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| 23 Ottobre |
23 ottobre
Il 23 ottobre è il 296° giorno del Calendario Gregoriano (il 297° negli anni bisestili).
Mancano 69 giorni alla fine dell'anno.
Il Sole entra nel segno astrologico dello Scorpione.
Eventi
- 4004 AC - Data della creazione dell'Universo secondo James Ussher, Arcivescovo di Armagh (una domenica alle 9 di mattina, il fuso orario non è noto).
- 42 AC - Guerra civile romana: Seconda battaglia di Filippi - L'esercito di Bruto viene sconfitto in modo decisivo da Marco Antonio e Ottaviano. Bruto si suicida.
- 425 - Valentiniano III diventa Imperatore Romano.
- 1739 - Il primo ministro britannico, Robert Walpole, dichiara con riluttanza guerra alla Spagna.
- 1812 - Claude François de Malet, un generale francese, inizia una cospirazione per rovesciare Napoleone Bonaparte, sostenendo che l'Imperatore morì in Russia e che lui era ora il comandante di Parigi. De Malet venne giustiziato il 29 ottobre.
- 1863 - Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano.
- 1864 - Guerra civile americana: Battaglia di Westport - Le forze dell'Unione del Generale Samuel R. Curtis sconfiggono le truppe confederate del Generale Stirling Price a Westport, nei pressi di Kansas City.
- 1911 - Primo impiego dell'aeroplano in guerra: un pilota italiano decolla dalla Libia per una ricognizione sulle linee turche durante la guerra Italo-Turca.
- 1915 - Suffragio femminile: A New York, 25.000-33.000 donne marciano lungo la Fifth Avenue per chiedere il diritto di voto.
- 1929 - Grande depressione: Dopo un costante declino nel mercato azionario, successiva al picco raggiunto a settembre, la Borsa di New York inizia a mostrare segni di panico.
- 1941 - Seconda guerra mondiale: Georgy Zhukov assume il comando dell'Armata Rossa e guida gli sforzi per fermare l'avanzata tedesca in Russia.
- 1942 - Seconda guerra mondiale: inizia la seconda battaglia di El Alamein - Ad El Alamein, in Egitto, le forze britanniche iniziano una grande offensiva contro le forze dell'Asse.
- 1944 - Seconda guerra mondiale: Inizia la battaglia del Golfo di Leyte - La più grande battaglia navale della storia inizia nel Golfo di Leyte. Sul fronte orientale, l'Armata Rossa, entra in Ungheria.
- 1956 - Migliaia di dimostranti ungheresi protestano contro le influenze e l'occupazione sovietica della loro nazione (la Rivoluzione ungherese verrà stroncata il 4 novembre).
- 1965 - guerra del Vietnam: Operazione Silver Bayonet - Inizia una nuova operazione congiunta di forze statunitensi e sudvietnamite, per cercare di distruggere le forze nordvietnamite presenti nella Provincia di Pleku.
- 1973 - Scandalo Watergate: Il presidente statunitense Richard Nixon accetta di consegnare le registrazioni audio delle conversazioni tenute nella sala Ovale riguardanti lo scandalo.
- 1983 - Guerra civile libanese: La caserma dei Marines statunitensi a Beirut viene colpita da un camion-bomba, 241 morti. Anche la caserma francese viene colpita nella stessa mattina, qui i morti sono 58.
- 1992 - Akihito diventa il primo Imperatore del giappone a mettere piede sul suolo cinese.
- 1998 - Conflitto Israelo-Palestinese: Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il Presidente palestinese Yasser Arafat raggiungono l'accordo sul programma "terra in cambio di pace".
- 2001 - In Irlanda del Nord, l'IRA inizia il disarmo dopo i colloqui di pace incoraggiati dal presidente statunitense Bill Clinton.
- 2002 - Assedio del teatro di Mosca: Ribelli ceceni assaltano il teatro della Casa della Cultura a Mosca, prendendo circa 700 ostaggi.
- 2004 - Austria - Viene recuperato in un piccolo bacino idrico delle Alpi Salisburghesi il corpo senza vita di Helmut Simon, l'alpinista tedesco che nel 1991 scoprì la mummia del Similaun. Scomparso dal 18 ottobre, era precipitato in un canalone morendo sul colpo.
Nati
- 1762 - Samuel Morey, inventore († 1843)
- 1796 - Stefano Franscini, membro del Consiglio Federale Svizzero († 1857)
- 1818 - Michele Novaro, musicista genovese e dell'Inno di Mameli († 1885)
- 1817 - Pierre Athanase Larousse, lessicografo ed enciclopedista
- 1835 - Adlai E. Stevenson, Vice-Presidente degli Stati Uniti
- 1875 - Gilbert Lewis, chimico statunitense
- 1892 - Gummo Marx, attore comico († 1977)
- 1905 - Felix Bloch, fisico svizzero
- 1906 - Gertrude Ederle, prima donna ad attraversare a nuoto la Manica
- 1909 - Zellig Harris, linguista statunitense
- 1920 - Gianni Rodari, scrittore e giornalista italiano († 1980)
- 1923 - Frank Sutton, attore († 1974)
- 1925 - Johnny Carson, conduttore televisivo statunitense
- 1931 - Jim Bunning, giocatore di baseball e politico statunitense
- 1935 - Chi Chi Rodriguez, golfista
- 1940 - Pelé, calciatore brasiliano
- 1942 - Michael Crichton, scrittore
- 1954 - Ang Lee, regista, produttore
- 1956 - Dwight Yoakam, musicista country
- 1959
- Weird Al Yankovic (Alfred Matthew Yankovic), cantante statunitense
- Sam Raimi, regista, produttore
- 1966 - Alessandro Zanardi, pilota italiano
- 1975 - Keith Van Horn, cestista statunitense
Morti
- 42 AC - Marco Giunio Bruto
- 1456 - Giovanni da Capistrano, teologo italiano
- 1801 - Johann Gottlieb Naumann, compositore tedesco
- 1872 - Théophile Gautier, scrittore francese
- 1905 - Emile Oustalet, zoologo francese
- 1910 - Chulalongkorn (Rama V), Re della Thailandia
- 1921 - John Boyd Dunlop, inventore scozzese
- 1939 - Zane Grey, scrittore
- 1944 - Charles Glover Barkla, fisico inglese, Premio Nobel
- 1950 - Al Jolson, cantante, attore
- 1957 - Christian Dior, stilista francese
- 1975 - Charles Brokaw, giornalista
- 1983 - Jessica Savitch, giornalista
- 1986 - Edward Adelbert Doisy, chimico americano, Premio Nobel
- 1990 - Louis Althusser, filosofo marxista francese
- 1998 - Barnett Slepian, medico
- 2001 - Ronald William Kirby, artista britannico
- 2003 - Soong May-ling, vedova di Chiang Kai-shek
- 2004 - Robert Merrill, baritono americano
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Allucio di Campugliano in Valdinievole, confessore
- San Giovanni da Capestrano, sacerdote
- San Severino Manlio Boezio, filosofo e martire
Laiche
- Mole Day: festa non ufficiale statunitense dedicata alla mole chimica
23
ja:10月23日
ko:10월 23일
simple:October 23
th:23 ตุลาคม
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
Sole
Il Sole è l'unica stella del nostro Sistema Solare. Attorno al Sole orbitano 9 oggetti principali : i pianeti terrestri e i giganti gassosi. Vi sono anche altri corpi minori tra cui gli asteroidi, una buona parte di meteoroidi, le comete, gli oggetti trans-nettuniani e polvere sparsa per lo spazio. Il suo simbolo astronomico è un cerchio con un punto al centro (Unicode:20px).
Caratteristiche
Il Sole è una stella appartenente alla sequenza principale, di tipo spettrale G2 (una nana gialla), poco più grande e calda di una stella di media grandezza, ma molto più piccola di una gigante blu o di una rossa. Una stella di tipo G2, prima di esaurire completamente tutto il suo combustibile, ha una vita di circa 10 miliardi di anni, ed attualmente il sole ha un'età, stimata grazie agli studi sulla nucleocosmologia, di circa 5 miliardi di anni.
Al centro del Sole, dove la densità è di 150 g/cm3, le reazioni di fusione nucleare convertono ogni secondo 700 milioni di tonnellate di idrogeno in elio, rilasciando un'energia pari a 386 miliardi di miliardi di megawatts. Questa energia è pari alla massa di 5 milioni di tonnellate (le altre 695 vengono convertite in elio). Quindi il sole si alleggerisce ogni secondo di 5 milioni di tonnellate di materia.
L'articolo nucleo solare tratta il nucleo con maggiore dettaglio.
L'energia generata è rilasciata inizialmente attraverso raggi gamma e raggi X, ma viene convertita in radiazione elettromagnetica più "tranquilla", mentre viene trasportata verso l'esterno. Il trasporto dell'energia dal nucleo alla superficie del sole impiega anche 10 milioni di anni. Alla fine, essa lascia il sole come una radiazione di corpo nero alla temperatura di circa 5.500 °C. Una piccola parte dell'energia è emessa sotto forma di neutrini, energia cinetica e termica del vento solare, composta da materia espulsa dal sole, e una parte ancora più piccola va a formare il suo campo magnetico. I fisici sono capaci di riprodurre lo stesso processo di generazione di energia con le bomba nucleare a idrogeno. Un processo di fusione controllata permetterebbe di sfruttarla per ricavarne energia elettrica, cosa che potrebbe essere possibile in futuro utilizzando reattori nucleari a fusione.
A causa dell'alta temperatura, tutta la materia del Sole è sotto forma di plasma. Il risultato è che il Sole non è un corpo solido, ed è soggetto ad una rotazione differenziale dove le diverse parti ruotano a velocità diverse : per esempio, l'equatore ruota più velocemente dei poli. La rotazione differenziale porta ad una distorsione delle linee di campo magnetico nel tempo, che raggiunto un livello critico, formano le macchie solari. Le macchie solari hanno un ciclo di circa 11 anni. Durante questo periodo vi è un picco massimo e minimo di macchie solari visibili. Il picco massimo corrisponde sulla terra ad un periodo più caldo, causato da un'intensa attività solare, mentre il picco minimo corrisponde ad un periodo più freddo. Studi effettuati su documenti del passato hanno dimostrato una correlazione tra il numero di macchie rilevate sulla superficie solare e le annate di cattivi raccolti.
Il campo magnetico solare è estremamente complesso ed è soggetto a cicli periodici di attività e scomparsa, con frequenti inversioni dei poli magnetici.
La superficie solare è estremamente turbolenta, viene chiamata fotosfera e, oltre alle macchie, ospita numerosi fenomeni come le eruzioni solari.
La corona solare, situata subito sopra la superficie solare, è molto rarefatta, con appena 1011 atomi/m3, con una temperatura superiore al milione di gradi.
Per sorvegliare ininterrottamente il Sole, l'Agenzia Spaziale Europea e la NASA hanno lanciato assieme, il Solar and Heliospheric Observatory (SOHO) il 2 dicembre 1995. La sonda è ancora in funzione e fornisce continuamente spettacolari immagini del Sole e della corona, molto utili agli scienziati che studiano il comportamento della nostra stella.
L'osservazione del Sole può rivelare fenomeni come:
- macchie solari
- Facule
- eruzioni solari
- protuberanze solari
- protuberanze quiescenti
- protuberanze eruttive
- espulsione di massa dalla corona solare
Attenzione: guardare direttamente il Sole può danneggiare la retina e la vista delle persone.
Voci correlate
- Radiazione solare
- Energia solare
- Vento solare
- Aurora boreale
- Aurora australe
- Fotosfera
- Cromosfera
- Corona solare
- Eclisse solare
- Cronologia dell'astronomia solare
- Mitologia del Sole
- Centro per lo studio della variabilità solare di Monte Porzio Catone
Categoria:Stelle
Categoria:Sole
als:Sonne
ja:太陽
ko:태양
ms:Matahari
simple:Sun
th:ดวงอาทิตย์
zh-min-nan:Ji̍t-thâu
Scorpione (astronomia)
Lo Scorpione (Scorpio in Latino) è una costellazione dello zodiaco. Si trova tra la Bilancia ad ovest e il Sagittario ad est. È una costellazione estesa, e si trova nell'emisfero meridionale, vicino al centro della Via Lattea.
Caratteristiche
Lo Scorpione contiene molte stelle brillanti, tra cui Antares (α Sco), Graffias (β1 Sco), Dschubba (δ Sco), Sargas (θ Sco), Shaula (λ Sco), Jabah (ν Sco), Grafias (ξ Sco), Alniyat (σ Sco), Alniyat (τ Sco) e Lesath (υ Sco).
Oggetti del profondo cielo
Grazie alla sua posizione sovrapposta alla Via Lattea, questa costellazione comprende molti ammassi aperti come M6 (l'Ammasso Farfalla) e M7. Inoltre comprende gli ammassi globulari M4 e M80.
Mitologia
Secondo la mitologia greca, questa costellazione corrisponde allo scorpione che fu mandato da Gaia (o forse dalla dea Giunone) per uccidere il cacciatore Orione. Lo scorpione è raffigurato nell'atto di lanciarsi all'attacco, al comando della dea. Anche se lo scorpione ed Orione appaiono insieme in questo mito, la costellazione di Orione si trova dalla parte opposta del cielo. È stato suggerito che questa fosse una preucazione divina, per interrompere la faida celeste.
Lo Scorpione appare anche in una versione della favola di Phateon, un mortale che ottenne da Apollo il permesso di guidare il suo carro del Sole per un giorno. I cavalli che trainavano il carro, già innervositi per la guida inesperta del giovane, si spaventarono quando incontrarono il grande scorpione celeste col suo pungiglione alzato, il ragazzo perse il controllo del carro, e il sole iniziò a muoversi nel cielo. Alla fine, Giove lo uccise con un fulmine per evitare altri danni.
La mitologia Cinese incluse queste stelle nel Dragone Azzurro, una creatura potente ma benevola che portava la primavera.
Astrologia
A questa costellazione è associato il segno astrologico dello Scorpione (23 ottobre - 21 novembre).
In alcune cosmologie, lo Scorpione è associato con l'elemento Acqua, ed è quindi chiamato un segno d'acqua (assieme al Cancro e ai Pesci). È l'opposto del Toro.
Categoria:Costellazioni
ja:さそり座
ko:전갈자리
th:กลุ่มดาวแมงป่อง
Universo]]
Nella prima metà del XX secolo, la parola Universo era usata per riferirsi all'intero continuum spaziotemporale in cui esistiamo, assieme a tutta la materia e l'energia in esso contenute. La scienza che cerca di comprendere l'Universo nel suo insieme, alla scala più grande possibile, è la cosmologia, che si è sviluppata dalla fisica e dall'astronomia. Durante la seconda metà del XX secolo, lo sviluppo della cosmologia osservativa, chiamata anche cosmologia fisica, ha portato ad una divisione del significato del termine Universo tra i cosmologi osservativi e i cosmologo teorici: i primi (in genere) abbandonano la speranza di poter osservare l'intero continuum spaziotemporale, mentre i secondi mantengono questa speranza, cercando di trovare le ipotesi più ragionevoli per modellizzare l'intero spaziotempo, nonostante l'estrema difficoltà di trovare dei limiti a questi modelli e il rischio di decadere nella metafisica.
I termini universo conosciuto, universo osservabile o universo visibile sono spesso usati per descrivere quella parte di Universo che possiamo vedere in modo diretto o indiretto. Coloro che credono che sia impossibile osservarlo tutto possono usare l'espressione il nostro universo, riferendosi alla parte conoscibile dagli esseri umani.
Espansione, età, Big Bang
Il risultato più importante della cosmologia, che l'Universo è in espansione, è derivato dalle osservazioni degli spostamenti verso il rosso delle galassie ed è quantificato dalla Legge di Hubble. Estrapolando questa espansione all'indietro nel tempo, si incontra una singolarità gravitazionale, un concetto matematico piuttosto astratto, che può o meno corrispondere ad un oggetto reale. Questa estrapolazione diede vita alla teoria del Big Bang, il modello dominante della cosmologia moderna. Il tempo zero, che nella teoria segna letteralmente l'inizio del tempo come noi lo conosciamo, è stimato a 13,7 miliardi di anni fa, con un'incertezza di soli 200 milioni di anni, secondo la sonda WMAP della NASA.
Un aspetto fondamentale del Big Bang può essere osservato oggi nel fatto che la velocità alla quale le galassie si allontanano è proporzionale alla loro distanza. Un altra prova a sostegno della teoria è la radiazione cosmica di fondo, la quale è un residuo attenuato della radiazione che ebbe origine poco dopo il Big Bang. Questa radiazione di fondo è estremamente uniforme in tutte le direzioni, cosa che i cosmologi hanno cercato di spiegare con un periodo di espansione rapida (detta inflazione) che è immediatamente seguita al Big Bang.
Dimensioni dell'Universo e dell'universo osservabile
Non si sa se l'Universo sia finito o infinito in dimensione e in volume, anche se la maggior parte dei teorici al momento preferisce un Universo finito.
L'universo osservabile, composto da tutto ciò che può averci influenzato dal momento del Big Bang, è sicuramente finito grazie al fatto che la velocità della luce, cioè la massima velocità a cui un fenomeno fisico può propagarsi, è anch'essa finita. L'orizzonte cosmico si trova a 13,7 miliardi di anni luce di distanza. La distanza effettiva di questo orizzonte è però più grande, perché nel tempo trascorso perché la luce sia arrivata fino a noi, questo bordo ha continuato ad espandersi. Si stima che si trovi a circa 50 miliardi di anni luce (4,7×1023 km). Questo comporterebbe che il volume dell'universo osservabile sia di 5×1032 anni luce cubici (assumendo che questa regione sia sferica). L'universo osservabile contiene circa 7×1022 stelle, organizzate in circa 1010 (dieci miliardi) di galassie, le quali si riuniscono in gruppi e ammassi di galassie e in superammassi. Recenti osservazioni condotte col Telescopio Spaziale Hubble suggeriscono un numero ancora maggiore di galassie.
Il lettore dovrebbe fare attenzione al fatto che sia gli articoli di divulgazione, sia quelli di cosmologia professionale usano spesso il termine Universo quando si riferiscono in realtà alluniverso osservabile. Questo perché i fenomeni fisici inosservabili sono filosoficamente irrilevanti per l'esistenza umana.
Noi ci troviamo al centro dell'universo osservabile, in apparente contraddizione al principio copernicano, che dice che l'Universo è più o meno uniforme e non ha un centro ben definito. Questa contraddizione nasce dal fatto che la luce non viaggia ad una velocità infinita, e le osservazioni di oggetti lontani sono quindi osservazioni del passato. Più lontano guardiamo, più vicini arriviamo al limite di tempo zero del modello del Big Bang. E siccome la luce viaggia alla stessa velocità in ogni direzione, l'universo osservabile è una sfera centrata su di noi.
Forma dell'universo
Un'importante domanda della cosmologia per ora senza riposta è quella della forma dell'Universo.
Per prima cosa, occorrerebbe stabilire se l'Universo è piatto, ossia rispetta le regole della geometria euclidea su grande scala. Al momento, la maggior parte dei cosmologi pensa che l'universo ossevabile sia (quasi) piatto, esattamente come la superficie della Terra è (quasi) piatta.
In secondo luogo, occorre stabilire se l'Universo è molteplicemente connesso oppure no. Secondo il modello del Big Bang, l'Universo non ha un confine spaziale, ma potrebbe comunque essere spazialmente finito. Questo può essere compreso mediante un'analogia con le due dimensioni: la superficie della Terra non ha confini, ma ha comunque un'area finita. Si può pensare anche ad un cilindro, e poi immaginare di liberarsi dalle costrizioni imposte dalla geometria ordinaria e immaginare di unire le due estremità del cilindro, ma senza piegarlo. Anche questo è uno spazio a due dimensioni con un'area finita, ma a differenza della superficie terrestre è piatto, ed è quindi un modello migliore.
Ne segue che, strettamente parlando, dovremmo chiamare le sopra menzionate stelle e galassie "immagini" di stelle e galassie, poiché è possibile che l'Universo sia finito e così piccolo che possiamo vedere una o più volte "attorno" ad esso, ed il numero reale di stelle e galassie fisicamente distinte potrebbe essere più piccolo. Alcune osservazioni sono in corso per cercare di confermare o escludere questa possibilità.
Destino dell'Universo
Il modello del Big Bang prevede che, a seconda del valore della densità media di materia ed energia, l'Universo continuerà ad espandersi per sempre oppure che sarà frenato dalla sua stessa gravitazione e collasserà su se stesso in quello che è stato chiamato un Big Crunch. Al momento le osservazioni suggeriscono che non solo la densità di massa/energia è troppo piccola per causare un collasso, ma che l'espansione dell'Universo sembra addirittura in accelerazione, e che questa accelerazione debba verosimilmente continuare in eterno (vedi universo in accelerazione). Per una discussione più dettagliata di altre teorie, vedi l'articolo sul destino ultimo dell'Universo.
Universi multipli
Vi sono alcune speculazioni sul fatto che universi multipli possano esistere in un multiverso di livello più alto. Per esempio, la materia che cade in un buco nero di questo universo potrebbe emergere come un Big Bang che fa iniziare un nuovo universo. Tutte queste idee non sono testabili, e devono essere quindi considerate per adesso pura speculazione.
Altri termini
Nella storia umana sono state usate differenti parole per indicare "tutto lo spazio", incluse le parole delle varie lingue che corrispondono a cieli, cosmo e mondo.
Anche se parole come mondo e le sue equivalenti oggi si riferiscono quasi sempre al pianeta Terra, in precedenza si riferivano a tutto ciò che esisteva (vedi per esempio Copernico), e a volte ancora oggi.
Voci correlate
- Struttura a grande scala dell'Universo
- Cosmo
- Universo parallelo
Collegamenti esterni
(in inglese)
- Richard Powell: An Atlas of the Universe, http://www.anzwers.org/free/universe/index.html. A series of images at various scales, with explanations.
- [http://www.space.com/scienceastronomy/age_universe_030103.html Age of the Universe at Space.Com]
Categoria:Astronomia e Astrofisica
ja:宇宙
ko:우주
ms:Alam Semesta
simple:Universe
42 AC
Eventi
- Secondo anno bisestile secondo il Calendario giuliano;
- 3 Ottobre e 23 Ottobre - Prima e seconda Battaglia di Filippi (Macedonia): Ottaviano e Marco Antonio sconfiggono i congiurati che hanno assassinato Cesare, Bruto e Cassio;
- Virgilio inizia la stesura delle Le Bucoliche ultimate nel 39 AC;
Nati
- 16 Novembre - Tiberio (imperatore romano) (m. 16 marzo 37)
Morti
- Marco Giunio Bruto - senatore romano, uno degli assassini di Giulio Cesare
059
ko:기원전 42년
Marco Giunio BrutoMarco Giunio Bruto Cepione (in latino Marcus Junius Brutus Caepio) (85 AC–42 AC), o semplicemente Bruto, fu un senatore romano della tarda Repubblica romana. Fu uno degli assassini di Giulio Cesare.
Giulio Cesare
La vita
Bruto era il figlio di Decimo Giunio Bruto, un politico relativamente poco importante e di Servilia Caepionis, sorellastra di Catone Uticense ed amante di Giulio Cesare. Alcune fonti accennano alla possibilità che Cesare sia il suo padre reale, ma questo è probabilmente un pettegolezzo perché Cesare aveva 15 anni al tempo della nascita di Bruto e la relazione con sua madre è iniziata circa dieci anni dopo.
Uno zio di Bruto, Quinto Servilio Cepione lo adottò quando era giovane e Bruto aggiunse il suo cognomen al proprio nome. La sua carriera politica cominciò quando divenne un assistente di Catone, quando questi fu governatore di Cipro. Durante questo periodo, si arricchì prestando soldi a gente disperata ad alti tassi di interesse. Dalla sua prima apparizione nel senato, Bruto si schierò con gli Ottimati (la fazione conservatrice) contro il Primo Triumvirato di Marco Licinio Crasso, Pompeo e Cesare. Aveva ogni motivo per odiare Pompeo, che aveva assassinato suo padre nel 77 AC, durante le proscrizioni di Silla.
Quando scoppiò nel 49 AC la guerra civile fra Pompeo e Cesare, Bruto seguì il suo vecchio nemico ed ora capo degli Ottimati, Pompeo. Dopo il disastro della battaglia di Farsalo, Bruto scrisse a Cesare con le proprie scuse e Cesare lo perdonò immediatamente. Cesare lo accettò nella sua cerchia e lo fece governatore della Gallia quando andò in Africa all'inseguimento di Catone e di Metello Scipione. L'anno successivo (45 AC), Cesare lo nominò pretore.
Assassinio di Cesare e le sue conseguenze
Bruto era un conservatore per natura, e non celò mai le sue convinzioni. Sposò Porcia che era sua prima cugina e una figlia di Catone e scrisse un testo che elogiava le qualità del suo suocero defunto. Cesare era molto affettuoso nei confronti di Bruto e rispettava le sue opinioni. Tuttavia, Bruto, come molti altri senatori, non era soddisfatto per lo stato della Repubblica. Cesare era stato nominato dittatore a vita e stava approvando una legislazione per concentrare il potere nelle proprie mani.
Insieme al suo amico e cognato Cassio ed altri uomini, Bruto cominciò a cospirare contro Cesare. Alle Idi di marzo (15 marzo; vedi calendario romano) del 44 AC, un gruppo di senatori, tra i quali Bruto, assassinò Cesare sui gradini del Teatro di Pompeo . Nel Giulio Cesare di William Shakespeare, il dittatore rivolge le sue ultime parole famose a lui: "Tu quoque, Brute, fili mihi" ("Anche tu, Bruto, figlio mio?") o "Et tu, Brute" ("Anche tu, Bruto?"). Dice Brute e non Brutus, perché "Brute" è la forma per il vocativo in latino. Svetonio afferma che Cesare ha detto, in greco, "και συ τεκνον?" (kai su, teknon? - "anche tu, mio bambino?") (De Vita Caesarum Liber I Divus Iulius, LXXXII).
I cospiratori ebbero un'amnistia provvisoria da parte di Marco Antonio che alla morte di Cesare era diventato il capo dello stato. Tuttavia, la città stessa era contro di loro, perché la maggior parte della popolazione amava Cesare. Antonio decise di sfruttare le circostanze ed il 20 marzo parlò duramente contro gli assassini durante l'elogio funebre di Cesare. Poiché Roma non li vedeva più come i salvatori della Repubblica e rischiavano l'accusa di tradimento, Bruto e gli altri cospiratori fuggirono in Oriente.
Ad Atene, Bruto si dedicò allo studio della filosofia e, cosa non meno importante, alla ricerca di fondi ed al reclutamento di soldati per formare legioni. Antonio ed il figlio adottivo di Cesare Ottaviano erano determinati a inseguire lui e Cassio per cercare vendetta.
Gli eserciti di Antonio e di Ottaviano fecero la loro apparizione nell'estate del 42 AC. Il 3 ottobre, la Prima battaglia di Filippi non fornì un risultato decisivo. Gli uomini di Bruto sconfissero Ottaviano, ma Antonio aveva sconfitto Cassio. Cassio si era allora suicidato, senza sapere della vittoria del suo alleato. Entrambi gli eserciti si raggrupparono e combatterono nella Seconda battaglia di Filippi il 23 ottobre. Secondo Plutarco e Svetonio, Bruto era afflitto da sogni di Cesare e da altri presagi che prevedevano la sua sconfitta ed il suo morale era molto basso. Questa volta Ottaviano ed Antonio furono i vincitori incontestati. Bruto organizzò la fuga ma non andò molto lontano. I suoi amici lo esortarono a fuggire ancora, ma egli rispose con una delle sue più famose frasi: "Fuga, sì, ma questa volta con le mani, non con i piedi". Detto questo, si suicidò.
Cronologia
- 85 AC – nasce a Roma
- 58 AC – assistente di Catone, governatore di Cipro
- 53 AC – questura in Cilicia
- 49 AC – alleato di Pompeo in Grecia, durante la guerra civile contro Cesare
- 48 AC – perdono di Cesare
- 46 AC – governatore della Gallia
- 45 AC – pretore
- 44 AC – assassinio di Cesare con altri senatori; fuga ad Atene
- 42 AC –
- 3 Ottobre - Prima battaglia di Filippi – sconfigge Ottaviano, ma Antonio sconfigge Cassio, che commette suicidio
- 23 ottobre - Seconda battaglia di Filippi – il suo esercito è sconfitto definitivamente; Bruto fugge, ma commette suicidio poco dopo. Tuttavia nel Giulio Cesare di "Shakespeare", chiede ai suoi due uomini Cito e Dardanio di ucciderlo. Essi rifiutano ma poi li convince.
Valutazioni successive di Bruto
- Dante considera Bruto essere il prototipo del traditore più vergognoso e nell'Inferno (Inferno, XXXIV, 64-67), Bruto è masticato, ma non consumato mai, da Satana assieme a Giuda Iscariota e Cassio, nel livello più basso dell'Inferno.
- Shakespeare presenta Marco Antonio che descrive Bruto come il "romano più nobile di tutti" nella scena finale del Giulio Cesare. Nelle moderne messe in scena è ritratto comunemente come una persona spinta dal senso dell'onore e la sua azione è un tirannicidio piuttosto che un assassinio.
- Le famose parole di Cesare rivolte a Bruto Anche tu, figlio mio..., sembrano suggerire che Bruto fosse figlio illegittimo di Cesare. Effettivamente, sua madre Servilia Caepionis era la più nota delle amanti di Cesare. Tuttavia, era più anziana di lui. Ai tempi della nascita di Bruto, Cesare aveva solo 15 anni.
Voci correlate
- Tu quoque Brute fili mi
Bruto
ja:マルクス・ユニウス・ブルートゥス
Marco AntonioMarco Antonio (latino: M•ANTONIVS•M•F•M•N¹) (c. 82 AC – Agosto 30 AC), fu un politico e generale romano.
Giovinezza
Antonio nacque a Roma verso l'82. Suo padre, Marco Antonio Cretico, era figlio del grande oratore Marco Antonio Oratore ucciso dai sostenitori di Gaio Mario nell'86 AC. Per parte di madre, Giulia Antonia, era nipote di secondo grado di Giulio Cesare. Suo padre morì in giovane età, lasciando lui ed i suoi fratelli, Lucio e Gaio, alle cure della madre, che sposò Publio Cornelio Lentulo Sura, un politico coinvolto nella congiura di Catilina e giustiziato nel 63 AC.
Secondo Plutarco la giovinezza di Antonio fu caratterizzata da uno stile di vita dissoluto, tanto che prima di compiere 20 anni sembra che avesse già contratto debiti per una somma di circa 250 talenti.
Dopo questo periodo Antonio andò in Grecia per studiare retorica. Poco dopo si arruolò nella cavalleria dell'esercito del proconsole Aulo Gabinio diretto in Siria.
Nel ruolo di comandante della cavalleria si distinse per coraggio e sprezzo del pericolo. Fu durante questa campagna che visitò per la prima volta Alessandria d'Egitto.
Antonio e Cesare
Nel 54 AC Antonio si unì allo stato maggiore dell'esercito di Giulio Cesare in Gallia, dove fu questore nel 52 AC.
Diventato accanito sostenitore di Cesare, grazie all'aiuto di questi nel 50 AC fu eletto tribuno della plebe e augure. Durante questo anno Antonio sostenne Cesare nel conflitto con il senato e Pompeo, che avrebbero voluto che il generale romano si dimettesse dal proconsolato e lasciasse il comando dell'esercito prima di richiedere l'assegnazione del consolato.
Il 19 novembre Antonio fu espulso dalla Curia, lasciò Roma e raggiunse Cesare sul Rubicone. Durante la guerra civile, mentre Cesare marciava su Roma, Antonio, assunto il comando di un reparto, occupò Arezzo e poi Ancona.
Nel 49 AC Antonio ebbe l'imperio propretorio per l'Italia. In seguito prese parte alla battaglia di Farsalo e, quando Cesare venne nominato dittatore, fu fatto magister equitum, carica che prevedeva la direzione della politica militare ed interna della penisola.
La condotta di Antonio come amministratore portò ad un raffreddamento dei rapporti con Cesare, che lo rimosse dalle responsabilità politiche.
Nonostante ciò Antonio nel 44 AC fu eletto console, carica che ricoprì avendo come collega Cesare.
Nel febbraio dello stesso anno, durante la festa dei Lupercali, il console offrì pubblicamente a Cesare un diadema, che questi rifiutò.
Il 15 marzo del 44 Giulio Cesare venne assassinato da un gruppo di senatori, capeggiato da Gaio Cassio Longino e Marco Giunio Bruto.
Antonio scese a compromessi con i cesaricidi, ai quali concesse l'amnistia, ed ottenne la ratifica delle volontà di Cesare in suo possesso.
Il secondo triumvirato
Il vuoto di potere causato dalla morte di Cesare lasciò la scena politica romana divisa tra tre fazioni: quella dei cesaricidi, che con Bruto controllava la Gallia cisalpina e che godeva dell'appoggio del senato, quella che faceva capo ad Antonio e quella dei veterani delle legioni di Cesare, che avevano trovato una guida nel figlio adottivo di Cesare, Ottaviano.
Dopo mesi di difficili negoziati ed in seguito alla sconfitta di Antonio a Modena ad opera delle legioni dei consoli unite a quelle di Ottaviano, si giunse ad un accordo stipulato tra Antonio, Ottaviano e Marco Emilio Lepido.
Nel novembre del 43 AC i tre uomini si unirono nel secondo triumvirato, ratificato dalla legge Titia per un periodo di cinque anni.
Per suggellare l'alleanza Ottaviano sposò Clodia, figliastra di Antonio.
Ottenuta dai comizi la condanna dei cesaricidi, i triumviri diedero inizio ad una sistematica persecuzione degli oppositori. Cicerone fu tra le vittime delle violenze perpretate.
Nel 42 AC, in seguito alla vittoria nella battaglia di Filippi ed il suicidio di Bruto e Cassio, i triumviri procedettero alla spartizione delle rispettive sfere d'influenza. Lepido ottenne il controllo dell'Africa, Ottaviano, al quale erano toccate le provincie occidentali, rimase in Italia per garantire l'assegnazione di terre ai veterani ed Antonio ebbe le provincie orientali.
Questi, partito per sedare una rivolta in Giudea, durante il viaggio incontrò la regina Cleopatra a Tarso nel 41 AC e la seguì ad Alessandria, dove rimase con Cleopatra, della quale era divenuto l'amante, fino all'anno successivo.
Nel frattempo Ottaviano aveva divorziato da Clodia ed aveva dovuto fronteggiare una rivolta interna, capeggiata dalla moglie di Antonio, Fulvia.
Nel 40 AC Ottaviano ed Antonio negoziarono un trattato di pace a Brindisi, suggellato dal matrimonio tra Antonio e Ottavia, sorellastra di Ottaviano.
Antonio e Cleopatra
Antonio intraprese i preparativi per la spedizione contro i Parti, quando la ribellione di Sesto Pompeo in Sicilia occupò l'esercito promesso da Ottaviano ad Antonio.
Questi non reagì bene alla frustrazione dei suoi piani e solamente con l'intervento di Ottavia si giunse ad un nuovo trattato firmato a Taranto nel 38 AC.
Il triumvirato fu rinnovato per un ulteriore periodo di cinque anni ed Ottaviano promise di fornire ad Antonio le legioni per la campagna partica.
Questi, stanco degli indugi del triumviro, salpò per Alessandria d'Egitto per incontrare di nuovo Cleopatra, che nel frattempo aveva avuto due gemelli. Con l'aiuto delle finanze egiziane Antonio raccolse un esercito e partì per la campagna contro i Parti. L'esito fu disastroso: dopo aver subito varie sconfitte Antonio perse qausi tutti gli uomini durante la ritirata attraverso l'Armenia.
Nel frattempo a Roma, dopo l'allontanamento di Lepido, Ottaviano, rimasto solo al potere, iniziò ad attirare dalla sua parte l'aristocrazia tradizionalista romana.
Sposò Livia e cominciò ad alienare le simpatie dei sostenitori di Antonio, accusandolo di immoralità per aver abbandonato la moglie ed i figli per la relazione con la regina d'Egitto. Nonostante ripetuti inviti rivolti ad Antonio perché tornasse in patria, egli rimase ad Alessandria con Cleopatra, dalla quale ebbe un altro figlio.
Dopo la conquista dell'Armenia, nel 34 AC, condotta da Antonio con il contributo finanziario egiziano, entrambi celebrarono il trionfo ad Alessandria.
Il tradizionalismo dell'opinione pubblica romana fu profondamente scosso dalla inconsueta procedura trionfale e dalle decisioni prese nell'occasione delle Donazioni di Alessandria.
Cleopatra ebbe il titolo di "regina dei re", fu associata nel culto a Iside e nominata reggente dell'Egitto e di Cipro con Cesarione, dichiarato figlio ed erede di Cesare.
Dei tre figli avuti con Antonio, Alessandro Helios fu incoronato sovrano dell'Armenia, Media e Partia,
Cleopatra Selene fu nominata sovrana di Cirenaica e Libia, mentre Tolomeo Filadelfo fu incoronato sovrano di Fenicia, Siria e Cilicia.
La politica di Cleopatra ed Antonio favorì la reazione di Ottaviano, che accusò la regina di minare il predominio di Roma e convinse i Romani a dichiarare guerra all'Egitto.
Il 2 settembre del 31 AC le forze navali romane si scontrarono con quelle di Antonio e Cleopatra nella battaglia di Azio. Visto che la battaglia era persa la regina riparò ad Alessandria con parte della flotta, seguita da Antonio.
Nell'agosto del 30 AC Ottaviano invase l'Egitto ed entrò nella capitale. Non avendo vie di scampo, Antonio si suicidò. Pochi giorni più tardi, Cleopatra ne seguì l'esempio.
Matrimoni e figli
#Matrimonio con Fadia
#Matrimonio con Antonia Ibrida (sua cugina)
#Matrimonio con Fulvia
# - Marco Antonio Antillo, giustiziato da Ottaviano nel 31 AC
# - Iullo Antonio
#Matrimonio con Ottavia
# - Antonia Maggiore
# - Antonia Minore
#Figli con Cleopatra
# - Alessandro Helios
# - Cleopatra Selene
# - Tolomeo Filadelfo.
Cronologia
- 82 AC—nasce a Roma
- 54–50 AC—al seguito di Cesare nella campagna gallica
- 52 AC—questore
- 50 AC—tribuno della plebe
- 48 AC—magister equitum
- 47 AC—amministratore in Italia
- 44 AC—console con Cesare
- 43 AC—forma il secondo triumvirato con Ottaviano e Lepido
- 42 AC—sconfigge Cassio e Bruto; viaggi in Oriente
- 41 AC—incontra Cleopatra
- 40 AC—ritorna a Roma, sposa Ottavia; trattato di Brindisi
- 38 AC—trattato di Taranto: rinnovo del triumvirato
- 36 AC—campagna contro i Parti
- 35 AC—conquista dell'Armenia
- 34 AC—console per la seconda volta; donazioni di Alessandria
- 33 AC—fine del triumvirato
- 31 AC—battaglia di Azio
- 30 AC—muore suicida
Note
1- Marcus Antonius Marci Filius Marci Nepos, in italiano "Marco Antonio, figlio di Marco, nipote di Marco".
Marco Antonio
Marco Antonio
ms:Marcus Antonius
425
Eventi
Nati
Morti
025
Imperatori romaniQuello che segue è l'elenco degli imperatori romani. Per ciascuno si riportano il nome con cui sono più comunemente conosciuti, il nome ufficiale, la data di nascita, le date di regno (in cui ricevono il titolo di augusto). Accanto sono citati gli usurpatori (a volte la distinzione è dubbia, e in generale si segue la tradizione storica consolidata), gli imperatori che regnano insieme, le date di eventuale associazioni al trono con il titolo di cesare.
Malgrado molti lo credano, Giulio Cesare non fu mai imperatore: tuttavia fu nominato dittatore a vita nel 45 AC (ma non era il primo romano a godere di quel titolo) e fu ritenuto tale dagli storici romani.
Augusto e i Giulio-Claudi
I Flavi
Gli imperatori adottivi e gli Antonini
I Severi
Gli imperatori della crisi del III secolo
Gli imperatori della Tetrarchia
I secondi Flavi
I Valentiniani
Gli imperatori d'Occidente
La fine dell'mpero romano di occidente si fa coincidere tradizionalmente con la riconsegna delle insegne imperiali da parte di Odoacre all'imperatore d'Oriente Zenone, nel 476. Tuttavia va considerato che l'imperatore Giulio Nepote continua dalla Dalmazia a considerarsi il legittimo imperatore d'Occidente fino alla sua morte nel 480, e secondo alcuni questa è la vera data della fine dell'impero.
a continuazione si veda: Re barbari di Roma, Imperatori Bizantini
Voci correlate
- [http://www.wikipedia.org/wiki/Julio-Claudian_family_tree Genealogia Giulio-Claudia (in inglese)]
- Impero delle Gallie
- Albero genealogico Giulio-Claudio
- Dinastia Giulio-Claudia
- Albero genealogico degli Antonini
- Dinastia degli Antonini
- Albero genealogico dei Severi
- Dinastia dei Severi
Collegamenti esterni
- Si possono trovare buone biografie (in inglese) di molti imperatori romani in: [http://www.roman-emperors.org/impindex.htm De Imperatoribus Romanis].
V. anche [http://www.gruppoarcheologico.it/imperatori/introduzione.htm Lista con brevi biografie di imperatori e usurpatori]
categoria:liste di persone
Categoria:Dinastie
ja:ローマ皇帝一覧
ko:로마 황제 연대표
Robert Walpole
Sir Robert Walpole, Primo Conte di Orford (26 agosto 1676 - 18 marzo 1745), uomo di stato britannico, è generalmente ritenuto il primo Primo ministro del Regno Unito. La posizione di Primo Ministro non era allora sancita dalla legge, ma a Walpole si riconosce di averne esercitato de facto gli uffici, grazie all'estensione della sua influenza all'interno del Gabinetto.
Walpole, esponente del partito whig, esercitò le sue funzioni durante i regni di Giorgio I e di Giorgio II. La sua ascesa è normalmente datata a partire dal 1721, quando egli ottenne la carica di Primo Lord del Tesoro; altri la fissano dal 1730, quando con il ritiro di Lord Townshend, egli divenne il solo ed indiscusso leader del Gabinetto. Walpole continuò a governare fino alle sue dimissioni nel 1742, facendo della sua amministrazione la più lunga della storia inglese.
Giovinezza
Robert Walpole nacque a Houghton Hall, Norfolk, nel 1676. I suoi genitori furono Robert Walpole, un politico whig che rappresentò la circoscrizione di Castle Rising nella Camera dei Comuni e Mary Burwell: Robert fu il quinto di diciassette figli, otto dei quali morirono durante l'infanzia.
Walpole studiò a Eton dal 1690 al 1695 e si immatricolò nel King's College, Cambridge nel 1696. Nel 1698 lasciò l'università di Cambridge dopo la morte del suo unico fratello maggiore ancora vivente, Edward, così da poter aiutare il padre nell'amministrazione delle sue proprietà. Walpole aveva progettato di diventare sacerdote, ma abbandonò l'idea quando, in qualità di primo figlio ancora in vita divenne erede dei beni paterni. Nel 1700 Walpole sposò Catherine Shorter, con cui ebbe in seguito tre figli e due figlie, tra cui Horace Walpole. Dopo la morte di Catherine nel 1737, Walpole sposò la sua amante, Maria Skerritt, che morì poco dopo di parto.
L'inizio della carriera politica
La carriera politica di Walpole iniziò nel gennaio 1701, quanto egli vinse le elezioni generali a Castle Rising, il collegio un tempo rappresentato da suo padre, che era morto appena tre mesi prima. Walpole lasciò Castle Rising nel 1702 così da potersi candidare per la vicina ma più importante circoscrizione di King's Lynn, collegio che lo avrebbe rieletto ad ogni successiva elezione generale per quarant'anni.
Come suo padre, Robert Walpole fu uno zelante membro del partito whig, che era allora più potente della sua opposizione, il partito tory. Nel 1705 Walpole fu scelto come membro del Consiglio del Lord Alto Ammiraglio, all'epoca il Principe Giorgio di Danimarca, marito della regina Anna, un organo che sovrintendeva alle questioni navali. Notato per la sua abilità come amministratore, Walpole fu promosso da Sidney Godolphin, Lord Godolphin, il Lord Alto Tesoriere e leader del Gabinetto, alla posizione di Segretario alla Guerra nel 1708; nel 1710, per un breve periodo di tempo, ricoprì anche la carica di Tesoriere della Marina. I servizi resi da Walpole in questi offici lo resero uno stretto consigliere del duca di Malborough il comandante delle forze inglesi durante la guerra di successione spagnola e personaggio influentissimo nella politica inglese; Robert Walpole stesso divenne rapidamente uno dei più importanti membri del Gabinetto.
Nonostante la sua influenza personale Walpole non poté impedire a Lord Godolphin e ai whig di fare pressione per perseguire legalmente Henry Sacheverell, un pastore che teneva sermoni anti-whig. Il processo fu pesantemente criticato in gran parte del paese e fu seguito dalla sconfitta del duca di Malborough e del partito whig nelle elezioni generali del 1710. Il nuovo governo, guidato dal tory Robert Harley rimosse Walpole dal suo ufficio di Segretario alla Guerra, ma gli permise di rimanere Tesoriere della Marina fino al 2 gennaio 1711. Harley tentò di persuadere Walpole ad unirsi ai tory, ma Walpole rifiutò le offerte, divenendo anzi uno dei più fieri membri dell'opposizione whig, difendendo Lord Godolphin dagli attacchi dei tory sia in Parlamento che sulla stampa.
Incolleriti per i suoi attacchi politici, i tory pensarono di rovinare e screditare lui e il duca di Marlbourough. Nei 1712 sostennero che come Segratario alla Guerra si era reso colpevole di corruzione, ma queste accuse nascevano da ostilità politica piuttosto che dai fatti. Walpole fu sottoposto a giudizio dalla Camera dei Comuni e dichiarato colpevole dalla Camera dei Lord, a grande maggioranza tory; fu imprigionato nella Torre di Londra per sei mesi ed espulso dal Parlamento. La mossa, tuttavia, si ritorse contro i tory, perché Walpole fu considerato dall'opinione pubblica come la vittima di un ingiusto processo. Il suo collegio lo rielesse nelle elezioni del 1713, nonostante da sua precedente espulsione dalla Camera dei Comuni. Walpole sviluppò un intenso odio per Robert Harley (in seguito Conte di Oxford e Mortimer) e per Henry St. John, responsabili dell'intero processo.
Il ministero Stanhope/Sunderland
La regina Anna morì nel 1714, e a lei successe un lontano cugino tedesco, Giorgio di Hannover, come previsto dallAtto di composizione, una legge del 1701 che aveva regolato la questione della successione ad Anna, che non aveva figli viventi. Giorgio I diffidava dei tory, che egli credeva si opponessero al suo diritto di succedere al trono a favore dei parenti Stuart di Anna, che la legge aveva escluso dalla successione perché cattolici. Di conseguenza il 1714 fu anche l'anno della nuova ascesa dei whig, che sarebbero rimasti al potere per i successivi cinquant'anni. Robert Walpole divenne Consigliere Privato e ottenne la posizione di Paymaster of the Forces in un gabinetto guidato di nome da Lord Halifax, ma di fatto dominato da Lord Townshend (cognato di Walpole) e da James Stanhope. A Walpole fu anche conferita la carica di presidente di una commissione segreta creata per investigare sulle azioni del precedente ministero tory, e i responsabili del processo a Walpole del 1712 furono a loro volta attaccati per ragioni politiche.
Lord Halifax, il capo ufficiale dell'amministrazione, morì nel 1715. Walpole, riconosciuto come un capace ed attento politico, fu immediatamente promosso alle importanti cariche di Primo Lord del Tesoro e di Cancelliere dello Scacchiere; in questa posizione, egli introdusse il "sinking fund", un espediente per ridurre il debito nazionale. Il gabinetto di cui era membro era spesso diviso sulle più importanti questioni: di norma, Walpole e Townshend si schieravano da una parte, mentre Stanhope e Lord Sunderland dall'altra. La politica estera era il principale oggetto del contendere, perché Walpole e Tonwshend ritenevano che Giorgio I stesse agendo in politica estera secondo gli interessi dei suoi possedimenti tedeschi piuttosto che secondo quelli della Gran Bretagna. La fazione di Stanhope Sunderland aveva però il supporto del re, e nel 1716 Townshend fu rimosso dal suo importante incarico di Segretario di Stato per il dipartimento settentrionale e posto in quello, meno importante di Lord Luogotenente per l'Irlanda, ma neppure questa retrocessione soddisfece Stanhope e Sunderland, che si assicurarono le dimissioni di Townshend dalla Luogotenenza nell'aprile 1717. Il giorno successivo, Walpole si dimise dal gabinetto per raggiungere Townshend all'opposizione, mentre Sunderland e Stanhope divennero i capi indiscussi del nuovo gabinetto.
Poco dopo le dimissioni di Walpole, un'aspra lite familiare tra il re e il principe di Galles divise la famiglia reale. Walpole e altri oppositori del governo spesso si ritrovavano a Leicester House, la casa del principe di Galles, per preparare piani politici. Walpone divenne anche amico intimo della moglie del principe di Galles, Carolina. Nel 1720 Walpole migliorò la sua posizione, riuscendo a giungere a una riconciliazione tra il principe di Galles e il re.
Walpole continuò ad essere un influente figura della Camera dei Comuni, specialmente attivo nell'opporsi ad uno dei più significativi propositi del Governo, il "Peerage Bill", che avrebbe limitato il potere del monarca nella creazione di nuove parìe. Walpole prima ottenne un temporaneo abbandono del provvedimento nel 1719 e quindi, l'anno successivo, la sua bocciatura da parte della Camera dei Comuni. Questa disfatta spinse Stanhope e Sunderland a riconciliarsi con i loro oppositori: Walpole e Townshend ritornarono nel gabinetto rispettivamente come Paymaster of the Forces e come Lord Presidente del Consiglio. Ritornando nel governo, Walpole perse tuttavia il favore del principe di Galles, che ancora nutriva disdegno nei confronti del governo di suo padre.
L'ascesa al potere
Poco dopo il ritorno di Walpole nel gabinetto, l'Inghilterra fu interessata da un'ondata speculativa che si concluse con la "South Sea Bubble" (la bolla dei mari del Sud). Il governo aveva stabilito un piano in cui la Compagnia dei Mari del Sud si sarebbe fatta carico del debito nazionale in cambio di lucrosi interessi ed era ampiamente diffusa l'opinione che la Compagnia avrebbe ottenuto un enorme profitto. Molti, nel paese, incluso Walpole stesso, investirono ampiamente nella Compagnia, ma questa, verso la fine del 1720 aveva iniziato a collassare e il valore delle sue azioni precipitarono. Walpole fu salvato dalla rovina finanziaria dal suo banchiere, che lo avvisò per tempo di vendere le sue azioni; ma furono molti gli investitori rovinati da quel tracollo finanziario.
Nel 1721 un comitato investiga sullo scandalo, scoprendo che c'era stata corruzione da parte di molti membri del Gabinetto, inclusi Stanhope e Sunderland, ma l'influenza di Walpole protesse loro ed altri implicati nello scandalo.
Le dimissioni di Sunderland e la morte di Stanhope nel 1721 resero Walpole la più importante figura dell'amministrazione. Nell'aprile del 1721 gli vennero conferite le cariche di Primo Lord del Tesoro, Cancelliere dello Scacchiere e Leader della Camera dei comuni. Si data di solito da questo momento l'ascesa a primo ministro de facto da parte di Walpole, ma il suo dominio non era assoluto: egli divideva il suo potere con il cognato, Lord Townshend, che era in carica come Segretario di Stato per il Dipartimento Settentrionale e che controllava gli affari esteri ed i due erano spesso in conflitto con il Segretario di Stato per il Dipartimento Meridionale, Lord Carteret.
Il suo governo sotto Giorgio I
Sotto la guida di Walpole, il Parlamento cercò di prendere provvedimenti opportuni riguardo la crisi finanziaria. I patrimoni dei dirigenti della Compagnia dei Mari del Sud furono confiscati e usati per indennizzare le vittime e lo stock della compagnia fu diviso tra la Banca d'Inghilterra e la Compagnia Britannica delle Indie Orientali. La crisi aveva significativamente danneggiato la credibilità del re e del partito whig, ma Walpole difese entrambi con abile oratoria nella Camera dei Comuni.
Il primo anno di governo di Walpole fu anche segnato dalla scoperta di un complotto giacobita ordito da Francis Attenbury, vescovo di Rochester. La rivelazione del progetto infranse le speranze dei giacobini, i cui precedenti tentativi di rivolta nel 1715 e nel 1719 erano falliti. Il partito tory ne fu egualmente danneggiato, anche se a Lord Bolingbroke, che era fuggito in Francia per evitare la condanna per le sue simpatie giacobite, fu concesso di ritornare in Inghilterra nel 1723.
Nel corso degli ultimi anni del regno di Giorgio I, l'ascesa di Walpole continuò: il potere politico del monarca si ridusse gradualmente, e quello dei suoi ministri gradualmente aumentò. Nel 1724 il principale rivale politico di Walpole e Townshend nel gabinetto, Lord Carteret, fu rimosso dalla carica di Segretario del Sud per quella meno importante di Lord Luogotenente d'Irlanda, lasciando Walpole e Townshend signori indiscussi del governo. Essi favorirono il raggiungimento della pace, negoziando un trattato con la Francia e con la Prussia nel 1725. La Gran Bretagna, liberata dalle minacce giacobite, dalla guerra e dalle crisi finanziarie, prosperò e Robert Walpole ottenne il favore di Giorgio I. Nel 1725 fu creato Cavaliere del Bagno e nel 1726, Cavaliere del Giardino e suo figlio divenne barone.
Il suo governo sotto Giorgio II
La posizione di Robert Walpole fu minacciata nel 1727 quando Giorgio I morì e gli succedette Giorgio II. Per qualche giorno sembrò che Walpole sarebbe stato licenziato, ma il re accettò di mantenerlo nel suo ufficio su consiglio della regina Carolina e così anche Townshend, sebbene non gli fosse gradito. Nel corso degli anni successivi, Walpole continuò a dividere il potere con in cognato, ma gradualmente divenne il membro dominante del governo. I due si scontrarono in seguito per la politica estera, in particolar modo riguardo alla Prussia, scontro da cui Walpole uscì vittorioso nel 1730, quando Townshend si dimise Questo evento è spesso considerato come la data d'inizio della non formalizzata carica di primo ministro di Walpole.
Nel corso degli anni seguenti, Walpole raggiunse l'apice del suo potere e della sua influenza. Assicuratosi il supporto della regina Carolina e per estensione del Re Giorgio II, fece un uso liberale del regale patronato, garantendo onori e cariche in cambio di vantaggi politici. Selezionò i membri del gabinetto e fu in grado di costringerli ad agire all'unanimità se necessario, e dal momento che nessun precedente capo del governo ne fu capace, giustamente Walpole è considerato il primo Primo Ministro.
Walpole, una figura che provocava opposte reazioni, aveva molti oppositori, i più importanti dei quali erano Bolingbroke (suo nemico sin dai giorni della regina Anna), e William Pulteney, un abile statista whig trascurato da Walpole. I due diressero un periodico, The Cfaftsman, in cui denunciavano incessantemente le politiche del primo ministro. Walpole fu anche ampio oggetto di satira e parodia da parte di importanti personalità dell'epoca tra cui Jonathan Swift, John Gay, Alexander Pope, Henry Fielding, Samuel Johnson.
Nonostante una tale opposizione, Walpose si assicurò il sostegno della popolazione e della Camera dei comuni grazie alla sua linea politica di evitare conflitti, cosa che gli consentì a sua volta di abbassare le tasse. Usò la sua influenza per impedire a Giorgio II di entrare in un conflitto europeo quando scoppiò la Guerra di Successione Polacca. Nello stesso anno, tuttavia, la sua influenza fu seriamente messa a repentaglio da un progetto di tassazione che egli propose. Poiché gli introiti della nazione erano fortemente ridotti dal contrabbando, Walpole propose che il dazio sul vino e sul tabacco fosse sostituito da un'accisa.
Per eliminare la minaccia del contrabbando, la tassa doveva essere riscossa non nei porti, ma nei magazzini all'ingrosso. Questa nuova proposta, tuttavia, fu estremamente impopolare, e provocò l'opposizione della classe mercantile. Walpole acconsentì a ritirare il provvedimento prima che fosse votato dal Parlamento, ma licenziò i politici che avevano osato opporglisi. Così Walpole perse una parte considerevole del suo partito, che passò all'opposizione.
Dopo le elezioni generali del 1734, i sostenitori di Walpole erano ancora in maggioranza nella Camera dei Comuni, sebbene essi fossero meno numerosi che in precedenza. Sebbene mantenesse la sua supremazia parlamentare, tuttavia, la sua popolarità iniziò a declinare. Nel 1736 l'aumento della tassa sul gin provocò sommosse a Londra. L'ancor più grave Rivolta Porteous scoppiò ad Edimburgo dopo che il re aveva perdonato il capitano della guardia John Porteus che aveva ordinato di sparare su un gruppo di dimostranti. Tali eventi, che diminuirono la popolarità di Walpole, non scossero la sua maggioranza in parlamento. Il dominio di Walpole sul parlamento fu sottolineato dalla facilità con cui respinse il piano di Sir John Barnard per la riduzione degli interessi sul debito nazionale e con cui fece approvare il Theatrical Licensing Act nel 1737, che istituendo una censura preventiva sui teatri di Londra, causò la reazione sdegnata di molti uomini di lettere, tra cui Swift, Fielding e Pope.
Declino
L'anno 1737 fu segnato anche dalla morte della più stretta alleata ed amica di Walpole, la regina Carolina. La sua morte, tuttavia, non pose termine alla personale influenza di Walpole su Giorgio II, la cui lealtà nei confronti del primo ministro si era accresciuta negli anni precedenti, ma il dominio di Walpole sul governo continua a declinare. Gli oppositori di Walpole acquistano un capo nel Principe di Galles, che era in conflitto con il padre. Alcuni giovani politici, tra cui William Pitt il Vecchio e George Grenville formarono una fazione nota come i Giovani patrioti e si unirono all'opposizione del principe di Galles.
Il fallimento di Walpole nel mantenere una politica di disimpegno militare pose le basi per la sua caduta. Con il trattato di Siviglia del 1729, la Gran Bretagna acconsentì a non commerciare con le colonie spagnole in Nord America e la Spagna rivendicò il diritto di perquisire le navi inglesi per assicurarsi da ogni complicità. Scoppiarono dispute sul commercio con le Indie Occidentali. Walpole tentò di evitare la guerra, ma fu contrastato dal re, dalla Camera dei Comuni e da una fazione del suo stesso gabinetto. Nel 1739 Walpole desistette da ogni sforzo per evitare il conflitto, e così iniziò la Guerra per l'orecchio di Jenkins (così chiamata perché il casus belli fu fornito da un marinaio inglese, Robert Jenkins, che protestò perché uno spagnolo, ispezionando il suo vascello, gli aveva tagliato un orecchio.
Il potere di Walpole continuò a declinare inarrestabilmente dopo l'inizio della guerra; nelle elezioni del 1741, i suoi sostenitori si assicurarono i collegi più popolosi, ma furono sconfitti in molti "borghi putridi" ("rotten boroughs") e subirono ulteriori cali in zone come la Scozia e la Cornovaglia: la maggioranza di Walpole era diventata molto incerta.
Nel nuovo Parlamento, molti whig ritenevano l'anziano primo ministro incapace di condurre la nuova campagna militare; inoltre la sua maggioranza non era così forte come era stata un tempo, i suoi avversari quasi eguagliando i suoi sostenitori. Dopo essere stato sconfitto nella Camera dei Comuni, nel 1742, Walpole acconsentì a presentare le dimissioni e, in cambio, il re lo nominò conte di Orford, elevandolo alla Camera dei Lord.
Ultimi anni
A Walpole successe come primo ministro Lord Wilmigton, in una amministrazione il cui vero capo era Carteret. Una commissione fu creata per indagare sul precedente governo, ma non furono scoperte sostanziali prove di illegalità o corruzione. Sebbene non più membro del gabinetto, Walpole mantenne una personale influenza su Giorgio II e fu spesso definito "ministro dietro le quinte", per i suoi consigli e la sua influenza. Nel 1744 agì in modo da ottenere le dimissioni di Carteret e la nomina di henry Pelham.
Walpole morì nel 1745, all'età di sessantanove anni e fu sepolto nella sua città natale di Houghton. La contea passò prima al suo figlio maggiore, Rober, quindi al figlio di lui, George, e quindi, quando questi morì, al figlio minore di Robert Walpole, Horace, il noto scrittore, che morì senza eredi nel 1797.
Eredità
L'influenza di Walpole nella politica dei suoi giorni fu grandissima. I tory divennero una piccola, insignificante fazione, e i whig un partito dominante e privo o quasi di opposizione significativa. La sua influenza sullo sviluppo della incodificata costituzione inglese fu tuttavia non così grande, anche se è considerato il primo Primo Ministro britannico: il fondamento del suo potere era nel favore del re, piuttosto che nel supporto della Camera dei comuni e il suo potere derivava più dalla sua personale influenza che dall'influenza del suo ufficio. La maggior parte dei suoi immediati successori furono, relativamente parlando, politicamente deboli e furono necessarie alcune decadi perché il premierato divenisse la più potente ed importante delle cariche della nazione.
La strategia di Walpole di mantenere la Gran Bretagna in pace contribuì grandemente alla prosperità del paese; egli inoltre agì in modo da rendere sicura la posizione della dinastia di Hannover e il giacobinismo fu definitivamente sconfitto poco dopo la sua morte, nel 1745.
Un'altra eredità di Walpole è Downing Street: Giorgio II offrì questa casa a Walpole come dono personale nel 1732, ma Walpole la accettò solo come la residenza ufficiale del Primo Lord del Tesoro, dimorandovi dal 1735. I suoi successori non sempre vi dimorarono, preferendo le loro più ampie dimore private, ma la casa divenne ciononostante la residenza ufficiale del primo ministro in quanto Primo Lord del tesoro.
Walpole lasciò anche una famosa collezione d'arte che aveva formato nel corso di tutta la sua carriera. Questa raccolta, che era stimata all'epoca come una delle più belle d'Europa fu venduta dal nipote a Caterina II di Russia nel 1779 e fa adesso parte del Museo dell'Hermitage, a San Pietroburgo.
Bibliografia
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- Dickinson, Harry T. (1973). Walpole and the Whig Supremacy. London: English Universities Press.
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- Plumb, John Harold. (1956–1960). Sir Robert Walpole. (2 volumes). London: Cresset Press.
- Plumb, John Harold. (1967). The Growth of Political Stability in England 1675–1725. London: Macmillan and Co.
- [http://www.number-10.gov.uk/output/page174.asp "Sir Robert Walpole." (2004). 10 Downing Street. Official Website.]-->
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Spagna
La Spagna (Reino de España) è una monarchia nel sudovest dell'Europa.
Assieme al Portogallo forma la penisola iberica.
Nel nordest confina, separata dai Pirenei, con la Francia e
il ministato Andorra.
- La Spagna ha una superficie di 505.782 km² e conta circa 43.197.684 abitanti (2004).
- Fin dal 1591 la capitale è Madrid.
- Dal primo gennaio 1986 è membro dell'Unione Europea.
- Dal 1982 fa parte della NATO
- La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo (ovvero il castigliano), si parla inoltre catalano, basco, galiziano e occitano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome.
- Le principali città sono (2003):
- Madrid 3.092.759
- Barcellona 1.582.738
- Valencia 780.653
- Siviglia 709.975
- Saragozza 626.081
- Malaga 547.105
- Murcia 391.146
- Las Palmas de Gran Canaria 377.600
- Palma de Mallorca 367.277
- Bilbao 353.567
- Valladolid 321.143
- Cordova 318.628
- Alicante 305.911
- I principali fiumi sono: Ebro, Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Jucar, Segura, Turia, Miño.
Geografia
Regioni
La Spagna è suddivisa in 17 regioni autonome (comunidad autónoma, al plurale: comunidades autónomas) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome (Ceuta e Melilla).
Le regioni autonome sono:
- Andalusia (Andalucia)
- Aragona (Aragon)
- Asturie (Principado de Asturias)
- Baleari (Illes Balears)
- Canarie (Islas Canarias)
- Cantabria
- Castiglia e Leon (Castilla y León)
- Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha)
- Catalogna (Catalunya)
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