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27 Aprile

27 aprile

Il 27 aprile è il 117° giorno del Calendario Gregoriano (il 118° negli anni bisestili). Mancano 248 giorni alla fine dell'anno.

Eventi

Fino al 1899


- 1124 - Davide I di Scozia viene incoronato re
- 1296 - Battaglia di Dunbar: Edoardo I d'Inghilterra sconfigge gli scozzesi
- 1521 - Ferdinando Magellano viene ucciso da nativi filippini
- 1565 - Filippine: la città di Cebu diventa il primo insediamento spagnolo
- 1667 - John Milton, ormai cieco e ridotto in povertà, vende per 10 sterline i diritti del suo poema epico Paradiso perduto
- 1805 - Prima guerra berbera: Gli Stati Uniti e le popolazioni berbere attaccano la città della tripolitania Derna (episodio evocato nella parte dell'inno dei marines intitolata Shores of Tripoli)
- 1840 - Londra: viene posta la prima pietra per l'edificazione del Palazzo di Westminster
- 1861
  - USA: il presidente Abramo Lincoln sospende il diritto dell'habeas corpus
  - Guerra civile americana: la West Virginia attua la secessione dalla Virginia.
- 1862 - Guerra civile americana: le navi nordiste penetrano a New Orleans, sulla foce del Mississippi
- 1865 - Lo steamboat Sultana, con 2.300 passeggeri, esplode e affonda nel fiume Mississippi: 1.700 morti, in gran parte reduci unionisti della prigione di Andersonville

Fino al 1999


- 1901 - Italia, parte il giro automobilistico d'Italia. I 1642 km vengono completati da soli 27 concorrenti, il vincitore è Giovanni Agnelli, alla guida di una vettura da lui fabbricata, con una media di 47 km all'ora
- 1908 - Londra: inaugurazione dei Giochi Olimpici
- 1909 - Il sultano di Turchia Abdul Hamid II viene esautorato; al suo posto sale il fratello Murat V
- 1941 - Seconda guerra mondiale: le truppe tedesche entrano ad Atene
- 1945 - Il Völkischer Beobachter, il giornale ufficiale del Partito nazista, cessa le pubblicazioni
- 1950 - Gérard Blitz fonda l'associazione Club Méditerranée
- 1960 - Il Togo ottiene l'indipendenza
- 1961 - La Sierra Leone ottiene l'indipendenza
- 1967 - A Montreal (Canada) si apre l'Expo '67
- 1981
  - Palermo, si conclude il primo congresso del Partito Socialista Italiano in cui il segretario viene eletto democraticamente, invece di essere designato dalla segreteria: Bettino Craxi viene riconfermato con il 74% dei voti
  - La Xerox PARC presenta il mouse, la periferica del computer che aprirà le porte per le graphical user interface (GUI)
- 1990 - Palestina: per protestare contro le invasioni dei nazionalisti ebrei nei luoghi sacri, vengono chiuse al pubblico per 24 ore la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, le chiese di Nazareth e Betlemme e le moschee della Rocca e di Al Aqsa
- 1992 - Nasce la Repubblica Federale di Jugoslavia, formata da Serbia e Montenegro dopo la secessione di Slovenia e Croazia
- 1997
  - Andrew Cunanan uccide Jeffrey Trail: sarà il primo di cinque delitti fra cui, nel luglio successivo, quello dello stilista Gianni Versace
  - Papa Giovanni Paolo II chiede pubblicamente perdono per i massacri, le razzie e gli stupri commessi dai cattolici durante le guerre di religione, Crociate in primis

Nati

Fino al 1899


- 1737 - Edward Gibbon, storico
- 1759 - Mary Godwin, autrice
- 1791 - Samuel Morse, inventore del Codice Morse
- 1812 - Friedrich von Flowtow, compositore
- 1820 - Herbert Spencer, filosofo
- 1822 - Ulysses S. Grant, diciottesimo presidente degli Stati Uniti
- 1845 - Douglas William Freshfield alpinista inglese († 1934)
- 1878 - Frank Alvin Gotch, campione americano di Wrestling
- 1888 - Florence La Badie, attrice
- 1894 - Nicolas Slonimsky, musicologo e compositore
- 1897 - Adolfo Baloncieri, calciatore italiano

Fino al 1999


- 1900
  - Martin Beheim-Schwarzenbach, scrittore, poeta e saggista
  - Walter Lantz, autore di cartoons
- 1912 - Renato Rascel, al secolo Renato Ranucci, comico († 1991)
- 1920 - Guido Cantelli, direttore d'orchestra
- 1922 - Jack Klugman, attore
- 1923 - Lelio Luttazzi, cantante e presentatore
- 1927 - Coretta King, attivista per i diritti civili e vedova del reverendo Martin Luther King
- 1932
  - Anouk Aimée, attrice
  - Adriano De Zan, giornalista († 2001)
  - Gian-Carlo Rota, matematico e filosofo († 1999)
- 1937 - Sandy Dennis, attrice
- 1942 - Vittorio Cecchi Gori, produttore
- 1945 - August Wilson, commediografo
- 1947 - Ace Frehley, musicista dei KISS
- 1949 - Enzo Braschi, comico
- 1950 - Paolo Pulici, calciatore italiano
- 1959 - Sheena Easton, cantante
- 1961 - Moana Pozzi, pornostar († 1994)
- 1967 - Gerardina Trovato, cantante
- 1978 - Jakub Janda, saltatore con gli sci ceco

Morti

Fino al 1899


- 1404 - Filippo II l'Ardito, duca di Borgogna
- 1521 - Ferdinando Magellano, esploratore
- 1605 - Papa Leone XI
- 1613 - Robert Abercromby, gesuita
- 1813 - Zebulon Pike, esploratore
- 1882 - Ralph Waldo Emerson, saggista

Fino al 1999


- 1915 - Alexander Scriabin, compositore
- 1932 - Hart Crane, scrittore
- 1936 - Karl Pearson, statistico britannico
- 1937 - Antonio Gramsci, filosofo e uomo politico italiano, fondatore del Partito Comunista Italiano
- 1970 - Gypsy Rose Lee, attrice del genere burlesque
- 1972 - Kwame Nkrumah, primo leader del Ghana indipendente
- 1978 - Sardar Mohammed Daoud, presidente dell'Afghanistan
- 1992 - Olivier Messiaen, compositore
- 1994 - Andrea Brigaglia, matematico italiano
- 1995 - Willem Frederik Hermans, scrittore olandese
- 1999 - Al Hirt, musicista

Dal 2000


- 2002 - George Alec Effinger, autore di science fiction

Feste e ricorrenze

Nazionali


- Serbia e Montenegro: Festa Nazionale

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Antimo di Nicomedia, martire
- San Liberale
- San Pietro Armengol, mercenario
- Santa Zita, vergine

Laiche

27 ja:4月27日 ko:4월 27일 simple:April 27 th:27 เมษายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

1124

Eventi

Nati

Morti

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1296

Eventi


- Iniziano i lavori di costruzione di Santa Maria del Fiore a Firenze

Nati

Morti

096 ko:1296년

Scozia

La Scozia - in inglese e scozzese Scotland, in gaelico scozzese an Alba - è un paese dell'Europa nord-occidentale. Anticamente chiamata Caledonia, occupa la porzione settentrionale della Gran Bretagna. La sua capitale è Edimburgo (Edinburgh). Dapprima unita al Regno d'Inghilterra (che aveva anche integrato in sé il Galles come principato) formando il Regno di Gran Bretagna, la Scozia oggi fa parte del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord.

Lingue

Le lingue parlate in Scozia sono l'inglese scozzese, piuttosto caratterizzato rispetto all'inglese d'Inghilterra e chiamato anche Scots o Lallans e il gaelico scozzese. Il norn delle Isole Shetland è da considerarsi ormai estinto. Benché il gaelico sia ormai praticamente relegato alle Highlands, moltissimi elementi sono presenti, in forma spesso anglicizzata, in parecchi toponimi, p.es. aber (foce), baile, bal (città), beinn, benn (monte, lett. testa), innis (isola), loch (lago). Tuttavia una piccola percentuale di scozzesi, poco più dell'1%, ha ancora il gaelico come sua prima lingua. L'area amministrativa del Na h-Eileanan Siar (Ebridi esterne) è l'unica dove il gaelico rappresenta ancora oggi la lingua più parlata dalla popolazione. Quasi tutti i gaelici parlano comunque la lingua inglese.

Popolazione

La Scozia ha una popolazione di circa 5.120.000 abitanti, distribuiti in maniera molto disuguale: nel Central Belt (zona industriale dell'asse Glasgow-Edimburgo) la densità è di 700 ab./km2, in alcune regioni delle Highlands meno di due abitanti per km2.

Le maggiori città

Le maggiori città della Scozia, ordinate secondo il numero di abitanti, sono le seguenti:
- Glasgow
- Edimburgo, la capitale
- Aberdeen
- Dundee
- Inverness
- Stirling

Valuta

La valuta della Scozia è la sterlina scozzese (sterling pound), suddivisa in 100 pence (sing. penny). È equivalente per tagli e per valore alla sterlina inglese. La sterlina inglese ha libero corso in Scozia e viceversa.

Storia

Religioni

La grande maggioranza della popolazione appartiene alla Chiesa di Scozia (presbiteriana) - Church of Scotland, comunemente chiamata "the Kirk" - benchè solo una minoranza, circa 600.000 persone, siano ufficialmente registrate come membri. La Kirk ha circa 1400 ministri. Nel 1893 dalla Chiesa di Scozia si è staccata la Libera Chiesa Presbiteriana di Scozia (Free Presbyterian Church of Scotland) il cui intento è di mantenersi più fedele allo spirito originario della Riforma. La Chiesa Cattolica di Scozia è guidata dal Cardinal Winning.
Congregazioni più piccole sono la Chiesa Battista, la Chiesa Metodista (wesleyana), chiese presbiteriane non scozzesi, le comunità ebraica e musulmana, i baha'i, i druidi, etc.

Caratteristiche fisiche

La Scozia ha una superficie di 78.764 km2. Si estende fra le latitudini di Bergen (Norvegia) a N e Flensburg, in Germania sul confine danese, a S. A S il confine con l'Inghilterra, unico confine terrestre, va da Gretna Green a W a Berwick upon Tweed a E. A N e a W è bagnata dall'Oceano Atlantico, a E dal Mare del Nord. La lunghezza massima del paese – tra Cape Wrath e Mull of Galloway – misura 360 km, la larghezza massima – tra Adnamurchan Point a W e Peterhead a E – 225 km. Dal punto di vista fisico si può dividere la Scozia in tre parti:
- Highlands
- Lowlands
- Uplands Le Highlands sono una zona montuosa coperta di brughiere. Al largo della loro costa settentrionale si trovano le isole Orcadi e Shetland. Di fronte alla costa occidentale sono raggruppate le Ebridi. La costa delle Highlands è frastagliata da fiordi (Moray Firth, Firth of Tay, Firth of Forth) che penetrano in profondità nell'interno. Un avvallamento lungo e profondo, il Glen Mor o Great Glen, che va dal Firth of Lorne al Moray Firth separa le Highlands nordoccidentali dai Monti Grampiani. Per quasi tutta l'estensione del Glen si estendono i lunghi laghi di Ness (Loch Ness) e Lochy (Loch Lochy) che, congiunti tra loro e col mare dal Canale di Caledonia, mettono in comunicazione l'Atlantico col Mare del Nord. Il gruppo dei Caingorms, con la cima Macdhui (Ben Macdhui) (1312 m) è il rilievo più importante dei Grampiani. Il Ben Nevis (1345 m) è il monte più alto della Gran Bretagna. Le Lowlands sono formate dalle valli dei fiumi Tay, Forth e Clyde. Questa è la regione più abitata e più industrializzata del paese – i tre quarti degli Scozzesi vivono qui. Le Lowlands confinano a N con gli Ochil Hills, i contafforti meridionali delle Highlands, e a S coi Pentland Hills e i Lammermuir Hills, i primi rilievi delle Uplands. Le Uplands sono una regione montuosa ma meno brulla delle Highlands. Le vette più alte sono il Merrick (843 m), il Rhinns of Kells (816 m) e il Cairnsmore of Carsphain (786 m). I fiumi principali della Scozia sono il Clyde (157 km), lo Spey (155 km), il Tweed (145 km), il Dee (140 km), il Tay (198 km) e il Forth (80 km). Tutti tranne il Clyde sfociano nel Mar del Nord. I laghi principali sono Loch Lomond e Loch Awe a W, Loch Tay, Loch Rannoch e Loch Ericht nei Grampiani, Loch Lochy e Loch Ness nel Glen Mor, Loch Maree e Loch Shin vicino alla costa settentrionale.

Clima

Il clima delle Isole Britanniche subisce fortemente l'influsso della presenza dell'oceano, particolarmente nelle zone occidentali. A causa delle basse pressioni atlantiche la media delle precipitazioni è piuttosto elevata. Ma, per effetto della Corrente del Golfo, il clima è piuttosto mite e uniforme in relazione alla latitudine. A Edimburgo la temperatura media annuale oscilla intorno ai 10°C (3-4°C d'inverno, 14-16°C d'estate).

Flora

Il cardo è il simbolo della Scozia. Assieme a felci e erica è presente un po’ dovunque. Le Lowlands sono ricche di ginestre e hanno una vegetazione simile a quella del Continente. Lungo la costa occidentale abbondano fuchsie, rododendri e azalee, nelle Highlands erica e felci. Sui Grampiani la flora è di tipo alpino.

Fauna

La fauna in Scozia registra la presenza di animali assenti nel resto d'Europa: il topo di Rhum, la pecora selvatica soay, gli uccelli di St. Kilda. Le scogliere sono un paradiso per varie specie di uccelli. Nelle zone acquitrinose vive la gallina di palude (grouse).

Struttura dello stato

Il capo dello stato è il re o la regina di Gran Bretagna, attualmente Elisabetta II di Windsor. Il capo del governo del Regno Unito è il primo ministro del Regno Unito. Il primo ministro attuale è Tony Blair. Il capo del governo scozzese è il primo ministro di Scozia. L'attuale primo ministro è Jack McConnell. Il vice-primo ministro (Deputy First Minister and Justice Minister) si occupa, congiuntamente col primo ministro, delle relazioni internazionali della Scozia. Nella sua qualità di Ministro della Giustizia si occupa anche degli affari interni, comprese l'amministrazione della giustizia, la polizia, le prigioni, la libertà di informazione. L'attuale Deputy First Minister è Jim Wallace. Il potere legislativo del Regno Unito è esercitato dal parlamento del Regno Unito. La Scozia invia 73 membri alla Camera dei Comuni di Londra. Il potere legislativo della Scozia è esercitato dal parlamento scozzese, formato da 129 membri ed in carica dal primo aprile del 1999, esclusi gli ambiti di competenza del parlamento di Londra. Il parlamento scozzese è eletto per due terzi con il sistema maggioritario e per un terzo con il sistema proporzionale; legifera in molti settori fra cui la sanità, l'istruzione, la giustizia, l'ordine pubblico, il decentramento e lo sviluppo economico. Ha un potere limitato di imposizione fiscale. Dal 1995 il governo locale è stato riorganizzato sulla base di 32 aree amministartive. Fino al 1974 la Scozia era divisa in contee , mentre le città maggiori erano rette dalle Corporazioni Cittadine. Le vecchie contee mantengono un ruolo solamente a fini catastali. Attualmente questa è la divisione amministrativa della Scozia (29 unitary authorities e 3 island authorities):
Aree amministrative (popolazione nel 2001)

Il diritto in Scozia

La Scozia ha un sistema legale completamente separato da quello dell'Inghilterra e del Galles. Il diritto scozzese si fonda su due fonti principali, le leggi promulgate (enacted law) e la common law. L'enacted law può avere origine in diversi corpi legislativi: diritto romano del Corpus giustinianeo, diritto canonico, atti dell'antico parlamento scozzese prima del 1707, proclami reali, atti del parlamento britannico, atti del parlamento scozzese rieletto nel 1999, trattati dell'Unione Europea o legislazione europea, leggi locali (by-laws). La Common Law deriva la sua autorità dalle sentenze delle corti e riposa sulla tradizione legale scozzese.

Collegamenti interni


- Suddivisione amministrativa della Scozia
- Contee tradizionali della Scozia
- Regioni della Scozia
- Castelli scozzesi

Collegamenti esterni


- [http://www.scotland.gov.uk/ Governo scozzese]
- [http://www.sns.gov.uk Statistiche sulla Scozia]
- [http://www.scottish.parliament.uk/ Parlamento Scozzese]
- [http://www.visitscotland.com/ Turismo in Scozia] - sito ufficiale
- [http://www.scotlanddirectory.co.uk/ Scotland Directory] - siti sulla Scozia
- [http://www.scotlandspeople.gov.uk/ Scotland's People] - genealogie scozzesi
- [http://www.scrol.gov.uk/ Censimenti]
- [http://www.scottishsundials.co.uk Meridiana in Scozia]
- [http://www.gro-scotland.gov.uk/ Ufficio del Registro Generale di Scozia]
- [news:soc.culture.scottish soc.culture.scottish usenet newsgroup] - Usenet newsgroup per discussioni sulla Scozia
- [http://www.siliconglen.com/ Silicon Glen, guida alla Scozia]
- [http://www.scotlandroyalty.org/ Scotland Royalty - Genealogia della famiglia reale scozzese] Categoria:Regno Unito
-
Categoria:Suddivisioni della Scozia als:Schottland ja:スコットランド ko:스코틀랜드 ms:Scotland simple:Scotland

Ferdinando Magellano

Ferdinando Magellano, in portoghese Fernão de Magalhães (Sabrona, Portogallo, 1480 - Mactan, Filippine, 27 aprile 1521), era un esploratore portoghese. Intraprese la prima circumnavigazione del globo al servizio della corona spagnola. Fu il primo a partire dall'Europa verso Ovest diretto in Asia e il primo Europeo a navigare nell'Oceano Pacifico. La storia del suo viaggio è giunto a noi soprattutto grazie agli appunti di un partecipante, il vicentino Antonio Pigafetta. Antonio Pigafetta

Gioventù e primi viaggi per la corona portoghese

Fernão de Magalhães (o Magalhãens) nacque da una famiglia aristocratica impoverita a Sabrona nella provincia dell'Alto Trás-os-Montes, in Portogallo settentrionale. Suo padre, Pedro Rui de Magalhães, sposato con Alda des Mesquita, era il sindaco del paese. Magellano aveva un fratello, Diego de Sousa, e una sorella, Isabel. All'età di dieci anni Magellano perse i genitori. Due anni più tardi, seguendo il fratello, divenne pagetto alla corte di re Giovanni II a Lisbona. Qui godette dell'ampia educazione spettante ai giovani nobili dell'epoca. Nel 1505, a 25 anni, fu spedito in India, dove servì sotto il vicerè Francisco de Almeida. Presto si meritò una menzione per aver sventato un ammutinamento e salvato delle vite umane. Dal 1506 partecipò a una spedizione diretta alle Isole delle Spezie. Nel corso di questa spedizione si guadagnò la promozione a capitano (1510), ma già poco dopo perse il brevetto di capitano per essersi allontanato con la sua nave dalla flottiglia per cercare nuove terre più ad est. Sotto il comando di Alfonso de Albuquerque partecipò alla conquista del strategico porto di Malacca nell'odierna Malesia. Tornato in patria, partecipò nel 1513 a una spedizione in Marocco, dove combatté nella battaglia di Azamor, riportando la lesione di un ginocchio. Venne successivamente accusato di aver intrattenuto commerci con i mori: vicenda questa che il 15 maggio 1514 portò al suo licenziamento con disonore dal servizio per la corona portoghese.

La circumnavigazione

Inizio del viaggio

1514 Nello stesso periodo Magellano entrò in possesso di una carta geografica che ipotizzava una passaggio verso l'Oceano Pacifico al Rio de la Plata. Si convinse di poter in questo modo trovare una via per l'Asia più breve di quella intorno all'Africa.
Una scoperta del genere sarebbe tornata utile alla Spagna, che era rimasta tagliata fuori dalla corsa per le pregiate spezie del lontano oriente dopo il Trattato di Tordesillas. Il trattato aveva assegnato il controllo sull'emisfero orientale al Portogallo, che in questo modo rivendicava anche il possesso delle Molucche, le leggendarie Isole delle Spezie. L'occidente sapeva che lì si trovava la fonte delle più pregiate spezie come la noce moscata o i chiodi di garofano - tesori con i quali all'epoca nemmeno l'oro delle Americhe poteva concorrere nell'immaginario europeo.
Tuttavia, solo il limite atlantico tra i due emisferi controllati da Spagna e Portogallo cominciava all'epoca a concretizzarsi dopo le sempre nuove scoperte nel Nuovo Mondo. Non essendo noto il perimetro del globo terrestre, nessuno sapeva dire se le Molucche rientravano ancora nei territori spettanti ai portoghesi. Magellano si disse convinto del contrario e, con il sostegno dell'astronomo Ruy Faleiro, anch'egli portoghese caduto in disgrazia in patria, si recò in Spagna per offrire i suoi servizi a re Carlo I. Cambiò anche il suo nome in Fernando de Magallanes. In breve tempo riuscì a guadagnarsi la fiducia di uomini d'affari influenti che promossero i suoi piani. Il 22 marzo 1518, a Valladolid, siglò un contratto con Carlo I, che gli mise a disposizione cinque navi per trovare le Isole delle Spezie: a Magellano e a Ruy Faleiro sarebbe spettata la quinta parte dei proventi della spedizione, mentre i loro eredi sarebbero stati nominati governatori nelle terre scoperte. Inoltre il re garantì di non avvallare un altro viaggio con lo stesso scopo per dieci anni a venire. Il 10 agosto 1519 il viaggio ebbe inizio da Siviglia. La flotta di Magellano era composta da cinque navi:
- Trinidad, 130 tonnellate, 55 uomini, capitano: Ferdinando Magellano
- San Antonio, 130 tonnellate, 60 uomini, capitano: Juan de Cartagena
- Concepción, 90 tonnellate, 45 uomini, capitano: Gaspar de Quesada
- Victoria, 90 tonnellate, 42 uomini, capitano: Luis de Mendoza
- Santiago, 60 tonnellate, 32 uomini capitano: Giovanni Serrano Tra i 234 uomini della spedizione figurarono 170 spagnoli, 40 portoghesi, 20 italiani e quattro interpreti africani ed asiatici. Le provviste erano formate da 7240 kg di pane biscottato, 194 kg di carne essicata, 163 kg di olio, 381 kg di formaggio, 200 barili di sarde salate e 2856 pezzi di pesce essicato. Da Siviglia le navi seguirono il corso del Guadalquivir fino a Sanlúcar de Barrameda, dove furono costretti a fermarsi per cinque settimane, per le riluttanze delle locali autorità spagnole a far partire la spedizione sotto il comando di un ammiraglio portoghese. Solo il 20 settembre 1519 Magellano poté affrontare l'oceano.
Ben presto si trovò inseguito da un gruppo di navi mandati da re Emanuele I di Portogallo, deciso a sventare il tentativo spagnolo di trovare una via alternative in Oriente.

Atlantico e Sud America

Magellano riuscì a raggiungere le Isole Canarie, appartenenti alla Spagna, senza farsi prendere dagli inseguitori. Dopo aver preso a bordo nuove provviste, prese la rotta del Brasile. Il 20 novembre la sua flotta attraversò l'equatore. Sull'Atlantico si trovò sfidato da un ammutinamento dei suoi ufficiali spagnoli, al quale pose fine mettendo in catena il primo ufficiale della Trinidad, capo degli ammutinati. Il 6 dicembre venne raggiunta la costa del Sud America, dove la flotta mise l'ancora nella baia di Rio de Janeiro. Gli indigeni credevano i bianchi degli dei, poiché avevano portato la prima pioggia da lungo tempo. Il trattamento riservato ai marinai fu di conseguenza oltre ogni aspettativa, un fatto che avrebbe ritardato la continuazione del viaggio. Ormai si stava avvicinando l'inverno australe e quando Magellano dopo settimane di ricerche dovette amettere che il Rio de la Plata non nascondeva nessun passaggio verso il Pacifico, decise di svernare in una baia in Patagonia raggiunta il 30 marzo 1520 e chiamata Puerto San Julián. A San Julián le provviste cominciarono a scarseggiare e si rese necessario un taglio delle razioni. Scoppiò un nuovo ammutinamento su tre delle cinque navi. La rivolta fu debellata e i capitani Luis de Mendoza della Victoria e Gaspare de Quesada della Concepción furono giustiziati; il capitano Juan de Cartagena della San Antonio e un clerico che aveva capeggiato l'ammutinamento vennero abbandonati sulla costa. A maggio la Santiago venne spedita in avanscoperta, ma naufragò dopo poco tempi. Solo uno sparuto gruppo di marinai riuscì a trarsi in salvo e a tornare via terra da Magellano. L'ammiraglio si rassegnò ad aspettare la fine dell'inverno nella baia di San Julián, che le quattro navi superstiti lasciarono ad ottobre. Tutte le baie e le bocche dei fiumi vennero esaminati, fino a raggiungere Cabo Vírgenes (Capo delle Vergini) il 21 ottobre. La Concepcion e la San Antonio furono mandate avanti e tornarono infine con l'agognata notizia di aver trovato il passaggio ad ovest. Prima di partire Magellano concedette agli altri capitani la scelta di seguirlo ancora o di tornare in Spagna. Inizialmente tutti declinarono l'offerta, ma qualche notte dopo la San Antonio sotto il comando di Esteban Gomez lasciò la spedizione ed invertì la rotta dopo un nuovo ammutinamento a bordo. Tre navi attraversarono il passaggio che oggi è noto come Stretto di Magellano e raggiunsero l'Oceano Pacifico il 28 novembre 1520.

Il Pacifico e la morte di Magellano

Magellano a questo punto credette di poter arrivare alle Isole delle Spezie in non più di un mese. Ma passarono tre mesi e venti giorni in alto mare durante i quali si avvistarono solo due isolotti disabitati. La maggior parte degli uomini si ammalò di scorbuto: non erano rimasti altri viveri che pane biscottato pregno di salsedine, vermi ed escrementi di topi. Dicianove uomini morirono durante la traversata. Il 6 marzo 1521 la flottiglia raggiunse le Isole Marianne. Magellano le battezzò Islas de los Ladrones, quando su una isola (forse Guam) gli indigeni cercarono di impossessarsi di una delle scialuppe. L'ammiraglio ne fece giustiziare alcuni e bruciò le loro case. Dopo essersi rifornite di nuove provviste, le navi di Magellano continuarono il viaggio fino alle Filippine, dove il 16 marzo raggiunsero Homonhon. In quel momento 150 degli 234 marinai erano ancora in vita. La lingua degli abitanti era nota all'interprete di Magellano, Enrique di Molucca. Così si arrivò ad uno scambio di doni con il re di Limasawa, Rajah Kolambu. Questi accompagnò gli spagnoli fino all'isola di Cebu, dove riuscirono nell'intento di convertire il re, Rajah Humabon e molti dei suoi sudditi al Cristianesimo. Quando Cebu si sottomise alla corona spagnola, scoppiò una rivolta sulla vicina isola di Mactan. Magellano decise di usare la forza per conquistare Mactan alla Spagna e al Cristianesimo. Quando sbarcò la mattina del 27 aprile 1521 a Mactan, venne ucciso dagli abitanti dell'isola.

Dopo la morte di Magellano

Poco dopo il re di Cebu rinnegò il Cristianesimo e ordinò un attacco agli spagnoli. Quasi trenta fra questi persero la vita. Gli spagnoli, ormai in numero troppo esiguo per governare tre navi, decisero di affondare la Concepcion ed elessero Juan Sebastián Elcano capitano della Victoria. Con le due navi rimaste fuggirono a Borneo, dove rimasero per 35 giorni a Brunei. Il 6 novembre la spedizione raggiunse finalmente le Molucche. Sull'isola di Tidore il sultano locale si disse disposto a vendere loro finalmente le agognate spezie. A questo punto le sorti delle navi superstite si divisero definitivamente:
La Trinidad scelse la strada del ritorno attraverso il Pacifico, ma già dopo poco fu attaccato da una flottiglia portoghese e privata del prezioso carico. Con solo cinque uomini ancora in vita e dopo un'odissea durata più di quattro anni, sarebbe tornata in Spagna solo nel 1525.
La Victoria con capitan Elcano e altri quaranta marinai continuò il viaggio verso ovest, doppiando il Capo di Buona Speranza il 6 maggio 1522 e facendo ritorno in Spagna il 6 settembre. Venti uomini di quest'ultimo equipaggiamento erano morti durante il viaggio, mentre altri tredici erano stati lasciato in ostaggio ai portoghesi da Elcano alle isole di Capo Verde per salvare il suo carico di 26 tonnellate di spezie. I 18 uomini rimasti erano i primi europei ad aver circumnavigato la terra in un unico viaggio.

Scoperte e imprese

Prima circumnavigazione della terra

La circumnavigazione non era stato il fine di Magellano, che aveva solo voluto trovare il passagio ad Ovest verso le Isole delle Spezie e le Indie. Questo traguardo lo vide realizzato in vita. Solo Juan Sebastián Elcano riconobbe la vera importanza del viaggio intorno alla terra. A lui ed ai suoi 17 uomini superstiti spetta l'onore di aver compiuto il primo viaggio continuo intorno alla terra. Questo vale anche per i 13 uomini che rimasero prigionieri dei portoghesi a Capo Verde, che si trova più ad Occidente rispetto alla Spagna. Ma anche Magellano stesso nella sua vita aveva circumnavigato la terra completamente: dal 1505 al 1511 era già stato in Oriente, dove aveva visitato anche le Molucche. Anche se non vi sarebbe tornato, nel 1521 era arrivato alle Filippine avendo quindi già tagliato il meridiano delle Molucche. Tuttavia, la prima persona ad aver attraversato tutti i meridiani potrebbe essere stato lo schiavo ed interprete Enrique, probabilmente di origine filippina. Acquistato nel 1511 da Magellano a Sumatra, aveva accompagnato questo in tutti i suoi viaggi successivi. Alla morte dell'ammiraglio a Mactan, Enrique fuggì a casa aiutato dal re di Cebu; così almeno il racconto di Antonio Pigafetta. Ma Enrique potrebbe anche essere stato di origine malese: in questo caso forse non ha mai compiuto la circumnavigazione (vedi anche il corrispondente articolo in inglese). Quando la Victoria fece ritorno in Spagna, ci fu da risolvere un conflitto con il calendario: il diario di bordo era indietro di un giorno (nel diario di Pugafetta si legge che arrivati alle Isole di Capo Verde "mercore, a nove de iulio" si sentono dire che è invece "iove", cioè giovedì 10). Così l'equipaggio di Elcano fu il primo a vedersi confrontato con la necessità di una linea del cambio di data.

Passaggio a Sud-Ovest

Magellano aveva raggiunto il suo traguardo, la via per l'Asia intorno al Sud America. Viste però le lunghe distanze (la Victoria aveva impiegato tre anni e 69.000 km per tornare in Spagna) e le alte perdite durante il viaggio, questa non poteva rappresentare una valida alternativa a quella intorno all'Africa, la cosiddetta Rotta delle Spezie, controllata dai portoghesi. Spagna e Portogallo rivendicarono ora entrambe il possesso delle Molucche in base al Trattato di Tordesillas. Solo nel 1529 la controversia poté essere risolta con il Trattato di Saragozza, nel quale la Spagna dovette rinunciare alle proprie pretese sulle Molucche. Ma ancora nel XVI secolo gli spagnoli erano in grado di conquistare le Filippine e Guam, che sarebbero rimasti in mano loro fino al 1898, per più di tre secoli.

Altro


- Lo Stretto di Magellano fu chiamata così in onore del suo scopritore.
- Era il primo europeo a notare le Nubi di Magellano.
- Il pinguino di Magellano fu avvistato dalla spedizione al largo delle coste argentine e descritto accuratamente da Pigafetta.
- Portano il nome del navigatore anche una sonda spaziale e un'azienda.
- Altri nomi ancora in uso sono stati introdotti da Magellano stesso: Patagonia significa "terra dei piedi grossi" a causa degli indigeni insolitamenti alti che vi aveva incontrato; al largo della Terra del Fuoco aveva scorti alcuni fuochi sulla costa.

Voci correlate


- Esploratori celebri
- Scoperte geografiche Magellano, Ferdinando Magellano, Ferdinando ja:フェルディナンド・マゼラン ko:페르디난드 마젤란 ms:Ferdinand Magellan simple:Ferdinand Magellan

Filippine

Le Filippine sono uno stato ed un arcipelago dell'Asia orientale, a sud di Taiwan, a sud-est della Cina, a est del Vietnam, a nord-est del Borneo e a ovest dell'Oceano Pacifico. Raggiunta da Ferdinando Magellano, che vi trovò la morte, fu colonia spagnola (1521-1898) e americana (1898-1946). Il paese è generalmente cristiano (soprattutto cattolico) e democratico, e la lingua principale è il tagalog, ma il paese si distingue anche per la grande varietà di linguaggi (compresi l'inglese e lo spagnolo, ma anche molti linguaggi locali, stimati a 80), religioni (compresa la religione mussulmana, soprattutto nel sud nell'isola di Mindanao), e concezioni politiche (con varie fazioni che combattono per separarsi dal governo centrale o per instaurare il comunismo, e notevoli lotte negli anni passati contro la dittatura di Ferdinand Marcos). Ferdinand Marcos L'isola principale è Luzon, con la capitale Manila. Nel 2000 la popolazione era di circa 83 milioni di abitanti su circa 300.000 km2.

Articoli collegati


- Sindrome IMSCF ja:フィリピン ko:필리핀 ms:Filipina simple:Philippines th:ประเทศฟิลิปปินส์ zh-min-nan:Hui-li̍p-pin

1565

Eventi

Nati


- 28 settembre - Alessandro Tassoni, scrittore e poeta italiano

Morti

065 ko:1565년

Filippine

Le Filippine sono uno stato ed un arcipelago dell'Asia orientale, a sud di Taiwan, a sud-est della Cina, a est del Vietnam, a nord-est del Borneo e a ovest dell'Oceano Pacifico. Raggiunta da Ferdinando Magellano, che vi trovò la morte, fu colonia spagnola (1521-1898) e americana (1898-1946). Il paese è generalmente cristiano (soprattutto cattolico) e democratico, e la lingua principale è il tagalog, ma il paese si distingue anche per la grande varietà di linguaggi (compresi l'inglese e lo spagnolo, ma anche molti linguaggi locali, stimati a 80), religioni (compresa la religione mussulmana, soprattutto nel sud nell'isola di Mindanao), e concezioni politiche (con varie fazioni che combattono per separarsi dal governo centrale o per instaurare il comunismo, e notevoli lotte negli anni passati contro la dittatura di Ferdinand Marcos). Ferdinand Marcos L'isola principale è Luzon, con la capitale Manila. Nel 2000 la popolazione era di circa 83 milioni di abitanti su circa 300.000 km2.

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Cebu

Cebu (Sugbo in cebuano) è un'isola e provincia delle Filippine, situata nell'archipelago delle Visayas e appartenente alla regione delle Visayas centrali. La sua capitale è la città di Cebu. È composta da un'isola stretta che è estesa per 225 km da nord a sud e circondata da 167 isole più piccole, tra cui Mactan, Bantayan, Daanbantayan. Cebu si estende su un'area di 5.088,4 km² e conta 2.921.150 abitanti. Cebu è una delle province più sviluppate del paese. Il settore metropolitano Cebu (che include Mandaue e Lapu-Lapu) è il secondo del paese, superato soltanto da Manila. L'aeroporto internazionale Mactan-Cebu, in città Lapu-Lapu, dista circa 30 minuti del centro di Cebu.

Lingue

A Cebu le lingue più diffuse sono spagnolo e cebuano. ja:セブ州

Spagna

La Spagna (Reino de España) è una monarchia nel sudovest dell'Europa. Assieme al Portogallo forma la penisola iberica. Nel nordest confina, separata dai Pirenei, con la Francia e il ministato Andorra.
- La Spagna ha una superficie di 505.782 km² e conta circa 43.197.684 abitanti (2004).
- Fin dal 1591 la capitale è Madrid.
- Dal primo gennaio 1986 è membro dell'Unione Europea.
- Dal 1982 fa parte della NATO
- La lingua ufficiale del paese è lo spagnolo (ovvero il castigliano), si parla inoltre catalano, basco, galiziano e occitano che sono lingue ufficiali nelle rispettive regioni autonome.
- Le principali città sono (2003):
  - Madrid 3.092.759
  - Barcellona 1.582.738
  - Valencia 780.653
  - Siviglia 709.975
  - Saragozza 626.081
  - Malaga 547.105
  - Murcia 391.146
  - Las Palmas de Gran Canaria 377.600
  - Palma de Mallorca 367.277
  - Bilbao 353.567
  - Valladolid 321.143
  - Cordova 318.628
  - Alicante 305.911
- I principali fiumi sono: Ebro, Duero, Tago, Guadiana, Guadalquivir, Jucar, Segura, Turia, Miño.

Geografia

Regioni

La Spagna è suddivisa in 17 regioni autonome (comunidad autónoma, al plurale: comunidades autónomas) che sono ulteriormente suddivise in 50 province, più due città autonome (Ceuta e Melilla).
Le regioni autonome sono:
- Andalusia (Andalucia)
- Aragona (Aragon)
- Asturie (Principado de Asturias)
- Baleari (Illes Balears)
- Canarie (Islas Canarias)
- Cantabria
- Castiglia e Leon (Castilla y León)
- Castiglia-La Mancia (Castilla-La Mancha)
- Catalogna (Catalunya)
- Comunità Valenciana (Comunitat Valenciana)
- Estremadura (Extremadura)
- Galizia (Galicia)
- La Rioja
- Madrid (Comunidad de Madrid)
- Murcia (Región de Murcia)
- Navarra (Comunidad Foral de Navarra)
- Paesi baschi (Pais vasco - Euskadi) .

Storia

Turismo

Voci correlate


- Comunità autonome della Spagna
- Province spagnole
- Targhe automobilistiche spagnole fiu-vro:Hispaania ja:スペイン ko:에스파냐 ms:Sepanyol simple:Spain th:ประเทศสเปน zh-min-nan:Se-pan-gâ

John Milton

"Scendi, Urania, dal ciel, se veramente tale, o diva, ti appelli.
Oltre l'Olimpo, ove l'ala di Pegaso non giunge, spinsi il forte mio vol,
la tua celeste voce seguendo" :John Milton, Paradiso perduto1, Libro VII ---- John Milton - (Londra, 9 dicembre 1608 - 8 novembre 1674) - è stato uno dei maggiori scrittori e poeti inglesi. Il suo capolavoro è il poema epico Paradiso perduto (titolo originale: Paradise Lost), pubblicato nel 1667 quando - ormai cieco ed in povertà - ne vendette i diritti per dieci sterline. L'opera - costituita da dodici libri nei quali dà vita a quello che viene considerato un vero e proprio dramma cosmico - fu da lui effettivamente iniziata negli anni della produzione saggistica. L' Areopagitica (del 1644), appello carico di fervore con cui sosteneva la libertà di stampa, è invece la sua opera in prosa più conosciuta. Milton scrisse anche ventiquattro sonetti (in parte pubblicati postumi) ed un breve testo didattico, il Trattato dell'educazione (Tractate of Education).

Biografia

Educato in un ambiente puritano, dopo aver conseguito la laurea al Christ's College di Cambridge, Milton avvertì insoddisfazione verso il clero anglicano; contestualmente, il crescente interesse per la poesia lo indusse a rinunciare a prendere gli ordini sacri. Vivendo con il padre, dal 1632 al 1638 nel Buckimghamshire, poté studiare, libero da ogni preoccupazione, i classici e la storia ecclesiastica e politica, specialmente su testi di Bembo, Dante, Petrarca e Tasso. Negli anni successivi viaggiò molto tra Francia ed Italia ma, al rientro in Inghilterra, in seguito allo scoppio della guerra civile, fissata la sua dimora a Londra, si dedicò all'insegnamento ed alla scrittura di trattati religiosi e politici. Italia Milton ricoprì anche cariche di Stato: quando l'Inghilterra fu attraversata dalla guerra civile ed egli appoggiò con i suoi scritti la causa parlamentare fu nominato nel 1649 segretario degli Affari esteri. Pochi anni dopo, nel 1652, fu colpito da cecità e per proseguire a scrivere dovette ricorrere all'aiuto di un segretario.

Altre opere

Oltre al Paradiso perduto - assieme a cui pubblicherà la tragedia in cinque anni Sansone Agonista ispirato alle vicende bibliche di Sansone e Dalila, e al quale farà seguire nel 1671 il Paradiso riconquistato - la produzione letteraria di Milton annovera diversi importanti scritti. Risalgono al periodo compreso tra il 1625 ed il 1640 il Licida (o Lycidas), un'elegìa pastorale in 193 versi, scritta nel 1637 in memoria di uno studente di Cambridge, in cui il poeta affronta il tema della morte che - specialmente se prematura - giunge a spezzare aspettative ed ambizioni, e L'allegro e Il penseroso, due poemetti terminati di scrivere nel 1631 ma pubblicati solo una quindicina di anni dopo.

I libelli

Al secondo periodo letterario di Milton - 1640 - 1660 - risalgono invece i pamphlet che - già dalla loro pubblicazione - lo resero famoso e nei quali attacca l'istituzione episcopale e si pronuncia in maniera favorevole per un ritorno dello spirito della Riforma (Of Reformation Touching Church Discipline in England, del 1641). Un altro di questi libelli - The Reason of Church Government Urged Against Prelaty, scritto e pubblicato fra il 1641 ed il 1642, contiene accenni autobiografici di rilievo storico. La tematica del divorzio, che lo scrittore appoggiò intorno al 1643, è invece affrontata in Dottrina e disciplina del divorzio (The Doctrine and Discipline of Divorce).

Ultimi scritti

Negli ultimi trattati da lui scritti intorno al 1660 - Difesa del popolo anglicano (Pro populo anglicano defensio) e Trattato del potere civile nelle cause ecclesiastiche (Treatise of Civil Power in Ecclesiastical Causes) - Milton affronta temi più strettamente teologici pronunciandosi a favore di un'interpretazione assolutamente soggettiva delle Sacre Scritture - con suggerimenti per una effettiva riforma di governo.

Nota

1 - Il testo del Paradiso perduto è reperibile in [http://www.liberliber.it/biblioteca/m/milton/index.htm liberliber.it] Milton Milton Milton ja:ジョン・ミルトン

Paradiso perduto (poema)

Il Paradiso perduto (titolo originale: Paradise Lost), pubblicato nel 1667), è il poema epico in 12 libri di John Milton che racconta l'episodio biblico della caduta dell'uomo: la tentazione di Adamo e Eva a opera di Satana e la loro cacciata dal giardino dell'Eden. Nel primo libro dell'opera compare per la prima volta il termine Pandemonio, coniato da Milton per identificare il palazzo edificato da Satana, dai termini greci pan (tutto) e daímonion (demonio).

Risorse in rete


- [http://www.paradiselost.org/ Guida alla lettura] del Paradiso perduto (in inglese)

Testi on line

Paradiso perduto
in italiano: [http://www.liberliber.it/biblioteca/m/milton/index.htm liberliber.it]
in inglese:
- [http://www.dartmouth.edu/~milton/reading_room/pl/note/ versione html]
- [http://www.gutenberg.net/etext/20 Progetto Gutenberg e-text versione 1]
- [http://www.gutenberg.net/etext/26 Progetto Gutenberg e-text versione 2] Paradiso riconquistato
in italiano: [http://www.liberliber.it/biblioteca/m/milton/index.htm liberliber.it]
in inglese [http://www.gutenberg.net/etext/58 Progetto Gutenberg e-text] Paradiso perduto ja:失楽園

Berberi

I Berberi (o Amazigh), il cui nome significa "uomini liberi", è un termine generico per una serie di comunità in Nord-Africa, che parlano la lingua berbera. Il nome berbero deriva originariamente dalla parola greco-romana barbaro o dal nome di un capostipite (mitico) beru-borr (nell'antichità, l'espressione "barbaro"non è documentato per i popoli Nord-Africa).

Origine

Delle origini dei Berberi si sa poco. Sono considerati oggi un popolo indigeno del Nord-Africa. I Numidi, i Garamanti e i libici sono considerati i loro predecessori e sono stati menzionati dallo storiografo greco Erodoto nelle sue storie. Erodoto

Lingua

I berberi o Amazigh sono un etnia linguistica afroasiatica camito-semitica dell'Africa del Nord, le Isole Canarie, (guanci) e l'Egitto occidentale. Inoltre è da menzionare che gli Amazigh, cioè i berberi, sono definiti anche come una popolazione europide dell'Africa del Nord. La maggior parte della popolazione in Algeria, Marocco e Tunisia è di origine berbera. Ma i Berberi si trovano anche in Libia, Mauritania, Egitto ed alcuni stati dell'Africa occidentale, ma soprattuttto nel Niger Ciad e in Mali (Tuareg). Questo grande popolo è entrato nella storia già 5000 anni fa: popolazioni berbere sono infatti citate nei testi egiziani fin dal 3000 a. C. Popolo che nella sua lunga storia non ha mai effettuato guerre di conquista ma ha solo subito (e spesso contrastato efficacemente) dominazioni altrui, i Berberi sono sempre stati visti e descritti dal punto di vista dei dominatori e oggi si ritrovano quasi stranieri nella loro stessa terra. I governi dei paesi del Nordafrica, infatti, amano descriversi come arabi e ignorano quasi del tutto la lingua e la cultura nordafricana. Gli Europei si adeguano ai cliché offerti da questi governi, che nei Berberi vedono solo pittoreschi elementi folkloristici, buoni per attirare i turisti. Categoria:Popoli africani

Tripolitania

La Tripolitania è una regione storica della Libia occidentale, concentrata attorno alla città costiera di Tripoli. In origine, la regione era abitata dai berberi; nel VII secolo a.C. i fenici si stabilirono lungo la costa in colonie che più tardi passarono sotto il controllo dei cartaginesi prima e della Numidia poi (146 a.C.). Un secolo più tardi giunsero i romani, che fecero della Tripolitania un'area molto prospera. Dopo l'occupazione dei vandali, giunti nel 435 d.C., la regione fu incorporata nell'impero bizantino nel VI secolo e presa dagli arabi in quello successivo. Fu poi la volta dei turchi ottomani, che mantennero il controllo dell'area (dove fondarono il "vilayet di Tripoli") dal 1553 al 1911, anno dell'occupazione italiana della Libia in seguito alla Guerra Italo-Turca. Inizialmente, le autorità italiane promisero una certa autonomia alla regione, che, tuttavia, fu dapprima amministrata quale colonia a sé stante (dal 26 giugno 1927 al 3 dicembre 1934) e, poi, unita alla colonia della "Libia". Categoria:Libia Categoria:Colonie italiane

1840

Eventi


- Samuel Morse inventa il primo telegrafo che utilizza efficientemente l'omonimo codice a tratti e punti.

Nati


- 23 gennaio - Ernst Abbe, fisico e matematico tedesco
- 2 marzo - Heinrich Wilhelm Olbers, astronomo tedesco (n. 1758)
- 22 aprile - Odilon Redon, pittore francese († 1916)
- 7 maggio - Piotr Ilič Čaikovskij, compositore russo († 1893)
- 6 agosto - Adolph Francis Alphonse Bandelier, archeologo americano († 1914)
- 2 settembre - Giovanni Verga, scrittore italiano
- 12 ottobre - Luigi Bodio, statistico italiano
- 12 novembre - Auguste Rodin, scultore francese († 1917)
- 14 novembre - Claude Monet, pittore († 1926)
- 8 dicembre - Annibale Ferrero, matematico italiano († 1902)

Morti


- 25 aprile - Siméon-Denis Poisson, scienziato francese
- 27 maggio - Niccolò Paganini 040 ko:1840년 th:พ.ศ. 2383

Londra

Londra è la capitale del Regno Unito e dell'Inghilterra ed una delle città più grandi d'Europa. È la terza piazza borsistica al mondo, dopo New York e Tokyo, e una delle principali città che influenzano il resto del mondo in fatto di cultura, comunicazione, politica, economia e nelle arti. Londra è la città più popolata dell'Unione Europea, con una popolazione nella Greater London di 7.421.328 abitanti e di 12,5 milioni circa nell'area metropolitana. Gli abitanti, chiamati "londinesi" (londoners), appartengono alle più diverse nazionalità, religioni e culture, facendone una delle città più cosmopolite del mondo ed una delle più differenziate linguisticamente: vi sono parlate oltre 300 lingue. A Londra hanno sede numerose istituzioni, organizzazioni e società internazionali, a conferma del suo ruolo mondiale. Vi si trovano importanti musei, teatri, sale da concerto. I suoi affollatissimi aeroporti ne fanno uno dei maggiori snodi del traffico aereo mondiale. Nel luglio 2005 Londra subì una grave serie attacchi terroristici che colpirono la popolazione civile.

Definire Londra

Al giorno d'oggi, "Londra" si riferisce amministrativamente alla conurbazione conosciuta come Grande Londra, composta da 32 Distretti e dalla City of London. Storicamente Londra era costituita nient'altro che dal miglio quadrato della City, da cui la città ha avuto origine; dal 1889 al 1965 identificò la non più esistente County of London (oggi coincidente con la zona chiamata Inner London): soppressa quest'ultima, con la costituzione di Greater London il concetto si riferisce all'attuale regione. E' tuttavia comune fra gli abitanti indicare come "Londra" tutto il territorio interno all'autostrada anulare M25.

Geografia e clima

M25 e il Westminster Bridge]] La Grande Londra copre un'area di circa 1.579 chilometri quadrati e si trova nel sud della Gran Bretagna, sul fiume Tamigi a poche ore dal Passo di Calais, che separa il Regno Unito dalla Francia. A nord si trova la città di Cambridge (nota sede universitaria) mentre a sud c'è quella di Brighton, famosa località turistica sul canale della Manica. Ad ovest invece procedendo sulla M4 si arriva alla cittadina di Windsor, nota residenza estiva della Corona Inglese, non lontano dall'aeroporto di Heatrow. Il Tamigi è navigabile e Londra ha sfruttato questa caratteristica con un porto fluviale che, data la vicinanza al mare, è stato fino a pochi decenni fa uno degli scali più importanti del mondo. Il fiume, che la attraversa scorrendo da ovest ad est, ha avuto un'enorme influenza sullo sviluppo della città. Londra è stata fondata sulla riva settentrionale del fiume che, per molti secoli, è stata collegata alla sponda opposta da un solo ponte, il London Bridge. Come conseguenza, il centro di gravità cittadino è posto storicamente nella parte a nord del Tamigi. Quando, a partire dal XVIII secolo, si costruirono nuovi ponti (il più famoso dei quali è il neogotico Tower Bridge) la città prese ad espandersi in tutte le direzioni, favorita dal fatto che il suolo cittadino, una pianura alluvionale, non offre ostacoli alla crescita urbana. A Londra si possono trovare dei rilievi, ad esempio Parliament Hill e Primrose Hill, che comunque risultano irrilevanti nell'assetto urbanistico della città, la quale presenta, di conseguenza, un'estensione dalla forma vagamente circolare. Un tempo il fiume aveva un letto più largo, che oggi è stato ristretto dagli argini. Analogamente, molti suoi affluenti sono stati incanalati in tubature sotterranee. Il Tamigi risente delle maree e così Londra è a rischio d'inondazioni. Il problema è aggravato dalla lenta "inclinazione" della Gran Bretagna, che, per motivi geologici, si sta alzando nella parte settentrionale ed abbassando in quella meridionale. A fronte del pericolo, negli anni '70 si è costruita, a Woolwich, la Thames Barrier.

Clima

Il clima è temperato, con estati non esageratamente calde ed inverni freddi, ma raramente duri, e piogge regolari, ma leggere, durante il resto dell'anno. D'estate difficilmente si superano i 33 °C, anche se temperature più elevate stanno diventando meno infrequenti. La temperatura massima mai registrata a Londra è stata di 39,7 °C all'Heathrow Airport durante la torrida estate del 2003. Anche le nevicate abbondanti sono una cosa del tutto inusuale: negli ultimi inverni le precipitazioni nevose sono avvenute al massimo un paio di volte e con accumuli sempre inferiori ai 25 mm. Sebbene sia diffuso lo stereotipo di Londra come città piovosa, la media annuale di precipitazioni è ben inferiore a quella di città come Roma o Sidney: 600 mm. Il gran numero di costruzioni ha creato un microclima londinese: il caldo viene "immagazzinato" dagli edifici, al punto che in città le temperature sono spesso superiori anche di 5°C, rispetto a quelle che si registrano nelle zone circostanti.

Storia

Originariamente città celtica, fu fortificata dai Romani che la chiamarono Londinium e la usarono come porto sul fiume Tamigi. Durante questo periodo Londra fu eretta a capitale della Britannia da parte dei Romani che la abbandonarono all'inizio del V secolo quando le legioni lasciarono l'intera isola. Nel periodo medievale Londra accrebbe la sua importanza sancita anche dalla Abbazia di Westminster. In questa abbazia (da non confondere con la Cattedrale di Westminster, che è sede dell'arcivescovo cattolico) fin dal Medioevo vengono incoronati tutti i re di Inghilterra. La residenza dei reali di Inghilterra fin da periodo normanno fu nel castello-fortezza della Torre di Londra dove oggi sono custoditi i gioielli della Corona. Con il passare degli anni sulla Londra romana si sviluppò quello che oggi è il distretto finanziario (la City). Londra si è poi notevolmente ingrandita in ogni direzione, inglobando campagne, boschi, villaggi e paesi. Dal XVI secolo fino alla prima metà del XX secolo è stata la capitale dell'Impero Britannico. Nel 1666 un grande incendio distrusse gran parte della City. La ricostruzione durò una decina d'anni e vide all'opera il grande architetto Christopher Wren, che riedificò molte chiese distrutte, tra cui la Cattedrale di St. Paul, dove oggi riposano gli eroi della nazione britannica. La crescita cittadina ebbe una grande accelerazione nel XVIII secolo e, agli inizi del XIX secolo, Londra era la città più grande del mondo. L'amministrazione locale cercò di fronteggiare questa enorme espansione, specialmente per fornire adeguate infrastrutture alla città. Nel 1855 si creò il Metropolitan Board of Works, con lo scopo, appunto, di sovrintendere alle costruzione delle infrastrutture necessarie. Nel 1889 il MBW venne liquidato ed al suo posto fu istituita la County of London, governata dalla prima assemblea eletta da tutta la Londra "allargata", il London County Council. Nel corso della Seconda Guerra Mondiale, Londra venne bombardata dalla Luftwaffe, con largo uso di bombardieri durante la Battaglia d'Inghilterra e poi con i razzi V1 e V2. Le incursioni uccisero oltre 30.000 londinesi e distrussero varie zone della città, ricostruite con vari stili architettonici nei decenni successivi. L'espansione esterna di Londra fu notevolmente rallentata a partire dalla fine della Seconda Guerra Mondiale con l'adozione di diversi piani regolatori, tesi alla salvaguardia di un anello di verde intorno alla città (c.d. Green Belt). Fino al cessate il fuoco del 1997, Londra fu un bersaglio regolare per le bombe dell'IRA che in questo modo cercava di spingere il Governo Britannico a negoziare con il Sinn Féin nell'Irlanda del Nord. Il 6 luglio 2005, il Comitato Olimpico Internazionale ha designato Londra come sede dei XXX Giochi Olimpici moderni del 2012. Londra sarà così la prima città al mondo ad ospitare tre edizioni dei Giochi, dopo la IV edizione nel 1908 e la XIV nel 1948. Il 7 luglio 2005, in concomitanza con l'inizio del summit del G8 a Gleneagles, in Scozia, una serie coordinata di attacchi terroristici, condotti da estremisti islamici, colpirono i passeggeri di tre linee della metropolitana ed di un autobus. Quella mattina si fecero esplodere quattro uomini bomba, a partire dalle 08:50. Uno nella metropolitana di Aldgate nella City, un altro su un treno carico di viaggiatori che percorreva una galleria della Piccadilly Line, un terzo su un treno all'interno della stazione di Edgware Road. Circa un'ora dopo, alle 09:47, un ordigno portato da un quarto attentatore squarciò un bus a due piani che transitava per Russel Square. Questi attentati hanno provocato cinquantacinque morti, oltre a diverse centinaia di feriti. Un'ulteriore serie d'attacchi si verificò il 21 luglio successivo, questa volta senza causare vittime.

Londra moderna

21 luglio da Edward Blore e risistemata nel 1913 di Sir Aston Webb]] Aston Webb tra la galleria Tate Modern e la St Paul's Cathedral]] Oggi la Grande Londra comprende la City of London e i 32 Distretti (inclusa la City of Westminster). Il fulcro dominante della vita di Londra è la City of Westminster (che comprende anche gran parte del West End), principale distretto culturale, d'intrattenimento e shopping, oltre che sede di gran parte delle principali società londinesi non operanti nel settore finanziario, e, infine, centro della politica. La City of London (anche conosciuta come Square Mile o City) è il principale centro bancario del mondo, e il principale centro di affari europeo. Più di 100 delle 500 principali società europee hanno sede a Londra, mentre il mercato dei cambi è il più grande del mondo, con un cambio medio giornaliero di 504 bilioni di dollari, più di quelli di Tokyo e New York insieme. Affollatissima durante la settimana lavorativa, gran parte della City tende a calmarsi durante il fine settimana, essendo una zona poco residenziale. Londra attira un enorme numero di visitatori e turisti. Le principali attrazioni turistiche sono situate in Central London, comprendendo la città storica; il West End per i cinema, bar, club, teatri, negozi e ristoranti; Westminster con la Westminster Abbey, il palazzo reale di Buckingham Palace, Clarence House e altro, il Royal Borough of Kensington and Chelsea con i suoi musei (lo Science Museum, Natural History Museum, e Victoria and Albert Museum) e Hyde Park. Altre importanti attrazioni turistiche includono St Paul's Cathedral, la National Gallery, il Bankside di Southwark con il Globe Theatre, Tate Modern, e London Bridge, il Tower Bridge e la Torre di Londra, Tate Britain, il British Museum a Bloomsbury. Oltre ai principali esposti, molti altri sono i luoghi di interesse in città.

Distretti di Londra

Vedere anche: Inner London, Outer London.

Central London

La City

Outer London La City è il principale distretto finanziario del Regno Unito e uno dei principali del mondo. È governata dalla Corporation of London, un antico organo presieduto dal Lord Mayor of London, ed ha un proprio corpo di polizia. Una volta dominato dalla St Paul's Cathedral, il distretto si è popolato negli ultimi decenni di alti edifici, tra i quali Tower 42 (la più alta torre britannica, in passato e ancora oggi colloquialmente conosciuta come Nat West Tower) e la recente 30 St Mary Axe, conosciuta anche come "Il Cetriolo" (Sexual Gherkin) e finita nel 2003. La popolazione residente della City, è decisamente scarsa (circa 7.000 abitanti), ma durante la giornata lavorativa il distretto si affolla di più di 300.000 persone. L'emergere di un altro distretto finanziario, Canary Wharf nell'East London, causato anche dall'eccessiva congestione della City, ha messo in discussione, negli ultimi anni, il ruolo di quest'ultima come sede esclusiva della finanza londinese. A