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20 Novembre

20 novembre

Il 20 novembre è il 324° giorno del Calendario Gregoriano (il 325° negli anni bisestili). Mancano 41 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1272 - A seguito della morte di Enrico III d'Inghilterra, avvenuta il 16 novembre, suo figlio Principe Edoardo diventa re di Inghilterra.
- 1407 - Una tregua solenne tra Giovanni, Duca di Borgogna e Luigi di Valois, Duca di Orléans viene concordata sotto gli auspici di Giovanni, Duca di Berry. Luigi di Valois verrà assassinato tre giorni dopo da Giovanni di Borgogna.
- 1468 - Tirant lo Blanc, il libro di Joanot Martorell, viene pubblicato per la prima volta.
- 1700 - Grande guerra del nord: Battaglia di Narva - Re Carlo XII di Svezia sconfigge l'esercito dello Zar Pietro il Grande a Narva.
- 1789 - Il New Jersey diventa il primo stato degli USA a ratificare la Carta dei Diritti.
- 1820 - Una balena attacca la Essex (una baleniera di Nantucket, Massachusetts) a quasi 4.000 chilometri dalla costa occidentale del Sud America (Moby Dick, il romanzo del 1851 di Herman Melville, fu in parte ispirato a questa vicenda).
- 1910 - Rivoluzione messicana: Francisco Indalecio Madero denuncia il presidente Porfirio Díaz, si dichiara presidente, e incita alla rivoluzione per rovesciare il governo messicano.
- 1917 - Prima guerra mondiale: inizia la battaglia di Cambrai - le truppe britanniche compiono degli iniziali progressi nell'attaccare le posizioni tedesche ma vengono poi respinti.
- 1917 - L'Ucraina viene dichiarata una repubblica.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: Ungheria, Romania e Slovacchia si uniscono alle Potenze dell'Asse.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: inizia la battaglia di Tarawa - i Marines statunitensi sbarcano a Tarawa e Makin, atolli delle Isole Gilbert sotto il fuoco incessante delle batterie costiere giapponesi.
- 1945 - Inizia il processo di Norimberga, contro 24 criminali di guerra nazisti della seconda guerra mondiale.
- 1947 - La Principessa Elisabetta sposa il Tenente Philip Mountbatten nell'Abbazia di Westminster a Londra.
- 1962 - Fine della crisi dei missili di Cuba: in risposta alla decisione sovietica di rimuovere i suoi missili da Cuba, il presidente statunitense John F. Kennedy cessa il blocco navale sulla nazione caraibica.
- 1966 - Il musical "Cabaret" debutta all'Imperial Theatre di New York.
- 1969 - Guerra del Vietnam: Il Cleveland Plain Dealer pubblica foto esplicite dei civili morti nel Massacro di My Lai in Vietnam.
- 1974 - Il Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti depone la definitiva causa per antitrust contro la AT&T. Questa produrrà in seguito la divisione dalla AT&T della Bell System.
- 1983 - Una stima di 100 milioni di persone vedono il controverso film televisivo The Day After, che narra dell'inizio di una guerra nucleare.
- 1989 - Viene firmata la Convenzione sui diritti dell'infanzia
- 1989 - Rivoluzione di velluto: il numero di pacifici dimostranti radunati a Praga, in Cecoslovacchia passa dai 200.000 del giorno precedente a circa mezzo milione.
- 1992 - In Inghilterra, un incendio scoppia nella Cappella privata del Castello di Windsor, divampa per 15 ore e danneggia gravemente la parte nordoccidentale dell'edificio (l'indagine appurerà che il fuoco venne innescato da un riflettore venuto a contatto con una tenda per un lungo periodo di tempo).
- 1994 - Il governo Angolano e i ribelli dell'UNITA firmano il Protocollo di Lusaka in Zambia, ponendo fine a 19 anni di guerra civile (nel 1995 ripresero dei combattimenti localizzati).
- 1995 - Javier Solana conclude i negoziati per un Trattato di Associazione tra Unione Europea e stato di Israele. viene firmato a Bruxelles da Javier Solana per l'UE e da Shimon Peres per Israele. Il tutto avviene poco dopo l'uccisione di Yitzhak Rabin, il 4 novembre 1995.
- 1998 - Una corte dell'Afghanistan controllato dai Talebani dichiara Osama Bin Laden "un uomo senza peccato" in relazione agli attentati alle ambasciate USA in Kenya e Tanzania.
- 1999 - La Repubblica Popolare Cinese lancia la sua prima navetta spaziale, Shenzhou.
- 2002 - Approvazione della Convenzione sui diritti dell'infanzia da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
- 2003 - Diverse bombe esplose a Istanbul (Turchia) distruggono gli uffici della HSBC Holdings e il consolato britannico.
- 2003 - Michael Jackson viene arrestato dalla polizia con l'accusa di molestie su minori, accusa che comporta una pena di 8 anni di carcere.
- 2003 - Proteste contro la Free Trade Area of the Americas a Miami.

Nati


- 1602 - Otto von Guericke, fisico e inventore tedesco († 1686)
- 1625 - Paulus Potter, pittore († 1654)
- 1669 - Susannah Annesley, madre dei fondatori del culto metodista John e Charles Wesley († 1742)
- 1761 - Papa Pio VIII († 1830)
- 1841 - Wilfrid Laurier, politico canadese († 1919)
- 1858 - Selma Lagerlöf, scrittrice, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 1909 († 1940)
- 1884 - Norman Thomas, riformatore sociale statunitense († 1968)
- 1889 - Edwin Hubble, astronomo statunitense († 1953)
- 1900 - Chester Gould, fumettista
- 1901 - Jose Leandro Andrade, calciatore uruguaiano
- 1903 - Alexandra Danilova, ballerina russa(† 1997)
- 1912 - Otto von Habsburg, discendente della famiglia reale austriaca
- 1913 - Judy Canova, attrice († 1983)
- 1914 - Emilio Pucci, stilista († 1992)
- 1917 - Robert Byrd, politico statunitense
- 1919 - Evelyn Keyes, attrice
- 1921 - Jim Garrison, procuratore, scrittore, politico († 1992)
- 1923 - Nadine Gordimer, scrittrice, vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 1992
- 1924 - Benoit Mandelbrot, matematico francese
- 1925 - Robert F. Kennedy, politico statunitense († 1968)
- 1927 - Estelle Parsons, attrice
- 1932 - Richard Dawson, attore
- 1936 - Don DeLillo, scrittore statunitense
- 1937 - René Kollo, tenore
- 1939 - Dick Smothers, comico
- 1946 - Duane Allman, musicista († 1971)
- 1947 - Joe Walsh, musicista
- 1948 - Gunnar Nilsson, pilota automobilistico svedese
- 1956 - Bo Derek, attrice
- 1959 - Sean Young, attrice
- 1960 - Cathy Moriarty, attrice
- 1963 - Timothy Gowers, matematico
- 1970 - Delia Gonzalez, pugile
- 1984 - Wong Choo Uei, calciatore

Morti


- 1695 - Zumbi
- 1894 - Anton Rubinstein, pianista e compositore
- 1910 - Lev Nikolaevic Tolstoj, scrittore russo
- 1925 - Regina Alessandra del Regno Unito
- 1936
  - José Antonio Primo de Rivera, attivista, politico
  - Buenaventura Durruti, anarchico
- 1952 - Benedetto Croce, scrittore italiano
- 1972 - Ennio Flaiano, giornalista e sceneggiatore cinematografico italiano (n. 5 marzo 1910)
- 1973 - Allan Sherman, comico
- 1975 - Francisco Franco, dittatore spagnolo
- 1978 - Giorgio De Chirico, pittore italiano (n. 1888)
- 1980 - John McEwen, politico australiano
- 1993 - Emile Ardolino, regista, produttore
- 1994 - Elena Croce, scrittrice italiana
- 1999 - Amintore Fanfani, politico italiano

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Avventore, martire
- San Benigno di Milano, vescovo
- San Bernoardo di Hildesheim, vescovo
- San Cipriano di Calamizzi, abate
- Sant'Edmondo, Re e martire
- San Felice di Valois
- Sant'Ottavio, martire
- San Solutore, martire

Laiche


- Giornata mondiale del bambino 20 20 novembre ja:11月20日 ko:11월 20일 ms:20 November simple:November 20 th:20 พฤศจิกายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Enrico III d'Inghilterra

Enrico III (1207 - 1272, figlio e successore di Giovanni Senza Terra. Costretto ad approvare agli statuti di Oxford nel 1258 (prima forma di parlamento), li annullò nel 1264 scatenando la rivolta dei baroni guidata da Simone di Montfort, poi stroncata dal suo successore e figlio Edoardo I.

Matrimoni e figli

Si sposò il 14 Gennaio, 1236, nella Cattedale di Canterbury, nel Kent, Inghilterra con Eleonora di Provenza, e da lei ebbe cinque figli: #Edoardo I (1239-1307) #Margherita (1240-1275), sposa del re Alessandro III di Scozia #Beatrice (1242-1275), sposa di Giovanni II di Britannia #Edmondo Crouchback (1245-1296) #Caterina (1253-1257) Categoria:Biografie Categoria:Sovrani britannici

Edoardo I d'Inghilterra

Edoardo I (17 giugno 1239 - 7 luglio 1307), conosciuto anche come "Gambelunghe" e "martello degli Scoti" (si legge nella sua lapide, in latino, Hic est Edwardvs Primus Scottorum Malleus, "qui si trova Edoardo I, martello degli Scoti"), fama conquistata per aver conquistato il Galles e mantenuto la Scozia sotto la dominazione inglese. Ha regnato dal 1272 al 1307, ascendendo al trono d'Inghilterra il 21 novembre 1272 dopo la morte del padre, re Enrico III. Sua madre era la regina consorte Eleonora di Provenza. Sconfisse a Evesham 1265 i baroni guidati da Simone di Montfort. Re dal 1272, annettè il Galles nel 1238, tentò ripetutamente di sottomettere la Scozia e fu a lungo in guerra contro il re di Francia Filippo IV. Categoria:Biografie Categoria:Sovrani britannici ja:エドワード1世 (イングランド王)

Inghilterra

L'Inghilterra è la più vasta, più popolosa e più densamente popolata nazione del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord. È situata nella parte sud-orientale dell'Isola della Gran Bretagna. Il nome Inghilterra deriva dagli Angli, una delle numerose popolazioni di origine germanica che vi si insediarono nel V e VI secolo. Il capoluogo dell'Inghilterra è Londra.

Storia

Vedi articolo principale (e serie di articoli): Storia dell'Inghilterra

Geografia fisica

L'Inghilterra comprende la parte meridionale dell'isola della Gran Bretagna più le isole situate a sud della Gran Bretagna, fra cui l'isola di Wight. Confina a nord con la Scozia, a ovest con il Galles e il Mare d'Irlanda, a est con il Mare del Nord e a sud con il canale della Manica. È collegata al continente europeo tramite il tunnel sotto la Manica. Il territorio è per lo più collinare, a nord vi si trovano alcune aree montuose. La linea di demarcazione fra le due aree è nota come Tees-Exe line. Nella parte orientale del paese si trova una zona pianeggiante le cui paludi sono state bonificate per consentirne la coltivazione. Le città più grandi sono: Londra, Birmingham, Leeds, Sheffield, Liverpool, e Manchester. I fiumi principali sono:
- Tamigi
- Severn
- Trent
- Humber
- Yorkshire Ouse
- Tyne
- Mersey
- Dee
- Avon

Geografia umana

L'Inghilterra, con i suoi 49 milioni di abitanti, non è solo la più popolosa ma anche la nazione con più gruppi etnici: un decimo circa della popolazione appartiene a etnie diverse da quella britannica. Le ondate di immigrazione sono state molte, a partire dai Celti intorno al 600 AC. I Romani con le loro legioni composte da soldati di molte etnie giunsero tra il 50 AC e il 300 DC; Seguirono nel periodo 350–550 gli Angli, i Sassoni e gli Iuti; nel periodo 800900, i Vichinghi e i Danesi; nel 1066, i Normanni; nel 16501750, rifugiati dall'Europa continentale ed Ugonotti; tra il 1880 e il 1940, molti Ebrei; negli anni 19501985, persone originarie dell'area Caraibica, dell'Africa e dell'Asia; dal 1985 ci sono state ondate di abitanti est europei e rifugiati Curdi. La prosperità della nazione ha anche attirato flussi di immigrazione dalle vicine Scozia e Irlanda.

Politica

La sede del governo si trova a Londra, anche se tecnicamente la città è la capitale di Inghilterra e Galles. Contrariamente alla Scozia, al Galles (entrambe a partire dal 1999) e all'Irlanda del Nord, l'Inghilterra non ha un governo e un parlamento propri: le funzioni di governo sono esercitate da parlamento e governo del Regno Unito. Nelle decisioni riguardanti la sola Inghilterra i rappresentanti delle altre parti del regno si astengono.

Suddivisione amministrativa

L'Inghilterra è suddivisa in 9 regioni tra le quali l'area di "Greater London", escludendo quest'ultima le 8 regioni sono divise in 35 contee (counties) e 6 contee metropolitane (Metropolitan counties). Le 35 contee sono ulteriormente suddivise in 283 distretti non-urbani (Non-Metropolitan districts). Le 6 aree metropolitane, che dal 1986 non hanno organi amministrativi e consigli di governo, sono suddivise in 36 distretti metropolitani (Metropolitan districts). Contando anche i 32 distretti londinesi (boroughs) e la città di Londra (City of London, che ha status a parte) si ha un totale di 353 distretti, 354 con l'Isola di Wight. Le regioni sono:

Voci correlate


- Gran Bretagna
- Regno Unito

Collegamenti esterni


- [http://www.enjoyengland.com/ Turismo in Inghilterra - Enjoy England]
- [http://www.thecep.org.uk/ Campagna per un parlamento inglese] categoria:Regno Unito ja:イングランド ko:잉글랜드 ms:England simple:England th:แคว้นอังกฤษ zh-min-nan:England

1407

Eventi


- Guerra delle due Rose: in Irlanda il Duca di Kildare si ribella alla corona inglese schiernadosi con Lambert Simnel e proclamandolo Re d'Inghilterra dopo aer invaso Dublino con truppe proprie e truppe alleate della Borgogna.

Nati

Morti

007 ko:1407년

1468

Eventi

Nati

Morti


- 7 gennaio - Giorgio Castriota (Gjergj Kastriot), detto Skanderbeg, grande condottiero albanese.
- 23 ottobre - Bianca Maria Visconti, duchessa di Milano (n. 1425) 068 ko:1468년 nb:1468

1700

Eventi


- ...

Nati


- Luigi Vanvitelli, architetto italiano († 1773), figlio del pittore olandese Gaspar Van Wittel (cognome italianizzato poi in Vanvitelli)
- 9 febbraio - Daniel Bernoulli, matematico svizzero († 1782)

Morti


- 1° novembre - Carlo II di Spagna, re di Spagna dal 1665 al 1700 100 ko:1700년

Carlo XII di Svezia

Carlo XII (Stoccolma 17 giugno 1682 - 30 novembre 1718), re di Svezia. All'età di 15 anni fu coronato re di Svezia. Dal 1700 fino alla sua morte condusse le sue truppe, i cosìddetti "karoliner", in guerra contro la Danimarca, la Russia e la Sassonia, senza mai più ritornare a Stoccolma. Viene ucciso a 36 anni, durante la campagna di conquista della Norvegia. Morì il 30 novembre 1718 davanti alla roccaforte di Fredriksten in Norvegia. Voltaire nel 1731 scrisse un'opera biografica su di lui Storia di Carlo XII, che valse l'esilio allo scrittore francese. Categoria:sovrani svedesi

Zar

Zar (in bulgaro цар&#, in russo царь; czar o tzar), fu il titolo usato per i governanti dell'Impero Russo dal 1546 al 1917, anno in cui lo zar Nicola II Romanov venne spodestato e ucciso dai rivoluzionari bolscevichi. Il primo ad adottare ufficialmente il titolo fu Ivan IV, come simbolo del cambiamento della natura della monarchia russa; fino a quel momento il titolo era quello di Principe di Moscovia. Nel 1721 Pietro I adottò il titolo di imperatore con cui lui ed i suoi discendenti sono conosciuti e che era considerato interscambiabile con il termine zar.
Nelle lingue slave spesso è stato usato il termine zar per tradurre la parola imperatore; per esempio il titolo di Imperatore del Giappone veniva tradotto come Zar del Giappone.
Il termine è stato usato anche in altri stati come la Serbia e la Bulgaria.

Titolatura completa

La titolatura completa degli zar di Russia iniziava con: Per grazia di Dio, Imperatore e Autocrate di tutte le Russie seguiva poi una lista delle terre governate.
Ad esempio, in accordo con l'articolo 56 della Costituzione Russa del 23 aprile 1906, il titolo completo della Sua Maestà Imperiale è il seguente: Noi ------- per grazia di Dio, Imperatore ed Autocrate di tutte le Russie, di Mosca, Kiev, Vladimir, Norgorod, Zar di Kazan, Zar di Astrakhan, Zar di Polonia, Zar di Siberia, Zar del Chersoneso Taurico, Zar di Georgia, Signore di Pskov, Granduca di Smolensk, Lituania, Volinia, Podolia e Finlandia, Principe di Estonia, Livonia, Curlandia e Semigalia, Samogitia, Bielostock, Carelia, Tver, Jugra,Perm, Kirov, Bulgaria e altri territori, Signore e GranDuca di Novgorod, Chernigov; sovrano di Ryazan, Polotsk, Rostov, Jaroslav, Bielozero, Udoria, Odboria, Kondia, Vitebsk, Mstilav e di tutti i territori del nord; Sovrano di Iveria, Kartalinia e delle terre di Kabardinia e dei territori Armeni – sovrano ereditario e Signore della Circassia e Principe delle montagne e altro; Signore del Turkestan, erede di Norvegia, Duca di Schleswig-Holstein, Stormarn, Ditmarsch, Oldenburg, e così via, così via, così via.

Etimologia

La parola Zar deriva dal titolo latino Caesar attraverso l' antico slavo tsesar (цесарь).
Il termine è imparentato con la parola tedesca
Kaiser e con Kaisar in Goto.
La contrazione della parola deriva dall'abitudine di abbreviare i titoli nei manoscritti ecclesiastici in
antico slavo.

Titolatura della famiglia imperiale

Tsaritsa (Zarina) era il termine utilizzato per la consorte dello Zar.
Tsesarevich (letteralmente
figlio dello zar) era usato per primogenito maschio. Il titolo completo era Naslednik Tsesarevich (erede dello zar), in modo informale veniva abbreviato in Nadlednik (Erede).
Tsarevich (Zarevich) era il termine per un figlio maschio. In origine il termine veniva usato al posto di
Tsesarevich. Un figlio che non era erede al trono aveva formalmente il titolo di Velikii Kniaz (GranDuca). In seguito il termine fu anche utilizzato per i nipoti (solo per linea maschile).
Tsarevna era il termine utilizzato per indicare la figlia di uno zar, o di una zarina.
Tsesarevna era il termine per indicare la moglie dell'Erede (Tsesarevich). Categoria:Russia ja:ツァーリ


1789

Eventi


- 7 gennaio - Prime elezioni presidenziali negli USA.
- 14 luglio inizia la Rivoluzione Francese
- William Herschel scopre Mimas e Enceladus, satelliti di Saturno

Nati


- 21 agosto - Augustin Louis Cauchy, matematico francese († 1857)

Morti


- Giuseppe Baretti, scrittore italiano 089 ko:1789년 ms:1789 simple:1789

Balena

Il termine balena può essere riferito al:
- nome comune che, escludendo delfini e altri piccoli cetacei, indica tutti i cetacei di una certa taglia come:
  - capodogli
  - balenottere
  - megattere
  - balene vere Il termine "balena" in questo senso si ritrova in espressioni come "caccia alla balena", "canto delle balene", "protezione delle balene" ecc.
- nome specifico che indica le cosiddette balene vere, ossia quelle specie dei cetacei che fanno parte strettamente della famiglia delle balenidae come:
  - balena di Groenlandia
  - balena nera o balena glaciale. Il termine "balena" in questo senso stretto si ritrova in espressioni come: "Le balenottere si distinguono facilmente dalle balene per le pieghe longitudinali che hanno sulla gola e sul ventre".

Voci correlate


- fanoni
- caccia alla balena
- Moby Dick Categoria:Cetacei ja:クジラ目 ms:Ikan paus

Moby Dick

Moby Dick è un romanzo pubblicato nel 1851 dallo scrittore americano Herman Melville. La trama del libro si può riassumere assai brevemente come il viaggio della nave Pequod, comandata dal capitano Achab, a caccia di balene, e in particolare della enorme balena bianca che dà il titolo al romanzo. Tuttavia in Moby Dick c'è molto di più: le scene di caccia alla balena sono intervallate dalle riflessioni scientifiche, religiose, filosofiche e artistiche del protagonista Ismaele, alter ego dello scrittore. All'epoca della sua prima pubblicazione, il libro non incontrò un'accoglienza favorevole, ma è oggi unanimemente riconosciuto come uno dei capolavori della narrativa americana. categoria:opere letterarie categoria:Classici della letteratura ja:白鯨

Herman Melville

Herman Melville (1° agosto 1819 - 28 settembre 1891) fu un romanziere degli Stati Uniti d'America, un critico e un poeta.

Biografia

Parafrasato dall' introduzione di Arthur Stedman all'edizione del 1892 del Taipi (Typee) di Melville: Herman Melville nacque a New York il 1° agosto del 1819 dove ricevette la sua prima istruzione. Egli afferma di avere appreso l'amore per l'avventura ascoltando i racconti del padre Allan, che era stato un grande viaggiatore per quei tempi. Questi gli raccontò storie di onde marine mostruose, alte come montagne, di alberi di navi che si spezzavano come fuscelli, e di quanto succedeva a Le Havre e a Liverpool. Dopo la morte del padre, la famiglia (composta di otto figli tra fratelli e sorelle) si trasferì al villaggio di Lansingburg, sul fiume Hudson. Fu là che Herman abitò fino al 1835, quando frequentò per alcuni mesi la Albany Classical School. Ma la tendenza di Herman a vagabondare e il forte desiderio di essere economicamente indipendente dalla famiglia lo spinse presto ad imbarcarsi come mozzo su una nave ancorata al porto di New York e in partenza per Liverpool. Fece la traversata, visitando Londra, e ritornando con la stessa nave. Redburn: il suo primo viaggio (Redburn: His First Voyage), pubblicato nel 1849, si ispira a questa esperienza. Passò buona parte dei tre anni seguenti (1837-1840) a insegnare. Probabilmente fu la lettura di Due anni all'albero (Two Years Before the Mast) di Richard Henry Dana a ridestare in Melville lo spirito dell'avventura. Il libro, pubblicato nel 1840, fu subito sulla bocca di tutti. Melville lo lesse probabilmente allora, memore delle proprie esperienze marinaresche. Comunque andassero le cose, si arruolò di nuovo come marinaio e il 1° gennaio 1841 partì dal porto di New Bedford, Massachusetts sulla baleniera Acushnet, diretto verso l'Oceano Pacifico e un porto-pescheria per capodogli. Ci ha lasciato pochissime informazioni dirette riguardo quanto accadde durante quel viaggio di diciotto mesi, per quanto il suo romanzo sulla caccia alle balene, Moby Dick; ovvero, la balena, ci trasmette probabilmente molte immagini della sua esperienza a bordo della Acushnet. Una volta raggiunte le Isole Marquesas Melville decise di abbandonare la nave; il racconto di Taipi e la sua continuazione, Omoo, testimoniano questa vicenda. Dopo un soggiorno alle Society Islands, Melville si diresse a Honolulu. Restò là per quattro mesi, lavorando in ufficio. Si unì all'equipaggio della fregata americana "United States", che raggiunse Boston facendo scalo presso un porto peruviano nell'ottobre del 1844. Per l'ennesima volta, il resoconto delle sue esperienze doveva conservarsi in un racconto, Giacchetta bianca o il mondo visto su una nave da guerra (White Jacket: or, The World in a Man-of-War). Così, tre dei quattro libri più importanti di Melville, Taipi, Omoo, and Giacchetta bianca, sono schiettamente autobiografici, mentre Moby Dick lo è solo in parte; infine Redburn, meno importante, si colloca tra queste due tipologie. Melville sposò in prime nozze Elizabeth Shaw il 4 agosto 1847 a Boston, e qui ebbero termine le sue avventure marinaresche . I Signori Melville abitarono a New York fino al 1850, anno in cui acquistarono una fattoria a Pittsfield. Qui Melville restò per tredici anni, impegnato a scrivere e a dirigere la fattoria. Un articolo dal titolo Io e il caminetto (I and My Chimney), comparso nel Putnam's Monthly insieme a un altro, Montagna d'ottobre (October Mountain), e l'introduzione alle Storie della veranda (Piazza Tales) presentano fedeli ritratti di Arrow Head e dei suoi dintorni. Durante il soggiorno a Pittsfield, Melville fu incoraggiato a dare delle conferenze. Dal 1857 al 1860 si impegnò molto presso le scuole, dedicando le sue conferenze principalmente alle sue avventure nei mari del sud. Poiché le sue opere tardive non riuscirono più a raggiungere un pubblico vasto, non poté guadagnare nulla lavorando come scrittore. Dipese economicamente dalla famiglia della moglie, lavorando in seguito come doganiere a New York. Dopo una malattia duranta diversi mesi, Herman Melville morì a casa sua, a New York nelle prime mattinate del 28 settembre 1891. Fu sepolto nel Woodlawn Cemetery, nel Bronx.

I romanzi

Durante la sua esistenza i suoi primi romanzi e le sue avventure nei mari del sud furono molto famose, ma la sua popolarità declinò negli ultimi anni della sua vita.

Moby Dick:il capolavoro

Al tempo in cui morì era stato quasi del tutto dimenticato. Tuttavia il suo capolavoro, Moby Dick, venne "riscoperto" negli anni seguenti: ora è considerato da tutti una delle figure più importanti della letteratura americana. Melville era amico di Nathaniel Hawthorne, e le sue opere furono ispirate dalla produzione più tarda di quest'ultimo; Moby-Dick è dedicato a Hawthorne.

Opere varie

Il suo romanzo breve Billy Budd, il cui manoscritto non era stato ancora pubblicato alla sua morte, riscosse successo come opera postuma tanto che prima Giorgio Federico Ghedini poi Benjamin Britten ne ricavarono perfino un'opera lirica. Tra le opere di Melville vi sono anche Giacca bianca (White-Jacket), Taipi Typee, Omoo (Omoo), Pierre, L'uomo della fiducia (The Confidence Man), inclusi diversi racconti ed opere di vari generi. Il suo racconto, "Bartleby lo scrivano (Bartleby The Scrivener)" è da classificare tra le sue opere di rilievo, per la quale è stato considerato un precursore dell'esistenzialismo e della letteratura dell'assurdo.

La poesia

Cosa rara per un poeta, non scrisse alcuna poesia importante fino agli ultimi anni della sua vita; dopo la Guerra Civile, pubblicò Pezzi di battaglia Battle Pieces , che vendé bene. Ma successe ancora una volta che per volere essere all'avanguardia rispetto ai lettori, il capolavoro poetico di Melville, una lunga narrazione epica in versi intitolata Clarel che tratta del pellegrinaggio di uno studente in Terra Santa, rimase anch'essa del tutto sconosciuta ai suoi tempi.

Bibliografia

Romanzi


- Taipi: uno sguardo alla vita della Polinesia (Typee[http://wikisource.org/wiki/Typee] A Peep at Polynesian Life) (1846)
- Omoo: narrazione delle avventure nei mari del sud (Omoo: A Narrative of Adventures in the South Seas) (1847)
- Mardi: e un viaggio in quel luogo (Mardi: And a Voyage Thither) (1849)
- Redburn: il suo primo viaggio (Redburn: His First Voyage) (1849)
-
Giacchetta Bianca o il mondo su una nave da guerra (White-Jacket: or, The World in a Man-of-War) (1850)
-
Moby-Dick (1851)
-
Pierre o delle ambiguità (Pierre: or, The Ambiguities) (1852)
-
Israel Potter: i suoi cinquant'anni di esilio (Israel Potter: His Fifty Years of Exile) (1855)
-
L'uomo della fiducia: le sue truffe (The Confidence-Man: His Masquerade) (1857)
-
Billy Budd il marinaio: una narrazione dal di dentro di una vicenda (Billy Budd, Sailor: An Inside Narrative) (1924)

Racconti


- "I racconti della veranda (The Piazza Tales)" (1856)
  - "Veranda The Piazza" -- l'unica storia scritta apposta per questa raccolta. (Le altre cinque erano state già pubblicate nella rivista The other five had previously been published nel Putnam's Monthly Magazine.)
  - "Bartleby lo scrivano (Bartleby the Scrivener)" [http://wikisource.org/wiki/Bartleby_the_Scrivener] -- La triste storia di un uomo che sprofonda lentamente nella follia rimandando tutto quanto gli viene chiesto con un "preferirei di no". Forse una delle storie più tristi dell'uomo moderno che si ritrova ad affrontare da solo perdita graduale della propria ragione.
  - "Benito Cereno"
  - "L'uomo-parafulmine (The Lightning-Rod Man)"
  - "Le Encantadas o le isole incantate (The Encantadas, or Enchanted Isles)"
  - "Il campanile (The Bell-Tower)"

Poesia


-
Pezzi di battaglia: aspetti della guerra (Battle Pieces: And Aspects of the War (1866)
-
Clarel: una poesia e un pellegrinaggio in Terra Santa (Clarel: A Poem and Pilgrimage in the Holy Land (poems) (1876)
- "John Marr ed altri marinai (John Marr and Other Sailors)", (1888)
- "Timoleon (1891)"

Altre opere


- "Frammenti da una scrivania, n.1" - "Fragments from a Writing Desk, No. 1". (Published in
Democratic Press, and Lansingburgh Advertiser, May 4 1839)
- "Frammenti da una scrivania, n.2" - "Fragments from a Writing Desk, No. 2". (Published in
Democratic Press, and Lansingburgh Advertiser, May 18 1839)
- "Incisioni di un viaggio su una baleniera"- "Etchings of a Whaling Cruise (Published in
New York Literary World, March 6 1847)
- "Aneddoti autentici del 'Vecchio Zac'" - Authentic Anecdotes of "Old Zack" (Published in
Yankee Doodle, II, weekly (September 4 excepted) from July 24 to September 11 1847).
- "Il giro del signor Parkman" - Mr Parkman's Tour (Published in
New York Literary World, March 31 1849).
- "Il nuovo romanzo di Cooper" - Cooper's New Novel (Published in
New York Literary World, April 28 1849)
- "Riflessione sulle rilegature dei libri"- "A Thought on Book-Binding" (Published in
New York Literary World, March 16 1850).
- "Hawthorned e i suoi muschi"- "Hawthorne and His Mosses (Published in
New York Literary World, August 17 and August 24 1850)
- Cock-A-Doodle-Doo! (Published in
Harper's New Monthly Magazine, December 1853)
- "Il pudding del povero e le briciole del ricco" - "Poor Man's Pudding and Rich Man's Crumbs (Published in
Harper's New Monthly Magazine, June 1854)
- "Il fortunato fallimento" - "The Happy Failure" (Published in
Harper's New Monthly Magazine, July 1854)
- "Il violilista o il manipolatore" - The Fiddler (Published in
Harper's New Monthly Magazine, September 1854)
- "Il paradiso degli scapoli e l'inferno delle zitelle" - "The Paradise of Bachelors and the Tartarus of Maids" (Published in
Harper's New Monthly Magazine, April 1855).
- Jimmy Rose (Published in
Harper's New Monthly Magazine, November 1855)
- "I Gees" - "The 'Gees'" (Published in
Harper's New Monthly Magazine, March 1856)
- "Io e il caminetto" - "I and My Chimney" (Published in
Putnam's Monthly Magazine, March 1856).
- "La tavola di melo" - "The Apple-Tree Table (Published in
Putnam's Monthly Magazine, May 1856).
- "Prosa miscellanea" - "Uncollected Prose" (1856)
- "I due tempi" (postumo) - "The Two Temples" (unpublished in Melville's lifetime)

Citazioni

"
Non ci sono moravi sulla luna, che un missionario non abbia ancora visitato in questo nostro povero pianeta pagano per civilizzare la civiltà cristianizzando la cristianità?" (da White Jacket, 1850)
- [http://wikiquote.org/wiki/Herman_Melville Selected quotations at Wikiquote]

Collegamenti esterni


- Project Gutenberg (e altri) e-texts di [http://onlinebooks.library.upenn.edu/webbin/book/search?author=Herman+Melville some of Herman Melville's works]
- [http://www.bibliomania.com/0/0/36/1006
Billy Budd -- testo integrale gratis]
- [http://onlinebooks.library.upenn.edu/webbin/gutbook/lookup?num=2701 Moby-Dick] E-Text Gutenberg
- [http://www.glbtq.com/literature/melville_h.html Review by glbtq] - "Herman Melville reflects his homosexuality throughout his texts".
Melville Melville ja:ハーマン・メルヴィル ko:허먼 멜빌


Rivoluzione messicana

La rivoluzione messicana fu un periodo di instabilità e guerre civili in Messico iniziata con la destituzione del dittatore Porfirio Diaz nel 1910 e terminata con la presa del potere da parte del Partito rivoluzionario istituzionale negli anni '30. Dopo che Francisco Indalecio Madero nel 1910 perse le elezioni presidenziali contro il dittatore Porfirio Diaz, lo stesso Madero ed altri uomini del partito liberale fuggirono negli Stati Uniti e redassero quello che è conosciuto come il Piano di San Luis. Questo documento, che prende il nome dalla città di San Luis di Potosì, dichiarava che le elezioni erano nulle e invitava la popolazione a prendere le armi contro il governo del dittatore. San Luis di Potosì Alla fine di novembre dello stesso anno scoppiarono numerose insurrezioni in tutto il paese, ciascuna con un proprio piano, guidate da Aquiles Serdan, Pancho Villa, Emiliano Zapata e, successivamente, da Venustiano Carranza e Alvaro Obregon. Sebbene Porfirio Diaz fosse stato poi rovesciato e costretto all'esilio in meno di un anno, l'ambizione personale dei diversi capi rivoluzionari causò guerre che si protrassero a lungo. Il nuovo presidente Madero non ricevette l'appoggio né dai suoi vecchi alleati (i quali sostenevano che gli obiettivi della rivoluzione non erano stati raggiunti), né dai membri del precedente regime, così nel 1913 fu assassinato insieme al suo vicepresidente. Il capo delle forze armate Victoriano Huerta ex collaboratore di Porfirio Diaz, appoggiato dagli Stati Uniti, prese il potere instaurando una feroce dittatura che mantenne fino al 1915 quando fu costretto all'esilio, con l'accusa dell'omicidio di Madero. Seguirono anni di violenti conflitti caratterizzati dagli assassini dei diversi eroi rivoluzionari (Obregon uccise Carranza, il quale a sua volta aveva ucciso Zapata). Si arrivò ad un periodo di pace solo negli anni '30 dopo la fondazione del Partito Nazionalista Messicano (PNM) che divenne in seguito Partito Rivoluzionario Istituzionale (PRI) da parte di Plutarco Elias Calles che divenne presidente. Il PNM riuscì a convincere la maggior parte dei dei restanti generali a unire le proprie armate e creare l'esercito messicano, la cui costituzione è considerata come la vera fine della rivoluzione messicana.

Vedi anche:


- Storia del Messico
-


Francisco Indalecio Madero

Francisco Indalecio Madero - (Parras de la Fuente, Messico 1873- Città del Messico 1913) - fu un uomo politico messicano considerato paladino della democrazia messicana e propugnatore di profonde riforme sociali. Nel 1910, Francisco Indalecio (o Ignacio) Madero si candidò alle elezioni contro Porfirio Diaz; con il piano di San Luis iniziò l'insurrezione passata alla storia come rivoluzione messicana cui avrebbe dato il suo contributo anche Pancho Villa. La sommossa riuscì a far cadere Dìaz e a portare Madero alla carica di presidente nel 1911, ma il fatto però che lo stesso Madero mantenesse sostanzialmente una struttura di potere simile alla precedente, in aggiunte alle mancate riforme agrarie e sociali promesse, provocò una nuova insurrezione guidata da Emiliano Zapata. Madero a questo punto designò Victoriano Huerta come capo per combattere la rivolta, ma questi lo fece incarcerare e assassinare realizzando così un contro-colpo di stato conservatore.

Collegamenti esterni


- [http://www.tsha.utexas.edu/handbook/online/articles/print/MM/fmaad.html approfondimento] Madero,Francisco Indalecio Madero,Francisco Indalecio Madero,Francisco Indalecio Madero,Francisco Indalecio Madero ja:フランシスコ・マデロ

Porfirio Díaz

José de la Cruz Porfirio Díaz (Oaxaca, Messico 1830-1915) fu un militare e uomo politico messicano. Combattè contro Santa Anna durante la guerra della Riforma e si distinse come difensore del liberalismo e contro l'invasione dei francesi. Quando Lerdo di Tejada pretese di rieleggersi presidente capeggiò la rivolta, una volta preso il potere, nel 1877 modificò la costituzione in modo da potere essere rieletto, in questo modo restò al potere ininterrotamente fino al 1910. Il lungo periodo del suo governo dittatoriale fu un periodo di pace per il paese, questo fatto permise lo sviluppo dell'industria, dei commerci e dei trasporti anche se fece sì che il Messico fosse dipendendente dalle imprese straniere, per esempio le principali linee ferroviarie collegavano soltanto le miniere ai porti. Durante questi anni aumentò il potere dei latifondisti, diminuirono i diritti politici e furono repressi gli scioperi. Le condizioni di vita dei proletari e dei contadini, unite alle repressioni ai settori intellettuali crearono una forte opposizione al suo governo che sfociò in una insurrezione armata guidata da Francisco Indalecio Madero nel 1910. Dopo essersi si dimesso si recò in esilio a Parigi nel 1911, dove morì nell'agosto del 1915. Diaz, Porfirio ja:ポルフィリオ・ディアス ms:Porfirio Diaz

Messico

Il Messico (in spagnolo: Estados Unidos Mexicanos, ma spesso si usano anche México e Méjico) è uno stato (1.972.550 km², 104.959.594 abitanti - stima luglio 2004 -, capitale Città del Messico) dell'America settentrionale.
Confina a nord con gli Stati Uniti d'America e a sud-est con il Guatemala e il Belize, si affaccia sull'Oceano Pacifico a ovest e sul Golfo del Messico e sul Mar dei Caraibi a est. È il paese più settentrionale dell'America Latina e costituisce la più grande e la più popolata nazione ispanofona del mondo. E' diffusa sulla stampa e alla TV la tendenza a considerare il Messico uno Stato appartenente all'America Centrale; forse confondendo "America latina" con "America centrale e meridionale". Pur appartenendo il Messico all'America latina, dove si parlano, con alcune rare eccezioni, solo lingue che derivano dal latino, lo Stato fa parte della parte settentrionale del continente. Alcuni autori (soprattutto in Spagna) preferiscono la variante Méjico al più conosciuto termine México. Entrambe le forme sono ritenute corrette dalla Real Academia de la Lengua Española, che, comunque, suggerisce la forma México e l'uso della "x" in tutte le parole da essa derivate. Storicamente, la maggior parte dei paesi di lingua spagnola hanno usato la forma contente la "x". Il Messico è una repubblica federale costituita da 31 stati. La capitale federale è Città del Messico (quasi 8 milioni e 600 mila abitanti), in spagnolo Ciudad de México, capoluogo del distretto federale (districto federal, D.F.), che conta 18 milioni di abitanti.

Storia

In seguito all'arrivo degli spagnoli nel XVI secolo e alla distruzione del regno azteco nel 1521 il Messico divenne la colonia spagnola dal nome Nuova Spagna. Nel 1810 dichiarò l'indipendenza dalla Spagna, seguì una lunga guerra che portò all'indipendenza definitiva nel 1821. In seguito all'invasione statunitense e a vendite di ampie porzioni di territorio la superficie del Messico diminuì drasticamente. Nel 1861 il paese fu invaso da una spedizione voluta da Napoleone III che culminò nella conquista e nella costituzione dell'impero messicano dell'arciduca Massimiliano d'Asburgo che venne poi ucciso per ordine dell'ex presidente Benito Juarez. La lunga dittatura di Porfirio Diaz portò alla rivoluzione messicana del 1910. Le forze rivoluzionarie sconfissero le truppe regolari ma a causa di conflitti interni il paese subì un ventennio di disordini.
- Presidenti del Messico

Demografia

Con una popolazione di 105 milioni di persone (stima del 2004) Messico è la nazione ispanofona più popolata del mondo ed è, subito dopo il Brasile, il paese più popolato dell'America Latina. Il 60% della popolazione è costituita da meticci (mestizo), di discendenza mista europea (soprattutto spagnola) e indigena. Gli amerindi, appartenenti a varie nazioni indigene, rappresentano il 30% dei messicani. Il 9% degli abitanti è invece di origine europea (si tratta soprattutto di creoli, anche se vi sono anche italiani, francesi, tedeschi, polacchi, russi e inglesi). Il restante 1% è composta da ebrei, arabi, turchi, cinesi e giapponesi. Il Messico è lo stato che ospita il maggior numero di statunitensi che vivono al di fuori degli U.S.A. Ciò è dovuto in primo luogo ai legami economici, sempre più importanti, fra i due paesi a seguito dell'entrata del Messico nel NAFTA. Inoltre, gli statunitensi considerano il Messico un'ottima meta di ritiro dalla vita frenetica: questo vale in particolare per San Miguel de Allende, Guanajuato, e per altre località della Baja California. In Messico coesistono 56 differenti etnie indigene, le quali affondano le loro radici nella storia precedente al colonialismo. Dallo stato di Sinaloa (confine con il Oceano Pacifico) al Chiapas (confine con il Guatemala) vivono 10 milioni di indios. Il Messico è il paese dell'America latina con la più bassa presenza di popolazione di origine italiana.

Geografia politica

Il Messico è diviso in 31 stati (estados) e un distretto federale (Distrito Federal). Ogni stato ha una costituzione propria e un governatore eletto direttamente.

Religione

La religione predominante è la cattolica (89%), seguono varie confessioni protestanti (6%) e un 5% di altri credenti o atei. Alcuni amerindi, pur dichiarandosi cattolici, praticano in realtà una religione sincretista, che mescola il cristianesimo e alcuni elementi degli antichi culti aztechi e maya. La Chiesa dei Santi dell'Ultimo Giorno (mormoni) si sta diffondendo in modo significativo nelle principali città presso il confine nord-orientale. L'ebraismo è presente da molti secoli in Messico e attualmente vi sono circa 100.000 ebrei nel paese. I musulmani (di origine araba o turca) sono alcune migliaia.

Lingue

Lo spagnolo (castigliano) è la lingua ufficiale del Messico ed è anche quella parlata dalla maggioranza degli abitanti. Circa il 7% dei messicani parla una lingua amerindia. Ufficialmente, il governo riconosce 62 lingue amerindie, tra le quali le più parlate sono il nahuatl e il maya (entrambe con 1,5 milioni di parlanti). Altre, come il lacadon, sono usate da meno di 100 persone. Il governo ha promosso programmi educativi bilingue (in spagnolo e in una lingua locale) presso le comunità indigene rurali. L'inglese è molto conosciuto nelle grandi città, presso il confine statunitense e nelle località balneari. L'inglese sta diventando popolare soprattutto fra i giovani, mentre le più prestigiose scuole private offrono un'educazione bilingue. Da segnalare è inoltre la comunità di Chipilo nello stato di Puebla, documentata da vari linguisti (tra cui Carolyn McKay). La città, infatti, venne fondata nel 1882 da immigrati provenienti dal Veneto. Mentre tutti gli altri europei di origine non-spagnola hanno finito col perdere la loro lingua originaria, gli abitanti di Chipilo (e di alcune zone vicine) conservano in modo straordinariamente inalterato il dialetto veneto parlato dai loro nonni, rappresentando perciò una minoranza linguistica non riconosciuta ufficialmente.

Vulcani


- El Chichonal
- Chiapas

Voci correlate


- Rivoluzione messicana
- Rivoluzione verde

Collegamenti esterni


- [http://www.presidencia.gob.mx Messico, Governo della Repubblica]
- [http://amolt.interfree.it/Messico/ Messico, sito dedicato]
- [http://www.elbalero.gob.mx/italiano/index_it.html Il Messico spiegato ai bambini] ja:メキシコ ko:멕시코 ms:Mexico simple:Mexico zh-min-nan:México

1917

Eventi


- 16 aprile - Russia: Lenin ritorna in patria
- 27 giugno - la Grecia partecipa alla I guerra mondiale
- 7 novembre - Russia: Colpo di stato Bolscevico durante la Rivoluzione Russa.
- 6 dicembre - Finlandia: dichiarazione d'indipendenza dalla Russia

Prima Guerra Mondiale

23 e 24 ottobre - Si svolge la battaglia di Caporetto

Nati


- 5 gennaio - Adolfo Consolini, discobolo italiano
- 6 marzo - Will Eisner, cartoonist statunitense († 2005)
- 22 marzo - Irving Kaplansky, matematico
- 25 aprile - Ella Fitzgerald, cantante statunitense
- 21 maggio - Raymond Burr, attore canadese
- 7 giugno - Dean Martin, attore e cantante italo-americano
- 30 settembre - Buddy Rich, batterista jazz
- 4 ottobre - Violeta Parra, pittrice, poetessa e cantante cilena
- 10 ottobre - Thelonious Monk, jazzista statunitense
- 16 dicembre - Sir Arthur C. Clarke, scrittore di fantascienza britannico

Morti


- 14 aprile - Ludwik Lejzer Zamenhof, inventore dell'Esperanto
- 30 giugno - Antonio de la Gandara, pittore, disegnatore e pastellista francese
- 12 agosto - Eduard Buchner, chimico tedesco
- 27 settembre - Edgar Degas, pittore francese
- 3 ottobre - Giulio Monteverde, scultore italiano
- 15 ottobre - Mata Hari, ballerina esotica olandese
- 15 novembre - Emile Durkheim, pensatore francese
- 17 novembre - Auguste Rodin, scultore francese (n. 1840)

Premi Nobel


- per la Pace: International Committee Of The Red Cross
- per la Letteratura: Karl Adolph Gjellerup, Henrik Pontoppidan
- per la Fisica: Charles Glover Barkla 017 ja:1917年 ko:1917년 simple:1917

Prima guerra mondiale

Con l'espressione prima guerra mondiale (per i contemporanei Grande guerra) si intende il conflitto cominciato il 4 agosto 1914 a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, compiuto a Sarajevo (Bosnia) il 28 giugno 1914 da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip. La guerra vide inizialmente lo scontro degli Imperi Centrali: Germania e Impero Austro-Ungarico contro le nazioni dell'Intesa: Francia Gran Bretagna e Russia. Con lo svolgersi del conflitto, a seguito di varie alleanze altre nazioni vi presero parte. Tra queste: Italia, Impero Ottomano, Belgio, Canada, Australia, Stati Uniti, Serbia, Romania, Sud Africa e Nuova Zelanda. Il numero dei continenti coinvolti fu tale da poter definire la Guerra come Mondiale, prima nella storia dell'umanità. L'Italia decise di intervenire nel conflitto il 24 maggio 1915, dichiarando guerra all'Impero Austro-Ungarico. La decisione di intervenire fu presa dal parlamento dopo che il ministro degli esteri Sidney Sonnino ebbe stipulato con la Triplice Intesa il 26 aprile un patto segreto, detto Patto di Londra, nel quale l'Italia si impegnava ad entrare in guerra entro un mese in cambio di alcune conquiste territoriali che avrebbe ottenuto dopo la guerra: il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, l'Istria (a eccezione della città di Fiume) e parte della Dalmazia. La guerra si concluse l'11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio con le forze dell'Intesa. Il numero di morti della Prima Guerra Mondiale è stato di oltre quindici milioni.

Paesi coinvolti:


- Imperi Centrali e loro alleati:
  - Germania
  - Impero Austro-Ungarico
  - Impero Ottomano
  - Bulgaria
- Triplice Intesa e loro alleati:
  - Gran Bretagna
  - Francia
  - Russia
  - Belgio
  - Italia (24 maggio 1915 fino 4 novembre 1918)
  - Stati Uniti d'America
  - Serbia
  - Romania
  - Giappone
  - Canada
  - Australia
  - Sud Africa
  - Cina

Origini diplomatiche

Lo scoppio della guerra è storicamente associato all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria il 28 giugno 1914, ma le origini della guerra giacciono in realtà nel complesso delle relazioni tra le potenze europee tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, e soprattutto nelle politiche di colonizzazione promosse dalle varie nazioni. La Guerra Franco-Prussiana del 1870-71 aveva portato non solo alla fondazione di un potente e dinamico Impero Germanico, ma anche ad un'eredità di animosità tra la Francia e la Germania, a seguito dell'annessione a quest'ultima dei territori francesi di Alsazia e Lorena (di questi territori si parlerà per decenni). Sotto la guida politica del suo primo Cancelliere, Otto von Bismarck, la Germania assicurò la sua nuova posizione in Europa tramite l'alleanza con l'Impero Austro-Ungarico e ad un'intesa diplomatica con la Russia. L'ascesa al trono (1888) dell'Imperatore Guglielmo II portò sul trono tedesco un giovane governante determinato a dirigere da sé la politica, nonostante i suoi dirompenti giudizi diplomatici. Dopo le elezioni del 1890, nelle quali i partiti del centro e della sinistra ottennero un grosso successo, ed in parte a causa della disaffezione nei confronti del Cancelliere che aveva guidato suo nonno per gran parte della sua carriera, Guglielmo II fece in modo di ottenere le dimissioni di Bismarck. Gran parte del lavoro dell'ex-cancelliere venne disfatto nei decenni seguenti, quando Guglielmo II fallì nel rinnovare gli accordi con la Russia, permettendo alla Francia repubblicana l'opportunità di concludere (1891-94) una completa alleanza con l'Impero Russo. Ma il peggio doveva ancora venire: Guglielmo intraprese (1897-1900) la creazione di una Marina militare in grado di minacciare il secolare predominio navale britannico, favorendo lEntente Cordiale Anglo-Francese del 1904 e la sua espansione (1907), che portò all'inclusione della Russia. La rivalità tra le potenze venne esacerbata negli anni '80 (1880) dalla corsa alle colonie, che portò gran parte dell'Africa e dell'Asia sotto la dominazione europea nel successivo quarto di secolo. Anche Bismarck, un tempo esitante sull'imperialismo, divenne un sostenitore dell'Impero d'oltremare, aggiungendo alla tensione Anglo-Tedesca le acquisizioni della Germania in Africa e nel Pacifico, che minacciavano di interferire con gli interessi strategici e commerciali britannici. Il supporto di Guglielmo all'indipendenza del Marocco dalla Francia, il nuovo partner strategico della Gran Bretagna, provocò la Crisi di Tangeri del 1905. Durante la seconda crisi marocchina (o Crisi di Agadir 1911), la presenza navale tedesca in Marocco mise di nuovo alla prova la coalizione Anglo-Francese. Un ingrediente chiave dell'emergente polveriera diplomatica, fu la crescita delle forti aspirazioni nazionalistiche degli stati balcanici: ognuno dei quali guardava a Germania, Austria-Ungheria o Russia per ottenere supporto. La nascita di circoli anti-austriaci in Serbia, contribuì a un ulteriore crisi nel 1908 riguardante l'annessione unilaterale della Bosnia ed Erzegovina da parte dell'Austria, oltre alla pressione tedesca per forzare un umiliante declino da parte della Russia, indebolita dalla sconfitta del 1905 contro il Giappone e dai susseguenti disordini rivoluzionari. L'allarme per l'inaspettatamente rapido recupero della Russia dopo il 1909, alimentò i sentimenti dei circoli di governo tedeschi a favore di una guerra preventiva che spezzasse il presunto accerchiamento da parte dell'Intesa, prima che il riarmo russo potesse far pendere la bilancia strategica contro la Germania e l'Austria-Ungheria. Per il 1913 sia la Francia sia la Germania stavano pianificando di estendere il servizio militare, mentre la Gran Bretagna era entrata in una convenzione navale e in colloqui militari con la Francia, negli anni precedenti. Questo scenario di tensioni internazionali alimentò le ragioni della guerra, c'era solo bisogno di un valido espediente per manifestarle. L'omicidio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria per mano del rivoluzionario serbo Gavrilo Princip fu probabilmente la scintilla migliore, e la polveriera scoppiò.

Lo scoppio della guerra

La preoccupazione sulla sicurezza regionale dell'Austria, crebbero con il quasi raddoppio del territorio della vicina Serbia, che risultò dalle Guerre Balcaniche del 1912-1913. Molti nella
leadership austriaca, non ultimo l'Imperatore Francesco Giuseppe, e Conrad von Hötzendorf, erano preoccupati dal nazionalismo serbo e dai suoi agitatori nelle province meridionali dell'impero; anche perché tormentati dal ricordo delle campagne Piemontesi contro le province italiane dell'Austria, che culminarono nella Battaglia di Solferino, erano inoltre preoccupati che la Russia avrebbe appoggiato la Serbia nell'annessione delle aree slave dell'Austria. Il sentimento predominante era quello che fosse meglio distruggere la Serbia prima che le venisse data l'opportunità di lanciare una tale campagna. Alcuni membri del governo austriaco pensavano inoltre che la campagna contro la Serbia sarebbe stata il rimedio perfetto ai problemi politici interni dell'impero. Molti erano frustrati dal potere del governo Ungherese. Nel 1914 il governo dell'Impero Austro-Ungarico aveva una struttura "dualistica". Austria e Ungheria avevano essenzialmente due governi separati sotto lo stesso monarca. Il governo austriaco manteneva il controllo sulla politica estera, ma era dipendente da quello ungherese per questioni come l'approvazione del bilancio. Spesso la leadership ungherese, sotto István Tisza rifiutò le richieste austriache per questioni tipo l'incremento delle spese militari. Nella speranza di terminare il blocco politico che ciò comportava, molti si auguravano la formazione di una federazione, o almeno una monarchia trialistica. La soluzione veniva vista nell'incremento del numero di Slavi all'interno dell'impero. L'assassinio di Francesco Ferdinando, nel giugno del 1914 creò l'opportunità tanto cercata da alcuni leader austriaci di poter contare su un piccolo regno slavo. I cospiratori di Sarajevo vennero accusati dalle autorità Austro-Ungariche di essere stati armati dalla fantomatica Mano Nera, un raggruppamento nazionalista pan-serbo collegato ai circoli di governo della Serbia. Con il supporto della Germania, l'Austria-Ungheria, che agì principalmente sotto l'influenza del Ministro degli Esteri Leopold von Berchtold, inviò un ultimatum in 15 punti, praticamente irrealizzabile, alla Serbia, il 23 luglio 1914, che doveva essere accettato nel giro di 48 ore.. Il governo Serbo accettò tutte le richieste meno una. L'Austria-Ungheria nondimeno ruppe le relazioni diplomatiche il 25 luglio e dichiarò guerra il 28, tramite telegramma inviato al governo serbo. Il governo Russo, che nel 1909 si era impegnato a sostenere l'indipendenza serba in cambio dell'accettazione serba dell'annessione della Bosnia all'Austria, mobilizzò le sue riserve militari il 30 luglio a seguito dell'interruzione nelle cruciali comunicazioni telegrafiche tra Guglielmo II e Nicola II di Russia, che era sotto pressione da parte del suo staff per prepararsi alla guerra. La Germania, richiese il 31 luglio, che la Russia ritirasse le sue forze, ma il governo russo persistette, in quanto la demobilitazione avrebbe reso impossibile riattivare la pianificazione militare in tempi brevi. La Germania dichiarò guerra alla Russia il 1 agosto e due giorni dopo contro il suo alleato, la Francia. Lo scoppio del conflitto è spesso attribuito alle alleanze stipulate nei decenni precedenti: Germania-Austria-Italia contro Francia-Russia; con Gran Bretagna e Serbia allineate a queste ultime. In effetti nessuna delle alleanze venne attivata all'inizio, anche se la mobilitazione generale russa e la dicharazione di guerra tedesca contro la Francia furono motivate dalla paura che l'alleanza avversa venisse posta in gioco. La dichiarazione di guerra britannica contro la Germania (4 agosto) non fu ufficialmente il risultato dei suoi intendimenti con Russia e Francia (fondamentalmente non era alleata a nessuna delle due), ma fu causata dall'invasione tedesca del Belgio, la cui indipendenza la Gran Bretagna aveva garantito di sostenere (1839), il quale si trovava sul percorso pianificato dai tedeschi per l'invasione della Francia.

Le prime Battaglie

Il piano tedesco (denominato Piano Schlieffen) per affrontare l'alleanza Franco-Russa prevedeva lo sferrare un colpo mortale alla Francia, per poi rivolgersi contro il più lentamente mobilizzato esercito russo. Invece di attaccare la Francia direttamente, fu ritenuto prudente attaccarla da nord. Per fare questo l'esercito tedesco dovette marciare attraverso il Belgio. La Germania chiese al governo belga il libero passaggio, promettendogli in cambio che sarebbe stato considerato un suo alleato. Quando il Belgio rifiutò, la Germania lo invase e iniziò a marciare attraverso di esso in ogni caso, dopo aver prima invaso e assicurato il piccolo Lussemburgo. Incontrò subito la resistenza davanti