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| 26 Maggio |
26 maggio
Il 26 maggio è il 146° giorno del Calendario Gregoriano (il 147° negli anni bisestili).
Mancano 219 giorni alla fine dell'anno.
Eventi
- 1328 - Guglielmo di Ockham lascia in segreto Avignone sotto la minaccia di Papa Giovanni XXII.
- 1538 - Ginevra espelle Calvino.
- 1637 - Guerra Pequot: una forza alleata di Puritani e Mohawk, comandata dal capitano inglese John Mason, attacca un villaggio Pequot nel Connecticut, uccidendo circa 500 abitanti.
- 1670 - A Dover, Carlo II d'Inghilterra e Luigi XIV di Francia firmano un trattato segreto che pone fine alle ostilità tra i due regni.
- 1736 - Battaglia di Ackia: i britannici e la tribù nativa americana dei Chickasaw sconfiggono le truppe francesi.
- 1805 - Milano: Napoleone viene incoronato Re d'Italia
- 1828 - Il misterioso trovatello Kaspar Hauser viene scoperto mentre vaga per le vie di Norimberga.
- 1864 - Il Montana viene organizzato come territorio degli Stati Uniti.
- 1865 - Guerra civile americana: il Generale confederato Edmund Kirby Smith, comandante della divisione del Trans-Mississippi, è l'ultimo generale confederato ad arrendersi, a Galveston (Texas).
- 1868 - Termina il processo per l'impeachment del Presidente degli Stati Uniti Andrew Johnson, che viene ritenuto innocente per un voto.
- 1879 - Russia e Regno Unito firmano il Trattato di Gandamak che stabilisce la costituzione di uno stato afghano.
- 1896 - Nicola II diventa Zar di Russia.
- 1896 - Charles Dow pubblica la prima edizione dell'Indice Dow Jones.
- 1897 - Il romanzo Dracula, di Bram Stoker, viene messo in vendita a Londra.
- 1906 - Viene inaugurato a Londra il Vauxhall Bridge.
- 1908 - A Masjid-al-Salaman nella Persia sud-occidentale, viene scoperto il più grande giacimento di petrolio del mondo. I diritti di sfruttamento vengono acquisiti da una compagnia britannica.
- 1918 - Viene fondata la Rebubblica Democratica di Georgia.
- 1923 - Comincia la prima 24 ore di Le Mans.
- 1938 - Il Comitato della Camera per le attività anti-americane inizia la sua prima seduta.
- 1940 - Seconda guerra mondiale: Battaglia di Dunkerque: In Francia, le forze Alleate iniziano una gigantesca evacuazione da Dunkerque.
- 1966 - La Guyana Britannica ottiene l'indipendenza come Guyana.
- 1969 - Programma Apollo: L'Apollo 10 rientra sulla Terra dopo un test di otto giorni di tutti i componenti necessari per l'imminente primo sbarco dell'uomo sulla Luna.
- 1970 - L'aereo Sovietico Tupolev Tu-144 diventa il primo aereo commerciale da trasporto a superare Mach 2.
- 1972 - Gli Stati Uniti e l'Unione Sovietica firmano il Trattato anti missili balistici.
- 1978 - Ad Atlantic City (New Jersey), apre il Resorts International, il primo casinò legale sulla costa est degli USA.
- 1986 - La Comunità Europea adotta la Bandiera Europea.
- 1991 - Un Boeing 767-300 della Lauda Air esplode sopra un area rurale della Thailandia facendo 223 vittime.
- 2002 - Il Mars Odyssey trova segni di grossi depositi di ghiaccio sul pianeta Marte.
- 2002 - Álvaro Uribe diventa Presidente della Colombia.
- 2003 - Solo tre giorni dopo il record precedente, lo Sherpa Lakpa Gelu scala l'Everest in 10 ore e 56 minuti. Il ministero del turismo del Nepal confermerà il record nel luglio dello stesso anno.
Nati
- 1478 - Giulio De' Medici, futuro Papa Clemente VII († 1534)
- 1566 - Mehmed III, Imperatore Ottomano († 1603)
- 1650 - John Churchill, primo Duca di Marlborough
- 1667 - Abraham de Moivre, matematico francese († 1754)
- 1700 - Nicolaus Ludwig Zinzendorf
- 1764 - Edward Livingston, giurista e statista
- 1799 - Aleksandr Pushkin, scrittore russo
- 1822 - Edmond de Goncourt, scrittore
- 1865 - Robert W. Chambers, artista
- 1867 - Maria di Teck, Regina consorte di Re Giorgio V del Regno Unito
- 1873 - Olaf Gulbransson, pittore
- 1878 - Isadora Duncan, ballerina
- 1886 - Al Jolson attore
- 1887 - Paul Lukas, attore
- 1893 - Norma Talmadge, attrice
- 1905 - Carl Buettner, cartoonist († 1965)
- 1907 - John Wayne attore
- 1908 - Robert Morley, attore
- 1911 - Ben Alexander, attore
- 1912 - Jay Silverheels, attore
- 1913 - Peter Cushing, attore inglese
- 1916 - Henriette Roosenburg, giornalista
- 1920 - Peggy Lee, cantante
- 1923
- James Arness, attore
- Roy Dotrice, attore
- 1924 - Mike Bongiorno, presentatore televisivo
- 1926 - Miles Davis, musicista jazz († 1991)
- 1928 - Jack Kevorkian, medico
- 1942 - Levon Helm, musicista ("The Band)"
- 1946 - Mick Ronson, chitarrista
- 1948 - Stevie Nicks, cantante, attrice
- 1949
- Philip Michael Thomas, attore
- Hank Williams Jr., Cantante
- Ward Cunningham, inventore di Wiki
- 1951 - Sally Ride, astronauta
- 1953 - Michael Portillo, politico
- 1955
- Morimoto Masaharu, chef giapponese
- Doris Dörrie, attore e sceneggiatore
- 1957 - Margaret Colin, attrice
- 1958 - Pete Michaels, attore, comico, ventriloquo
- 1962 - Bobcat Goldthwait, attore, comico
- 1964 - Lenny Kravitz, chitarrista, cantante
- 1966 - Helena Bonham Carter, attrice
- 1967 - Kevin Moore, musicista
- 1968 - Principe Federico di Danimarca
- 1975 - Lauryn Hill, cantante hip-hop
Morti
- 604 o 605 - Agostino di Canterbury
- 818 - Ali ar-Rida, Shia Imam
- 946 - Re Edmondo I d'Inghilterra
- 1595 - San Filippo Neri, fondatore della Congregazione dell’Oratorio (n. 1515)
- 1648 - Vincent Voiture, poeta
- 1703 - Samuel Pepys, funzionario civile inglese, noto per il suo diario (n. 1633)
- 1809 - Carl Ludwig Bachmann, musicista tedesco (n. 1743)
- 1824 - Capel Lofft, scrittore
- 1881 - Jakob Bernays, filologo
- 1883 - Edward Sabine, astronomo
- 1902 - Almon Strowger, sviluppò l'interruttore Strowger
- 1908 - Mirza Ghulam Ahmad, fondatore della setta Ahmadi
- 1924 - Victor Herbert, compositore di operetta
- 1926 - Simon Petlyura, combattente per l'indipendenza ucraino
- 1933 - Jimmie Rodgers, cantante
- 1943 - Edsel Ford, presidente della Ford Motor Company
- 1974 - Enrico Medi, scienziato e politico italiano (n. 1911)
- 1976 - Martin Heidegger, filosofo tedesco (n. 1889)
- 1986 - Gunnar Björnstrand, attore svedese (n. 1909)
- 1995 - Friz Freleng, animatore
- 1999 - Waldo Semon, inventore
- 2002 - Mamo Wolde, maratoneta
- 2003 - Kathleen Winsor, scrittrice
- 2004 - Valerio Riva, giornalista e consigliere della Biennale di Venezia (n. 1930)
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- San Desiderio di Vienne Vescovo e martire
- Sant'Eleuterio Papa e martire
- San Filippo Neri Sacerdote
- San Gennadio Monaco benedettino
- San Guinizzone Monaco benedettino
- Santa Maria del Fonte presso Caravaggio
- San Paolino
- San Pardo Vescovo di Larino o di Mira
- San Quadrato Apologista cristiano
Ebraismo:
- 2004 - Shavout 6 Sivan 5764
Laiche
- Polonia - Festa della mamma
26
ja:5月26日
ko:5월 26일
simple:May 26
th:26 พฤษภาคม
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
AnnoUn anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano).
In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s).
:La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono:
# il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio)
# l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio).
:A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni.
Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno.
Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni.
La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni.
L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni.
L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare.
L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.
Voci correlate
- Anno luce
Categoria:Astronomia e Astrofisica
Categoria:Unità di tempo
ja:年
ms:Tahun
simple:Year
zh-min-nan:Nî
1328
Eventi
Nati
Morti
028
ko:1328년
Guglielmo di Ockham.
Guglielmo di Ockham è nato ad Ockam, Surrey (1285 ca.) e morto a Monaco di Baviera (1350 ca.), dove si era ritirato al seguito dell'Imperatore Ludovico il Bavaro con cui si era schierato nella controversia tra l'Impero ed il Papato.Prende posizione a favore di Michele da Cesena, Generale dei Francescani contro il Papa Giovanni XXII sulla questione della povertà evangelica. Accusato di eresia, subisce un processo ad Avignone nel 1324 a seguito del quale 51 sue enunciazioni teologiche vengono condannate da Giovanni XXII. Sarà assolto da Papa Clemente VI l'8 giugno 1349.
Guglielmo d'Occam, detto il « dottore invincibile » e il « venerabile iniziatore », è stato un filosofo logico e teologo della Scolastica francescana vissuto nell'Inghilterra del Medioevo.
Il pensiero
Considerato il più importate esponente piuttosto del Terminismo che del Concettualismo e del Nominalismo, dottrina contrapposta al tomismo e allo scotismo, ossia il simbolo che la mente usa per rappresentare la realtà empirica. La realtà viene conosciuta atraverso la conoscenza intuitiva immediata mentre gli universali vengono conosciuti attraverso la conoscenza astratta ovvero attraverso la rappresentazione che di essi fa la mente. Per la sua scarsa fiducia nella ragione umana, si presenta come esponente della crisi del pensiero scolastico medioevale, caratterizzato, invece, da una grande fiducia nella capacità dell'uomo di comprendere la realtà. Incontrò a Parigi Marsilio da Padova e Jean de Jandun
Al centro del suo pensiero c'è la necessità di vedere l'uomo nella sua concretezza reale.
Nella sua ricerca applica il principio economico dell'eliminazione dei concetti superflui per spiegare la realtà. Frustra fit per plura quod poetest fieri per paucioria ed anche entia non sunt moltiplicanda praeter mecessitatem è il cosidetto Rasoio di Occam; banalizzando è il principio del più semplice
Cardine del pensiero di Ockham è il volontarismo, cioè la convinzione che Dio abbia creato il mondo non per intelletto e volontà, come sosteneva Tommaso d'Aquino, ma solo per volontà (arbitrariamente, dunque).
Questo fa cadere ogni possibilità di vedere leggi, principii e forme nell'universo, compresa la stessa legge naturale, che Occam difatti nega.
Opere
Filosofia
- Summa logicae (prima del 1327).
- Quaestiones in octo libros physicorum, (prima del 1327).
- Summulae in octo libros physicorum, (prima del 1327).
- Quodlibeta septem (prima del 1327).
- Expositio aurea super totam artem veterem: quaestiones in quattuor libros sententiarum.
- Major summa logices.
- Quaestiones in quattuor libros sententiarum.
- Centilogium theologicum.
Religione
- Questiones earumque decisiones.
- Quodlibeta septem.
- Centilogium.
- De sacramento altaris e De corpore christi.
- Tractatus de sacramento allans.
Politica
- Opus nonaginta dierum (1330-1332).
- Dialogus…XXII.
- Epístola defensoria.
- Decisiones octo quæstionum (dal 1339).
- Dialogus in tres partes diatinctus (1342-43).
- De jurisdictione imperatoris in causis matrimonialibus.
- De dogmatibus papae Johannis XXII.
- Compendium errorum papae Johannis XXII.
- Breviloquium de potestate papae.
- De imperatorum et pontificum potestate.
- Tractatus contra Benedictum XII
- De electione Caroli IV (ultima opera).
Voci correlate
- Rasoio di Occam
- Marsilio da Padova
Collegamenti esterni
- [http://www.swif.uniba.it/lei/filosofi/autori/occam-scheda.htm Filosofi e classici - Guglielmo di Occam]
- [http://la.wikisource.org/wiki/Summa_logicae Summa logicae in latino su wikisource]
Categoria:Biografie Categoria:Filosofi britannici Categoria:Filosofi del Medioevo
ja:オッカムのウィリアム
ko:오컴의 윌리엄
Avignone
Avignone, (Avignon in francese, o in provenzale Avignoun in grafia mistralica, o ancora Avinhon in grafia classica) è un comune della Francia meridionale, la più grande del dipartimento di Vaucluse, di cui è il capoluogo, nella regione amministrativa di Provenza-Alpi-Costa Azzurra. Si affaccia sulla riva sinistra del Rodano. I suoi abitanti vengono chiamati "Avignonesi" (Avignonnais).
Geografia
È capoluogo anche della circoscrizione (arrondissement) omonima, una delle tre del dipartimento, che comprende 10 cantoni e 37 comuni.
La stessa città è suddivisa in quattro cantoni:
- Avignon-Est, che comprende parte del territorio di Avignone un altro comune:
- Morières-lès-Avignon.
- Avignon-Nord, che comprende parte del territorio di Avignone un altro comune:
- Le Pontet.
- Avignon-Ouest, che comprende parte del territorio di Avignone.
- Avignon-Sud, che comprende parte del territorio di Avignone.
Gli altri sei cantoni compresi nella circoscrizione sono: Bédarrides, Bollène, L' Isle-sur-la-Sorgue, i due cantoni di Orange e Valréas.
La città è situata sulla riva sinistra del fiume Rodano, dove questo piega formando un gomito. Il Rocher des Doms è un colle che domina il fiume e costituisce un luogo di rifugio ideale dalle frequenti inondazioni delle rive.
Storia
La frequentazione umana nel sito della città risale al periodo paleolitico. Un villaggio neolitico della "cultura di Chassey" nacque intorno al 3000 AC e si sviluppò nel millennio successivo fino ad occupare una notevole estensione tra le pendici del Rocher des Domes e la riva del fiume.
Il nome della città risale a circa il VI secolo AC, quando si trovava nei territori dei Galli Cavari (Aouenion). Del nome esistono due interpretazioni: "città del vento violento" o "signore del fiume". Altre fonti ne fanno rimontare l'origine al termine celtico mignon (palude costiera), preceduto dall'articolo. Fu anche emporio foceo, con propria monetazione (con il nome di Aoye).
Sotto i Romani con il nome di Avenio è citata sotto Augusto tra le città della Gallia e fu colonia latina sotto Claudio e ottenne la cittadinanza romana sotto Adriano.
Nell'alto medioevo fu cittadella avanzata dei Burgundi. Nel 1129 divenne comune indipendente, con governo presieduto dal vescovo. Alleata di Tolosa fu presa dal re Luigi VIII di Francia nel 1226, all'inizio della crociata contro gli Albigesi, e le mura furono distrutte. Le mura ricostruite furono ancora smantellate quando nel 1251 la città entrò a far parte dei domini del duca di Angiò.
Avignone è conosciuta come antica città papale, a seguito della scelta di papa Clemente V nel 1309 di farne la propria sede. In totale si succederanno nove papi sul seggio cittadino, dei quali due sono scismatici. I papi risiedettero nel cosiddetto "Palazzo dei Papi" ad Avignone.
- Clemente V (1305-1314
- Giovanni XXII (1316-1334
- Benedetto XII (1334-1342
- Clemente VI (1342-1352)
- Innocenzo VI (1352-1362)
- Urbano V (1362-1370)
- Gregorio XII (1370-1378)
- antipapa Clemente VII (1378-1394)
- antipapa Benedetto XIII (1394-1423)
Dopo la partenza dei papi la città venne governata da un legato pontificio e quindi da vice-legati. Come enclave straniera in Francia beneficiò di un notevole ruolo in campo commerciale e finanziario.
Nel 1791, durante la rivoluzione francese la città vota per l'adesione alla Francia. Nel XIX secolo è capoluogo di un dipartimento a vocazione prevalentemente agricola. Alla fine del secolo si ha una rinascita culturale provenzale (Frédéric Mistral, premio Nobel per la letteratura nel 1904). La vocazione turistica si sviluppò soprattutto dopo la creazione del festival teatrale nel 1948.
Amministrazione
L'attuale sindaco di Avignone è Marie-Josée Roig (UMP) dal 1995.
Sindaci precedenti sono stati:
- ...
- 1945-1947: Georges Pons (PCF)
- ...
- 1950-1953: Noël Hermitte
- 1953-1958: Édouard Daladier (Parti radical-socialiste)
- 1958-1983: Henri Duffaut (PS)
- 1983-1989: Jean-Pierre Roux (UDF)
- 1989-1995: Guy Ravier (PS)
Avignone è capoluogo del dipartimento di Vaucluse, della circoscrizione (arrondissement) di Avignone e di quattro cantoni:
- il cantone di Avignone-Est (Avignon-Est) è costituito da una parte di Avignone (comprendente Montfavet) e il comune di Morières-lès-Avignon (32.228 abitanti)
- il cantone di Avignone-Nord (Avignon-Nord) è costituito da una parte di Avignone e dal comune di Pontet (33.028 abitanti);
- il cantone di Avignone-Ovest (Avignon-Ouest) è costituito da una parte di Avignone (23.118 abitanti)
- il cantone di Avignone-Sud (Avignon-Sud) è costituito da una parte di Avignone (19.690 abitanti).
Inoltre Avignone è la sede della Comunità di agglomerazione della Grande Avignone (Communauté d'agglomération du Grand Avignon), creata nel 2001 in sostituzione di una comunità di comuni che esisteva dal 1995. La comunità comprende dodici comuni (nel dipartimento di Vaucluse, nella regione di Provenza-Alpi-Costa Azzurra, oltre ad Avignone, i comuni di Caumont-sur-Durance, Jonquerettes, Morières-lès-Avignon, Le Pontet, Saint-Saturnin-lès-Avignon, Vedène e Velleron; nel dipartimento del Gard, nella regione amministrativa di Linguadoca-Rossiglione, i comuni di Les Angles, Rochefort-du-Gard, Saze et Villeneuve-lès-Avignon).
Personaggi celebri
Linguadoca-Rossiglione
- Pierre Boulle, scrittore francese (1912-1994)
- Bernard Kouchner, medico e uomo politico francese, (nato nel 1939)
- Mireille Mathieu, cantante francese (nata nel 1946)
- Olivier Messiaen, compositore francese (1908-1992)
- René Girard, filosofo e studioso di letteratura comparata (nato nel 1923)
Monumenti e luoghi turistici
La città è circondata dalle mura difensive e le sue case antiche hanno grande fascino.
Il Palazzo dei Papi e il ponte di Avignone (pont Saint-Bénezet), uno dei simboli della città, fanno parte dei Patrimoni mondiali dell'umanità dell'UNESCO.
UNESCO
UNESCO
Il Palazzo dei Papi fu contemporaneamente residenza papale, luogo di culto, fortezza e sede amministrativa.
Clemente V al suo arrivo ad Avignone si era insediato nel vasto Convento dei predicatori, sulle rive del fiume, mentre il suo successore Giovanni XXII, che era stato vescovo della città, si trasferì nel suo vecchio palazzo episcopale, che fece ingrandire e ridecorare, aggiungendovi sul lato sud una sala di udienza. Trasformò inoltre l'antica chiesa di Santo Stefano, sul fianco sinistro della cattedrale, in cappella pontificale.
A partire dal 1334 Benedetto XII intraprese grandi lavori nel palazzo, incaricandone Pierre Poisson. Inizialmente fu costruita una grande torre a sud del vecchio palazzo episcopale e una nuova grande cappella pontificale su due livelli sovrapposti. Successivamente verso nord vennero costruite le ali degli appartamenti privati e la torre dello Studio. Contemporaneamente venivano progressivamente distrutte le altre ali del palazzo più antico, sostituite da nuovi corpi di fabbrica, articolati ciascuno intorno ad un cortile: ad est gli ambienti ufficiali della corte, a ovest gli alloggi dei famigliari, a sud i vasti appartamenti per gli ospiti. I lati sud e est furono fortificati da un possente bastione.
Clemente VI ingrandì ancora il palazzo: fu costruita la torre del Guardaroba che si addossava alla precedente torre del Papa e fu affidato l'incarico di costruire nuovi corpi di fabbrica verso sud e ovest a Jean de Louvres, originario della regione parigina, che realizzò a partire dal 1345 l'ala meridionale, con la Grande Audience e la Grande Chapelle, e l'ala ovest per alloggiare i principali dignitari della corte. A quest'epoca risale la maggior parte delle decorazioni del palazzo: il pittore Matteo Giovannetti e la sua bottega crearono i cicli di affreschi sui temi della grandezza della Chiesa e sui legami tra Roma e Avignone. Negli appartamenti privati del papa altri pittori non identificati realizzarono una decorazione naturalistica inedita, che rappresentava una foresta con le attività di caccia e pesca.
Sotto Innocenzo VI furono costruite le torri di san Lorenzo e della Grazia e sotto Urbano V creò la galerie Roma nel giardino superiore.
Matteo Giovannetti
Il ponte di Saint-Bénezet secondo la leggenda fu edificato da un giovane pastore di nome Bénezet per ordine divino. Completato nel 1185 e più volte ricostruito, ne restano oggi solo quattro arcate e una cappella. Dal ponte di Avignone prende il nome la tradizionale canzone per bambini Sur le pont d'Avignon.
La cattedrale di Notre Dame des Domes (XII secolo) è l'unico edificio romanico interamente conservato della città.
L'abbazia di Saint-Ruf fu fondata fuori le mura in epoca carolingia su un edificio di culto più antico e fu ricostruita nel 1139 dai canonici della cattedrale. Restano le rovine della chiesa romanica, della seconda metà del XII secolo.
La chiesa di Saint-Didier, interamente ricostruita tra il 1356 e il 1359 in stile gotico provenzale e a navata unica, conserva affreschi dell'epoca.
Nel periodo papale furono edificati anche altri palazzi di grandi dignitari ecclesiastici nella città, tra i quali si distingue il palazzo Ceccano, edificato intorno al 1340 dal cardinale Annibale di Ceccano, che oggi ospita la biblioteca municipale.
La città ebbe inoltre una nuova cinta fortificata a partire dal 1356, tuttora conservata con restauri di Viollet-le-Duc nel XIX secolo per la parte meridionale.
Il Petit Palais fu costruito come residenza cardinalizia e divenne quindi sede arcivescovile. Deve il suo aspetto attuale alla ricostruzione del 1481-1495, voluta dall'arcivescovo-legato Giuliano della Rovere, futuro papa Giulio II. Ospita oggi un museo di arte medioevale (Musée du Petit Palais).
Al primo quarto del XVI secolo risale la facciata della chiesa di Saint'Pierre, in stile gotico flamboyant. Le porte in legno scolpito sono del 1551.
Il palazzo dei Monnaies è un notevole esempio di architettura barocca, edificato nel 1619. Ospita oggi il conservatorio di musica.
Il palazzo di Villeneuve-Martignan, costruito tra il 1741 e il 1753 dall'architetto Jen-Baptiste Franque, ospita attualmente il Museo Calvet (Musée Calvet), con collezioni di pitture e sculture dal XV al XX secolo.
Esempi di architettura contemporanea sono la chiesa di Saint-Joseph travailleur edificata nel 1969 dall'architetto Guillaume Gillet e la nuova stazione ferroviaria, dell'architetto Jean-Marie Dutilleul con i due ponti ferroviari sul Rodano.
Il piccolo centro di Montfavet, compreso nel comune di Avignone, è conosciuto grazie al suo ospedale psichiatrico, situato sul Mont de Vergues, che ha ospitato per trent'anni la scultrice francese Camille Claudel (1864-1943).
Arte e cultura
Ogni anno in luglio, la città accoglie il Festival di Avignone, durante il quale numerosi attori di teatro, ballerini e cantanti vengono a tenere spettacoli.
Il festival fu iniziato da Jean Vilar nel 1948 e costituisce oggi una delle più importanti manifestazioni teatrali della Francia. In origine si svolgeva nella prestigiosa Corte d'Onore del Palazzo dei Papi, ma presto gli spettacoli sono stati rappresentati anche in altri luoghi, per lo più all'interno del centro storico di Avignone, ma anche lontani quanto la Certosa di Villenuve-lez-Avignon (nel dipartimento del Gard) e le cave di Boulbon (nel dipartimento delle Bocche del Rodano).
A partire dalla fine degli anni 1960 si sono aggiunti al festival ufficiale (Festival In) decine e quindi centinaia di altre rappresentazioni e spettacoli (Festival Off).
Il festival si svolge nelle ultime tre settimane di luglio e durante questo periodo la città viene totalmente trasformata e ogni luogo che possa ospitare almeno una trentina di persone viene utilizzato per qualche rappresentazione.
Gemellaggi
- Siena
- Wetzlar
Collegamenti esterni
- [http://www.cyber-flag.net/Html/Avignon.htm Cyberflag Bandiera di Avignone]
Categoria:Comuni del dipartimento della Vaucluse
Categoria:Comuni della regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra
Categoria:Città della Francia
ja:アヴィニョン
Papa Giovanni XXII
Giovanni XXII, nato Jacques d'Euse (1249 - 4 dicembre 1334), fu Papa dal 1316 fino alla sua morte.
I due anni di vuoto dalla morte di Papa Clemente V all'elezione di Giovanni XXII furono dovuti all'estremo disaccordo tra i cardinali che erano divisi in due fazioni. Dopo due anni, Filippo V di Francia riuscì infine ad arrangiare un conclave di ventitre cardinali a Lione. Essi elessero puntualmente Giovanni XXII, che venne incoronato Papa a Lione. Giovanni stabilì la sua residenza ad Avignone, come il suo predecessore.
Giovanni fu coinvolto nella politica e nei movimenti religiosi di molte nazioni europee, allo scopo di portare avanti gli interessi della Chiesa. Ciò lo rese all'epoca un Papa molto controverso.
Voci correlate
- Papato di Avignone
Giovanni 22
ja:ヨハネス22世 (ローマ教皇)
ko:교황 요한 22세
Ginevra (città)
Ginevra (francese: Genève, tedesco: Genf, romancio: Genevra) è la seconda città piu popolata della Svizzera dopo Zurigo, situata dove il Lago di Ginevra (francese: Lac de Genève o Lac Léman) riconfluisce nel fiume Rodano. Ginevra è la capitale dell'omonimo cantone (Cantone di Ginevra).
Popolazione
Fonti: "National Office of Statistics" e "Statistique Genève"
- Popolazione (Dic. 2003) della città di Ginevra: 184.758 abitanti, di cui 44.2% stranieri;
- Popolazione (Dic. 2003) del Cantone di Ginevra: 434.500 abitanti, di cui 38.7% stranieri;
- Popolazione (2000) dell'agglomerato di Ginevra: 640.000 abitanti.
Organizzazioni ed enti internazionali
Ginevra è la sede di molte organizzazioni internazionali, tra cui l'Organizzazione Mondiale del Commercio (World Trade Organization, WTO), il CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), l'Organizzazione Internazionale per le Standardizzazioni (ISO), il Concilio Mondiale delle Chiese e diverse Organizzazioni delle Nazioni Unite, come l'Organizzazione Mondiale per la Sanità (OMS), l'Organizzazione Internazionale per il Lavoro, l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (UNHCHR), Il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF), l'Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (WIPO) e altre. Ginevra ospita anche il Comitato Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale e Amnesty International. Fu anche la sede della Società delle Nazioni fino alla sua chiusura.
Trasporti
L'unica compagnia di trasporti pubblici del cantone di Ginevra, oltre alle Ferrovie Federali Svizzere, è la TPG (Transports Publics Genevois). Ci sono alcune aziende che hanno ricevuto in subappalto dalla TPG alcune linee, ma usano lo stesso sistema tariffario (in comune con le ferrovie) e in genere usano veicoli con i colori TPG. All'utente normale questo sistema di subappaltare le linee non causa nessuna variazione nel servizio.
Collegamenti esterni
- [http://www.statistik.admin.ch/stat_ch/ber01/fu0104.htm National Office of Statistics]
- [http://www.geneve.ch/statistique/statistiques/communes/commune.asp?choix=population&commune=commune21 Statistique Genève]
- [http://www.tpg.ch/ TPG (Transports Publics Genevois)]
Categoria:Città della Svizzera
ja:ジュネーヴ
simple:Geneva
CalvinoForse cercavi Italo Calvino?
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Italo Calvino
Giovanni Calvino, o più semplicemente Calvino (10 luglio 1509 - 27 maggio 1564) fu il fondatore del Calvinismo, una forma di cristianesimo Protestante. Nacque con il nome di Jean Cauvin a Noyon, in Picardia, Francia. Martin Lutero scrisse le sue 95 tesi, nel 1517, quando Calvino aveva 8 anni.
Oltre la differenza di età, va sottolineata anche una diversa impostazione culturale: mentre Lutero ha, tra i suoi riferimenti teologici, Sant'Agostino d'Ippona e, tra quelli filosofici, Guglielmo di Occam, Calvino risente maggiormente dell'influsso di Tommaso d'Aquino.
Il padre di Calvino, un avvocato, lo mandò alla Sorbona di Parigi, per studiare lettere e legge. Nel 1532 era dottore di legge ad Orléans. Il suo primo lavoro pubblicato fu un commentario sul filosofo romano Seneca.
Nel 1536, si stabilì a Ginevra, da dove passò con l'intenzione di recarsi a Basilea, grazie alla persuasione del riformatore Guglielmo Farel. Avrebbe vissuto li fino alla sua morte.
Scritti di Calvino
- Istituzioni della religione cristiana
- pubblicato in latino: 1536
- pubblicato in francese: 1541
Calvino pubblicò inoltre diversi volumi di commentari alla Bibbia.
Calvinismo
Tanto quanto la sua pratica a Ginevra, le pubblicazioni di Calvino diffusero le sue idee di una chiesa correttamente riformata, in molte parti d'Europa. Il Calvinismo divenne la religione della maggioranza in Scozia, Paesi Bassi e parte della Germania settentrionale, e fu influente in Ungheria e Polonia. Molti coloni della costa atlantica statunitense e del New England erano calvinisti, compresi i puritani e i coloni olandesi di Nuova Amsterdam (New York). Il Sud Africa venne fondato principalmente, a partire dal XVII secolo, da calvinisti olandesi (anche se alcuni erano di origine francese e portoghesse), che divennero noti come Afrikaners. La Sierra Leone venne ampiamente colonizzata da calvinisti della Nuova Scozia. John Marrant vi organizzò una congregazione sotto gli auspici della Huntingdon Connexion. I coloni erano in gran parte lealisti neri, afroamericani che avevano combattuto per i britannici durante la rivoluzione americana.
Ginevra riformata
Giovanni Calvino aveva viaggiato a Strasburgo durante il periodo delle guerre Ottomane e si trovò a passare per i cantoni della Svizzera. Mentre era a Ginevra, Guglielmo Farel gli chiese di aiutarlo con la causa della chiesa. Calvino scrisse della richiesta di Farel: "Mi sentii come se Dio dal cielo avesse posato la sua possente mano su di me per fermare la mia corsa". Dopo diciotto mesi, i cambiamenti di Calvino e Farel causarono ad entrambi di venire esiliati.
Per tre anni Calvino lavorò a Strasburgo, nella chiesa degli Ugonotti francesi. Calvino venne successivamente invitato a tornare e riorganizzò la struttura di Ginevra seguendo basi bibliche, con ministeri, insegnanti, anziani e diaconi. Nel 1559 Calvino fondò una scuola per l'educazione dei bambini e un ospedale per gli indigenti.
La salute di Calvino cominciò a peggiorare, quando iniziò a soffrire di emicranie, emorragie polmonari, gotta e calcoli. A volte, veniva trasportato sul pulpito. Calvino ebbe anche dei detrattori, venne minacciato e insultato. Calvino passava i suoi momenti di vita privata sul Lago di Ginevra leggendo le scritture e bevendo vino rosso. Verso la fine della sua vita disse ai suoi amici che erano preoccupati del suo carico di lavoro giornaliero, "Cosa! Volete che il signore mi trovi a oziare quando arriverà?"
Giovanni Calvino morì il 27 maggio 1564, venne sepolto in una tomba semplice e anonima, da qualche parte a Ginevra, su sua richiesta.
Curiosità
Calvin, un personaggio del fumetto Calvin and Hobbes, creato da Bill Waterson, prende il nome da Giovanni Calvino.
Categoria:Biografie
Categoria:Calvinismo
ja:ジャン・カルヴァン
ko:장 칼뱅
Connecticut
Il Connecticut è uno dei 50 stati che compongono gli Stati Uniti d'America, situato sulla costa nord-orientale, nella regione del New England, è bagnato a Sud dall'oceano Atlantico e confina a nord col Massachusetts, a ovest con lo Stato di New York, e a est con il Rhode Island. La capitale è Hartford. La popolazione al 2000 risulta essere di 3.405.565 persone.
Il nome dello stato deriva da una parola indiana, quinnitukq-ut che significa "Sul lungo fiume delle maree".
Storia
Il territorio del Connecticut fu colonizzato dagli olandesi nel 1633 e successivamente divenne colonia inglese. Il Connecticut è stata una delle tredici colonie che nel 1776 dichiararono l'indipendenza dal dominio inglese e fu il quinto Stato a ratificare l'Unione il 9 gennaio 1788. Nel corso della storia, il Connecticut si distinse per la rigida e profonda tradizione puritana e per le sue rigide convinzioni indipendentiste e antischiaviste.
Geografia
Il territorio, per lo più collinare, è ricco di foreste. La regione centrale è pianeggiante ed è costituita dalla valle del fiume Connecticut che attraversa lo stato in direzione nord-sud. Questa zona è la più favorevole all'agricoltura. Numerosi sono i laghi, tutti di origine glaciale.
Le città più importanti, oltre alla capitale, sono New Haven, Bridgeport, New London, Norwalk, Stamford e Waterbury
Economia
Il Connecticut è lo stato più industrializzato dell'Unione, i settori più sviluppati sono meccanico, metallurgico, tessile e chimico. I principali prodotti agricoli sono cereali, tabacco, patate, ortaggi e frutta. Sviluppato è anche l'allevamento di bovini e pollame. Importante anche il turismo e il settore terziario, in particolare quello finanziario e assicurativo. Il reddito pro capite ammontava al 2002 a $42.706, il più alto degli Stati Uniti.
Cultura
Il Connecticut ospita una delle università più prestigiose e famose al mondo, quella di Yale (fondata nel 1701).
Personaggi famosi
Charles Goodyear, il celebre inventore, è nato a New Haven, la seconda città dello stato. Nella stessa città, nel periodo in cui il padre frequentava l'università di Yale, è nato il presidente americano George W. Bush. Il famoso scrittore Mark Twain, raggiunta la fama, si trasferì ad Hartford.
Categoria:Stati USA
ja:コネチカット州
ko:코네티컷 주
1670
Eventi
Nati
- Antonio Caldara, compositore italiano
Morti
070
ko:1670년
DoverDover è un'importante città del Regno Unito, situata nell'estrema parte sud-orientale dell'isola di Gran Bretagna.
Posizione geografica
La città è il maggior porto del Kent, nonché uno dei più importanti della nazione, poiché si tratta del porto inglese più vicino alla Francia (dista solo 21 miglia - circa 34 km - dalla città di Calais). La popolazione (censimento 2001) è di 28,156 abitanti, ma con l'area urbana la città raggiunge quota 39,078 abitanti.
Stemma araldico
Lo stemma di Dover rappresenta tre leoni stilizzati ognuno unito con la poppa di una nave; lo scudo è sorretto da due cavallucci marini, che indossano una corona e brandiscono una spada, segno dell'importanza storica della città per la difesa dell'Inghilterra.
Storia
Dalle origini all'età del Bronzo
La città fu fondata attorno al 2000 avanti Cristo, vicino a un ruscello chiamato Dour; a quell'epoca la Gran Bretagna era ancora attaccata al resto del continente, e solo con la formazione della Manica il villaggio acquisì una certa importanza, diventando una piccola comunità di pescatori. Durante l'Età del Bronzo molte navi tentarono di oltrepassare il canale, e una di queste, considerata la nave più antica del mondo, fu trovata nel 1992 in Bench Street durante la costruzione di un'autostrada (oggi è esposta al museo di Dover).
L'invasione romana
Con l'invasione della Britannia nel 43 dopo Cristo da parte dell'Impero Romano, il cui imperatore all'epoca era Claudio, Dover (allora chiamata Portus Dubris) divenne ben presto la principale città portuale dell'isola, essendo la più vicina alle coste dell'Europa continentale, e rappresentando anche uno strategico punto di approdo nell'isola, che di conseguenza doveva essere attentamente sorvegliato (la più grande base navale romana dell'isola, la Classis Britannica, venne costruita a Dover, e si è conservata fino ai nostri giorni).
L'invasione Romana portò radicali cambiamenti geografici e sociali: vennero edificati nuovi villaggi, venne costruita una fitta rete di strade (molte delle quali sono ancora oggi visibili), e le città della costa si riempivano di terme, teatri, mercati e templi.
Non a caso quella che è definita l'abitazione di epoca romana meglio conservata di tutta la Gran Bretagna si trova proprio a Dover, ed è la famosa Painted House ("casa dipinta"), così chiamata perché al suo interno vi sono alcuni dipinti raffiguranti il dio del vino Bacco.
L'epoca anglosassone
Dopo la caduta dell'Impero Romano, la città divenne un importante avamposto per molte tribù germaniche, le quali avevano attraversato il Mare del Nord essenzialmente per allearsi con le tribù precedentemente stanziatesi in quei luoghi, per combattere contro le popolazioni del Nord dell'isola. Molti monasteri vennero edificati in quel periodo a Dover (allora conosciuta con il nome di Dofras), e alcuni si sono conservati e sono tuttora visitabili. La più famosa testimonianza della presenza anglosassone è la chiesa di St.-Mary-In-Castro, costruita sulla collina del Castello nel X secolo, e tuttora in uso per funzioni religiose.
L'epoca normanna
Il 1066 cambiò radicalmente la storia dell'Inghilterra, e conseguentemente anche quella di Dover: con la Battaglia di Hastings, Guglielmo il Conquistatore, sconfiggendo l'esercito anglosassone guidato da Aroldo II, divenne a tutti gli effetti re d'Inghilterra. Intuendo subito la grande importanza di Dover, fece immediatamente fortificare il castello della città, trasformandolo da semplice avamposto in vera e propria fortezza. Sempre in quel periodo inoltre, anche se informalmente (ufficialmente nascerà solo nel XIII
secolo), Dover entrò a far parte della famosa associazione dei Cinque Ports, formata da altre quattro città (Hastings, Sandwich, Hythe e Romney), con lo scopo di fornire approvvigionamenti e protezione all'isola in un periodo in cui il paese non disponeva di una propria flotta. Ciò tuttavia non impedì alcune "scorribande" francesi: tra tutte ricordiamo quella del 1216, quando Dover venne attaccata dal principe Luigi VIII, e quella del 1295, quando l'esercito francese appiccò un incendio alla città, radendo al suolo gran parte degli edifici.
I nostri giorni
"We must insist upon maintaining superior artillery positions on the Dover promontory no matter what form of attack they are exposed to. We must fight for command of the Strait"
Winston Churchill, 1940
Negli anni che seguirono, Dover mantenne la sua importanza come città portuale e come ultimo avamposto sud-orientale della Gran Bretagna, sempre grazie alla sua strettissima vicinanza con la Francia. In particolare durante la Seconda guerra Mondiale la città fu oggetto di numerosi interessi da parte di Adolf Hitler, che proprio da Dover voleva iniziare l'invasione via terra dell'Inghilterra. Intuendo il pericolo, il primo ministro inglese Winston Churchill trasformò il porto in una vera e propria base navale; l'intera costa sud-orientale inglese venne fortificata, soprattutto facendo ricorso all'artiglieria pesante (e la cosa diede i suoi frutti, se si considera che nessun soldato tedesco mise mai piede in Inghilterra).
Nonostante ciò, la città non fu risparmiata dai pesanti bombardamenti della Luftwaffe, che causarono la distruzione di quasi 1000 edifici, il danneggiamento di altri 3000, la morte di 200 civili, e il ferimento di altri 700.
Luoghi di particolare interesse
Il castello
Luftwaffe
Il castello di Dover è il monumento più importante della città: originariamente fortificato prima dell'invasione romana (della quale sopravvive tuttavia un faro alto 24 metri), divenne in seguito un forte sassone; venne poi ulteriormente ampliato da Guglielmo il Conquistatore, e solo all'inizio del XIII secolo, dopo la tentata invasione di Luigi VIII e la strenua difesa del castello ad opera di Hubert de Burgh, assunse l'attuale aspetto, che lo rende uno dei monumenti storici meglio conservati al mondo, e che conseguentemente richiama migliaia di visitatori ogni anno. Durante le Guerre Napoleoniche venne inoltre ridotto lo spessore delle mura in alcuni punti del castello, e nello stesso periodo vennero scavati dei tunnel sotterranei, ampliati poi durante il secondo conflitto mondiale.
Il porto
L'importanza di Dover come città portuale era nota già dall'età del Bronzo, grazie al già citato ritrovamento di una nave risalente a quel periodo; ma al di là di ciò, il porto di Dover è da sempre stato di vitale importanza per la città, dal periodo sassone a quello normanno, e negli anni successivi: basti pensare che Riccardo Cuordileone partì proprio da Dover per la Terza Crociata; inoltre nel 1606 l'allora re d'Inghilterra Giacomo I emanò il "Royal Charter", che definiva sostanzialmente il passaggio della gestione del porto dalla "Corporation" alla "Warden and Assistants of the Port or Harbour of Dover", in modo da migliorarne l'efficienza.
Numerosi altri moli furono costruiti nel corso degli anni, dall'Admiralty Pier (iniziato nel 1847 e successivamente ampliato) al Prince of Wales Pier (iniziato nel 1892).
Durante il secondo conflitto mondiale il porto di Dover fu il teatro dell'arrivo delle navi alleate scampate al famoso disastro di Dunkerque.
Oggi il porto è essenzialmente diviso in due parti: negli "Eastern Docks" operano le navi adibite al trasporto auto e passeggeri in Europa, mentre i "Western Docks" sono riservati alle navi veloci (i cosiddetti Hoverspeed) e alle navi da crociera, che qui attraccano in ogni periodo dell'anno.
Le scogliere
Dunkerque
Le "bianche scogliere di Dover", famose in tutto il mondo, sono forse la meraviglia naturale più famosa di questo angolo di Gran Bretagna. Esse si trovano a pochi chilometri dalla città e raggiungono l'altezza massima di 350 piedi (all'incirca 105 metri). Sono composte prevalentemente di gesso e cominciarono a formarsi durante il periodo Cretaceo, circa 136 milioni di anni fa,
in seguito ai numerosi sedimenti accumulatisi sul fondo dell'oceano, con un ritmo di 0,015 mm all'anno, fino a raggiungere la forma attuale. Le scogliere continuano tuttora ad erodersi, e per questo motivo le guide del posto consigliano ai turisti di mantenersi almeno a una distanza di cinque metri dal precipizio.
Collegamenti esterni
- [http://www.dover-web.co.uk/menu_history.asp Storia della città]
- [http://www.dover.gov.uk/museum/info.htm Dover Museum]
- [http://doversoul.tripod.com Sito della Dover Soul community con geografia, luoghi d'interesse, storia della East Kent Radio e della città]
- [http://www.whitecliffscountry.com/ Information Guida alle scogliere]
- [http://www.dover-to-calais.com/ Guida da Dover a Calais]
Categoria:Città del Regno Unito
simple:Dover
Carlo II d'Inghilterra
Carlo II (Londra, 29 maggio 1630 - 6 febbraio 1685) fu re d'Inghilterra, Scozia e Irlanda dal 30 gennario 1649 (de iure) o dal 29 maggio 1660 (de facto), fino alla morte. Suo padre, Carlo I era stato giustiziato nel 1649 nel corso della guerra civile inglese; la monarchia fu abolita e il paese divenne una repubblica guidata da Oliver Cromwell, il Lord Protettore. Nel 1660, poco dopo la morte di Cromwell, la monarchia fu restaurata sotto Carlo II.
A differenza di suo padre, Carlo II fu abile nel trattare con il Parlamento, ed è stato spesso asserito che Carlo fu uno dei più grandi re di tutta la storia inglese. Fu durante il suo regno che i partiti politici whig e tory si svilupparono. Fu notoriamente padre di numerosi figli illegittimi, di cui quattordici furono legitimati; lo si ricorda anche come patrono delle arti e per la sua tolleranza.
Primi anni
Restaurazione
Il "Cavalier Parliament"
Politica straniera
Stipulò, nel 1720 un trattato segreto con Luigi XIV: Il trattato di Dover
Conflitto con il Parlamento
Ultimi anni
Eredità
tory
I figli di Carlo II
Bibliografia
- [http://www.gutenberg.net/browse/BIBREC/BR6659.HTM Abbot, Jacob. (1849). History of King Charles the Second of England.]
- Hilliam, David. (1998). Kings, Queens, Bones and Bastards: Who's who in the English Monarchy from Egbert to Elizabeth II. Gloucestershire: Sutton.
- [http://www.royal.gov.uk/output/Page92.asp The Royal Household. (2004). "Charles II". Official Web Site of the British Monarchy.]
Categoria:Sovrani britannici
ja:チャールズ2世 (イングランド王)
Luigi XIV di Francia
Luigi XIV (Louis-Dieudonné) (5 settembre 1638-1 settembre 1715), terzo della casa di Borbone della dinastia capetingia, regnò come Re di Francia e Re di Navarra dal 14 maggio 1643 alla sua morte.
Biografia
La sua nascita (Château-Neuf di Saint-Germain-en-Laye) apparve miracolosa, avvenendo dopo 23 anni di matrimonio sterile tra i suoi genitori, Luigi XIII e Anna d'Austria.
Di questa regale devozione è traccia nel nome Louis Dieudonné, giacchè nella sua nascita si vide una grazia del cielo dovuta al voto di consacrazione della Francia alla Vergine Maria fatto da Luigi XIII e celebrata nell'agosto 1638.
E non rimase figlio unico, Louis Dieudonné, giacchè due anni più tardi avvenne la nascita di Filippo, duca d'Angiò e poi duca di Orléans, detto Monsieur.
Non aveva ancora compiuto cinque anni quandò ereditò il trono di Francia; e non prese realmente in mano il governo fino alla morte del suo capo ministro, il Cardinale Mazarino, avvenuta nel 1661. Luigi, che è noto anche come il Re Sole (in Francese: Le Roi Soleil) e come "Luigi il Grande" (Louis le Grand), governò sulla Francia per oltre settant'anni, più di qualsiasi altro monarca francese e di tutti i principali monarchi europei.
Sposò l'infanta di Spagna Maria Teresa d'Austria (1638-1683), figlia di Filippo IV Asburgo e di Elisabetta di Francia (Elisabetta di Borbone, figlia di Enrico IV). Ne ebbe 5 figli, che morirono tutti prima di lui:
- Luigi di Francia (1661-1711), detto il Gran Delfino;
- Maria Teresa (1667-1672);
- Anna Elisabetta (1662-1662);
- Luigi di Francia (1667-1683);
- Maria Anna (1664-1664).
Luigi XIV ebbe molte amanti, alcune delle quali esercitarono un grande ascendente sugli intrighi politici ma anche sulla cultura del loro tempo, tra cui Madame de Montespan e Madame de Maintenon (che sposò in segreto dopo la morte della regina, nel 1684).
A Versailles fece allestire scale segrete per raggiungere più facilmente le sue amiche. Queste relazioni irritavano fortemente il partito dei devoti e moralisti di corte, tra cui il precettore del Gran Delfino, Bossuet e, comprensibilmente, Madame de Maintenon.
Bossuet
I problemi legati alla successione e il cattivo stato di salute intristirono gli anni finali del regno del Re Sole.
Dopo il Gran Delfino morirono di vaiolo anche suo figlio, Luigi duca di Borgogna, e il primo figlio ed erede di questi. Rimaneva, unico principe del sangue erede legittimo di Luigi XIV, il figlio minore del duca di Borgogna, Luigi duca d'Angiò.
Degli altri due figli del Gran Delfino uno, re di Spagna con il nome di Filippo V, dovette rinunciare alla successione al trono di Francia in forza del trattato di Utrecht; l'altro morì anch'egli prima di Luigi XIV.
Il re decise allora di estendere il diritto di successione a due dei sette figli avuti dalla Montespan, Luigi Augusto di Borbone duca del Maine (1670-1736), e Luigi Alessandro di Borbone conte di Tolosa (1678-1737).
Luigi XIV morì il 1 settembre 1715 di cancrena, dopo 72 anni e 100 giorni di regno.
Gli successe il pronipote Luigi duca d'Angiò, con il nome di Luigi XV e sotto la reggenza, fino alla maggiore età (nel 1723, a 13 anni), del duca Filippo di Orléans, nipote e genero del defunto Re Sole.
Politica
Voltaire definì il regno di Luigi XIV, "le grand siècle".
Voltaire
Ed effettivamente durante il suo regno la Francia fu la dominatrice e il modello culturale dell'intera Europa (si pensi solo al "modello Versailles" di regge e ville di tutta Europa, dalla Svezia alla Reggia di Caserta, fino alla Meknès rifondata da Moulay Ismail e alla tarda imitazione di Herrenchiemsee, voluta da Ludwig II di Baviera), e il francese s'impose come lingua dell'aristocrazia e della diplomazia fino a tutto il XVIII secolo.
Si deve al Re Sole la trasformazione della monarchia francese in monarchia assoluta, ma in funzione di una precisa strategia volta a ridurre il potere della nobiltà, sempre pronta ad interferire con i suoi intrighi nelle scelte politiche della corona.
La frase che gli viene spesso attribuita, "L'état, c'est moi!" ("Lo Stato sono io!"), è molto probabilmente apocrifa, giacché il suo regno fu contrassegnato da grandi progressi nel diritto pubblico, proprio nella distinzione tra la persona fisica del re e lo Stato, mentre più veritiera appare l'altra frase celebre attribuitagli sul letto di morte: «Je m'en vais, mais l'État demeurera toujours.» (Io me ne vado, ma lo Stato resterà sempre).
monarchia assoluta
Luigi si impegnò, piuttosto, a indebolire la nobiltà di spada costringendone i membri a servire (assai dispendiosamente) alla sua corte, e a trasferire al contempo l'esercizio effettivo del potere da una parte ad una amministrazione assai centralizzata, e dall'altra alla nobiltà di censo, che essendo un suo prodotto sarebbe stata certamente fedele e non competitiva nei riguardi della monarchia.
Allo stesso modo procedette nei riguardi della Chiesa di Roma, che considerava (non a torto) promotrice e sostenitrice di non minori intrighi: la chiesa cattolica francese fu fortemente sostenuta, ma nella sua versione gallicana, facendo approvare nel 1682 dall'assemblea dei vescovi francesi, i quattro principi secondo cui:
# Il Papa non aveva autorità sul potere temporale e il Re non era soggetto alla Chiesa in materia di cose civili.
# Il Concilio Generale aveva autorità sul Papa.
# Le antiche libertà della Chiesa francese erano inviolabili.
# Il giudizio del Papa non era inconfutabile.
Nel 1685 poi, appena morto Colbert che li proteggeva, Luigi pensò bene di liberarsi dei protestanti revocando l'Editto di Nantes (revoca motivata con il pretesto che in Francia non esistevano più protestanti!), il che però provocò un esodo di categorie fortemente produttive verso l'Olanda e l'Inghilterra, che ebbe risultati disastrosi sull'economia francese sia direttamente, sia sul piano della concorrenza internazionale.
Editto di Nantes
Questa scelta strategica di fortissimo accentramento trovò la propria manifestazione architettonica nella costruzione della nuova reggia a Versailles (che aveva l'ulteriore vantaggio di liberare la corte dall'assedio, sempre un po' allarmante, della sovraffollata, turbolenta e pochissimo igienica Parigi dell'epoca), e l'architetto istituzionale in Jean-Baptiste Colbert, creatore del sistema amministrativo che fece della Francia assolutista il primo paese moderno d'Europa.
Un esempio assai significativo di questo mix tra assolutismo politico ed intelligenza amministrativa fu il "Code noir", raccolta delle ordinanze relative agli schiavi neri d'America in seguito all'acquisto della Martinica nel 1674 e pubblicato dopo la morte di Colbert, nel 1685, che fece da modello fino all'800 ad altri analoghi regolamenti coloniali.
Sicuramente severo, e pregiudizialmente intento a cristianizzare gli schiavi vietando loro qualsiasi altro culto, il Codice tendeva tuttavia a metterli al riparo dagli eccessi dei loro proprietari, riconosceva il loro diritto a possedere beni, seppur con dei limiti, a subire pene corporali non superiori o diverse da quelle che venivano inflitte ai francesi liberi. In particolare, le schiave messe incinte dai loro padroni avevano diritto ad essere liberate e ad essere legalmente sposate.
Abbastanza disinteressato alle conquiste coloniali, Luigi condusse invece varie guerre a carattere dinastico: la Guerra di Devoluzione, la Guerra Olandese, la Guerra della Grande Alleanza e la Guerra di successione spagnola.
Alla fine, sul trono di Spagna era salito suo nipote Filippo V, ma il trattato di Utrecht segnava l'ascesa sulla scena europea di due nuove potenze, l'Inghilterra e l'Austria.
Luigi XIV fu il vero inventore della categoria della grandeur francese, e perciò rimane assai amato dai francesi.
D'altra parte, la grandeur ha alti costi, di guerre e di pace.
Questi costi portarono lo stato alla bancarotta, e all'applicazione di pesanti imposte sul mondo contadino e sulla provincia.
Secondo lo storico Alexis de Tocqueville, la trasformazione dei nobili in cortigiani, insieme alla crescita di una borghesia che poteva sì pensare ed esprimersi, ma non aveva accesso al potere politico, furono alla radice dell'instabilità poitica, sociale ed economica che sfociarono nella Rivoluzione francese.
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- Jean Baptiste Lully
- Jean-Philippe Rameau
Collegamenti esterni
- [http://fr.wikipedia.org/wiki/Code_noir Il testo del Code noir (in francese)]
Categoria:Sovrani francesi
ja:ルイ14世 (フランス王)
ko:루이 14세
simple:Louis XIV of France
th:พระเจ้าหลุยส์ที่ 14 แห่งฝรั่งเศส
Chickasaw
I Chickasaw (che chiamano se stessi i Chikasha) sono una popolazione nativa americana. Abitavano originalmente nel Mississippi settentrionale e nel Tennesee occidentale. Furono trasposti a Oklahoma sul Sentiero delle lacrime negli anni 1838 e 1839 assieme ai Cherokee, ai Choctaw, ai Creek ed ai Seminole, le così dette Cinque tribù civili. Parlano una lingua muschogeana. "Oklahoma" è un nome chickasaw, vuol dire "terra rossa".
Collegamenti esterni
- [http://www.chickasaw.net/ Sito della Nazione chickasaw (in inglese)]
- [http://it.wiktionary.org/wiki/Categoria:Parole_in_chickasaw Voci chickasaw sul wikizionario]
Categoria:Nativi americani
1805
Eventi
- La Svezia dichiara guerra alla Francia
- 26 maggio - Milano: Napoleone diventa re d'Italia. Napoleone riceve la corona e pronuncia la storica frase "Dio me l'ha data, guai a chi la tocca".
- 10 luglio. Nasce una forte coalizione antifrancese, la terza, capeggiata dagli inglesi cui aderiscono ora Russia, Austria, Svezia; mentre la Spagna si schiera con la Francia.
- 21 ottobre - Battaglia navale di Trafalgar. Gli inglesi distruggono quasi completamente la flotta francese e spagnola comandate dal generale Villeneuve. Nello scontro muore Orazio Nelson, ammiraglio inglese, ma gli inglesi con questa vittoria si assicurano il predominio del mare.
- 22 ottobre - Napoleone dà battaglia sulla terra ferma attaccando gli austriaci a Uhlm. Bonaparte scompagina i piani del generale austriaco Mack. Infligge agli austriaci una pesante sconfitta, catturando 30.000 prigionieri. Poi occupa Vienna il 13 novembre.
- 2 dicembre - Battaglia di Austerlitz. L'esercito napoleonico infligge una pesante sconfitta alle forze austriaco-russe. L'imperatore austriaco Francesco I, sfiduciato da questa ennesima disfatta, si arrende e firma la Pace di Presburgo il 26 dicembre.
Nati
- 2 aprile - Hans Christian Andersen, scrittore di fiabe danese († 1875)
- 22 maggio - Giuseppe Mazzini, patriota risorgimentale italiano († 1872)
- 14 novembre - Fanny Mendelssohn, compositrice e pianista tedesca († 1847)
- 16 dicembre - Isidore Geoffroy Saint-Hilaire, zoologo francese († 1861)
- 23 dicembre - Joseph Smith, fondatore del mormonismo († 1844)
Morti
- 20 aprile - Heinrich Floris Schopenhauer, mercante tedesco, padre del più noto filosofo Arthur Schopenhauer
- 9 maggio - Friedrich Schiller, poeta, storico e drammaturgo tedesco (n. 1759)
- 21 ottobre - Horatio Nelson, ammiraglio inglese (n. 1758)
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Napoleone Bonaparte
Napoleone Bonaparte (15 agosto 1769 - 5 maggio 1821) - Figura storica assai discussa ma di straordinaria importanza: di fatto impose dal 1799 una dittatura alla Francia, come Imperatore dei Francesi con il nome di Napoleone I dal 18 maggio 1804 al 6 aprile 1814.
Governò inoltre sulla maggior parte dell'Europa occidentale e centrale di inizio XIX secolo. Fu il primo regnante della dinastia dei Bonaparte. Sposò in seconde nozze l'Arciduchessa Maria Luisa d'Austria l'11 febbraio 1810. Ebbe come figlio Napoleone Luigi detto il re di Roma (1811-1832). Napoleone ebbe inoltre almeno due figli illegittimi: Carlo, Conte Leone 1806 - 1881 (figlio di Catherine Eléonore Denuelle
de la Plaigne 1787 - 1868) e Alessandro Giuseppe Colonna, Conte Walewski (1810 - 1868) (figlio di Maria, Contessa Walewski 1789 - 1817), ministro degli esteri di Napoleone III.
La sua figura ispirò artisti, letterati, musicisti, politici e storici per tutto l'Ottocento fino ad oggi.
Primi anni e carriera nell'esercito
Napoleone Bonaparte nacque ad Ajaccio in Corsica appena dopo la vendita dell'isola alla Francia da parte della Repubblica di Genova. La sua famiglia apparteneva alla piccola nobiltà corsa. Suo padre, di origine toscana, Carlo Maria Buonaparte (solo più tardi il cognome fu mutato in Bonaparte), organizzò l'istruzione di Napoleone, ma morì giovane nel 1785. La madre, Letizia Ramolino, sopravviverà allo stesso Napoleone, vivendo poi gli ultimi anni della sua vita a Roma. Letizia Ramolino ebbe 13 figli, di cui solo otto sopravvissero: i fratelli Giuseppe, Luciano, Luigi e Gerolamo; le sorelle Elisa, Paolina e Carolina. Ad ognuno di essi Napoleone darà poi un titolo nobiliare durante il suo impero.
All'età di nove anni, il padre Carlo portò Napoleone in Francia, alla Scuola militare di Brienne, dove rimarrà per cinque anni. Napoleone inizialmente si considerava straniero ed estraneo; anzi, l'accusa di essere straniero l'avrebbe inseguito per tutta la vita. Egli era un ufficiale dell'esercito francese quando cominciò la Rivoluzione Francese nel 1789.
Napoleone tornò in Corsica quando un movimento nazionalista proclamò la separazione dalla
Francia. Scoppiò la guerra civile, capitanata dall'eroe nazionale Pasquale Paoli, e la famiglia di Napoleone - accusata di tradimento - dovette fuggire in Francia, stanziandosi a Nizza.
Napoleone sostenne la Rivoluzione e rapidamente salì di grado. Nel dicembre 1793, col ruolo di tenente colonnello addetto all'artiglieria, liberò Tolone (Toulon) dai monarchici e dalle truppe inglesi che li sostenevano. Fu il suo primo clamoroso successo militare, che gli valse la nomina a generale di brigata e l'attenzione del futuro membro del Direttorio, Barras, che lo aiuterà nella scalata al potere. La sua amicizia con Augustin Robespierre, fratello di Maximilien, lo portò a cadere in disgrazia all'indomani della giornata del 9 Termidoro e la conseguente caduta del Terrore. Tuttavia, la fortuna gli arrise quando il 13 Vendemmiaio del 1795 Barras lo nominò | | |