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| 24 Aprile |
24 aprile
Il 24 aprile è il 114° giorno del Calendario Gregoriano
(il 115° negli anni bisestili).
Mancano 251 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
Fino al 1899
- 1184 AC - Secondo la tradizione gli antichi greci entrano a Troia servendosi di un finto cavallo
- 1066 - Avvistamento della Cometa di Halley; l'evento è registrato sull'arazzo di Bayeux che raffigura la battaglia di Hastings
- 1704 - USA: viene pubblicato il primo giornale delle tredici colonie degli Stati Uniti, il Boston, Massachusetts - News-Letter
- 1792 - Francia: viene composto l'inno nazionale chiamato La Marsigliese
- 1846 - Inizio della guerra messico-americana
- 1862 - Guerra civile americana: una flottiglia degli stati unionisti comandata dall'ammiraglio David Farragut percorre il fiume Mississippi presidiato da forze confederate sulla via per espugnare New Orleans, Louisiana
- 1863 - California: Massacro di Keyesville - muoiono cinquantatré nativi americani della tribù Tehachapi
- 1898 - Guerra ispanico-americana: la Spagna dichiara guerra agli Stati Uniti
Fino al 1999
- 1916 - Irlanda: ha inizio la Rivolta di Pasqua - il movimento della Fratellanza repubblicana irlandese guidata dal nazionalista Patrick Pearse inizia la una ribellione in Irlanda
- 1940 - Seconda guerra mondiale: Operazione Demon - Il Regno Unito inizia l'evacuazione della Grecia
- 1945 - Seconda guerra mondiale/Italia: in diverse città inizia la fase culminante della guerra partigiana di liberazione che porterà il giorno successivo 25 aprile alla presa di pressoché tutte le città del settentrione da parte del CLN (Comitato di liberazione nazionale)
- 1953 - Inghilterra: Winston Churchill viene insignito del titolo di cavaliere dalla regina Elisabetta II
- 1955 - Si conclude la Conferenza di Bandung: ventinove paesi non allineati condannano al termine dell'incontro il colonialismo, il razzismo e la Guerra fredda tra Stati Uniti ed Unione Sovietica
- 1963- Inghilterra: matrimonio tra la principessa Alessandra di Kent con Angus James Bruce Ogilvy nell'Abbazia di Westminster a Londra
- 1967 - Il cosmonauta Vladimir Komarov muore sulla Soyuz 1
- 1968 - La repubblica di Mauritius, indipendente dal 12 marzo, entra a far parte delle Nazioni Unite
- 1970
- Viene lanciato il primo satellite della Repubblica popolare cinese
- Il Gambia diventa una repubblica
- 1975 - Svezia: attentato della Banda Baader-Meinhof all'ambasciata della Germania Ovest di Stoccolma
- 1980 - Iran: fallisce il tentativo di liberare ostaggi americani prigionieri a Teheran; nel blitz muoiono otto agenti di sicurezza
- 1981 - Viene presentato il primo computer IBM
- 1984 - La Apple Computer presenta l'Apple IIc
- 1990 - Il telescopio spaziale Hubble viene lanciato dallo Space Shuttle Discovery
- 1990 - L'isola Gruinard viene ufficialmente dichiarato risanato dal disastro ambientale a causa dell'antrace dopo 48 anni di quarantena
- 1993 - Inghilterra: una bomba fatta esplodere dall'IRA devasta la City londinese
- 1995 - Ha termine la produzione della famosa autovettura Chevrolet Corvette ZR-1
- 1996 - Gli Stati Uniti introducono leggi speciali antiterrorismo
Fino al 2099
- 2004 - Cipro, si vota sul referendum per il piano di riunificazione proposto dall'ONU. La maggioranza (2/3) dei votanti nella zona turca è favorevole, mentre la maggioranza (3/4) dei votanti nella zona greca è contraria
Nati
Fino al 1899
- 1533 - Guglielmo I d'Orange, padre della patria
- 1620 - John Graunt, statistico inglese
- 1815 - Anthony Trollope, scrittore inglese
- 1856 - Henri Philippe Pétain, statista francese
- 1873 - Theodor Körner, generale e politico tedesco
- 1876 - Erich Raeder, comandante in capo della marina tedesca
- 1878 - Jean Crotti, artista svizzero
- 1882 - Hugh Dowding, pilota aereo Scozzese
- 1883 - Jaroslav Hasek, scrittore ceco
- 1889 - Stafford Cripps, uomo politico inglese
- 1896 - Benjamin Whorf, linguista americano
Fino al 1999
- 1904 - Willem de Kooning, pittore olandese
- 1905 - Robert Penn Warren, scrittore americano vincitore del premio Pulitzer
- 1906 - William Joyce, scrittore irlandese
- 1914
- Justin Wilson, scrittore e umorista Cajun
- William Castle, regista e produttore
- 1917 - Christiane Rochefort scrittrice francese
- 1924 - Clement Freud, scrittore inglese
- 1926 - Thorbjörn Fälldin, primo ministro di Svezia
- 1930
- Jerome Callet, musicista
- Richard Donner, regista e produttore
- 1934 - Shirley MacLaine, attrice
- 1937 - Joe Henderson, sassofonista statunitense
- 1940 - Sue Grafton, scrittrice
- 1941 - John Williams, chitarrista australiano
- 1942 - Barbra Streisand, cantante, attrice, regista
- 1952 - Jean-Paul Gaultier, stilista
- 1953 - Eric Bogosian, attore e scrittore
- 1957 - David J, bassista dei Bauhaus e compositore musicale
per le performance magiche di Alan Moore
- 1972 - Jure Košir, sciatore sloveno
Morti
Fino al 1899
- 1342 - Papa Benedetto XII
- 1731 - Daniel Defoe, scrittore inglese
- 1736 - Eugenio di Savoia, generale franco-austriaco
Fino al 1999
- 1924 - Granville Stanley Hall, psicologo
- 1938
- Andrea Balletti, storico italiano
- George Grey Barnard, scultore
- 1942 - Lucy Maude Montgomery, autrice canadese
- 1947 - Willa Cather, scrittrice
- 1965 - Louise Dresser, attrice
- 1967 - Vladimir Komarov, cosmonauta
- 1974 - Bud Abbott, attore
- 1982 - Ville Ritola, atleta finlandese
- 1986 - Wallis Simpson, moglie di Edoardo VIII duca di Windsor
- 1990 - Paulette Goddard, attrice statunitense
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Benedetto Menni, religioso
- Sant'Egberto di Northumbria, monaco
- Sant'Erminio, martire, venerato a Perugia
- San Fedele da Sigmaringen sacerdote e martire
- Sant'Ivo, vescovo in Inghilterra
- Santa Maria di Sant'Eufrasia, fondatrice
Laiche
- Comunità armena: commemorazione dei massacri degli armeni compiuti sotto l'Impero Ottomano nel 1915
24
ja:4月24日
ko:4월 24일
simple:April 24
th:24 เมษายน
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
Antica GreciaGrecia antica è il termine utilizzato per descrivere la civiltà sviluppatasi nella Grecia continentale, nelle isole del Mar Egeo, sulle coste occidentali della Turchia, in Sicilia e nell'Italia meridionale (Magna Grecia).
La cultura greca, nonostante la conformazione geografica del continente favorisse l'insorgere di molteplici unità politiche a sé stanti, fu un fenomeno omogeneo, che interessò tutte le genti elleniche, accomunate dalla stessa lingua e dalla stessa religione.
Dal punto di vista cronologico non esistono date certe ed universalmente accettate per l'inizio e la fine del periodo greco antico.
Tradizionalmente esso viene fatto iniziare con la data della I Olimpiade nel 776 AC, anche se molti storici propendono per retrodatare l'inizio della storia antica della Grecia verso il 1000 AC.
La data tradizionale per la fine del periodo greco antico viene generalmente fatta coincidere con la morte di Alessandro Magno, nel 323 AC, o con l'integrazione della Grecia nell'Impero romano nel 146 AC.
Origini
146 AC
Si ritiene generalmente che le popolazioni indoeuropee degli Achei, degli Ioni e degli Eoli provenienti da nord siano migrate nella penisola greca verso la fine del terzo millennio AC.
Verso il 1600 AC, grazie anche all'influsso della civiltà minoica, nelle maggiori città del Peloponneso, della Beozia, della Tessaglia e dell'Attica, come Micene, Tirinto, Argo, Tebe ed Atene, vi fu l'ascesa di una nuova civiltà, i Micenei.
A partire dal 1400 AC l'espansione acheo-ionica si rivolse alle isole egee, causando il crollo della civiltà cretese, e più tardi alle coste dell'Asia Minore, come testimoniato dall'epopea omerica della Guerra di Troia.
Verso il 1200 AC due nuove ondate migratorie, una dal nord, i cosiddetti Popoli del mare, ed una dai Balcani di popolazioni indoeuropee, i Dori, posero fine all'egemonia micenea, causando un periodo di decadenza.
Medioevo ellenico (XII-IX secolo AC)
Il periodo successivo all'invasione dorica, comunemente designato come i "secoli oscuri" della storia greca, fu caratterizzato da una profonda crisi culturale ed economica.
Sotto la spinta delle genti settentrionali i flussi migratori verso le isole dell'Egeo e le coste dell'Asia minore, in cerca di terre coltivabili e di materie prime, portarono ad un progressivo spopolamento di alcune regioni.
Fenomeni quali la diminuzione dei commerci, l'abbandono dell'economia di palazzo, l'esclusivo utilizzo dell'agricoltura e dell'allevamento quali risorse economiche, associati alla scomparsa della scrittura e dell'architettura micenea caratterizzarono la fase di transizione tra il II ed il I millennio.
Anche dal punto di vista politico si ebbero trasformazioni istituzionali: le piccole comunità indipendenti, le future città-stato, furono governate da un capo militare, subentrato al re miceneo e coadiuvato da un'assemblea di anziani, nobili e proprietari terrieri.
Età arcaica (VIII-VI secolo)
Verso la fine del IX secolo AC si iniziarono ad intravedere le avvisaglie di una progressiva trasformazione politica ed economica che interessò il mondo greco.
Le mutate condizioni socio-economiche, dovute all'incremento demografico, al contatto con le popolazioni ricche e progredite delle isole orientali dell'Egeo e delle coste dell'Asia minore e ad una ripresa degli scambi commerciali, indebolirono lentamente l'istituto monarchico a favore dell'aristocrazia, che nell'VIII secolo AC prese il potere in tutta l'area egea.
La polis
Tale importante trasformazione favorì la nascita delle poleis, veri e propri centri politici, economici e militari, retti da governi autonomi ed indipendenti.
L'agglomerato urbano era costituito dalla città propriamente detta, solitamente circondata da mura, e dal territorio circostante adibito prevalentemente all'agricoltura ed all'allevamento. Il centro vitale della polis era lagorà, sede del mercato e delle assemblee popolari, assieme all'acropoli, che fungeva da luogo fortificato per la difesa dei cittadini e dove risiedeva il tempio della divinità tutelare.
Secondo alcuni studiosi, la struttura della città-stato, associata alla particolare conformazione geografica del territorio, fu uno dei principali ostacoli all'unità politica greca.
Sovente, infatti, la difficoltà di rinvenimento di risorse dovuta alla limitatezza territoriale di ogni città spinse le stesse a cercare di espandersi entrando in conflitto con le entità limitrofe, dando origine a guerre reiterate o al fenomeno del sinecismo.
L'unica forma di unione politica sperimentata in questo periodo fu quella delle anfizionie, associazioni religiose e politiche di stati limitrofi, delle quali la più importante fu quella di Delfi, sede dell'oracolo di Apollo.
Anche i giochi pubblici contribuirono a rinsaldare l'unità culturale ellenica. Oltre a quelli Nemei, Istmici e Pitici, i più importanti furono i giochi Olimpici in onore di Zeus. Questa manifestazione che si svolgeva ogni quattro anni ad Olimpia divenne tanto famosa che la data della I Olimpiade (776 AC) servì da punto di partenza della datazione greca.
Colonizzazione e contrasti socio-politici
Tra l'VIII ed il VII secolo AC vi fu un consistente fenomeno migratorio che ebbe notevoli ripercussioni sull'assetto sociale, politico ed economico della Grecia arcaica.
Il movimento colonizzatore, causato dai gravi contrasti di classe, dalle guerre tra città e dall'aumento della popolazione, che fece crescere il fabbisogno di terre e materie prime, interessò sia l'area orientale (Tracia e Mar Nero), sia quella occidentale (Magna Grecia, Francia e Spagna).
Le conseguenze socio-economiche della colonizzazione greca furono notevoli: l'espansione e l'incremento degli scambi commerciali e delle attività artigianali ed industriali e l'introduzione della moneta favorirono la formazione di una nuova classe di commercianti ed industriali, che progressivamente misero in crisi il predominio dell'aristocrazia.
Il mutato assetto sociale ebbe inevitabilmente delle ripercussioni politiche, in quanto il ceto medio, presa coscienza della propria forza ed importanza, cominciò ad avanzare richieste per una parificazione giuridica con la vecchia aristocrazia.
Tra il VII ed il VI secolo AC i continui contrasti sociali, acuiti dal malcontento delle classi meno abbienti, portarono da un lato alla codificazione scritta delle leggi, iniziata nelle colonie, dall'altro al sorgere della tirannide. Così figure semi-leggendarie di legislatori, quali Zaleuco di Locri, Diocle di Siracusa e Dracone di Atene si affiancarono ad uomini ambiziosi e senza scrupoli, come Gelone di Siracusa e Policrate di Samo, che mediante colpi di stato si impadronirono del potere in moltissime città greche.
Ben presto alcune di queste, come Corinto, Tebe, Sparta ed Atene, salirono alla ribalta della scena ellenica, espandendo la propria influenza sulle città limitrofe.
A Sparta il potere, anche se nominalmente attribuito a due re, secondo la costituzione attribuita a Licurgo, fu di fatto nelle mani di un'oligarchia aristocratica. Anche grazie alla rigida disciplina dell'esercito, Sparta raggiunse col tempo una vera e propria supremazia in tutto il Peloponneso.
Ad Atene, invece, la monarchia fu abolita nel 683 AC e le riforme di Solone garantirono un sistema semi-costituzionale di governo oligarchico. Alla fine del VI secolo dopo la tirannia di Pisistrato e di Ippia, grazie a Clistene, vi fu la prima repubblica democratica del mondo antico, nella quale il potere fu assegnato ad un'assemblea di tutti i cittadini liberi di sesso maschile.
Dagli inizi dell'VIII secolo la ripresa economica e la reintroduzione della scrittura mediante l'alfabeto fenicio favorirono l'inizio della grande stagione culturale greca.
A quest'epoca si può far risalire la composizione scritta dell'Iliade, dell'Odissea, delle opere esiodee e della poesia lirica di Alcmane, Callino, Stesicoro e Tirteo.
Contemporaneamente anche la speculazione filosofica iniziò a muovere i primi passi nelle colonie greche orientali ed ebbe tra le figure di spicco pensatori come Talete, Anassimandro, Anassimene ed Eraclito.
Età classica
Guerre persiane
Nella Ionia (la moderna costa egea della Turchia) le città greche, fra cui Mileto ed Alicarnasso, non riuscirono a mantenere la propria indipendenza e caddero sotto il controllo dell'Impero persiano.
Nel 499 AC le colonie greche dell'Asia minore, stanche del dominio persiano, insorsero, chiedendo aiuto alla madrepatria.
Dopo aver soppresso la rivolta ionica, nel 490 AC il re persiano Dario I inviò una flotta per punire Atene ed Eretria, che avevano mandato delle navi in aiuto dei ribelli.
Sbarcati in Attica i Persiani furono sconfitti nella Battaglia di Maratona da un esercito greco al comando del generale ateniese Milziade e furono costretti a ritirarsi.
Dieci anni dopo il successore di Dario, Serse I, inviò un ingente esercito, che dopo essere stato rallentato dal re spartano Leonida alle Termopili, avanzò nell'Attica.
Nel frattempo, Temistocle, vista l'impossibilità di sconfiggere via terra l'avanzata persiana, fece evacuare Atene ed organizzò una flotta per opporsi a quella persiana. L'esercito di Serse diede alle fiamme Atene, ma la flotta ateniese sconfisse duramente quella persiana nella Battaglia di Salamina.
Nel 489 AC, dopo le vittorie greche nella battaglia di Platea ed in quella navale di Micale, i Persiani abbandonarono la Grecia.
Egemonia di Atene
Micale
Dopo la vittoria sui Persiani, nel 477 AC, Atene, consolidata la propria supremazia navale, si fece promotrice dell'istituzione della Lega delio-attica, una confederazione di città greche, che aveva per scopo il mantenimento di una marina da guerra per la continuazione della guerra. Infatti nel 466 AC la flotta, al comando di Cimone, sconfisse quella persiana nella Battaglia dell'Eurimedonte.
Grazie alla guida di Aristide, Atene assunse ben presto un ruolo egemone tra le città confederate, tanto che il tesoro della lega verso la metà del V secolo AC fu trasferito da Delo al Partenone.
Intorno al 460 AC comparve sulla scena ateniese Pericle, capo del partito popolare. La sua azione politica si rivolse verso una razionalizzazione delle istituzioni democratiche, alle quali avrebbero potuto accedere anche i cittadini delle classi meno abbienti.
In politica estera accentuò l'egemonia ateniese all'interno della lega delio-attica, trasformandola di fatto in un impero coloniale, controllato dalla sua potente flotta.
Nell'età di Pericle la cultura e le arti ebbero un grande sviluppo: vissero in questo periodo i drammaturghi Eschilo, Aristofane, Euripide e Sofocle, i filosofi Aristotele, Platone e Socrate, gli storici Erodoto, Tucidide e Senofonte, il poeta Simonide e lo scultore Fidia.
Guerra del Peloponneso
La crescita della potenza ateniese entrò presto in conflitto con la Lega peloponnesiaca, guidata da Sparta.
Un primo scontro tra le due città si concluse nel 445 AC con un pace trentennale, di poco posteriore alla pace di Callia, stipulata tra Atene e la Persia.
Nel 431 AC iniziò la guerra vera e propria, interrotta dalla pace di Nicia del 421 AC.
Alla ripresa nel 418 AC, Sparta sconfisse l'esercito di Atene ed Argo nella battaglia di Mantinea.
Dopo la sfortunata spedizione ateniese di Alcibiade contro Siracusa, l'alleanza di Sparta con i Persiani e le difficoltà interne decretarono la fine dell'impero ateniese.
In seguito alla sconfitta subita nella battaglia di Egospotami, Atene fu assediata e nel 404 AC fu occupata dagli Spartani, che vi instaurarono un governo oligarchico (regime dei trenta tiranni).
L'anno seguente, nonostante la grave crisi istituzionale ed economica, il regime democratico fu restaurato sotto la guida di Trasibulo.
Egemonia di Sparta e Tebe
Trasibulo
La fine della guerra peloponnesiaca lasciò Sparta, che poteva contare sull'appoggio persiano, padrona della Grecia.
La supremazia spartana fu, tuttavia, di breve durata, a causa del malcontento delle altre città per la politica filopersiana e per i contrasti socio-politici interni.
La guerra di Corinto, che vide una coalizione di città greche, fra cui Argo, Atene e Tebe, contro Sparta, ebbe inizio nel 395 AC e si concluse nel 386 AC, con la "pace del re" o trattato di Antalcida, che sancì il dominio persiano sulle città dell'Asia minore.
L'alleanza tra Atene e Tebe, nel 378 AC, fu seguita dall'occupazione tebana di Platea nel 373 AC e dalla sconfitta spartana nella battaglia di Leuttra del 371 AC.
Il risultato della battaglia sancì la fine della supremazia di Sparta, costretta a sciogliere la lega peloponnesiaca. Negli anni seguenti, sotto la guida dei generali Pelopida ed Epaminonda, i Tebani invasero più volte la Messenia.
L'egemonia tebana andò consolidandosi fino al 362 AC, anno della battaglia di Mantinea, che la città beota vinse su una coalizione di Ateniesi e Spartani.
Ascesa della Macedonia
Salito al trono della Macedonia, Filippo II, dopo aver dato un nuovo ordinamento allo stato macedone ed aver riorganizzato l'esercito, con l'introduzione della falange macedone, rivolse il suo interesse alla politica estera.
Dopo aver conquistato Anfipoli, Filippo intervenne nella "guerra sacra" iniziata nel 356 AC tra Tebe e i Focesi, che sconfisse nel 352 AC, fermandosi alle Termopili. Dopo la Tessaglia, il re macedone conquistò anche la Tracia e nel 346 AC stipulò con gli Ateniesi la pace di Filocrate.
Il potere esercitato da Filippo sulla parte settentrionale dell'Ellade destava non poche preoccupazioni in Atene, dove Demostene con le sue famose orazioni metteva in guardia contro la supremazia macedone sul territorio greco. Nel 339 AC Atene, Tebe ed altre città si coalizzarono per porre fine all'egemonia macedone e riconquistare le terre cadute in mano a Filippo.
Nel 338 AC l'esercito macedone avanzò in Beozia e sconfisse l'armata greca nella battaglia di Cheronea. L'anno seguente, nel congresso di Corinto, venne stipulata un'alleanza tra la lega ellenica e la Macedonia, con l'obiettivo di una spedizione contro la Persia.
Conquiste di Alessandro
battaglia di Cheronea
In seguito all'assassinio di Filippo II (336 AC), toccò a suo figlio Alessandro Magno proseguire il progetto paterno di conquista dell'impero persiano.
Sedata una rivolta tebana e lasciato Antipatro in Macedonia per controllare la inquieta situazione greca, Alessandro partì per l'Asia.
Dopo le vittorie presso il Granico e di Isso, Alessandro occupò l'Egitto, fondando la città di Alessandria.
Nel 331 AC dopo la vittoriosa battaglia di Gaugamela Alessandro occupò Babilonia, Susa e Persepoli, decretando la fine dell'impero persiano.
In Grecia il reggente Antipatro sconfisse nella battaglia di Megalopoli gli Spartani, che avevano rifiutato di entrare nella Lega di Corinto e di riconoscere la supremazia macedone.
Alessandro intraprese il progettò di conquista dell'India, ma, dopo aver attraversato l'Indo, fu costretto a tornare indietro.
Nel 323 AC il grande re macedone morì per una febbre malarica; tramontò così il suo sogno della realizzazione dell'impero universale.
La spedizione di Alessandro può essere considerata uno degli eventi epocali nella storia del mondo antico.
Grazie alle sue conquiste, infatti, la civiltà greca si diffuse nel mondo mediterraneo e orientale, ingenerando tali mutamenti culturali da determinare la fine dell'era classica e l'inizio dell'era cosiddetta ellenistica.
Bibliografia
- Bianchi Bandinelli, R. (a cura di), Storia e civiltà dei greci, Bompiani, Milano 1979
- Burckhardt, J., Storia della civiltà greca, Sansoni, Firenze 1992
- Davies, J.K., La Grecia classica, Il Mulino, Bologna 1983
- De Sanctis, G., Storia dei greci. Dalle origini alla fine del secolo V, La Nuova Italia, Firenze 1980
- Ehrenberg, V., Lo stato dei greci, La Nuova Italia, Firenze 1980
- Finley, M., La Grecia. Dalla preistoria all'età arcaica, Laterza, Bari 1972
- Flacelière, R., La vita quotidiana in Grecia nel secolo di Pericle, Rizzoli, Milano 1983
- Giannelli, G., Trattato di storia greca, Patron, Bologna 1976
- Gschnitzer, F., Storia sociale dell'antica Grecia, Il Mulino, Bologna 1988
- Murray, O., La Grecia delle origini, Il Mulino, Bologna 1983
- Musti, D., Storia greca, Laterza, Roma-Bari 1995
- Vernant, J.P., Mito e società nell'antica Grecia, Einaudi, Torino 1981
- Welwei, K.W., La polis greca, Il Mulino, Bologna 1988
ja:古代ギリシャ
Troia (Asia Minore)]
Troia (in greco Τροιας) è una antica città dell'Asia Minore (Turchia), ritenuta la precedente città di Ilio.
Era situata alla confluenza del Simoenta e dello Scamandro, in una posizione strategica dell'Ellesponto.
La città era un centro fiorente già agli inizi del III millennio AC.
Fornisce testimonianze attendibili dal 900 a.C., periodo in cui sorse un santuario dedicato ad Atena Ilia.
Sotto i Persiani tra il V e il IV sec. a.C., successivamente fu città autonoma, legata alla Grecia e all'impero di Alessandro Magno.
In età romana si alleò a Pergamo e si schierò con Silla, scelta che le costò la distruzione ad opera di Flavio Fimbria nell'85 a.C.. Lo stesso Silla la fece ricostruire.
Più volte devastata da guerre o terremoti e ricostruita. Dopo l'ultima distruzione del 1100 a.C. circa, la città fu definitivamente abbandonata.
Archeologia
L'esistenza della città fu verificata dai lavori dell'archeologo Heinrich Schliemann, che cominciò i suoi scavi in Asia Minore nel 1870.
Nel 1872 scoprì una serie di reperti costituiti da monete e oggetti in oro. All'inizio li attribuì all'età di Priamo, ma studi più approfonditi rivelarono la presenza nel sito di ben nove città di epoche diverse, stratificate le une sulle altre. Il tesoro era di origine anteriore alla Troia cantata da Omero.
La città protagonista della famosa guerra era al terzo livello partendo dall'alto.
Schliemann stupì i suoi colleghi, basando la ricerca del sito di Troia sullo studio dei classici greci. E la trovò nel punto esatto in cui Omero la indicava: vicino all'odierna città di Hissarlik.
La città di Priamo si rivelò piccolissima, più che una città era una cittadella, che si elevava a terrazze fino al palazzo, con ai suoi piedi le case del popolo.
La caduta di Troia per mano degli Achei è stata stimata dagli archeologi attorno al 1240 a.C.
Ulteriori scavi furono effettuati da G. Dörpfeld (1893-1894).
Mitologia
Secondo il mito, Troia fu fondata da Dardano, figlio di Zeus. Fu cinta da mura grazie al lavoro di Poseidone e di Apollo.
Il rapimento di Elena da parte di Paride segnò la rovina della città: Troia fu assediata per dieci anni dagli Achei e quindi cadde, grazie allo stratagemma del cavallo di legno di Ulisse.
Categoria:Guerra di Troia
Categoria:Luoghi della mitologia greca
Categoria:Siti archeologici
Categoria:Storia dell'antica Grecia
ja:イリオス
ko:트로이아
1066
Eventi
- 14 ottobre - Battaglia di Hastings. I Normanni guidati da Guglielmo il Conquistatore sconfiggono l'esercito inglese
Nati
Morti
- 5 gennaio - re Edoardo d'Inghilterra (canonizzato un secolo dopo come Sant'Edoardo il Confessore)
066
ko:1066년
simple:1066
Cometa di HalleyLa Cometa di Halley, designata ufficialmente 1P/Halley, così chiamata in onore di Edmond Halley, è la più famosa e brillante delle comete di breve periodo provenienti dalla fascia di Kuiper, le quali visitano le regioni interne del sistema solare a intervalli di decine di anni, piuttosto che periodi millenari delle comete provenienti dalla Nube di Oort.
Storia
Nube di Oort. Il nucleo è illuminato dal Sole dalla sinistra, e sono visibili numerosi jet di gas e polveri.]]
Edmond Halley intuì che gli elementi della cometa del 1682 erano quasi gli stessi della cometa apparsa nel 1531 (osservata da Petrus Apianus) e nel 1607 (osservata da Johannes Keplero a Praga), Halley concluse che tutte e tre le comete erano lo stesso oggetto che ritornava ogni 76 anni. Dopo una stima approssimativa delle perturbazioni che la cometa doveva sostenere a causa dell'attrazione dei pianeti, predisse il suo ritorno per il 1757.
Halley aveva ragione, sebbene la cometa non fu vista fino a dicembre del 1758, e non passò al suo perielio fino a marzo 1759, l'attrazione di Giove e Saturno causarono un ritardo di 618 giorni, come calcolò Alexis Clairault prima del ritorno della cometa.
Halley non visse abbastanza per vederne il ritorno, morì nel 1742.
I calcoli di Halley permisero di individuare le prime apparizioni della cometa nella documentazione storica:
- Quando fu osservata nel 1456, passò molto vicino alla Terra; la sua coda si estese su 60° nel cielo, e prese la forma di una sciabola.
- Nel 1066 si pensò fosse un presagio: più tardi quell'anno Aroldo II d'Inghilterra morì nella Battaglia di Hastings. È rappresentata sull'Arazzo di Bayeux, e i resoconti sopravvisuti la descrivono quattro volte la dimensione di Venere, e una luce uguale ad un quarto di quello della Luna.
- Si è calcolato che la Cometa di Halley potrebbe essere passata a sole 0.03 AU dalla Terra nel 837.
- Alcuni hanno suggerito che l'aspetto della cometa nel 12 AC spiegherebbe il racconto biblico sulla Stella di Betlemme.
Storia recente
La cometa è ritornata nel 1835, 1910 e 1986.
L'arrivo del 1910 è stato particolarmente rilevante per molte ragioni: non solo è la prima orbita della cometa per cui esistono fotografie, ma è stato anche un passaggio relativamente ravvicinato alla Terra, ha creato spettacolari vedute, e la Terra è passata attraverso la sua coda.
L'incontro del 1986 è stato meno favorevole per le osservazioni: la cometa non ha raggiunto la luminosità degli incontri precedenti, e, con l'aumento dell'inquinamento luminoso dell'urbanizzazione, molte persone non l'hanno vista affatto. Comunque, lo sviluppo del viaggio spaziale ha dato agli scienziati l'opportunità di studiare una cometa da vicino, e molte sonde furono lanciate con tale obiettivo. La più spettacolare è stata la sonda Giotto, lanciata dall'Agenzia Spaziale Europea, che è passata vicino al nucleo della cometa. Altre sonde sono state Vega 1 e Vega 2 dell'Unione sovietica, le due sonde giapponesi, Suisei e Sakigake e la sonda Statunitense ICE.
La cometa di Halley ritornerà nel 2061.
Curiosità
- Due delle visite della cometa - 1835 e 1910 - sono avvenute negli anni della nascita e morte del romanziere americano Mark Twain.
La Cometa di Halley nella finzione
- Il romanzo di Arthur C. Clarke 2061: Odissea tre include una descrizione dettagliata di una missione con equipaggio sulla Cometa di Halley.
- In Nel cuore della cometa, un romanzo di Gregory Benford e David Brin (1987), una squadra multinazionale colonizza la Cometa di Halley, costruendo un habitat dentro il ghiaccio.
Halley
ja:ハレー彗星
simple:Comet Halley
Arazzo di Bayeux
L'arazzo di Bayeux, noto anche con il nome di arazzo della regina Matilde, sembra che sia stato ordinato da Oddone di Bayeux, fratellastro di Guglielmo il Conquistatore. L'arazzo descrive i fatti relativi alla conquista dell'Inghilterra nel 1066. Esso illustra gli avvenimenti chiave della conquista, specialmente la battaglia di Hastings. Si deve comunque notare che circa la metà delle immagini sono relative a fatti precedenti l'invasione stessa. Benché favorevole a Guglielmo il Conquistatore, l'arazzo di Bayeux ha un valore documentario inestimabile per la conoscenza dell'XI secolo della Normandia e dell'Inghilterra: ci informa sul vestiario, sui castelli, le navi, le condizioni di vita di questa epoca che per il resto è poco nota.
Presentazione
L'arazzo di Bayeux, detto in francese tapisserie de Bayeux non è, propriamente parlando, una tappezzeria; infatti, si tratta più esattamente di un ricamo, fatto con lana di otto colori naturali su delle pezze di lino bigio. Misura circa 70 metri ed è stato confezionato tra il 1066 e il 1082, forse in Inghilterra per servire come decorazione del palazzo vescovile di Bayeux. È suddiviso in una serie di pannelli, di una lunghezza totale di settanta metri per un'altezza di cinquanta centimetri. La sua presentazione, sotto forma di immagini distinte, permette ad alcuni di vedervi l'antenato del fumetto, che mette in scena 126 personaggi. Tuttavia, il fatto che, secondo gli specialisti, vi siano da 30 a 70 immagini distinte pone in discussione tale punto di vista. Ogni scena è corredata di un breve commento in lingua latina.
Origini
Se la maggioranza degli storici concorda nel ritenere che sia stato Oddone ad ordinare l'arazzo per decorare la navata della nuova cattedrale di Bayeux, inaugurata nel 1077, la discordia ancora prevale circa l'autore. Secondo alcuni, fu la regina Matilde, aiutata dalle sue dame di compagnia, a produrla, o nel Kent, o a Winchester, nell'Hampshire, venti o trent'anni dopo gli avvenimenti che descrive.
Contenuto storico
Le immagini dell'arazzo raccontano le avventure del duca Harold Godwinson, fratellastro del re Edoardo il Confessore, la cui nave fece naufragio sulle terre del conte Guy de Ponthieu (nella Somme attuale) nel 1064. Egli fu salvato e catturato da Guy che pensò di liberarlo dietro un riscatto. Lì si trovava anche Hélas, una spia di Guglielmo, visibile nell'arazzo. Guglielmo pretese da Guy che gli consegnasse Harold, il che avvenne. Guglielmo nominò Harold cavaliere a Rouen. Durante questa cerimonia, visibile sull'arazzo, Harold giurò, sulle ossa di un santo (molto importante all'epoca) a Guglielmo che lo avrebbe sostenuto nella successione a Edoardo sul trono di quella che ancora non era l'Inghilterra, una promessa che rinnegò più tardi, il che gli valse la scomunica da parte del papa. In seguito, sull'arazzo, si vede Harold tornare in Inghilterra e farsi acclamare re dopo la morte di Edoardo.
L'arazzo espone il punto di vista normanno sulla storia, in particolare giustifica l'invasione di Guglielmo con il suo legittimo diritto al trono. Harold vi è rappresentato come un furfante, spergiuro, che rinnega un giuramento sacro, quando sembra che non vi sia traccia di tale giuramento se non nell'arazzo e nella Gesta Guillelmi di Guillaume de Poitiers, altra fonte di Normandia, scritta forse dieci anni dopo la conquista normanna dell'Inghilterra. Detto ciò, vi è generale concordanza nel pensare che tale giuramento vi sia realmente stato ma che sia potuto essere solo un inganno, poiché Harold avrebbe affermato di non sapere che vi fossero delle ossa di un santo nascoste sotto il libro sul quale aveva giurato.
Successivamente, sull'arazzo, noi vediamo i preparativi di Guglielmo per l'invasione; seguono immagini della battaglia di Hastings. A questo proposito, per molto tempo si è creduto che Harold vi fosse rappresentato morente per una freccia nell'occhio, ma si pensa, ai giorni nostri, che si siano confusi i personaggi, in quanto fu il fratello di Harold a morire per una freccia nell'occhio.
L'arazzo contiene anche la rappresentazione di una cometa, probabilmente la Cometa di Halley.
Altri apporti
L'arazzo ci fa conoscere fatti storici dei quali abbiamo poche altre tracce. La rappresentazione, sotto forma di immagini, la rese nel corso dei secoli accessibile a tutti quelli che all'epoca non sapevano leggere.
L'arazzo è inestimabile per quanto riguarda la conoscenza della vita dell'epoca; innanzitutto sulle tecniche di ricamo del XI secolo, in particolare per la comparsa di quello che da allora è detto punto di Baieux; inoltre su molte tecniche dell'epoca, in quanto si illustra la costruzione di castelli, di battelli (la flotta di invasione di Guglielmo). Vi compaiono anche vedute della corte di Guglielmo, dell'interno del castello di Edoardo a Westminster. Vediamo anche numerosi soldati, il che ci permette di farci una idea più precisa del loro equipaggiamento. Così, sono ben visibili dei segni distintivi sugli scudi, cosa poco diffusa fino ad allora. Tuttavia, i soldati sono rappresentati mentre combattono a mani nude quando tutte le altre fonti scritte dell'epoca fanno vedere i soldati che si battono (e cacciano) quasi sempre muniti di guanti.
Storia
L'arazzo è giunto fino a noi attraverso i secoli in modo confuso. Per molti secoli fu esposto a Bayeux, con periodi di turbolenza durante i quali fu nascosto, specialmente durante la Rivoluzione francese. Nel corso del XIX secolo fu oggetto di numerosi studi scientifici e di un restauro condotto a Bayeux nel 1842, in seguito al quale fu esposto sotto vetro. Fu nuovamente nascosto durante la guerra franco-prussiana del 1870 ed infine durante la Seconda guerra mondiale.
Oggi è esposto nel Centre Guillaume le Conquérant, a Bayeux.
Immagini
Image:Tapisserie agriculture.JPG|I messaggeri di Guglielmo il Conquistatore si recano da Guy de Ponthieu
Image:Tapisserie bato1.jpg|Il battello di Harold si incaglia sul litorale di Ponthieu in seguito a una tempesta
Image:Tapisserie cavaliers.JPG
Image:Tapisserie motte dinan.jpg|Roccaforte feudale di Dinan, Bretagna attaccata dai guerrieri di Guglielmo il Conquistatore
Image:Tapestry of bayeux10.jpg|Una cometa
Image:William Bayeux.jpg|Guglielmo il Conquistatore
Voci correlate
- fumetto
Collegamenti esterni e riferimenti bibliografici
- [http://panograph.free.fr/BayeuxTapestry.html en QuickTime VR panorama (fare scorrere verso destra con l'aiuto del mouse ...)]
- http://www.bayeuxtapestry.org.uk/
- http://rubens.anu.edu.au/htdocs/bytype/textiles/bayeux/
- [http://www.adgame-wonderland.de/type/bayeux.php Bayeux Tapestry Construction Kit] (richiede Flash)
- [http://www.somethingawful.com/articles.php?a=1817&p=2 Arazzi moderni realizzati nello stile di Bayeux]
- [http://hastings1066.com/baythumb.shtml Thumbnails dell'Arazzo di Bayeux]
- "The Bayeux Tapestry and the Battle of Hastings 1066" by Modens Rud, Christian Eilers Publishers, Copenhagen 1992 contiene tutte le foto a colori ed un testo esplicativo
- "900 Years Ago: the Norman Conquest" by Kenneth M Setton, National Geographic Magazine (August 1966): 206-251, illustra l'invasione normanna e riproduce l'arazzo a colori; fotografato da Milton A Ford e Victor R Boswell, Jr.
Categoria:Arte
Categoria:Medioevo
1704
Eventi
- Costruzione del Monumento degli Studenti ad Aiud, Romania.
- 29 febbraio - I Nativi Americani saccheggiano Deerfield (Massachusetts)
- 13 agosto - Guerra di successione spagnola: Battaglia di Blenheim
- Il Sultanato del Brunei cede i suoi territori nord-orientali al Sultanato di Sulu.
- Le tre contee meridionali della Provincia di Pennsylvania diventano la colonia del Delaware.
Nati
- 22 giugno - John Taylor - studioso classico inglese († 1766)
- 31 luglio: Gabriel Cramer, matematico svizzero († 1752)
- 9 agosto: Achille Valenciennes, zoologo francese († 1865)
- 3 settembre: Joseph de Jussieu, botanico francese († 1779)
- 5 settembre: Maurice Quentin de Latour, pittore francese († 1788)
Morti
- 2 febbraio - Guillaume François Antoine, Marchese de l'Hôpital, matematico francese (n. 1661)
- 23 febbraio - Georg Muffat, compositore tedesco (n. 1645)
- 24 febbraio - Marc-Antoine Charpentier, compositore francese (n. ca. 1643)
- 3 maggio - Heinrich Ignaz Franz von Biber, compositore austriaco (n. 1644)
- 18 giugno - Tom Brown, satirico inglese (n. 1662)
- 28 ottobre - John Locke, filosofo (n. 1632)
004
ko:1704년
ms:1704
Giornale
Il termine Giornale si riferisce a diversi significati:
- Giornale, pubblicazione di informazione giornalistica
- Libro giornale, strumento della ragioneria per la tenuta della contabilità
Francia
La Francia o Repubblica francese (in francese, France o République française) è una nazione dell'Europa Occidentale, confinante con Belgio, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Italia, Monaco, Andorra, e Spagna.
È uno dei membri fondatori dell'Unione Europea.
Storia
I confini della Francia moderna coincidono molto con quelli dell'antico territorio della Gallia, abitata dai Galli, una popolazione celtica. I Galli vennero sottomessi nel I secolo AC dai Romani, con i quali si fusero adottandone linguaggio e cultura. Anche il Cristianesimo mise radici, nel II e III secolo DC. Le frontiere orientali della Gallia, lungo il Reno, vennero invase dalle tribú germaniche nel IV secolo, principalmente dai Franchi, dai quali deriva l'antico nome di "Francie", il nome moderno, "Francia" deriva dal nome del dominio feudale dei Re Capetingi di Francia, attorno a Parigi (vedi Île-de-France).
Anche se la monarchia francese viene spesso datata al V secolo, l'esistenza continua della Francia come entità a se stante inizia con il IX secolo e la divisione dell'Impero Franco di Carlomagno in una parte orientale e una occidentale. La parte orientale può essere vista come l'inizio di quella che oggi è la Germania, quella occidentale come la Francia.
I discendenti di Carlomagno governarono la Francia fino al 987, quando Ugo Capeto, Duca di Francia e Conte di Parigi, venne incoronato Re di Francia. I suoi discendenti iniziarono la dinastia dei Capetingi, che governò la Francia fino al 1792, quando la rivoluzione Francese fondò una Repubblica, in un periodo di cambiamenti sempre piú radicali che iniziò nel 1789.
Napoleone Bonaparte prese il controllo della Repubblica nel 1799, autoproclamandosi Imperatore. Le sue armate si impegnarono in diverse guerre attraverso l'Europa, conquistarono molte nazioni e fondarono nuovi regni, guidati dai familiari di Napoleone. A seguito della sua sconfitta nel 1815, la monarchia venne restaurata in Francia, per essere successivamente abolita legislativamente e sostituita dalla Seconda Repubblica francese. La Seconda Repubblica finí quando il nipote del primo Imperatore, Luigi Napoleone Bonaparte, venne eletto Presidente e proclamò un Secondo Impero. Meno ambizioso dello zio, il secondo Napoleone venne anch'egli spodestato, e la Repubblica tornò per la terza volta.
Anche se vincitrice nella prima e nella seconda guerra mondiale, la Francia soffrí gravi perdite in termini di vite, impero, benessere, forza lavoro e grado di nazione dominante. Dal 1958, ha costruito una democrazia presidenziale (nota come Quinta Repubblica) che non ha ceduto alle instabilità sperimentate nei precedenti regimi parlamentari.
Negli ultimi decenni, la riconciliazione e la cooperazione della Francia con la Germania si è rivelata centrale per l'integrazione economica dell'Europa, compresa l'introduzione dell'Euro nel gennaio 1999.
Oggi, la Francia è in prima fila tra gli stati europei che cercano di sfruttare lo slancio dato dall'unione monetaria per portare avanti la creazione d'un apparato politico, di difesa e di sicurezza europeo piú unificato ed efficace.
La Francia è anche uno dei cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.
Politica
La costituzione della Quinta Repubblica venne approvata tramite referendum il 28 settembre 1958. Essa rafforzava fortemente l'autorità dell'esecutivo in relazione al Parlamento. In base alla costituzione, il Presidente viene eletto direttamente per un mandato di 5 anni (in origine 7 anni). L'arbitraggio presidenziale assicura il regolare funzionamento dei poteri pubblici e la continuità dello stato. Il Presidente nomina il Primo Ministro, presiede il gabinetto, comanda le forze armate e conclude i trattati.
L'Assemblea Nazionale (Assemblée Nationale) è il principale corpo legislativo. I suoi deputati sono eletti direttamente con mandato di 5 anni, tutti i seggi vengono votati ad ogni elezione. I senatori vengono scelti da un collegio elettorale per un mandato di 6 anni (prima 9 anni), e un terzo del senato viene rinnovato ogni 2 anni (prima ogni 3). Il potere legislativo del Senato è limitato; l'Assemblea Nazionale ha l'ultima parola in caso di disaccordo tra le due camere.
Il governo ha una forte influenza sulla stesura dell'ordine del giorno del Parlamento.
Vedi anche:
- Costituzione francese
- Elenco di monarchi francesi
- Capi di stato francesi
- Elenco di Primi Ministri della Francia
- Elenco di Ministri degli Esteri della Francia
Divisioni amministrative
La Francia è divisa in 26 regioni (in francese: région), che sono ulteriormente suddivise in 100 dipartimenti (in francese départements). I dipartimenti sono numerati (principalmente in ordine alfabetico) e i numeri vengono usati ad esempio per i codici postali o le targhe automobilistiche. Tra parentesi sono indicati i capoluoghi.
dipartimenti
I dipartimenti sono ulteriormente suddivisi in 342 zone (in francese arrondissements).
I dipartimenti d'oltremare sono ex-colonie che ora godono d'uno status simile a quello della Francia Europea o metropolitana. Sono considerati una parte della Francia (e dell'UE) piuttosto che territori dipendenti.
I paesi e territori d'oltremare formano parte della Repubblica francese, ma non sono parte del territorio europeo della Repubblica o dell'area fiscale dell'UE. Continuano ad usare il Franco francese del pacifico come valuta, che non è stata influenzata dalla sostituzione del Franco francese con l'Euro nel 2002.
Le collettività territoriali hanno uno status a metà tra i dipartimenti d'oltremare e i territori d'oltremare.
La Francia inoltre mantiene il controllo su numerose piccole isole dell'Oceano Indiano e dell'Oceano Pacifico, comprese Bassas da India, Isola Clipperton, Isola Europa, Isole Glorioso, Isola Juan de Nova, Isola Tromelin. Si veda Isole controllate dalla Francia nell'oceano indiano e nel pacifico.
Geografia
La Francia possiede un'ampia varietà di paesaggi, che vanno dalle pianure costiere a nord e ad ovest, dove la Francia confina con il Mare del Nord e l'Oceano Atlantico, fino alle catene montuose dei Pirenei a sud e delle Alpi a sud-est; queste ultime contengono la seconda montagna piú alta d'Europa, le cui pendici orientali sono in territorio italiano: il Monte Bianco (4.810 m) (la montagna piú alta d'Europa è il monte Elbrus (5.642 m), in Russia, nella catena del Caucaso).
Nel mezzo si trovano altre regioni elevate, come il Massiccio Centrale o le Montagne dei Vosgi, e vasti bacini fluviali come quelli della Loira, del Rodano, della Garonna e della Senna.
Le principali città della Francia sono:
:Aix-en-Provence, Ajaccio, Albi, Amiens, Angers, Angouleme, Bastia, Belfort, Besançon, Bordeaux, Brest, Caen, Calais, Cannes, Carcassonne, Charleville-Mézières, Clermont-Ferrand, Colmar, Digione, Dunkerque, Evreux, Grenoble, La Rochelle, Le Havre, Le Mans, Lilla, Limoges, Lione, Marsiglia, Metz, Montpellier, Mulhouse, Nancy, Nantes, Nizza, Nîmes, Orléans, Parigi, Perpignan, Poitiers, Quimper, Reims, Rennes, Roubaix, Rouen, Saint-Étienne, Saint-Nazaire, Strasburgo, Tarbes, Tolone, Tolosa, Tourcoing, Tours e Valence.
Vedi anche:
- la lista città della Francia per le schede ancora da sviluppare
- la :categoria:Città della Francia per le schede già categorizzate.
Economia
L'economia francese combina un'estesa imprenditoria privata, con un sostanziale, ma in declino, intervento governativo. Ampi tratti di terra fertile, l'applicazione delle tecnologie moderne e i sussidi, si sono combinati per rendere la Francia il principale produttore agricolo dell'Europa Occidentale.
Il governo mantiene una considerevole influenza sui segmenti chiave del settore delle infrastrutture, con quote di maggioranza in ferrovie, elettricità, aeronautica, e telecomunicazioni. Ha comunque gradualmente rilasciato il controllo su questi settori fin dai primi anni '90. Il governo sta lentamente vendendo le sue partecipazioni in France Telecom, Air France, e nei settori assicurativo, bancario e della difesa.
La Francia si uní ad altri 10 paesi UE per lanciare l'Euro il 1 gennaio 1999, valuta che ha rimpiazzato completamente il franco francese all'inizio del 2002.
Demografia
la lingua ufficiale è il francese. Esistono diverse lingue locali (basco, bretone, catalano, corso, olandese (fiammingo), alsaziano, occitano), ma il governo francese e il sistema scolastico ne hanno scoraggiato l'uso fino a poco tempo fa. Le lingue regionali vengono ora insegnate in alcune scuole, anche se il francese rimane l'unica lingua ufficiale in uso dal governo, locale o nazionale.
Religione
A seguito della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino del 1789, la Francia garantisce la libertà di religione come diritto costituzionale. Una legge del 1905 istituisce la separazione di chiesa e stato e proibisce al governo di riconoscere, stipendiare o sussidiare qualsiasi religione. Nella situazione precedente, stabilita nel 1801-1808 dal Concordat, lo stato appoggiava la Chiesa cattolica, la Chiesa luterana, la Chiesa calvinista e la Religione ebraica e forniva l'insegnamento scolastico delle suddette (per ragioni storiche, questa situazione vige ancora nell'Alsazia-Mosella).
Il governo francese non mantiene statistiche sulla religione.
Il CIA World Factbook del 2003 elenca le religioni in Francia come:
Cattolici Romani 83-88%, Protestanti 2%, Ebrei 1%, Musulmani 5-10%, non affiliati 4%. Non è chiaro da dove provengano queste cifre.
Comunque, in un [http://a1692.g.akamai.net/f/1692/2042/1h/medias.lemonde.fr/medias/pdf_obj/sondage030416.pdf sondaggio del 2003] il 41% dichiara che l'esistenza di Dio è "esclusa" o "improbabile". Il 33% dichiara che il termine "ateo" li descrive abbastanza o molto bene, mentre il 51% si dichiara "Cristiano". Quando interrogati sulla loro religione, il 62% ha risposto Cattolico Romano, il 6% Musulmano, il 2% Protestante, l'1% ebraico, il 2% "altre religioni" (eccetto per Ortodossi o Buddisti, che avevano percentuali trascurabili), il 26% "nessuna religione" e l'1% si è rifiutato di rispondere. La discrepanza tra il numero di "atei" (41%) e il numero di "nessuna religione" (26%) può essere attribuito a persone che si sentono culturalmente vicine a una religione, seguono i suoi valori morali e le sue tradizione, ma difficilmente credono in Dio. In Francia esiste una forte distinzione tra religione e vita civile. La religione è considerata come un fatto privato. I francesi in generale si oppongono al potere clericale ed alla sua influenza nella politica. Il fondamentalismo islamico è considerato una reale minaccia per la coesione della società francese, dove il comunitarismo non è accettato. Questo è già successo con i Cattolici prima della Rivoluzione Francese del 1789.
Vedi anche:
- Chiesa cattolica francese
- Islam in Francia.
Cultura
- Académie française
- Letteratura francese
- Francesi celebri
- Cucina francese
- Cinema francese
- Musica francese
Il governo sta considerando la soppressione del lunedi di Pentecoste come festività pubblica.
Voci correlate
- Comunicazioni in Francia
- Trasporti in Francia
- Esercito Francese
- Educazione in Francia
- Elenco d'università francesi
- Relazioni estere della Francia
- Turismo in Francia
- Impero coloniale francese
- Parchi Nazionali (Francia)
Classifiche internazionali
- Indice di sviluppo umano, 2003: 17a (su 175)
- [http://www.rsf.fr/article.php3?id_article=4116 indice della libertà di stampa] 11a su 139 nazioni
Collegamenti esterni
- [http://www.assemblee-nat.fr/italiano/index.asp Assemblée Nationale] - L'assemblea nazionale francese
- [http://www.elysee.fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Presidente francese] - Il Palazzo dell'Eliseo
- [http://www.premier-ministre.gouv.fr/fr/ Sito ufficiale dell'ufficio del Primo Ministro francese]
- [http://www.senat.fr/international/english/ Sénat] - Il senato francese
- [http://www.service-public.fr/etranger/english.html Sito ufficiale del servizio pubblico francese] - Contiene molti link a diverse istituzioni e amministrazioni
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La Marsigliese
La Marseillaise (La Marsigliese) è l'inno nazionale della Francia.
Fu scritto e musicato a Strasburgo, nell'aprile 1792, da Rouget de Lisle.
Testo
:Allons enfants de la Patrie,
:le jour de gloire est arrivé
:Contre nous de la tyrannie
:L'étendard sanglant est levé.
:L'étendard sanglant est levé:
:Entendez-vous dans les campagnes
:Mugir ces féroces soldats!
:Qui viennent jusque dans vos bras
:Égorger vos fils et vos compagnes.
::Refrain:
::Aux armes citoyens,
::Formez vos bataillons.
::Marchons! Marchons!
::Qu'un sang impur
::Abreuve nos sillons
:Que veut cette horde d'esclaves
:De traîtres, de rois conjurés?
:Pour qui ces ignobles entraves
:Ces fers dès longtemps préparés
:Ces fers dès longtemps préparés
:Français, pour nous, Ah quel outrage
:Quel transport il doit exciter!
:C'est nous qu'on ose méditer
:De rendre à l'antique esclavage
::Refrain
:Quoi! Des cohortes étrangères
:Feraient la loi dans nos foyers!
:Quoi! Ces phalanges mercenaires
:Terrasseraient nos fiers guerriers.
:Terrasseraient nos fiers guerriers.
:Grand Dieu! Par des mains enchaînées
:Nos fronts, sous le joug, se ploieraient.
:De vils despotes deviendraient
:Les maîtres de nos destinées
::Refrain
:Tremblez tyrans, et vous perfides
:L'opprobe de tous les partis.
:Tremblez, vos projets parricides
:Vont enfin recevoir leur prix!
:Vont enfin recevoir leur prix!
:Tout est soldat pour vous combattre.
:S'ils tombent nos jeunes héros,
:La terre en produit de nouveaux
:Contre vous, tous prêts à se battre
::Refrain
:Français en guerriers magnanimes
:Portez ou retenez vos coups.
:Épargnez ces tristes victimes
:A regrets s'armant contre nous!
:A regrets s'armant contre nous!
:Mais ce despote sanguinaire
:Mais les complices de Bouillé
:Tous les tigres qui sans pitié
:Déchirent le sein de leur mère!
::Refrain
:Amour Sacré de la Patrie
:Conduis, soutiens nos braves vengeurs.
:Liberté, Liberté chérie
:Combats avec tes défenseurs
:Combats avec tes défenseurs
:Sous nos drapeaux, que la victoire
:Accoure à tes mâles accents
:Que tes ennemis expirants
:Voient ton triomphe et nous, notre gloire
::Refrain
::(«Couplet des enfants»)
:Nous entrerons dans la carrière
:Quand nos aînés n'y seront plus
:Nous y trouverons leur poussière
:Et la trace de leur vertus!
:Et la trace de leur vertus!
:Bien moins jaloux de leur survivre
:Que de partager leur cercueil.
:Nous aurons le sublime orgueil
:De les venger ou de les suivre
::Refrain
Traduzione in italiano
:Avanti, figli della patria
:È giunto il giorno della gloria!
:Contro di noi il vessillo sanguinoso
:Della tirannide si è spiegato!
:Sentite nelle campagne
:Urlare questi feroci soldati?
:Vengono, fino tra le vostre braccia
:A sgozzare i vostri figli, e le vostre compagne.
::Ritornello:
::Alle armi, cittadini!
::Formate i battaglioni!
::In marcia! In marcia!
::Un sangue impuro
::abbeveri i nostri solchi!
Collegamenti esterni
- [http://www.navyband.navy.mil/anthems/ANTHEMS/France.mp3 MP3]
Categoria:Inni nazionali Categoria:Francia
ja:フランスの国歌
1862
Eventi
Nati
- 15 maggio - Arthur Schnitzler, scrittore e drammaturgo austriaco († 1931)
- 14 luglio - Gustav Klimt, pittore austriaco († 1918)
- 27 luglio - Miguel Lillo, naturalista argentino
- 21 agosto - Emilio Salgari, scrittore italiano
- 22 agosto - Claude Debussy, compositore francese
- 29 agosto - Maurice Maeterlinck, scrittore belga
- 19 ottobre - Auguste Lumière, pioniere del cinema assieme al fratello Louis († 1954)
Morti
062
ko:1862년
Louisiana
La Louisiana è uno stato degli Stati Uniti. Confina con Texas, Arkansas, Mississippi, mentre a sud è bagnata dal Golfo del Messico. La capitale è Baton Rouge, la città più grande (e famosa) è New Orleans.
ja:ルイジアナ州
ko:루이지애나 주
simple:Louisiana
California
La California è uno stato situato nell'ovest degli Stati Uniti d'America e che si affaccia sull'Oceano Pacifico. Stato più popoloso e terzo più esteso degli USA, la California è sia fisicamente che demograficamente variegata. Il soprannome ufficiale dello stato è "The Golden State" (Lo stato d'oro, con riferimento alla corsa all'oro) mentre la sua abbreviazione postale è CA.
La California meridionale è densamente popolata, mentre la California settentrionale, più vasta, è meno densamente popolata. La grande maggioranza della popolazione vive entro le 50 miglia (80 km) di distanza dall'Oceano Pacifico.
Il nome deriva da Las sergas de Espladián (Le avventure di Spladian), un romanzo del XVI secolo di Garci Rodríguez de Montalvo, nel quale veniva descritta una isola paradisiaca di nome California.
Storia
Guarda l'articolo principale Storia della California
Il primo Europeo a esplorare la costa californiana fu Juan Rodriguez Cabrillo nel 1542, seguito da Francis Drake nel 1579. A partire dal tardo 1700, i missionari spagnoli impiantarono minuscoli insediamenti su enormi concessioni di terreni nell'ampio territorio a nord della California spagnola propriamente detta (l'attuale Baja California). Dopo l'indipendenza del Messico dalla Spagna, le missioni californiane divennero proprietà del governo messicano e furono rapidamente dismesse e abbandonate.
California era il nome dato alla parte nordoccidentale dell'Impero spagnolo nel Nordamerica. In seguito alla Guerra Messicano-Americana del 1847, la regione venne divisa tra Messico e Stati Uniti. La parte messicana, Baja (ossia bassa) California fu poi suddivisa negli stati della Baja California e Baja California Sur. La parte americana, Alta California, divenne lo stato USA della California nel 1850.
Nel 1848, la popolazione di lingua spagnola della lontana alta California era di circa 4.000 persone. Ma dopo che venne scoperta la presenza di oro, la popolazione aumentò rapidamente grazie all'afflusso di americani e qualche europeo per la corsa all'oro. Venne fondata una Repubblica della California, con una sua bandiera che raffigurava un orso d'oro e una stella. La Repubblica giunse alla fine quando il Commodoro John D. Sloat della marina degli Stati Uniti entrò nella Baia di San Francisco rivendicando la California per gli Stati Uniti. Nel 1850, lo stato venne ammesso nell'Unione.
Durante la Guerra civile americana, il supporto popolare rimase diviso tra i partigiani del Nord e quelli del Sud, e sebbene ufficialmente la California si schierasse con il Nord, volontari parteciparono alla guerra su entrambi i fronti.
La connessione della costa pacifica con le già popolose metropoli dell'est arrivò nel 1869, con il completamento della prima ferrovia transcontinentale. I resi | | |