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21 Gennaio

21 gennaio

Il 21 gennaio è il 21° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 344 giorni alla fine dell'anno (345 negli anni bisestili).

Eventi


- 1189 - Filippo II di Francia e Riccardo I d'Inghilterra iniziano a radunare le truppe per la Terza Crociata.
- 1276 - Innocenzo V diventa Papa.
- 1525 - Nasce il movimento anabattista svizzero, quando Conrad Grebel, Felix Manz, George Blaurock, e un'altra dozzina di persone si battezzano l'un l'altro nella casa della madre di Manz, nella Neustadt-Gasse di Zurigo, spezzando una tradizione millenaria di unione tra chiesa e stato.
- 1643 - Abel Tasman scopre Tonga.
- 1720 - Svezia e Prussia firmano il Trattato di Stoccolma.
- 1793 - Luigi XVI viene ghigliottinato a Parigi in Piazza della Rivoluzione.
- 1793 - Russia e Prussia partizionano la Polonia.
- 1861 - Guerra civile americana: Jefferson Davis si dimette da senatore degli Stati Uniti.
- 1864 - Inizia la Campagna Tauranga, durante le Guerre Maori.
- 1887 - Viene fondata la Amateur Athletic Union (AAU).
- 1899 - Viene fondata la fabbrica di automobili Opel.
- 1908 - New York approva una legge, l'Ordinanza Sullivan, che rende illegale per le donne fumare in pubblico. La legge riceverà il veto del sindaco.
- 1908 - Dalla Torre Eiffel viene mandato il primo (per la torre) messaggio radio a lunga distanza
- 1911 - prima edizione del Rally di Monte Carlo.
- 1919 - Riunitosi a Dublino, il Sinn Féin adotta la prima costituzione irlandese.
- 1921 - Fondazione del PCI a Livorno.
- 1924 - Vladimir Lenin muore Josif Stalin inizia ad eliminare i suoi rivali per assicurarsi il ruolo di leader
- 1925 - L'Albania si proclama repubblica.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: truppe australiane e britanniche attaccano Tobruk in Libia.
- 1950 - Alger Hiss viene condannato per falsa testimonianza.
- 1954 - Il primo sottomarino nucleare, il USS Nautilus, viene varato a Groton (Connecticut) da Mamie Eisenhower, all'epoca First Lady degli Stati Uniti.
- 1969 - Un reattore nucleare sperimentale sotterraneo a Lucens Vad (Svizzera), rilascia radiazioni in una caverna che venne sigillata.
- 1976 - Il Concorde entra ufficialmente in servizio
- 1977 - Il presidente statunitense Jimmy Carter perdona quasi tutti i renitenti alla leva della Guerra del Vietnam.
- 1999 - Guerra alla droga: In una delle più grandi operazioni antidroga della storia statunitense, la Guardia Costiera degli Stati Uniti intercetta una nave con oltre 4.300 kg di cocaina a bordo.
- 2001 - La tedesca Jutta Kleinschmidt è la prima donna a vincere il rally Parigi-Dakar.

Nati


- 1364 - Carlo V, sovrano francese
- 1737 - Giustiniana Wynne, avventuriera e scrittrice italiana († 1791)
- 1738 - Ethan Allen, patriota americano († 1789)
- 1824 - Thomas "Stonewall" Jackson, generale dell'esercito confederato († 1863)
- 1829 - Oscar II, Re di Svezia e Norvegia († 1907)
- 1833 - Eduard Engelmann, pioniere del pattinaggio su ghiaccio
- 1855 - John Moses Browning, inventore († 1926)
- 1867 - Ludwig Thoma, scrittore, poeta e drammaturgo († 1921)
- 1867 - Maxime Weygand, generale francese († 1965)
- 1883 - Olav Aukrust, poeta norvegese
- 1884 - Roger Baldwin, attivista dei diritti civili statunitense († 1981)
- 1885 - Umberto Nobile, ingegnere ed esploratore italiano († 1978)
- 1887 - Wolfgang Köhler, psicologo estone
- 1895 - Cristobal Balenciaga, stilista († 1972)
- 1922 - Paul Scofield, attore
- 1924 - Telly Savalas, attore († 1994)
- 1925 - Benny Hill, comico, attore († 1992)
- 1926 - Steve Reeves, attore († 2000)
- 1939 - Wolfman Jack, attore, disk jockey († 1995)
- 1940 - Jack Nicklaus, golfista
- 1941 - Plácido Domingo, tenore
- 1941 - Richie Havens, musicista
- 1944 - Uto Ughi, violinista italiano
- 1947 - "Beppe" Savoldi, calciatore
- 1950 - Billy Ocean, musicista
- 1953 - Paul Allen, imprenditore
- 1955 - Jeff Koons, artista
- 1956 - Geena Davis, attrice
- 1963 - Hakeem Olajuwon, cestista
- 1963 - Detlef Schrempf, cestista tedesco
- 1964 - Jimmy Ghione, giornalista
- 1975 - Thomas Castaignède, rugbysta francese
- 1976 - Emma Bunton, (alias "Baby Spice") cantante inglese
- 1979 - Brian O'Driscoll, giocatore di rugby irlandese

Morti


- 1118 - Papa Pasquale II
- 1519 - Vasco Núñez de Balboa, esploratore spagnolo (n. ca. 1475)
- 1546 - Azai Sukemasa, samurai e signore della guerra giapponese (n. 1491)
- 1609 - Joseph Justus Scaliger, studioso protestante (n. 1540)
- 1793 - Luigi XVI di Francia, (n. 1754)
- 1872 - Franz Grillparzer, scrittore e drammaturgo austriaco
- 1881 - Wilhelm Matthias Näff, politico svizzero (n. 1802)
- 1891 - Calixa Lavallée, compositore (n. 1842)
- 1892 - John Couch Adams, matematico britannico
- 1924 - Vladimir Lenin, rivoluzionario russo e primo leader dell'Unione Sovietica (n. 1870)
- 1928 - George Goethals, geniere statunitense
- 1932 - Giles Lytton Strachey scrittore e biografo britannico (n. 1880)
- 1933 - George Moore, scrittore (n. 1852)
- 1938 - Georges Méliès, regista francese e pioniere del cinema
- 1948 - Ermanno Wolf-Ferrari, compositore (n. 1876)
- 1950 - George Orwell, scrittore inglese (n. 1903)
- 1955 - Archibald Hahn, velocista statunitense (n. 1880)
- 1959 - Cecil B. DeMille, regista (n. 1881)
- 1961 - Blaise Cendrars, scrittore (n. 1887)
- 1989 - Billy Tipton, jazzista (n. 1914)
- 1997 - Colonel Tom Parker, manager di Elvis Presley (n. 1909)
- 1998 - Jack Lord, attore (n. 1920)
- 1999 - Susan Strasberg, attrice (n. 1938)
- 2002 - Peggy Lee, cantante (n. 1920)
- 2004 - Yordan Radichkov, scrittore e commediografo bulgaro
- 2005 - Consuelo Velazquez, compositrice messicana (n. 1924)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose


- Madonna dell'Altagrazia, protettrice della Repubblica Dominicana Santi cattolici:
- Sant'Agnese, vergine e martire
- Sant'Epifanio di Pavia, vescovo

Laiche

21 ja:1月21日 ko:1월 21일 simple:January 21

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

Filippo II di Francia

Filippo II Augusto (1165-1223), re di Francia, figlio e successore (1180) di Luigi VII. Fu tra i capi della III crociata. Nel quadro della lotta alla grande feudalità fu in costante conflitto con i re d'Inghilterra, suoi vassalli: Enrico II, Riccardo I Cuor di Leone e Giovanni Senza Terra, al quale strappò infine i feudi di Normandia, Angiò e Turenna. La successiva vittoria di Bouvines (1214) sull'avversario inglese, coalizzato con l'imperatore Ottone di Brunswick, consolidò la corona francese. Filippo II di Francia Filippo II di Francia ja:フィリップ2世 (フランス王)

1276

Eventi

Nati

Morti


- Giacomo I di Aragona re d'Aragona e Valencia
- Guido Guinizelli poeta
- 22 giugno - Papa Innocenzo V papa 076 ko:1276년

1525

Eventi


- La battaglia di Pavia, tra i Francesi e gli Imperiali, è risolta grazie all'opera del capitano di ventura forlivese Cesare Hercolani, che permette la cattura di Francesco I di Francia. L'impresa vale all'Hercolani il soprannome di "vincitore di Pavia e la gratitudine di Carlo V del Sacro Romano Impero.
- In dicembre, Martin Lutero pubblica il De servo arbitrio

Nati

Morti


- Romanello da Forlì, uno degli eroi della Disfida di Barletta
- 24 febbraio: cade, nella battaglia di Pavia, monsieur Jacques de La Palice 025 ko:1525년

1643

Eventi


- Evangelista Torricelli costruì il primo barometro

Nati

Morti


- Girolamo Frescobaldi, Roma, compositore italiano
- 29 novembre - Claudio Monteverdi, Venezia, compositore italiano
- 14 Maggio - Luigi XIII di Francia, Re di Francia 043 ko:1643년 ms:1643 simple:1643

Tonga

Tonga è uno stato dell'Oceania. 748 km2, 110mila abitanti circa (nel 2004), capitale Nuku'alofa. Protettorato britannico dal 1900 al 1970, l'unica monarchia delle isole dell'Oceano Pacifico. Il Regno di Tonga è composto da un arcipelago nell'Oceano Pacifico meridionale, situato a circa un terzo della distanza tra Nuova Zelanda e Hawaii. Si trova a sud delle Samoa e ad est delle Figi.

Demografia

Quasi 2/3 degli abitanti vivono sull'isola più grande del regno, Tongatapu. Sebbene molti tongani si siano trasferiti nell'unico vero centro urbano dell'arcipelago, Nuku'alofa (dove lo stile di vita locale si mescola a quello europeo), la vita del villaggio e i legami familiari rimangono molto importanti nella cultura tongana. La vita quotidiana è fortemente influenzata sia dalle tradizioni polinesiane che dalla fede cristiana: per esempio, tutti i commerci e le attività di intrattenimento vengono sospesi dalla mezzanotte del sabato fino a quella della domenica seguente, mentre la Costituzione dichiara il sabato giorno sacro. I tongani, gruppo di stirpe polinesiana con qualche goccia di sangue melanesiano, rappresentano il 98% della popolazione. Il resto è composto da europei, meticci europeo-tongani e genti provenienti dalle altre isole del Pacifico. Vi sono anche alcune centinaia di cinesi.

Educazione

L'educazione primaria è libera e obbligatoria dai 6 ai 14 anni. Le scuole missionarie rappresentano circa l'83% dell'educazione primaria e il 90% di quella secondaria. Per quanto riguarda l'educazione a livelli superiori vi sono corsi per insegnanti, infermieri e medici, una piccola università privata, un collegio commerciale femminile e alcune scuole agrarie private. Per il resto, l'educazione di livello superiore viene impartita all'estero.

Collegamenti esterni

Altri collegamenti esterni:
- [http://tonga.manana.it/ Un racconto di viaggio alle Isole di Tonga] ja:トンガ ko:통가 ms:Tonga simple:Tonga th:ประเทศตองกา zh-min-nan:Tonga

Svezia

Il Regno di Svezia (Konungariket Sverige in Svedese) è un paese che si trova nell'Europa del Nord, nella penisola Scandinava. Confina con la Norvegia ad ovest e con la Finlandia a nord-est; per il resto i confini del paese sono bagnati dal Mar Baltico e dal Golfo di Botnia ad est e dagli stretti dello Skagerrak e del Kattegat a sud-ovest. A causa del numero relativamente piccolo di abitanti, la Svezia ha ovunque una bassa densità di popolazione, tranne che nelle principali aree metropolitane. Per il resto, il paese è caratterizzato da ampie foreste e da montagne selvagge. Fino al XIX secolo la Svezia era uno dei paesi più poveri d'Europa. In seguito, lo sviluppo dei trasporti permise un intenso sfruttamento delle sue risorse naturali (legname e ferro), fattore che portò ad un vigoroso sviluppo. Nei primi decenni del XX secolo furono caratterizzati dall'affemarsi del welfare state che, ancora oggi, rimane uno dei più efficienti al mondo. La Svezia attuale si distingue per l'alto livello di vita dei suoi abitanti (è saldamente ai primi posti nelle classifiche dell'ONU sullo sviluppo umano), per la loro mentalità progressista ed il grande rilievo che danno all'uguaglianza.

Storia

Vedi anche: Storia della Svezia
- Elenco di monarchi svedesi
- Elenco dei Primi Ministri Svedesi Esistono prove sufficienti a sostenere che l'area comprendente l'attuale Svezia fu colonizzata durante l'età della pietra, quando i ghiacciai dell'ultima era glaciale si ritirarono. Si crede che i primi abitanti fossero cacciatori e raccoglitori, che vivevano principalmente di quello che il mare offriva loro. Alcuni indizi supportano la teoria che la Svezia meridionale fosse densamente popolata durante l'età del bronzo, in quanto sono stati rinvenuti i resti di alcune grosse comunità commerciali. Durante il IX e X secolo, la cultura vichinga fiorì in Svezia, con commerci, incursioni e colonizzazioni che si estendevano principalmente verso est in direzione degli Stati Baltici, della Russia e del Mar Nero. Nel 1389, le tre nazioni di Norvegia, Danimarca e Svezia erano unite sotto un unico monarca. L'Unione di Kalmar ebbe carattere personale e non politico, e durante il XV secolo, la Svezia resistette ai tentativi di centralizzare il governo sotto il re danese, fino al punto di giungere alla ribellione armata. La Svezia successivamente si separò nel 1523, quando Gustav Eriksson Vasa, più tardi conosciuto come Gustavo I di Svezia ristabilì la separazione della Corona Svedese dall'Unione. Il XVII secolo vide la Svezia emergere come una delle grandi potenze europee, a causa della sua vittoriosa partecipazione, iniziata dal Re Gustavo Adolfo, nella Guerra dei Trent'Anni. Questa posizione sarebbe crollata nel XVIII secolo quando la Russia prese le redini del nord Europa durante la Grande Guerra del Nord. Decisiva fu la Battaglia di Poltava, nell'Ucraina centrale, combattuta nel luglio 1709, nella quale l'esercito svedese, comandato dal Feldmaresciallo Rehnskiöld e dal re Carlo XII, costretto su una barella da una ferita, venne pesantemente sconfitto dall'esercito russo di Pietro il Grande. Cent'anni dopo, nel 1809, inoltre, la Russia divise la metà orientale della Svezia, creando la Finlandia come un granducato Russo. La storia recente della Svezia è stata pacifica, l'ultima guerra e stata la campagna contro la Norvegia nel 1814 che stabilì una unione dei due paesi dominata dalla Svezia. L'unione venne dissolta pacificamente nel 1905. La Svezia rimase neutrale durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale (con l'eccezione della Guerra d'inverno). La prima cerimonia di consegna del Premio Nobel si tenne alla vecchia Accademia Reale di Musica a Stoccolma nel 1901; a partire dal 1902, i premi sono stati formalmente consegnati dal Re di Svezia.

Politica

La Svezia è una monarchia da quasi un millennio, con la fiducia controllata del parlamento fino al 1866, e il potere legislativo condiviso tra il Re e il Parlamento (fino al 1975). Il potere esecutivo era diviso tra il Re e un nobile fino al 1680, successivamente si passò al governo autocratico del Re. Come reazione al fallimento della grande Guerra del Nord, venne introdotto il parlamentarismo nel 1719, seguito da tre differenti versioni di monarchia costituzionale nel 1772, 1789 e 1809, quest'ultima garantiva svariate libertà civili. Il parlamentarismo venne reintrodotto nel 1917 quando Gustavo V di Svezia, dopo decenni di lotta, accettò di nominare dei gabinetti supportati dalla maggioranza del parlamento, seguito dal suffragio semplice e universale, introdotti nel 1918-21. Il Parlamentarismo fu sostenuto dal suo successore Gustavo VI Adolfo di Svezia fin quando una nuova costituzione nel 1975 aboli il potere politico del monarca. Il Re rimane come formale, ma puramente simbolico, capo dello stato, con funzioni principalmente cerimoniali. La Socialdemocrazia ha giocato un ruolo politico dominante sin dal 1917, dopo che i riformisti confermarono la loro forze e i rivoluzionari lasciarono il partito. L'influenza Socialdemocratica sulla società e il governo è spesso descritta come egemonica. Dopo il 1932 i gabinetti sono stati guidati e dominati dai Socialdemocratici con l'eccezione di pochi mesi nel 1936; sei anni dal 1976 al 1982; e tre anni dal 1991 al 1994. Costituzionalmente, il Parlamento unicamerale o Riksdag, di 349 membri, detiene autorità suprema in Svezia. Può alterare la costituzione e i suoi atti non sono soggetti a revisione giudiziaria. Nuove leggi possono essere promulgate dal gabinetto o dai membri del parlamento. I parlamentari sono eletti con il sistema proporzionale e dispongono di un mandato quadriennale. La costituzione può essere modificata dal Riksdag, che richiede una maggioranza qualificata e una conferma dopo le elezioni generali successive. Il sistema giudiziario e diviso tra corti con una regolare giurisdizione civile e criminale, e corti speciali con responsabilità sui contenziosi tra il pubblico e il governo o le autorità municipali. La legge Svedese è codificata e il sistema giuridico consiste di corti locali, corti d'appello regionali e una corte suprema.

Regioni

La Svezia è divisa in 21 regioni o län. In ogni regione c'è un Consiglio Amministrativo Regionale o länsstyrelse che viene nominato dal governo. In ogni regione c'è anche un Consiglio Regionale separato (landsting), che è una rappresentanza municipale nominata dall'elettorato della regione. Ogni regione si divide ulteriormente in comuni (kommuner), per un totale di 289 nel 2002. Esistono inoltre antiche divisioni storiche del Reame di Svezia in province e terre.
- Blekinge
- Dalarna
- Gotland
- Gävleborg
- Halland
- Jämtland
- Jönköping
- Kalmar
- Kronoberg
- Norrbotten
- Scania (Skåne)
- Smaland ( Smaland)
- Stoccolma
- Södermanland
- Uppsala
- Värmland
- Västerbotten
- Västernorrland
- Västmanland
- Västra Götaland
- Örebro
- Östergötland

Geografia

Östergötland La Svezia presenta un clima freddo, nonostante quella che può essere l'influenza della Corrente del Golfo. Nella Svezia settentrionale predomina un clima artico, in quella centrale molto più riscaldato fino ad arrivare ad un clima freddo temperato, per poi raffreddarsi drasticamente nella Svezia Meridionale, dove predomina un clima subartico. In alcuni periodi dell'anno, come al Circolo Polare Artico, il sole non tramonta durante l'estate e in inverno la notte non termina. A est della Svezia si trovano il Mar Baltico e il Golfo di Botnia, che bagnano una lunga costa e ammorbidiscono ulteriormente il clima. A ovest si trovano le montagne della Catena Scandinava, una barriera naturale che separa la Svezia dalla Norvegia. La parte meridionale del paese è principalmente agricola, con foreste che coprono una percentuale crescente del territorio man mano che ci si sposta verso nord. La densità della popolazione è maggiore nella Svezia meridionale, soprattutto nella valle del lago Mälaren e nella regione di Öresund. Gotland e Öland sono le due principali isole svedesi.

Economia

Aiutata da pace e neutralità per tutto il XX secolo, la Svezia ha raggiunto un invidiabile standard di vita tramite un sistema misto di capitalismo e benefici dello stato sociale. Ha un moderno sistema di distribuzione, eccellenti comunicazioni interne ed esterne, e una forza lavoro qualificata. Legname, energia idroelettrica, e minerali ferrosi costituiscono le risorse di base di un economia pesantemente orientata verso il commercio con l'estero. L'industria privata è responsabile di circa il 90% della produzione industriale, nella quale il settore dell'ingegneria rappresenta il 50% della produzione e delle esportazioni. L'agricoltura rappresenta solo il 2% del Prodotto Interno Lordo e il 2% dei posti di lavoro. L'impegno del governo nella disciplina fiscale ha prodotto un sostanzioso surplus di bilancio nel 2001, che è stato più che dimezzato nel 2002, a causa del rallentamento globale dell'economia, del declino delle entrate e dell'incremento delle spese. La Banca Nazionale Svedese (Riksbank) è concentrata sulla stabilità dei prezzi con un obbiettivo di inflazione al 2%. La crescita dovrebbe raggiungere il 2,3% nel 2003, presupponendo una moderata ripresa economica. Il sistema delle comunicazioni e dei trasporti svedesi è una componente importante dell'infrastruttura.

Cultura

La cultura svedese del XX secolo e caratterizzata dai lavori pionieristici agli albori del cinema, di Mauritz Stiller e Victor Sjöström. Più tardi, mostri sacri come Ingmar Bergman e attrici del calibro di Greta Garbo, Ingrid Bergman e Anita Ekberg hanno fatto fortuna all'estero. Molto importanti artisti quali i noti ABBA, che hanno profondamente inciso nel panorama europeo della musica scandinava. La musica svedese è da molti associata al gruppo Ace of Base, agli Ark ed ai The Cardigans, anche se gruppi meno conosciuti quali Soundtrack of our lives e The Hives hanno iniziato ad acquisire una fama internazionale. La Svezia vanta inoltre un panorama di artisti emergenti, in special modo per quanto concerne l'hard rock/metal (death/black in special modo). Tra i gruppi veterani del genere metal svedese vi sono: i Dark Tranquillity, gli In flames, i Soilwork e i Pain. La letteratura svedese è anch'essa vibrante e attiva, la Svezia è terza tra le nazioni per il numero di Premi Nobel per la letteratura.

Festività

Il calendario delle festività svedesi è composto principalmente da festività cristiane. Molte di queste comunque sono una continuazione di costumi pre-cristiani come la Festa di Mezza Estate o la Notte di Walpurgis. Il lunedì di Pentecoste non è più festività nazionale a partire dal 2005.

Voci correlate


- Targhe automobilistiche svedesi
- Elenco di monarchi svedesi
- Elenco dei Primi Ministri Svedesi

Collegamenti esterni


- CIA World Factbook - [http://www.cia.gov/cia/publications/factbook/geos/sw.html Svezia]
- United States Department of State - [http://www.state.gov/r/pa/ei/bgn/2880.htm Svezia] als:Schweden fiu-vro:Roodsi [[got:

Luigi XVI di Francia

Luigi XVI di Francia (23 agosto 1754 - 21 gennaio 1793), fu Re di Francia e di Navarra dal 1774 al 1791, mentre dal 1791 al 1792 fu solo Re di Francia. Sospeso ed arrestato durante l'insurrezione del 10 agosto, venne processato dalla Convenzione Nazionale, trovato colpevole di tradimento col nemico, e ghigliottinato il 21 gennaio 1793. Inizialmente amato dal popolo, la sua indecisione e il suo conservatorismo portarono il popolo a rifiutarlo e ad odiarlo come simbolo della tirannia percepita dei precedenti re di Francia. Durante la rivoluzione francese, gli venne dato il cognome Capeto (un erroneo riferimento a Ugo Capeto fondatore della dinastia), e venne chiamato "Luigi Capeto", nel tentativo di desecrare il suo status di Re. Era anche soprannominato "Louis le Dernier" (Luigi l'Ultimo), un uso derisorio della tradizione di dare un soprannome ai re francesi. Oggi, gli storici e i francesi in generale hanno un'opinione più dettagliata di Luigi XVI, che viene visto come un uomo onesto, che desiderava il bene della nazione, ma che era probabilmente inadatto al compito erculeo di riforma della monarchia, e che venne usato come capro espiatorio dai rivoluzionari. Luigi XVI successe al nonno (Luigi XV di Francia) come Re di Francia il 10 maggio 1774 e venne incoronato l'11 giugno 1775. Suo padre, il delfino Luigi, figlio di Maria Leszczynska, era morto nel 1765. Luigi XVI era il terzo figlio di suo padre con Maria Giuseppina di Sassonia. Il 16 maggio 1770 Luigi sposò Maria Antonietta, figlia di Francesco I del Sacro Romano Impero e di Maria Teresa d'Austria, una Asburgo. Ebbero quattro figli:
- Principessa Maria-Teresa Carlotta (20 dicembre 1778 - 19 ottobre 1851);
- Luigi-Giuseppe-Saverio-Francesco (22 ottobre 1781 - 4 giugno 1789);
- Luigi-Carlo (27 marzo 1785 - 8 giugno 1795);
- Sofia-Beatrice (9 luglio 1786 - 19 giugno 1787). Il governo francese era fortemente indebitato, le riforme radicali di Turgot e Malesherbes scontentarono i nobili (parlements), Turgot venne licenziato e de Malesherbes si dimise nel 1776 per essere sostituito da Jacques Necker. Luigi appoggiò la rivoluzione americana nel 1778, ma col Trattato di Parigi (1783) i francesi ottennero poco, se non si conta un'ulteriore aggiunta all'enorme debito nazionale. Necker si dimise nel 1781 per essere sostituito da de Calonne e de Brienne, prima di essere richiamato nel 1788. Venne ricercata un'altra riforma delle tasse, ma la nobiltà oppose resistenza nel corso dell'Assemblea dei Notabili (1787). 1788 Nel 1788 Luigi ordinò la prima elezione degli Stati Generali dal 1614, allo scopo di far approvare le riforme monetarie. L'elezione fu uno degli eventi che trasformarono il malessere generale nella rivoluzione francese, che iniziò nel giugno 1789. Il Terzo Stato si era autoproclamato come Assemblea Nazionale; i tentativi di Luigi di controllarla produssero come conseguenza il Giuramento della pallacorda (20 giugno), la dichiarazione dell'Assemblea Nazionale Costituente il 9 luglio, e la presa della Bastiglia il 14 luglio. In ottobre la famiglia reale venne costretta a spostarsi nel Palazzo delle Tuileries a Parigi. Luigi era molto popolare e accomodante nei conronti delle riforme sociali, politiche ed economiche della rivoluzione. Studi recenti hanno concluso che Luigi soffriva di depressione clinica che lo lasciava soggetto a scoppi di grave indecisione, durante i quali la moglie, la meno intelligente e più impopolare Maria Antonietta, assumeva in effetti la responsabilità di agire per la Corona. I principi rivoluzionari della sovranità popolare, benche centrali per i principi democratici dell'epoca successiva, segnarono una rottura decisiva rispetto al principio della monarchia assoluta che vedeva il trono e l'altare come cuore del governo. Come risultato, la rivoluzzione venne avversata da quasi tutta la precedente elite di governo francese, e da praticamente tutti i governi europei. Anche alcune figure di spicco dell'iniziale movimento rivoluzionario erano dubbiose sui principi del controllo popolare del governo. Alcune di esse, soprattutto Honoré Mirabeau, complottarono segretamente per ripristinare il potere della Corona in una nuova forma costituzionale. Comunque, la morte improvvisa di Mirabeau e la depressione di Luigi, indebolirono fatalmente questi sviluppi. Mentre Luigi non era neanche lontanamente reazionario come i suoi fratelli: il Conte d'Artois e il Conte di Provenza, ed inviò ad essi ripetuti messaggi pubblici e privati che li richiamavano a fermare i tentativi di lanciare un contro-colpo (spesso attraverso il suo reggente nominato segretamente, l'ex ministro de Brienne), egli si sentì alienato dal nuovo governo sia per la sua sfida al ruolo tradizionale del monarca, sia per il trattamento riservato a lui e alla sua famiglia. Era in particolare irritato dal fatto di essere tenuto praticamente prigioniero nelle Tuileries, dove la moglie venne costretta in modo umiliante ad avere dei soldati rivoluzionari nella sua camera da letto privata, che la sorvegliavano mentre dormiva, e dal rifiuto del nuovo regime di permettergli di avere sacerdoti e confessori cattolici di sua scelta, piuttosto che i "sacerdoti costituzionali" crati dalla rivoluzione. Il 21 giugno 1791, Luigi tento la fuga in segreto da Parigi con la famiglia, nella speranza di costringere la rivoluzione ad una svolta moderata, più di quanto fosse possibile restando nella Parigi radicale, ma pecche nel piano di fuga causarono ritardi sufficenti a far si che venissero riconosciuti e catturati a Varennes. Luigi venne ricondotto a Parigi dove rimase nominamlente come monarca costituzionale, ma in realtà agli arresti domiciliari, fino al 1792. Il 25 luglio 1792, Carlo Guglielmo Ferdinando, Duca di Brunswick-Luneburg, comandante delle forze prussiane, pubblicò un manifesto (il cosidetto Manifesto di Brunswick), nel quale minacciava gli abitanti di Parigi con una vendetta esemplare se fosse stato recato danno alla famiglia reale, e minacciava il popolo francese con una punizione esemplare se avesse opposto resistenza all'esercito imperiale e prussiano o al reinsediamento forzato della monarchia. Il manifesto venne preso come prova definitiva di una collusione tra Luigi e le potenze straniere in una cospirazione contro il suo stesso paese. Luigi venne arrestato uficialmente il 13 agosto 1792. Il 21 settembre 1792, l'Assemblea Nazionale dichiarò che la Francia era una repubblica. Luigi venne processato (dall'11 dicembre 1792) e accusato di alto tradimento davanti all'Assemblea Nazionale. Venne condannato a morte (17 gennaio 1793) per ghigliottina con 361 voti favorevoli, 288 contrari e 72 astenuti. Re Luigi XVI venne ghigliottinato davanti ad una folla festante il 21 gennaio 1793. Alla sua morte, il figlio di soli otto anni, Luigi-Carlo di Francia, divenne automaticamente, per i monarchici e gli stati internazionali, il Re de jure Luigi XVII di Francia. Sua moglie, Maria Antonietta, lo seguì sulla ghigliottina il 16 ottobre 1793. Mori come cittadino Luigi Capeto. categoria:sovrani francesi categoria:biografie ja:ルイ16世 (フランス王) ko:루이 16세

Parigi

Parigi (in francese Paris; anticamente Lutèce, dal latino Lutetia) è la capitale della Francia e della regione dell'Île-de-France. La città, costruita su un'ansa della Senna, oltre che fondamentale snodo di trasporti e traffici del continente europeo, è una delle più importanti metropoli mondiali e centro culturale, politico ed economico molto forte sia a livello nazionale che internazionale Lo stemma della città presenta i gigli di Francia sopra Scilicet (la nave che simboleggiava l'ordine dei mercanti che commerciavano sulla Senna).
Il motto è Fluctuat nec mergitur.
I patroni della città sono San Germano (Saint Germain) e Santa Genoveffa (sainte Geneviève), accreditata di aver convinto Attila a risparmiare la città, nel V secolo.
Gli abitanti della città sono detti Parigini.

Cronologia essenziale

V secolo Si dà qui di seguito solo un breve racconto della storia della città, che comincia così: tribù celtiche sono stanziate da molti secoli in un'ansa della Senna. Il sito è paludoso. Cesare le incontra mentre dà la caccia a Vercingetorige, durante la campagna di conquista della Gallia, nel 53 AC.
Forse sono anche nomadi, se il loro nome Parisii viene da kwar che vuol dire strada. O forse sono semplicemente tribù che i romani hanno incontrato lungo la strada.
E' certo che la posizione dello stanziamento è interessante: aiuta la mobilità delle truppe lungo il fiume e ricorda perfino quella dell'isola Tiberina di Roma, con quei due isolotti che facilitano il guado tra una riva e l'altra del fiume. I romani vi stabiliscono un proprio insediamento e lo chiamano Lutetia Parisiorum (la palude dei Parisii). Conquistata e pacificata la Gallia, Lutetia diventa una città romana, nelle aspirazioni e nello stile civile: il sito è in posizione favorevole per i commerci e i traffici fluviali, le popolazioni locali sono avvantaggiate dall'espansione economica portata dai romani - già dopo circa cinquant'anni Lutetia la palude si presenta come un insediamento in via di espansione sulla riva sinistra della Senna, nel luogo ora conosciuto come Quartiere Latino, e Lutetia sta diventando un nome di città. La città romana si dota delle strutture essenziali per essere degna di questo nome: anzitutto il foro, poi le terme (i cui resti sono visibili, ben scavati, all' Hotel de Cluny), poi l'anfiteatro e un teatro.
Poi arrivano i cristiani, e siccome Lutetia è una città romana, nel 250 fa anch'essa il suo protomartire, il vescovo Dionigi che, come Pietro, qualche secolo dopo sarà eletto a patrono della città (Saint Denis).
La cristianizzazione tuttavia procede alla grande, e probabilmente accentua il senso di identità della città, che verso il 300 prende il nome della propria gente, e diventa Paris, e inoltre si converte così fortemente al cristianesimo romano da divenire il principale baluardo del cristianesimo pietrino contro l'eresia ariana che per alcuni secoli sarà invece la forma dominante di cristianesimo presso i germani. Arrestata l'avanzata di Attila nel 451 grazie a Geneviève, la città si dà ai Franchi Merovingi, nella persona di Clodoveo I che diventa il suo primo re: la civilizzazione romana si tramuta in civiltà romano-barbarica, e Parigi riesce a sopravvivere al Medioevo, tra carestie e faticosa civilizzazione: il IX secolo passa sotto le ripetute estorsioni e la continua minaccia di vichinghi e normanni, ma attorno alle istituzioni cristiane si coagula la nuova civiltà: nel 1021 il capitolo di Notre-Dame è già meta di molti clerici vagantes; nel 1246 l'università di Parigi vedrà riconosciuta la propria autonomia, e nel 1257 nasce la scuola della Sorbona: Parigi si avvia a diventare uno dei centri della cultura europea, nel cuore della Francia medioevale. Il XII e il XIII secolo vedono Parigi al centro di una forte crescita economica, e la corporazione dei mercanti come sua protagonista.
Fino a Filippo Augusto l'urbanizzazione di Parigi può sintetizzarsi nella costruzione delle prime cinte murarie e nel prosciugamento delle paludi. Dell'edilizia romanica restano tuttavia pochissime tracce, ad esempio nell'abside di St-Martin-des-Champs. L'Île de France è invece la culla dell'arte e dell'architettura gotica, che tra il XII secolo e il XV evolve dal gotico primitivo al flamboyant. A metà del XIV secolo, Parigi cerca di fare la propria politica municipale: ha già più di 150mila abitanti e, attraverso sollevazioni e alleanze (la Guerra dei cent'anni) mostra di non voler rinunciare alla propria indipendenza. La città si estende soprattutto sulla riva destra, e le mura di Carlo V (1371-1380) comprendono l'insieme del 3.o e 4.o arrondissement.
Bisogna arrivare al 1437, perché Carlo VII possa fare di Parigi, indiscutibilmente, la capitale dei Valois. La storia della città si intreccia da lì in poi inestricabilmente con la storia di Francia. La città cattolica scaccia l'ugonotto Enrico III nel 1588, ed Enrico IV dovrà convertirsi al cattolicesimo e pagare 200.000 scudi per rientrarvi. Sotto i Borboni, Parigi è scenario e protagonista della Fronda: Luigi XIV sposta la corte a Versailles, per sottrarsi in un solo colpo agli intrighi dei nobili e alle barricate del popolo parigino e procedere liberamente nella propria politica accentratrice. Alla vigilia della Rivoluzione Parigi occupa 1.100 ettari e conta oltre 600mila abitanti. Al di fuori della cinta daziaria (le mura dei Fermiers généraux), i sobborghi sono costituiti da 24 villaggi. Di nuovo protagonista, non meno che testimone, il popolo parigino gioca la propria rivoluzione. Lo spirito di ribellione e d'indipendenza dei parigini viene di nuovo duramente represso, con l'esecuzione della prima Commune rivoluzionaria - il consiglio della città - che segna l'inizio del Terrore di Robespierre: per più di un anno, tra il 1793 e il 1794, le piazze di Parigi ospitano il lavoro indefesso della ghigliottina. Come molti prima e dopo di lui, anche Napoleone cerca di assoggettare la città al potere centrale, nel quadro della propria riforma amministrativa. Questo non impedirà ai parigini di insorgere di nuovo contro Carlo X, nel 1833. Nel 1845 la città ha superato il milione di abitanti, e Thiers allarga di nuovo la cinta muraria, includendo alcuni dei villaggi prima esterni. Ma la vera grande rivoluzione urbanistica è quella condotta da Haussmann per conto di Napoleone III: in trent'anni la città raddoppia, e nel 1876 è arrivata a 2 milioni, nonostante la guerra con la Prussia e il disastro della Comune. La città continua crescere. All'inizio della Prima guerra mondiale, nel 1914, la battaglia della Marna la salva dall'invasione tedesca, ma non andrà così nel 1940, quando il Terzo Reich occupa la città, nel 1940, dichiarandola "città aperta": il governo non oppone alcuna resistenza e si ritira a Vichy, da dove collaborerà con i nazisti. Il 19 agosto del 1944 la città insorge, il 25 i tedeschi si arrendono, il 26 il generale de Gaulle entra in Parigi liberata con le truppe del generale Leclerc e degli alleati.
Il 27 ottobre 1946 all'Hotel de Ville viene proclamata la IV Repubblica. Lo spirito rivoluzionario parigino si ridesta nel maggio 1968, nel quartiere latino, con lo sciopero generale avviato dagli studenti, che per qualche giorno si estende all'intera Francia.
Il risultato, sul piano dell'organizzazione della città, è lo smembramento della Sorbonne in 13 università nella regione di Parigi. La città torna a dedicarsi al proprio sviluppo. Già negli anni Sessanta si era aperto, con il trasferimento dei mercati generali (les Halles) a Rungis, un periodo di grandi lavori pubblici, teso a liberare il centro storico della città dalla pressione del traffico e dagli insediamenti popolari, e a riqualificarlo con funzioni prevalentemente culturali e di rappresentanza.
Le tappe principali della ristrutturazione sono:
- 1969: il trasferimento delle Halles;
- 1970: la creazione delle 13 università della Région parisienne;
- 1973: il completamento del Boulevard périphérique (che diventa il limite della nuova cintura metropolitana, come il raccordo anulare a Roma);
- 1977: l'inaugurazione del Centre Pompidou;
- 1986: l'inaugurazione del Musée d'Orsay;
- 1989: nel bicentenario della Rivoluzione, l'inaugurazione della Pyramide del Louvre, della Grande Arche de la Défense e dell'Opéra Bastille;
- 1995: l'inaugurazione della nuova Bibliothèque nationale de France (che sarà intitolata a François Mitterrand);
- 2003: il nuovo quartiere Paris Rive Gauche attorno alla Biblioteca nazionale. Grandi protagonisti di questa riqualificazione furono i presidenti Georges Pompidou e François Mitterrand.

Geografia

François Mitterrand La città di Parigi occupa una superfice di 105 chilometri quadrati ma la sua agglomerazione è molto più grande. L'altitudine di Parigi varia a seconda delle diverse colline del territorio municipale:
- Montmartre - 130 metri s. l. m.
- Belleville - 115 metri s. l. m.
- Menilmontant
- Buttes-Chaumont
- Passy
- Chaillot
- Montagne Ste-Genevieve
- Butte-aux-Cailles
- Montparnasse (la collina venne spianata nel XVIII secolo)

La metropoli

Parigi, con 2.125.246 abitanti al censimento del 1999, è la città più grande di Francia. Assieme ai suoi sobborghi e città satellite forma l'area metropolitana della Grande Parigi (in francese: aire urbaine de Paris) che copre 14.518 km², ed ha una popolazione di 11.174.743 abitanti (dati del censimento del 1999). L'area metropolitana della Grande Parigi è la più ampia d'Europa (assieme a Londra e Mosca), ed è all'incirca la ventesima al mondo. L'area metropolitana della Grande Parigi, con un PIL complessivo superiore a quello dell'Australia, è il più grande centro economico e finanziario d'Europa alla pari con Londra. Ospita più del 30% dei "colletti bianchi" francesi, e più del 40% delle sedi centrali delle compagnie francesi, con il più grande distretto finanziario d'Europa per dimensioni (La Défense), e la seconda più grande borsa d'Europa (Euronext). Nota in tutto il mondo come la Ville Lumière (la "città delle luci"), Parigi è una delle principali destinazioni turistiche mondiali. La città è rinomata per la bellezza della sua architettura, i suoi viali e i suoi scorci, oltre che per l'abbondanza dei suoi musei. Costruita su un'ansa della Senna, è divisa in due parti la Rive droite a nord e la più piccola Rive gauche a sud. Un tempo capitale di un impero coloniale che si estendeva su cinque continenti, Parigi è tuttora considerata come il centro del mondo francofono ed ha mantenuto una forte posizione internazionale, ospitando il quartier generale dell'OECD e dell'UNESCO, tra gli altri. Questo, combinato alle sue attività finanziarie, affaristiche, politiche e turistiche, ha reso la città uno dei principali "hub" del mondo, e Parigi è riconosciuta come una delle poche "città mondiali".

la città

l'area metropolitana

Di area metropolitana di Parigi si può parlare, sia pure anticipando l'uso del termine, solo da dopo il 1870. Nella tabella che segue, i dati fino al 1982 sono stime ricavate da diverse fonti, mente quelli relativi al 1990 e al 1999 sono ufficiali, forniti dall'"Ufficio nazionale francese di statistica" INSEE.

L'immigrazione

Fin dal medioevo, periodo nel quale era la città più grande del mondo occidentale, Parigi ha sempre attratto forestieri. Dagli studenti olandesi e svedesi del Quartiere Latino nel XIV secolo, ai rifugiati giacobiti inglesi del XVII secolo, dai rifugiati nazionalisti polacchi dell'inizio del XIX secolo, agli operai belgi della fine dello stesso, dagli ebrei sefarditi del Nord Africa della metà del XX secolo agli africani ed est-asiatici dei giorni nostri, Parigi ha ricevuto ondate su indate di immigranti, che la hanno arricchita. Oggi, come altre città del mondo, Parigi è una città multiculturale. I censimenti francesi non fanno mai domande riguardanti l'etnia o la religione, perciò non è possibile conoscere la composizione etnica dell'area metropolitana di Parigi. Ciononostante alcuni dati interessanti possono essere estratti da tali censimenti. In quello del 1999, c'erano 2.169.406 persone nell'area metropolitana della Grande Parigi, che erano nate fuori dalla Francia Metropolitana, ovvero il 19,4% del totale. Come termine di paragone: nel censimento britannico del 2001, il 19,5% della popolazione dell'area metropolitana della Grande Londra era nata fuori dal Regno Unito, mentre nel censimento statunitense del 2000, il 27,8% della popolazione dell'area metropolitana di New York-New Jersey Settentrionale-Long Island era nata fuori dagli Stati Uniti, così come il 31,8% della popolazione dell'area metropolitana di Los Angeles-Riverside-Orange County. I gruppi più numerosi di residenti parigini nati all'estero sono i seguenti (elencati approssimativamente in ordine decrescente):
- immigranti dal Portogallo: arrivati tra il 1960 e il 1980
- Arabi e Berberi provenienti dal Nord Africa (Algeria, Marocco, Tunisia): arrivati tra il 1950 e 2000
- Neri africani (Musulmani e Cristiani) dall'Africa Centrale e Occidentale: arrivati tra il 1970 e il 2000
- Ebrei Sefarditi del Nord Africa: arrivati negli anni '60, da 300.000 a 400.000 di loro vivono nell'area metropolitana di Parigi, la più alta concentrazione di ebrei nel mondo occidentale dopo New York e Los Angeles
- Asiatici sud-orientali provenienti dall'Indocina (Vietnam, Cambogia, Laos), principalmente cinesi etnici: giunti tra il 1975 e il 1985
- Neri provenienti dai Caraibi (essenzialmente Guadalupa e Martinica): arrivati tra il 1960 e il 2000. Al censimento del 1999 vi abitavano 474.768 persone che al censimento precedente del 1990 erano risultate residenti fuori dalla Francia Metropolitana, circa il 4.2% del totale della popolazione dell'area metropolitana nel 1999. Le correnti migratorie verso Parigi sono cambiate in maniera significativa negli anni '90. L'immigrazione portoghese si è completamente interrotta, mentre sono apparsi nuovi gruppi di immigranti. I gruppi più importanti al 1990 sono i seguenti:
- Cinesi dalla Repubblica Popolare Cinese: Provenienti in gran parte dalla Manciuria e dalla regione di Wenzhou nella provincia di Zhejiang. Questa immigrazione è relativamente recente, apparsa a metà degli anni '90, è per la gran parte illegale, ed è stata eclatante negli anni più recenti, portando il gruppo cinese a rimpiazzare quello nord-africano e dell'Africa nera come gruppo più numeroso a Parigi. Nonostante la polizia francese stia combattendo l'immigrazione clandestina (e lo sfruttamento del lavoro ad essa connesso) e un trattato sia stato stipulato tra la Francia e la Repubblica Popolare Cinese per contrastare l'immigrazione illegale, le ricerche più recenti suggeriscono come l'immigrazione cinese verso Parigi sia ancora in crescita. Le cifre differiscono sostanzialmente a seconda delle fonti, ma sembra ci possano essere all'incirca 250.000 immigrati cinesi che vivono nell'area metropolitana di Parigi 2004 (includendo i cinesi provenienti dall'Indocina arrivati meno recentemente), la più grande concentrazione di cinesi in Europa, maggiore persino a quella della Grande Londra dove, secondo le stime del governo britannico, vivono solamente 60.000 Cinesi.
- Arabi dal Nord Africa e neri africani: l'immigrazione di questi due gruppi è stata sostanzialmente ridotta da una serie di restrizioni inserite da parte di vari governi francesi. Negli anni '90 gli immigrati dal Nord Africa e dall'Africa nera erano per la maggior parte limitati ai ricongiungimenti familiari (donne o bambini che andavano a vivere con il marito o padre che già viveva in Francia). Un numero sconosciuto di nord-africani e neri africani sono entrati illegalmente nel paese al di fuori delle regole del ricongiungimento familiare. Parte di essi è stata rimpatriata, ma la maggior parte vive ancora in Francia senza validi documenti e sotto la continua minaccia di essere rimpatriati in caso venissero scoperti (nonostante a migliaia di questi immigrati illegali sia stato dato il permesso di soggiorno all'epoca del governo di centro-sinistra di Lionel Jospin verso la fine degli anni '90 grazie alla pressione esercitata dalle associazioni francesi che difendono i diritti degli immigrati).
- Europei dell'Est, molti dei quali rumeni, un gruppo in forte crescita a partire della caduta del Muro di Berlino In confronto con il Regno Unito, gli immigrati dal Sud-est Asiatico non sono ancora molto numerosi a Parigi, anche se il loro numero è aumentato sostanzialmente neglianni '90. In confronto agli Stati Uniti, c'è un numero molto limitato di immigrati di origine latino-americana e filippina. Anche gli immigrati dal Medio Oriente non sono molti, ma tra questi c'è una numerosa comunità libanese (per la maggior parte ricchi libanesi di religione Cristiana esiliati), grazie ad antichi legami tra la Francia e il Libano. Anche i russi sono poco numerosi a Parigi, nonostante un'antica tradizione di presenza russa a Parigi prima della Rivoluzione Russa del 1917. Infine, bisogna ricordare che le stime qui indicate si riferiscono a persone che vivono stabilmente nell'area metropolitana di Parigi. Parigi è la città più frequentata da turisti al mondo, con un afflusso sostanzioso in ogni periodo dell'anno. La maggior parte dei turisti sono stranieri, portando quindi il dato riguardante gli stranieri presenti nell'area metropolitana di Parigi ad essere in realtà più alto del 19,4% indicato. Questo fatto è evidente nel centro della città, dove è possibile camminare in alcune strade dove la maggior parte dei passanti è composta da turisti stranieri.

Amministrazione

1917 Prima del 1964, Parigi faceva parte del dipartimento della Seine, che conteneva la città ed i sobborghi circostanti. 1964] Dal 1965, la città di Parigi è il capoluogo e uno degli 8 dipartimenti della regione dell'Ile-de-France. Il suo identificativo assoluto è 75 (lo si trova anche nelle targhe delle macchine, oltre che nei codici postali). Con la riforma amministrativa furono infatti creati 3 nuovi dipartimenti che formano un anello attorno a Parigi, e costituiscono la prima cintura periferica (la petite couronne): Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis e Val-de-Marne. Al di là, i dipartimenti di Val-d'Oise, Yvelines e dell' Essonne costituiscono le grande couronne. L'insieme costituisce la région parisienne, cioè la metropoli di Parigi. L'ottavo dipartimento dell'Île-de-France, che da solo rappresenta circa la metà del territorio regionale, è quello orientale di Seine-et-Marne. Seine-et-Marne Mentre normalmente i dipartimenti sono divisi in cantoni, la città di Parigi è divisa in 20 arrondissement municipali, numerati in ordine progressivo partendo dal centro e muovendosi a spirale verso l'esterno, ciascuno dei quali è un municipio (mairie), con il suo consiglio e il suo sindaco. Ogni mairie, d'altra parte, elegge anche i propri rappresentanti al Consiglio di Parigi (Conseil de Paris), che è anche il consiglio generale del dipartimento.
Bertrand Delanoë, esponente del Partito socialista francese (PS), è il sindaco di Parigi dal 18 marzo 2001. Come eccezione alla regola usuale per le città francesi, alcuni poteri normalmente esercitati dal sindaco sono invece affidati ad un rappresentante del governo nazionale, il prefetto di Polizia. Ad esempio, Parigi non ha una forza di polizia municipale, anche se ha alcuni controllori del traffico. Questo fatto è una eredità della situazione vigente fino al 1977, in cui Parigi non aveva un sindaco, ma era in pratica governata dall'amministrazione prefettizia.
Va ricordato che alla radice dello smembramento del Dipartimento della Senna (Département de la Seine) ci fu proprio lo straordinario potere che il prefetto della Senna si trovava a gestire, quasi pari a quello del Primo ministro.

Trasporti

1977 Parigi è servita da due aeroporti principali: l'Aeroporto di Orly (dipartimento 94), che si trova a sud della città, e l'Aeroporto internazionale Charles De Gaulle, nella vicina Roissy-en-France (dipartimento 95). Un terzo aeroporto più piccolo, nella città di Beauvais (dipartimento 60), 70 km a nord di Parigi, viene utilizzato per i voli charter e dalle compagnie low-cost. L'Aeroporto di Le Bourget (dipartimento 93) attualmente ospita solo jet privati, fiere aeronautiche e un museo dell'aerospazio. Parigi è densamente coperta da un sistema di metropolitana, il Métro (14 linee) così come da un grande numero di linee di autobus. Queste si interconnettono con una rete regionale ad alta velocità, la RER (Réseau Express Régional), e con la rete ferroviaria: treni pendolari, linee nazionali e TGV (o simili come Thalys ed Eurostar). Esistono due tramvie tangenziali nei sobborghi: la linea T1 va da Saint-Denis a Noisy-le-Sec, la linea T2 va da La Défense a Issy. una terza linea lungo la tangenziale sud è attualmente in costruzione. La città è il nodo principale della rete autostradale francese, ed è circondata da una tangenziale, il Périphérique o il "périph" (35 km). Gli svincoli della tangenziale sono chiamati 'Portes', in quanto corrispondono alle porte della città. La maggior parte di queste 'Portes' dispone di parcheggi, dove i non residenti sono consigliati di lasciare l'auto, e di una stazione della metropolitana. Il traffico di Parigi è notoriamente lento e snervante.

Punti notevoli per arrondissement

Ogni arrondissement è composto di quartieri: si indicano qui distintamente, insieme ad alcuni dei luoghi notevoli che ospitano, senza alcuna pretesa di completezza, cercando però di non dimenticare nessuna delle vie e delle piazze dove non si può non passare, e i più impotanti spazi verdi e giardini (Parigi conta 426 spazi verdi, tra giardini e parchi pubblici, di varie dimensioni).

Negozi, grandi magazzini e hotel

Secondo Impero
- Specialità alimentari
  - Fauchon, Place de la Madeleine
  - Hédiard, Place de la Madeleine
  - Berthillon (gelati), Île Saint-Louis
- Grandi magazzini
  - Galeries Lafayette
  - Printemps
- Hotel famosi
  - Hôtel de Crillon, Place de la Concorde
  - Hôtel George V, Avenue Georges V
  - Hôtel Ritz Paris, Place Vendôme

Vita notturna


- Le Lido - cabaret sui Champs-Élysées noto per i suoi spettacoli esotici, fu frequentato da Elvis Presley.
- Moulin Rouge, Le Crazy Horse, Paris Olympia, Folies Bergères, Bobino - famosi nightclub.
- Le Buddha Bar, Barfly, El Barrio Latino, Hotel Costes, Georges – ristoranti e bar alla moda.

Squadre sportive

Le squadre sportive parigine più famose sono Paris Saint-Germain, una squadra di calcio e Stade Français, una squadra di rugby

Periferia e regione della Grande Parigi (Île-de-France)

rugby
- quartiere degli affari
  - La Défense – a ovest, ospita le sedi delle principali aziende, cinema e centri commerciali.
- parchi di divertimento
  - Disneyland Resort Paris – nella periferia est di Marne-la-Vallée
  - Parc Astérix a nord (in Piccardia)
- Monumenti
  - Arco de La Défense (Grande Arche de la Fraternité o Arche de la Défense).
  - Palazzo di Versailles – il palazzo reale di Luigi XIV e dei sovrani successivi, nella località di Versailles a sudest. È la maggiore attrazione turistica di Francia.
  - Vaux-le-Vicomte, presso Melun, un palazzo più piccolo che fu preso a modello per il Palazzo di Versailles.
  - basilica di Saint Denis - una antica cattedrale gotica e luogo di sepoltura per molti monarchi Francesi, a nord della città.

Nomi di Parigi e dei suoi abitanti

In lingua francese la pronuncia del nome della città, Paris, nella convenzione dell'alfabeto fonetico internazionale è /paʀi/. Il nome latino della città era Lutetia(/lutetja/), traslitterato dai francesi in Lutèce (/lytɛs/).Il nome fu poi cambiato in "Paris", derivato dal nome della tribù gallica dei parisi. Parigi è nota come Paname (/panam/) nel Francese informale, ma questo termine sta gradualmente uscendo dall'uso. Gli abitanti di Parigi sono detti Parisiens (/paʀizjɛ̃/) in Francese e Parigots (/paʀigo/) nel Francese informale.

Voci correlate


- Parigi (dipartimento francese)
- Arrondissement di Parigi
- Antichi arrondissement di Parigi
- Quartieri di Parigi

Relazioni internazionali

Città gemellate

Parigi è gemellata solo con 20px Roma (Italia), dal 1956. « Seule Paris est digne de Rome ; seule Rome est digne de Paris» (Solo Parigi è degna di Roma; solo Roma è degna di Parigi).

Citta partner


- 20px Kyoto, Giappone, 1958
- 20px Tokyo, Giappone, 1982
- 20px Il Cairo, Egitto, 1985
- 20px Amman, Giordania, 1987
- 20px Sana'a, Yemen, 1987
- 20px Berlino, Germania, 1987
- 20px Seoul, Corea del Sud, 1991
- 20px Mosca, Russia, 1992
- 20px Beirut, Libano, 1992
- 20px Jakarta, Indonesia, 1995
- 20px Chicago, Illinois, Stati Uniti d'America, 1996
- 20px Città di Québec, Québec, Canada, 1996
- 20px San Francisco, California, Stati Uniti d'America, 1996
- 20px Santiago del Cile, Cile, 1997
- 20px Tblisi, Georgia, 1997
- 20px Riyad, Arabia Saudita, 1997
- 20px Pechino, Cina, 1997
- 20px San Pietroburgo, Russia, 1997
- 20px Praga, Repubblica Ceca, 1997
- 20px Lisbona, Portogallo, 1998
- 20px Sofia, Bulgaria, 1998
- 20px Sydney, Australia, 1998
- 20px Jerevan, Armenia, 1998
- 20px Città del Messico, Messico, 1999
- 20px Varsavia, Polonia, 1999
- 20px Washington, DC, Stati Uniti d'America, 2000
- 20px Madrid, Spagna, 2000
- 20px Atene, Grecia, 2000
- 20px Londra, Regno Unito, 2001
- 20px Ginevra, Svizzera, 2002
- 20px Algeri, Algeria, 2003
- 20px Montréal, Québec, Canada, 2003
- 20px San Paolo, Brasile, 2004

Collegamenti esterni

su fr.wiki
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Wikip%C3%A9dia:Portail_de_Paris Portale Parigi]
- Lutetia
- Cronologia di Parigi
- l'Île-de-France (regione)
- la piazza dell'Hotel de Ville (place de Grève)
- il Collège de France
- i fratelli Montgolfier
- la Petite Ceinture e la Grande Ceinture
- le Galeries Lafayette Haussmann
- il Centre Pompidou
- le Halles Altri collegamenti
- [http://www.reisebuero.tk Parigi]
- [http://www.asinah.org/weather/LFPG.html Previsioni del tempo per Parigi]
- [http://www.wikitravel.org/en/article/Paris Parigi su Wikitravel]
- [http://www.wanadoo.fr/bin/frame.cgi?service=ma_ville&u=http%3A//paris.tourismeville.wanadoo.fr/index.php%3Ftheme%3Dwebcam webcams, meteo, mappe e servizi vari su Parigi]
- [http://www.frommers.com/images/destinations/maps/jpg/62_parisarrondissements.jpg mappa cliccabile degli arrondissements]
- [http://www.paris.fr/portail/deplacements/Portal.lut?page_id=27 i ponti di Parigi] (sul sito della città) Categoria:Capitali di stato categoria:Città della Francia Categoria:Parigi Categoria:Île-de-France Categoria:Comuni del dipartimento di Parigi Categoria:Comuni della regione dell'Île-de-France als:Paris (Stadt) ja:パリ ko:파리 시 ms:Paris simple:Paris th:ปารีส

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Eventi


- 24 novembre - Francia: Va in vigore il Calendar