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24 Febbraio

24 febbraio

---- Il 24 febbraio è il 55° giorno del Calendario Gregoriano. Mancano 310 giorni alla fine dell'anno (311 negli anni bisestili).

Eventi


- 303 - L'imperatore romano Galerio pubblica l'editto che da il via alla persecuzione dei cristiani sotto il suo regno.
- 1582 - Papa Gregorio XIII annuncia il calendario gregoriano.
- 1826 - Firma del Trattato di Yandaboo, che segna la fine della prima guerra birmana.
- 1836 - Samuel Colt ottiene il brevetto per il revolver Colt.
- 1839 - William Otis ottiene il brevetto per la scavatrice a vapore.
- 1848 - Re Luigi Filippo di Francia abdica.
- 1863 - L'Arizona viene organizzata come Territorio degli Stati Uniti.
- 1868 - Prima parata del martedì grasso a New Orleans (Louisiana).
- 1868 - Andrew Johnson diventa il primo presidente statunitense a subire l'impeachment della Camera dei Rappresentanti. Verrà poi prosciolto.
- 1881 - Cina e Russia firmano il Trattato Cino-Russo di Ili.
- 1917 - Prima guerra mondiale: all'ambasciatore statunitense nel Regno Unito viene consegnato il telegramma Zimmermann, nel quale la Germania si impegna a restituire Nuovo Messico, Texas, e Arizona al Messico se questo dichiara guerra agli USA.
- 1922 - Va in scena al Teatro Manzoni di Milano la prima dell'Enrico IV di Pirandello
- 1938 - Uno spazzolino da denti con setole in nylon è il primo prodotto commerciale che impiega il nuovo materiale.
- 1942 - Propaganda: L'emittente radio Voice of America inizia le trasmissioni.
- 1945 - Il premier egiziano Ahmed Maher Pasha viene ucciso nel parlamento dopo aver letto un decreto.
- 1946 - Juan Domingo Perón viene eletto presidente dall'Argentina.
- 1948 - In Cecoslovacchia prende il potere il partito comunista.
- 1968 - Guerra del Vietnam: Viene bloccata l'offensiva del Têt, i sudvietnamiti ricatturano Hué.
- 1969 - Viene lanciata la quinta sonda diretta verso Marte, nell'ambito della missione americana Mariner 6: raggiungerà il pianeta il 31 luglio dello stesso anno
- 1975 - I Led Zeppelin pubblicano il classico doppio album Physical Graffiti.
- 1980 - A Lake Placid, negli Stati Uniti, si chiude la XIII Olimpiade Invernale.
- 1981 - Buckingham Palace annuncia il fidanzamento del Principe Carlo del Galles con Lady Diana Spencer.
- 1983 - Una commissione speciale del Congresso degli Stati Uniti pubblica un rapporto che condanna la pratica dell'internamento dei giapponesi durante la seconda guerra mondiale.
- 1988 - La Corte Suprema degli Stati Uniti da ragione a Larry Flynt e alla sua rivista Hustler, rovesciando una decisione stabilita da un grado inferiore di giudizio che riconosceva a Jerry Falwell un risarcimento di 200.000 dollari per diffamazione.
- 1989 - L'Ayatollah Ruhollah Khomeini offre una taglia di 3 milioni di dollari per la morte di Salman Rushdie, autore de I versetti satanici.
- 1995 - Il programma di satelliti da ricognizione Corona, esistito dal 1959 al 1972, viene reso pubblico.
- 2002 - Si chiude la XIX Olimpiade Invernale di Salt Lake City

Nati


- 1463 - Giovanni Pico della Mirandola, umanista italiano
- 1500 - Carlo V del Sacro Romano Impero († 1558)
- 1557 - Matteo del Sacro Romano Impero
- 1709 - Jacques de Vaucanson, inventore († 1782)
- 1774 - Principe Adolfo, I Duca di Cambridge († 1850)
- 1786 - Wilhelm Grimm, filologo, folklorista († 1859)
- 1836 - Winslow Homer, artista († 1910)
- 1846 - Luigi Denza, compositore († 1922)
- 1848 - Andrew Inglis Clark, politico australiano († 1907)
- 1852 - George Moore, scrittore († 1933)
- 1885
  - Chester Nimitz, ammiraglio statunitense († 1966)
  - Stanisław Ignacy Witkiewicz (alias “Witkacy”), scrittore e pittore polacco († 1939)
- 1890 - Marjorie Main, attrice († 1975)
- 1903 - Franz Burda, editore tedesco († 1986)
- 1909
  - August Derleth, scrittore († 1971)
  - Riccardo Freda, regista († 1999)
- 1914 - Zachary Scott, attore († 1965)
- 1916 - Guglielmo Gabetto, calciatore italiano
- 1921 - Abe Vigoda, attore
- 1922
  - Richard Hamilton, pittore
  - Steven Hill, attore
- 1932 - Michel Legrand, compositore
- 1934
  - Bettino Craxi, politico italiano († 2000)
  - Renata Scotto, soprano italiana
- 1938 - Phil Knight, imprenditore
- 1940 - Maria Gabriella di Savoia
- 1942
  - Joseph Lieberman, politico statunitense
  - John Neumeier, coreografo
- 1943
  - George Harrison, chitarrista (The Beatles) († 2001)
  - Luigi Meroni, calciatore italiano
  - Hristo Prodanov, alpinista bulgaro
- 1945 - Barry Bostwick, attore
- 1947 - Edward James Olmos, attore
- 1948 - J. Jayalalithaa, politico indiano
- 1955
  - Alain Prost, pilota di auto da corsa
  - Steve Jobs, imprenditore
- 1956 - Paula Zahn, giornalista
- 1958 - Sammy Kershaw, musicista
- 1962 - Michelle Shocked, musicista
- 1966 - Billy Zane, attore
- 1973 - Jordan Jovtchev, ginnasta bulgaro
- 1974 - Chad Hugo, musicista e produttore
- 1976 - Zuzana Belohorcova, attrice slovacca
- 1981
  - Lleyton Hewitt, tennista australiano
  - Georg Späth, saltatore con gli sci tedesco

Morti


- 616 - Etelberto, Re del Kent e di Bretwalda
- 1777 - Giuseppe I del Portogallo
- 1799 - Georg Christoph Lichtenberg, fisico tedesco
- 1810 - Henry Cavendish, chimico inglese (n. 1756)
- 1815 - Robert Fulton, inventore (n. 1765)
- 1825 - Thomas Bowdler, medico ed editore (n. 1754)
- 1856 - Nikolai Ivanovich Lobachevsky, matematico russo (n. 1792)
- 1923 - Edward Morley, fisico|statunitense (n. 1838)
- 1953 - August Fieldorf, generale e capo della resistenza polacca (n. 1895)
- 1975 - Nikolai Bulganin, politico sovietico
- 1990 - Sandro Pertini, politico italiano
- 1990 - Lech Falandysz, politico polacco
- 1990 - Malcolm Forbes, editore (n. 1917)
- 1991 - George Gobel, comico (n. 1919)
- 1993 - Bobby Moore, calciatore inglese (n. 1941)
- 1994 - Dinah Shore, attrice, cantante (n. 1916)
- 1998 - Henny Youngman, comico (n. 1906)
- 1999 - Andre Dubus, scrittore
- 2001 - Claude E. Shannon, informatico (n. 1916)
- 2002 - Leo Ornstein, compositore e pianista (n. 1912)
- 2003 - Christopher Hill, storico (n. 1912)
- 2003 - Bernard Loiseau, chef

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Estonia - giorno dell'indipendenza

Religiose

Martedì grasso (2004, 2009)
Santi cattolici:
- Sant'Adele
- San Sergio di Cesarea, martire, protettore dei militari

Laiche

24 ja:2月24日 ko:2월 24일 simple:February 24 th:24 กุมภาพันธ์

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno bisestile

L'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni. Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno. C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero: :Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400). Categoria:Calendari als:Schaltjahr ja:閏年 ko:윤년 simple:Leap year th:ปีอธิกสุรทิน

303

Eventi


- Distruzione della chiesa di Nicomedia
- Entrata trionfale di Diocleziano e Massimiano a Roma in occasione dei Vicennalia (anniversario del loro XX anno di potere)

Nati

Morti

003 ko:303년

Galerio

Galerio Massimiano, formalmente Gaio Galerio Valerio Massimiano, Imperatore Romano dal 305 al 311, era nato vicino Sardica in Tracia. Originalmente seguì l'occupazione di suo padre, quella di proprietario di armenti, da cui ebbe il suo cognome Armentarius (Lat. armentum, gregge). Servì distinguendosi come soldato sotto Aureliano e Probo, e nel 293 con l'istituzione della Tetrarchia, fu designato Cesare assieme a Costanzo Cloro, ricevendo come moglie la figlia di Diocleziano, Valeria, ed allo stesso tempo essendo incaricato della cura delle provincie dell'Illiria. Nel 296, all'inizio della guerra persiana, venne spostato dal Danubio all'Eufrate; la sua prima campagna si concluse con una sconfitta schiacciante, vicino a Callinicum, con la quale Roma perse la Mesopotamia. Tuttavia, nel 297, avanzando attraverso le montagne dell'Armenia, ottenne una vittoria decisiva su Narseh, con un enorme bottino che comprendeva l'harem di Narseh. Seguendo il suo vantaggio, prese la città di Ctesifone e nel 298 Narseh fu costretto alla pace. La Mesopotamia ritornò sotto il controllo romano e ad essa si aggiunse anche un po' di territorio ad est del Tigri; si ebbe così la maggior estensione ad est dell'impero romano. I Cristiani avevano vissuto nella pace durante la maggior parte del principato di Diocleziano. Le persecuzioni che ebbero inizio con un editto del 24 febbraio 303, secondo i cristiani furono dovute all'influenza di Galerio. I luoghi di raduno dei cristiani furono distrutti, per timore di sedizioni e di riunioni segrete. Nel 305, all'abdicazione di Diocleziano e di Massimiano, immediatamente assunse il titolo di Augusto, con il suo ex collega Costanzo, ed avendo ottenuto la promozione al rango di Cesare di Flavio Severo, un fedele seguace, e di Massimino II, suo nipote, sperava di diventare alla morte di Constanzo l'unico padrone del mondo romano. La presenza del figlio di Costanzo, Costantino, come ospite alla corte di Galerio nell'est, contribuiva a rafforzare la sua posizione. I suoi progetti, tuttavia, furono vanificati dall'improvvisa elevazione di Costantino I a Eboracum (York ) dopo la morte del padre, e dall'azione di Massimiano e del suo figlio Massenzio, che erano stati dichiarati co-Augusti in Italia. Dopo un tentativo senza successo di invasione dell'Italia nel 307, innalzò il suo amico Licinio al rango di Augusto, e, moderando la sua ambizione, dedicò i pochi anni restanti della sua vita "al godimento del piacere ed all'esecuzione di alcuni lavori di utilità pubblica." Era nel fato di Galerio che gli ultimi editti di persecuzione contro i Cristiani siano stati pubblicati nel 303, inizialmente il 24 febbraio, e questa politica di repressione fu mantenuta da lui fino all'emissione dell'editto generale di tolleranza, pubblicato a Nicomedia nell'aprile 311 apparentemente durante la sua ultima malattia, a suo nome ed a quelli di Licinio e di Costantino. Lattanzio riporta il testo dell'editto nella sua cronaca moraleggiante sulla fine sgradevole a cui pervenivano tutti i persecutori, De mortibus persecutorum (capitoli 34, 35). Questo editto ha segnato la conclusione delle persecuzioni ufficiali dei cristiani. Galerio morì nel maggio del 311, vittima di una grave cancrena.

Voci correlate


- Arco di Galerio
- Tomba di Galerio

Collegamenti esterni


- [http://www.fordham.edu/halsall/source/edict-milan.html Medieval Sourcebook:] Editto di Tolleranza di Galerio, 311 CE.
- [http://www.roman-empire.net/decline/galerius.html Gaio Galerio Valerio Massimiano] Una versione precedente dell'originale inglese di questo articolo è stata adattata dal testo della 1911 Encyclopedia Britannica. ---- Categoria:Imperatori romani

1582

Eventi

Papa Gregorio XIII adotta il calendario che porta il suo nome (gregoriano), sopprimendo i 10 giorni che vanno dal 4 ottobre al 15 ottobre (esclusi; solo i giorni dal 5 al 14 ottobre non esistono).

Nati

Morti


- 4 ottobre - Santa Teresa d'Avila 082 ko:1582년 simple:1582

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

1836

Eventi


- Fondazione di Houston, Texas

Nati

Morti


- 10 giugno: André-Marie Ampère, fisico francese 036 ko:1836년 ms:1836 simple:1836 th:พ.ศ. 2379

Revolver

Il termine Revolver può significare:
- Revolver è l'equivalente in inglese di rivoltella, un tipo di arma da fuoco
- Revolver era il nome dato ad una grossa camera di reazione rotante per l'industria degli alcali, usata in Inghilterra nel XIX secolo.
- Revolver, è il titolo di un album dei Beatles
- rEVOLVEr, è il titolo di un album del gruppo metal The Haunted Si veda inoltre:
- Velvet Revolver, un gruppo rock
- Revolver Ocelot, un personaggio della serie di videogiochi Metal Gear
- Revolver Magazine, una rivista musicale
- Revolver Mail, un software

1839

Eventi


- 12 giugno - Come vuole la leggenda, Abner Doubleday inventa il gioco del baseball. Comunque, sono emerse prove che indicano che il gioco era praticato prima del 1800.
- Realizzazione della prima linea ferroviaria italiana: la Napoli-Portici.

Nati


- 1 marzo - Luigi Pelloux, Presidente de Consiglio dei Ministri († 1924)
- 19 gennaio - Paul Cézanne, pittore
- 10 settembre - Charles Sanders Peirce, matematico e filosofo
- 30 ottobre - Alfred Sisley, pittore inglese († 1899)

Morti


- 17 aprile - Johanna Henriette Schopenhauer, nata Trosiener, scrittrice tedesca e madre del più noto filosofo Arthur Schopenhauer 039 ko:1839년 ms:1839 th:พ.ศ. 2382

1848

Eventi


- 4 gennaio - Bruxelles: viene pubblicato il Manifesto del Partito Comunista di Karl Marx e Friedrich Engels
- 11 febbraio - Ferdinando II promulga la Costituzione del Regno delle due Sicilie, concessa il 29 gennaio precedente come risposta alle sommosse scoppiate in tutto il Regno
- 15 marzo Berlino: rivoluzione (poi fallita) nella Confederazione tedesca
- 18 marzo Milano: iniziano le Cinque Giornate
- marzo Parigi: rivoluzione che porterà alla Seconda repubblica
- 10 dicembre: Luigi Napoleone Bonaparte viene eletto Presidente della Repubblica Francese

Nati


- 21 aprile - Carl Stumpf, filosofo e psicologo († 1936)
- 7 giugno - Paul Gauguin, pittore
- 5 agosto - Roma Clelia Bompiani, pittrice romana († 1927)
- 19 agosto - Gustave Caillebotte, pittore francese († 1894)
- 8 novembre - Gottlob Frege, logico e matematico tedesco († 1925)

Morti


- 7 agosto - Jöns Jakob Berzelius, chimico svedese 048 ko:1848년 simple:1848

1863

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Eventi


- 1 gennaio - Abramo Lincoln proclama l'abolizione della schiavitù negli Stati Uniti.
- 10 gennaio - Apre la prima sezione della Metropolitana di Londra (da Paddington a Farringdon Street).
- 22 gennaio - In Polonia, Lituania e Bielorussia esplode la rivolta di gennaio.
- 10 febbraio - Alanson Crane brevetta l'estintore.
- 10 marzo - Matrimonio di Edoardo VII del Regno Unito, Principe del Galles, con la Principessa Alessandra di Danimarca
- 30 marzo - Il Principe Guglielmo Giorgio di Danimarca viene scelto come Re Giorgio I di Grecia.
- 1 maggio - 7 maggio - Guerra civile americana: Il Generale Robert E. Lee sconfigge le forze dell'Unione nella Battaglia di Chancellorsville
- 18 maggio - Guerra civile americana: Inizia l'Assedio di Vicksburg (finirà il 4 luglio).
- 31 maggio - Prima edizione della corsa ippica del Prix de l'Arc de Triomphe.
- 20 giugno - La Virginia Occidentale viene ammessa come 35o stato degli USA.
- 1-3 luglio: Guerra di secessione - i nordisti vincono la battaglia di Gettysburg.
- 23 ottobre - Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano.
- 29 ottobre - A Ginevra i rappresentanti di sedici nazioni danno vita alla Croce Rossa Internazionale.

Nati


- 1 gennaio - Pierre de Coubertin, ideatore delle Olimpiadi moderne
- 12 gennaio
  - Swami Vivekananda († 1902)
  - Edvard Munch, pittore e incisore norvegese († 1944)
- 15 gennaio - Wilhelm Marx, politico tedesco, cancelliere della Repubblica di Weimar († 1946)
- 17 gennaio - David Lloyd George, primo ministro del Regno Unito († 1945)
- 12 marzo - Gabriele D'Annunzio, poeta, drammaturgo, politico italiano († 1938)
- 25 marzo - Simon Flexner, patologo († 1946)
- 27 marzo - Sir Henry Royce, pioniere dell'automobile († 1933)
- 5 maggio - Demetrio Tolosani (Bajardo), enigmista
- 24 maggio - George Grey Barnard, scultore statunitense († 1938)
- 2 giugno - Felix Weingartner, direttore d'orchestra jugoslavo († 1942)
- 1 luglio - William Stairs, esploratore britannico († 1892)
- 30 luglio - Henry Ford, industriale americano († 1947)
- 20 agosto - Corrado Segre, matematico italiano († 1924)
- 31 agosto - Serghej Prokudin-Gorskij, pioniere della fotografia a colori russo
- 10 settembre - Charles Spearman, psicologo britannico
- 21 settembre - John Bunny, attore del cinema muto († 1915)
- 7 dicembre - Pietro Mascagni, compositore italiano († 1945)
- 11 dicembre - Annie Jump Cannon, astronomo († 1941)
- 12 dicembre - Edvard Munch, pittore norvegese

Morti


- 10 maggio - Thomas "Stonewall" Jackson, generale dell'esercito confederato
- 26 luglio - Sam Houston, primo presidente della Repubblica del Texas (n. 1793)
- 13 agosto - Eugène Delacroix, pittore
- 17 settembre - Alfred de Vigny, scrittore
- 21 dicembre - Giuseppe Gioacchino Belli, poeta italiano 063 ko:1863년 simple:1863



1868

Eventi


- 17 settembre - Rivoluzione spagnola

Nati


- 13 maggio - Sumner Paine, tiratore olimpico statunitense († 1904)
- 6 giugno - Robert Falcon Scott, esploratore britannico († 1912)
- 28 luglio - Giuseppe Pellizza da Volpedo, pittore († 1907)
- 2 agosto - Costantino I di Grecia Re di Grecia († 1923)
- 7 agosto - Ladislaus Bortkiewicz, economista e statistico
- 28 ottobre - James Connolly, atleta e scrittore americano († 1957)

Morti


- 2 agosto - Jacques Boucher de Crèvecœur de Perthes, geologo, archeologo e antiquario francese
- 13 novembre - Gioachino Rossini compositore italiano 068 ko:1868년

Andrew Johnson

Andrew Johnson (1808-1875) è stato il diciasettesimo Presidente degli Stati Uniti d'America. Fu eletto nel 1861 come vicepresidente di Abraham Lincoln, e gli successe alla massima carica quando questi fu assassinato.

Vita

Nacque il 29 dicembre 1808 a Raleigh, nel North Carolina da una famiglia molto povera. Rimasto orfano del padre a soli 10 anni iniziò a lavorare come apprendista sarto, e in seguito divenne sarto egli stesso. A 19 anni si sposò con Eliza McCardle, che gli insegnò a leggere e a scrivere.

Carriera politica

Iniziò a darsi alla politica in Tennessee: fu governatore di quello stato dal 1853 al 1857, e in quell'anno fu poi eletto al Senato. Johnson era un sudista moderato, ed entrò a far parte del Partito Democratico. Fu l'unico rappresentante degli stati del Sud a continuare a partecipare al Congresso allo scoppio della guerra civile americana, e probabilmente per questo motivo fu scelto da Lincoln come vicepresidente per il suo secondo mandato, nel National Union ticket da lui proposto. Nel 1865, quando Lincoln fu ucciso in un teatro di Washington, Johnson divenne presidente. Tentò di realizzare il piano di Lincoln, cioè di ricostruire il Sud e pacificarne gli animi, ma non aveva l'energia e il prestigio del predecessore e subì numerosi attacchi dai radicali del Nord, come il Ministro della Guerra, cioè Edwin McMaster Stanton e Thaddeus Stevens. Questi ed altri opppositori gli impedirono di attuare diversi provvedimenti in favore del Sud, anche a favore dei quattro milioni di negri emancipati. Un'evento importante della sua amministrazione fu l'acquisto dell'Alaska, ceduta agli USA per 7,2 milioni di dollari dalla Russia; il 1 marzo 1867 il Nebraska entrò a far parte degli stati dell'Unione. Johnson varò anche una legge sulla distribuzione delle terre ai pionieri che favorì la colonizzazione del Far West. Johnson cercò di combattere l'opposizione del nord silurando Stanton, ma ciò provocò un processo per impeachment contro di lui. Il presidente tuttavia, poco prima della fine del mandato, ne uscì assolto, mancando un voto per raggiungere la maggioranza dei due terzi necessaria all'impeachment. Nel 1869, scaduta la carica, si ritirò a vita privata: dopo due tentativi falliti di elezione a Camera e Senato, nel 1873 fu eletto di nuovo senatore. Morì il 31 luglio 1875. Johnson, Andrew Johnson, Andrew Johnson, Andrew ja:アンドリュー・ジョンソン ko:앤드루 존슨

Impeachment

Col termine di origine inglese impeachment si intende la messa in stato di accusa di qualcuno, ossia l'accusare un cittadino di un qualsiasi reato. In italiano il termine viene principalmente usato quando l'accusato è una persona che ricopra importanti cariche pubbliche o istituzionali, ad esempio un Presidente della Repubblica, un presidente della Camera dei Deputati o del Senato, un ministro. Negli Stati Uniti d’America limpeachment di un'alta carica pubblica, qualora ad esso segua la condanna, porta alla destituzione; tra i reati per i quali è possibile avviare la procedura rientrano l'alto tradimento, la corruzione, i crimini di guerra, l'omicidio. A volte i reati possono anche essere meno gravi dei suddetti; un recente esempio di impeachment ha riguardato il presidente statunitense Bill Clinton nel 1998. O, meno recente, è lo scandalo Watergate con l'impeachment del Presidente degli Stati Uniti Richard Nixon. Categoria:Diritto costituzionale ja:弾劾裁判

1881

Eventi

Nati


- 9 gennaio - Giovanni Papini, scrittore italiano
- 4 febbraio - Fernand Léger, pittore francese († 1955)
- 11 febbraio - Carlo Carrà, pittore
- 2 giugno - Vincenzo Amato, matematico italiano († 1963)
- 6 agosto - Alexander Fleming, batteriologo inglese Premio Nobel per la medicina
- 8 agosto - Albert Kesselring, feldmaresciallo tedesco († 1960)
- 12 agosto - Cecil B. DeMille, regista († 1959)
- 24 agosto - Vincenzo Lancia, fondatore dell'indutria omonima
- 8 settembre - Harry Hillman, atleta statunitense
- 25 ottobre - Pablo Picasso, pittore spagnolo
- 25 novembre - Angelo Giuseppe Roncalli Papa Giovanni XXIII († 1963)
- 28 novembre - Stefan Zweig, scrittore austriaco
- 31 dicembre - Max Pechstein, pittore e incisore tedesco († 1955)

Morti


- 28 gennaio - Fëdor Mikhailovič Dostoevskij, scrittore russo
- 13 marzo - Alessandro II di Russia
- 10 ottobre - Daniele Comboni, missionario 081 ko:1881년

Cina

La Cina (中国/中國 Zhōngguó, letteralmente «Paese di Mezzo») è uno stato dell'Asia Orientale (9.596.960 km²,1.350.000.000 abitanti, capitale Pechino). Confina a nord con Russia, Mongolia, Corea del Nord, a est con il Mar Cinese orientale, il Mar Cinese occidentale ed il Mar del Giappone, a sud con il Vietnam, la Birmania, il Laos, il Bhutan e il Nepal, a ovest con l'India, il Pakistan, il Kazakistan, il Tagikistan e il Khirghizistan. La lingua ufficiale è il Cinese mandarino, che però presenta vari dialetti importanti, come lo Yue (Canton e provincia), il Wu (Shanghai), il Minbei (Fuzhou), il Minnan (Taiwan): oltre a questi, altri dialetti sono lo Hakka, il Gan, lo Xiang. Sopravvivono anche alcuni linguaggi Miao nelle zone abitate da questa minoranza.

Storia

La Cina è stata abitata dall'uomo fin da tempi antichissimi: si sono trovate prove di insediamenti umani in cina risalenti al Pleistocene medio, circa 500.000 anni fa: i resti umani ritrovati sono stati classificati come specie ominide a sé, il Sinanthropus pekinensis o uomo di Pechino. Ulteriori studi su altri siti preistorici indicano che intorno a 10.000 anni fa la società cinese era prevalentemente a struttura matriarcale, ma che a partire da circa 5.000 anni prima di Cristo si era già sviluppata una società patriarcale che praticava l'agricoltura e l'artigianato. Di questo periodo non restano documenti scritti, ma solo miti e leggende tramandate oralmente: le tre grandi figure di questi miti sono Huang Di, l'Imperatore Giallo, il primo a unificare la Cina, Lei Zu, sua moglie, che introdusse la coltivazione del baco da seta, e il Grande Yu che introdusse l'uso delle armi di bronzo. Successivamente una serie di dinastie regna sulla Cina, che però è costantemente scossa da lotte intestine: l'unificazione definitiva si ha soltanto nel 221 a.c., con la fondazione della dinastia Qin. Da questo momento in poi la storia della Cina si identifica dapprima con l'impero Han, in seguito con le varie dinastie ufficiali, fino allo scoppio della Guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, che apre il periodo delle concessioni agli stranieri. Dopo un secolo di rivolte e turbolenze, sedate solo con l'aiuto esterno di potenze straniere europee e poi del Giappone da una autorità imperiale sempre più debole, nel 1949 Mao Zedong proclama la fondazione della Repubblica Popolare Cinese, unificando nuovamente il paese e dandogli l'assetto geopolitico che, in linea di massima, conserva ancora oggi.

La prima unificazione

La prima dinastia nota di imperatori cinesi è la dinastia Xia夏, in parte leggendaria, fondata dal Grande Yu che lasciò il trono al figlio Qi e ai suoi discendenti, approssimativamente nel 2200 a.c.: l'ultimo Xia fu Jie, che venne detronizzato dai fondatori della successiva dinastia Shang商 nel 1766 a.c. Durante la dinastia Shang (o Yin, dal nome della nuova capitale eretta da Pangeng) nascono i primi pittogrammi, incisioni su dorsi di tartaruga a scopo augurale e divinatorio, che in seguito divennero gli ideogrammi della scrittura cinese: questa venne poi codificata durante il regno della dinastia successiva, gli Zhou周, che regnarono dal 1122 al 770 a.c. In questo periodo l'impero è sempre più diviso e iniziano le prime lotte fra province, una tendenza che si accentua durante il successivo periodo Chunqiu春秋 (delle primavere e degli autunni, 770 - 476 a.c.), che segna l'ingresso della cina nell'età del Ferro: in questo periodo nasce e insegna Confucio. Alla fine la litigiosità dei principi locali smembra l'impero e si apre il periodo Zhanguo战国, o dei Regni Combattenti, in cui la cina è frammentata in una decina di regni continuamente in lotta fra loro.

La Cina imperiale

Confucio Nel 221 a.c. il principe Qin Shihuangdi秦始皇, che regnava su quella che oggi è la provincia dello Shaanxi unifica definitivamente la Cina e fonda la prima dinastia imperiale moderna, la dinastia Qin秦, che dura solamente undici anni in tutto. In questo periodo inizia la costruzione della Grande Muraglia, vengono unificate in tutto l'impero le unità di misura e la lunghezza dell'asse dei carri. Viene codificata per la prima volta la scrittura cinese, ad opera del primo ministro Li Si, che pubblica il primo catalogo ufficiale con 3.300 caratteri. Dopo un periodo di turbolenza seguito alla morte di Qin Shihuangdi, si consolida il potere della dinastia Han, che regna per circa quattro secoli, fino al 220 d.c.: sotto gli Han 汉 si apre la via della seta e inizia il commercio con le provincie romane d'oriente. L'impero comincia ad espandersi nell'Asia continentale, mentre il confucianesimo儒家 si afferma come ideologia della classe dirigente cinese. Viene inventata la carta, nel 105 a.c. Al cadere della dinastia Han, l'impero si spezza di nuovo in tre stati (periodo dei Tre Regni, 220-265)三国: regno Wei魏 a nord, regno Shu 蜀 nell'attuale provincia del Sichuan, regno Wu 吴 a sud. la divisione viene favorita dall'introduzione in Cina del Buddismo. Segue la dinastia Jin denominata "occidentale" nel periodo tra il 265 e il 316, durante la quale si verifica una riunificazione per un breve periodo, e "orientale" nel periodo tra il 317 e il 420 che vede Nanchino come capitale; dal 420 al 589 circa la Cina resta divisa tra le dinastie del Nord e del Sud, una nuova riunificazione avviene sotto la Dinastia Sui (581 - 618) durante la quale la capitale diventa Xi'an; succede la Dinastia Tang dal 618 al 907; mentre il periodo dal 907 al 960, detto "delle Cinque Dinastie e Dieci Regni", porta alla Dinastia Song dal 960 al 1279. Il periodo successivo è segnato dall'influenza dell'impero mongolo, sotto la dinastia Yuan dal 1279 al 1366, all'inizio del quale risalgono i viaggi di Marco Polo in Cina, segue la dinastia Ming dal 1368 al 1644 e la Dinastia Qing dal 1644 al 1911.

Geografia

Geografia fisica

1911 La Cina è il terzo paese del mondo per estensione (dopo Russia e Canada); di conseguenza offre una grande varietà di climi e paesaggi. Il territorio è a maggioranza montagnoso, anche se il paese ha 14.500 km di coste, essendo bagnato a sud e a est dall'Oceano_Pacifico. Ad est, lungo le coste del Mar Giallo e del Mar Cinese Orientale, si estendono vaste piane alluvionali molto densamente popolate; le coste del Mar Cinese Occidentale sono più montagnose e la Cina meridionale è dominata da vallonamenti e catene montuose di scarsa altitudine. Nel centro-est si trovano i delta dei due fiumi principali della Cina: il fiume Giallo (Huang He) e il fiume Lungo (Chang Jiang o Yangtze). L'ovest è dominato da importanti catene montuose, in particolare l'Himalaya con la sua vetta pi&ù alta, il monte Everest, ma anche da altipiani dal paesaggio molto arido (deserti del Takla Makan e del Gobi). Il sud è diviso tra l'altopiano dello Yunnan-Guizhou, con un'altitudine che parte dai 2000 m per arrivare ai 500 m e i bacini dei grandi fiumi che lo attraversano. Il punto più elevato della Cina è il monte Everest (8850 m).
Il punto più basso è la depressione di Turpan Pendi (-154 m).

Idrografia

La Cina ha un gran numero di fiumi. Più di 1500 di questi hanno un bacino di drenaggio di più di 1.000 km2 ciascuno. I principali fiumi cinesi sono: il fiume Azzurro (il più lungo fiume dell'Asia: percorre 6300 km dal Tibet al mar Cinese Orientale), il fiume Giallo-Huang He-, lo Xijang, il Mekong, lo Heilung, il fiume delle Perle (Zhujiang). Circa il 50% dei fiumi della Cina, compresi i tre più lunghi Chang jiang, Huanghe e Xijiang, scorre da ovest a est e sfocia nei mari cinesi aperti all'Oceano Pacifico; circa il 10% sfocia nel Mar Glaciale Artico, mentre il rimanente 40% è privo di sbocco sul mare e quindi si getta negli aridi bacini occidentali e settentrionali, dove le acque filtrano nel sottosuolo formando profonde e importanti riserve d'acqua. Le piene dei grandi fiumi portano inondazioni che hanno sovente conseguenze disastrose sugli insediamenti umani e sulle coltivazioni.

Clima

Il clima cinese, vista l'estensione e la varietà dei territori, è estremamente differente da luogo a luogo: varia dal clima subartico del nord a quello tropicale di Hong Kong: ci sono deserti caldi, deserti freddi, e zone a clima continentale nell'interno.

Geografia umana

Popolazione

Densità: 135 abitanti per km2, per un totale di 1.300.000.000 persone.

Etnie

La popolazione cinese è composta per il 91,8% da cinesi Han. Il resto è costituito da Mongoli, Manciù, Miao, Tibetani, Uiguri, Coreani, Yi, Hui e Zhuang.

Religione

La Repubblica Popolare di Cina è ufficialmente atea. La popolazione religiosa si suddivide in:
- Taoista e Buddista 95%
- Islamica 1,5%
- Cristiana 3,5%

Geografia politica

La Cina confina:
- a Nord con Mongolia e Russia
- a Ovest con Kirghizistan, Tagikistan, Afghanistan e Pakistan
- a Sud con India, Nepal, Bhutan, Birmania, Laos e Vietnam
- a Est con la Corea del Nord La suddivisione amministrativa della Cina è basata su tre livelli: provincie, contee e comuni. Il paese è suddiviso in provincie o regioni autonome. Una provincia o una regione autonoma è a sua volta suddivisa in prefetture, contee e città. Una contea è divisa in cittadinanze, comuni e città. I comuni direttamente sotto il controllo del governo centrale e le grandi città sono suddivise in distretti e contee; le prefetture autonome sono suddivise in contee, contee autonome e città. La Costituzione permette di creare, quando necessario, una regione amministrativa speciale, direttamente sotto l'autorità del governo centrale. Attualmente la Cina è divisa in 23 provincie, 5 regioni autonome, 4 municipalità e 2 regioni amministrative speciali (dati del 2004). suddivisione amministrativa della Cina

Geografia economica

Prodotto Nazionale Lordo (PNL): 1.240.621 milioni di dollari (2002);
PNL pro capite: 970,4 dollari (2002).
Inflazione: 1,5%.
Disoccupazione: 10%. Punti di forza. Punti di debolezza.

Cultura

Alfabetizzazione

Tasso di alfabetizzazione: 76,9%.
Studenti universitari: 1,4%; 18 milioni (2003).

Arte

Arte Contemporanea

Architettura

Grande Muraglia

Politica

La Repubblica Popolare Cinese è stato un paese comunista per gran parte del ventesimo secolo, e da molti è ancora considerato tale, ma non tutti sono concordi con questa visione. Tentare di caratterizzare la struttura politica Cinese in una categoria precisa non è molto semplice. Ciò è dovuto alla storia politica cinese: per oltre duemila anni, fino al 1949, il paese è stato governato da una monarchia imperiale centralista, con forti influenze confuciane, che ha lasciato una profonda traccia nelle strutture politiche e sociali cinesi. Questo è stato seguito da una caotica serie di governi estrememente autoritari e nazionalisti, sino alla prima rivoluzione cinese del 1912 (anche detta rivoluzione xinai, da non confondere con la Rivoluzione culturale cinese). Il regime cinese è stato variamente definito come autoritario, comunista, socialista e varie combinazioni di questi termini. Negli ultimi anni la Cina sta lentamente trasformando il suo sistema politico/economico in un sistema capitalistico. Il governo cinese ha recentemente rilasciato delle dichiarazioni ufficiali, sostenendo che lo stato debba essere governato da strutture democratiche. Il governo cinese è controllato dal Partito comunista cinese. Viene utilizzata la censura come routine, e il Partito comunista cinese reprime ogni protesta e opposizione che ritiene possa essere o divenire pericolosa, rimane famosa la repressione della protesta di Piazza tianamen. C'è comunque un limite alla repressione che il Partito comunista cinese riesce a sopportare. I media continuano ad evidenziare sempre più i problemi sociali causati dalla corruzione e l'inefficienza degli alti livelli del governo. Il Partito ha tentato inizialmente di controllare l'informazione, ma non sempre ha avuto successo ed è stato quindi, a volte, costretto a ridimensionare le repressioni. Non vengono inoltre tollerate le organizzazioni che si oppongono al Partito, mentre manifestazioni sono a volte consentite. Hu Jintao, il segretario generale del Partito popolare cinese, viene sempre più spesso accusato di repressione nei confronti di giornalisti e reporters, anche di paesi stranieri.

Politica interna

giornalisti Forma di governo: repubblica socialista. Tutte le cariche dello stato provengono dal Partito Comunista Cinese

I diritti umani in Cina

La situazione dei diritti umani nella Repubblica Popolare Cinese continua a subire numerose critiche da vari organismi internazionali che riportano abusi ben documentati in violazione delle norme internazionali. Da un lato il governo ammette le deficienze, dall’altro parla della situazione dei diritti umani come la migliore di tutti i tempi. Il sistema legale è stato spesso criticato come arbitrario, corrotto e incapace di fornire la salvaguarda delle libertà e dei diritti fondamentali. Viene fatto largo uso da parte del governo dei cosiddetti campi di rieducazione chiamati Laogai, che in realtà si tratta di campi di concentramento. Amnesty International ha recentemente rilasciato i seguenti dati: nel 2003 l’84% delle esecuzioni capitali del mondo sono state eseguite in Cina, Iran, Usa e Vietnam. In Cina solo in quell’anno (nonostante i dati limitati e incompleti) vennero eseguite 726 esecuzioni capitali riconosciute, anche se varie fonti parlano di un numero molto più alto (alcuni parlano anche di 10.000 esecuzioni l’anno). Viene praticata metodicamente la repressione verso minoranze etniche, minoranze religiose, dissidenti politici, non è riconosciuta la libertà di parola ne di movimento.

Città della Cina


- Pechino, capitale
- Aba
- Abag Qi
- Abagnar Qi
- Canton
- Hong Kong
- Kai Feng
- Shanghai

Voci correlate


- Omosessualità in Cina

Collegamenti esterni


- [http://www.tuttocina.it Tuttocina, il portale sulla Cina] (in italiano)
- [http://www.cinaoggi.it Cina Oggi Portale molto completo sulla Cina] (in italiano)
- [http://schiller.dartmouth.edu/chinese/ Collezione di links sulla Cina] (in inglese)
- [http://www.cinaoggi.com/china-map/ Cartina Interattiva della Cina] (in inglese)
- [http://www.hrichina.org/ Human Rights In China] (in inglese) - organizzazione non governativa, con sede a New York e Hong Kong als:Volksrepublik China ja:中華人民共和国 ko:중화인민공화국 ms:Republik Rakyat China simple:People's Republic of China th:สาธารณรัฐประชาชนจีน zh-min-nan:Tiong-hoâ Jîn-bîn Kiōng-hô-kok

Prima guerra mondiale

Con l'espressione prima guerra mondiale (per i contemporanei Grande guerra) si intende il conflitto cominciato il 4 agosto 1914 a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, compiuto a Sarajevo (Bosnia) il 28 giugno 1914 da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip. La guerra vide inizialmente lo scontro degli Imperi Centrali: Germania e Impero Austro-Ungarico contro le nazioni dell'Intesa: Francia Gran Bretagna e Russia. Con lo svolgersi del conflitto, a seguito di varie alleanze altre nazioni vi presero parte. Tra queste: Italia, Impero Ottomano, Belgio, Canada, Australia, Stati Uniti, Serbia, Romania, Sud Africa e Nuova Zelanda. Il numero dei continenti coinvolti fu tale da poter definire la Guerra come Mondiale, prima nella storia dell'umanità. L'Italia decise di intervenire nel conflitto il 24 maggio 1915, dichiarando guerra all'Impero Austro-Ungarico. La decisione di intervenire fu presa dal parlamento dopo che il ministro degli esteri Sidney Sonnino ebbe stipulato con la Triplice Intesa il 26 aprile un patto segreto, detto Patto di Londra, nel quale l'Italia si impegnava ad entrare in guerra entro un mese in cambio di alcune conquiste territoriali che avrebbe ottenuto dopo la guerra: il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, l'Istria (a eccezione della città di Fiume) e parte della Dalmazia. La guerra si concluse l'11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio con le forze dell'Intesa. Il numero di morti della Prima Guerra Mondiale è stato di oltre quindici milioni.

Paesi coinvolti:


- Imperi Centrali e loro alleati:
  - Germania
  - Impero Austro-Ungarico
  - Impero Ottomano
  - Bulgaria
- Triplice Intesa e loro alleati:
  - Gran Bretagna
  - Francia
  - Russia
  - Belgio
  - Italia (24 maggio 1915 fino 4 novembre 1918)
  - Stati Uniti d'America
  - Serbia
  - Romania
  - Giappone
  - Canada
  - Australia
  - Sud Africa
  - Cina

Origini diplomatiche

Lo scoppio della guerra è storicamente associato all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria il 28 giugno 1914, ma le origini della guerra giacciono in realtà nel complesso delle relazioni tra le potenze europee tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, e soprattutto nelle politiche di colonizzazione promosse dalle varie nazioni. La Guerra Franco-Prussiana del 1870-71 aveva portato non solo alla fondazione di un potente e dinamico Impero Germanico, ma anche ad un'eredità di animosità tra la Francia e la Germania, a seguito dell'annessione a quest'ultima dei territori francesi di Alsazia e Lorena (di questi territori si parlerà per decenni). Sotto la guida politica del suo primo Cancelliere, Otto von Bismarck, la Germania assicurò la sua nuova posizione in Europa tramite l'alleanza con l'Impero Austro-Ungarico e ad un'intesa diplomatica con la Russia. L'ascesa al trono (1888) dell'Imperatore Guglielmo II portò sul trono tedesco un giovane governante determinato a dirigere da sé la politica, nonostante i suoi dirompenti giudizi diplomatici. Dopo le elezioni del 1890, nelle quali i partiti del centro e della sinistra ottennero un grosso successo, ed in parte a causa della disaffezione nei confronti del Cancelliere che aveva guidato suo nonno per gran parte della sua carriera, Guglielmo II fece in modo di ottenere le dimissioni di Bismarck. Gran parte del lavoro dell'ex-cancelliere venne disfatto nei decenni seguenti, quando Guglielmo II fallì nel rinnovare gli accordi con la Russia, permettendo alla Francia repubblicana l'opportunità di concludere (1891-94) una completa alleanza con l'Impero Russo. Ma il peggio doveva ancora venire: Guglielmo intraprese (1897-1900) la creazione di una Marina militare in grado di minacciare il secolare predominio navale britannico, favorendo lEntente Cordiale Anglo-Francese del 1904 e la sua espansione (1907), che portò all'inclusione della Russia. La rivalità tra le potenze venne esacerbata negli anni '80 (1880) dalla corsa alle colonie, che portò gran parte dell'Africa e dell'Asia sotto la dominazione europea nel successivo quarto di secolo. Anche Bismarck, un tempo esitante sull'imperialismo, divenne un sostenitore dell'Impero d'oltremare, aggiungendo alla tensione Anglo-Tedesca le acquisizioni della Germania in Africa e nel Pacifico, che minacciavano di interferire con gli interessi strategici e commerciali britannici. Il supporto di Guglielmo all'indipendenza del Marocco dalla Francia, il nuovo partner strategico della Gran Bretagna, provocò la Crisi di Tangeri del 1905. Durante la seconda crisi marocchina (o Crisi di Agadir 1911), la presenza navale tedesca in Marocco mise di nuovo alla prova la coalizione Anglo-Francese. Un ingrediente chiave dell'emergente polveriera diplomatica, fu la crescita delle forti aspirazioni nazionalistiche degli stati balcanici: ognuno dei quali guardava a Germania, Austria-Ungheria o Russia per ottenere supporto. La nascita di circoli anti-austriaci in Serbia, contribuì a un ulteriore crisi nel 1908 riguardante l'annessione unilaterale della Bosnia ed Erzegovina da parte dell'Austria, oltre alla pressione tedesca per forzare un umiliante declino da parte della Russia, indebolita dalla sconfitta del 1905 contro il Giappone e dai susseguenti disordini rivoluzionari. L'allarme per l'inaspettatamente rapido recupero della Russia dopo il 1909, alimentò i sentimenti dei circoli di governo tedeschi a favore di una guerra preventiva che spezzasse il presunto accerchiamento da parte dell'Intesa, prima che il riarmo russo potesse far pendere la bilancia strategica contro la Germania e l'Austria-Ungheria. Per il 1913 sia la Francia sia la Germania stavano pianificando di estendere il servizio militare, mentre la Gran Bretagna era entrata in una convenzione navale e in colloqui militari con la Francia, negli anni precedenti. Questo scenario di tensioni internazionali alimentò le ragioni della guerra, c'era solo bisogno di un valido espediente per manifestarle. L'omicidio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria per mano del rivoluzionario serbo Gavrilo Princip fu probabilmente la scintilla migliore, e la polveriera scoppiò.

Lo scoppio della guerra

La preoccupazione sulla sicurezza regionale dell'Austria, crebbero con il quasi raddoppio del territorio della vicina Serbia, che risultò dalle Guerre Balcaniche del 1912-1913. Molti nella
leadership austriaca, non ultimo l'Imperatore Francesco Giuseppe, e Conrad von Hötzendorf, erano preoccupati dal nazionalismo serbo e dai suoi agitatori nelle province meridionali dell'impero; anche perché tormentati dal ricordo delle campagne Piemontesi contro le province italiane dell'Austria, che culminarono nella Battaglia di Solferino, erano inoltre preoccupati che la Russia avrebbe appoggiato la Serbia nell'annessione delle aree slave dell'Austria. Il sentimento predominante era quello che fosse meglio distruggere la Serbia prima che le venisse data l'opportunità di lanciare una tale campagna. Alcuni membri del governo austriaco pensavano inoltre che la campagna contro la Serbia sarebbe stata il rimedio perfetto ai problemi politici interni dell'impero. Molti erano frustrati dal potere del governo Ungherese. Nel 1914 il governo dell'Impero Austro-Ungarico aveva una struttura "dualistica". Austria e Ungheria avevano essenzialmente due governi separati sotto lo stesso monarca. Il governo austriaco manteneva il controllo sulla politica estera, ma era dipendente da quello ungherese per questioni come l'approvazione del bilancio. Spesso la leadership ungherese, sotto István Tisza rifiutò le richieste austriache per questioni tipo l'incremento delle spese militari. Nella speranza di terminare il blocco politico che ciò comportava, molti si auguravano la formazione di una federazione, o almeno una monarchia trialistica. La soluzione veniva vista nell'incremento del numero di Slavi all'interno dell'impero. L'assassinio di Francesco Ferdinando, nel giugno del 1914 creò l'opportunità tanto cercata da alcuni leader austriaci di poter contare su un piccolo regno slavo. I cospiratori di Sarajevo vennero accusati dalle autorità Austro-Ungariche di essere stati armati dalla fantomatica Mano Nera, un raggruppamento nazionalista pan-serbo collegato ai circoli di governo della Serbia. Con il supporto della Germania, l'Austria-Ungheria, che agì principalmente sotto l'influenza del Ministro degli Esteri Leopold von Berchtold, inviò un ultimatum in 15 punti, praticamente irrealizzabile, alla Serbia, il 23 luglio 1914, che doveva essere accettato nel giro di 48 ore.. Il governo Serbo accettò tutte le richieste meno una. L'Austria-Ungheria nondimeno ruppe le relazioni diplomatiche il 25 luglio e dichiarò guerra il 28, tramite telegramma inviato al governo serbo. Il governo Russo, che nel 1909 si era impegnato a sostenere l'indipendenza serba in cambio dell'accettazione serba dell'annessione della Bosnia all'Austria, mobilizzò le sue riserve militari il 30 luglio a seguito dell'interruzione nelle cruciali comunicazioni telegrafiche tra Guglielmo II e Nicola II di Russia, che era sotto pressione da parte del suo staff per prepararsi alla guerra. La Germania, richiese il 31 luglio, che la Russia ritirasse le sue forze, ma il governo russo persistette, in quanto la demobilitazione avrebbe reso impossibile riattivare la pianificazione militare in tempi brevi. La Germania dichiarò guerra alla Russia il 1 agosto e due giorni dopo contro il suo alleato, la Francia. Lo scoppio del conflitto è spesso attribuito alle alleanze stipulate nei decenni precedenti: Germania-Austria-Italia contro Francia-Russia; con Gran Bretagna e Serbia allineate a queste ultime. In effetti nessuna delle alleanze venne attivata all'inizio, anche se la mobilitazione generale russa e la dicharazione di guerra tedesca contro la Francia furono motivate dalla paura che l'alleanza avversa venisse posta in gioco. La dichiarazione di guerra britannica contro la Germania (4 agosto) non fu ufficialmente il risultato dei suoi intendimenti con Russia e Francia (fondamentalmente non era alleata a nessuna delle due), ma fu causata dall'invasione tedesca del Belgio, la cui indipendenza la Gran Bretagna aveva garantito di sostenere (1839), il quale si trovava sul percorso pianificato dai tedeschi per l'invasione della Francia.

Le prime Battaglie

Il piano tedesco (denominato Piano Schlieffen) per affrontare l'alleanza Franco-Russa prevedeva lo sferrare un colpo mortale alla Francia, per poi rivolgersi contro il più lentamente mobilizzato esercito russo. Invece di attaccare la Francia direttamente, fu ritenuto prudente attaccarla da nord. Per fare questo l'esercito tedesco dovette marciare attraverso il Belgio. La Germania chiese al governo belga il libero passaggio, promettendogli in cambio che sarebbe stato considerato un suo alleato. Quando il Belgio rifiutò, la Germania lo invase e iniziò a marciare attraverso di esso in ogni caso, dopo aver prima invaso e assicurato il piccolo Lussemburgo. Incontrò subito la resistenza davanti ai forti della città belga di Liegi. La Gran Bretagna inviò un'armata in Francia, che avanzò nel Belgio. I ritardi portati dalla resistenza dei Belgi, dalle forze francesi e britanniche, e dalla inaspettatamente rapida mobilitazione della Russia, sconvolsero i piani tedeschi. La Russia attaccò la Prussia Orientale, deviando così forze tedesche previste per il fronte occidentale. La Germania sconfisse la Russia in una serie di battaglie collettivamente conosciute come Battaglia di Tannenburg, ma questa diversione, permise alle forze francesi e britanniche di fermare l'avanzata tedesca su Parigi nella Prima battaglia della Marna (Settembre 1914), mentre gli Imperi Centrali (l'Impero Germanico e quello Austro-Ungarico) furono costretti a combattere una guerra su due fronti. La prima occupazione alleata del territorio nemico non fu in Europa, ma in Africa: le forze britanniche attaccarono e catturarono la sede amministrativa tedesca dell'odierna Namibia, al tempo colonia tedesca

L'allargamento del conflitto

1914


- 28 luglio - L'Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia;
- 1 agosto - La Germania dichiara guerra alla Russia;
- 2 agosto - Le truppe tedesche occupano il Lussemburgo;
- 3 agosto - La Germania dichiara guerra alla Francia;
- 4 agosto - La Germania invade il neutrale Belgio;
- 4 agosto - Il Regno Unito dichiara guerra alla Germania dopo che questa non rispetta la neutralità belga;
- 20 agosto - Le forze tedesche occupano Bruxelles.
- 23 agosto - Il Giappone dichiara guerra alla Germania;
- Settembre 1914 - un patto di unità viene firmato da Francia, Gran Bretagna e Russia;
- 9 ottobre - Assedio di Anversa - Anversa, in Belgio cede alle truppe tedesche.
- novembre 1-5 - L'Impero Ottomano entra in guerra dalla parte della Germania e dell'Austria-Ungheria.

1915


- 23 maggio - L'Italia dichiara guerra all'Austria-Ungheria;
- Ottobre - La Bulgaria entra in g