stato che comprende l'Inghilterra, il Galles, la Scozia e l'Irlanda del Nord nelle Isole Britanniche. Il Regno Unito comprende inoltre alcuni altri territori, talvolta in regime post-coloniale:
- Anguilla
- Bermuda
- Territori Britannici dell'Antartico
- Territori Britannici dell'Oceano Indiano
- Isole Cayman
- Isole Falkland (dette anche Isole Malvine o Isole Malvinas)
- Georgia del Sud e Isole Sandwich meridionali
- Gibilterra
- Isola di Man
- Montserrat
- Isole Orcadi
- Isole Pitcairn
- Isola di Sant'Elena
- Isole Shetland
- Isole Turks e Caicos
- Isole Vergini Britanniche
- basi militari di Akrotiri e Dhekelia a Cipro Le Isole del Canale (Isole Anglo-Normanne) non fanno parte del Regno Unito ma appartengono al re d'Inghilterra in qualità di duca di Normandia. Il Regno Unito ha rapporti politici e commerciali con numerose altre nazioni del Commonwealth. ja:イギリス ko:영국 ms:United Kingdom simple:United Kingdom th:สหราชอาณาจักร zh-min-nan:Liân-ha̍p Ông-kok

Calcutta

Calcutta è la capitale dello stato Indiano del Bengala occidentale. Fu capitale dell´India Britanica fino al 1912. Il nome della città è stato ufficialmente cambiato in Kolkata nel gennaio 2001. Nonostante il nuovo nome sia foneticamente più vicino alla pronuncia Bengali, molte persone e organizzazioni chiamano ancora la città con il nome di Calcutta. In Hindi la città è chiamata Kalkatta. L'agglomerato urbano di Calcutta comprende numerose municipalità, villaggi, aree urbane ed è il terzo in India dopo Bombay e Delhi. Secondo il censimento del 2001 la popolazione urbana ammontava a 13.216.545 persone mentra quella della municipalità di Calcutta a 4.580.544. La crescita demografica della città è stata, negli ultimi anni, abbastanza bassa. La città è situata sul fiume Hoogli (un affluente del Gange) a circa 600 km dal confine con il Bangladesh. categoria:Città dell'India ja:コルカタ simple:Kolkata

1788

Eventi

Nati


- 22 febbraio - Arthur Schopenhauer, filosofo tedesco († 1860)
- 19 luglio - Antonio Bordoni, matematico italiano († 1860)
- 10 settembre - Jacques Boucher de Crèvecœur de Perthes, geologo, archeologo e antiquario francese († 1868)

Morti

088 ko:1788년 ms:1788 simple:1788

Georgia (USA)

La Georgia è uno stato degli Stati Uniti. La capitale è Atlanta, che è anche la città più popolosa. Confina a nord con la Carolina del Nord e la Carolina del Sud, a nord ovest con il Tennessee, a ovest con l'Alabama, a sud con la Florida, mentre a est è bagnata dall'Oceano Atlantico. Le città principali oltre ad Atlanta sono Augusta, Columbus, Macon, Savannah. Categoria:Stati USA ja:ジョージア州 ko:조지아 주 simple:Georgia (U.S. state)

1793

Eventi


- 24 novembre - Francia: Va in vigore il Calendario Rivoluzionario Francese

Nati

Morti


- 6 gennaio - Parigi: Carlo Goldoni, drammaturgo italiano
- 21 gennaio - Luigi XVI, re di Francia, ghigliottinato
- 13 luglio - Jean Paul Marat (assassinato da Charlotte Corday)
- 16 ottobre - Maria Antonietta, Regina di Francia, ghigliottinata 093 ko:1793년 ms:1793

Prussia

Il nome Prussia (in latino: Borussia, Prussia oppure Prutenia; in polacco: Prusy; in russo: Prussija) si riferisce in origine al territorio occupato dall'antica tribù baltica dei Pruzzi o Prussiani corrispondente all'attuale Lituania meridionale, all'exclave russa della regione di Kaliningrad e alla Polonia nord orientale; in seguito il nome Prussia identificò una delle regioni dell'Ordine Teutonico e dal XVI secolo un ducato degli Hohenzollern, il feudo polacco-lituano, chiamato anche Prussia Ducale e unito dal 1618 alla marca del Brandeburgo. In seguito alla pace di Oliwa (1660) alcune aree della Prussia ottennero la sovranità e nel 1701 si costituì il regno di Prussia, comprendente tutti i territori degli Hohenzollern, che dal 1815 al 1866 fece parte (tranne le province di Posen, della Prussia Orientale e della Prussia Occidentale) della Confederazione tedesca, dal 1867 fino al 1871 l'intero territorio entrò a far parte della Confederazione della Germania del nord. Dal 1871 al 1945 era uno stato dell'Impero germanico, della successiva Repubblica di Weimar e del terzo Reich. Nel 1947 il Consiglio di controllo alleato ne dispose de jure la dissoluzione. La regione storica che fu la Prussia Orientale venne in buona parte incorporata dalla Russia e divenne la regione di Kaliningrad, dal nuovo nome assunto dalla antica capitale Königsberg, mentre la Prussia Occidentale è stata prevalentemente accorpata alla Polonia, e i pochi tedeschi rimasti nell'area dopo la seconda guerra mondiale furono espulsi. Geograficamente la Prussia era costituita dai territori attualmente compresi fra la Germania, la Polonia e la Federazione Russa. I confini dellla Prussia sono variati nel corso dei secoli. Attualmente il termine non ha più significato geografico o politico ma solo storico e culturale.

Storia

Le origini

Già Erodoto sembra che fosse a conoscenza dell'esistenza dei popoli baltici orientali. Nel 98 AC Tacito cita la Aestii gentes, ma non si sa se si riferisse a tutti i baltici o solo ai Pruzzi. Dal II secolo compaiono nomi di tribù prussiane: Tolomeo rammenta i Soudinoi e i Galindai; il goto Giordane del VI secolo localizza gli Aestii a oriente della foce della Vistola comprendendoli fra i Goti.
In generale, i culti religiosi dei baltici ebbero una grande persistenza nel tempo, forse perché le popolazioni baltiche non erano state molto toccate dalle migrazioni dei popoli .
Intorno all'850 sono citati nel Geografo Bavarese i Brus.
L'arabo Ibrahim ibn-Jakub nel 965 parla di Brus o Burus e li descrive impegnati contro i Vichinghi (Rus). Homines humanissimi li definisce l'arcivescovo Adamo di Brema nel 1075.
Nel 1326 Dusburg, annalista dei cavalieri teutonici, enumera dieci tribù prussiane: Sudowite (detti anche Jatvingi), Galindite, Pomesani, Pogesani, Varmienses, Nattangi, Sambite, Nadrowite, Barthi, Scalowite. La prima descrizione dei lituani che erano balti orientali (i pruzzi erano occidentali) risale all XI secolo ma è solo all'inizio dell'evangelizzazione e della conseguente costruzione di chiese che si cominciano ad avere informazioni e documenti scritti sulle popolazioni locali. I prussiani si avvicinarono alla scrittura solo molto tardi; i primi documenti nella loro lingua risalgono infatti al XIV secolo. La lingua cessò di essere parlata forse nel 1600 o poco dopo. Già nel XII secolo, i Pomerani potevano essere capiti da tedeschi o polacchi solo col ricorso di un interprete. Idronimi e toponimi prussiani sono molto numerosi nell'area fra i fiumi Nemunas e Vistola; si pensa anche che l'areale baltico fosse esteso nell'alto Dnepr. Gli imprestiti culturali agli ugro-finnici devono essere stati molto consistenti. Ricerche su Leutizi, Sorbi e Abodriti confermano che erano suddivisi in tribù (civitates; circa 50 per i Sorbi). Nel secolo IX-X, gli Abodriti realizzarono una federazione con Varnabi e Polabi. In quel periodo Hevell, Smeldingi e Linoni si servivano di una lingua con forti influssi germanici. Assai note sono le credenze religiose di quei popoli, specie dei Leutizi che avevano un pantheon indogermanico . Le terre a est dell'Elba nell'alto Medioevo erano popolate da tribù slave. Sembra che la loro area giungesse fino al Saale.
Adamo di Brema e Ditmaro di Merseburgo hanno evidenziato che nel XI secolo le istituzioni politiche slave erano sostanzialmente uniformi; così Cosma di Praga . Importante fu l'azione di Enrico I l'Uccellatore, che contro le popolazioni slave eresse fortificazioni in forma di vallo e condusse nel 928-29 una spedizione contro gli Hevell, ottenendo la sottomisione di Sorbi, Abodriti e Leutizi. Nel giugno 983 i Leutizi, spalleggiati dagli Abodriti del principe Mistiwoi, si impadronirono del Brandeburgo e di parte della Sassonia; la rivolta ebbe carattere di restaurazione del paganesimo. I Turingi si convertirono per opera di missionari e militari Sassoni e sono da considerarsi assimilati alla fine del IX secolo.
Il vantaggio dei vescovi del Brandeburgo fu rappresentato dal loro percepire delle decime regolari. Il manso (Hufe) corrisponde a 15-60 Morgen (da 3,5 a 14 ettari a seconda delle zone di coltura) il manso slavo-sassone arriva a 9,95 ettari, quello sassone a 19,92.
Il ceto signorile degli Junker trae la sua lontana origine da funzionari (ministeriales del tempo di Alberto l'Orso in Brandeburgo) sotto la tutela dei grandi signori come i margravi.
In epoca molto più tarda sono rammentati i casciubi (slavi della Pomerania orientale e Prussia occidentale, specie nella zona di Karthaus e di Putzing) e i masuri, che risiedevano nei pressi dei laghi omonimi e che parlavano un patois tedesco-polacco. Poi c'erano i lituani; il dott. Gailagat li rappresentava al Reichstag alla fine del XIX secolo.
Nella regione elbana furono fondati degli edifici ecclesiastici a scopi missionari. Nel decimo secolo i tedeschi attraversarono il medio Elba . I villaggi slavi sembra fossero piccoli; al centro della terra c'era di solito un castello (grad). La coltivazione era primordiale e si basava sull'aratro di legno (uncus, o kuritz per i Sorabi), che poteva servire solo su terreni sciolti o sabbiosi, con scarse rese agricole.
Si ritiene che i villaggi con terminazione hagen fossero esclusivamente germanici (hagen = recintare, per lo più di aree disboscate).
Nel 1134 Alberto l'Orso, ricevette in feudo la Nordmark dall'Imperatore Lotario. Poi il suo potere si estese al Prignitz, riva destra dell'Elba. I successori si espansero nel Barnim, nel Teltow (nord e sud di Berlino) e raggiunsero l'Oder. Non riuscirono, tuttavia, a arrivare alle foci della Vistola, perché osteggiati dall'Ordine teutonico. L'Ordine teutonico era uno degli ordini operanti nell'area. I cavalieri portaspada nacquero nel 1202, presso il vescovo tedesco Alberto di Buxtehude che tentava di convertire i Livoni. Inoltre erano operanti i cavalieri del vescovo di Prussia, chiamati i cavalieri di Dobrin. Nel 1220 l'Ordine teutonico compilò un proprio Statuto, che somiglia molto a quello templare(De Curzon H.La Règle du Temple,Paris,1886). Papa Onorio III, e il vescovo Cristiano, propugnarono a partire dal 1217 una crociata all'est. Le crociate partite dalla Polonia contro la Prussia nel 1222-3 non ottennero esito. Hermann von Salza, gran maestro dell'Ordine teutonico, inviò un distaccamento sulla Vistola nel 1229. L'alimentazione dei militi dell'Ordine teutonico era costituita da latte, uova, una minestra di fiocchi d'avena e acqua. Chi aderiva non poteva far mostra del blasone, nè cacciare (se non lupi e orsi). I crociati costruivano castelli in pietra - dal secolo XIV in mattoni - e questo fu di capitale importanza (Christiansen E. The Northern Crusades.London,MacMillan,1980). Importante era anche l'impiego della balestra e della catapulta, perché consentivano di difendersi con piccoli contingenti. L'armata inizio' costruendo nel 1230 il forte di Kulm, e fortezze fluviali. Nel 1231 fu costruito un forte a Thorn e nel 1232 a Marienwerder. Furono fondate Elbing e Christburg, poi Pomesani e Pogesani chiesero la pace. Nel 1242 il duca Swantopelk di Danzica si accordò coi Prussiani e distrusse molti castelli dell'Ordine. I Prussiani sconfissero l'Ordine a Rensen nel 1244 e a Krucken nel 1249. In seguito Swantopelk si accordo' per una pace. La bolla emessa a Rimini da Federico II, lo statuto di Kruszwica del duca di Masovia, le bolle di Gregorio IX concedevano ampia autonomia all'Ordine teutonico. Nel 1245 Innocenzo III concesse la piena indulgenza a chi si fosse recato in Prussia rispondendo all'appello papale. Fra il 1210 e il 1230 il totale delle donazioni all'Ordine teutonico triplico' e nel 1290 quest'ultima somma era raddoppiata. Molti cavalieri provenivano da Wurzburg e Norimberga; dal 1300 furono numerosi anche i Renani, mentre i Bavaresi furono attivi dopo il 1400. Fu usata la forma liturgica - più sintetica - dei Domenicani. L'Ordine era salvo, ma a caro prezzo (garantire le liberta' civili ai convertiti, e accettare arcivescovati indipendenti). Ottocaro di Boemia verso' forti somme per costruire la fortezza di Konigsberg, e re Mindaugas di Lituania contribui' a edificare i forti di Georgenburg e di Memel. Quanto al principe Dani