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| 20 Ottobre |
20 ottobre
Il 20 ottobre è il 293° giorno del Calendario Gregoriano (il 294° negli anni bisestili).
Mancano 72 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1600 - Battaglia di Sekigahara, rende il clan Tokugawa shogun del Giappone.
- 1740 - Maria Teresa sale sul trono in Austria.
- 1803 - Il Senato degli Stati Uniti ratifica l'Acquisto della Louisiana.
- 1827 - Battaglia di Navarino - una flotta combinata Turco-Egiziana viene distrutta da una forza navale alleata, composta da navi britanniche, francesi e russe, nel porto di Navarino, a Pylos, Grecia. Il principale risultato della battaglia è la fine della guerra di liberazione greca, e l'affermazione dell'indipendenza della Grecia moderna.
- 1883 - Perù e Cile firmano il Trattato di Ancón, con il quale la Provincia di Tarapacá viene ceduto a quest'ultimo, ponendo fine al coinvolgimento del Perù nella guerra del Pacifico.
- 1935 - Fine della Lunga Marcia.
- 1944 - L'Armata Rossa cattura Belgrado, la capitale del Jugoslavia.
- 1947 - Il Comitato della Camera per le attività antiamericane inizia le sue investigazioni sull'infiltrazione comunista ad [Hoolywood]].
- 1968 - L'ex First Lady Jacqueline Bouvier Kennedy sposa l'armatore greco Aristotele Onassis.
- 1973 - Massacro del sabato sera.
- 1973 - Inaugurazione della Sydney Opera House.
- 1977 - Un aereo su cui volano i Lynyrd Skynyrd si schianta nel Mississippi, uccidendo diversi membri della band, tra cui il cantante e chitarrista Ronnie Van Zandt
- 1986 - Yitzhak Shamir inizia il suo secondo incarico come primo ministro di Israele.
Nati
- 1463 - Alessandro Achillini, filosofo italiano
- 1469 - Guru Nanak Dev ji, fondatore della religione Sikh.
- 1632 - Sir Christopher Wren, architetto († 1723)
- 1808 - Karl Andree, geografo tedesco († 1875)
- 1822 - Thomas Hughes, romanziere († 1896)
- 1854 - Arthur Rimbaud, poeta francese († 1891)
- 1858 - John Burns, politico inglese († 1943)
- 1859 - John Dewey, filosofo († 1952)
- 1874 - Charles Ives, compositore († 1954)
- 1882 - Bela Lugosi, attore ungherese († 1956)
- 1889 - Margaret Dumont, attrice († 1965)
- 1890 - Jelly Roll Morton, compositore, musicista († 1941)
- 1891
- Jomo Kenyatta, Presidente del Kenya († 1978)
- James Chadwick, fisico inglese, Premio Nobel
- 1900 - Wayne Morse, politico statunitense († 1974)
- 1904 - Anna Neagle, attrice († 1986)
- 1905 - Frederic Dannay (Ellery Queen), scrittore di gialli († 1982)
- 1913 - Grandpa Jones, musicista country († 1998)
- 1914 - Mario Luzi, poeta italiano († 2005)
- 1918 - Robert Lochner, giornalista, creatore della frase di Kennedy "Ich bin einBerliner" († 2003)
- 1923 - Herschel Bernardi, attore († 1986)
- 1925 - Art Buchwald, editorialista
- 1926 - Ursula Happe, nuotatrice tedesca
- 1928 - Joyce Brothers, psicologo
- 1935 - Jerry Orbach, attore
- 1949 - Valeri Borzov, atleta ucraino
- 1953 - Tom Petty, musicista
- 1954 - Fu Sheng, attore cinese
- 1955 - Aaron Pryor, pugile
- 1956 - Danny Boyle, regista inglese
- 1958
- Viggo Mortensen, attore
- Ivo Pogorelić, pianista croato
- 1961 - Ian James Rush, calciatore e allenatore di calcio britannico
- 1971
- Dannii Minogue, cantante australiana
- Snoop Dogg, musicista
- 1977 - Elena Berezhnaya, pattinatrice artistica
- 1979 - Paul O'Connell, giocatore di rugby irlandese
- 1980 - Veronica Zorzi, golfista italiana
Morti
- 460 - Aelia Eudocia, Imperatrice Bizantina
- 1910 - David B. Hill, Governatore di New York
- 1920 - Max Bruch, compositore tedesco
- 1935 - Arthur Henderson, politico inglese, Premio Nobel
- 1964 - Herbert Hoover, 31° Presidente degli Stati Uniti
- 1967 - Yoshida Shigeru, Primo Ministro del Giappone (n. 1878)
- 1972 - Harlow Shapley, astronomo americano
- 1977
- Steve Gaines, musicista statunitense dei "Lynyrd Skynyrd"
- Ronnie Van Zant, musicista statunitense dei "Lynyrd Skynyrd"
- 1978 - Gunnar Nilsson, pilota automobilistico svedese
- 1980 - Tino Buazzelli, attore
- 1984 - Paul Adrien Maurice Dirac, fisico inglese, Premio Nobel
- 1987 - Andrey Nikolaevich Kolmogorov, statistico russo
- 1989 - Anthony Quayle, attore inglese
- 1990 - Joel McCrea, attore statunitense
- 1994
- Burt Lancaster, attore statunitense
- Giacomo Rossi-Stuart, attore italiano
- 2004 - Renzo Renzi, critico cinematografico italiano
- 2005 - Jean-Michel Folon, illustratore belga († 2005)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Cornelio il centurione
- Sant'Irene del Portogallo, martire
- San Leopardo di Osimo, vescovo
- Santa Maddalena da Nagasaki, martire
- Santa Maria Bertilla Boscardin, vergine
- San Saturnino di Cagliari, vescovo
Laiche
20
ja:10月20日
ko:10월 20일
simple:October 20
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
Shogun
Nel Giappone feudale, lo Shōgun era il supremo capo politico-militare, teoricamente sottomesso all'imperatore, ma praticamente indipendente e investito di pieni poteri.
Il termine è l'abbreviazione di Sei-I-Tai-Shogun, che significa letteralmente generalissimo inviato contro i barbari.
Categoria:Storia del Giappone
1740
Eventi
- 31 maggio - Federico II Hohenzollern è incoronato re di Prussia, dopo la morte del padre Federico Guglielmo I.
- Austria - Dopo la morte di Carlo VI d'Asburgo, sale al trono Maria Teresa, all'età di 23 anni. I principi tedeschi Carlo Alberto di Baviera e Federico Augusto di Sassonia, e i re Filippo V d'Angiò (Spagna) e Federico II Hohenzollern (Prussia) entrano in conflitto con l'impero austriaco non riconoscendo il diritto alla corona della giovane sovrana. Inghilterra, Olanda e Regno di Sardegna si schierano a fianco dell'Austria. La Francia entra successivamente in guerra contro l'Inghilterra. Si apre così la Guerra di successione austriaca (finirà nel 1748).
Nati
- 27 giugno - John Latham, ornitologo britannico
Morti
- Ephraim Chambers, storico inglese, ideatore della "Cyclopaedia", la prima enciclopedia della storia (n. 1680)
- 28 ottobre - Anna I di Russia, imperatrice russa
040
ko:1740년
simple:1740
Austria
L'Austria o Repubblica austriaca (tedesco: Österreich) è una nazione dell'Europa Centrale, composta da una federazione di nove stati. È una democrazia parlamentare, entrò a fare parte dell'ONU nel 1955 e 40 anni dopo, nel 1995, aderì all'Unione Europea (UE). Confina con: Svizzera e Liechtenstein ad ovest, Italia e Slovenia a sud, Ungheria e Slovacchia ad est e Germania e Repubblica Ceca a nord.
Storia
Dopo essere stata conquistata da Romani, Unni, Longobardi, Ostrogoti, Bavari e Franchi, l'Austria finì sotto il dominio dei Babenberg dal X al XIII secolo. I Babenberg vennero quindi scalzati dagli Asburgo, la cui linea continuò a governare l'Austria fino al XX secolo.
Dopo l'abolizione del Sacro Romano Impero nel 1806, venne fondato l'Impero Austriaco, che venne trasformato nel 1867 nella doppia monarchia dell'Austria-Ungheria. L'impero venne diviso in diversi stati indipendenti dopo la sconfitta delle Potenze Centrali nella prima guerra mondiale, portando l'Austria ad ottenere la forma odierna.
Nel 1918 l'Austria divenne una repubblica, che durò fino al 1934, quando il cancelliere Engelbert Dollfuß stabilì la dittatura.
L'Austria venne annessa alla Germania Nazista nel 1938 (il cosiddetto Anschluß). Alla fine della seconda guerra mondiale, dopo la sconfitta nazista, l'Austria venne occupata dagli Alleati fino al 1955, quando la nazione divenne nuovamente una repubblica indipendente, a condizione che rimanesse neutrale. Comunque, dopo il collasso del comunismo, in Europa Orientale, l'Austria venne sempre più coinvolta nelle questioni europee, e nel 1995, entrò a far parte dell'Unione Europea, e nella zona dell'Euro nel 1999.
Politica
- Elenco dei Presidenti della Repubblica Austriaci
- Elenco dei Cancellieri Austriaci
- Elenco degli Imperatori d'Austria
Il capo di stato è un presidente federale (tedesco: Bundespräsident), egli viene votato ogni 6 anni direttamente dalla popolazione. Il presidente a sua volta vota il cancelliere federale (nella scelta può essere abbastanza libero, deve però prendere in considerazione la maggioranza del consiglio nazionale), tradizionalmente il capo del principale partito risultante dalle elezioni per il parlamento. Il parlamento austriaco consiste di due camere, il Bundesrat, che consiste di 64 rappresentanti degli stati, a seconda della popolazione, e il Nationalrat, che ha 183 membri eletti direttamente.
Dopo tre decenni di partecipazione social-democratica (SPÖ) al governo, nel 2000 venne formata una coalizione di destra, consistente del conservatore Partito Popolare (ÖVP) e dal Partito della Libertà, di destra (FPÖ). Comunque, dopo qualche tumulto interno sulla politica e la leadership del partito, il Cancelliere Federale Wolfgang Schüssel (ÖVP) annunciò il 9 settembre 2002 che si sarebbero tenute elezioni generali anticipate per la fine di novembre. Nelle elezioni del 24 novembre 2002, l'ÖVP vinse con una netta vittoria (42,3% dei voti), mentre l'FPÖ venne ridotto ad un mero 10,1%.
L'attuale parlamento austriaco (Nationalrat, 183 seggi) è così composto:
- 79 seggi ÖVP (Partito Popolare Austriaco) (42,3% dei voti)
- 69 seggi SPÖ (Partito socialdemocratico Austriaco) (36,51%)
- 18 seggi FPÖ (Partito della Libertà Austriaco) (10,1%)
- 17 seggi Verdi (Partito Verde Austriaco) (9,47%)
Il 28 febbraio 2003, la coalizione tra ÖVP ed FPÖ venne continuata, sempre con Wolfgang Schüssel (ÖVP) come Cancelliere Federale. Il suo Vice Cancelliere fu Herbert Haupt (FPÖ) fin quando non venne rimpiazzato da Hubert Gorbach (FPÖ) il 20 ottobre 2003.
In precedenza lunghissimi colloqui ("Sondierungsgespräche") si svolsero tra l'ÖVP e gli altri maggiori partiti: FPÖ, SPÖ e Verdi.
I Länder
Laender Austriaci
L'Austria è composta da 9 stati federali (tedesco: Bundesländer, singolare: Bundesland)
# Burgenland (Capoluogo Eisenstadt)
# Carinzia (Capoluogo Klagenfurt)
# Bassa Austria (Capoluogo St. Pölten)
# Alta Austria (Capoluogo Linz)
# Salisburghese (Capoluogo Salisburgo)
# Stiria (Capoluogo Graz)
# Tirolo (stato) (Capoluogo Innsbruck)
# Vorarlberg (Capoluogo Bregenz)
# Vienna
Geografia
L'occidente e il meridione del paese sono costituiti dalle Alpi austriache che ne fanno una meta sciistica di fama mondiale. Il monte più alto è il Großglockner (3798 m), seguito dalla Wildspitze (3774 m).
L'Austria è montuosa per il 60% circa. La parte nord ed est è invece composta da terreno collinare. Il clima è temperato, gli inverni sono abbastanza rigidi mentre nei mesi da luglio a settembre le temperature si aggirano su i 25-35 gradi C.
Il Paese è tra i più boschivi d'Europa, in quanto il 47% del territorio lo è.
Principali città
Le città principali sono la capitale Vienna e i capoluoghi dei vari Bundesländer: St. Pölten, Linz, Salisburgo, Innsbruck, Bregenz, Klagenfurt, Graz ed Eisenstadt.
Economia
L'Austria, con la sua economia di mercato ben sviluppata e la sua alta qualità della vita, è strettamente legata alle altre economie dell'Unione Europea, specialmente a quella tedesca. L'appartenenza all'UE ha portato un influsso di investitori esteri attratti dall'accesso austriaco al mercato unico e alla sua vicinanza ai nuovi membri dell'UE. La lenta crescita della Germania e del resto del mondo ha influenzato l'Austria, rallentandone la crescita all'1,2% in 2001. Per incontrare la crescente competizione dei paesi UE e dell'Europa Centrale, l'Austria necessiterà di incrementare i settori economici più legati al know-how, continuare la deregulation del settore dei servizi, ed abbassare il carico fiscale.
Si allevano bovini e si coltivano barbabietole da zucchero,cereali ecc... Particolarmente sviluppata è la coltura delle viti con cui si fanno degli ottimi vini leggerissimi.
know-how
Demografia
Circa il 90% della popolazione austriaca è di provenienza bavarese, il restante 10% proviene principalmente dalle nazioni circostanti: ungheresi (che sono fluiti durante l'impero austro-ungarico) e slavi. Gli stati federali di Carinzia e Stiria ospitano una significativa minoranza (indigena) slovena di circa 18.000 membri. I cosiddetti "lavoratori ospiti" (Gastarbeiter) e i loro discendenti, formano anch'essi un importante minoranza in Austria.
La lingua ufficiale, il tedesco è parlata da quasi tutti i residenti. La natura montagnosa del terreno ha portato allo sviluppo di numerosi dialetti, che appartengono tutti al gruppo austro-bavarese, con l'eccezione del dialetto parlato nel, Vorarlberg che appartiene al gruppo dei dialetti alemanni.
Esiste inoltre un distinto standard grammaticale per il tedesco austriaco, con alcune significative differenze rispetto al tedesco parlato in Germania.
Più di tre quarti degli austriaci sono cattolici (vedi Chiesa cattolica austriaca). Altre religioni importanti sono quella protestante e l'Islam. Gli ebrei hanno vissuto nell'area che ora forma la Repubblica Austriaca per secoli. Una gran parte della comunità ebraica austriaca emigrò durante gli anni '30, e molti di quelli che restarono vennero uccisi durante l'Olocausto. Nel 1930, l'Austria ospitava almeno 100.000 ebrei. Oggi, le stime parlano di una comunità ebraica piccola ma in espansione, compresa tra le 10.000 e le 20.000 persone.
Cultura
L'Austria ha in campo culturale e soprattutto letterario molti scrittori da vantare, tra i quali: Franz Grillparzer, Adalbert Stifter, Peter Rosegger, Johann Nestroy, Karl Heinrich Waggerl, Peter Handke, Thomas Bernhard, Ingeborg Bachmann ed Elfriede Jelinek; come pittori figurano Ferdinand Georg Waldmüller, Gustav Klimt, Egon Schiele, Oskar Kokoschka, Max Weiler, Ernst Fuchs, Günter Brus ed Hermann Nitsch. L'Austria è stata anche la patria di diversi famosi compositori come Josef Haydn, Wolfgang Amadeus Mozart, Franz Schubert, Anton Bruckner, Johann Strauss, padre e Johann Strauss, figlio; oltre ai membri della seconda scuola viennese come Arnold Schönberg, Anton Webern, e Alban Berg.
Altri austriaci famosi comprendono i fisici Ludwig Boltzmann e Erwin Schrödinger i filosofi Ludwig Wittgenstein e Kurt Gödel, l'economista Joseph Schumpeter, nonché il padre della psicoanalisi, Sigmund Freud, e Konrad Lorenz, il fondatore dell'etologia.
Per la sua posizione sulle Alpi, l'Austria può vantare molti grandi campioni di sci alpino, come Toni Sailer, Franz Klammer, Hermann Maier, Annemarie Moser-Pröll e Anita Wachter.
Vedi anche: Austriaci celebri
Argomenti vari
- Comunicazioni in Austria
- Trasporti in Austria
- Esercito austriaco
- Relazioni estere dell'Austria
- Lingua austriaca
- Turismo in Austria
- Francobolli e storia postale dell'Austria
Collegamenti esterni
- [http://www.bundeskanzleramt.at/DesktopDefault.aspx?alias=english&init Sito web della Cancelleria Federale Austriaca]
- [http://www.austria-tourism.at/ "Alltag raus, Österreich rein" Sito ufficiale dell'Ufficio Nazionale del Turismo]
fiu-vro:Austria
als:Österreich
ja:オーストリア
ko:오스트리아
ms:Austria
simple:Austria
th:ประเทศออสเตรีย
zh-min-nan:Tang-kok
1803
Eventi
- 1 marzo - Stati Uniti: l'Ohio diventa il 17° stato.
- 30 aprile - Stati Uniti/Francia: gli USA acquistano la Louisiana dalla Francia per 15.000.000 di dollari.
- 18 maggio - Gran Bretagna/Francia: gli inglesi dichiarano guerra alla Francia perché rifiuta di lasciare il territorio olandese. L'Inghilterra, rifiuta invece di abbandonare Malta.
- 5 luglio - Hannover (Germania): occupazione da parte delle truppe francesi.
- 26 luglio - Gran Bretagna: viene inaugurata la prima linea ferroviaria pubblica, tra Wandsworth e Croydon.
- Gli inglesi scoprono che l'Australia è un'isola.
- Alessandro Volta comincia la produzione a livello industriale della sua pila.
Nati
- 12 maggio - Justus von Liebig, chimico tedesco († 1873)
- 24 maggio - Charles Bonaparte
- 25 maggio - Ralph Waldo Emerson († 1882)
- 24 giugno - George James Webb, compositore
- 31 luglio - John Ericsson, inventore e ingegnere svedese
- 14 novembre - Jacob Abbott, scrittore († 1879)
- 29 novembre - Christian Doppler (effetto doppler)
- 11 dicembre - Hector Berlioz, compositore francese
Morti
- 8 ottobre - Vittorio Alfieri poeta italiano (n. 1749)
- 18 ottobre - Choderlos de Laclos, scrittore
003
ko:1803년
ms:1803
1827
Eventi
Nati
Morti
- Pierre Simon Laplace, matematico e astronomo francese
- 5 marzo: Alessandro Volta - scienziato italiano
- 26 marzo - Ludwig van Beethoven compositore tedesco (n. 1770)
- 12 agosto - William Blake, poeta, pittore ed incisore inglese (n. 1757)
- 10 settembre - Ugo Foscolo, poeta italiano
027
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ms:1827
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1883
Eventi
- 27 agosto - Uno tsunami seguito all'eruzione del vulcano dell'isola di Krakatoa, tra Giava e Sumatra, uccide 36.000 persone. È il maremoto più disastroso del secolo.
- 22 ottobre - New York, viene inaugurato il Metropolitan Opera House con la rappresentazione del Faust di Gounot.
Nati
- 1 gennaio - Federigo Tozzi, scrittore italiano († 1920)
- 6 gennaio - Khalil Gibran, poeta, pittore e scrittore libanese († 1931)
- 9 marzo - Umberto Saba, poeta italiano († 1957)
- 23 marzo - Alberto Braglia, ginnasta italiano campione olimpico
- 5 giugno - John Maynard Keynes, economista britannico
- 3 luglio - Franz Kafka, scrittore († 1924)
- 25 luglio - Alfredo Casella, compositore italiano († 1947)
- 29 luglio - Benito Mussolini, politico italiano († 1945)
- 19 dicembre - Guido Gozzano, poeta italiano († 1916)
- 23 dicembre - Maurice Utrillo, pittore francese
Morti
- 23 gennaio - Gustave Doré, pittore francese
- 14 marzo - Karl Marx, filosofo, economista e pensatore politico tedesco
- 30 aprile - Edouard Manet, pittore francese
- 10 giugno - Atto Vannucci, storico italiano (n. 1810)
083
ko:1883년
th:พ.ศ. 2426
Cile
Il Cile è una nazione (756.950 km², 15.116.435 abitanti, capitale Santiago) dell'America meridionale.
Confina a
- nord: Perù
- est: Bolivia, Argentina
- sud: Stretto di Drake
- ovest: Oceano Pacifico
Il Cile è una repubblica presidenziale. La lingua ufficiale è quella spagnola.
Storia
- Storia del Cile
- Presidenti del Cile
Colonia spagnola
Il primo europeo a visitare la regione fu l'esploratore portoghese Ferdinando Magellano che nel corso di uno dei suoi viaggi sbarcò presso l'isola di Chiloe.
Nel Cile la lotta per l'indipendenza è cominciata nel momento stesso in cui la Spagna ha avanzato pretese espansionistiche sui territori cileni.
Gli Aruacani,una popolazione nota per le sue qualità guerriere che nel XV secolo era riuscita a frenare l'espansione dell'impero Inca del Perù, furono il popolo che meglio incarnò questo atteggiamento nei confronti della conquista spagnola. Per tutto il XVI secolo i diversi condottieri spagnoli (Diego de Almagro, Pedro de Valdivia, Francisco de Villagra) non riuscirono ad insediarsi stabilmente in Cile.
I primi insediamenti avvennero nella parte settentrionale: Santiago (1541), Concepción (1550), Valdivia.
Verso la fine del XVI secolo, Garciá Hurtado de Mendoza, riuscì a stabilire un certo controllo sulla zona settentrionale, rimandando la conquista dei territori meridionali.
Autonomia ed indipendenza
La continua e tenace resistenza indigena portò a due grandi movimenti di liberazione (il primo nel 1723 e quindi nel 1809), che portarono alla conquista di ampie autonomie.
Le esigenze indipendentistiche non furono comunque soddisfatte: le lotte si riaccesero nel 1810 con la creazione di una assemblea ristretta promossa da Martínez de Rosas e Bernardo O'Higgins, portando il Cile all'indipendenza nel 1818, dopo la vittoria di San Martin a Maipú, con la Dichiarazione di Talca.
Politiche interne autoritarie
Successivamente si ebbe un periodo di lotte politiche a causa delle tendenze autoritarie espresse dai conservatori e dagli impulsi democratici dei liberali.
Bernardo O'Higgins, José Joaquín Prieto, Manuel Bulnes e Manuel Montt furono gli interpreti della linea conservatrice, spesso ostacolata da moti di piazza dei liberali.
L'evoluzione economica del Cile aprì la possibilità di una collaborazione tra liberali e conservatori, che si realizzò con le presidenze di José Joaquín Pérez e Federico Errázuriz Zañartu.
Dal 1860 le vicende nazionali sono imperniate su conflitti con la Spagna e gli stati confinanti (Perù e Bolivia).
Guerra del Pacifico
La guerra contro la Spagna (1865-66) si scatenò in seguito alla rivendicazione spagnola di alcune isole vicino alla costa cilena.
Quindi l'esercito cileno fronteggiò quello peruviano e boliviano (1879) nella Guerra del Pacifico, a causa del possesso della regione del deserto di Atacama, particolarmente ricca di minerali.
Entrambe le guerre videro vittorioso il Cile, ma ne turbarono la pace per molti anni: i trattati di pace furono stipulati solo nei primi anni del 1900.
I liberali assunsero sempre maggiore importanza nella politica interna e più volte riuscirono a salire al potere, spesso degenerando in forma assolutistiche, come nel caso di Balmaceda, rovesciato da un movimento insurrezionale nel 1891.
Lo sviluppo storico cileno dopo il 1900 è simile a quello di quasi tutti i paesi dell'America Latina.
Conflitti sociali
La storia cilena viene contraddistinta da violenti conflitti sociali provocati dalla povertà delle masse contadine e operaie, dai forti profitti dei latifondisti e delle società industriali straniere.
Fino al 1931 fu un succedersi di tentativi riformistici repressi da correnti reazionarie attraverso colpi di stato militare.
Nel 1932 si costituì una giunta rivoluzionaria guidata da Dávila che imprime una svolta a sinistra. Tra i successori, da ricordare Alessandri, che inaugurò la politica del bilanciamento del potere economico privato con quello statale.
Seconda guerra mondiale e dopoguerra
Nel corso della seconda guerra mondiale il Cile si mantenne neutrale fino al 1943, quando entrò in campo alleandosi con gli USA, contro la Germania nazista, l'Italia fascista e l'Impero giapponese.
Il dopoguerra vede un aumento della tensione sociale interna con uno spostamento a destra della politica estera: vengono rotte le relazioni diplomatiche con gli stati socialisti e si inasprisce la repressione anti-comunista in tutto il paese.
Il malcontento generale e la crisi economica favoriscono l'ascesa del dittatore Carlos Ibáñez del Campo, che diventa presidente nel 1952.
Nel 1958 gli succede Jorge Alessandri che tentò di superare le difficoltà economiche rafforzando le relazioni e la collaborazione con gli stati aderenti all'OAS.
I problemi restarono in gran parte aperti e vennero aumentati da una serie di catastrofi naturali (terremoti ed eruzioni vulcaniche) che si abbatterono nel 1960 sulle regioni centro-meridionali.
Nel 1964 viene eletto a presidente Eduardo Frei Montalva, che attuò la riforma agraria (eliminazione del latifondo), la riforma scolastica (obbligatoria e gratuita per i primi 8 anni) e l'acquisizione da parte dello stato del 51% delle azioni di aziende minerarie in mano a compagnie straniere.
Governo socialista di Allende e il golpe militare
La realizzazione incontrò forte resistenza sia dalla destra conservatrice che delle sinistre.
Nel 1969 le sinistre tolsero la presidenza alla DC, presentando un candidato unico, Salvador Allende, che esperimentò la via cilena al socialismo.
Il tentativo finì tragicamente nel 1973, con un golpe militare, con l'aiuto della CIA, che portò al potere una giunta militare retta da Augusto Pinochet Ugarte e costò la vita ad Allende.
Nel 1980 uno pseudo-referendum, approvò la nuova costituzione; tre anni dopo le forze dell'opposizione moderata, crearono un fronte comune, che cercò il dialogo con la parte più moderata che era al potere: un primo risultato si ebbe con un nuovo referendum (1988), indetto da Pinochet ad un anno dalla scadenza del suo mandato, che bocciò il regime al potere.
Ritorno alla democrazia
Nel 1989 venne eletto a presidente Patricio Aylwin Azócar, a cui succedette Eduardo Frei Ruiz-Tagle (1993), figlio dell'omonimo ex-presidente.
Nel marzo del 2000 viene eletto alla carica di presidente Ricardo Lagos.
Geografia
Il territorio si allunga per 4.200 km, con una larghezza media di 200 km, dal 17° al 56° di latitudine sud.
Geografia fisica
Morfologia
La geografia cilena dipende interamente dalle Ande. La catena domina l'intero territorio con il suo versante occidentale, formato dal fianco di una possente anticlinale sormontata da vulcani e da edifici di rocce granitiche, intrusive.
Questo piegamento si distende in un'altra e più blanda anticlinale che dà luogo ad un basso allineamento montuoso in prossimità della costa (Cordigliera della Costa).
Tra le due pieghe si apre una lunga depressione sinclinale che diventa ampia e ben marcata nella parte centrale (Valle Central o Valle del Cile).
Lo stesso motivo tettonico continua nella parte meridionale del Cile, in cui le ingressioni marine hanno dato origine ad una frammentazione insulare.
Le Ande si presentano con aspetti diversi.
A settentrione rappresentano la continuazione delle alteterre peruviane, costituite da un'antica zolla peneplanata, coperta da formazioni mesozoiche e cenozoiche; morfologicamente si presentano come una successione di bacini endoreici dominati dai grandi coni vulcanici del Lascar (5.641 m), del Socompa (6.031 m), del Llullaillaco (6.723 m).
Queste alteterre digradano verso l'orlatura montuosa costiera con versanti non molto aspri, in un ambiente però aridissimo, corrispondente al deserto di Atacama cui segue, a nord del fiume Loa, la desertica Pampa del Tamarugal.
Verso sud la catena andina tende a restringersi, sollevandosi ed arrivando a 6.000 m (Ojos del Salado 6.880 m, Aconcagua 6.959 m, Cerro Tupungato 6.550 m).
A sud di questi massicci, la cordigliera progressivamente si abbassa; alle strutture sedimentarie e scistose si sostituiscono formazioni effusive (vulcani Villarrica, Osorno, Puyehue) e intrusive.
Nella sezione meridionale i massicci si elevano spesso al di sopra di profonde penetrazioni marine, di veri e propri fiordi formatisi in seguito a un generale moto eustatico che interesso tutta la parte meridionale del continente.
Il massiccio più grande è il Fitz Royt (3.375 m).
La parte australe del territorio si estende sulla Terra del Fuoco, che appartiene al Cile nella sua parte occidentale, dominata dalla Cordigliera di Darwin (2.467 m) e nelle isole che continuano la frammentazione dorsale montuosa.
Il profilo costiero cileno e assai vario, frastagliatissimo nel tratto meridionale, continuo e poco accidentato in quello settentrionale, con strette pianure alluvionali costiere in corrispondenza degli sbocchi dei fiumi.
Rientrano nella sovranità cilena alcune isole (Islas Esporádicas) distanti dalla costa:
- Isola di Pasqua
- Isole Juan Fernández
- San Felix
- San Ambrosio
Idrografia
La configurazione del paese impedisce uno sviluppo idrografico. Tutti i fiumi hanno un corso breve e a nord a volte non riescono nemmeno a giungere al mare, perdendosi nel salares.
Nella parte centrale, vi è un maggior sviluppo di bacini idrografici, per le più copiose precipitazioni; qui troviamo il Bío Bío e il Maule.
A partire dal 40° parallelo, si trovano numerosi laghi di origine glaciale: Llanquihue, General Carrera e O'Higgins (gli ultimi due condivisi con l'Argentina).
Clima
A causa dello sviluppo latitudinale e delle differenze altimetriche, il clima è soggetto a fortissime variazioni.
Il Cile presenta un'anomalia nell'andamento delle isoterme e delle isoiete, che in certa misura attenua le differenze tra nord e sud.
La corrente di Humboldt tende a livellare le temperatura, specie durante l'estate australe, ed è anche responsabile dell'azione condensatrice dell'umidità portata dai venti marini e della grande aridità che investe il Cile settentrionale.
La piovosità aumenta progressivamente verso sud, nella sezione centrale raggiunge i 500-1.000 mm annui e si manifestano principalmente durante l'inverno australe.
Nella parte centrale si ha un clima di tipo mediterraneo: mite, poco piovoso e adatto all'insediamento.
Il clima del Cile meridionale è invece temperato-freddo oceanico, le temperature non arrivano però ai rigori dei climi continentali.
Da nord a sud il limite delle nevi perenni varia in fortissima misura, da 5.000m a meno di 1.000 m.
Nella Terra del Fuoco il clima è subantartico e i ghiacciai scendono direttamente al mare.
Solo la parte centro-settentrionale del Cile è valida la distinzione caratteristica dei territori andini in tierras calientes, tierras templadas e tierras frías.
Temperatura e precipitazioni
Geografia umana
Popolazione
La popolazione originaria era costituita da Araucani; nelle terre australi vivevano i Chono e i Fuegini.
La resistenza degli Araucani all'invasione spagnola li portò alla quasi completa distruzione, finendo confinati in successivi scontri a sud del fiume Bío Bío; rimasero per un certo periodo isolati, ma ulteriori contatti, introdussero fra le popolazioni malattie ed alcolismo, che li ridussero ulteriormente.
Dei Fuegini non resta quasi più traccia, gli Araucani sopravvivono solo piccole minoranze, essendo ormai in gran parte mescolati.
Il primo insediamento stabile europeo fu Santiago (1541), che costituì la base per la conquista di tutta la parte centrale del paese.
Il censimento del 1835 registrò 1.000.000 di abitanti, divenuti 2.700.000 alla fine del secolo.
Nei primi decenni del XX secolo, il Cile fu raggiunto da emigranti di diversi paesi europei: tedeschi e scandinavi si stabilirono nelle parte centro-meridionale, italiani in quella centrale.
Nel 1930 la popolazione era di 4.400.000 abitanti; l'immigrazione andò diminuendo, ma l'incremento demografico ha portato la popolazione a 13.000.000.
Oltre i 4/5 della popolazione vivono in città, il resto in villaggi, in estancias di allevamento o haciendas agricole o in piccoli centri minerari.
La maggior parte dei centri si trova sulla costa; a nord Arica e Antofagasta, più a sud La Serena e Valparaiso, quindi Talcahuano, Valdivia e Puerto Montt.
Densità: 20 per km².
Etnie
Europei 75%,Meticci 20%, amerindi 3%, altri 2%.
Religione
Cattolici (80%), altri o non praticanti 20%.
Geografia politica
Politicamente dal 1974 il Cile è suddiviso in tredici regioni, suddivise in 51 province e a sua volta in 345 comuni.
- I Regione di Tarapacá (capitale Iquique)
- II Regione di Antofagasta (capitale Antofagasta)
- III Regione di Atacama (capitale Copiapó)
- IV Regione di Coquimbo (capitale La Serena)
- V Regione di Valparaíso (capitale Valparaíso)
- RM Regione Metropolitana di Santiago (capitale Santiago)
- VI Regione del Liberatore General Bernardo O'Higgins (capitale Rancagua)
- VII Regione di Maule (capitale Talca)
- VIII Regione di Bío-Bío (capitale Concepción)
- IX Regione dell'Araucanía (capitale Temuco)
- X Regione dei Laghi (capitale Puerto Montt)
- XI Regione di Aysen del General Carlos Ibáñez del Campo (capitale Coyhaique)
- XII Regione delle Magellane e dell'Antartide Cilena (capitale Punta Arenas)
Geografia economica
Prodotto Nazionale Lordo: 4.820$ pro capite (43° posto della classifica mondiale).
Bilancia dei pagamenti: -594 milioni di $ (2003).
Inflazione: 2,8% (stima per il 2003).
Disoccupazione: 8,5% (stima per il 2003).
Punti di forza: è il maggior produttore mondiale di rame. Buone le esportazioni di frutta fresca. La qualità del credito è giudicata buona. Sviluppo di industrie non tradizionali.
Punti di debolezza: dipendenza economica dagli USA. Vulnerabilità dei ricavi dal rame a causa dei bassi prezzi del mercato mondiale. Disoccupazione in crescita.
Il Cile si regge economicamente sull'industria estrattiva, specificatamente sul rame.
Nonostante le ricchezze minerarie e la disponibilità energetica, rimane un paese povero.
Manca una solida industria nazionale; l'agricoltura, stretta tra un latifondo poco sfruttato e un microfondo estremamente suddiviso e quindi poco produttivo, non riesce a soddisfare le necessità alimentare nazionale.
Risorse
Produzione di energia elettrica: 6.000.000 kw.
Pesca: 7.600.000 tonnellate.
Petrolio: 14.697 b/g.
Allevamento: pecore 3,8 milioni, capre 0,74 milioni, bovini 3,8 milioni, suini 1,8 milioni.
Minerali: rame, nitrato di sodio, ferro, zinco, oro, argento, manganese, zolfo, molibdeno, borace, iodio, cobalto, carbone, petrolio, uranio.
Agricoltura
Vite, tabacco, canapa, patate, ortaggi.
Pesca
Elevata importanza riveste l'allevamento del salmone.
Industria
Lavorazione di rame e altri metalli, acciaierie, tessili, alimentari, chimiche, cartarie, metalmeccaniche, cantieristica navale.
Trasporti
La guida è a destra.
Rete stradale: 79.814 km.
Rete autostradale: 3.455 km.
Rete ferroviaria: 6.585 km.
Rete navigabile: 725 km.
Aeroporto internazionale: Comodoro Arturo Merino Benitez di Santiago (1.950.000 passeggeri l'anno).
La flotta è composta da 469 navi per un totale di 722.000 tsl.
Porti: Valparaiso, Valdivia, Arica, Iquique.
Turismo
1 visitatore l'anno ogni 9 abitanti.
Provenienza: Argentina 55%, Perù 11%, Bolivia 5%, Brasile 3%, altri 20%.
Esportazioni
Giappone 16%, USA 15%, Regno Unito 6%, Corea del Sud 6%, Brasile 6%, altri 51%.
Importazioni
USA 23%, Argentina 10%, Brasile 7%, Messico 6%, Giappone 6%, altri 48%.
Cultura
Alfabetizzazione
Tasso di alfabetizzazione: 95%.
Studenti universitari: 367.094.
Istruzione
Obbligo scolastico fino a 17 anni.
Sanità
Sistema sanitario pubblico, ed anche predominante.
Ambiente
Il 19% del territorio è protetto (7% parzialmente).
Flora
A nord troviamo aridissime steppe, sostituite da formazioni arbustive xerofile nel centro-nord; nel centro-sud il paesaggio naturale è quasi completamento sostituito da colture, più a sud foreste di faggi e conifere, fino ad arrivare alle tundre della parte estrema.
fauna
Arte
Il patrimonio architettonico-figurativo cileno è limitato e di scarso valore. Anche se negli anni scorsi di Valparaiso e nelle chiese dell'isola grande di Chiloé e stato il patrimonio dichiarato dell'Umanità da UNESCO
Architettura
Del periodo della conquista sono rimaste alcune chiese in stile barocco e pochi edifici civili di stile castigliano o andaluso, mentre sono del tutto irrilevanti i contributi artistici dei secoli precedenti.
Cinema
- Cinema cileno
Pittura e scultura
Le pitture e sculture fortemente influenzate dal gusto indigeno sono conservate nelle costruzioni religiose delle grandi città.
L'emigrazione di alcuni artisti italiano nel 1700 diede un nuovo impulso alle arti figurative, ma i periodi successivi confermarono la tendenza generale dell'arte cilena rimasta ai margini di ogni serio impegno di ricerca figurativa o architettonica.
Letteratura
Le testimonianze di letteratura indigena pre-colombiana sono molto scarse; si può parlare di letteratura cilena solo a partire dal XVI secolo.
Le prime opere furono di conquistatori spagnoli e descrivevano le vicende della lunga guerra contro gli Araucani.
I primi due grandi nomi della letteratura di argomento cilena sono Alonso de Ercilla e Pedro de Oña.
Alonso de Ercilla, di origine spagnola, fu autore del poema epico "Araucana", dove celebra l'eroica resistenza del popolo indigeno alla conquista spagnola.
Pedro de Oña, di nascita cilena, scrisse delle imprese di Hurtado de Mendoza nel poema “Arauco Domado”.
Dominata da una generale superficialità è tutta l'opera compresa tra il 1600 e il 1700; solo verso la prima metà del XIX secolo cominciò la rinascita, che trova in S. Sanfuentes la sua più valida espressione.
Il Romanticismo si afferma compiutamente, avviandosi alla sua dissoluzione nelle prime correnti moderniste e veriste della seconda metà dell'ottocento, rappresentate da E. Lillo, G. Blest Gana, J. J. Vallejo, G. Matta.
Con il modernismo di Magallanes, Moure, Contreras, Urrutia e Pezoa Veliz, si evidenzia la dicotomia propria della letteratura latino-americana: il contrasto tra la tentazione fantastico-decadente e l'impegno sociale derivante dalla povertà delle masse.
Hubertson, Edwards Bello, Pablo de Rokha, Gonzalo Rojas ed altri sono gli esponenti della seconda tendenza, mentre tra i primi si possono citare M. Serrano, N. Agrellà e Vicente Huidobro legati ad una produzione fantastica.
Le due grandi figure del novecento cileno sono Gabriela Mistral e Pablo Neruda; la prima fu autrice appassionata di opere poetiche pervase da impetuosa carica sensuale ed emotiva, il secondo può essere considerato il riferimento di tutta la poesia di lingua spagnola del dopoguerra, in una dimensione che può essere offuscata solo dalla figura di Federico García Lorca.
Tra le opere di Pablo Neruda, da ricordare sono "Tentativa del hombre infinito", "Carta intima para millones", "Cancion de gesta", "Memorial de Isla Negra".
Autori contemporanei molto apprezzati all'estero sono Francisco Coloane, Isabel Allende (nipote del presidente Salvador Allende) e Luis Sepúlveda.
Poesia
Romanzo
Teatro
Musica
Al pari dell'arte, la musica nazionale non ha raggiunto grandi espressioni.
Dopo uno sviluppo in direzione popolareggiante e folcloristica, manifestatosi nel tardo Ottocento, si è allineata sulle posizioni della musica moderna occidentale, senza alcun elemento caratterizzante.
Negli anni 50, grazie al lavoro di Violeta Parra, si è avuto un rinnovato interesse per lamusica popolare, interesse che è sfociato nel movimento della Nuova Cancion Cilena che ha prodotto artisti come Víctor Jara, Inti Illimani e Quilapayún.
L'espressione musicale india, legata ai modi pentatonici favorevoli ad una musica contemplativa e nel complesso monotona, ha avuto un grande revival e una popolarità in tutto il mondo proprio grazie a gruppi come gli Inti Illimani (raccolta Cantos de pueblos andinos).
Ogni anno si svolge il Festival Internacional de la Canción de Viña del Mar.
Politica
Il potere legislativo è affidato al Congresso composto dalla Camera dei Deputati (120 membri) e dal Senato (46 membri).
Politica interna
Politica estera
Festività
Il calendario delle festività cilene è composto principalmente da festività cristiane. Nel 2000 una legge ha stabilito che San Pietro e Paolo, Columbus Day e Corpus Christi vengano spostate al lunedì se non dovessero cadere di sabato, domenica o lunedì.
Bibliografia
Link
Voci correlate
Città
- Città
Montagne
- Aconcagua (6.959 m)
- Cerro del Potro
- Cerro Tupungato (6.550 m)
- Fitz Royt (3.375 m).
- Ojos del Salado (6.880 m)
- San Valentin
- Sarmiento
Vulcani
- Lascar (5.641 m)
- Licancabur (5.920 m)
- Llullaillaco (6.723 m) attivo
- Osorno (2.003 m)
- Puyehue
- Socompa (6.031 m)
- Villarrica (2.847 m)
Fiumi
- Aconcagua
- Bío Bío
- Choapa
- Copiapó
- Liman
- Loa
- Maule
- Toltén
Laghi
- General Carrera
- Laja
- Llanquihue
- O'Higgins
- Ranco
Isole
- Isole
fiu-vro:Tsiili
ja:チリ
ko:칠레
ms:Chile
simple:Chile
th:ประเทศชิลี
zh-min-nan:Chile
1935
Eventi
- febbraio - Inizia la mobilitazione dell'esercito italiano in vista della spedizione in Africa Orientale. Per "misure di carattere precauzionale" vengono mobilitate cinque Divisioni. I primi scaglioni partono per l'Africa.
- marzo - In Germania viene ripristinato il servizio militare obbligatorio in violazione delle clausole del trattato di Versailles.
- aprile - Nella conferenza di Stresa, Italia, Francia e Gran Bretagna affermano di voler agire di comune accordo per mantenere la pace in Europa.
- giugno - L'Etiopia chiede alla Società delle Nazioni di inviare osservatori neutrali alle sue frontiere, temendo un'invasione italiana.
- ottobre - Le truppe italiane di stanza in Eritrea, senza dichiarazione di guerra, varcano il confine dell'Etiopia. Comincia la Seconda guerra Italo-Abissina.
- novembre - L'Assemblea della Società delle Nazioni Unite decide di applicare sanzioni economiche e finanziarie nei confronti dell'Italia, come stato aggressore. In Italia viene avviata una politica di autarchia.
Nati
- 1 gennaio - B. Kliban, disegnatore di cartoon statunitense († 1990)
- 4 gennaio - Floyd Patterson, pugile
- 8 gennaio - Elvis Presley, cantante americano
- 12 gennaio - Kreskin, mentalist
- 16 gennaio
- Udo Lattek, football allenatore
- A.J. Foyt, corridore automobilistico
- 30 gennaio - Richard Brautigan, scrittore e poeta
- 31 gennaio - Kenzaburō Ōe, scrittore giapponese, Premio Nobel per la letteratura
- 1 febbraio - Dieter Kühn, narratore, drammaturgo e saggista
- 5 febbraio - Sandra Paretti, scrittrice († 1994)
- 11 febbraio
- Gerry Goffin.
- Bent Lorentzen, compositore.
- 16 febbraio - Sonny Bono, cantante, attore
- 22 marzo - Lea Pericoli, tennista italiana
- 19 aprile
- Giancarlo Dondi, Presidente Federazione Rugby Italiana
- Dudley Moore, attore britannico
- 3 giugno - Enzo Jannacci, cantautore italiano
- 21 giugno - Françoise Sagan, scrittrice
- 6 luglio - Tenzin Ghiatzo, XIV Dalai Lama
- 9 luglio - Wim Duisenberg, banchiere e uomo politico olandese, († 2005)
- 17 luglio - Peter Schickele, compositore
- 7 agosto - Pedro Manfredini, calciatore argentino
- 9 settembre - Chaim Topol, attore israeliano
- 16 settembre - Carl Andre, artista
- 17 settembre - Ken Kesey, scrittore
- 18 settembre - Dimitri, clown e mimo svizzero
- 2 ottobre - Omar Sivori, calciatore italo-argentino († 2005)
- 12 ottobre - Luciano Pavarotti, cantante lirico italiano
- 14 ottobre - La Monte Young, compositore
- 10 novembre - Igor Dmitrievich Novikov, astrofisico teorico, cosmologo russo
- 17 novembre - Toni Sailer, sciatore austriaco
- 1 dicembre - Woody Allen, regista cinematografico americano
Morti
- 10 gennaio - Edwin Teddy Flack, atleta australiano (n.1873)
- 8 febbraio - Max Liebermann, pittore tedesco (n.1847)
- 12 marzo - Auguste Escoffier, cuoco francese (n. 1846)
- 16 marzo - Aaron Nimzowitsch, grande maestro di scacchi di origine lettone (n. 1886)
- 12 maggio - Jozef Pilsudski, leader politico polacco
- 17 maggio - Paul Dukas, compositore francese
- 19 maggio - Thomas Edward Lawrence, scrittore, soldato
- 3 luglio - André Citroën, pioniere dell'automobile
- 12 luglio - Alfred Dreyfus, ufficiale francese
- 30 agosto - Henri Barbusse, scrittore e giornalista francese
- 4 ottobre - Jean Béraud, pittore francese impressionista (n. 1849)
- 30 novembre - Fernando Pessoa, scrittore portoghese
- 2 dicembre - James Henry Breasted, archeologo e storico statunitense
- 21 dicembre - Kurt Tucholsky, giornalista e satirico tedesco
- 24 dicembre - Alban Berg, compositore austriaco (n. 1885)
- per la Pace: Carl Von Ossietzky
- per la Medicina: Hans Spemann
- per la Fisica: James Chadwick
- per la Chimica: Irene Joliot-Curie, Frederic Joliot
035
ja:1935年
ko:1935년
simple:1935
Lunga Marcia
La Lunga Marcia (長征, pinyin:Chángzhēng) fu una gigantesca ritirata militare intrapresa dall'esercito comunista (solo in seguito chiamato Esercito di liberazione del popolo) per scappare dal "quinto accerchiamento" da parte delle truppe del Kuomintang agli ordini di Chiang Kai-shek nel 1934. L'esercito impiegò 370 giorni per passare dal Jiangxi allo Shaanxi e per percorrere circa 6000 km tra altopiani aridi, montagne prive di strade, cime innevate e fiumi imponenti come il Chang Jiang. Il tutto continuando a combattere per aprirsi la strada. (Nel 2003 Ed Jocelyn e and Andy McEwan rifecero il percorso impiegando 384 giorni [http://www.chinadaily.com.cn/en/doc/2003-11/23/content_283948.htm] [http://www.taipeitimes.com/News/front/archives/2003/11/06/2003074739]).
L'inizio della ritirata
Nell'ottobre del 1934 il soviet della provincia del Jiangxi era oramai incapace di fronteggiare la gigantesca macchina militare che lo circondava. Dal 1927, anno in cui il Partito Comunista Cinese era stato eliminato dalle città, si erano formati vari soviet nelle aree rurali, il più grande dei quali era nel Jiangxi. Dopo quattro accerchiamenti volti alla sua distruzione brillantemente sconfitti, al quinto la situazione sembrò priva di soluzione se non quella della fuga.
I comandanti comunisti He Long, Xiao Ke, Xu Xiangqian e Fang Zhimin iniziarono una serie di sfondamenti volti a distrarre l'attenzione del grosso delle truppe del Kuomintang. Fang Zhimin in giugno fu il primo a rompere le linee nemiche. seguito in agosto da Xiao Ke.
In ottobre Mao Zedong e Zhu De con 130.000 soldati riuscirono a sfondare l'accerchiamento di 400.000 nemici.
Mao prende il comando
Dopo vari mesi di marce forzate e combattimenti, privi di tutto l'armamento pesante, privi di linee logistiche in grado di fornire approvvigionamenti alle truppe e alla popolazione in fuga, la dirigenza del Partito Comunista Cinese tenne, dal 6 gennaio al 8 gennaio 1935, una decisiva conferenza nella città di Zunyi nella provincia del Guizhou. n questo drammatico frangente la precedente dirigenza politica perse l'appoggio di Zhou Enlai che si volse ad appoggiare Mao Zedong, prima emarginato per le sue dottrine poco ortodosse rispetto alle direttive del Comintern. Mao riuscì a prendere il controllo del partito grazie alla sua visione che permetteva di dare un senso alla situazione. Anziché considerarsi semplicemente in fuga Mao decise che quella doveva essere una marcia d'attacco contro il Giappone che stava penetrando in Cina dalla Corea e dalla Manciuria. Propose quindi che si marciasse sullo Shaanxi, una provincia semidesertica a ridosso del fiume Huang he, per combattere contro le truppe giapponesi.
Dirigenti comunisti come Zhang Guotao, pur riconoscendo la nuova dirigenza di Mao, preferirono però dirigersi altrove, più prossimi ai confini con l'Unione Sovietica.
La marcia proseguì nello Yunnan e nelle regioni montagnose del Sichuan occidentale, tra popolazioni non-han ostili ai cinesi che talora cooperarono con i comunisti, talora tesero loro imboscate e attacchi alle spalle.
A luglio le truppe di Mao si unirono a quelle del soviet del Henan, anch'esse in fuga.
Infine, in ottobre, l'esercito, oramai composto da solo 20.000 uomini, raggiunse la provincia dello Shaanxi dove le truppe comandate da Lin Biao presero la capitale provinciale Yan'an e si schierarono lungo la linea del Huang he da dove avrebbero fronteggiato con successo i giapponesi fino al 1945.
Conclusioni
1945
Dalla remota provincia dello Shaanxi il Partito Comunista Cinese fu in grado di dimostrare la sua voglia e capacità di resistere al Giappone, più di quanto riuscisse a fare il governo di Chiang Kai-shek, tanto che nel 1936 la guarnigione ribelle del Kuomintang di Xi'an lo catturò e lo consegnò a Mao. Questi lo liberò con l'ausilio di Zhou Enlai dietro ordine di Stalin. Alla fine della Seconda guerra mondiale fu da questa nuova base che Lin Biao partì alla riconquista della Cina settentrionale e, alla fine, a vincere la guerra civile.
La Lunga Marcia portò Mao alla dirigenza della rivoluzione e diede a tutti i comandanti e a tutti i partecipanti, tra cui Liu Shaoqi, Zhu De, Lin Biao e Deng Xiaoping. un'aura e un prestigio duraturo.
Collegamenti esterni
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Categoria:Cina
1944
Eventi
- gennaio
- Mussolini, da Salò, proclama la "socializzazione delle aziende", per creare una spaccatura politica tra il CLN e gli operai delle grandi città industriali del nord
- Il Tribunale speciale della RSI condanna a morte i membri del Gran Consiglio che il 25 luglio 1943 votarono l'ordine del giorno contro Mussolini. Fucilati Ciano, De Bono e altri tre, mentre 13 condannati si danno alla fuga.
- 2 aprile - Appena rientrato in Italia da Mosca, Palmiro Togliatti, segretario dal Partito Comunista Italiano tiene un discorso a Salerno nel quale riconosce la necessità di "un nuovo governo di carattere transitorio ma forte e autorevole con l'adesione dei grandi partiti di massa"; è la svolta politica con cui il PCI riconosce la necessità di una via democratica non rivoluzionaria in Italia, da attuarsi col consenso popolare, in pieno accordo con le intenzioni di Stalin.
- 12 aprile - Il re Vittorio Emanuele III annuncia alla radio la sua abdicazione a favore del figlio Umberto II, da attuarsi non appena Roma sarà stata liberata.
- 17 giugno - Islanda/Danimarca: L'Islanda proclama la propria indipendenza dalla Danimarca
- 20 luglio - Germania: Adolf Hitler sopravvive all'attentato di Claus von Stauffenberg
- 22 luglio firma degli accordi di Bretton Woods
- 10 agosto - Italia: un atto di terrorismo nazifascista insanguina Milano. Un plotone della Legione Ettore Muti fucila senza processo 15 partigiani prelevati dal carcere di San Vittore. I loro corpi vengono esposti nella centrale piazza Loreto.
- 19 agosto - Virgilio Savona, componente del Quartetto Cetra, sposa la cantante Lucia Mannucci, che entrerà nel gruppo tre anni più tardi.
- 16 settembre - Un gruppo di mafiosi, guidati da Calogero Vizzini, spara al segretario regionale del PCI siciliano Girolamo Li Causi, senza conseguenze. Nel 1946 Li Causi sarà eletto deputato nell'Assemblea Costituente.
- 17 ottobre - Scoppia una rivolta popolare nella città di Palermo per la mancanza di pane e gli insopportabili razionamenti alimentari aggravati dal fenomeno della "borsa nera"; l'esercito spara sulla folla causando un centinaio di vittime tra morti e feriti.
- 16 novembre - Si svolge un incontro segreto sull'isola di Montisola, al centro del lago d'Iseo. Sono presenti, da una parte, il comandante della X Mas Junio Valerio Borghese,il generale Barracu, sottosegretario alla presidenza della RSI,l'ambasciatore tedesco Rahn e il generale Karl Wolff, comandante delle SS in Italia. Dall'altra parte si trovano i plenipotenziari dei governi americano e britannico. La riunione, sollecitata da Winston Churchill, si proponeva di verificare se sarebbe stato possibile un cambiamento di fronte che prevedesse la fine delle ostilità in Italia, ma le parti non raggiunsero un accordo.
Gennaio
- 4 gennaio - Italia: Inizia la Battaglia di Monte Cassino
- 11 gennaio - Verona: fucilazione di Galeazzo Ciano.
- 14 gennaio - L'Armata Rossa inizia l'offensiva intorno a [Leningrado]] e Novgorod.
- 17 gennaio - Le forze britanniche in Italia attraversano il Garigliano.
- 20 gennaio - Germania: I britannici bombardano Berlino con 2.300 tonnellate di bombe.
- 20 gennaio - In Italia truppe americane tentano di attreversa il fiume Rapido.
- 22 gennaio - Italia: gli Alleati lanciano l'Operazione Shingle, l'assalto ad Anzio.
- 26 gennaio - A Bari si apre il congresso del Comitato di liberazione.
- 27 gennaio - Unione Sovietica: dopo 29 mesi viene rotto l'assedio di Leningrado.
- 29 gennaio - Inizia la Battaglia di Cisterna.
- 30 gennaio - Truppe americane invadono l'isola di Majuro.
- 31 gennaio - Truppe americane sbarcano a | | |