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22 Giugno

22 giugno

Il 22 giugno è il 173° giorno del Calendario Gregoriano (il 174° negli anni bisestili). Mancano 192 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 168 a.C. - Battaglia di Pidna: i Romani guidati da Lucio Emilio Paolo sconfiggono e catturano il Re macedone Perseo, ponendo fine alla terza guerra macedone.
- 1633 - Galileo Galilei è costretto all'abiura.
- 1825 - Il parlamento britannico abolisce il feudalesimo e il sistema signorile nel Nord America Britannico.
- 1826 - Inizia il Congresso di Panamá, convocato da Simón Bolívar nel tentativo di creare una confederazione tra gli stati dell'America centro-sud.
- 1846 - Adolphe Sax brevetta il Saxofono.
- 1898 - Guerra Ispano-Americana: i marines sbarcano a Cuba.
- 1925 - Inaugurata la prima torre solare italiana all'Osservatorio di Arcetri
- 1936 - Moritz Schlick viene assassinato sulle scale dell'università di Vienna da un fanatico nazista.
- 1937 - Camille Chautemps diventa Primo Ministro di Francia.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: la Francia è costretta a firmare un armistizio con la Germania.
- 1941 - La Germania Nazista invade l'Unione Sovietica, sarà uno dei punti di svolta più drammatici della Seconda guerra mondiale.
- 1941 - Le prime unità armate dei partigiani antifascisti croati, vengono fondate nei pressi di Sisak.
- 1944 - L'Unione Sovietica inizia l'Operazione Bagration contro il Gruppo d'Armata Centrale tedesco.
- 1963 - Papa Paolo VI viene eletto dal Collegio dei Cardinali, riuniti in Conclave.
- 1976 - Il Parlamento Canadese abolisce la pena di morte.
- 1983 - Scompare in circostanze misteriose Emanuela Orlandi.
- 2001 - A Catania parte l'hackmeeting 01.
- 2002 - Un terremoto nell'Iran Occidentale, grado 6,5 della Scala Richter uccide più di 261 persone.
- 2005 - Dieci ex-ufficiali e sott'ufficiali tedeschi vengono condannati all'ergastolo per il Massacro di Sant'Anna di Stazzema

Nati


- 1478 - Filippo d'Austria
- 1757 - George Vancouver, navigatore († 1798)
- 1767 - Wilhelm von Humboldt, filosofo e statista († 1835)
- 1805 - Giuseppe Mazzini, statista italiano († 1872)
- 1837 - Paul Morphy, giocatore di scacchi americano († 1884)
- 1856 - H. Rider Haggard, scrittore († 1925)
- 1864 - Hermann Minkowski, matematico tedesco († 1909)
- 1874 - Viggo Jensen, atleta e tiratore danese († 1930)
- 1885 - Milan Vidmar, ingegnere elettrico e scacchista sloveno († 1962)
- 1887 - Julian Huxley, biologo britannico († 1975)
- 1898 - Erich Maria Remarque, scrittore († 1970)
- 1906
  - Billy Wilder, regista († 2002)
  - Anne Morrow Lindbergh, scrittrice ed aviatrice († 2001)
- 1909 - Giuseppe Lazzati, politico italiano († 1986)
- 1920 - Paul Frees, doppiatore di cartoni animati († 1986)
- 1921 - Joseph Papp, regista, produttore
- 1930
  - Charles Augustus Lindbergh III, figlio di Charles Lindbergh e Anne Morrow Lindbergh († 1932)
  - Yuri Artyukhin, astronauta († 1998)
- 1932 - Soraya Esfandiary Bakhtiari, moglie di Mohammad Reza Pahlavi († 2001)
- 1936
  - Hermeto Pascoal, compositore brasiliano
  - Kris Kristofferson, cantante country, attore
- 1941 - Ed Bradley, giornalista
- 1944 - Klaus Maria Brandauer, attore
- 1947 - David Lander, attore (Laverne and Shirley)
- 1948 - Todd Rundgren, cantante, produttore discografico
- 1949 - Meryl Streep, attrice
- 1952 - Graham Greene, attore
- 1953 - Cyndi Lauper, cantante
- 1954 - Freddie Prinze, attore comico († 1977)
- 1958 - Bruce Campbell, attore statunitense
- 1962 - Stephen Chow, attore e regista cinese
- 1964 - Dan Browne, scrittore statunitense

Morti


- 431 - Paolino di Nola, poeta latino
- 1276 - Papa Innocenzo V
- 1905 - Francis Lubbock, governatore del Texas (n. 1815)
- 1925 - Felix Klein, matematico tedesco (n. 1849)
- 1936 - Moritz Schlick, filosofo tedesco (n. 1882)
- 1959 - Hermann Brill, politico
- 1965 - David O. Selznick, produttore cinematografico
- 1969 - Judy Garland, cantante, attrice
- 1974 - Darius Milhaud, compositore
- 1987 - Fred Astaire, ballerino, attore
- 1988 - Dennis Day, cantante, attore
- 1993 - Pat Nixon, moglie del presidente Richard M. Nixon

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Croazia: giorno della lotta antifascista

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Albano d'Inghilterra, martire
- San Giovanni Fisher, vescovo e martire
- San Giuliano, martire venerato a Rimini
- San Gregorio I di Agrigento, vescovo
- San Niceta, vescovo
- San Paolino di Nola, vescovo
- San Tommaso Moro

Laiche

22 ja:6月22日 ko:6월 22일 simple:June 22 th:22 มิถุนายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

168 AC

Eventi


- Sotto il regno di Antioco IV, il Tempio di Gerusalemme viene sconsacrato, gli ebrei vengono massacrati e l'ebraismo viene messo fuorilegge

Nati


-

Morti


- 033

Galileo Galilei

Galileo Galilei (Pisa, 15 febbraio 1564 - Firenze, 8 gennaio 1642) è stato uno dei più grandi scienziati italiani. Il suo nome viene associato alle scoperte e alle relative teorizzazioni che elaborò in campo astronomico : le montagne della Luna; le macchie solari; la rotazione a trottola del Sole; la Via Lattea composta da una miriade di Stelle; i satelliti di Giove; gli anelli di Saturno, pur non riconoscendoli come tali; le fasi di Venere; una stella apparentemente fissa e di bassissima luminosità, che in realtà era Nettuno.

Rifondatore della Scienza

Ma la fondamentale importanza che la sua figura riveste, riguarda il suo ruolo nel recupero del metodo scientifico sviluppato in epoca ellenistica e successivamente quasi dimenticato, grazie al suo attento studio di alcune opere scientifiche, in particolare quelle di Archimede. La sua importanza per la rinascita della scienza in generale e della fisica in particolare, è riferibile alle scoperte che fece per mezzo di esperimenti terrestri:
- il principio di relatività;
- le quattro lune principali di Giove, dette appunto satelliti galileiani: Io, Europa, Ganimede e Callisto.
- il principio di inerzia
- che la velocità di caduta dei gravi è la stessa per tutti i corpi, indipendentemente dalla massa o dal materiale.

Invenzioni fra stelle e corpi in movimento

Nel corso della sua vita, Galileo riprese dalla scienza e dalla tecnologia ellenistiche e propose originalmente alcune invenzioni, utili non solo nello studio delle stelle, ma anche dei corpi in movimento:
- il piano inclinato per misurare l'accelerazione di gravità;
- il pendolo per studiare il moto dei corpi senza attrito;
- il cannocchiale di alta risoluzione;
- la bilancia idrostatica che permette la misura della densità dei corpi;
- il microscopio;
- lo strumento per misurare il peso dell'aria;
- il termoscopio per misurare la temperatura e la pressione atmosferica;
- una macchina azionata da energia animale per trasportare l'acqua ad alti livelli;
- il compasso proporzionale per fare calcoli sulla quadratura del cerchio e risolvere problemi di matematica e geometria;
- lorologio celeste usando i satelliti di Giove. E ancora si interessò del problema della velocità della luce, deducendo che non potesse essere infinita: ne provò, infatti, a misurare il modulo. Riflettendo sui moti lungo i piani inclinati scoprì il problema del tempo minimo nella caduta dei corpi materiali. Indusse un suo allievo, Bonaventura Cavalieri, a studiare gli indivisibili, intuendo le conseguenze del calcolo infinitesimale nello studio del moto. In matematica scoprì la prima proprietà dell'infinito: una parte è uguale al tutto. Ebbe a scrivere (Opere VI) :"... questo grandissimo libro [della natura] che continuamente ci sta aperto innanzi agli occhi (io dico l'universo), non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri ne' quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezzi è impossibile a intendere umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto".

Biografia

infinito] Nasce a Pisa il 15 febbraio 1564 da Vincenzo Galilei e Giulia Ammannati. Il padre Vincenzo, nato a Firenze nel 1520, ex liutista ed ex insegnante di musica (aveva fatto parte della Camerata fiorentina dei Bardi), in passato era entrato in conflitto con la tradizione classica che attribuiva la consonanza tra tutti i suoni al controllo delle proporzioni numeriche ed aveva proposto alcune sue idee al riguardo. Era quindi ferrato in matematica, ma, intuendo le difficoltà pratiche per tale professione, spinse il figlio a studiare medicina, proprio come un loro avo, quel Galileo Bonaiuti che nel XV secolo si era distinto nell'esercizio dell'arte medica ed in onore del quale un ramo della famiglia aveva preso il nome di Galilei. Il giovane Galileo viene quindi inviato come novizio al Convento di Santa Maria in Vallombrosa a Firenze, dove rimase fino all'età di quindici anni quando, a causa di una infermità agli occhi, il padre lo riporta a casa. Il 5 settembre 1580 Vincenzo lo iscrive all'Università di Pisa per fargli studiare l'arte della medicina. Nonostante l'interesse di Galileo per i progressi sperimentali di quegli anni, dopo quattro anni il giovane rinuncia a qualsiasi titolo accademico e ritorna a Firenze, dove diviene discepolo di Ostilio Ricci da Fermo, un seguace della scuola matematica di Niccolò Tartaglia: fu a questa scuola che Galileo studiò i problemi di matematica applicata, di meccanica e di idraulica. Galileo, pur costretto per motivi economici a impartire lezioni private, cerca di farsi conoscere nel mondo accademico diffondendo, privatamente, i suoi scritti e partecipando attivamente alla vita culturale del suo tempo con lezioni e conferenze pubbliche. Su invito dell'Accademia Fiorentina tratta, poi, argomenti letterari, come discussioni sull'Inferno di Dante o valutazioni sull'opera di Ludovico Ariosto e Torquato Tasso. Durante la sua permanenza a Pisa, tra il 1585 e il 1586, Galilei arriva alle sue prime conclusioni sul centro di gravità dei solidi con
Theoremata circa centrum gravitatis solidorum e risolve il problema della Corona di Erone inventando uno strumento per la determinazione idrostatica del peso specifico dei corpi: ne descrive i dettagli nel breve trattato La bilancetta. Alla fine del 1587, nonostante l'appoggio del Marchese Guidobaldo Del Monte, che leggendo le prime opere galileiane era rimasto entusiasticamente coinvolto dalla sua genialità, non riesce ad ottenere alcuna cattedra dall'Università di Bologna. Diverso il discorso nel 1589, quando, sempre con l'appoggio di Del Monte, l'Università di Pisa gli assegna la cattedra di Matematica. Nonostante lo stipendio di sessanta scudi fosse appena sufficiente per sopravvivere, Galileo riuscì a produrre ottime idee e strumenti. Negli anni seguenti, infatti, lavora intensamente, studiando il pendolo, che gli consentirà di stabilire la legge dell'isocronismo nelle oscillazioni. Studia, poi, il moto dei corpi materiali ed enuncia il principio di azione e reazione (terza legge della Dinamica). Inventa il piano inclinato ed esegue esperimenti, usando sfere di materiale diverso, per stabilire che la velocità di caduta non dipende dal peso: stabilisce che la massa che si oppone al moto (inerziale) e quella che produce il moto (gravitazionale) sono equivalenti. Purtroppo, nell'estate del 1591, muore il padre Vincenzo. Gli restano, così, a carico la madre e i fratelli minori: Michelangelo, Lena e Livia. A ciò si aggiungono le richieste del marito della sorella maggiore, Virginia, tal Benedetto Landucci, che esigeva il rispetto degli impegni promessi in dote. Lo stipendio pisano, però, non dava molte prospettive per il futuro e la risoluzione dei molti problemi, così Galilei si rivolge ancora al Marchese Del Monte che, grazie anche all'appoggio del Cardinale Francesco Maria, suo fratello, riesce a convincere l'Università di Padova a chiamare Galileo Galilei come Professore di Matematica. Il 26 settembre 1592 viene quindi emanato il decreto di nomina, con uno stipendio di 180 fiorini l'anno. Il 7 dicembre Galileo tiene il discorso introduttivo e dopo pochi giorni inizia un corso destinato ad avere un grande seguito presso gli studenti. Resterà a Padova per 18 anni. È del 1593 la macchina per portare l'acqua ai livelli più alti, per la quale ottiene, dal Senato Veneto, un brevetto per l'utilizzazione pubblica per un periodo di venti anni. L'importanza di Galileo, in quegli anni, però, va oltre le semplici lezioni accademiche: è infatti con le lezioni private che il suo pensiero si diffonde e diventa sempre più forte, grazie agli importanti studenti che ne seguono queste lezioni: Vincenzo Gonzaga, Giovanni Federico Principe d'Alsazia, i futuri Cardinali Guido Bentivoglio e Federico Cornaro, e altri ancora. Proprio nel periodo padovano incontra Marina Gamba, con la quale avrà tre figli: Virginia, che gli resterà accanto fino alla morte, Livia e Vincenzo. Tra il Luglio e l'Agosto del 1609 perfeziona il cannocchiale, dotandolo di lenti ottiche lavorate con alta precisione, facendone uno strumento scientifico. Galilei è il vero inventore del telescopio, strumento che migliora il già esistente astrolabio, probabilmente realizzato dall'artigiano fiorentino Ignazio Dondi, utilizzandolo per determinare la posizione del Sole, della Luna e degli altri corpi celesti: nasce uno dei primi strumenti scientifici per l'osservazione celeste. È in questo modo che porta a compimento tutta una serie di scoperte astronomiche, importanti per confermare la giustezza del modello cosmologico copernicano. Nel 1611 fu convocato a Roma, dove presentò le sue scoperte ai gesuiti del Collegio Romano che lo onorarono con una conferenza in cui riconoscevano le sue scoperte. Nel Marzo 1614 inventa il metodo per determinare il peso dell'aria, scoprendo che pesa poco, pochissimo, ma non zero. L'aria è infatti settecentosessanta volte più leggera dell'acqua: i pensatori della sua epoca, al contrario, pensavano che l'aria non avesse peso. Tra il 12 e il 15 novembre 1614 Galilei riceve, a Firenze, la visita di Giovanni Tarde, cui parla del suo microscopio, invenzione alla quale non può dedicare molto tempo. Ci impiegherà, infatti, ben dieci anni per perfezionarla. Nel 1618 compaiono nel cielo tre comete: questo fatto sembra mettere in discussione il modello copernicano, ma a Galileo interessa solo un fatto: le comete si muovono negli spazi oltre la Luna, e quindi in quella porzione ritenuta imperturbabile dal pensiero antropocentrico dominante. Nel frattempo, nel 1616, il Santo Uffizio ([http://galileo.imss.firenze.it/museo/a/isenten.html vedi]) metteva all'indice dei libri proibiti (Index librorum prohibitorum) della Chiesa Cattolica sia la cosmologia copernicana sia le opere di Galileo, il quale venne convocato a Roma per rispondere delle sue teorie. Qui provò a difendere le idee copernicane, nonché le sue, dall'accusa di essere contrarie agli insegnamenti della Bibbia, ma allo scienziato venne intimato di non professare più tali idee. Galileo fu ridotto al silenzio. La Chiesa Cattolica era contro di lui, per cui egli semplicemente si dedicò alla ricerca. Nel 1623 cambiò il papa,il nuovo pontefice, Papa Urbano VIII, era un intellettuale ed un estimatore di Galileo. A Galileo giunse voce che il papa non avrebbe obiettato a un nuovo libro. Egli ebbe anche un’udienza con il papa. Dopo questo apparente segno di apertura mentale da parte del papa, Galileo si mise al lavoro. Egli pubblicò, nel 1623, Il Saggiatore, nel quale polemizzava con il padre gesuita Orazio Grassi, che nel 1618, allorché vennero scoperte quelle tre nuove comete, attaccò il sistema copernicano. Nel 1632 pubblica il Dialogo di Galileo Galilei sopra i due Massimi Sistemi del Mondo Tolemaico e Copernicano in cui espone il principio di Relatività e il suo metodo per determinare la velocità della luce. Questo libro fu pubblicato con la licenza di stampa delle autorità ecclesiastiche, ma l'appoggio del papa svanì presto. Galileo, ormai settantenne, fu chiamato a comparire una seconda volta davanti al tribunale dell’Inquisizione nel 1632. Essendo ammalato rinviò il viaggio. Si recò a Roma nel 1632, Galileo, già malato, ritrattò. In ginocchio giurò: Abiuro, maledico e detesto li sudetti errori e eresie e generalmente ogni e qualunque altro errore, eresia e setta contraria alla Santa Chiesa; e giuro che per l’avvenire non dirò mai più [...] cose tali per le quali si possa aver di me simil sospizione. Secondo la leggenda, una volta alzatosi in piedi, colpì la terra e mormorò: “Eppur si muove!”. La pena fu scontata prima nel palazzo dell'Arcivescovado di Siena, poi nella sua villa di Arcetri. Arcetri Nel 1638 quando era già completamente cieco, poi, pubblica il suo lavoro più importante: Discorsi e Dimostrazioni Matematiche intorno a due nuove scienze: in esso tratta le leggi del moto e la struttura della materia. È del 1640 la spinta decisiva data al suo allievo Bonaventura Cavalieri con la scoperta della proprietà caratteristica dell'infinito. Il padre del metodo scientifico si spegne l'8 gennaio 1642, a Firenze, circondato dai suoi allievi e nella quasi totale cecità. Venne tumulato nella basilica di Santa Croce a Firenze]]. Venne infine assolto dall'accusa di eresia solo nel 1992, 350 anni dopo la sua morte. Due anni prima, il 15 Marzo 1990 il cardinale Joseph Ratzinger, oggi Papa Benedetto XVI, affermo in un discorso nella città di ParmaAll'epoca di Galileo la Chiesa rimase molto più fedele alla ragione dello stesso Galileo. Il processo contro Galileo fu ragionevole e giusto.» Grandissima mi par l'inezia di coloro che vorrebbero che Iddio avesse fatto l'universo più proporzionato alla piccola capacità del lor discorso... (Opere VII)

Opere e idee galileiane

Come detto in precedenza sono molte le opere e le idee che Galileo ha dato alla fisica. In questa sezione cercheremo di riassumerne alcune.

Moti parabolici, moti circolari e quadratura del cerchio

Gli studi dei moti parabolici, pendolari e lungo piani inclinati permisero a Galilei di scoprire l'universalità del moto. Gli studi sul moto delle pietre levigate a sfera lungo i piani inclinati e le misure di come gli oggetti in movimento aumentano e diminuiscono le loro velocità consentirono a Galileo di scoprire che le loro traiettorie erano parabole. Elaborando i dati con un metodo matematico scoprì che, volendo lanciare una palla di cannone il più lontano possibile, l'inclinazione della canna deve essere di 45°. Variando in alto o in basso l'inclinazione, per valori identici, la gittata è la stessa: la traiettoria a 40° e quella a 50° hanno la stessa gittata. Studiando, ancora, come oscillano le pietre se legate lungo uno spago, o come si muovono cadendo lungo un piano inclinato, Galilei scoprì che si trattava di esempi della stessa quantità fisica: il moto. Nasce, così, il primo esempio di universalità in fisica: tutti i movimenti dei corpi materiali sono riconducibili a un'unica sorgente. Esso nasce dalla forza che dà vita al moto e dall'attrito che a esso si oppone. Dalla somma di queste due forze nascono velocità e accelerazioni, con quantità rigorosamente conservate come, ad esempio, la
quantità di moto lineare. Il moto rettilineo e quello circolare possono essere composti e scomposti in modi differenti. È poi possibile produrre una gran varietà di movimenti parabolici: tutti esempi di moto. L'universalità del moto, però, metteva in crisi la quadratura del cerchio, un concetto che ha radici lontane. Il cerchio è la figura geometrica perfetta e veniva associato al cielo, mentre le linee e quindi la figura geometrica del quadrato al mondo naturale: era quindi ovvio, prima di Galileo, ritenere impossibile ottenere un quadrato da un cerchio e viceversa. Galileo, però, progetta il compasso proporzionale, la cui realizzazione viene assegnata al suo artigiano di fiducia, Marcantonio Mazzoleni, con il quale è in grado di trasformare una qualsiasi lunghezza di cerchio nei quattro lati di un quadrato. Lo strumento era costituito di due regoli metallici uniti da una cerniera. La conclusione ovvia era che non c'era nulla di privilegiato nel moto circolare né alcuna differenza rispetto a tutti gli altri tipi di moto (nonostante ciò Galileo era convinto che le orbite planetarie fossero dei cerchi e non delle ellissi, come scoperto da KepleroDio, per fare il mondo, ha scelto per le orbite figure geometriche perfette: e questi sono i cerchi non le ellissi). I corpi materiali si muovono perché c'è una forza risultante che agisce su di essi. Le velocità e le accelerazioni sono determinate dalla somma delle forze positive e di quelle negative (generalmente gli attriti), che, tenuto conto di tutte le leggi di conservazione, determina il moto osservato.

Il principio d'inerzia

Facendo esperimenti col pendolo e col piano inclinato, Galileo arrivò alla scoperta degli attriti e alla formulazione del principio d'inerzia, il primo principio della dinamica: se un corpo è dotato di moto, tale resterà se non c'è attrito; o anche, in un sistema senza attriti, un corpo resterà nel suo stato di moto o di quiete se non ci sono forze esterne che su esso intervengono.

Il pendolo

Un'altra scoperta galileiana è l'isocronismo delle piccole oscillazioni di un pendolo. Su tale argomento vi è anche una leggenda metropolitana, secondo cui l'idea gli sarebbe venuta in mente osservando le oscillazioni di una lampada. Poichè la lampada in questione è stata costruita dopo la pubblicazione dell'opera a riguardo, essa è priva di fondamento storico. Questo strumento è semplicemente composto da una pietra legata ad un filo sottile e inestensibile: se questo ha una lunghezza di un metro, si ottiene un'oscillazione della durata di circa un secondo. La periodicità nel moto del pendolo non fu solo l'unica osservazione dello scienziato pisano: notò, infatti, che a parità di lunghezza del filo e di peso del sasso, l'oscillazione dura la stessa quantità di tempo al variare dell'ampiezza, a patto che questa non sia eccessiva. La legge periodica del pendolo (detto pendolo semplice) è infatti: :T = 2 \pi \sqrt \frac dove
T è il periodo di oscillazione, l la lunghezza del filo e g l'accelerazione di gravità. Si può notare che la legge di oscillazione è indipendente dalla massa e dall'ampiezza dell'oscillazione stessa, ovvero dall'angolo tra la posizione iniziale e quella centrale di minimo. Per oscillazione si intende un movimento da un estremo ad un altro. lunghezza

La bilancia idrostatica

La Bilancetta fu scritta da Galileo nel 1586, quando era ancora in attesa dell'incarico universitario a Pisa. Il lavoro, stampato postumo, descrive l'invenzione della bilancia idrostatica: Per fabricar dunque la bilancia, piglisi un regolo lungo almeno due braccia, e quanto più sarà lungo più sarà esatto l'istrumento; e dividasi nel mezo, dove si ponga il perpendicolo [il fulcro]; poi si aggiustino le braccia che stiano nell'equilibrio, con l'assottigliare quello che pesasse di più; e sopra l'uno delle braccia si notino i termini [dove ritor]nano i contrapesi de i metalli semplici quando saranno pesati nell'aqqua, avvertendo di pesare i metalli più puri che si trovino. (Opere I) Viene anche descritto come si ottiene il peso specifico PS di un corpo rispetto all'acqua: :P_S = \frac Ne La Bilancetta si trovano, poi, ben due tavole che riportano trentanove pesi specifici di metalli preziosi e genuini, da lui determinati sperimentalmente con un rigoroso metodo matematico: le misure sono molto precise e confrontabili con i valori moderni. Si tratta del primo dettagliato elenco di pesi specifici ricavato analiticamente e sperimentalmente.

Piani inclinati, accelerazioni di gravità e conservazione dell'energia

Galilei riuscì a determinare il valore dell'accelerazione di gravità, cioè della grandezza che regola il moto dei corpi che cadono verso il centro della Terra, studiando la caduta di sfere ben levigate lungo un piano inclinato, anch'esso ben levigato. Poiché il moto della sfera dipende dall'angolo di inclinazione del piano, con semplici misure ad angoli differenti riuscì a ottenere un valore di poco inferiore a quello oggi noto (9,80665
m/s2), a causa di errori sistematici dovuti all'attrito, che non poteva essere completamente eliminato. metalli Detto v il valore della velocità della sfera lungo il piano inclinato, la velocità parallela al piano orizzontale sarà data da :v sin θ mentre quella perpendicolare, che è poi quella utile alla determinazione della gravità, risulta :v cos θ Con questi studi, Galileo scopre la conservazione dell'energia: ponendo un altro piano inclinato accanto al primo su cui far risalire la sfera, scoprì infatti che questa si fermava alla stessa altezza di partenza.

Il secondo principio della dinamica

Se Newton ebbe la grandezza di scrivere la legge di gravitazione universale partendo dai lavori di Galilei e Keplero, fu anche quello che, in pratica, diede una forma agli studi di dinamica compiuti, in effetti, da Galileo. Infatti, come per il primo principio, anche il secondo porta la firma del buon pisano. Fino al Galilei si pensava che, spingendo o fermando un bicchiere, la quantità che ne regolava il moto fosse la velocità, visto che questa aumentava o diminuiva a seconda dei casi. In realtà Galileo scoprì che il bicchiere si ferma perché c'è una forza negativa, l'attrito, che si oppone al moto: la forza produce una variazione nella velocità, e questa si chiama accelerazione. :\vec F = m \cdot \vec a La ricerca di una grandezza legata alla velocità, però, gli permise di scoprire la quantità di moto, che può essere lineare o angolare, una grandezza che si conserva nel corso del moto di un corpo.

La velocità della luce

Galileo, sicuro che la velocità della luce non fosse infinita, come fino ad allora si credeva, provò a misurarne, senza successo, il valore. La sua idea era quella di portarsi su una collina con una lanterna coperta da un drappo e quindi lanciare un segnale ad un amico posto su un'altra collina lontana un chilometro e mezzo alzando il drappo. Il suo amico, visto il segnale, avrebbe quindi alzato il suo drappo, inviandogli così il segnale di ritorno: una precisa misura del tempo di percorrenza avrebbe consentito a Galileo di scoprire la velocità della luce, ma non avendo a disposizione i sofisticatissimi orologi moderni, figli del pendolo da lui ideato, non riuscì nell'impresa. Anni dopo, nel 1675, Rømer stabilì che quanto arguito da Galilei era corretto, arrivando alla determinazione della velocità luminare. Römer, infatti, utilizzò una lanterna cosmica, Io, il satellite di Giove, scoperto proprio dal Galilei, e la velocità orbitale della Terra che gli consentirono di portare a termine il calcolo iniziato dal pisano. La misura venne migliorata da Albert A. Michelson.

Il rapporto fra scienza e fede

Galilei era profondamente cristiano e davanti a ciò che vedeva col suo monocolo (un universo immenso, pieno di irregolarità, senza sfere perfette e senza nessun centro), si poneva il rapporto fra scienza e fede. Concluse che non interferiscono lavorando su piani separati: la fede parla delle cose dei cieli, la scienza di quelle di questo mondo. Le sue scoperte contrastavano con alcuni passi della Bibbia: nell'Antico Testamento si dice come Dio tenne il Sole fermo per tre giorni per permettere a Giosué e agli ebrei la vittoria sul nemico. Quando è la Terra a girare intorno al Sole: Galilei osserva che la Bibbia non è un trattato d'astronomia e che la Scrittura ispirata parlava agli antichi nel linguaggio d'allora, con delle esagerazioni che son tipiche del genere della letteratura guerriera. Fermare il Sole, visto dalla Terra, ha lo stesso effetto di fermare la Terra per tre giorni, ossia vedere sempre il Sole a mezzogiorno per avere una forte luce. Tre giorni, ma anche pochi minuti è un tempo impossibile che comprometterebbe la vita sul nostro pianeta: questo e altri passi hanno contenuti non scientifici che portarono Galilei a parlare non solo di questioni di linguaggio, ma che la Bibbia non parla ed è separata dalla scienza.
"Io crederei che l'autorità delle Sacre scritture avesse avuto solamente la mira a persuader a gli uomini quegli articoli e preposizioni, che son necesarie per la salute loro, e superando gni umano discorso, non potevo per altra scienza né per altro mezzo farcisi credibili, che per bocca dello stesso Spirito Santo" (Galileo Galilei, lettera al padre Benedetto Castelli, 1613) Nasce così la teoria galileiana secondo la quale esistono due libri che sono in grado di rivelare la verità: uno è la Bibbia che ha puramente valore salvifico e di purificazione dell'anima, l'altro è l'universo, che a differenza del primo va letto in maniera scientifica e quindi per essere ben interpretato deve essere studiato oggettivamente. Secondo Galileo i due libri essendo opera di un unico Autore, non potevano contraddirsi. Comunque aggiunse che non si poteva "con certezza asserire che tutti l’interpetri parlino inspirati divinamente" "...stimo che" scrive Galileo "tolti via gli orecchi,le lingue e i nasi, restino bene le figure, i numeri e i moti, ma non gia gli odori, né i sapori, né i suoni, li quali fuor dell animal vivente non credo che siano altro che nomi..." così considera infatti Galileo le qualità oggettive e soggettive con cui si deve valutare il mondo.

Galilei e l'arte

Ludovico Cardi, detto il Cigoli, fiorentino, fu pittore al tempo di Galileo; ad un certo punto della sua vita, per difendere il suo operato, chiese aiuto al suo amico Galileo: doveva, infatti, difendersi dagli attacchi di quanti ritenevano la scultura superiore alla pittura, in quanto ha il dono della tridimensionalità, a discapito della pittura semplicemente bidimensionale. Galileo rispose con una lettera, datata 26 giugno 1612. Egli, innanzitutto, fornisce una incredibile anticipazione della moderna distinzione tra valori
ottici e tattili: la statua, con le sue tre dimensioni, inganna il senso del tatto, mentre la pittura, in due dimensioni, inganna il senso della vista. Da ciò Galilei attribuisce al pittore una maggiore potenza espressiva che non allo scultore, poiché il primo è in grado di produrre emozioni molto meglio del secondo. A quello poi che dicono gli scultori, che la natura fa gli uomini di scultura e non di pittura, rispondo che ella gli fa non meno dipinti che scolpiti, perché ella gli scolpe e gli colora, ... (Opere XI) E aggiunge: Perciocché quanto più i mezzi, co' quali si imita, son lontani dalle cose da imitarsi, tanto più l'imitazione è maravigliosa. (Opere XI) Nell'arte, come nella poesia e nella musica, disse Galileo, vale la potenza emotiva che si riesce a trasmettere. E questa prescinde dalla descrizione cruda della realtà.

Galilei e la musica

La questione della musica e di cosa sia più importante, tra la partitura e le parole, è spesso stata oggetto di discussione. Al tempo di Galilei, così come anche al nostro tempo, talora si tende a dare una pari importanza, se non maggiore, al testo come alla musica. Ci si dimentica, però, che alcune delle canzoni più famose hanno testi molto semplici e ridotti e una musica efficace che colpisce immediatamente. Nella discussione entra in campo lo stesso Galileo, secondo cui la musica, senza l'accompagnamento delle parole, è altrettanto efficace se non superiore:
Non ammireremmo noi un musico, il quale cantando e rappresentandoci le querele e le passioni d'un amante ci muovesse a compassionarlo, molto più che se piangendo ciò facesse? ... E molto più lo ammireremmo, se tacendo, col solo strumento, con crudezze et accenti patetici musicali, ciò facesse... (Opere XI)

Varie

Al suo nome sono dedicati:
- il cratere lunare Crater Galilaei
- la Rima Galilaei
- l'aeroporto di Pisa.
Vita di Galileo è il titolo di una opera teatrale di Bertold Brecht.

Voci correlate


- Domus Galileiana

Collegamenti esterni


- [http://www.liberliber.it/biblioteca/g/galilei/index.htm Note biografiche e opere] in Liberliber
- [http://www-groups.dcs.st-and.ac.uk/~history/Mathematicians/Galileo.html Biography] in MacTutor (Qui un'ampia bibliografia)
- [http://galileo.rice.edu/Catalog/NewFiles/galilei_gal.html Galileo Project]
- [http://galileo.rice.edu/chron/galileo.html Galileo Timeline] in Galileo Project
- [http://galileo.rice.edu/lib/bibliography.html Bibliography] in Galileo Project

Bibliografia


- Paolo Frisi,
Elogio del Galileo (pubblicato dapprima sul giornale Il Caffè e successivamente - 1775 - in volume)
- Stillman Drake (1973): "Galileo's Discovery of the Law of Free Fall".
Scientific American v. 228, n. 5, pp. 84-92.
- Stillman Drake (1978):
Galileo At Work, University of Chicago Press. ISBN 0-226-16226-5
- Alexandre Koyré (1978):
Galileo studies, Atlantic Highlands, N.J.
- Stillman Drake
Discoveries and Opinions of Galileo. ISBN 0-385-09239-3
- M. A. Finocchiaro (1980):
Galileo and the art of reasoning: Rhetorical foundations of logic and scientific method, Dordrecht, Boston, Mass.
- William R. Shea, Mariano Artigas:
Galileo in Rome: The Rise and Fall of a Troublesome Genius, Oxford University Press.
- Enrico Giusti:
Euclides reformatus. La teoria delle proporzioninella scuola galileiana. Bollati Boringhieri
- Enrico Bellone (1998):
Galileo, Collana "I grandi delle scienze" curata da Le Scienze
- Lucio Russo (2003):
La rivoluzione dimenticata, Feltrinelli, pp. 402-410
- S.M. Pagano, I documenti del processo di Galileo Galilei, Archivio Vaticano, Città del Vaticano, 1984
- F.Flora, Il Processo di Galileo, Rizzoli, Milano, 1954 Galilei, Galileo Galilei, Galileo Galilei, Galileo Galilei, Galileo Galilei als:Galileo Galilei ja:ガリレオ・ガリレイ ko:갈릴레오 갈릴레이 simple:Galileo Galilei th:กาลิเลโอ กาลิเลอี


1825

Eventi


- Anno Santo della Chiesa cattolica.
- 4 gennaio - Italia (Regno delle Due Sicilie): muore a Napoli re Ferdinando I di Borbone. Gli succede il figlio Francesco I.
- 25 gennaio - Italia(Regno delle Due Sicilie): insediatosi sul trono, Francesco I firma un'amnistia liberando 144 detenuti ai lavori forzati.
- 10 maggio - Italia (Lombardo - Veneto): La città di Milano ospita, con feste regali e cerimonie religiose, l'Imperatore d'Austria Francesco I d'Asburgo.
- 25 giugno - Italia (Lombardo-Veneto): nella città di Pavia, che non ha mai manifestato tendenze indipendentiste, in concomitanza con il viaggio imperiale, si verificano tumulti negli ambienti studenteschi.
- 31 agosto - Italia (Stato della Chiesa): la repressione del cardinale Rivarolo, in Romagna, tocca il massimo grado di spietatezza. La polizia speciale compie numerose retate arrestando cinquecento persone per cospirazione.
- 27 settembre - Apertura della Ferrovia Stockton-Darlington, prima locomotiva a spingere un treno passeggeri.

Nati


- August von Pelzeln, ornitologo austriaco († 1891)
- 30 novembre - William-Adolphe Bouguereau, pittore francese († 1905)

Morti


- 7 maggio - Antonio Salieri, compositore italiano
- 1 dicembre - Alessandro I di Russia
- 29 dicembre - Jacques-Louis David, pittore francese 025 ko:1825년 ms:1825

1826

Eventi

Nati


- 6 aprile - Gustave Moreau, pittore francese († 1898)
- 13 luglio - Stanislao Cannizzaro, chimico italiano († 1910)
- 6 agosto - Alfredo Baccarini, statista e studioso italiano († 1890)
- 2 ottobre - Giuseppe Zanardelli, statista italiano († 1923)

Morti


- 2 febbraio - Anthelme Brillat-Savarin, gastronomo francese (n. 1755) 026 ko:1826년 ms:1826 simple:1826

Congresso di Panamá

Il Congresso di Panamá si svolse il 22 giugno 1826. Vi parteciparono i rappresentanti di: Regno Unito, Paesi Bassi, Perù, Colombia (che comprendeva anche Panamá), Messico e Guatemala. Il congresso fu convocato da Simon Bolivar nel tentativo di creare una confederazione tra gli stati dell'America centro-sud.
Ma l'assenza di USA e di molti altri stati americani invitati, fece fallire il progetto sul nascere, unico risultato raggiunto fu un patto di amicizia tra Guatemala, Colombia, Messico e Perù. categoria:storia contemporanea americana

Simón Bolívar

Simón Bolívar (24 luglio 1783 - 17 Dicembre 1830) generale e patriota sud americano.

Bolivar da giovane

Bolívar nacque a Caracas (Venezuela) da una famiglia aristocratica, venne educato da diversi insegnanti, tra i quali Simón Rodríguez, la cui influenza fu notevole in termini di ideali e di stile. In seguito alla morte dei genitori, si trasferì nel 1799 in Spagna per completare gli studi. In Spagna sposò María Teresa Rodríguez del Toro y Alaysa nel 1802 ma, in occasione di un breve ritorno in Venezuela nel 1803, ella si ammalò di febbre gialla e morì. Bolívar ritornò in Europa nel 1804 e per un periodo fece parte della scorta di Napoleone.

El Libertador

Bolívar ritornò in Venezuela nel 1807 e, quando Napoleone incoronò Giuseppe Bonaparte Re di Spagna e delle sue colonie nel 1808, egli partecipò alla giunta per la resistenza in America. La Giunta di Caracas dichiarò l'indipendenza nel 1810, rifiutando l’autorità del Consiglio di Reggenza spagnolo e Bolívar fu inviato in Inghilterra in missione diplomatica. Bolívar ritornò in Venezuela nel 1811. Nel luglio del 1812, il comandante della Giunta, Francisco de Miranda, si arrese e Bolívar dovette fuggire a Cartagena de Indias. Da lì, Bolívar scrisse il Manifesto di Cartagena. Nel 1813 guidò l'invasione del Venezuela. Entrò a Merida il 23 maggio e fu proclamato El Libertador ("il liberatore"). Caracas fu ripresa il 6 agosto e venne proclamata la Seconda Repubblica Venezuelana. Bolívar allora prese il comando di una formazione nazionalista, l'Armada Nacional de Colombia e nel 1814 conquistò Bogotá. Comunque, dopo qualche rovescio militare, Bolívar fuggì in Giamaica nel 1815 dove chiese aiuto ad Haiti a Alexander Sabes Petión. Nel 1816, con l'aiuto di Haiti, Bolívar ritornò a combattere, conquistando Angostura (adesso Ciudad Bolívar). La vittoria di Boyacá nel 1819 liberò la Colombia dal dominio spagnolo e, in dicembre Bolívar creò la Gran Colombia (una federazione che si estendeva sulla maggior parte dei territori di Venezuela, Colombia, Panama, ed Ecuador) e se ne proclamò il presidente. Le ulteriori vittorie a Carabobo nel 1821 e a Pichincha nel 1822 consolidarono il suo ruolo. Nel 1822 conquistò il Perù, che era stato in parte liberato dalla Spagna dal generale argentino José de San Martín nel luglio 1821. Bolívar fu nominato presidente il 10 settembre. Bolívar, con l'aiuto di Antonio José de Sucre sconfisse definitivamente gli spagnoli nell'agosto del 1824 a Junín. Sucre distrusse il resto delle forze spagnole ad Ayacucho in dicembre. Nell'agosto del 1825, la Repubblica di Bolivia fu creata in onore di Bolívar. Ma nel 1827, le divisioni interne provocarono dei conflitti e la fragile coalizione Sud Americana si ruppe. Bolívar si dimise dalla presidenza nel 1828 e morì di tubercolosi il 17 dicembre 1830.

Collegamenti esterni


- [http://www.bolivarmo.com/history.htm Storia di Simon Bolivar]
- [http://www.crystalbeach.com/history.htm La vita di Simon Bolivar] Bolívar, Simón ja:シモン・ボリバル simple:Simón Bolívar

Saxofono

Il sassofono o semplicemente sax è uno strumento musicale ad ancia della famiglia degli aerofoni (legni). Fu inventato da Adolphe Sax nel 1841 e brevettato il 22 giugno del 1846. Ha avuto una grandissima e veloce espansione in gran parte della musica grazie alle sue doti di espressività e duttilità. É stato quasi uno strumento simbolo nel jazz, nelle bande militari americane e nelle orchestre tradizionali (da notare il solo per sax alto di Mussorgsky in The old castle del 1874).

Tipi di sassofono

Esistono diversi tipi di sassofono. I più comuni sono, in ordine decrescente di altezza, il sassofono soprano, il sassofono contralto, il sassofono tenore e il sassofono baritono. La varietà però è più ampia, e comprende: sopranino Mib (diritto e corto, emette suoni molto acuti), soprano Sib (può essere diritto o curvo, emette suoni acuti), contralto Mib (maggiormente usato per lo studio), tenore Sib (il classico sassofono che si vede alla tv, spesso usato nel jazz), baritono Mib (molto grosso, emette suoni molto gravi), basso Sib e contrabbasso Mib (l'utilizzo di questi ultimi due è molto limitato).

Anatomia dello strumento

Il sax deriva dal clarinetto come suggerisce la somiglianza di forma tra un clarinetto basso e il sax. Dopo la forma base del clarinetto si sono sperimentati clarinetti a 24 chiavi e clarinetti bassi completamente in ottone, fino ad arrivare al sax. É composto da quattro parti principali: il bocchino, il collo, il fusto e la campana. Ad una estremità è posto il bocchino, al quale si appoggia un'ancia di legno che serve, vibrando, a produrre le onde per emettere il suono; il bocchino a sua volta si adatta al sughero sul collo ed entrambi vengono inseriti in cima al fusto. Il bocchino è realizzato in ebanite (per le sonorità dolci), in metallo (suono aggressivo) e in tonolite. In passato furono usati anche il legno ed il vetro.

Tecnica

Il sassofono è uno strumento traspositore, ovvero le note sulle chiavi suonano una terza minore sopra (per i sassofoni in Mib) o un tono sotto (per quelli in Sib). Per esempio un Do suonato su un sax tenore corrisponde a un Sib reale, mentre un Do suonato su un sax contralto corrisponde a un Mib reale. In un sassofono, lapertura indica lo spazio lasciato fra la punta dell'ancia e la punta dell'imboccatura. Con una maggiore apertura il sax produce un suono più aggressivo e il sassofonista può lavorare molto sul suono (effetti sonori che nel jazz spesso si sentono). Con una minore apertura invece, il suono è molto più dolce e il sassofonista ha minor difficoltà a suonare. Questo tipo di bocchino solitamente manca un po' di personalità, ma è necessario avere un bocchino di questo genere per dei brani classici che solitamente richiedono costanza, dolcezza e linearità.

Voci correlate


- Sassofonista
- Sassofonisti celebri
- Strumenti musicali

Collegamenti esterni


- [http://www.worldsax.net World Saxophone Congress 2006]
- http://www.saxontheweb.net
- [http://www.phys.unsw.edu.au/~jw/saxacoustics.html Introduzione all'acustica del sassofono] Categoria:Strumenti musicali ja:サクソフォーン simple:Saxophone


1898

Eventi


- 15 febbraio L'affondamento della nave da guerra USS Maine all'Avana segna l'inizio della guerra ispano-americana (tra Spagna e Stati Uniti)
- 7 maggio - Il Generale Fiorenzo Bava-Beccaris usa i cannoni contro la folla che protesta a Milano facendo 80 morti. Riceverà una onorificenza dal re Umberto I.
- 16 marzo - A Torino è fondata la Federazione Italiana Giuoco Calcio
- 8 maggio - A Torino si disputa in un'unica giornata il primo Campionato di calcio italiano: se lo aggiudica il Genoa, che supera in finale l'Internazionale di Torino.
- 12 giugno - Il Generale Emilio Aguinaldo dichiara l'indipendenza delle Filippine dalla Spagna.
- 13 luglio - Guglielmo Marconi deposita il brevetto della radio.

Nati


- 10 gennaio - Sergei Eisenstein, regista russo († 1948)
- 3 febbraio - Alvar Aalto, designer ed architetto finlandese († 1976)
- 9 febbraio - Helene Engelmann, pattinatrice austriaca
- 10 febbraio - Bertolt Brecht, scrittore tedesco († 1956)
- 15 febbraio - Totò (pseudonimo di Antonio De Curtis), attore italiano († 1967)
- 18 febbraio - Enzo Ferrari, industriale italiano, fondatore della casa automobilistica Ferrari († 1988)
- 19 maggio - Julius Evola, pensatore tradizionale († 1974)
- 17 giugno - Maurits Cornelis Escher, pittore e incisore olandese († 1972)
- 19 settembre - Giuseppe Saragat uomo politico italiano, presidente della repubblica italiana dal 1964 al 1971 († 1988)
- 26 settembre - George Gershwin, compositore statunitense († 1937)
- 23 novembre - Armando Chiellini, matematico italiano
- 26 novembre - Karl Ziegler, chimico tedesco († 1973)
- 28 novembre - John Wishart, statistico scozzese († 1956)
- 29 novembre - C. S. Lewis, scrittore irlandese († 1963)
- 5 dicembre - Andrea Brigaglia, matematico italiano († 1994)
- Aacharya (Prahlad Keshav) Atre, drammaturgo indiano († 1969)
- Richard Threlkeld Cox, fisico e statistico statunitense († 1991)

Morti


- 14 gennaio - Lewis Carroll, scrittore inglese (n. 1832)
- 18 aprile - Gustave Moreau, pittore francese (n. 1826)
- 8 agosto - Eugène Boudin, pittore (n. 1824)
- 9 settembre - Stéphane Mallarmé, poeta francese (n. 1842)
- 14 settembre - William Seward Burroughs, inventore statunitense (n. 1857) 098 ko:1898년 simple:1898

Cuba

La Repubblica di Cuba è un arcipelago dei Caraibi settentrionali, posto tra il Mar dei Caraibi, il Golfo del Messico e l'Oceano Atlantico. Verso nord si trovano gli Stati Uniti e Bahamas, ad ovest il Messico, a sud le Isole Cayman e la Giamaica, e a sud-est Haiti.

Storia

Cuba e la sua popolazione originaria amerinda (Taino, Siboney e Guanajatabey) caddero sotto controllo spagnolo nel XVI secolo. La lotta della colonia per l'indipendenza iniziò nel 1868 e continuò durante il XIX secolo, fino alla Guerra Ispano-Americana del 1898. Gli Stati Uniti occuparono l'isola fino al riconoscimento dell'indipendenza nel 1902, anche se limitata dall'Emendamento Platt -revocato nel 1934-, dopo di che gli USA continuarono ad esercitare un controllo considerevole sugli affari cubani. Un esercito di ribelli guidato da Fidel Castro, nel 1959, rovesciò il dittatore Fulgencio Batista. Quando Castro iniziò a implementare delle riforme politiche e sociali, che minacciavano il duraturo dominio statunitense sull'isola, le relazioni con gli USA si deteriorarono rapidamente. Alla fine, Cuba si sarebbe rivolta all'appoggio e al commercio sovietico, dichiarando la Rivoluzione come socialista nel 1961 e costituendo uno stato comunista. Una Costituzione di ispirazione sovietica venne implementata nel 1976. A seguito del collasso dell'Unione Sovietica del 1991, la nazione ha sofferto una crisi economica, ma si è parzialmente ripresa, anche se le riforme politiche ed economiche sono state fatte con titubanza. La costituzione è stata emendata nel 1992 per rispecchiare la nuova realtà interna ed internazionale.

Politica

Cuba è uno stato comunista-socialista. Fidel Castro è stato al potere sin dal 1959, prima come Primo Ministro e dopo l'abolizione di quell'ufficio, avvenuta nel 1976, come presidente. Egli è sia Capo dello Stato che Capo del governo, così come Primo Segretario del Partito Comunista Cubano, e comandante in capo delle forze armate. Il parlamento cubano unicamerale è l'Assemblea Nazionale del Potere del Popolo o Asamblea Nacional del Poder Popular. I suoi 609 membri vengono eletti e hanno un mandato quinquennale. Il Partito Comunista è costituzionalmente riconosciuto come l'unico partito politico legale di Cuba. Il Partito e le sue organizzazioni affiliate monopolizzano tutti gli incarichi governativi, inclusi gli uffici giudiziari. Altre questioni politiche includono l'emigrazione illegale negli USA, l'embargo economico imposto dagli Stati Uniti e l'imprigionamento dei dissidenti politici da parte del governo.

Province

Cuba è divisa in 14 province composte da 169 municipalità, e una municipalità speciale (la Isla de Juventud).

Galleria d'immagini

Isla de Juventud immagine:Cuba_Panorama_de_L'Habana.jpg|L'Avana vista dall'alto immagine:Cuba_panorama_de_L'Habana1.jpg|L'Avana vista dall'alto immagine:Capitolio havana.jpg|La Habana, il palazzo del parlamento immagine:Memorial marti havana.jpg|L'Avana, monumento a Jose Martì immagine:Cuba_L'Habana_palazzo_del_governatore.jpg|La Habana, palazzo dei governatori spagnoli immagine:Cuba_Trinidad.jpg|Trinidad, la città coloniale immagine:Cuba_Varadero.jpg|Varadero immagine:Cuba_Santa_Clara.jpg|Santa Clara, monumento alla Rivoluzione immagine:Cuba_sierra.jpg|Cuba, la sierra ad ovest di L'Avana immagine:Cuba_canna_da_zucchero.jpg|Cuba, coltivazione di canna da zucchero

Geografia

L'isola di Cuba, di forma allungata, è la più grande isola dei Caraibi ed è circondata a nord dallo Stretto di Florida e dall'Oceano Atlantico settentrionale, a nord-ovest dal Golfo del Messico, ad ovest dal Canale dello Yucatan, a sud dal Mar dei Caraibi, e ad est dal Passaggio di Windward. La Repubblica occupa l'intera isola, e le varie isolette circostanti, come la Isla de la Juventud, con l'eccezione della Baia di Guantanamo, una base navale che è stata data in prestito agli Stati Uniti fin dal 1903. L'isola consiste principalmente di terreno pianeggiante o ondulato, con colline e montagne principalmente nella parte sud-est. La vetta più alta è il Pico Real del Turquino a 2.005 m. Il clima locale è tropicale, anche se moderato dagli alisei. C'è una stagione più secca da novembre ad aprile, e una più piovosa da maggio a ottobre. L'Avana è la principale città e la capitale; altre città importanti sono Santiago di Cuba e Camagüey.

Economia

Il governo continua ad esercitare un saldo controllo politico sull'economia. Ha intrapreso delle riforme limitate in anni recenti per frenare l'eccesso di liquidità, incrementare l'efficenza delle imprese ed alleviare la seria mancanza di cibo, beni di consumo e servizi, ma sembra improbabile che implementerà cambiamenti estesi. Una caratteristica saliente dell'economia è il contrasto tra i settori relativamente efficenti del turismo e delle esportazioni, e i settori domestici inefficenti. L'economia cubana venne colpita duramente nei primi anni '90 a seguito del collasso dell'Unione Sovietica e del blocco economico del Comecon, con il quale commerciava di preferenza. Un embargo statunitense, in vigore dai primi anni '60, continua ad avere un effetto dannoso sull'economia cubana. Problemi più recenti comprendono l'alto prezzo del petrolio, la recessione nei mercati chiave per l'esportazione come zucchero e nichel, i danni provocati dagli uragani, il turismo depresso e le instabili condizioni economiche mondiali. Tra la fine del 2003 e l'inizio del 2004, sia i livelli del turismo che i prezzi del nickel sono aumentati, cosi come il commercio cubano con gli USA, a dispetto dell'embargo finanziario e commerciale. Un altro importante fattore nella ripresa dell'economia cubana sono le rimesse dei Cubani-Americani.

Demografia

Cuba è una società multirazziale, con una popolazione sia di origine mista (mulatti) che più specificamente spagnola e africana. C'è anche una piccola comunità di cinesi. La più diffusa religione organizzata è la Chiesa Cattolica Romana. Religioni Afro-Cubane (Santeria), una miscela di religioni native africane e cattolicesomo romano, sono ampiamente praticate. Ufficialmente, Cuba è stato uno stato ateo per gran parte dell'era Castrista, ma le restrizioni religiose sono state allentate fin dal 1991 e lo stato secolarizzato. Esistono anche piccole comunità protestanti ed ebraiche.

Cultura


- Cubani celebri
- Musica di Cuba
- Santeria

Voci correlate


- Comunicazioni a Cuba
- Trasporti a Cuba
- Esercito di Cuba
- Relazioni estere di Cuba
- Lista di luoghi di Cuba
- Cuba e le donne

Collegamenti esterni


- [http://www.cubagob.cu/ Sito governativo]
- [http://www.mi-cuba.de.to Infos Cuba]
- [http://hrw.org/english/docs/2005/01/13/cuba9848.htm Report sui diritti umani a Cuba] ms:Cuba ja:キューバ ko:쿠바 simple:Cuba

Moritz Schlick

:"Nessun altro pensatore fu così pronto nel dare rinnovato impeto alle ricerche filosofiche delle nuove generazioni. Sebbene molti dei suoi studenti e successori abbiano raggiunto un livello superiore di esattezza e adeguatezza nelle loro analisi logiche dei problemi della teoria della conoscenza, Schlick possedeva un insuperabile intuito per ciò che è essenziale nelle questioni filosofiche." - (Herbert Feigl e Albert Blumberg, introduzione a Teoria generale della conoscenza) Moritz Schlick (14 aprile, 1882 - 22 giugno 1936), fondatore del positivismo logico (o neopositivismo) e del Circolo di Vienna, nacque a Berlino da una famiglia benestante e studiò fisica ad Heidelberg, Losanna e, infine, Berlino con Max Plank.

Gli studi di fisica e le prime pubblicazioni

Nel 1904 completò la dissertazione Sulla riflessione della luce in un mezzo non omogeneo. Nel 1908 pubblicò La saggezza della vita, un volume breve sull'edonismo, e, nel 1910, La natura del vero secondo la logica moderna, tesi di abilitazione alla docenza. Schlick compose diversi saggi dedicati all'estetica prima di rivolgere definitivamente la sua attenzione alle questioni epistemologiche e ai problemi della scienza. Nel 1915 pubblicò uno studio sulla teoria della relatività di Albert Einstein, a breve seguito da un secondo studio sul concetto di Spazio e tempo nella fisica moderna, alla luce degli sviluppi più recenti della fisica post-newtoniana.

Gli Anni Venti: il Circolo di Vienna

Nel 1922 Schlick venne nominato professore di filosofia delle scienze induttive, incarico precedentemente ricoperto da Ernst Mach, presso l'università di Vienna. In quegli anni due avvenimenti cambiarono la sua vita: nel 1921 la pubblicazione del Tractatus logico-philosophicus di Ludwig Wittgenstein e nel 1924 la costituzione del Circolo di Vienna. Il gruppo di filosofi e scienziati che si raccolse attorno a Schlick fece della discussione del testo wittgensteiniano l'argomento centrale degli incontri del Circolo. Benché Wittgenstein abbia incontrato Schlick assieme a Friedrich Waismann e le sue teorie siano state adottate dal Circolo, il filosofo austriaco non prese mai parte alle attività del gruppo.

Il principio di verificazione

Nel 1925 Schlick pubblicò la Teoria generale della conoscenza contro la teoria kantiana dei giudizi sintetici a priori, probabilmente la sua opera principale nel campo della filosofia della scienza. Tra il 1926 e il 1930 scrisse i Problemi dell'etica. Nello stesso periodo i membri del Circolo di Vienna composero il manifesto antimetafico del gruppo (La concezione scientifica del mondo) e lo dedicarono a Schlick. Negli anni Trenta Schlick definì la propria concezione del linguaggio e diede la formulazione ufficiale del principio di verificazione, o verificabilità, destinato a divenire uno slogan del Circolo di Vienna.

L'avvento del nazismo

Con l'avvento del nazismo, mentre molti membri del Circolo si rifugiavano in Inghilterra e negli Stati Uniti, Schlick decise di rimanere a Vienna dove nel 1935 ricevette la visita di Herbert Feigl, cui confessò tutta la sua preoccupazione per ciò che stava avvenendo in Germania. Il 22 giugno 1936 mentre saliva le scale dell'università Schlick fu avvicinato da uno studente che lo contestò per le tesi sostenute in un saggio. Quando Schlick fece per obiettare, il contestatore estrasse una pistola e lo colpì mortalmente. Lo studente fu immediatamente processato ma il sentimento razzista lo trasformò in un "eroe ariano" contro la "filosofia senza anima" del Circolo (i più dimenticarono che Schlick non era neppure ebreo). Per uno scherzo del destino lo studente omicida fu scarcerato poco dopo e divenne un membro del partito nazifascista austriaco dopo l'Anschluss.

Opere principali


- Das Wesen der Wahrheit nach der modernen Logik, 1910 (L'essenza della verità nella logica moderna)
- Allgemeine Erkenntnislehre, Berlino 1918
- Fragen der Ethik, Vienna 1930 (Discorsi di etica)
- Gesammelte Aufsätze 1926-1936, Vienna 1938 Schlick

Nazismo

]] Il termine nazismo (o nazionalsocialismo) definisce l'ideologia e il movimento politico tedesco collegati all'avvento al potere in Germania nel 1933 da parte di Adolf Hitler, conclusosi alla fine della seconda Guerra Mondiale con la conquista di Berlino da parte delle truppe sovietiche (maggio 1945). Il nazismo è comunemente associato al Fascismo; benché i nazisti affermassero di sposare una forma nazionalista e totalitaria di socialismo (opposta al socialismo internazionale Marxista). Il nazismo trae origine dal partito politico fondato da Adolf Hitler, l'NSDAP, (Nationalsozialistische deutsche Arbeiterpartei, partito operaio nazionalsocialista tedesco) ed è basato sul programma politico indicato da questo nel libro Mein Kampf. Una volta raggiunto il potere tramite una regolare elezione si trasformò in dittatura, con un programma di eliminazione anche fisica sia degli avversari politici che di persone appartenenti a categorie ritenute inferiori, quali gli ebrei, i testimoni di Geova, gli zingari, gli omosessuali, i portatori di handicap e i ritardati mentali. La Germania di questo periodo viene generalmente indicata come Germania Nazista. Il nazismo veniva anche chiamato Nazionalsocialismo (in tedesco Nationalsozialismus). Gli aderenti al nazismo erano detti Nazisti. Il nazismo è fuorilegge nella Germania odierna, anche se alcuni resti, conosciuti come Neonazisti, continuano ad operare in Germania e all'estero. Alcuni revisionisti disseminano propaganda che nega o minimizza l'olocausto e altri atti dei nazisti, e cerca di dare una luce positiva alle politiche naziste e agli eventi sotto le quali si svolsero.

Ideologia

In base al "Mein Kampf" (La mia battaglia), Hitler sviluppò le sue teorie politiche, dall'attenta osservazione delle politiche dell'Impero Austro-Ungarico. Egli nacque come cittadino dell'Impero, e credeva che questo fosse indebolito dalla diversità etnica e linguistica. Inoltre, vedeva la democrazia come una forza destabilizzante, perché poneva il potere nelle mani delle minoranze etniche, che erano perciò incentivate a indebolire ulteriormente l'Impero. Secondo i nazisti, un ovvio errore di questo tipo è quello di permettere o incoraggiare il plurilinguismo all'interno di una nazione. Questo è il motivo per cui i nazisti erano così preoccupati di unificare i territori abitati da popolazioni di lingua tedesca. Il cuore dell'ideologia nazionalsocialista era il concetto di razza. La teoria nazista ipotizzò la superiorità della razza ariana come "razza dominante" su tutte le altre e in particolare sulla razza ebraica. Il concetto di "razza" non ha alcun fondamento biologico o etnico, ma l'esistenza delle "razze" è l'essenza della dottrina pseudo-scientifica nazista. Per il nazionalsocialismo una nazione è la più alta espressione della razza. Quindi una grande nazione è la creazione di una grande razza. La teoria dice che le grandi nazioni crescono con il potere militare, e ovviamente il potere militare si sviluppa da culture civilizzate e razionali. Queste culture naturalmente crescono da razze dotate di una naturale buona salute e con tratti di aggressività, intelligenza e coraggio. Le nazioni più deboli sono quelle la cui razza è impura e sono perciò divise, litigiose e quindi producono una cultura debole. Le nazioni che non possono difendere i loro confini erano quindi definite come le creazioni di razze deboli o schiave. Le razze schiave erano ritenute meno meritevoli di esistere rispetto alle razze dominanti. In particolare, se una razza dominante necessitava di "spazio vitale" (Lebensraum), si riteneva avesse il diritto di prenderlo e di eliminare o ridurre in schiavitù le razze schiave indigene. Come conseguenza, le razze senza una patria, venivano definite "razze parassite", più gli appartenenti a una razza parassitaria erano ricchi e più virulento era considerato il parassitismo. Una "razza dominante" poteva quindi, secondo la dottrina nazista, rafforzarsi facilmente eliminando le "razze parassitarie" dalla propria patria. Questa era la giustificazione teorica per l'oppressione e l'eliminazione fisica degli ebrei e degli zingari, un compito che anche molti nazisti trovavano personalmente ripugnante ma che compivano giustificando le loro azioni in nome dell'obbedienza allo Stato nazista. L'uomo che riconosce queste "verità" era detto un "capo naturale", quello che le negava era uno "schiavo naturale". Gli schiavi, soprattutto quelli intelligenti, si riteneva cercassero sempre di ostacolare i padroni promuovendo false religioni e dottrine politiche. Per iniziare a diffondere questo pensiero e farlo assimilare dalla popolazione venivano mostrati filmati di tedeschi deformi, fisicamente o mentalmente, fatti giungere adagio adagio da tutta la Germania in alcuni centri di raccolta, mettendo in evidenza i loro problemi fisici e mentali; furono questi i primi esseri umani bruciati nei forni dai nazisti. All'inizio queste operazioni di sterminio erano fatte di nascosto, solo gli abitanti del luogo si accorgevano che dopo ogni arrivo, dai camini di questi ce