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| 27 Gennaio |
27 gennaio
Il 27 gennaio è il 27° giorno del Calendario Gregoriano, mancano 338 giorni alla fine dell'anno (339 negli anni bisestili).
Eventi
- 98 - Marco Ulpio Traiano diviene Imperatore romano.
- 1606 - Complotto della polvere da sparo: Inizia il processo di Guy Fawkes e degli altri cospiratori, terminerà il 31 gennaio con la loro esecuzione.
- 1880 - Thomas Edison presenta la richiesta di brevetto per la lampadina ad incandescenza.
- 1888 - A Washington DC viene fondata la National Geographic Society.
- 1900 - Rivolta dei Boxer: i diplomatici stranieri a Pechino, chiedono che i ribelli Boxer vengano disciplinati.
- 1915 - I Marines degli Stati Uniti occupano Haiti.
- 1924 - Il Trattato di Roma assegna Fiume all'Italia
- 1926 - John Logie Baird dimostra la prima trasmissione televisiva.
- 1943 - Seconda guerra mondiale: 50 bombardieri eseguono la prima incursione aerea completamente statunitense contro la Germania (l'obbiettivo era Wilhelmshaven).
- 1944 - Seconda guerra mondiale: dopo 29 mesi viene rotto l'assedio di Leningrado.
- 1945: Il campo di sterminio di Auschwitz viene liberato dall'Armata rossa.
- 1948: Il governo italiano ratifica l'Atto costitutivo dell'UNESCO, cosí che l'Italia ne entra a far parte.
- 1951 - I test nucleari al Nevada Test Site iniziano con una bomba da un chilotone sganciata su Frenchman Flats.
- 1967 - Gli astronauti Gus Grissom, Edward White e Roger Chaffee restano uccisi in un incendio durante un test della navetta spaziale Apollo 1 al Kennedy Space Center.
- 1967 - Più di 60 nazioni firmano il trattato sullo spazio esterno, che vieta le armi nucleari nello spazio.
- 1973 - Gli Accordi di pace di Parigi pongono ufficialmente fine alla Guerra del Vietnam.
- 1991 - Muhammad Siyad Barre fugge dal suo complesso a Mogadiscio.
- 1992 - Mike Tyson viene processato per aver stuprato nel 1991 una concorrente a Miss Black America.
- 1996 - Il Colonnello Ibrahim Bare Mainassara depone il primo presidente democraticamente eletto del Niger, Mahamane Ousmane, con un colpo di stato militare.
- 2002 - Diverse esplosioni in una discarica militare di Lagos, in Nigeria uccidono più di 1.000 persone.
Nati
- 1585 - Hendrick Avercamp, pittore olandese († 1634)
- 1662 - Richard Bentley, studioso classico inglese
- 1720 - Samuel Foote, drammaturgo e attore († 1777)
- 1741 - Hester Thrale, diarista († 1821)
- 1756 - Wolfgang Amadeus Mozart, compositore austriaco (d. 1791)
- 1805 - Samuel Palmer, artista inglese († 1881)
- 1806 - Juan Crisóstomo Arriaga, compositore
- 1814 - Eugène Viollet-le-Duc, architetto († 1879)
- 1832 - Lewis Carroll, scrittore inglese († 1898)
- 1836 - Leopold von Sacher-Masoch, scrittore († 1895)
- 1850 - Samuel Gompers, sindacalista († 1924)
- 1859 - Guglielmo II di Germania (†. 1941)
- 1885 - Eduard Künnecke, compositore († 1953)
- 1885 - Jerome Kern, compositore († 1945)
- 1885 - Harry Ruby, musicista, compositore, scrittore († 1974)
- 1891 - Ilja G. Ehrenburg, scrittore sovietico
- 1900 - Hyman Rickover, ammiraglio statunitense († 1986)
- 1901 - Willy Fritsch, attore (†. 1973)
- 1903 - John Carew Eccles, fisiologo australiano, Premio Nobel per la medicina 1963 († 1997)
- 1908 - Oran "Hot Lips" Page, trombettista († 1954)
- 1918 - Skitch Henderson, musicista
- 1919 - Ross Bagdasarian, musicista, attore († 1972)
- 1920 - Helmut Zacharias, violinista tedesco († 2002)
- 1921 - Donna Reed, attrice († 1986)
- 1924 - Sabu, attore († 1963)
- 1926 - Fritz Spiegl, giornalista († 2003)
- 1931 - Mordecai Richler, scrittore († 2001)
- 1936
- Troy Donahue, attore († 2001)
- Samuel Chao Chung Ting, fisico americano
- 1937 - John Ogdon, pianista inglese († 1989)
- 1945 - Nick Mason, musicista (Pink Floyd)
- 1946 - Nedra Talley, cantante (Ronettes)
- 1948 - Mikhail Baryshnikov, ballerino
- 1955 - John G. Roberts, giudice della corte suprema statunitense
- 1956 - Mimi Rogers, attrice
- 1957 - Janick Gers, musicista (Iron Maiden)
- 1963 - Meyer, all'anagrafe Christian Meyer, batterista nel gruppo Elio e le storie tese
- 1964 - Bridget Fonda, attrice
- 1965 - Alan Cumming, attore
- 1968 - Mike Patton, cantante (Faith No More)
- 1971 - Fann Wong, attrice, cantante, modella cinese
- 1987 - Ashley Perez Moza, cantante messicana (Ha - Ash)
Morti
- 98 - Marco Cocceio Nerva, imperatore romano (n. 35)
- 1490 - Ashikaga Yoshimasa, shogun Ashikaga (n. 1435)
- 1814 - Johann Gottlieb Fichte, filosofo tedesco (n. 1762)
- 1851 - John James Audubon, naturalista, ornitologo, pittore (n. 1785)
- 1860 - János Bolyai, matematico ungherese
- 1880 - Edward Middleton Barry, architetto (n. 1830)
- 1901 - Giuseppe Verdi, compositore italiano (n. 1813)
- 1910 - Thomas Crapper, inventore (n. 1836)
- 1922 - Giovanni Verga, scrittore italiano (n. 1840)
- 1940 - Isaac Babel, scrittore (n. 1894)
- 1956 - Erich Kleiber, direttore d'orchestra tedesco (n. 1890)
- 1967:
- Edward White, astronauta (n. 1930)
- Virgil "Gus" Grissom, astronauta (n. 1926)
- Roger Chaffee, astronauta (n. 1935)
- 1971 - Jacobo Arbenz, politico guatemalteco (n. 1913)
- 1975 - Bill Walsh, produttore, scrittore (n. 1913)
- 1983 - Louis de Funès, attore (n. 1914)
- 1986 - Lilli Palmer, attrice
- 1992 - Allan Jones, attore, cantante (n. 1908)
- 1994 - Claude Akins, attore
- 1996 - Ralph Yarborough, politico statunitense (n. 1903)
- 2000 - Friedrich Gulda, pianista austriaco
- 2005 - Manuel Lopes, scrittore portoghese
Feste e ricorrenze
Nazionali
Religiose
Santi cattolici:
- Sant'Alberico di Citeaux, abate
- Sant'Angela Merici, vergine
- San Domiziano di Melitene, monaco
- Sant'Enrico de Osso y Cervello, sacerdote
- San Giuliano, venerato a Sora e Atina
- San Giuliano di Le Mans, vescovo
- San Vitaliano, Papa
Laiche
- Italia: giorno della Memoria
27
ja:1月27日
ko:1월 27일
simple:January 27
Calendario gregorianoIl Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582,
che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano.
Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni.
Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo.
Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato.
La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400.
Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365 - (300 + 3) + 366 - (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ...
È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21.
Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria.
In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753.
In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane.
A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica.
Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste.
Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001.
il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala.
Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.
Voci correlate
- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua
Collegamenti esterni
Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano]
Gregoriano
als:Gregorianischer Kalender
ja:グレゴリオ暦
ko:그레고리력
ms:Kalendar Gregory
simple:Gregorian calendar
th:ปฏิทินเกรกอเรียน
Anno bisestileL'anno bisestile è un accorgimento utilizzato nel Calendario Giuliano e nel Calendario Gregoriano per mantenere in sincronia l'anno civile con il ciclo delle stagioni.
Le stagioni si ripetono una volta ogni anno tropico (il tempo che intercorre tra due equinozi o solstizi dello stesso tipo). Questo periodo è di circa 365.2422 giorni, cosicché un calendario di solo 365 giorni farebbe pian piano slittare le stagioni. Intercalando ogni 4 anni di calendario un anno bisestile, lungo 366 giorni anziché 365, questo slittamento può essere corretto con sufficiente approssimazione. Il giorno "aggiuntivo" viene inserito alla fine del mese di Febbraio, con l'addizione del 29 febbraio. Inoltre, per evitare la necessità di ulteriori slittamenti di sincronizzazione, il giorno non viene aggiunto agli anni divisibili per 100 (anno zero del secolo), escluso quelli divisibili per 400; in questo modo, in media, la mancata sincronizzazione si mantiene sempre minore di un giorno.
C'è quindi una semplice regola per verificare se un dato anno è bisestile solo conoscendo il suo numero:
:Un anno è bisestile se il suo numero è divisibile per 4, tranne che se sia divisibile per 100 (ma è bisestile se è divisibile per 400).
Categoria:Calendari
als:Schaltjahr
ja:閏年
ko:윤년
simple:Leap year
th:ปีอธิกสุรทิน
Traiano
Marco Ulpio Nerva Traiano, più noto semplicemente come Traiano, (18 settembre 53 - 9 agosto 117) Imperatore romano (98 - 117), fu il secondo dei così detti "Cinque buoni imperatori" dell'Impero romano e tra i più grandi in assoluto. Sotto il suo regno l'Impero raggiunse la sua massima estensione territoriale.
Traiano era figlio di un altro Marco Ulpio Traiano, eminente senatore di una famosa famiglia romana stabilitasi nella provincia di Baetica (odierna Andalusia - Spagna) al tempo della seconda guerra punica, e Traiano stesso era solo uno dei ben noti Ulpii in una discendenza che durò a lungo anche dopo di lui.
Traiano nacque il 18 settembre 53 in una città di nome Italica. Fin da giovane aveva intrapreso la carriera militare nei ranghi dell'esercito romano, prestando servizio su alcune delle frontiere più turbolente dell'impero lungo le rive del Reno. Prese parte alle guerre dell'imperatore Domiziano contro i popoli della Germania, ed era conosciuto come uno dei migliori comandanti dell'impero quando, nel 96, Domiziano fu ucciso.
La sua notorietà gli sarebbe stata utile sotto il successore di Domiziano, Nerva, che era impopolare negli ambienti militari ed aveva bisogno di un intermediario per averne l'appoggio. Per questo, oltre che per l'eccellenza della persona, Nerva lo adottò come figlio e come successore nella primavera del 97. Fu il futuro imperatore Adriano a suggerire Traiano per l'adozione, e quindi ebbe il suo favore per il resto della vita. Quando Nerva morì, il 27 gennaio 98, Traiano che godeva di molto rispetto gli succedette senza incidenti, divenendo il primo Romano non-Italiano acclamato imperatore.
Italiano
Italiano
Il nuovo imperatore fu salutato dal popolo di Roma con grande entusiasmo, a cui egli corrispose governando bene e senza i bagni di sangue che avevano caratterizzato il regno di Domiziano.
Liberò molta gente che era stata ingiustamente imprigionata da Domiziano e restituì una gran quantità di proprietà private che Domiziano aveva confiscato; procedura già iniziata da Nerva prima della sua morte. La sua popolarità fu tale che il senato gli concesse il titolo onorifico di optimus, "il migliore".
Ma è come conquistatore che Traiano è più conosciuto nella storia. Nel 101, lanciò una spedizione punitiva verso il regno di Dacia, sulla riva settentrionale del Danubio, e, l'anno seguente, costrinse il re Decebalo a sottomettersi a lui dopo averne preso la capitale Sarmizegetusa. Traiano quindi tornò a Roma in trionfo e gli fu accordato il titolo di Dacicus maximus.
Tuttavia, Decebalo iniziò subito a tramare premendo ancora sulle frontiere e cercando di raggiungere i vicini regni sulla riva settentrionale del Danubio per unirsi a loro. Traiano scese di nuovo in campo, fece costruire un grande ponte di barche sul Danubio e conquistò completamente la Dacia nel 106. Sarmizegetusa fu distrutta, Decebalo si suicidò, e sul posto dell'antica capitale Traiano fondò una nuova città, Colonia Ulpia Traiana, popolò la Dacia con coloni romani e la annesse come provincia all'impero.
provincia
Nello stesso periodo, il regno di Nabatea finì con la morte del suo ultimo re. Egli lasciò in eredità il suo regno a Traiano, così, mentre la Dacia veniva conquistata, l'impero acquisiva quella che sarebbe divenuta la provincia di Arabia (per la geografia odierna si tratta della parte meridionale della Giordania e di una piccola parte dell'Arabia Saudita).
Per i successivi sette anni, Traiano non si occupò di imprese militari cogliendo però ugualmente molti successi. Durante questo tempo ebbe una corrispondenza con Plinio il Giovane sul problema di come comportarsi con i cristiani, e Plinio in sostanza gli suggeriva di lasciarli tranquilli, a meno che essi non praticassero in pubblico la loro religione. Costruì molti nuovi edifici, monumenti e strade in Italia e nella nativa Spagna, compreso lo stupendo Foro di Traiano ancora oggi visibile a Roma.
Nel 113, si imbarcò nella sua ultima campagna, provocata dalla decisione della Partia di porre un inaccettabile re sul trono di Armenia, un regno su cui fin dal tempo di Nerone, 50 anni prima, l'Impero romano tentava di stabilire la sua egemonia in conflitto con i Parti. Traiano per prima cosa marciò sull'Armenia, depose il re e l'annesse all'Impero romano. Poi si diresse a sud contro la Partia stessa, conquistando le città di Babilonia, Seleucia ed infine la capitale Ctesifon nel 116. Continuò poi verso sud fino al Golfo Persico, dove dichiarò la Mesopotamia nuova provincia dell'impero, lamentandosi di essere troppo vecchio per seguire le orme di Alessandro Magno.
Ma egli non si fermò qui. Più tardi, nel 116, traversò le montagne del Kuzestan in Persia e conquistò la grande città di Susa. Depose il re dei Parti Kosroe dal trono, e vi pose una sua marionetta Partamaspate. Mai più l'Impero romano sarebbe stato così esteso verso oriente.
Fu allora che la fortuna in guerra e la salute tradirono Traiano.
La città fortificata di Hatra, sul Tigri nelle sue retrovie continuava a resistere ai ripetuti assalti romani. Gli ebrei, sparsi ovunque nell'impero dopo la distruzione di Gerusalemme, si ribellavano come anche i popoli della Mesopotamia. Traiano fu costretto ad arretrare il suo esercito per sedare le rivolte. Lui vedeva tutto questo come una semplice battuta di arresto, ma era destinato a non comandare mai più un esercito in campo.
Più tardi, nel 116, mentre era in Cilicia preparando un'altra guerra contro la Partia, Traiano si ammalò. La sua salute declinò durante la primavera e l'estate del 117, finché il 9 agosto morì a Selinunte in Cilicia. Sul letto di morte, nominò Adriano suo successore. Adriano, all'inizio del suo regno, rinunciò in Mesopotamia al dominio sui Parti. Tuttavia furono conservati tutti gli altri territori conquistati da Traiano.
Per il resto della storia dell'Impero romano e per buona parte di quella dell'Impero Bizantino, ogni nuovo imperatore dopo Traiano veniva salutato dal senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (felicitor Augusto, melior Traiano). Diversamente da quanto avvenne per molti apprezzati governanti nella storia, la reputazione di Traiano è rimasta intatta per 1900 anni.
Mentre molti considerano Traiano come un esempio di come Roma accettasse ideali da tutto l'impero, per altri, la salita al potere a Roma di uno spagnolo, segna l'inizio della caduta della vera società romana.
Categoria:Imperatori romani
Categoria:Biografie
ja:トラヤヌス
ko:트라이아누스
Impero romano
L'Impero romano succedette alla Repubblica Romana, controllò il mondo Mediterraneo e gran parte del Nord Europa dopo il 31 AC; entrò in crisi nel III secolo DC e si riorganizzò su basi autocratiche, spostando il proprio baricentro in oriente, dove con l'imperatore Costantino ebbe una nuova capitale. In seguito l'impero venne diviso in un impero d'oriente e un impero d'occidente, ma Roma non fu più capitale, neanche dell'occidente. L'ultimo imperatore romano nella metà occidentale dell'Impero fu deposto nel 476. La parte orientale dell'Impero sopravvisse senza interruzioni, ma con graduale perdita di territori fino al 1453 quando Costantinopoli cadde sotto il dominio dei Turchi (si veda Impero Bizantino). Gli stati successori in occidente (Regno franco e Sacro romano impero) ed in oriente (la Russia degli Zar) continuarono ad usare i titoli adottati dall'Impero romano, fino all'epoca delle rivoluzioni.
Influenze dell'Impero romano sul modo di governare, la legge, l'architettura e molti altri aspetti della vita risultano inevitabili.
L'ascesa di Augusto e gli imperatori Giulio-Claudi
Quando la Repubblica Romana (509 AC - 31 AC) arrivò alla fine, Caio Giulio Cesare Ottaviano, pronipote di Giulio Cesare e da lui adottato, rafforzò la sua posizione con la sconfitta del suo unico rivale per il potere, Marco Antonio, nella battaglia di Azio. Anni di guerra civile avevano lasciato Roma quasi senza legge. Tuttavia Roma non era ancora preparata ad accettare il controllo di un despota.
Ottaviano agì astutamente. Per prima cosa sciolse il suo esercito ed indisse elezioni. Ottaviano fu eletto alla
prestigiosa carica di console. Nel 27 AC, ufficialmente restituì il potere al
Senato di Roma, e si offrì di rinunciare alla sua personale supremazia militare ed
egemonia sull'Egitto. Non solo il Senato respinse la proposta, ma gli fu anche dato il controllo della
Spagna, Gallia e Siria. Poco dopo Il Senato gli concesse anche l'appellativo di "Augusto".
Augusto sapeva che il potere necessario per un governo assoluto non sarebbe derivato dal consolato. Nel 23 AC, rinunciò a questa carica, ma si assicurò il controllo effettivo assumendo alcuni poteri legati alle antiche magistrature repubblicane.
- Gli fu garantita a vita la tribunicia potestas, legata in origine alla magistratura di tribuno della plebe, che gli permetteva di convocare il Senato e decidere e porre questioni avanti ad esso.
- Ricevette inoltre limperium, ossia il comando militare, che gli dava autorità suprema in tutte le questioni riguardanti il governo del territorio.
Il 27 AC e il 23 AC segnano le principali tappe di questa vera e propria riforma costituzionale, con la quale si considera che Augusto assumesse concretamente i poteri propri di imperatore di Roma. Egli tuttavia più tipicamente usò titoli come "Principe" o "Primo Cittadino".
Con i nuovi poteri che gli erano stati conferiti, Augusto organizzò l'amministrazione dell'Impero con molta padronanza. Stabilì moneta e tassazione standardizzata; creò una struttura di servizio civile formata da cavalieri ed uomini liberi (mentre in precedenza erano prevalentemente schiavi) e previde benefici per i soldati al momento del congedo.
Fu un maestro nell'arte della propaganda, favorendo il consenso dei cittadini alle sue riforme. La pacificazione delle guerre civili fu celebrata come una nuova età dell'oro dagli scrittori e poeti contemporanei, come Orazio, Livio e soprattutto Virgilio. La celebrazione di giochi ed eventi speciali rafforzavano la sua popolarità.
Augusto inoltre per primo creò un corpo di vigili del fuoco, ed una forza di polizia per la città di Roma, che fu suddivisa amministrativamente in 14 regioni.
Il controllo assoluto dello stato gli permise di indicare il suo successore, nonostante il formale rispetto della forma repubblicana. Inizialmente si rivolse al nipote Marco Claudio Marcello, figlio della sorella Ottavia, al quale diede in sposa la figlia Giulia. Marcello morì tuttavia nel 23 AC: alcuni degli storici successivi ventilarono l'ipotesi, probabilmente infondata, che fosse stato avvelenato da Livia.
Augusto maritò quindi la figlia alla sua "mano destra", Agrippa. Da questa unione nacquero tre figli Caio Cesare, Lucio Cesare e Postumo (così chiamato perché nato dopo la morte del padre) e i due maggiori furono adottati dal nonno con l'intento di farne i suoi successori, ma morirono anch'essi in giovane età. Augusto mostrò anche favore per i suoi figliastri (figli del primo matrimonio di Livia) Tiberio e Druso, che conquistarono a suo nome nuovi territori nel nord.
Dopo la morte di Agrippa nel 12 AC, il figlio di Livia, Tiberio, divorziò dalla prima moglie, figlia di Agrippa e ne sposò la vedova, Giulia. Tiberio fu chiamato a dividere con l'imperatore la tribunicia potestas, che era fondamento del potere imperiale, ma poco dopo si ritirò in esilio volontario a Rodi. Dopo la morte precoce di Caio e Lucio nel 4 AC e 2 AC rispettivamente, e la precedente morte del fratello Druso maggiore (9 AC), Tiberio fu richiamato a Roma, e venne adottato da Augusto, che lo designava in tal modo proprio erede.
Roma
Il 9 agosto 14, Augusto morì. Poco dopo il Senato decretò il suo inserimento fra gli dei di Roma. Postumo Agrippa e Tiberio erano stati nominati coeredi. Tuttavia Postumo era stato esiliato e venne ben presto ucciso. Si ignora chi ordinasse la sua morte, ma Tiberio ebbe la via libera per assumere lo stesso potere che aveva avuto il padre adottivo.
I primi anni del regno di Tiberio furono pacifici e relativamente tranquilli. Tiberio assicurò il potere di Roma e la sua ricchezza. Nel 19 fu accusato della morte del nipote, il popolare Germanico. Nel 23 morì suo figlio, Druso minore. Sempre più Tiberio si ritirava in se stesso e diede il via ad una serie di processi ed esecuzioni per tradimento. Lasciò il potere nelle mani del comandante della guardia pretoriana, Elio Seiano. Tiberio stesso si ritirò a vivere nella sua villa di Capri nel 26 lasciando Seiano al potere. Seiano proseguiva le persecuzioni. Anche lui cominciò a consolidare il proprio potere; nel 31 fu nominato console insieme a Tiberio e sposò Livilla, nipote dell'Imperatore. Ma la sua potenza divenne eccessiva e la paranoia dell'Imperatore che aveva sfruttato tanto abilmente per il suo interesse, colpì questa volta lui. Seiano fu messo a morte, insieme a molti dei suoi amici lo stesso anno. Le persecuzioni continuarono fino alla morte di Tiberio nel 37.
37
Al momento della morte di Tiberio, molti dei personaggi che avrebbero potuto succedergli erano stati brutalmente uccisi. Il successore più logico (scelto anche da Tiberio) era il suo pronipote e figlio di Germanico, Caio (meglio conosciuto col nome di Caligola). Caligola iniziò il regno ponendo fine alle persecuzioni e bruciando gli archivi dello zio. Ma sfortunatamente cadde presto malato e a partire dal tardo 37 gli storici successivi riportano una serie di suoi atti insensati, alterando probabilmente in parte le vicende storiche. Pare che avesse ordinato ai suoi soldati di invadere la Britannia, ma avesse cambiato parere all'ultimo minuto, mandandoli invece a raccogliere conchiglie sulla riva del mare. Vernivano inoltre riportati i rapporti incestuosi che avrebbe avuto con le sue sorelle. Il suo ordine di erigere una sua statua nel tempio di Gerusalemme, sebbene fosse di normale amministrazione nelle province orientali il culto riservato al sovrano, scatenanò l'opposizione degli Ebrei. Nel 41, Caligola cadde vittima di una congiura, assassinato dal comandante della guardia Cassio Cherea. L'unico membro rimasto della famiglia imperiale era un altro nipote di Tiberio: Tiberio Claudio Druso Nerone Germanico, meglio noto come Claudio.
Claudio era stato a lungo considerato un debole ed un pazzo dal resto della famiglia. E tale fama, alla quale contribuì anche lo scrittore Tacito, gli rimase per tradizione. Egli non fu tuttavia né paranoico come lo zio Tiberio, né pazzo come il nipote Caligola, e fu invece capace di amministrare con responsabile capacità. Riorganizzò la burocrazia e mise ordine nella cittadinanza e nei ruoli senatoriali. Proseguì la conquista e colonizzazione della Britannia, creando nel 43 la nuova provincia, ed aggiunse all'Impero molte provincie orientali. In Italia costruì un porto invernale ad Ostia, creando magazzini per accumulare granaglie e cereali provenienti da altre parti dell'Impero e da usare nella cattiva stagione.
Sul fronte familiare, Claudio ebbe meno successo. La moglie Messalina lo tradiva e fu quindi messa a morte; successivamente sposò la nipote Agrippina. Questa, insieme con molti dei suoi liberti aveva uno straordinario potere su di lui e probabilmente lo uccise nel 54. Claudio nello stesso anno fu inserito fra gli dei. La morte di Claudio spianò la strada al figlio di Agrippina, il sedicenne Lucio Domizio Enobarbo, che adottato da Claudio aveva preso il nome di Tiberio Claudio Nerone Domiziano, noto come Nerone.
Inizialmente, Nerone lasciò il governo di Roma a sua madre ed ai suoi tutori, in particolare a Seneca. Tuttavia divenendo adulto, il suo desiderio di potere aumentò; fece giustiziare la madre ed i tutori. Durante il regno di Nerone ci fu una serie di rivolte e ribellioni in tutto l'Impero: in Britannia, Armenia, Partia e Giudea. L'incapacità di Nerone di gestire le ribellioni e la sua sostanziale incompetenza divennero rapidamente evidenti e nel 68, cosicché perfino la guardia Imperiale lo abbandonò. Nerone si suicidò, e l'anno 69 (noto come l'anno dei quattro Imperatori) fu un anno di guerra civile, con gli Imperatori Galba, Otone, Vitellio e Vespasiano al trono in rapida successione. Alla fine dell'anno, Vespasiano riuscì a consolidare il suo potere come Imperatore di Roma.
Si veda anche Albero genealogico Giulio-Claudio e [http://www.wikipedia.org/wiki/Roman_Emperors/JulioClaudian (l'albero genealogico degli Imperatori Giulio Claudi in inglese)]
Gli Imperatori Flavi
Vespasiano era stato un Generale Romano di notevole successo ed aveva amministrato molte
parti esterne dell'Impero.
Aveva sostenuto la candidatura imperiale di Galba; tuttavia alla sua morte, Vespasiano divenne il maggior aspirante al trono. Dopo il suicidio di Otone, Vespasiano riuscì a dirottare la
fornitura invernale del grano per Roma, mettendosi in ottima posizione per sconfiggere l'ultimo rivale, Vitellio. Il 20 dicembre 69, alcuni sostenitori di Vespasiano occuparono Roma. Vitellio fu ucciso dalle sue truppe, ed il giorno successivo il Senato confermò Imperatore Vespasiano.
Vespasiano fu praticamente un autocrate, ed ebbe molto meno appoggio dal Senato dei suoi predecessori
Giulio-Claudii. Questo è esemplificato dal fatto che lui stesso riferisce la sua salita al potere l'1 luglio quando
fu proclamato Imperatore dalle truppe, invece del 21 dicembre quando fu confermato dal Senato. Egli volle, negli anni successivi, espellere i Senatori a lui contrari.
Vespasiano riuscì a liberare Roma dai problemi finanziari creati dagli eccessi di Nerone e dalle guerre civili. Aumentando le tasse in modo drammatico (talvolta più che raddoppiate), egli riuscì a
raggiungere una eccedenza di bilancio ed a realizzare progetti di lavori pubblici. Egli fu il primo committente del Colosseo e costruì un Foro il cui centro era il Tempio della Pace.
Vespasiano fu inoltre effettivamente imperatore delle provincie. I suoi generali soffocarono ribellioni in Siria e Germania. Infatti in Germania riuscì ad allargare le frontiere dell'Impero, e gran parte della Bretagna fu portata sotto il dominio di Roma. Inoltre estese la Cittadinanza romana agli abitanti della Spagna.
Un altro esempio delle sue tendenze monarchiche fu la sua insistenza che gli succedessero i figli Tito e Domiziano; il potere imperiale non era visto allora come ereditario. Tito, che aveva avuto qualche successo militare all'inizio del regno di Vespasiano, fu visto come il supposto erede al trono; Domiziano era visto come meno disciplinato e responsabile. Tito affiancò il padre nei compiti di censore e console e lo aiutò nel riorganizzare i ruoli del Senato. Il 23 giugno 79, alla morte di Vespasiano, Tito fu immediatamente confermato imperatore.
Il breve regno di Tito fu marcato dai disastri: nel 79 l'eruzione del Vesuvio distrusse Pompei, e nell'80 un incendio distrusse gran parte di Roma. La sua generosità nella ricostruzione dopo le tragedie, lo rese molto popolare. Tito fu molto fiero dei suoi progressi nella costruzione del grande anfiteatro cominciato dal padre. Egli tenne la cerimonia inaugurale nell'edificio non ancora terminato durante gli anni 80, con un grandioso spettacolo in cui si esibirono 100 gladiatori e che durò 100 giorni. Tuttavia il Colosseo fu completato solo durante il regno di Domiziano. Tito morì nell'81 a 41 anni e ci furono voci che fosse stato assassinato dal fratello impaziente di succedergli.
Fu con Domiziano che i rapporti già tesi tra la dinastia flavia ed il senato si andarono sempre più logorando. Le cause di questo difficile sodalizio furono dapprima la divinizzazione del culto personale dell'imperatore secondo modalità tipicamente ellenistiche ed in seguito il divorzio dalla moglie Domizia, di estrazione senatoria. Anche sul fronte esterno le cose non andavano meglio; nonostante i successi della guerra britannica, finita nell'84, e la vittoria sui Catti, la guerra dacica (85-89) finì col pagamento dell'alleanza con Decebalo. Nell'89 Domiziano dovette reprimere la ribellione di Antonino Saturnino a Magonza. La parte finale del suo regno fu macchiata dalla condanna dei filosofi e, nel 95, dalla persecuzione contro i Cristiani. L'anno seguente Domiziano morì, vittima di una congiura.
Gli imperatori adottivi
Il periodo che va dalla fine del I alla fine del II secolo è caratterizzato da una successione non più dinastica, ma adottiva, basata sui meriti dei singoli scelti dagli imperatori come loro successori.
Nerva (96-98), un anziano senatore scelto come successore di Domiziano, adottò un eminente personaggio militare, Traiano. Durante l'impero di quest’ultimo (98-117), le conquiste derivanti dalle guerre daciche e dalle campagne contro i Parti, con la creazione di tre nuove provincie (Armenia, Mesopotamia e Assiria), consentirono all'impero di raggiungere la sua massima estensione.
A lui succedette Adriano (117-138), che accrebbe i poteri del principe rispetto a quelli del senato ed unificò la legislazione dell'impero. Negli anni del suo regno vi fu un periodo di pace, turbata esclusivamente dalla seconda rivolta giudaica (132-135), e l'imperatore si occupò della fortificazione dei confini settentrionali, con la realizzazione del Vallo di Adriano in Britannia ed il consolidamento del confine germanico.
Antonino Pio (138-161), capostipite della Dinastia degli Antonini, continuò la politica pacifica del predecessore, fu un saggio amministratore e riconfermò al senato le prerogative passate, tanto da meritarsi l'appellativo di pio.
Alla sua morte gli succedettero Marco Aurelio (161-180) e Lucio Vero, morto nel 169.
Il periodo del regno dell'imperatore filosofo non fu felice come i precedenti: dal 162 al 165 vi fu una guerra contro i Parti, nel 166 scoppiò una pestilenza, dal 167 al 175 le campagne contro Marcomanni e Quadi e la rivolta di Avidio Cassio in Oriente misero a dura prova le finanze dell'impero. I prodromi della crisi che investì l'impero romano nel III secolo si fecero maggiormente sentire con la successione al trono di Commodo (180-192).
Il figlio di Marco Aurelio incrinò l'equilibrio istituzionale raggiunto e con il suo atteggiamento dispotico favorì il malcontento delle province e dell'aristocrazia. Il suo assassinio diede il via ad un periodo di guerre civili.
L'ultimo periodo della pax romana può essere considerata l'età più felice dell'impero romano: tramite la politica di pace instaurata e la prosperità derivatane il governo imperiale attirò consensi unanimi, tanto che Nerva ed i suoi successori sono anche noti come i cinque buoni imperatori.
Lo sviluppo economico e la coesione politica ed ideale, raggiunta anche per l'adesione delle classi colte ellenistiche, che contraddistinsero il secondo secolo, non devono, comunque, trarre in inganno, in quanto da lì a poco l'impero comincerà a mostrare i primi sintomi della decadenza.
La tarda età imperiale
Durante il III secolo, le guerre civili, la crisi economica conseguente, l'indebolimento delle difese, la pressione dei barbari, i cambiamenti sociali e religiosi mettono in pericolo l'esistenza stessa dell'impero. Da tale crisi l'impero esce trasformato, ma saldo con Diocleziano, che ne modifica profondamente l'ordinamento.
Nei primi anni del secolo la dinastia dei Severi attua una politica accentratrice ed un processo di relativa democratizzazione. In tale programma si inserisce la Constitutio antoniniana promulgata da Caracalla (Marco Aurelio Antonino) nel 212 che, concedendo la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi residenti nell'impero, sana le disparità giuridiche, fiscali ed amministrative. Nel 235, l'assassinio di Alessandro Severo apre un periodo di anarchia militare, durante il quale si susseguono numerosissimi imperatori che restano in carica pochi mesi, o anche pochi giorni. In tale situazione prevalgono gli interessi particolari delle differenti parti dell'impero che cercano di risolvere con interventi pragmatici i problemi che il potere centrale non è in grado di risolvere. Le spinte eccentriche vengono in qualche modo frenate dall'imperatore Diocleziano istituendo la tetrarchia, un regime collegiale di due Augusti e due Cesari che amministrano raggruppamenti distinti di province dell'Impero, accresciute in numero e riunite in diocesi. In questa circostanza anche l'Italia viene suddivisa in province. Più in generale si verifica in questi anni una progressiva marginalizzazione delle aree più antiche dell'impero a vantaggio di un oriente, forte della tradizione ellenistica, assai più prospero quanto a politica amministrazione e cultura. Ciò crea i presupposti per il frazionamento dell'impero che avviene di fatto nel 395, alla morte di Teodosio I. La pressione dei barbari ai confini e l'enorme estensione degli stessi rende l'esercito garante della sopravvivenza dello Stato ed il comando delle truppe è affidato ad ufficiali di carriera, che sostituiscono nell'incarico i senatori, spezzando il già labile legame fra il potere costituzionale e quello militare ed aprendo agli ufficiali la possibilità di ottenere cariche di notevole importanza nell'amministrazione dello Stato. Inoltre la necessità di frequenti leve estende il reclutamento a cittadini di tutto l'impero e, poi, anche ai barbari. Lo spopolamento delle campagne, dovuto sia alla crisi militare, sia alla scarsità di manodopera servile, porta ad una crisi economica, aggravata dall'insicurezza delle vie di comunicazione che causa la riduzione dei commerci. La necessità di mantenere in efficienza gli eserciti comporta un inasprimento fiscale e la conseguente inflazione provoca un aumento dei prezzi che colpisce soprattutto le città. Pestilenze e catastrofi naturali aggravano la situazione con un imponente calo della popolazione.
Storici antichi dell'Impero
In latino
- Livio - la sua è una storia della Repubblica Romana, ma scritta durante il regno di Augusto [http://www.thelatinlibrary.com/florus2.html Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Svetonio [http://www.biblio-net.com/lett_cla/svetonio.htm Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Tacito [http://www.biblio-net.com/lett_cla/tacito.htm Si veda collegamento esterno sulle opere]
- Ammiano Marcellino
In greco
- Eusebio di Cesarea
- Sozomen
Letteratura latina del periodo imperiale
- Lucio Apuleio
- sant'Agostino d'Ippona
- Orazio
- Virgilio
Studi del XVIII secolo e XIX secolo
- The History of the Decline and Fall of the Roman Empire, Edward Gibbon (1776 - 1788)
Studi moderni sull'Impero romano
- Brown, P., Società romana e impero tardo-antico, Roma-Bari 1986.
- J.B. Bury, A History of the Roman Empire from its Foundation to the death of Marcus Aurelius, 1913
- Jacques, F. - Scheid, J., Roma e il suo impero. Istituzioni, economia, religione, Laterza, Roma-Bari 1992.
- Jones, A.H.M., Il tardo impero romano. 284-602 d.C., Milano 1973-1981.
- Luttwak, E.N., La grande strategia dell'impero romano, Milano 1991.
- Mazzarino, S., L'impero romano, Roma-Bari 1995.
- Rémondon, R., La crisi dell'impero romano, Milano 1975.
- Rostovzev, M., Storia economica e sociale dell'Impero romano, Firenze 1980.
- Wacher, J. (a cura di), Il mondo di Roma imperiale, Roma-Bari 1989.
- Wheeler, M., La civiltà romana oltre i confini dell'impero, Torino 1963.
Voci correlate
- Consoli Repubblicani Romani
- Imperatori romani
- Limes
- Costantinopoli
- Impero Bizantino
- Imperatori Bizantini
- Pax Romana
- Strade Romane
- Letteratura latina
Sulle battaglie:
- Lista battaglie romane
Collegamenti esterni
- [http://www.imperium-romanum.it/IR/impero/urbe_colonie.htm Le città romane]
- [http://www.imperium-romanum.it/IR/principale.htm Imperium-Romanum]
- [http://www.signainferre.it Signa Inferre]
Categoria:Roma antica
Categoria:Storia d'Italia
ja:ローマ帝国
ko:로마 제국
simple:Roman Empire
1606
Eventi
Nati
- 15 luglio - Harmenszoon van Rijn Rembrandt, pittore olandese
Morti
006
ko:1606년
ms:1606
Guy Fawkes
Guido Fawkes (13 aprile 1570 - 31 gennaio 1606), comunemente noto come Guy Fawkes (tavolta scritto anche come Faukes o Faux), che utilizzava anche lo pseudonimo John Johnson, era membro di un gruppo di cospiratori cattolici inglesi che tentarono di assassinare con un'esplosione il re Giacomo I d'Inghilterra e tutti i membri del Parlamento inglese mentre erano riuniti nella Camera dei Lord per l'apertura delle sessioni parlamentari dell'anno 1605.
Il 5 novembre 1605 il complotto fu scoperto e i barili di polvere da sparo furono disinnescati prima che potessero compiere danni.
Da allora ogni 5 novembre nel Regno Unito e in Nuova Zelanda viene festeggiato il fallimento dell' attentato nella cosiddetta notte di Guy Fawkes nella quale i bambini bruciano su un falò un pupazzetto che simboleggia l'attentatore.
Fawkes nacque a Stonegate, nei pressi di York, dove fu battezzato nella chiesa di St. Michael-le-Belfry, e frequentò la scuola di St. Peter; sembra che intorno ai 16 anni si convertì al cattolicesimo. Era l'unico figlio di Edward Fawkes di York e di sua moglie Eve Blake. Alla morte del padre, dopo avere dissipato il patrimonio ereditato, svolse per molti anni la professione di soldato, acquisendo una notevole esperienza nell'uso degli esplosivi. Nel 1593 si arruolò nei Paesi Bassi nell'esercito dell' Arciduca Alberto d'Austria, che combatteva le Province Unite protestanti nella Guerra degli ottanta anni. Nel 1596 era presente all'assedio e alla cattura di Calais. Nel 1602 aveva raggiunto il grado di sottotenente.
La congiura delle polveri
L'ideazione dell'attentato
La Congiura delle Polveri fu ideata nel maggio 1604 da Robert Catesby, Thomas Percy, John Wright, Robert Keyes, Thomas Wintour e Robert Wintour. Fawkes, che aveva considerevoli esperienze militari e una buona conoscenza degli esplosivi, era stato introdotto a Catesby da un uomo chiamato Hugh Owen. Alcune ricerche affermano che Thomas Wintour era il principale fautore della congiura e che Fawkes fosse solo l'esecutore materiale dell' attentato.
Pianificazione e preparazione
Nel marzo 1605, i cospiratori, tramite Thomas Percy, presero in affitto una cantina sottostante al Parlamento; Fawkes aiutò a riempire la stanza con polvere da sparo che fu nascosta sotto suppellettili varie. I 36 barili appartenenti a John Whynniard si stima contenessero 2500 kg di polvere. Si pensa che il piano originale prevedesse lo scavo di una galleria che partisse dalla cantina per posizionare gli esplosivi esattamente sotto la sala delle riunioni della Camera dei Lord.
L' esplosione avrebbe potuto ridurre in macerie molti degli edifici del complesso di Westminster, fra i quali anche l'Abbazia, e rotto le finestre di tutti gli edifici nel raggio di quasi un miglio.
Attorno alla Pasqua del 1605, Fawkes partì da Dover per Calais, recandosi quindi a Saint-Omer e poi a Bruxelles. Secondo la confessione da lui fatta dopo l' arresto nella città si incontrò con Hugh Owen, e Sir William Stanley. Dopo l'incontro fece un pellegrinaggio nel Brabante. Ritornò in Inghilterra fra agosto e settembre, passando nuovamente per Calais.
Scoperta e arresto
Attorno alla mezzanotte del 4 novembre, Fawkes, che dichiarò chiamarsi John Johnson, fu arrestato nella cantina da un drappello di uomini armati guidati da Sir Thomas Knevytt. In possesso di Fawkes furono trovati un orologio, fiammiferi e carta per l' accensione. All'arresto Guy Fawkes non negò le sue intenzioni, affermando che era suo scopo distruggere il Parlamento e il Re. Prima dell' arresto alcuni cospiratori erano preoccupati per i cattolici che sarebbero stati presenti in Parlamento il giorno dell' attentato. Uno di questi congiurati, era Mark Tresham che inviò una lettera a Lord Monteagle per avvertirlo del pericolo. Lord Monteagle si insospettì è mostrò la lettera al segretario di stato che iniziò le ricerche nei sotterranei della camera dei Lord.
Interrogatorio dei prigionieri
Fawkes fu portato nella camera da letto del re, dove i ministri erano stati convocati urgentemente all'una del mattino. Mantenne un atteggiamento di aperta sfida, senza nascondere le sue intenzioni. Rispose al re, che gli aveva chiesto perché volesse ucciderlo, che dato che il papa aveva scomunicato il sovrano era necessario un rimedio estremo, e aggiunse, rivolgendosi ai cortigiani scozzesi che lo circondavano, che uno dei suoi obiettivi era anche quello di ricacciare indietro in Scozia tutti gli scozzesi.
Più tardi in mattinata fu nuovamente interrogato. Gli fu chiesto dei suoi complici, sul coinvolgimento di Thomas Percy nella vicenda, delle lettere ricevute da oltremare e se avesse parlato con Hugh Owen.
scozzesi
Fu trasferito alla Torre di Londra e qui interrogato sotto tortura. Dato che la tortura era vietata tranne che su espressa richiesta del monarca o del Consiglio Reale, Giacomo I in una lettera del 6 novembre stabiliva: "Che lievi torture vengano inizialmente utilizzate su di lui, et sic per gradus ad maiora tenditur [e quindi vengano incrementate sino alle peggiori], e che Dio possa affrettare il vostro buon lavoro". Inizialmente il prigioniero resistette alla tortura. L'8 novembre, Fawkes confessò a voce, rivelando i nomi degli altri cospiratori, e raccontando dettagliatamente del complotto il 9 novembre. Fece una confessione firmata il 10 novembre; la sua firma dopo la tortura sulla ruota è visibilmente tremolante.
Il processo
Un processo simbolico, in cui le sentenze erano già state predeterminate, si tenne il 27 gennaio 1606. Il 31 gennaio, Fawkes, Wintour, e altre persone implicate nella cospirazione furono portate al Old Palace Yard a Westminster, dove furono impiccati, decapitati e squartati.
Fawkes
Categoria:Storia del Regno Unito
ja:ガイ・フォークス
1880
Eventi
USA - Chiusura ufficiale del primo Ku Klux Klan
Nati
- Attilio Crepas, matematico italiano († 1903)
- 6 gennaio - Tom Mix, attore († 1940)
- 17 gennaio - Mack Sennett, regista, produttore († 1960)
- 26 gennaio - Douglas MacArthur, generale statunitense († 1964)
- 29 gennaio - W.C. Fields, attore († 1946)
- 30 gennaio - Franklin Delano Roosevelt, Presidente degli Stati Uniti († 1945)
- 8 febbraio - Franz Marc, pittore e grafico, co-fondatore di Blauer Reiter († 1916)
- 5 marzo - Sergei Natanovic Bernstein, statistico russo
- 7 aprile - Evgenij Evgen'evic Slutsky, economista e statistico russo
- 17 aprile - Leonard Woolley, archeologo inglese
- 6 maggio - Ernst Ludwig Kirchner, pittore tedesco († 1938)
- 10 giugno - André Derain, pittore francese († 1954)
- 17 giugno - Carl Van Vechten, scrittore e fotografo statunitense
- 27 giugno - Helen Keller, socialista, pacifista, portavoce per i sordi e ciechi
- 22 agosto - George Herriman, disegnatore di cartoni (Krazy Kat)
- 26 agosto - Guillaume Apollinaire, scrittore francese
- 14 settembre - Archibald Hahn, velocista statunitense († 1955)
- 15 settembre - Frank Kramer, ciclista statunitense
- 6 novembre - Robert Musil, scrittore (L'uomo senza qualità) austriaco († 1942)
Morti
- 4 ottobre - Jacques Offenbach, compositore franco-tedesco
- 23 ottobre - Bettino Ricasoli
080
ko:1880년
Lampadina
La lampadina è un dispositivo elettrico specificamente progettato per produrre luce.
Ci sono diversi tipi di lampadina per utilizzi diversi. Anzitutto una lampadina viene classificata attraverso i suoi due parametri più importanti: la tensione di alimentazione (V = Volt) e la potenza (W = Watt). La potenza non è indice diretto del flusso luminoso emesso (misurato in lumen), poiché questo è determinato anche dall'efficienza luminosa, ovvero il rapporto tra l'energia luminosa visibile emessa e l'energia elettrica assorbita. L'energia perduta è emessa in zone dello spettro elettromagnetico non percepibili dall'occhio umano: Infrarosso e ultravioletto.
Inoltre una lampadina viene anche catalogata attraverso la sua forma: la forma più comune è la lampadina a goccia, poi c'è la forma a oliva, a tortiglione, a sfera, a peretta, tubolare, ecc.
Un altro elemento caratteristico di una lampadina è la tonalità della luce emessa, più calda o più fredda. Normalmente si definisce questo parametro come temperatura di colore, ovvero la tonalità che avrebbe la luce emessa da un corpo nero ideale riscaldato alla temperatura data. Questo valore è espresso in gradi kelvin. È da sottolineare che quando si parla di luce calda, si intende in realtà una luce tendente alla parte rossa dello spettro e quindi emessa in realtà da un corpo più freddo.
Un'altra caratteristica importante della lampadina è costituita dal suo attacco che si chiama virola; questa può essere di alluminio, di ottone o di acciaio nichelato e ha, generalmente due forme tipiche: a vite o a baionetta. A sua volta la virola ha diverse dimensioni in funzione della potenza della lampadina. La forma più comune della virola nell'Europa continentale è quella a vite con diametro di 27 mm e viene detta quindi virola tipo E27 (la E è l'abbreviazione di Edison). In Gran Bretagna ed in alcune zone della Francia viene invece usata la virola a baionetta con diametro di 22mm. Da qui la denominazione di virola tipo B22 (la B è l'abbreviazione di Bayonet).
Cronologia storica
- 1802 Humphry Davy dimostra il funzionamento della lampada ad arco in aria atmosferica;
- 1835 James Bowman Lindsay mostra un sistema di illuminazione con lampada ad incandescenza;
- 1841 A Parigi vengono installate lampade ad arco sperimentali per l'illuminazione pubblica;
- 1856 Il soffiatore di vetro Heinrich Geissler realizza il primo arco elettrico all'interno di un tubo;
- 1867 Antoine Henri Becquerel propone il primo esempio di lampada fluorescente
- 1875 Henry Woodward brevetta la lampadina elettrica;
- 1876 Pavel Yablochkov inventa al candela di Yablochkov, la prima lampada ad arco con elettrodi in carbone di pratico utilizzo; fu utilizzata per l'illuminazione pubblica a Parigi;
- 1879 Thomas Edison e Joseph Wilson Swan brevettano la lampada ad incandescenza con filamento di carbonio;
- 1893 Nikola Tesla sviluppa lampade a scarica ad induzione, senza elettrodi, alimentate ad alta frequenza e le usa per illuminare il proprio laboratorio;
- 1894 McFarlane Moore inventa il tubo di Moore, precursore delle attuali lampade a scarica;
- 1901 Peter Cooper Hewitt sviluppa la lampada a scarica a vapori di mercurio;
- 1903 William Coolidge introduce l'uso del filamento di tungsteno;
- 1911 Georges Claude realizza la lampada al neon;
- 1926 Edmund Germer brevetta la lampada fluorescente
- 1962 Nick Holonyak sviluppa il primo LED in luce visibile di pratico utilizzo;
Tecnologie
Esistono lampadine basate su tecnologie molto diverse tra loro:
Incandescenza
Nella lampada ad incandescenza la produzione avviene portando un filamento metallico di tungsteno all'incandescenza alla temperatura di 2700°ĸ per effetto Joule.
Lo spettro di emissione della superficie incandescente del filamento è approssimabile allo spettro di corpo nero.
Una variante è la lampada alogena.
Scarica
Nelle lampade a scarica luce viene prodotta da un gas ionizzato per effetto di una scarica elettrica. Sono tipicamente costituite da un tubo di vetro o quarzo al cui interno è presente un particolare gas o vapore (es. di sodio o di mercurio), alle cui estremità sono collocati due elettrodi. Una opportuna differenza di potenziale provoca la formazione un arco di plasma nel gas.
L'emissione avviene in corrispondenza delle righe di assorbimento tipiche del gas impiegato. per esempio, nelle lampade al sodio a bassa pressione l'emissione è pressoché monocromatica gialla. Più spesso la luce è prodotta per fluorescenza, come nelle comuni lampade fluorescenti, erroneamente chiamate tubi al neon, anche se il neon in realtà non è alla base del funzionamento. in queste lampadine la scarica avviene in vapore di mercurio, prevalentemente nello spettro ultravioletto. Sulla superficie interna del tubo è deposto un materiale fluorescente che assorbe l'energia dei raggi ultravioletti e la riemette nel campo della luce visibile.
La scarica nei gas è stata realizzata prima della lampadina ad incandescenza, ma l'utilizzo del fenomeno nelle lampadine si è avuto nella prima metà del novecento.
LED
Queste lampadine, di recente sviluppo, sono costituite da uno o più spesso diversi diodi LED alimentati da un apposito circuito elettronico.
Hanno la caratteristica di emettere una luce bianchissima (ma ci sono LED di diversi colori) e con scarsa produzione di calore.
Hanno anche la caratteristica, a fine vita, di esaurirsi lentamente piuttosto che bruciare istantaneamente.
Lo svantaggio principale è l'elevato costo rispetto ad altre tecnologie.
Polimeri organici
Questa tecnologia, che potrebbe diventare predominante nel futuro, si basa su
materiali plastici (polimeri) in grado di emettere luce per elettroluminescenza se attraversati da corrente elettrica. Una classe di questi materiali sono gli OLED. I principali vantaggi risiedono nell'economicità, buon rendimento e lavorabilità in fogli di di forma arbitraria. Potrebbero per esempio tappezzare il soffitto generando una luce diffusa, non abbagliante e senza ombre.
Voci correlate
- Candela
- Lampada
- Lampada ad incandescenza
- Lampada a scarica
- Lampada fluorescente
- Lampada al neon
Categoria:Elettrotecnica
Categoria:Illuminotecnica
Washington DC
Washington DC (DC sta per District of Columbia) è la capitale degli Stati Uniti d'America. La città conta oltre 563.384 abitanti (censimento 2003) e fa parte di una grande area metropolitana.
Washington DC si trova sulla costa est degli Stati Uniti, a sud dello stato del Maryland, a nord dello stato della Virginia e 233 miglia a sud di New York City.
L'area metropolitana di Washington DC si riferisce al District of Columbia più altre 7 province del Maryland (Anne Arundel, Calvert, Charles, Frederick, Howard, Montgomery e Prince George's), 5 della Virginia (Arlington, Fairfax, Loudon, Prince William e Stafford) e 6 città della Virginia (Arlington, Alexandria, Fairfax City, Falls Church, Manassas e Manassas Park)
Vi ha sede la Casa Bianca, residenza ufficiale del Presidente degli Stati Uniti d'America.
Economia
L'economia di Washington si basa principalmente sul governo federale che impiega, direttamente o indirettamente, una buona parte della forza lavoro. Oltre all'impiego diretto negli uffici, infatti, la presenza delle strutture governative ha richiamato nella capitale federale o nelle sue immediate vicinanze (nel Distretto di Columbia, ma anche nelle contee più prossime della Virginia settentrionale e del Maryland) un gran numero di attività. Non si tratta solo di aziende che forniscono beni e servizi alla pubblica amministrazione, ma anche di studi legali, organizzazioni no profit, società di lobbisti, eccetera.
Questo ha fatto dell'area metropolitana cresciuta attorno alla capitale federale una zona relativamente "a prova di recessione". Le attività governative, infatti, continuano a funzionare a prescindere dallo stato dell'economia e, anzi, in tempi di crisi il settore pubblico tende ad espandersi.
Dopo il governo federale ed alle attività ad esso collegate, settori importanti sono anche quello dei media, del turismo, dello scambio di merci (Washington vanta un numero maggiore di Associazioni di Trading rispetto a tutte le altre città statunitensi).
Sport
Washington è rappresentata in tutte le principali leghe sportive:
- I Washington Redskins nella NFL (football americano) giocano al FedEx Field
- I Washington Nationals nella MLB (baseball) giocano allRFK Stadium
- I Washington Wizards nella NBA (pallacanestro) giocano allMCI Center
- I Washington Mystics nella WNBA (pallacanestro femminile) giocano allMCI Center
- I Washington Capitals nella NHL (hockey su ghiaccio) giocano allMCI Center
- I D.C. United nella MLS (calcio) giocano allRFK Stadium
Città gemellate
calcio
- 20px Pechino (Cina)
- 20px Dakar (Senegal)
- 20px Bangkok (Tailandia)
Collegamenti esterni
- [http://www.dc.gov Sito ufficiale]
- [http://www.washington.org Ufficio del turismo di Washington]
- [http://www.citymuseumdc.org Musei di Washington]
- [http://www.washingtonpost.com Washington Post]
Categoria:Capitali di stato
Categoria:Città degli USA
ja:ワシントンD.C.
ko:워싱턴 D.C.
1900
Eventi
- 14 gennaio - Roma: prima della Tosca di Giacomo Puccini
- Dal 14 maggio al 28 ottobre: a Parigi si svolge la II Olimpiade
- 10 luglio - Parigi: nella II Olimpiade, Ray Ewry vince 3 ori olimpici nello stesso giorno nei salti da fermo (in alto, in lungo, triplo).
- 29 luglio: l'anarchico Bresci uccide a Monza Umberto I di Savoia.
Pubblicazioni
- Karl Pearson: On the criterion that a given system of deviations from the probable in the case of a correlated system of variables is such that it can be reasonably supposed to hove arisen from random sampling: in statistica è l'articolo di riferimento per il Chi quadrato) (χ²)
Nati
- 1 gennaio - Paola Borboni, attrice († 1995)
- 5 gennaio - Yves Tanguy, pittore francese († 1955)
- 13 gennaio - Gertrude Mary Cox, statistica statunitense
- 2 marzo - Kurt Weill, compositore tedesco († 1950)
- 25 aprile - Wolfgang Ernst Pauli, fisico, Premio Nobel per la fisica nel 1945 († 1958)
- 28 aprile - Jan Hendrik Oort, astronomo olandese
- 5 maggio - Charles Jewtraw, pattinatore statunitense, primo campione olimpico invernale
- 25 giugno - Marta Abba, attrice italiana († 1988)
- 29 giugno - Antoine de Saint-Exupery, aviatore e scrittore francese († 1944)
- 10 luglio - Mitchell Parish, paroliere statunitense († 1993)
- 13 luglio - Vladimiro Bernstein, matematico russo († 1936)
- 20 novembre - Chester Gould, fumettista
- 12 dicembre - Sammy Davis Sr., ballerino statunitense
- 19 dicembre - Géza von Cziffra, regista e sceneggiatore romeno († 1989)
Morti
- 20 gennaio - John Ruskin, critico d'arte britannico (n. 1819)
- 30 marzo - san Leonardo Murialdo, santo sociale della Torino dell'800
- 29 luglio - Umberto I di Savoia, Re d'Italia dal 1878 al 1900 (n. 1844)
- 25 agosto - Friedrich Nietzsche, filosofo tedesco (n. 1844)
100
ja:1900年
ko:1900년
ms:1900
simple:1900
th:พ.ศ. 2443
1915
Eventi
- Einstein pubblica la teoria della relatività generale
- USA - Inizia l'attività del secondo Ku Klux Klan
- 26 aprile - L'Italia firma il Patto di Londra con la Triplice Intesa
- 24 maggio - L'Italia dichiara guerra all'Austria ed entra così nella Prima Guerra Mondiale
Nati
- 15 gennaio - Maria Lenk, nuotatrice brasiliana
- 20 marzo - Sviatoslav Richter, pianista russo († 1997)
- 7 aprile - Billie Holiday, cantante statunitense
- 22 maggio - Dino Viola, imprenditore e dirigente sportivo italiano
- 10 luglio - Sandro Giovannini, autore teatrale italiano, membro della famosa coppia Garinei e Giovannini.
- 27 luglio - Mario Del Monaco, tenore († 1982)
- 17 ottobre - Arthur Miller, scrittore e drammaturgo († 2005)
- 16 novembre - Felice Ippolito, geologo e ingegnere italiano († 1997)
- 12 dicembre - Frank Sinatra, cantante e attore statunitense († 1998)
Morti
- 31 marzo - Wyndham Halswelle, atleta britannico
- 17 ottobre - Luigi Nono, pittore italiano
- per la Letteratura: Romain Rolland
- per la Fisica: William Henry Bragg, William Lawrence Bragg
- per la Chimica: Richard Martin Willstatter
015
ja:1915年
ko:1915년
simple:1915
Haiti
Un tempo colonia francese, Haiti è stata - dopo gli Stati Uniti - una delle prime nazioni delle Americhe a dichiarare la propria indipendenza. Il territorio haitiano copre la parte occidentale dell'isola di Santo Domingo e confina a est con la Repubblica Dominicana.
Dall'inizio del 2004 Haiti è al centro di una rivolta popolare che ha causato disordini e violenza ed ha portato il 29 febbraio alla partenza dall'isola del dimissionario presidente Jean-Bertrand Aristide. Il governo è attualmente retto ad interim dal presidente della Corte di cassazione, Boniface Alexandre.
L'isola, colpita nell'estate 2004 anche dall'uragano Jeanne, vive una di emergenza umanitaria. Attualmente è in corso una missione internazionale di aiuto sotto l'egida dell'ONU, che vede la presenza di un contingente guidato dal Brasile.
ja:ハイチ
ko:아이티
ms:Haiti
simple:Haiti
zh-min-nan:Haiti
1926
Eventi
- Italia: viene ultimata la costruzione dell'Autostrada dei laghi, la prima autostrada del mondo.
- Gran Bretagna: a Londra entrano in funzione moderni semafori automatici
- Stati Uniti: Walt Disney crea il personaggio di Mickey Mouse(Topolino)
- 27 gennaio - Gran Bretagna: a Londra l'ingegnere John Baird presenta il primo prototipo di apparecchio televisivo
- 24 aprile - Germania: a Berlino, Unione Sovietica e Germania sottoscrivono un patto di neutralità e d'amicizia
- 9 maggio - Artico: gli statunitensi Floyd Bennet e Richard Byrd sorvolano per la prima volta il Polo Nord co | | |