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27 Giugno

27 giugno

Il 27 giugno è il 178° giorno del Calendario Gregoriano (il 179° negli anni bisestili). Mancano 187 giorni alla fine dell'anno.

Eventi


- 1709 - Pietro il Grande sconfigge Carlo XII di Svezia nella Battaglia di Poltava.
- 1759 - Il Generala James Wolfe inizia l'assedio di Quebec.
- 1893 - Crollo della borsa di New York.
- 1898 - La prima circumnavigazione in solitario del globo viene completata da Joshua Slocum.
- 1905 - Ammutinamento dell'equipaggio della Corazzata Potemkin.
- 1917 - la Grecia partecipa alla I guerra mondiale
- 1950 - Gli stati Uniti decidono l'invio di truppe per combattere nella Guerra di Corea.
- 1953 - Joseph Laniel diventa Primo Ministro di Francia
- 1954 - La prima centrale nucleare del mondo viene messa in funzione a Obninsk, nei pressi di Mosca.
- 1957 - L'uragano Audrey uccide 500 persone in Louisiana e Texas.
- 1962 - inizia la costruzione del Gateway Arch di Saint Louis
- 1967 - Il primo bancomat viene installato a Enfield, Londra
- 1969 - La rivolta di Stonewall segna l'inizio del moderno movimento per i diritti degli omosessuali negli USA.
- 1977 - La Francia garantisce l'indipendenza a Gibuti
- 1980 - Italia Ore 20,59',45". Il DC9 I-TIGI Itavia, in volo da Bologna a Palermo, partito con due ore di ritardo, esplode nei cieli a nord di Ustica. 81 vittime, di cui 13 bambini. L'accaduto e gli avvenimenti accaduti intorno a questo avvenimento negli anni successivi si possono inquadrare nei misteri d'Italia come ad esempio la strage alla stazione ferroviaria di Bologna, l'attentato alla Banca dell'Agricoltura nel 1969, la strage in Piazza della Loggia a Brescia, l'attentato al treno Italicus.
- 1984 - Pierre Elliott Trudeau vince il Premio Albert Einstein per la pace
- 1985 - La Route 66 cessa ufficialmente di essere un'autostrada.
- 1991 - La Slovenia, che due giorni prima aveva dichiarato l'indipendenza, viene invasa da truppe, carri armati e aerei della Jugoslavia.
- 1997 - Andrew Wiles incassa il premio Wolfshehl di cinquantamila dollari per aver risolto l'Ultimo teorema di Fermat

Nati


- 1682 - Carlo XII, Re di Svezia († 1718)
- 1740 - John Latham, ornitologo britannico († 1837)
- 1838 - Paul von Mauser, progettista di armi († 1914)
- 1850 - Lafcadio Hearn, scrittore († 1904)
- 1869
  - Emma Goldman, anarchica, femminista, sostenitrice dell'amore libero († 1940)
  - Hans Spemann, zoologo, vincitore del Premio Nobel per la medicina 1935 († 1941)
- 1852 - Eduardo Ladislao Holmberg botanico, zoologo, geologo e scrittore argentino († 1937)
- 1870 - Frank Rattray Lillie, zoologo, embriologo († 1947)
- 1882 - Eduard Spranger, filosofo, psicologo ed educatore († 1963)
- 1893 - Toti Dal Monte, cantante lirica italiana
- 1906 - Catherine Cookson, scrittrice († 1998)
- 1914 - Giorgio Almirante, politico italiano († 1988)
- 1925 - Jerome Felder, alias Doc Pomus, musicista, compositore († 1991)
- 1928 - Rudi Perpich, politico croato-americano († 1995)
- 1927 - Otto Herbert Hajek, scultore
- 1930 - Ross Perot, miliardario e politico
- 1931 - Charles Bronfman, industriale
- 1935 - Anna Moffo, soprano
- 1941
  - Krzysztof Kieślowski, regista polacco († 1996)
  - Leonardo Vitale, mafioso sicilianono († 1984)
- 1949 - Vera Wang, stilista
- 1955 - Isabelle Adjani, attrice francese
- 1958 - Magnus Lindberg, compositore finlandese
- 1962 - Tony Leung, attore cinese
- 1966 - J. J. Abrams, autore e produttore televisivo (Alias)
- 1970
  - Vitamin C, cantante pop
  - John Eales, giocatore di rugby australiano
- 1975 - Tobey Maguire, attore
- 1977 - Raúl, calciatore spagnolo
- 1990 - Taylor Charles Phinney, figlio di ciclisti famosi: Connie Carpenter e Davis Phinney

Morti


- 363 - Giuliano, imperatore romano
- 1162 - Eudes II, Duca di Borgogna
- 1149 - Raimondo di Poitiers, principe di Antiochia
- 1458 - Alfonso V di Aragona
- 1574 - Giorgio Vasari, pittore, scultore, architetto e trattatista italiano (n. 1511)
- 1831 - Sophie Germain, matematica francese (n. 1776)
- 1844 - Joseph Smith, Jr. fondatore della Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli ultimi giorni
- 1913 - Philip Lutley Sclater, ornitologo (n. 1829)
- 1952 - Elmo Lincoln, attore statunitense (n. 1889)
- 1957 - Malcolm Lowry, scrittore britannico (n. 1909)
- 1958 - Amedeo Agostini, matematico italiano
- 1970 - Daniel Kinsey, ostacolista americano
- 1998 - Kerim Tekin, cantante turco
- 2001 - Jack Lemmon, attore e regista statunitense (n. 1925)
- 2002 - John Entwistle, bassista britannico della rock band "The Who"
- 2005 - Grete Sultan, pianista statunitense (n. 1906)

Feste e ricorrenze

Nazionali

Religiose

Santi cattolici:
- Sant'Adeodato di Napoli, vescovo
- Sant'Arialdo di Milano, diacono e martire
- San Cirillo d'Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa
- San Daniele
- San Ferdinando di Caiazzo, vescovo
- San Ladislao, Re d'Ungheria
- San Walhero, martire

Laiche

27 ja:6月27日 ko:6월 27일 simple:June 27 th:27 มิถุนายน

Calendario gregoriano

Il Calendario gregoriano è in vigore dal 15 ottobre 1582, che è seguito al 4 ottobre del Calendario giuliano. Il 4 ottobre 1582 fu infatti stabilito che il giorno successivo sarebbe stato non il 5 ottobre, ma il 15 ottobre. Questa decisione si rese necessaria in quanto essendo un anno giuliano lungo 365 giorni e 6 ore, e dunque in eccesso di 11 minuti e 14 secondi rispetto all'anno solare, il calendario giuliano accumulava un giorno di ritardo ogni 128 anni. Come conseguenza di ciò, al 4 ottobre 1582 la differenza accumulata nei secoli era ormai di 10 giorni; questo significava, ad esempio, che la primavera, in base alle osservazioni astronomiche effettuate, non risultava più iniziare il 21 marzo, ma l'11 marzo. Per rimettere le cose a posto, si decise di compiere il "salto" di giorni, e di modificare il metodo di computo del tempo in modo da tener conto del ritardo accumulato. La nuova regola prevedeva che venissero saltati gli anni bisestili degli anni terminanti con 00 (multipli di 100) salvo quelli multipli di 400. Quindi sono bisestili tutti gli anni divisibili per 4 (per i quali la divisione per 4 ha come resto zero), tranne gli anni multipli di 100, ma non di 400. Da questo si deduce che 1700 e 1800 non sono bisestili, mentre 1600 è bisestile come anche 1604. Questa suddivisione porta nel calendario gregoriano una periodicità di 400 anni equivalenti a 365
- (300 + 3) + 366
- (96 + 1) = 146.097 giorni (dove 300 sono gli anni non divisibili per 4; 3 sono gli anni terminanti con 100, 200, 300; 96 sono gli anni divisibili per 4; e 1 l'anno terminante con 400). Poiché 146.097 è divisibile per 7 si ha anche la ciclicità settimanale ogni 400 anni. Questo vuol dire che i calendari sono esattamente uguali ogni 400 anni; il calendario del 2000 è uguale a quello del 1600 e sarà uguale a quello del 2400, del 2800, ... È stata introdotta questa regola, che sembra abbastanza contorta, per poter creare un calendario che fosse abbastanza preciso ed evitasse di effettuare aggiustamenti vari (soppressione o creazione di giorni ogni tot di mesi, per far coincidere le stagioni con i mesi). Il calendario gregoriano apporta una discreta precisione, di molto superiore a tutti i calendari che l'hanno preceduto nel vecchio mondo; infatti tale calendario, in media sui 400 anni, è di solo 26 secondi circa più lungo del periodo di orbita della Terra intorno al Sole. Questa discrepanza equivale a circa un giorno ogni 3.323 anni, quindi essendo stato istituito nell'anno 1582 bisognerà sopprimere un giorno soltanto nell'anno 4905 per non avere, per esempio, che la primavera inizi il 20 di marzo al posto del 21. Il calendario gregoriano entrò subito in vigore in Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Lussemburgo. Nell'arco di due anni venne adottato pure nei territori cattolici tedeschi, dei Paesi Bassi e svizzeri e in Belgio e, nel 1587, in Ungheria. In seguito, ma non immediatamente, si uniformarono anche gli stati luterani, calvinisti e anglicani: gli stati tedeschi incominciarono ad introdurlo agli inizi del 1700 e in maniera completa nel 1775, in Gran Bretagna e colonie inglesi nel 1752 (una legge del 1751 stabiliva che dall'anno successivo tutti i territori di tutto il mondo sotto il dominio inglese adottassero tale calendario) e in Svezia nel 1753. In altri paesi, tra cui quelli di confessione ortodossa, il vecchio calendario è rimasto in vigore fino ai primi decenni del secolo scorso: in Russia è stato introdotto dal governo rivoluzionario nel 1918, mentre la Chiesa Ortodossa russa (con quella di Serbia e di Gerusalemme) ha continuato a mantenere il calendario giuliano. Da ciò nasce l'attuale differenza di 13 giorni tra le festività religiose "fisse" ortodosse e quelle delle altre confessioni cristiane. A dire il vero, il calendario entrato in uso nei paesi ortodossi ha una regola leggermente diversa per decidere quali anni multipli di 100 sono bisestili: sono infatti quelli per cui, prendendo il numero dei secoli e dividendolo per 9, il resto è 2 oppure 6. Il primo anno in cui ci sarà una differenza con il calendario gregoriano sarà il 2800. La scelta dovrebbe servire ad accordare meglio la durata dell'anno con quella astronomica. Le Chiese Ortodosse (ad eccezione di quella finlandese) hanno, invece, mantenuto il vecchio metodo di calcolo della festività di Pasqua e di quelle ad essa collegate, Ascensione e Pentecoste. Nel calendario gregoriano è stato scelto come anno 1 (anno iniziale) l'anno di nascita di Gesù (anche se ci si accorse poi che i calcoli fatti erano errati in eccesso di circa 7 anni, quindi Gesù dovrebbe essere nato intorno all'anno 7 AC). Ne consegue che tutti gli anni dall'anno 1 in poi sono detti anni dopo la nascita di Cristo e possono essere indicati con la sigla finale DC (Dopo Cristo). Invece per gli anni precedenti alla nascita di Cristo sono seguiti dalla scritta AC (Avanti Cristo). Tutti gli anni senza sigla finale si intendono anni successivi alla nascita di Gesù, mentre quelli precedenti si possono indicare anche con un numero negativo. Il primo anno prima dell'anno 1 DC è l'anno 1 AC e quindi nel calendario gregoriano non esiste l'anno zero, inoltre ogni nuovo decennio, centennio, millennio, ... inizia sempre con l'anno terminante con uno e non con zero, altrimenti il primo decennio, centennio, millennio, ... non sarebbe composto rispettivamente da dieci, cento, mille, ... anni. Per esempio il primo decennio deve essere composto da 10 anni e quindi comprende gli anni 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10 e quindi il secondo decennio inizia con l'anno 11. Così il terzo millennio inizia con l'anno 2001. il 1° gennaio 4713 AC è il Giorno Giuliano (JD) zero (il giorno 1 inizia alle 12AM del detto giorno) che fu introdotto dall'astronomo francese di Agen Josephus Justus Scaliger nel 1583. Egli assunse la stessa data d'inizio così lontana nel tempo, in modo da comprendere ogni avvenimento storico od astronomico conosciuto. Lo chiamò "Giuliano" dal nome di suo padre: il padovano Giulio Cesare della Scala. Il 4713 AC è il minimo anno che in teoria può assumere il calendario gregoriano ed è anche l'anno minimo possibile in molti programmi.

Voci correlate


- Calendario giuliano
- Calendario romano
- anno bisestile
- calcolo della Pasqua

Collegamenti esterni

Maggiori dettagli si possono trovare sul sito [http://www.liceofoscarini.it/didattic/astronomia/astro/cal_giuliano.html dettagli sul Calendario giuliano] Gregoriano als:Gregorianischer Kalender ja:グレゴリオ暦 ko:그레고리력 ms:Kalendar Gregory simple:Gregorian calendar th:ปฏิทินเกรกอเรียน

Anno

Un anno indica un periodo di tempo pari a quello impiegato dalla Terra per completare la sua orbita attorno al Sole. Un anno è diviso in 365 giorni, ma poiché la Terra completa la sua orbita in un tempo leggermente superiore si è reso necessario introdurre degli anni bisestili composti da 366 giorni, per correggere la discrepanza. Per estensione il termine anno si applica al periodo orbitale di qualsiasi pianeta, nel qual caso anno viene fatto seguire da un aggettivo (come in anno marziano). In astronomia, vengono definiti diversi tipi di anno:
- anno siderale: definisce il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della propria orbita, misurata relativamente a un insieme di punti di riferimento (come le stelle fisse). La sua durata media è di 365,256363051 giorni (365g 6h 9m 10s). :La reale durata dell'anno varia, in quanto il movimento della Terra è influenzato dalla gravità della Luna e degli altri pianeti.
- anno tropico: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione, con riferimento alla struttura formata dall'intersezione tra l'ellittica (il piano su cui orbita la Terra) e il piano dell'equatore (il piano perpendicolare all'asse di rotazione della Terra). A causa della precessione, questa struttura arretra leggermente lungo l'ellittica, rispetto alle stelle fisse. Come conseguenza, l'anno tropico è leggermente più breve di quello siderale. La sua durata media corrisponde a 365,24218967 giorni (365d 5h 48m 45s).
- anno anomalo: il periodo in cui la Terra completa una rivoluzione della sua orbita con rispetto ai suoi apsidi. L'orbita terrestre è ellittica; i punti estremi dell'ellisse, chiamati apsidi, sono: # il perielio, dove la Terra è più vicina al Sole (attorno al 2 gennaio) # l'afelio, quando la Terra è più lontana dal Sole (attorno al 2 luglio). :A causa dell'interferenza gravitazionale degli altri pianeti, la forma e l'orientamento dell'orbita non sono fissi, e gli apsidi si spostano lentamente rispetto ai punti di riferimento. Per questo, l'anno anomalo è leggermente più lungo dell'anno siderale. In media 365,259635864 giorni (365g 6h 13m 52s).
- anno eclittico: il periodo impiegato dal Sole (come viene visto dalla Terra) per completare una rivoluzione con riferimento a un nodo lunare, dell'orbita della Luna (il punto in cui l'orbita lunare interseca l'ellittica). Questo periodo è associato con le eclissi: avviene solo quando sia il Sole che la Luna sono vicini a uno di questi nodi; quindi le eclissi avvengono entro circa un mese ogni mezzo anno eclittico. Ci sono quindi due stagioni eclittiche ogni anno. La durata media dell'anno eclittico è di 346,620075883 giorni.
- similarmente all'anno eclittico, viene definito un periodo in cui il Sole (come viene visto dalla Terra) completa una rivoluzione con riferimento al perigeo dell'orbita lunare. Questo periodo, poco citato nella letteratura astronomica, è associato con la dimensione apparente della Luna piena, e anche con la durata variabile del mese sinodico. La durata di questo periodo è di 411,78443029 giorni. Il Calendario normalmente cerca di adeguarsi all'anno tropico, poiché le stagioni sono determinate da questo tipo di anno. Per ragioni pratiche l'anno del calendario è composto da un numero intero di giorni. Nel calendario attualmente in uso della società occidentale, il calendario gregoriano, gli anni hanno 365 giorni. Allo scopo di tenerlo sincronizzato con l'anno tropico, ogni quattro anni il calendario conta 366 giorni. La principale eccezione al calendario gregoriano è il calendario islamico, un calendario lunare senza anni bisestili, nel quale le ricorrenze si spostano attraverso le stagioni. L'anno giuliano: base del calendario giuliano aveva una durata di 365,25 giorni. L'anno gaussiano dura 365,2568983 giorni, ed è derivato dalla "costante gravitazionale gaussiana" che viene espressa in unità del sistema solare. L'anno besseliano: è un anno tropico che inizia quando il Sole raggiunge la longitudine ellittica di 280°. Tale longitudine viene sempre raggiunta attorno al 1 gennaio. Prende il nome dall'astronomo e matematico del XIX secolo Friedrich Bessel.

Voci correlate


- Anno luce Categoria:Astronomia e Astrofisica Categoria:Unità di tempo ja:年 ms:Tahun simple:Year zh-min-nan:Nî

Pietro il Grande

right Pietro I Romanov (Pyotr Alexeyevich Romanov) (Пётр Алексе́евич Рома́нов) detto Pietro il Grande (30 maggio 167228 gennaio 1725), zar di Russia e Imperatore di Russia dal 27 aprile 1682 alla sua morte.
All'inizio del suo regno viene associato al trono con il fratellastro Ivan V a causa dell'inabilità di questo, portatore gravi handicap fisici e mentali, a reggere realmente il trono.
Dalla morte di Ivan V, avvenuta nel 1696, Pietro regna da solo fino al 1724 quando unisce a se, nel governo della Russia, sua moglie Caterina I.

Gioventù

Pietro, figlio di Alessio I e della sua seconda moglie Nataliya Kyrillovna Naryshkina nasce a Mosca. Alessio I ha prima sposato Maria Miloslavskaya da cui ha avuto cinque figli e otto figlie ma al momento della nascita di Pietro solo due dei maschi erano ancora in vita (Fedor e Ivan). Alessio ha ancora due figlie da Nataliya prima di morire nel 1674 cedendo il trono al maggiore dei maschi che diviene zar con il nome di Fedor III.
Il regno di Fedor, privo tra l'altro di particolari eventi, termina dopo soli sei anni. Lo zar, debole e malatticcio non lascia eredi è questo genera una disputa, tra le famiglie delle due consorti di Alessio I, sulla successione. Ivan, figlio della prima moglie è il primo in linea di successione ma è un invalido malfermo di mente. Di conseguenza l'assemblea dei boiari sceglie Pietro, figlio della seconda moglie di Alessio I, di appena dieci anni come futuro zar sotto la reggenza della madre.
A questa scelta si oppone Sophia Alekseyevna, figlia di primo letto di Alessio I, che si ribella con l'appoggio degli strelizi (un corpo militare d'elite, in pratica la guardia personale dello zar).
Nel conflitto che ne segue molti parenti ed amici di Pietro vengono uccisi e lui stesso assiste alla morte di uno zio massacrato dalla folla.
Sophia ottiene che Pietro ed Ivan siano proclamati entrambi zar con Ivan proclamato maggiore tra i due. Essenso i due sovrani minori la stessa Sophia ottiene la reggenza e per sette anni governa come un autocrate.
Pietro non sembra particolarmente interessato dal fatto che qualcun altro governi al suo posto. Si impegna in numerosi passatempi come la costruzione di navi e le regate. Le navi che costruisce vengono poi usate per finte battaglie. Sua madre cerca di forzarlo ad assumere un atteggiamento meno anticonformista e combina il suo matrimonio, nel 1689 con Eudoxia Lopukhina. L'unione è un completo fallimento e dopo dieci anni Pietro costringe la moglie a farsi monaca in modo da liberarsi da quel matrimonio.
Nell'estate del 1689 Pietro pianifica di togliere il potere alla sorellastra Sophia la cui posizione è indebolita dall'insuccesso nella guerra in Crimea. Quando Sophia scopre i piani del fratellastro inizia a cospirare con i capi degli strelizi ma è ormai troppo tardi: la maggioranza degli strelizi segue il giovane zar e Sophia viene detronizzata.
Pietro sceglie di continuare la commedia della coreggenza con il fratellastro.
Malgrado tutto però non ha ancora il completo controllo della gestioni degli affari della Russia, parte del potere è infatti ancora nelle mani della madre Nataliya Naryshkina. Solo con la morte di questa nel 1694 Pietro diviene del tutto indipendente.
Formalmente Ivan V rimane coreggente con lui benché non abbia in realtà alcun potere. Alla morte di Ivan, nel 1696, Pietro rimane i solo governante della Russia.

I primi anni di regno

Fin dall'inizio, Pietro, promuove ampie riforme volte a modernizzare la Russia. Notevolmente influenzato dai suoi consiglieri occidentali, riorganizza l'esercito russo sul modello di quelli europei e da inizio ai progetti per far diventare la Russia una potenza marittima. Pietro incontra molt opposizione alla politica di riforme ma reprime con decisione, anche brutale, qualsiasi ribellione contro la sua autorità.
Allo scopo di migliorare la posizione della Russia sul mare Pietro cerca di ottenere il controllo di un maggior numero di sbocchi. In un primo tempo la Russia possiede sbocco solamente sul Mar Bianco mentre il Mar Baltico è saldamente controllato dalla Svezia.
Pietro decide allora di puntare verso sud e cerca di acquisire il controllo del Mar Caspio, ma per fare ciò deve prima espellere i Tatari dalle aree circostanti. Deve quindi, per realizzare i propri piani, entrare in guerra con il Khanato di Crimea e di conseguenza con l'Impero Ottomano.
Il primo obiettivo di Pietro è la cattura della fortezza di Azov nei pressi del fume Don. Nell'estate del 1695 organizza la campagna d'Azov per conquistare la fortezza ma i suoi tentativi si concludono con un fallimento. Pietro ritorna a Mosca nel novembre dello stesso anno ed immediatamente ordina la costruzione di grandi navi. Nel 1696 lancia una nuova offensiva appoggiata da una flotta di circa trenta navi e nel luglio 1696 cattura Azov.
Lo zar pienamente consapevole che la Russia non può affrontare da sola l'impero Ottomano. Nel 1697 Pietro viaggia in Europa, con una vasto seguito di consiglieri, la Grande Ambasceria per cercare aiuto dai monarchi Europei. Le speranze si rivelano però vane: la Francia è tradizionalmente alleata del sultano mentre l'Austria desidera mantenere la pace ad est mentre è impegnata nelle guerre all'ovest. Oltretutto Pietro scegli un momento poco adatto, gli europei sono molti più interessati alla mancanza di eredi del re di Spagna Carlo II che alla caccia all'infedele sultano ottomano.
Benchè abbia fallito il suo obiettivo principale: creare un'alleanza anti-ottomana, la Grande Ambasceria prosegue il suo viaggio attraverso l'Europa. Visitando l'Inghilterra, il Sacro Romano Impero e la Francia Pietro viene a contatto con la cultura dell'occidente. Egli studia la costruzione di navi a Deptford e ad Amsterdam e di artiglierie a Konigsburg. Il suo viaggio termina nel 1698 quando deve tornare in Russia a causa della ribellione degli strelizi. La ribellione è, in realtà, schiacciata ancora prima del ritorno dello zar, lo truppe a lui fedeli perdono un solo soldato negli scontri. Pietro comunque agisce con estremo rigore e brutalità verso gli ammutinati, oltre 1200 di essi sono torturati e giustiziati con lo zar stesso che agisce come boia. Gli strelizi sono dispersi e la sorellastra di Pietro Sophia, anima della ribellione, è costretta a diventare monaca ed a rinchiudersi in un convento.
Subito dopo il suo ritorno Pietro pone termine al suo matrimonio con Eudoxia Lopukhina da cui ha avuto tre figli benchè solamente uno, lo zarevich Alessio, sia ancora in vita. Il lungo viaggio in Europa convince lo zar che le abitudini dell'Europa occidentale sono, in generale, superiori alla tradizione russa. Egli ordina a tutti i suoi cortigiani ed ufficiali di tagliarsi le lunghe barbe e di vestire all'occidentale. I boiari che intendono conservare la barba, quasi un simbolo del loro status, devono pagare una tassa di cento rubli all'anno.
Nel 1699 Pietro abbandona anche il tradizionale calendario russo, in cui l'anno inizia il primo settembre, in favore del Calendario Giuliano. Anche il calcolo degli anni viene riformato e come punto d'inizio viene abbandonata la supposta data della creazione del mondo in favore di quella della nascita di Cristo

La grande guerra del nord

Essendo fallita la prospettiva di una campagna congiunta contro l'Impero Ottomano, Pietro stipula un trattato di pace con questo e rivolge nuovamente le sue attenzioni al Mar Baltico il cui controllo è stato acquisito dalla Svezia intorno alla metà del XVII secolo.
Pietro, con l'appoggio di Danimarca, Norvegia, Sassonia e Polonia, dichiara quindi guerra alla Svezia che è guidata dal sedicenne re Carlo XII.
La Russia scopre ben presto di essere scarsamente preparata per affrontare la Svezia ed il primo tentativo di conquistare le coste del Baltico finisce nel disastro della battaglia di Narva (1700), che sembra mettere fuori gioco la Russia. Carlo XII approfittando del momento indirizza la sua azione contro Polonia e Sassonia.
Nel frattempo Pietro riorganizza il suo esercito e conquista quella che attualmente è conosciuta come Estonia. Sicuro di poterlo battere in qualsiasi momento, il re di Svezia ignora l'azione dello zar e continua a combattere in Polonia e Sassonia.
Mentre polacchi e svedesi sono impegnati a combattersi, Pietro fonda la grande città di San Pietroburgo (in onore di San Pietro apostolo) in Ingria, una regione catturata agli svedesi nel 1703 Egli proibisce la costruzione di edifici in pietra al di fuori da San Pietroburgo, che egli intende far diventare capitale della Russia, cosicché tutti gli scalpellini possano partecipare alla costruzione della nuova città. Nello stesso periodo Pietro si lega a Martha Skavronskaya che si converte alla religione ortodossa con il nome di Caterina; i due si sposano segretamente intorno al 1707.
In seguito alle numerose sconfitte il re polacco Augusto II abdica nel 1706 lasciando libero Carlo XII di rivolgere nuovamente le sue attenzioni alla Russia che invade nel 1708. Dopo il suo ingresso in Russia Carlo sconfigge Pietro nella battaglia di Golovchin, nel luglio 1708, ma nella seguente battaglia di Lesnava subisce, per la prima volta gravi perdite, quando Pietro distrugge una colonna di rinforzi svedesi proveniente da Riga. Privato del loro aiuto Carlo deve abbandonare il suo piano di marciare verso Mosca.
Non accettando l'idea di ritirarsi in Polonia o di tornare in Svezia,Carlo invade l'Ukraina. Abilmente Pietro si ritira verso sud distruggendo tutto ciò che potrebbe servire agli svedesi che vengono così a trovarsi in una difficile situazione a causa della mancanza di rifornimenti e della rigidità dell'inverno.
Nell'estate del 1709 Carlo rinnova i suoi sforzi per conquistare l'Ukraina ma si trova ad affrontare un nemico molto aggressivo e nella battaglia di Poltava (27 giugno 1709) Pietro raccoglie i frutti di anni di lavoro per potenziare l'esercito russo infliggendo al nemico gravi perdite (10000 morti) e catturando poi quanto rimane dell'esercito svedese.
L'esito di questa battaglia ribalta le sorti della guerra: in Polonia Augusto II rioccupa il trono mentre Carlo si rifugia nell'Impero Ottomano dove opera per convincere il sultano Ahmed III ad aiutarlo a riprendere la guerra.
Pietro incautamente dichiara guerra agli ottomani nel 1711 ma la campagna a sud ottiene risultati fallimentari al punto che la Russia, per ottenere la pace, deve cedere i porti sul Mar Nero conquistati nel 1697. In cambio il sultano espelle il re di Svezia. A nord gli eserciti di Pietro hanno maggior fortuna e conquistano la Livonia respingendo gli svedesi all'interno della Finlandia, che verrà occupata in larga parte nel 1714.
La flotta russa riesce anche a violare le acque svedesi. Nell'ultima fase della guerra Pietro riceve anche l'aiuto dell'Hannover e del regno di Prussia.
Malgrado le sconfitte Carlo XII continua a combattere e solo la sua morte in battaglia, nel 1718 permetterà l'apertura di trattative di pace.
Nel 1720 la Svezia firma la pace con tutti i belligeranti tranne che con la Russia con cui firma poi il trattato di Nystad, nel 1721, che mette fine a quella conosciuta come la grande guerra del Nord.
La Russia ottiene l'Ingria, l'Estonia, la Livonia e parte della Carelia in cambio versa due milioni di riksdaler e rinuncia a parte della Finlandia. Allo zar viene comunque permesso di conservare alcuni terre finlandesi intorno a San Pietroburgo che dal 1712 è divenuta capitale.

Gli ultimi anni

Carelia] Gli ultimi anni di regno di Pietro I sono contrassegnati da ulteriori riforme. Nel 1721, dopo aver concluso la pace con la Svezia, viene acclamato Imperatore di tutta la Russia. (alcuni gli propongono di prendere il titolo di Imperatore dell'Est ma egli rifiuta). Il titolo imperiale viene riconosciuto da Polonia, Svezia e Prussia ma non dagli altri monarchi europei. Nella mente di molti la parola imperatore connota superiorità sui semplici re. Molti regnati temono che Pietro voglia proclamare la sua autorità su di loro come, a suo tempo, l'imperatore del Sacro Romano Impero ha proclamato la sua supremazia su tutte le nazioni cristiane.
Pietro riforma anche il governo della Chiesa Ortodossa di Russia. Il capo tradizionale della chiesa è il patriarca di Mosca. Nel 1700, quando il seggio rimane vacante, Pietro non nomina un nuovo patriarca bensi un coadiutore che svolge tutto il lavoro. Nel 1721 istituisce il Santo Sinodo, un concilio di dieci ecclesiastici che prende il posto del patriarca e del coadiutore. Nel 1722 Pietro crea un nuovo ordine gerarchico per la nobiltà conosciuto come Tavola dei Ranghi, in esso la posizione è, formalmente, determinata dalla nascita. Allo scopo di privare i boiari del loro potere Pietro afferma che la posizione può essere determinata dal merito nel servizio all'imperatore. Sempre con lo scopo di ridurre il potere dei boiari ha già, alcuni anni prima, soppresso l'assemblea dei nobili (forma di consiglio dello zar) sostituendola con un senato di dieci membri di sua nomina.
La Tavola rimane in vigore fino alla fine della monarchia in Russia nel 1917
Pietro introduce anche nuove tasse allo scopo di trovare i fondi per la costruzione di San Pietroburgo. Abolisce la tassa sulla terra e quella sulla famiglia sostituendole con un'imposta pro-capite. Le tasse sulla terra o sulla famiglia erano pagate solamente dai proprietari o da coloro che mantenevano una famiglia mentre la nuova tassa è pagata da tutti compresi servi e poveri.
Nel 1724 associa al trono Caterina, la sua seconda moglie, attribuendogli il titolo di Imperatrice anche se peraltro mantiene nelle sue mani tutto il potere.
Tutti i suoi figli maschi sono morti, il più vecchio Aleksey, è stato torturato ed ucciso per suo ordine nel 1718 a causa del suo rifiuto di aderire alla politica del padre. Anche la madre di Aleksey viene perseguita a causa di false accuse di adulterio. Molti amici di Aleksey sono torturati ed uccisi. Nel 1725 è completata la costruzione del Peterhof, un palazzo nei pressi di San Pietroburgo che diventa famoso come la Versailles russa

La morte

Una legge del 1722 dà a Pietro il privilegio di scegliere il suo successore, ma egli non riesce ad applicarla in quanto muore improvvisamente nel 1725. La mancanza di chiare regole di successione porta ai molti conflitti e complotti che caratterizzano il periodo storico che è conosciuto come "l'era delle rivoluzioni di palazzo"'.
A Pietro succede la moglie Caterina che ha l'appoggio sulla guardia imperiale. Dopo la sua morte nel 1727 il trono passa al nipote di Pietro I Pietro II (figlio di Alessio) con il quale termina la discendenza diretta maschile dei Romanov.
Dopo di lui la successione al trono è caotica, i seguenti due monarchi sono figli del fratellastro di Pietro I Ivan V, ed i discendenti diretti di Pietro riconquisteranno il trono solo nel 1741 con un colpo di stato.
Nessun figlio salirà direttamente al trono occupato da un genitore prima di Paolo I che succede a Caterina la Grande, nel 1796, oltre settanta anni dopo la morte di Pietro I.

Figli legittimi

Da Eudoxia Lopukhina
- Alessio (1690 – 1718)
- Alessandro (1691 – 1692)
- Paolo (1693 – 1693) Da Caterina I
- Anna (1708 – 1728)
- Elisabetta (1709 – 1762)
- Natalia (1713 – 1715)
- Margherita (1714 – 1715)
- Pietro (1715 – 1719)
- Paolo (1717 – 1717)
- Natalia (1718 – 1725) ---- categoria:Biografie categoria:Sovrani russi ja:ピョートル1世 (ロシア皇帝) ko:러시아의 표트르 1세

Carlo XII di Svezia

Carlo XII (Stoccolma 17 giugno 1682 - 30 novembre 1718), re di Svezia. All'età di 15 anni fu coronato re di Svezia. Dal 1700 fino alla sua morte condusse le sue truppe, i cosìddetti "karoliner", in guerra contro la Danimarca, la Russia e la Sassonia, senza mai più ritornare a Stoccolma. Viene ucciso a 36 anni, durante la campagna di conquista della Norvegia. Morì il 30 novembre 1718 davanti alla roccaforte di Fredriksten in Norvegia. Voltaire nel 1731 scrisse un'opera biografica su di lui Storia di Carlo XII, che valse l'esilio allo scrittore francese. Categoria:sovrani svedesi

1759

Eventi


- 13 settembre - Battaglia della piana di Abraham: gli inglesi strappano il Canada alla Francia

Nati


- 10 marzo - William Playfair, scozzese, è considerato colui che introdusse le rappresentazioni grafiche in statistica.
- 10 novembre - Friedrich Schiller, poeta, storico e drammaturgo tedesco.

Morti


- 10 agosto - Ferdinando VI di Spagna, re spagnolo
- Georg Friedrich Handel, compositore tedesco (n. 1685) 059 ko:1759년

Quebec (città)

La città di Quebec (Inglese: Quebec City; Francese: Ville de Quèbec) è il capoluogo dell'omonima provincia canadese. Essa sorge sul fiume San Lorenzo. La città vecchia (Vieux Quebéc) è l'unica città americana a nord del Messico ad avere ancora una cinta di mura, ed è stata dichiarata Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1985. Quebec ha una popolazione di 169.076 abitanti (2001) mentre la sua area metropolitana raggiunge i 682.757 abitanti (2001).

Storia

Quebec è il più antico insediamento europeo esistente in Canada. Essa fu fondata nel 1608 dall'esploratore francese Samuel de Champlain nel luogo ove prima sorgeva un insediamento indigeno chiamato Stadacona. Dopo essere stata brevemente conquistata dagli inglesi (1629-1632), Quebec diventò la porta di accesso alla colonia della Nuova Francia e più in generale a tutta la regione dei Grandi Laghi.
A metà del XVIII secolo i francesi entrarono in conflitto con i coloni inglesi stanziati sulla costa orientale degli attuali Stati Uniti, dando luogo alla Guerra franco-indiana, che si concluse proprio a Quebec, quando l'ultima guarnigione francese fu sconfitta dagli inglesi nella Battaglia della piana di Abraham del 13 settembre 1759. 1759 Durante la Rivoluzione Americana Quebec fu nuovamente attaccata, questa volta dai rivoluzionari; la loro sconfitta (1775) segnò la fine delle speranze americane che anche il Canada potesse unirsi alla ribellione contro il dominio inglese. Fra il 1859 ed il 1865 Quebec fu capitale del Canada, prima del trasferimento definitivo del governo ad Ottawa. Durante la Seconda Guerra Mondiale Quebec fu sede di due importanti incontri fra Churchill, Roosevelt ed emissari di altri governi. Nel 2002 i confini della municipalità di Quebec furono notevolmente ampliati, includendo altre 12 municipalità precedentemente esistenti.

Geografia

Quebec è situata sulla lingua di terra che separa il San Lorenzo da un suo affluente, il St. Charles, che si unisce al primo poco prima che esso inizi ad allargarsi nel suo lungo ed ampio estuario. In particolare la cittadella è situata su Cap Diamant, una grande formazione rocciosa sulla riva del San Lorenzo. La topografia del luogo, congiunta all'importanza del fiume per le comunicazioni con l'interno, suggerí immediatamente un uso difensivo. Un'ulteriore caratteristica favorevole è la strettezza del San Lorenzo fra Cap Diamant e la riva opposta (sud) su cui oggi sorge la cittadina di Levis); questa è fra l'altro all'origine del nome Quebec, che si crede derivare dall'algonchino Kebek, ovvero strettoia. Curiosamente, ancora oggi il collegamento fra le due rive in questo punto è assicurato da un traghetto anziché da un ponte, mentre il primo ponte sul San Lorenzo si trova alcuni chilometri più a monte.

Turismo

LevisL'edificio più famoso di Quebec è indubbiamente lo Chateau Frontenac, un hotel con un'architettura fiabesca che sorge sulla Terrasse Dufferin, un viale pedonale che sorge praticamente sulle mura della rocca e che offre delle belle viste sul sottostante San Lorenzo. Andando verso monte lungo la Terrasse Dufferin si giunge alla Citadelle, una fortificazione che separa la città vecchia dal parco della piana di Abraham, che sorge nel luogo ove si svolse la battaglia del 1759 fra inglesi e francesi. All'altezza della Citadelle le mura si staccano dal declivio che scende verso il San Lorenzo, e sorgono in un tratto pianeggiante in cui sono particolarmente evidenti. All'esterno di una delle porte della città vecchia sorge l'edificio dell'Assemblea Nazionale del Quebec, l'assemblea legislativa della Provincia. All'interno della città vecchia sorge invece la cattedrale di Notre Dame de Quebec, sede dell'arcivescovo, che è anche il primate della chiesa cattolica canadese. La città alta è collegata da ripide stradine, da scalinate e da una funicolare alla città bassa, che sorge sulle rive del San Lorenzo e specialmente a nord, in direzione del St. Charles (dove il terreno è più pianeggiante). Fra le sue attrattive vi sono la Rue du Petit Champlain (nota come la strada più stretta dell'America settentrionale) ed il pittoresco quartiere in cui sorge, il porto e l'attracco del traghetto per Laval, la Place Royale, la chiesa di Notre Dame des Victoires, il Museo della Civilizzazione ed infine la pittoresca stazione ferroviaria (Gare du Palais). All'estremità occidentale (ossia verso l'interno) di Quebec sorge anche l'Università Laval, una delle più antiche università delle Americhe. Quebec è famosa per il suo carnevale invernale e per la celebrazione di S. Giovanni il Battista. Nelle vicinanze della città meritano una visita le cascate di Montmorency e la bucolica isola di Orleans; entrambe si possono scorgere dalla Terrasse Dufferin. Pur avendo anche edifici moderni (lo stesso Chateau Frontenac risale al 1893, e fuori dalla cittadella sono presenti anche dei grattacieli), un'ulteriore attrattiva di Quebec è la sua atmosfera che la rende paragonabile ad una città francese piuttosto che ad una una americana. Anche la gastronomia locale ha mantenuto caratteristiche tipicamente francesi.

Trasporti

Quebec è servita dall'Aeroporto Internazionale Jean Lesage, situato nel distretto di Sainte-Foy. La città è anche un porto abbastanza importante sul San Lorenzo. I due ponti Quebec e Pierre Laporte collegano Quebec con la riva meridionale del San Lorenzo, così come il traghetto fra il centro cittadino e Laval. La principale stazione ferroviaria di Quebec (la Gare du Palais) è il capolinea della principale linea delle ferrovie canadesi (la Quebec-Windsor, che passa da Montreal, Ottawa e Toronto). I trasporti urbani sono principalmente assicurati da autobus. categoria:Città del Canada ja:ケベック市

New York

La metropoli di New York è la città più popolosa degli Stati Uniti d'America e si trova nell'omonimo stato, che ha per capitale Albany. Ombelico del mondo, Grande mela (the Big Apple), come è stata via via soprannominata, è certamente una fra le città più importanti ed uno fra i maggiori centri finanziari del mondo. Come polo culturale fra i più conosciuti del mondo occidentale è meta di un flusso turistico che probabilmente non ha eguali. L'essere poi sede delle Nazioni Unite, conferisce credibilità all'affermazione dei suoi abitanti secondo cui è, a tutti gli effetti, la capitale del mondo. New York conta circa 8 milioni di abitanti, distribuiti su un'area di 831 km² divisa amministrativamente nei 5 quartieri ("boroughs") di Manhattan, Bronx, Queens, Brooklyn e Staten Island a loro volta divisi complessivamente in 60 distretti. La popolazione della sua area metropolitana, estesa su tre stati (New York, New Jersey e Connecticut arriva invece a circa 20 milioni di abitanti. Ferita al cuore dall'attentato terroristico dell'11 settembre 2001, con l'abbattimento di uno dei suoi simboli, le Torri Gemelle, la metropoli ha mostrato una decisa forza di reazione: la zona che è diventata celebre in tutto il mondo come Ground Zero sarà riedificata nel giro di pochi anni, con un progetto firmato dall'architetto di origine polacca Daniel Libeskind.

Geografia

Situata sulla costa orientale dell'America settentrionale, dirimpetto all'Atlantico, è ubicata alla foce del fiume Hudson (che costituisce il suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel New Jersey), che è anche il punto dove la grande isola di Long Island è più vicina al continente, da cui è separata solo dallo stretto East River. Questa particolare topografia ha fatto sì che la città diventasse uno dei più importanti porti del mondo sin dall'epoca coloniale. È interessante notare che dei 5 quartieri in cui è divisa la città solamente uno (Bronx) si trova sul continente vero e proprio, mentre due (Brooklyn e Queens) occupano l'estremità orientale di Long Island, e gli altri (Manhattan e Staten Island) occupano due isole omonime di dimensioni intermedie; esistono anche numerose isole di dimensioni più piccole, come Ellis Island o l'isola dove è collocata la Statua della Libertà.

Storia della città

Statua della Libertà New York fu fondata nel 1624 dagli olandesi, col nome di Nieuw Amsterdam; il primo insediamento si trovava sulla punta sud dell'isola di Manhattan. Nel 1664 questo insediamento fu conquistato dagli inglesi, che ne cambiarono il nome in New York. New York fu occupata dagli inglesi per quasi tutta la durata della guerra d'indipendenza e la città costituì il più importante punto d'appoggio britannico durante la guerra. All'inizio del XIX secolo l'importanza del porto di New York fu notevolmente accresciuta dall'apertura del Canale Erie, che collegava la valle dello Hudson con il Lago Erie, e quindi metteva in comunicazione tutta la regione dei Grandi Laghi con la costa atlantica. Grazie a questo canale, New York divenne il principale punto di approdo delle merci e degli immigranti provenienti dall'Europa. Molti dei nuovi arrivati si stabilirono in città, e la popolazione di New York crebbe vertiginosamente. Tra il 1874 ed il 1898 i confini di New York City (che fino ad allora comprendeva solo Manhattan) furono sostanzialmente ampliati, prima con l'aggiunta del Bronx (parte nel 1874 e parte nel 1895) e poi con quella degli altri tre distretti (1898). Per via degli elevatissimi prezzi dei terreni sull'isola di Manhattan, tra gli anni '20 e gli anni '30 si cominciarono a costruire edifici sempre più alti, i cosiddetti grattacieli, che costituiscono una delle caratteristiche più famose della città. Il più famoso di questi è probabilmente l'Empire State Building, costruito nel 1931, e che fino al 1973 fu il più alto del mondo. Altri due famosi grattacieli, le torri gemelle del World Trade Center sono tristemente noti per via di un altro episodio saliente nella storia di New York, gli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001, che hanno portato al loro crollo ed alla morte di circa 3000 persone.

Ordinamento amministrativo

11 settembre 2001 New York City viene amministrata secondo uno statuto cittadino stabilito dall'assemblea legislativa dello stato di New York. Per quanto soggetta allo stato, la città gode di un elevato grado di autonomia legislativa ed esecutiva. Come in gran parte degli Stati Uniti, il governo cittadino si articola in un ramo esecutivo, uno legislativo ed uno giudiziario. Il potere esecutivo è affidato al sindaco, che viene scelto tramite un voto popolare diretto; l'attuale sindaco di New York è Michael Bloomberg (eletto per la prima volta nel 2001, è stato rieletto nel 2005). Il potere legislativo è esercitato da un Consiglio cittadino di 51 membri, ciascuno dei quali rappresenta un distretto elettorale di circa 160.000 persone. Dal punto di vista giudiziario, poiché New York si estende su 5 diverse contee (corrispondenti ai 5 quartieri), essa è leggermente anomala rispetto al resto degli Stati Uniti: infatti la giustizia penale viene esercitata dalle Corti delle singole contee, mentre la giustizia civile viene esercitata da un'unica Corte; inoltre alcuni giudici vengono nominati dal sindaco per periodi di 10 anni, anziché essere eletti.

I cinque Boroughs

Come si è già detto, New York è divisa amministrativamente in cinque quartieri, coincidenti (a fini giudiziari) con altrettante contee. Ecco una lista (i dati sulla popolazione sono aggiornati al luglio 2002):
- Manhattan (Contea di New York), 1.547.000 abitanti
- Bronx (Contea del Bronx), 1.354.000 abitanti
- Brooklyn (Contea di Kings), 2.488.000 abitanti
- Queens (Contea del Queens), 2.238.000 abitanti
- Staten Island (Contea di Richmond), 458.000 abitanti In ciascun distretto viene eletto un presidente, che però non ha grandi poteri.

Economia

Staten Island L'economia di New York si regge fondamentalmente su due pilastri, il turismo (vedi più sotto) e la finanza. Vi ha infatti sede la borsa di Wall Street (organizzata in diversi mercati: il New York Stock Exchange, il NASDAQ, l'American Stock Exchange, il New York Mercantile Exchange e la New York Board of Trade), indubbiamente la più importante del mondo; anche molte delle maggiori banche d'affari mondiali hanno sede in città (ad es. Citigroup, Goldman Sachs, J.P. Morgan Chase, Merril Lynch). Un ruolo economico importante è svolto anche dall'industria culturale: vi hanno sede studi televisivi (ABC, CBS, NBC) e cinematografici (per quanto in misura decisamente inferiore a Los Angeles) e numerosi gruppi editoriali (ad es. McGraw-Hill, The New York Times Company, Time Warner). La fama e l'importanza culturale della città le permette anche di rivestire un ruolo importante nel campo della moda e dell'industria dell'abbigliamento statunitense.

Trasporti e mobilità

A differenza di gran parte delle aree urbane statunitensi, la maggior parte degli abitanti di New York City utilizza i mezzi pubblici anziché le automobili private; ciò è dovuto sia alla presenza di una buona ed efficiente rete di trasporto pubblico (basata su una delle metropolitane più estese del mondo), sia grazie a disincentivi nell'uso del mezzo privato, come gli elevati costi dei pedaggi e dei parcheggi e il notevole traffico, soprattutto nelle ore di punta.

Aeroporti

New York dispone di 3 importanti aeroporti: il John Fitzgerald Kennedy International Airport (JFK), situato a Jamaica (nel Queens) e a 25 km da Manhattan; il Newark Liberty International Airport (EWR), nel New Jersey; e il LaGuardia Airport (LGA), situato invece a Jackson Heights (nel Queens), usato esclusivamente per i voli interni USA. Dal JFK il mezzo più rapido per raggiungere Manhattan è l'elicottero, che impiega soli 15 minuti. Un mezzo invece più economico ma meno rapido è costituito dalle navette della MTA che partono, con una frequenza di 15-20 minuti, dai vari terminal dell'aeroporto fino alla fermata della metro "JFK/Howard Beach". Il Newark Liberty è collegato a Manhattan sia tramite un servizio di monorotaia (fino alla Penn Station), sia tramite bus-navetta. Diverse linee di autobus, infine, collegano i vari aeroporti a Midtown.

Trasporto locale

Il sistema di trasporto locale è basato principalmente sulla metropolitana ("subway"), il mezzo più rapido ed affidabile per spostarsi in città. La rete, che è molto estesa (1142 km e 469 stazioni), è caratterizzata dal fatto che ci sono sia treni locali (fermano in tutte le stazioni), che treni espressi (fermano solo nelle stazioni principali). Grazie ad una rete di ferrovie e di autobus locali, poi, è possibile raggiunge diverse località, da Long Island, nel New Jersey, al Connecticut e la parte più interna dello stato di New York. Queste linee sono gestite da diverse società, tra cui le più importanti sono lMTA (Metropolitan Transportation Authority), le cui linee convergono principalmente al Grand Central Terminal, e la PATH (Port Authority of New York and New Jersey), che come capolinea ha invece il PATH Bus Terminal (vicino a Times Square). Il sistema è poi integrato da una serie di traghetti ("ferries"), che collegano soprattutto Manhattan al New Jersey e a Staten Island, e dai numerosi taxi gialli che percorrono le vie cittadine.

Ferrovie

Le due principali stazioni ferroviarie cittadine sono il
Grand Central Terminal e la Pennsylvania Station (più conosciuta come "Penn Station") ed entrambe si trovano a Manhattan. Il Grand Central Terminal è situato nell'East Side e vi fanno capo i convogli ferroviari provenienti dal nord dello stato e dal Connecticut. La Penn Station, invece, si trova nel West Side ed è il capolinea dei treni dell'Amtrak, provenienti da tutti gli Usa e dal Canada, oltre che delle compagnie di treni per pendolari.

Note turistiche

Canada

Luoghi famosi


- Ground Zero
- Statua della Libertà
- Ponte di Brooklyn
- Empire State Building
- Central Park
- Chrysler Building
- Little Italy
- China Town
- Times Square
- Broadway
- Fifth Avenue
- Rockefeller Center
- Il Palazzo di Vetro, quartier generale dell'ONU
- Ponte Giovanni Da Verrazzano
- Wall Street (NYSE)
- Radio City Music Hall
- Soho e Tribeca

Musei e istituzioni culturali

Tribeca
- American Folk Art Museum
- American Museum of the Moving Image
- American Museum of Natural History
- Hayden Planetarium
- Brooklyn Academy of Music
- Brooklyn Botanic Gardens
- Brooklyn Museum
- Carnegie Hall
- Center for Architecture
- Cooper-Hewitt National Museum of Design
- Ellis Island Immigration Museum
- Frick Collection
- The Drawing Center
- Gracie Mansion
- International Center of Photography
- Intrepid Sea-Air-Space Museum
- Irish Hunger Memorial
- Jewish Museum (of New York)
- Jacques Marchais Museum of Tibetan Art
- Historic Richmond Town
- Lincoln Center for the Performing Arts
- Lower East Side Tenement Museum
- Metropolitan Museum of Art, chiamato anche
"The Met"
- The Cloisters, collezione arte medievale
- Morgan Library
- Municipal Art Society
- Museo del Barrio, El
- Museum for African Art
- Museum of the City of New York
- Museum of Jewish Heritage
- Museum of Chinese in the Americas
- Museum of Modern Art (MoMA), riaperto Novembre 2004
- Museum of Television and Radio
- National Museum of the American Indian (New York branch)
- New York Botanical Garden
- New York City Police Museum
- New York City Fire Museum
- New York Historical Society
- New York Hall of Science
- New York Public Library
- New York Transit Museum
- New Museum of Contemporary Art
- Noguchi Museum (o The Isamu Noguchi Garden Museum)
- P.S.1 Contemporary Art Center
- Queens Museum of Art
- Radio City Music Hall
- Skyscraper Museum
- Socrates Sculpture Park
- Solomon R. Guggenheim Museum
- Studio Museum in Harlem
- Theodore Roosevelt Birthplace
- Whitney Museum of American Art
- Staten Island Institute of Arts & Sciences

Sport

New York ospita numerose manifestazioni sportive. All'estero, le più famose sono probabilmente la maratona ed il torneo di tennis dell'Open degli Stati Uniti (che si tiene a Flushing Meadows, Queens), ma entro gli Stati Uniti la città è nota soprattutto per le numerose squadre professionistiche ospitate nella sua area metropolitana. Ecco un breve elenco:
- i New York Yankees ed i New York Mets (baseball) giocano rispettivamente allo
Yankee Stadium (Bronx) ed al Shea Stadium (Flushing, Queens)
- i New York Giants ed i New York Jets (football americano) giocano al
Giants Stadium (Meadowlands, New Jersey)
- i New York Knicks ed i New Jersey Nets (basket) giocano rispettivamente al
Madison Square Garden (Manhattan) ed alla Continental Arena (Meadowlands, New Jersey)
- I New York Islanders, i New York Rangers ed i New Jersey Devils (hockey su ghiaccio) giocano rispettivamente al
Nassau Veterans Memorial Coliseum (Uniondale, New York), al Madison Square Garden (Manhattan) ed alla Continental Arena (Meadowlands, New Jersey)
- I New York Metrostars (calcio) giocano al
Giants Stadium (Meadowlands, New Jersey).

Comunicazione e media

Quotidiani e riviste


-
AM New York
-
BIGNews
-
New York Daily News
-
New York Metro
-
New York Observer
-
New York Post
-
New York Press
-
New York Sun
-
New York Times
-
Newsday
-
Staten Island Advance
-
Street News
-
The New Yorker
-
Time Out NY
-
Village Voice

TV e network


- ABC Studios (a Times Square)
- NBC Studios (Rockefeller Center)
- CBS World News Studios
- CNN New York City Studio (nel Time Warner Center)
- Ed Sullivan Theater (studi "The Late Show with David Letterman")
- Fox News World Headquarters
- HBO Studios
- MTV Studios (a Times Square)
- NY1 Television Studios

Film festival


- Native American Film and Video Festival
- New York Jewish Film Festival
- New York Film Festival
- New York Underground Film Festival
- Tribeca Film Festival

Eventi


- 1853 – Esibizione
Industry of All Nations
- 1909 – Celebrazione
Hudson-Fulton
- 1939 – La fiera mondiale di New York del 1939 include: The World of Tomorrow, Futurama, Trylon, Perisphere
- 1964 – Fiera mondiale di New York del 1964/65
- 1965 – Blackout del nord-est
- 1973 – Le Twin Towers del World Trade Center diventano l'edificio più alto del mondo
- 1977 – Blackout di New York
- 2001 – Attacchi terroristici dell'11 settembre
- 2003 – Blackout del Nord America

Città gemellate


- 20px Roma (Italia)
- 20px Londra (Regno Unito)
- 20px Madrid (Spagna)
- 20px Tokyo (Giappone)
- 20px Pechino (Cina)
- 20px Johannesburg (Sudafrica)
- 20px Gerusalemme (Israele)
- 20px Santo Domingo (Repubblica Dominicana)
- 20px Il Cairo (Egitto)
- 20px Budapest (Ungheria)

Collegamenti esterni

in inglese
- [http://www.nyc.gov NYC.gov] - sito ufficiale NYC
- [http://www.city-data.com/city/New-York-New-York.html New York, New York Detailed Profile]
- [http://mta.info MTA.info] - sito Metropolitan Transit Authority (MTA)
- [http://www.nycsubway.org NYCsubway.org] - guida non ufficiale alla Subway newyorchese
- [http://www.hot-maps.de/north_america/usa/new_york/new_york/ Mappa dettagliata di NYC]
- [http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/NewImages/images.php3?img_id=15368 Immagine da satellite di New York City] presa da NASA's Earth Observing System
- [http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/NewImages/images.php3?img_id=5052 Immagine da satellite di Manhattan] at NASA's Earth Observatory
- [http://earthobservatory.nasa.gov/Newsroom/NewImages/images.php3?img_id=14779 Immagine da satellite di New York City e di East Coast City Lights] da NASA's Earth Observatory
- [http://www.nyc2012.com NYC2012.com] - sito sulla candidatura alle Olimpiadi del 2012
- [http://www.nywiki.com NYWiki] MediaWiki sito su New York
- [http://mxmonline.tripod.com/ Max X. Miller Online] sito sull'11 settembre 2001 con archivio audio-video
- [http://www.terragalleria.com/america/north-east/new-york/ Foto di New York - Terra Galleria]
- [http://york-new.com/id17.htm New York City]
- [http://perrin.olivier.free.fr/new_york_2005/index.html Galleria di fotografie] Categoria:Città degli USACategoria:New York (città) ja:ニューヨーク ko:뉴욕 시 simple:New York City th:นครนิวยอร์ก


1917

Eventi


- 16 aprile - Russia: Lenin ritorna in patria
- 27 giugno - la Grecia partecipa alla I guerra mondiale
- 7 novembre - Russia: Colpo di stato Bolscevico durante la Rivoluzione Russa.
- 6 dicembre - Finlandia: dichiarazione d'indipendenza dalla Russia

Prima Guerra Mondiale

23 e 24 ottobre - Si svolge la battaglia di Caporetto

Nati


- 5 gennaio - Adolfo Consolini, discobolo italiano
- 6 marzo - Will Eisner, cartoonist statunitense († 2005)
- 22 marzo - Irving Kaplansky, matematico
- 25 aprile - Ella Fitzgerald, cantante statunitense
- 21 maggio - Raymond Burr, attore canadese
- 7 giugno - Dean Martin, attore e cantante italo-americano
- 30 settembre - Buddy Rich, batterista jazz
- 4 ottobre - Violeta Parra, pittrice, poetessa e cantante cilena
- 10 ottobre - Thelonious Monk, jazzista statunitense
- 16 dicembre - Sir Arthur C. Clarke, scrittore di fantascienza britannico

Morti


- 14 aprile - Ludwik Lejzer Zamenhof, inventore dell'Esperanto
- 30 giugno - Antonio de la Gandara, pittore, disegnatore e pastellista francese
- 12 agosto - Eduard Buchner, chimico tedesco
- 27 settembre - Edgar Degas, pittore francese
- 3 ottobre - Giulio Monteverde, scultore italiano
- 15 ottobre - Mata Hari, ballerina esotica olandese
- 15 novembre - Emile Durkheim, pensatore francese
- 17 novembre - Auguste Rodin, scultore francese (n. 1840)

Premi Nobel


- per la Pace: International Committee Of The Red Cross
- per la Letteratura: Karl Adolph Gjellerup, Henrik Pontoppidan
- per la Fisica: Charles Glover Barkla 017 ja:1917年 ko:1917년 simple:1917

Grande guerra

Con l'espressione prima guerra mondiale (per i contemporanei Grande guerra) si intende il conflitto cominciato il 4 agosto 1914 a seguito dell'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando, erede al trono dell'Impero austro-ungarico, compiuto a Sarajevo (Bosnia) il 28 giugno 1914 da parte del nazionalista serbo-bosniaco Gavrilo Princip. La guerra vide inizialmente lo scontro degli Imperi Centrali: Germania e Impero Austro-Ungarico contro le nazioni dell'Intesa: Francia Gran Bretagna e Russia. Con lo svolgersi del conflitto, a seguito di varie alleanze altre nazioni vi presero parte. Tra queste: Italia, Impero Ottomano, Belgio, Canada, Australia, Stati Uniti, Serbia, Romania, Sud Africa e Nuova Zelanda. Il numero dei continenti coinvolti fu tale da poter definire la Guerra come Mondiale, prima nella storia dell'umanità. L'Italia decise di intervenire nel conflitto il 24 maggio 1915, dichiarando guerra all'Impero Austro-Ungarico. La decisione di intervenire fu presa dal parlamento dopo che il ministro degli esteri Sidney Sonnino ebbe stipulato con la Triplice Intesa il 26 aprile un patto segreto, detto Patto di Londra, nel quale l'Italia si impegnava ad entrare in guerra entro un mese in cambio di alcune conquiste territoriali che avrebbe ottenuto dopo la guerra: il Trentino, il Tirolo meridionale, Trieste, Gorizia, l'Istria (a eccezione della città di Fiume) e parte della Dalmazia. La guerra si concluse l'11 novembre 1918, quando la Germania firmò l'armistizio con le forze dell'Intesa. Il numero di morti della Prima Guerra Mondiale è stato di oltre quindici milioni.

Paesi coinvolti:


- Imperi Centrali e loro alleati:
  - Germania
  - Impero Austro-Ungarico
  - Impero Ottomano
  - Bulgaria
- Triplice Intesa e loro alleati:
  - Gran Bretagna
  - Francia
  - Russia
  - Belgio
  - Italia (24 maggio 1915 fino 4 novembre 1918)
  - Stati Uniti d'America
  - Serbia
  - Romania
  - Giappone
  - Canada
  - Australia
  - Sud Africa
  - Cina

Origini diplomatiche

Lo scoppio della guerra è storicamente associato all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria il 28 giugno 1914, ma le origini della guerra giacciono in realtà nel complesso delle relazioni tra le potenze europee tra la fine del XIX e l'inizio del XX secolo, e soprattutto nelle politiche di colonizzazione promosse dalle varie nazioni. La Guerra Franco-Prussiana del 1870-71 aveva portato non solo alla fondazione di un potente e dinamico Impero Germanico, ma anche ad un'eredità di animosità tra la Francia e la Germania, a seguito dell'annessione a quest'ultima dei territori francesi di Alsazia e Lorena (di questi territori si parlerà per decenni). Sotto la guida politica del suo primo Cancelliere, Otto von Bismarck, la Germania assicurò la sua nuova posizione in Europa tramite l'alleanza con l'Impero Austro-Ungarico e ad un'intesa diplomatica con la Russia. L'ascesa al trono (1888) dell'Imperatore Guglielmo II portò sul trono tedesco un giovane governante determinato a dirigere da sé la politica, nonostante i suoi dirompenti giudizi diplomatici. Dopo le elezioni del 1890, nelle quali i partiti del centro e della sinistra ottennero un grosso successo, ed in parte a causa della disaffezione nei confronti del Cancelliere che aveva guidato suo nonno per gran parte della sua carriera, Guglielmo II fece in modo di ottenere le dimissioni di Bismarck. Gran parte del lavoro dell'ex-cancelliere venne disfatto nei decenni seguenti, quando Guglielmo II fallì nel rinnovare gli accordi con la Russia, permettendo alla Francia repubblicana l'opportunità di concludere (1891-94) una completa alleanza con l'Impero Russo. Ma il peggio doveva ancora venire: Guglielmo intraprese (1897-1900) la creazione di una Marina militare in grado di minacciare il secolare predominio navale britannico, favorendo lEntente Cordiale Anglo-Francese del 1904 e la sua espansione (1907), che portò all'inclusione della Russia. La rivalità tra le potenze venne esacerbata negli anni '80 (1880) dalla corsa alle colonie, che portò gran parte dell'Africa e dell'Asia sotto la dominazione europea nel successivo quarto di secolo. Anche Bismarck, un tempo esitante sull'imperialismo, divenne un sostenitore dell'Impero d'oltremare, aggiungendo alla tensione Anglo-Tedesca le acquisizioni della Germania in Africa e nel Pacifico, che minacciavano di interferire con gli interessi strategici e commerciali britannici. Il supporto di Guglielmo all'indipendenza del Marocco dalla Francia, il nuovo partner strategico della Gran Bretagna, provocò la Crisi di Tangeri del 1905. Durante la seconda crisi marocchina (o Crisi di Agadir 1911), la presenza navale tedesca in Marocco mise di nuovo alla prova la coalizione Anglo-Francese. Un ingrediente chiave dell'emergente polveriera diplomatica, fu la crescita delle forti aspirazioni nazionalistiche degli stati balcanici: ognuno dei quali guardava a Germania, Austria-Ungheria o Russia per ottenere supporto. La nascita di circoli anti-austriaci in Serbia, contribuì a un ulteriore crisi nel 1908 riguardante l'annessione unilaterale della Bosnia ed Erzegovina da parte dell'Austria, oltre alla pressione tedesca per forzare un umiliante declino da parte della Russia, indebolita dalla sconfitta del 1905 contro il Giappone e dai susseguenti disordini rivoluzionari. L'allarme per l'inaspettatamente rapido recupero della Russia dopo il 1909, alimentò i sentimenti dei circoli di governo tedeschi a favore di una guerra preventiva che spezzasse il presunto accerchiamento da parte dell'Intesa, prima che il riarmo russo potesse far pendere la bilancia strategica contro la Germania e l'Austria-Ungheria. Per il 1913 sia la Francia sia la Germania stavano pianificando di estendere il servizio militare, mentre la Gran Bretagna era entrata in una convenzione navale e in colloqui militari con la Francia, negli anni precedenti. Questo scenario di tensioni internazionali alimentò le ragioni della guerra, c'era solo bisogno di un valido espediente per manifestarle. L'omicidio dell'arciduca Francesco Ferdinando d'Austria per mano del rivoluzionario serbo Gavrilo Princip fu probabilmente la scintilla migliore, e la polveriera scoppiò.

Lo scoppio della guerra

La preoccupazione sulla sicurezza regionale dell'Austria, crebbero con il quasi raddoppio del territorio della vicina Serbia, che risultò dalle Guerre Balcaniche del 1912-1913. Molti nella
leadership austriaca, non ultimo l'Imperatore Francesco Giuseppe, e Conrad von Hötzendorf, erano preoccupati dal nazionalismo serbo e dai suoi agitatori nelle province meridionali dell'impero; anche perché tormentati dal ricordo delle campagne Piemontesi contro le province italiane dell'Austria, che culminarono nella Battaglia di Solferino, erano inoltre preoccupati che la Russia avrebbe appoggiato la Serbia nell'annessione delle aree slave dell'Austria. Il sentimento predominante era quello che fosse meglio distruggere la Serbia prima che le venisse data l'opportunità di lanciare una tale campagna. Alcuni membri del governo austriaco pensavano inoltre che la campagna contro la Serbia sarebbe stata il rimedio perfetto ai problemi politici interni dell'impero. Molti erano frustrati dal potere del governo Ungherese. Nel 1914 il governo dell'Impero Austro-Ungarico aveva una struttura "dualistica". Austria e Ungheria avevano essenzialmente due governi separati sotto lo stesso monarca. Il governo austriaco manteneva il controllo sulla politica estera, ma era dipendente da quello ungherese per questioni come l'approvazione del bilancio. Spesso la leadership ungherese, sotto István Tisza rifiutò le richieste austriache per questioni tipo l'incremento delle spese militari. Nella speranza di terminare il blocco politico che ciò comportava, molti si auguravano la formazione di una federazione, o almeno una monarchia trialistica. La soluzione veniva vista nell'incremento del numero di Slavi all'interno dell'impero. L'assassinio di Francesco Ferdinando, nel giugno del 1914 creò l'opportunità tanto cercata da alcuni leader austriaci di poter contare su un piccolo regno slavo. I cospiratori di Sarajevo vennero accusati dalle autorità Austro-Ungariche di essere stati armati dalla fantomatica Mano Nera, un raggruppamento nazionalista pan-serbo collegato ai circoli di governo della Serbia. Con il supporto della Germania, l'Austria-Ungheria, che agì principalmente sotto l'influenza del Ministro degli Esteri Leopold von Berchtold, inviò un ultimatum in 15 punti, praticamente irrealizzabile, alla Serbia, il 23 luglio 1914, che doveva essere accettato nel giro di 48 ore.. Il governo Serbo accettò tutte le richieste meno una. L'Austria-Ungheria nondimeno ruppe le relazioni diplomatiche il 25 luglio e dichiarò guerra il 28, tramite telegramma inviato al governo serbo. Il governo Russo, che nel 1909 si era impegnato a sostenere l'indipendenza serba in cambio dell'accettazione serba dell'annessione della Bosnia all'Austria, mobilizzò le sue riserve militari il 30 luglio a seguito dell'interruzione nelle cruciali comunicazioni telegrafiche tra Guglielmo II e Nicola II di Russia, che era sotto pressione da parte del suo staff per prepararsi alla guerra. La Germania, richiese il 31 luglio, che la Russia ritirasse le sue forze, ma il governo russo persistette, in quanto la demobilitazione avrebbe reso impossibile riattivare la pianificazione militare in tempi brevi. La Germania dichiarò guerra alla Russia il 1 agosto e due giorni dopo contro il suo alleato, la Francia. Lo scoppio del conflitto è spesso attribuito alle alleanze stipulate nei decenni precedenti: Germania-Austria-Italia contro Francia-Russia; con Gran Bretagna e Serbia allineate a queste ultime. In effetti nessuna delle alleanze venne attivata all'inizio, anche se la mobilitazione generale russa e la dicharazione di guerra tedesca contro la Francia furono motivate dalla paura che l'alleanza avversa venisse posta in gioco. La dichiarazione di guerra britannica contro la Germania (4 agosto) non fu ufficialmente il risultato dei suoi intendimenti con Russia e Francia (fondamentalmente non era alleata a nessuna delle due), ma fu causata dall'invasione tedesca del Belgio, la cui indipendenza la Gran Bretagna aveva garantito di sostenere (1839), il quale si trovava sul percorso pianificato dai tedeschi per l'invasione della Francia.

Le prime Battaglie

Il piano tedesco (denominato Piano Schlieffen) per affrontare l'alleanza Franco-Russa prevedeva lo sferrare un colpo mortale alla Francia, per poi rivolgersi contro il più lentamente mobilizzato esercito russo. Invece di attaccare la Francia direttamente, fu ritenuto prudente attaccarla da nord. Per fare questo l'esercito tedesco dovette marciare attraverso il Belgio. La Germania chiese al governo belga il libero passaggio, promettendogli in cambio che sarebbe stato considerato un suo alleato. Quando il Belgio rifiutò, la Germania lo invase e iniziò a marciare attraverso di esso in ogni caso, dopo aver prima invaso e assicurato il piccolo Lussemburgo. Incontrò subito la resistenza davanti ai forti della città belga di Liegi. La Gran Bretagna inviò un'armata in Francia, che avanzò nel Belgio. I ritardi portati dalla resistenza dei Belgi, dalle forze francesi e britanniche, e dalla inaspettatamente rapida mobilitazione della Russia, sconvolsero i piani tedeschi. La Russia attaccò la Prussia Orientale, deviando così forze tedesche previste per il fronte occidentale. La Germania sconfisse la Russia in una serie di battaglie collettivamente conosciute come Battaglia di Tannenburg, ma questa diversione, permise alle forze francesi e britanniche di fermare l'avanzata tedesca su Parigi nella Prima battaglia della Marna (Settembre 1914), mentre gli Imperi Centrali (l'Impero Germanico e quello Austro-Ungarico) furono costretti a combattere una guerra su due fronti. La prima occupazione alleata del territorio nemico non fu in Europa, ma in Africa: le forze britanniche attaccarono e catturarono la sede amministrativa tedesca dell'odierna Namibia, al tempo colonia tedesca

L'allargamento del conflitto

1914


- 28 luglio - L'Austria-Ungheria dichiara guerra alla Serbia;
- 1 agosto - La Germania dichiara guerra alla Russia;
- 2 agosto - Le truppe tedesche occupano il Lussemburgo;
- 3 agosto - La Germania dichiara guerra alla Francia;
- 4 agosto - La Germania invade il neutrale Belgio;
- 4 agosto - Il Regno Unito dichiara guerra alla Germania dopo che questa non rispetta la neutralità belga;
- 20 agosto - Le forze tedesche occupano Bruxelles.
- 23 agosto - Il Giappone dichiara guerra alla Germania;
- Settembre 1914 - un patto di unità viene firmato da Francia, Gran Bretagna e Russia;
- 9 ottobre - Assedio di Anversa - Anversa, in Belgio cede alle truppe tedesche.
- novembre 1-5 - L'Impero Ottomano entra in guerra dalla parte della Germania e dell'Austria-Ungheria.

1915


- 23 maggio - L'Italia dichiara guerra all'Austria-Ungheria;
- Ottobre - La Bulgaria entra in guerra dalla parte della Germania e dell'Austria-Ungheria;

1916


- 27 agosto - La Romania dichiara guerra all'Austria-Ungheria;
- 28 agosto - L'Italia dichiara guerra alla Germania;

1917


- 24 febbraio - All'ambasciatore degli Stati Uniti nel Regno Unito, Walter H. Page, viene consegnato il Telegramma Zimmermann, Nel quale l'Impero Germanico offre la restituzione del Sudovest Americano al Messico se questo dichiarerà guerra agli Stati Uniti;
- 6 aprile, gli Stati Uniti dichiarano guerra alla Germania;
- 14 agosto, la Cina dichiara guerra alla Germania.

Partecipazione Italiana

Dalla Neutralità all'entrata in guerra